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SPETTACOLI L’autore presenta il libro oggi alle 18:30 alla biblioteca provinciale Albino

Integrazione possibile Giuseppe Berardi ha scritto “Ti racconto l’Islam” Io musulmana oggi per scelta Parla una molisana convertita

di Charles N. Papa CAMPOBASSO - Solo la conoscenza può portare a discernere la realtà, a capire il limite oltre il quale, si sconfina nell’intolleranza e nel razzismo. Nell’inciviltà e nell’omicidio. L’ignoranza, come da sempre. uccide più della malavita. Giuseppe Berardi, medico internista campobassano, da oltre trent’anni si occupa di volontariato, si preoccupa di chi, in qualche modo, non ha le stesse possibilità del cosiddetto mondo civile (...) il nostro. Cercare di capire le dinamiche che regolano l’integrazione, diventa complicato. Diventa ancorpiù difficile quando si parla di minoranze etniche. Berardi presenta oggi alle 18:30 alla biblioteca Albino in via Garibaldi il libro “Ti racconto l’Islam”. Un libro per parlare di viaggi (non di fughe), conoscenza, per comprendere quanto l’integrazione faccia crescere un popolo, per arrivare a trasmettere un messaggio universale che porti tutti alla completa accettazione dell’altro. Un libro che vuole far comprendere quali sono le differenze e le aspettative di uomini musulmani iraniani, iracheni, magrebini. Ne parliamo con l’autore. Dottor Berardi, come nasce questo libro? “Da tanti viaggi e innumerevoli incontri con civiltà e culture diverse”.

Ma lei si schiera? “No, questo libro non prende le parti di nessuno”. Allora quale lo scopo di questo scritto? “Favorire la conoscenza dei fatti. E’ un modo per arrivare, spero, agli insegnanti, che sono il substrato della cultura dei nostri figli, ai politici, che prima di legiferare devono arrivare alla conoscenza”. Lei pensa che il messaggio che vuole veicolare arrivi in modo chiaro a tutti? “Il messaggio arriva in modo semplice, perchè la scrittura, a detta di chi già l’ha letto, è lineare e scorrevole, di facile interpretazione con un linguaggio immediato”. Crede di aver compreso l’Islam? “Diciamo che credo di averne capito più parti”. Perchè, come ormai da tanti anni lei fa, la scelta di operare al di fuori del suo territorio? “Beh, per le iniziative di solidarietà alle quali partecipo, spesso sono in viaggio. Di conseguenza, più volte

E’ sold out al Savoia per Marco Travaglio CAMPOBASSO - Biglietti esauriti per “Promemoria”, lo spettacolo di Marco Travaglio in scena al teatro Savoia mercoledì prossimo. Ma sarà domani il prossimo appuntamento di “Ti racconto un libro”presso l’enoteca Vinalia con “La sindrome di Bollani” con gli autori Farinaccio, Martorella e Sutera.

mi scontro con culture diverse. Modi diversi di gestire una situazione. Affrontare un impegno con animo diverso. Nel corso degli anni, questo, mi ha portato a delle conoscenze con le quali non avrei mai immaginato di dovermi confrontare in seguito. Persone speciali”. Quale crede sia il suo lettore ideale? “Tutti coloro che vogliono capire e acquisire opinioni autonome per comprendere il mondo occidentale e quello musulmano. E poi spero proprio i musulmani, affinchè possano capire le difficoltà che abbiamo noi a capire il loro mondo e favorire la loro integrazione”. Esiste un fenomeno immigrazione diffuso, non ascrivibile ad una sola etnia? “Certo, il fenomeno immigrati musulmani è perfettamente sovrapponibile ad altri immigrati di altri paesi. Il problema è che spesso, giornalisti poco professionali creano il ‘caso’ inesistente”.

CAMPOBASSO - Incontriamo Wilma Alfonso (foto), 38 anni, campobassana, convertita all’Islam con il nome di Hyam. Quale il percorso che ti ha portato a questa scelta? “Non sono arrivata all’Islam per caso. Ho seguito tanti percorsi, tutti diversi. Sono stata anche in India, ho seguito l’induismo, la new age, il buddismo, la chiesa evangelica. Mi sono resa conto in questo modo, quante sono le strade che poi, dovrebbero portare a Dio, perchè la mia unica ricerca è quella, arrivare alla conoscenza”. Quindi la tua è stata una scelta consapevole. “Certo. La religione è amare Dio e amare se stessi. Le due cose sono complementari. Io non rinnego il mio passato religioso, come l’Islam che riconosce tutti i profeti venuti. Io mi ritengo fortunata, perchè un musulmano è difficile che arrivi a leggere Gesù, io ho anche questo tipo di conoscenza”. Ti senti libera con questa che è una scelta di vita? “Ora si, perchè ho avuto risposte che prima non riuscivo ad avere”. Il tutto da cosa parte? “Dalla mia prima lettura del Corano. Intanto io avevo una fobia per la religione islamica, ma nonostante questo, ne ero attratta. Quando durante i miei viaggi interagivo con persone di fede musulmana, ne condividevo idee e modi, soprattutto la semplicità”. Ma anche regole molto severe. “Anche per questo non ne volevo sapere, perchè noi viviamo senza regole, ed è difficile da comprendere alcune come: fare cinque preghiere al giorno,seguire il Ramadan, vestirsi in modo casto, niente rapporti prematrimoniali”. Amici e familiari che pensano di questa tua nuova vita? “Al momento ne ho parlato con una cara amica che condivide fino ad un certo punto. Poi è un pò spiazzata quando vede che non la seguo più

Duo jazz in concerto all’enoteca Vinalia CAMPOBASSO - Dopo il successo estivo nel giardino, il concerto jazz del giovedì all’enoteca Vinalia in via Mazzini, prosegue all’interno. Stasera si esibiranno nella sala del locale, Luca Di Muzio alla chitarra e Luciano Carrieri alla chitarra. Prenotazioni 3296509473.

nello stile di vita che avevo prima”. Paradossalmente oggi ti senti più libera con più regole. “Sicuramente, sono felice e libera. Esco anche oggi, ma con regole che mi fanno stare meglio con me stessa”. La tua religione non ammette relazioni sentimentali con chi non è musulmano. Se ti capita di innamorarti di una persona di altra religione, che fai? “So che non potrà mai accadere perchè non avrei cosa condividere con chi non segue il mio stesso credo, la mia stessa religione, il mio stesso stile di vita. Escludo di potermi innamorare di un ragazzo che non sia musulmano”. Dove preghi? “Beh andavo alla moschea di Teramo, qui in Molise non ci sono strutture simili dove poter incontrare altri musulamani”. Hai notizie di altri molisani convertiti? “No, e credo verrei saperlo se ve ne fossero”. Hai difficoltà a girare con il velo? “Al momento non mi sento di fare questo, e mi sento libera di scegliere, tra l’altro nel Corano è scritto una sola volta, che la donna deve essere coperta e se la donna lo fa è semplicemente per amore di Dio”. Quale la differenza tra una ragazza musulmana e una occidentale? “Certamente lo stile di vita, tirare tardi la notte sicuramente non dà spazi per la preghiera e per vestirsi in un certo modo. Io l’ho provato, perchè prima ero contro le regole, mi sembrava l’unica cosa da fare, e so che la musica non avvicina a Dio, e veicola solo un messaggio di sesso facile e di immagine, vuota. Secondo me una persona che va a ballare ripetutamente, sicuro non segue un percorso spirituale”. Quale può essere l’ultimo messaggio? “Di considerare la vita in modo più vero, reale, e relegare tutte le illusioni nel loro angolo. Costruirsi passo dopo passo e prendere spunto da errori e occasioni perse”.

11 ANNO II - N° 222 GIOVEDÌ 8 OTTOBRE 2009


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