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SPETTACOLI Ivan Cotroneo ha concluso il corso di sceneggiatura all’Albino

La forza del racconto Dissertazioni sull’informazione allineata e faziosa di Charles N. Papa CAMPOBASSO - Quando la scrittura rende liberi. Quando la creatività di uno scrittore arriva a più persone, quando la sceneggiatura di un film, diventa condivisione di emozioni, quando i testi di un programma reggono l’impatto con l’implacabile telespettatore con il telecomando in mano, un nonnulla e il pollice pigia il tasto di un altro canale. Districarsi nella giungla dell’informazione oggi, è alquanto complicato. Capire dove sta la verità, arduo. Allora meglio rifugiarsi, a volte, nella fantasia. Diventare autori di libri o sceneggiature, fa la differenza. Ivan Cotroneo, autore/scrittore/deejay, ha tenuto per conto dell’Uli nel cartellone “Ti racconto un libro” un corso per sceneggiatura, alla biblioteca Albino. Quattro incontri, teoria e pratica. Con lui parliamo di informazione e televisione. Come si fa a catalizzare l’attenzione su di un libro oggi? “La forza del racconto prima di tutto. Le parole, al cinema a teatro o di un libro, hanno mantenuto la loro potenza nel tempo”. Quali le sensazioni dopo il corso di scenggiatura che lei ha tenuto qui in Molise? “Sono molto contento del lavoro svolto a Campobasso. I ragazzi che hanno seguito il corso, mi sono sembrati molto vivaci e interessati. Abbiamo fatto degli esercizi di scrittura svolti, da parte loro, brillantemente. Li ho visti molto appassionati e credo che anche per loro sia stato tutto molto intrigante”. Quanto trash vi è nella televisione italiana? “Beh oggi si celebra la spettacolarizzazione dell’esistenza per creare reality. Per me è un dato disastroso. Nel mio primo romanzo Il re del mondo, un ragazzo vuole arrivare in tv e diventare famoso, ma alla fine commette un omicidio. Questa è un’estremizzazione narrativa ovviamente, ma va colto il concetto: il voler apparire a tutti i costi”. Ma è tutta così la tv in Italia? “Per fortuna no. Vi è quella d’informazione,

Il tour mondiale di Black Eyed Peas Sono diventati in pochissimo, famosi in tutto il mondo. The Black Eyed Peas con il nuovo disco e il secondo singolo “I got a feeling”, grazie anche al video, hanno spopolato e sono diventati un fenomeno di massa. Il loro tour dal 4 febbraio all’11 aprile li vedrà in Usa. In primavera saranno in Europa.

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di racconto, di satira. Ma devo dire che sono passati sei anni dal mio primo romanzo e nulla è cambiato”. Piuttosto desolante. “E’ il segno dei tempi. Per me è molto violento, pericoloso, abrutente. Questo esporre in tv i propri sentimenti, gusti, esperienze sessuali, mi sembra davvero di poco buonsenso”. Se lei avesse una figlia, si raccomanderebbe

di guardare o non guardare cosa in tv? “Mi piacerebbe che guardasse la tv del racconto, o d’informazione. Le direi di guardare Report, di seguire più di un telegiornale”. La satira dice la verità al posto di giornalisti asserviti? “Credo molto nella forza della satira. Nel nostro paese a volte sostituisce l’informazione, ma resta comunque contro il potere, come da sempre”. Ma che tipo di informazione televisiva abbiamo oggi in Italia? “Quasi completamente allineata. In altri paesi, accanto ai programmi di satira ci sono quelli d’informazione più curata. Qui da noi parte dell’informazione è affidata a programmi come Le iene o Striscia la notizia”. Perchè districarsi tra la carta stampata solo per capire chi è meno fazioso? L’anomalia che diventa consuetudine. “Il problema è che è di parte. Altro sarebbe dover giudicare se fosse giusta o sbagliata. Rimane il fatto che bisognerebbe sentire più campane per la pluralità sempre difesa da chi fa controinformazione”. Lei si diletta a fare anche il dj. “Beh si, ascolto molta musica, mi piace proporla agli amici quando posso. Prediligo gli anni ‘80”.

Jack White produce band sconosciuta Jack White e sua sorella Meg hanno, con i White Stripes, catalizzato l’attenzione su di loro con “Seven nation army”, il popoporopo dei Mondiali 2006. Ora Jack produce le Smoke Fairies. Sono state loro ad aprire il concerto dei Dead Weather di Jack White. Lunedì uscirà il loro primo singolo.

CAMPOBASSO - Oggi alle 18:30 presso l’enoteca Vinalia in via Mazzini “Ti racconto un libro” presenta “Klara”, un libro di Jane Urquhart. Sarà presente l’autrice. Traduzione di Laura Ferri. CAMPOBASSO - La mostra di Luciana Picchiello “Nata il...” è visibile presso il Museo Sannitico in via Chiarizia sino al 30 gennaio. Ogni giorno dalle 9:00 alle 17:00. CAMPOBASSO - Oggi e domani al teatro Savoia in scena “Storia di un astronauta”, di e con Fabio Poggiali. CAMPOBASSO - Oggi alle 17:30 alla BiblioMediateca provinciale proiezione del cartellone natalizio. Dicembre, dal 21 al 31, sarà dedicato ai cartoni. Ingresso ai tesserati. Alle 17:30 “L’uomo in più” di Paolo Sorrentino, del 2001. Venerdì 11 in programma “Giorni e nuvole” di Silvio Soldin CAMPOBASSO - Al Move in via Garibaldi oggi Croma Latina in concerto. BOJANO - Il cartellone dei live al Mamamè prevede stasera quello di Crisma 33. CAMPOBASSO - Questa sera al Dopolavoro ferroviario, concerto di Soul Station, nell’ambito del cartellone “Dlf - Voglia e sunà”. Ingresso euro 3,00. CAMPOBASSO - Al pub Grant in via Ferrari oggi è after dinner con dj set di Koba. CAMPOBASSO - Stasera al Cafè Prestige nella zona industriale selezioni in musica e drink. In consolle Andrea Rizzi, Ciacco e Antonio Martino. ISERNIA - Stasera all’enoteca Grapes cena e country music, a seguire dj set Luca Loprevite. Domani set di Tommy, lunedì il set di Charles Papa. CAMPOBASSO - Domani alla discoteca Alexander special guest Paolo Bolognesi. CAMPOBASSO - Domani alMove “L’altra notte”, dj set Frangetta e Andrea Barletta. TERMOLI - Domani al Divina club serata caraibica. TERMOLI - Domenica 6 dicembre al Downtown “One friday in reggae”. Selezioni di Ndino, Synarka, Madaman.

11 ANNO II - N° 271 VENERDÌ 4 DICEMBRE 2009


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