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ANNO IX - N° 92 - MERCOLEDÌ 25 SETTEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel. e Fax 0874.698012 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

30.000 copie in omaggio

www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it

L’Oscar del giorno a Sabrina De Camillis

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Sabrina De Camillis. La parlamentare molisana che ha seguito anche ieri con particolare attenzione la vicenda della Termoli-San Vittore così come assicuratole dal ministro Lupi. Dopo una serie di incontri sembra scongiurato il pericolo che i fondi Cipe siano stati sottratti al Molise e dirottati altrove. Al Sottosegretario va il merito dell'impegno che sta ponendo a favore della sua regione. Non solo per l'Autostrada ma anche per altre questioni che afferiscono alla sfera delle decisioni governative di cui parleremo ampiamente in altra parte del giornale.

Il Tapiro del giorno a Laura Venittelli

I danni della Larga Intesa ed il suicidio dei Partiti coinvolti di Tommaso Di Domenico

Il Tapiro lo diamo a Laura Venittelli. Lei avrebbe dovuto comparire nel terzetto della sinistra che si sarebbe dovuto interessare del problema Autostrada e per il quale non è pervenuta da parte sua alcuna notizia. Ci auguriamo che il terno a lotto vinto si trasformi anche in un terno a lotto per i molisani che si aspettano un suo puntuale impegno nelle problematiche regionali oltreché nazionali. Speriamo che i suoi amici di cordata, a partire dal navigato Ruta, le diano le dritte giuste per apparire anche sulla stampa locale per le iniziative assunte.

Il presidente della Repubblica“Re Giorgio”spalleggiato dalle truppe de“La Repubblica” e del “Corriere della Sera” ormai hanno favorito in ogni modo la nascita di un “governissimo” con l’obiettivo di portare avanti le politiche di austerity fatte dal governo Monti e imposte dalla Bce (e per fortuna che era il comunista preferito di Henry Kissinger). Se tale volontà dovesse portare ai frutti sperati, sarebbe l’ennesimo fallimento e suicidio politico dei Partiti complici. Servirebbe solo a chi, a sinistra, proviene dalle fila del Pci, come Nichi Vendola ed il suo SeL, ricordare i risultati infausti ( di Fausto) nella storia della Repubblica parlamentare ed a chi, a centro-destra vorrebbe diventare l’erede dei traditori che hanno inciuciato con il centro-sinistra. Il primo esempio di compromesso storico, ricordato recentemente dallo stesso Re Giorgio, è degli anni settanta,

dalla uccisione di Salvador Allende al rapimento ed uccisione da parte delle B.R di Aldo Moro. Il Pci, nonostante provenisse da importanti successi elettorali, sull’onda della proposta di compromesso storico avanzata da Berlinguer, permise all’indomani delle elezioni politiche del 1976 la nascita di un governo monocolore democristiano con l’astensione prima e poi, dal marzo 1978 con il voto favorevole ma senza alcuna presenza, neppure indiretta al governo, dando un duro colpo alle grandi speranze di cambiamento che milioni di cittadini avevano riposto nel Pci. Di conseguenza nelle successive elezioni la forza del Pci si sarebbe drasticamente assottigliata, e non si sarebbe più risollevata da quella sconfitta. I danni furono enormi. Ed ancora oggi si piangono lacrime di sangue. Puntualmente , Vico ce lo insegna, la storia si ripete, in questo caso, all’inizio della II Repubblica. SEGUE A PAGINA 2


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25 settembre 2013 Con Frattura presidente non trovano il coraggio di parlare, di chiedere, di confrontarsi, di discutere e, come con Iorio, di pretendere

Guarda un po’, gli industriali del Molise hanno perso la voce!

Prima che Frattura assurgesse alla presidenza della Regione, gli Industriali del Molise hanno ripetutamente mostrato insoddisfazione e preoccupazione per il mancato dimagrimento dell’apparto pubblico, per l’invadenza della mano pubblica nel sistema economico e, senza farsi scrupolo, per la vena corruttiva che scorre nella Pubblica amministrazione: condizioni difficili da superare per chiunque imprenditore avesse voluto competere sul mercato. Insoddisfazione e preoccupazione soprattutto verso un governo regionale ritenuto non altezza del compito e pertanto bersaglio sistematico a conclusione di assemblee, convegni, tavole rotonde, e dei comunicati stampa. Un crescendo che ha accompagnato l’ultima tornata elettorale ad unico danno di Iorio e apertamente a favore di Frattura. Nessuno sconto al presidente uscente, nemmeno considerando la crisi globale e le oggettive condizioni ambientali del Molise, e carta di credito illimitata al possibile subentrante. Fuori Iorio, colpevole di inefficienza, credevamo che gli Industriali del Molise continuassero nella loro analisi economica, nella ricerca dei punti di contatto con l’apparato regionale per correggere gli errori e ri-

CONTINUA DA PAGINA 1 Nel 1993 l’inchiesta “Mani Pulite” decapita tutti i partiti di governo della I Repubblica, tranne l’ex PCI. Il referendum elettorale, proposto da Mario Segni ed Achille Occhetto, elimina a furor di popolo la legge elettorale proporzionale, sale della Democrazia rappresentativa,con la quale si era votato dal dopoguerra in poi. Urgeva una nuova legge elettorale, con la quale pararsi il culo e le poltrone, e nacque per questo il primo governo della storia repubblicana presieduto da un non parlamentare, un governatore di Bankitalia, espressione della finanza e della “ Ciao Ciao Democrazia per la solidarietà” (la prima cellula di un organismo geneticamente modificato): Tasse e sacrifici per i poveri, benessere e plusvalore per i po®chi eletti!il virus ha infettato velocemente il corpo sano del paese. I ministri tutti politici dovevano essere espressione di tutti i partiti fatte salve le “ali”: Rifondazione Comunista e la Lega (spina nel fianco più che ala). L’ipotesi e la realizzazione di una grande e fruttuosa

modellare un nuovo rapporto e, soprattutto, per disegnare il nuovo corso. Credevamo volessero entrare nel merito delle scelte programmatiche (2013-2020) per individuare i punti di leva onde sollevare l’economia dai pesi improduttivi degli apparati pubblici, per ottenere la liberalizzazione dei servizi pubblici (acqua, luce, gas, trasporti) e una saggia politica finanziaria, una saggia politica degli incentivi, una saggia politica degli investimenti. La sanità: il buco nero che, se non affrontato nei modi e nei termini necessari, vanificherà qualsiasi tentativo di risanamento del debito pubblico e del grado di indebitamento della Regione Molise. Problemi e soluzioni che l’Assindustria Molise ha inseguito per anni dividendosi tra la politica e i soggetti dell’economia, perennemente in chiave critica nei confronti di Iorio e perennemente autoassolutiva verso se stessa. Fino a portarsi senza remora alcuna al fianco del personaggio Frattura in versione taumaturgica per il Molise. Obiettivo centrato sotto il profilo elettorale. Per cui era lecito attendersi un’Assindustria ringalluzzita, rivitalizzata, attrice delle “magnifiche sorti e progressive” cui aveva dedicato anni di confronti e di polemiche.

Tutto a portata di mano: il governatore Frattura; la sua natura imprenditoriale; la sua vocazione al business; una giunta regionale modellata a sua immagine e somiglianza, docile a seguirlo nelle sue peregrinazioni nei meandri del business; una programmazione da favola: infrastrutture, nei trasporti e nella comunicazione, per rendere il territorio funzionale e strategico allo sviluppo; investimenti nel settore della logistica, della informatizzazione, della telefonia, nelle reti energetiche (vai colle biomasse!) ed elettriche e in altri servizi funzionali al sistema produttivo. Una piattaforma così ampia, così favorevole, così predisposta all’economia l’avevano sempre sognata. Ora ce l’hanno, ma non trovano il coraggio di parlare, di chiedere, di confrontarsi, di discutere e, come con Iorio, di pretendere. Probabilmente si sono resi già conto che il loro nume tutelare e mallevadore è in tutt’altre faccende affaccendato, che gli viene arduo mantenere ciò che ha promesso e che, in fondo, è saggio anche per gli Industriali concorrere a tenere nascosta la magagna. Per non darsi degli ingenui. Dardo

I danni della Larga Intesa ed il suicidio dei Partiti coinvolti coalizione si sarebbe verificata,ma un granello di sabbia mandò in tilt l’operazione. Un attimo prima che il governo nascesse la Camera negò l’autorizzazione a procedere contro Craxi. Il Pds ed i Verdi ritirarono i loro ministri ma confermarono la fiducia a Ciampi che invece di durare solo il tempo utile a varare la nuova legge elettorale ci fece compagnia per un settennato. Arriviamo ai giorni nostri: in tali condizioni Berlusconi entrò nell’arena politica. Il primo governo Berlusconi, come si sa, durò pochissimo. Nove mesi ed ecco il terzo governo tecnico, quello presieduto da Lamberto Dini( altro servo della Finanza Globale) già ministro del tesoro nel governo Berlusconi, e composto solo da tecnici. La maggioranza, pur trasversale era politica. A farne

parte vi erano il Pds, la Lega, il Ppi ed i Comunisti Unitari di Crucianelli, nati proprio per l’occasione dalla scissione con Rifondazione Comunista che aveva preannunciato il voto contrario al governo. La quarta maggioranza strana è quella del governo Monti di cui la ridente situazione attuale è figlia legittima. Se si fosse votato nel 2011, subito dopo le dimissioni di Berlusconi,( Bersani aveva paura di vincere, non sia mai) le cose sarebbero andate ben diversamente e la stessa “sacra stabilità” ne avrebbe solo guadagnato. Oggi siamo governati da Enrico Letta, nipote di cotante zio, Cardinale Richelieu a tempo pieno, Rasputin per vocazione. La Banca Mondiale, la finanza di Soros e della Trilaterale, la Massoneria del Dollaro, la Fondazione Aspen, i De

Benedetti “vicini e lontano” hanno aggiunto l’Italia nel loro carnet di caccia. Ci sarebbero riusciti con Moro, Zaccagnini, Kossiga, Berlinguer ed altri giganti della Politica, rispetto agli attuali nani e ballerine di oggi? Non credo. Il popolo sempre più affamato, i ricchi sempre più rapaci. La reazione violenta è alle porte, basta una scintilla e sarà di nuovo guerra civile. Si fermassero, pensassero alle nuove generazioni ed alle macerie che lascerebbero loro. Ripensino una nuova legge elettorale che dia ai Partiti la rappresentanza parlamentare che si conquistano con il consenso elettorale, riportando il popolo ad essere il protagonista del futuro, attraverso la democrazia rappresentativa, canalizzando il dissenso esistente, ma necessario ed utile, nei livelli Istituzionali più alti. Appena dopo si dimettano e Re Giorgio indica nuove elezioni con le nuove regole. Occorre l’impegno di tutti e agire come diceva Che Guevara: “O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.”


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25 settembre 2013

Frattura, Patriciello e Di Pardo: la sanità e il gioco delle tre carte Il Neuromed di Patriciello ricorre al Tar contro il decreto del presidente Frattura sulle tariffe dei presidi di riabilitazione

CAMPOBASSO. Carta che vince carta che perde, signori. Chi si è mai trovato per strada ad essere fermato da qualche prestigiatore? Il gioco delle tre carte è senza dubbio quello più conosciuto ed è il gioco più usato con l’allettante scusa di una probabile vincita sapendo, il prestigiatore, che è impossibile poter vincere per il cittadino fermato per strada. Insomma, un po’ quello che sembra avvenire nella sanità molisana dove si continua a non dare risposte ai cittadini. La domanda è sempre la stessa: qual è il ruolo dell’avvocato Salvatore Di Pardo? Proprio lui, il legale del presidente Paolo di Laura Frattura. Il consigliere numero uno di cui il governatore si fida maggiormente, almeno stando alle parole dei bene informati. Se la scorsa settimana l’avvocato Di Pardo è riuscito a far decretare il riesame del decreto del presidente

della Regione, nonché commissario alla Sanità, Frattura, sul tariffario regionale su ricorso di due strutture private accreditate , oggi si torna in aula in tribunale con un altro ricorso , di un altro centro: il Neuromed. L'istituto di ricerca e punto di eccellenza in Molise di cui non si può non notare il coinvolgimento di altri esponenti politici di centrodestra e centrosinistra. Non é una novità che la struttura di Pozzilli è di proprietà della famiglia Patriciello. La famiglia dell'eurodeputato del Pdl, Aldo Patriciello, che ha un proprio rappresentante nella maggioranza di centrosinistra di Frattura: Vincenzo Cotugno coniuge di Giuseppina Patriciello sorella dell’eurodeputato del Pdl. Il Neuromed, rappresentato appunto da Di Pardo, ricorre al tribunale amministrativo impugnando il decreto firmato da Frattura sull’accordo di budget per il 2013 per le prestazioni sanitarie di riabilitazione.

Nella ricostruzione della storia, Frattura il 15 marzo 2013 firma un decreto (il numero 6)per l’adeguamento Istat delle tariffe. Successivamente, con decreto del 5 luglio 2013 numero 24, sempre il commissario ad acta Frattura revoca il decreto di marzo perché nel bilancio regionale non c’è la previsione della copertura economica necessaria all’adeguamento Istat delle tariffe dei presidi di riabilitazione extraospedaliera disposta nel rispetto di quanto previsto dal Piano di rientro. Il Neuromed, con Di Pardo avvocato, il 17 settembre 2013 impugna al Tar Molise questa revoca del presidente Frattura . In altre parole, tradotto in termini economici, l’annullamento del decreto da parte di Frattura sull’adeguamento Istat, comporterebbe un pagamento inferiore delle taqriffe rispetto all’aggiornamento dell’indice dei prezzi. Quindi, riepilogando, Paolo Frattura chiede l’adeguamento, poi i Ministeri gli chiedono di sapere come intende coprire economicamente quel debito nel rispetto del Piano di rientro. Visto che non ci sono fondi nel bilancio regionale, il commissario governatore revoca il decreto e la struttura che fa capo alla famiglia Patriciello, che governa con Frattura alla Regione Molise e rappresentata politicamente da Vincenzo Cotugno, ricorre al Tar con l’avvocato Salvatore Di Pardo che al Tar chiede l’annullamento del decreto di Frattura ma nel frattempo siede anche ai tavoli della Sanità con Frattura e i sub commissari. E qui torna la domanda: a che titolo Salvatore Di Pardo fiancheggia Frattura? Assodato che il legale è l’avvocato del presidente della Regione, potrebbe quest’ultimo spiegare in via definitiva qual è il ruolo dell’avvocato di Campobasso nella riorganizzazione istituzionale della Sanità? Come può rappresentare gli istituti privati e seguire le trattative nel settore ai tavoli istituzionali? Se Di Pardo per professione tutela gli interessi dei suoi clienti privati, ma è uomo di fiducia del commissario Frattura, chi tutela gli interessi del pubblico? Carta vince carta perde, carta vince carta perde. Dov’è l’asso? A.C.

Dipendenti della Fondazione in protesta a via IV Novembre CAMPOBASSO. Manifestazione dio protesta dei dipendenti della Fondazione Giovanni Paolo II davanti alla sede del Consiglio regionale. Prima che iniziassero i lavori in aula gli operatori della struttura d’eccellenza hanno manifestato per scongiurare i 45 licenziamenti decisi dalla dirigenza e dovuti al taglio dei posti letto. Nel corso della manifestazione i rappresentanti istituzionali hanno ricevuto i manifestanti. “La Regione è stata chiara sin dal primo momento, in tutte le sue richieste, in tutti i suoi atteggiamenti. Ha chiesto le dimissioni del proprio rappresentante in seno al consiglio d’amministrazione e non ancora se ne parla. A fine mese c’è una nuova riunione del Consiglio e all’ordine del giorno non ci sono le dimissioni”. Il presidente della Regione, Paolo Di Laura

Frattura, ha risposto in questi termini ai sindacati della sanità, in mattinata in Consiglio Regionale, nel corso dell’incontro promosso dal Presidente, Vincenzo Niro, su richiesta urgente della FIALS (Federazione italiana autonomie locali e sanità), per parlare del licenziamento di 45 infermieri da parte della Fondazione Giovanni Paolo II. Nel corso della riunione i sindacati hanno espresso tutto il loro disappunto sull’andamento della importante struttura sanitaria, che dal loro punto di vista, se si attuassero i licenziamenti previsti, non potrebbe più garantire livelli qualitativi di assistenza, così come era previsto dalla sua venuta in Molise. “Insomma – hanno detto i sindacati – l’eccellenza non si sta facendo. Attualmente la Fondazione non è in grado di rispondere alle esigenze del territorio.

Non si comprano addirittura i farmaci per i malati oncologici perché non c’è il rimborso”. Hanno chiesto quindi alla Regione di far sapere cosa intende fare la Fondazione. Il presidente Frattura è tornato a ribadire che c’è la volontà di integrare la Fondazione e il Cardarelli,a guida pubblica, per eliminare i doppioni in fatto di servizi, ribadendo, altresì, di soprassedere ai licenziamenti degli infermieri in attesa che si definisca l’intera situazione. “Siamo stati abbastanza chiari, sin dal nostro insediamento, - ha aggiunto Frattura – allorquando abbiamo chiesto alla Fondazione di svolgere i servizi per i quali è approdata in Molise. Adesso ci dobbiamo concentrare sulle unicità e non sui doppioni”. Su suggerimento del presidente del Consiglio, Niro, è stato chiesto ai sinda-

cati, in conclusione, un documento, da far pervenire al più presto, nel quale rappresentare tutte le situazioni espresse verbalmente. Un nuovo appuntamento è stato fissato per il giorno 22 ottobre alle ore 10,00. In quella data sarà presente anche la Fondazione.


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4 25 settembre 2013

La politica del parlare della Regione Molise: decine di soggetti ai tavoli di concertazione e confronto quasi ogni giorno. L’esempio del Comitato regionale di coordinamento per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Ma le ore perse a discutere senza costrutto chi le paga? All’assessore Petraroia non pare vero circondarsi ogni giorno della più varia umanità regionale e sempre per discutere, discettare, confrontarsi, cercare insieme soluzioni che non arrivano mai Domandiamo se sia corretto e soprattutto utile mobilitare decine di persone intorno al tavolo dell’assessore Petraroia (quasi un tavolo al giorno) per non arrivare poi mai ad alcuna conclusione. Decine di persone sottratte dal proprio compito e lavoro, il cui costo sarebbe interessante analizzare nel dettaglio massimamente in rapporto agi esiti aleatori degli incontri. Prendiamo il tavolo indetto sulla sicurezza sui luoghi di lavoro al quale hanno preso parte, i direttori regionali dei Servizi prevenzione, veterinaria e sicurezza alimentare, Mauro Di MUZIO, e Politiche per l’occupazione, Vincenzo ROSSI, Ferdinando MANNA, rappresentante della Regione Molise in seno a Comitato regionale di coordinamento, Mariarosaria D’ELISIIS, in rappresentanza dell’Assessorato regionale ai Lavori pubblici, il Direttore Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro Asrem, Annamaria FRONTERA, il responsabile del Dipartimento Unico regionale di Prevenzione Asrem, Teodoro CAMPO, Pietro TOTI per l’Ispettorato regionale del lavoro, Francesco SALIERNO e Giuseppina PANICHELLA in rappresentanza della di-

rezione regionale Inail, Giovanni Romagnuolo per l’Arpa Molise, Giancarlo RIPABELLI quale docente esperto dell’area prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Università degli Studi del Molise, Michele PISTILLI in rappresentanza dell’Api e dell’Acem, il Comandante della Guardia Costiera di Termoli, Antonio NASTI, Giuseppe MAIO e Ugo BONESSIO in rappresentanza del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco del Molise, Susanna PASTORINO, delegata della Cgil, tavolo conclusosi, manco a dirlo, con un rinvio allorché verrà messo a disposizione un resoconto integrale delle varie attività di prevenzione e di sicurezza sui luoghi di lavoro ad opera dei vari soggetti coinvolti. Ma non poteva essere reso disponibile prima questo resoconto, invece di stare una mattinata a ciurlare nel manico su un argomento peraltro importante ed impellente, al quale non giovano certo le chiacchiere ma interventi strutturali e mirati? Come andiamo dicendo da sempre, all’assessore Petraroia non pare vero circondarsi ogni giorno della più varia umanità regionale e sempre per discutere, discettare, confrontarsi, cercare insieme soluzioni che non

arrivano mai. La riunione di ieri l’altro del Comitato regionale di coordinamento per la sicurezza sui luoghi di lavoro è un’emblematica dimostrazione di come si abusi di una potestà concertativa sottraendo le persone chiamate a sentire il sermone dell’assessore, di cui diamo uno stralcio, dai propri doveri e compiti istituzionali: Il lavoro da svolgere resta ancora lungo ed impegnativo ma è necessario consolidare l’attività di carattere lavoristico che questo Assessorato potrà svolgere per le iniziative in corso e future, coinvolgendo anche le organizzazioni sindacali in un prossimo incontro d’urgenza, soprattutto in vista della riunione che si terrà il 30 settembre presso il Ministero della Salute, per consentire un utile scambio di valutazioni al fine di definire la programmazione annuale in materia di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro e al quale sono stati convocati i Presidenti dei Comitati regionali di coordinamento”. Problemi in itinere, questioni sempre aperte, coinvolgimenti, scambi di valutazioni. E ciò dice tutto. Dardo

Manteniamo le Province e i livelli occupazionali Il consigliere Salvatore Micone presenta in Consiglio regionale l'ordine del giorno CAMPOBASSO. Il consigliere regionale Salvatore Micone ha presentato in Consiglio Regionale un ordine del giorno sulla situazione delle riforme costituzionali volte all’abolizione delle Province. Sostiene il Consigliere Micone che il disegno di legge costituzionale varato dal Governo stravolge l’impianto istituzionale disegnato dalla Carta Costituzionale senza un previo studio di valutazione e monitoraggio effettivo dei costi delle Province che pur avendo un’incidenza dell’1,26% sulla spesa pubblica erogano numerosi servizi essenziali ai cittadini. "Non è pensabile - continua Micone - far confluire in una ripartizione tra le Regioni ed i Comuni, le importanti funzioni attualmente svolte dalle Province in quanto tale manovra andrebbe altresì a snaturare le funzioni attribuite dalla Carta Costituzionale alle Regioni dal momento che verrebbero attribuite funzioni di gestione ad Enti deputati alla programmazione, indirizzo e controllo. E’ inoltre, in questo contesto di riforme, quanto mai necessario ed urgente salvaguardare i rapporti di

lavoro dei dipendenti delle Province che difficilmente riuscirebbero ad essere assorbiti nella loro totalità in altri enti con un grave danno per la collettività. Alla luce di ciò, il processo di riforma dell’assetto istituzionale deve riguardare, non solo un’eventuale riorganizzazione delle competenze provinciali ma altresì tutti gli enti strumentali, organismi e società ritenuti responsabili dei veri costi della politica e prevedere un percorso di riordino di tutte le istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di favorire un alleggerimento dell’amministrazione statale, al centro ed in periferia e l’eliminazione delle sovrapposizioni tra enti". Conclude pertanto Micone che "è opportuno attivare un percorso politico istituzionale che contribuisca alla revisione del disegno di legge costituzionale di abolizione delle province nell’ottica del loro mantenimento nell’assetto istituzionale italiano, nonché un coordinamento interistituzionale con l’obiettivo di guidare l’elaborazione di un impianto di riforma del complessivo assetto istituzionale".

Referendum consultivi per le leggi regionali La proposta di legge del Movimento 5 stelle approda in Consiglio CAMPOBASSO. Il MoVimento 5 Stelle Molise, pochi giorni fa, ha depositato presso l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale la terza proposta di legge dal titolo “Disciplina dei referendum regionali previsti dallo Statuto”, protocollata come Proposta di legge n.31 e già al vaglio della I Commissione. La proposta di legge vuole intervenire al fine di attivare, a livello regionale, l’istituto del referendum, adeguando l’ordinamento giuridico regionale agli strumenti di sovranità e di partecipazione popolare nonché di democrazia diretta previsti dagli artt. 48, 71, 75 e 138 della Costituzione. L’istituto del referendum regionale è inoltre disciplinato dallo Statuto regionale ma, in assenza di una legge attuativa, non è possibile indire le consultazioni, negando di fatto un’intera procedura di partecipazione popolare prevista a priori. E’ necessario quindi stabilire le modalità per l’attuazione delle forme di consultazione popolare, nello specifico dei referendum abrogativi e consultivi, così come previsti dagli artt. 43, 44 e 45 dello Statuto, intese a promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini all’amministrazione della Regione, con l’intento di garantire alle istituzioni gli strumenti più idonei all’instaurazione di un rapporto diretto ed articolato fra gli elettori e la rappresentanza elettiva. Questa proposta di legge si propone di disciplinare, in osservanza della normativa nazionale vigente, la partecipazione politica ed amministrativa tramite processo referendario nonché il diritto dell’elettorato a livello regionale di esprimersi su questioni d’interesse collettivo. La regione Molise rappresenta , in questo senso, un’anomalia nel contesto nazionale, fatto di amministrazioni regionali che, per lo più, si sono dotate da tempo di una legge o regolamento regionale che garantisca ai propri cittadini il diritto alla partecipazione a mezzo referendum; diritto negato ai molisani da 50 anni esatti. Quest’anno infatti ricorre il cinquantenario della regione Molise, sarebbe davvero indicato fare ora questo regalo ai cittadini molisani ovvero concedere loro lo strumento principale di partecipazione alle decisioni che riguardano loro stessi, la nostra collettività e la nostra regione tutta. Movimento 5 stelle


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5 25 settembre 2013

La politica abitativa della Regione Molise ha fallito, senza mai porsi il problema delle conseguenze: razzia di risorse, guadagni indebiti, e una politica sporca

L’edilizia popolare e quella residenziale pubblica sono state e sono considerate un osso da spolpare La legge regionale numero 12 del 25 luglio scorso non fa altro che coprire le gravi responsabilità accumulate nel corso degli anni dalla gestione degli Iacp e dai governi regionali Nella città dei colletti bianchi, dei fuoristrada, delle ville in campagna, c’è gente della media borghesia che non paga (perché non può) l’affitto, e per questo sfrattata. E’ un dato di fatto preoccupante che si accompagna alla situazione che riguarda gli inquilini delle Case Popolari e delle case comunali (Cer) atavicamente, ormai, nella condizione di difficoltà e sempre con la spada di Damocle sul collo, da un momento all’altro, di trovarsi in mezzo alla strada. Non capita ancora perché c’ha messo un pezza la Caritas e, per altra parte, la politica del soccorso ultimamente ha licenziato la legge regionale numero 12 del 25 luglio 2013 che di fatto regala le case agli inquilini che la vogliono comprare (a metà prezzo) e a quelli che non vogliono o non possono, il fitto è stato ugualmente ridotto a metà. La teoria che ha portato a questa conclusione s’avvale del fatto che sia lo Iacp che il Comune non sono stati e non sono nella condizione di assicurare la manutenzione straordinaria dei fabbricati e dei singoli appartamenti. Il degrado che n’è disceso è palese e non ammette repliche. Ammette, però, che lo Iacp e il Comune vengano ritenuti responsabili della dissennatezza con cui hanno amministrato e gestito il loro ingente patrimonio abitativo. Non diversamente dissennata e col-

pevole è stata la politica abitativa della Regione Molise che ha fatto mancare le risorse allo Iacp, senza mai porsi il problema delle conseguenze. Né ha mai impostato un piano edilizio in favore delle categorie sociali più deboli. Ha lucrato, non solo politicamente, come hanno lucrato gli amministratori delle case popolari, sui favori che si sono potuti fare centellinando qua e là i finanziamenti, dando in appalto i lavori, consentendo favoritismi finanche - per fare un esempio sul cambio delle caldaie termiche negli appartamenti. Negli Anni ’50 e ’60 ha lucrato la Dc, costruendo milioni di appartamenti popolari

assegnandoli anche a chi non aveva diritto; poi lo sfacelo. E nello sfacelo c’è ancora gente che lucra mantenendo il beneficio di un appartamento non avendone più diritto a norma di legge (sentite come s’è espressa la Caritas a proposito del sistema di assegnazione degli alloggi in base al quale “Spesso gli inquilini sono stati indotti in errore da atteggiamenti lassisti e strizzatine d’occhio degli amministratori succedutisi da molti anni a questa parte”). Anche la legge numero 12 del 25 luglio scorso che ha dimezzato il valore patrimoniale dello Iacp, ha l’obiettivo di creare centinaia di proprietari di appartamenti a metà prezzo del valore calcolato con una formula a sua volta di favore attraverso le revisione delle rendite catastali. La verità è che sull’edilizia popolare e sociale è stata fatta sistematicamente razzia di risorse, di guadagni indebiti, e una politica sporca. Compresa la legge ultima, come diciamo, per la quale da parte dei tecnici dello Iacp è stata proposta una serie di correttivi che

dovrebbe attutirne gli effetti disastranti. Che ci sia in quella legge un sottofondo politico è confermato dalla campagna avviata con gli inquilini da parte del consigliere regionale Salvatore Ciocca e dall’ex sindaco di Campobasso, Augusto Massa, che ha cavalcato la tigre da amministratore e da oppositore il che sta a dire quanto la faccenda delle case popolari si presti alla demagogia. L’intero discorso conferma storicamente la verità secondo cui l’edilizia popolare e quella residenziale pubblica sono state e sono considerate un osso da spolpare. E ci sono riusciti se, com’è nell’amara realtà di oggi, sono stati costretti a svendere e mai a poter costruire nuove case. Al punto che nella città dei colletti bianchi, dei fuoristrada, delle ville in campagna, c’è gente della media borghesia che non paga (perché non può) l’affitto, e per questo sfrattata. La legge regionale numero 12 del 25 luglio scorso non fa altro che coprire le gravi responsabilità accumulate nel corso degli anni dalla gestione degli Iacp e dai governi regionali, evitando di porsi il problema di una seria, valida, concreta possibilità di varare un piano ad hoc in grado di affrontare il degrado delle vecchie case e di costruirne di nuove. Dardo

La lettera

"Cooperative sociali senza soldi" I dipendenti dei centri da sei mesi senza stipendio richiamano l'attenzione della Regione Si fa sempre più insostenibile la situazione per gli operatori del comparto sanità della Cooperativa Cs.s. Ad oggi sono sei le mensilità arretrate non ancora percepite; gli operatori vanno avanti per inerzia, a proprie spese, anticipando i costi del carburante e facendosi carico di tutte quelle incombenze al fine di garantire la continuità del servizio, ma stare sei mesi senza retribuzione è davvero troppo e la situazione rischia di precipitare da un momento all'altro se la Cooperativa C.s.s. non correrà ai ripari. Innumerevoli nel corso degli anni gli incontri con i vertici della cooperativa, insieme ai sindacati e alle istituzioni, ma la problematica è rimasta sempre tale, se non peggiorata. Anche esponenti politici nazionali si sono occupati delle sorti della C.s.s che, nel solo Molise, è rappresentata da circa 150 lavoratori; si ricordano, ad es. le interrogazioni parlamentari di Di Pietro e Di Giuseppe del novembre 2012.Ma l’aspetto che ci preme sottolineare è quanto accaduto giusto un anno fa. Da parte dei vertici della Cooperativa a noi operatori fu

detto che se fosse stata effettuata una ricapitalizzazione della stessa sarebbero stati risolti tutti i problemi relativi ai ritardi nei pagamenti degli stipendi: a ciascuno di noi lavoratori fu chiesto uno sforzo economico non indifferente, vale a dire l’acquisizione di quote per un importo pari a 5mila euro, attraverso delle trattenute in busta paga. Abbiamo sopportato anche questo ma i benefici della “strana” operazione sono stati del tutto disattesi, tant'è che ci troviamo ancora oggi alle prese con i problemi di sempre, ma con un ulteriore aggravio di costo della “ricapitalizzazione”: insomma “cornuti e mazziati”. Sappiamo benissimo che la morsa della crisi si fa sentire in tutto il settore della sanità molisana, ma siamo convinti di non esagerare quando sosteniamo che la nostra problematica è la più seria e non è più tollerabile che nessuno delle parti in causa faccia qualcosa, si tiri indietro, scaricandosi le responsabilità a vicenda. I colleghi di altre aziende in sofferenza, anche della sanità, al primo ritardo di una mensilità subito scen-

dono in piazza o si presentano davanti ai Palazzi regionali reclamando il dovuto, ma sfidiamo chiunque a lavorare con sei mensilità in arretrato, dopo aver anche sostenuto una ricapitalizzazione rivelatasi “farlocca” e anticipando spese ogni giorno, dato che assistenza sanitaria a domicilio significa giustappunto svegliarsi ogni mattina e andare presso le abitazioni delle persone e non aspettarle al caldo di un ospedale o di una clinica... Abbiamo tutti una famiglia, figli da crescere e far studiare, mutui da pagare ma siamo costretti a ricorrere a qualche risparmio o addirittura a chiedere prestiti per poter continuare a lavorare senza guadagnare. Ciò è intollerabile: siamo stanchi di essere presi in giro, siamo demoralizzati e demotivati: chiediamo che chi di dovere si impegni realmente e metta fine a tale ignobile situazione. Ad essere penalizzati siamo solo noi lavoratori, ma di certo questa situazione non fa onore a nessuno, poichè la dignità del lavoro è del tutto calpestata. Gli operatori della c.s.s. comparto sanità


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Campobasso

25 settembre 2013

Colagiovanni potrebbe lasciare “la Pdl” Nell’aula consiliare di Palazzo san Giorgio potrebbe non riecheggiare più la voce di Salvatore Colagiovanni che, aprendo la dichiarazione di voto, dice con fierezza e orgoglio : “Noi della Pdl ”. Ebbene si, uno dei principali esponenti del partito di Berlusconi, capogruppo del Pdl al Comune di Campobasso potrebbe decidere di tagliare col passato e iniziare una nuova avventura politica se non sarà scelto come candidato sindaco. Lui che ha sempre difeso a spada tratta la posizione di Iorio e Berlusconi, lui che ha sempre contrapposto il buon operato del centrodestra guidato dal Pdl alle carenze politiche del Pd, e in generale di tutto il centrosinistra, proprio lui che “guai a toccargli il cavaliere e l’ex Governatore”, lui, proprio lu, in un colpo solo potrebbe troncare sia con “zio Silvio” che con “zio Mike”. Dopo lo scossone che dal centrosinistra l’ha fatto balzare nel centrodestra adesso Colagiovanni potrebbe essere pronto a dare ancora una svolta all’esperienza politica intrapresa negli anni ’90. Sul suo sito, a dire il vero non troppo aggiornato, si legge “Si è affermato come politico molisano dopo un lungo percorso a fianco dei giovani e dei disagiati, fino a diventare un elemento di spicco del Pdl molisano tanto da acquisire la stima del Presidente della Giunta del Molise Sen. On. Angelo Michele Iorio”. Ed ora, che fa? Potrebbe spezzare il rapporto, recidere il legame. Fin qui si è voluto un po’ ironizzare anche perché si sa che il consigliere sta allo scherzo ma passando ad un’analisi più seria Colagiovanni è in fase di valutazione e se non sarà il candidato sindaco del Pdl non esclude la

“In strada e in pista vincono le regole” Domani l’incontro per sensibilizzare i giovani sul tema della sicurezza

possibilità di prendere le distanze dal partito, di creare un movimento moderato e di proseguire il cammino con una nuova veste. Come si suol dire

non c’è due senza tre e Colagiovanni cercherà di non farsi scappare il terzo mandato a Palazzo San Giorgio. Teresa Manara

L'autorità di vertice sarà accolta dal comandante Straziota.

Finanza, arriva il generale Capolupo CAMPOBASSO. Il Comandante Generale della Guardia di Finanza - Generale C.A. Saverio CAPOLUPO – effettuerà oggi, la sua prima visita al Comando Regionale Molise. La giornata inizierà con la resa degli onori militari presso la Caserma “M.O.V.M. Finanziere Antonio ZARA” di Campobasso. L’Autorità di Vertice, accompagnata dal Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale - Gen. C.A. Domenico ACHILLE -, sarà accolta dal Comandante Regionale Molise - Gen. B. Vito STRAZIOTA - e da tutti gli Ufficiali della Re-

gione. Nel prosieguo della visita il Generale CAPOLUPO incontrerà una rappresentanza di personale in servizio ed in congedo nonché i delegati degli Organi di Rappresentanza Militare. Successivamente, L’Alto Ufficiale presiederà un briefing istituzionale con i Comandanti dei Reparti molisani, nel corso del quale il Comandante Regionale illustrerà i risultati operativi conseguiti nonché le tematiche inerenti il personale e le strutture logistiche dei Reparti dipendenti.

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L’incontro rivolto agli studenti delle classi quinte di tutte le scuole Secondarie di secondo grado della città di Campobasso si terrà domani dalle 9 alle 13 nell’aula magna dell’Unimol. L’iniziativa, voluta ed organizzata da Aci Sport e Sara Assicurazioni in tutta Italia che ha già visto la partecipazione di oltre 20mila studenti in diverse città italiane, viene organizzata quest’anno anche a Campobasso con la collaborazione dell’Automobile Club Campobasso e della Direzione scolastica regionale. Il progetto trae la sua forza dall’incontro di due mondi in cui l’aspetto formativo è prioritario: la scuola e lo sport. L’idea chiave è quella di utilizzare la figura di un pilota sportivo come esempio di guida corretta, per testimoniare e dimostrare ai giovani in età di patente, quanto siano importanti la prudenza e l’attenzione al volante, nel rispetto delle regole sulla strada, per la sicurezza propria ed altrui. Alcuni dei temi che verranno trattati durante l’incontro:perché è importante rispettare il più possibile le regole; sicurezza attiva (i sistemi che aiutano il guidatore a controllare il proprio mezzo); sicurezza passiva (tutti quei sistemi che entrano in gioco quando ormai abbiamo perso il controllo del mezzo e si sta verificando un incidente); sicurezza preventiva (la vettura deve essere controllata periodicamente). Il progetto “In Strada e in Pista vincono le regole” è finalizzato alla massima sensibilizzazione dei giovani neo patentati o prossimi alla patente, verso la sicurezza stradale. Gli studenti che parteciperanno all’incontro, avranno dunque la possibilità di confrontarsi con il pilota e gli altri relatori, apprendendo i segreti della guida corretta che accomunano la strada e la pista. Dopo l’incontro di carattere teorico, i giovani allievi avranno la possibilità di provare direttamente alcuni esercizi al simulatore di guida messo a disposizione delle scuole. A tutti i partecipanti all’incontro sarà distribuito un buono sconto del 30 % per un corso presso il Centro Guida Sicura Aci-Sara di Vallelunga, struttura di riferimento in Europa e all’avanguardia per l’insegnamento della guida sicura.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA - ore 9.00-9.30 - ore 9.30-10.00 - ore 9.30-10.30 - ore 10.30-11.30

Arrivo e registrazione dei partecipanti Saluti istituzionali delle autorità presenti Intervento di un ex Pilota di Formula 1 Intervento di un esperto in sicurezza stradale (con proiezione di filmati a tema) - ore 11.30-12.45 Prove al simulatore di guida - ore 12.45-13.00 Conclusione della giornata/consegna attestati di partecipazione

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Campobasso

25 settembre 2013

Comunali all’insegna delle liste civiche

Né da una parte, né dall’altra, né palesemente di centrodestra né simpatizzante del centrosinistra . Stando alle fasi preliminari saranno una serie di liste civiche a dominare la competizione elettorale con cui l’anno prossimo si sceglierà il nuovo sindaco del capoluogo. Liste civiche o come si dice cittadini della società civile, saranno loro i protagonisti della sfida che ancora non si delinea perfettamente ma, stando alla diffidenza e agli umori della gente, è piuttosto semplice intuire che più non ci si schiera, più ci si allontana dalle etichette politiche e dai partiti e più aumentano le pos-

Si estende la rete di punti di contatto Enel per i clienti: oggi alle 17 sarà inaugurato il nuovo Punto Enel Negozio Partner con la società Elettroluce Srl in via Umberto I 19/21/23, alla presenza delle istituzioni.Il nuovo sportello, frutto dell’accordo stipulato con la società Elettroluce srl, sarà aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13. Presso il Punto Enel Negozio Partner i clienti potranno svolgere tutte le operazioni sulle proprie forniture e scegliere le offerte e i vantaggi che Enel Energia offre ai Clienti del mercato libero, elettrico e gas e ricevere consigli per poter cogliere le migliori offerte in base alle abitudini di consumo.

sibilità di conquistare la vetta, in questo caso Palazzo San Giorgio. Largo, dunque, a movimenti e associazioni di persone che pur strizzando l’occhio a una delle due parti, almeno formalmente ne prendono le distanze per avere l’opportunità di farsi ascoltare dai cittadini ormai stufi di sentire sempre le stesse chiacchiere e le stesse promesse. La campagna elettorale è lontana ma questa volta gli aspiranti amministratori per avere qualche chance dovranno uscire dagli schemi classici con cui solitamente si cerca di abbindolare gli elettori. Non basterà puntare sui soliti temi tipo più lavoro, più verde, più spazio per

i bambini, più assistenza agli anziani, più occupazione giovanile, più scuole sicure, meno cemento eccetera eccetera. Che siano politici rodati o semplici cittadini, in campo per la prima volta, è meglio che i competitors sappiano fin da ora a cosa vanno incontro perché sarà davvero difficile confrontarsi, non tanto con chi la pensa in maniera diversa ma, con chi, e sono la maggioranza, è completamente indifferente e non ne vuole proprio sapere di programmi, comizi, appuntamenti, cene , convention, santini e progetti che miglioreranno la qualità della vita dei campobassani. Teresa Manara

Enel, nuovo sportello per i clienti a Campobasso L’azienda rafforza la presenza sul territorio, oggi l’inaugurazione in via Umberto I Tra i tanti servizi offerti, si potrà ad esempio attivare, modificare o disdire il contratto, comunicare la lettura del contatore, dimostrare il pagamento della bolletta, verificare la situazione dei consumi e dei pagamenti, domiciliare il pagamento delle, richiedere forniture di cantiere e straordinarie. Presso il Punto Enel Partner i clienti potranno trovare anche soluzioni per l’efficienza energetica, capaci di garantire risparmi sui con-

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Spettacolo

25 settembre 2013

Eventi in piazza Il settembre isernino prosegue con un fitto cartellone di appuntamenti sino a fine mese ISERNIA - Un cartellone fitto di appuntamenti di varia natura. E’ quello del “Settembre isernino”, che prevede ogni giorno musica, arte, sfilate, letture, presentazione di prodotti locali, sport. Una serie di eventi e di vitalità, che si contrappone al nulla del capoluogo. Un impegno che il comune di Isernia ha preso con la cittadinanza e che sta portando avanti quotidianamente sino al 29 settembre. Stasera in piazza Celestino V (foto) alle 21.30 una jam session denominata “Musicisti isernini”. Domani alle 17.30 in piazza Michelangelo, animazione per bambini, alle 19.00 in piazza CelestinoV concerto jazz “Dream of butterfly” e alle 21.30 in piazza Andrea d’Isernia la festa di SS Cosma e Damiano. Venerdì 27, la giornata è dedicata alla moda, con l’esposizione della stilista Concetta Sarachella, in serata si pedala nel centro storico e si terrà la sfilata di moda “AC fashion night”.

Il cartellone, a scorrerlo tutto, si dipana in tutte le direzioni. La valorizzazione del centro storico però, cattura tutta l’attività organizzativa, tralasciando la periferia, ma si compensa con la proposta, che accontenta un pò tutti. Certo è mancato il ‘nome di richiamo’, ma va pur considerato che per realizzare un mese intero di eventi, bisogna scendere a compromessi. Ecco dunque che la musica non manca, ma molta attenzione all’artigianto locale e alla archeologia è stato data. Particolare attenzione allo sport nel cartellone isernino. Pedalate nel centro storico, arrampicate, incontri di fitness, zumba, gare podistiche, calcetto, skate, soft air, basket, tiro con l’arco,equitazione, mini golf, beach volley, pallavolo. Uno scorcio di attività fisica che solitamente non occupa tanto spazio nelle attività estive. Si chiude il 29 settembre con un dibattito sull’informazione. chp

Agenda

La club culture, questa sconosciuta.

BARANELLO - Sabato al Barocco Cafè, live di Vendette, cover band dei Litfiba. Dalle 22.30 in ctr. Gaudo. ISERNIA - Presso La Tequila, sabato dalle 0.00 alle 6.00 torna “Up to date”. In consolle Pino Di Ninno, Andrea Falco, Antonio Appulo, Andrea Lorena (foto), Danny K. Ingresso euro 12,00. CAMPOBASSO - La serata del mercoledì nel capoluogo, per i teenager è al Mama’s. Dj set Pietro Rama.

Come ci si prepara al lungo inverno? Che faranno club e discoteche? Dopo la riapertura del Move club, che diventa anche ristorante nei giorni dedicati alla dance, e del bar Prestige, che ‘presta’ il locale ad eventi che dovrebbero essre realizzati in luoghi deputati alla club culture, torna la discoteca Alexander. Il dancefloor di Colle della api, è la sala più grande, al momento, in Molise. Sarà una delle scelte del fine settimana per la movida del capoluogo. Ad Isernia, in arrivo eventi alla birreria Holzhaus, al ristorante La Tequila. In definitiva, assistiamo a serate realizzate in locali ibridi, e club come Blue Note, Le Cave, la Strada che invece, restano chiusi. Ecco allora che bar e pub si appropriano di serate non in linea con la propria identità e con un pubblico che non discerne, ma che segue il branco del sabato.

Un mese di programmazione con “Mercoledì d’autore”

Collettiva d’arte TERMOLI - Da oggi e sino al 23 ottobre, film di qualità al cinema sant’Antonio di Termoli. Ogni mercoledì (ore 18.30 e 21.00) lungometraggi premiati e di riconosciuto spessore (ingresso euro 5.00). Questa sera “Il fondamentalista riluttante” di Mira Nair. Per il mese di ottobre il Mercoledì d’autore prevede: Salvo (il 2), Infanzia clandestina (9), To the wonder (16), Una canzone per Marion (23). Altre info 087584634.

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CAMPOBASSO - Presso la galleria d’arte Limiti Inchiusi, prosegue la collettiva “Sentieri emozionali”. Sino al 15 ottobre, espongono Paolo Borrelli, Cristiana Califano, Fausto Colavecchia, Barbara Esposito, Dante Gentile Lorusso, Luigi Grandillo, Cinzia Laurelli, Vincenzo Merola. L’evento è curato da Silvia Valente. La galleria è in via Muricchio, 1. Info 3281413929.

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ISERNIA

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Isernia

25 settembre 2013

Nel silenzio della Regione interviene il Consiglio di amministrazione Unimol

Università, contratto fino al 29 febbraio ISERNIA. Nel silenzio assordante della Regione Molise, in merito alla questione della sede universitaria a Isernia, ci ha pensato il Consiglio di amministrazione dell'Unimol a cercare di porre mano ad un problema serio. "In merito alle notizie relative alla presenza dell’Università nella città di Isernia, il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi del Molise ha deliberato di richiedere alla Curia di Isernia il rinnovo per 5 mesi, fino al 28 febbraio 2014, del contratto di locazione dell’ex Seminario Vescovile, attuale sede dei corsi e delle attività didattiche universitarie presso il capoluogo isernino. Tale decisione, pur interlocutoria rispetto ad una più complessiva riconsiderazione delle determinazioni in merito, è stata presa nell’interesse esclusivo degli studenti e delle loro famiglie, a garanzia della continuità nella attuale sede delle attività di didattica, di ricerca e dei servizi universitari ed è stata deliberata a totale carico finanziario dell’Ateneo. Con l'auspicio che la Regione Molise riconsideri la decisione assunta". Un passo in avanti che, ora, attende da parte della Regione risposte altrettanto serie e, soprattutto, l'apertura di un confronto fino ad oggi mancato. Sulla questione, è intervenuto su Facebook il professore Fabio Serricchio. "Consiglio al sindaco di Isernia e all'Amministrazione comunale: l'Università deve avere una sede idonea e funzionale, dove ci siano aule e spazi per tutti e per tutte le attività (lezioni, ricerca, sale lettura e laboratori informatici). Dove, tra l'altro, ci sia il segnale per i telefoni cellulari, dove il wi-fi raggiunge tutte le stanze dove, quando si arriva per lavorare, si trova un posto auto in

tempi ragionevoli. Soluzione: manteniamo al centro storico gli uffici, la segreteria studenti, i servizi (mense, casa dello studente) e spostiamo pure le attività didattiche e di ricerca. Dove? Ci sono spazi comunali a ridosso del centro storico dove l'Università può costruire (perche l'Università DEVE avere una sua sede e non dipendere da alcuno). E per fare in

modo che i ragazzi restino al centro storico a dormire e mangiare, diamo alloggi e vitto a prezzi incentivati, corse per i bus scontate, biciclette gratis o quasi. È un programma di medio periodo, nell'immediato (uno. max due anni) si può restare in via Mazzini. Un'Università così, e con questi servizi, attirerà molti più studenti nel medio periodo Troppo difficile?"

Perdite idriche, il punto della situazione Necessario l'avvio della costruzione di nuovi depuratori ISERNIA. Nell’ambito del calendario di incontri organizzati dall’assessorato regionale ai LL.PP. e le aggregazioni di Comuni Pisu, Pai e Pit, nate per la suddivisione dei fondi Fesr e FSC in materia di perdite idriche e depuratori, si sono tenute le riunioni tecniche con il Pit Matese e il Pai Castel San Vincenzo. In particolare, per il PIT Matese (che raggruppa i comuni di Bojano, Campochiaro, Cercepiccola, Colle D’Anchise, Guardiaregia,San Giuliano del Sannio, San Massimo, San Polo Matese, Sepino, Spinete e, per la provincia di Isernia, i Comuni di Cantalupo nel Sannio, Castelpetroso, Roccamandolfi e Santa Maria del Molise), è emersa una situazione delle richieste già piuttosto in linea con gli obiettivi del finanziamento. Un risultato reso possibile grazie anche ad un quadro di riferimento e coordinamento fornito dal Gal Molise, capofila dell’aggregazione. Nell’ambito di tale incontro si è discussa l’ipotesi di costruire un nuovo depuratore a Cantalupo nel Sannio con la previsione della fase terziaria del processo mentre, per il settore idrico,

di particolare importanza è risultata la necessità di monitoraggio e riduzione delle pesanti perdite idriche nel comune di Bojano. Per quanto attiene all’incontro con il Pai di Castel San Vincenzo (che interessa anche i comuni di Scapoli e Cerro al Volturno), in vista di una rimodulazione di alcuni punti non in linea con il finanziamento originario, resta ferma la necessità di migliorare il sistema complessivo con riferimento sia al quadro idrico che a quello di depurazione. Più in generale l’assessore Nagni, nel ricordare l’obiettivo di affrettare i tempi per chiudere questa fase e poter concentrare le forze sul quadro 2014 – 2020, ha posto l’attenzione sulla necessità di concentrarsi su opere di una certa rilevanza. “È necessario – ha dichiarato – puntare su un quadro di opere importanti per poter compiere un passo avanti che altrimenti non riusciamo a fare. Occorrono interventi sistemici e per le altre problematiche, che pure vanno affrontate- ha concluso l’assessore – occorrerà trovare formule diverse di finanziamento”.

“Terremoto-io non rischio” Campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico 28 e 29 settembre volontari in piazza a Pescopennataro ISERNIA. Per il terzo anno consecutivo, il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per “Terremoto io non rischio”, la campagna informativa nazionale per la riduzione del rischio sismico: oltre 3.200 volontari di 14 associazioni nazionali di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” in 215 piazze, distribuite su quasi tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e dall’Anpas-Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze, in collaborazione con l’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e con ReLuis-

Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica e in accordo con le Regioni e i Comuni interessati. Sabato 28 e domenica 29 settembre, in contemporanea con le altre piazze in tutta Italia, i volontari dell’associazione ANAI – Gruppo di Volontariato e Protezione Civile – Pescopennataro (IS) partecipano alla campagna “Terremoto io non rischio” con punti informativi allestiti in Pescopennataro, Largo Vittorino da Feltre nella regione Molise per distribuire materiale informativo, rispondere alle domande dei cittadini sulle possibili misure per ridurre il rischio sismico e sensibilizzarli a informarsi sul livello di pericolosità del proprio territorio.

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Termoli

12 25 settembre 2013

Piscina, lettera aperta del comitato Termoli Nuoto Opposizione presenta mozione sulle tariffe della piscina comunale TERMOLI – Sulle tariffe applicate per l’uso della piscina comunale i Consiglieri comunali di opposizione hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale, e per conoscenza al Sindaco, chiedendone la riduzione. Pertanto impegnano il primo cittadino e lal’amministrazione a ridurre l’affitto per

lo spazio acqua per le associazioni affiliate F.I.N. della proposta di piano tariffario proposta dall”’ATI Hidro Sport ASD e H2O Sport CSD” nella misura massima di euro 10 per corsia per ora sia per la scuola nuoto sia per l'agonismo e una riduzione di pari entità anche sull'affitto spazio acqua per gare ed eventi.

TERMOLI – Dopo l’incontro che si è tenuto sabato scorso i componenti del comitato Termoli Nuoto hanno divulgato una lettera aperta per mettere in luce l’attuale situazione della struttura natatoria. “Il 22 luglio il Sindaco, incontrandoci nella sala consiliare, si è impegnato – scrivono nella lettera – in presenza anche dei media, affinché i nostri ragazzi potessero nuotare a Termoli con il loro allenatore a con la loro squadra, la Asd Termoli Nuoto che, da 33 anni, rappresenta Termoli e il nuoto termolese nel panorama nazionale. Il Sindaco si era impegnato a fornire la soluzione immediatamente dopo il 4 agosto (per festeggiare giustamente il nostro Santo patrono), ad oggi non abbiamo alcuna risposta. Nel mentre i gestori attuali della piscina comunale “V. Sciarretta” ci hanno comunicato che lo spazio per la Termoli Nuoto non c’è. Se però si pagasse il 500 per cento in più di quanto richiesto dalla piscina di Vasto, lo spazio potrebbe esserci. Vogliamo pagare, non chiediamo alcuna gratuità, ma ad un prezzo di che il bando definisce di miglior favore per le associazioni sportive; può una struttura comunale essere finalizzata soltanto al lucro? La Termoli

Nuoto è viva ed ha già iniziato il 1° settembre la preparazione atletica, e non ha relazione alcuna con gli attuali gestori della piscina comunale. Tale società è rappresentata dalla sua storia, dagli atleti e dal suo allenatore: Enzo Salome”.

L’artista Fredy Luciani Mensa scolastica: portavoce della Gente di Mare attivo un altro punto per la ricarica dei pasti

TERMOLI – Si è venuto a creare un legame molto stretto, familiare e fraterno fra l’artista Fredy Luciani e la marineria termolese. Il disinTERMOLI - L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Termoli, in riferimento ai punti teresse ed il rispetto che con sincerità d’intenti vendita presso cui è possibile “ricaricare” i pasti da consumare presso le mense scolastiche, che l’artista ha mostrato agli uomini di mare, comunica alle famiglie interessate che oltre agli esercizi già indicati in precedenza è attivo alle associazioni della pesca O.P. San Basso,Aranche quello della Tabaccheria Di Rado Donato, in Via Sannitica n. 23/A (zona centro).Al fine matori, Marinai d’Italia ed al partner Guidotti di agevolare la scelta, si elencano nuovamente i punti vendita interessati:Tabaccheria D’OnoShips Franmarine della famiglia Francesco Guifrio, Via dei Pioppi n. 4 (Contrada Difesa Grande); Distributore Agip, Viale San Francesco dotti di Termoli, è stato recepito da tutti con n.41 (Nei pressi dell’Ospedale San Timoteo); Cartolibreria Archimede, Via Firenze n. 6/A piacere, poiché il comparto era isolato dal (Contrada Porticone);Tabaccheria Di Rado Donato - Via Sannitica n.23/A (zona centro). resto della città, un mondo a parte. Tutto ciò è stato superato ed in pochi mersi sarà noto a tutti l’utilità di que- presidenti dell’O.P. San Basso, Basso Cannarsa, r frgli Armatori, sto bene prezioso che si chiama “Porto”. Il polo artistico ideato Claudio Recchi, ci è stato comunicato che tra qualche settimana ed attuato da Fredy Luciani, con il massimo supporto delle as- il direttivo dell’organizzazione divulgherà il programma degli sociazioni del mare con a capo il presidente dell’O.P. San Basso, eventi del Natale al porto di Termoli. Ci saranno molte novità Giuseppe Nardone, Francesco Cannarsa, sarà ampliato ed ospi- innovative anche per l’intervento della Guidotti Ships Franmaterà eventi artistici di rilievo, a beneficio di tutti, Davvero qual- rine, sensibile all’Arte, Cultura e partner dell’artista Luciani, che cosa di positivo è stato realizzato da questi volenmterosi manterrà i rapporti di collaborazione anche con l’organizzacittadini che fanno onore al Molise. Bisogna altresì segnalare che zione O.P. San Basso per tutto l’anno 2014, visti i risultati positivi TERMOLI – Riapre il cinema Sant’Antonio che ospiterà la rassegna “Mercoledi d’Autore” nell’occasione dell’avvicendamento alla Capitaneria di Porto tra e la professionalità profusa dallo staff unico delle associazioni con appuntamenti settimanali, ad iniziare da oggi, e che si protrarranno fino alla primavera l’uscente Capitano Manganiello e il Capitano Nesti non è sfug- marittime, dallo staff artistico e dalle famiglie della Gente di del prossimo anno. Oggi alle 18,30 e alle 21, ci sarà la proiezione di Il fondamentalista rigito ai presenti e a Fredy Luciani, il discorso del Capitano di Va- Mare molto affiatate e volenterose di migliorare. Un nucleo di luttante di Mira Nair; mercoledì 2 ottobre Salvo, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza; il scello Luciano Prezzolano, direttore marittimo per Abruzzo, persone operative e molto serie che con grande volontà e de9 ottobre Infanzia Clandestina di Benjamin Ávila; il 16 ottobre To the wonder di Terrence Molise e Isole Tremiti, all’indirizzo dei marinai, dei pescatori e terminazione sapranno dare una svolta al grigiore della città. Malick; il 23 ottobre Una canzone per Marion di Paul Andrew Williams. della Gente di Mare tutta, con riferimento a Termoli. L’ufficiale ha avuto parole di elogio per questi uomini che hanno scritto la storia del mare e della città, assieme alle rispettive famiglie che hanno collaborato TERMOLI – Il sindaco Basso Antonio Di Brino, anche a chiara Di Brino – il più sentito sentimento di cordoglio certezza che le sue doti umane e professionali resteattivamente per tutte le problematiche nome dell’Amministrazione comunale, porge il più sen- per la scomparsa dell’ingegnere Nicola Di Buono, alto ranno scolpite nella memoria di tutti i dirigenti, quadri, che scaturiscono dal lavoro in mare. Quetito sentimento di cordoglio per la scomparsa dell’in- dirigente della Fiat. Ai familiari e a tutti coloro che gli impiegati ed operai che lo hanno potuto apprezzare, sto riconoscimento ha onorato la marigegnere Nicola Di Buono, alto dirigente Fiat. “Esprimo sono stati vicini nei vari momenti della sua vita perso- specie in qualità di direttore dello stabilimento Fiat di neria termolese e quanti amano il mare. I a nome mio e dell’Amministrazione comunale – di- nale e lavorativa, manifesto la più sincera vicinanza, nella Termoli”.

Mercoledì d’autore al cinema Sant’Antonio

Scomparsa del dirigente Fiat Nicola Di Buono, cordoglio dall’amministrazione comunale


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Termoli

25 settembre 2013

Arrestati i presunti rapinatori delle banche Tercas di Termoli e Campomarino LARINO – Sarebbero loro i rapinatori che il 7 giugno a Campomarino e l’8 agosto a Termoli avrebbero messo a segno i colpi alle filiali della Tercas. Si tratta di due giovani incensurati P.S di 21

anni e G.S. di 22 entrambi di Cerignola (FG). Ai due rapinatori i militari dell’Arma della Compagnia di Termoli sono giunti grazie ai filmati delle telecamere a circuito chiuso delle due banche. Stessa statura, stesso agire nel compiere i colpi , non armati e, uno di loro, con un neo ben visibile sul volto. Per risalire ai due i carabinieri di Termoli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Larino, hanno divulgato i filmati ai vari comandi della penisola. Da Cerignola, grande centro della provincia di Foggia,

Tutore dei Minori regionale, tutelare le fasce più deboli BASSO MOLISE - Dalla parte degli ultimi. Non vi è alternativa a questo, ad un’assunzione collettiva di responsabilità, di fronte alla gravissima situazione che potrebbe provocare l’interruzione dei servizi sociali nel basso Molise, a partire dal primo Ottobre. I trasferimenti dallo Stato alle regioni per le politiche socio-assistenziali sono crollati, dal 2004 ad oggi, di quasi l’80%: in queste condizioni, sostenere gli interventi delle amministrazioni locali, è materialmente impossibile. Proprio quegli enti locali che, per la loro vicinanza ai problemi delle fasce più deboli, dovrebbero garantire percorsi di welfare fondati su servizi adeguati ed efficaci, come sviluppati da tempo nella maggior parte dei Paesi europei. Non posso che esprimere tutta la mia vicinanza ai disabili, agli anziani, senza dimenticare i tanti operatori che vedono calpestati non solo i propri diritti di lavoratori, ma anche vanificati gli sforzi prodotti quotidianamente sul campo. Per coloro che non hanno voce, chi siede nelle pubbliche istituzioni ha il dovere di moltiplicare gli sforzi per trovare ogni opportuna soluzione. Penso ai minori, che nel mio ruolo dovrei difendere per la diffusione di una cultura dell'infanzia e dell'adolescenza rispettosa dei loro diritti. Rifletto sul ruolo che la legge mi assegna, di vigilanza sull'assistenza prestata ai minori ricoverati in istituti educativo-assistenziali, in ambienti esterni alla propria famiglia, o sulle attività delle strutture sanitarie, sociali e socio-assistenziali convenzionate con la Regione, per la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: mi chiedo se basta vigilare su servizi che rischiano di essere totalmente cancellati. La risposta è evidentemente no. Sono al fianco dell’Assessore Petraroia per sollecitare la convocazione di un tavolo inter-istituzionale per verificare le condizioni di ogni possibile soluzione, anche con un patto di solidarietà tra settori che hanno competenze affini. Farò la mia parte, per tutto ciò che rientra nelle mie competenze, perché nessuno degli ultimi resti indietro. Il Tutore dei Minori regionale Avv. Erminia Gatti

è giunto il responso positivo che non lascerebbe dubbi. Sarebbe stato accertato che sia a Campomarino che a Termoli uno dei due malviventi, P.S.,nei giorni prima delle rapine, abbia fatto un sopralluogo all’interno delle due filiali facendosi cambiare una banconota, mentre G.S avrebbe preso parte ad un solo colpo. Per questo secondo motivo le indagini proseguono perché a compiere le rapine sono stati sempre due persone. Tutti i particolari delle indagini e degli arresti sono state illustrate ieri mattina nel Tribunale di Larino dal Procuratore della Repubblica, Ludovico Vaccaro, dal Colonnello Bertotti del comando provinciale dei carabinieri di Campobasso, e dal capitano Nichillo.

Arresto presunti rapinatori: di brino si congratula con i carabinieri TERMOLI – Il sindaco Basso Antonio Di Brino esprime il più vivo apprezzamento per l’operazione portata a termine dai Carabinieri di Termoli, che ha determinato l’arresto di due giovani di Cerignola, accusati di essere gli autori delle rapine agli sportelli della Tercas di Termoli e Campomarino. “Esprimo il mio più vivo apprezzamento – dichiara Di Brino – per l’operazione portata a termine dai Carabinieri di Termoli, che ha determinato l’arresto di due giovani di Cerignola, accusati di essere gli autori delle rapine ai danni degli sportelli Tercas di Termoli e Campomarino. Questa operazione conferma in tutti noi la fiducia riposta da sempre nei confronti delle Forze dell’Ordine il cui operato silenzioso, ma costante e produttivo, continua a dare risultati. Il ringraziamento, quindi, lo rivolgo in questa occasione al Comandante della Compagnia Carabinieri di Termoli, Cap. Paolo Nichilo e a tutti gli uomini dell’Arma che lo affiancano ogni giorno nell’opera di prevenzione e repressione dei reati in questa città”.

Detenzione droga, Guardia di Finanza arresta pruripregiudicato campano TERMOLI - Nella settimana appena trascorsa il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Campobasso ha disposto lungo la dorsale adriatica della Provincia una intensificazione dei controlli per la prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività, i Finanzieri hanno tratto in arresto un pluripregiudicato, di origini campane da tempo residente a Termoli e già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, alla guida della propria autovettura, percorreva la corsia sud del tratto autostradale termolese dell’ A/14 quando è stato intercettato. Sottoposto a controllo mostrava evidenti sintomi di nervosismo ed agitazione che inducevano i militari ad approfondire l’ispezione dell’autovettura. Difatti, nel vano bagagli posteriore del mezzo, abilmente occultati e confezionati con cellophane, venivano rinvenuti oltre 100 panetti di hashish del peso complessivo di circa 11 kg. Pertanto, lo stupefacente, presumibilmente destinato allo spaccio sulla piazza termolese, e l’automezzo sono stati sequestrati e il pluripregiudicato tratto in arresto in flagranza di reato e condotto presso la Casa Circondariale di Larino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria frentana. L’operazione antidroga, supportata dalle unità cinofile e portata a ter-

mine dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Campobasso rappresenta, per il territorio molisano, un risultato di assoluto rilievo, sia per l’ingente quantitativo di stupefacente sequestrato sia, soprattutto, per il fatto di averlo sottratto con tempismo al sicuro spaccio tra i giovani del basso Molise. L’attività di prevenzione e controllo svolta nell’area bassomolisana ha ulteriormente consentito il sequestro di 20 grammi di stupefacente di varia natura (hashish, cocaina e marijuana), nonché l’individuazione ed il sequestro di una piantagione costituita da 20 piante di canapa indiana (ognuna alta due metri); a fronte di tali attività 13 persone sono state complessivamente segnalate a vario titolo alle competenti Autorità.

Sanità pubblica, l’onorevole Venittelli fiduciosa sull’operato di Frattura BASSO MOLISE – Dopo l’incontro sul nuovo piano sanitario interviene l’onorevole Laura Venittelli, la quale si dice fiduciosa sulle azioni future del presidente della Giunta regionale Frattura. “Accogliamo con fiducia e soddisfazione la presa di posizione del presidente della giunta regionale del Molise – dice la Venittelli - che ha dichiarato pubblicamente come l’obiettivo del nuovo piano sanitario sarà quello di riequilibrare e rendere più efficiente la sanità pubblica, senza smantellarla a favore del privato come nelle indicazioni scellerate del piano Basso, perché il discriminante della futura programmazione deve necessa-

riamente essere quello del rispetto del territorio. Il Basso Molise deve ottenere un adeguamento funzionale dell’offerta di assistenza da erogare sia al bacino di cittadinanza che nell’accoglienza turistica estiva e legata al nucleo industriale, uscendo dal cono d’ombra di una stagione politica e commissariale che l’ha ridotta ai minimi termini, integrando al meglio l’esigenza di riconversione ambulatoriale e di lungodegenza del Vietri, con quella di frontiera e trincea per emergenze acute del San Timoteo, obiettivo raggiungibile solo attraverso investimenti in innovazione tecnologica e programmi di riqualificazione professionale

per i dipendenti e i medici. Ma non è tutto. Occorre anche prevedere e organizzare servizi di prevenzione e presidi informativi – continua l’onorevole -, soprattutto sul carattere epidemiologico delle patologie che in misura maggiore attanagliano la zona costiera e il suo hinterland. Non nascondiamoci dietro un dito e tanto meno faremo demagogia, ma necessariamente l’impianto venturo dovrà legarsi al progetto del Registro tumori, che non può più attendere, pena l’aver menato il can per l’aia ancora una volta a scapito della credibilità delle istituzioni pubbliche e delle attese ferventi della collettività”.


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Sport

25 settembre 2013

In attesa di ritrovare il pubblico dei giorni migliori ci si accontenta dei 500 fedelissimi

Ecco lo screening della squadra di Farina Panoramica sul gruppo rossoblù tenendo conto di luci e ombre affiorate nelle prime tre partite di Mauro Palladino Chi pensava che una volta tornata in mano ai campobassani la squadra del capoluogo avrebbe ritrovato d’incanto il pubblico del passato evidentemente non mastica né di calcio, né conosce la vita sociale del capoluogo. Che, nel corso degli anni, è cambiato molto. Come probabilmente sono cambiate tutte le città, compresi i piccoli comuni. Una volta c’era la squadra di calcio che riusciva a calamitare l’attenzione generale, in qualunque categoria giocasse era sempre una festa. Anche nei paesini i cittadini e le belle ragazze aspettavano con ansia la partita della domenica, per accordare tifo e fiducia a chi indossava la divisa della loro comunità. C’era ben poco in giro sul piano del divertimento. E allora anche la partita poteva andar bene per chi poco capiva di calci di rigore e di fuori gioco. Ora le cose sono cambiate: i giovani gradiscono la vita di notte, preferendo discoteche, pub e birre una dietro l’altra. Per il calcio si mettono in poltrona, scegliendo tra Sky e Premium. Le piccole cose le lasciano agli altri, ai nostalgici. Affacciandosi di tanto in tanto al campo, un po’ per esserci, ma molto per curiosare. ECCELLENZA

Carmine Guglielmi

Da Monti si aspetta una forma migliore perché diventi il migliore Sono francamente pochi i giovani in maglia blu che tifano per la squadra di Falcione che ha concesso a Perrucci i gradi di Presidente, pensando di poterli riprendere appena le sue aziende si saranno rilanciate e il Campobasso sarà almeno un gradino più in alto. Noi forse ce ne aspettavamo di più, ma per il momento vanno bene anche quelli che ci sono. Mentre c’è da ricordare che è

Guglielmi per eleganza sembra un cigno e Vitelli deve tornare il bomber dell’anno scorso

sempre la categoria che gonfia gli stadi. E sono le partite di cartello quelle che richiamano più pubblico. Campobasso-Venafro è stata una bella partita. Ma niente di più. S’è visto subito che il livello tecnico è stato basso. E che qualche under è di una spanna al di sotto delle attese. NOMI Il cronista giovane o consumato dall’esperienza finisce sempre col ricordare, nei suoi articoli, i giocatori di primo piano. Tralasciando, sicuramente senza volere, quelli meno noti. In questo pezzo abbiamo stabilito di parlare anche degli “altri”, delle figure minori. Magari per far emergere i loro nomi. Con la speranza che ricevano qualche gratifica che sino a oggi non c’è stata. Cattenari è il nome del portiere. Si tratta di un giovanotto che dato il ruolo che ricopre è dotato di un bel fisico che piace sicuramente alle ragazze; Cammino è uno dei giovani che sono inseriti nella lista dei fuori quota, non è tecnico, ma nem-

meno rozzo, se la cava facendo prevalere il cuore; Volpecina ha un nome importante, suo padre giocava nel Napoli, ma non sempre i figli hanno le stesse fortune dei genitori, altrimenti i figli di Maradona sarebbero stati tutti grandi campioni; Corradino non ha bisogno di parole superflue, ama lottare come nei giorni più verdi e oggi può contare sull’esperienza per sopperire a qualche strato di ruggine che s’è formato nelle giunture; Scudieri è uno spreco per la categoria, gioca con la testa alta, possiede stacco aereo e scatto, facendo dormire sonni tranquilli al suo compagno di reparto Minadeo che gioca in pratica da fermo, aiutandosi col mestiere, trovando anche il modo di spingersi in avanti per concludere soprattutto di testa a rete; Mauriello è un ragazzo che ha bisogno di trovare fiducia, domenica ha mancato troppi appuntamenti col pallone, sbagliando qualche cross di troppo; Fazio è uno di quelli che gioca con il capo verso il campo, non sul pal-

lone, ha piedi svelti e morbidi, ma spesso si guarda allo specchio; Lazzarini fa i gol e questo gli assicura gloria e longevità; Vitelli è arrivato da Fornelli con l’etichetta del goleador che ancora non riesce a lucidare, ma presto dovrà tornare quello che era, altrimenti rischia di perdere il posto, a favore dell’ariete Iovine, campobassano che si getta coraggiosamente su ogni pallone, sbagliando anche qualche conclusione facile, ma intanto apre i varchi ai compagni; Guglielmi è il cigno della squadra, bello, leggero ed elegante: appena troverà fiato e forma è destinato a fare la differenza; Scampamorte arriva da Agnone e si porta appresso un nome che non passa inosservato, è alla ricerca di spazio, presto forse lo troverà; Monti viene chiamato “puma”, forse per la somiglianza con Emerson che però aveva ben altre attitudini, il nostro è un lentopede che sa muovere il sinistro come una mazza da golf, ha bisogno di tanto allenamento per diventare il numero uno della squadra.


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25 settembre 2013 Pagina redazionale singolarmente autogestita Si consiglia la lettura ad un pubblico adulto

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25 settembre 2013