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Non irmptoa la psoizoine che ocucpaimo, il cerlvelo è comquune in gdrao di reiagre.

Se cambiare vuol dire chiarezza e futuro per la città, io ci sono! TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO

ANNO X - N° 67 - VENERDÌ 21 MARZO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Responsabile di Redazione: Giovanna Ruggiero Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

Nicola CEFARATTI GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Giuseppe Saluppo

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Giuseppe Saluppo. E' stato il primo a presentare la candidatura a Sindaco di Campobasso e sempre il primo ad illustrare il programma che è alla base della sua scelta politica. Ha posto sul tavolo la necessità di fare ripartire l'economia cittadina che vede un commercio con sempre più negozi chiusi, servizi tagliati e scadenti e l'edilizia ferma. Per questo ha messo in campo una serie di idee progettuali e amministrative che mirano al rilancio del sistema produttivo per potere guardare al domani.

Il Tapiro del giorno a Paolo Frattura

Le cantonate dell’Idv di Giovanna Ruggiero

Il Tapiro del giorno lo diamo a Paolo Frattura. Il presidente della Regione, sulla questione azzeramento della Giunta, sta facendo una figura barbina. Dopo avere scatenato fulmini e saette, paralizzato l'attività gestionale, ha preferito imboccare la strada della non decisione. Noi, sommessamente, gli abbiamo consigliato di nominare, come quota rosa, la professoressa Gilda Antonelli. Visto e considerato che ha avuto la capacità di aprire più fronti di scontro con chiunque questa nomina potrebbe portare ad un rasserenamento interno all'Esecutivo.

Chi l’ha detto che questo consiglio regionale del Molise, in un anno, non ha fatto niente? I dipietristi ad esempio ci tengono ad evidenziare il lavoro svolto dagli eletti a Palazzo Moffa: “Siamo il gruppo che ha prodotto più proposte di legge”. Cavolo, signori molisani. Di Pietro jr e Parpiglia hanno presentato ben 9 proposte di legge: recupero dei sottotetti, polizia rurale, dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti (ma per farsi cremare bisogna arrivare o a Teramo o a Benevento), i defibrillatori semiautomatici, la disciplina per l’attività di Accompagnatore di media montagna, limitazione del gioco d’azzardo, provvedimento a sostegno dei genitori divorziati e separati in difficoltà, linee di programmazione per interventi sociosanitari di presa in carico delle disabilità intellettive e autismo in età evolutiva, riqualificazione della legge quadro sullo Sport. Peccato che in Molise ci sono: il 50% dei giovani disoccupati, provvedimenti? Zero. Il reddito di cittadinanza è un’utopia ma era realtà del programma elettorale. Gli sfrattati dalle case popolari aumentano in maniera vertiginosa ma sono solo poveracci senza stipendio, perché occuparsene? Sulla sanità si sta succhiando sangue come Dracula. La Gam è chiusa. Allo Zuccherificio di dolce non c’è più nulla. La ricostruzione post sisma è ferma. Le aziende edili chiudono e licenziano ma atti per risolvere i problemi sono pari a zero. Il settore cultura non dà più lavoro. Il commercio ha abbassato quasi tutte le saracinesche. Il Parco tecnologico e scientifico? Chiuso. L’Università si è vista revocare 22milioni di euro. I dipendenti delle esattorie sono

disoccupati. A Molise Dati non si pagano gli stipendi. I lavoratori della Protezione Civile? A casa. Ma che vuoi far, l’Idv ribadisce: noi abbiamo presentato 9 proposte di legge in 12 mesi di governo. Una classifica che vede dietro i dipietristi solo l’Udeur. Ma i mastelliani si sono fermati a 7. Poi ci sono i non classificati: tutti gli altri partiti, Pd compreso. Perché nel Pd c’è solo Frattura che, poveraccio, lavora come un dannato. Sarà per questo mega impegno che l’Idv ha accettato di aumentare i costi della politica? Come la scelta degli assessori esterni. Per loro va bene, era sbagliata solo quando c’era Iorio al governo. Infatti c’è Nagni. Si, quello che insieme al resto della ciurma ha revocato il bando dei traposti pubblici locali. Infatti oggi la Regione continua a spendere 4 milioni di euro in più all’anno per mantenere questo sistema. Ma fa nulla. Questo governo, grazie anche all’incisività dell’Idv, sta facendo cose strabilianti. I risultati? Si vedranno in seguito. Infine la perla. “Basta con i partiti personali” tuona lui, il Tonino nazionale. Infatti in Molise l’unico in grado di reggere le redini dell’Idv è il figlio di Tonino. Come non ricordare la frase di Di Pietro: “Mia moglie non è mia moglie” e quei rimborsi elettorali con 56 proprietà della famiglia Di Pietro? Tutto regolare, per carità di Dio. Ma queste storie a Di Pietro gli hanno portato come reazione popolare la bocciatura politica e la fine di un partito. Ecco, magari ripartendo da zero si potrebbe pensare a qualcosa di buono.Tipo? Provare a risolvere i problemi, magari facendo attenzione alle cantonate. Altrimenti, cari dipietristi, non ci sarà bisogno di una proposta di legge per la dispersione delle ceneri derivanti da cremazione dei defunti. Perché il Molise andrà verso la cremazione naturale.


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21 marzo 2014

La mancata promulgazione del nuovo statuto regionale non trova alcun appiglio giuridico e procedurale

Il presidente Frattura se ne frega anche dell’articolo 123 della Costituzione italiana

Il magma sociale molisano in cui gli ordinamenti e le forme associative si mescolano e si confondo impedisce anche al più esigente degli esegeti della morale pubblica di distinguere il lecito dall’illecito, l’onesto intellettualmente dal disonesto

Non avessero contezza, i consiglieri regionali, del valore dello statuto che pure hanno approvato in via definitiva il 20 dicembre 2012 (il 18 gennaio 2013 è stato apposto il sigillo definitivo sulla carta costituzionale del Molise da parte del Consiglio dei ministri), provvediamo noi, anche a beneficio del cittadino che ambisce ad essere tale, a ricordare il testo dell’articolo 123 della Costituzione italiana: Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali. Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive

di Massimo Dalla Torre Uno dei lati oscuri del fare politica nel Molise è l’ipocrisia. Parola che viene dal Greco “ὑποκρίνοµαι” che tradotta significa “fingere” che è, la qualità della persona che cerca di far passare per buone tesi che in pratica non reggono. Lato che in politica è una non dote, parola poco appropriata, ma essenziale se si vuol scalare indenni le pareti di una montagna impervia e piena di insidie. Ipocrisia che tornando ai fatti di casa nostra è venuta fuori anche in questi ultimi giorni in merito alle fibrillazioni che si registrano all’interno del PD di cui ampiamente è stato scritto e parlato. Vicenda che potrebbe vedere, anche se tutto è ancora avvolto dalle nebbie, un rimescolamento delle carte soprattutto nell’esecutivo regionale. Questione spinosa che permetterebbe di porre rimedio alla “gaffe” commessa nei confronti delle compagini che

adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l’apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi. In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali. Dalla lettura emerge, senza alcuna possibilità di equivoco che la mancata promulgazione dello nuovo statuto della Regione Molise non trova alcuno appiglio

giuridico e procedurale. Tutt’altro. Infatti, trascorsi tre mesi dall’approvazione e non essendo stato avviata alcuna richiesta di referendum popolare, né il governo della Repubblica ha promosso alcuna questione di legittimità costituzionale, niente e nessuno avrebbero impedito la promulgazione. Sicché, bellamente ignorato e misconosciuto dal presidente della Regione Molise, l’articolo 123 della Costituzione italiana pone più di una valutazione sul comportamento omissivo del presidente Paolo di Laura Frattura, non avendo alcuno appiglio formale e/o sostanziale che gli permetta di tenere nel cassetto la carta costituzionale del Molise, tranne il suo personale interesse politico ad avvalersi della vecchia carta costituzionale per realizzare le sue manfrine nella gestione della maggioranza che lo sostiene. La ingiustificata e ingiustificabile decisione di non procedere alla promulgazione dello statuto, vieta ai molisani di conoscere della Regione la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento deliberati per meglio corrispondere all’interesse generale dei molisani. Siamo di fronte al dispregio del più elementare diritto democratico da parte di un personaggio che non manca giorno che non dimostri di considerarsi al sopra del buonsenso comune e, cosa inammissibile, della legge. L’ostentazione del silenzio ad ogni sollecitazione presuppone che egli si ritenga intangibile. Al punto da negare (al colto e all’inclita) le motivazioni per cui non procede alla promulgazione, né in base a quale appiglio giuridico, politico, amministrativo ritenga di poterlo impunemente fare. Purtroppo il magma sociale molisano in cui gli ordinamenti giurisdizionali e le forme associative si mescolano e si confondo tra loro lo favorisce nell’esercizio delle prevaricazioni, e impedisce anche al più esigente degli esegeti della morale pubblica di distinguere il lecito dall’illecito. Di distinguere un onesto intellettualmente, da un disonesto. Dardo

Nella politica molisana il diktat è l’ipocrisia

sono rimaste a bocca asciutta all’atto del conferimento degli incarichi nei palazzi del potere che, in dialetto si traduce: “ammntunam tutto”. Ipocrisia che si palesa nella sua più deleteria accezione soprattutto nelle dichiarazioni che tediano i molisani. Dichiarazioni che assumono sempre più i connotati dell’arrampicata sugli specchi o della “menata del can per l’aia” da parte di chi deve dare spiegazioni serie e non farraginose sulla “sostituzione” di uomini sa-

pendo che non potrà mantenere fede agli impegni assunti con l’elettore che ha sperato nel cambiamento, senza sapere che il cambiamento non ci sarà e se ci sarà, sarà unicamente a senso unico favorendo ancora una volta solo ed unicamente i “soliti noti” e non certamente chi potrebbe, usiamo il condizionale, dare il proprio contributo fattivo al Molise. Fortunatamente gli altarini si vanno scoprendo ogni giorno di più e di conseguenza

la farsa riequilibrio ha perduto di attendibilità. Un giochetto inutile perché è come chiedere all’acquaiolo: se l’acqua che vende durante l’estate è fresca e disseta. Ecco il perché dell’ipocrisia che, ora più che mai, pone in cattiva luce chi si è detto pronto a risollevare le sorti della regione senza troppe parole, parole, parole. Un qualcosa che, tristemente maschera, e manco tanto bene, gli imbarazzi dell’intero parterre politico di maggioranza che, allo stato dei fatti, non da alcuna indicazione su come vuole amministrare la cosa pubblica, scalzando e distruggendo il lavoro fatto in precedenza, anche se sono stati commessi numerosi errori; ma si sa che “errare umano est”. Questa è l’analisi cruda dei fatti che ci auguriamo abbia quale epilogo gli scrupoli del tarlo che, dopo aver rosicchiato l’intera croce di Cristo, quando arrivò ai chiodi, disse “mamma mia che cosa ho combinato”.


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21 marzo 2014

Il triangolo no, non lo avevo considerato Se il governatore sceglierà la compagna Gilda Antonelli, l’Unioncamere risparmierà soldi per le consulenze

Chi lo tira da una parte e chi dall'altra. Da quando si è capito che la quota rosa è un problema, l'ennesimo, da risolvere per Paolo Frattura, le candidature femminili al soglio assessorile si sprecano. Anche se sono solo due quelle che hanno reale speranza di accoglimento. Diciamo la verità, di nomi di donne assessore nella giunta del Frattura bis se ne sono fatti a decine. Dalle isernine Maria Antonietta Conti, Sara Ferri e Bice Antonelli, alla bassomolisana (basso in senso geografico) Erminia Gatti. Per finire addirittura – cattivoni – alla compagna dello stesso presidente, la brillante Gilda Antonelli, o all'amica di quest'ultima Carmela Lalli. Tutte lo vogliono quel posticino, ma a chi finirà nessuno lo sa? Le malelingue si stanno dando da fare, sprizzando veleno misto a indiscrezioni e cattiverie a dritta e a manca. Ma, alla fine dei conti, sembrano essere due le vere candidate a un posto al solo al fianco di Paoletto. La prima,

senza dubbio, per meriti acquisiti, in senso scientifico, universitario e consulenziale, è Lady Premiere Dame Gilda. Chi più di lei ha diritto a quel posto a fianco del presidente? Direte voi, cari lettori, ma è la compagna, può nominarla? Certo che può nominarla: non sono sposati e quindi non ricade nella volgare Parentopoli a cui ci hanno abituato i politici molisani. E poi ha una vecchia e consolidata comunanza professionale con il presidente. Si pensi che Frattura, in nome delle capacità professionali della professoressa Antonelli, quando era presidente della Camera di Commercio e Unioncamere Molise, le ha affidato consulenze per quarantamila euro tra il 2009 e il 2011. E’chiaro che si fida ciecamente delle qualità tecniche della sua Premiere Dame ed è altrettanto chiaro che, se la nominerà rappresentante in giunta delle quote rosa, nonostante sia abruzzese, farà benissimo perchè in Molise dove sta una così brava e capace?

Qualcuno o qualcuna, però, sta cominciando a fare capolino, chiedendo anche lei un posto al sole. Si tratta di Erminia Gatti, avvocato e imprenditrice, di recente già nominata tutore regionale dei minori. Anche lei beneficiata da Frattura con decine di migliaia di euro. Come Gilda. Perchè come Gilda è brava e professionale. L'una bruna, l'altra bionda. Entrambe altissime e bellissime. Entrambe in grado di far fare una bella figura ad una regione di sfigati come la nostra. Per chi penderà la mano di Frattura quando dovrà firmare il decreto di nomina della quota rosa? Bello a sapersi. Per questo noi immaginiamo il presidente indeciso tra Gilda ed Erminia. Incerto se andare verso Scilla o verso Cariddi. Al suo posto opteremmo per il triangolo, ovvero portiamole tutte e due in giunta. E vai con la quota rosa. Dario Marciano

Di Pietro: “Basta partiti personali”

Il presidente onorario dell'Italia dei Valori parla a tutto campo su amministrative, europee e governo Renzi

"Un nostro candidato al Comune di Campobasso? Non lo escludo. A Termoli sì ad Antonio D'Ambrosio" CAMPOBASSO - "Devono essere i cittadini a scegliere chi mandare al governo. La nuova classe dirigente deve avere il loro appoggio, altrimenti chi è a capo dei partiti personali rischia di fare la fine di Sansone, come dimostra il sistema di dossieraggio di cui inizia ad essere vittima Matteo Renzi". Antonio Di Pietro, presidente onorario dell'Italia dei Valori, è pronto a tornare in pista per le elezioni amministrative ed europee. E lo farà sostenendo in prima persona giovani e volti nuovi del suo partito e della società civile. A partire da Campobasso. In

Molise, gli appuntamenti clou sono proprio nel capoluogo (le primarie del centrosinistra sono in programma il prossimo 6 aprile) e a Termoli. Qui l'Idv sosterrà Antonio D'Ambrosio, già in campo alle scorse elezioni regionali. "L'Italia dei Valori - ha spiegato - sarà in campo con il proprio simbolo per dare il suo contributo per un centrosinistra unito e compatto. I nomi per le primarie di Palazzo San Giorgio? Più dei nomi, ci interessa cosa queste persone vogliono fare per il Comune di Campobasso. Nel caso in cui ci

riconoscessimo nelle loro proposte, daremo loro tutto il nostro appoggio". Ma Di Pietro non esclude di presentare un proprio candidato per Palazzo San Giorgio: "Potremmo giocare il jolly...". Non così, invece, con il presidente della Regione, Paolo Frattura, al quale Di Pietro ha ribadito il suo appoggio: "Ha lavorato tanto e bene, ora è il momento di mostrare i risultati ottenuti in questo primo anno di governo, non come Renzi che cerca di 'vendere' il prodotto seminato da altri". Pieno appoggio al governatore arriva anche dall'assessore Nagni e dai consiglieri Carmelo Parpiglia e Cristiano

Di Pietro: "Siamo il gruppo che ha prodotto più proposte di legge, nove, contro le sette dell'Udeur". L'ultimo passaggio, ma non meno importante, l'ex pm lo riserva all'Europa: "Noi ci crediamo, ma vogliamo un'Europa dei cittadini e non dei governi; un'Europa che si opponga ai Paesi che ospitano i paradisi fiscali e un'Europa che creda nell'euro con buona pace di chi vuol tornare alla lira che cavalca soltanto il malumore della gente. L'importante non è la valuta ha concluso Di Pietro - ma il modo in cui viene usato il denaro". Adimo


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21 marzo 2014

CAMPOBASSO. L'assenza di una programmazione territoriale sta portando a un lento e graduale spopolamento delle aree interne. Trivento perde 100 residenti all'anno. Non da meno Riccia senza parlare dei centri più piccoli. E a chi interessa? Lo spopolamento delle aree marginali e in declino del territorio è una realtà allarmante, un vero e proprio fattore di rischio. Perdendo abitanti, le comunità locali di queste aree smarriscono la propria identità culturale, i patrimoni locali si deteriorano e perdono valore, le attività economiche vengono abbandonate, tradizioni millenarie, uniche, irripetibili finiscono per sempre, mentre aumenta il dissesto idrogeologico connesso alla mancata cura del territorio per effetto dello spopolamento e, parallelamente, cresce la congestione nei centri urbani e crescono i problemi di degrado ambientale. La perdita di popolazione rappresenta, quindi, un grave rischio sotto tre principali punti di vista: socio-culturale: il calo demografico in alcuni contesti territoriali periferici, caratterizzati da profonde radici storiche e culturali, provoca la perdita di identità consolidate e di memoria, la disgregazione delle comunità e della propria socialità, la scomparsa di valori ed il senso di smarrimento; economico: l’economia della nostra provincia per millenni si è basata sulla produzione agricola ed artigianale svolta proprio nelle aree che attualmente sono state definite marginali e in declino, attività le cui conoscenze erano tramandate di generazione in generazione, svolte quindi sulla base di conoscenze empiriche; pertanto, lo spopolamento rappresenta la perdita dell’opportunità di proseguire tali attività e l’impossibilità di attuare processi di modernizzazione delle produzioni peculiari delle aree interne, con la

Aree interne, il rischio I dati preoccupano e attendono interventi progettuali e finanziari

spopolamento

conseguente scomparsa di una notevole parte dell’economia locale; fisico e geologico: l’abbandono del presidio del territorio implica la perdita di interesse sia da parte della popolazione stessa rispetto alla corretta manutenzione del territorio, sia da parte delle pubbliche istituzioni, con conseguente accentuazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico; inoltre, lo spopolamento delle aree interne provoca il riversarsi della popolazione principalmente nei centri urbani, con una conseguente forzata crescita dei centri urbani ed una pressione antropica e ambientale, con effetti di crescente disorganizzazione di governo del territorio. Enormi sono, quindi, i costi connessi all’emarginazione delle aree in declino. Lo spopolamento, oggi, deve essere inteso non solo come mero abbandono dei territori marginali, ma come una carenza di risorse e limite ai processi di qualificazione e sostenibilità territoriale. Qualcuno ha pensato a tutto questo? Sconsolatamente dobbiamo dire: nessuno.

Il crollo dell’industria manifatturiera, le difficoltà di commercio, artigianato, turismo e terzo settore rendono il mondo agricolo una valida alternativa

Sorpresa! I giovani tornano alla terra e all’agricoltura Bisogna considerare l’agricoltura nella sua dimensione economica e occupazionale rendendola familiare, apprezzata, e salvaguardata

Accade in Italia: i giovani considerano l’agricoltura per ciò che vale: settore primario dell’economia e possibile serbatoio occupazionale. Ci sono regioni che hanno capito la necessità e l’opportunità di porre l’agricoltura al centro dello sviluppo economico e si vanno muovendo coerentemente aprendo le porte delle fattorie e delle aziende agricole e degli allevamenti ai giovani per fargli conoscere come si produce e ciò che si produce. Mostrare come si frange l’olio, come si semina, come si col-

tivano le viti, come si lavora il latte e si fa il formaggio crea una coscienza eco-responsabile e futuri consumatori consapevoli. Leggendo di queste iniziative avviate altrove, e i commenti positivi che le accompagnano, della partecipazione entusiastica dei giovani e dei risultati favorevoli che si raccolgono sul loro futuro orientamento verso il mondo rurale, viene spontaneo chiedersi perché il Molise – regionale storicamente rurale – non riesca a ricalcare queste esperienze che, in una buona mi-

sura, potrebbero aiutarlo ad essere protagonista nel mondo agricolo e pastorale oltre i propri con fini. Si diceva sopra delle iniziative poste in atto per accentuare la funzione didattica e promozionale delle visite guidate alle aziende, alle fattorie e agli allevamenti. L’obiettivo è proiettare i giovani nella realtà esterna alla scuola e agli ambiti abituali in cui si muovono per dare loro la consapevolezza dell’importanza dell’agricoltura, soprattutto nel contesto della crisi econo-

mica. Tra i comparti produttivi è un concreto fattore di reddito e di lavoro. Si parla tanto, e si spendono ingenti risorse finanziarie per la formazione, dimenticando di farla, come in questo caso, nella maniera più utile e redditizia possibile. Cioè, creando fattorie didattiche disposte e predisposte alla frequentazione dei giovani perché si rendano conto personalmente cosa sia il lavoro dei campi, quale quello della trasformazione dei prodotti e quale il valore della qualità. L’Agenzia regionale per l'innovazione e lo sviluppo dell'agricoltura nel Molise (Arsiam) avendo struttura, mezzi e competenza sufficienti per farlo, potrebbe essere lo strumento idoneo se opportunamente motivato. Nel Molise parliamo tanto di prodotti di nicchia e di tipicizzazione delle produzioni. In agricoltura le due cose vanno strettamente a braccetto con l’imperativo: salvaguardare l’ambiente e accentuare la vocazione dei luoghi. Se vogliamo davvero tornare a considerare l’agricoltura nella giusta dimensione economica e occupazionale è indispensabile, anzi, irrinunciabile, procedere alla introduzione di metodi e di strumenti per renderla familiare, apprezzata, valorizzata e salvaguardata. L’aggancio con il mondo dei giovani diventa elemento fondamentale in quanto, ribadiamo, facendo tesoro delle esperienze di regioni più avanti di noi, è possibile assumere l’agricoltura a fattore di lavoro e d’occupazione, e creare una maggiore espansione della produzione e del consumo. Non è semplice, perché la crisi non risparmia niente e nessuno. Però, il crollo dell’industria, le difficoltà di molti altri comparti (commercio, artigianato e terzo settore), rendono il mondo agricolo tutt’ora un baluardo alla crisi e un’alternativa allo sviluppo. A patto che gli vengano riconosciuti e ricompensati il merito e la fatica. Dardo


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21 marzo 2014

Tra cassa integrazione e gioco d'azzardo Numeri contrastanti in Molise che disegnano una regione a rischio

Numeri contrastanti in Molise che disegnano una regione a rischio

"Piano casa, si passi alle modifiche" L'Acem ha sollecitato la Regione a muoversi. Partiti i primi incontri

CAMPOBASSO. Molise strabico e dislessico. Se guarda da un lato vede migliaia di lavoratori in cassa integrazione e centinaia di imprese in difficoltà; se guarda dall’altro, legge di essere la regione in cui si scommette di più, e il gioco d’azzardo è in crescita esponenziale. A leggerle bene, le due notizie sono la faccia di una stessa medaglia, la cui altra faccia è l’incapacità degli apparati istituzionali a rendersene conto. Per questo dislessici. Un’altra proliferazione significativa del decadimento sociale ed economico è dato dall’entità dei “Compro oro” su cui, dicono gli analisti e i sociologici, può interagire addirittura la malavita organizzata, oltre la necessità di miglia di famiglie di raccattare un po’ di denaro. A fronte di questo stato di fatto abbiamo una classe politica che non vuole recedere di un millimetro dalla posizione di benessere alimentata dalla sottrazione di beni e servizi alla collettività e da una tassazione al limite dello strozzinaggio. Di una classe politica che rifiuta di rendersi conto di essere, per ciò che guadagna e dei vantaggi di cui gode, incompatibile con il contesto sociale (un consigliere regionale guadagna al giorno ciò che prende al mese un pensionato al minimo). La cassa integrazione, il gioco d’azzardo, i “Compro oro”, sono fenomeni di una condizione che non trova modo di cambiare, nemmeno a piccoli passi, tanta e inconsistente è l’attività amministrativa; il sistema creditizio in difficoltà; la programmazione economica (2014/2020) di là da venire, attardata dalla defatigante ricerca di condivisione e di consenso da parte delle forze sociali e delle associazioni di categoria.

Entrambe in ritardo sul piano culturale e dei cambiamenti epocali, attaccate alla cannula dei finanziamenti, dei contributi, dell’assistenzialismo. Insomma, il Molise di sempre, devitalizzato, e perciò sottoposto alla prevalenza della politica delle clientele, delle prebende, delle cariche pubbliche, degli incarichi professionali, degli appalti pilotati, delle rendite parassitarie e di posizione. Chi ha tentato di staccarsi da questo modello, specie se operatore economico o professionista o dipendente pubblico, comunque intraprendente e libertario, ha finito per essere fiaccato nella volontà e sfinito dalla fatica di combattere. La collettività difetta di strumenti democratici in grado di attutire il dominio della casta politica e quei pochi diritti che si possono esercitare vengono dalla casta classificati demagogici e strumentali, e là dove questa classificazione non è sufficiente a deprimerli, la casta invoca la mordacchia alla stampa e dispone il ricorso alla magistratura. Frattanto la crisi economica, l’abbassamento del livello della morale pubblica, l’esaltazione dell’egoismo come valore sociale, l’impoverimento del ceto medio, l’aggravamento dello stato di povertà assoluta sono la traduzione letterale del Molise dei cassaintegrati, dei giocatori d’azzardo e dei “Compro oro”. Il resto? Guarda e si bea. Da Palazzo Vitale, in Via Genova, sede della giunta regionale, silenzio, indifferenza, disinteresse ai problemi della gente; amministratori concentrati e rattrappiti sul mantenimento dei privilegi personali, i contratti di mediazione e di consulenza da spillare, le due torri edilizie di Vazzieri da valorizzare, le centrali biogas e biomasse da realizzare. Il Molise prossimo venturo.

CAMPOBASSO. "Abbiamo già stabilito di organizzare - e questa decisione è stata assunta in tempi antecedenti alle sollecitazioni inviate in contemporanea sia alla stampa sia al sottoscritto, dall'Acem Molise – una serie di incontri mirati al coinvolgimento diretto di tutti i rappresentanti delle categorie interessate alle modifiche al Piano Casa". Così il consigliere regionale, Salvatore Ciocca. "Incontri utili a raccogliere idee, pareri ed osservazioni per elaborare una normativa di modifica efficace, rispettosa e attenta a tutte le categorie che coinvolge. Il primo di questi incontri mirati si terrà il 27 marzo prossimo e coinvolgerà l'Ance Molise che rappresenta gli imprenditori edili ed è costituito dalle associazioni provinciali di categoria. Mi preme sottolineare che l'aver deciso di prorogare di due anni la legge 30/2009 - fissando il termine ultimo per apportare le modifiche al 31 dicembre 2015 - di fatto ci consente di poter vagliare - con la dovuta attenzione tutte le proposte. La fretta - in settori come questo dove le scelte, delicatissime e rilevanti, hanno reale incidenza sia sul settore economico sia su quello ambientale - si trasforma troppo spesso (e gli esempi non mancano) in "tentazione" speculativa e affaristica mentre invece la nuova normativa dovrà guardare anche alle emergenze sociali e alle necessità delle famiglie. La sollecitazione dell'Acem - forse solo frutto della fretta, quella di comunicare all'esterno le proprie attività - avrebbe potuto essere preceduta da un incontro sullo stato dell'arte dei lavori preparatori alle modifiche invocate dalle associazioni di categoria".

Il senatore Ruta presenta una mozione per evitare il taglio dei piccoli presidi

"Sedi Polfer e Stradale da non chiudere" CAMPOBASSO. Rivedere le proposte di razionalizzazione dei presidi di Polizia Ferroviaria e Stradale, mantenere sedi e operatività della Polizia Postale, riconsiderare principi e criteri per il riordino dei ruoli della Polizia. Questi gli impegni al governo che i senatori del Partito Democratico Roberto Ruta, Donatella Albano, Nicoletta Favero, Gianluca Rossi, Massimo Caleo, Rosanna Filippin, Lucrezia Ricchiuti, Daniela Valentini, Elena Ferrara, Stefania Pezzopane, Daniele Borioli e Federico Fornaro hanno formulato nella mozione depositata ieri.

"L'intervento - spiega Roberto Ruta a nome dei firmatari - è finalizzato a rivedere le proposte formulate dal Ministero dell'Interno, che, per razionalizzare i costi e tamponare le carenze di organico, avrebbe in animo una serie di misure non condivisibili. Prima tra tutte, il taglio di moltissime sedi locali della polizia postale, seppure in un contesto di continuo e progressivo aumento dei reati compiuti in rete. Cyberbullismo, pedopornografia, truffe telematiche, sfruttamento delle ludopatie, sono solo alcuni tra i reati più preoccupanti che nel web trovano ter-

reno fertile. Pare avventato, quindi, decurtare proprio la specialità che interviene contro questo tipo di reati". Ruta prosegue ricordando che "l'eliminazione di molte sedi della polizia ferroviaria finirà per danneggiare pendolari e turisti, così come l'indotto economico di molte regioni derivante dal turismo su rotaie". "E' obiettivo comune quello di razionalizzare i costi e consentire il più scrupoloso presidio del territorio - conclude Ruta - ci auguriamo che con questa mozione si possa aprire un dibattito e arrivare a soluzioni concrete".


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Campobasso

21 marzo 2014

Conto alla rovescia per l’apertura della Fondo Valle Rivolo: questione di giorni

Il commissario De Matteis ce l’ha fatta Sono anni che non si annuncia un evento che abbia al centro dell’interesse il completamento e l’agibilità di un’opera pubblica ex novo Pochi giorni ancora e la Fondo Valle Rivolo sarà una strada percorribile. Salutare alternativa all’Ingotte, struttura viaria a sollievo della mobilità di un’area interna tra le meno assistite dalla politica regionale. Il conto alla rovescia è iniziato e dovrebbe concludersi entro il mese. Il commissario ad acta, Rosario De Matteis, sta mettendo la parola “fine” a una vicenda che si trascina da diversi lustri, con un carico di ritardi, di perizie di varianti, anche di vicende giudiziarie. Insomma, una storia emblematica, tra le tante, del perché le opere pubbliche durano decenni. Che da un costo iniziale accettabile, passano a valori stratosferici. Eppoi ci domandiamo come mai siamo il Paese dal debito pubblico delle dimensioni stratosferiche che conosciamo. Sono quindi giorni comprensibilmente eccitati quelli che il presidente della Provincia di Campobasso, nonché commissorio per il Rivolo, sta vivendo nel suo ufficio di Palazzo Magno. Dove, come presidente di un ente annunciato per defunto, è costretto a barcamenarsi tra mille difficoltà, anche quella (grave) che gli ha procurato la Regione Molise con il mancato rimborso delle somme anticipate per il completamento e/o per l’avanzamento di lavori appaltati, ma come commissario si sta muovendo con efficienza e rapidità. Sa che il traguardo è vicino e non vorrebbe sorprese dell’ultimo momento, come spesso capita quando si ha a che fare con diversi soggetti istituzionali, con diversi uffici e riferimenti. L’attenzione pertanto è massima nella raccolta dei documenti contabili, delle attestazioni, delle verifiche, dei collaudi. Uniche incertezze, al momento in cui scriviamo, sono il giorno e l’ora della consegna dell’opera stradale alla Regione e della contestuale apertura al transito. Azzardiamo la previsione: la mattina del 29 marzo. Se non andiamo errati, sono anni che non si annuncia un evento che abbia al centro dell’interesse collettivo il completamento e l’agibilità di

un’opera pubblica ex novo. Se ne fa merito e carico Rosario De Matteis, che tra i vertici amministrativi in carica nel Molise è sicuramente il più gradito ed apprezzato per il modo essenziale con cui esercita il mandato, per il garbo che pone nelle relazioni, per la trasparenza delle esternazioni. Elementi che ha posto a servizio del ruolo e della funzione di commissario ad acta in un contesto complicato e controverso in cui prima di lui altri commissari hanno tentato inutilmente di chiudere il capitolo della Fondo Valle Rivolo. Il più, dunque, è fatto. Il Rivolo ufficialmente sarà a giorni nella disponibilità della Regione Molise che a sua volta dovrà stabilire a chi assegnarlo per la gestione e la manutenzione. Non vorremmo che si rendessero necessari altro tempo, probabilmente altre diatribe e discussioni. A quanto pare il pericolo è scampato. Infatti, l’assessore regionale alla viabilità Pierpaolo Nagni, che bada sempre al sodo, ha concordato con la Provincia che la strada venga gestita dall’ente di Via Roma per un anno, quindi verranno esperite le pratiche tecniche e amministrative per trasferire definitivamente l’opera all’Anas.

LAUREA

Complimenti al neo dottore Alfredo Lastoria che si è laureato in medicina veterinaria all'università degli studi di Teramo. I più cari auguri da zio Tito, zia Lilly e Marco. Felicitazioni anche da La Gazzetta del Molise. 336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

Lettera aperta.

Elezioni comunali: nessuna ricetta, ma molte domande da fare

C’è un elemento che caratterizza la vigilia delle elezioni amministrative nel Comune capoluogo: il vuoto assoluto di progetto e di proposte delle forze politiche e degli schieramenti in campo. Quando tutto va bene si assiste a persone, note o meno note, che cercano di farsi passare per giovani, che dichiarano la loro volontà di candidarsi alla carica di sindaco affermando, subito dopo, che il programma saranno i cittadini a definirlo e a deciderlo, con le loro proposte. Altri, più semplicemente, dichiarano unicamente la volontà di candidarsi, per fare cosa non ha alcuna importanza. Non nascondo che da sempre, pur considerando un gravissimo problema la fuga dei giovani dall’impegno politico, addebitabile alle logiche che governano l’attuale politica, ritengo che l’età anagrafica non è di per se indicativa della voglia di innovazione e di cambiamento, di freschezza di idee. Ne sono un esempio gran parte dei “giovanotti” che oggi muovono le fila della politica ed altri che si propongono. Sono per lo più giovani che “studiano da deputati” o che hanno “capito” che con la politica si può agevolare la propria carriera professionale. E’ la chiara dimostrazione del degrado e della crisi della politica. Campobasso non merita questo. O, forse si, se finora ha espresso una “classe dirigente” che ha prodotto questi risultati. Candidarsi, proporsi, chiedere il voto agli elettori ha senso se si ha un progetto, una idea di città, un programma esplicitato che si intende realizzare. Certo, discusso e confrontato con i cittadini. Ma chi si candida si assume l’onere della proposta, e non viceversa. Sono decenni ormai che i partiti e i loro esponenti sovvertono l’ordine delle cose, chiedendo ai cittadini, agli elettori, che cosa si aspettano che faccia l’Amministrazione, coprendo così il vuoto cosmico della politica, ma dichiarando la propria inutilità. E’ il berlusconismo che non solo sopravvive a Berlusconi ma diventa l’elemento unificante della politica. Campobasso è una città che si è sviluppata ed è cresciuta grazie alla dilatazione abnorme della Pubblica Amministrazione e alla spesa pubblica. La crisi strutturale che il Paese attraversa comporterà, a prescindere da chi governerà il Paese e il Comune, una ulteriore inevitabile e certa diminuzione degli addetti nel settore pubblico. Una drastica contrazione della spesa pubblica, i cui effetti sulla economia complessiva della città sono già devastanti e sotto gli occhi di tutti. Come può sopravvivere Campobasso se non si punta ad uno sviluppo meno dipendente dalle risorse pubbliche? Certo che si possono e si debbono fare tutti gli sforzi per migliorare le qualità ambientali della città. Chi potrebbe sostenere il contrario? Puntare sulla cura del verde, la pulizia e la raccolta differenziata spinta, la fine del consumo di territorio e la messa al bando di nuove costruzioni, il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, il recupero del centro storico. Avviare uno sviluppo turistico della città. Ma tutto questo è sufficiente a compensare la perdita di posti di lavoro derivante dalla “cura dimagrante” del settore pubblico? E quale può essere un modello di sviluppo sostenibile della città, compatibile con l’esigenza di un incremento degli attuali livelli occupazionali? Il commercio? L’artigianato? L’industria? I servizi alle imprese ed alle persone? E, posto il modello di sviluppo dipendente dagli investimenti pubblici è oggi superata, siamo in grado, e come, di creare le condizioni per attrarre investimenti privati, puntando su una pubblica amministrazione agile, rapida ed efficiente, servizi qualificati alle imprese, infrastrutture moderne, convenienza fiscale, lotta alla criminalità per garantire la sicurezza del territorio, facilità di accesso al credito ed applicazione di interessi in linea con quelli di altre regioni, elementi senza i quali, alcun privato investirà? A Campobasso ci sono le condizioni e gli spazi per una economia che punti alla creazione di posti di lavoro, meno dipendenti dalla pubblica amministrazione e più servizi vendibili alle imprese? E quale ruolo può e deve giocare l’Università, che rappresenta il vero problema e la scommessa da non sottovalutare? Perché l’Università finora ha mostrato evidenti limiti di interazione con le vocazioni del territorio e con il sistema produttivo regionale, e della città? Ma come si crea una nuova società della conoscenza capace di tradurre la ricerca in innovazione e nel contempo di diffonderne i risultati sul territorio, anche attraverso una nuova alleanza fra autonomie universitarie e autonomie locali? La politica fin qui seguita dall’Università del Molise, che ha puntato più ad incrementare il numero degli studenti e a polverizzare la presenza territoriale dell’Università, che a creare una struttura di eccellenza, non merita una riflessione? E nel Molise che per responsabilità della politica sta marciando verso la perdita dell’autonomia regionale, ormai auspicabile ed auspicata dai più, quale ruolo potrebbe e dovrebbe giocare la città di Campobasso? Come si vede non ho ricette da offrire ma solo domande da fare. Ma è possibile che i partiti, gli schieramenti, gli aspiranti sindaci, di queste cose non discutono affatto? Non sono importanti ? Cittadino impegnato e indignato

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Campobasso

21 marzo 2014

Tessuto produttivo al disastro, Saluppo: “Rilancio dell’economia prima di tutto” Il candidato sindaco delle liste civiche presenta il programma racchiuso in sei obiettivi Rilancio dell’economia prima di tutto, il candidato sindaco Pino Saluppo focalizza l’attenzione sul tessuto produttivo del capoluogo orami al tracollo. Un passaggio essenziale prima di affrontare i diversi obiettivi , precisamente sei, racchiusi nel programma presentato ieri mattina nella sala conferenze dell’hotel San Giorgio. Punti chiari e precisi che costituiscono il nocciolo del programma con cui Saluppo e il raggruppamento di liste civiche si presenta agli elettori alle amministrative di maggio. Ancora una volta il candidato sindaco anticipa tutti ed illustra il programma mentre le coalizioni e i partiti, da cui Saluppo ha preso le distanze, sono ancora in alto mare, o alle prese con l’organizzazione delle primarie che forse non si terranno neanche , come nel caso del centrosinistra oppure, guardando verso destra, paralizzati dai personalismi o dalle rivendicazioni di più di un esponente politico. Fin dall’inizio, invece, l’obiettivo di Saluppo è stato ben chiaro: riscrivere una nuova pagina e restituire orgoglio al capoluogo da troppo tempo abbandonato e calpestato. I punti essenziali del programma sono: 1) Il lavoro e l'impresa: rilancio dell'iniziativa economica: obiettivo occupazione. Fare di Campobasso vero capoluogo di regione Centro fieristico di Selva Piana da rilanciare con azioni mirate Promozione del commercio di vicinato attraverso gli affitti calmierati ai commercianti e agli artigiani del centro storico. Rete del commercio nel centro urbano e non. Artigianato. Marchio della pasta città Campobasso e nascita Distretto. Pieno recupero dei mercati comunali.

Agricoltura filiera corta. Valorizzazione Tintilia. 2) Il territorio: costruire nuovi alloggi per il social housing a costo zero. Ridefinire il Piano regolatore comunale. Città da rottamare: per rigenerare la qualità urbana con incentivi in termini di volumi e accompagnamento sociale durante la riprogettazione. Ufficio per la qualità dello spazio pubblico. Valorizzazione e incremento del patrimonio residenziale pubblico. Chiusura lavori terminal autobus e messa in funzione. Revisione funzionale del canile e politiche per gli animali domestici. 3) La famiglia,la solidarietà e la sicurezza:

sanità più equa ed efficiente con competenze sanitarie all’assessorato delle politiche sociali e Sindaco unico referente nei rapporti con l'Asrem.Incremento degli alloggi per giovani coppie con precedenza a quelle con figli. CardarelliCattolica con la nascita del Polo della Salute. Condominio sociale per gli anziani (alloggi protetti per gli anziani semi autonomi). Sportello famiglia per l’ascolto e la banca del tempo per i servizi familiari, cooperative di credito familiare. Incremento dei posti disponibili in strutture per anziani. Aumento delle ore di assistenza domiciliare per disabili e persone non autosufficienti.

Lettera aperta

Primarie ma senza i due euro di Giovanni Muccio* Cari Segretari regionali del Centrosinistra, il Movimento regionale del Guerriero Sannita, in riferimento alle Primarie del Centrosinistra, ritiene utile e necessario che il Popolo tutto possa esprimere il proprio voto liberamente. Il Guerriero Sannita, purtroppo, è invitato ai Tavoli del centrosinistra "a corrente alterna", presente al tavolo regionale, escluso a quello cittadino di Campobasso, pertanto impossibilitato a far sentire la sua voce e le proprie idee, se non grazie agli organi d'informazione. "Altri due euro per esercitare un mio diritto? No grazie, i due euro mi servono per comprare da mangiare". Sono queste le parole che mi sono

sentito dire da un cittadino di Campobasso, il quale non ha la possibilità economica di esprimere il suo voto democratico alle Primarie del Centrosinistra. Le Primarie per l'elezione del candidato Sindaco di Campobasso arrivano a soli due mesi dalle Primarie nazionali che hanno registrato il trionfo di Matteo Renzi. Anche in quell'occasione gli elettori hanno dovuto versare due euro al partito. Se i due euro avevano un'utilità a livello nazionale, per lo sforzo della macchina organizzativa, a causa delle migliaia di gazebo, migliaia di ragazzi operanti nei gazebo, la cancelleria ecc, non hanno motivo di essere in una cittadina come Campobasso in cui al massimo saranno presenti quattro gazebo. In un

Buon compleanno Fulvio

Come si può dimenticare il compleanno di chi è nato nel giorno in cui entra la primavera. Auguri affettuosi a Fulvio che tra una consulenza da nutrizionista, una dritta alimentare e una dieta sana a cui aggiunge la cura del sorriso con la clownterapia, trova anche il tempo per il bricolage. Chiodi, martello, pinze, trapano, viti e tasselli per aiutare chi maneggia solo penna e tastiera e che a lui dedica un pensiero e un ringraziamento speciale.

momento drammatico come quello che stiamo vivendo (famiglie intere con problemi di sopravvivenza, disoccupazione, cassa integrazione), con il pagamento di detta somma si rendono inevitabilmente le Primarie del Centrosinistra orfane di tutti quei cittadini che, pur volendo contribuire con il loro voto al cambiamento, sono impossibilitati, a causa di difficoltà economiche, ad esprimere il loro voto. A tal riguardo, il Movimento ritiene utile ed opportuno che il voto dei Campobassani non venga falsato e si dia il diritto a tutti di recarsi ai gazebo liberamente e gratuitamente. Il Centrosinistra tutto, eccetto il Guerriero Sannita, è presente, nelle Istituzioni, a tutti i livelli amministrativi e al Consiglio regionale, percependo, in quest'ultimo, oltre diecimila euro mensili e decine e decine di migliaia di euro ai gruppi. Possono benissimo, pertanto, tutti questi noti esponenti politici contribuire al piccolo sforzo economico da affrontare perchè le Primarie di Campobasso abbiano luogo. Ciò consentirà di renderle più libere e di dare la possibilità anche alle persone bisognose di partecipare a questa "festa di democrazia" liberamente e gratuitamente. *Presidente Regionale del Guerriero Sannita

Microcredito agevolato per le famiglie meno abbienti. Incubatore per le imprese no profit. Convenzione con l’associazione dei titolari di farmacia per la consegna a domicilio dei farmaci. Telemedicina monitoraggio. Patto per Campobasso sicura. Rafforzare il centro criminologico. 4) La cultura: distretto della cultura attraverso la rete degli operatori del settore. Sistema culturale di Campobasso.Valorizzazione della Sagra dei Misteri. Sistema degli alloggi per la ricettività studentesca e culturale. Campobasso card: tutti i musei gratuiti per i residenti e per i giovani. Realizzazione Strada culturale-storica Delicata Civerra. Museo della storia di Campobasso. 5) L’ambiente: un nuovo albero per ogni bambino nato. Classe energetica A per tutti i nuovi edifici. Realizzazione Parco Foce. Tutti i nuovi edifici scolastici e pubblici costruiti in bioedilizia. Ridefinire il Servizio di Raccolta Rifiuti. Progettare interventi per il ripristino del verde urbano. 6) L’innovazione e la trasparenza: Digitalizzazione pratiche amministrative. Tutto il territorio coperto in 5 anni dal wi-fi. Campobasso città Green con gli incubatori delle nuove imprese. Anagrafe delle commesse pubbliche e delle forniture. Semplificazione delle aziende partecipate. Apertura sportello Front Office. Carta della partecipazione dei cittadini Regolamentazione Comitati di quartiere Valorizzazione associazioni Volontariato. Teresa Manara

Patriciello a Bruxelles accoglie gli studenti del corso di Alta Formazione promosso dell’Asec Formazione

I laureati partecipanti al corso di Alta Formazione in “Esperto in progettazione comunitaria e internazionalizzazione d’impresa” promosso dall’Asec Formazione, sono sbarcati a Bruxelles per una visita alle principali istituzioni comunitarie. Ad accoglierli c’era l’onorevole Aldo Patriciello, che ha guidato i ragazzi, accompagnati dal presidente di Asec, Pasquale Oriente, tra le sale del Parlamento Europeo dell’edificio “Aldo Spinelli”.La delegazione molisana ha poi incontrato i diversi rappresentanti delle istituzioni europee e successivamente si è spostata nella Sede di rappresentanza della Regione Molise a Bruxelles. Molto colpiti dalle frenetiche attività di lobby presentinella capitale belga,i giovani dottori molisani di Asec Formazione hanno poi raggiunto la sede della Commissione Europea. Un appuntamento importante, che si svolgerà in concomitanza con la riunione del Consiglio Europeo che vedrà la partecipazione dei 28 capi di governo dell’Ue, tra cui il Premier italiano, Matteo Renzi.


TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO

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ANNO X - N° 67 - VENERDÌ 21 MARZO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Isernia

21 marzo 2014

Il Pd pentro si sbottona: no Isernia fuori dalla Giunta

ISERNIA. Un colpo al cerchio e uno alla botte verrebbe da pensare nel leggere la nota del gruppo consiliare del Pd al Comune di Isernia.Anche se scorrendo nella lettura e parlando di una questione tenuta quasi segreta da più di un mese in Regione, la posizione è abbastanza chiara. Da Isernia dicono fortemente “no” all’uscita della rappresentanza territoriale dal rimpasto dell’esecutivo, evidenziano di come l’operato dell’assessore a rischio Massimiliano Scarabeo sia stato fondamentale per la crescita del Pd pentro, e confidano in scelte oculate dello stesso Frattura.A parlare in nome e per conto del gruppo Pd è il capogruppo a Palazzo San Francesco, Ovidio Bontempo, che già l’altro ieri aveva dichiarato a questa testata di dover discutere dell’aspetto politico con gli altri componenti. Così, tra renziano e cuperliani, o sostenitori di Fanelli e Venittelli, o ancora tra seguaci di Frattura e gruppo Ruta, si è cercato di fare una sintesi costruttiva che guarda più agli interessi del partito e della rappresentanza territoriale che non a personalismi.“L’articolo di ieri – scrive Bontempo in nome e per conto del gruppo Pd - si è concluso con una domanda e noi cominceremo questo comunicato con una risposta per sgombrare subito il campo da qualsiasi equivoco: noi consiglieri comunali di Isernia non abbiamo alcun timore reverenziale ad affrontare “questioni politiche regionali” e difendiamo i rappresentanti del nostro partito e del nostro territorio, lo stiamo facendo da tempo nelle sedi istituzionali opportune con un atteggiamento attento, costruttivo e responsabile. Sono stato contattato da questa testata giornalistica come capogruppo ed è giusto precisare che il mio ruolo è fondato sulla fiducia di tutti i consiglieri del PD, pertanto, prima di rilasciare qualsiasi dichiarazione ufficiale, ho il dovere politico ed etico di confrontarmi con tutti loro per poi fare una sintesi costruttiva tra le diverse posizioni emerse. Noi parliamo di politica quotidianamente con passione ma penso che la linea del rinnovamento che abbiamo scelto, a prescindere da etichette riduttive o rigide correnti, presupponga la necessità di dare priorità alla risoluzione di problemi concreti per la comunità che amministriamo con impegno e dedizione. Alle persone che hanno creduto in noi oggi interessa sapere quando partirà la raccolta differenziata,

quale tipo di Sanità ci aspetta, se ci sarà ancora lavoro, se avremo ancora un’Università, se avremo scuole sicure. Abbiamo inserito il problema della rappresentanza territoriale all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale di Isernia mossi dalla consapevolezza di pagare i limiti di una legge elettorale che ha penalizzato fortemente la nostra Provincia. Tutti i giorni lamentiamo questo deficit di democraticità e non per una questione di poltrone ma perché riteniamo imprescindibile avere dei riferimenti istituzionali presenti sul nostro territorio e che ne siano profondi conoscitori e realmente interessati alle sue sorti. Massimiliano Scarabeo è stato finora tutto questo, riteniamo pertanto doveroso riconoscere il lavoro che ha svolto sul nostro territorio senza risparmiarsi e conseguendo risultati importanti in una fase particolarmente difficile a livello economico e politico, onorando l’impegno assunto con i quasi tremila elettori che l’hanno sostenuto. Nessun vantaggio trarrebbe il nostro partito dalla sua “estromissione” dall’organo esecutivo regionale e sicuramente la nostra Provincia rischierebbe di rimanere penalizzata da questa scelta, pur restando convinti del fatto che Scarabeo saprebbe

Centoventi anni di storia locale attraverso le immagini della mostra allestita dall’associazione “LeRotaie Molise” al museo di Cultura Ferroviaria presso l'ex rimessa dei treni della stazione di Isernia

21 marzo 1894: nasce la tratta ferroviaria Isernia - Vairano

Sul finire dell’Ottocento, la politica locale esigeva un collegamento tra il capoluogo della Pentria (Isernia) ed i grandi centri urbani della Campania e del Lazio, ritenuti indispensabili per l'intera economia regionale. Questo piano fu portato a termine il 21 marzo 1894, con la tratta ferroviaria Isernia-Vairano. Data importante, che può essere presa a base dell’affermazione secondo cui il Molise usciva dall’isolamento entrando a far parte delle storia nazionale. Una rinfrescata alla memoria è quanto mai salutare in questa fase storica regionale in cui grandi opere, grandi ambizioni, grandi soluzioni, grandi aspirazioni sono precluse dalla sfiducia, disinteresse, nichilismo e pressapochismo che pervadono il mondo della politica, della pubblica amministrazione, e la società civile. Leggere il passato e ciò che ha conquistato è un esercizio salutare, reso possibile attraverso la intelligente e puntuale ricostruzione fatta sulla Vairano-Caianello-Isernia, anche con foto e resoconti giornalistici, dall’associazione “LeRotaie Molise” con l’allestimento di una mostra visitabile da oggi, 21 marzo, al 23, al museo di Cultura Ferroviaria presso l'ex rimessa dei treni della stazione di Isernia. L'esposizione, dicevamo, porterà il visitatore a rivivere l'importanza della Vairano Cajanello-Isernia, e sarà un motivo di orgoglio per tutti guardare e commentare il coraggio e la determinazione che alla fine della seconda guerra mondiale i molisani seppero esprimere per rimettere in sesto i ponti e i viadotti mandati distrutte dai tedeschi. La linea Isernia-Vairano (45 chilometri di rotaie) fu riaperta il 27 febbraio 1953: Isernia vide giungere un treno con a bordo l’allora ministro dei Trasporti Guido Corbellini. Riprendevano i collegamenti e la vita. Poi lentamente, e inesorabilmente, la riduzione delle fermate. Prima quella di Pozzilli, quindi la stazione di Monteroduni e Macchia, entrambe per carenza di viaggiatori, attualmente in totale stato di abbandono, e a seguire negli anni la fermata di Santa Maria Oliveto e lo scalo di Capriati al Volturno. Nel 2003 una leggera inversione di tendenza con l’attivazione dello scalo merci di Roccaravindola. Si pensava di dare un incentivo all'industria molisana, ma così non è stato. La schiacciante concorrenza del trasporto su gomma ha avuto la meglio. Un dato è certo: da 120 anni la Isernia-Vairano serve i molisani, nonostante i tagli e i ridimensionamenti delle Ferrovie dello Stato che hanno portato all'abbandono quasi totale delle stazioni e delle infrastrutture che contribuivano al buon funzionamento della linea. Poterne parlare con cognizione di causa lo si deve, ripetiamo, all’associazione “LeRotaie Molise”, cui pertanto deve andare un pubblico apprezzamento per l’impegno e soprattutto per ciò che va facendo e promuovendo per tentare di salvare e rimettere in esercizio, con prevalente funzione turistica, la tratta Carpinone - Sulmona.

portare avanti il suo lavoro e difendere il nostro territorio anche con un ruolo diverso che non sarebbe meno importante per la comunità. E’ di vitale importanza per noi continuare ad avere rappresentanti regionali a cominciare proprio dall’organo esecutivo e siamo convinti che il Presidente della Giunta valuterà tutte le possibilità per dare continuità al percorso intrapreso dal nostro Assessore per non vanificare il lavoro svolto in un settore strategico per la nostra Regione. La sua scelta dovrà essere attenta agli equilibri politici e territoriali e sarà fatta senza dubbio nell’interesse esclusivo dei molisani, sarà scevra da ogni pregiudizio e prenderà in considerazione ogni spiraglio per valorizzare tutte le professionalità e le forze politiche all’interno della coalizione. Bisogna però cambiare atteggiamento nei confronti delle istituzioni e dello stesso Presidente, il nostro partito deve saper incalzare in maniera costruttiva i nostri rappresentanti sui temi concreti ma anche aiutare loro a conoscere meglio tutte le realtà territoriali del nostro variegato panorama regionale e le relative problematiche che le riguardano. Il Pd a Isernia è un partito in forte crescita che ha raddoppiato i suoi consensi nelle elezioni comunali

dell’anno scorso aprendosi a nuove prospettive e attingendo dalla società civile. Così il centrosinistra qui è tornato a governare dopo un decennio grazie anche al lavoro decisivo del nostro segretario regionale uscente Danilo Leva che va ringraziato anche per questo. Oggi il partito democratico svolge a tutti i livelli territoriali un ruolo propulsivo chiave per una politica che necessita di una rinnovata fiducia dei cittadini. La lunga ed esaltante fase congressuale ha reso il nostro Partito protagonista assoluto del palcoscenico politico locale e nazionale rianimando una passione ormai sopita che ha spinto milioni di cittadini verso l’impegno e la partecipazione. In tanti hanno votato non soltanto per eleggere i segretari nazionali, regionali e cittadini, ma soprattutto per indicare con forza un cambiamento nelle politiche di governo a tutti i livelli territoriali. Anche in Molise il risultato da questo punto di vista è stato straordinario e siamo certi che il Presidente Frattura saprà cogliere questa opportunità, scaturita dall’ulteriore legittimazione popolare ricevuta, attraverso scelte decisive e coraggiose impostate sul gioco di squadra all’interno del suo partito e della sua coalizione e rispettando il lavoro svolto e l’impegno profuso da tutti i componenti della sua Giunta. Queste primarie e il loro esito rappresentano un’occasione irripetibile per rafforzare il Partito Democratico e non un mezzo per sancire eventuali e malaugurate spaccature interne. Il neosegretario del Partito Democratico Micaela Fanelli, già dall’immediata fase post-congressuale, sta cogliendo questa opportunità adoperandosi in un lavoro prezioso di mediazione e di confronto all’interno di un partito che tutti noi vogliamo ancora più forte e unito e lo sta facendo affrontando da subito i temi concreti che la nostra realtà regionale ci mette davanti. Il nostro è un partito unico, fondato su un forte pluralismo che ne costituisce la principale ricchezza, si alimenta del dibattito al suo interno e non teme il confronto al suo esterno con posizioni diverse. Noi non disponiamo di assessorati o altre poltrone e non valuteremo le scelte del nostro Presidente esclusivamente in base a numeri e nomi, pretendiamo però una tutela dei nostri rappresentanti e del nostro territorio che siamo convinti si impegnerà a valorizzare a prescindere dall’esito di questa fase così delicata”.

Castelpetroso, l’anniversario dell’Apparizione

Oggi la Fiaccolata notturna e domani Solenne Pontificale di mons. Bregantini

Castelpetroso. 126°Anniversario delle Apparizioni (22marzo 1888). Dopo la recente intitolazione regale a Basilica Minore, il Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso (IS) celebra il 126° anniversario della Apparizioni di Maria Santissima Addolorata, patrona del Molise, alle due contadine Bibiana e Serafina e, nel settembre del 1888 al vescovo Macarone Palmieri, unico vescovo veggente. La Basilica di Castelpetroso è meta, soprattutto in questo periodo, di numerosi fedeli devoti, pellegrini e turisti dello spirito che ogni anno si recano a Castelpetroso per visitare i luoghi dell’apparizione, percorrere la via Matris e rendere grazie alla Madre partecipando alle funzioni religiose previste dal ricco calendario degli eventi celebrativi in onore dell’Addolorata. I festeggiamenti che hanno preso avvio domenica scorsa , 15 marzo con il settenario di preparazione, si concludono domani alle ore 11,30 con il Solenne Pontificale presieduto dal S.E. mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso –Bojano. Durante la giornata del 22 marzo gli orari delle Ss. Messe sono scanditi ogni ora a partire dal mattino alle ore 7,00; il pomeriggio alle ore 15,30 avrà luogo la via Matris fino al luogo delle apparizioni, mentre alle ore 17,00 ci sarà la solenne Celebrazione Eucaristica pre-

sieduta dal Vicario Episcopale per la Basilica , don Massimo Muccillo. Le celebrazioni si concluderanno con la Messa delle ore 18,30. Oggi, vigilia dell’anniversario della prima apparizione, si svolgerà la Fiaccolata notturna a partire dalle ore 19,00. La Basilica di Castelpetroso, cuore della religiosità mariana e capofila del turismo religioso in Molise, è richiamo di oltre centoventimila visitatori durante tutto l’anno: visitatori dello spirito, amanti della natura, della tradizioni, della cultura, della religiosità devozionale, percorrono ogni anno il luogo simbolico di preghiera, natura, arte dall’imponente sito di architettura in stile neogotico. La Basilica è dotata di un centro informativo info point intitolato a don Nicola Lombardi uno dei primi promotori del Santuario. Ed è proprio al “Centro don Nicola Lombardi” che in questi giorni è stata inaugurata la mostra “Giovanni Paolo: un Santo ai piedi dell’Addolorata” . La mostra, organizzata in occasione della Canonizzazione del Beato Giovanni Paolo II, ripercorre le tappe ed i momenti più significativi della Visita del Pontefice in Terra di Molise e lo storico arrivo presso la Basilica dell’Addolorata avvenuta il 19 Marzo 1995. La mostra curata da Gianni Antonioli, Diana Giancola e Michele Perrella è aperta tutti i giorni dalle ore 9,30 13,00 alle 15,00- 18,30.


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Termoli

21 marzo 2014

IdV, inaugurata sede elettorale e presentato candidato sindaco per le primarie TERMOLI – E’ stato presentato ufficialmente, nella sede elettorale dell’IdV in Via Rio Vivo, il candidato sindaco per le primarie del centrosinistra Antonio D’Ambrosio. A presentarlo l’ex Pm di Mani pulite e presidente onorario del partico Tonino Di Pietro con a fianco il figlio Cristiano e il candidato a sindaco. “Il rilancio dell’Idv parte dal Molise e da Termoli – ha detto Di Pietro senior. Proponiamo D’Ambrosio perché é un uomo di esperienza e ha dimostrato di saper operare”. Per quanto riguarda le primarie il presidente onorario ha detto che “ Riteniamo fondamentale che siano i cittadini a scegliere, non le segreterie di partito”.

Poi la riflessione sulla situazione della città rivierasca. “Termoli è una città devastata, la salute è stata sempre usata. Le nostre parole d’ordine sono trasparenza ed esperienza, con tutto il rispetto per chi vota per protesta, noi ci siamo assunti la responsabilità di governare”. L’intervento del candidato sindaco DìAmbrosio è incentrato sul rilancio. “Il gruppo dirigente dell’Idv è solido, serio, e siamo pronti ad affrontare tutte le battaglie. Qui a Termoli abbiamo bisogno di chiarezza, la mia è una candidatura per fare unità, attraverso un programma condiviso, vogliamo confrontarci con le primarie, e non crediamo che qualcuno possa essere

Udeur, Mastella congela tutte le cariche regionali del partito TERMOLI - Nessuno può avanzare proposte e iniziative per nome è per conto del partito Udeur, in quanto tutte le cariche regionali sono state congelate. Tutte quelle figure che operano nel panorama politico territoriale, provinciale e regionale, appropiandosi del nome e logo Udeur, non sono voce del partito. L’onorevole Mastella, allo stesso tempo, conferma la fiducia al neo coordinatore cittadino di Termoli, Bruno Fraraccio, Lo stesso conferma di aver dato un primo assetto ed ha rimesso in moto la macchina organizzativa del partito. “Abbiamo già avviato un gruppo di lavoro da riunire periodicamente nella sezione di Termoli per rendere ancora più efficace l’azione del partito sul territorio”. Fraraccio ha spiegato che in questo momento il partito sta vivendo una fase di ritrovata crescita. “Il nostro obiettivo è quello di incanalare l’attenzione che l’Udeur sta riscuotendo in iniziative tese a migliorare il livello di vivibilità dei cittadini termolesi”. Poi si presenta a chi non lo conoscesse. “Sono Bruno Fraraccio, 43 anni, li-

bero professionista. Non sono un professionista della politica e non ho mai avuto incarichi in merito. Sono stato e sono rappresentante dello sport a svariato tiolo nel panorama sia regionale,nazionale e internazionale. In questi anni ho maturato la convinzione di provare a metterci la faccia perchè sono sempre più convinto che solo dall'interno si possono cambiare le cose. Sono un profondo sostenitore di Fare e sono stanco e stremato dello schema bipolare destra e sinistra che ha paralizzato il sistema e congelato idee. Pretendo una politica dedita a risolvere i problemi, una politica che mira alla praticità, allo sviluppo, alla giustizia sociale senza colori nè preconcetti. Sono un sostenitore del merito e vorrei restituire dignità all'istruzione: valorizzazione dei singoli istituti e dei docenti. Voglio una vera liberalizzazione del lavoro e l'eliminazione degli albi e di qualsiasi casta. I giovani e le donne – continua Fraraccio - devono poter giocare sullo stesso campo e con le stesse opportunità di chi già lavora (più com-

petitività = più crescita), non devono esserci più distinzioni tra nord e sud. Competitività tecnologica. La tecnologia deve diventare una strumento ordinario e opportunità di crescita sia per le imprese che per la Pubblica Amministrazione, non deve essere la classica speculazione o spreco per progetti faraonici nè vista come irraggiungibile per costi. Desidero un paese in cui le mie tasse mi siano restituite in termini di servizi (sia a livello locale che a livello centrale). Voglio vivere in una società in cui i comuni sono attenti e partecipi alle necessità della popolazione, meno assistenzialismo ma più "cooperazione". Nessuno deve più ricevere oboli gratuiti dallo stato senza ricambiare in "opera" se si escludono gli inabili. Desidero un paese in cui l'abbattimento delle tasse e la tutela delle imprese locali e del lavoro sia una realtà e non uno slogan elettorale – conclude Fraraccio - per poter provare a convertire in azioni concrete ed iniziare a proporre le mie idee ho bisogno del tuo sostegno alla candidatura.

Iscrizioni aperte per un corso Presentazione di somministrazione alimenti spettacolo “Pescecani, banditi e Mendicanti” e bevande ed alimentarista

TERMOLI - Estate in arrivo. Per le nuove attività commerciali del settore somministrazione ed alimentarista in programma un nuovo corso di qualifica. La Confesercenti di Termoli, vista la maggior richiesta dovuta all'approssimarsi della stagione estiva, informa che sono aperte le iscrizioni ad un corso di formazione necessario per aprire attività nei settori della somministrazione alimenti e bevande (pub, ristoranti, pizzerie, bar ecc.) e del commercio alimentare (pescherie, market, macellerie, frutta e verdura). Il corso è autorizzato dalla Regione Molise ed ha una durata di 120 ore.Al termine del corso, in seguito ad esame finale, sarà possibile conseguire entrambe le qualifiche di "Somministrazione Alimenti e Bevande" ed "Alimentarista". E' possibile iscriversi al corso entro venerdi 11 aprile a meno che vengano occupati prima i soli 20 posti a disposizione. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni è possibile chiamare allo 0875.706044 - 347.6149567 o recarsi presso la sede della Confesercenti di Termoli sita in via Cavour, 9 nei pressi della stazione ferroviaria ed Università del Molise.

TERMOLI – Questa mattina alle ore 11, presso la Presidenza del Liceo Scientifico "Alfano da Termoli", si terrà una conferenza stampa per illustrare lo spettacolo teatrale "Pescecani, banditi e mendicanti" liberamente tratto da "L'opera da tre soldi" di Bertolt Brecht. L’iniziativa rientra nel progetto “Il Filo di Arianna”, conoscere il teatro, ed è interpretato dagli studenti dell’istituto. Lo spettacolo teatrale sarà messo in scena presso il,cinema Sant’Antonio, con ingresso gratuito, marted’ 25 marzo e mercoled’ 26 marzo alle 8,30, 10,30 e 20,30 mentre guived’ 27 marzo alle 8,30 e 10,30.

messo a capo della coalizione senza le consultazioni”. Antonio D’Ambrosio, nessuno lo nasconde, é gradito al Pd, visto che viene proprio da quel partito, ma nel centrosinistra sono state presentate già altre due candidature. Infatti Sinistra Ecologia e Libertà e Liberatermoli, propongono rispettivamente Simone Coscia e Paolo Marinucci. La serata nella sede dell’IdV termolese si è conclusa con il fuori programma della visita della di Canale1. Ad Antonio di Pietro è stato contestato di non aver pagato per un anno l’affitto della sede di Catania. Adempimento che è stato fatto con la ripresa televisiva e la firma di un assegno per saldare il conto.

ACI e SARA Assicurazioni: sicurezza stradale nelle scuole superiori

TERMOLI – Non solo “bevi responsabilmente”, come recita un celebre slogan, ma anche “guida responsabilmente”. Non si stancano di ripeterlo Valentina Albanese e Andrea Montermini, i due campioni automobilistici che da dieci anni ormai si scambiano il testimone al seguito del Sara Safe Factor per spiegare agli studenti in età da patente – ne hanno già incontrati 50.000 - che “in strada e in pista vincono le regole”. Anche quando si corre per vincere. Il Sara Safe Factor è infatti un tour nelle scuole superiori di tutta Italia che nasce dall’impegno statutario dell’Automobile Club d’Italia per la sicurezza stradale e vede coinvolti Sara Assicurazioni – Compagnia Assicuratrice ufficiale dell’ACI -, ACI Sport e, in questo caso, ACI Campobasso. Un progetto educativo e di sensibilizzazione che, per il suo elevato valore sociale, ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Per il decimo anno consecutivo, dunque, il Sara Safe Factor “mette in pista” i ragazzi per formarli e sollecitarli a una guida più sicura e responsabile, attraverso le testimonianze avvincenti e i preziosissimi consigli di Valentina, campione italiano CITE 2009, e di Andrea, pilota di F1 e neocampione International GT Open. Da un anno poi si è aggiunta la sinergia con Ready 2 Go, il network di Scuole Guida della Federazione ACI che, grazie ai propri simulatori presenti in numerose tappe, permette ai ragazzi di sperimentare quanto hanno appreso durante la lezione, contribuendo a formare una nuova generazione di guidatori consapevoli dei comportamenti da seguire. Il secondo appuntamento del nuovo ciclo di incontri è fissato per venerdì 21 marzo a Termoli, al Cinema Sant'Antonio (piazza Sant'Antonio), dove dalle 9,30 si ritroveranno circa 300 studenti di varie scuole superiori. Istruttore sarà il campione Andrea Montermini - campione italiano GT 2010 su Ferrari F430, insignito dal CONI della medaglia di bronzo al Valore Atletico - che intratterrà i ragazzi con le regole base della guida sicura: dalla corretta posizione di guida a come si impugna il volante o si regola il poggiatesta, a come si esegue una frenata di emergenza o si controlla una curva malriuscita. All’incontro, che vede la presenza del Vicedirettore Generale dell'Ufficio scolastico regionale Giuliana Petta e la collaborazione della referente all'educazione stradale Maria Antenucci, interverranno il Direttore Generale di ACI Sport, Marco Rogano, Andrea Verna della Direzione Marketing di Sara Assicurazioni, il Presidente di AC Campobasso, Paolo Rizzi, che illustreranno le finalità del progetto e i più recenti dati ACI Istat sui sinistri in Italia. Guida distratta, eccesso di velocità e mancate precedenze sono all'origine di quasi la metà degli incidenti, che purtroppo in Europa sono ancora la prima causa di morte per i giovani tra i 20 e i 24 anni.Tuttavia, si rileva da alcuni anni una tendenza incoraggiante: il numero degli incidenti nel 2012 è in ulteriore calo (-9,2%), così come quello dei morti (-5,4%) e dei feriti (-9,3%) sulle strade.Tra il 2001 e il 2012 gli incidenti si sono ridotti del 29% e le vittime del 48,5% (i decessi sono passati da 7.096 a 3.653) benchè il tasso di mortalità resti ancora più alto della media europea.

Notizie in breve

TERMOLI - La scuola calcio Gsd Difesa grande organizza per oggi alle 17,30, in collaborazione con l’Avis, un incontro medico sportivo aperto a tutti i genitori e i ragazzi che si terrà nell’auditorium “Giovanni Palo II”. Interverranno il dottor Roberto Salvatore (medico sportivo), la dottoressa Annamaria Di Criscio (psicoterapeuta),il dottor Giovanni Paolicelli (fisioterapista) e Mario Ianieri, presidente dell’Avis di Termoli. Assemblea soci Arco Adriatico Jonico TERMOLI - Il Presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis comunica che domattina alle ore 12.00 avrà luogo a Termoli presso la sala riunioni dell’Hotel Corona l’assemblea generale dei soci dell’Arco Adriatico Jonico, associazione riconosciuta tra le Province costiere dell’Adriatico e dello Jonio.


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Termoli

21 marzo 2014

Alleanza Cooperative chiede modifiche a Regolamento Mediterraneo ROMA - Italia e Spagna dovrebbero fare fronte comune per ottenere una revisione del Regolamento del Mediterraneo. E’ quanto sostiene il coordinamento pesca dell’Alleanza delle Cooperative che plaude alla decisione della Spagna di far sentire la propria voce presso la Commissione europea, mettendo nero su bianco tutte le difficoltà legate all’entrata in vigore del Regolamento. “Ci auguriamo che l’Italia segua l’esempio del ministro spagnolo del settore, per cercare di aggiustare il tiro di un regolamento che non rispecchia le peculiarità delle marinerie mediterranee”. Tra i punti di criticità messi in evidenza dalla Spagna e condivisi dall'Alleanza ci sono la necessità di far rispettare a tutti le stesse regole e, per quanto riguarda la pesca al tonno rosso, l’esigenza di un aumento delle quote di cattura, in virtù dell’ottimo stato della risorsa già evidenziato dalla ricerca scientifica, per dare anche risposte adeguate alle esigenze della pesca artigianale. L’Alleanza poi punta il dito su i due aspetti del regolamento che stanno penalizzando la

Vtrazioni, Saburro candidato sindaco

CAMPOMARINO - Dopo un attento e approfondito scambio di idee, opinioni tra amici e un nutrito numero di cittadini campomarinesi; dopo mesi e mesi di lavoro e intensi incontri, il gruppo civico "Campomarino Viva" ha individuato,democraticamente, quale candidato sindaco per il rinnovo del consiglio comunale del prossimo 25 Maggio, il geometra Antonio Saburro, che ha pieno mandato per adoperarsi alla formazione della lista.

Raccolta fondi per statua di Padre Pio

PALATA – L’amministrazione comunale intende completare la sistemazione dell’area adiacente il campo polivalente ed acquistare una statua in onore di San Pio da Pietrelcina, per una spesa complessiva di circa 10mila euro. La stessa amministrazione fa presente che le attuali risorse stanziate nel bilancio comunale non sono sifficienti a coprire la spesa. Pertanto la cittadinanza, le imprese, gli enti e le associazioni sono invitate a contribuire con sponsorizzazioni per sostenere la spesa. I nominativi di chi contribuirà all’acquisto della statua di San Pio saranno pubblicati per due anni sul sito internet del Comune. Per informazioni ci si può rivolgere al responsabile del procedimento, dottor Vincenzo Murazzo, al numero telefonico 0875/969221

pesca nazionale: distanza minima di pesca dalla costa e dimensione della maglia. “I nuovi limiti di fatto non consentono di praticare alcune pesche tradizionali, molto importanti sotto l’aspetto socioeconomico. Dobbiamo lavorare per rimuovere questi paletti”. Inoltre il coordinamento pesca dell’Alleanza delle Cooperative italiane esprime soddisfazione per la delega al Sottosegretario Giuseppe Castiglione, delle competenze in materia di pesca marittima e acquacoltura, che verrà ratificata dal prossimo Consiglio dei ministri . “Un segno di attenzione nei confronti di un settore primario troppo spesso marginalizzato”. Nell'augurare un proficuo lavoro al Sottosegretario Castiglione, l’Alleanza auspica a breve un incontro per mettere a fuoco le priorità del comparto, definire strategie condivise per affrontare i dossier comunitari e nazionali ancora aperti e per ridare alla pesca quella centralità che merita anche in vista dell’Expo 2015. “Siamo pronti a collaborare per rilanciare la pesca italiana”afferma l’Alleanza.

Green Cross Italia lancia la seconda edizione della campagna Salva la Goccia

BASSO MOLISE - Il 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua, Green Cross Italia lancia la seconda edizione della campagna “Salva la Goccia” e chiede a scuole, insegnanti, studenti, famiglie, singoli cittadini di contribuire al risparmio idrico. Gli istituti possono aderire all’iniziativa compiendo un’azione virtuosa. Non atti eroici ma un semplice atto di razionalizzazione dei consumi dell’acqua, che consenta di sperimentare in prima persona le buone pratiche di riduzione degli sprechi. Che cosa possono fare gli insegnanti e i ragazzi il 22 marzo (o il 21 marzo)? Ecco qualche suggerimento (è una traccia non vincolante): Dedicare una parte delle lezioni ai temi del risparmio idrico. Basta mezz’ora per fornire informazioni, consigli pratici e suggerimenti, approfondire il concetto di impronta idrica, effettuare un percorso didattico che conduca gli studenti a riflettere sull’importanza dell’acqua risorsa e bene comune; Sotto-

porre agli studenti il quiz sull’acqua. È un’occasione per testare la conoscenza del tema e uno spunto per approfondire; Coinvolgere i ragazzi e le loro famiglie. Prima del 22 marzo scegliere uno dei comportamenti virtuosi contenuti nel decalogo (per esempio: fare la doccia e non il bagno; lavarsi i denti usando un bicchiere anziché l’acqua corrente; preparare per cena un menù vegetariano) e invitare studenti e famiglie a rispettare quella regola nell’arco della Giornata mondiale dell’acqua, con l’auspicio che diventi un’abitudine per i giorni, le settimane, gli anni a venire. Individuare una regola del risparmio idrico realizzabile a scuola. Per esempio, chiudere il rubinetto quando ci si lava le mani. Quindi, elaborare un volantino contenente la regola e affiggerlo nei bagni della scuola. Preparare un elenco di impegni da sottoporre al dirigente scolastico. Aggiustare il rubinetto o lo sciacquone del bagno che

perdono, in mensa usare le brocche con l’acqua di rubinetto al posto dell’acqua imbottigliata, diminuire la presenza di proteine animali nei pasti dei ragazzi: sono alcune delle richieste che si possono presentare ai responsabili della scuola per ridurre l’impronta idrica dell’istituto. Inviare un elenco di richieste agli amministratori locali. I desiderata, riferiti al quartiere o alla città e sottoscritti da un gruppo di ragazzi, da una classe o dall’intera scolaresca, possono essere recapitati al sindaco, a un assessore comunale, al presidente della provincia. Coinvolgere una televisione, un giornale locale, un personaggio. L’obiettivo è avere un alleato che diventi testimonial del risparmio idrico. Come? Durante la Giornata mondiale dell’acqua il quotidiano locale può dedicare una articolo al tema, la Tv una trasmissione, il personaggio potrebbe pubblicare messaggi su Facebook.

BASSO MOLISE - “Da dove prendi quest’acqua viva?”. La domanda che la samaritana rivolge a Gesù che, affaticato dopo il viaggio, sosta vicino al pozzo di Giacobbe, nella città di Sicar. la domanda che la nostra vita dovrebbe suscitare nelle persone che incontriamo quando ci sforziamo di vivere il Vangelo, quando speriamo contro ogni speranza, quando ci impegniamo a trovare il bene anche laddove sembrano esserci solo desolazione, tristezza e cattiveria. Quante samaritane incontriamo nelle nostre giornate? Siamo capaci di intercettare le domande di vita dei nostri familiari, dei nostri amici, dei colleghi di lavoro o ci limitiamo a risposte superficiali o, peggio ancora, ci buttiamo a capofitto nelle chiacchiere e nel giudizio? Impariamo lo stile di Gesù: non giudica

la samaritana per la sua vita, ma la accoglie. “Chi berrà dell’acqua che io gli darò non avrà più sete in eterno”.Essere testimone dell’incontro con Gesù vuol dire allora condurre al pozzo, alla sorgente, perché lì possano essere accolte le nostre debolezze. La vita della samaritana cambia dopo l’incontro con Gesù: lascia la sua anfora e corre in città a raccontare alla gente dell’incontro sensazionale che ha avuto. A questa donna, già moglie di cinque mariti, va riconosciuto il merito di aver dato retta ad uno sconosciuto incontrato al pozzo. Con la diffidenza, il pregiudizio (lei samaritana, lui giudeo), il timore che contraddistinguono le nostre relazioni, quanti incontri con Gesù ci perdiamo nella nostra vita? La vicenda della samaritana ci insegna che l’incontro con

Gesù avviene nel quotidiano, durante un impegno per quei tempi usuale come quello dell’andare a prendere l’acqua al pozzo. Potremmo dire che per noi l’incontro con Gesù avviene nel posto di lavoro, a scuola, nei crocicchi delle strade, in palestra o al supermercato. Ma abbiamo occhi aperti per vederlo e soprattutto un cuore sincero pronto ad accoglierlo? Spesso, presi dalle fatiche e dalle preoccupazioni quotidiane, dimentichiamo che c’è un’acqua che salva per l’eternità. La Quaresima allora sia per noi questo: tempo in cui tornare all’essenziale, a quel pozzo dove sappiamo di poter incontrare Gesù che, affaticato come noi, cerca e dona ristoro. Paola De Lena, Incaricata diocesana microcredito e stili di vita

Tempo quaresimale: tra formazione, riflessione e approfondimento

Presentazione del libro “Tra buio e luce” CAMPOMARINO – Questo pomeriggio alle 18,30, nella sala convegni di Palazzo Norante, verrà presentato il libro di poesie di Virginia Macchiaroli Mucciaccio

dal titolo “Tra buio e luce” della Volturnia Edizioni. La presentazione avviene in occasione della Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’Unesco,

ed è stata voluta dall’amministrazione comunale e dall’assessorato alla cultura del comune. Oltre all’autrice saranno presenti: la professoressa Rosalia

Ruggiero, la professoressa Maria Chimisso, preside dell’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Termoli, l’assessore

alla Cultura e al Turismo del comune di Campomarino, Giuseppina Occhionero, e la dott.ssa Maria Assunta Fazzano, curatrice dell’iniziativa.


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Spettacolo

21 marzo 2014

Live nel borgo Un mini cartellone di concerti al pub Sei Torri in pieno centro nel capoluogo di Charles N. Papa GUGLIONESI - L’offerta live nel capoluogo, è ormai abbondante. In più posti band e solisti si esibiscono nel weekend. Spesso, luoghi adatatti per i live, come bar e pub, propongono cartelloni ed eventi con cadenza settimanale. I buoni propositi vanno premiati, se la location non è conforme alle regole vigenti, è un problema dell’Autorità giudiziaria, lo spessore della proposta artitica prescinde da tutto il resto. Sino a maggio, al pub Sei Torri in via Ferrari, in collaborazione con Soupy Records, una serie di eventi live di musica indipendente, animeranno il centro campobassano. Questa sera alle 21.00 il brit rock di At the weekends. Il 4 aprile Thee elephant, rock’n’roll psichedelico, vintage quanto basta.

Venerdì 25 aprile Simone Scifoni aka Slim, alfiere blues con la sua two man band. Il 9 maggio i Drifting Mines, rock’n’roll e rockabilly. Il cartellone al Sei Torri, ripropone la diatriba tra residenti e gestori, vinta da questi ultimi con buona pace di chi vuole dormire senza sentire volare una mosca. Sarà un’estate calda, come già annunciato da altri gestori di via Ferrari, che sono ormai legittimati a mettere musica senza limite d’orario. Manca il buon senso, quello che potrebbe equilibrare le esigenze di ognuno, che sarebbe la chiave di volta per arrivare ad una soluzione pacifica e sensata. Per il momento, dal punto di vista del cliente, di chi vuole solo ascoltare musica, è un’occasione, il cartellone del Sei Torri, per ascoltare buona musica indipendente e, tra l’altro, con la supervisione di Soupy, il tutto, assume spessore e vitalità artistica.

Libri e musica. Peppe Voltarelli all’Albino e al Loto CAMPOBASSO - Presso la Biblioteca provinciale di Campobasso “P. Albino”, oggi alle ore 17.00, si terrà un incontro aperto a tutti con Peppe Voltarelli che parlerà del suo libro “Il caciocavallo di bronzo”, romanzo cantato e suonato, pubblicato da Stampa Alternativa. L’occasione per realizzare quest’incontro, è stata data dal suo ritorno in Molise, al teatro del Loto, dove, questa sera, presenterà “Il monumento”, il suo nuovo spettacolo musicale. Tredici canzoni che chiudono la trilogia sull'identità, iniziata nel 2007 con “Distratto ma però” (tra i cinque finalisti per la Targa Tenco come Migliore Opera Prima) e proseguita con “Ultima notte a Mala Strana” (Targa Tenco 2010 come migliore Opera in Dialetto).

Erica Mou al cinema

CAMPOBASSO - Il cinema apre le porte alla musica live. Sarà l’11 aprile la prima data del cartellone. Al multisala Maestoso si esibirà Erica Mou (Erica Musci), creatura di Caterina Caselli, premio della critica a Sanremo 2012, colonna sonora di “Una piccola impresa meridionale" di Rocco Papaleo. “CineLive” è la rassegna del Maestoso, che prevede altri nomi, trasversali, delle scena italiana. Info 3939510568.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

Dischi

Agenda

CAMPOBASSO - Oggi alle 19.30 all’ex Gil, Simone Sala presenta il nuovo disco “Notes”. Ingresso e cd euro 10,00.

CAMPOBASSO - Oggi al don Giovanni (via Gazzani, 18) “Spring party”. Dalle 19.30 acconciature free con LadyMan coiffeur, buffet, drink e dj set di Natan. dalle 21.30 “Soul vibes”, con il percussionsta Domingos Mondego e il dj Jackie Brown. CAMPOBASSO - Al Mama’s (via Scardocchia) dalle 18.30 l’aperitivo è con la musica di dj Helveg. CAMPOBASSO - Il Konig Ludwig (vico Percettore) oggi presenta il live di Eddie valiant trio. CAMPOBASSO - La serata live&food del Mari&monti (via S Antonio Abate) oggi è con il live di Stefano Di Nucci. CAMPOBASSO -Alla birrereia Stammtisch (zona industriale) stasera live della tribute band dei Litfiba: DèBardi 32. CAMPOBASSO - Il Kamaloca oggi ospita la dj Carola Pisaturo. Resident Andrea Palazzo, Mario Tallari. CAMPOBASSO - L’aperitivo del cafè Prestige e con la musica di Diego Colangelo.

Dove acquistare il libro

CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


Sport

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21 marzo 2014

Intanto, domenica la squadra di Farina sarà di scena a Gambatesa per archiviare anche il discorso campionato

Lupi, mercoledì potrebbe

scattare la festa per

il ritorno in serie D Se la finale di Coppa Italia sarà Campobasso-Ponsacco, i rossoblù raggiungeranno i toscani nell’Interregionale

Il giorno dopo il roboante successo ottenuto a Mascalucia contro il Catania San Pio X ha il profumo della serie D. I lupi vinceranno l’Eccellenza e su questo non c’è dubbio già dallo scorso mese di ottobre, ma grazie allo straripante cammino in Coppa Italia, il Campobasso già mercoledì prossimo, con molta probabilità, festeggerà il ritorno nel campionato di Interregionale. I toscani del Ponsacco, infatti, hanno già vinto l’Eccellenza e mercoledì hanno superato l’Union Arzignanochiampo col minimo scarto. La finalissima tricolore, che i toscani giocheranno in casa, è vicinissima e così se il Ponsacco mercoledì prossimo farà sua la qualificazione, per i lupi si apriranno le porte della serie D con un paio di settimane di anticipo, rispetto a quando sarà matematico il primo posto in campionato. Ovviamente, ora chi farà il tifo per il Campobasso in campionato saranno proprio i siciliani del Catania San Pio X, perché con i molisani, i toscani e i veneti vicini alla conquista dei rispettivi campionati di Eccellenza, anche il team che è stato sconfitto per 3-0 dai ragazzi di Farina nell’andata delle semifinali di Coppa Italia raggiungerà l’ambito traguardo dell’Interregionale. Discorsi, comunque, che saranno concretizzati nelle prossime settimane, a conclusione effettiva della stagione. Ciò che più interessa al Campobasso è che mercoledì si potrà già festeggiare il ritorno in serie D e i tifosi già stanno preparando la festa per i ragazzi del presidente Giulio Perrucci. Intanto, domenica il Campobasso sarà di scena a Gambatesa. Inizialmente il club del capoluogo aveva pensato a un rinvio dell’incontro, poi visto lo 0-3 conquistato in Sicilia si è preferito giocare e non rimandare la gara al mese prossimo, considerando che i rossoblù continueranno a giocare per altre tre settimane ogni tre giorni. Farina è rimasto con gli uomini contati, anche se rispetto alla trasferta siciliana rientreranno in gruppo gli under Nunziata, Aniello e Di Domenico, oltre a Fazio che in provincia di Catania ha scontato un turno di squalifica. L’allenatore dei lupi, però, dovrà continuare a gestire il gruppo, perché il calendario prevede per i lupi ancora otto partite ufficiali, sei nei prossimi 17 giorni. Il Campobasso, infatti, dovrà ancora affrontare il Gamba-

tesa (domenica 23), il ritorno della semifinale contro il Catania San Pio X (mercoledì 26), la gara contro il Sesto Campano (domenica 30), la quasi certa finale di Coppa Italia a Firenze il 2 aprile, per proseguire col campionato a Montenero (domenica 6) e contro i campani del Vairano giovedì 10, prima di una lunga e meritata sosta di ben diciassette giorni, quando il 27 aprile e il 4 maggio il Campobasso scenderà in campo per la disputa delle ultime due partite stagio-

nali, contro la Calcio Dauna e il Roccaravindola, con quest’ultima che sarà la 47^ partita ufficiale della stagione. Dal giorno dopo il match contro il team della provincia di Isernia, il presidente Giulio Perrucci e gli altri dirigenti rossoblù inizieranno a pianificare la stagione del ritorno in serie D. La squadra, ieri, ha smaltito le tossine della partita di Catania, ma soprattutto del lungo viaggio in autobus e oggi tornerà in campo per pensare al rush finale del campionato.

Alle 18 sono in programma anche le premiazioni di club e atleti che si sono distinti nella stagione 2012/2013

Figc, oggi la presentazione della nuova sede del calcio molisano All’Hotel Villa D’Evoli saranno resi noti i progetti per la nuova casa della federcalcio e del centro tecnico federale La Lega Nazionale Dilettanti continua nel percorso di rafforzamento delle sue strutture territoriali ponendo un altro importante tassello nel progetto complessivo che vede la dotazione in ogni regione di una sede efficiente e funzionale insieme ad un Centro di Formazione Federale moderno e sicuro che agevoli la pratica sportiva dilettantistica e giovanile. Stasera, alle ore 18, presso l’Hotel “Villa D’Evoli” (ex Motel Roberto – s.s. Bifernina – bivio per Fossalto) a Castropignano (CB), è prevista la presentazione dei progetti per la realizzazione della nuova casa del calcio molisano e

del centro di formazione federale. All’evento, la cui conduzione è affidata al giornalista Rai, Mauro Carafa, interverranno il presidente del Comitato Regionale Molise della FIGC-LND, Piero Di Cristinzi, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio, il presidente della F.I.G.C., Giancarlo Abete, ed il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, unitamente a diverse autorità sportive, politiche ed istituzionali regionali e nazionali. A seguire, è prevista la cerimonia di premiazione delle società per la stagione sportiva 2012/2013.


21 marzo 2014  

Le Veline di Frattura

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