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ANNO IX - N° 135 - DOMENICA 17 NOVEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

30.000 copie in omaggio

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L’Oscar del giorno a Gino Marotta

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Gino Marotta. La sua città gli ha voluto dedicare uno spazio espositivo alla Gil seppure in ritardo. Natura e artificio, come vita e teatro erano concetti sempre presenti nelle sue opere: le sculture che rappresentavano animali, piante e fiori, erano sì prodotti nelle tecniche industriali ma rivelavano la naturalità nella similitudine con le forme infantili. La creazione di spazi artificiali, invece, come Bosco Naturale-Artificiale e il Paradiso Artificiale, come il teatro costituiscono il nostro spazio di finzione dove tutti possiamo essere gli artisti e i “faber”.

Il Tapiro del giorno a Pierpaolo Nagni

Il Tapiro lo diamo a Pierpaolo Nagni. Si ostina a non rendere definitiva la gara dei Trasporti, dopo 9 mesi dall'aggiudicazione provvisoria fatta da una commissione di eminenti professori universitari. Anzi, Pierpaolo il " Guappo" si é inventato una nuova figura amministrativa, il Rup anti aggiudicazione, forse sul suggerimento del noto e famelico " leo Pardo". Eppure in ballo ci sono tanti servizi in più ( circa due milione di Km. ) offerti dalla ditta aggiudicataria e 6 milioni di euro di risparmio all'anno per la Regione. I rumors dicono che " gli amici del quartierino " stanno spianando la strada ad un progetto trasporti stile " Gran Manze". E per il momento Pierpaolo si accontenta di non toccare gli interessi degli amici e dei clienti del " leo Pardo".


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17 novembre 2013

Sulla questione occupazionale l’affondo ai sindacati: in un momento così drammatico sono poco attivi

Indennità: il Molise

lo zimbello della politica italiana Pressing di Iorio: in Parlamento si parla solo di noi e dell’articolo 7 La sfida: in Emilia Romagna prendono 2.500 euro in Molise 4.500, riducete i rimborsi spesa CAMPOBASSO. “Ci siamo adeguati alla legge” è la risposta di Frattura sul tema di indennità. Ed è ero. Tra indennità di carica, di funzione, e rimborsi spesa forfettari (cioè soldi esentasse che i consiglieri intascano anche se non li hanno spesi) sono stati rispettati i parametri del decreto Monti. Ma i consiglieri potevano scegliere anche cifre più basse. A denunciare la questione è Michele Iorio, sospeso dal consiglio regionale. Ma lo stare fuori dalle istituzioni porta l’ex presidente della Regione a fare opposizione dall’esterno. E i consiglieri del centrodestra? “Ma che ne parliamo a fare – risponde in conferenza stampa – sono tutti concordi” afferma lamentando la mancanza di opposizione in Consiglio regionale. E allora parla lui. Per dire cosa? “Devono ridurre i rimborsi spesa forfettari. E’ vero che i 4.500 euro scelti rientrano nei parametri del decreto Monti, ma è anche vero che si può scegliere una cifra più bassa. In Emilia Romagna ad esempio sono previsti solo 2.500 euro di rimborsi spesa. E non credo che un consigliere di una regione molto più grande del Molise spenda meno degli eletti molisani per spostarsi sul territorio”. L’esempio è lampante: in Emilia un consigliere regionale per partecipare alle sedute consiliari è anche costretto a dormire in albergo. In Molise no. Quindi, secondo Iorio, il rapporto tra i rimborsi spesa forfettari percepiti dai consigliere molisani in rapporto al territorio è smisurato. “Una cosa vergognosa se si considera il momento di crisi che stiamo vivendo con le aziende che chiudono e la disoccupazione che cresce”. Argomenti che non sembrano interessare il centrosinistra guidato da Frattura.

“Questo governo dopo 8 mesi non è ancora capace di esprimersi sul futuro della Regione e sul sostegno alla crisi. Pensano solo all’assestamento del proprio stipendio. Bisognava dare un segnale diverso anche rispetto al mio governo” ammette l’ex numero uno della Regione Molise che insiste sul fatto che il centrosinistra deve mantenere la parola data ai molisani in cam-

pagna elettorale. “Frequento il Parlamento e nelle ultime settimane non si parla altro che del Molise e dell’articolo 7”. Insomma, il centrosinistra è riuscito in 8 mesi a diventare lo zimbello d’Italia anche per i gruppi dove “in Molise hanno deciso di moltiplicare invece d dividere” prendendo 315mila euro in più.

L'Intervento

Siamo Molisani di Nicola Marinelli Sicuramente , ci vuole un po' di tempo per capire di cosa si tratta, ma mica possiamo prendere una decisione senza renderci conto, noi non abbiamo dei pregiudizi, e chi ha dei pregiudizi , sicuramente ha degli interessi da salvaguardare. Ma chi vi credete che siamo, noi siamo pragmatici, vogliamo vedere realizzare la mega stalla, e dopo decidiamo se lasciarla o demolirla con la dinamite, ao, con chi pensate di avere a che fare voi, ma che credi di fregarmi?Ma sono forti questi emiliani, ma, soccia, ragazzi, che potere di persuasione, hanno subito quasi "convinto" , i nostri "migliori" mezzi di informazione, i, nostri politici li hanno convinti in un attimo, è bastato uno sguardo, una parola, e... amore a prima vista. Ma che guastafeste, che palle, i soliti disturbatori della pace sociale, e basta, a

tutti, i comitati , di, Larino, San martino in Pensilis, ma cosa vogliono gli amministratori comunali, di Ururi, ma si sono messi in testa di fermare il progresso? Ma non vedete che bella occasione che il nostro senatore Ruta , nei suoi viaggi di lavoro, ha portato alla sua terra. Un sacco di posti di lavoro, CINQUANTA, palamaella, cinquanta, e chi li ha visti mai CINQUANTA, posti di lavoro tutti insieme, non si vedevano da quando c'era la lira, non si vedono dai tempi della balena bianca. Ma lo sapete quante famiglie sono interessate, e quanti voti diretti ed indiretti, possono portare CINQUANTA posti di lavoro, e tutti ai molisani. E poi tutto quel fieno e paglia che possiamo dare alla Granarolo, ma qui ci giochiamo il futuro del molise, ma per colpa dei soliti molisani, con la puzza sotto al naso, rischiamo di perdere questa bella occasione. E perché, cosa vogliono questi

scemi che non capiscono quanto ci vuole bene la Granarolo, e quanto bene fa alla nostra terra. FIGURATI, stanno ancora a pensare all'ambiente, all'acqua, agli antibiotici, alla puzza, al turismo, alla qualità, allo sviluppo sostenibile, addirittura alla sovranità alimentare, ma che roba è ?... ma se la Granarolo, grande e seria azienda leader dell'alimentare , ha dato tutte le rassicurazioni che non ci sono problemi, ma di che cosa vi preoccupate. Ma se la granarolo, notissima multinazionale , che tutela i diritti dei lavoratori, garantendo regolarmente i salari ai suoi dipendenti, ma cosa volete di più, molisani , dispettosi, non vi meritate nulla, ancora state a pensare alle pecore, la patorizia, il pascolo, la zappa, la terra, il sole , l'inquinamento, è tutto SU PE RA TO, il nuovo mondo, la nuova agricoltura, è GRANAROLO , tutto più semplice, 12000 manze su 80 ettari,60-70 metri quadrati/ capo, alla faccia delle passeg-

giate, perfetta economie di scala, tutti i costi ridotti, BOTTE PIENA E MOGLIE UBRIACA.Ma come, sono forti questi emiliani, quasi quasi gli chiedo una consulenza, mi voglio far spiegare come fanno a pagare la razione giornaliera di una manza di 500 kg con 1 euro, quando io spendo 50 centesimi, con una pecora di 40 kg, vabbè, io sono un povero pastore, e la Granarolo è una grande multinazionale, ah, si, io integro nella dieta alle pecore,omegatre, , e la Granarolo usa scarti dell'industria ortofrutticola, povere manzette, ho cambiato idea, offro io una consulenza alla Granarolo. Presidente della Granarolo, ho un bel progetto da proporle, ottimo business, e visto che è in Molise, perché non ne parliamo???, davanti ad un bel bicchiere di tintiglia, ed una fetta di pecorino, il mio ovviamente, e perché, no, anche con un bel caciocavallo di podolica, delle nostre montagne, di quelle bovine che, realmente, e non virtualmente, passeggiano e mangiano alla grande. Chissà, magari in molise , la sua azienda potrà incontrare anche altre opportunità di investimento, io e tutti i cittadini molisani , che amano sio p la d - nostra terra, sono a completa zione, per ogni chiarimento.


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17 novembre 2013

Frattura e i conflitti d’interesse

Vice questore incompatibile, dopo la denuncia tutto tace, eppur si muove

CAMPOBASSO. Michele Iorio lo ha detto chiaro e tonto: “La questura di Campobasso ha riaperto le indagini già archiviate sul mio conto e su persone del mio stesso schieramento politico. Io non sono tranquillo perché il capo di Gabinetto del questore di Campobasso è il vice questore aggiunto Giuliana di Laura Frattura sorella del presidente della Giunta regionale e moglie del consigliere del centrosinistra di Sel”. Una situazione che gli addetti ai lavori conoscono già dal 2011, quando Paolo di Laura Frattura ha deciso di deviare la sua attenzione dall’imprenditoria alla politica. Ma solo ieri l’altro qualcuno si è preso la briga di chiedere agli organi competenti di fare chiarezza su questa situazione. All’indomani della bomba lanciata da Michele Iorio nessuno ha preso le distanze. Dalla Questura di Campobasso non c’è stata nessuna dichiarazione. Benché meno dalla sede di via Genova. Ma secondo fonti ufficiose la notizia non è passata inosservata e senza contraccolpi. Soprattutto a Roma dove alla sede centrale sembra nessuno tra i vertici nazionali della polizia fosse a conoscenza di questa “incompatibilità ambientale” della Regione Molise. Ma anche in Questura di Campobasso, dove invece i legami familiari del vice questore con esponenti politici regionali di rilievo erano di dominio più o meno pubblico, un po’ di subbuglio c’è stato. Mostrano indifferenza invece da via Genova. Il presidente Frattura, sempre puntiglioso, non ha replicato al benché minimo sospetto affrontato da Michele Iorio in conferenza stampa. Ora non resta che vedere gli sviluppi della vicenda. La mancata smentita della notizia conferma la veridicità dei fatti. Il che riporta alla mente la frase del magistrato Carlo Nordio: “il magistrato non deve solo essere ma anche apparire imparziale”. Il che, riportato in una interpretazione estensiva, non può lasciare senza strascichi la vicenda in salsa molisana. red.pol

L’esponente della polizia è la sorella del governatore e moglie del consigliere regionale di Sel Bagarre a Roma, in Questura di Campobasso e negli ambienti politici molisani

Addio Pdl, rinasce Forza Italia De Camillis e Di Giacomo restano con il gruppo Alfano, Iorio e Cavaliere stanno con Berlusconi. E Patriciello? Starà con vince? ROMA. Si è celebrato ieri al Palazzo dei Congressi di Roma l’addio al Popolo della Libertà. Silvio Berlusconi ha ribattezzato il ritorno a Forza Italia necessario “per dare un futuro più identitario e definito al centrodestra”. Una nascita monca, si commenta a causa della scissione consumatasi con il gruppo dei ministri e sottosegretari che hanno seguito la scia di Alfano. I così detti governativi alias colombe, avevano chiesto garanzie interne (a parte la leadership indiscussa di Berlusconi, primarie e scelte condivise in tutte le cariche) e una dichiarazione di sostegno al governo letta fino a al 2015. Non hanno ottenuto nè l’una nè l’altra cosa, più per l’opposizione dei «falchi» che per il no dello stesso Berlusconi. La situazione nazionale porterà sviluppi anche a livello regionale dove alcune posizioni sono consolidate, altre hanno finalmente trovato chiarezza, altre ancora sono offuscate dall’ambiguità e dal silenzio. E’ il caso di Michele Iorio che è stato pioniere del ritorno a Forza Italia già lo scorso luglio. Ieri lui era presente a Palazzo dei Congressi a Roma. Stessa posizione seguita anche dal consigliere regionale Nicola Cavaliere anche lui presente a Roma. "La voglia di ricostruire ha avuto la meglio sui rancori e sulle pole-

miche" dichiara il consigliere consapevole che c'è "tanto lavoro da fare ma anche tanto entusiasmo". L’ambigua posizione del sottosegretario Sabrina De Camillis, con Alfano ma firmataria della mozione Berlusconi, ha finalmente trovato pace. La De Camillis continuerà ad essere compagna di banco con la persona che più di tutti ha sollevato critiche nei suoi confronti: Ulisse Di Giacomo. Entrambi infatti appoggiano il Nuovo Centrodestra. La De Camillis che ieri non ha partecipato, come deciso dai suoi nuovi vertici, al congresso nazionale ribadisce la sua fedeltà a Silvio Berlusconi. La decisione della De Camillis, così come quella dei suoi colleghi governativi, sembra indirizzata più nel mantenere in piedi il governo Letta piuttosto che a segnare la fine di una collaborazione con la nuova Forza Italia. “Auspico che Angelino Alfano, insieme agli altri ministri, confermino il ruolo di sentinelle antitasse all’interno del governo delle larghe intese. La caduta di questo esecutivo porterebbe a un governo della sinistra con la sinistra estrema, ed è incredibile che all’interno del Pdl ci sia stata una sottovalutazione di una tragica eventualità di simile portata in un momento di così

grave crisi economica”. Lo h adetto anche Alfano: "Abbiamo deciso di formare un nuovo gruppo quando abbiamo capito che nella nuova Forza Italia prevalesse la tesi del voto anticipato". Diversa è invece la posizione di Di Giacomo. L’ex coordinatore regionale del Pdl prenderà il posto di Berlusconi in Senato quando gli alleati della De Camillis faranno fuori il cavaliere. Ma Di Giacomo non si riconosce in più in Berlusconi che “non ha i requisiti morali per ricoprire la carica di senatore”. Resta solo un big della politica molisana da annoverare. Ma Patriciello che farà? Lui, esponente europeo del Pdl che governa in Molise con il Pd, starà con il suo amico Alfano sapendo che si rischia di fare la fine di Gianfranco Fini o starà con Berlusconi? Conoscendolo, dopo aver fatto due conti Patriciello starà con chi vince. E allora aspettiamo sue dichiarazioni ufficiali per sciogliere il nodo. Al momento però Berlusconi è stato chiaro, tra ironia e sarcasmo: “Non parlate di chi farà parte del gruppo di Alfano, il Nuovo Centrodestra”. Bisogna trattarli come Fratelli d’Italia o la Lega. Alleati. In vista di un’alleanza per il ritorno al voto quando decideranno di

smetterla di appoggiare il Pd per mantenere salde le loro poltrone. C'é solo un dubbio amletico: il nuovo centrodestra riconosce comunque Berlusconi come leader. Come farà Di Giacomo? Intanto oggi Berlusconi ha un piede nel governo del Pd e contemporaneamente capo dell'opposizione. A prescindere dalle simpatie, bisogna ammetterlo: il cavaliere è un genio. Irene Corsini


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17 novembre 2013

Le cose che avrebbero dovuto far grande il Molise e non sono state

“Investire in Molise”: un’altra bufala sesquipedale! Retecamere, Unioncamere Molise, Cosmo Servizi, Matese per l'Occupazione, Istituto Tagliacarne e l’Università degli Studi del Molise raggruppati in Associazione Temporanea d'Impresa ne portano la responsabilità

Il presidente della giunta regionale Paolo di Laura Frattura, con il piglio amministrativo che mostra di avere, invita a ricordare quanto sia stata fertile di proposte e d’idee la sua presidenza alla Camera di Commercio di Campobasso e di Unioncamere Molise, e quanto povera si sia dimostrata nei fatti. Ciò può aiutarlo ad essere prudente nelle esternazioni e maggiormente concreto nel governare. In questa circostanza vogliamo rammentargli l’enfasi con cui, assieme a Retecamere, Unioncamere Molise, Cosmo Servizi, Matese per l’Occupazione, Istituto Tagliacarne e l’Università degli Studi del Molise raggruppati in Associazione Temporanea d’Impresa (Ati), qualche anno fa ha accolto la Business Community italiana

(imprenditori ed amministratori delegati di aziende del settore energetico provenienti da varie parti d’Italia che si occupano di sistemi per turbine eoliche ed elettriche, produttori di impianti idroelettrici e fotovoltaici, società di ingegneria ambientale) invitata a prendere in esame le opportunità d’investimento offerte dal programma di marketing territoriale “Investi in Molise”. L’arrivo qui da noi concludeva una serie di missioni, soprattutto al Nord (a Biella, a Roma, a Trento, a Rovereto e  a Ravenna), della delegazione molisana dell’Ati, in missione per illustrare i contenuti e le possibilità offerte dal programma “Investi in Molise”. Contenuti e possibilità di un certo interesse se la Business

Community italiana è venuta nel Molise a rendersi conto della convenienza o meno a investire in Molise. Accolti con tutti gli onori, gli ospiti hanno visitato il borgo di San Martino in Pensilis, il cui agro è particolarmente ricco di impianti eolici, per valutare le opportunità d’investimento in relazione alla dotazione di un sistema energetico autonomo; quindi sono passati a Lucito per vistare la centrale idroelettrica “Defenza” e stimare le opportunità di investimento mediante il rinnovamento tecnologico/potenziamento dell’impianto, e a Oratino, alla centrale idroelettrica “Centrale Bivaro”, in prospettiva della sua riattivazione. Altra tappa alla diga di Arcichiaro, in

territorio di Guardiaregia, considerata nell’ottica della produzione di energia elettrica. Infine a San Giuliano del Sannio, borgo preso in considerazione per le sue caratteristiche strutturali e ambientali idonee a essere recuperate per la rete dell’albergo diffuso. Un notevole ventaglio di possibilità d’intervento e di opzioni che non a caso aveva mosso l’attenzione degli investitori del Nord, attenzione favorita da una serie di motivazioni: la conoscenza degli adempimenti burocratici e amministrativi, la vicinanza geografica, la disponibilità di manodopera qualificata, la condivisione delle regole in vigore (con particolare riferimento alla normativa del mercato del lavoro).  I luoghi sopraindicati sono stati peraltro giudicati in possesso di notevoli potenzialità da sviluppare per future altre iniziative in settori diversi da quelli specifici della Business Community. Questo, almeno, è stato detto in aggiunta al substrato del programma “Investi in Molise” messo in piedi non senza dispendio di risorse economiche e finanziarie da parte di Retecamere, Unioncamere Molise, Cosmo Servizi, Matese per l’Occupazione, Istituto Tagliacarne e l’Università degli Studi. Agli ospiti della Business Community è stata data anche la possibilità di avere una visione d’assieme dei maggiori ambiti collinari molisani, luoghi dove poter applicare le politiche innovative e gli interventi di pianificazione del territorio (nuovi modelli di e-government, progetti di ricerca e di innovazione sull’uso e il riuso dei materiali, tecniche costruttive e di gestione  energetica e gestione di servizi connessi al turismo).  Finalmente ci siamo, è stato il commento a conclusione della visita. Poi, com’è nelle cose, alle tante buone intenzioni non è stato mai aggiunto alcunché di concreto. Sicché, seppure a distanza di qualche anno, sarebbe interessante una riflessione del presidente della giunta regionale su questa ennesima occasione persa.  E le motivazioni del perché non ha avuto seguito l’esperienza dell’Ati e la volontà dei suoi promotori. Dardo

Via Francigena, un nuovo tassello A Guardiaregia gettate le basi per il camminamento tra Bojano e Sepino BOJANO. In una sala polifunzionale gremitissima, ospiti del Sindaco di Guardiaregia, si è tenuto, alla presenza del camminatore simbolo della via Francigena nel Sud, l'incontro dei Comuni matesini, Sepino, Vinchiaturo, Guardiaregia, Campochiaro, San Polomatese, Bojano , unitamente ai rappresentanti del CAI Molise, del WWF Molise, Agesci, studiosi, gente comune, con graditi ospiti, il Presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis e del Consigliere provinciale Mario Colalillo, che ha sancito l'avvio dei lavori di trac-

ciamento e di messa in sicurezza del tracciato che va da Bojano a Sepino. All'uopo, presentato il progetto e le sue peculiarità e criticità, è stato nominato capofila dell'asse matesino il Comune di Sepino rappresentato dal Sindaco Filomena Zeoli. Nell'occasione il Comune di Sepino interverrà alla presentazione del tratto Isernino che si terrà giovedì prossimo venturo ( 21 novembre ) ad Isernia presso la sala consiliare e che vedrà partecipi i rappresentanti dei comuni dell'isernino. Per l'occasione si è

mandato in onda un documentario e dei filmati mozzafiato del molisano Nicola Lanese. Graditissima la presenza del gruppo folk di Guardiaregia, appena ricostituito. Presenti le proloco dei comuni interessati. Per i Comuni di Guardiaregia,Sepino,Campochiaro e San Polo erano presenti i rispettivi sindaci, per Bojano il presidente del consiglio e per Vinchiaturo l'assessore al turismo. Insomma, quasi quasi......scaramanticamente....il Molise dei sindaci è il vero Molise del fare....... 


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5 17 novembre 2013

Nella affollata agenda personale di assessore e vice-presidente può capitare di includere anche il privato, usando mezzi e strumenti pubblici

Sulla Gam divergenze tra Ruta e Frattura Il senatore punta al circuito nazionale e il presidente all'exit strategy

CAMPOBASSO. La Regione Molise, violando, peraltro, precisi deliberati della Giunta e del Consiglio, vuole abbandonare la Gam. Il Presidente Frattura ha nominato un amministratore unico al quale è stato affidato il compito di traghettare l’ ente nel percorso di exit strategy. Sulla questione, però, c'è uno scontro nella stessa maggioranza. Il senatore Roberto Ruta ha ritenuto necessario che l’azienda venga dichiarata strategica, anche di livello nazionale, e deve essere inserita in un circuito di interventi finanziari pubblici, senza cancellare la possibilità di un partner privato, sia pur limitato a commesse conto terzi con la possibilità di un interessamento dell’ Istituto Sviluppo Agroalimentare, il cui socio unico è il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L’allargamento ai fondi strutturali è

consequenziale. C’è una bella differenza di posizioni, allora, tra il senatore Ruta, che parla di grado strategico nazionale dell’ azienda e il presidente Frattura che la reputa di nessun valore e vuole uscire dal capitale sociale. Ed è questa la strada che vorrebbero percorrere i dipendenti per salvare l'azienda. Mentre, dall'altra parte, c'è ancora chi si limita alla ricerca degli ammortizzatori sociali senza un’ idea di futuro. Questo atteggiamento toglie la dignità al lavoratore e lo spinge verso un assistenzialismo più prossimo alla elemosina che alla solidarietà sociale. La Gam può diventare una grande azienda, ci sono tutte le condizioni perché questo avvenga e ci vuole il tempo necessario per organizzare al meglio le cose. Chiudere gli occhi davanti alla realtà non serve a niente.

Lettera aperta

Commercio, si stani chi opera fuori legge di Luigi Zappone* L’annuncio di una task force permanente per contrastare in maniera sistematica il commercio fuori dalle leggi e la contraffazione che attanagliano le imprese e tutti i commercianti perbene, sarà la soluzione al problema ? Questo, più che un articolo, vuole essere una vera e propria “LETTERA APERTA” indirizzata al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, nonché Ministro degli Interni, On.le Angelino Alfano e, in questa ns lettera intendiamo chiedere che si adottino, al più presto, provvedimenti idonei contro l’illegalità che regna nel nostro Paese relativamente al mondo del commercio, del turismo e dei servizi. Occorrono – a nostro avviso – che le “regole” siano le stesse per tutto il “mercato” e che ci si adoperi per farle rispettare da tutti. Solo dando attuazione ad un principio del genere si potrà mirare a dare attuazione al settore trainante, quale è il commercio, costruito su un contesto economico, ma anche sociale, veramente “sano”, “legale” e “concorrenziale”. E’ il tempo in cui non ci si può nascondere più solo dietro le “promesse”; è risaputo da tutti che le imprese del commercio, del turismo e dei servizi sono giunte allo stremo: occorre, dunque, che si faccia ogni passo per perseguire, nell’anno 2014, una “ripresa sostanziale”. Sottolineiamo, anche in questa circostanza, che il “problema dell’abusivismo e della contraffazione” sono divenuti, oramai, quelli che colpiscono in maniera sostanziosa e determinante l’economia italiana; l’abusivismo e l’illegalità sono la causa di considerevoli perdite di fatturato ( almeno 17 miliardi di euro all’anno) per i soli settori dei pubblici esercizi e della ristorazione. La situazione è davvero allarmante per cui sentiamo il dovere, in qualità di rappresentanti degli operatori dei settori interessati, di chiedere che, o attraverso la “task force” annunciata dal Ministro, o ogni altra necessaria misura, si proceda a dare attuazione alla fase “ tolleranza zero” contro ogni forma di illegalità. Non siamo i soli a chiedere provvedimenti così decisi, lo hanno chiesto e le chiedono tante altre organizzazioni settoriali, ma, soprattutto, li chiedono gli stessi operatori e le stesse imprese: lo esige il Paese. Bisognerebbe spendere qualche parola in più, anche da parte dei media, sull’ abusivismo e sulla contraffazione che, sostanzialmente, sono due facce della stessa medaglia all’interno di una più ampia categoria di “meccanismi commerciali fuori dalle regole che alterano la concorrenza ed inquinano il mercato”. Noi, a livello locale ( e non solo) è da qualche tempo che andiamo evidenziando come, negli ultimi anni, il fenomeno non solo stia producendo effetti devastanti sul “commercio regolare”, ma abbia conseguenze pesanti anche sul piano della sicurezza dei cittadini e dell’immagine delle stesse città: ormai ( in molte realtà) c’è un problema di sicurezza pubblica anche in relazione alle minacce che, spesso, vengono rivolte ai commercianti da parte dei venditori irregolari. Resta da dire, infine,che anche i cittadini comuni, fruitori dei servizi ed acquirenti di prodotti illegali o contraffatti, dovrebbero svolgere il loro ruolo di “rigetto” del sistema abusivo, in quanto coscienti del fatto che l’utilizzazione di servizi svolti da abusivi può comportare rischi per la salute e la sicurezza, rivelandosi di scarsa qualità. Tutti insieme, infine, consapevoli del fatto che l’illegalità altera le regole del mercato e penalizza le imprese regolari, dobbiamo contrastare il “commercio fuori dalle leggi”. PS. Sig. Ministro, non aspettiamo risposta scritta a questa nostra “lettera aperta”…. ma attendiamo, fiduciosi, i provvedimenti annunciati. *Presidente Confimpresa

Cassa in deroga, vertice in prefettura Troppi i ritardi accumulati per l'assegnazione dei fondi CAMPOBASSO. In prefettura a Campobasso si è avuto un incontro tra l’ispettorato regionale del Lavoro, l’Inps e l’assessorato regionale al Lavoro sulle difficoltà insorte nell’istruttoria delle pratiche di Cassa Integrazione in Deroga.Ad oggi su n. 84 aziende interessate per il secondo quadrimestre 2013 si registrano 16 decreti firmati dal Ministero del Lavoro nel mentre altre n. 68 sono in attesa di essere definite.Preliminarmente c’è stato un chiarimento sui numeri delle do-

mande completate e quelle in itinere tra le tre strutture interessate (Regione, Ministero del Lavoro e INPS) e sui tempi eccessivamente lunghi di lavorazione delle pratiche che costringono n. 608 operai ad attendere mesi prima di ricevere il trattamento dell’INPS. Tenuto conto che presso gli Uffici dell’Assessorato al Lavoro sono in via di definizione altri Verbali di esame congiunto che coinvolgono n. 45 aziende che occupano centinaia di dipendenti, si rende necessario adottare

tempistiche più celeri per non penalizzare i lavoratori e le loro famiglie. Il Direttore dell’Ispettorato del Lavoro ha evidenziato che l’ammontare dei fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga per il Molise sono passati da 5 milioni di euro per il 2012 a 15 milioni di euro per il 2013 con conseguente aggravio di impegno e di responsabilità e che gli è stata assegnata anche la Direzione dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Isernia oltre all’Ispettorato Provinciale di Campobasso e alla Direzione

Regionale degli Uffici del Ministero del Lavoro. Fatte queste precisazioni, il Dott. Luca Camplese ha condiviso con il Vice-Presidente Michele Petraroia, con il Direttore dell’Assessorato Vincenzo Rossi e con il Prefetto che dal 18 novembre, presso l’INPS di Campobasso su proposta del Direttore Fabrizio Giorgilli, si insedierà un gruppo di lavoro composto da funzionari delle tre amministrazioni (Regioni, INPS, Ministero) che esaminerà tutte le pratiche in istruttoria per individuare modalità che agevolino la definizione delle istanze e consentano il pagamento del trattamento in tempi celeri.


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Campobasso

17 novembre 2013

Seconda rata Imu, solo sei giorni per il calcolo Entro il 9 dicembre il Comune deve decidere l’aliquota, si paga entro il 16 Bilancio di previsione in bilico, il termine ultimo per approvarlo è il 30 novembre ma il Comune per approntarlo definitivamente e approvarlo dovrà per forza attendere la prossima settimana. Prima di mercoledì, infatti, i Comuni italiani non saranno messi nelle condizioni di conoscere l’entità delle coperture per i mancati introiti Imu del 2013 relativi alla seconda rata. Quindi bisognerà attendere mercoledì e da allora, i Comuni avranno praticamente solo dieci giorni per approvare i bilanci preventivi 2013 entro la scadenza. Una corsa contro il tempo senza dimenticare che restano da chiarire alcuni aspetti che riguardano l’Imu. Il versamento

del saldo è fissato per il 16 dicembre .A pagare la seconda rata saranno i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale; i proprietari di abitazioni “di lusso” appartenenti alle categorie catastali A1/A8/A9 (anche se abitazione principale); i proprietari di immobili non residenziali e di box, soffitte, cantine, per i quali è però previsto un trattamento particolare. Non dovranno pagare tutti coloro che, nella propria abitazione, hanno la residenza e la dimora abituale, coloro che possiedono

terreni agricoli e fabbricati rurali, coloro che abitano alloggi assegnati dallo Iacp o equiparati ad uso analogo. L’aliquota, fissata inizialmente allo 0,4% per l’abitazione principale e allo 0,76% per gli altri casi, subisce modifiche a discrezione dei Comuni che hanno tempo fino al 9 dicembre per decidere le aliquote. Il pagamento però deve essere effettuato entro il 16 quindi ci saranno pochissimi giorni per effettuare il calcolo ed è per questo che i Caf (Centri di assistenza fiscale)

Come scrivere di te: Giorgio Vasta sale in cattedra a Ti racconto un libro Raccontare ci piace, di raccontare non possiamo fare a meno. Quando si tratta di farlo in prima persona, poi, le cose si fanno ancora più interessanti. E sebbene i sentimenti e le idee possano fluire come un fiume in piena, occorre che qualcuno si prenda la briga di mettere ordine. Per gli iscritti del laboratorio di scrittura di Ti racconto un libro - laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione, ideato e organizzato dall’Unione Lettori Italiani con la direzione artistica e organizzativa di Brunella Santoli, e sostenuto dalla Provincia di Campobasso e dalla Fondazione Molise Cultura – ci pensa Giorgio Vasta. Per lo scrittore siciliano la sfida non è delle più semplici. Quest’anno infatti l’edizione del laboratorio di scrittura sposta la lente sulla narrazione autobiografica, che non va concepita come la pura e semplice trasposizione in scrittura delle proprie esperienze e degli accadimenti della propria vita. Raccontare di sé attraverso la scrit-

tura narrativa significa fare una scelta ben precisa, una scelta che può venire a coincidere con una piccola sfida: modificare, attraverso la messinscena narrativa, le letture della nostra vita che nel tempo si sono solidificate, mettendole in discussione in maniera fertile. Questo perché la scrittura non è un supporto neutro ma interviene a modificare direttamente – reinventandola – la percezione che abbiamo di noi stessi. Chi sono io che scrivo io, questo il titolo del laboratorio, intende dun-

que condurre i partecipanti lungo un itinerario che tocchi diversi modi di “ripensarsi” e di “scriversi”, ragionando sulle diverse tipologie di narrazione della vita di una persona, dal diario all’appunto intimo al romanzo autobiografico. Obiettivo del corso è quello di arrivare, attraverso una serie di esercizi di scrittura mirati e discussi in classe, alla stesura di una storia sui generis della propria vita. Il corso, che ha una durata complessiva di 14 ore, è arrivato al suo secondo blocco di appuntamenti, dopo quelli del 7 e 8 novembre scorsi, e si svolgerà mercoledì 20 e giovedì 21 novembre, dalle 15,30 alle 19,00 nell’edificio della ex GIL di Campobasso. Il prossimo appuntamento di Ti racconto un libro è con l’attesissimo Pugilato letterario, che quest’anno vedrà sul ring Gianni Biondillo e Flavio Soriga, pronti a darsele di santa ragione pur di strappare il consenso del pubblico venerdì 22 novembre alle ore 18.30 nell’edificio della ex-GIL di Campobasso.

sono in allarme. In sostanza avranno solo una settimana, o anche meno, per reperire la delibera, esaminare le aliquote fissate, le detrazioni e i regolamenti per verificare le scelte adottate, predisporre le procedure di calcolo, i modelli di pagamento e fornirli ai contribuenti cha hanno dato mandato ai Caf in tempo utile per effettuare il versamento e non incorrere in sanzioni. Inoltre, e' stata introdotta la possibilità di equiparare all'abitazione principale gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado, con criteri e modalità che dovranno essere definiti dal Comune sempre entro il 9 dicembre.

Contributo libri di testo, domande entro il 30 novembre Il Comune informa che possono accedere al beneficio dei contributi per la fornitura totale o parziale dei libri di testo per l’anno scolastico 2013/2014 i genitori o gli esercenti la patria potestà di alunni delle scuole secondarie di I e di II grado, sia statali che paritarie, o gli stessi studenti, se maggiorenni, residenti in questo Comune e appartenenti a famiglie il cui indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) non sia superiore a10.632,94 euro, calcolato ai sensi del Decreto Legislativo n. 109/1998, come modificato dal Decreto Legislativo n. 130/2000, sulla base delle dichiarazioni dei redditi denunziati nel 2012 per l’anno 2011. Le istanze di ammissione al beneficio dovranno essere presentate utilizzando gli appositi modelli di richiesta che sono pubblicati sul sito internet del Comune di Campobasso (www.comune.campobasso.it) e possono essere ritirati presso le segreterie delle scuole di appartenenza nonché presso lo sportello del Settore P.I. del Comune di Campobasso, in via Cavour 5. Dette istanze dovranno corredate da idonea documentazione contabile (scontrini fiscali e/o fatture in originale) attestante la spesa effettivamente sostenuta per la fornitura di cui all’oggetto relativa all’anno scolastico 2013/2014. Saranno accolte le istanze sia degli alunni residenti frequentanti istituti scolastici ricadenti nello stesso territorio comunale o in comuni viciniori, sia degli alunni frequentanti istituti scolastici in Regioni limitrofe. Il Comune valuterà l’ammissibilità delle domande, in base ai requisiti di legge, con verifica, per i casi di frequenza extraregionale, della non sovrapposizione del beneficio. Le istanze di ammissione al contributo dovranno essere presentate direttamente a mano presso il Settore Pubblica Istruzione del Comune in via Cavour n.5, o inviate tramite raccomandata Ar all’Ufficio Protocollo del Comune di Campobasso, presso Palazzo S. Giorgio, in corso V. Emanuele, 29, entro e non oltre il 30 novembre, pena l’esclusione dal contributo. L’amministrazione procederà ad assegnare il contributo relativo alla menzionata fornitura a seguito della: - comunicazione da parte della Regione Molise dell’importo spettante al Comune in base Piano di riparto relativo ai contributi per la menzionata fornitura approvato con apposita deliberazione di Giunta regionale.


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Campobasso

17 novembre 2013

Attende di essere completata e, possibilmente, inaugurata, da oltre 10 anni.

La seconda piscina comunale è stato un regalo inutile e costoso che nessuno vuol riconoscere e di cui tutti se ne lavano le mani Se verrà ancora lasciata all’insulto del tempo, incompleta e inutilizzata, la piscina comunale di Colle dell’Orso in men che non si dica sarà una struttura pubblica in disfacimento. Ossia, non più destinabile allo scopo per cui è stata progettata, finanziata, e appaltata. Per come stanno le cose, la piscina comunale di Colle dell’Orso è anche un insulto al buon senso comune e, cosa più grave, all’uso del denaro pubblico. Giacché nessuno se ne cura, dobbiamo ritenere che, tutto sommato, della seconda piscina i campobassani non sanno che farsene. Infatti, già frequentano di rado e di malavoglia la piscina di Villa De Capoa, figurarsi se, appunto, avvertano la inaccessibilità e inagibilità di quella di Colle dell’Orso. Il guaio, però, è che a fregarsene siano gli amministratori di Palazzo san Giorgio e i dirigenti, ovvero coloro che per diretta responsabilità sarebbero (usiamo di proposito il condizionale) tenuti a porsi la questione, a metterla a fuoco, e a risolvere i problemi (tecnici e amministrativi) che da oltre dieci anni impediscono di portare a conclusione l’appalto e a realizzare l’impianto. Non v’è dubbio che la crisi economica sia un magma asfissiante che da alcuni anni sta invadendo anche i più reconditi recessi dell’economia, mortificando gli operatori economici e le imprese. Argomento

I milioni di euro spesi esigono una giustificazione, una spiegazione, una precisa assunzione di responsabilità

che si vorrebbe utilizzare per trovare una giustificazione alle vicende progettuali (prima) e a quelle della costruzione dell’impianto (successivamente) nel lungo arco di tempo ch’è passato dalla progettazione all’inizio dei lavori. A leggere e a rileggere i vari passaggi amministrativi, le varie scelte tecniche, le varie fasi della costruzione della piscina, si mettono insieme elementi sufficienti per affermare che l’impianto sportivo di Colle dell’Orso è uno straordinario paradigma delle spesa pubblica utilizzata per soddisfare ambi-

zioni personali (professionali soprattutto); per attribuire un titolo di creatività amministrativa ad amministratori tutt’altro e creativi; per corrispondere a inesistenti bisogni della collettività campobassana in materia di sport e di tempo libero. Straordinario paradigma di una commistione d’interessi tra la pubblica amministrazione e taluni potentati giornalistici/sportivi. E’ accaduto che in corrispondenza del campionato mondiale di calcio (Italia ‘90) – evento che ha inghiottito miliardi e miliardi di lire per la costruzione e per l’adeguamento

degli stadi e di altri impianti sportivi - il capoluogo del Molise, avvalendosi di personaggi di ascendenza molisana nell’ambito del governo dello sport nella capitale, seppe ritagliarsi la sua fetta di finanziamento. La seconda piscina fu pertanto un regalo calato dall’alto, compensato con incarichi professionali e una tolleranza oltre misura nel corso delle traversie tecniche e amministrative che sono seguite da quel tempo ad oggi. Il progetto è stato visto e rivisto; l’appalto dei lavori è stato fatto e ri-fatto; i lavori in corso d’opera sono stati fermati e ri-

presi, per essere di nuovo fermati e ripresi lungo un calvario durato oltre dice anni. Un percorso tecnico e amministrativo di cui nessuno finora ha saputo spiegare né, tantomeno, giustificare in maniera plausibile. La “sedicente” piscina comunale di Colle dell’Orso pertanto continua ad essere una sorta di Totem, inserita in un contesto urbanistico ad essa totalmente estraneo, sul quale anche la magistratura, chiamata a decidere sul ricorso dell’ultima ditta appaltatrice che aveva chiesto la risoluzione del contratto d’appalto, ha lasciato un’impronta. Purtroppo, senza alcun esito pratico. Infatti, i lavori non sono stati riavviati. Per cui la piscina di Colle dell’Orso si conferma essere una struttura pubblica in disfacimento. Un disdoro amministrativo. Un’offesa alla professionalità dei tecnici e una irrisione alla responsabilità degli amministratori. Ancorché una indebita sottrazione alle risorse dell’erario. Una struttura per la quale sono stati spesi impunemente milioni di euro, la cui paternità e il cui mancato utilizzo pretendono una spiegazione. Ma per quanti sforzi sono stati fatti, dobbiamo arrivare all’amara conclusione che debba essere considerata figlia di nessuno e che pertanto nessuno ne debba rispondere. In questa città sorda, cieca e muta. Dardo

Tutto pronto per il XVIII incontro annuale della Federcarni

Arriva il progetto Gree World

Oggi alle 17,30 - presso la sede della Confcommercio a Campobasso, si parlerà di tutela della salute del consumatore e di promozione del territorio

Sarà presentato giovedì il progetto "Improving Environmental Consciousness at Schools - Green Word" (Migliorare la coscienza ambientale nelle scuole - Un mondo più verde) Bando europeo Comenius Regio 2013, L’appuntamento è alle 9,30 presso la sala consiliare di Palazzo Magno. Si tratta di un progetto finanziato dalla Commissione Europea per un importo di 33.000 euro, in partenariato con il Liceo Scientifico "A. Romita" di Campobasso e l'Ente di formazione Ares s.c.a.r.l., vede anche il coinvolgimento di istituti scolastici della Turchia e numerose associazioni ambientaliste. Il progetto mira a sensibilizzare la coscienza ambientale del territorio attraverso il coinvolgimento degli studenti che verranno coinvolti in molteplici attività: organizzazione di seminari e conferenze, realizzazione di campagne di raccolta dei rifiuti e riciclaggio dei materiali, organizzazione di campagne di piantumazione, passeggiate ambientali, concorsi di scrittura, disegno, poesia, fotografia legati all'ambiente, campagne di in/formazione ambientale verso altre scuole del territorio.

Da diciotto anni la federazione dei macellai del Molise è impegnata a creare occasioni per riflettere sulla promozione dei prodotti di qualità e sui metodi per tutelare la salute dei consumatori. Tra gli appuntamenti tradizionali, figura l’incontro annuale volto a riproporre tali temi e a fare il punto della situazione per quanto riguarda gli esercenti molisani. L’appuntamento è stato fissato per oggi alle 17,30 - presso la sede della Confcommercio di Campobasso, in Contrada Colle delle Api. La Federazione dei macellai intende affrontare aspetti determinanti per il futuro della categoria e di tutto l'apparato produttivo ed economico locale, come il sistema dei controlli nella bottega delle carni, strettamente legato alla tutela della salute dei consumatori dagli allergeni alimentari. Filo conduttore dell’incontro, le strategie per migliorare la qualità alimentare e per valorizzare i prodotti locali e, attraverso questi,

l’intero territorio. L’edizione 2013, non a caso, ha un titolo che ben riassume gli argomenti posti sul tavolo: "I Maestri Macellai per la promozione del territorio e la tutela dei consumatori".Ad aprire i lavori penserà il presidente di Confcommercio Paolo Spina. Prenderà poi la parola il presidente di Federcarni Campobasso Michele Natilli, cui toccherà sviluppare il dibattito sulla promozione dei prodotti del territorio e sulla tutela della salute. Dopo un saluto del Presidente di Federcarni Isernia Fernando Favellato, interverranno il professor Giampaolo Colavita, docente di Ispezione e controllo degli alimenti presso l’Università del Molise e il dirigente veterinario dell'Asrem di Campobasso Ennio Sassi. Seguirà una dimostrazione di “tecnica professionale di prodotti pronti a cuocere” curata da Antonio Pironti, Maestro Macellaio della provincia di Avellino, con la collaborazione dei Maestri Macellai del Molise.


ANNO IX - N째 135 - DOMENICA 17 NOVEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA

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Isernia

17 novembre 2013

Ittierre, apriamo l’agenda per non farla morire L'iniziativa assunta dal Comune di Isernia per coinvolgere tutte le istituzioni di Luigi Brasiello* L'Ittierre non è un problema di Isernia. È un problema, una ferita aperta, per l'intero Molise. L'industria tessile, con il suo fatturato, rappresentava e rappresenta (anche se attualmente in misura minore) buona parte del Pil (prodotto interno lordo) del Molise. I sui 750 dipendenti, attualmente in carico, provengono da tutti i centri della regione, compreso Campobasso. Quindi il non affrontare, e risolvere, la questione Ittierre si trasformerebbe in un ennesimo impoverimento del già precario tessuto economico ed occupazionale del Molise. Il centro che, più di tutti, soffrirebbe per una chiusura dell'Ittierre sarebbe senza dubbio Isernia. Sul capoluogo si scaricherebbero tensioni sociali ed economiche che potrebbero preludere anche a situazioni non controllabili o non gestibili. In un centro di poco più di ventimila abitanti, parliamo di un insieme sociale (dipendenti e loro famiglie) di circa tremila unità: una percentuale del quindici per cento. Se ai numeri dei dipendenti Ittierre aggiungiamo quelli dei fasonisti, dei collaboratori e delle loro famiglie, ci avviciniamo a cinquemila unità. La percentuale sale così al venticinque per cento. Numeri insostenibili , sotto controllo

fino a quando dureranno gli strumenti di accompagnamento, la Cassa Integrazione e la Mobilità. Un paio di anni in totale, se tutto va bene. Ma dopo che accadrà a Isernia, con un quarto della popolazione complessiva in condizioni di precariato sociale? Si rischiano problemi anche per l'ordine pubblico e la sicurezza. Senza considerare le ricadute sul settore del commercio e su quello immobiliare, con depauperamento di attività economiche e patrimoni abitativi. Isernia rischia, a distanza di settant'anni, un nuovo 'bombardamento' questa volta ,economico e sociale, che la farà tornare indietro di decenni.

Per questo motivo la Città di Isernia chiede l'aiuto delle Istituzioni Regionali e la loro vicinanza. Le uniche deputate a gestire gli strumenti di programmazione economica, necessari a pianificare un futuro sostenibile per un quarto della popolazione isernina. È la Regione che deve essere al nostro fianco. Se la fideiussione varata dal precedente governo regionale può essere messa in discussione per motivi di carattere tecnico o burocratico, non può essere disconosciuta dal punto di vista dell'impegno della Regione al fianco dell'Ittierre. Chiediamo di prendere in considerazione la rimodulazione di quell’impegno economico, senza intaccarlo, per

usarlo in favore di tutte quelle soluzioni che potranno garantire il futuro dell'Ittierre. Far morire l'Ittierre non significa solo far morire un'azienda tessile più o meno importante. Significa accettare una logica di impoverimento generale. L'Ittierre, ancora oggi,

è un punto preciso di riferimento per l'intero sistemamoda nazionale, soprattutto per la valenza e la professionalità delle sue maestranze. Gettare a mare tutto un patrimonio siffatto, costruito in decenni, equivale a un suicidio. É invece il caso di far partire un sistema-filiera-moda regionale che a Isernia potrà avere il suo bacino di cultura, anche grazie alla collaborazione del Liceo Artistico Manuppella che tuttora ha in funzione una Sezione Moda. Insomma, difendere l'Ittierre, per la città di Isernia – di cui mi onoro di essere Sindaco – sarà una battaglia di grande significato non solo per noi, e per i nostri giorni, ma anche per il futuro dei nostri figli e della nostra comunità. Per quanto sopra metterò la vertenza Ittierre in cima all'agenda della nostra Amministrazione. Ogni settimana, in un giorno prefissato “Il giorno dell'Ittierre”, farò il punto della situazione in Comune con una delegazione dei dipendenti, che invito, da subito, a individuare. Sarò vicino ai lavoratori, alle loro famiglie ai loro figli. Non li lascerò soli e insieme a loro combatterò una battaglia da vincere a tutti i costi per essi e per la nostra Città. *Sindaco di Isernia

L'intervento. E’ davvero sconcertante la superficialità con la quale i membri della maggioranza al Comune di Venafro gestiscono presente e futuro dei cittadini. In pochi mesi Antonio Sorbo e i suoi compagni sono riusciti a combinarne di tutti i colori sbagliando grossolanamente anche la più elementare e normale amministrazione. L’ultimo “regalo” per i venafrani è il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Sarebbe stato logico affrontare una tematica così complessa e assai onerosa per le famiglie con la giusta calma e con oculatezza così come avvenuto in tutti i comuni italiani nei mesi precedenti. Il “professore”, invece, è arrivato all’ultimo momento utile per il rispetto dei termini imposti dalla legge come se lo avesse dimenticato. Di fretta e furia, dunque, si è stati obbligati a convocare un consiglio comunale per l’approvazione del nuovo regolamento sul quale non vi è potuto

La leggerezza amministrativa del Comune di Venafro essere alcun confronto: “così è se vi pare”. Uno sfregio vero e proprio per i cittadini che in questi pochi giorni di fine novembre saranno costretti a pagare l’intero importo della tassa, ovviamente con relativi aumenti. Eppure, nonostante l’irrisorio preavviso, noi consiglieri di minoranza abbiamo proposto al Consiglio una soluzione ottimale che avrebbe consentito ai venafrani di risparmiare un bel po’ di denaro. Come previsto dall’art. 5 del D.L. 102/2013, infatti, il Comune per il 2013 avrebbe potuto prorogare la vecchia TARSU, con tariffe assai più agevoli, ed applicare la TARES solamente dal prossimo anno (azione, peraltro, posta in essere in molti comuni

del Molise e di tutta Italia). Atteggiamento, il nostro, responsabile, costruttivo e teso alla collaborazione per favorire i cittadini. Tuttavia gli attuali amministratori hanno meditatamente scelto di penalizzare i venafrani pur di non dover ammettere di aver applicato una soluzione proposta dalla minoranza. Si ha l’impressione di essere amministrati da bambini capricciosi e non da adulti responsabili. La gestione della cosa pubblica, però, non è un gioco.Già troppe sono state le scelleratezze di Antonio Sorbo, condivise da ogni membro della sua maggioranza, in così pochi mesi di amministrazione. La mazzata del TAR sulla vicenda della palestra di via Pe-

demontana per aver dato in concessione la struttura senza gara d’appalto; la sospensione dei lavori della scuola di via Colonia Giulia per aver dimenticato di consegnare dei documenti agli uffici competenti; il mancato pagamento dei tanti borsisti nonostante la disponibilità economica fornita dalla Regione; la sconveniente e improvvisata gestione della mensa scolastica e la tragicomica gestione degli edifici scolastici che ha portato un dirigente all’assurda scelta di far restare i bambini a casa il sabato: roba da “Scherzi a Parte”. Dedicando meno tempo a feste e inutili e proclami e maggior tempo alle cose serie i danni, forse, sarebbero stati di minore

entità. Di sicuro arriverà una articolata risposta del sindaco che, con linguaggio forbito e persuasivo, rappresenterà “la sua realtà dei fatti” come la sola giusta e veritiera ma le sue belle parole giorno dopo giorno perdono sempre più valore rispetto all’evidenza. La presunzione di un sindaco non è utile ai cittadini e nemmeno le chiacchiere. Confidiamo negli altri membri della maggioranza affinché si possa instaurare un più volte auspicato dialogo razionale e democratico tale da interrompere ed invertire quest’azione amministrativa kamikaze. I consiglieri comunali di Venafro Adriano Iannacone e Anna Ferreri


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Termoli

17 novembre 2013

Convocazione Consigli comunali TERMOLI – Doppia seduta per il Consiglio comunale che si riunirà a distanza di pochi giorni. La prima è convocata per venerdì 22 novembre alle ore 19, in prima convocazione, e per sabato 23 novembre alle ore 20 in seconda convocazione, in seduta straordinaria con adunanza aperta. L’ordine del giorno prevede: Verifica delle condizioni di eleggibilità e incompatibilità del consigliere comunale surrogante Mancini Mario; Nomina del presidente della Prima Commissione consiliare; la questione “Gran Manze”. La seconda seduta è fissata per lunedì 25 novembre alle ore 19, in prima convocazione e martedì 26 novembre alle ore 20, in seconda convocazione, in seduta ordinaria. All’ordine del giorno: l’apprrovazione della rete dei servizi minimi

Raccolta firme IdV contro il gioco d’azzardo TERMOLI - Prosegue la raccolta firme di Italia dei Valori per la proposta di legge di iniziativa popolare di abrogazione del gioco d’azzardo. Per tutto il week end , la nuova classe dirigente dell’IdV Molise sarà sotto i gazebo del partito in diverse piazze molisane, a disposizione dei cittadini che vorranno sottoscrivere i moduli per frenare l’ascesa di slot machine, lotterie e gratta e vinci. Ieri è stata la volta di Larino, oggi a Termoli in Piazza Monumento dalle 10 alle 13. “È ormai prossima la scadenza per la consegna delle 50 mila firme necessarie aspostare la discussione in Parlamento e per opporci al dilagare del gioco d’azzardo legalizzato. La situazione è gravissima – ha dichiarato il segretario regionale Cristiano Di Pietro - con la promessa di una ricchezza facile si è, infatti, creato terreno fertile per dipendenze e patologie serie. Milioni di persone stanno finendo sul lastrico – ha concluso Di Pietro - e non è ammissibile che un Paese civile faccia cassa sulle dipendenze, incentivando comportamenti autodistruttivi, come un qualunque biscazziere”.

Indennità non ancora pagate alla Smit, malumore dei lavoratori TERMOLI – Persiste il malumore tra i lavoratori della Smit, azienda del Nucleo Industriale, per non aver ancora ricevuto il saldo della Cassa integrazione guadagni. “Dopo reiterate richieste espresse dai dipendenti Smit spa sia a mezzo sindacato che a mezzo rappresentanti istituzionali quali svariati politici e addirittura il Prefetto, a tutt’oggi i richiedenti si vedono congelata la residua parte di cigs maturata a far data dal 22/11/2012 al 30/04/2013. A nulla sono valsi gli incontri al tavolo in Regione collegialmente rappresentato da: proprietà, sindacati e regione dove si paventava l’ipotesi di una liquidazione a far data dal 1/1/2013 al 30/04/2013. Verbale che fu accettato e sottoscritto tra le parti considerato che i dipendenti stessi avrebbero rinunciato agli 8 gg di novembre e tutto il mese di dicembre 2012, confortati dal fatto che la direzione regionale del lavoro avrebbe firmato il decreto delle mensilità maturate di cui sopra ovvero dal 1/1/13 al 30/4/13. Se responsabilità é da indurre a chi per mera sbadataggine o errore e ci auguriamo fatto in perfetta buona fede, chiediamo adesso se possa volgere al termine questa telenovela che da dura ormai da svariati anni. Precisando che per oltre 24 lavoratori queste indennità equivalgono sostegno per la propria famiglia. Alla luce di quanto sopra ci appelliamo alla sensilbilità del presidente della Regione Molise, del Prefetto e di tutti gli organi competenti per una risoluzione immediata di questa brutta faccenda”.

Suicidio del giovane G. M.: Sindaco esprime il suo cordoglio TERMOLI – In merito alla tragica notizia del suicidio del giovane G.M. avvenuto nel Parco comunale, il sindaco Basso Antonio Di Brino ha rilasciato una dichiarazione. “Esprimo il mio più sentito e profondo sentimento di cordoglio nei confronti della famiglia di G. M. rivolgendo ad essa la mia vicinanza per l’evento luttuoso che ha coinvolto umanamente l’intera comunità. Credo che in casi drammatici come quello accaduto debba sempre prevalere il silenzio, rispetto a qualsiasi altra forma di sentimento, o di reazione istintiva di rabbia e disperazione, anche al fine di garantire una riflessione più profonda sul ruolo delle istituzioni e sulla necessità di individuare soluzioni concrete, per dare risposte certe alla collettività in un momento storico delicato come quello attuale. Posso dire, infine, di aver conosciuto G.M., al quale ho sempre dato il mio personale conforto psicologico e materiale, garantendo inoltre ogni sostegno possibile da parte della struttura comunale competente; adolora tutti, quindi, questo drammatico epilogo della sua vita”.

di trasporto pubblico locale in area urbana della città; determinazione del valore delle aree edificabili ai fini dell’imposta municipale unica per l'anno 2013; determinazione dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche da applicare con riferimento all’esercizio finanziario 2013; Approvazione del programma triennale ed annuale delle Opere Pubbliche 2013 – 2015; approvazione tariffe TARSU; approvazione Bilancio di previsione annuale esercizio finanziario 2013 - Bilancio di previsione pluriennale 2013/2015, relazione previsionale programmatica 2013/2015 e documenti allegati. Inoltre si discuterà su alcune mozioni e interpellanze.

Mancata risposta alle interrogazioni: il sindaco Di Brino scrive al Prefetto, alla Procura e alla Corte dei Conti TERMOLI – In merito alla mancata risposta alle interrogazioni della minoranza, per le quali i consiglieri di opposizione hanno deciso di chiedere l’intervento del Prefetto, il sindaco Basso Antonio Di Brino intende chiarire quanto segue. “In merito alla mancata risposta alle interrogazioni della minoranza – dichiara Di Brino – debbo purtroppo rilevare ancora una volta la grande strumentalizzazione che si sta facendo su queste tematiche, non sottacendo però la scarsa conoscenza del regolamento comunale in materia. Per dare ai cittadini il senso e la misura del falso problema sollevato dalla minoranza, informo che ho già provveduto ad inviare una nota al Prefetto, alla Procura della Repubblica, alla Procura Regionale della Corte dei Conti e, per conoscenza, agli stessi consiglieri di minoranza firmatari delle interrogazioni, nella quale ho evidenziato che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 48 comma 2 del Regolamento Consiliare, “Qualora non sia pervenuta risposta ad una interrogazione, nel termine prescritto, i consiglieri interroganti, con lettera inviata al Presidente ed al Sindaco, possono chiedere che essa sia trattata come interpellanza e sia portata in Consiglio alla prima seduta successiva. Qualora la risposta arrivi nel frattempo non si procede alla discussione”. Ciò posto, alla luce del chiaro disposto regolamentare, l’interrogazione, decorso il termine di trenta giorni dalla sua presentazione, si trasforma automaticamente in interpellanza che può essere discussa in Consiglio Comunale alla prima se-

duta successiva senza per questo incorrere in alcun vizio di legittimità né tanto meno di illiceità. Ho voluto inoltre evidenziare che il comportamento tenuto dai consiglieri di opposizione firmatari della nota, non appare essere assolutamente improntato ai canoni di correttezza istituzionale, proporzionalità e buon andamento della P.A. atteso che essi si rivolgono surrettiziamente all’Autorità Giudiziaria Ordinaria e a quella Contabile, pur nella consapevo-

lezza della limpidezza dei comportamenti seguiti dagli amministratori comunali, al solo fine di creare indebite pressioni circa le scelte di indirizzo politicoamministrativo che l’Ente intende attuare, millantando, per di più, asserite amicizie presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Larino e la Procura Regionale della Corte dei Conti. Spero, quindi, di aver contribuito a chiarire ai cittadini di Termoli da che parte sta la strumentalizzazione”.

Presentato il libro “Evangelium Rotarius” TERMOLI - "Evangelium rotarius"è il titolo del libro di Giuseppe Bilanzone presentato ieri sera nella Galleria Civica di Piazza Sant’Antonio. La trama racconta di Giuseppe, il protagonista di questa storia, dopo la separazione dalla moglie, ha modo di farsi accompagnare dai figli al proprio paese natio per trascorrere una giornata facendosi coccolare dai ricordi e dalle cose care che lo hanno accompagnato nella sua infanzia. Memorie di giochi, persone fraterne, rumori e profumi impressi nel suo cuore in maniera indelebile. Luoghi che fanno da sfondo anche a sogni e simboli ricorrenti che da anni ormai lo accompagnano e lo tormentano perché non riesce a darne significato e spiegazione razionale. Anziché trovare pace e serenità, l’inquietudine è accentuata dall’incontro con una bambina che gli fa anticipare il rientro nella cittadina dove ora vive da solo. Il caldo, e la stagione lo spingono di primo mattino a trovare benessere lungo la spiaggia di Termoli, dove come al solito pensa ai simboli che lo seguono e inizia a rappresentarli sulla spiaggia. Il passaggio di una splendida donna, incorniciata da una fluente chioma rossa, e la condivisione della simbologia, porta i due protagonisti ad approfondire la loro conoscenza. Così quello che sembra un incontro casuale, un evento fortuito, sarà per i due oggetto di ricerca di un reperto da sempre ambito da archeologi e storici. Nell’alternarsi di situazioni tragicomiche, alimentate da personaggi fraterni ed altri poco raccomandabili, Elena e Giuseppe riescono a decifrare gli elementi necessari al prezioso ritrovamento, scatenando la curiosità ed il coinvolgimento di un intero paese. Anche i loro cuori pian piano si avvicinano sempre più e la strada dell’uno e dell’altra finiscono per coinvolgerli anche sentimentalmente. Quando tutto sembra andare per il verso giusto....


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Termoli

17 novembre 2013

Post emergenza maltempo, Cristiano Di Pietro propone un incontro tra istituzioni coinvolte BASSO MOLISE - All’indomani dei gravi eventi meteorologici che hanno causato numerosi danni nell’area del basso Molise, il vicepresidente del Consiglio Regionale Cristiano Di Pietro si è prontamente attivato per farsi promotore, presso l'assessorato regionale ai Lavori Pubblici nella persona di Pierpaolo Nagni e presso la Protezione Civile, nella persona del consigliere delegato Salvatore Ciocca, di un incontro da svolgersi insieme al Presidente della Giunta Regionale Paolo Di Laura Frattura, ai sindaci di Mafalda, Montenero di Bisaccia, Palata, Tavenna e Petacciato, al Presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis, al vice presidente Fabio Talucci, l’assessore Luciano Di Biase, alla consigliera IdV Simona Contucci e al Presidente del Consorzio di Bonifica Trigno e Biferno Giorgio Manes. “L’idea di questo tavolo che vedrà coinvolte le istituzioni di ogni livello - ha spiegato Cristiano Di Pietro - è quella di fare, tutti insieme, il punto della situazione per poter affrontare la fase post

Notizie in Breve CAMPOMARINO - Da lunedì 18 novembre sarà a disposizione il nuovo ecocentro comunale per i rifiuti che sostituisce quello di Viale Marconi. La nuova struttura si trova sulla Strada Provinciale 161 a poca distanza dallo stadio comunale. Il nuovo centro per il conferimento dei rifiuti differenziati è aperto agli utenti: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12, martedì e sabato dalle 14,30 alle ore 17,30, Per qualsiasi informazione si può telefonare allo 0875 - 538981. SAN GIULIANO DI PUGLIA – Il Consiglio comunale è stato convocato in sessione straordinaria di prima convocazione per marted’ 19 novembre alle 18,30 e in seconda convocazione per mercoledì 20 novembre alle 19. Tra i punti iscritti all’ordine del giorno per la discussione “Le determinazioni sulle disposizionei in materia di TARES”.

Sisma sottomarino lungo la costa

emergenza al meglio e senza commettere errori. Ringrazio l’assessore Nagni, il consigliere Ciocca e la Protezione Civile – ha sottolineato - per essersi messi immediatamente a disposizione e per aver condiviso in maniera convinta questa mia proposta. Sono certo - ha concluso - che ragionare tutti insieme sul da farsi potrà

essere d’aiuto nel dare, in tempi brevi, risposte concrete ai cittadini delle zone colpite dalle violente precipitazioni piovose e dalle esondazioni dei torrenti”. L’incontro si terrà alle ore 12 di mercoledì 20 novembre presso la sede della Protezione civile di Campobasso in via S. Antonio Abate 236.

ISOLE TREMITI - Un sisma sottomarino di magnitudo 2.3 è avvenuto intorno alle 5 di ieri mattina al largo del mare che bagna le Isole Tremiti. Il terremoto sottomarino è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia nel distretto sismico "Costa molisana". Il fenomeno tellurico è stato registrato ad una profondità marina di oltre 10 chilometri a circa 9 chilometri dalla costa di Campomarino che ha interessato anche i Comuni di Termoli, Portocannone, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Ururi, Chieuti e Serracapriola in Provincia di Foggia, anche se non è stata avvertita dai residenti e non ha causato danni a persone o cose.

Progetto Gran Manze, convocati consigli comunali straordinari BASSO MOLISE – Le amministrazioni comunali entrano nel vivo della discussione sull’allevamento delle Gran Manze che la Granarolo vorrebbe realizzare in basso Molise. Se ne discuterà a San Martino in Pernsilis e Larino nei rispettivi Consigli comunali straordinari. Ieri l’assise si è tenuta ieri mattina a San Martino in Pensilis dove si è parlato di iniziative di informazione alla cittadinanza e di istituire una commissione consiliare

tematica e di un’eventuale attivazione consultazione refenderaria. A Larino il consesso civico si terrà mercoledì 20 novembre. “Il consiglio monotematico sulla questione del progetto della Granarolo che vuole impiantare una stalla di 12000 manze in basso Molise, seppur richiesta dall’opposizione – dice il presidente del Consiglio comunale frentano Michele Di Carlantonio – è di interesse comune, anche alla luce delle ultime di-

chiarazioni della Granarolo stessa. Come amministratore – continua Di Carlantonio – ho il dovere di analizzare il progetto nell’interesse della comunità, La Fabbrica delle Idee ha già organizzato un incontro pubblico sul tema, e in questo modo vogliamo dare a tutti i cittadini interessati, la possibilità di capire e informarsi, e perché no, esprimere la loro opinione, questo nel solco dell’azione democratica che ci contraddistingue come amministrazione”.

Abusivismo e illegalità in tema di commercio, Confimpresa scrive al ministro Alfano .Questo, più che un articolo, vuole essere una vera e propria “lettera aperta” indirizzata al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, nonché Ministro degli Interni, On.le Angelino Alfano e, in questa ns lettera intendiamo chiedere che si adottino, al più presto, provvedimenti idonei contro l’illegalità che regna nel nostro Paese relativamente al mondo del commercio, del turismo e dei servizi. Occor-

Presentato il libro “Ascoltare il dissenso” SAN MARTINO IN PENSILIS - "Se i cittadini non si riconoscono in questo sistema, devono ricominciare a dettare le regole del gioco: ad iniziare dal numero dei parlamentari. Se la scheda bianca è un voto di protesta, deve avere efficacia nei risultati elettorali". Questa è una delle riflessioni contenute in “Ascoltare il dissenso, come la scheda bianca può ridurre il numero dei parlamentari", il libro scritto da Ester Tanasso e da Alessandro Tessari presentato nella sede Società Operaia "La Solidarietà che ha promosso l’iniziativa.

rono – a nostro avviso – che le “regole” siano le stesse per tutto il “mercato” e che ci si adoperi per farle rispettare da tutti. Solo dando attuazione ad un principio del genere si potrà mirare a dare attuazione al settore trainante, quale è il commercio, costruito su un contesto economico, ma anche sociale, veramente “sano”, “legale” e “concorrenziale”. E’ il tempo in cui non ci si può nascondere più solo dietro le “promesse”; è risaputo da tutti che le imprese del commercio, del turismo e dei servizi sono giunte allo stremo: occorre, dunque, che si faccia ogni passo per perseguire, nell’anno 2014, una “ripresa sostanziale”. Sottolineiamo, anche in questa circostanza, che il “problema dell’abusivismo e della contraffazione” sono divenuti, oramai, quelli che colpiscono in maniera sostanziosa e determinante l’economia italiana; l’abusivismo e l’illegalità sono la causa di considerevoli perdite di fatturato ( almeno 17 miliardi di euro all’anno) per i soli settori dei pubblici esercizi e della ristorazione. La situa-

zione è davvero allarmante per cui sentiamo il dovere, in qualità di rappresentanti degli operatori dei settori interessati, di chiedere che, o attraverso la “task force” annunciata dal Ministro, o ogni altra necessaria misura, si proceda a dare attuazione alla fase “ tolleranza zero” contro ogni forma di illegalità. Non siamo i soli a chiedere provvedimenti così decisi, lo hanno chiesto e le chiedono tante altre organizzazioni settoriali, ma, soprattutto, li chiedono gli stessi operatori e le stesse imprese: lo esige il Paese. Bisognerebbe spendere qualche parola in più, anche da parte dei media, sull’ abusivismo e sulla contraffazione che, sostanzialmente, sono due facce della stessa medaglia all’interno di una più ampia categoria di “meccanismi commerciali fuori dalle regole che alterano la concorrenza ed inquinano il mercato”. Noi, a livello locale ( e non solo) è da qualche tempo che andiamo evidenziando come, negli ultimi anni, il fenomeno non solo stia producendo effetti devastanti sul

“commercio regolare”, ma abbia conseguenze pesanti anche sul piano della sicurezza dei cittadini e dell’immagine delle stesse città: ormai ( in molte realtà) c’è un problema di sicurezza pubblica anche in relazione alle minacce che, spesso, vengono rivolte ai commercianti da parte dei venditori irregolari. Resta da dire, infine,che anche i cittadini comuni, fruitori dei servizi ed acquirenti di prodotti illegali o contraffatti, dovrebbero svolgere il loro ruolo di “rigetto” del sistema abusivo, in quanto coscienti del fatto che l’utilizzazione di servizi svolti da abusivi può comportare rischi per la salute e la sicurezza, rivelandosi di scarsa qualità. Tutti insieme, infine, consapevoli del fatto che l’illegalità altera le regole del mercato e penalizza le imprese regolari, dobbiamo contrastare il “commercio fuori dalle leggi”. PS. Sig. Ministro, non aspettiamo risposta scritta a questa nostra “lettera aperta”…. ma attendiamo, fiduciosi, i provvedimenti annunciati. Luigi Zappone


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17 novembre 2013

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17 novembre 2013