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ANNO IX - N° 80 - MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel. e Fax 0874.698012 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno ai bambini delle elementari

L'Oscar del giorno lo assegniamo ai bambini delle Elementari. Il primo giorno di scuola è già trascorso. Almeno loro hanno ancora un sogno nel cassetto da immaginare di potere realizzare. Ed allora è bello assegnare l'Oscar ai più piccoli anche come vero segno augurale perchè possano ottenere quel che desiderano in un mondo migliore. Anche se dovranno fare i conti con una realtà che sembra non lasciare molti spazi vitali alle aspettative soprattutto per i tanti, troppi tagli inferti proprio a uno dei settori primari come la scuola.

Il Tapiro del giorno a Michele Petraroia

REGIONE Il Tapiro del giorno lo diamo all'assessore Michele Petraroia. Ha indirizzato, come tanti, un saluto agli studenti disegnando un percorso ben lontano dalla realtà. E, per la verità, glielo ha ricordato anche la Cgil suo ex sindacato di riferimento. Come ha dimenticato il taglio di 22 milioni di euro all'Università del Molise che erano destinati all'Innovazione e alla Ricerca. Così il saluto rivolto al mondo della scuola appare rivestito come un confetto rosa ma privo di qualsiasi reale contenuto.

Le imprese edili continuano a chiedere i pagamenti A PAG. 2

CAMPOBASSO

Cassonetti mai lavati, cattivi odori e insetti A PAG. 7

SCUOLA

Messaggi di auguri senza parlare dei tagli A PAG. 5


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11 settembre 2013

Persino Michele Petraroia cambia idea sul sistema e propone al centrodestra il ritiro della mozione

Conflitti d’interesse di Paolo Frattura, Monaco si schiera con il presidente Il consigliere di Costruire Democrazia cavalca il tema in campagna elettorale ma in Consiglio tradisce il mandato conferitogli dai molisani. Che aspetta Massimo Romano ad espellerlo dal movimento? CAMPOBASSO. I conflitti d’interesse del Pd di Paolo di Laura Frattura. Era questo il titolo dell’articolo di Sergio Rizzo apparso sul Corriere della Sera lo scorso 13 maggio. “Compagne e cognati, relazioni e parentele. Vecchie parentopoli nel Nuovo Molise. La Regione e le società del governatore: intreccio di interessi privati, relazioni politiche, parentele e coincidenze”. Di questo parlava l’articolo di una delle maggiori penne del giornalismo d’inchiesta a livello nazionale. Questioni che grazie a Sergio Rizzo hanno oltrepassato i confini regionali dove a sostenere la pericolosità degli interessi imprenditoriali di Frattura intrecciati al suo ruolo di presidente della Giunta regionale c’era Massimo Romano. Il leader di Costruire Democrazia che si è opposto a questo sistema tanto da rifiutare il ruolo di vice presidente della Giunta non accettando di

sostenere la candidatura di Frattura e pagando l’impegno profuso per una politica seria con la mancata elezione in Consiglio regionale candidandosi alla presidenza della Giunta e rifiutando il paracadute del proporzionale che invece gli avrebbe fatto conquistare all’opposizione. Costruire Democrazia però è rappresentata a Palazzo da un tal Filippo Monaco. E lui, piuttosto che portare avanti un atteggiamento di coerenza, non disdegna di tradire il mandato elettorale conferitogli dai cittadini. Dopo quattro mesi dalla presentazione della mozione da parte del centrodestra, finalmente il Consiglio arriva a discuterne. Michele Petraroia, da sempre oppositore di questo genere di intrallazzi, manifesta la sua volontà e chiede al centrodestra di ritirare la mozione. Il consigliere dell’Udc Giuseppe Sabusco si ritiene soddisfatto dalla risposta di Frattura e si astiene dalla votazione. Filippo Monaco invece alza la mano

votando contro la mozione. Che a Palazzo Moffa ci sia stato il posizionamento di un’unica maggioranza distribuita tra banchi di governo e di opposizione era palese. Ma l’atteggiamento di ieri in aula ha portato ad una presa di coscienza che non fa dormire sonni tranquilli: in Molise nessuno penserà a controllare questi nuovi volti della politica quasi fossero tutti avvolti in un alone di complicità, e che gli unici che potevano opporsi seriamente sono rimasti fuori dall’aula. Quello che però non è chiaro è come mai il leader di Costruire Democrazia accetti nel più completo silenzio questo atteggiamento da parte di chi rappresenta nelle istituzioni il movimento creato. Che Filippo Monaco fosse un abile saltatore di fossi era chiaro da un pezzo: dal Pd a Sel e da Sel a Cd per tornare sotto mentite spoglie al Pd. Perché Romano tace? Come mai i dirigenti del movimento

non prendono posizione su un tema che ha fatto di loro i portavoce di un sistema marcio a prescindere dal colore politico? Perché nessuno di Costruire democrazia prende le distanze da un rappresentante che rischia di affossare la credibilità costruita negli anni? red.pol.

Edilizia, nessuna risposta Dai fondi post sisma all'assenza di prospettive: un settore in declino

CAMPOBASSO. In assetto di guerra sono nuovamente le imprese del settore edile alle prese con una crisi che non si era mai vista prima d'ora e con la Regione a cortissimo di idee. Le banche hanno chiuso i cordoni della borsa e l'edilizia privata boccheggia. Le cause le ripetiamo ormai da molto tempo e purtroppo ancora permangono: innanzitutto è presente un allarme assoluto

per i mancati pagamenti dei lavori che le imprese eseguono, un problema che ha ormai raggiunto dimensioni elevatissime e che sta portando al fallimento numerose aziende. La seconda principale causa riguarda ovviamente la assoluta mancanza di nuovi lavori, che porta tutte quelle imprese che sono sopravvissute al primo problema a non riuscire di fatto a fare nulla. Si arriva dunque alla cassa integrazione nella speranza che qualcosa possa smuoversi, anche se ormai sembra che le risorse siano sempre di meno. Ma c'è anche l’andamento del mercato privato a preoccupare. Il mercato privato si sta invece bloccando soprattutto a causa del credit crunch delle banche, le quali si dimostrano sempre meno disponibili a erogare mutui così tutto è fermo perché non arrivano i finanziamenti delle banche utili a costruire e vendere le case: i mutui non vengono erogati, le prospettive sono difficili e il

mercato del lavoro non offre certamente garanzie, quindi è normale che si pensi due volte prima di indebitarsi anche per la casa. Le banche, nonostante le dichiarazioni che ascoltiamo, all’atto pratico hanno enormi difficoltà nell’erogazione del credito, sia alle imprese che alle famiglie, e in questo modo è chiaro che l’economia non potrà mai tornare a girare. Se il sistema delle banche non riesce a svolgere questa sua primaria funzione rischia davvero di bloccarsi tutto. Per affrontare questa crisi occorrerebbero delle ricette che oggi mancano. Ci troviamo in una sorta di “cappa” che sta pesando su tutti i cittadini e che risulta essere anche molto pericolosa. Nella situazione attuale l’economia si avvita irreversibilmente in senso negativo, quando invece dovremmo riuscire a invertire il trend, ridare fiducia ai cittadini e ricominciare a percorrere una spirale di crescita positiva. Credo che sia necessario innanzitutto individuare tutte quelle importanti opere all’interno dei nostri comuni da eseguire perché utili alla vita di tutti i giorni. Per esempio la manutenzione delle strade, delle scuole, dei fabbricati pubblici: tutte attività del settore costruzioni che risultano fondamentali. Ma, come dicevamo, occorrono ricette.


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11 settembre 2013

Il calvario, Frattura

santo subito Paolo di Laura Frattura sta percorrendo il suo calvario per raggiungere la beatitudine. Il suo obiettivo è ricevere la telefonata del papa che gli comunichi la proposta di santità. In quanto, la sua permanenza in Regione in qualità di presidente, rappresenta per lui il lungo cammino verso la canonizzazione. Per iniziare la causa di santità sono necessari due requisiti: la fama di santità e l’esercizio eroico delle virtù da parte del candidato. Al momento sembra che entrambi i requisiti si stiano verificando. Paolo infatti sta cercando di imitare Francesco e, sulla scia del santo, avrebbe deciso di rinunciare a tutti i suoi beni terreni. Basta con società edili che saranno gestiti da giovani inesperti che hanno però il merito di lavorare nella segreteria politica del presidente. Via le società in campo energetico. Paolo non vuol guadagnare più nulla nella vita terrena e ha deciso di fare reali ad amici fraterni che lo affiancano anche nei lavori di presidente. Stop anche ai guadagni nella sua nuova veste di politico. Lui, il presidente, non vuole chiedere sacrifici ai cittadini e poi aumentare il suo stipendio. Per evitarlo ha sudato sette camice. Ma il male è sempre in agguato e i suoi amici di coalizione non hanno la stessa

attitudine alla santità. Loro sono demagoghi e populisti. Non capiscono la necessità di spogliarsi dei beni materiali, anche solo col pensiero, per conquistare la vita eterna. Non hanno ancora intuito che il modo migliore per governare è stare vicino al popolo impoverito dalla crisi. Lui, Paolo, vuole fare qualcosa di buono per aiutare gli altri. Infatti quando cammina per strada sorride a tutti, stringe a tutti la mano e chiede di non dargli del lei. Inoltre, sempre per aiutare il prossimo, non promuove nessuna azione concreta per salvare aziende con dipendenti annessi. Si rende perfettamente conto che i suoi corregionali hanno bisogno di servizi sanitari e di ospedali efficienti per evitare i viaggi della speranza. Infatti, questa presa di coscienza, lo ha indotto a firmare contratti con il popolo in cui sancisce la sua volontà di salvare gli ospedali. Purtroppo però se non ci riesce è sempre a causa delle tentazioni diaboliche a cui altri non riescono a resistere. Aveva trovato anche l’escamotage per sfamare il popolo affamato distribuendo brioche acquistate con i risparmi dovuti al dimezzamento dei costi della politica. Per realizzare la manovra di altruismo, però, è necessaria una figura in più nell’ambito dell’esecutivo. Così ha pensato

di proporre agli insensibili suoi consiglieri l’aumento del numero dei componenti della Giunta. Il quinto assessore non produrrà costi aggiuntivi se pagato con noccioline. L’ esercizio eroico della sua principale virtù consiste dunque nel “vorrei ma non posso” e si sta integrando con il secondo requisito necessario per il cammino verso la canonizzazione. La fama di santità infatti si sta divulgando in Molise attraverso il passaparola mediatico. Manca solo il miracolo per confermare la santità. Si dice che la Chiesa stia analizzando almeno due fatti ritenuti prodigiosi: la diminuzione delle indennità che aumentano, l’idea di ridurre le poltrone aggiungendo il quinto assessore. Non rimane che attendere un ultimo segno dal cielo: le sue torri si trasformeranno in case per senza tetto. E quando questo avverrà, un nuovo santo apparirà sul calendario: San Buca, il santo protettore degli uomini dalle decisioni chiare. Intanto i molisani riuniti in preghiera acclamano: Frattura santo subito. Irene Corsini


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4 11 settembre 2013

Lunedì la raccolta firme per i referendum

Giustizia allo sbando, i penalisti si fermano per cinque giorni Giustizia allo sbando, serve una revisione, una riforma strutturale. La Camera distrettuale penale del Molise si ferma per cinque giorni, dal 16 al 20 i penalisti si asterranno dalle udienze e da ogni attività giudiziaria. Ieri il presidente Erminio Roberto ha spiegato le ragioni che hanno spinto l’Unione delle Camere penali italiane a decidere il blocco e, al tempo stesso, ad organizzare per lunedì una giornata di raccolta delle firme per i referendum sulla giustizia. “Il sistema non funziona – ha detto Roberto - e il Parlamento, nonostante i richiami del presidente Napolitano, a causa delle contrapposizioni politiche si è dimostrato incapace di discutere di questioni che riguardano l’assetto della giustizia ed è per questo che l’Unione delle Camere penali ha deciso di far sentire la propria voce per sollecitare e stimolare il dibattito”. Si tratta, dunque, di un’iniziativa di forte denuncia politica che punta a indirizzare la ripresa dei lavori parlamentari verso una sessione straordinaria sui temi della giustizia. “Il sistema penale ha bisogno di una riforma strutturale e, anche se ci sarebbero le iniziative legislative per farlo - ha proseguito Roberto - il Parlamento è condizionato da fatti di cronaca”. Il presidente della Camera distrettuale penale del Molise si riferisce al decreto legge sul femminicidio nato, appunto, da tragici episodi

di cronaca e al problema della condizioni delle carceri italiane che, al di là del decreto svuota carceri, non è mai stato affrontato con misure davvero efficaci per fronteggiare l’emergenza e per cancellare l’impostazione carcerocentrica del sistema che abusa della custodia cautelare . “Servono riforme strutturali e non leggi contingenti – ha proseguito Roberto - se si legifera sulla scorta delle emozioni si corre il rischio di sottoporre i cittadini a processi ingiusti”. Fin dall’insediamento del Governo Letta l’Unione delle Camere Penali ha evidenziato i sintomi della debolezza delle forze politiche che si sono autolimitate sotto la parola d’ordine di non trattare argomenti “divisivi” ed hanno privato il Parlamento della più ampia libertà di dibattito e della capacità di mediazione che costituiscono l’essenza della vita democratica. L’impegno delle Camere penali nel sostenere i referendum sulla giustizia, di cui l’Unione è tra i promotori, ha lo scopo di sopperire all’ irrisolutezza della politica, di aggirarne la paralisi indotta dai diktat corporativi della magistratura e di spingere il potere legislativo ed il po-

tere esecutivo a recuperare pienamente il senso delle prerogative e la dignità dei loro ruoli. Oltre alle iniziative territoriali, l’Unione ha deciso di fissare una giornata nazionale di raccolta firme da parte degli avvocati penalisti con l’obiettivo di sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica sulle ri-

forme costituzionali, sulla drammatica situazione delle carceri e sui temi referendari: separazione delle carriere, responsabilità civile dei magistrati, disciplina dei fuori ruolo, custodia cautelare e ergastolo. L’appuntamento è per lunedì’ davanti ai palazzi di giustizia. Teresa Manara

Troppi i danni da cinghiale La Coldiretti stima in 800mila euro il costo per i risarcimenti agli agricoltori CAMPOBASSO. “E’ stimabile a circa 800.000 euro annui il costo per la Regione Molise dei danni causati da cinghiali ed animali selvatici, una cifra che necessità di adeguati provvedimenti preventivi e che non è sufficientemente indicativa dei reali danni subiti dalle aziende agricole” è la forte denuncia di Coldiretti Molise. Nell’ultimo decennio è divenuta sempre più insostenibile, oltreché costosa, la convivenza sul territorio regionale tra gli agricoltori e le specie animali selvatiche (lupi, cinghiali, ecc.) e rinselvatichite (cani randagi), la cui consistenza numerica ha raggiunto livelli troppo eccessivi, tali da non poter essere più tollerata. Per i soli cinghiali, evidenzia la Coldiretti Molise, dal censimento effettuato dall’Università del Molise e presentato, dai tecnici rilevatori, presso la Provincia di Campobasso il 13 marzo u.s., risulta un numero di capi di cinghiali nell’Oasi di monte Vairano, che

supera i 28 capi ogni 100 ha, mentre la legge regionale ne ammette solo 2,5 capi ogni 100 ha. Sempre per i soli cinghiali, nella nostra Regione, le istanze di risarcimento danni, nel 2012, sono state 645 ed i danni causati ammontano a 428.288 euro, di cui euro 391.285 nella provincia di Campobasso ed euro 37.003 nella provincia di Isernia. Frequenti sono, poi, gli incidenti stradali causati da cinghiali, che con la loro coriacea e massiccia corporatura provocano ingenti danni alle autovetture e notevoli rischi agli automobilisti. Nel novero ufficiale dei danni da cinghiali ed animali selvatici, osserva ancora la Coldiretti Molise, non compaiono moltissimi danni per i quali gli agricoltori rinunciano a fare domanda di risarcimento, scoraggiati dai tempi lunghissimi e dalle estenuanti procedure burocratiche per i risarcimenti, che sono eccessivamente sottostimati dalle norme in vigore e che non ten-

gono conto, per esempio, del danno che le aziende subiscono a seguito della impossibilità di mantenere gli impegni contrattuali presi con gli acquirenti, a seguito della devastazione delle colture da parte degli animali, perdendo anche spazi di mercato. Il problema dei danni causati all’agricoltura dalla fauna selvatica o inselvatichita, ricorda Coldiretti Molise, è stato al centro della seduta della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati dello scorso 19 giugno. Nel corso della riunione è stato evidenziato come sia necessaria l’attuazione dei piani di gestione, messi già a punto dall’Ispra, considerato che il fenomeno è da ritenere una vera e propria emergenza. Serve, inoltre, promuovere misure di prevenzione e sostegno attivando bandi per investimenti non produttivi destinati ad interventi strutturali, ed adoperarsi, nell’ambito della PAC 2014-2020, per

l’inserimento di una misura per la prevenzione dei danni e per il cofinanziamento di strumenti di gestione del rischio (assicurazioni). La risoluzione, della XIII Commissione Agricoltura, chiede anche di predisporre una procedura di verifica e di quantificazione dei danni attraverso: procedura standard di raccolta dati; personale specializzato per l’accertamento del danno; programma di erogazione di fondi per la conservazione dei grandi carnivori. La Coldiretti Molise, chiede che, in linea con posizioni a livello nazionale, la Regione Molise e le Province si attivino, in funzione delle responsabilità, funzioni e ruoli loro attribuiti, per realizzare iniziative ed attività urgenti ed improcrastinabili per limitare la presenza dei cinghiali ed animali selvatici ed inselvatichiti nel Molise e garantire, in tempi adeguati, il pagamento dei danni riconosciuti agli agricoltori.


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11 settembre 2013

Scuola, tanti messaggi

poca concretezza CAMPOBASSO. Chi oggi guida le istituzioni si è affrettato, nelle scorse ore, a dare il personale augurio per l'inizio del nuovo anno scolastico. Frasi fatte uscite dal libro dei buoni propositi e nulla più. Nessuno, però, ha sottolineato i tagli che ci sono stati ai danni del sistema scolastico, che potrebbe essere anche a rischio, fino a toccare i 22 milioni sottratti all'Università del Molise per la Ricerca e l'Innovazione. 600 i lavoratori ancora precari nella scuola (150 ad Isernia e quasi 450 a Campobasso); a distanza di 11 anni dal sisma, abbiamo ancora alunni che studiano nei prefabbricati, mentre la maggior parte delle scuole risultano ancora “non a norma”, in quanto prive dei certificati antincendio e dei requisiti di sicurezza sismica; siamo ancora senza una legge regionale sull’istruzione, un piano di riorganizzazione della rete scolastica, una diversificata offerta formativa. Del resto, sono stati operati tagli lineari alla scuola pubblica, ma anche alla sanità, alla giustizia, ai trasporti e nello stesso tempo è stata incrementata la spesa pubblica corrente con l'aumento

delle imposte e dei costi della casta politica. Inoltre, sono cresciute le consulenze esterne per favorire parenti ed amici. Ed ancora, si retribuiscono dirigenti con stipendi d’oro, si mantengono enti pubblici inutili e si chiudono i presidi culturali e di legalità nelle zone più disagiate. Ma i messaggi augurali agli studenti sono stati infarciti di parole senza senso perchè fuori dalla realtà quotidiana e, quello che è più grave, contro qualsiasi ipotesi di futuro per i giovani. Si chiudono le piccole scuole, i piccoli Palazzi di giustizia e gli uffici dei Giudici di pace, ed ancora gli uffici postali e quelli tributari, le stazioni dei carabinieri ed a seguire, per evidenti ragioni economiche, cessano le attività delle piccole imprese, degli artigiani e dei piccoli commercianti. Insomma le piccole comunità chiudono. Closed.

Frasi fatte da libro "Cuore" ma senza tenere di vista la realtà dei tagli

La scheda

I numeri del sistema scolastico molisano CAMPOBASSO. Il nuovo anno scolastico in Molise coinvolgerà 42.554 alunni e studenti così suddivisi: n. 6138 per le scuole dell’infanzia, n. 12520 per le elementari, n. 8414 per la scuola media di primo grado e n. 15482 per le scuole superiori, di cui n. 31884 della Provincia di Campobasso e 10670 della Provincia di Isernia.

In Molise un nucleo di poco più di 50 Dirigenti Scolastici saranno chiamati a gestire oltre 6 mila addetti tra personale tecnico-amministrativo, collaboratori e docenti, impegnati in quasi tutti i comuni della regione in una miriade di edifici adibiti a scuole ripartite in 82 istituzioni scolastiche che per la metà risultano sottodimensionate rispetto agli standard di legge.

Scuola, che sia un buon anno di Sergio Sorella* L’inizio dell’anno scolastico è solitamente costellato di tante dichiarazioni e di buoni propositi. E’ tutto un fiorire di auguri, speranze e promesse da parte di Ministri, Sindaci ed Assessori, mentre i problemi restano gravi ed irrisolti. Prosegue la vessazione nei confronti della scuola pubblica: niente contratto, blocco della carriera, niente risorse, riduzione degli organici e del tempo scuola, ferie non pagate ai precari. Proviamo ad elencare solo alcune criticità nel nostro sistema formativo regionale: UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE: abbiamo chiesto con forza in tutte le occasioni che vi sia un direttore costantemente presente e non reggente. I fatti recenti (nomine di dirigenti fatte in maniera estemporanea, casi non risolti e portati all’esasperazione, come la situazione dell’Istituto di Montenero di Bisaccia, organico sottodimensionato, ecc.) dimostrano che per il nuovo anno scolastico c’è bisogno di un cambio di passo. SICUREZZA SCOLASTICA: a distanza di 11 anni dal sisma che ha colpito il Molise, abbiamo ancora alunni che studiano nei prefabbricati, mentre la maggior parte

delle scuole risultano ancora “non a norma”, in quanto prive dei certificati antincendio e dei requisiti di sicurezza sismica. La posticipata apertura delle scuole dell’anno scorso a Campobasso, non ha dato alcun contributo alla soluzione del problema. La sicurezza nelle scuole è una cosa troppo importante per essere lasciata alle iniziative estemporanee di qualche amministratore in cerca di visibilità: sul tema è necessario un confronto serio, che prenda spunto magari dai dati che emersi in occasione del Convegno “A scuola sicuri” del 07/11/2012 organizzato dalla FLC CGIL Molise. ORGANICI E PRECARIATO: anche quest’anno scolastico inizierà senza tutti gli insegnanti nelle classi. I ritardi sembrano ineluttabili, così come la precarietà dei lavoratori. Invece sono frutto di una programmazione approssimativa. Solo quest’anno in Molise avremo nelle scuole circa 600 lavoratori precari (150 ad Isernia e quasi 450 a Campobasso). Il 10% dei lavoratori è precario, senza contare i supplenti saltuari. La precarietà non può continuare ad essere la regola nella scuola! DIGITALIZZAZIONE E REGISTRO ELETTRONICO: mentre nelle scuole i finanziamenti sono ridotti al lumicino, il problema principale da risolvere sembra essere quello del registro elettronico. Lo abbiamo già

detto: non si possono fare le nozze con i fichi secchi! L’art. 7 (commi 29 e 31) del DL 95/2012 ha introdotto le pagelle ed registri on line, considerandoli come obbligatori a partire dal 2012/2013. Il comma 27 del citato provvedimento normativo però affermava che il MIUR avrebbe dovuto predisporre un Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative. Cosa che non è avvenuta. L’obbligo, pertanto, non esiste. DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO: se ne discute anche in questi giorni. Occorre una legge regionale sull’istruzione, un piano di riorganizzazione della rete scolastica, una diversificata offerta formativa e dei poli scolastici sicuri, messi a disposizione da enti locali in grado di garantire trasporti efficaci e conseguenti impegni economici per un’offerta formativa di qualità In questi giorni ci si attarda sugli Istituti Omnicomprensivi. Essi, come nel resto del nostro Paese, dovrebbero essere residuali nel panorama del dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Il proliferare di queste istituzioni non consentirà di organizzare un'offerta formativa territoriale differenziata con al centro i poli della secondaria superiore ( liceale, tecnico e professionale) quali tassello indispensabile per una progettazione dei percorsi scolatici adeguata al contesto socio economico. Buon anno scolastico agli studenti ed a tutto il personale della scuola. *Segretario regionale Flc Cgil


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Campobasso

11 settembre 2013

Le aree di raccolta e i cassonetti, in assenza di pulizia e manutenzione, sono una fonte di pericolo igienico.

Campobasso: città percolata! Sarebbe bastato riempire l’autobotte comunale e mobilitare gli addetti alla nettezza urbana per ridurre lo sporco e migliorare l’igiene della città Allarme per l’igiene e la salute pubblici a Campobasso, città sporca. O, meglio, città dai cassonetti per la raccolta dell’immondizia particolarmente sporchi, al punto che nei pressi sono rintracciabili e visibili i residui di percolato che, per chi dovesse ignorarlo, è il liquido inquinante e maleodorante prodotto dalla costipazione e dalla macerazione dei rifiuti. Cola finanche dai camion che provvedono alla raccolta. Sicché sulle strade una scia nerastra, appiccicosa, che attira insetti di tutte le specie. Nei referti del pronto soccorso del Cardarelli non mancano le punture da insetti e, particolare grave, della mosca cavallina che ai malcapitati comporta fastidi e

rischi non indifferenti. Una città “percolata”, quindi. Di cui dobbiamo ringraziare l’amministrazione e la Sea, concessionaria del servizio di nettezza urbana e raccolta dei rifiuti. Nel capitolato di servizio è scritto dell’obbligo della lavatura periodica dei cassonetti e dell’area circostante. Ma stiamo diventando noiosi nel “denunciare” la sistematica omissione dei capitolati nella parte onerosa per il concessionario. In questa circostanza, di un concessionario che corrisponde nella totalità all’amministrazione comunale. Per questo abbiamo associato l’una (l’amministrazione) e l’altra (la Sea) in questo vistoso e maleodorante disservizio. Lo

spettacolo è sgradevole alla vista e all’olfatto e siccome non viene rimosso, dobbiamo credere, che i responsabili siano carenti di entrambi i sensi. Campobasso: una città che scende vertigino-

Villa Maria, le ragioni della chiusura La direzione aziendale interviene sulla mancata assegnazione del budget CAMPOBASSO. "La direzione di Villa Maria - si legge in una nota - comunica che da lunedi 16 Settembre e fino a fine anno, la clinica chiude e non effettuerà più prestazioni di ricovero ospedaliero per pazienti regionali per mancanza di assegnazione di budget da parte della Asrem. Restano aperti tutti gli ambulatori specialistici e le prestazioni convenzionate di ricovero ospedaliero per i pazienti extraregionali. Sono state inutili tutte le nostre segnalazioni sin dai primi giorni dell'anno, rimaste senza risposta, in presenza del fatto che questa situazione si è venuta a determinare in assenza di qualsiasi attività di contrattazione tra Asrem e Villa Maria,

come richiesto dalle norme, e a causa di evidenti equivoci od errori da parte dei funzionari regionali della Asrem. "Queste problematiche ultime prosegue il comunicato - sono iniziate nel 2011 e sono esplose quest'anno con la "evaporazione" senza alcuna giustificazione di 750 mila euro di budget regionale della cosiddetta assistenza specialistica ambulatoriale, più precisamente della chirurgia ambulatoriale, che di fatto non è mai stata avviata nella nostra regione. Negli ultimi anni (dal 2007 al 2012) il taglio sul budget regionale è stato pari al 25% passando da circa 5 milioni a 3 milioni di euro, mentre il nostro personale è rimasto

invariato. L'ulteriore ed imprevisto taglio del 25%, confermato solo in questi giorni da incontri informali, costringe la clinica a chiudere i ricoveri al pubblico per pazienti regionali ed a ricorrere alla cassa integrazione per quattro mesi al 50% per tutti i 50 dipendenti, mentre i per i trenta professionisti a contratto si cercheranno soluzioni di ricontrattrazione. "Tale soluzione è assolutamente transitoria - precisano . in quanto i volumi a cui Asrem e regione ci hanno portato a lavorare pregiudicano la sostenibilità economica dell'azienda, vanificando i sacrifici che la proprietà, i dipendenti ed i professionisti impegnati nella struttura hanno messo in campo per portare l'azienda fuori dalla criticità economica e finanziaria degli ultimi anni, supportando gli investimenti in qualità, reagendo con la produttività all'abbattimento dei budget e delle tariffe, offrendo prestazioni di qualità che l'hanno confermata struttura di eccellenza e di riferimento regionale ed extraregionale. E' auspicabile che quanti sono preposti abbiano finalmente la determinazione di affrontare con lucidità, professionalità e responsabilità quanto segnalato e richiesto, fornendoci in tempi ristretti le riposte a noi dovute".

samente di qualità e sale, altrettanto vertiginosamente, nel costo dei servizi. Adesso. Figurarsi cosa sarà il prossimo anno, con l’introduzione della Tares! Una stangata preannunciata, cui

non corrisponderà alcun miglioramento nella raccolta e nel trasporto dei rifiuti. La insensibilità che il Comune e la Sea vanno dimostrando rendendo i cassonetti e le strade urbane un’appendice di porcilaia, lascia supporre che, semmai, dobbiamo aspettarci di peggio. Eppure sarebbe bastato riempire l’autobotte comunale e utilizzare uno degli autisti addetti al trasporto scolastico in assoluta assenza d’impegni, e mobilitare gli addetti alla nettezza urbana per ridurre lo sporco e migliorare l’igiene della città. Ma in estate, con la calura incombente, taluni cervelli evaporano. Dardo

Successo della manifestazione del club "Gli amici delle auto d'epoca".

Sfilano le auto più belle CAMPOBASSO. Su e giù per i tornanti di Campitello Matese, un percorso naturalistico tra i più belli ed affascinanti della nostra Regione, una passione condivisa per le auto d’epoca, un’amicizia solida tra tutti i soci del club “Gli Amici delle Auto d’Epoca” : questi gli ingredienti genuini ben mescolati dal Presidente del Club, Tonino Aufiero che, ancora una volta e sempre con la collaborazione dell’ACSI Molise, ha riproposto un fantastico connubio tra turismo e cultura. I partecipanti alla manifestazione, giunta alla 4^ edizione, si sono cimentati nella prova di regolarità (tempi prefissati per determinati tratti), nella prova generale di percorribilità fino al pianoro di Campitello Matese e nella gara di Mini Golf riservata ai navigatori. A seguire il caratteristico pranzo di prodotti ricercati ma genuini, presso l’agriturismo Le 2 Arcate di San Massimo, è stata l’occasione per rinsaldare i rapporti tra i soci e darsi appuntamento alle prossime iniziative del Club. Le numerose coppe sono state equamente divise tra gli equipaggi, mentre la classifica ha sorriso a CORONA Daniele di Cercemaggiore (navigatore CARFAGNINI Gianfranco) su A 112 Junior del 1982. Piazza d’onore per DI NARDO Giovanni di Campobasso su Alfa Romeo Giulietta del 1963 e terzo posto per BOCCIA Luigi di Campobasso su Lancia Appia 3^ serie del 1962. Sulle note musicali dell’intrattenitore Tonino Scoccimarra, sempre presente alle iniziative del Club, i partecipanti si sono divertiti assistendo alle premiazioni che hanno visto anche un riconoscimento della Presidentessa ACSI Aida Romagnuolo per la navigatrice più giovane, SANTELIA Maria di Campobasso su Alfa Romeo 146 1.4 del 1999. A margine dell’evento ha tenuto banco la discussione sulle modalità di pagamento delle tasse dei veicoli d’epoca e sulle procedure per ottenere eventuali esenzioni ed è stato accolto favorevolmente il dettato della sentenza della Cassazione che mette fine alla disputa relativa alla corretta applicazione dell’art.63 della L.342/2000 relativa al c.d. “bollo per auto storiche”. E la sentenza (n. 3837 della Corte Suprema di Cassazione dello scorso 15 febbraio) dà ampiamente ragione a ciò che da sempre il Club Gli Amici delle Auto d’Epoca, ma non solo, sosteneva: la richiesta dell’attestato di datazione e storicità ASI non è necessaria ai fini del riconoscimento dei benefici fiscali. Né per il bollo né tantomeno per il passaggio di proprietà. Questa sentenza della Corte di Cassazione, dunque, non lascia più dubbi: è onere del contribuente provare di possedere i requisiti necessari, ed è onere delle Regioni stabilire le procedure per la verifica di tali requisiti nei singoli veicoli. In mancanza di queste procedure, dunque, al contribuente è sufficiente l’autocertificazione.


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Campobasso

11 settembre 2013

Il caso del “Parco della Foce” passato nella disponibilità di Palazzo san Giorgio.

La Provincia “regala”, il Comune specula

Le spese per la fornitura di energia elettrica sarebbero toccate al Comune che invece ha fatto e continua a fare orecchie da mercante Per la gestione del Parco, grazie all’ufficio patrimonio, si andrà a gara pubblica Alla faccia dei buoni rapporti tra Provincia e Comune di Campobasso! A rimetterci, finora, è l’amministrazione di Palazzo Magno in debito

di furbizia nei confronti degli amministratori di Palazzo san Giorgio. Abili, quest’ultimi, a mettere a frutto i vantaggi che riescono ad avere, senza pagare pedaggio. Ad

CAMPOBASSO. Al via in Molise, anche quest’anno, il Catalogo Interregionale di alta formazione. Il progetto, presentato ieri mattina dall’Asec Formazione presso i locali della Camera di Commercio di Campobasso, finanziato dal ministero del Lavoro e Politiche Sociali, ha il fine di offrire ai partecipanti corsi di alta specializzazione, master post universitari, stage e tirocini presso le aziende partner. Sono tre i corsi offerti: due organizzati dall’Asec Formazione e un terzo organizzato da quest’ultimo congiuntamente ad un altro ente di formazione, l’Ist Form.

esempio, hanno avuto dalla Provincia, bello e ristrutturato (la Provincia c’ha speso oltre trecentomila euro su impulso di Giovanni Varra, allora consigliere provinciale e già consigliere comunale), il “Parco Foce” (accordo di programma del 2 maggio 2012), con l’intesa, tra l’altro, che le spese per la fornitura di energia elettrica sarebbero, da quella data, toccate al Comune. Da quella data ad oggi, però, il Comune non ha mosso un dito, tant’è che la Provincia si vede recapitare puntualmente dall’Enel la fattura di quell’allaccio. Né finora le sollecitazioni ad eseguire la voltura hanno avuto seguito, inducendo la Provincia a riservarsi di attivare tutte le procedure necessarie per recuperare le spese sostenute, a partire dalla prima richiesta di rimborso fatta

con nota del 2 maggio 2012. Non è un bel vedere di modi di fare tra enti pubblici, peraltro impegnati (dicono) a consolidare i rapporti di vicinanza, soprattutto dopo che la Provincia ha dato il via libera al trasferimento della scuola materna di Via Leopardi in Via Scardocchia nei locali del già liceo scientifico “Romita”. Sul “Parco Foce”, come riportato da queste colonne, a Palazzo san Giorgio c’è stata gente pronta a monetizzare il trasferimento cercando di darlo in gestione pensando, come d’abitudine, di poterlo fare by-passando il bando pubblico e la quantificazione stimata della locazione. Tentativo bloccato dalla indisponibilità dell’ufficio patrimonio ad assecondare procedure anomale e abbreviate. Un ufficio che con rigore e capacità da anni dà

un contributo sostanziale alle esauste casse municipali (tra relitti stradali, locali abbandonati o impropriamente occupati e per questo recuperati, e altre forme di patrimonializzazione, ha fatto incassare circa 5 milioni di euro), al quale vengono riservati calci in faccia e ostracismi da parte di chi ha dovuto sottostare alle regole e non avrebbe voluto. Essere mosche bianche in un contesto di mosche scure è dura, specie se i vertici di Palazzo san Giorgio soffrono di daltonismo. Per la gestione dell’impianto della Foce si andrà pertanto al bando pubblico sulla scorta di una perizia, evitando che possa rientrare nella disponibilità di qualche amministratore o, peggio, dirigente, cui piace andare per le spicce. E farsi pubblicità. Dardo

Alta formazione, partono i corsi L'Asec Molise offre nuove possibilità ai giovani laureati La finalità, è quella di dar vita alle seguenti figure professionali: esperto in progettazione comunitaria e internazionalizzazione d’impresa; esperto in grafica pubblicitaria e comunicazione digitale; esperto in gestione dei servizi ambientali ed energetici per le imprese. I corsi sono destinati a tutti i laureati residenti in Molise, inoccupati, disoccupati, in mobilità (anche in deroga) o in Cigs per

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cessazione attività. E’ prevista, da parte della Regione Molise, l’assegnazione di voucher (assegni) per sostenere le spese di iscrizione e di frequenza ai corsi. Per beneficiare del voucher è necessario iscriversi entro le ore 13 del 20 settembre 2013 sul portale del Catalogo Interregionale di alta formazione al seguente indirizzo internet: www.altaformazioneinrete.it Durante l’incontro, Angelo Primiani,

CAMPOBASSO-NAPOLI

progettista dei corsi, dopo aver fornito tutte le delucidazioni sulle finalità e sulla possibile collocazione di queste figure professionali nel mondo del lavoro, ha invitato i presenti (e non) a consultare il sito internet dell’Asec Formazione o di presentarsi presso la struttura sita in via Trombetta, 5/r (zona Parco dei Pini a Campobasso) o telefonare al numero 0874.412209.

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ISERNIA

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Isernia

11 settembre 2013

70 anni fa il bombardamento di Isernia La celebrazione ha visto anche la presentazione del libro di Damiani ISERNIA. Appena due giorni dopo l’annuncio dell’armistizio con gli Alleati e della fine dell’alleanza militare con la Germania, il popolo di Isernia, all’udire del rombo degli aerei amici, accolse con festosi saluti, sventolando fazzoletti bianchi, gli anglo-americani che sorvolavano sui lor occhi rivolti al cielo. Ma gli aerei militari americani iniziarono a scaricare sulla città molisana bombe che uccisero circa 4000 persone, radendo al suolo l’intero centro abitato. Quel terribile 10 settembre è stato ricordato ad Isernia dal sindaco Luigi Brasiello davanti al Monumento commemorativo alle vittime di quell’inspiegabile operazione militare. Una delle pagine più nere della storia del capoluogo pentro che è stata ricordata quest’anno con una manifestazione tenuta nell’auditorium di corso Risorgimento, su iniziativa di Edizioni Cicchetti per la presentazione del libro di Pasquale Damiani: «I giorni dell’apocalisse, Isernia 1943». Un’opera che accende i riflettori su nuovi scenari delineati grazie alla testimonianza di al-

cuni sopravvissuti. Le loro dichiarazioni, collocate nel contesto di un volume che fa della oralità la sua primaria fonte, ribaltano alcune pedisseque convinzioni e pongono delicati interrogativi. A presentare il libro, Giovanni Cer-

chia, docente di Storia Contemporanea al corso di laurea in Beni Culturali, Archeologia e Turismo all’Università del Molise e Giuseppe Pardini, docente di Storia Contemporanea al corso di laurea il Scienze Politiche dell’Unimol. A

seguire è stato proiettato un filmato inedito sul bombardamento che per la prima volta ha proiettato le immagini dell’arrivo degli aerei americani e lo sgancio di bombe sulla città.

L'intervento.

Soppressione scuola primaria presso la casa circondariale di isernia Apprezziamo il comunicato congiunto delle sigle sindacali rappresentative riguardo alla soppressione della scuola primaria carceraria, scelta ‘dirompente’, di cui ‘non si comprende la ratio’. Di molte scelte dell’amministrazione scolastica regionale e provinciale, purtroppo, non si comprende la ratio. Eppure le sigle sindacali rappresentative partecipano alla contrattazione decentrata regionale e provinciale, parte fondamentale dell’elaborato processo di formazione del famigerato organico, quell’organico (di diritto e di fatto) in base al quale tutto si giustifica nel mondo della scuola e potrebbero, a nostro avviso, contribuire maggiormente a rendere le scelte di tale amministrazione meno discutibili, più chiare e trasparenti. Gli atti posti in essere dalla direttrice della Casa Circondariale di Isernia al fine della ricostituzione del posto di scuola primaria non hanno dato gli esiti sperati. Soltanto una magra consolazione. Il Dirigente del C.T.P., si legge in un comunicato indirizzato anche agli organi di stampa, “garantirà, pur in assenza di specifica assegnazione di personale docente di scuola primaria, opportunità formative agli ospiti della Casa Circondariale, privi di titolo della scuola dell’obbligo in condizione di analfabetismo di ritorno”. La scuola primaria carceraria ad Isernia non esiste più, i corsi vengono assicurati dai docenti in organico al C.T.P. Apprezziamo le intenzioni e la competenza del Dirigente Didattico della San Giovanni Bosco – sede del C.T.P. di Isernia che, pur in mancanza di posto e quindi di docente di scuola primaria, intende “assicurare tali opportunità formative” attivando azioni di innovazione ai sensi dell’. 4 del D.P.R. 263 del 2012. Peccato che il D.P.R. in questione, contenente il “Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri di istruzione per gli adulti”, rimandi alla definizione delle linee guida non ancora emanate aspetti di cruciale importanza quali: l’articolazione del monte ore complessivo (quadri orari), il riconoscimento dei crediti comunque acquisiti, la per-

sonalizzazione dei percorsi di studio, le attività di accoglienza e orientamento finalizzate alla definizione del fondamentale “Patto formativo individuale”. Il percorso con il quale si intende sopperire alla soppressione del corso di scuola primaria viene definito nel DPR come percorso di I° livello, un percorso di 400 ore complessive finalizzato al conseguimento del titolo di studio conclusivo del I ciclo (ex licenza media), percorso incrementabile fino a un massimo di ulteriori 200 ore, in assenza della certificazione conclusiva della scuola primaria. Quello che il DPR non dice è a quali docenti sarebbero affidate queste 200 ore di (ri-)alfabetizzazione. Con la soppressione del posto e, quindi, del docente di scuola primaria, al C.T.P. di Isernia restano in organico 3 docenti, tutti di scuola secondaria di I grado, docenti che non hanno e non possono avere le competenze necessarie al compito di alfabetizzazione primaria. Occorrerebbe, inoltre, considerare il contesto e l’utenza particolare alla quale ci si rivolge, un contesto dagli assetti organizzativi e didattici che il D.P.R. non prende neanche in considerazione. Della scuola in carcere nessuna traccia nel nuovo e tanto atteso testo normativo. In tale contesto non sempre di può parlare di analfabetismo di ritorno, più spesso siamo di fronte alla difficile e complessa opera di alfabetizzazione culturale primaria di una popolazione adulta proveniente da ambienti particolarmente svantaggiati, opera che negli anni precedenti era svolta con normale corso quinquennale di scuola primaria tenuto da maestro in organico di diritto. Nel Molise esiste soltanto una scuola primaria – ruolo speciale sede carceraria. I corsi di scuola primaria e di scuola media che si svolgono presso la Casa Circondariale di Isernia sono, appunto, corsi, e non scuola carceraria. Direttivo Regionale Anief Molise ANIEF - Sede di Isernia c/o Studio legale Avv. Chiara Costagliola Via J. F. Kennedy, 80

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Termoli

11 settembre 2013

Inaugurate le isole ecologiche in piazza stazione e porto TERMOLI - Sono state inaugurate ieri mattina le isole ecologiche a scomparsa nelle vicinanze della Stazione ferroviaria e nel piazzale del porto. Le prime in Molise e tra le poche a livello nazionale. Le opere rientrano in un progetto finanziato con 300mila euro dalla Regione Molise e prevede altri interventi: 3 isole a vista a via Rio Vivo, Lungomare nord e via Pertini, oltre che a 9 gruppi di cestini in via Cristofiro. Colombo. I rifiuti conferiti nelle isole ecologiche a vista sono: vetro, carta, plastica, pile e farmaci scaduti; i rifiuti conferiti nei 9 gruppi di contenitori in via Cristoforo Colombo

I cassonetti interrati hanno una capienza da 1.100 a 1.700 litri. La movimentazione avviene tramite cilindri oleodinamici con alimentazione elettrica. Le bocche di conferimento in superficie sono fissate alla struttura sottostante e sono realizzate in lamiera verniciata differenziata secondo il tipo di rifiuto e sono previste tutte le tipologie differenziate di rifiuto ad eccezione dell’umido organico; quella di piazza stazione è costituita da n. 2 isole ecologiche (ciascuna con tre contenitori interrati, per un totale di 6). Le caratteristiche sono le stesse dell’isola ecologica del porto.

sono: vetro, plastica, carta e secco residuo. Le isole ecologiche a scomparsa sono composte da elementi interrati destinati ad ospitare la parte impiantistica e le attrezzature per il contenimento differenziato dei rifiuti e da “torrette” a vista per il conferimento dei rifiuti da parte degli utenti. Ogni isola ecologica è costituita da un impianto per il ricovero interrato di 3 cassonetti, della capacità da 1.100 a 1.700 litri cadauno, posizionati in linea, a prelievo manuale. Nel dettaglio quella della zona porto è costituita da 3 isole ecologiche (ciascuna con tre contenitori interrati, per un totale di 9).

Inizio anno scolastico, il saluto Primo giorno di scuola, del sindaco Di Brino agli studenti disagi per l’asilo di via Tremiti TERMOLI – Il sindaco Basso Antonio Di Brino intende rivolgere il proprio augurio agli studenti, ai loro genitori, ai dirigenti scolastici, al personale docente e non docente, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico. “Rivolgo a nome mio e dell’Amministrazione comunale – dichiara Di Brino – un caloroso augurio di buon lavoro agli studenti di Termoli e a quelli provenienti dai paesi limitrofi, ai genitori, ai dirigenti scolastici, al personale docente e non docente, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico. Le criticità di questo momento storico non devono alimentare sentimenti di sconforto ma, al contrario, devono fornire lo stimolo a rinnovare il vostro impegno e a guardare avanti con maggiore fiducia ed ottimismo, consapevoli che il lavoro che verrà svolto nel corso di

questo anno scolastico sarà il migliore investimento per il domani. A voi studenti rivolgo l’invito a credere fino in fondo nelle vostre capacità e di guardare con entusiasmo al vostro futuro, perché esso è scritto solo ed esclusivamente nella vostra sete di conoscenza. Auspico infine che gli studenti termolesi possano amare di più la propria città e che gli studenti provenienti dai paesi limitrofi possano rispettarla; in questo modo potremo evitare i tristi episodi di vandalismo che continuano ad avere un peso economico rilevante per tutta la collettività. In qualità di sindaco, assieme alla Giunta e alla maggioranza consiliare, garantisco che farò tutto il possibile per risolvere le problematiche esistenti e per garantire la sicurezza negli edifici scolastici. Un sereno anno scolastico a tutti”.

TERMOLI - Ma non tutto è andato per il meglio per qualche istituto scolastico come per esempio quello di via Tremiti rimasto chiuso su dispossizione del Sindaco che ha visto parte delle sezioni trasferite nella Principe di Piemonte e altre a Difesa Grande. Una chiusura dettata dalla presenza di Radon, un gas radioattivo rilevato dai rilevamenti effettuati dall’Arpa Molise. Dunque non sono mancati disagi per bambini e genitori perché per accogliere i piccoli di via Tremiti la Principe di Piemonte ha utilizzato un’aula della media ’Oddo Bernacchia che e a sua volta ne ha recuperata una dagli spazi ridottissimi. Probleni anche nel plesso di Difesa Grande ci sono dei problemi legati ai servizi sanitari troppo

alti e non adatti ai bimbi dell’asili. A questo dei servizi sanitari si sommano anche muri con presenza di muffa e qualche parte di intonaco distaccato. Tornando alla presenza di Radon in uno stanzino nella scuola di Via Tremiti, con valore tre volte superiore al consentito, i genitori vogliono vederci chiaro e si stanno organizzando per costituire un comitato ed ottenere risposte certe che fino ad ora non hanno ottenuto. E in attesa delle risposte sulla presenza del gas che si avranno entro il prossimo mese di novembre e ad aprile del prossimo anno, il Sindaco ha assicurato che il trasferimento in altri plessi è in via precauzionale in attesa degli esiti definitivi dei rilevamenti.

Progetto Life Maestrale, conclusa l’attività divulgativa estiva BASSO MOLISE - Si è conclusa l’attività estiva di divulgazione del pogetto LifeMaestrale (Azioni mirate al ripristino e alla conservazione degli habitat dunali e retrodunali in Molise) finanziato da fondi comunitari europei. L’iniziativa ha proposto un calendario di eventi che si è snodato nel corso di tutta l’estate 2013: laboratori didattici e riciclo creativo per bambini dai 5 agli 11 anni, escursioni naturalistiche, incontri con docenti universitari, mostre culturali ed artistiche. Particolarmente interessanti e apprezzati sono stati gli otto incontri con docenti universitari, che hanno riportato esperienze virtuose relative a progetti di valorizzazione socio-economica, culturale e ambientale dei territori del basso Molise. Appuntamenti sempre accompagnati da piacevoli aperitivi preparati da aziende agricole locali,

appartenenti alla rete nata nell’ambito del progetto europeo Life Dinamo. Ottima la risposta dei cittadini, nel registrare anche la presenza di molti turisti provenienti da fuori regione, per un totale di circa 1000 persone, che hanno potuto apprezzare le meno conosciute dune di Campomarino (rispetto a quelle di Petacciato), dove le escursioni previste hanno registrato un alto numero di partecipanti. Preziosa la collaborazione attiva dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Termoli, nel dare risalto alla divulgazione delle attività inserendole nel cartellone dell’Estate termolese.Altra iniziativa proposta dal Life Maestrale che ha riscosso notevole successo, è stata la mostra itinerante, esposta dal mese di maggio in 9 comuni del basso Molise, Guglionesi, Larino, Montecilfone, Ururi, Portocannone, San Marino in Pen-

silis, per approdare nei mesi estivi nei comuni costieri di Termoli, Campomarino e Petacciato. La mostra ha evidenziato le caratteristiche e la vulnerabilità degli habitat di duna costiera e delle specie animali di interesse comunitario prioritario presenti sulla costa molisana e le azioni previste nel progetto Life Maestrale per la loro tutela e valorizzazione, suggerendo inoltre linee guida per un turismo sostenibile, indicando le buone pratiche da adottare. I beneficiari del progetto hanno espresso soddisfazione per la riuscita delle iniziative, auspicando che esse possano fare da volano per attivare nuove sinergie tra enti pubblici e privati, con l’obiettivo di sviluppare e sostenere un turismo ecosostenibile, rispettoso dell’ambiente e sempre più ricercato dai turisti e dai residenti.

Lotteria del Crocifisso, vendita i biglietti TERMOLI – Sabato e domenica prossimi, 14 e 15 ottobre, si celebra la festa del Crocifisso. Il comitato della parrocchia comunica che nelle principali attività commerciali del quartiere Sant’Alfonso sono in vendita i biglietti della lotteria a premi al costo di un euro ciascuno. Il primo premio consiste in una crociera di 7 giorni per 2 persone nel Mediterraneo. L’estrazione dei biglietti avverrà domenica 15 settembre.


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Termoli

11 settembre 2013

Carovana linguistica ospite in Molise Politica, si costituisce il circolo larinese pro Renzi LARINO – Dopo aver costituito a livello regionale il comitato Big Bang Molise a sostegno dell’elezione di Matteo Renzi a segretario nazionale del Partito Democratico, ora si passa alla fase territoriale. A Larino si stà creando il circolo locale a sostegno del sindaco di Firenze “all’insegna del rinnovamento della politica, nei metodi e nella cul-

BASSO MOLISE – E’ terminata ieri sera la visita dei componenti della Carovana della memoria e della diversità linguistica arriva in Molise il 9 settembre, in insieme di specialisti, docenti, cultori e appassionati di linguistica e della valorizzazione del territorio. La Carovana che complessivamente visita sei regioni del centro-sud Italia e cinque comunità linguistiche di minoranza: arbereshe, croato-molisana, francoprovenzale, grika e occitana, ha l’obiettivo di promuovere i rispettivi territori di appartenenza e creare la rete dei Parchi EtnoLinguistici d’Italia così da dare vita ad un vero e proprio ‘Turi-

linguismo di prossimità’. Il 9 settembre la Carovana è stata a Montecilfone dove è stata ricevuta in municipio e preso parte ad una tavola ritonda. Ieri mattina il gruppo si è recato a San Felice del Molise, paese di lingua croata e nel pomeriggio a Campomarino. La Carovana riparte dal Molise questa mattina per visitare altri ceentri della Puglia e Calabria per poi far rientro a Pescara. La Carovana della memoria e della diversità linguistica nasce per volontà dell’associazione LEM-Italia con la collaborazione dell’associazione culturale Villa Badessa e dell’archivio Etnolinguistico Musicale Abruzzese.

Provvedimenti sul servizio di vigilanza scuolabus GUGLIONESI – Inizia un nuovo anno scolastico e visto il Decreto del Ministero dei Trasporti e della navigazione bisogna adeguarsi alle normative ed assicurare la vigilanza sugli scuolabus per evitare ogni pos-

TERMOLI - La manifestazione "La nave dei Poeti....sulle onde di Diomede" giunta ormai alla sua VII edizione, avrà svolgimento, come sempre, alle Isole Tremiti domenica 15 settembre e, per chi intende rimanere, anche lunedì 16 secondo il seguente programma: - ore 10,30 di domenica 15 settembre: dopo lo sbarco alle isole Tremiti,, trasferimento sotto la pineta di S.Domino con inizio del "Recital di Poesie" (per chi non vuole recitare, ascolterà le poesie dei poeti che interverranno) verso le 14 pranzo comunitario presso l'Hotel Kyrie, pomeriggio libero e alle ore 21,30 nell'area della piscina dell'Hotel Kyrie: "Recital sotto le Stelle" con accompagnamento musicale del pianista dell'Hotel e proiezione di filmati vari fino a tarda notte. Per chi intende ri-

sibile conseguenza negativa per i minori trasportati. Pertanto l’amministrazione comunale deve assicurare il servizio di vigilanza sugli scuolabus per gli alunni della scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria del-

l'Istituto Comprensivo e dell'Asilo Comunale "Mimì Del Torto" per l’anno che va ad iniziare. Pertanto è stato deciso di incaricare del servizio fino al prossimo 31 dicembre la Società Cooperativa Emmeduea.

tura”. Chiunque ha intenzione a dare una mano a creare il circolo di Larino e in qualsiasi paese del basso Molise, può utilizzare i seguenti contatti: profilo facebook, Comitato Basso Molise per Renzi - telefono, 366/3493095 - e-mail: claudio.nuonno@yahoo.it. L’iniziativa verrà presentata prossimamente durante delle assemblee.

Ordinanza sulla chiusura degli esercizi di somministrazione SAN MARTINIO IN PENSILIS – L’amministrazione comunale ritiene doveroso adeguare gli orari di chiusura degli esercizi di somministrazione al fine di migliorarne le prestazioni e funzionalità alle esigenze del pubblico e avvalersi, pertanto, della facoltà attribuita ed emanare ordinanza di riordino degli orari dei pubblici esercizi. È stata emana ordinanza che dispone l’obbligo della chiusura notturna dei pubblici esercizi, nel rispetto degli orari sotto riportati: nel periodo estivo orario di chiusura notturna ore 01; nel periodo invernale orario di chiusura notturna ore 24. Nei due periodi indicati é facoltà per gli esercenti la somministrazione: di posticipare la chiusura di un’ora nei giorni festivi e prefestivi; di derogare all’obbligo della chiusura infrasettimanale nell’evenienza di festività infrasettimanali.

Salpa per Tremiti “La nave dei Poeti” manere anche per il giorno 16 (lunedì) giornata libera per visitare, a proprio piacimento, le Isole Tremiti. Il costo per ciascun partecipante alle attività del solo giorno 15 settembre è di Euro 50 e comprende: viaggio di andata e ritorno Termoli – Tremiti, pranzo a base di pesce nel Ristorante dell’Hotel Kyrie: nel prezzo non sono comprese altre spese per escursioni, trasferimenti tra le isole o altre attività. Le adesioni dovranno essere comunicate a mezzo e-mail ad uno dei seguenti indirizzi: mucciacc@tin.it – odelena@alice.it, o ad uno dei seguenti recapiti telefonici: 0875 82560 - (Mucciaccio Antonio) 0875 704886 – 339 6509535 (De Lena Oscar) entro le ore 20 del 12 settembre. Co-

loro che intendono soggiornare alle Tremiti e partecipare, la sera del giorno 15 settembre, dalle ore 21.30, presso l’Hotel

Kyrie, al recital: “Poesie sotto le stelle” possono prenotare direttamente all’Hotel Kyrie, (tel. 0882 463232 - 0882 46324) co-

municando di far parte della Nave dei Poeti, in quanto per i partecipanti è stato concordato un prezzo speciale di 55 euro a persona per trattamento di pensione completa. Ogniuno pagherà all’albergo direttamente la propria quota e le eventuali spese extra. Diversamente ogni partecipante può provvedere alla propria sistemazione presso altri alberghi. E’ importante trovarsi alle ore 8 del giorno 15 settembre sulla banchina del porto di Termoli, nel luogo d’imbarco, ove sarà allestito un punto di raccolta della quota di euro 50 per ciascun partecipante, onde provvedere all’acquisto dei biglietti di andata e ritorno e al pranzo del 15 settembre.


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Sport

11 settembre 2013

Quando il vivaio della costa era fiorente sbocciavano giocatori pronti anche per la serie A.

Buccione e Caruso i più famosi Di Lena e Corazzini hanno fatto la loro parte senza raggiungere la fama dei due colleghi di Mauro Palladino Una volta si discuteva dei giovani calciatori molisani che si erano fatti strada nei campionati di respiro nazionale. Di tanto in tanto capitava di vedere anche qualcuno che staccava il ticket per la Serie A. Non si contano quelli che hanno giocato in B.Tra questi anche Ciccio Caruso, figliolo di Nicolino, il famoso ristoratore termolese che va per la maggiore per la qualità delle sue insuperabili zuppe di pesce. Caruso debuttò in B con il Campobasso per girare di qua e di là, con discreto successo. Mise da parte anche un bel gruzzolo, preferendo il ruolo di ala sinistra.Altri ce ne sono stati di giocatori bravissimi in quegli anni.A Termoli, prima di Caruso si fece onore Tony Buccione, un lungagnone che giocò prima da mediano e poi da difensore centrale in A con il Bari e Fulvio Bernardini gli fece giocare anche una partita con la Nazionale maggiore. Altri molisani non hanno vestito la maglia azzurra. Resta quindi Buccione l’unico ad aver ricevuto tale gratifica. Buccione quando smise di giocare a pallone si dedicò all’arte forense, diventando un bravo avvocato del foro di Larino, con sede staccata nella sua città. Che proprio in questi giorni sta per perderla.Anche Ciccio Caruso, tra un gol e l’altro, ha trovato il tempo di studiare sui libri di diritto. Laurea in legge, esame di avvocato e professione libera.Tanto Buccione che Caruso si sono imprestati anche alla politica.Tutti e due hanno sfruttato l’immagine che gli è arrivata dal calcio. Buccione preferì stare accanto ai grandi cavalli di razza della sua città, D’Aimmo e La Penna; Caruso, invece, pur rimanendo al centro, ha seguito le orme di Ruta. Che in qualche modo lo ha fatto crescere. Davanti al cancello della sua abitazione-studio Caruso ha fatto apporre una targa sulla quale si legge:Avvocato Francesco Caruso, consigliere comunale. In verità Ciccio ha fatto anche l’assessore. Ma sulla targa i bene informati dicono che mai abbia riportato né la qualifica di assessore né la delega che gli è stata assegnata dal sindaco. Forse perchè gli assessori

Francesco Caruso

con i tempi che corrono vanno e vengono. Meglio rifarsi alla sola carica elettiva. Che gli è stata data dal popolo che gli vuole bene. A Termoli c’è stato anche Paolo Di Lena che ha fatto la sua strada con la palla. Anche lui cresciuto nelle giovanili del Campobasso si è fatto largo con il Cagliari, gradendo giocare a centrocampo. Dopo aver messo da parte le scarpe con i tacchetti Di Lena a differenza dei due colleghi che si sono dati all’arte di Cicerone ha cercato di rimanere nel mondo del pallone.Allenando qua e là. Se non ci hanno informato male non si è spinto oltre l’Eccellenza. La recente risalita del Termoli lo ha visto sulla panchina giallorosa, ma una volta giunto in Serie D ha fatto un passo indietro, preferendo ricominciare dai giovani. L’altro termolese Marcello Corazzini non è arrivato chissà dove, ma anche lui ha fatto i suoi passi da terzino sinistro. Ha giocato sino allo scorso campionato, mettendo a disposizione del Termoli la sua esperienza. In Eccellenza il suo apparto è stato determinante. Andando a ritroso lo ricordiamo anche in C2 con il Campobasso di Berardo, con cui giocò un girone d’andata perfetto. Salvo poi mostrare il fiatone nel momento decisivo della stagione.

Marcello Corazzini

Ecco i limiti delle scuole calcio Promettono di far diventare calciatori anche i brocchi Le tivù pubblicizzano, una dietro l’altra, le scuole calcio. Che come le scuole di altra istruzione riprendono la loro attività in settembre. Le scuole calcio sono diventate familiari a tutti i molisani. Ce n’è una in qualsiasi borgo. Ormai il calcio, dicono loro, si impara così. Da un istruttore che non sempre ha il palleggio facile e che spesso quando prova a stoppare la palla la fa schizzare lontana tre metri. Non abbiamo niente in contrario con le scuole calcio. Per carità. Se abbiamo serie riserve sui loro contenuti tecnici e agonistici, siamo invece convinti che servano per socializzare. Per inventare uno svago al l’aspirante calciatore. E non è poco. Perché stare insieme non è facile. Quindi ben vengano anche le scuole calcio. Purchè non siano accompagnate da pubblicità ingannevole. Uno spot recita più o meno così: “Se vuoi diventare calciatore vieni alla nostra scuola calcio”. Bastasse

frequentare quei corsi per diventare calciatore il gioco sarebbe fatto. Ci vuole invece altro per farsi largo nel difficile sport del pallone. Prima di tutto bisogna partire dalla predisposizione. Ci sono ragazzi che non hanno la minima attitudine. Pur avendo oltre 10 anni tirano sempre di punta e dritto per dritto. Per far fare la curva al pallone hanno bisogno che qualcuno accenda loro la freccia. La sensibilità dei piedi è un dono che non tutti hanno. Non c’è

In compenso hanno un elevato valore sociale, specie nei piccoli centri

scuola che possa insegnare a un giovane a muoversi con eleganza e a trattare la palla con la grazia dei brasiliani. Al massimo si potrà lavorare per smussare gli angoli, abituare alla fatica, mettere in moto il piede “sordo” e impostare tatticamente l’aspirante campione. Non si rimuovono le movenze goffe, né si riesce a insegnare al calciatore in erba come uscire a destra o a sinistra, con le finte. Basti vedere come s’è spazientito Allegri con El Sharaawui che vanta la sola finta a destra. Che gli avversari hanno studiato anche con poca fatica. E ora lo bloccano facilmente. Come dimostra la sua scarsa propensione a far gol, dopo un periodo d’oro. Se a questi livelli non si riesce a migliorare vuol dire che i cromosomi sono i veri padroni anche dei nostri piedi. Messi li ha di oro zecchino, gli altri di vil metallo. Mauro Palladino

Per il nostro corregionale un viaggio che non soddisfa. 58 centesimi sono meno di un cattivo pensiero. Un semplice battito d’ali, una palpebra che tocca quell’altra. Ecco perché sa proprio di beffa ciò che è accaduto a Erice, in Sicilia, a Fabio Emanuele che è stato preceduto nella classifica finale da Salvatore Venanzio che lo ha “bruciato” per appena 58 centesimi. Con questo risultato il nostro si è visto raggiunto in cima alla classifica nazionale slalom proprio dal vincitore della prova siciliana. Il nostro Emanuele nella foga di raggiungere la vittoria ha sbagliato una curva, ove s’è girato.

Fabio Emanuele “bruciato” per 58 centesimi a Erice Perdendo così l’ampio vantaggio che aveva accumulato, ma che non gli è bastato per tornare a casa con la vittoria che le sue qualità tecniche e il valore della sua macchina gli avrebbero permesso. Non ha fatto parte del lotto dei migliori, in questa prova, il forte Manganiello che prima della competizione trapanese condivideva con Emanuele la

testa della classifica nazionale. E forse proprio questo fatto brucia a Emanuele che in caso di vittoria avrebbe potuto distanziare proprio Manganiello e tenere a bada l’intraprendente Venanzio. La stagione è ancora lunga e offre al nostro portacolori altre opportunità per concludere la stagione con la palma del migliore in campo.


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11 settembre 2013 Pagina redazionale singolarmente autogestita Si consiglia la lettura ad un pubblico adulto

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