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ANNO IX - N° 137 - MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Paolo Calabresi

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Paolo Calabresi. Al giornalista de Le Iene un Oscar assai meritato. Con il secondo round sulla questione dei "Furbetti del Molise", ha fatto saltare fuori che i soldi per il proprio portaborse sono quelli provenienti dal gruppo consiliare Unione per il Molise e non dall'articolo 7. Sempre Calabresi ha fatto visionare l'intero filmato al presidente Frattura che, pure, si era affannato a difendere l'operato del suo assessore. Dopo questo secondo round all'assessore all'Agricoltura non restano se non le dimissioni. Ma non sarebbe stato meglio abrogare la legge sui portaborse.

Il Tapiro del giorno a Mauro Natale

Il Tapiro del giorno lo diamo a Mauro Natale. Il presidente di Assindustria Molise è raramente intervenuto sui problemi dell'economia regionale nè, tantomeno, ha avuto una posizione forte rispetto all'assenza di politiche di programma di sviluppo della Regione. Ieri, invece, ha ritenuto di dovere significare l'adesione della sua associazione al progetto Gran Manze della Granarolo. Un plauso, quello del presidente degli industriali molisani, che non riteniamo come sia stato possibile considerando quale pericolo ambientale e quali nefaste conseguenze economiche contempli il progetto.


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20 novembre 2013

In 70 senza lavoro

e il centrosinistra perde tempo I dipendenti delle esattorie restano a casa: finesce nel nulla la proposta della Giunta. E in Consiglio regionale vanno in scena assemblee al limite dell’assurdo CAMPOBASSO. Se si va a Palazzo Moffa il giorno della convocazione del Consiglio la domanda, dopo un’ora, sorge spontanea: ma cosa lo convocano a fare? Per il gettone di presenza? La puntualità, per questa maggioranza, è un optional. Le due ore di ritardo sono di normale amministrazione. Poi ci si ritrova un ordine del giorno con 25 punti da discutere. Ci sono interrogazioni sulla sanità, ci sono mozioni e interrogazioni sulla mega stalla da 12mila manze che portano la data di giugno 2013, c’è la Fondazione Giovanni Paolo II. Ma per il centrosinistra le priorità sono altre. Allora si entra in aula e i vari consiglieri cominciano a chiedere l’inversione dell’ordine del giorno perché trattatasi di casi necessari e urgenti. A seconda di chi li ha presentati. In fondo perché perdere tempo a parlare di argomenti che non interessano al popolo? Chi se ne frega se la Sanità sta peggio di prima, se a San Martino in Pensilis metteranno più animali che abitanti, a chi importa se la ex Cattolica potrà continuare o meno a lavorare. Queste sono quisquiglie. E se un Cavaliere tra l’opposizione precisa che l’ordine del giorno non si può stravolgere in continuazione, c’è sempre qualche Ciocca che chiede: come mai oggi l’opposizione è così puntigliosa. Salvo poi sentir sussurrare qualcuna della maggioranza che lamenta

ufficiosamente la mancanza di serietà, l’assenza di dibattito politico. E se tra il Pd c’è persino qualcuno che rimpiange la presenza di Michele Iorio in Consiglio (“gli avrebbe fatto un culo così” commentano neppure tanto sottovoce), allora siamo messi davvero male. Il Cavaliere dell’opposizione, affiancato da una Fusco piuttosto stralunata tanto da ammettere “non ci sto ca-

pendo niente”, trova il punto in cui incastrare la maggioranza: chiede un’altra inversione e propone di anticipare la discussione sul quinto assessore. Ecco, si penserà, li ha incastrati. Ma il centrosinistra una cosa sa farla davvero alla grande (a parte fare il contrario di ciò che dice): perder tempo. Non trovando ancora la quadra sul quinto assessore, si è discusso per ore in camera caritatis di defibrillatori. A proposito di perdita di tempo, chi ricorda la questione dei 70 dipendenti delle esattorie? Quelli rimasti senza lavoro per la chiusura dell’azienda e che la Giunta regionale aveva deciso di aiutare attraverso la costituzione di una nuova società per la riscossione dei tributi. Bene. Dopo tanti proclami e delibere approvate, ecco raggiungere l’obiettivo: l’ultimo passaggio amministrativo non viene effettuato. Vuoi perché gli assessori hanno discusso su chi doveva seguire la faccenda per prendersi il merito, vuoi perché tra portaborse e indennità tutti hanno concentrato l’attenzione altrove, sta di fatto che quei lavoratori che avevano visto aprire uno spiraglio resteranno a casa. Non resta che lanciare un appello: qualcuno salvi il Molise e i molisani.

Facciolla in caduta libera:

dimettiti!

CAMPOBASSO. “Mi fido di quanto dettomi da Facciolla. Qualora Facciolla non mi avesse detto la verità prenderei i dovuti provvedimenti”. Sono queste le dichiarazioni di Paolo Frattura rilasciate sempre alle Iene di Italia1. Peccato che l’assessore Facciolla, nella famosa seconda telefonata fatta all’ormai Vincenzo nazionalpopolare (quella che secondo l’esponente dell’esecutivo e secondo il governatore non è stata man-

data in onda perché avrebbe scagionato Facciolla dal linciaggio mediatico), in quella seconda telefonata Facciolla in un arrampicarsi sugli specchi ammette alla fine che Vincenzo è pagato dal gruppo. A questo punto il buon Frattura, che domenica scorsa si è scomodato persino per andare all’Arena di Giletti su Rai uno, lo ha difeso a spada tratta. “Vincenzo è stato prima assunto dal gruppo poi con l’articolo 7” dichiara alle Iene. Peccato che sempre quel poveraccio di Vincenzo non sapeva nulla della sua assunzione con i fondi dei portaborse. L’assessore ieri ha annunciato una conferenza stampa che però, non si sa perché, è saltata. Ma come, si penserà, Facciolla ha presentato un contratto con tanto di data dell’ufficio postale risalente al 29 luglio e scaduto il giorno dopo la prima visita delle Iene in Molise. Inoltre sempre il buon Frattura dichiara pubblicamente che l’articolo 7 non poteva essere percepito. Quindi chi ha usato quei 2.451 euro lo ha fatto illegittimamente. Il che espone i consiglieri regionali all’accusa di peculato: il previsto dall’articolo 314 del , in virtù del qualeil o l’ , che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il o

comunque la disponibilità di denaro o di altra altrui, se ne appropria. Detto reato è punito con la da quattro a dieci anni. La situazione porta a due considerazioni con lo stesso fine: l’assessore Facciolla dovrebbe, per correttezza verso il ruolo che ricopre, rassegnare le dimissioni da assessore. Inoltre dovrebbe provare la veridicità del contratto mostrato a certa stampa, visti i dubbi sollevati. E se per assurdo non si dovesse dimostrarne la rispondenza giuridica, dovrebbe dimettersi da consigliere regionale. Così come, per onestà intellettuale, dovrebbe rassegnare le dimissione il presidente della Giunta regionale Paolo di Laura Frattura. Lui, insieme a Vincenzo Niro, hanno presentato la proposta di adeguamento al decreto Monti mantenendo in vita l’articolo 7. Una cosa è certa: non affidare mai la propria difesa nelle mani del governatore. Frattura, andando all’Arena, ha infuocato una polemica che durava da mesi e, nel tentare di difendere un componente della sua squadra di governo senza neppure avere la sicurezza che si trovasse nel giusto, ha amplificato i danni. Intanto, se Facciolla (braccio de-

Frattura dopo 5 mesi dichiara illegittimo l’articolo 7 ed espone i suoi consiglieri regionali all’accusa di peculato. Intanto si scoprono le carte sul suo assessore: il ‘famoso’ Vincenzo è pagato dal gruppo di Vittorino (Unione per il Molise) stro di Frattura) non rassegnerà le dimissioni si attendono i provvedimenti annunciati dallo stesso governatore. A meno che non si tornerà a fare quanto compiuto con le indennità: si dice una cosa e se ne fa un’altra. Solo un appunto: ma la minoranza consiliare, dal centrodestra (vecchio e nuovo) al Movimento 5 stelle cosa fanno politicamente: dormono? Irene Corsini


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3 20 novembre 2013

"Carburante solo fino a sabato" L'Atm torna a chiedere alla Regione il pagamento delle spettanze Intanto da otto mesi, stranamente, non viene aggiudicata la gara d'appalto CAMPOBASSO. Non si spengono le luci sul sistema di trasporto pubblico su gomma. La gara di appalto aggiudicata provvisoriamente a marzo ancora non viene assegnata all'Atm che l'ha vinta. Questo scherzo costa alle casse regionali qualcosa come sei milioni di euro in più. Come se non bastasse, è ancora l'Atm a scrivere al dirigente dei Trasporti, Angela Aufiero, al direttore Generale, Mauro Di Mirco, all'assessore regionale Pierpaolo Nagni, ai Prefetti di Campobasso ed Isernia. "Dopo il silenzio seguito alla nota del 4 novembre - fa sapere la società - si torna a sollecitare la Regione e si preannuncia l'interruzione dei servizi di Trasporto pubblico locale gestiti da Atm e il mancato pagamento del 50% dello stipendio di ottobre al personale dipendente, inoltre l'assenza di liquidità permetterà l'approvvigionamento di carburante non oltre il 23 novembre, pertanto il servizio pubblico locale verrà svolto fino ad esaurimento scorte". La richiesta è quella delle spettanze dovute alla società per un importo complessivo di euro 867.111,63 relativo a fatture emesse alla regione e non ancora liquidate. L'Atm specifica anche le voci in capitolo: Contratto di lavoro, agosto - ottobre già erogato al personale euro 465.088,98; tessera libera circolazione giugno - ottobre euro 66.469,65; una tantum seconda trance ottobre 2013 euro 123.698,20; corse bis speciali gennaio - aprile 2013 euro 128.110,74; interessi per ritardato pagamento anno 2012 euro 16.613,10; interessi per ritardo pagamento anno 2013 euro 14.207,98; corse bis mese di ottobre 2013 euro 12.985,35; compensazione chilometrica linea CB017 euro 39.937,63. L'assessorato regionale, invece di pensare ad un intervento per consentire a tutti i cittadini, in particolar modo a lavoratori e studenti, l’accesso ad un servizio pubblico essenziale come

quello dei trasporti ed ad un’azione rivolta ad affrontare i problemi delle aziende di trasporto pubblico su gomma, gravate da difficoltà di bilancio, resta immobile ad aspettare non si sa bene cosa. E intanto i problemi si acuiscono e a rischio sono gli stessi bilanci delle aziende che garantiscono i servizi. Si tratta di incapacità politica gestionale oppure questo lassismo copre altre mire? Interrogativo più che giustificato davanti alla maggiore spesa mensile che si ha, per la mancata aggiudicazione della gara (e che raggiungerà i 6 milioni di euro), e all'impossibilità per i disabili con la tessera azzurra di potere circolare liberamente. Questo è fare gli interessi dei cittadini?

Assindustria punta su Granarolo Gli industriali molisani a favore dell'imprenditoria nordista CAMPOBASSO. Il Presidente di Confindustria Molise Mauro Natale ha inviato una lettera al Presidente del Gruppo Gianpiero Calzolari per manifestargli da imprenditore “gratitudine per l’attenzione espressa nei confronti della nostra regione da parte sua e del suo Gruppo. Qui in Molise - scrive Natale nella lettera inviata a Calzolari - la logica del fare impresa rappresenta una valore con i “se” e con i “ma”, spesso frutto di atteggiamenti pregiudiziali e di visioni apocalittiche senza fondamento che, tuttavia, veicolate tout court attraverso gli organi di stampa, rischiano di fare opinione, con la conseguenza di limitare la possibilità di creare sviluppo. Contro questa logica, la nostra Associazione si è sempre battuta, affermando in ogni circostanza che l’impresa è un valore, che l’occupazione la creano le imprese

e che la ricchezza prodotta in regione può crescere se aumenta il numero di imprese presenti sul territorio. Mi auguro - conclude nella lettera il Presidente di Confindustria Molise - che il suo gruppo possa realizzare in Molise il progetto “Gran Manze” illustrato in questi giorni all’opinione pubblica molisana, e per questo le assicuro il nostro appoggio per ogni sua necessità, mettendo a sua disposizione i nostri servizi e la nostra struttura, a prescindere dalla presenza di uno specifico mandato di rappresentanza associativa”. Non c'è che dire, mentre le altre associazioni di categoria chiedono alla Regione di investire sulle aziende molisane e per queste, Assindustria sposa la logica del forestiero e della distruzione ambientale del territorio.

"Occorre un cambio di rotta, la politica ci difenda" L'Acem scrive alla Regione: " Gli enti appaltanti devono tutelare le aziende locali"

CAMPOBASSO. L’ACEM facendo proprie le doglianze manifestate dalle imprese edili e dalle aziende di forniture associate, lamenta la scarsa considerazione in cui le stesse sono tenute dalla politica locale e dalle Stazioni Appaltanti che operano in Regione. Perciò questa mattina ha inoltrato una nota di esortazione, a firma del Presidente Corrado Di Niro, alle principali stazioni appaltanti della Regione tra cui i Presidenti delle Province di Campobasso ed Isernia, i

Sindaci dei Comuni capoluogo, il Compartimento ANAS Regionale ed in primis al Presidente della Giunta Regionale del Molise Frattura ed all’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Nagni, invitando gli stessi a diramarla ulteriormente ai Comuni minori ed alle centrali di committenza già costituite o da costituirsi, in quanto è notorio che dal 1° gennaio prossimo i Comuni con meno di 5.000 abitanti ad esse devono delegare l’espletamento delle gare di appalto.

Secondo l’Associazione, come evidenziato nella nota inviata ai vari Enti, si rende più che mai necessario promuovere azioni per migliorare la qualità dei processi di spesa e suggerisce che ciò possa essere maggiormente perseguito facendo ricorso, nell’assoluto rispetto della normativa di settore vigente, alle procedure negoziate, ed ai cottimi fiduciari, nei limiti di importo e nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 122 del codice dei contratti pubblici e dall’art. 58, della L. Reg. del Molise n. 2/2012 che suggerisce esplicitamente le suddette procedure e per i cottimi nel rispetto dell’art. 125 del medesimo codice. Ciò di certo tutela maggiormente soprattutto l’Ente appaltante, in quanto la possibilità di selezionare le imprese da invitare con il principio di rotazione e nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza, costituisce garanzia del risultato e certezza dei tempi soprattutto per talune tipologie di commesse quali le forniture di asfalti e conglomerato bituminoso, la cui qualità risente anche della lontananza degli impianti di produzione rispetto al sito, laddove l’idoneità localizzativa delle imprese assume perciò valenza prioritaria. L’Acem nel rivendicare con orgoglio la professionalità e serietà delle imprese molisane, mette in evidenza che si tratta dell’ennesimo grido di allarme della categoria ed avverte che in mancanza di un cambio di rotta, si diventa moralmente responsabili non solo del fallimento delle aziende, ma anche del futuro a tinte fosche di tanti collaboratori ed operai che hanno perso o perderanno l’occupazione.


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20 novembre 2013

Le forze di polizia ed i vigili del fuoco danno l'altolà al governo I sindacati chiedono la revisione delle normative che penalizzano i settori della sicurezza dei cittadini

CAMPOBASSO. Le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato Siulp – Sap – Siap – Silp Cgil – Ugl Polizia di Stato – Coisp – Uil Polizia di Stato - Consap - Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, hanno effettuato ieri, davanti l’Ufficio Territoriale del Governo di Campobasso, un presidio con volantinaggio contro il disegno di legge di stabilità e per la difesa della dignità professionale e della specificità funzionale degli operatori del settore e per la difesa del diritto dei cittadini ad avere una sicurezza ed un soccorso

pubblico efficiente e qualificato, all'altezza di un Paese civile. Tale iniziativa, a cui hanno partecipato anche le sigle sindacali della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, è stata posta in essere in contemporanea davanti agli Uffici territoriali del Governo di tutte le città d'Italia e nel pomeriggio davanti a Palazzo Chigi a Roma. Con questa giornata di protesta i Sindacati delle Forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, denunciano le irresponsabili scelte

che il Governo si appresta a far approvare con il disegno di Legge di Stabilità in discussione in Parlamento e che richiedono un tempestivo ed immediato intervento parlamentare di modifica. Gli stessi Sindacati chiedono invece al Governo: lo sblocco del c.d. "tetto salariale"che consenta il superamento dell'attuale normativa e dei suoi effetti dannosi ed iniqui per il personale con il recupero delle risorse economiche per consentire il pagamento degli assegni perequativi e delle progressioni automatiche (una-tan-

tum); la revisione del modello di sicurezza e dei presidi di polizia e del soccorso pubblico sul territorio, che potrebbero comportare una riduzione della spesa ed una razionalizzazione nell'impiego delle risorse pubbliche oltre che una maggiore efficienza ed efficacia del servizio e più sicurezza per i cittadini; una legge delega per un riordino ordinamentale delle carriere del personale efficace e coerente con un nuovo modello di sicurezza e che valorizzi la professionalità dell'operatore di polizia e dei vigili del fuoco. Peraltro i contenuti del disegno di legge di stabilità del Governo, smentiscono le dichiarazioni pubbliche e mediatiche rivolte ai cittadini sulla necessità di garantire maggior sicurezza del territorio e nel territorio. Si tratta di una modello di comunicazione che può ben ascriversi alla categoria della c.d."pubblicità ingannevole" e che esprime una sostanziale indifferenza verso il diritto alla sicurezza dei cittadini e verso gli operatori del settore che in condizioni di crescente disagio e di paralisi funzionale per la mancanza di risorse, sono costretti quotidianamente nei posti di lavoro e negli Uffici ad attuare in diverse modalità e forme una vera e propria questua verso terzi o anticipando le risorse economiche per sostenere le spese necessarie per reperire materiale e strumenti che gli consentano di lavorare o per effettuare le missioni. I Sindacati, in rappresentanza degli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico ritengono che la misura sia colma e che siamo ormai in prossimità del capolinea se non ci sarà un immediato e repentino cambio di direzione.

Lettera aperta

Assessore Facciolla, sono le Gran Manze il futuro? L'ultimo dei quattro tavoli tecnici inerenti il programma del nuovo Piano di Sviluppo Rurale della Regione Molise per il 2014/2020 si è concluso sottolineando un impegno orientato alla strategia europea 2020, che prevede tre priorità: una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. L’attenzione si è incentrata su tematiche quali Conoscenze ed innovazione, Sistema Agrimarketing, Risorse naturali e biodiversità, Economie rurali. Tematiche che dovranno svilupparsi concretamente attraverso quelle che sono state definite le "sei priorità". L'Assessore Regionale alle Politiche agricole e tutela dell'Ambiente, Vittorino Facciolla, nel corso di quest'ultimo tavolo tecnico ha affermato che " Il confronto avviato deve portare ad una rivoluzione del sistema agricolo, di agrimarketing e delle economie rurali della Regione, mirata a valorizzare gli elementi caratteristici e di forza della Regione e ad attenuarne i punti di debolezza e le criticità". Il progetto "Gran Manze" è ciò che il nostro assessore intende per "rivoluzione del sistema agricolo"? . Ci illustri allora, l'assessore, come tale progetto

sarà sviluppato tenendo conto di quelle che saranno le "sei priorità" del piano: 1. In che modo sarà capace di promuovere il trasferimento di conoscenze e di innovazione nel settore agricolo e forestale nelle aree rurali? 2. Secondo quali logiche riuscirà a potenziare la redditività delle aziende agricole e dell’agricoltura e a promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste? 3. Quale sarà la metodologia che consentirà di promuovere l’organizzazione della filiera alimentare compresa la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi? 4. Attraverso quali accorgimenti riuscirà a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura ed alla silvicoltura? 5. In che modo contribuirà ad incentivare l’uso efficiente delle risorse ed il passaggio ad un’economia a bassa emissione di carbonio e resiliente al clima del settore agroalimentare e forestale? 6. Attraverso quali canali riuscirà ad adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali? Comitato “No stalla, Sì Molise Bene Comune”


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5 20 novembre 2013

Al collegamento è interessata l’area interna del Molise, la più emarginata e meno servita

Del “Rivolo” ne parlano da trent’anni e non si vergognano

Autostrada, i dubbi di Nagni Altra occasione perduta per andare incontro alla modernità che nessuno, però, mostra di volere Al completamento del fondovalle “Rivolo” sono interessati i sindaci di Campobasso, Castropignano, Torella del Sannio, Fossalto, Duronia, Molise, Trivento, Oratino, Pietracupa, Bagnoli del Trigno, Salcito, Casalciprano, Ripalimosani, Agnone, Frosolone e San Biase. Ovvero, le popolazioni del Molise più recesso, orograficamente tormentato, che dalla strada a scorrimento veloce vedrebbero alleggerita la loro insopportabile emarginazione. Un’opera di questa portata avrebbe meritato altro destino; probabilmente altri protagonisti (tecnici e amministratori) tra quelli che se ne sono occupati. Sta di fatto, che la fondovalle “Rivolo” è iscritta di diritto tra le opere pubbliche da primato: tre decenni per costruirla, ma non ancora agibile. Finanche il commissario ad acta ha dovuto alzare le braccia e arrendersi dinanzi alla complicazione delle carte, delle mappe, dei finanziamenti, delle perizie suppletive e dei collaudi. Il presidente dell’Amministrazione provinciale di Campobasso che tutto ha, tranne il piglio di un commissario ad acta, deve anche lui iscriversi tra coloro che sul “Rivolo” hanno inciampato. A dirla tutta, non merita di essere invischiato in questa faccenda vecchia di trent’anni, e il rischio di appannare la presidenza provinciale, ancora intonsa di critiche. Il “Rivolo” fa il paio con “l’Ingotte” e insieme si aggiungono all’ammodernamento della statale 87 e

alla Termoli-San Vittore. Sommando i tempi di incubazione dell’una opera e delle altre, si superano abbondantemente i cent’anni. Un tempo biblico, che la popolazione molisana, adusa storicamente alla sottomissione, assorbe con la solita indifferenza. Eppure con questi tempi biblici si sprecano milioni di euro e se ne vanno in fumo le poche speranze che attraverso il miglioramento della rete strutturale si possa finalmente migliorare il territorio. Renderlo cioè accessibile, percorribile, valorizzabile nelle sue peculiarità, facilitare la mobilità delle merci e delle persone. Passano i lustri, i decenni, e ciò che poteva e doveva essere realizzato nei tempi canonici, diventa motivo di polemiche, di malanimo, di contrasto strumentale e demagogico, profilo culturale di una classe dirigente priva di passione, di tensione, impegnata unicamente a sopravvivere a se stessa, aiutata in questa sua sussistenza dalla memoria corta e dalla vocazione a sottostare della gente molisana.  Il “Rivolo” da oltre trent’anni è sulla bocca di tutti, come lo è stato l’Ingotte, come si candida ad essere la Termoli – San Vittore, e tutti ne fanno un motivo: chi di scontro, chi di polemiche, taluni di guadagno. In sostanza, altra occasione perduta per andare incontro alla modernità che nessuno, però, mostra di volere.  Dardo

Per l'assessore i soldi sarebbero ballerini. "Ma non possiamo permetterci di perdere l'opera" CAMPOBASSO. Pochi giorni fa, il nostro Dardo, su queste colonne sottolineava il rischio che i fondi destinati alla costruzione dell'autostrada del Molise venissero girati sulla realizzazione della Telesina. Ora se ne accorge anche l'assessore molisano, Pierpaolo Nagni. “Occorre chiarire che ci troviamo in una fase ben diversa da quella precedente. – ha spiegato l’assessore Nagni - Siamo nel 2013, il governo nazionale si trova in grande affanno finanziario ed è costretto a reperire fondi dove può. Tra le cose attenzionate ci sono, purtroppo anche i 356 milioni di euro destinati dalla delibera Cipe al Molise. La verità è che la partita si sta giocando su campo nazionale e il solo dubbio, da parte nostra, che non ci siano più in Molise le condizioni sociali per la costruzione dell’autostrada, indebolisce il quadro complessivo con il conseguente rischio di vederci sfuggire il finanziamento. Certo che con 356 milioni di euro potremmo farci tante cose - ha aggiunto - mi rendo conto che strade come la Bifernina, la statale 17 e la ex 87 , per vetustà, non rappresentano più un quadro di mobilità soddisfacente. Abbiamo anche il ponte sulla diga, continuamente monitorato, che necessita di grande attenzione ma i fondi disponibili sono strettamente collegati alla costruzione del primo lotto dell’autostrada e non abbiamo possibilità di fare ragionamenti alternativi. Il governo era probabilmente convinto che la Regione non avrebbe consegnato per tempo il progetto e che i soggetti promotori non avrebbero confermato la loro disponibilità di investimento. Così non è stato ed ora, a fronte di un progetto esecutivo già pronto e di fronte alla conferma dei promotori a voler procedere, lo Stato dovrà garantirci i fondi stabiliti. Di fronte a questa possibilità - ha concluso - non possiamo più tirarci indietro. Lasciarci sfuggire questa occasione equivarrebbe a compiere un passo falso che il Molise, francamente, non può più permettersi”.

Già perso inutilmente un anno per il Piano previsto triennale

"Randagismo, la Regione si svegli" CAMPOBASSO. Sul randagismo e l'inerzia della Regione Molise, interviene Irene Tiburzi. "Due anni fa, insieme a Claudio Di Ludovico, responsabile dell’unità di contrasto al randagismo della ASReM, decisi di formalizzare il progetto “Microcanili comunali e intercomunali” e, con la collaborazione del vicepresidente dell’ENPA e del presidente della Fondazione Prelz, lo sottoposi alla valutazione del Ministero della Sa-

lute. Il parere positivo del Ministero all’avvio del progetto, ritenuto tecnicamente valido ed efficace, anche in periodo di ristrettezze economiche per le pubbliche amministrazioni, fu seguito, a distanza di un anno, dall’inserimento nel piano triennale della regione Molise, con grande soddisfazione e speranza, tenuto conto del finanziamento previsto per quei comuni che volessero attuarlo .

Sono almeno due i comuni che attendono da quasi un anno ed altri seguirebbero certamente se intravedessero la reale possibilità che il piano triennale venga tradotto in atti concreti. Invece di correre dietro a ulteriori modifiche che ne rallenterebbero ancora l’attuazione, è augurabile che la Regione emani il bando di gara nel più breve tempo possibile: il piano triennale è diventato già biennale, e questo non va bene.

Attivare il piano di anagrafe canina su tutto il territorio regionale e dare l’avvio a qualche microcanile, farebbe ottenere risultati tangibili nella lotta al randagismo, come è accaduto in altre realtà dove si opera da anni in questa direzione. E’ arrivato il momento di concentrarci, tutti, sulle molteplici attività, già programmate, che possono dare un duro colpo al randagismo … subito!"


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Campobasso

20 novembre 2013

La Mostra rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2014, un tempo sufficiente per sollecitare l’interesse del Molise meno colto e distratto alle proposte di qualità.

Campobasso s’è mobilitata per ammirare l’opera scultorea e pittorica di Marotta e per onorarlo degnamente La figura e l’opera di un molisano protagonista della cultura italiana e internazionale che il Molise colpevolmente ha mancato di avvalersene in vita La Campobasso colta e sensibile al richiamo dell’Arte s’è mobilitata all’invito della Mostra delle opere di scultura e pittura del compianto Gino Marotta, assoluto protagonista dell’avanguardia nelle arti figurative in Italia. Era presente, a centinaia, ammirata e partecipe, alla inaugurazione sabato scorso, ad osservare le otto installazioni in cui sono state raccolte le grandi opere pittoriche e scultoree del Maestro che coprono più di cinquanta anni di lavoro: dal Bandone del 1958 fino al Cronotopo virtuale del 2011, nel magnifico spazio espositivo all’interno dell’ex Gil in Via Milano, sede della Fondazione Molise Cultura cui si deve questo evento e su cui è doveroso riporre la speranza che continui sulla falsariga di grandezza avviata con Marotta. L’ammirazione per le opere è stata vissuta con una lunga permanenza nello spazio espositivo dagli esperti e dai critici ritenuto di grande impatto, di notevole potenzialità strutturali e di qualità, reso tale dalla sapienza della regia della Mostra

da parte del sovrintendete della Fondazione, Lorenzo Canova. Ospite commossa e grata per la cordiale accoglienza ricevuta e per la massiccia adesione ai contenuti artistici di Marotta, la moglie Isabella. Un successo che va assegnato anche alla direzione generale della Fo n d a z i o n e retta, come è noto, da Sandro Arco. L’ a s t i c e l l a delle attività dunque è stata spostata in alto, quantomeno per ciò che concerne le arti figurative. Era in alto anche per le attività musicali con la creazione dell’Orchestra stabile del Molise, poi fatta precipitare in basso dall’insulsa decisione del governo regionale, su impulso del delegato alla cultura, il consigliere regionale del gruppo po-

litico di Sel, Domenico Ioffredi, di privarla di risorse e, quindi, di metterla all’angolo, nel totale disprezzo della legge che ha istituito la Fondazione e l’Orchestra. Decisione assunta sulla scorta di una valutazione squisitamente economica. D’altronde, la lettura delle cifre è accesso facile a un amministratore trasferito d’emblée dall’ambulatorio dentistico alla gestione di una materia particolarmente complessa che, a differenza dei numeri, pretende, in termini assoluti, una profonda dotazione culturale, sensibilità verso le arti e le sue espressioni, vocazione e propensione a sorreggerle che magari Ioffredi ha, ma che, nella circostanza della cancellazione dell’Orchestra, non l’ha certo

Conservatorio, si inaugura l’Anno accademico Il "Perosi" è l'unico istituto di alta formazione artistico musicale in Molise CAMPOBASSO. E’ fissato per domani il concerto di inaugurazione dell’Anno Accademico 2013/2014 del Conservatorio “Perosi” di Campobasso. L’appuntamento musicale si terrà presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi del Molise, con inizio alle ore 18.30.Precede di un giorno la ricorrenza religiosa di S. Cecilia, patrona della Musica, e rappresenta un importante appuntamento augurale di buon lavoro oltre che per il personale

docente e non docente, per l’intero territorio molisano. Il Conservatorio “Perosi”, difatti, è l’unico istituto di Alta Formazione Artistico Musicale del Molise, e coniugando di pari passo la tradizione e l’innovazione musicale, è un esempio in positivo della crescita culturale e sociale del territorio. Il programma, che vedrà in scena l’Orchestra del Conservatorio “Lorenzo Perosi” diretta dal M° Lorenzo Castriota Skanderbeg, è tutto dedicato

a gran parte della produzione musicale del ‘900. Saranno eseguiti, difatti, brani di Britten, Respighi, Bartok e Mahler. L’ingresso è libero, per informazioni e dettagli dell’evento è possibile contattare l’Ufficio Didattica del Conservatorio. Quello di giovedì 21 novembre prossimo, non è l’unico appuntamento organizzato dal Conservatorio a chiusura del 2013. Il 28 novembre sarà la volta della Big Band del Conservatorio che in collaborazione con l’Associazione Iris – Fondazione Giovanni Paolo II ex Cattolica, terrà un concerto presso l’Auditorium dell’ex Gil di Campobasso. Sempre questa la location per altri 3 appuntamenti musicali: il 16 dicembre sarà la volta del quartetto di sassofoni Ziryab, composto da docenti dei Conservatori Superiori di Cordoba e Granada; il 20 dicembre gli allievi delle classi di Canto ed il Coro del Conservatorio “Perosi” terranno il Galà Verdi; infine l’augurio di un proficuo 2014 con il Concerto di Capodanno che vedrà nuovamente in scena l’Orchestra del Conservatorio.

dimostrate. Diversamente avrebbe considerato l’Orchestra uno strumento di elevazione della cultura musicale nel Molise rendendola viva, palpitante e, appunto, educativa. Per fortuna, dai 9 mesi di astenia, di noia e di populismo culturale (il Forum di ottobre) della nuova giunta regionale e della presidenza della Fondazione usciamo grazie alla Mostra di Marotta e, volenti o nolenti, ciò obbliga a riconsiderare invece la qualità delle scelte programmatiche e l’attività dell’anno e mezzo della presidenza della Fondazione di Michele Iorio e del consiglio di amministrazione che lo ha affiancato. La Mostra rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2014, un tempo sufficiente per sollecitare l’interesse del Molise meno colto e distratto alle proposte di qualità che, in questo caso, riguardano la figura e l’opera di un molisano protagonista della cultura italiana e internazionale. Di cui il Molise ha mancato di avvalersene in vita per poi degnamente onorarlo da morto. Dardo

Cda casa Pistilli, nomina del rappresentante del Comune L’amministrazione rende noto che deve essere nominato un rappresentante del Comune nel Consiglio di amministrazione dell’azienda di servizi alla persona “Don Carlo Pistilli”. La domanda di disponibilità a ricoprire la carica deve essere espressa direttamente al sindaco Gino Di Bartolomeo attraverso una formale comunicazione corredata da curriculum che dovrà pervenire all’ufficio protocollo del Comune al piano terrà di Palazzo San Giorgio entro le 13 del 29 novembre. La struttura di via delle Frasche dovrebbe essere riconvertita in Residenza sanitaria assistita (Rsa). “In tal modo si potrebbero potenziare i servizi della medicina territoriale con un forte contenimento di spesa pubblica. Si risparmierebbero 800 euro al giorno tra un ricovero in ospedale ed un ricovero nella Rsa, attivando tra l'altro nuovi posti di lavoro per infermieri, assistenti sociali, psicologi, medici e personale ausiliario; sarebbe sbagliato non completare gli ultimi adempimenti amministrativi e non utilizzare una struttura sostanzialmente già pronta e che è costata milioni di euro per la sua realizzazione e ristrutturazione”. Questo il commento dell’assessore regionale alle Politiche sociali Michele Petraroia nella ricognizione effettuata lo scorso luglio. Sull’effettiva accelerazione dell’iter amministrativo restano dei dubbi.


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Campobasso

20 novembre 2013

Gli amministratori e le strutture dirigenziali avrebbero il dovere di dare conto del proprio operato e non lo fanno.

Domande senza risposte per il sindaco Di Bartolomeo e per il presidente Frattura Decine e decine di milioni di euro potrebbero essere utilizzati una volta superata l’ignominia di un’amministrazione comunale cui piace trastullarsi con le aree pedonali, le rotatorie, e i dissuasori della velocità e di una Regione che annuncia e manipola fondi e programmi senza venire a capo di nulla “Non disturbare il manovratore” è il cartello che invita i passeggeri di pullman e tranvie a starsene seduti, per evitare che venga distratto e causare un incidente. Un cartello che vorrebbero sulle porte i sindaci e i presidenti. Sostanzialmente, quelle porte sono salve, ma metaforicamente quel cartello funziona, eccome, per tenere lontano scocciatori e importuni. Categorie che sindaci e presidenti da tempo immemore hanno attribuito agli operatori dell’informazione che non pos-

sono tenere a guinzaglio o foraggiare, semmai querelare. Il che ci consente di disturbare il sindaco di Campobasso e il presidente della Regione Molise con alcune domande che, reiterate nel tempo, non hanno sortito effetto, pur restando di strettissima attualità riguardando opere, progetti e investimenti di natura pubblica e di pubblico interesse. Abbiamo solo l’imbarazzo da dove cominciare. Al sindaco e al presidente chiediamo: Quali sono le opere realizzate con i fondi ex articolo 71 della legge finanziaria del 1998, denaro pubblico concesso per migliorare le condizioni igienico-sanitarie di Campobasso associata, per virtù dello spirito santo, a Napoli, a Bari, a Palermo (per citare le realtà urbane più compromesse in Italia), alle prese con un pesante degrado sociale ed economico? A distanza di 15 anni è lecito pertanto avere conto di quello stanziamento di miliardi e dell’incidenza che ha avuto sulla qualità della vita cit-

tadina, dal ministero sancita per degradata? Al presidente Frattura chiediamo: A che punto è la progettazione della metropolitana leggera Ripalimosani-Boiano, per la quale sono stati erogati oltre 800 mila euro; e semmai verrà realizzata, in quanto tempo? Al sindaco Di Bartolomeo chiediamo: Perché si sono spese centinaia di migliaia di euro per progettare il nuovo Tribunale di Campobasso e però dell’opera non se ne parla e della progettazione pure? (sul punto potrebbe aiutare il presidente Frattura non come politico e amministratore, ma tecnico e professionista). Al presidente Frattura e al sindaco Di Bartolomeo chiediamo: Potete dare lumi sullo stato dell’arte relativo alla realizzazione del parcheggio e dell’area a verde attrezzato a Selvapiana? (investimento di un milione e 900mila euro). Al sindaco Di Bartolomeo chiediamo: Il milione e 300mila euro (fondi regionali 2008) per il sottopasso di Via Mazzini che, stando la complessità e la delicatezza dell’intervento, s’è avvalso anche della consulenza della Essen Italia, vedrà mai la luce? Al sindaco e al presidente chiediamo: Disturbiamo se a nome e per conto dell’opinione

pubblica chiediamo di sapere come mai dal 2008, ovvero da circa 6 anni ad oggi, non è stato speso un euro, che uno, degli 11 milioni per il traforo che avrebbe dovuto collegare il terminal delle autocorriere a Via Insorti d’Ungheria e a Via S. Antonio dei Lazzari? Al sindaco Di Bartolomeo chiediamo: dove è finito il finanziamento regionale (600 mila euro) destinato al recupero ambientale dello Scarafone? E’ giustificato cianciare a destra e a manca di parchi pubblici, di verde attrezzato, di spazi destinati alla socializzazione? Ci fermiamo qui per non affaticare oltre gli amministratori e le strutture dirigenziali che avrebbero il dovere di dare conto del proprio operato e non lo fanno, ma potremmo continuare chiedendo di conoscere le cause del mancato recupero della Centrale del latte e del Frigomacello; dell’abbandono dell’Area espositiva, della Cittadella dell’economia e del Palazzetto dello sport a Selvapiana; della quarantennale perdita di tempo intorno alla sede regionale, lasciando ingrossare a dismisura

i conti bancari dei locatori. Decine e decine di milioni di euro pertanto potevano, e potrebbero, essere utilizzati una volta superata l’ignominia di un’amministrazione comunale cui piace trastullarsi con le aree pedonali, le rotatorie, e i dissuasori della velocità e perdersi dietro al fantasma del Patto di stabilità; e di una Regione che annuncia e manipola fondi e programmi senza venire a capo di nulla. Nella migliore tradizione della politica del gambero. Dardo

Romeno arrestato dai carabinieri per furto “A scuola di due ruote, CAMPOBASSO - Nel tardo pomeriggio di ieri 18 novembre 2013, i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Campobasso, hanno tratto in arresto in flagranza di reato D.G.N.I 28enne dalla Romania e domiciliato in Pescara, perché responsabile di furto aggravato in concorso, in danno del noto punto vendita “MARCOPOLO-EXPERT” ubicato all’interno del Centro Commerciale “MONFORTE” di Campobasso. Il cittadino romeno unitamente ad altre due persone verosimilmente della stessa provenienza, già alcune ore prima era stato notato dal personale addetto, in quanto erano più volte entrati e usciti dall’esercizio muniti di una borsa del tipo porta PC ed una grossa busta in cartone. A questo punto gli addetti si sono insospettiti, ed a eseguito di alcune verifiche hanno accertato il furto di 7 fotocamere digitali e 5 tablet di

varie marche, per un valore complessivo di circa 2.500 euro. Visto ciò hanno immediatamente attivato il “112” e da qui l’intervento dei militari del Nucleo Investigativo che si trovavano in transito nei pressi del centro commerciale durante un predisposto servizio di prevenzione e repressione di reati in genere. Nella circostanza ai militari veniva fornita una concreta descrizione dei soggetti, che consentiva loro di individuare e bloccare il D.G.N.I. mentre si allontanava dal luogo a piedi con in mano ancora la borsa porta pc, mentre gli altri due si erano già resi irreperibili e verosimilmente in possesso della refurtiva. I successivi accertamenti praticati anche attraverso il supporto delle immagini del sistema di videosorveglianza installato all’interno dell’esercizio,

consentivano di confermare le responsabilità a carico dei tre malviventi, i quali avevano asportato il materiale suddetto in più riprese e mediante l’utilizzo della borsa porta pc e del “bustone”, risultati entrambi “schermati” all’interno con dei fogli in alluminio, ben confezionati e occultati con del nastro adesivo, tali da eludere il sistema antitaccheggio installato alla barriera casse. Il materiale è stato sequestrato. Sono in corso ulteriori indagini tese alla identificazione degli altri complici ed al recupero della refurtiva.

al via il progetto di educazione alla guida sicura del ciclomotore Il Dipartimento di Educazione Stradale del Comitato Regionale della Federazione Italiana Motociclisti del Molise in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, a partire da venerdì, promuoverà nelle scuole della regione il progetto denominato “A scuola di due ruote”. L’iniziativa volta a sensibilizzare le giovani generazioni alla cultura della sicurezza prenderà il via con una serie di lezioni teoriche che coinvolgeranno per primi gli allievi dell’Istituto Comprensivo Colozza di Campobasso. Dopo un’intera giornata dedicata alla teoria, sabato 23 novembre sarà, poi, la volta della pratica. Dalle 9 alle 13, infatti, i formatori di educazione stradale dell’Fmi saranno presso il parcheggio del supermercato Oasi, di via Insorti d’Ungheria, per dare l’opportunità agli studenti di cimentarsi in una prova di guida sicura. 60 gli scolari coinvolti nelle lezioni teoriche e circa 35 nell’esercitazione pratica con i ciclomotori. A partire da gennaio 2014 il progetto sarà attivato sia in altre scuole del capoluogo che nella provincia di Isernia. Un’iniziativa quella promossa dalla Federazione Motociclisti Italiani che mira a educare i più giovani alla comprensione di come le norme vigenti hanno lo scopo di disciplinare la circolazione stradale, considerando anche che il bene individuale non è in contrapposizione a quello collettivo.


ANNO IX - N° 137 - MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA

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Isernia

20 novembre 2013

Contro le camorre nasce un Comitato Domani sera a Isernia il battesimo dell'Associazione che raggruppa i cittadini di quattro regioni ISERNIA. Per iniziativa di cittadini, associazioni, partiti, enti, sindacati, gruppi di discussione, si costituisce il “COMITATO MOLISE, ABRUZZO, LAZIO, CAMPANIA, CONTRO LE CAMORRE”. Domani sera, alle ore 16.30, presso l’aula consiliare del comune di Isernia, presentazione ufficiale del comitato alla stampa e ai cittadini. Gli ultimi eventi sulle rivelazioni dei pentiti, rappresentano solo curiosità mediatiche per i non addetti, per i non attenti e per tutti coloro i quali hanno volutamente “sottovalutato” il problema delle infiltrazioni mafiose e camorristiche nel territorio molisano, campano e laziale, giammai per i proponenti il Comitato. Infatti, i componenti del nascente Comitato da anni rappresentano sul territorio un valido e non corrotto punto di riferimento per quei cittadini onesti, vogliosi di una reale giustizia e del rispetto delle loro terre. L’eolico selvaggio, le centrali turbogas, le centrali a biomasse, le fabbriche altamente inquinanti, i centri di smaltimento di rifiuti pericolosi

La Fondazione Neuromed in Polonia Il modello di ricerca e cura dell'Istituto valica i confini nazionali

mascherati da depuratori, inceneritori di ogni rifiuto tossico, antenne selvagge, trivellazioni in mare, dismissioni di tratte ferroviarie pregevoli, appalti malati in ogni campo, corruzione di ogni genere, sono solo alcuni dei temi ampiamente e costantemente denunciati e combattuti a costo di ritorsioni e minacce da parte dei soggetti malavitosi (e non solo) e condanne di repressiva e fascista memoria da parte del potere costituito. Il Comitato si prefigge di continuare ad essere quello che i vari soggetti

componenti sono stati singolarmente negli anni, cioè sentinella ed organismo libero di protesta e denuncia sociale contro ogni sopruso ed abuso perpetrato ai danni delle collettività molisane, campane e laziali, commesse dalle camorre di ogni genere e provenienza. Ma il Comitato continuerà ad essere, anche con più forza, organismo di denuncia di quei rappresentanti di istituzioni che, ad ogni titolo, si macchiano di delitti di corruzione e connivenze, ai danni della cosa pubblica.

Un primato che non lascia indifferenti ma che valica i confini nazionali, parliamo dell’eccellenza della ricerca e cura dell’Ictus cerebrale dell’Istituto Neuromed di Pozzilli che, a seguito dell’importante risultato raggiunto, ha accettato e condiviso la richiesta di partnership da parte di una delle migliori e più accreditate strutture ospedaliere della Polonia: il Gruppo Scanmed SA. Al fine di fare esperienza diretta delle potenzialità dell’Istituto di cura polacco e di conoscere il management dello stesso, una delegazione della Fondazione Neuromed, capitanata dal Presidente, Mario Pietracupa, si è recata nei giorni scorsi a Cracovia presso le sedi del Gruppo sanitario interessato al modello di ricerca e cura dell’IRCCS di Pozzilli per ciò che concerne – in particolare – l’Ictus cerebrale e – in generale – nell’ambito delle neuroscienze e della ricerca traslazionale. La prima parte della visita è stata dedicata alla presentazione teorica delle strutture da parte dei vertici aziendali e successivamente alla visita dell’ospedale San Raffaele e dell’ambulatorio di Cracovia. “Scanmed – ha dichiarato la Presidente Szyman – è una struttura giovane, nata nel 2000 e che offre servizi sanitari multi spettro nella maggior parte delle aree mediche, una cura medica coordinata, ambulatori dediti agli interventi mini-invasivi in 24 centri presenti su tutto il territorio polacco, oltre ad essere un’eccellenza nella cardio e neurochirurgia. Per questo – ha inoltre affermato la Presidente – siamo particolarmente onorati di avere in Polonia una rappresentanza del Neuromed, da noi considerato il top della ricerca e della cura per le malattie neurodegenerative e per le neuroscienze. Il primato sull’Ictus ci porta ancora di più a considerare Neuromed come un modello da poter diffondere anche in Polonia dove noi del settore stiamo facendo molti sforzi per garantire un’assistenza a 360° per i nostri pazienti”. "Abbiamo in comune – ha poi affermato Pietracupa – la visione di una sanità che rispetti il paziente (emersa in ogni reparto), che deve offrire servizi diversificati sul territorio e di qualità. Una sanità di eccellenza con strutture chirurgiche e assistenziali avanzate che punta sulla ricerca, da implementare in ogni suo settore. Iniziare dall’Ictus cerebrale,- ha infine detto Pietracupa rivolgendosi agli interlocutori polacchi - con la costruzione di una stroke unit sul modello Neromed è il passo giusto”.


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Termoli

20 novembre 2013

Opposizione denuncia altro caso urbanistico TERMOLI – Ormai è conflitto aperto tra l’opposizione consiliare e amministrazione Di Brino. Dopo il blocco della costruzione da parte della Regione Molise della palazzina della Blu Costruzioni nel rione Crocifisso, anche su sollecitazione della minoranza consiliare, la stessa sferra un altro attacco pesante all’urbanistica. La stessa ha infatti chiesto al presidente della Regione di valutare la posizione di un altro struttura che si sta realizzando nei pressi di Piazza del Papa per la quale è stato rilasciato il via libera a costruire. “La Giunta comunale – è scritto nella lettera inviata al Governatore dai Consiglieri di opposizione - con delibera del 17 giugno 2013 ha dato mandato al dirigente del settore di predisporre tutti gli atti per il rilascio del permesso a costruire ritenendo non applicabile la procedura dell’accordo di programma cui la stessa ditta aveva partecipato, senza mai sottoscrivere l’accordo stesso conseguentemente alla ditta è stato rilasciato in data 30 luglio 2013 il permesso

di costruire n. 80. Il lotto in questione – proseguoni i Consiglieri - fa parte del programma di riqualificazione urbana promosso con decreto sindacale n. 221 del 27 ottobre 2003”.“Ma l’accordo poi non viene trattato come tale – ha detto Remo Di Giandomenico durante una conferenza stampa -, tanto che l’esecutivo Di Brino ha incaricato il dirigente per il rilascio del via libera ai lavori. Stiamo verificando diverse situazioni – conclude Di Giandomenico -,

Palestra scuola Schweitzer: revocata sospensione attività all’interno della struttura TERMOLI – Il sindaco Basso Antonio Di Brino ha firmato ieri mattina la revoca dell’ordinanza di sospensione cautelativa delle attività all’interno della palestra della Scuola Media Schweitzer. Il blocco delle attività era stato disposto il 24 ottobre scorso, affinché venissero effettuati i rilievi necessari per la verifica dell’eventuale presenza di amianto sulle coperture della palestra annessa alla scuola. La decisione del primo cittadino fa seguito alla comunicazione dell’Arpa Molise, la quale ha informato il Comune di Termoli dell’assenza di fibre di amianto nei prelievi effettuati sui frammenti di controsoffittatura interna della palestra e sulle onduline a copertura dell’impianto. “Dopo aver fatto constatare all’Arpa la sicurezza delle coperture della palestra della scuola Schweitzer – ha dichiarato Di Brino – abbiamo potuto riaprire l’impianto. La nostra decisione di chiudere preventivamente la palestra, seppur in via precauzionale, è stata presa per garantire la massima sicurezza ai ragazzi e alle loro famiglie, così come peraltro già accaduto per la piscina comunale, oggi riqualificata. Ribadisco che la scelta di questa Amministrazione è quella della tutela, a tutto campo, della salute dei cittadini; per tale motivo, oltre ai temi già affrontati, vigileremo in maniera puntuale ed attenta su qualunque altra situazione, come ad esempio la questione dell’ampliamento della ditta Momentive Performance Materials Specialties, ubicata all’interno del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno”.

L’Ingegner Baranello in visita allo zuccherificio TERMOLI – Ieri mattina novità allo Zuccherificio dove è stato visto l’ing Baranello da tutte le maestranze anche di fabbrica perché ha voluto visitare l’interno per capire il processo produttivo essendo lui un ingegnere meccanico. Durante l’illustrazione è stato facile per lui comprendere, a differenza del dott Feligini e Alfieri che invece sono pratici in risanamenti aziendali! Qualcuno si chiede allora perché lasciano….perchè non completano il rilancio da cui Feligini fa tesoro e pubblicità? Tutte le maestranze sperano che a breve qualcuno spiegherà l’accaduto e farà chiarezza su questo ennesimo scempio lasciato da Alfieri e compagni e che gli impegni presi da Alfieri nei confronti della filiera tutta vengano immediatamente presi in considerazione dalla nuova governance. Ora tutti sperano in una seria presa in considerazione dei veri problemi dello stabilimento termolese, che non diventi il macabro gesto di 18 mesi fa dove ci veniva presentato Alfieri come il futuro dello Zucchero, invece il futuro è stato per pochi manager, tante persone lasciate abbandonate al loro destino da questa scellerata gestione. ‘’ Firmato I lavoratori tutti’’

siamo convinti che le regole amministrative debbano essere rispettate, per la tutela del territorio, degli imprenditori e degli stessi acquirenti, e andremo avanti su questa lunghezza d’onda”. Più duro nel suo intervento il consigliere Paolo Marinucci che cita prima di tutto la questione della Blu Costruzioni. “Nessuno ci voleva ascoltare quando abbiamo gridato all’incompletezza dell’accordo, motivo per cui abbiamo chiesto la revoca del presidente del Consiglio

Alberto Montano. Siamo stati additati come incompetenti, faziosi e sciacalli. Abbiamo lavorato in gruppo, compatti, per il ripristino delle regole. Quello che continua a non convincerci è per quale motivo il Comune che ha vinto una sentenza di primo grado si accorda con la ditta Blu Costruzioni sulla base di una fantomatica azione risarcitoria?”. Paolo Marinucci alza il tiro ritenendo “fallimentare la gestione di questa amministrazione, è la prima volta nella storia della città che interviene la Regione per bloccare un cantiere”. Poi Marinucci smonta la tesi del sindaco Di Brino che sulla Blu Costruzioni addebitra alla Regione il rilascio del parere paesaggistico.“Di Brino non ha chiare le competenze, è il Consiglio che ha ratificato il progetto, e ora si deve prendere la responsabilità, se ci sarà una richiesta di risarcimento, la ditta dovrà rivolgersi al Comune. Oggi Frattura ha dato il suo aiuto per tutelare l’interesse pubblico, con un segnale di rispetto del territorio”. Sempre sulla Blu Costruzioni duro l’inter-

vento del consigliere Antonio Russo.“Il sindaco spesso quando ha una grana addossa le colpe alle amministrazioni del passato, ma lui stesso fa parte del Comune da un ventennio. Durante il mandato di Vincenzo Greco è stato negato il permesso a costruire e la ditta si è rivolta a un organo giudiziario ed è stata sconfitta, questo è un dato inconfutabile”. Poi la mente e la solidarietà del Consigliere vanno ai colleghi della maggioranza perché, ha detto, “ci saranno persone che saranno chiamate a rispondere nel caso in cui sarà accertato il danno erariale, e invito i colleghi a svegliarsi, a controllare tutto quello che accade”. Ultimi interventi quelli dei consiglieri Francesco Caruso e Daniele Paradisi. “Non abbiamo mai agito in modo strumentale. La supponenza ha portato a dire alla maggioranza di essere l’unica al corrente di come avvengono i fatti”. In chiusura di conferenza stampa gli intervenuti hanno annunciato che nei prossimi giorni renderanno pubbliche altre situazioni ritenute calde.

Lettera del professor Petti al Sindaco, vicesindaco e ad alcuni amministratori comunali TERMOLI - Ho sentito il bisogno di riportarvi delle considerazioni che ho meditato e che, visti i miei trascorsi e la mia professione , toccano le attività Sportive e Motorie di Termoli. E’ passato molto tempo da quando passavo giornate intere al parco comunale soprattutto per dare il mio contributo ai corsi di nuoto che si tenevano in quelle Pseudo piscine, ma credetemi, è veramente un eufemismo chiamarle tali. Non so chi le aveva progettate, volute e finanziate ma se solo i tecnici incaricati da voi amministratori, si rivestissero di Umiltà, capirebbero che in fase di progettazione, sarebbe molto utile chiedere consigli a chi veramente frequenta gli impianti. Mi riferisco, ovviamente, alle Federazioni Sportive interessate e alle Società Sportive del territorio.Vi assicuro che si costruirebbero impianti più funzionali e, quindi, meglio fruibili dalla comunità. Ora invece, ci ritroviamo un mucchio di cemento armato scalcinato in un parco bellissimo. Per non parlare della nuova piscina che per molti anni ha fatto bella mostra con il suo bel tetto in Eternit “per fortuna smantellato“ e la nuova gestione concessa ad una società di Campobasso. Mi chiedo: ma chi era il direttore dei lavori, il progettista e chi non ha ottemperato alla stesura della gestione Nuoto Termoli, rendendola così facilmente attaccabile? Si può risalire a tutti i nomi (non e detto che non lo faccia io) ma nessuno viene accusato di incapacità e di negligenza ma, soprattutto nessuno paga. Non so voi, ma io sono veramente diTermoli e queste cose miei cari, mi indignano non poco. Recentemente mi è giunta notizia che tutto il parco verrà affidato in gestione ad una cooperativa. Non voglio entrare nel merito di tale decisione ma, consentitemi di fare qualche considerazione che mi portano a preoccuparmi soprattutto per il futuro dei campi da tennis e, di riflesso, per tutto il movimento tennistico locale. La storia di quei campi nasce nei primi anni ’70. All’epoca erano in disuso e, sopra ci cresceva l’erba. Fu a quei tempi che il sottoscritto, si recò dall’allora Presidente dell’Azienda Turismo, prof. Ennio De Gregorio, per chiedergli di attivarli visto che la “MIA“ Termoli, come centro turistico non poteva non disporre di una tale struttura sportiva. Il prof. De Gregorio, fu sensibile al problema e mi diede, come si dice Carta Bianca. Così con l’aiuto prezioso del Dott. Franco Dall’Aava, creammo la prima Associazione iscritta regolarmente alla F.S.N (Federazione Sportiva Nazionale ). Ecco come iniziò tutto il movimento tennistico che,

piano piano, divenne tra i più importanti della regione. Con Dall’Ava Presidente, in quel periodo, organizzammo tornei a livello Nazionale di categoria “B“ e, la MIATermoli, ben presto, divenne una tappa importante del circuito nazionale. Ecco signor Sindaco e, soprattutto tu, Enzo Ferrazzano che hai avuto la possibilità di prendere per la prima volta la racchetta in mano e sei stato un assiduo frequentatore di quei campi, vi invito a valutare bene la situazione al fine di migliorarla, non di affossarla. Questa mia è rivolta anche a te Michele Cocomazzi.Ti ricordi quando ti insegnavo a tirare i primi colpi nei corsi dei bambini? l’associazione sta portando avanti l’attività con non pochi sacrifici, nonostante le scarse risorse e senza alcun intervento economico da parte vostra. Ora, pare che gli abbiate concesso solo due campi e la sede. In più come se non bastasse, gli avete imposto un fitto di 800.00 euro al mese. Spero che questa notizia così ridicola non sia vera. Come si può tassare un’associazione che senza nessun fine di lucro svolge un’opera sociale e sportiva così importante??? Cari amministratori, queste iniziative, al contrario di come fate voi, vanno incentivate e promosse per il bene della comunità che voi amministrate. Oltre a questo, pare anche che i corsi della scuola tennis saranno gestiti dalla cooperativa in collaborazione con l’associazione. Bella “macedonia!”. Questi accennati sono solo due punti ma, sono sicuro che ce ne sono ancora altri che alla fine creeranno solo confusione. Scusate se mi domando chi sono gli “scienziati” che hanno pensato e poi avvallato queste cose così assurde. L’incapacità che crea tutto questo disordine è fine a se stessa o è forse voluta…per interessi di vario genere!!! Mi vengono molti dubbi!!! La vita dell’Associazione deve andare avanti al di fuori della gestione della cooperativa…Ascoltatemi!!! Vi faccio questa richiesta così accorata perché quei campi sono come pezzetti del mio cuore, perciò vi esorto con estrema sincerità e fermezza a non fare che la “mia” gente pensi di voi come a dei bambini che hanno tra le mani una bella donna

e … non sanno cosa farne. Signor Sindaco, pochi mesi fa, più volte mi sono incrociato con te a Campobasso dove ti ho esposto l’idea di un progetto volto agli anziani della “mia”Termoli. Mi sembravi entusiasta (o almeno questa è stata la mia impressione), soprattutto perché si dava risalto alla Termolesità (termine a te caro), ci credeva davvero. Così prima di chiederti udienza ufficiale, insieme ad un noto professionista del settore, persona di alto profilo professionale e con grandi capacità, ci recammo dal Direttore Sanitario della ASL di Termoli, dott.Filippo Vitale, per chiedergli cosa potesse fare la struttura da lui diretta a favore dell’iniziativa. La risposta fu che l’attività motoria adattata alla terza età, avrebbe portato un beneficio notevole alla comunità perché la prevenzione volta alla buona salute, avrebbe sgravato di molto l’impegno del sistema sanitario locale.Addirittura ci assicurò la disponibilità di specialisti con un ambulatorio su chi poter contare per due volte la settimana. Cari amministratori, il sottoscritto, dopo interminabili e non proficui anticamere, ho depositato il progetto in segreteria; ne ho parlato con l’avv.Michele Cocomazzi, con Bruno Verini e anche con il tuo vice Enzo Ferrazzano arrivando, così, alla fine della faccenda con un deludente nulla di fatto. Se si considera, poi, che da parte del comune, l’unica incombenza richiesta era solo quella di mettere a disposizione dell’iniziativa nient’altro che un impianto dove poter svolgere l’attività, quindi, senza l’esborso di un centesimo, permettimi, caro Basso, di esternarti tutta la mia delusione mista ad amarezza, soprattutto perché, con il vostro comportamento, non fate altro che togliere a chi ne ha bisogno, quella cosa che, in questi tempi così difficili, risulta essere quasi vitale, si chiama Speranza. Resto comunque a Vostra disposizione per qualsiasi chiarimento o contributo in maniera Interessata. No, non fraintendetemi, il mio interesse non è di natura economica ma è rivolto solo alla risoluzione delle situazioni, di cui sopra, per il bene della comunità e ……….anche vostro.Con cordialità. Bruno Petti

Misericordie, oggi corso per soccorritori TERMOLI –Un corso di aggiornamento sulle tecniche psicologiche in supporto al soccorritore è il tema dell’incontro promosso dalla Misericordia che si terrà questo pomeriggio alle 18 nella sede della Misericordia di Termoli in Via Biferno. Il corso di aggiornamento è riservato ai soccorritori delle Misericordie molisane e vedrà quale relatore un confederato.


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Termoli

20 novembre 2013

Gran manze, il comitato no stalla pone domande all’assessore facciolla BASSO MOLISE – Sul progetto Gran Manze della società Granarolo, che dovrevbbe essere realizzato sul territorio bassomolisano, il comitato “No stalla, Sì Molise Bene Comune” rivolge alcune domande all’assessore regionale alle Politiche agricole Vittorino Facciolla. “In che modo sarà capace di promuovere il trasferimento di conoscenze e di innovazione nel settore agricolo e forestale nelle aree rurali? Secondo quali logiche riuscirà a potenziare la redditività delle aziende agricole e dell’agricoltura e a promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste? Quale sarà la metodologia che consentirà di promuovere

Riunione consiglio comunale CAMPOMARINO – Lunedì 25 novembre alle ore 18 si riunisce in prima convocazione il Consiglio comunale. Nove gli argomenti posti all’ordine del giorno e tra questi: l’approvazione del rogramma triennale 2013 – 2015 ed elenco lavori delle attività di realizzazione dei lavori pubblici; la determinazione aliquota 2013 dell’addizionale Irpef; determinazione aliquote, detrazioni e valori aree fabbricati per l’anno 2013; l’approvazione del Bilancio di previsione 2013 e di quello pluriennale 2013 – 2015.

Guglielmo nominato nella giunta dell’unione dei comuni GUGLIONESI - Il Comune ha aderito all’Unione dei Comuni del Basso Biferno la quale Giunta è composta dai Sindaci o Consiglieri dei Comuni che vi aderiscono. In una delle ultime riunioni, il Consiglio comunale ha provveduto a definire gli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti comunali presso Enti, Aziende ed Istituzioni. Quale rappresentante del Comune di Guglionesi in seno alla Giunta dell’Unione è stato designato il consigliere di maggioranza Giuseppe Guglielmo in sostituzione del sindaco bartolomeo Antonacci.

l’organizzazione della filiera alimentare compresa la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi? Attraverso quali accorgimenti riuscirà a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura ed alla silvicoltura? In che modo contribuirà ad incentivare l’uso efficiente delle risorse ed il passaggio ad un’economia a bassa emissione di carbonio e resiliente al clima del settore agroalimentare e forestale? Attraverso quali canali riuscirà ad adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali?”.

Case popolari, incontro sulle novità della legge regionale COLLETORTO – Questo pomeriggio alle 18 nella chiesa del Purgatorio ci sarà un incontro durasnte il quale verrà illustrata la Legge regionale che indica agli inquilini le misure di modifica per l’acquisto degli alloggi delle case popolari. “Da oggi – spiega il consigliere regionale Salvatore Ciocca - en-

trare in possesso dell’abitazione di residenza di edilizia pubblica è pensabile e realizzabile. Grazie al nuovo regolamento regionale sarà possibile, essendo affittuario di un alloggio rientrante nella suddetta categoria, divenirne proprietario, acquistandolo, non più al valore di mercato, ma calcolandone il valore moltipli-

cando per 100 il valore catastale dell’immobile e sottraendo l’1 per cento per ogni anno di invecchiamento dell’abitazione, fino a un massimo del 30 per cento. L’acquisto delle suddette case è avverabile, oltre che agli attuali affittuari, anche ai di loro figli, purché facenti parte dello stesso nucleo familiare! Mai

come oggi, il sogno di possedere un’abitazione è più che mai realizzabile, grazie all’attenzione verso fasce più deboli di cittadini, che il Consiglio Regionale ha voluto tutelare, incentivando la possibilità di entrare in possesso dell’ abitazione in cui si vive adottando misure congrue per il probabile acquisto”.

Variazioni al bilancio di previsione 2013 MONTECILFONE – Il Consiglio comunale nella riunione dello scorso 7 ottobre ha approvato il Bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario, nonché la re-

lazione previsionale e programmatica e il Bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015. Ma in relazione alle effettive esigenze dei vari servizi d’istituto ed agli impe-

gni intrapresi dall’amministrazione comunale, alcune previsioni del Bilancio del corrente esercizio si sono dimostrate insufficienti per cui si rende necessario apportare

le opportune variazioni. Per questi motivi la Giunta municipale ha deliberato le variazioni di fondi degli stanziamenti del bilancio del corrente esercizio finanziario.

Maltempo, Ciocca incontra Aperte iscrizioni ai corsi di teatro i sindaci del Basso Molise CAMPOBASSO – Questa mattina alle ore 12 presso la sede dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, Il consigliere regionale Salvatore Ciocca incontrerà – assieme all’assessore ai Lavori Pubblici Pierpaolo Nagni e al consigliere Cristiano Di Pietro - i sindaci dell’area del basso Molise colpiti nei giorni scorsi da una forte ondata di maltempo che ha prodotto ingenti danni anche alle infrastrutture viarie.

PORTOCANNONE Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Teatro 2013-2014, organizzati dall’assessorato alla Cultura, la Biblioteca comunale in collaborazione con Laltrotheatro del registai Ugo Ciarfeo. Durante le lezioni si traterranno i temi: Dizione e lettura interpretativa, recitazione e tecniche dello spettacolo. Le domande, la cui presentazione deve avvenire entro il 30 novembre, possono essere consegnate a mano presso la Biblioteca Comunale di piazza Skanderbeg, oppure inviate via mail a bi-

blioteca.pc@tin.it Il modulo da compilare può essere scaricato dal sito del Comune di Portocannone - www.comune.portocannone.cb.it


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Spettacolo

20 novembre 2013

Ambizione dell’arte Il regista molisano Ugo Ciarfeo presenta il nuovo anno accademico della Scuola di teatro di Charles N. Papa PORTOCANNONE - A voler leggere tutta la voglia di fare teatro che c’è in Molise, bisogna dire che un punto fermo, oltre alla volontà generica di ognuno, è la caparbietà di Ugo Ciarfeo. Il regista molisano, ormai tornato in Molise da un decennio circa, dopo la gratificante avventura romana con la sua compagnia “L’altrotheatro”, la trasferisce in regione (lui di Ururi) e a Termoli, dove si è stabilito, propone ogni anno, una scuola di teatro ed un cartellone con attori usciti dalla sua scuola. In seguito alle polemiche sull’uso della galleria civica (dove si svolgevano le repliche), Ciarfeo ha proseguito a proporre teatro in altre location. Nel suo passato va ricordato, negli anni ‘80, l’apertura dell’accademia di teatro Eleonora Duse a Campobasso, scuola dalla quale sono usciti talenti come Antonio Rampino, Pasquale Arteritano, Lino D’Ambrosio, Carla Costa. Oggi Ciarfeo, trova an-

cora il tempo e l’energia, nonostante l’età, di mettersi in gioco e confrontarsi ancora con giovani talenti. Il suo nuovo corso per l’anno accademico 2012/13, si terrà a Portocannone, nelle sale della Biblioteca comunale. La possibilità di iscriversi è aperta a tutti, senza limiti di età, senza specifici titoli di studio e senza particolari attitudini. Questo atteggiamento la dice lunga sul pensiero di Ciarfeo: il teatro è di tutti, può e deve essere di tutti. Ognuno deve avere, almeno una volta, una possibilità. Sono queste le opportunità che vanno colte nella vita, le ‘sliding doors’ del destino, quelle che non fanno avere rimorsi, rimpianti, che fanno esclamare “Ci ho provato”. Chi scrive ha più volte partecipato alle ammissioni alla scuola, e la nobiltà e le fierezza di chi ambisce ad una figura certa d’artista, non sapendo se vi riesce, è da ammirare. Non conta l’età o il ceto, ma la dignità dell’ambizione. Info 086559286.

Cabaret

“Nati per leggere”

CAMPOBASSO - La nuova tendenza nel capoluogo è la ‘cena spettacolo’. Il ristorante Aciniello (Fossato cupo) ha in essere un cartellone che giunge al terzo appuntamento sabato prossimo. Ospite da “Made in sud” sarà Tony Figo. Sono previsti altri personaggi di cabaret anche nel mese di dicembre. Info 3383188333.

Sino al 24 novembre l’Associazione Italiana Biblioteche organizza la prima settimana nazionale di “Nati per leggere”. Una seri di incontri coin i più piccoli, per favorire il loro sviluppo e la loro integrazione in età più adulta nella società ed in famiglia. Oggi, i volontari dell’inziativa, saranno alle 16.30 presso il palazzo della Fondazione Molise Cultura in via Milano per una serie di letture per bambini, di età compresa tra i 6 e i tre anni. Domani saranno a Casacalenda alle 17.00 e venerdì alla libreria La Luna al guinzaglio alle 17.30. Informazioni 3333990145.

Jacovitti, Re del fumetto ROMA - Prosegue sino al 1° dicembre presso il Millepiani in via Odero alla Garbatella, la mostra “Jacovitti, la matita molisana”, inserita nella rassegna “Molise un’altra storia”. Il genio dell’illustrazione e dei fumetti italiano, padre di Cocco Bill, ancora oggi è seguito da appassionati o da nostalgici del Diario Vitt, compagno di scuola degli anni ‘60 e ‘70. Indimenticabili i suoi caroselli e le sue strisce sul Corriere dei piccoli. Il genio del fumetto, con la fantasia che ‘cavalca’ le praterie infinite infarcite di salumi, conta un fan club con circa mille iscritti. Info 0688817620.

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20 novembre 2013

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20 novembre  

Facciolla in caduta libera

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