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ANNO IX - N° 112 - VENERDÌ 18 OTTOBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno alla Squadra mobile

L'Oscar del giorno lo assegniamo alla Squadra mobile. Ancora una brillante operazione degli uomini della questura di Campobasso che hanno mandato all'aria il piano di due pusher che intendevano vendere cocaina in città. Sono stati 'pizzicati' proprio nel momento in cui stavano cercando di preparare il tutto. Un controllo continuo e proficuo del territorio proprio a garanzia della sicurezza dei cittadini e, in questo caso, dei più giovani. Un plauso, dunque, ampiamente meritato per l'assiduo controllo del territorio.

Il Tapiro del giorno a Nicola Cefaratti

Il Tapiro del giorno lo diamo a Nicola Cefaratti. L'assessore alla Mobilità al Comune di Campobasso, dopo avere firmato per la ricandidatura a sindaco di Gino Di Bartolomeo, sembra deciso a seguire altra strada. Eppure, è stato per quattro anni e mezzo assessore nella Giunta guidata proprio da Big Gino. E diventa assai difficile comprendere come sia possibile oggi che lo stesso intenda seguire altra direzione pur restando in esecutivo. Misteri di una situazione politica a palazzo San Giorgio assai confusionaria.


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La consigliera regionale Nunzia Lattanzio non demorde dal dettare le regole della legalità all’interno del gruppo Udeur alla Regione

Non solo Niro, ma anche la Corte dei Conti (legge 213 del 7/12/2012) è chiamata a dirci della legittimità delle spese dei gruppi regionali La dottoressa Nunzia Lattanzio, consigliere regionale dell’Udeur, ha appuntato sul petto un’ulteriore medaglia di merito per essere, ancora una volta, protagonista lineare e trasparente di una pubblica denuncia su come, con quali mezzi e con quali fini, il denaro pubblico una volta nella disponibilità dei gruppi consiliari di Palazzo Moffa prende pieghe, a suo parere, tutt’altro che lineari e trasparenti. Non capitava da decenni che all’interno della realtà consiliare regionale emergesse con tanta chiarezza e determinazione un elemento di “disturbo” della quiete politica in cui, quando ci sono interessi reciproci da coprire, minoranza e maggioranza vanno a braccetto. La dottoressa Lattanzio ha scritto a chiare note, inequivocabili anche allo gnorri che più gnorri non si può, di attendere dal presidente del consiglio Vincenzo Niro, ancorché suo capogruppo all’Udeur e padrone delle prerogative che la presidenza e la reggenza del gruppo gli consentono, di sapere, perché lo sappiano anche i cittadini molisani, come ha speso i soldi del gruppo, e come ha coordinato da 7 mesi circa le 15 persone che lavorano al gruppo, con quale merito ha svolto e continua a svolgere contemporaneamente le funzioni di Presidente del Consiglio e quelle di capogruppo, e infine il perché non le ha consentito di visionare i contratti dei 15, i loro curricoli, le fatture di pagamento e tanta altra documentazione afferente l’attività del gruppo consiliare a cui entrambi appartengono. Così scrivendo la dottoressa Lattanzio rivendica un suo sacrosanto diritto, anche quello, meritevole, di rendersi mezzo e strumento di comunicazione con la società civile onde venga resa edotta, in particolare, dell’uso del denaro pubblico assegnato alla politica e ai politicanti. Ammiriamo la determinazione con cui la dottoressa Lattanzio esercita i suoi diritti e, di converso, con

cui esercita i suoi doveri. Ma vorremmo sommessamente ricordare a lei, a noi, e alla collettività molisana la legge 213 del 7 dicembre 2012, ha affidato interamente alla Corte dei Conti il controllo dei costi della politica delle Regioni (il comma 7 dell’articolo 1 della legge recita testualmente: “Le sezioni regionali della Corte dei conti verificano, con cadenza semestrale, la legittimita’ e la regolarita’ delle gestioni, nonche’ il funzionamento dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e del pareggio di bilancio di ciascuna Regione. A tale fine, il Presidente della Regione trasmette trimestralmente alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti un referto sulla regolarita’ della gestione e sull’efficacia e sull’adeguatezza del sistema dei controlli interni adottato, sulla base delle Linee guida deliberate dalla Sezione delle autonomie della Corte dei conti; il referto e’, altresi’, inviato al Presidente del consiglio regionale. Per i medesimi controlli, la Corte dei conti puo‘ avvalersi, sulla base di intese con il

Ministro dell’economia e delle finanze, del Corpo della Guardia di finanza, che esegue le verifiche e gli accertamenti richiesti, necessari ai fini delle verifiche trimestrali di cui al primo periodo, agendo con i poteri ad esso attribuiti ai fini degli accertamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto e alle imposte sui redditi. Per le stesse finalita’ e cadenze, sulla base di analoghe intese, sono disposte verifiche dei Servizi Ispettivi di finanza pubblica. In caso di rilevata assenza o inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di cui al secondo periodo del presente comma, le sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti irrogano agli amministratori responsabili la condanna ad una sanzione pecuniaria pari ad un minimo di cinque e fino ad un massimo di venti volte la retribuzione dovuta al momento di commissione della violazione”. Toccherà a questo presidio contabile quindi mettere le mani nella faccenda e constatare in che misura siano state o meno rispettate le norme in vigore. Però, siccome le Re-

gioni hanno una loro autonomia anche nel recepire gli indirizzi statali, sarebbe interessante conoscere dalla Lattanzio in che modo, e in che misura, è stato o meno accettato dalla Regione Molise di specificare le spese in un rendiconto, che, stando alla legge, il presidente della Regione dovrà trasmettere alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti entro il 1° marzo, pena il blocco di tutti i finanziamenti e la restituzione di tutte le somme eventualmente già incassate nel corso dell’anno. Ciò per dire che siamo totalmente dalla parte della Lattanzio, ma saremmo un tantino più rassicurati se ci venisse detto e confermato che la Regione Molise ha già definito come e in che modo vorrà corrispondere al dettato della legge 213/2012, perché non rimanga nell’autarchica disponibilità di Niro fornire a lei le notizie che ha chiesto e meno che mai di poterle sottrarle alla Corte dei Conti e, soprattutto, alla collettività molisana. Dardo

Quella delibera che distrugge le voci libere L'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale chiede provvedimenti contro i quotidiani, la stampa on line e i cittadini indignati CAMPOBASSO. Parlare di soldi destinati alla Casta è reato? Parlare di privilegi è offendere l'istituzione? Parlare di benefici ai consiglieri significa rovinare il decoro? In democrazia assolutamente no. Non però così per l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale che ha assunto la delibera n.115 dell'11 ottobre con la quale si ritiene di "dovere tutelare l'immagine e il decoro" del-

l'istituzione messa sotto i piedi da "alcuni quotidiani locali", dalla "stampa on line" e, udite udite dai "cittadini cosiddetti indignati". I primi, per avere data "una falsa rappresentazione della realtà storica"; la seconda, perchè "discredita" il Consiglio e i terzi, per la "persistente campagna denigratoria". A firmare la delibera dell'ufficio di presidenza: Vincenzo Niro, Cristiano Di Pietro, Vincenzo

Monaco, Giuseppe Sabusco. Le istituzioni il rispetto se lo dovrebbero guadagnare sul campo, e non averlo per diritto divino. Fin quando la forma sarà più importante della sostanza sarà difficile guadagnarsi il rispetto della gente, quella che non ha cariche ma che tutti i giorni, al contrario dell'ufficio di presidenza e di quei consiglieri che avallano tali scelte, vive sulla sua pelle la mancanza di istituzioni serie e le difficoltà

per tirare avanti per pagare tasse e balzelli dovuti proprio per coprire la loro autoreferenzialità, l'arroganza e la sicumera dei privilegi. Il tono e le parole dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale tradiscono senza dubbio attitudini tardo borboniche. Chiedere rispetto senza darlo, pretendere rispetto senza esserselo guadagnato. Ma non è democrazia e, soprattutto, non è rispetto per i cittadini.


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Manze e biogas: la replica

di Ruta e i dubbi irrisolti Abbiamo preso atto ieri della replica del senatore Ruta che precisa di come il contratto di lavoro commissionato al fratello da due aziende non abbia nulla a che fare con le12mila manze che lo stesso Ruta vuole portare in Molise. Al senatore del Pd è piaciuto poco sia l’accostamento con il letame d’oro, sia quello tra politica e affari, sia appunto con il progetto granmanze. La presa d’atto ha portato ad una riflessione con conseguenti domande. Al senatore piace poco l’accostamento con i liquami. E come mai non si infastidisce quando di tali liquami si parla per descrivere le conseguenze che ci sarebbero in basso Molise dove dovrebbero essere ospitate le 12mila manze? Poi c’è l’aspetto politico: l’accostamento tra politica e affari sembra essere per il senatore un’offesa. “La mia storia personale racconta della distanza, mia personale, tra politica e affari. Da sempre”. Prendere atto che in Molise esiste ancora qualcuno che fa politica per passione e non per guadagnarci su, non può che far piacere di questi tempi. Però, come mai lo stesso Ruta ha ripiegato sulla candidatura del presidente della Regione Molise? Come mai tace su tante coincidenze? Infine, veniamo all’argomento portante: le granmanze e il contratto del fratello. Assodato che il senatore dica la verità, la coincidenza tra il settore oggetto del contratto e quello dell’insediamento che si vuole fare in Molise lasciano comunque perplessi. L’impianto a biogas di cui parla il contratto riguarda la realizzazione di integratori zootecnici. Quindi, considerando che poi gli animali dovrebbero mangiare tali integratori, questi non possono essere composti da letame o liquami.

Ma sul contratto si legge anche: “L’appaltatore assume l’incarico di realizzare l’impianto e la sua messa in opera con le seguenti modalità: (Sistema zootecnico) costruzione o ristrutturazione di stalle e strutture atte alla raccolta e stoccaggio temporaneo di liquami zootecnici, realizzando un impianto per la produzione di biogas e conversione in energia elettrica e termica”. Tant’è che, secondo quanto si legge sempre sul contratto, “il committente – cioè il fratello del senatore – intende insediare l’impianto oggetto sulla presente scrittura su terreni agricoli siti in Casacalenda” di proprietà non riferita al cognome Ruta. Inoltre, nel voler essere troppo puntigliosi, il senatore ribadisce la sua personale distanza degli affari. Ma mai nessuno ha scritto del suo coinvolgimento personale nel nome di Roberto Ruta. Il contratto porta il nome del fratello. E le regole delle coincidenze che hanno crocifisso politici di diverso schieramento con figli, sorelle e cognati, o valgono per tutti o per nessuno. Così come di una strana coincidenza trattasi la data del contratto: 25 marzo 2013. Un mese dopo le elezioni. Si accetta la dichiarazione che “le manze non c’entrano nulla, semplicemente nulla”. Ma i dubbi esposti sono legittimi? red.pol.

Ricchi e poveri a Palazzo Moffa: ecco i redditi degli eletti del Molise Fabbricati, terreni, partecipazioni societarie, azioni e tanto altro sui rappresentanti della Regione che si sono aumentati l’indennità CAMPOBASSO. Aumentare l’indennità dei consiglieri è già di per se uno schiaffo alla crisi in cui versa la popolazione. Ma evidentemente la scelta della “casta” è stata dettata dalla miseria del reddito Irpef dichiarato nel 2012. Iniziamo dal presidente della Regione. Paolo di Laura Frattura, quando ancora non era governatore, ha dichiarato un reddito Irpef loro di 156.901 euro. Ma non è il più ricco di Palazzo Moffa. Tra gli attuali consiglieri, escludendo il sospeso Michele Iorio che ha comunque un reddito di 202mila euro, il nome di Frattura viene dopo quello di Giuseppe Sabusco (con 190.996 euro). Sono loro che vincono le prime due medaglie. Al bronzo ci pensa Nicola Cavaliere: 139mila 824 euro. Più povera Angiolina Fusco Perrella con la miseria di 133.467euro. Poi c’è l’attuale assessore Facciolla, l’avvocato che appena il mese scorso ha dichiarato: “Delle indennità non me ne frega un’emerita mazza”. Lui, prima di entrare in Consiglio regionale, ha dichiarato un reddito di 106mila e rotti euro. Non se la passano male neppure Carmelo Parpiglia (102.280), Francesco Totaro (101.604) e Michele Petraroia (100.705). Sono loro gli unici ad avere un reddito a sei cifre. Gli altri a confronto se la passano maluccio. Prendiamo ad esempio il presidente del Consiglio Vincenzo Niro con appena 88.385 euro seguito da Nico Romagnulo (con 81.886euro) e Salvatore Micone con 45.180 euro. Per tutti, ovviamente, si segnala il mancato consenso da parte dei parenti entro il secondo grado che non hanno appunto consentito la pubblicazione del loro reddito. Poi c’è Filippo Monaco, con 43.785, Cristiano Di Pie-

tro con appena 34.732 euro. Ormai non porta guadagno neppure fare il dentista. Per lo meno se si guarda il reddito di Nico Ioffredi, il cognato del presidente Frattura, che chiude il 2012 con un reddito Irpef di appena 27.683euro. Un po’ più ricco di Ioffredi è Domenico Di Nunzio con 32.315 euro. Nunzia Lattanzio e Patrizia Manzo si contendono gli ultimi due posti tra i redditi a cinque cifre: 15mila euro per l’esponente dell’ìUdeur, 13.704 euro per l’esponente del Movimento 5 stelle. Zero invece il reddito del disoccupato più famoso del Molise: Antonio Federico. Anche i ricchi piangono: urge una colletta Sorprendente se non strabiliante i redditi di Salvatore Ciocca, il comunista che viaggia in jacquard e porta al polso il Corum da 15mila euro (a meno che non sia un tarocco), e di Vincenzo Cotugno, il cognato dell’eurodeputato del Pdl Aldo Patriciello. Ciocca, a parte il disoccupato dei grillini, è in assoluto il consigliere con il reddito più basso. Nonostante il suo ruolo di consigliere regionale , ha appena 7.358 euro. E che dire del cognato illustre del politico di Venafro? Cotugno ha un reddito di appena 9.593 euro. Insomma, in base alla reddito dichiarato, Salvatore Ciocca ha avuto un’entrata mensile, nel 2012, pari a 613 euro. Cotugno appena 799 euro al mese con cui mantiene un’Audi A8 in comproprietà con la moglie. Nagni e Scarabeo: non pervenuti I due assessori, uno dell’Idv l’altro del Pd, sono un’incognita. Per Pierpaolo Nagni, assessore non consigliere, c’è l’Unico 2013: impresa in contabilità ordinaria 3.680 euro. Per Scarabeo invece risulta solo una quota nella società di famiglia del 49,45%.


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Incontro al parlamentino regionale di Via Genova del nuovo direttore generale della Regione coi direttori in organico

Di Mirco li ha voluti conoscere e guardare in faccia uno ad uno Bene le strette di mano e i sorrisi di circostanza, meglio però l’introduzione di una nuova metodologia di lavoro, comunque un sistema che riesca a distinguere le unità direttoriali che valgono da quelle che da lunga pezza si sono adagiate sul già visto, sul già fatto, sul “tiriamo a campare” Nome, cognome, qualifica, e stretta di mano: uno ad uno i direttori della Regione Molise hanno conosciuto e preso così confidenza con il nuovo direttore generale Pasquale Mauro Di Mirco, che li ha appositamente convocati nel parlamentino di Via Genova ieri l’altro, pomeriggio. Gradita sorpresa per molti, ché mai un direttore generale aveva inteso fare altrettanto per rompere il ghiaccio, per intrattenersi in forma confidenziale coi suoi più diretti collaboratori prima di assumere ruolo e funzione che, se vorranno essere svolti coi crismi della legalità, dell’efficienza, dell’efficacia e della trasparenza lo dovrebbero vedere impegnato da mattina a sera nel tentativo di ricomporre un ente che nel corso dei decenni ha ceduto su tutti i fronti, sfinito, demotivato, abborracciato. Vanno bene le strette di mano e i sorrisi di circostanza, aiutano a creare un clima di cordiale rispetto, meglio però l’introduzione di una nuova metodologia di lavoro che porti ad emergere valori professionali, se ci sono, necessità di aggiornamento altrettanto, comunque un sistema che riesca a separare il grano dall’oglio, ovvero le unità direttoriali che valgono da quelle che da lunga pezza si sono adagiate sul già visto, sul già fatto, sul “tiriamo a campare”. Cinquantatré direttori di servizi e centinaia di uffici da mettere a fuoco costituiscono il banco di prova del direttore generale, delle sue prerogative, delle sue esperienze, della sua volontà di dare e realizzare un segno nuovo. Una Regione snella, dinamica, volitiva, presa e compresa nella missione di offrire servizi e risposte concrete all’utenza e non più piegata su se stessa, stanca, avvilita, asservita fino all’inverosimile al potere politico che, a sua volta, si serve dell’acquiescenza altrui per

mantenere inalterate le clientele e i favoritismi. Ad esempio, nonostante l’esistenza di una legge regionale che obbliga la rotazione dei direttori, non c’è un provvedimento della direzione generale in tal senso a leggere la cronistoria regionale. E lo si è sempre capito. Direzioni generali e potere politico sono stati finora strettamente connessi, non solo su base fiduciaria quanto, soprattutto, sulla soggezione e, peggio ancora, sulla gratitudine dei Dg ai presidenti che li hanno nominati. Non vorremmo che Pasquale Mauro Di Mirco sia la continuazione di questa deleteria condizione e sia costretto, per soggezione e per riconoscenza, a deflettere dalle sue notevoli funzioni e responsabilità. Il rischio è nelle cose, nella maniera stessa in cui s’è proceduto da parte della Regione a selezionare gli idonei a ricoprire il ruolo mettendoli tutti sullo stesso piano e lasciando ai vertici politici e amministrativi la facoltà di scegliere a piacimento e non già in base ad una graduatoria di merito, alimentando il sospetto che alla base della individuazione vi fosse più l’utilità della scelta che il valore della professionalità. Il Dg Di Mirco ha tutto, dicono, per evitarsi di cadere nella spirale politica e amministrativa cui abbiamo fatto cenno. Se sia vero o meno, lo si potrà capire subito. Dal momento in cui dovrà collocare i direttori dei 53 servizi regionali e dare un costrutto operativo agli uffici. Qualche settima e sapremo se c’è del nuovo in Di Mirco o s’è la continuazione imperterrita del vecchio. Dardo

"Si tartassano sempre i soliti" Per l'Ugl la legge di stabilità impoverirà ancora di più il Paese CAMPOBASSO. A quanti, nel governo e non solo, leggono una sostanziale neutralità nella Legge di Stabilità, l’Ugl risponde che invece il ddl è devastante per coloro che ormai sono stremati dalla crisi avendo subito un progressivo depauperamento del potere d’acquisto degli stipendi, un ridimensionamento delle loro aziende e la perdita del lavoro”. È questo il commento della segreteria dell'Ugl, al documento varato ieri sera dal Consiglio dei Ministri. “Ai circa 3 milioni di lavoratori pubblici – sottolinea il sindacato – viene depredato tutto; alle famiglie e ai proprietari di una prima casa è stata fatta rientrare dalla finestra la Trise, ben peggiore dell’Imu; ai lavoratori con il taglio di cuneo fiscale sarà corrisposta più o meno un’elemosina; ai cassaintegrati e ai due milioni di famiglie e ai 5 milioni di individui in povertà assoluta sono state destinate risorse insufficienti a risollevare la loro già problematica sopravvivenza. Il mancato taglio alla Sanità è solo una compensazione mediatica, mentre il Sud, cioè il territorio più disastrato d’Italia, è stato totalmente ignorato”. “Con questa base di partenza – conclude l'Ugl – c’è ben poco da sperare per il futuro. Un rilancio della nostra economia può esserci solo attraverso una “rianimazione” del mercato interno da tempo in stato comatoso, uno stato dovuto proprio all’impoverimento del ceto medio-basso, il quale grazie alla Legge di Stabilità sceglierà ancora una volta di contrarre i consumi. Di conseguenza non arriverà alcun impulso né alle produzioni tantomeno ai posti di lavoro”.

Il Forum del trasporto locale torna a sottolineare la necessità di ulteriori provvedimenti

Termini, un buon inizio ma molte ancora le criticità CAMPOBASSO. I responsabili del FORUM TPL-Trasporto Pubblico Locale del Molise – fondato dalle associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori – apprendono con soddisfazione che sono

state accolte alcune delle loro proposte, già in precedenza formalmente presentate all’Assessore Regionale di competenza in merito al binario di arrivo e partenza alla stazione Termini. "Sono state messe in atto opere d’intervento sulla

piattaforma del binario 20 bis della stazione di Roma Termini, punto di arrivo e di partenza per i viaggiatori molisani. Segnalatori acustici e panchine rappresentano un evidente passo in avanti, ma i disagi per i viaggiatori non sono stati del tutto eliminati; ricordiamo la mancanza di obliteratrici nei pressi del binario, la mancanza di una copertura che consenta un’attesa dignitosa al riparo dagli eventi atmosferici, la mancanza di un distributore di prodotti di ristoro, e soprattutto un’indicazione chiara e stabile all’interno della stazione Termini che informi in tempo utile i viaggiatori dei treni molisani in modo da evitare le ormai consuete maratone verso il binario interessato. I segnali sono positivi ma la strada è ancora lunga".


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Ciò che poteva essere e non è stato I milioni di euro del fantomatico Decreto 43 dissolti tra le pieghe dell’inefficienza e dell’indifferenza regionali Del Molise di ieri, preparatorio del Molise di oggi, sarebbe stato bene che l’elettorato avesse tenuto conto per evitare di avere ancora tra i piedi gli infingardi di sempre A 11 anni del drammatico (per il numero delle vittime, ricordiamole, i 27 bambini della scuola elementare Jovine e la maestra) terremoto del 31 ottobre 2002 e a 10 anni dalla grave alluvione del 23, 24 e 25 gennaio 2003, dobbiamo prendere amaramente atto che gran parte delle risorse che furono chieste ed attenute non hanno generato gli effetti sperati. Il terremoto ha succhiato milioni e milioni di euro lasciando dietro di sé tutt’ora malumore e scontento nella popolazione del cratere sismico e il vezzo mai spento della speculazione politica oggi, come ieri, nelle mani di mestieranti della protesta con tornaconto personale: obiettivo le stanze dei bottoni. L’enorme “monte premi” in milioni di euro fu messo nelle mani di una fantomatica cabina di regia (la locuzione va ancora di moda), regolato, sul piano giuridico e amministrativo, dall’altrettanto fantomatico Decreto 43, sottoscritto da Michele Iorio nella veste di commissario a ciò delegato con ordinanza del Presidente del consiglio dei Ministri del 18 marzo 2005, n.3414. Con questa premessa entriamo ancora una volta nel solco dei finanziamenti, dei progetti, e delle opere che sono mancate all’appello per evidente, inconfutabile, inefficienza molisana (politica, tecnica e amministrativa) di cui, da queste colonne stiamo dando un rendiconto sotto il titolo ”Ciò che poteva essere e non è stato”. Tantissime cose potevano essere e non sono state, finite nel nulla, con un corredo di miseria morale e di gravi responsabilità dei protagonisti, peraltro mai fatte emergere da chi avrebbe avuto titoli per esaminarle e giudicarle. Il Molise è questo: valanghe di provvedimenti amministrativi, di finanziamenti, di convegni, di dibattiti, di tavole rotonde, di promesse e di … “Decreti” che alla resa dei conti, al tirar delle somme, si rivelano insufficienti e inefficaci. Molti protagonisti di questa evanescenza amministrativa sono sulla breccia, siedono nei consessi pubblici, mettono in tasca denaro pubblico come per il passato, senza alcun merito evidente, mercé la capacità istrionica di manipolare i meccanismi interni dei partitici per essere candidati e i meccanismi elettorali per rimanere a galla.

Anche Michele Iorio, se non fosse incappato nella “severità” della legge Severino sarebbe tra i protagonisti di allora, protagonista tutt’ora. Che cosa poteva essere e non è stato del Decreto 43? Di sicuro non i 20 milioni di euro destinati a Campobasso; i circa 8 milioni di euro per l’Interporto di Termoli, e i circa 10 per lo sviluppo delle telecomunicazioni (per entrambi i finanziamenti il soggetto attuatore era la Regione Molise che può confermare e, se del caso, rettificare o smentire); la realizzazione di un Hospice a Campobasso. Probabilmente (l’avverbio dubitativo è dovuto alla difficoltà di accedere alle fonti, tanto e così variamente descritte nel

Decreto 43) non sono stati la realizzazione di un unico blocco operatorio per tutte le discipline chirurgiche a Isernia; il completamento del centro iperbarico di Termoli e l’acquisizione di tecnologie avanzate per i sistemi diagnostici e i processi di sterilizzazione rapida; i 6 milioni di euro per San Giuliano di Puglia, Casacalenda, Sant’Elia, Campodipietra, Ripabottoni, Palata, Castelbottaccio, Toro, San Giovanni in Galdo, Vinchiaturo e Mafalda per la realizzazione di strutture socio-sanitarie per anziani, centri sociali, comunità d’alloggio, centri socio-educativi, ristrutturazioni di immobili comunali per residenze protette per anziani e centri di servizi territoriali per l’accoglienza. Probabilmente non sono

stati (in toto o parzialmente) i 13 milioni di euro per il miglioramento dei trasporti e della viabilità nei Comuni di Poggio Sannita, Roccasicura, Petacciato, Trivento, Montefalcone del Sannio, Castelpetroso, Pettoranello, Termoli, Macchia d’Isernia, Acquavia d’Isernia, Gambatesa, Duronia, Tavenna e Castellino del Biferno, incluso i fondi in favore delle Comunità Montane “Alto Molise” e “Centro Pentria”, che frattanto sono spirate. Di questo Molise di ieri, preparatorio del Molise di oggi, sarebbe stato bene che l’elettorato avesse tenuto conto per evitare di avere ancora tra i piedi gli infingardi di sempre. Tranne ad esserlo per se stessi. Dardo

Ex Cattolica, oggi la protesta A fine mese a casa 45 infermieri. Continua a mancare un piano programmatico CAMPOBASSO. Oggi in piazza la protesta dei lavoratori della ex Cattolica di Campobasso contro i 45 licenziamenti, alla quale potrebbero seguirne altre per ulteriori realtà oggi in bilico. E' la logica conclusione dell'assenza di un piano programmatico per la gestione della sanità in Molise. Il presidio privato di Tappino, che si avvale tra l’altro di cospicue risorse finanziarie regionali, è sull’orlo di una crisi irreversibile. Ciò che si va delineando è solo un tassello nel buio di manipolazioni, interpretazioni e determinazioni che da anni stanno accompagnando ipotesi di piano sanitario nella sua vana ricorsa all’equilibrio di bilancio. Presidenti di giunta, commissari ad acta e sub-commissari non hanno cavato il ragno dal buco. Tremebondi e incerti sui tagli e la riduzione dei presidi ospedalieri ma pronti a rimpallarsi accuse e responsabilità e beccarsi come galli nel pollaio mentre le liste di attesa si gonfiano a dismisura e i servizi si reggono grazie solo ai tripli salti mortali di chi lavora. Ma intanto negli ospedali restano i problemi di sempre: la difficoltà di accesso (liste d' attesa e sovraffollamento) carenza di comfort alberghiero, ma soprattutto l' irrazionalità organizzativa con doppioni, sacche di inefficienza, acquisto di beni e servizi che consentono clientelismo, affari, tangentocrazie. E, poi, il grande vuoto della sanità è la medicina del territorio; non quella del medico di famiglia, migliorabile ma buona, ma quella che vede la carenza dell' assistenza domiciliare integrata, dell' ospedale a domicilio, delle residenze protette per anziani e disabili.

"Accreditare" il privato, ma anche il pubblico, dovrebbe essere la funzione primaria dell' istituzione politica, la quale è chiamata a garantire che tutti gli ospedali del servizio sanitario, siano essi di proprietà pubblica o di proprietà privata, diano prestazioni pubbliche di pari qualità . Solo così si otterrà un risparmio globale che consentirà di colmare il vuoto dell' assistenza sul territorio. Al contrario, è perlomeno singolare l' atteggiamento di quanti, facendosi paravento della difesa dei bisognosi, difendono l' esistente che è il disservizio per tutti. Per una volta si abbia a cuore il bene e la salute della gente.

Sulla questione del centro medico l'intervento di Michele Iorio

"Una soluzione da trovare subito" CAMPOBASSO. "Non è possibile attendere oltre per avere una parola di chiarezza da parte della Regione sulla Centro di Alta specializzazione Giovanni Paolo II e in special modo sulle sorti delle varie decine di dipendenti che sono alle soglie del licenziamento". Così l'ex presidente della Regione Michele Iorio. "Da quanto si apprende dagli ambienti di stampa e

dalle comunicazioni più o meno ufficiali, pare che il Presidente della Regione stia lavorando, con un certo riserbo, all’integrazione del Centro Giovanni Paolo II con il Cardarelli. Un progetto su cui ho avuto modo di spendermi in prima persona lavorando ad un percorso graduale ma deciso che integrasse il pubblico con il privato, garantendo un futuro ad en-

trambi e realizzando un’offerta sanitaria adeguata alle esigenze del Molise. All’epoca fui attaccato con grande veemenza da più parti e principalmente dal Comitato Pro Cardarelli. Comitato che oggi tace, non si capisce se per accondiscendenza politica o perché i loro componenti hanno preso atto di star sbagliando e si sono convinti della bontà

della nostra scelta. Ad ogni modo, stante il riserbo del caso per l’operazione che si starebbe realizzando, è il caso che per la sua conclusione si accelerino al massimo i tempi e che la Regione Molise dica cosa vuole fare per il futuro per scongiurare i licenziamenti, dare serenità ai lavoratori e impiegare le loro professionalità nell’attività quotidiane del Centro per meglio assistere chi vi si cura. Questo silenzio della Regione è assordante e ha effetti devastanti nella vita di tante persone".


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Campobasso

18 ottobre 2013

Dossi artificiali, pericoli per auto e pedoni Silenzio dell'assessore Cefaratti anche alla lettera degli avvocati Cima e Colucci con la quale si denunciava il contrasto con il Codice della strada CAMPOBASSO. Nemmeno una lettera degli avvocati Cima e Colucci ci ha potuto sulla non rispondenza dei dossi artificiali sparsi sulle strade della città di Campobasso. Nemmeno l'assessore alla mobilità, Nicola Cefaratti, è riuscito mai a dire una parola su questi pericoli per le auto e per gli stessi pedoni. Non sono dossi di rallentamento della velocità (se lo fossero avrebbero dovuto ottenere particolari autorizzazioni degli Uffici preposti del Ministero dei Trasporti) ma una insidia (reato perseguibile penalmente a carico di chi la crea) per gli automobilistici tant’è che c’è una diffida in giro per Palazzo san Giorgio che però nessuno se ne cura. Sono interventi tecnici non sempre corrispondenti alle regole imposte dal codice della strada e

per questo, ripetiamo, si trasformano in un’insidia per chi guida niente affatto aiutato dalla segnaletica verticale. Campobasso è stata riempita di questi interventi che l’hanno resa ancora più approssimata di quanto già era, resa tale da anni di incuria, di pressappochismo e di dilettantismo amministrativo. Esteticamente non ne parliamo! Un imbrattamento delle sedi stradali, un inquinamento visivo, e un modo peregrino di spendere il denaro pubblico, ancorché fornito dal Ministero per le Infrastrutture e Trasporti nell’ambito dell’azione 3 del Progetto Pilota sulla sicurezza stradale. Ma se , per come sono realizzati e mantenuti, ovvero senza il rispetto delle norme in vigore e della colorazione per essere distinti da parte di chi

guida, non producono il rallentamento della velocità degli autoveicoli, di grazia a cosa servono? A quanto pare sono considerazioni che gli apparati tecnici e

amministrativi e politici di Palazzo san Giorgio non intendono tenere conto, come sta succedendo in questi giorni. Ma, dicevamo, siamo da anni in una

Arrestati con la cocaina in tasca Due pusher fermati sul piazzale di un supermercato dalla Squadra mobile

ANNUNCIO Primario studio commerciale ricerca, per la propria sede di Campobasso, neo laureati in discipline economiche o diplomati in ragioneria per inserimento, nel proprio organico, di personale addetto alla elaborazione dati e tenuta contabilità fiscali. È richiesta una disponibilità immediata. Gli interessati possono inviare un curriculum vitae all’indirizzo email segreteria@studiosaluppo.it, ovvero al numero di fax 0874628782.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

CAMPOBASSO. Arrestati dagli uomini della Squadra Mobile della questura di Campobasso, ieri mattina intorno alle 10.00 nello spiazzale di un supermercato di via Puglia, due pusher (F.T., 44enne e F.P., albanese 35enne, entrambi provenienti da Mondragone) trovati in possesso di circa 50 grammi di cocaina pura. Gli uomini sono stati tratti in arresto mentre cedevano la sostanza stupefacente a chi ne avrebbe poi ricavato circa 200 dosi da immettere sul mercato. I tre acquirenti, presumibilmente originari di Campobasso o limitrofi, sono fuggiti alla vista degli agenti. Il guadagno che si sarebbe potuto ricavare dalla vendita della droga si aggira intorno ai 10.000 euro. Uno dei due arrestati, F.T., nel tentativo di scappare, ha gettato la droga dietro ad una

siepe, recuperata poi dagli agenti. I dati dell’operazione sono stati illustrati alle 12.00 in conferenza stampa. Si tratterebbe in sostanza di un nuovo circuito per il traffico di stupefacenti: “Siccome i molisani – si apprende dalla conferenza – avrebbero non poche difficoltà ad acquistare in Campania stupefacenti da portare in Molise, per via degli stretti controlli attuati dalle forze dell’ordine, si starebbe diffondendo la pratica di consegnare la droga a domicilio dopo aver stretto accordi telefonici con gli acquirenti”.

transizione amministrativa che fa scempio delle regole, delle disposizioni, delle ordinanze permettendo così che l’anarchia prenda quota e si confermi.

D’Annunzio e il presente Leo e Lions hanno organizzato un incontro letterario a Campobasso CAMPOBASSO. LEO e LIONS Club Campobasso organizzano un incontro letterario dal titolo: «l’Infinito Presente. Gabriele D’annunzio e le sue muse » Domenica 20 ottobre 2013 alle ore 17,00 presso la Sala Conferenze dell’Hotel Don Guglielmo in Campobasso, in occasione dei 150 anni dalla nascita del poeta Vate di noi italiani Gabriele D’Annunzio, si terrà l’incontro letterario: L’infinito presente. Gabriele D’annunzio e le sue muse. L’incontro è organizzato dalle Associazioni LIONS e LEO Club Campobasso. I presenti vivranno un’affascinante viaggio tra i carteggi e le poesie d’amore più belle di ogni tempo lette dalla Poetessa Maria Pia De Martino accompagnata dalla prosa del Professor Limone e dal violino di Giada Matropietro. Interverranno: Maria Pia De Martino – Poeta e critico letterario, Presidente Associazione Culturale Le Nuvole, Napoli. Giuseppe Limone – Filosofo. Seconda Università degli Studi di Napoli. Angelo Cocozza – Associazione Le Nuvole – Peter Russell. Alberto Settembrini – Presidente LEO Club Campobasso. Stefano Maggiani – Presidente LIONS Club Campobasso. Valerio Palange – Cerimoniere LEO Club Campobasso.

Dove acquistare il libro CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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Campobasso

18 ottobre 2013

VERSO IL VOTO

Candidati sindaco, tra i papabili spunta Cannata Strano come ancora non spunti il nome dell’ex rettore tra i candidati sindaco al Comune di Campobasso . E invece, eccolo qua. Giovanni Cannata potrebbe essere uno dei competitor alle elezioni comunali di maggio. Il passaggio del professore alla politica non sarebbe una novità, già in passato è stato proposto come alternativa a Michele Iorio, il nome circolava anche alle comunali del 2009, lo scorso febbraio avrebbe dovuto candidarsi al Senato con il movimento Costruire Democrazia ma poi non se ne fece più nulla. Ora, ecco che, di nuovo, balza fuori il nome

di Cannata come papabile candidato sindaco di Campobasso. Il punto è: chi si accaparrerà l’ex magnifico? Centrodestra, centrosinistra o, come già si mormora, la solita mescolanza di forze che, pur avendo un orientamento abbastanza definito, si uniranno per l’occasione perché , come si suol dire, al di là del colore politico conta la validità del progetto. Il problema non è piazzare il candidato da una parte o dall’altra ed etichettarlo ma allearsi anche trasversalmente perché l’obiettivo è vincere. Ormai i cittadini sono abituati, hanno capito come funziona la “giostra eletto-

rale”, hanno già assistito a strani incroci digerendo connubi improponibili. Quindi, nessuno si stupirebbe o griderebbe allo scandalo se forze politiche opposte o nomi inaccostabili fino a qualche tempo fa ma ora magicamente in sintonia, accarezzassero l’idea di sostenere la candidatura di Cannata. Del resto, volendo, tutto si può fare. Basta la “maestria del chirurgo”, la “capacità persuasiva dell’avvocato”, un bel maquillage e il gioco è fatto. I nemici, all’occorrenza, diventano amici, alleati e portatori di voti. Teresa Manara

Campobasso: Via Matris off-limits di Massimo Dalla Torre Campobasso città giardino ma soprattutto tranquilla. Questo era, perché ora non lo è più, il tratto che distingueva il capoluogo del Molise. Una città che, dopo un primo impatto che poteva sembrare negativo, una volta conosciuta e vissuta, per il tessuto sociale pulito, difficilmente si dimenticava, anzi c’è stata gente che si è stabilita senza nessun ripensamento. Oggi, tutto questo, è un ricordo lontanissimo affidato ai rac-

La Via Matris

conti di quelli che hanno i capelli grigi che, con nostalgia, parlano di Campobasso oramai avvolta dalle nebbie del tempo. Le quali, una volta svanite in maniera surreale, mostrano situazioni di cui bisognerebbe vergognarsi, ci riferiamo alla questione “Via Matris” che da mesi versa in condizioni di abbandono totale, come palesato dalle immagini girate da un’emittente televisiva locale. Immagini che lasciano senza parole e che nell’assurdità della situazione fanno gridare

allo scandalo. Senza voler colpevolizzare nessuno, anche se da cittadini e operatori dell’informazione è nostro dovere portare all’attenzione del lettore situazioni che hanno dell’inverosimile, come nel caso di specie, ci piacerebbe capire perché accadono queste cose. Cose che si palesano nello sconcerto più disarmante specialmente quando ci si ferma dinanzi ai cancelli della “strada” resa inaccessibile per la presenza di lucchetti. Sbarramenti che non permettono più di poter godere di un angolo cittadino in cui l’appellativo di “città giardino” fino a qualche anno fa trovava pieno fondamento. A completare l’opera di degrado: lampioni rotti, cartelli indicativi arrugginiti e accartocciati sugli alberi anche questi non curati, ma soprattutto la presenza d’immondizia che fa da pendant con i parcheggi abusivi a ridosso sia dell’entrata sia dell’uscita della “location” che si inerpica piacevolmente fino a raggiungere il castello Monforte altro simbolo cittadino anch’esso in semi “quiescenza”. Simbolo salvato dal panorama che fa spa-

ziare l’occhio a trecentosessanta gradi sulla città, dal sagrato ai caduti della grande guerra e dalla stazione meteorologica dell’aereonautica militare che attrae, si fa per dire, l’attenzione di qualche sporadico visitatore che conosce Campobasso perché negli annunci radiofonici riguardanti le condizioni meteo climatiche si parla di Campobasso-castello Monforte. Cose che evidenziano come il tessuto sociale registra distonie tant’è che la fruibilità di questi beni è divenuta un optio-

nal. Parola che deve far pensare attentamente a quello che accade che, se non arginato in tempo, e le avvisaglie ci sono tutte, può innescare una reazione incontrollabile da parte di chi non si riconosce assolutamente in questa situazione. La quale, rischia di vedere la città colorarsi sempre più di nero colore del menefreghismo, sostantivo che indica atteggiamento ostentato di non interesse rivolto tra l’altro verso una cosa che non è certamente né il verde né Campobasso.


I vostri ๏ฌgli metteteli sulla buona strada. Alla sicurezza pensiamo noi.

CAMPOBASSO - ISERNIA - ROMA G

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6.10 6.10 6.35 7.00 7.00 77.25 .25 9.10 9.10

7.30 7.30 77.55 .55 8.20 8.45 110.30 0.30

9.30 9.55 10.20 10.20 10.45 10.45 12.30 12.30

13.30 13.30 113.55 3.55 14.20 14.20 14.45 14.45 16.30 16.30

17.30 17.30 17.55 17.55 18.20 18.20 18.45 18.45 2 20.30

CORSE COR SE CAMPOBASSO CAMPOBASSO BOJANO BOJANO ISERNIA VENAFRO VEN AFRO ROMA ROMA

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110.00 0.00 9 9.35 9.10 9. 10 8 8.45 77.00 .00

14.30 14.30 114.05 4.05 13.40 13.40 113.15 3.15 111.30 1.30

116.30 6.30 116.05 6.05 115.40 5.40 115.15 5.15 113.30 3.30

18.00 18.00 117.35 7.35 117.10 7.10 116.45 6.45 115.00 5.00

21.30 21.30 21.05 21.05 20.40 20.15 20. 15 118.30 8.30

TERMOLI - CAMPOBASSO PERUGIA - SIENA - FIRENZE CORSE COR SE

G : DDAL AL LLUNEDรŒ UNED ALL ALLAA DOMENIC DOMENICAA E FES FESTIVI TIVI F : DDAL AL LLUNEDรŒ UNED AL SSABATO ABATO FERIALI

TERMOLI - ISERNIA - ROMA F

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6.05 6.23 7.35 7.35 77.45 .45 8.10 8.10

7.30 7.30 77.48 .48 9.00 9.10 9. 10 9.35

9.00 9.18 9. 18 10.30 10.30 10.40 10.40 111.05 1.05

14.00 14.00 114.18 4.18 15.30 15.30 15.40 15.40 16.05 16.05

17.00 17.00 117.18 7.18 18.30 18.30 18.40 18.40 19.05 19.05

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CORSE COR SE TERMOLI TERMOLI SAN SALVO SALVO MARIN SAN MARINAA ISERNIA ISERNIA VENAFRO VENAFRO ROMA R OMA

F : FERIALE D : DOMENIC DOMENICALE ALE *





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15.55 15.55 115.37 5.37 114.25 4.25 114.15 4.15 113.50 3.50

19.15 19.15 118.57 8.57 17.45 17.45 17.35 17.35 17.10 17.10

19.15 19.15 118.57 8.57 17.45 17.45 17.35 17.35 17.10 17.10

23.25 23.077 23.0 221.55 1.55 221.45 1.45 221.20 1.20

24.55 24.55 24.37 24.37 23.25 23.15 23. 15 22.50

112.00 2.00

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CAMPOBASSO - TERMOLI - RIMINI FORLรŒ - IMOLA - BOLOGNA CORSE COR SE

CORSE CO ORSE

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5.00 5.25 5.55 6.25 7.45 7.45

8.00 8.25 8.55 9.25 10.45 10.45

14.15 14.15 14.40 14.40 15.10 15.10 15.40 15.40 117.00 7.00

CAMPOB CAMPOBASSO A ASSO BOJJANO BOJANO ISE ERNIA ISERNIA VENAFRO VEN NAFRO NAPOLI NAPOLI A

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111.15 1.15 10.50 10.50 110.20 0.20 9.50 8.30

18.25 18.25 118.00 8.00 117.30 7.30 117.00 7.00 115.40 5.40

20.45 2 2 20.20 119.50 9.50 119.20 9.20 118.00 8.00

CAMPOBASSO CAMPOBASSO TERMOLI TERMOLI SSAN AN SALVO SALVO MARIN MARINAA RIMINI R IMINI FORLรŒ FORL IMOLAA IMOL BOLOGNA B OLOGNA

6.50 77.50 .50 8.10 8.10 12.10 12.10 13.00 13.00 113.45 3.45 14.30 14.30

CAMPOBASSO - ISERNIA - NAPOLI F

23.50 22.50 22.25 21.55 21.55 21.30 21.30 30 221.00 1.00 117.30 7.30 116.05 6.05 115.00 5.00

IL SER SSERVIZIO VIZIO รˆ SVOLTO SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI LUNEDรŒ LUNED - MERCOLEDรŒ MER M COLED - VENERDรŒ VENERD

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TERMOLI TERMOLI CAMPOBASSO CAMPOBASSO BBOJANO OJANO ISERNIA VENAFRO VENAFRO CCASSINO ASSINO PERUGIA PER UGIA SIEN A SIENA FIRENZE

6.00 6 77.00 .00 77.25 .25 77.55 .55 8.20 8 20 8 8.50 12.20 12.20 113.45 3.45 114.50 4.50

IL SER SERVIZIO VIZIO รˆ SVOLTO SVOLLTO DAL DAL LLUNEDรŒ UNED AL SSABATO ABATO NEI GIORNI FERIALI

23.00 22.00 21.40 21.40 117.40 7.40 116.45 6.45 116.05 6.05 115.20 5.20

IL SER SERVIZIO VIZIO รˆ SVOLTO SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI LUNEDรŒ LUNED - MERCOLEDรŒ MERCOLED - VENERDรŒ VENERD CAMPOBASSO - TERMOLI - PESCARA CORSE

CORSE C ORSE FERIALI

4.35 5.40 5.50

6.30 77.35 ..35 77.45 ..45

6.30

7.00 7.00

7.40 7.40 8.05

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8.005 8.05

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9.15 9.15 9.440 9.40

9.15 9. 15 9.40 10.05 10.05

12.10 12.10

12.35 12.35 13.40 13.40 13.50 13.50

14.10 14.10

14.15 14.15

116.00 6.00

17.15 17.15

119.55 9.55

15.20 15.20

15.25 15.25 115.50 5.50

117.10 7.10

18.25 18..25

21.05 21.05

10.45 10..45

20.35 221.40 1.40 21.50 21.50

16.55 16.55

8.05

8.05

11.00 11.00

77.25 ..25

9.15 9. 15 99.40 40 10.05 10.05

9.15 9.15 99.40 40

12.10 12.10

12.35 12.35 13.40 13.40 13.50 13.50

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CORSE C ORSE FERIALI

77.25 .25 6.20 6.05

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117.10 7.10

115.20 5.20

18.20 18.20 118.45 8 45 8.45 119.50 9.50

20.35 221.40 1.40 221.50 1.50

CAMPOBASSO CAMPOBASSO Z. IND. TERMOLI TER MOLI TERMOLI SSAN AN SSALVO ALVO MARIN MARINAA VAS A TO AACQUALAND CQUAL AND VASTO PESCARA PESC ARA

15.25 15.25 114.20 4.20 14.00 14.00

11.10 11.10

CORSE

CORSE C ORSE FESTIVE

6.15 6.15

CAMPOBASSO CAMPOBASSO Z. IND. TERMOLI TERMOLI TER MOLI MARINAA SSAN AN SSALVO ALVO MARIN VASTO VAS A TO AACQUALAND CQUAL AND PESCARA PESC ARA

15.20 15.20

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14.10 14.10

16.05 16.05 115.40 5.40

15.25 15.25 115.50 5.50

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116.55 6.55

117.35 7..35 116.30 6.30 116.20 6.20

18.25 18.25 117.20 7.20 117.10 7.10

119.55 9.55 118.50 8.50 18.40 18.40

19.50 19.50

221.10 1.10

18.40 18.40 118.10 8.10 117.45 7.45

20.00 119.35 9.35

23.25 22.20 22.10 22. 10

118.30 8.30

CORSE C ORSE FESTIVE

77.25 .25 6.20 6.10 6. 10

9.40 8.30

15.25 15.25 114.20 4.20 114.00 4.00

17.15 17.15

19.50 19.50

16.05 16.05 15.40 5 40 15.40

18.40 18.40 118.10 8 10 8. 117.45 7..45

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23.15 23.15 22.05 21.40 21.40 40

23.25 22.20 22.10 22.10

20.35

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ANNO IX - N° 112 - VENERDÌ 18 OTTOBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA

30.000 copie in omaggio www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it


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Isernia

18 ottobre 2013

“Brasiello ha parlato troppo tardi” L'assessore Di Lucente accusa il sindaco di Isernia sul dimensionamento scolastico ISERNIA. Il settore della Pubblica Istruzione, in Molise, ancora a rischio commissariamento. Lo afferma l’assessore al ramo della Provincia di Isernia, Andrea Di Lucente, di fronte all’ipotesi di un ricorso al Tar da parte del Comune di Isernia che, in sede di approvazione del nuovo Piano di dimensionamento scolastico, ha preso una direzione in favore di Castelpetroso. “Se il sindaco Luigi Brasiello terrà fede a quanto dichiarato a mezzo stampa – spiega Di Lucente – e chiederà, in sede di ricorso, la soLuigi Brasiello rischia il spensiva del Piano commisapprovato appena due sariamento dell’Istruzione regiogiorni fa, la Regione potrebbe tronale, con la deleteria consevarsi impossibilitata a presentare guenza di un forte il documento al ministero della ridimensionamento delle riPubblica Istruzione. C’è poco sorse”. tempo, bisogna consegnare gli atti L’assessore ha poi voluto ricoentro il 20 ottobre. Altrimenti, si

Il Comune di Isernia ha dato vita al documento programmatico.

Casa dell’acqua, il progetto ISERNIA. Con deliberazione n. 31 del 9 ottobre scorso, su proposta dell’assessore all’ambiente Marco Amendola, la giunta municipale ha approvato il progetto “Casa dell’Acqua” che intende promuovere l’utilizzo dell’acqua pubblica di qualità. Il progetto consiste nell’installazione di due impianti per la produ¬zione e la distribuzione di acqua liscia e frizzante, dotati di tecnologie avanzate e realizzati per un funzionale inserimento nel contesto am¬bientale e urbano. I distributori garantiscono la pulizia automatica e costante delle linee, attraverso un efficiente sistema di filtri ed un impianto per depurare l’acqua da batteri, funghi e virus. «Le Case dell’Acqua – ha dichiarato l’assessore Amendola – costitui¬scono un piccolo e concreto esempio di sostenibilità che con¬sente di diminuire la produzione e la circolazione di plastica e,

quindi, delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera». «Si tratta della prima iniziativa del genere in Molise – ha aggiunto Amendola – e non ci saranno oneri per il Comune poiché il progetto è stato finanziato da Molise Acque. Il servizio verrà erogato senza spre¬chi, educando i cittadini alla sostenibilità, riducendo le spese pro ca¬pite e rafforzando il legame storico fra la città e l’acqua intesa come bene comune da tramandare alle generazioni future. In ade¬renza con il principio comunitario secondo il quale l’acqua non è un prodotto commerciale come gli altri, bensì un patrimonio che va di¬feso, il progetto Casa dell’Acqua – ha concluso l’assessore – si in¬seri¬sce a pieno titolo nell’ambito delle azioni amministrative volte a ren¬dere Isernia una città moderna e con una forte inclinazione alla cul¬tura ambientale».

struire quanto accaduto, in sede di approvazione del piano. “La conferenza dei sindaci si è riunita tre volte, prima del varo del Piano – ha ricordato – La prima volta ho presieduto io stesso, in qualità di assessore provinciale all’Istruzione e ho spiegato ai presenti le

linee guida della Regione, invitando i sindaci a presentare le proprie proposte. Ma dal Comune di Isernia non è pervenuto nulla, a differenza di Cerro al Volturno, Monteroduni e Castelpetroso”. Una volta messe ai voti tali proposte, sono pervenuti anche una

serie di emendamenti, dopodiché si è giunti in fase di approvazione definitiva, martedì scorso. I voti a disposizione, argomenta sempre Di Lucente, “erano cinquantacinque: i 52 Comuni, la Provincia, un rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale e uno di quello provinciale. Ma si sono presentati in 37 aventi diritto e il Piano scolastico, voglio ricordarlo, è passato con ben 30 voti a favore e due astenuti (la Provincia e un altro Comune). Il sindaco di Isernia – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione – doveva preoccuparsi prima e non solo in sede di votazione del Piano, limitandosi a votare contro. A mio avviso, l’approvazione è un grandissimo risultato, anche ben oltre le previsioni, visto che il documento non era mai stato approvato in precedenza: bisogna fare un plauso alla struttura per il lavoro tecnico svolto e alla Provincia per il coordinamento dei sindaci. Per il resto – ha concluso Di Lucente – c’è poco da fare ricorsi”.

All'Azienda Speciale le domande di ammessione alle misure di sostegno.

Occupazione, approvata la graduatoria Da lunedì, la Camera di Commercio di Isernia per il tramite della propria Azienda Speciale SEI ha reso note sul sito camerale www.camcomisernia.net le graduatorie delle domande ammesse alle misure di sostegno per l’occupazione. L’iniziativa rientra tra le azioni del progetto “SOCI – Sostegno all’Occupazione alla Creazione d’Impresa” , attuato dall’Azienda Speciale SEI e approvato nell’ambito dell’Accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Unione Italiana delle Camere di Commercio 2011, a valere sulle risorse del Fondo di Perequazione del sistema camerale. Consapevole della necessità, da parte delle aziende, di ricevere servizi e incentivi in tempi ristretti e certi, in linea con le misure adottate dal Governo centrale, l’ente è stato tra le pri-

missime strutture del sistema camerale in Italia a pubblicare a giugno scorso un bando, scaduto venerdì 11 ottobre, per misure di sostegno straordinarie a favore dell’occupazione nelle imprese della provincia di Isernia. A latere di servizi di affiancamento, era previsto un sistema di incentivi tramite l’erogazione di un contributo a fondo perduto di € 5.000,00 per ogni lavoratore, massimo uno per impresa, stabilizzato o assunto a tempo indeterminato. La pubblicazione delle graduatorie, redatte in ordine cronologico di arrivo, ha dato il via alla procedura per l’effettiva liquidazione del contributo che avverrà, molto presumibilmente, entro il mese di novembre. “Con il progetto SOCI, attuato dall’Azienda Speciale SEI, – afferma il Presidente, Pasqualino Piersimoni – ci eravamo posti

l’obiettivo, ambizioso, in un periodo di forte crisi, di sostenere i livelli occupazionali sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Una forte e audace scommessa dei nostri organi elettivi premiata dai pregevoli risultati raggiunti. Le domande ricevute – continua il Presidente, Pasqualino Piersimoni – sono state superiori alle attese e dimostrano che anche da noi ci sono realtà imprenditoriali in grado di offrire occupazione a lunga durata. Abbiamo anche constatato, con piacere, che la maggior parte delle richieste di assunzione a lunga durata riguardano giovani lavoratori. Un segnale di incoraggiamento a proseguire nel nostro concreto impegno sulle politiche attive del lavoro, soprattutto giovanile.”


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Termoli

18 ottobre 2013

Guardia di Finanza: individuati parrucchieri ed estetisti che esercitavano “in nero” TERMOLI - Nello scorso fine settimana i Finanzieri della locale Compagnia hanno eseguito numerosi controlli nei confronti di persone sospettate di svolgere abusivamente attività artigianali e professionali. Le ispezioni, precedute da accurati sopralluoghi e ripetuti appostamenti, hanno consentito di accertare l’esistenza di molteplici soggetti i quali, nella maggior parte dei casi, avevano da tempo chiuso la propria posizione fiscale, per poi dedicarsi alla stessa attività in “nero”, senza quindi adempiere ai previsti obblighi tributari e, allo stesso tempo, entrando in concorrenza sleale nei confronti dei regolari che operano nel medesimo settrore. Nel corso del servizio, presso le abitazioni dei predetti operatori sconosciuti al fisco, i militari hanno individuato locali adeguatamente attrezzati, con idonee apparecchiature per l’esercizio delle attività di estetista e di parrucchiere. In alcuni casi, molti clienti (debitamente identificati dai militari) erano in attesa delle prestazioni. La lotta all’abusivi-

smo professionale, la cui importanza è stata recentemente ribadita anche dalla locale Autorità Prefettizia nel corso di apposite

riunioni, vede il Corpo impegnato in prima linea, a tutela degli interessi erariali e della leale concorrenza fra operatori economici.

Sdemanializzazione del litorale sud Rio Vivo–Marinelle: poste le basi per individuare una linea di demarcazione TERMOLI – E’ terminata nella tarda serata di mercoledi la riunione convocata a Roma dal Sottosegretario di Stato per i Rapporti con il Parlamento, On. Sabrina De Camillis, sul tema della sdemanializzazione del litorale sud di Termoli, zona Rio Vivo – Marinelle. All’incontro erano presenti, oltre a tutti gli organi ministeriali, del Demanio Marittimo, dell’Agenzia delle Entrate, dell’Autorità di Bacino, della Regione e della Capitaneria di Porto appositamente convocati, anche il sindaco di Termoli Basso Antonio Di Brino che ha voluto fortemente questa riunione, e l’On. Laura Venittelli. “Abbiamo affrontato un tema particolarmente delicato – ha commentato a caldo il sindaco Basso Antonio Di Brino – come quello della sdemanializzazione del litorale sud di Termoli, zona Rio Vivo – Marinelle. Si tratta di un problema annoso e di non semplice soluzione, viste anche le perplessità riportate dall’Agenzia del Demanio e dall’Agenzia delle Entrate; la volontà politica espressa quest’oggi, però, è forte e tende chiaramente a voler raggiungere un obiettivo concreto. L’idea avanzata in riunione è stata quella di tracciare una linea di demarcazione demaniale sul litorale sud di Termoli, che ricalca sostanzialmente quella proposta nel 1984; bisognerà procedere, poi, alla sdemanializzazione e trovare, successivamente, la soluzione tra privati, Agenzia del Demanio e Agenzia delle Entrate. A questo primo incontro interlocutorio seguirà necessariamente la riunione di un apposito Tavolo Tecnico che si terrà presso il Comune di Termoli e che provvederò a convocare nell’arco di due settimane. L’intento – conclude Di Brino - è quello di lavorare a livello locale con tutti gli attori istituzionali coinvolti, utilizzando tutta la documentazione disponibile e necessaria a superare le difficoltà emerse su questa vicenda in tutti questi anni”.

Interventi sui fondali Giunta comunale: Agostino De Fenza del porto, ringraziamenti al é il nuovo assessore all’urbanistica conandante della Capitaneria TERMOLI - Un profondo ringraziamento al neo Comandante della Capitaneria di Porto di Termoli, C.F. (CP) Antonio Nasti per aver dimostrato da subito di essere un vero uomo di mare, per l’apertura di diversi tavoli tecnici atti a risolvere il grave problema del porto di Termoli: il fondale. Il pilota del porto di Termoli, Cap. L.C. Stefano Marinucci, la Sters srl – Società Concessionaria del servizio di rimorchio del servizio rimorchio delle navi nel porto di Termoli – ed il Gruppo Ormeggiatori sono lieti di esprimere gratitudine per la concretezza, la vicinanza e soprattutto per la professionalità con cui il neo Comandante “ha

impostato la rotta a questo porto” che da anni ha bisogno di essere dragato. Siamo inoltre convinti che il neo Comandante Nasti con la sua prontezza, da vero uomo di mare, e in sinergia con tutte le istituzioni locali e tutte le rappresentanze che vivono quotidianamente la realtà portuale, riesca a definire il problema del fondale del porto, per dar vita a una nuova realtà produttiva. Ringraziamo anche tutte le Istituzioni, regionali e comunali, per la loro attenta risposta a questo problema e per partecipare attivamente alle attività svolte per la risoluzione del gravoso problema dei fondali del porto di Termoli.

Zuccherificio nessuna offerta per l’asta TERMOLI - Non ci sono state offerte per rilevare lo Zuccherificio del Molise. Sono infatti scaduti i termini per presentare le buste ma nessuna società o privato a fatto pervenire plichi. Intanto i sindacati di categoria hanno proclamato lo stato di agitazione, visto che per la quinta volta è saltato l’incontro con l’amministratore unico della New Co, Alberto Alfieri. Un confronto che ha lo scopo di mettere nero su bianco il piano di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, e anche a chiarire le prospettive future dello stabilimento saccariferifero. Secondo fonti interne allo stabilimento Alferi avrebbe prospettato ai lavoratori anche la cassa integrazione per assenza di risorse e deciso di rinviare il pagamento delle bietole fornite nell’ultima campagna dal 30 settembre a novembre.

TERMOLI – Agostino De Fenza è il nuovo assessore all’Urbanistica del Comune. Il Decreto è stato firmato questa mattina dal sindaco Basso Antonio Di Brino il quale ha provveduto a ratificare dapprima la revoca di tutti gli assessori comunali e successivamente ha notificato le nuove nomine, confermando le deleghe precedentemente assegnate agli assessori Vincenzo Ferrazzano (confermato anche nella carica di Vicesindaco), Michele Cocomazzi, Vincenzo Sabella, Fernanda De Guglielmo e Augusta Di Giorgi. Nell’atto di nomina assessorile è contenuta anche la formula secondo la quale la carica di assessore è incompatibile con quella di consigliere; per tale ragione l’assunzione della carica di assessore da parte di Agostino De Fenza ne determina la sua decadenza da consigliere comunale, con conseguente subentro del primo dei non eletti che risulta essere Mario Mancini del Pdl. “Sono contento di poter collaborare in Giunta con Agostino De Fenza – ha dichiarato il sindaco Di Brino – con il quale ho condiviso un lungo percorso politico che va dal 1997 ad oggi. La mia è stata una scelta ponderata – conclude il primo cittadino – che permetterà di continuare a lavorare per il bene di Termoli e della sua cittadinanza”. “Sono onorato di entrare a far parte di questa squadra – ha commentato il neo asses-

sore Agostino De Fenza – di poter dare il mio contributo alla Giunta guidata dal sindaco Di Brino e di poter lavorare ancora di più per Termoli. Il mio intento è quello di valorizzare la struttura dell’assessorato all’Urbanistica, al fine di poter lavorare con speditezza e determinazione per il bene di questa città; sono comunque certo di trovare in assessorato persone competenti e dalle quali potrò ricevere un grande supporto nella mia nuova attività di assessore”.

Marina Militare, il capitano Meli al comando della Capitaneria di Ravenna TERMOLI - Il capitano di Vascello Giuseppe Meli, termolese, è il nuovo comandante della Direzione Marittima dell’Emilia Romagna e della Capitaneria di Porto di Ravenna. Meli è stato trasferito dal Comando Generale di Roma dove dirigeva il nucleo investigativo per il coordinamento nazionale delle attività di Polizia Giudiziaria. La Cerimonia del passaggio di consegne è in programma domani alle 10 presso la banchina antistante il Ravenna

Yacht Club. Il capitano Giuseppe Meli è nato a Termoli, il 19 gennaio 1959, dove ha frequentato l’Istituto Tecnico Nautico e successivamente l’Istituto Universitario Navale di Napoli dove di é laureato in Scienze Economiche e Marittime con il massimo dei voti. Ha inoltre frequentato l’Accademia Navale di Livorno con il grado di Sottotenente di Vascello. Dal 1996 al 2001 è stato Comandante in seconda della Capitaneria di porto di Termoli.


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Termoli

18 ottobre 2013

Gran manze, Coldiretti chiede la documentazione per valutare progetto BASSO MOLISE - La Coldiretti, nel tracciare un quadro sulle prospettive della filiera lattierocasearia in regione, auspica, a proposito del progetto "GranManze" della Granarolo, di poter avere dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura compiuta documentazione per poter valutarne il suo impatto sul territorio e sul sistema produttivo molisano. L’iniziativa, secondo l’associazione di categoria, denota comunque una operazione ben precisa: aumen-

Consegnati sei nuovi appartamenti allo Iacp CASACALENDA - Sei nuovi appartamenti Iacp sono state consegnate all’ Istituto autonomo Case Popolari per poi essere assegnate ad altrettanti aventi diritto. Gli appartamenti, completamente funzionali, sono stati ricavati nello stabile dell’ex Pretura, nella zona del centro storico, acquistato grazie ad un finanziamento regionale di 760mila euro e all’interessamento del consigliere regionale Nicola Romagnuolo.A breve termine, in base alla graduatoria definitiva approvata dallo Iacp, sei famiglie potranno prendere il possesso delle rispettive abitazioni. rivitalizzando anche la zona del centro storico.

Cianfoni: appello congiunto in difesa del settore alimentare BASSO MOLISE - “Abbiamo sottoscritto con Federalimentare un documento congiunto da inviare al Governo – dichiara Augusto Cianfoni, segretario generale della Fai Cisl – affinché, nelle decisioni che l’Esecutivo dovrà prendere nei prossimi giorni, il lavoro alimentare non venga ulteriormente appesantito in termini fiscali e contributivi. L’aumento dell’Iva per alcuni prodotti alimentari e l’appesantimento dei costi contributivi per il lavoro stagionale – prosegue il Segretario generale - rischiano di colpire mortalmente uno dei pochi settori che nel nostro Paese ancora oggi rappresenta un’occasione di crescita e di ripresa economica”. In conclusione Cianfoni si dice sicuro che “il Governo non lascerà cadere questo appello che le parti alimentari congiuntamente gli rappresentano”.

zione, aumentando immediatamente la propria produzione di latte, ed indirettamente di formaggi e latticini industriali, che faranno diretta concorrenza, forti di grandi economie di scale, anche ai prodotti non certificati del Molise. Coldiretti Molise – conclude la nota - e gli allevatori sono pronti al dialogo costruttivo, per una strategia comune con i caseari molisani, che qualifichi la produzione regionale e garantisca il consumatore”.

Ad Gentes - Attualizzazione nel Molise del Decreto Conciliare GUARDIALFIERA - Nell’Anno della Fede e per il cinquantesimo del Vaticano II é’ attualizzato nel Molise “Ad Gentes”, i Padri Passionisti rilanciano il Decreto Conciliare con lo stesso slogan di Mosè: Ascolta Israele”, don Nicolino Tufilli ed i 40 anni di permanenza a Guardialfiera. Pochi giorni prima di entrare in conclave nel marzo scorso, il cardinale argentino che sarebbe divenuto Papa Francesco, aveva ammonito: “Ci son due immagini di Chiesa: la Chiesa evangelizzatrice che scaturisce dalla sua vera essenza, e quella mondana che vegeta in sé, da sé e per sé. Il dramma di questi ultimi decenni, è tutto qui. La Chiesa missionaria che sembrava al culmine della sua spinta espansiva all’inizio del Vaticano II , ha avuto un rapido crollo. Ed è stata soppiantata da un Chiesa che si diceva “aperta”, talmente aperta al mondo, da vederlo salvato pur senza conoscere ed accogliere Cristo, senza annuncio del Vangelo, senza conversione, insomma, senza più missione”. Tale avvertimento di Bergoglio è stato

E’ nato Patrick

Auguri ai coniugi Di Vito–Esposto TERMOLI – Dopo nove mesi di spasmodica attesa la Cicogna è arrivata nell’ospedale di Vasto dove ha consegnato ai suoi genitori, Valentina Esposto e Francesco Di Vito, il tenero e bellissimo Patrick. Immensa la gioia di mamma e papà, dei nonni Lello, Anna, Gabriele e Antonietta e gli zii Morena, Graziano, Alessio, Laura, Antonio, nonché il cuginetto Christian. Grande festa nelle famiglie Esposto e Di Vito per l'arrivo del neonato, aspettato con sere-

tare la capacità produttiva delle mega-stalle del nord. “Infatti – afferma Colòdiretti -, demandando l’onere della crescita delle vitelle, nei primi due anni di vita non produttivi ai fini della lattazione, le grandi stalle del nord, che hanno difficoltà ad accrescere i loro stabilimenti per limiti di sopportabilità dell’impatto sul territorio, libereranno immediatamente box in stalla, ed al posto delle vitelline, inviate in Molise, metteranno vacche già in latta-

nità e curiosità. Il piccolo Patrick si è subito distinto alla sua nascita pronto, senza alcun pianto, con i suoi bellissimi occhi neri, a scrutare il mondo circostante. Un arrivo importante quello di Patrick che unisce maggiormente la giovane coppia rinsaldando il loro patto di amore. A Valentina, Francesco e Patrick giungano i più sentiti auguri da parte di tutti i parenti ai quali si associano il direttore, l’editore e la redazione de “La Gazzetta del Molise”.

prima assorbito da Sandro Magister – storico e giornalista de “l’Espresso”, e inserito nella sua Prefazione al libro di Piero Gheddo “Missione senza e senza ma”, poi dall’intuito di don Nicola Tufilli il quale ha deciso di celebrare con questi concetti, il suo quarantesimo di ininterrotto sacerdozio a Guardialfiera, esumando ed attualizzando involontariamente: “Ad Gentes”, il Decreto sull’attività missionaria della Chiesa, quello approvato nell’ultima seduta pubblica del Concilio, il 7 dicembre 1965, con il più alto livello di unanimità mai raggiunto. Primato insolito, per una parrocchia, è pure quello di riscontrare la “dimora” di un sacerdote, nella consecutività ininterrotta di 40 anni. Fenomeno però abituale

dentro la comunità ecclesiale di Guardialfiera. L’Arciprete don Donato Caluori, l’aveva guidata difilato per 74 anni, dal 1885 al 1959, allorché venne a destituirlo, pressoché centenario, l’angelo dell’eternità. Don Natale, suo successore e predecessore di don Nicola, ha esplicato il magistero soltanto qui, salvo che per un intervallo di 46 giorni ad Acquaviva. L’evento giubilare di don Nicolino, arrivato e restato a Guardia dal 21 ottobre 1973, va insomma a capitare proprio nell’ottobre missionario; proprio nel cinquantesimo del Vaticano II che – sottolinea don Nicolino – ha segnato la storia della Chiesa e dell’umanità; proprio nell’Anno della Fede, voluto da Benedetto XVI e rafforzato da Papa Francesco. Sicché dal 12

ottobre son qui in Molise tre Missionari Passionisti a realizzare, a modo loro, il sogno d’una nuova Pentecoste; a riscoprire con noi la fede: quella “Porta Fidei”, oltre la quale si ode la voce di Cristo che chiama e che si spalanca allo sguardo di Dio. Padre Francesco Cordeschi, Padre Alessandro Ciciliani e Padre Pino Simeoni, da anni impegnati con i giovani nella Tendopoli - integri nella dottrina e dalla parola erudita e brillante fusa nel crogiolo della carità - stanno appagando così nel Molise, l’ansia di “quel cardinale argentino”, stimolando, convocando ed eccitando la famiglia di Dio, mediante lo stesso slogan con il quale Mosè urlò al suo popolo sul monte del fuoco: “Ascolta Israele”.

Il M° Vitale con i suoi ragazzi ai campionati europei di karate in Gran Bretagna TERMOLI - Ci sarà anche una parte del Molise con il dinamico e preparato maestro di karate Tony Vitale di Termoli a rappresentare l'Italia con i suoi atleti Costanzo Iocca, Simone Azzariti, Emanuela Vitale e Miriam Russo ai Campionati Europei di karate in programma in Gran Bretagna a Sheffield da oggi al 20 ottobre. Una grandissima soddisfazione per i ragazzi della cittadina adriatica allenati dal M° Vitale, tecnico questo tra i più preparati in circolazione sia a livello nazionale che internazionale, che se la vedranno con gli atleti di tutt'Europa per conquistare almeno una medaglia. “Andiamo a questi Campionati Europei EUKF in Gran Bretagna a Shieffield - ha dichiarato il M° Vitale - consapevoli della

buona preparazione dei miei ragazzi e con lo spirito di far bene dal momento che in questa importantissima gara Europea saremo gli unici a rappresentare il Molise nella formazione nazionale. Attualmente - ha proseguito il M° Vitale - ci alleniamo nella palestra Emozioni Latine di Termoli e come Maestro e

come cintura nera 5° dan di karate, rappresento la qualifica ed il grado più elevato a Termoli in questa disciplina. Per partecipare a questi Campionati Europei - ha concluso Vitale desidero ringraziare soprattutto la straordinaria ACSI Molise e Aida Romagnuolo, l'AKS, i miei ragazzi e le loro famiglie che fanno grandi sacrifici”.


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Spettacolo

18 ottobre 2013

Concerti d’inverno La nuova stagione degli “Amici della musica” al teatro Savoia CAMPOBASSO - Uno dei punti fermi nell’attuale programmazione musicale molisana, è la stagione concertistica dell’associazione “Amici della musica - Walter De Angelis”. Con costanza e puntualità, il cartellone si ripete ogni anno, e questa è la 45ma edizione. Nell’incertezza e sfiducia generale, l’associazione si rinnova al teatro Savoia. Come ogni anno, i concerti in totale saranno 20, e tutti di varia natura artistica, in modo da soddisfare gli appassionati che ogni anno, numerosi, seguono la programmazione. L’abbonamento a tutta la stagione è di euro 100,00 mentre euro 50,00 per i ragazzi al di sotto dei 25 anni. Sicuramente un’ottima idea regalo, ma anche una serie di eventi da vivere in prima persona, visto che è l’unica programmazione del suo genere in regione. Durante la prima settimana viene garantito ai vecchi abbonati il diritto di prelazione sulla scelta delle poltrone. Presentata al pubblico martedì scorso, la stagione dei concerti prenderà il via domani alle 18.30, con I solisti dell’orche-

stra filarmonica italiana, e con Giancarlo De Lorenzo (direttore), Cecilia Loda (mandolino). saranno eseguite musiche di Pergolesi, Hummel, Vivaldi. Orchestra conosciuta e apprezzata non solo nei circuiti teatrali tradizionali italiani, l’Orchestra Filarmonica Italiana vanta una produzione sinfonica e lirica assai corposa e vasta comprendente il più consolidato repertorio popolare italiano. Attualmente l’Orchestra opera in Italia e all’estero vantando prestigiose collaborazioni con direttori e solisti di grande rilievo. In ambito discografico è ampio l’interesse sollevato dall’Orchestra con l’incisione di molteplici titoli, anche inusuali: recente è la registrazione di ben sei titoli di opere buffe settecentesche. Notevole interesse hanno sempre richiamato le produzioni dell’Orchestra all’estero; in particolare la tournée di musica italiana tenuta in Belgio e Olanda per la diffusione della cultura nazionale. Ingresso euro 14,00, ridotto euro 7,00. Info 0874416374. chp

Cartellone teatrale al Proscenio ISERNIA - La rassegna teatrale “Mario Scarpetta”, ha preso il via il 5 ottobre e terminerà il 22 dicembre. La formula della compagnia CAST è sempre la stessa, repliche per almeno tre weekend dello spettacolo in programma. Questo perchè la capienza del Proscenio è di poco superiore ai 50 posti. Domani e dopodomani in programma “Nel mondo di Matteo” di salvatore Mincione Guarino. Ingresso sabato ore 21.00, domenica ore 18.00. Info 3392694897.

Prosegue il mini tour del pianista molisano Simone Sala ROMA - Prosegue il mini tour italiano di Simone Sala, pianista bojanese. Partita il 12 ottobre, la tournèe, che ha già toccato Abruzzo e Toscana, prosegue oggi a Roma a palazzo Venezia alle 19.00, con la serata di gala per il centenario dello scultore italiano Venanzo Crocetti. Alla cerimonia parteciperà il sindaco Ignazio Marino. L’ultimo appuntamento di questo mini cartellone è previsto domenica 20 ottobre alle 17.30 ad Acquaviva Collecroce.

Appuntamenti CAMPOBASSO - Stasera inaugura la stagione 2013/14 il Kamaloca club. In consolle Andrea Palazzo, Mario Tallari, Andrea Dir. CAMPOBASSO - Oggi al Move club, il venerdì nella sala restaurant dalle 20.30, a seguire la dance con i dj Andrea Barletta, Alex C., Emanuele Di Re, Nian Project. CAMPOBASSO - Al Cafè Prestige oggi è “AperitivNightShow”. Cena sino alle 22.30, a seguire cocktail bar. In consolle Diego Colangelo e Wonder Cloud. CAMPOBASSO - Al Libertine Cafè stasera live dei Vinilia. CAMPOBASSO - Domani alla trattoria Aciniello di Fossato cupo, cenaspettacolo con il duo di Made in sud Angelo Venezia&Gianni Marino. Ingresso euro 25,00. CAMPOBASSO - Domani al Caffè Marconi, dj set con Ciakko e Uptown.

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Forum della cultura CAMPOBASSO - Quinta ed ultima giornata di appuntamenti per il Forum Regionale Cultura, presso la Fondazione Molise Cultura. L’assessore regionale Nico Ioffredi prosegue con gli incontri, e stamane, si chiude il Forum con rappresentanti del sapere umanistico e scientifico. Non resta che aspettare il responso del lavoro che seguirà e che dovrebbe portare ad una legge regionale sulla cultura.

Dove acquistare il libro CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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18 ottobre 2013 Pagina redazionale singolarmente autogestita Si consiglia la lettura ad un pubblico adulto

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18 ottobre 2013  

Come sciocca squaglia!

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