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ANNO IX - N° 91 - MARTEDÌ 24 SETTEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel. e Fax 0874.698012 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Giancarlo Bregantini

L'Oscar del giorno lo assegniamo a monsignor Giancarlo Bregantini. Un passaggio importante quello della Curia per la pastorale parrocchiale e diocesana dopo l'Anno della Fede. Con la VI convocazione Diocesana si apre un nuovo triennio pastorale e di “impegni” come prosieguo allo slancio dato dall’ Anno della Fede, autentico frutto del Concilio Vaticano II, con il mandato “sempre nuovo che oggi è necessario un più convinto impegno ecclesiale a favore di una nuova evangelizzazione per riscoprire la gioia nel credere e ritrovare l’entusiasmo nel comunicare la fede.

Il Tapiro del giorno a Vincenzo Niro

Il Tapiro del giorno lo diamo a Vincenzo Niro. E' stato lo stesso presidente del Consiglio regionale ad uscire allo scoperto dopo la pubblicazione, su alcuni siti Facebook e giornali, dell'auto blu sulla quale viaggiava e ritratta ferma dinanzi una lavanderia in via XXIV Maggio a Campobasso. Erano stati alcuni cittadini che avevamo assistito alla scena a denunciare l'accaduto. "Uno scandalo? Una cretinata", è stato il commento su di un organo giornalistico telematico dello stesso Presidente del Consiglio. Poteva evitarla.

REGIONE

L’opposizione di centrodestra in piena confusione A PAG. 2

SANITA’

Il settore non conosce ancora il nuovo Piano A PAG. 5

UNIVERSITA’

Gli studenti contestano i tagli fatti dalla Regione A PAG. 3


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2 24 settembre 2013

Se a Palazzo Moffa ci fosse una opposizione meno politicamente insulsa e tremebonda, si sarebbe resa conto che la mancata promulgazione dello statuto è preordinata ad evitare gli effetti di una legge che impedirebbe a Frattura la composizione della giunta da 4 a 5 assessori

Nella situazione che s’è venuta a creare sussistono i presupposti per avviare il procedimento di cui al primo comma dell’articolo 126 della Costituzione: la destituzione del presidente

Se a Palazzo Moffa ci fosse un’opposizione meno insulsa e tremebonda, meno, soprattutto, piegata nei confronti della maggioranza al solo scopo di sopravvivere a se stessa, avrebbe certamente inseguito e messo alle corde il presidente della giunta chiedendogli perché mai, per quale ragione, per quale sott’inteso interesse, non procede alla promulgazione dello statuto regionale che, aspetto non secondario, è stato approvato quando gli attuali oppositori erano maggioranza con Michele Iorio presidente. Condizione di cui evidentemente non avvertono l’orgoglio, così come non avvertono la pochezza della loro presenza politica in assemblea. Se fosse meno insulsa e tremebonda, si sarebbe resa conto che in questa deprecabile faccenda della mancata promulgazione dello statuto da parte di Frattura c’è

la preordinata volontà di evitare gli effetti di una legge che gli impedirebbe di manipolare la composizione della giunta portandola da 4 assessori a 5, e molte altre piccole/grandi manovre di contenimento di una coalizione che, fratturata in più punti (Totaro e Lattanzio in particolare), potrebbe smagliarsi ulteriormente. La insulsa e tremebonda opposizione di Palazzo Moffa non s’è accorta che così facendo Frattura ha, di fatto, aperto un conflitto politico che sapientemente e opportunamente analizzato e contestato lo potrebbe vedere costretto a difendersi dall’attivazione di rimedi giurisdizionali (la promulgazione, per la totalità dei costituzionalisti, è un atto dovuto) e addirittura, extrema ratio, l’apertura del procedimento di cui al primo comma dell’articolo 126 della Costituzione italiana che recita: “Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge”. Bene, ci siamo. Non promulgare lo statuto regionale allo scopo politico di avvantaggiarsi della situazione che così si viene a determinare, è indubbiamente un atto contrario alla Costituzione oltre che una grave violazione di legge. Una opposizione meno insulsa e tremebonda di quella che bivacca a Palazzo Moffa non avrebbe

frapposto tempo ad attivare tutte le leve giurisdizionali per stanare il presidente Frattura dalla sua, politicamente, speciosa posizione di amministratore e di legislatore. Qualcuno dirà che nel testo del nuovo statuto regionale approvato in seconda decisiva e definitiva lettura il 20 dicembre 2012, all’articolo 72, non indica alcun arco di tempo entro cui promulgare lo statuto stesso. Ma questo “difetto temporale” non inficia minimamente l’obbligo della promulgazione mancando, come nel caso del Molise, qualsiasi potestas variandi del Presidente avendo il Governo presieduto da Mario Monti il 18 gennaio 2013 attestato la regolarità “del procedimento seguito per la formazione della legge”. Per cui, ritardando la promulgazione, Frattura sta incidendo “ sull’assetto del diritto obiettivo e l’ordine cronologico delle fonti, che sono determinate proprio dalla promulgazione”. E, cosa ancora più grave, sottrae ai cittadini molisani qualsivoglia possibilità di esercitare i diritti civili e costituzionali che il nuovo statuto gli ha riservato. Cittadini che a loro volta potrebbero rivolgersi direttamente al presidente della Repubblica per rappresentargli il grave vulnus alla democrazia. E chiedere un suo autorevole intervento. Cittadini, però. Dardo

Ecco perché una proposta di legge d’iniziativa popolare

Basta con la casta di Domenico Di Lisa Abbiamo deciso di promuovere la proposta di legge di iniziativa popolare perché ci siamo sentiti offesi ed indignati dal comportamento arrogante del Consiglio regionale. Offesi perché la mattina ha aumentato l’addizionale IRPEF, IRAP, bollo auto, in una regione nella quale c’è la più alta fiscalità di tutta Italia, i ticket sanitari alle stelle che rendono addirittura conveniente economicamente pagarsi le prestazioni sanitarie presso i privati, lo smantellamento totale del sistema produttivo, una disoccupazione drammatica. Indignati perché il pomeriggio dello stesso giorno, rimangiandosi gli impegni assunti con gli elettori a dimezzare le spettanze, ha deciso di sfidare il buon senso ed il buon gusto, aumentandole incurante delle crescenti difficoltà dei ceti sociali più deboli e facendo registrare il distacco sempre più netto tra politici/politica e società reale. Perché meravigliarsi allora dell’aumento esponenziale di chi dice basta con i politici che non fanno più politica, non amministrano la Cosa Pubblica secondo il bene comune, ma gestiscono, occu-

pano, ed ormai ostentano, il proprio potere secondo i propri interessi ? Il fatto che molti cittadini, finora assuefatti ed asserviti, non sono più disponibili ad accettare la situazione di sfacciato privilegio dei loro rappresentanti non solo solleva un problema etico ma é un grande problema politico che mina e mette in discussione il sistema democratico. Da decenni cerco di richiamare l’attenzione della politica su questi temi. Finora è stato perfettamente inutile. E mortificante, perché proprio la sinistra, il filone politico e culturale al quale mi sono sempre sentito di appartenere, finora ha dimostrato indifferenza, o addirittura ostilità, per chi li ha posti. Sono stato lasciato solo, quando dieci anni fa ho presentato la prima (ed unica) proposta di legge in Italia per dimezzare le indennità, eliminare il vitalizio, il premio di reinserimento, i portaborse. Sono stato considerato un ingenuo, un illuso moralista. E la stessa società civile non ha mostrato grande attenzione ed interesse. Ora la situazione è cambiata, ma la politica no. Si attarda a divorare le ultime spoglie di una Regione e di uno Stato in via di decomposizione.

E’ davvero singolare ed irritante tacciare di qualunquismo o di atteggiamento antipolitico coloro che considerano chi sta in Parlamento o alla Regione una persona privilegiata. E’ innegabile che questo sentire comune è sostanzialmente vero. Dobbiamo cogliere l'elemento di verità che in quel giudizio è contenuto, soprattutto oggi che è drammaticamente evidente l’impoverimento del Paese, del Molise, dei ceti più deboli; oggi che le famiglie appartenenti al ceto medio non riescono, con il reddito che percepiscono, ad arrivare a fine mese senza intaccare i loro risparmi; oggi che la disoccupazione dilaga e i giovani non hanno futuro. Non ci si può giustificare, trincerandosi dietro l'alibi dei direttori generali, dei dirigenti regionali e dei manager che guadagnano più dei Consiglieri regionali. Dobbiamo rimettere in discussione anche le loro spettanze, i loro privilegi, ridurre a livelli fisiologici le differenze retributive. Ma questo lo può fare solo una politica pronta a dare l’esempio, rinunciando prioritariamente ai propri privilegi, che abbia l’autorevolezza per farlo.Autorevolezza, che si acquisisce solo definendo un progetto di profondo

cambiamento, in grado di indicare prospettive ed obiettivi comuni, di convincere che siamo tutti legati allo stesso destino, sconfiggere l’idea del “si salvi chi può”, ridare speranza di futuro anche e soprattutto alla massa di “disperati”, finora utilizzata e ricattata dalla politica. Alla politica si chiede oggi di avere coraggio e lungimiranza, di ricorrere, laddove necessario, anche a scelte impopolari che solo una politica autorevole e liberata da privilegi può fare. Dobbiamo riportare il trattamento economico degli eletti previsto dalle leggi ad un profilo di sobrietà ed efficienza che ci allontani da una visione notabilare del ruolo elettivo. Dobbiamo scommettere su una democrazia partecipata che investe sulla massima legittimazione e sul massimo prestigio, oltre che sul funzionamento degli istituti democratici, dai partiti agli eletti. Dobbiamo riappropriarci della politica intesa come servizio alla collettività. Si può, senza demagogia, fare un pezzetto di riforma della politica riducendo i "benefici individuali" non necessari ai consiglieri regionali. Basta con la casta. Noi ci facciamo promotori di una proposta seria di dimezzamento delle spettanze dei consiglieri regionali, che non cede alla demagogia ed al populismo, che prevede indennità più che dignitose. Coltiviamo la speranza che la nostra iniziativa diventi il punto di partenza di un processo che possa puntare alla eliminazione dei privilegi anche dei parlamentari. Il nostro obiettivo prioritario è ridare senso e dignità alla politica. Senso e dignità che la politica ha perso da un pezzo.


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3 24 settembre 2013

Il politico di San Martino non ha gradito essere ripreso dalla Gazzetta e dà sfogo al turpiloquio

Facciolla, i suoi guadagni e la politica per passione L’assessore del Molise di tutti dichiara: “delle indennità non me frega un’emerita mazza”. Eppure prima delle 12mila euro mensili di oggi aveva un co.co.co. da 5mila euro al mese con il Cosib

CAMPOBASSO. La Giunta regionale di centrosinistra ha nettamente innovato la politica molisana. Volti nuovi, nuova metodologia di dialogare con i cittadini, ma soprattutto nuovo linguaggio istituzionale. “E’ impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole” diceva Freud. In effetti, attraverso le parole, si evocano immagini, si proiettano scenari. Avrà pensato a questo l’assessore regionale Vittorio Facciolla quando, nel fare un accenno alla discussione sulle indennità regionali che lui ha aumentato insieme a tutta la classe di governo, ha affermato: “Non me ne frega un’emerita mazza”. Frase estrapolata da un contesto facebookiano che suona come una sberla in faccia a tutti i molisani che lo stesso Facciolla rappresenta a prescindere dalla posizione politica di ogni cittadino manifestata nel segreto delle urne. Evidentemente però l’assessore Facciolla, non ha gradito molto l’esser stato ripreso sulle pagine della Gazzetta del Molise. Così, piuttosto che ammettere pubbliche scuse (non di certo al giornale quanto invece ai molisani), l’ex sindaco di San Martino in Pensilis, con uno sguardo proiettato a ricoprire il posto di presidente della Giunta secondo le voci in circolo, ha pensato bene di reagire come tra il miglior gentleman. “È curioso veder affannarsi, nell'interpretazione del pensiero altrui, nani da circo, sfasciacarrozze e giornalai. Questi mestieranti, solitamente al soldo di qualche mecenate, provano a convincere le persone 'sul pensiero altrui' dissociando lo stesso dalla storia personale di chi lo di-

fondo, se il presidente Frattura prende in Regione soci in chiara, disconoscendo che, il valore delle parole è escluaffari e probabili prestanomi delle sue società, perché sivamente valutato in ragione del valore del dichiarante. l’assessore non dovrebbe attivarsi per i propri familiari? Se un uomo è uno zero, se è uno sfasciacarrozze, se è un Oltretutto si tratta di lavori ad intuitu persone, non necesgiornalaio da 4 soldi, le sue parole valgono parimenti”. Il sitano di concorso pubblico e, cosa più importante, sono tutto correlato da lusinghe a chi quotidianamente svolge ruoli che vanno scelti tra gente di fiducia. il proprio lavoro informando i cittadini molisani su parole Ma l’assessore, tornando alle indennità, non se ne “frega e fatti di chi governa. Lusinghe come “il Corriere della un’emerita mazza”, siamo sicuri che si occupa di politica sega - o – la Pialla del Carlino”. In effetti, riflettendoci su, per passione. Ma soprattutto siamo certi che possiede un c’è da ammettere una gran verità: il valore delle parole è ampio vocabolario degno di un rappresentante istituzioesclusivamente valutato in ragione del valore del dichianale che sfoggia solo in occasioni particolari. Anche perrante. ché le parole, si sa, sono lo specchio dell’anima. E allora, ci si chiede, chi è Vittorio Facciolla che, per suo dire, non ha bisogno dei soldi guadagnati con la politica vista la sua professione di avvocato? Da sempre uomo di sinistra, Facciolla é stato presidente della società Net Energy controllata dal Cosib per andare a ricoprire la carica di vertice nello stesso Cosib. All’epoca ha fatto clamore la tipologia di contratto, un co.co.co da appena 5mila euro al mese. Perché lui, l’assessore che non frega un’emerita mazza delle indennità e vive con il suo lavoro di avvocato che gli porta, con sudore e competenza, stipendi molto più alti di 8 o 10mila euro al mese che oggi percepisce come assessore, Insomma il membro dell’esecutivo del “Molise di tutti” prima di fare l’assessore CAMPOBASSO. E’ stata discussa oggi in Prima Commissione attraverso la politica per passione percel’ultima proposta della maggioranza che mira a conservare l’orpiva, come direttore del Cosib, appena mai fatidico articolo 7, il fondo riservato ai portaborse, attraverso 5mila euro mensili attraverso un contratto la modifica della rendicontazione. “A differenza di quello che sta di collaborazione che gli permetteva di riaccadendo tra i banchi del centrosinistra, - ha dichiarato Nicola solvere l’incompatibilità con il suo ruolo Cavaliere - il mio giudizio sull’articolo 7 di certo non cambia. (privato) di avvocato. Confermo la totale contrarietà alla proposta, in linea con quanto E visto che Facciolla non vive con i soldi già espresso in precedenti occasioni, e resto favorevole all’abroguadagnati attraverso la politica ha pengazione. In Aula, lo scorso 22 luglio, sono stato l’unico (i 5 Stelle sato di fare il salto: regionali, assessori, auin quel caso si sono astenuti) a votare contro l’Ordine del Giorno mento delle indennità e voilà, 12mila euro presentato dalla maggioranza proprio sulla legittimità del fondo. al mese. E dal momento che si voleva dare Troppa demagogia, - ha poi aggiunto il Consigliere regionale del un’ impronta diversa al centrodestra di Pdl - troppe fughe in avanti e tanta confusione su un tema che Iorio che ha governato per oltre un decenmeriterebbe maggiore senso di responsabilità e trasparenza. Un nio, ecco spazzare via le pratiche del clientema che andava, come ho più volte sollecitato mesi fa, affrontelismo e del familismo. Arriva così la tato in tempi rapidi e con ben altra determinazione da parte di nipote di Facciolla assunta nella segreteria una coalizione che invece lo ha utilizzato come arma impropria politica dell’assessore di San Martino. In per il solito e ormai sfiancante regolamento di conti interno, riuscendo a trascinare il problema fino ad oggi e ad alimentare ancora di più il malumore tra i cittadini”.

Cavaliere: “L’articolo 7 dev’essere abrogato” L’esponente Pdl conferma il suo no in Prima Commissione sulla regolamentazione proposta dal centrosinistra

L'intervento

Quale ricerca per il futuro? La soppressione dei fondi apq per l'innovazione e la ricerca universitaria mette in luce molteplici problematiche della politica universitaria in Molise. In una battaglia a suon di comunicati stampa (in piena campagna immatricolazioni) tra giunta regionale e Unimol, è palese come ormai ci si trovi in un' impasse, un'assenza di dialogo e quindi di ricontrattazione. Con la delibera n 362 di luglio e la cancellazione dei 22,25 mln di euro,la giunta ha deciso di privare l'università di fondi per la contrattualiz-

zazione di ricercatori e la costruzione di poli scientifici. Grave, per noi del Collettivo 2k8, che tali risorse, benchè non vincolate nei fondi assegnati dal CIPE, siano state utilizzate per affrontare alcune criticità, quali il deficit della sanità (55 mln), ponendo così, con una giustificazione inaccettabile, in secondo piano la ricerca e l'istruzione. Al contempo suscita preoccupazione la mancanza di chiarezza: si garantisce l'impegno nel reperire fondi , ma non si specifica come, quando e con quali importi verrà

rimodulato il PAR-FSC . "Di fronte a queste scelta”, si legge nel comunicato della giunta,” ci siamo impegnati a far attivare un'ulteriore ricerca, presso i Servizi competenti, per un'eventuale nuova copertura degli interventi annullati a valere su programmi e poste diverse, facendo convergere, se possibile, su di essi nuove economie.". Ciò delinea uno scenario a fosche tinte e privo di risposte. Tuttavia noi studenti del collettivo 2k8 vogliamo nuovamente sottolineare che la ricerca e l'innova-

zione non sono solo etichette; la costruzione di nuovi poli scientifici ,se scissi dall'offerta formativa, rappresenta l'ennesimo esempio di "cattedrali nel deserto", fenomeno tristemente noto agli studenti Unimol. Non è sufficiente, infatti, ergersi a difesa dell’innovazione universitaria, senza contestualmente analizzare e verificare in che modo siano gestite le risorse. Come Collettivo 2k8 auspichiamo pertanto che la diatriba, sterile specialmente nei toni , sia accantonata e siano quindi stanziati i fondi per una ricerca corredata da progetti validi, una ricerca di qualità, che sia vettore di innovazione e non frutto di una gestione universitaria poco trasparente. Collettivo 2Kappa


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24 settembre 2013

"Più unità tra imprese" Il presidente di Confimpresa interviene sul delicato momento economico

CAMPOBASSO. “E' un momento difficile, complesso, che richiede soluzioni innovative, coraggiose, diverse dal passato. Il ruolo del sindacato deve cambiare, non può essere legato alle liturgie del passato. Confimpresa in questo senso vuole giocare un ruolo forte, deciso, significativo”. Il Presidente di Confimpresa Molise, Luigi Zappone valuta così la condizione dell'economia regionale e si prepara ad una serie di iniziative per dare risposte alle pressanti esigenze e attese delle piccole imprese locali. “ Ognuno di noi, ogni giorno è sottoposto ad un vero e proprio bombardamento psicologico. La crisi è diventata una realtà mostruosa che i telegiornali fanno a gara nell'amplificare e divulgare. Nessuno si fida più del futuro, nessuno ha fiducia in quello che accadrà do-

mani e così l'economia precipita, si avvita in una spirale negativa senza fine. In questo senso il modo tradizionale di associare le imprese, quello supponente di chi pensa che essere presidente di un'associazione sia una specie di titolo nobiliare non funziona più. Così come non funziona più l'ostinata voglia di andare da soli, di isolarsi perché da soli si è più potenti o si ottiene una fetta di torta più grande per se stessi Le imprese hanno bisogno di chi, ogni giorno, fa sentire nei posti che contano le loro ragioni. E più siamo e meglio è. Confimpresa in poco tempo ha avuto un sorprendente successo di adesioni e di consenso. Questo ci ha lusingato ma non ci ha fatto deflettere un millimetro dal convincimento che dobbiamo

unirci, dobbiamo creare un tavolo comune dell'associazionismo imprenditoriale molisano. Siamo una regione piccola, come si fa ad andare avanti con venti o trenta sigle, tutto convinte di rappresentare tutte le imprese e di essere depositarie della verità assoluta. Papa Francesco ci sta insegnando che non è più il tempo dell'orgoglio ma quello dell'ascolto e del servizio. Confimpresa sta lavorando attivamente per dare un'unica grande voce alle piccole imprese molisane, alle loro famiglie, al loro disperato bisogno di esporre i loro drammatici problemi. Le istituzioni ci dovranno allora ascoltare, prescindendo dalle amicizie, dalle frequentazioni, dalle vicinanze o dalle lontananze. Indietro non si torna e noi, per rispetto dei nostri soci, indietro non torneremo”.

La regione Molise potrebbe prendere il volo con il 4° Meeting del Comitato Esecutivo del progetto AIR.NET il progetto transfrontaliero europeo AIR.NET di Massimo Dalla Torre Grosso interesse ha suscitato il 4° Meeting del Comitato Esecutivo del progetto AIR.NET. Il progetto transfrontaliero europeo AIR.NET – “Regional Airports NETwork for a common economic space for the mobility of people and goods” parte integrante del Programma IPA Adriatic CBC) che si è svolto nella giornata di ieri nella sala del Parlamentino della Regione Molise. Progetto che mira a stabilire una rete aeroportuale, nell’Area Adriatica, a livello regionale al fine di rafforzare lo spazio economico comune in termini di mobilità di persone e merci. Il tutto, sulla base che la connettività e la mobilità delle persone e delle merci tra i paesi moderni sono i punti di partenza per lo sviluppo economico, la crescita, la coesione sociale e culturale, tutti elementi che favoriscono i rapporti di collaborazione tra differenti realtà. Grazie al trasporto aereo, ci sarà la possibilità

di istituire collegamenti rapidi e diretti lungo la direttrice Est-Ovest delle coste adriatiche migliorando generando nuove possibilità d’investimento, in particolare nel settore del turismo, attraverso la diminuzione dei tempi di viaggio. Il progetto è basato sul partenariato di cooperazione fra gli aeroporti regionali dell’area Adriatica che costituiscono un importante motore per lo sviluppo socio-economico delle società che operano sul territorio. Inoltre, l’iniziativa guarda con interesse a quelle aree che presentano rilevanti potenzialità economiche anche se con ritardo di sviluppo a causa della quasi assenza di comunicazione stabilendo e promuovendo nel contempo nuovi collegamenti al fine di migliorare la cooperazione transfrontaliera; migliorando l'accessibilità e la mobilità tra i partner partecipanti; aprendo nuove possibilità per le imprese; incoraggiando gli investimenti e il turismo grazie al risparmio di tempo di viaggio

garantito da nuovi voli e nuove rotte. Base essenziale: l’analisi preliminare che sarà il punto di partenza per lo sviluppo di un business plan che giustifichi la creazione di pacchetti di collegamenti aerei sul mare Adriatico. Infine AIR.NET si propone di migliorare l'accessibilità agli aeroporti regionali coinvolti nel progetto, definendo i piani di mobilità regionali che sviluppino e promuovano l’ intermodalità, ovvero l'integrazione e la collaborazione dei mezzi di trasporto in conformità con la comunicazione "Piano d'azione per migliorare la capacità, l'efficienza e la sicurezza aerea in Europa", pubblicato dalla Commissione europea nel gennaio 2007. In questo discorso la Regione Molise pur non avendo un aeroporto sul territorio, partecipa in qualità di partner Istituzionale creando e fornendo un servizio agli utenti Molisani sia in arrivo sia in partenza. A tal proposito sono state commissionate due analisi:

la prima è un’analisi territoriale e di Mercato in ambito aeroportuale; la seconda: un piano di mobilità Molise Aeroporto di Bari quindi un piano di mobilità interregionale. Inoltre, la Regione Molise, in seguito al risparmio di una parte del budget, insieme alla “Lead Partner”, sta valutando la possibilità di istituire per un periodo di sperimentazione che dovrebbe essere a ridosso delle vacanze di Natale, una navetta che collegherà il Molise con l’Aeroporto del capoluogo di regione Pugliese. La compagnia aerea selezionata per coprire le tratte del progetto è la “Mistral AIR - Poste Italiane” e il Tour Operator che si occupa del marketing, della vendita on-line di biglietti sul proprio sito è “Balkan Express”. Si tratta di un’iniziativa vincente che pone il Molise, al centro di un progetto che fin dalle prime battute ha attratto l’attenzione delle Istituzioni sia Europee sia regionali.


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24 settembre 2013

Ex Cattolica, rischi elevati

Sanità, troppe contraddizioni CAMPOBASSO. Troppe contraddizioni, troppe versioni contrastanti per potere non definire la politica regionale incapace di individuare una soluzione per la sanità molisana, letteralmente dissacrata da gravissimi accadimenti rimbalzati a livello nazionale, che merita una risposta chiara, condivisibile, definitiva, senza alcun infingimento. La popolazione ha bisogno di certezze, deve sapere dove, come e quando potrà accedere in una struttura sanitaria senza l'angoscia di incorrere in incidenti di percorso che, a volte, purtroppo, si sono rivelati più deleteri della stessa patologia. Non appartengo alla schiera di quanti pretendono tutto e subito. So che i processi di riorganizzazione di settori delicatissimi quali quello sanitario, sono difficili, fortemente ostacolati e si scontrano con enormi interessi economici talmente sedimentati che anche il più

minuscolo aggiustamento provoca reazioni a catena difficilmente governabili. Ma non si può assistere in silenzio dinanzi alle mille versioni fornite dal governo regionale nel solo ultimo mese. Il contesto è quello di una sanità fatta di medici bravissimi ma che non sono messi nelle condizioni di operare al meglio, tutti sono mossi da spirito costruttivo ma poi la sanità rivela il proprio contraltare: l’essere settore ambito e che per anni è stato fabbrica di consenso. Si è fatto in modo che diventasse centro di potere, facendo venire meno la mission principale: dare risposte ed elargire cure adeguate. Non funzionano gli ospedali molisani: carenti in strutture e tecnologie, organizzazione e pulizia, costellati da errori gestionali, carenze di posti letto, liste d’attesa interminabili e reparti dimezzati, chiusure di strutture mai veramente aperte ed utilizzate. Tutto all’insegna della politica dello spreco, la cui

voce più consistente è determinata dall’emigrazione sanitaria che ogni anno costa alle casse regionali centinaia di milioni di euro. Il quadro è cupo, salvo ricordare l’operato di medici e infermieri competenti e responsabili costretti a barcamenarsi in un osceno marasma. Ma il Presidente Frattura, che ha fatto della sanità il leit motiv della sua campagna elettorale, una risposta la deve dare. O forse ha già cominciato a capire che una cosa è la polemica elettorale, altra è, invece, misurarsi concretamente con quel vero e proprio macigno rappresentato dalla spesa sanitaria che assorbe il 70% delle risorse del bilancio regionale intorno alle quali ruota una miriade di interessi, pubblici e, soprattutto, privati che non sono sempre disposti a mollare facilmente l'osso? E allora che fa: promette tutto a tutti finendo con il non dare nulla a chi attende risposte alla sua patologia.

Le indecisioni e le incertezze non fanno il bene del territorio molisano

Autostrada, occorrono chiarezza e unità CAMPOBASSO. Fondi tolti e girati alla Telesina, fondi che rimangono in Molise per l'autostrada. Un'altalena di situazioni e di polemiche a distanza che ha interessato questa fase politica regionale. "Per quanto riguarda l’Autostrada del Molise ci sono sicuramente i margini politici, istituzionali e operativi perché essa venga realizzata. Occorre che la Giunta e il Consiglio regionale abbiano consapevolezza dell’importanza storica di quest’opera, della sua rile-

vanza strategica e della suo essere ormai diventato un diritto acquisito per i molisani. Un diritto conquistato attraverso tanti passaggi governativi e parlamentari". E' quanto sostiene Michele Iorio che torna a sottolineare l'importanza strategica dell'opera per il Molise. "E’ dunque ora che la Giunta e il Consiglio Regionale di questa Regione si facciano sentire con ogni metodo nei luoghi di governo e tecnici deman-

Grido d'allarme della Fials Cisal per i 45 licenziamenti CAMPOBASSO. "Facendo seguito alle audizioni tenute dai presidenti della II e IV commissione, verificato anche la mancata accettazione della cassa integrazione proposta dall’assessore al lavoro e non accettata dalla presidenza della Fondazione, visto il silenzio assordante determinatosi il sindacato, nell’alzare un ennessimo grido d’allarme alle istituzioni, chiede un incontro urgente per sapere cosa intenda fare la Regione Molise al fine di evitare il licenziamento dei 45 infermieri indicati dalla Fondazione Giovanni Paolo II". Lo sostiene il segretario della Fials Cisal, Carmine Vasile. "I tempi stringono, i lavoratori individuati sono disperati e per questo motivo bisogna fare presto. Alla Regione Molise necessitano tutte le professionalità in servizio presso le strutture sanitarie presenti sul nostro territorio regionale, anche in previsione della riforma che dev’essere necessariemente fatta nel più breve tempo possibile e per questo è necessario che si intervenga subito per non disperdere le migliori professionalità attualmente disponibili".

dati a decidere sul futuro di quest’opera. Non farlo, o farlo con poca determinazione e/o arrendevolezza, vorrebbe dire non solo vanificare quanto fatto fino ad oggi, ma rinunciare a tante occasioni di lavoro e condannare il territorio molisano ad essere escluso dai flussi commerciali e turistici dell’Italia, dell’Europa e del Mediterraneo in particolare". E' questo il momento in cui la politica molisana deve dire la sua con convinzione sulle scelte strategiche che le competono a partire anche e proprio dalla questione Autostrada. Ulteriori rinvii e polemiche fuori posto non fanno, di certo, il bene del Molise. Anche perchè di soldi in cassa lo Stato ne ha sempre meno e qualsiasi occasione è buona per dirottarli verso opere cantierabili in aree dove la politica ne manifesta la necessità. E il nostro sistema viario non può permettersi il lusso di perdere questi fondi e l'opportunità dell'Autostrada.


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24 settembre 2013

Campobasso

Morte sui posti di lavoro: riunito il Comitato di coordinamento per la sicurezza.

Meno chiacchiere e più interventi mirati Mantenere i riflettori costantemente accessi sul mondo del lavoro e, in particolare, in quei cantieri dove il rischio è maggiore Un morto, l’ennesimo sul posto di lavoro, in un cantiere di Montenero di Bisaccia, ha riaperto drammaticamente il capitolo sulla sicurezza. Ne ha parlato con parole accorate e responsabili anche l’ex presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio, che in quel ruolo si è distinto per tenacia e perseveranza alla ricerca di tutte le soluzioni amministrative in grado di accompagnare e favorire l’applicazione degli strumenti di salvaguardia. Tempestiva è apparsa anche la decisione di convocare il Comitato di coordinamento per la sicurezza sui luoghi di lavoro da parte degli assessorati regionali alla Sanità e al Lavoro. Ma non vorremmo che fosse la solita storia di chiudere le stalle a buoi fuggiti. Il dato politico dell’iniziativa dei due assessorati è fin troppo evidente e si commenta da sé. Meno politico è l’aspetto della questione che attiene all’operato dell’Inail (Istituto nazionale

Mensa scolastica, aperte le iscrizioni Addio al cartaceo, confermati i buoni virtuali per l’acquisto dei pasti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), dell’Ispettorato regionale del lavoro, e dell’Asrem (Azienda sanitaria regionale del Molise) che hanno ruoli specifici e strumenti altrettanto specifici per intervenire nell’azione di prevenzione e controllo. Forse il coordinamento migliore da realizzare è con questi soggetti ma certo non fa male coinvolgere, come hanno inteso fare ieri gli assessorati alla Sanità e al Lavori, anche altre

componenti sociali, imprese e sindacati in prima fila. I quali assessorati, in buona sostanza, avendo titolarità gerarchica sul’Ispettorato regionale del lavoro e sul’Asrem hanno la possibilità (diremmo dovere) di tenere i riflettori costantemente accessi sul mondo del lavoro e, in particolare, in quei cantieri dove il rischio è maggiore. La giovane vita spezzata nel cantiere per impianti eolici a Montenero di Bisaccia è un caso di genere.

Lettera Aperta.

Ministro Cancellieri, attenzione alle morti stradali CAMPOBASSO. La Signora Carmen Fichera, madre di Gabriele Caccavaio, il giovane campobassano mai dimenticato che perse la vita in un tragico incidente stradale, nell'agosto del 2010, scrive un'accorata lettera al Ministro per la Giustizia, Anna Maria Cancellieri, portandola a conoscenza del processo ancora in corso e di cosa avvenne in quel pomeriggio che avrebbe cambiato per sempre la sua vita e quella della sua famiglia. Egregio Ministro Cancellieri, mi chiamo Carmen Fichera, sono la mamma di Gabriele Caccavaio nato a Campobasso l'11.11.1980 ed ucciso sulla strada il 5 agosto 2010. Mio figlio, quel pomeriggio di piena estate, stava tornando a casa, percorreva una strada provinciale che collega due paesi molisani, distante, quasi un'ora, dalla città di Campobasso. In quella strada, ritenuta pericolosa per la presenza di numerose curve, è stabilito, dalla Provincia di Campobasso, il limite di velocità di 50 kmh; un TIR, adibito a trasporto di animali vivi ma vuoto, a causa della folle velocità di quasi 100 kmh, rilevata dal disco cronotachigrafo sequestrato dai CC accorsi sul luogo del sinistro, non riuscendo ad affrontare una curva destrorsa, ha invaso la corsia opposta dove, in quel momento, transitava l'autovettura alla guida della quale vi era mio figlio. L'impatto è stato violento e quasi frontale, mio figlio è morto all'istante; costui, è potuto scendere dal mezzo pesante e, vigliaccamente, ha dato una versione riguardo la dinamica dell'incidente, risultata, in seguito alle perizie, non veritiera. Nell'ultima udienza del 6 giugno u.s. costui è stato rinviato a giudizio.Vede sig. Ministro,voglio evitare di sottrarre spazio ad altre testimonianze e passo, subito " al dunque", quanto è accaduto nella mia famiglia è ritenuta, ormai, di tutti i giorni..dal momento in cui avviene un " incidente " stradale mortale, si avvia una macchina spietata ed inspiegabile nella famiglia della Vittima; quel 5 agosto 2010 due carabinieri alle ore 20,00 si sono recati presso la mia abitazione " per dare la notizia!"..non si tratta di una notizia qualsiasi, tipo " signora, lei è la mamma? Gabriele si è fratturata una gamba, un braccio stà in ospedale ma stia tranquilla, è vivo..!." NO! È andata così " signora, lei è la mamma ? Gabriele è morto!!!! Il 118 l'ha dovuto chiamare un familiare in quanto quei militari sono andati via subito..un incubo che non si cancellerà mai più, un trauma indelebile e costante, giorno dopo giorno..mi domando, non dovrebbe essere difficile capire come si presenta il "dopo" l'aver appresa la morte della morte di un figlio.?., urla strazianti, pensieri suicidi, malori, e quant'altro..; quello che pesa di più in una famiglia colpita dal dolore più grande in assoluto è la solitudine, il sentirsi fuori dal mondo,

abbandonati proprio dalle Istituzioni che dovrebbero, a parer mio, supportare una famiglia che, all'improvviso, si trova, sbattuta violentemente di fronte, una realtà surreale. Da tre anni, ormai, mio marito ed io stiamo portando avanti una battaglia, finalizzata a dar voce a Gabriele; la Giustizia italiana ha delle gravi responsabilità se un imputato per omicidio colposo ha tutti i diritti di dare la sua versione dei fatti nella piena irresponsabilità, può difendersi con ogni mezzo, può parlare, può sedersi in un aula di Tribunale assumendo un atteggiamento sicuro e sprezzante..; fin quando ci saranno pene inidonee, fin quando vedremo fiori sulle strade italiane pensando che in quel tratto di strada vi è stato un " incidente" stradale dove l'unica cosa certa è un morto e null'altro..nessun colpevole, nessun grave reato, nessuna pena certa, solo un morto e fiori, nulla di più.., continueremo a piangere i nostri cari nel dolore e nella, incontenibile, rabbia..; in questi tre anni ho avuto modo di vedere, alle udienze, un uomo ben vestito, da lui non abbiamo avuto proferita alcuna parola di " pentimento", nessuna scusa per aver spezzata, per sempre, una giovane vita piena di progetti e di sogni svaniti in un solo istante..Signor Ministro, posso chiederle che valore dà, Lei, alla vita umana? Io so che la vita umana non ha prezzo, è un Bene prezioso che và tutelato e rispettato, ritengo, però, che la morte vada rispettata allo stesso modo della vita se non di più..chi è in vita può difendersi ma un morto è morto e, come tale, è privato di tutto anche, a volte, purtroppo,del rispetto e della dignità di un corpo che seppur privo di vita è, pur sempre,un essere umano ..! mio figlio, quel pomeriggio di piena estate è stato estratto dalle lamiere dopo quasi tre ore, è stato pietosamente coperto da un telo e trasferito all'obitorio del cimitero più vicino..; alla sua famiglia la " notizia" è stata data dopo due ore, quando la città, ormai, era a conoscenza dell'accaduto..; non Le ho riportato il testo di una fiction, la mia è una famiglia, come tante, sopravvissuta alla morte di un figlio e in attesa di una Sperata Giustizia; la nostra unica speranza è quella di poter arrivare, alla fine di una strada, impervia ed in salita, con la soddisfazione di aver dato un senso alla morte, prematura ed ingiusta, di un figlio. Ritengo che il sacrificio di una giovane vita, spezzata da mani altrui, imponga ai genitori ma, soprattutto alla Società...Verità,Giustizia e Rispetto. In questi lunghi mesi l'iter giudiziario è giunto al punto ove si trova, grazie alla nostra determinazione; mio marito, mio figlio Simone ed io speriamo che arrivi presto il giorno in cui potremo avere la serenità nell'anima e nel cuore, potremo poter piangere la morte di Gabriele, allontanando da noi la rabbia che oggi affligge, il nostro povero cuore. Con rispetto, Carmen Fichera

Si sono aperte ieri le iscrizioni per usufruire del servizio mensa scolastica per le scuole dell’infanzia e primarie che partirà, indicativamente, il 7 ottobre. Dallo scorso anno scolastico è stato introdotto un sistema innovativo di gestione del servizio mensa che ha permesso il superamento della gestione cartacea dei buoni pasto e l’introduzione di un nuovo sistema informatizzato dei pagamenti e della prenotazione pasti. Pertanto, il servizio di mensa scolastica viene erogato a fronte di un pagamento anticipato con acquisto di “buoni virtuali” presso lo Sportello Ufficio Scuola e presso alcuni esercizi convenzionati, in sostituzione del tradizionale pagamento con buoni pasto cartacei. Con il nuovo sistema, si potrà acquistare, per ogni alunno della propria famiglia, un credito di importo minimo pari al costo di 5 pasti che verrà decrementato automaticamente ad ogni pasto consumato. L’utente dovrà avere cura di conservare un credito positivo. L’operazione di acquisto potrà, essere effettuata, al momento, secondo le seguenti modalità: con pagobancomat presso lo Sportello dell’Ufficio Scuola sito in via Cavour, 5; in contanti presso gli esercizi convenzionati; Bar Caffetteria Pe.ga.so. s.n.c., via Ungaretti,15; Molise scuola in via Monsignor Bologna, 10. La ricarica presso i due punti vendita potrà essere effettuata esclusivamente in contanti ed è gratuita. Ogni ricarica effettuata presso lo Sportello Ufficio Scuola esclusivamente tramite pagobancomat prevede, invece, a carico dell’utente, un costo di € 0,50, che sarà decurtato automaticamente dall’importo effettivo versato e, che, a fronte del tradizionale versamento con bollettino sul nostro c/c postale, corrispondente attualmente ad € 1,30, consentirà all’utente di ottenere un risparmio di 0,80 centesimi a ricarica. Nell’effettuare l’acquisto, oltre all’importo che s’intende versare, si dovrà comunicare all’operatore addetto il codice dell’alunno interessato. In caso di contemporanea frequenza di più componenti appartenenti ad un medesimo nucleo famigliare, ad ogni utente sarà assegnato un proprio codice personale. Al termine dell’operazione si riceverà uno scontrino per ricevuta della ricarica effettuata che consigliamo di conservare. Lo scontrino riporta tutti gli estremi dell’acquisto effettuato: data, ora, punto di ricarica e importo ricaricato. Eventuali buoni virtuali residui relativi all’anno scolastico 2012/2013 potranno essere utilizzati quest’anno anche in caso di passaggio dell’alunno dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria; l’utente dovrà recarsi tassativamente presso lo Sportello dell’Ufficio Scuola che provvederà a renderli disponibili per l’anno scolastico 2013/2014. Nel caso in cui l’alunno termini o interrompa il servizio mensa l’eventuale credito residuo potrà essere rimborsato tramite apposita richiesta scritta da parte dell’interessato da consegnare all’Ufficio Scuola. L’utente potrà conoscere il credito residuo disponibile mediante l’accesso al servizio on-line o mediante l’attivazione del servizio di SMS come di seguito indicato: Tramite servizio on–line: sarà possibile, inserendo il codice di accesso e la relativa password individuale, che saranno rilasciati ad ogni utente in seguito all’iscrizione al servizio, accedere ad un’area protetta del sito, nella quale visualizzare la propria situazione contabile relativamente alle ricariche effettuate, i giorni di presenza ed altre informazioni di propria competenza; mediante sms: sarà possibile, compilando un apposito modulo, ricevere sul proprio cellulare, oltre a comunicazioni urgenti inerenti al servizio, messaggi che indicano che il credito è in esaurimento. I genitori sono invitati ad attivarsi per l’iscrizione al servizio compilando il modulo di iscrizione-richiesta del servizio ovvero ritirare lo stesso presso le Segreterie delle Scuole o presso lo Sportello dell’Area n. 6 - Servizi alla Persona del Comune di Campobasso, in via Cavour al n. 5, al piano terra (telefono 0874/405.557- 405.312), o presso l’URP del Comune (sito in Palazzo San Giorgio), oppure scaricando il modulo stesso dal sito internet del Comune (www.comune.campobasso.it); consegnando il modulo di richiesta, debitamente compilato, presso lo Sportello di via Cavour 5, il quale, dal 23 settembre 2013 fino al 25 Ottobre 2013, rimarrà aperto al pubblico dalle ore 10,00 alle ore 12,30, dal lunedì al venerdì, e, nei giorni di martedì e giovedì, anche nelle ore pomeridiane, dalle 15,30 alle 17,30; effettuando il versamento della quota di compartecipazione al costo del servizio (determinata secondo lo schema sotto riportato) secondo le due suindicate modalità, alternative, di pagamento. Per qualsiasi chiarimento in merito alla nuova procedura si potrà contattare lo Sportello dell' Ufficio Scuola del Comune.


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Campobasso

24 settembre 2013

Tares, tariffe della tassa sui rifiuti all’esame del Consiglio Tares, le tariffe del tributo comunale sui rifiuti al vaglio del Consiglio. Domani l’assemblea dovrà approvare i coefficienti per la determinazione della parte variabile della tariffa delle utenze domestiche e delle parti fissa e variabile delle utenze non domestiche. Il provvedimento già elaborato dalla Giunta comunale deve ricevere il benestare dell’assise civica entro i termini previsti per l’approvazione del bilancio di previsione la cui discussione è in programma sempre per domani. L’assessore alle Finanze Donato Toma ha comunicato alla Giunta gli indirizzi politico-amministrativi da seguire nella determinazione delle tariffe della Tares, fornendo direttive dettagliate e motivate in merito ai coefficienti da applicare sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche. Nella sua relazione Toma specifica che, innanzitutto, la Tares è una tassa. Ciò vuol dire che maggiore è l’attitudine a produrre rifiuti, maggiore sarà il tributo da corrispondere in relazione al maggior servizio fruito. A Campobasso sarà applicata la tariffa tributo che oltre all’applicazione dei coefficienti fissi stabiliti in base alla normativa vigente com-

CAMPOBASSO. "Al di là di ogni previsione. Sono tanti i laureati molisani in cerca di lavoro che anche quest'anno hanno deciso di puntare sull'alta formazione promossa dall'Asec. Rispetto allo scorso anno, gli iscritti ai percorsi formativi messi in campo dall'ente di via Trombetta nell'ambito del “Catalogo Interregionale di Alta Formazione 2013” sono infatti più che raddoppiati". Lo sottolinea il presidente dell'Asec, Pasquale Oriente. In particolare, i corsi di “Esperto in grafica pubblicitaria e comunicazione digitale” e di “Esperto in Progettazione Comunitaria e Internazionalizzazione d'Impresa” hanno riscosso grande successo.

porta la possibilità di applicare i coefficienti variabili scegliendo in un range tra un minimo e un massimo. Nella relazione fornita all’esecutivo di Palazzo San Giorgio, l’assessore Toma entra nel dettaglio e specifica inoltre che gli indirizzi di massima che il Comune intende seguire per l’elaborazione degli coefficienti. Per le famiglie: il coefficiente variabile per i nuclei costituiti da un solo componente dovrà attestarsi sui valori massimi, in quanto, rispetto alle famiglie con più componenti, già la tariffa prevede una congrua riduzione; man mano che i componenti della famiglia crescono i coefficienti da adottare dovranno decrescere fino a minimizzarsi per il gruppo da cinque componenti in su. Tale scelta poggia sulla considerazione che man mano che gli occupanti aumentano in una stessa superficie la propensione alla produzione giornaliera dei rifiuti di una famiglia ha una crescita regressiva in rapporto al numero dei componenti: Per esempio, ammesso che un componente possa produrre un chilo di umido al giorno, più componenti di un nucleo familiare, presi singolarmente, potranno potenzialmente produrre meno di un chilo di rifiuti al giorno per effetto di scala

da attribuirsi alla vita in comune. Per le attività produttive, invece, i coefficienti variabili da scegliere nel range di riferimento vanno considerati per non oltre l’85% del massimo ma tendenzialmente vanno minimizzati in modo particolare per le categorie in cui la presunzione di rifiuti è particolarmente penalizzante, in primo luogo per consentire a queste aziende di potersi organizzare anche con smaltimento autogestito. L’utilizzo della modalità di smaltimento in proprio dei rifiuti prodotti riduce la copertura dei costi per il servizio sostenuti dal Comune nel medio periodo ma costringe l’ente a spalmare, nel breve periodo, la minore entrata sulla altre categorie” In sintesi, per le utenze domestiche l’indirizzo è di agevolare al massimo i nuclei familiari più numerosi, mentre per le non domestiche è di minimizzare al massimo i coefficienti per quelle categorie che sarebbero fortemente penalizzate da coefficienti presuntivi molto elevati. Sulla base dei dati economici del piano finanziario sono state quindi predisposte le tariffe della Tares che, in ogni caso, dovranno essere approvate dal Consiglio.

“Corsi di alta formazione” Il presidente dell'Asec sottolinea lo sforzo finalizzato ai giovani Si tratta di percorsi formativi che puntano a supportare e diffondere la formazione superiore attraverso corsi di specializzazione, master post-universitari, stage e tirocini in azienda. L'obiettivo è quello facilitare l’inserimento e la permanenza dei laureati molisani nel mercato del lavoro. I corsi di Asec Formazione sono completamente gratuiti. Per ogni iscritto infatti, la Regione Molise assegna dei voucher, ovvero degli assegni formativi, con-

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nessi alle spese di iscrizione e alla frequenza ai corsi. “Sono sorpreso – rivela il presidente di Asec Formazione, Pasquale Oriente – non mi aspettavo tutto questo successo. Tantissimi giovani laureati hanno partecipato all'Info day che abbiamo organizzato il 10 settembre scorso e molti di loro hanno deciso di partecipare al bando per l'iscrizione ai corsi. Ringraziarli – aggiunge Oriente – è il minimo che si possa fare. Voglio inoltre ringraziare di cuore tutti

CAMPOBASSO-NAPOLI

i miei collaboratori per l'ottimo lavoro svolto nella promozione del Catalogo Interregionale 2013. Le proposte formative di Asec Formazione però non finiscono qui. L'ente – conclude il presidente – promuove infatti diversi corsi, tra i quali quello di cucina, di pasticceria e il corso per pizzaiolo. Si tratta di percorsi che puntano a facilitare l'inserimento delle persone nel mondo del lavoro”.

CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA


ANNO IX - N° 91 - MARTEDÌ 24 SETTEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA

30.000 copie in omaggio www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it


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Isernia

24 settembre 2013

Lettera aperta. Che dire: tutti i nodi vengono al pettine. Per anni abbiamo preannunciato in televisione e sui quotidiani quello che sarebbe accaduto , ma mai nessuno ci ha dato ascolto tutt'altro siamo stati minacciati , dimenticati e trattati come folli, purtroppo questa non e' una vittoria veder crollare il colosso molisano , ma comunque una rivalsa nei confronti di quelle persone che ci hanno giudicato mele marce , come se quasi quasi fossimo la causa del crollo quindi tenerci a debita distanza dall'azienda . Avevamo annunciato che dopo i corsi pagati dalla Regione"on the job" il comasco avrebbe richiesto la cigs, non avendo soldi per pagare gli stipendi, e voi alla Regione cosa avete fatto per verificare le nostre denunce? Nulla, avete continuato a credere ai falsi bilanci. Fare l'imprenditore con i soldi pubblici sarebbe stato facile per tanti,ma non lo è stato per il signor Bianchi, noi avevamo bisogno di un imprenditore capace a risollevare questa azienda come è accaduto per la Parmalat. Sicuramente tante colpe vanno ai sindacati, la Cgil più di altri "tu Zambianchi proprio tu ti dici sconcertato e di cosa? Tu hai sempre sostenuto questo nuovo imprenditore , più volte hai dichiarato che era il nuovo fiore all'occhiello del Molise ed ora come lo chiameresti? Come si può definire un sindacalista che non tutela i lavoratori ma, va a braccetto con l'imprenditore? Un appello alla Procura e alla guardia di finanza di Isernia di non accantonare il nostro fascicolo che mette in discussione l'operato dei commissari ministeriali, avente la maggior parte della colpa sul disastro della Ittierre, chiamati a risollevare le sorti di questa azienda cercando un buon imprenditore e di monitorare i suoi progressi, ma non adempiendo ai propri doveri. I dipendenti esclusi Itr

Ittierre, che dire?

“Agnone, un Patto con l’Abruzzo” Rilanciata l'ipotesi di un accordo tra le Regioni per l'ospedale AGNONE. "Dico subito che, se Frattura vorrà essere credibile, e non fare solo propaganda partitica, dovrebbe farsi carico di attivare un tavolo con la Regione Abruzzo che, oltre al piano sanitario, affronti anche altri aspetti da noi almosaviani sollevati quali: 1. Unione Regionale e Interregionale dei Comuni 2. Zona Franca per l’Almosava 3. Collegamenti stradali da creare (*) o migliorare (**) a. Trivento-Castel di Sangro (*);

b. Trivento-Colledimezzo (*); c. Castel di Sangro-Colledimezzo 4. Collegamenti ferroviari da ripristinare: Sulmona Carpinone 5. Area archeologica integrata tra Alfedena, Castel di Sangro, Pietrabbondante, Schiavi d’Abruzzo, Vastogirardi, Capracotta, Agnone 6. Poli sportivi integrati tra Roccaraso, Capracotta e Pizzoferrato

Poli Scolastici interegionali 7. Altri che per mancanza di spazio rinvio ad altro momento" Così l'associazione Almosava che ha inteso richiamare l'attenzione della Regione Molise attraverso una proposta. "Dulcis in fundo, dovrebbe mettere a disposizione di quel tavolo, risorse finanziarie congrue, recuperabili anche da una riduzione degli emolumenti oggi definiti per la Struttura Regionale, pletorica, ridondande, eccessiva rispetto a ciò che c’è da fare. Se vuole passare alla storia, si muoverà nel senso indicato. In caso contrario sarà ricordato come un politicante qualunque, da rispedire a casa".

Il marchio Ospitalità La Camera di Commercio avvia il progetto di Sportello Turismo

ISERNIA. La Camera di Commercio di Isernia, nell’ambito del progetto “Sportello Turismo” Fondo perequativo Unioncamere, in collaborazione con Is.Na.R.T. - Istituto Nazionale Ricerche Turistiche -, a breve attiverà il marchio “Ospitalità Italiana”, progetto di sistema delle Camere di Com-

mercio Italiane, volto alla certificazione delle strutture ristorative e agrituristiche della Provincia, che vogliono distinguersi per qualità dei servizi e per accoglienza. Il marchio “Ospitalità Italiana” riconoscimento facoltativo non obbligatorio, annuale e rinnovabile, diventa una garanzia per il turista, assumendo anche le caratteristiche di investimento promozionale e commerciale, offrendo una serie di indubbi vantaggi sia per gli esercenti che per i turisti. “Ospitalità Italiana” fornisce ai clienti attuali e potenziali una valutazione obiettiva del livello di servizio offerto e rappresenta

una garanzia sia per le aziende che per gli ospiti: visibilità, chiarezza di immagine, garanzia di qualità, facilità di scelta, condivisione del sistema di valori tra chi offre e chi compra. L’insieme delle imprese riunite sotto il comune logo "Ospitalità Italiana" consente infine di comunicare al potenziale cliente gli sforzi dell’impresa verso la qualità, e questa scelta (e con essa il concetto di tutela dell’ospite) rappresenta un’opportunità e una sfida per l’intero sistema turistico italiano. Pertanto, la Camera di Commercio di Isernia, invita le aziende interessate a partecipare al progetto per l’ottenimento della

certificazione “Ospitalità Italiana” e a prendere visione dei rispettivi Bandi di selezione, dei disciplinari e dei moduli di adesione, consultando il sito www.camcomisernia.net. Per ulteriori informazioni contattare gli uffici della Camera di Commercio di Isernia ai numeri: 0865 455214 – 455212. Saranno ammesse al progetto le prime 11 domande secondo l’ordine cronologico di arrivo. La partecipazione al progetto è totalmente gratuita. L’adesione va comunicata entro e non oltre il 7 Ottobre c.a.


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Termoli

24 settembre 2013

Servizi sociali, dal 1° ottobre interruzione delle prestazioni BASSO MOLISE – Brutte notizie per le famiglie che hanno problemi di disabilità e per molti altri cittadini. Dal Prossimo 1° ottobre saranno interrotti i servizi socio – assistenziali dall’Ambito sociale di Termoli. Lo ha comunicato ufficialmente il presidente del Comitato dei Sindaci dell’Ambito territoriale Sociale di Termoli e sindaco dell’Ente capofila Porto-

cannone, Luigi Mascio. Lo ha fatto al termine di una riunione dove si è discusso della situazione finanziaria della gestione dei servizi socio-assistenziali dei Comuni che rientrano nell’Ambito. “Viste le considerevoli difficoltà della Regione Molise – ha detto Mascio - e dei Comuni associati di garantire il finanziamento dei servizi e soprattutto per la notevole entità dei debiti maturati nei confronti delle Cooperative sociali che gestiscono gli stessi, all’unanimità dei presenti il Comitato dei Sindaci ha deliberato l’interruzione di tutti i servizi socio-assistenziali erogati dall’Ambito sociale di Termoli a partire dal 1° Ottobre 2013”. Nello specifico i servizi che cesseranno sono: Servizio sociale professionale; Uffici di Cittadinanza; Assistenza domiciliare alle persone con disabilità (Sad disabili)”.

Servizi sociali a rischio paralisi, Monaco chiede l’intervento del Consiglio regionale TERMOLI – Sul blocco dei servizi sociali della Regione interviene il consigliere regionale Filippo Monaco. “La regione Molise ha una condizione economica tale che immagino abbia seri problemi ad effettuare anticipazioni, e le parole dell’assessore alle Politiche sociali confermano tali timori. Le banche da tempo hanno dimenticato il motivo vero per cui esistono ed hanno smesso di fare prestiti, sconti bancari e mutui. L’unica via di uscita che si potrebbe profilare per la Regione Molise è quella di far ricorso alla Finmolise per far fronte almeno all’emergenza. Se la situazione in genere è già così grave ancor più sembra esserlo per l’ambito territoriale di Portocannone.

L’ultima riunione ha registrato la presenza della metà dei sindaci che avrebbero dovuto prendervi parte e il disinteresse si registra soprattutto nel mancato versamento delle quote. Il comune di Termoli sembra seriamente intenzionato a uscire dall’ambito. Tutto questo è fonte di profonda preoccupazione perché significa non solo che sono a rischio altri 100 lavoratori, ma soprattutto che viene messo a repentaglio il diritto all’assistenza di migliaia di persone. Ritengo sia urgente che anche il Consiglio regionale venga coinvolto in un ragionamento volto al reperimento in tempi brevissimi di quelle liquidità necessarie ad evitare la sospensione dei servizi”.

Comitato San Timoteo, Sindacale, unione per la sanità piano da rivedere Abruzzo – Molise: TERMOLI - Il Comitato San Timoteo ha avuto un incontro con il presidente della Regione Paolo Di Laura Frattura e discusso sul piano sanitario. Al termine il Comitato ha stilato un documento con punti fermi che indirizzano alla salvaguardia dei servizi sanitari. “Non pubblicare sul B.U.R. della Regione Molise il Decreto n° 8 del 20 marzo 2013 del Commissario ad acta, Dr. Filippo Basso, che approva il Piano Sanitario Regionale 2013- 2015, Decreto n° 8 del 20 marzo. 2. Revisione dello stesso P.S.R. tenuto conto che è stato già osservato negativamente dai tecnici ministeriali negli incontri per analizzare il piano di rientro del deficit sanitario. Perseverare significherebbe solo una ulteriore perdita di tempo, oltre a generare ricorsi che certamente saranno inoltrati agli organi giudiziali. 3. Il Piano revisionato, con atti e programmi conseguenziali, per quanto riguarda la rete ospedaliera, dovrà in primis riequilibrare i posti letto da assegnare alle strutture pub-

bliche ed a quelle private accreditate (attualmente fortemente in favore di queste). Assegnare le unità operative e i posti letto, quanto più rispondenti al parametro 3,7 posti letto per 1000 abitanti, alle strutture pubbliche e private accreditate presenti nelle tre aree territoriali, applicando oggettivi criteri amministrativi e scientifici dettati esclusivamente dalle esigenze e peculiarità dei territori. 4. Soluzione immediata al blocco del turnover, riprendendo la richiesta

di deroga già inoltrata, ai Ministeri della Salute e dell’Economia e Finanze, dai precedenti Commissari ad acta. Richieste di deroga che, unitamente a quelle dei tecnici ministeriali, per le quali non è dato sapere i motivi che hanno indotto la struttura commissariale a non darvi più seguito. La risoluzione al blocco del turnover consentirà, con nuove assunzioni, di ridurre i disagi al personale attualmente in servizio, oltre e soprattutto a migliorare i servizi ai cittadini”.

nato Usi Cisl TERMOLI – Ieri mattina, presso l’Hotel Meridiano, alla presenza del segretario nazionale generale Raffaele Bonanni, è nato ufficialmentre l’Usi Cisl Abruzzo - Molise. L’atto ufficiale rientra nel piano della riforma riorganizzativa del sindacato Cisl, che sul terriotio nazionale vede l’unione di più regioni. Segretario della nuova struttura sindacale è stato eletto Maurizio Spina. Originario del pescarese, Spina è iscritto alla Cisl dal 1973, prima come segretario Generale Regionale della Federazione Chimica ed Energia, poi come Segretario Generale della Cisl di Pescara. Dal 2001 al 2006 è stato segretario regionale dell’unione sindacale regionale e nel 2006 è stato eletto segretario generale della Cisl Abruzzo. Oltre a Spina sono stati eletti anche gli organismi: il segretario aggiunto Giovanni Notaro del Molise e i componenti di Segreteria che sono risultati Umberto Coccia, Tonino Colozza, Leo Pio Malandra, Paolo Sangermano e Antonio Scuteri.

COSIB, cordoglio per la morte del dirigente FIAT Nicola Di Buono TERMOLI - Il presidente del Consorzio industriale di Termoli, Luigi Mascio, e il direttivo esprimono condoglianze per l’alto dirigente della FIAT, l’ingegnere Nicola Di Buono, colpito da un male incurabile e deceduto nella notte tra sabato e domenica scorsi. Il Presidente Mascio nel ricordare la figura di alto valore che ha perso il Molise ha dichiarato “con la sua competenza e la sua serietà, l’ingegnere lascia un vuoto incolmabile, protagonista degli anni più duri dello stabilimento torinese insediatosi a Termoli, vogliamo ricordarlo per questi suoi valori, valori che oggi sempre più rari”.


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Termoli

24 settembre 2013

Di Pietro:”No aumento Iva, trovare copertura con soldi evasione e confisca beni mafia” MONTENERO DI BISACCIA Lotta all’evasione e confisca dei beni alla mafia. Questo in sintesi quanto detto da Antonio Di Pietro in una conferenza stampa che si è

tenuta a Montenero. “Gli evasori fiscali devono pagare, i ladri devono consegnare allo Stato quanto guadagnato illecitamente. Esistono almeno tre miliardi di

euro, di cui 1 miliardo e mezzo in titoli di stato, sequestrati ai mafiosi. Bene, confischiamo quei soldi e domani mattina già ce li avremo, senza andarli a prendere ai poveri cristi che hanno una casa sola o aumentando l’Iva che deprime ancora di più. Noi dell’Italia dei Valori facciamo rilevare come è inutile prendersela con il medico quando certifica che c’è una malattia. Bisogna prendersela con la malattia. Saccomanni ha detto semplicemente che mancano i soldi. Da qualche parte bisogna prenderli. Anche noi siamo contrari al fatto di trovare i soldi dall’Iva - ha concluso l’esponente politico molisano - così come siamo contrari dal prenderli sull’Imu. Ma da qualche parte bisogna prenderli”.

Al via incontri formativi per volontari guardie ecologiche LARINO - L’assessorato all’Ambiente del Comune di Larino in collaborazione con la Congeav, associazione di Guardie Ambientali, ha dato il via agli incontri formativi per volontari. “Purtroppo – asserisce - Miriam Petriella, assessore all’ambiente del Comune -, uno dei problemi che i Comuni hanno in questi anni è la carenza sistematica di vigili urbani, con la conseguenza che spesso il territorio viene poco controllato, a partire dalla raccolta differenziata fino alle deiezioni degli animali. Le guardie ecologiche istituite dal Comune serviranno a questo tipo di controllo, e non solo, potranno essere impiegati i situazioni di protezione civile laddove viene richiesto, viabilità e supporto alle forze dell’ordine in particolari manifestazioni. Prossimamente – spiega ancora l’assessore - saranno fornite di una struttura dignitosa e una divisa per renderli riconoscibile”.

Vestizioni dei frati cappuccini della provincia Percorso di formazione di Foggia e professioni temporanee pastorale per sacerdoti alla nuova evangelizzazione BASSO MOLISE - Continua anche in questo anno pastorale 2013-2014, per desiderio della Conferenza Episcopale AbruzzeseMolisana dopo la positiva esperienza dello scorso biennio, il lavoro della Consulta Regionale per la “Nuova Evangelizzazione”. Ne fanno parte un sacerdote delegato per ogni diocesi ed è presieduta da mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto. Il responsabile è don Valentino Iezzi, della diocesi di Pescara-Penne. Il percorso formativo è una proposta per aiutare i sacerdoti a crescere nella mentalità di una evangelizzazione che raggiunga maggiormente il cuore delle persone e sappia trovare modi nuovi per annunciare lo stesso Vangelo all’uomo di oggi. Esso si realizzerà attraverso tre incontri residenziali della durata di due giorni in forma di laboratorio e in tre momenti dell’anno pastorale. La quota di partecipazione a ciascun incontro è di 60 euro. Per il ritiro spirituale la quota è di 75 euro. Ci si può iscrivere contattando il referente diocesano don Stefano Rossi (3479439535 - stefanorossi81@hotmail.com).

Al via primo concorso “Campomarino in foto” LITORALE – I prossimi 19 e 20 ottobre, presso palazzo Norante, si terrà il primo concorso fotografico “Campomarino in foto”. L’appuntamento culturale- poetico è organizzato dalle associazioni “La bottega delle idee Campomarino”, “In Arte” e il gruppo facebook “Questa è Campomarino”. Per le iscrizioni i moduli si possono scaricare dal sito www.bottegadelleidee.org oppure recandosi presso lo studio Rs Grafica, Piazza Vittorio Veneto n. 9 a Campomarino; per info scrivere a campomarinoinfoto@gmail.com oppure a memoriaetradizioni@gmail.com.

MORANO CALABRO - Come ogni anno il 17 settembre, a Morano Calabro (CS), sede del Noviziato Interprovinciale dell'Italia Sudpeninsulare, alle ore 11,30 si è svolto il rito d'ingresso in Noviziato. Sono 10 i giovani che inizieranno questo cammino, tra i quali 5 appartengono alla nostra Provincia: fr. Pietro Corposanto da Barletta, fr. Nello Nunziata da Ottaviano, fr. Italo Santagostino da Termoli, fr. Francesco Pio Ferrara da San Giovanni Rotondo e fr. Michele Pio Lombardi da Foggia. Il momento, presieduto dal neo ministro provinciale di Napoli fr. Leonardo Franzese, è stato vissuto nella chiesa del convento in forma privata alla presenza dei soli genitori e dei frati giunti da diverse Province. Alle ore 16, 30, nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo, all’interno della Messa solenne celebrata dal ministro provinciale di Palermo fr. Enzo Marchese, 12 frati hanno emesso la loro prima professione nelle mani dei rispettivi provinciali. I frati della nostra Provincia sono 2: fr. Antonio Di Mauro da Gambatesa (CB) e fr. Michele Placentino da S. Marco in Lamis (FG). fr. Matteo Lecce

Aperte iscrizioni per un corso di Training Autogeno individuale e di gruppo TERMOLI - Sono aperte le iscrizioni per un corso di Training Autogeno che si svolgerà a Termoli a partire dal prossimo 14 ottobre. Il Training Autogeno è una tecnica autodistensiva che permette il raggiungimento di una condizione di maggior benessere psicofisico. Il training Autogeno favorisce rilassamento, riduzione e controllo dello stress, recupero delle energie psicofisiche, riduzione e controllo dell’ansia, ridu-

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

zione e controllo del dolore (cefalee, emicranie, dolori addominali...), autoconsapevolezza, autoconoscenza, miglioramento delle prestazioni fisiche, miglioramento della concentrazione e della memoria armonia ed integrazione, creatività immaginazione. Il corso si articolerà in 8 incontri a cadenza settimanale dove verranno eseguiti i principali esercizi del Training Autogeno: introduzione al Training Autogeno attraverso l'utilizzo

dell'immaginazione; esercizio della pesantezza; esercizio del calore; esercizio del cuore; esercizio del respiro; esercizio del plesso solare; esercizio della fronte fresca; esercizio del proponimento. Il corso si svolgerà in gruppo o individualmente presso lo studio della Dottoressa Catia Odorisio in Via Madonna delle Grazie n° 63, a partire da Lunedì 14 ottobre alle ore 19.30. Per informazioni Dott.ssa Catia Odorisio 320 0316318.

Dove acquistare il libro CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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Sport

24 settembre 2013

Panoramica sulle quattro “sorelle” molisane della Serie D.

Risorge il Termoli, con la testa tra le nubi l’Agnone

Serie D gir.F 4^ GIORNATA AMITERNINA-AGNONE ANCONA-CIVITANOVESE BOIANO-MATELICA GIULIANOVA-FERMANA ISERNIA-FANO JESINA-ANGOLANA MACERATESE-CELANO RECANATESE-TERMOLI SULMONA- VIS PESARO

Il Bojano nuovamente sconfitto alle prese con lo sciopero di alcuni giocatori di Mauro Palladino Il Termoli svetta, vincendo in esterno (Recanati); l’Agnone si concede una domenica di svago e ne becca 3; il Bojano si ritrova nuovamente battuto e al centro di una nuova burrasca, legata al “vil denaro”; l’Isernia dopo le promesse di mezza settimana trova ancora sulla sua strada una squadra pronta a batterla. E’ racchiuso in queste poche righe il sunto della 4^ giornata di andata delle nostre quattro squadre di Serie D. Se il Termoli s’è giovato delle poche lezioni del nuovo mister (che è poi quello dell’anno scorso, del secondo posto) per vincere nelle Marche, all’Isernia non sono bastate le parole del mister pro tempore che ha preso il posto del defenestrato (anzi sospeso) Renna. A conferma che cambiare per cambiate tante volte non serve. Più complesso è il discorso del Bojano il cui patron si è trovato già coinvolto in un terremoto di polemiche, per presunti ritardi nei pagamenti delle spettanze ai giocatori. Ha fatto spallucce per la secca sconfitta l’Agnone che si è detto sicuro di rifarsi al più presto. Sulla falsa riga dello scorso campionato, in cui alternò partite folgoranti con altre scialbe. Tipiche della squadra che non deve chiedere mai. Sapendo che si può vincere o perdere se non si hanno particolari obiettivi da raggiungere. Visto che restare nella pancia del gruppo non dovrebbe risultare difficile per i granata. Che non hanno velleità di puntare al bersaglio grosso. Né temono di poter correre pericoli di retrocessione. Quattro gare sono un niente, per questo sarà bene che il Termoli non si senta fuori dalla crisetta di inizio campionato; né ci sembra giusto pensare che l’Isernia sia da considerare già designata a lottare per sopravvivere. Più complicata ci sembra la posizione del Bojano che in estate sembrava sul punto di far saltare il banco: poi è arrivato Di Conzo col suo gruppo di Foggia e le cose si sono messe, almeno nominalmente, a posto. Ma se dopo appena

3-0 1-1 0-2 1-1 0-2 1-0 1-0 0-2 2-2

CLASSIFICA CIVITANOVESE P. 8; TERMOLI, VIS PESARO, ANCONA (-1), AGNONE, GIULIANOVA P. 7; SULMONA P. 6; FERMANA, AMITERNINA, FANO, MATELICA, MACERATESE, JESINA P. 5; RECANATESE, CELANO, BOJANO P. 4; ANGOLANA P. 2; ISERNIA P. 0

Eccellenza 3^ GIORNATA

L’esultanza dei giocatori del Termoli

quattro gare i giocatori già hanno dato vita a un giorno di “sciopero” vuol dire che c’è da preoccuparsi sino in fondo. Anche perché a Bojano sino a questo momento non si sono fatti avanti imprenditori del posto pronti a dare una mano al reggente. Il quale ha parlato di un progetto a lungo respiro, dal quale vanno esclusi i dissidenti. Che a parere generale hanno un po’ forzato la mano. Al punto che sul campo i bifernini si sono fatti beffare due volte, la seconda in modo veramente sciagurato.

Di Conza spera ancora di essere sostenuto dall’amministrazione comunale che invece, come l’anno scorso, ha altro a cui pensare. Per questo deve risolverla in proprio la querelle.

L’Isernia cade ancora e ora è sempre più ultima a quota zero

ALIFE-ROSETO MONTENERO-SANTELIANA CAMPOBASSO-VENAFRO VAIRANO-ROCCARAVIND. GAMBATESA-VASTOGIRARDI S. CAMPANO-G. DAUNA POZZILLI-CLITERNINA

0-0 0-2 2-0 2-0 3-1 2-1 3-3

CLASSIFICA FORNELLI

E

CAMPOBASSO P. 9; VA-

STOGIRARDI, VENAFRO, S. CAMPANO,

MONTENERO, GAMBATESA, P. 6; ROALIFE P. 4; G. DAUNA. ROCCARAV. VAIRANO, SANTELIANA P. 3; CLITERNINA E POZZILLI P. 1. MONTAQUILA P. 0 SETO E

La nota.

Quelle incrinature che vengono da lontano E’ certamente prematuro supporre uno scivolone del Bojano. Ma l’ipotesi non è poi così peregrina. Visto come si stanno mettendo le cose nella città delle mozzarelle. Dalle prime mosse sembra di capire che per la società biancorossa non sono finiti i giorni cupi. Anche il nuovo patron ha mostrato subito tutti i segnali dell’incertezza. Per questo non si commette peccato se si ipotizzano altri intralci finanziari per la squadra che gioca sotto i monti del Matese. Ricorderete che durante la concitata estate c’è stato un momento in cui è stata ipotizzata la seguente soluzione: il titolo del Bojano trasferito a Campobasso, dove era allora lontana l’ipotesi da parte del comitato promosso dai tifosi di rilevare il ti-

tolo di Eccellenza dal 1919 di Lozzi. Si disse che sarebbe stato utile quanto opportuno non disperdere la Serie D, come era accaduto due anni fa a Trivento. Per questo non solo i giornalisti si spinsero a una soluzione che favorisse la piazza del capoluogo, senza recare alcun problema a quella di Bojano che per ragioni contingenti aveva mostrato l’impossibilità a gestire un club di serie nazionale. Non se ne fece più nulla una volta venuto fuori dal cilindro di Giancola il foggiano Di Conza, il quale ammise di voler costruire a Bojano un ambizioso progetto che tenesse conto soprattutto dei giovani. Il desiderio di ogni molisano, non solo boianese, è di veder veleggiare nelle zone alte della classifica la squadra biancorossa. E

avere immediati riscontri di piena efficienza del settore giovanile da coltivare sul campo Colalillo. Ma stando alle prime mosse sono nati subito i sospetti che qualcosa già non funzioni. Sperando di sbagliare attendiamo con ansia di essere immediatamente smentiti.

Domenico Di Conza

Il punto sull’Eccellenza.

Troppo deboli le altre rispetto alle due battistrada

I giocatori del Campobasso si abbracciano dopo il goal di Lazzarini

Eccola la coppia tanto attesa. E’ li che comanda la classifica. Dopo tre partite vinte e nove punti nel registro delle fatture Campobasso e Fornelli si ritrovano l’uno accanto all’altro. Per dare vita a un bel duello che dovrebbe aiutarci a tener desta l’interesse dell’opinione pubblica del capoluogo che di Eccellenza non ne voleva proprio sapere. I rossoblù hanno regolato, non senza sudore, il coriaceo Venafro, piegato prima da un bel gol di testa di Lazzarini e poi da una magistrale giocata corale di Fazio-Guglielmi-Fazio; il Fornelli ha fatto centro per ben sei volte, spezzando facilmente le reni

al debole Montaquila che s’è beccato già 15 gol nello spazio di 270 minuti. Se il Campobasso fa la formichina, procedendo a piccoli passi, cinque “sole” reti segnate, il Fornelli non scherza, con 10 reti all’attivo, una in più del Vastogirardi che domenica dovrà ospitare l’undici di Farina sul proprio campo. Imponendo ai rossoblù di giocare una partita maschia, per non buttare all’aria qualche punto. Ha preso i primi tre punti anche la Santeliana che è andata a vincere, con due gol di margine, sul campo del Montenero che nonostante i sei punti ha mostrato di essere di grana grossa. Lontano parente di quegli squa-

droni che l’hanno elevato negli anni d’oro.Ha avuto ancora uno scivolone la Gioventù Dauna che ha perso due partite su tre, ridimensionando immediatamente i suoi piani. Come terzo incomodo tra Campobasso e Fornelli potrebbe esserci forse il Sesto Campano che ha venduto cara la pelle domenica scorsa contro una delle due capoliste e che si è subito rifatto con la Gioventù Dauna. Ben presto vedremo il campionato a due velocità: una per le prime e l’altro per il resto del gruppo. Da verificare se il Montaquila correrà subito ai ripari, per non fare la parte del tordo nel mirino del cacciatore di turno.


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24 settembre 2013 Pagina redazionale singolarmente autogestita Si consiglia la lettura ad un pubblico adulto

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24 settembre 2013  

Ridicolizza l'indennità, intanto intasca 12500 euro al mese

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