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ANNO X - N° 18 - GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

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L’informazione gratuita de La Gazzetta del Molise è stranamente sotto attacco hacker da oltre una settimana. Ciò nonostante le nostre pubblicazioni sono interamente visionabili e scaricabili tramite la pagina facebook o direttamente dal link: issuu.com/gazzettadelmolise L’Oscar del giorno ad un nostro Lettore

L'Oscar del giorno lo assegniamo ad un nostro lettore. In redazione ci ha fatto recapitare una raccomandata, inviata anche alla Procura, nella quale chiede che fine abbia fatto l'inchiesta aperta sui gruppi consiliari regionali. "In altre regioni - scrive - sono giunti anche i relativi provvedimenti mentre da noi nulla. E' tutto regolare, allora?". L'interrogativo che il lettore pone a noi, ad altri quotidiani e alla Procura resta aperto in attesa che si arrivi alla definizione, in un modo o nell'altro, di un'inchiesta che ha tenuto banco nei mesi passati.

Il Tapiro del giorno a Michele Petraroia

Il Tapiro del giorno lo diamo a Michele Petraroia. L'assessore, tra cassa integrazione, altri ammortizzatori sociali, social card e provvedimenti tampone finalizzati alla sopravvivenza delle persone, si carica sempre di più di un manto caritatevole. Una esperienza particolarmente stressante sul piano umano, forse appena appena ripagante sotto il profilo politico rispetto alle possibilità degli altri colleghi che prefigurano la gestione di progetti milionari e cospicui tornaconti. Ma quali i risultati fino ad oggi colti dal presidente facente funzioni?


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TAaglio lto

23 gennaio 2014

Sarebbe opportuno che Frattura ricordasse cosa è stato e cosa è della politica molisana per dare di sé, con i fatti e non con le chiacchiere, un rendiconto misurabile Avendo tempo, il presidente della giunta regionale del Molise, Paolo di Laura Frattura, anche in rapporto alla buriana mediatica che lo vede al centro e protagonista, dovrebbe avvertire il buongusto politico e amministrativo di dare conto dei progetti, delle partecipazioni, delle gestioni in cui è stato coinvolto negli anni appena scorsi. Ciò per dare di sé, con i fatti e non con le chiacchiere, della sua statura di professionista, di politico e di amministratore assurto al vertice delle istituzioni molisane, un rendiconto misurabile e valutabile in concreto. Per dare soprattutto conto delle risorse finanziarie che gli sono passate per le mani, dei progetti, dei programmi e quant’altro ha avuto la ventura di gestire e/o cogestire. Un flash-back necessario per avere contezza di cosa ha potuto disporre il Molise, senza averne vantaggio, e, forse, dei prodromi della crisi economica che, per colmo di ironia, annovera Frattura al timone del vascello politico che naviga la tempesta. Sinora è stato visto traccheggiare, indugiare, tremolare dinanzi alla complessità di una realtà (quella molisana) che non ha supporti economici autonomi e pertanto è costretta a stare perennemente al boccaglio delle risorse pubbliche. Condizione di cui il Nostro vanta anni di frequentazione che lo hanno aiutato a farsi un nome e a darsi un credito. Quanto vero e quanto valido sia l’assunto, lo potremo desumere con certezza se il presidente della giunta regionale del Molise vorrà avvertire il buongusto politico e amministrativo di dare conto di sé nelle vesti di amministratore della cosa pubblica, prima di assurgere al ruolo di legislatore. Ciò, indipendentemente dall’essere stato un soggetto di primo piano del Centrodestra (avendo sfiorato anche la destra), ed oggi un soggetto di primo piano del Centrosinistra. L’oggettività del rendiconto che vorremmo dalla sua cortesia, prescinde dall’abito politico indossato ora e al momento. Qualora, tra le tante avventure amministrative, avesse smarrito il conto, ci permettiamo di aiutarlo a ricordare chiedendogli perché mai non è stato partorito l’Ente Fiera, nonostante la gestazione fosse stata portata a termine; quali sono le cause o le ragioni che hanno spento le luci di Moliseinfiera; ugualmente, quali le cause o le ragioni della inutilizzazione della struttura di Selvapiana destinata alla Cittadella dell’Economia, che oggi, su proposta della presidenza della giunta regionale, dovrebbe ridursi ad accogliere il personale e le funzioni della Protezione civile; dove sono finite, in quale secchio dell’immondizia, le linee strategiche del programma-progetto “Industria 2015” che dovevano, per mano sua (di Frattura presidente della Camera di Commercio di Campobasso e di Unioncamere Molise), potenziare i servizi innovativi alle imprese, il miglioramento del sistema economico territoriale, lo sviluppo della ricerca, della formazione, delle competenze imprenditoriali e della semplificazione amministrativa; cosa ha determinato di concreto l’aver dato vita e speso soldi pubblici per andare in giro in Italia e all’estero ad invitare partner (immaginari?) con il programma “Investire in Molise”; la Misura 4.3 del Por Molise (soldi europei) destinata all’attivazione degli interventi mirati a trasformare la realtà produttiva del territorio molisano in un Sistema d’imprese all’interno del Polo Innovativo (Progetto comunitario <P.In.>) finanziato dal Programma comunitario Pic Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico gestito dall’Unioncamere di Commercio (presidente Paolo di Laura Frattura), in collaborazione con partner socioeconomici territoriali e transfrontalieri adriatici (l’Albania), con l’obiettivo di offrire agli imprenditori dei

settori agroalimentare, medico, sanitario e ambientale gli spazi fisici, gli strumenti, e i servizi utili a stimolare e a rafforzare la loro capacità d’innovare le proprie aziende e le proprie strutture, perché mai è svanita? Eppure il Pic Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico gli apparteneva quale presidente dell’Unioncamere Molise. Infine, qualora lo avesse dimenticato, gli rammentiamo la partecipazione in veste di applaudito relatore alla 1° Conferenza regionale svolta interamente sulle azioni a sostegno dello sviluppo e della competitività dei sistemi produttivi, incentrata sulla realtà imprenditoriale molisana, quindi su: Solagrital, Ittierre, Zuccherificio del Molise e quant’altre imprese (industriali, commerciali, agricole e artigianali), che ora pendono dalle sue labbra. Vorremmo sapere cosa è rimasto di quella Conferenza, e cosa ci sarebbe da muovere e rimuovere per raggiungere gli obiettivi che prefigurava. Abbiamo avuto già modo di dire che molte altre opere, progetti, programmi e buone intenzioni, tra cui il nuovo tribunale a Campobasso e la Metropolitana leggera, hanno attraversato inutilmente il cielo molisano. In questa circostanza siamo andati per sintesi, quindi non abbiamo raccolto interamente lo sfasciume accumulatosi negli anni del quale (sfasciume) il presidente della giunta regionale del Molise si porta dietro non poche responsabilità. Pertanto, volendo, a ciò che gli abbiamo chiesto, potrebbe aggiungere altro. Lasciando a chi legge il giudizio di merito sulla sua figura di politico e di amministratore. Del passato. E del presente. Dardo

"Crisi: la Regione consideri tutte le aziende" Foto Luigi Calabrese

L'Api Molise interviene sulla necessità di interventi programmati CAMPOBASSO. “Crisi aziendali: valutiamo positivamente la nuova posizione assunta dalla Presidenza della Regione Molise. Finalmente si iniziano a considerare le imprese molisane tutte allo stesso modo, senza fare distinzioni tra quelle di serie A e quelle di serie B”. E’ questo il primo commento della Presidente dell’Associazione della Piccola e Media Industria del Molise Matilde Iosue alle dichiarazioni del Presidente della Giunta Regionale del Molise riportate in queste ore dagli organi di informazione locali. “La nostra Associazione combatte quotidianamente a fianco di tante piccole e medie imprese molisane oramai stremate dalla crisi, molte di queste sono costrette a chiudere per crediti e non per debiti, con l’inevitabile conseguenza di nuove migliaia di persone senza lavoro. Il più delle volte persone invisibili - prosegue la presidente Iosue

- invisibili agli occhi delle istituzioni, da sempre concentrate sulle vertenze da prima pagina. Ma la crisi che sta strozzando le piccole e medie imprese è profonda, senza precedenti, essa sì che non fa distinzioni!” “In questi anni non abbiamo mai condiviso la disparità di trattamento che le piccole e piccolissime realtà produttive, l’ossatura della nostra economia locale, hanno dovuto subire rispetto ad altre poche più “fortunate” aziende para-pubbliche, per le quali negli ultimi decenni sono state liquidate risorse da capogiro, e senza che queste producessero alcun beneficio duraturo per i lavoratori stessi e per la comunità. Per queste ragioni - conclude la Presidente API - la nuova posizione assunta dalla Presidenza della Regione Molise lascia sperare in nuove soluzioni, più lungimiranti e non discriminatorie, delle quali le piccole imprese hanno urgente bisogno”.


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Il centrosinistra cerca idee, Frattura accontenta i suoi TAaglio lto

23 gennaio 2013

Saldi per il rinnovo degli incarichi a Lalli e Verì: 15mila euro per tre mesi Quando i consiglieri di centrosinistra hanno deciso, ieri, di scrivere alle redazioni forse neppure sapevano che il loro presidente Frattura aveva già accolto l’appello. Cosa chiedevano gli eletti di Palazzo Moffa? Incitavano i cittadini: chiunque avesse una vaga idea di come risolvere almeno un problema del Molise, si facesse avanti. Siamo disposti ad ascoltare i consigli in aula. Frattura, infatti, lo scorso 14 gennaio ha deciso di rinnovare gli incarichi ai suoi già consiglieri: Carmela Lalli per le attività giuridiche e Paolo Verì per le attività economiche. Sono loro che dovranno aiutare la maggioranza di centrosinistra, e in particolare il presidente, ad elaborare idee e strategie per risollevare la Regione. Purtroppo però non tutte le volontà degli eletti saranno esaudite. Loro infatti nell’appello parlavano di consigli gratuiti molto probabilmente. Perché di questi tempi è ormai prassi mettere a disposizione le proprie competenze a gratis. Un po’ come fanno quei migliaia di lavoratori molisani che, pur recandosi ad adempiere al proprio dovere, si ritrovano con le tasche vuote a

fine mese. Ma c’è la crisi. Frattura invece ha deciso di aderire ai saldi. Carmela Lalli infatti viene penalizzata dal rinnovo dell’incarico. Le 65mila euro per sei mesi (scaduti a fine dicembre) si sono trasformati in 15mila euro per tre mesi. E si parla di 15mila euro trimestrali, quindi 5 mensili, nette. In questo modo però il presidente Frattura ha equilibrato gli stipendi dei suoi consiglieri. Perché quello “sfigatello” di Paolo Verì non ha mai avuto uno stipendio come quello della collega consigliera Lalli. Ma nel 2013 i fondi sono stati ben investiti.

Infatti grazie ai consigli dei consiglieri la situazione in Molise sta nettamente cambiando: niente più soldi pubblici alle aziende, fabbriche chiuse, dipendenti in mezzo alla strada con il paravento della cassa integrazione. Il tutto con il plauso delle opposizioni e dell’assessore al lavoro Michele Petraoria, il grande illusionista sempre in piazza al fianco del popolo sovrano. Quindi la maggioranza di centrosinistra può ritenersi soddisfatta. giorug

Inchiesta sui gruppi regionali,

stop al Palazzo di Giustizia

Molisani indignati sollecitano la Procura, il prefetto, la Guardia di Finanza e i Carabinieri La domanda: perché in Molise le indagini proseguono così a rilento? E ci si appella a D’Alterio CAMPOBASSO. Come procedono le indagini sui gruppi regionali del Molise? Nessuno ne sa nulla. Soltanto in Molise. Nel resto d’Italia gli accertamenti della Finanza sulla gestione dei fondi pubblici da parte dei gruppi regionali ha portato un po’ ovunque ad una situazione scandalosa. Nella così detta Rimborsopoli o Sprecopoli che dir si voglia, gli eletti hanno approfittato dei soldi per acquistare un po’ di tutto. Mutande boxer color kiwi in Piemonte. Trenta pecore e un vitello in Sardegna. Il libro “Mignottocrazia” in Lombardia. In Emilia Romagna il consigliere del Pd Casadei si è fatto rimborsare persino l’accesso al bagno pubblico (50 centesimi). E poi ancora: acquisti di pareo, spazzolini da denti, serate al discobar, aperitivi, calze, mutande, tolettatura del cane, barattolo di nutella. I partiti coinvolti? Tutti. Dal Pdl al Pd, dai socialisti all’Idv. E in Molise? Il generale Fernando Verdolotti, che lo scorso 1 agosto ha lasciato la Guardia di Finanza

di Campobasso per andare a ricoprire l’incarico di Capo di Stato Maggiore, ha parlato di “cose inenarrabili” sulle spese pazze alla Regione Molise. Gli anni sottoposti all’indagine? Dal 2008 al 2011. Eppure, a distanza di oltre mezzo anno, sembra che al Palazzo di Giustizia di Campobasso ci sia praticamente uno stop. Chi è il pm titolare del caso? Il sostituto procuratore Nicola D’Angelo balzato agli onori della cronaca locale proprio negli ultimi giorni per essere il pm che è stato affiancato al collega Papa nelle indagini sul Questore di Campobasso. Il che ricondurrebbe il discorso anche sul piano politico. Il questore è indagato per favoreggiamento al presidente della Regione Molise (Frattura) sul caso Bio.com (la società di Frattura che ha intascato 265mila euro di fondi pubblici senza utilizzarli per il progetto per i quali erano stati finanziati) e che siede a tavola con i legali del presidente. Legali coinvolti, come avvocati difensori, anche nell’am-

bito dell’inchiesta dei gruppi consiliari. Una casualità che fa sorgere qualche sospetto soprattutto se in redazione arriva una lettera, firmata da un cittadino molisano, che si rivolge al procuratore capo D’Alterio. “Il fascicolo delle indagini sembra essere nelle mani del sostituto Nicola D’Angelo. Da tanto che la stampa, dopo aver amplificato l’esito delle indagini della Guardia di Finanza, non ne ha dato più notizia, come spesso accade – da qui la richiesta a D’Alterio – fiducioso in un suo personale interessamento a sollecitare il magistrato titolare dell’inchiesta ad accelerare i tempi perché in un momento così difficile, l’onesto e mite (ma non all’infinito) popolo molisano ha tanta sete di giustizia”. Ma cosa hanno raccontato i giornali locali sulle spese pazze di alcuni consiglieri regionali. Lo ha riassunto bene, meno di una settimana fa, Panorama. “Cene, casinò, night e lap dance. Stando alle carte scoperte dalla magistratura verrebbe da

dire che tra tutti sembrerebbe che i consiglieri regionali del Molise (o, meglio, alcuni di questi) siano quelli che più di tutti amano la bella vita. L'ammontare del denaro che sarebbe stato utilizzato per delle serate gioiose ma non solo, è di quasi 2 milioni e mezzo di euro l'anno. La Commissione Anticorruzione del Molise si è rivolta alla Corte dei Conti per chiedere la procedura di "danno erariale". Dovesse essere accolta i consiglieri condannati potrebbero essere venire costretti a restituire quanto prelevato in maniera illecita”. Persino gli indignati due giorni fa hanno sollecitato la Procura ad accelerare il lavoro. La domanda che tutti si pongono è: perché in Molise la macchina investigativa impiega tanto tempo se già ad agosto 2013 dalla Procura facevano notare che il faldone prodotto dalla Guardia di Finanza non è contro ignoti? Antonio Careca


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23 gennaio 2013

Detto da Petraroia, nel 2014 arriva la social card per le famiglie particolarmente disagiate Alla ricerca di soldi perduti. Anzi, alla ricerca di soldi. S’è ingegnato ieri il presidente facenti funzioni della giunta regionale del Molise, Michele Petraroia, che ormai ha fatto l’abbonamento con Roma (Eufemismo: il Nostro viaggia in auto blu con autista) dove ha incontrato il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Cecilia Guerra, nel corso della riunione convocata per coordinare le Regioni e l’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) per stabilire il peso e la destinazione dell’azioni di governo nei prossimi mesi. Tra cui, con un timbro di particolare urgenza e attualità, la ripartizione del Fondo nazionale per le politiche sociali e del Fondo per le non autosufficienze, al fine di procedere in tempi rapidi alla sperimentazione della nuova “Social Card”: l’obolo di Stato ai percettori di redditi bassissimi. Da Petraroia abbiamo appreso che verrà introdotta anche nel Molise in favore delle famiglie in disagio economico e lavorativo con Isee inferiore a 3 mila euro. L’importo mensile varierà da un minimo di 231 euro ad un massimo di 404 in base alla numero dei componenti il nucleo familiare. Tra cassa integrazione, altri ammortizzatori sociali, social card e provvedimenti tampone finalizzati alla sopravvivenza delle persone, la figura del presidente facenti funzioni della giunta regionale del Molise, si carica sempre di più di un manto caritatevole. Una esperienza particolarmente stressante sul piano umano, forse appena

Tra cassa integrazione, altri ammortizzatori sociali, social card e provvedimenti tampone finalizzati alla sopravvivenza delle persone, l’assessore si carica sempre di più di un manto caritatevole

appena ripagante sotto il profilo politico rispetto alle possibilità degli altri colleghi che prefigurano la gestione di progetti milionari e cospicui tornaconti. Sempre a Roma, sempre nella giornata di ieri, al pomeriggio, il presidente ff, Petraroia, ha preso parte alla riunione della IX Commissione “Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca”, presieduta dal Vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti, con al centro del dibattito argomenti di stretta attualità le-

gati alle nuove regole che caratterizzeranno il riparto delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali in deroga per il 2014. Lo dicevamo, la predestinazione è tale e tanta che gli consente di aver messo a frutto una padronanza assoluta nella manipolazione della materia, al punto che nelle adunate romane difficilmente sfigura. La Conferenza delle Regioni, sul decreto del governo sui nuovi criteri di accesso agli ammortizzatori sociali in

deroga, s’è detta contraria perché non va verso un sistema di protezione universale bensì permangono differenze tra lavoratori di serie A o di serie B, e cioè i criteri sono tarati in relazione al numero di addetti delle aziende. La situazione in somma non è allegra. “Innanzitutto è necessario garantire la copertura finanziaria recuperando la grave incertezza sociale procurata nel corso del 2013 a molti cassintegrati che, ad oggi, non sanno se potranno ricevere o meno le loro indennità. Ben 11 regioni hanno sospeso le autorizzazioni e manca un miliardo e settanta milioni per coprire le richieste giacenti nelle Regioni. Quindi è indispensabile coprire il fabbisogno complessivo per i prossimi anni fino alla riforma”. Come ad ogni andata nella capitale, anche ieri Petraroia ha cercato esponenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri del Lavoro e delle Attività Produttive, cui ribadire la necessità di adottare provvedimenti straordinari per il riconoscimento dell’ “Area di Crisi” nel distretto produttivo di Bojano Isernia e Venafro e per discutere degli ammortizzatori sociali della Gam e dell’Ittierre in vista dell’incontro programmato per il 29 gennaio prossimo al Ministero dello Sviluppo Economico. Ciò che non gli manca (a Petraroia) è la perseveranza. Ma i risultati? Dardo

Sugli incentivi per i lavoratori svantaggiati l'interrogazione di Micone

"Bonus assunzionali: e gli incentivi?" CAMPOBASSO. Il Consigliere di minoranza di Grande Sud, Salvatore Micone, ha presentato in Consiglio Regionale una interrogazione invitando il Presidente dell’Esecutivo nonché l’Assessore competente a chiarire le motivazioni del ritardo nel completamento dell’iter amministrativo volto all’erogazione degli incentivi di cui all’Avviso Pubblico per la presentazione di richieste di accesso ai bonus assunzionali correlati all’assunzione dei lavoratori svantaggiati inseriti nel programma Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di re-impiego nella Regione Molise. Nel 2009, infatti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, effettuava uno stanziamento a favore della Regione Molise, nell’ambito del programma Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di re – impiego per un importo di € 1.100.000,00 da utilizzare sotto forma di bonus assunzionali per favo-

rire il re – impiego dei lavoratori percettori di ammortizzatori in deroga o privi di sostegno al reddito. "Era una misura - interviene il Consigliere Regionale, Salvatore Micone - volta a contrastare la situazione di emergenza occupazionale conseguente al perdurante stato di crisi che ha investito il sistema produttivo territoriale. Nonostante l’Avviso Pubblico rivolto alle aziende molisane sia stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise in data 21 Maggio 2012, continua Micone, e le aziende abbiano regolarmente presentato domanda provvedendo altresì alle assunzioni dei lavoratori, ad oggi il procedimento per la concessione dei bonus ancora non si chiude. La Regione si assuma le proprie responsabilità conclude Micone - e consideri che uno dei più gravi problemi che interessa il tessuto imprenditoriale locale è proprio quello della mancanza di liquidità".


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TAaglio lto

23 gennaio 2013

Risolte le direzioni d’area e di servizio, per la riorganizzazione della Regione resta da risolvere la parte più densa e malmostosa

Uffici regionali: inquadramenti, funzioni, emolumenti, indennità e posizioni, ne fanno un guazzabuglio amministrativo e giuridico Il Comitato unico di garanzia (Cug) ha chiesto che la titolarità degli uffici venga data a funzionari con competenze specifiche, per evitare lo scandalo di uffici col solo capufficio, e capufficio sprovvisti di laurea

Messo ordine alle direzioni d’area (quattro) e alle direzioni di servizio (cinquantatre) dell’apparato regionale che fa capo alla giunta, rimangono gli uffici da sistemare. La parte più densa e malmostosa. In cui si annidano inquadramenti, funzioni, emolumenti, indennità e posizioni che ne fanno un guazzabuglio amministrativo e giuridico. Creato nel corso degli anni con provvedimenti legislativi di pura marca elettorale e clientelare (la famigerata legge quadri), da cui anche questa presunta legalitaria amministrazione regionale di centrosinistra non ne sa venire a capo. Anzi si guarda bene dall’affrontare l’argomento. Il presidente facenti funzioni, Michele Petraroia, a conclusione del confronto con la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e le organizzazioni sindacali territoriali, s’è affannato a dichiarare, soddisfatto, che era stata raggiunta una condivisione su come avviare la nuova organizzazione del personale, ossia la massa che presiede agli Uffici e che, come ha preferito esprimere con un geroglifico linguistico, si trova “a valle dell’assetto dei servizi dirigenziali e del provvedimento sui prepensionamenti che anticiperanno l’uscita di 139 dipendenti e diri-

genti nel triennio 2014-2016”. Il dimagrimento dell’organico è nei fatti, ed è sicuramente un modo per imboccare la strada della riorganizzazione con minori ostacoli da rimuovere. Ma ostacoli rimangono a bizzeffe nel mare magnum degli Uffici regionali, ostacoli che sarebbero rimasti sconosciuti a Petraroia se non fosse stata presente anche la delegazione del Cug (Comitato unico di garanzia) con le sue prerogative istituzionali, la diretta conoscenza delle cose, la dotazione di proposte e suggerimenti. Petraroia, la Rsu, e i sindacati si sarebbero fermati ai numeri (la Regione, nel prossimo triennio dovrebbe passare da un organico di 819 addetti a 580, con un netto calo delle dirigenze: da 76 a 40), e nei numeri crogiolarsi pensando di “ridisegnare in progress la pianta organica dell’ente”, avendo come obiettivi primari i progetti formativi permanenti di aggiornamento professionale finalizzati alle progressioni di carriera (e ti pareva! – ndr) e all’ottimizzazione dell’attività amministrativa, nonché la proposizione di un quesito al Ministero della Funzione pubblica sul posticipo dell’erogazione del trattamento di quiescenza.

Manzo resta in Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Cefaratti contro il movimento Cinque Stelle

CAMPOBASSO. Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine all'ultimo ricorso ancora in piedi afferente le scorse elezioni regionali. Nello specifico si è pronunciato in merito a quello presentato da Gianluca Cefaratti, che chiedeva l'annullamento della lista dei grillini in Molise a causa di vizi di forma nella presentazione della stessa, respingendo l'appello presentato. Dopo che il Tar del Molise, in prima istanza, aveva respinto il ricorso, infatti, il legale del Presidente

del Consiglio Provinciale, Margherita Zezza, aveva spostato la partita al Consiglio di Stato. Però neanche in quella sede il primo eletto della lista Fare Molise, che sosteneva il candidato Presidente Massimo Romano, è riuscito a ribaltare il risultato.Dunque, nonostante il grande score che vide Cefaratti raggiungere quasi 1.500 preferenze, i Consiglieri regionali del Molise restano gli attuali ed il seggio da lui "recriminato" resta a Patrizia Manzo,

Di ben altro avviso, e utilità, invece, è stato l’intervento della dottoressa De Lellis del Cug sull’opportunità di attribuire gli Uffici a funzionari con competenze specifiche, sulla indilazionabilità della “pesatura” degli stessi, e sull’assegnazione del personale di categoria B e C (esecutivo), per evitare lo scandalo di mantenere in piedi Uffici con la sola presenza del capufficio, o capufficio sprovvisti di laurea. Basta questa condizione di assoluta anormalità a far capire a che punto di incongruenza amministrativa e funzionale è arrivata la Regione, e quale groviglio di situazioni deve sbrogliare. Altro aspetto pratico posto dal Cug alla Rsu, a Petraroia e ai sindacati territoriali, è la necessità, nel ridisegnare la piramide amministrativa, di tenere conto degli esodi e dei pensionamenti che cominceranno da qui a qualche mese. Attenzione quindi a rendere omogenee le funzioni, le risorse, le competenze e le attività, di modo che “ogni area sia resa trasparente e funzionale, dotata di servizi, uffici e personale efficaci ed efficienti”. Negli interstizi del confronto, il Cug ha ritenuto inoltre di dover rappresentare la necessità sollecitare la giunta ad adottare il Piano triennale delle azioni positive, senza il quale non si potrà procedere ad assunzioni, anche di categorie protette, né a bandire concorsi di alcun genere, e il codice di comportamento che delinea a grandi linee il fenomeno del mobbing e delle discriminazioni interne, anche di genere. Inoltre ha rappresentato a Petraroia l’urgenza di trovare una collocazione fissa del Cug all’interno delle offerte logistiche della Regione, un referente, possibilmente il Direttore delle Risorse Umane, una dotazione finanziaria “per sostenere le spese necessarie per partecipare al Forum della Pubblica Amministrazione, interagire con gli altri Cug regionali, per i corsi formativi di aggiornamento e quant’altro prevede lo statuto del Comitato.” Né più né meno il trattamento riservato al funzionamento dell’appena istituito apparato anticorruzione. Dardo


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Campobasso

23 gennaio 2014

Primarie centrodestra, Di Bartolomeo tentenna Ha sempre sostenuto con fermezza che non avrebbe partecipato alle primarie ma, ora, Di Bartolomeo inizia a tentennare: forse si, forse no, non lo sa. L’attuale sindaco potrebbe cambiare idea e partecipare alle consultazioni primarie organizzate dal centrodestra per dare ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente il candidato della coalizione per le amministrative di maggio. Il tempo passa e gli scenari cambiano, verrebbe da commentare ma, in questo caso, era fin troppo facile intuire che la posizione di Di Bartolomeo non sarebbe stata così inamovibile. Fino a qualche giorno fa, infatti, Di Bartolomeo escludeva categoricamente la possibilità di partecipare alle primarie perché, in qualità di uscente, sentiva di non aver alcun bisogno di misurarsi con altri. In conferenza stampa l’aveva detto chiaramente: se la coalizione non punta su di me, resta in silenzio, non si esprime e nel frattempo organizza le primarie sapendo già il cavallo vincente, mi candiderò ugualmente da solo con il sostegno della mia Giunta. Poi, per essere certo di avere la fiducia dell’Esecutivo, ha chiamato gli assessori ad esprimersi a favore o contro la sua ricandidatura e tutti hanno confermato vicinanza , stima e affetto per il sindaco. In teoria, il ragionamento potrebbe non fare un piega ma, in pratica, le cose sono in continua evoluzione e, infatti, pare che Di Bartolomeo stia cambiando idea. Si sa, Gino è imprevedibile e quindi non è escluso che possa davvero dare la propria disponibilità per le primarie escludendo, in questo modo , anche l’eventuale partecipazione di qualche esponente dell’attuale maggioranza perché nessuno “oserebbe” sfidare il proprio sindaco alle primarie .

Il Movimento Cinque Stelle rilancia su un diverso comportamento elettorale

Comunali, i Grillini da soli CAMPOBASSO. Tutto come previsto. Mentre centrodestra e centrosinistra sono a lavoro per organizzare le primarie e individuare il candidato più rappresentativo delle coalizioni, i pentastellati del capoluogo seguono la scia nazionale e prendono le distanze da tutti. Il Movimento 5 Stelle Campobasso si proporrà alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale, con un proprio candidato Sindaco ed un’unica lista. "Questi saranno scelti e votati con metodi partecipativi dalla base degli attivisti, senza quindi ricorrere a coacervi Quindi, se così fosse, Di Bartolomeo riuscirebbe in un sol colpo a riattirare l’attenzione su di sé, escludere qualche competitor anche un po’ fastidioso e, in vista di una sua possibile rielezione, potrebbe anche chiedere, se non addirittura pretendere, di essere fiancheggiato. Insomma, mica male per uno che in molti avevano già considerato fuori dai giochi. Per ora si tratta solo di ipotesi mentre, se Di Bartolomeo continuasse ad escludere le primarie il quadro si riassesterebbe sullo schema iniziale con l’attuale sindaco in corsa solitaria e nuovi e vecchi nomi ancora non ben definiti a contendersi la vittoria delle primarie per rappresentare alle elezioni la coalizione di centrodestra. Teresa Manara

di coalizioni e più o meno improvvisate. Sarà quindi una battaglia controcorrente, basata sul metodo e sui programmi per tentare di ricondurre le elezioni amministrative sul giusto terreno di confronto politico, dove la qualità prevalga sulla quantità. Siamo sicuri che i tempi siano maturi e che noi cittadini troveremo finalmente il coraggio di cambiare il metodo di scelta dei propri amministratori, anche a costo di un convinto e liberatorio NO! al proprio fratello o all’amico più stretto o all’immancabile “compare” improvvisatosi politico per un mese".

La scuola e gli obiettivi di Lisbona Il convegno è stato organizzato dal IV circolo di Campobasso per domani CAMPOBASSO. "La scuola verso gli obiettivi di Lisbona 2020" è il tema del convegno che si terrà venerdì 24 gennaio alle ore 16.00 presso l'aula Colozza del Polifunzionale di viale Manzoni. Organizzato dalla scuola del IV Circolo di Campobasso e sostenuto dal pastificio La Molisana. Apriranno i lavori il rettore dell'Università del Molise, Gianmaria Palmieri e il direttore marketing de La Molisana, Ros-

sella Ferro. Quindi gli interventi del dirigente scolastico del IV Circolo, Rossella Gianfagna, del professor Alberto Carli che parlerà di <Luoghi tematici e condivisioni generazionali fra immaginario e didattica>, del professor Edoardo Malagigi su <Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto> e del professor Camillo Bortolato su <Imparare al volo con metodo analogico intuitivo>.

Unità residenziale a zero impatto CAMPOBASSO. A che punto siamo oggi in tema di progettazione e costruzione sostenibile? Quali solo le soluzioni più innovative oggi disponibili per progettare e costruire abitazioni ad alta efficienza energetica? La risposta è Livingbox: unità residenziale prefabbricata, trasportabile, riciclabile ed energeticamente efficiente che racchiude funzionalità e design all’insegna del risparmio energetico e di un uso razionale degli spazi, realizzata con struttura in legno. Dopo l’anteprima assoluta allo Smart Village 2013 (MADE

expo, Milano) – che ha accolto migliaia di professionisti – è Campobasso ora ad ospitare il concept abitativo presentandolo ufficialmente il 29 gennaio, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi del Molise, in occasione dell’incontro “Soluzioni Abitative ad Alta efficienza Energetica”. L’evento è organizzato da Edilportale e Agorà in collaborazione con l’Università degli Studi del Molise. Alle ore 15:00, esponenti del mondo delle università, tecnici ed esperti del settore si riuniranno per discutere insieme sui mate-

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

riali, prestazioni e qualità per un modo sostenibile e sicuro di abitare. Durante il pomeriggio, si illustreranno le strategie, le tecnologie, i sistemi costruttivi che hanno ispirato Livingbox, con una speciale attenzione sulla possibilità del costruire in legno: il modo nuovo di costruire con qualità, nel rispetto dell’efficienza energetica, del design e del comfort abitativo. In occasione dell’evento sarà possibile visitare gratuitamente il modulo situato di fronte la biblioteca di Ateneo e toccare con mano ogni dettaglio

L'evento è organizzato da Edilportale con l'università degli studi del Molise

Dove acquistare il libro

CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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Campobasso

23 gennaio 2014

Progettato per consentire ai viaggiatori e ai pendolari di raggiungere rapidamente il centro cittadino.

Il collegamento pedonale del Terminal con Via Mazzini è un’altra opera pubblica bloccata dalla stupidità amministrativa Mancherebbe poco al completamento dei lavori per la realizzazione del collegamento pedonale dal terminal a Via Mazzini. Ma il Patto di stabilità, una delle formule amministrative più controverse e astruse che limita l’autonomia gestionale degli enti locali, e sta mettendo in ginocchio le imprese impedisce, appunto, che alla ditta appaltatrice dei lavori, la P.Q. Edilizia, vengano pagati gli stati di avanzamento. E, siccome senza soldi non si cantano messe, la P.Q. Edilizia è stata, suo malgrado, costretta a sospendere i lavori. Ormai e quasi un anno che il cantiere è chiuso e attende di essere riaperto, cosa che sarebbe possibile se ci fosse qualcuno in grado di bypassare il Patto di stabilità dando il via libera a ciò che rimane da fare per completare l’opera. Stiamo parlando di un progetto vecchio di 20 anni. Finanziato per una parte con i fondi della legge 64 (Cassa per il Mezzogiorno) e per l’altra con i fondi regionali. Anche questa duplicità di finanziamento, naturalmente, non giova alla snellezza delle procedure. Comunque, molte difficoltà sono state superate. Ciò che invece rimane un ostacolo insormontabile è il Patto, tanto più se in presenza della disponibilità delle risorse finanziarie per tacitare l’impresa e per portare a termine i lavori. Un Paese che impiegando 20 anni progetta un’opera pubblica, riesce a tro-

Senza soldi non si cantano messe: la P.Q. Edilizia, suo malgrado, è stata costretta a sospendere i lavori e a mettere in mora l’amministrazione comunale vare i finanziamenti, riesce ad appaltare i lavori e, a un passo dal concluderli, se li vede bloccati dal Patto di stabilità, è un Paese da barzelletta. Un Paese, cioè, in cui è del tutto naturale trovarsi in crisi, incapace di ripartire, di investire, di svilupparsi. Campobasso, visto il numero di opere pubbliche che datano 10 e più anni, ancora da portare a termine, può essere

elevato a paradigma della crisi e della impossibilità di superarla. Il collegamento pedonale rientra tra le scelte programmatiche a corredo della piena agibilità e funzionalità del terminal delle autocorriere. Dovrebbe consentire alla massa dei viaggiatori, soprattutto in corrispondenza degli orari di entrata e d’uscita dalle scuola e dagli uffici, di defluire comodamente e di rag-

Un notte al Museo CAMPOBASSO. Il Ministero de Beni e delle Attività Culturali e del Turismo propone per sabato 25 Gennaio il settimo appuntamento di "Una notte al Museo", con l'apertura straordinaria dalle 20:00 alle 24:00 dei principali musei italiani. La Direzione per i Beni Culturali e del Paesaggio del Molise aderisce all'iniziativa con l'apertura straordinaria del Museo Sannitico e di Palazzo Pistilli a Campobasso Il Museo Sannitico ripropone un nuovo allestimento, che è stato presentato lo scorso 28 dicembre con grande successo di pubblico, con l'esposizione degli oggetti provenienti da tutto il territorio del Molise dalla fine dell'età del ferro al periodo tardo imperiale, con nuovi percorsi di visita e una sezione multimediale interattiva. In questa occasione di fine gennaio, nel Museo Sannitico i visitatori saranno incuriositi da una nuova iniziativa nata per

La manifestazione si avrà al Sannitico di Campobasso sabato 25 Gennaio aderire alle celebrazioni per il Bimillenario della morte di Augusto, verrà infatti presentata la mostra "Imperatori a Larino". Vengono per la prima volta presentati al pubblico due teste di marmo rinvenute recentemente nell'area del foro dell'antica Larino. Le teste, una maschile e l'altra femminile, di dimensioni maggiori del naturale, risalgono alla metà del II sec. d.C.; quella maschile è stata identificata con l'imperatore Antonino Pio, figlio adottivo dell'imperatore Adriano, che come lui fu mecenate di numerose e importanti costruzioni in Italia e nelle Province, tanto che fu soprannominato il "benefattore dell'umanità". La testa femminile, di non altrettanto facile identificazione, ma di altissimo pregio stilistico, raffigura probabilmente una di-

vinità. Di recente il Ministro Bray ha dichiarato che il progetto "Una Notte al Museo" è una richiesta che ci hanno fatto i cittadini, siamo contenti di renderla realtà ormai da molti mesi. Un opportunità che consente di visitare, fuori dai consueti orari, il mostro patrimonio culturale . Sulla scia delle parole del Ministro il Museo Sannitico di Campobasso apre le porte di notte al pubblico degli adulti che potranno usufruire di visite guidate gratuite, ma anche ai piccoli visitatori che saranno accompagnati da apposite guide nel viaggio misterioso del mondo degli antichi. Il Museo Sannitico e Palazzo Pistilli saranno aperti al pubblico dalle ore 20.00 alle ore 24.00 di sabato 25 gennaio p.v.

giungere rapidamente il centro cittadino. Sono anni, invece, che lo sciame umano lungo le carreggiate degli svincoli d’accesso e d’uscita dal terminal, è costretto a vedersela con il traffico automobilistico, sistematicamente a rischio della propria incolumità. Uno spettacolo a dir poco indecente per una città che si fregia del titolo di capoluogo regio-

nale. Spettacolo tanto più intollerabile se posto dinanzi alla constatazione che il collegamento pedonale è lì, che fa bella mostra di sé, ma inutilizzabile per via del Patto di stabilità che impedisce all’impresa P.Q. Edilizia di completarlo, ma non di mettere in mora la stazione appaltante. Spettacolo, tra l’altro, di cui, stando così le cose, non è preventivabile la fine.

Il Molise alla Festa della musica Un grande concerto di Folk dedicato alle venti regioni italiane si svolgerà a Roma CAMPOBASSO. Si tratta della “Festa musicale delle regioni italiane”, un grande concerto di musica folk dedicato alle venti regioni dello stivale, che sarà ripreso da RAI International e trasmesso integralmente all’estero. Il concerto è stato organizzato dal Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (Roma Eur, piazza Marconi n. 8) e ideato dall’etnomusicologo Paolo Scarnecchia e da Maura Picciau, direttrice del Museo. Per ogni regione italiana sono stati invitati gli artisti più legati al repertorio tradizionale. Il Molise parteciperà con Ivana Rufo e Lino Miniscalco, due componenti del “Tratturo”, il gruppo bandiera della musica etnica molisana nel mondo.

Miniscalco è un virtuoso della zampogna e della ciaramella, Rufo è un’apprezzata cantante e polistrumentista. Entrambi vantano una fortunata discografia e la partecipazione a programmi televisivi della Rai e di Mediaset. La “Festa musicale delle regioni italiane” prevede esecuzioni vocali e strumentali che si alterneranno con spunti narrativi e detti popolari nei dialetti regionali, per dar vita a un concerto festoso e dinamico.La manifestazione ha anche uno scopo benefico; infatti il ricavato sarà destinato a finanziare alcuni progetti per l'infanzia nelle zone colpite dalle alluvioni nello scorso autunno in Sardegna, Basilicata e Calabria.


ISERNIA

ANNO X - N° 18 - GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Isernia

23 gennaio 2014

Rifiuti pericolosi, fermati due camion La Polizia stradale di Isernia ha bloccato i mezzi che avevano i formulari alterati ISERNIA. Nell’ambito di servizi mirati alla repressione del traffico illecito di rifiuti pericolosi, previsti a seguito di quanto convenuto nei diversi tavoli tecnici tenutisi presso la prefettura e la questura di Isernia, la sezione di Polizia Stradale, diretta dal vice questore agg. dott. Paolo Mancino, ha potenziato gli accertamenti sugli autoveicoli adibiti al trasporto di rifiuti, anche per mezzo dei consueti servizi di vigilanza stradale. L’attività capillare di controllo, sui detti veicoli ha fatto si, che per alcuni di essi, emergessero delle irregolarità di diversa natura. In particolare, dal controllo di due autoarticolati, sottoposti alla verifica dei relativi cronotachigrafi ( dispositivi propri dei mezzi di trasporto con peso superiore a 3.5 t, installati specificamente per il controllo della velocità, dei tempi

di guida e di riposo del conducente), e’ emerso che il funzionamento di tali dispositivi era stato alterato ricorrendo alla manipolazione dei circuiti elettronici dei due mezzi, attraverso dei congegni che all’occorrenza venivano attivati. Anche grazie alla collaborazione con la polizia provinciale di Isernia, sono stati controllati altri due autoarticolati, diretti alla discarica di Tufo colonico, per i quali erano stati alterati non i cronotachigrafi, ma bensì i formulari , ovvero le schede specifiche per il trasporto dei rifiuti, che risultavano falsati nel luogo di destinazione e nelle materie trasportate. A tutti i conducenti, in relazione a quanto emerso, sono state comminate le sanzioni previste dal codice della strada, nonchè, per due di essi, si e’ proceduto al deferimento all’a.g. di competenza.

Ittierre, il 24 si scende in piazza

“Il Parco non sia lottizzato”

I 700 dipendenti dell'azienda manifesteranno a Isernia

Per la nomina dei vertici della struttura l'appello di Corradino Guacci

ISERNIA. “Il tessile non deve morire. Partecipate tutti, è in gioco il nostro futuro”. Lo chiedono al territorio i 700 dipendenti della Ittierre di Pettoranello, in corteo domani

“per scongiurare la morte di un’altra azienda”. Il 27 gennaio il tribunale di Isernia valuterà il piano industriale di rilancio. “Sarà un corteo solidale so-

sterremo anche le istanze di altre aziende in crisi come Gam, Esattorie, Dr Motor e Zuccherificio”. Il sindaco ha annunciato la sua partecipazione.

Sanità, incontro con i medici Percopo e Paglione hanno incontrato i dirigenti sanitari sul piano ospedaliero ISERNIA. I vertici dell’Asrem, Percopo e Paglione, hanno incontrato, in via del tutto straordinaria, i medici del Veneziale di Isernia per discutere del dimensionamento dell’ospedale isernino in base alle misure contenute nella bozza di Piano sanitario regionale recentemente redatta. Un confronto molto acceso, nel corso del quale il personale del presidio pentro ha alzato le barricate contro quella proposta, non ancora chiara e definitiva, che sembra prevedere la soppressione di almeno sette reparti. Di qui – stando a quanto trapelato sul summit - pare sia stato formulato l’invito dai dirigenti dell’azienda sanitaria, rivolto proprio ai medici, di dare corpo ad una controproposta atta a “salvare il salvabile” del nosocomio di Isernia. Una situazione

spinosa atta a creare malcontento, specie per l’ampio spazio, in termini di risorse, concesso alla sanità privata a scapito di quella pubblica. Malcontento intercettato anche da alcuni cittadini che hanno quindi deciso di costituirsi in comitato. Nasce così il movimento ‘Pro ospedale civile Veneziale’, in difesa della salute pubblica, guidato dal docente Marco Condidorio, già presidente

dell’Unione Italiana Ciechi regionale. Questi ha spiegato che il “il comitato si pone l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione il tema della salute del cittadino e del diritto fondamentale, sancito dalla Carta costituzionale, di accedere al sistema sanitario nazionale in modo gratuito, avendo la garanzia di alcuni servizi”. Per Condidorio la questione del riordino della sanità “è un problema sociale, che tocca le tasche dei cittadini i quali pagano le tasse per poter poi accedere ai servizi”, pertanto il comitato “è pronto a vigilare sui prossimi atti che verranno prodotti in materia dal governo regionale”, precisando che “il nemico non è riconosciuto in un partito o in un soggetto, bensì in un modus operandi che porta a disattendere i diritti sociali e costituzionali in genere”.

PIZZONE. Corradino Guacci di ‘Storia della fauna’, anche a nome di suoi amici e colleghi, ricorda al numero uno del dicastero all’Ambiente come “il Pnalm, voluto da Benedetto Croce, fondato da Erminio Sipari oltre 90 anni fa, presieduto e diretto negli ultimi decenni da personalità come Francesco Saltarelli, Franco Tassi, Michele Cifarelli, Fulco Pratesi, goda di un altissimo prestigio internazionale”. Per questo motivo le perplessità. “Siamo perciò fortemente preoccupati – si legge nella lettera/appello - per le modalità con le quali si sta procedendo alla nomina del nuovo presidente che sembrano dettate non dal superiore interesse della conservazione della natura e della vera valorizzazione del territorio, ma da mere esigenze partitiche e correntizie. Sottolineiamo – prosegue la nota - la necessità che il presidente sia una personalità di rilievo nazionale in grado di continuare quella grande tradizione e possieda l'esperienza e le conoscenze necessarie per affrontare i gravi problemi che oggi si pongono in particolare a questo Parco, il quale deve essere messo in grado di continuare a svolgere un ruolo strategico per il sistema delle aree naturali protette italiane e di

conservare la fama che ha conquistato in tutto il mondo. Poiché riteniamo importante che il presidente possa essere anche espressione del territorio, - ancora Guacci - segnaliamo che proprio dal territorio di questo Parco sono emerse in questi anni due personalità che, più di ogni altra, possiedono le caratteristiche adeguate a ricoprire la funzione presidenziale: Giuseppe Rossi, già presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e della Laga nonché presidente di questo Parco nello scorso quinquennio, e Carlo Alberto Graziani, professore universitario, autore di numerose pubblicazioni giuridiche sulle aree protette e presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini nei suoi primi dieci anni”. Quindi l’esortazione a cambiare rotta: “Chiediamo allora a Lei, ministro, - conclude la missiva - di riconsiderare la sua scelta, che entra in forte contraddizione con l’impostazione di alto livello che ha voluto dare alla sua gestione ministeriale e che rischia di costituire un elemento di frattura con tutti coloro che considerano i parchi come luoghi di rilevanza internazionale, scrigni di grandi valori, veri e propri beni comuni destinati alle future generazioni”.


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Termoli

23 gennaio 2014

Sindacato SFIDA, accessi al mare e parcheggi preclusi ai disaabili TERMOLI - Segnalazioni di presunte irregolarità sono state inoltrate alle Autorità preposte da parte del Sindacato provinciale S.F.I.D.A (Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità), – Campobasso, con la fattiva collaborazione del gruppo Facebook “Cittadini Termoli, in riferimento agli accessi al mare e ai parcheggi riservati ai disabili. Accessi al mare che, quanto pare, non corrispondono ai criteri previsti dalle normative vigenti o perché prive di rampe di accesso o presentano ostacoli di varia natura o perché terminano in tratti di spiaggia con presenza di scogli o di rifiuti. “Attualmente, l’equilibrio tra spiaggia in concessione e spiaggia libera non esiste più, poiché quest’ultime sono diventate esigue, spesso collocate lontano ove diventa difficile accedervi, o perché l’accesso al mare viene impedito da concessioni divenute proprietà, o per abusivismo edilizio, o, nella maggior parte dei casi, per la mancanza di rampe di accesso” è quanto dichiarato dal Ciro Stoico, ideatore del gruppo Facebook “Cittadini Termoli”, molto attento alle problematiche che colpiscono i disabili nel territorio molisano. Infatti è proprio grazie ad una delle sue tante denunce via web che il Sindacato provinciale SFIDA ha voluto vederci chiaro per questi accessi nelle zone di Rio Vivo e

presso il Lungo mare Nord di Termoli che non consentirebbero la diretta fruibilità da parte dei disabili. Inoltre sempre in Rio Vivo vi sarebbero parcheggi riservati ai disabili privi di segnaletica verticale e non adeguatamente collocati negli opportuni spazi: “Alcuni parcheggi posti in zona Rio Vivo e riservati ai disabili sono privi di segnaletica verticale; il manto stradale è dissestato e il parcheggio è individuato in spazi che non consentirebbero al disabile di scendere liberamente dalla propria vettura perché vi è la presenza di un ostacolo costituito da aiuola o marciapiede, mentre dal lato opposto si ravvisa pericolo di investimento perché vi è la carreggiata - sostiene ancora Ciro Stoico proseguendo che - lo spazio riservato alla sosta delle autovetture al servizio delle persone disabili deve avere dimensioni tali da consentire anche il movimento del disabile in fase di trasferimento; inoltre le

rampe adiacenti che consentono l’accesso al mare sono dissestate o presentano ostacoli in cemento che comporta difficoltà per il transito di carrozzelle”. “Prendiamo atto che questo costituisce una discriminazione per quanti vogliono andare al mare e non possono permettersi di affittare l’ombrellone presso il Lido, senza tener conto che oggi molti lidi della costa molisana non sono attrezzati per consentire l’accesso e la fruibilità da parte dei portatori di handicap, argomento questo che il Sindacato si riserva di approfondire con le Amministrazioni competenti”, spiega Gianni Pacucci della segreteria S.F.I.D.A.. Eppure l’Ordinanza Balneare Regione Molise n. 1/2009 prevede che sulle spiagge del litorale regionale è vietato occupare i passaggi e gli accessi pubblici all’arenile, in quanto destinati esclusivamente al libero transito; altre normative stabiliscono che le Regioni devono individuare le moda-

lità e la collocazione dei varchi necessari al fine di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione. “Purtroppo i soggetti diversamente abili e le loro famiglie si ritrovano quotidianamente a combattere contro ogni forma di discriminazione posta in essere dalle Pubbliche Amministrazioni, sempre meno rispettose del loro sacrosanto “Diritto all’uguaglianza” nonché del “Diritto all’integrazione“, prosegue il segretario provinciale SFIDA Giuseppe De Luca. Il Sindacato provinciale SFIDA alza la sua voce sulla questione e si rivolge a chi di competenza, affermando ancora una volta che le persone disabili, sono persone forti, nonostante l’handicap fisico e sociale cui sono costretti a vivere ogni giorno, nel silenzio, senza chiedere nulla, ormai abbandonati a sé stessi: il loro desiderio è condurre un’esistenza dignitosa, senza ostacoli fisici e pregiudizi di sorta!!! Ci auguriamo che l’intervento del Sindacato provinciale S.F.I.D.A., come già accaduto in precedenza per la risoluzione positiva della questione ascensori alla stazione di Termoli, sbloccata dopo anni, sia utile per il buon esito delle segnalazioni.

Presentazione nuovo Radom, eternit, frodi alimentari, inquinamento: nasce nuova associazione sito internet del comune TERMOLI - Lunedi 27 gennaio alle ore 15in Via Cavour 9 a Termoli, presso la sede giornalistica di TRT Radio Termoli (che ha gentilmente messo a disposizione i locali), sarà costituita l'associazione: “La prevenzione è salute”. I cittadini che desiderano far parte dell’associazione quali soci fondatori sono invitati a partecipare. L'Associazione si propone di svolgere azioni culturali, sociali ed assistenziali, volte soprattutto a scoprire e a denunciare alle pubbliche amministrazioni competenti i danni che hanno prodotto e che continuano a produrre alla salute: il radon, l'eternit, le frodi alimentari e le antenne delle radio private e statali, delle televisioni private e statali e della tele-

fonia, quando non sono in regola con le attrezzature e le normative di legge. L'Associazione sarà dotata anche di un registro in cui scolari o abitanti di luoghi in cui si sono verificate presenze di gas o sostanze nocive potranno inserire i loro dati personali. Lo statuto e l'atto costitutivo, saranno letti in assemblea dal giornalista Raffaele Orlando, promotore dell’iniziativa e marito della maestra Pina Giordano, insegnante di ruolo della scuola materna di via Tremiti, morta nel 1996 per tumore al polmone. Gli intervenuti che aderiranno all’associazione quali soci fondatori saranno invitati a partecipare alla stesura definitiva dell’atto costitutivo e dello statuto.

Al via TermoliMusica, programma variegati con artisti di fama TERMOLI – E’ stato presentato il cartellone della decima stagione concertistica TermoliMusica, un programma variegato con artisti di fama, organizzato dall’associazione Servizi Culturali Ondeserene del Maestro Giuseppe Nese. Il programma è diviso in due parti: invernale e autunnale con lo scopo di “contribuire allo sviluppo culturale – musicale dei residenti della città di Termoli e del basso Molise, generalmente isolati dai circuiti nazionali con grandi artisti provenienti dall’Italia e dall’estero”. In totale sono dieci i concerti programmati che si terranno nella Galleria Civica. La prima sessione di concerti si aprirà con l’Ensemble Variabile formato dal clarinettista Claudio Mansutti, il violoncellista Andrea Musto e la pianista Federica Repini; Seguirà il Duo De Filippi-Stillo (violino e pianoforte) ed il ciclo classico-romantico sarà chiuso dal prestigioso Trio di Vienna con Gernot Winischofer al violino,

Anton Niculescu al violoncelloe Irén Seleljo al pianoforte. Nella seconda parte della sessione invernale si esibiranno i flauti di Alessandro Crosta coadiuvato da Nadia Testa al pianoforte che proporranno un concerto brillante dal titolo “Giochi di flauti”; chiuderà la prima sessione la soprano Mariella Gernone con il pianista Flavio Peconio. La ripresa autunnale vedrà esibirsi l’ensemble Roma Barocca di Lorenzo Tozzi; Il duo Francesco Manara (I violino della Scala di Milano) con Francesco De Zan al pianoforte; l’Europe Trio con Giuseppe Nese al flauto, Luc Tooten al violoncello (I° violoncello solista dell’orchestra Sinfonica di Bruxelles) e Stèphane De May al pianoforte, il pianista francese Pierre-Laurent Bouchalardt. In chiusura degli appuntamenti spazio ai giovani interpreti: il trombonista termolese Aldo Caterina accompagnato dal pianista Federico Clementi.

TERMOLI – Il sindaco Basso Antonio Di Brino, giovedì 23 gennaio alle ore 10,30, terrà una conferenza stampa presso la sala consiliare del Municipio. Nel corso dell’incontro con gli operatori dell’informazione, sarà presentato il nuovo sito Internet del Comune di Termoli.

Chiamata d’imbarco per due marittimi TERMOLI – La Capitaneria di porto ha diramato due chiamate per un marittimo con la qualifica di mozzo – marinaio da imbarcare a bordo dei Motopescherecci “Nuovo Kondor” e “Lorenzo I” iscritti nei registri navi minori e galleggianti della Capitaneria di porto di Termoli. I marittimi interessati dovrnno presentarsi presso gli uffici della Capitaneria il primo entro le ore 9,30 e il se-

condo alle 10 di venerdì 24 gennaio munito di: Libretto di navigazione di prima categoria o foglio di ricognizione di terza categoria; Tesserino di iscrizione nel registro pescatori; Certificato medico di visita preventiva d’imbarco e per i soli Marittimi muniti di libretto di navigazione (prima categoria della gente di Mare), visita biennale in corso di validità.

I giovani diocesani si ritrovano nel segno della fede TERMOLI - Venerdì 24 gennaio alle ore 20, presso la parrocchia di Gesù Crocifisso, i giovani della diocesi di Termoli – Larino si ritroveranno, dopo la pausa delle vacanze natalizie, per continuare il cammino di preghiera e di fraternità del "DOVE 2 o +". All’appuntamento sarà presente anche il Vescovo monsignor Gianfranco De Luca che, come sempre, guiderà la riflessione. Il tema che sarà sviluppato è “Metti Speranza”, parola rivolta proprio ai giovani da Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro.


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Termoli

23 gennaio 2014

Mini Imu: a Montenero non si paga e abbassata l’aliquota sulla prima casa MONTENERO DI BISACCIA – Il sindaco Nicola Travaglini comunica che il prossimo 24 gennaio non ci sarà alcuna scadenza per i cittadini in merito al pagamento della mini Imu. “Al pari di molti colleghi sindaci dei comuni limitrofi – dichiara Travaglini – ritengo opportuno informare i cittadini di Montenero di Bisaccia che il prossimo 24 gennaio non ci sarà, per loro, alcuna scadenza relativa alla mini Imu. Ritengo oltremodo utile, inoltre, sottolineare che la nostra Amministrazione, a differenza di tante altre, ha proceduto lo scorso anno a ridurre l’aliquota dell’Imu sull’abitazione principale e sulle relative pertinenze, prevista per legge con una tariffa base del 4 per mille, abbassandola al 3,5 per mille, confermando anche la detrazione di 200 euro annui. L’unica scadenza in vigore al 24 gennaio resta quella del conguaglio Tares, il cui versamento andrà esclusivamente allo Stato. Si tratta di una scelta che abbiamo compiuto con assoluta determinazione, nella consapevolezza che la prima casa non debba essere penalizzata nella tassazione complessiva che il Governo, comunque, sta continuando a modificare con cadenze piuttosto frequenti. Mi piace ricordare – Continua Travaglini - che la scelta di ridurre l’Imu sulla prima casa è stata compiuta in un momento storico particolarmente difficile, che ha messo a dura prova gli amministratori di tutti i comuni italiani; nonostante la congiuntura nega-

tiva, però, abbiamo investito notevoli risorse per il Settore delle Politiche Sociali, cioè in quel settore che più di ogni altro riceve richieste di aiuto da parte di cittadini in difficoltà. Così come, sempre considerando il periodo di oggettiva difficoltà, abbiamo utilizzato risorse per interventi effettuati sul territorio e su opere pubbliche, riuscendo nel contempo ad abbassare la spesa corrente. Tutto ciò – conclude il Sindaco - per ribadire alla cittadinanza che questa Amministrazione comunale ha programmato interventi e misure utili a ridurre la pressione fiscale e a mitigare, per quanto possibile, l’impatto delle grave crisi economica che tocca ormai tutte le famiglie italiane”.

Codice di comportamento dei dipendenti comunali SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI – L’amministrazione comunale informa che sta predisponendo il proprio Codice di comportamento per i responsabili e i dipendenti dell’Ente, nonché, per quanto compatibile, tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, i titolari di organi e di incarichi negli uffici di supporto agli organi di direzione politica dell’Ente e i collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere nei confronti dell’ammini-

Presentazione del DVD della storia del santo Timoteo TERMOLI – Venerdì 24 gennaio alle ore 16,30 cinema Oddo verrà presentata l'opera in DVD sulla figura del santo di cui la città e la Diocesi hanno l'onore e l'onere di avere dal 1239 anche se la fortuita scoperta delle insigne reliquie risale all'11 maggio del 1945. Dopo il saluto di benvenuto e l’introduzione del parroco don Benito Giorgetta, ci sarà l’intervento del Dottor Giovan Battista Brunori, giornalista del Tg2 vicecaporedattore esteri e vaticanista. Al termine le conclusioni di S. E: Mons.. Gianfranco De Luca vescovo della diocesi di Termoli- Larino.

strazione. Al fine di garantire la massima partecipazione dei soggetti interessati viene attivata la procedura aperta al fine di acquisire eventuali proposte e osservazioni in merito alla stesura del Codice. Si invitano pertanto le Organizzazioni sindacali rappresentative, le associazioni dei consumatori e degli utenti e altre associazioni o forme di organizzazioni rappresentative di particolari interessi o, in generale, tutti i soggetti che operano per conto del Comune e/o che fruiscono delle attività e dei servizi

prestati dallo stesso, a far pervenire entro il prossimo 28 gennaio le proprie proposte ed osservazioni in merito all’ipotesi di Codice di comportamento da inviare per mezzo del servizio postale, via Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo comune.sangiacomo@pec.it, oppure consegnare all’ufficio protocollo del Municipio negli orari di apertura al pubblico. Per chiarimenti ed informazioni gli interessati potranno rivolgersi al Segretario Comunale (tel. 0875/51130 int.25, e-mail: segreteria@comune.sangiacomo.cb.it.

Niente mini-IMU per i cittadini di San Martino in Pensilis

BASSO MOLISE –E anche i cittadini di San Martino in Pensilis sono esonerati dal pagamento della cosiddetta "mini-IMU" sulla prima casa, in scadenza il prossimo 24 gennaio, avendo mantenuto al 4 per mille l'aliquota base prevista dalla normativa vigente per il 2013. La "mini-IMU", infatti, è prevista solo per quei Comuni che hanno aumentato l'aliquota nel 2013 rispetto alla tariffa base stabilita dallo Stato. A dichiararlo è il Sindaco Massimo Caravatta. "A seguito delle numerose sollecitazioni e richieste di chiarimenti pervenute in Comune in questi giorni in merito al conguaglio che sarebbe dovuto per la cosiddetta "mini-IMU" relativa all'abitazione principale, occorre precisare che, a differenza di molti comuni molisani, nessun onere in tal senso è dovuto dai cittadini di San Martino in Pensilis. La scelta dell'Amministrazione comunale di mantenere per il 2013 l'aliquota base pari al 4 per mille sulla prima casa, conclude il Sindaco, ha inteso salvaguardare i propri cittadini da ulteriori aggravi di natura impositiva, soprattutto in questo particolare momento di congiuntura sfavorevole, consentendo, di fatto, ai sammartinesi di evitare il pagamento della differenza d'imposta". San Martino in Pensilis, dunque, non rientra nella schiera di Comuni che, dopo le ultime disposizioni del Governo, deve chiedere ai propri cittadini l'esborso della "mini IMU".

Rilievi dei fondali marini, ordinanza della Capitaneria di porto

LITORALE – Nel periodo compreso dall’11 febbraio al 20 luglio prossimi, con l’impiego di due unità navali, saranno effettuati rilievi dei fondali marini (idrografici e geotecnici) interessati dal futuro posizionamento di un cavo elettrico sottomarino sulla rotta Italia – Montenegro che attraverserà anche parte del mare che bagna la costa molisana.Ai fini della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare. Limitatamente alle acque che ricadono nel proprio Circondario marittimo, la Capitaneria di porto di Termoli ha emanato una propria ordinanza. Pertanto nel periodo di esecuzione dei rilievi, per un raggio di 300 metri dalle unità navali impiegate nelle attività. sono interdette: la navigazione, ancoraggio, sosta e pesca comunque effettuata, nonché ogni altra attività sibacquea o di superficie. Tutte le imbarcazioni che transiteranno in zona devono procedere con la massima cautela, osservando scrupolosamente le norme previste dal Regolamento per prevenire gli abbordi in mare e devono prestare la massima attenzione alle segnalazioni che potrebbero essere fatte da bordo delle navi impiegate nei rilievi.

Agrinsieme: “Bene riconoscimento Agroalimentare tra i settori per il rilancio” ROMA – “Agricoltura e cibo sono a pieno titolo indicati nella bozza del Job Act del segretario nazionale Pd Renzi come i principali settori dai quali possono nascere nuovi posti di lavoro. Si tratta di un positivo riconoscimento del valore del made in italy agroalimentare e delle sue grandi potenzialità, che è confortato dai numeri incoraggianti che ci arrivano dalle analisi sulla congiuntura del comparto: l’Osservatorio Ismea-Unioncamere ha evidenziato come il 10% delle nuove imprese nate in Italia nel primo semestre del

2013 siano proprio imprese agricole”. Così Agrinsieme, che riunisce le sigle Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative commenta la bozza del Job Act presentata dal segretario del Partito democratico Matteo Renzi. “Valutiamo quindi positivamente le prime indicazioni fornite dal neo Segretario del Pd e gli diamo atto di aver individuato nell’agroalimentare – continua Agrinsieme – un comparto in grado di svolgere un ruolo di primo piano nella tanto auspicata ripresa economica del

Paese. Come organizzazioni ci rendiamo disponibili per il più ampio confronto in vista della elaborazione e messa a punto dello specifico piano industriale per il settore”. Tra i segnali incoraggianti che confermano la vitalità del comparto agroalimentare, Agrinsime cita le rilevazioni Unioncamere sulle nuove imprese iscritte al registro delle imprese: da gennaio a luglio 2013 sono state create ben 11.485 nuove imprese nel settore agricolo, vere start-up, non derivanti cioè da processi di

scorporo, trasformazione o cambiamento di forma giuridica o localizzazione. Particolarmente attivo il Mezzogiorno, in cui si registrano quasi il 50% delle nuove attività produttive agricole. Altro trend positivo è l’andamento delle esportazioni agroalimentari, giunte alla cifra record di 33 miliardi di euro complessivi nel 2013, facendo registrare un aumento del +5,8% nei primi nove mesi dell’anno, trainati dalle vendite di ortaggi freschi (+12,3%) e vini e spumanti (+8,3%).


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23 gennaio 2014

Spettacolo

“La spartizione delle olive” Al teatro Fulvio domani, Flavio Brunetti presenta “Frusta là” , con Matilde Caterina. In questa intervista dice la sua sulla cultura e su chi la gestisce di Charles N. Papa CAMPOBASSO - Ne sono passati di anni, da quel lontano 1993 in cui Flavio Brunetti, vinse il Premio città di Recanati con “Bambuascè”. La sua forma artistica esula dai canoni tradizionali del teatro canzone, Brunetti ha un percorso tutto suo, che intraprende e sempre con successo. “Tu-tutu”, “Fallo a vapore” solo per citare alcune sue poroduzioni. Ma tanto teatro e un pò di cinema. Domani sarà in scena al teatro Fulvio di Guglionesi con “Frusta là”, il suo nuovo show, diretto da Stefano Sabelli. Ne parliamo con l’autore. Flavio Brunetti, un breve escursus sui tuoi esordi “Ho scritto canzoni da quando avevo quindici anni ed ho continuato a scriverle anche facendo il mio mestiere di Ingegnere. Le mie canzoni sono nate tra i disegni, i calcoli, i rilievi, le mie fotografie. Nel mio studio ci sono sempre stati e sempre ci saranno, insieme a tutti gli altri sofisticati strumenti tecnici, la mia chitarra, il mio registratore e i miei fogli di musica. Un giorno decisi di mandare alcune mie canzoni al “Premio Città di Recanati”. Così arrivò il successo di "Bambuascè", che racconta della nostra Campobasso, la "Città Giardino" (Douce ville aux jardins). Di essa parlarono tutte le maggiori testate e i più noti critici musicali italiani, da Mario Luzzatto Fegiz a Gino Castaldo. Seguì l’esordio in teatro con il primo spettacolo che scrissi sul filo delle mie canzoni, con la regia di Stefano Sabelli, “Fallo a vapore”: lo portammo anche a Roma, alla rassegna “Enzimi”. Il tuo teatro-canzone è stato molto apprezzato dalla critica e dal pubblico, dove vuoi arrivare? “In un posto molto vicino, ma difficile da raggiungere. Vorrei arrivare nel cuore della gente. Vorrei che la gente amasse le cose che canto così come le amai io quando mi colpirono l'anima e divennero canzone. Ad esempio vorrei che le poesie di Catullo e il suo grande amore per Lesbia divenissero insegnamenti di vita. E così le poesie di Arthur Rimbaud, Emily Dickinson, Baudelaire. Vorrei portare nel cuore della gente l'immortalità della poesia; la gestualità, il modo di porgere, di recitare, di cantare, tutti elementi teatrali, sono indispensabili per toccare il cuore delle persone”. Piccoli ruoli, ma nel cinema ci sei dentro, quanto altro ci vuole per il grande salto? “Non è nelle mie aspirazioni di vita cercare il "grande salto", così come tu lo chiami. Non l'ho mai fatto, né nella mia professione di ingegnere, né come artista. Io continuo per la mia strada, non cercando nessuno, non elemosinando mai niente a nessuno. Non scendendo a patti con nessuno. E quello che si crea, che si progetta o che si scrive senza compromessi è originale e sincero, senz'altro buono, e allora saranno gli altri a cercarti. Ad esempio con "Sofialorèn", del film "I Vesuviani", fu il regista, Antonio Capuano, a cercarmi dopo aver ascoltato la mia canzone "Il mito delle Sirene". Quella mattina, che mi cercò, telefonò tre volte al mio studio lasciando anche il suo nome. Credevo fosse un mio cugino, omonimo, che tentava da mesi di vendere un'assicurazione sulla vita… a me che sono superstizioso! Ma Antonio Capuano insisteva al

telefono e alla fine risposi. Mi cercava perché la mia canzone gli aveva ispirato il suo film. Fu così che mi chiamò ad interpretarlo e a comporre anche la colonna sonora che scrissi insieme a Lelio Di Tullio, l'attuale direttore del Conservatorio”. Ritieni che la cultura in Molise stia morendo? “La cultura non potrà mai morire in nessun posto. La cultura appartiene ai fiori, alla terra, al vento, ai sogni, all'amore. La cultura non può morire perché morirebbe il mondo. Invece alcuni, sgomitando e arrabattandosi qua e là, promettendo a questo e a quello, e mentendo, giungono a posti di potere e, tronfi, credono di possedere il diritto di decidere cosa rappresenti la cultura, senza conoscere la gracilità, il profumo, il tremore dei fiori, il senso, sulla pelle, del vento, il mistero dei sogni, gli orizzonti infiniti che dona l'amore. E, con la stessa banalità degli animatori dei campeggi estivi, decidono tra chi dividere i soldi. Essi pensano che fare cultura sia organizzare balletti, feste di piazza e sagre. Sono convinti che cultura sia chiamare le pacchiane. Nel Molise avviene questo. Ogni Sindaco, ogni Presidente della Regione o della Provincia, quasi sempre, si riserva, guarda un po'!, l'assessorato alla Cultura! E quei pochi soldi che spartiscono come se fossero andati a raccogliere le olive, li spartiscono tra i loro compari. Condizioni "sine qua non" per avere il consenso degli assessori alla Cultura nel Molise è la "comparanza" o l’essere la pacchiana di turno che viene da fuori”. Luoghi come il Loto o come il Savoia, seppure con percorsi differenti, come pensi possano sopravvivere? “Con i finanziamenti pubblici. Non c’è altra via! Il teatro, la lirica, la musica e le altre forme artistiche oggi hanno bisogno di luoghi a norma e di rispettare tutte le leggi e hanno bisogno di competere con la televisione dei cui costi pubblici nessuno si spaventa. In teatro per ogni rappresentazione, anche per la più semplice, c'è bisogno della sala, di scenografi, di macchinisti, di elettricisti, di costumisti, di giornalisti, di registi, di musicisti, di fonici, di manifesti, della SIAE, dei pompieri, etc.etc. Ognuna di queste voci ha un costo. Ed è normale che con l'incasso dei biglietti non puoi farcela. Allora, se l'interesse della comunità è che i teatri, luoghi in cui si produce e diffonde cultura, debbano continuare ad esistere, bisogna che il potere politico smetta di spartire le olive ai compari e finanzi i teatri. Il teatro del Loto, in particolare, pulsa grazie alla caparbietà di Stefano Sabelli”. Molti altri teatri hanno chiuso, in molte regioni d'Italia, in Molise spazi ulteriori come auditorium di Campobasso e Isernia, possono in qualche modo, agevolare la proposta? “Tutti gli spazi possono agevolare la diffusione delle forme in cui si materializza la cultura, ma ci vogliono progetti, competenza ed onestà. Noi invece qua viviamo solo aspettando che arrivino da fuori gli artisti affermati che vediamo in televisione; quelli li aspettiamo a bocca aperta, da buoni provincialotti. Vogliamo le pacchiane, quelli dei cinepanettoni o di programmi quali Zelig”. Uno dei teatri tornati a nuova vita in Molise è il Fulvio di Guglionesi, dove domani porti in scena "Frustalà", ce ne parli?

“Per me sarà la prima volta in quel teatro, ma sono sicuro che una regia di grande esperienza come quella di Sabelli, la scenografia di Michelangelo Tomaro, i costumi di Marisa Vecchiarelli sapranno creare la perfetta simbiosi tra ambiente e opera teatrale. E lavorare con artisti come Matilde e la Banda di Montagano infonde certezze”. Tu canti e reciti con Matilde Caterina e la bamda di Montagano, che assemblaggio artistico è? “Con Matilde Caterina, la splendida “eutanazia” di Checco Zalone nel suo ultimo film “Sole a catinelle”, campione record di incassi, e con la Banda di Montagano siamo partiti da lontano, almeno dieci anni. Abbiamo calcato le scene, nei teatri, nelle piazze e per le strade, siamo diventati così un unico amalgama reso ancora più vivo e più solido dalla regia di Stefano. In “Frusta là”, si rincorrono storie di gente semplice che riesce a sorridere dei propri guai e a far riflettere gli altri che pensano di esser normali. “Frusta là” vuol dissacrare la morte, la storia, le leggende d’amore raccontando dell’emarginazione della popolazione più povera e priva di scienza, che, pur nella innata bontà, della furbizia e della vigliaccheria è costretta a fare il mezzo di vivere per non morire. Gli episodi e le scene si integrano con le canzoni arrangiate dal maestro Lelio Di Tullio (direttore del Conservatorio “Perosi” di Campobasso) e dal maestro Vladimiro D’Amico (Riserva Moac)”. Come fai a conciliare la tua attività di Ingegnere con quella di artista? Come sei riuscito ad organizzare il tuo studio? “Il mio studio è uno dei luoghi della mia anima. Le sue finestre affacciano sulla Porta Mancina delle antiche mura della città e da esse entra il profumo del pane appena sfornato. Il mio studio non è stanze asettiche e gelide; è pieno di libri di Storia, di Pittura, di Poesia e di Ingegneria, di armoniche, di vecchi tavoli da disegno, di fotografie, di ricordi, di passioni. Mentre lavoro ho bisogno, ogni tanto, d’andare alla mia chitarra e gli altri sono abituati, lavorando, ad ascoltarla. Poi, quando mi prende il momento che invento, ho bisogno di isolarmi, anche per giorni. Io amo sia fare l’Ingegnere, il mestiere che mi fa vivere, sia fare l’artista, il mestiere che mi fa esistere. Il mio tempo non si divide in orari, tipo dalle otto alle due faccio l’Ingegnere e dalle quattro alle sette l’artista. Anche progettare un edificio o eseguire un rilievo è arte e, d’altro canto, scrivere un testo, una canzone, scattare una foto è rilevare fatti ed emozioni ed attuare un progetto sulla realtà che ti ha sconvolto l’anima. In “Frusta là”, “Canzone mesta” piange la morte della città de L’Aquila: pietre ammassate sullo strazio dei corpi e degli amori. Quelle pietre invocano di essere risollevate. Che differenza c’è tra costruire con la malta e le pietre e costruire con i versi e col canto?”. A quando un tuo nuovo disco? Hai cose da raccontare? “Le canzoni di “Frusta là” sono tutte nuove e non sono mai state pubblicate, ma presto andremo in sala d’incisione. Non mi stancherò mai di raccontare quello che sento. Quando non avrò più emozioni sarò un uomo morto e non racconterò più nulla. Resteranno solo le mie canzoni”.


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23 gennaio 2013

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