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ANNO IX - N° 7 - VENERDÌ 7 GIUGNO 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Tel. e Fax 0874.698012 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

30.000 copie in omaggio

www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it

L’Oscar del giorno a monsignor Gabriele Teti

L'Oscar del giorno lo assegniamo a monsignor Gabriele Teti cappellano militare del Comando della Guardia di Finanza di Campobasso e di quello dell'Esercito. Domenica scorsa ha avuto il privilegio di presenziare a Roma alla cerimonia del Papa che ha abbracciato i familiari di soldati italiani morti nelle missioni di pace. Tra queste, anche quella di Alessandro Di Lisio. La sua è un'attività fremente grazie alla quale sta portando a compimento la causa di beatificazione di Salvo D'Acquisto che ha presentato su Tv Sat di recente e a fine settembre lo vedrà alla Cappella Sistina.

Il Tapiro del giorno a Pierpaolo Nagni

Il Tapiro del giorno lo diamo a Pierpaolo Nagni assessore ai Trasporti. Si sta impegnando per la Carpinone-Sulmona, come del raddoppio tra Lesina e Termoli ma ha tralasciato, del tutto, i collegamenti per Roma e Napoli trascurando quelli per Termoli. Eppure, proprio su queste tratte che si registrano i problemi maggiori per i viaggiatori costretti a subire ritardi, disguidi e rotture dei mezzi. Dovrebbe ancora pensare, poi, alle opere infrastrutturali con la previsione di interventi a carattere europeo per la realizzazione, finalmente, di una linea degna di questo nome.

Straordinaria grandinata, danni a strade e marciapiedi, auto in panne e molti esercizi allagati A PAG. 8


2 7 giugno 2013

TAaglio lto

Riunione plenaria a San Pietro Avellana con l’intervento degli assessori regionali al trasporto di Abruzzo e Molise

Per la Carpinone-Sulmona un passo avanti: fare del collegamento la Transiberiana d’Italia Pierpaolo Nagni: “L’investimento turistico potrebbe giustificare tecnicamente un finanziamento al di fuori del piano del fondo unico del trasporto” La perpetuazione dei problemi e dei rituali. E’ capitato ancora una volta a San Pietro Avellana e ancora una volta sulla vessata questione della tratta ferroviaria Carpinone-Sulmona che le Ferrovie hanno eliminato provocando non poche reazioni e perplessità. Che fortunatamente continuano, seppure con il peso di una ritualità (il solito tavolo tecnico) che finora non ha portato a niente. C’è stato, infatti, di nuovo l’affollamento di assessori, sindaci, associazioni culturali e sindacalisti. Un gran parlare e sempre sul solito ritornello: trovare il modo di tenere in vita questa tratta ferroviaria e le sue molteplici ragioni economiche, sociali, culturali e ambientali. La Carpinone-Sulmona è un “unicum” che non ha repliche nemmeno nelle tratte alpine e sub-alpine per suggestione, bellezza panoramica e arditezza progettuale. Collega territori altrimenti tagliati fuori da forme utili e produttive di comunicazione e di mobilità: ma in termini economici insufficienti per le Ferrovie, purtroppo. Situazione che va ribaltata ed è possibile ribaltare se interverranno con incisività e verranno adeguatamente sostenute le motivazioni socio-economiche e culturali che la Carpinone-Sulmona contiene in misura strabocchevole. A San Pietro Avellana dove si sono incontrati gli assessori regionali ai trasporti di Abruzzo e Molise, i sindaci di Carovilli, Carpinone, Chiauci, Isernia, Mon-

tenero Valcocchiara, Pesche, Pescolanciano, Roccasicura, Sessano, Vastogirardi e Capracotta per il Molise, e di Alfedena, Campo di Giove, Castel di Sangro, Pescocostanzo, Rivisondoli, Roccaraso, Scontrone e Sulmona per l’Abruzzo, oltre ai rappresentanti di Assoutenti, TransIta Onlus e Rotaie Molisane, il copione è stato rispettato ma questa volta con la variante di aver messo in primo piano il ruolo, le possibilità, e i modi d’intervento delle Regioni cointeressate. Ruolo primario, su cui aggregare altre energie e risorse, sul presupposto radicato e ampiamente affermato che con la Carpinone - Sulmoma ci troviamo di fronte ad una realtà non replicabile, densa di motivazioni che la propongono (non senza una punta di esagerazione) come la Trasiberiana d’Italia. Parallelo ardito ma, come dicevamo, del tutto plausibile dati gli elementi naturali, paesaggisti e costruttivi dell’opera. Dal che si ricava in maniera nitida la proposizione turistica della tratta e la sua valorizzazione in un contesto nazionale e, se dovesse capitare, internazionale. Naturalmente ciò presuppone uno studio e una gestione di alto contenuto tecnico, di saggezza economica, e di capacità gestionale. L’assessore regionale ai trasporti del Molise, Pierpaolo Nagni, che in politica e della politica non butta niente, ha fatto tesoro di ciò ch’è stato detto e fatto (poco) per la sussistenza della Carpinone- Sul-

mona, andando a cogliere e a sostenere la versione “turistica” del collegamento come perno di una nuova proposta e di un più largo coinvolgimento. Chiaro e tondo il suo punto di vista in proposito. Eccolo: “Siamo pronti ad intervenire ampliando il quadro delle opere strategiche su ferro. Credo che esista realmente un canale in cui possiamo muoverci, ma occorre inventare qualcosa di nuovo. In questo senso l’investimento turistico potrebbe giustificare tecnicamente un finanziamento al di fuori del piano del fondo unico del trasporto”. Non è uno spazio di poco conto questo che Nagni ha prefigurato e che gli altri convenuti a San Pietro Avellana hanno accolto con favore. Le Regioni Abruzzo e Molise, se vogliono, possono accollarsi l’onere e l’onore di tenere in vita e di rilanciare le peculiarità della Carpinone-Sulmona. In versione Transiberiana d’Italia. Dardo

Sanità, le battaglie di retroguardia di Alberto Montano Dal 2007 il Molise è entrato nel cosiddetto Piano di Rientro dal disavanzo sanitario. Dopo 6 anni il dato economico certificato dalla Ragioneria Generale dello Stato indica che, rispetto ad un incremento di spesa di oltre il 7% tra il 2002 e il 2006, c’è stato prima un vistoso rallentamento dell’incremento della spesa (+2,9%) tra il 2006 e il 2010 e poi finalmente l’inversione di tendenza con un -1,6% di spesa tra il 2010 e il 2012. Partendo da questi dati e facendo prevalere il ragionamento puramente economicistico che ha guidato la politica sanitaria di questi anni potremmo dire che ci avviamo verso un modello di sanità sostenibile che costituisce l’obiettivo finale da raggiungere. Potremmo dire che lo sforzo fatto da tutti gli attori del pianeta sanità in questi anni, a partire dal precedente Governo Regionale, vari Direttori Generali, strutture commissariali, ecc., abbia portato frutto. E questo frutto ha permesso lo sblocco finanziario di risorse per molto tempo bloccate e di cui l’attuale Governo Regionale appena insediato, senza neanche capire bene di cosa si parlava, si è apprestato ad attribuirsi i meriti. Ora rimane da capire se l’azione a cui è stato sottoposto il Servizio Sanitario Regionale nel suo complesso in questi anni non porti in realtà alle stesse conseguenze che toccarono a quell’asino

che morì proprio nel momento in cui il padrone si congratulava con sé stesso per avergli insegnato a non mangiare più. Il risultato di questa cura è sotto gli occhi di tutti. Delle due grandi aree su cui si sviluppa l’assistenza sanitaria, quella Ospedaliera e quella della Medicina del Territorio, l’una è praticamente al collasso sostanziale, l’altra non è mai partita efficacemente e diffusamente sul territorio, ma vive di pochissime esperienze positive a macchia di leopardo sul territorio regionale, inserite in un contesto fortemente asfittico, non in grado di dare risposte adeguate alla popolazione e insufficiente a ridurre il ricorso all’Ospedale come unico luogo di cura e assistenza. Perché accade questo? Perché come con l’asino della storia si è preteso e si pretende tuttora di mantenere in piedi sempre la stessa rete di strutture ospedaliere pubbliche togliendo però loro progressivamente ogni risorsa necessaria ad un corretto funzionamento in termini di personale, tecnologie, forniture, investimenti, grazie ai tagli lineari esercitati. Questa miopia programmatoria ha ridotto tutte le strutture pubbliche regionali a scheletri senza carne che sopravvivono solo grazie al sacrificio di tutti gli operatori sanitari che fanno molto più di quanto possibile ma che lavorano in un contesto che non è più in grado ormai di garantire una sanità almeno dignitosa. D’altra parte lo sbilanciamento assistenziale verso le strutture di ricovero private del Sistema Re-

gionale, che vede quasi il 45% delle risorse assorbite da tale settore, rappresenta un unicum in tutto il territorio nazionale anche rispetto a realtà come la Lombardia in cui il privato è consistente ma si ferma a quote di molto molto inferiori. E in questo sistema ridotto al lumicino dove trovare le risorse per far partire davvero l’assistenza territoriale con le sue Case della Salute, i Presidi Territoriali di Assistenza, le Residenze Sanitarie, l’assistenza a domicilio e così via ? E’ necessario dunque che prima che l’asino esali il suo ultimo respiro il padrone rinsavisca e si abbia la capacità di fare ciò che non riesce a fare e cioè una seria e corretta programmazione per le strutture ospedaliere pubbliche con una riduzione effettiva del loro numero e una concentrazione delle risorse di personale, tecnologie e forniture nei presidi esistenti; una riduzione dello sbilanciamento pubblico-privato presente anche nell’ultimo piano regionale del commissario Basso; un potenziamento effettivo della medicina del territorio in particolare nelle aree dove gli ospedali devono essere convertiti in strutture distrettuali a garanzia di una adeguata assistenza della popolazione afferente. Questo per una politica sanitaria vera nell’interesse del popolo molisano che non faccia morire l’asino mentre ci si perde in battaglie di retroguardia ormai superate dalle cose e dalla realtà. Presidente Consiglio Comunale Termoli


TAaglio lto

3 7 giugno 2013

I giudici del Tar Molise discuteranno i ricorsi presentati il prossimo 13 giugno. Intanto cresce l’attesa

Regionali, rischio annullamento CAMPOBASSO. C’è attesa per il 13 giugno per la decisione che andrà ad assumere il Tar del Molise in merito alle elezioni regionali di febbraio scorso. Ai giudici amministrativi si sono rivolti due cittadini elettori, Beniamino Mastroiacovo e Gianluca De Santis, per chiedere che la consultazione venga annullata. A loro avviso ci sarebbero delle irregolarità nella raccolta delle firme - e nella loro autenticazione - per il listino maggioritario del centrosinistra. Gli stessi elettori, assistiti dagli avvocati Enzo Iacovino e Margherita Zezza, contestano la regolarità della presentazione di quattro liste presentate dal centrosinistra nel proporzionale per l’assenza della documentazione riguardante la delega dei segretari nazionali all’uso del simbolo. Si tratterebbe delle liste del Pd, Idv, Sel e Comunisti italiani. Il secondo ricorso, invece, non chiede l’annullamento delle elezioni ma semplicemente una “correzione” nell’attribuzione dei seggi che dovrebbe avvenire attraverso l’esclusione della lista del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione di Campobasso. A firmarlo è stato Gianluca Cefaratti, attuale presidente del Consiglio provinciale di Campobasso e più votato nella lista “Fare

Molise”, collegata a Massimo Romano, nella circoscrizione campobassana. L’esclusione eventuale dei “grillini” consentirebbe l’attribuzione di uno dei due seggi che si libererebbe proprio a Cefaratti mentre l’altro andrebbe al primo dei non eletti della coalizione di centrodestra, Nico Romagnuolo di Progetto Molise. La lista dei “grillini” in un primo momento era stata esclusa proprio per

problemi relativi all’autentica delle firme dei candidati, ma la Corte d’appello l’aveva riammessa. Il terzo ricorso è tutto interno al centrosinistra e in particolare all’Italia dei Valori. Infatti è stato presentato dall’ex consigliere regionale Idv, Cosmo Tedeschi, che chiede che il seggio attribuito nel proporzionale proprio all’Italia dei Valori venga assegnato a lui, che è stato il più votato nella lista

provinciale di Isernia, e non a Cristiano Di Pietro. E’ chiaro che il ricorso che tiene maggiormente sulle spine è quello che riguarda la richiesta di annullamento delle elezioni perchè il listino di Frattura sarebbe viziato dall’omessa autenticazione delle firme dei sottoscrittori nell’atto principale e le quattro liste prive della delega dei segretari nazionali per l’uso del simbolo.

Il consigliere regionale del Pdl, Nicola Cavaliere interviene dopo lo scontro del presidente con Rosato

"Sanità, Frattura faccia chiarezza" controllo”.Lo afferma il Consigliere regionale del Popolo della Libertà Nicola Cavaliere. Che aggiunge: “L’ultima querelle mediatica tra Frattura e il Sub commissario alla Sanità Nicola Rosato lascia di stucco e mette in evidenza l’attuale stato di confusione che regna in Via Genova. Dopo l’iniziale ‘spirito di collaborazione e condivisione’ (sottolineato proprio dal Governatore in occasione del suo primo incontro con Rosato risalente al marzo scorso), Frattura ha invitato lo stesso tre giorni fa ad abbandonare il Molise definendolo addirittura ‘un abusivo’. Quest’ultimo, di rimando, ha accusato Frattura di voler scaricare su di lui responsabilità che non ha, considerando che le decisioni del Commissario non sono vincolate a quelle del Sub commissario. Una domanda a questo punto sorge davvero spontanea: che cosa è successo in questi tre mesi? Perché Frattura ha cambiato idea? E perché Rosato lo ac-

cusa di fare a scaricabarile? Questo carico da novanta di polemiche e veleni non fa altro che alimentare ancora di più il clima di incertezza che avvolge un tema che il Governo regionale dovrebbe affrontare con determinazione e responsabilità”. “Insomma, - ha proseguito l’esponente del Pdl - i cittadini hanno dovuto assistere in queste ore a uno spettacolo di sicuro poco edificante, mentre vorrebbero invece capire semplicemente che cosa ne sarà del sistema sanitario locale e del loro diritto alla salute”. “Il Presidente Frattura - ha poi concluso Cavaliere ha quindi il dovere di venire in Aula e di spiegare ai molisani - nel massimo organo democratico della Regione - che cosa sta accadendo e soprattutto che cosa accadrà alla nostra Sanità. Senza indugi, senza rinvii e senza troppi giri di parole. E, mi auguro, con serietà e trasparenza”.

Farmacie chiuse il 20 giugno La protesta di Federfarma contro la decisione sulla distribuzione dell'ossigeno

CAMPOBASSO. “Chi governa la sanità molisana oggi? E’ una bella domanda, alla quale solo una persona può rispondere. Ovvero il Presidente della Giunta regionale Paolo Frattura, nonché Commissario alla Sanità in Molise. Per questo motivo lo invito, senza perdere altro tempo, a conferire presto in Aula e a fare una volta per tutte chiarezza su una situazione che, tra comunicati stampa, annunci, attacchi, repliche e controrepliche, appare tutt’altro che limpida e del tutto fuori

CAMPOBASSO. Il prossimo 20 giugno le farmacie resteranno chiuse a causa del cambiamento di modalità della distribuzione dell’ossigeno. Federfarma Molise ha deciso di inasprire lo stato di agitazione allo scopo di sostenere concretamente le legittime istanze delle farmacie aderenti. “A causa del cambiamento di modalità di distribuzione dell’ossigeno tutte le farmacie della regione Molise resteranno chiuse il prossimo 20 giugno – è scritto in una nota – La Federfarma garantirà l’apertura delle farmacie di turno seguendo e pubblicizzando l’elenco stilato dall’ordine dei farmacisti. Inoltre – prosegue il comunicato - le farmacie,

in caso di mancata risposta, inaspriranno l’azione sindacale con il passaggio all’assistenza indiretta (rispettando i tempi della commissione di garanzia) per un periodo massimo di 35 giorni in cui purtroppo i cittadini saranno obbligati al pagamento dei farmaci prescritti in regime di sistema sanitario nazionale ad esclusione dei farmaci salvavita, tra i quali l’ossigeno di cui si trasmetterà opportuno elenco, per poi essere rimborsati dalla Asrem in base agli scontrini che il farmacista allegherà alle ricette. L’astensione rispetterà tutte le norme procedurali dettate dalla commissione di garanzia”, conclude Federfarma.


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4 7 giugno 2013

Il presidente della Confcommercio, Paolo spina, interviene al Roadshow “ImPresa diretta con il territorio” a Bari

“La chiusura delle piccole attività per il Molise è un disastro” CAMPOBASSO. C’era anche una delegazione della Confcommercio del Molise, alla quinta tappa del Roadshow “ImPresa diretta con il territorio” che si è tenuta a Bari presso la Sala Tridente della Fiera del Levante. L'incontro di Bari, propedeutico all'Assemblea Generale di Confcommercio Imprese per l'Italia, in programma a Roma per questo mese di giugno, ha avuto la finalità di raccogliere istanze, priorità ed aspettative del mondo del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti, portate all’attenzione della politica dalle associazioni territoriali e dagli imprenditori che hanno saputo dare espressione alla sofferenza delle regioni drammaticamente colpite da una crisi che non ha risparmiato nessun territorio d’Italia. Ne è emersa, dalle parole del presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, una “situazione da allarme rosso” per il Mezzogiorno.

E, proprio tra le regioni del Sud d’Italia e del centro presenti all’incontro (Puglia, Campania, Basilicata, Molise, Abruzzo) il Molise ha voluto far sentire la sua voce. La delegazione dell’Unione regionale del Molise di Confcommercio, composta dal presidente Paolo Spina, da Tonino Marchitelli, Irene Tartaglia e Tiziano Pizza, ha rappresentato la difficile situazione. “Il momento di debolezza che caratterizza l’intero Sud, in Molise si presenta ancora più accentuato, considerate le peculiarità del tessuto economico che risente, più di altri, delle grosse difficoltà di accesso alle banche e dalla sfiducia nei confronti del sistema creditizio”, ha spiegato Paolo Spina. “La crisi che ha colpito un po’ tutti i settori, ha determinato una situazione di generale incertezza, che rende operatori e acquirenti sempre meno disposti a rischiare e a investire. In questo quadro generale, occorre agire subito per salvare la piccola e

media impresa. Soprattutto se si pensa al fatto che in Molise il piccolo commercio svolge non solo una funzione economica, che va salvaguardata di fronte alla recessione, ma una funzione sociale e strategica, in un territorio contraddistinto da tanti piccoli centri sparsi ovunque. I negozi di ridotte dimensioni infatti, consentono anche ai piccoli paesi diffusi in tutta la regione, che non hanno collegamenti immediati con la grande distribuzione rappresentata dai centri commerciali, di avere dei presìdi indispensabili a garanzia dell’accesso ai servizi e ai prodotti per comunità composte da pochi abitanti, spesso anziani. In questo quadro, è facile capire come la chiusura di un’attività in un qualsiasi piccolo centro del Molise rappresenti un danno, una forma di depauperamento che il nostro territorio non può assolutamente più permettersi”, ha concluso il Presidente Spina.

Contributi a sostegno di progetti per la promozione del vino italiano sui mercati dei Paesi terzi

Grande opportunita’ per i vini molisani Ho appena letto il bando della Regione Molise riguardante “Concessione di contributi a sostegno di progetti per la promozione del vino italiano sui mercati dei Paesi terzi” ed ho avuto subito la sensazione di un’altra delle tante occasioni perse se (mi auguro di no) si vanno a spartire le risorse a disposizione o a dare solo a chi - produttori e/o trasformatori e/o commercianti di vino, consorzi di tutela, organizzazioni professionali, interprofessionali o di produttori riconosciute, soggetti pubblici - ha la possibilità di impegnarsi per un progetto almeno di centomila euro, sapendo di avere un contributo pari al 70% delle spese ammesse e rendicontate. Una sensazione, dicevo, frutto di tutte le esperienze passate che, lo spero vivamente, non si ripetano in un momento in cui serve più che mai fare squadra, tanto più in un comparto contrassegnato da una forte concorrenza proprio nei “Paesi terzi” i mercati indicati e voluti dal bando. C’è anche la possibilità di coinvolgere “Associazioni, anche temporanee di impresa e di scopo tra i soggetti di cui ai punti precedenti”. Bene, e allora perché non parlare e stimolare la nascita di una sola associazione? Uno strumento che vede partecipe i soggetti considerati dal bando, con tutti i produttori protagonisti di un progetto di promozione e valorizzazione dei nostri vini e, con essi, del Molise, che ha come priorità la creazione di una squadra capace di programmare - sulla base di una scelta concordata con la Regione di uno o, al massimo, due mercati esteri - le iniziative che permettono di far conoscere il Molise e i suoi vini, ai fini di una commercializzazione degli stessi. Una programmazione triennale, un tempo minimo per conoscere e coinvolgere operatori del mercato, ristoratori, catene commerciali, media e opinion leader. Un tempo necessario, tre anni, per seminare e poi dare

alle aziende la possibilità di raccogliere i frutti delle azioni e iniziative promosse. Non c’è altra possibilità che mettere in piedi subito una squadra e un programma, anche per dar vita a una strategia di marketing che può dare risultati insperati al vino e all’agroalimentare molisano, con le aziende che, sulla base del valore aggiunto e dell’esperienza fatte, acquistano forza e sicurezza per vivere da protagoniste il mercato nazionale e quelli europei. Si tratta di mettere insieme tutti i soggetti per valutare la possibilità di dar vita a uno strumento comune necessario per spendere al meglio le risorse e, nel contempo, offrire ai produttori l’opportunità di conquistare uniti un mercato. Penso al Canada per quello che per noi molisani rappresenta questo grande Paese, che ha bisogno certo di qualità (oggi il Molise ha la possibilità di rispondere a questa domanda) ma, anche, di quantità, che è più difficile da trovare. Un programma capace di farsi da

solo la pubblicità con le iniziative e le pubbliche relazioni che sono da attivare prima, durante e dopo ogni evento e nel corso dei tre anni di permanenza sul mercato scelto. E non solo, pensare anche alla adesione a eventi di risonanza mondiale e, in questo caso, per chi ricorda una mia nota di qualche giorno fa, indicavo Zurigo e Pechino, due mercati terzi, sedi di campionati di atletica, europei nel primo caso e mondiale nel secondo, che vedono protagonista la nostra “Casa Italia Atletica” espressione della Federazione dell’Atletica Leggera Italiana. Un modo per rilanciare sul mercato scelto l’eco di un partecipazione con i nostri campioni primi messaggeri di una terra vocata ai vini di qualità. La scadenza del 28 di giugno imposto dal Mipaaf è, a mio parere, una spada di Damocle sulla possibilità di rispondere al bando; un altro problema serio da affrontare e risolvere subito perché non aiuta a concretizzare questo discorso di un solo soggetto proponente e titolare della domanda e, neanche, quello delle iniziative dei singoli soggetti. Pasquale Di Lena

Poste, formazione dilettantistica La denuncia è della Cisl. "Per i corsi costretti a chiudere gli uffici" CAMPOBASSO. La Segreteria della CISL Poste – sostiene il Segretario del sindacato Antonio D’Alessandro - è costretta, ancora una volta, ad intervenire sulla questione relativa alla gestione complessiva della formazione in Poste che viene affrontata e trattata alla stessa stregua di un mero adempimento aziendale, di una formale osservanza del quadro relativo alla finanziabilità degli stessi, senza tenere in alcun conto tutti gli altri aspetti di carattere or-

ganizzativo, logistico e gestionale ad essa connessi. Uffici da “abbandonare” in orari improbabili, nel bel mezzo dell’attività al pubblico o poco prima delle attività propedeutiche alle chiusure contabili, per partecipare a corsi “finanziati per quel giorno e per quelle ore….” che, evidentemente, mettono in luce tutta la carenza organizzativa della filiera decisionale aziendale".


TAaglio lto L’anacronistico giacobinismo intellettuale e le tentazioni autoritarie di Frattura

5 7 giugno 2013

Statuto e atti amministrativi piegati all’interesse politico della maggioranza

Si pensava che le date del 22 febbraio 2011, del 20 dicembre 2012 e del 18 gennaio 2013 rappresentassero la conclusione di un percorso politico e amministrativo durato decenni, la cui portata, sotto il profilo dei valori democratici e costituzionali è, potremmo dire, totalizzante. Il 22 febbraio 2011, a norma dell’articolo 123 (secondo comma) della Costituzione, il consiglio regionale ha approvato il nuovo statuto regionale; il 20 dicembre 2012 lo stesso organo deliberante ha coordinato e ha approvato le modifiche apportate nel corso della seconda decisiva votazione; il 18 gennaio 2013 è il giorno del sigillo definitivo apposto dal consiglio dei ministri presieduto da Mario Monti. Lo statuto regionale del Molise, che avrebbe dovuto essere immediatamente promulgato, in ossequio ai valori che testimonia e alla lunga, faticosa, composizione di una univoca volontà delle forze politiche presenti in consiglio regionale, è nelle mani della presidenza della giunta regionale per essere manipolato (stuprato?), cioè piegato ai più bassi interessi politici della nuova maggioranza di centrosinistra, in particolare per essere adattato alla possibilità di aggiungere un quinto assessore ai quattro che lo statuto saggiamente prevede. Siamo di fronte ad una delle peggiori manifestazioni di potere. A un atto di arroganza politica che, fortunatamente, ancora non trova compimento ma che certamente verrà portato a termine data la necessità di tacitare il consigliere Vincenzo Cotugno, la complicità della presidenza del consiglio regionale, che dovrebbe procedere alla promulgazione e non lo fa, e alla incomprensibile, ingiustificabile, assenza critica della società civile molisana. La quale, ahi noi!, assiste inerte e compiacente alle reiterate affermazioni del presidente Frattura che si propongono di portare lo statuto regionale ad essere strumento non più di garanzia democratica, bensì di

un anacronistico giacobinismo intellettuale e delle tentazioni autoritarie del Nostro. La regressione sul piano della morale politica è palmare e annuncia tempi ulteriormente tristi per il Molise e per i molisani se è vero che il vizio di manipolare gli atti amministrativi stia per diventare una costante. Come diversamente giudicare, infatti, la modifica e l’integrazione della deliberazione della giunta regionale numero 1782 del 30 dicembre 2003 per consentire il rilascio, da parte della banca popolare di Lodi, di una carta di credito in favore dell’addetto stampa del presidente, la giornalista Sabrina Varriano? Modifica e integrazione di un atto amministrativo in vigore da circa 10 anni, a suo tempo adottato per consentire la concessione di una carta di credito in favore degli amministratori, dei dirigenti e degli autisti degli amministratori. Figure alle quali, per volontà di Frattura e della giunta regionale in carica, con un chiaro atto d’imperio, è stata aggiunta anche quella dell’addetto stampa del presidente il quale, dovendo seguire le peregrinazioni del suo datore di lavoro in Italia e all’estero, partecipare a seminari e convegni (sic!) in Italia e all’estero, utilizzare mezzi di trasporto, alloggiare e mangiare, è stato autorizzato a spendere fino ad un massimo di 2.600,00 euro al mese. Ci sarà qualcuno abilitato a controllare? E con quali strumenti? Noi riteniamo che la nuova cultura amministrativa e gestionale del governo regionale, autarchica e autori-

taria, si concretizzi sufficientemente in questi due episodi, mentre in forme più striscianti, ma ugualmente addebitabili alla volontà di affermare se stessa, si possono richiamare decisioni quali quella della nomina del consigliere del presidente per l’ambito delle attività giuridiche cui sicuramente seguiranno, perché espressamente previste nella deliberazione della giunta regionale del 20 maggio, numero 208, gli incarichi di consigliere per la comunicazione istituzionale e strategica; per la ricerca, lo sviluppo e la programmazione economica; per le attività amministrativegestionaliP per le attività economiche, per le relazioni internazionali; per il federalismo fiscale e tributario e per l’utilizzo dei fondi comunitari. Naturalmente un po’ alla volta, e senza troppo clamore. Dardo

Per la consigliera di Pari opportunità, Giuditta Lembo, urgono provvedimenti

“Occupazione, dati preoccupanti”

Giuditta Lembo

CAMPOBASSO. “I dati sull’occupazione sono sempre più preoccupanti e gli uomini cominciano a ricoprire posti di lavoro, come quelli del terziario, che fino ad ora erano destinati alle donne” - così annuncia la Consigliera di Parità della Regione Molise Giuditta Lembo. “Si tratta di un fenomeno occasionale oppure si profila una tendenza di parziale sostituzione tra occupazione maschile e femminile, data la prolungata e sostenuta fuoriuscita degli uomini dai settori manifatturieri? A ciò si aggiunge che è in crescita il fenomeno delle donne quali uniche portatrici di reddito all’interno dei nuclei familiari: quando gli uomini perdono il posto di lavoro le loro compagne si “adattano” ad attività lavorative (pulizie, badanti, ecc.) che prima erano appannaggio delle straniere. Le donne, poi, continuano ad essere sottoutilizzate e sottopagate rispetto ai loro colleghi uomini malgrado l’altro tasso d’istruzione e

la comprovata professionalità. Altro fenomeno preoccupante è anche la discriminazione femminile sul luogo di lavoro che è in aumento e che non solo non e' recessivo, ma mostra segnali di aumento. Molte donne lavoratrici continuano a subire forme di mobbing e di molestie. Ancora oggi, si riscontrano molti atti di demansionamento e dequalificazione professionale, oltre che vere e proprie molestie non necessariamente di natura sessuale. Non dimentichiamo, poi, che persistono ancora episodi di tratta che riguardano soprattutto le donne extracomunitarie. Preoccupante, “continua la Consigliera”, è il fenomeno delle donne che, entro il primo anno di vita del figlio, abbandonano il posto di lavoro. La motivazione preponderante anche in Molise è legata alle difficoltà oggettive di gestione del figlio per carenze di servizi o di reti di sostegno. Le donne di oggi entrano nel mondo del lavoro all’età in cui le loro ma-

dri cominciavano ad uscirne, le aspettative rispetto al lavoro sono cambiate notevolmente e le risposte non ci sono. Sembra quasi che “il dono della maternità” si trasformi nella condanna delle donne che, in Italia, non trovano supporto. L’equilibrio tra donne, lavoro e famiglia, ossia nella società, si può ottenere soltanto con la condivisione! Quindi precisa la Consigliera - pari opportunità vuol dire credere nel valore dell’altro, costruire la speranza per un futuro più equo e di cui nel nostro paese, luogo per eccellenza delle sperequazioni, ha tanto bisogno. Pari opportunità vuol dire educare le future generazioni al rispetto e alla consapevolezza che i limiti posso diventare risorse e che un fare diverso e positivo può portare grandi risultati. Nessuna vera crescita senza uguaglianza. Una crescita diseguale è infatti una crescita senza solide basi, diseguaglianza e sviluppo economico sono inversamente proporzionali. Dunque, –conclude la Lembo- il primo passo da fare è contrastare ogni forma di discriminazione, soprattutto quella di natura sociale ed economica che generano un malessere diffuso e che se non curate con tempestività rischiano di diventare una patologia irreversibile.”


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Campobasso

7 giugno 2013

Papa Francesco incontra un gruppo di familiari dei militari caduti e feriti nelle missioni di pace

La messa a Santa Marta e poi il ricordo e la preghiera all'Angelus

“Questa mattina ho celebrato la Santa Messa con alcuni militari e con i parenti di alcuni caduti nelle missioni di pace che cercano di promuovere la riconciliazione e la pace in Paesi in cui si sparge ancora tanto sangue fraterno in guerre, che sono sempre una follia”. Così ha detto, Papa Francesco , al termine della recita dell’Angelus ,domenica scorsa . E ha proseguito : “Tutto si perde con la guerra ha dichiarato con forza il Santo Padre - tutto si guadagna con la pace. Chiedo una preghiera per i caduti, i feriti e i loro familiari”. L’invito del Pontefice è stato accolto dalla gremitissima piazza S. Pietro con un grande applauso. “Facciamo insieme adesso in silenzio, nel nostro cuore, tutti insieme, una preghiera per i caduti, i feriti e i loro familiari. In silenzio”, ha esortato il Papa. Nella Cappella della Casa Santa Marta, infatti, il Pontefice aveva celebrato la S. Messa nella solennità del Corpus Domini con un gruppo di genitori di militari caduti e da alcuni militari feriti nelle missioni di pace. Circa 80 persone, guidate dal nostro amatissimo Ar-

civescovo S.E. Mons. Vincenzo Pelvi che, al termine della celebrazione eucaristica, ha presentato tutti personalmente al Santo Padre , fra i quali anche i genitori del nostro Alessandro DI LISIO che hanno ricevuto in dono il paterno abbraccio e la corona del santo rosario. Commovente l’incontro con i genitori che hanno chiesto una preghiera per i loro figli e nello stesso tempo assicurato la loro preghiera per il Papa, e l’abbraccio ai feriti che resterà “impresso per sempre nella loro memoria”: come hanno raccontano appena usciti da Santa Marta. Davanti a loro, che stringevano oggetti ed immagini dei loro cari, il Pontefice ha lanciato anche un monito duro contro gli interessi economici che stanno dietro i conflitti: “La guerra è un atto di fede ai soldi, agli idoli, agli idoli dell’odio, all’idolo che ti porta ad uccidere il fratello, che porta ad uccidere l’amore. Dietro una guerra sempre ci sono i peccati: c’è il peccato dell’idolatria, il peccato di sfruttare gli uomini nell’altare del potere, sacrificarli”. A termine della Messa uno dei feriti nelle missioni a sostegno della pace ha recitato la “Preghiera per l’Italia”, composta dal Beato Giovanni Paolo II e Mons. Pelvi, Padre e Pastore buono della Chiesa Ordinariato Militare , ha consegnato al Papa, in dono, un’opera di artigianato napoletano, in terracotta, raffigurante San Giuseppe lavoratore che mostra gli oggetti della passione al piccolo Gesù. Mons. Gabriele Teti

Successo per l'orchestra della Colozza Ampi riconoscimenti per i ragazzi della scuola campobassana L’Orchestra Colozza” dell’Istituto Comprensivo “G.A.Colozza” di Campobasso composta da 50 elementi guidati dai professori: Irene Apollonio (Oboe), Loretta Di Pilla (flauto), Tiziano Baranello (violoncello e direttore), Domenico De Simone (pianoforte), nel mese di maggio ha partecipato, dal 27 al 30 maggio 2013, al Campo Scuola "MUSICAINSIEME 2013" per le scuole medie ad indirizzo musicale presso il Villaggio “Kastalia” di Scoglitti (RG). Nel campo scuola si sono svolti tornei musicali, con la partecipazione di 8 scuole, per la maggior parte siciliane, per un totale di 400 ragazzi. Gli allievi della COLOZZA si sono esibiti con diverse formazioni cameristiche confrontandosi con le altre realtà musicali vincendo così numerosi premi: 1° premio assoluto a Fernando Pianese (violoncello) con 100/100 1° premio assoluto al quartetto: Cristina Apollonio (flauto), Marzia Marinelli (oboe), Sara Di Cristofaro (violoncello), Elisa Abbrescia ( pianoforte) con 100/100; 1° premio a Marzia Marinelli (oboe) con 98/100 1° premio al trio di violoncelli:

Fernando Pianese, Rebecca Ciaramella, Teresa Cappuccio con 98/100 1° premio al trio Luca de Scisciolo (flauto), Sabrina Mosca (Oboe), Antonio Pierro (violoncello) con 96/100 2° premio al duo di oboi: Marzia Marinelli, Sabrina Mosca con 95/100 Per la categoria orchestre: 1° premio assoluto all’orchestra COLOZZA con 100/100 1° premio assoluto per il miglior arrangiamento ai Prof. Tiziano Baranello e Domenico De Simone. Il 31 maggio inoltre l’orchestra COLOZZA ha partecipato al 4° Concorso Musicale “Vincenzo Bellini” di Milo (CT), gareggiando con altre 12 orchestre vincendo nuovamente il 1° premio assoluto con 100/100. Il prossimo appuntamento dell'orchestra sarà il saggio di fine anno che si svolgerà presso l'Auditorium del Liceo Classico Mario Pagano di Campobasso Venerdì 7 Giugno 2013 alle ore 18.00 Nella stessa serata si esibiranno anche il coro Coeli Lilia diretto dalla Prof. ssa Giovanna Consiglio e il corpo di ballo delle classi 2ª A e 1ª C guidato dalla Prof.ssa Adelia D'Alò.

Là dove hanno funzionato, lo stato fornisce biciclette a motore per favorire la mobilità

Piste ciclabili: un errore da trecentomila euro Soldi che utilizzati con criterio e responsabilità, sarebbero potuti servire a turare le buche che infestano le strade o a rimettere in sesto qualche marciapiede Delle piste ciclabili e della segnaletica resta quasi niente. L’assenza di manutenzione e il trascorrere del tempo hanno cancellato quasi del tutto i percorsi stradali assegnati ai ciclisti. Qua e là qualche residuo a ricordare l’inutilità di una scelta che non ha mancato di sollevare perplessità per il modo con cui era stata realizzata e, soprattutto, per l’assoluta indifferenza mostrata dai cittadini e, cosa ancora più grave, dai ciclisti. Che a Campobasso non usano il mezzo per spostarsi da un capo all’altro della città, ma praticano il ciclismo amatoriale sulle lunghe distanze. La pista, insomma, è stato un flop gigantesco. La cui realizzazione ha creato spunti esilaranti per l’assurdità e la pericolosità di taluni percorsi che finivano a ridosso di un muro o nel bel mezzo di un incrocio stradale. La gente campobassana deve sapere che questo “diversivo urbano” è costato quasi trecentomila euro. Soldi che utilizzati con criterio e responsabilità, sarebbero potuti servire, chessò, a turare le buche che infestano le strade o a rimettere in sesto qualche marciapiede. Per onestà di giudizio bisogna dire che l’orografia urbana

è poco favorevole all’uso della bici e, quindi, all’utilizzazione di eventuali appositi percorsi. La cosa giusta da fare sarebbe stata non utilizzare (anzi non sprecare) quelle centinaia di miglia di euro. Chi ha deciso diversamente avrà avuto le sue buone ragioni soprattutto se, dal progetto delle piste ciclabili, ha ricavato qualche vantaggio economico per sé. Che l’esperimento sia andato in fumo, e non abbia avuto più seguito, lo si ricava dalla diversa fortuna che le piste ciclabili hanno avuto in altre realtà urbane. Ovvero, dalla fornitura di biciclette a pedalata assistita ad alto rendimento, dotate di un particolare motore che non inquina. Ebbene, Campobasso non c’è, a conferma che l’esperimento delle piste ciclabili, al quale era stato ammesso e finanziato, è stato ritenuto sostanzialmente fallito. Le biciclette a motore ad alto rendimento e a inquinamento zero sono state pertanto assegnate ai comuni in cui è costume usare la bici per risolvere in maniera intelligente ed economicamente valida i problemi della mobilità interna. Nel caso a: Benevento, Bologna, Bra, Brescia, Cagliari, Casal

Velino, Casale Monferrato, Castiglione della Pescaia, Catania, Chieri, Cologno Monzese, Conegliano, Cremona, Cuneo, Faenza, Ferrara, Firenze, Foligno, Frosinone, La Spezia, Lodi, Melito di Napoli, Milano, Monterotondo, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pesaro, Pordenone, Reggio Emilia, Rivello, Roma, Rovigo, San Donato Milanese, Saronno, Schio, Torino, Venezia, Verona e Vicenza. A ciascuno di questi comuni è stata assegnata una consistente dotazione di biciclette a motore per essere usate a sollievo del traffico automobilistico e per migliorare la qualità ambientale. Campobasso non figura in questo elenco avendo dimostrato di non essere in grado di assecondare concretamente e fattivamente l’introduzione di sistemi di mobilità innovativi. Quale sarebbero state considerate le piste ciclabili qualora non avessero presentato errori di tracciato e condizioni oggettive di inutilizzabilità, che le hanno rese sostanzialmente impraticabili. Dardo


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Campobasso

7 giugno 2013

Nonostante l'invito del Prefetto in Consiglio comunale non c'è stata maggioranza. Ultima chiamata il 10 giugno

Consuntivo, manca il numero legale Nonostante l'invito del Prefetto in Consiglio comunale non c'è stata maggioranza. Ultima chiamata il 10 giugno CAMPOBASSO. Ancora una seduta andata a vuoto al Comune di Campobasso ed ormai tale circostanza è diventata una triste consuetudine.Quelle di ieri, poi, vedeva all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio consuntivo, quindi un argomento serio, oltretutto sollecitato dal Prefetto di Campobasso, una quindicina di giorni addietro pena lo scioglimento anticipato del Consiglio. La maggioranza, che forse è diventata minoranza, ha scelto di non presentarsi in aula, immaginando di non poter tenere in piedi il numero di 21 unità, necessario ad approvare il documento contabile.Così facendo, nella seconda convocazione già calendarizzata per il prossimo 10 giugno, per mantenere il numero sarà sufficiente essere in 14.Altro dato politico, di non poco conto, è che l'opposizione, se si fosse organizzata bene avrebbe potuto far avviare i lavori

nella mattinata, garantendo la maggioranza. Se ciò fosse accaduto, sarebbe stata una Caporetto per il centro destra che avrebbe dovuto serrare al massimo le fila e sperare di non vedere bocciato dall'aula il consuntivo.In definitiva, la situazione è estremamente confusa in entrambi i fronti, con la conseguenza di un immobilismo amministrativo abbastanza tangibile. Qualcuno della maggioranza è fiducioso sulla tenuta, altri, dello stesso schieramento, lo sono un po' meno. Prossimo appuntamento a palazzo San Giorgio il prossimo 7 giugno, per un consiglio monotematico sul centro storico richiesto da alcuni Consiglieri comunali, durante il quale saranno affrontate le problematiche che interessano quella specifica area della città anche se, in questo caso, continua ad essere assente un quadro preciso dell'insieme.

A fil di voce

Le pietre rotolanti Qui non si parla di musica. Come potrebbe far intendere il nostro titoletto che in italiano traduce il più sofisticato e conosciuto complesso britannico “Rolling stones” che seguì il successo dei Beatles, senza mai arrivarlo. Le pietre in questione sono pietre vere. La cui musica è poco gradevole, perché frutto della frantumazione di una piccola parte della collina dei Monti che negli anni Sessanta fu erosa come il formaggio dai topi, utilizzandola come cava. Si trattò di un atto vandalico perpetrato a danno della storia, del bello, della più elementare logica. Ma si andò avanti per anni. Con le pietre che cadevano, sotto le esplosioni della dinamite. Poi, per fortuna, si resero conto che stavano riducendo a un ridicolo torsolo l’emblema della città. Perché se il castello è il distintivo del capoluogo, se il convento dei frati che custodisce la bella Madonna sono segnali inequivocabili, il Monte è lì come il logo di Campobasso. Le recenti cadute di altre pietre hanno obbligato i tecnici del comune, per motivi di sicurezza, a chiudere i cancelli d’accesso della via Matris, la pittoresca viuzza che porta con un opportuno camminamento sino alla sommità della collina. Non si può essere che d’accordo sul tempestivo provvedimento, ma a questo punto viene da chiedersi per quanto si resterà con questa situazione. Va bene la sicurezza, ma non vorremmo che ogni cosa si fosse conclusa con l’apposizione di un lucchetto. Lasciando le cose come stanno. Senza provvedere a un veloce intervento per riaprire la strada panoramica. Tanta cara ai campobassani, specie nella bella stagione. (pipò)(pipò)

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Campobasso che non c’è Campobasso è stata scambiata per un comodo e permissivo fondale sui cui esercitare le fantasie artistiche (?) e le voluttà qualunquistiche dei writers, che taluni preferiscono considerare graffiti di un certo pregio. Campobasso è stata resa inguardabile. Proviamola ad immaginare senza muri imbrattanti e con più verde attrezzato; con

meno cementificazione selvaggia e più spazi liberi; con meno discariche a cielo aperto e più rigore ambientale; con una cartellonistica meno invadente e insensata, e una qualità di vita preservata dagli inquinamenti (acustici e visivi). Volendola, si può. (Dardo)

Ares: un nome e una garanzia per il successo del Corpus Domini Nell’insieme delle manifestazioni e dei protagonisti della festività del Corpus Domini una sigla ha fatto spicco sulle altre per capacità innovativa, per incisività delle iniziative promosse e realizzate, per livello di gradimento. Vogliamo citare di proposito A.RE.S. (Agenzia regionale di servizio), che nei locali di Piazza Prefettura ha impiantato un punto di riferimento storico-culturale della manifestazione per chiunque (stanziale/ospite) interessato a risalire la storia del “Misteri” e a conoscere i luoghi che ne segnano il divenire negli anni. Negli stessi locali anche l’espressione fisica di un’accoglienza professionale ancorché cordiale e accattivante, e una dotazione di gadgets sul lato

CAMPOBASSO-NAPOLI

più laico della sfilata delle “macchine” ideate dal Di Zinno, ovvero la presenza del diavolo in tutte le sue luciferine prerogative che nella sfilata si ammantano di una straordinaria teatralità. Ad una organizzazione perfetta ha corrisposto una serie di iniziative originali per concezione e per spettacolarità mai disgiunta da una motivazione storico-culturale. Un’operazione intelligente che s’è staccata (era già capitato nelle edizioni passate) dal resto del cartellone generale della manifestazione cittadina, rimasto tutt’ora vincolato a schemi ludici di ordinaria e stanca concezione, non esclusa la chiusura con il solito big (o presunto tale) della musica leggera.

CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA


8 7 giugno 2013

Campobasso

Grandine che sembrava neve e allagati esercizi commerciali e scantinati

Violento acquazzone su Campobasso Numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco. Si contano i danni CAMPOBASSO. Violento temporale si è abbattuto nel primo pomeriggio di ieri sulla città di Campobasso. In alcune zone, poi, la pioggia si è trasformata in grandine tanto da creare uno strato quasi nevoso a terra. Maggiormente colpite le zone di Vazzieri e San Giovanni dei Gelsi. Ma anche lungo il Corso e via Roma l'acqua si è trasformata in veri e propri torrenti spontanei. Solito disagio, invece, nelle case popolari a Sant'Antonio abate. A fare il resto, le caditoie non pulite e, in molte parti, del tutto mancanti. E' pur vero che si è trattato di un evento improvviso e non comune. Gran lavoro per i Vigili del fuoco che hanno lavorato per l'intero pomeriggio a svuotare garage ed esercizi commerciali a piano strada invasi

dall'acqua. Un evento eccezionale che, in alcune parti, ha visto casi assai singolari. Come a Porta Napoli dove in una traversa la coltre di grandine e acqua ha finito con il sommergere un'auto. E, addirittura, per potere uscire con un furgone si è fatto ricorso alle catene. Scene apocalittiche, dunque, che testimoniano la gravità di quanto accaduto. In alcune zone, ora, si sta facendo la conta dei danni che si sono avuti soprattutto in zona centrale. Una vera e propria 'mazzata' in una città già alle prese con forti problemi dovuti alle strade e alla scarsa manutenzione di tombini e caditoie. Le fotografie che vi proponiamo sono più eloquenti di qualsiasi scritto. Lasciamo ad esse il compito di raccontare i fatti.


ANNO IX - N° 6 - VENERDÌ 7 GIUGNO 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA L’Oscar del giorno a Emilio Izzo

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Emilio Izzo. Il coraggioso dipendente del ministero dei Beni culturali nonchè sindacalista della Uilbac, è stato trasferito ad altra sede. Ha sempre denunciato, nel corso degli anni, una scarsa attenzione per i beni artistici in Molise e, soprattutto, si è battuto per il Museo preistorico di Isernia. E' proprio vero che in questa regione la cultura è da considerare come una fastidiosa appendice e chiunque si batte o, semplicemente, si agita a sorreggerla è costretto, prima o poi, a dover fare le valigie.

Il Tapiro del giorno a Luigi Brasiello

Il Tapiro del giorno lo diamo al neo sindaco di Isernia, Luigi Brasiello. Sembra essere già scomparso dalla scena dopo il voto di domenica 26 maggio. Preso, evidentemente, dalle problematiche per la composizione della Giunta sembra avere perso il passo svelto e l'oratoria forbita dei giorni della campagna elettorale. La gente attendeva già la definizione del suo esecutivo per potere, in tempi rapidi, procedere all'avvio del programma. Proprio per questo, infatti, i cittadini l'hanno votato fin dal primo turno anche se con una maggioranza risicata.

30.000 copie in omaggio www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it


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Isernia Il fatto. La delibera è stata adottata dal Commissario poco prima di andare via ISERNIA. E' stato uno degli ultimi atti della commissaria al Comune di Isernia l'assunzione di un mutuo con la Cassa depositi e Prestiti di una anticipazione di €. 2.150.033,64 per far fronte al pagamento dei debiti maturati entro il 31.12.2012 "secondo le mo-

7 giugno 2013

Un mutuo per pagare le imprese e i servizi dalità e criteri fissati nel suddetto decreto, all’uopo sottoscrivendo il contratto di cui allo schema inviato dalla prefata Cassa; far constare che il servizio finanziario provvederà alle necessarie allocazioni nel bilancio 2013, in corso di formazione, e

nei successivi bilanci; che la Cassa DD.PP. con lettera del 15.05.2013 (posizione 982) ha comunicato l’esito positivo dell’istruttoria e trasmesso lo schema di contratto dal quale emerge l’importo ammesso ad anticipazione in €. 2.150.033,64 da erogarsi per l’importo di €. 1.075.016,82 nell’anno 2013 e per pari importo nell’anno 2014". Si tratta di una boccata di ossigeno per le aziende che attendevano da tempo di essere pagate. E' chiaro, però, che il mutuo si protrarrà per 30 anni per il pagamento da parte dell'amministrazione. Ma si è trattato di un modo per cercare di immettere liquidità in giro e cercare di sostenere un'ipotetica ripresa del circuito economico cittadino. Un primo passa al quale, ore,a dovranno fare seguito interventi strutturali capaci di aiutare le piccole attività alla ripresa.

Lettera agli amministratori Il 2 e 3 ottobre 1993 a Venafro ci fu un’alluvione. Io subii un danno cospicuo, con la perdita di tutti i mobili che di li a qualche giorno avrei dovuto trasferire in un appartamento in ultimazione, proprio a causa degli avversi eventi atmosferici e al collegato dissesto idrogeologico del territorio. Infatti le acque del fiume Volturno e tutti i suoi affluenti in piena si innalzarono e invasero le aree circostanti o direttamente o tramite ritorno dalle fogne che non ingoiavano più. A riprova di ciò allego alcuni documenti. Mi hanno fatto ricordare ciò un mio sconfinamento involontario, in un’uscita di diporto di alcuni giorni fa, all’interno del cantiere in oggetto e gli eventi atmosferici attuali e abnormi in centro Europa. Inoltre (anche perché sollecitato sabato 25 maggio dagli interventi nel workshop tecnico su “Le3A”, indetto dal Presidente del Consorzio di Bonifica di Venafro dott. V. Nola) poichè oggi mi trovo ad abitare a Macchia d’Isernia a pochi metri dagli uffici chiusi e dismessi del cantiere della ditta Vittadello che ha curato la realizzazione dei lotti 1, 2 e 3 del costruendo invaso sul fiume Cavaliere (a circa 50 mt dagli uffici) atto a contenere le acque dovute a fenomeni atmosferici estremi e al loro graduale rilascio onde evitare pericoli di inondazioni a

valle dell’impianto. L’opera, quando ormai manca poco alla sua conclusione (resta solo il 4° e ultimo lotto), è ora arenata e rischia di restare un’ennesima cattedrale nel deserto a spese innanzitutto della comunità che, oltre ad aver contribuito con le varie tasse ai lavori finora portati avanti, continua a restare sotto la spada di Damocle (è il caso di dire) dei fenomeni atmosferici estremi; ciò a dispetto del plastico depositato presso il Consorzio di Bonifica di Venafro che evidenzia una struttura altamente tecnologica ai fini della salvaguardia dalle piogge torrenziali, didatticamente educativa e formativa e ambientalmente/turisticamente ecosostenibile vista la riqualificazione dell’ area interessata e la sua collocazione in zona SIC (Sito di Interesse Comunitario). Allego anche le foto scattate durante l’uscita di diporto. Le domande sono: 1) Quando le nostre Istituzioni, preposte nel merito e nel metodo, si sentiranno in dovere di dare prosieguo e conclusione a un’opera del genere, a salvaguardia delle migliaia di persone che gravitano sulle aree influenzate da potenziali esondazioni del fiume Volturno e/o della capillare rete dei suoi affluenti? 2) Visti gli ultimi gravi accadimenti sempre più ricorrenti sul territorio nazionale e regionale e i pianti a posteriori verificatisi

ultimamente, le dette Istituzioni capiscono di essere responsabili di deprecabili eventuali danni, incidenti e lutti conseguenziali al non completamento dell’opera? 3) Se al momento lo stallo è dovuto a mancanza integrativa dei fondi necessari (mi risulta che circa 10 milioni sono già stanziati, ma che sono insufficienti) le Istituzioni preposte non ritengono di dover dare la massima priorità a tale opera allorché si troveranno con disponibilità finanziarie adeguate? Ritenendo ora certamente edotta questa Redazione sulla informativa che precede sicuramente essa si attiverà tempestivamente per fare proprie le domande su poste per ri-sottoporle in maniera certo più compiuta agli organi istituzionali coinvolti e poter poi (con un servizio dedicato) riferire ai cittadini più o meno direttamente interessati alla problematica (che sono i principali destinatari di un serio servizio pubblico di informazione, li dove l’argomento ha un indubbio spessore sociale), anche per non essere malauguratamente chiamati a corresponsabilità per non avere sollecitato e stimolato le dovute esaurienti risposte da parte delle Istituzioni. Con l’augurio per le popolazioni interessate, affinché vada tutto a buon fine, cordialmente saluto. Domenico De Simone

Recupero, conservazione e valorizzazione delle risorse agronomiche locali” Ludwig Feuerbach sarebbe il primo ad accorrere al workshop che si terrà il 7 giugno sul tetto della nostra Regione, a Capracotta, organizzato dal Consorzio del Giardino della Flora Appenninica in collaborazione con l’Università del Molise e l’associazione Antichiterrae Molise. Il filosofo Feuerbach, infatti, è stato il primo ad avere la piena consapevolezza dell’estrema importanza di una alimentazione sana. E pensare che viveva in un secolo, l’Ottocento, in cui l’agricoltura era ancora naturale. Arrivò ad affermare, fra lo scandalo della cultura che lo bollò di materialismo, che“l’uomo è ciò che mangia”. Se l’uomo si nutre di cibi “avvelenati”, avvelenati sarà tutto il suo essere, il corpo e la mente. L’obiettivo che il Workshop vuole raggiungere è la valorizzazione dell’agricoltura rispettosa della migliore tradizione del territorio molisano, precondizione per ottenere cibi sani e salutari. La felice iniziativa è giunta alla seconda edizione. Dopo l’ubriacatura della mondializzazione industriale, agricola e culturale, si è tornati ad apprezzare le colture autoctone. La nuova frontiera è il ritorno a casa, il ritorno al nostro territorio, ma con una consapevolezza molto maggiore. Alla riscoperta e con garanzia di autentici sapori antichi. Il dibattito e i lavori saranno, infatti, finalizzati alla valorizzazione e alla diffusione delle specie ortofrutticole autoctone, dei prodotti a chilometro zero, di cui spesso si parla, senza però operare per promuoverli e garantirne veramente la provenienza. Le associazioni agricole regionali e nazionali si scambieranno le loro esperienze di coltivazione, innesto, conservazione dei semi, nel totale rifiuto di veleni come i pesticidi e gli ogm, dei quali ancora non si conosce tutta la pericolosità di inquinamento dell’ambiente agricolo e gli effetti sulla nostra salute. Gli intervenuti si scambieranno, insieme ai semi autoctoni, le esperienze di piccoli imprenditori agricoli - regionali ed extra regionali - tese a promuovere mercati a vendita diretta, a sensibilizzare i cittadini alla coltivazione di orti e le scuole a promuovere giardini didattici. Il titolo del workshop riassume egregiamente le finalità che si intendono conseguire, con il corollario degli aspetti scientifici, culturali, ambientali, giuridici ed economici. Un incontro e uno scambio importante fra Università, associazioni agricole e cittadini che hanno maturato, con le esperienze della vita e gli scandali degli inquinamenti e delle truffe alimentari, la convinzione salutista che non ci si deve accontentare di mangiare, ma si deve pretendere di sapere che cosa si mangia, e chi e come lo produce .


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Termoli

7 giugno 2013

Falsi invalidi e pensioni non dovute, indagine dei carabinieri TERMOLI – Un ennesimo filone d’inchiesta sui falsi invalidi sta andando avanti da parte del NAS di Campobasso e interessa l’area del basso Molise. Gli uomini guidati dal capitano Antonio Forciniti avrebbero eseguito alcune perquisizioni nelle abitazioni di cittadini che avrebbero incassato impropriamente, per presunte malattie invalidanti, assegni per pensioni e accompagnamento. Nel mirino dei militari dell’Arma e della Procura della Repubblica, alcuni residenti a Termoli, interland e Larino, e vrebbero compiuto una truffa ai danni dello Stato, e del sistema pensionisticoitaliano. I

carabinieri nella giornata di ieri hanno notificato diversi avvisi di garanzia con le accuse di truffa, falso ideologico e altre ipotesi di reato. Dalle prime notizie, du-

rante le perquisizioni su disposizione della Procura frentana, sarebbero state sequestrate varie documentazioni che hanno permesso a diverse persone di ricevere pensioni di invalidità, accompagnamenti, e altri benefici per una disabilità che presumibilmente non esisterebbe. La documentazione, ora al vaglio degli inquirenti, potrebbe portare ad una possibile responsabilità degli operatori sanitari che hanno firmato quei documenti. Notizie più certe su tutta l’inchiesta e sui risultati dell’operazione si avranno questa mattina durante un incontro organizzato in Procura a Larino.

Cassa integrazione, alleanza cooperative: bene commissione agricoltura su Cig pesca LITORALE - “Le richieste della Commissione Agricoltura della Camera sono un segnale incoraggiante e di attenzione concreta verso il momento difficile che stanno vivendo imprese e lavoratori della pesca”. Commentano così l’Alleanza delle Cooperative italiane pesca (AGCI Agrital, Federcoopesca-Confcooperative, Lega Pesca), Federpesca e i rappresentanti sindacali (Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Pesca) le richieste avanzate dalla Commissione, nel parere sul decreto Imu-Cig, di dedicare maggiore attenzione al settore e ai lavoratori interessati, attraverso gli ammortizzatori sociali e le forme di sostegno al reddito previste in tutti i casi di disoccupazione involontaria.

“Su questo tema - proseguono le associazioni e i sindacati - abbiamo chiesto un incontro urgente per riaprire al più presto il confronto presso il Welfare, in modo da definire finalmente la cassa integrazione 2013. Occorrono almeno ulteriori 15 MLN per una adeguata copertura ad interventi di sostegno al lavoro, indispensabili per dare risposte immediate ai lavoratori di un settore attraversato da una perdurante e grave crisi che non accenna ad attenuarsi, resa ancora più critica visto che ad oggi ci sono ancora centinaia di lavoratori in attesa di ricevere gli indennizzi relative alla cassa integrazione dello scorso anno ”.

Al Meridiano premiazione del concorso letterario sulla dislessia TERMOLI – Si terrà il 10 giugno, nell’hotel Meridiano in Via Cristoforo Colombo, la premiazione del concorso letterario dislessia e dintorni “Come il bruco diventò farfalla”. Un appuntamento, a cui parteciperà la presidente Aid sezione Campobasso e Coordinatrice Aid Molise, Graziella Vizzarri, presentato dall’as-

sociazione italiana dislessia sezione di Campobasso, in collaborazione con la Regione Molise, ufficio scolastico regionale per il Molise, Giunti Scuola e Anastasis. Durante la premiazione interverranno il professore Giacomo Stella, Luca Grandi, l’architetto Margherita Bissoni e Anna Paolella.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

Disinfestazione e derattizzazione: in corso gli interventi dell’Asrem TERMOLI – L’Asrem ha trasmesso al Comune di Termoli il calendario degli interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione che verranno effettuati sul territorio cittadino. Si precisa che in caso di avverse condizioni climatiche gli interventi verranno annullati e riprogrammati per altra data. Gli interventi, iniziati già nel mese di febbraio e ripresi nei giorni scorsi a Rio Vivo – Marinelle, Pantano Basso, Via del Molinello, Zona Parco e zona Madonna del Carmelo proseguiranno per tutto il mese di giugno, per ciò che concerne la disinfestazione, secondo il seguente calendario alle ore 3 del mattino: giorno 7 – Villaggio degli Ulivi, Zona mercato – rocifisso; giorno 10 – Quartiere Piazza del Papa – Villaggio Valentino – San Pietro; giorno 11 – C.da Colle Macchiuzzo; giorno 12 – Zona Santa Maria degli Angeli – Zona San Francesco P.O. S. Timoteo; giorno 13 – Zona S. Francesco - P.O. S. Timoteo – C.da Colle della Torre – C.da Fucilieri; giorno 19 – Via del Molinello – Parco, giorno 21 – Rio Vivo, Pantano Basso – Rio Vivo Marinelle, giorno 22 – Termoli centro - Porto - Borgo antico - Lungomare C. Colombo; giorno 24 – Zona Mercato – Crocifisso; giorno 25 – Zona stadio; giorno 26 – Zona Porticone; giorno 28 – Zona Madonna del Carmelo; giorno 29 – Quartiere Piazza del Papa. Per quanto riguarda, invece la derattizzazione, già effettuata nei giorni scorsi al centro storico, al Porto, al centro di Termoli, al lungomare e alla zona Stadio, il segunte calendario con inizio alle 6 del mattino: giorno 7 – Zona Madonna del Carmelo; giorno 10 – Quartiere Porticone; giorno 11 – Villaggio degli Ulivi; giorno 12 – Villaggio Valentino: giorno 13 – Quartiere Piazza Giovani Paolo II; giorno 14 – Zona S. Pietro; giorno 17 – Zona Mercato, Zona Crocifisso; giorno 18 – Zona S. Francesco; giorno 19 – C.da Colle della Torre; giorno 20 – Rio Vivo; giorno 21 – Marinelle; giorno 24 – Villaggio Valentino; giorno 26 – Zona Mercato, Zona Crocifisso; giorno 26 – Colle Macchiuzzo; giorno 27 – C.da Difesa Grande e il giorno 28 Zona Artigianale.

I consiglieri Farina e Sciarretta ringraziano Nazario Malerba TERMOLI – I consiglieri comunali del gruppo Udc Angelo Farina e Nicola Sciarretta, componenti della Commissione Ambiente al Comune di Termoli, esprimono un caloroso ringraziamento per il lavoro svolto dall’amico Nazario

Malerba, dimessosi dalla carica di consigliere comunale e di presidente della Commissione stessa. “Da colleghi – affermano Farina e Sciarretta – sottolineiamo la serietà e la professionalità che ha contraddistinto

in questi tre anni il presidente Malerba nello svolgimento dei lavori; gli auguriamo di poter tornare presto a fare l’amministratore pubblico, auspicando di poter collaborare ancora, insieme, per il prossimo futuro”.

Dove acquistare il libro CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


Termoli

13 7 giugno 2013

Il sindaco Bartolomeo Antonacci ha convocato il Consiglio Comunale GUGLIONESI – Il Consiglio Comunale in sessione Ordinaria in seduta pubblica è stato concocato per venerdì 7 giugno alle ore 18 ed in seconda convocazione per Martedì 11 giugno alle ore 18, presso la sala consiliare. All’ordine del giorno: l’insediamento del Consiglio comunale e l’esame delle condizioni di candidabilità, elegibilità e compatibilità degli eletti; elezione del presidente e del vice presidente del consiglio comunale; giuramento del Sindaco; presa d’atto della nomina della Giunta comunale; elezione della Commissione elettorale; indirizzi per la designazione dei rappresentanti comunali presso enti, aziende ed istituzioni; nomina dei rapppresentanti comunali presso l'Unione dei comuni del Basso Biferno.

In breve.

Giunta comunale: nomina del vicesindaco, degli assessori e dei consiglieri delegati

Al via il festival musicale della scuola di primo grado

GUGLIONESI – Il sindaco Bartolomeo Antonacci ha distribuito le cariche in seno alla sua maggioranza. Vice sindaco Gianfranco Del Peschio con deleghe assessorili alle attività produttive, servizi, patrimonio e bilancio; Filomena Elena Somma assessore alle politiche sociali e per la famiglia; Luigina Ciarallo assessore al turismo, politiche giovanili e associazionismo; Antonio Lucarelli con delega all'urbanistica e alla cultura; al consigliere Nicola Carlo Bucci è stata conferita la delega al settore ambiente, mentre al consigliere Giuseppe Guglielmo è stata assegnata la delega all'agricoltura. Infine presidente del Consiglio comunale è stata nominata Maria Scardocchia.

Iscrizioni asilo nido comunale CAMPOMARINO – L’Amministrazione comunale comunica alla cittadinanza che sono prorogate le iscrizione all’Asilo nido comunale “La Tana dei Birichini” per l’anno educativo 2013/2014 fino ad esaurimento della ricettività disponibile. Per informazioni rivolgersi nelle ore di ufficio alla Dr.ssa Lea Raimondo, presso l’ Ufficio di Cittadinanza.

Festa rionale del Sacro Cuore di Gesù

TERMOLI - Oggi la parrocchia del Sacro Cuore festeggia il Sacro Cuore di Gesù. Novità della festività è la processione della statua del Sacro Cuore, cosa che non avveniva da anni. Il programma prevede alle 8 la Santa Messa; alle 12 la preghiera comunitaria; alle 19 la Santa Messa solenne alla quale seguirà la processione per le vie della parrocchia accompagnata dalla banda di Termoli; alle 21:30, nella piazza antistante la chiesa, spettacolo di musica e animazione "Musicartesport" - Associazione Warm Up di Vasto. In chiusura ci sarà l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria.

LARINO – Domani e sabato si terrà il Festival musicale dei Gruppi Scolastici. L’appuntamento coinvolge tutte le maestre e gli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Durante lo svolgimento della manifestazione ci saranno spettacoli di musica, canto, danza e racconti degli usi e costumi del posto. il giorno dell’inaugurazione, con inizio alle 17, da Largo Garibaldi muovernno i gruppi Folk, che sfileranno per le vie del centro storico. A seguire, in piazza Duomo, si esibiranno tutti i gruppi dell’Istituto Comprensivo e come ospiti ci saranno i gruppi “Toma Toma” di Montefalcone del Sannio e il gruppo Folk dell’Istituto Comprensivo di Campodipietra; lo spettacolo del progetto “Crescere con la Musica della scuola Primaria” chiuderà la prima giornata. Sabato alle ore 21, in Piazza Duomo, si esibiranno il Coro di Voci Bianche “Maria Libera Di Lena” della scuola primaria e l’ ”Orchestra Magliano” della scuola secondaria di primo grado.

Al via "Isole Tremiti d’autore”

ISOLE TREMITI – Prende il via sabato 8 giugno la rassegna “Isole Tremiti d’autore” al WineBar EraOra nell’Isola di San Domino. Ospite della prima serata Sandro Bonvissuto che presenterà il suo nuovo libro “Dentro” edito da Einaudi e già in vendita nelle librerie. La rassegna continuerà con altri incontri ogni sabato fino al 13 luglio dalle ore 19 per concludersi nel mese di agosto con Erri De Luca. Lo scopo delle organizzatrici è quello di far conoscere le splendide Isole Tremiti ad alcuni tra i personaggi piu’ importanti del panorama culturale italiano.


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Sport

07 giugno 2013

Ecco come si sono svolti i fatti che hanno portato al ricambio al vertice rossoblu. Tutti i passaggi per arrivare alla stipula dell’atto dal notaio Giordano

Così Di Palma ha rimpiazzato Capone Era commosso Ferruccio Capone, martedì sera. Solo dopo essere uscito dalla stanza del notaio Giordano si è accorto di non essere più il padrone del lupo. Certo, avrà tirato anche un profondo sospiro di sollievo, ma l’aver perduto il giocattolo più bello che gli è capitato tra le mani deve essergli costato molto. Solo chi non ha conosciuto Capone non può immaginare come possa sentirsi. Per l’irpino il calcio è tutto; viene davanti a tutto. Era e forse ancora è il segno della sua scalata al successo. Più di quanto abbiano significato le conquiste economiche e sociali raggiunte attraverso il duro lavoro. Da bimbo Capone ha sognato, come tanti bambini, di fare il calciatore. Pensava di avere i numeri per sfondare, ma poi s’è dovuto ricredere. Ma in compenso ha celato

un segreto che man mano ha spifferato un po’ a tutti, per questo non è stato più un segreto: fare il tecnico. A fargli credere di essere tagliato per questo delicato lavoro è stato Arrigo Sacchi che in campo non è stato certamente più bravo di lui. Capone si è detto: se Sacchi ha fatto sviluppare al Milan il gioco più bello di sempre e ha sfiorato di vincere il mondiale in Usa, perduto solo per la stoltezza dei nostri rigoristi, vuol dire che ci posso provare anch’io. Cominciando dal Montella, la città dove è nato, vive e fa anche il sindaco. Le cose sono andate in altra maniera. Così ha cambiato obiettivo: faccio il manager. Lavoro che si svolge in giacca e cravatta e per il quale, fatta qualche rara eccezione, si usano auto eleganti, si alloggia in alberghi di lusso, si frequenta la crema

degli intellettuali del pallone. Macchè, anche questa seconda strada è risultata piena di chiodi. Così si è messo a fare il presidente, sentendosi però più bravo di qualsiasi allenatore e più tagliato del migliore manager. Neanche in questo campo ha avuto ragione. Così un po’ alla volta ha dovuto arretrare. Continuando a cacciare soldi su soldi: il calcio per lui è stato solo firmare assegni dietro assegni. Senza incassare mai. Non ha introitato neppure i soldi di abbonamenti e biglietti il signor Capone che ha avuto il poco invidiabile record di litigare con tutti. Facendo allontanare collaboratori e, soprattutto, tifosi. Un certo giorno Gino Di Bartolomeo gli ha presentato Giulio Di Palma, molisano di radici che vive nel Nord-Est dello Stivale. Come le altre sembrava una conoscenza

senza soluzione di sorta. Invece, tra litigi e incomprensioni, come un amore tormentato, è andata avanti. Sino a che, l’altra sera, alle 8 della sera, Capone e Di Palma hanno firmato il trasferimento di quote, davanti al notaio Giordano. Professionista di Salerno che oltre 10 anni fa, benché giovanissimo (aveva 33 anni) rilevò lo studio del notaio Silvestro Delli Veneri, che si era pensionato. Inizia così la nuova era rossoblù. In cui Capone torna a casa sua, mantenendo nel cassetto il 49 per cento delle quote e tanti impegni economici da assolvere. Di Palma comanda con il 51% delle quote. Inizia una nuova stagione. Con i conti da sistemare, con il pensiero alla Lega che prepara una nuova penalizzazione in classifica, con un popolo sportivo da riconquistare. (pipò)

A giorni il nuovo allenatore e a seguire la campagna acquisti. Ritiro estivo in loco.

Subito tante novità: fuori Ciccone e (forse) Vullo, l’artefice della salvezza Cambia subito faccia il Campobasso. Non solo a livello societario. Anche i tecnici saranno nuovi. Per ora è stato lasciato a casa Michele Ciccone, il diesse. Nei prossimi giorni stessa sorte potrebbe subire anche Salvatore Vullo, il principale artefice della salvezza dei lupi. Di Palma ha scelto come diesse Antonio Recchi, padre calciatore (portiere dell’Inter), e un cammino tra campi di calcio e politica. Secondo i dati affiorati su internet i suoi trascorsi lo hanno visto a Novara, Cesena, Ternana e Triestina. Proprio nella città alabardata il signor Recchi avrebbe

Antonio Recchi è il nuovo direttore sportivo

avuto anche qualche problema, legato al fallimento del club che fu caro a Nereo Rocco. Questo, però, poco conta. L’importante per i colori della squadra campobassana è che Recchi (amico del patron) ripeta le performance di Cesena, dove ha ottenuto il meglio del suo cammino. Stando a chi sa tutto di tutti Recchi avrebbe anche ricoperto cariche elettive nelle Marche, la stessa terra di Anna Favi. Uscita di scena da qualche mese, dopo essere stata la referente della proprietà. Di Palma, invece, sembra aver scelto come suo uomo di fiducia il giovane Gianluca De Santis chiamato a fare anche il segretario. In un ufficio ove quasi certamente arriveranno da subito bollette e notifiche di creditori. Tipiche quando si cambia gestione. La prima sgradevole “carta” è stata appena recapitata in sede, ieri mattina. Niente male, come debutto. Il nuovo presidente ha annun-

ciato che anche con i punti di penalizzazione il Campobasso punterà a entrare nei primi nove (o otto) posti per guadagnarsi l’accesso nella C unica. L’annuncio è piaciuto ai giornalisti e al nutrito gruppo di tifosi che ieri mattina si è portato in sala stampa (senza sedie). Nel suo breve intervento il direttore Recchi ha chiesto tempo per valutare la posizione dei tesserati, i loro compensi e il modulo di gioco che vorrà adottare l’allenatore (che sarà lui a scegliere). Solo successivamente potrà agire sul mercato, dando la preferenza ai giovani. Il cui costo è più leggero dei colleghi più smaliziati. Novità anche come addetto stampa: toccherà al giovane Fatica, figlio del collega della Rai, il compito svolto da Mimmo Di Iorio, almeno sino a quando è rimasto in sede. Perché dopo i mancati pagamenti dei compensi anche lui se l’è squagliata. Questa scelta l’ha fatta direttamente Di Palma che ha accordato la fiducia a un ragazzo con radici di Oratino. Come le sue. Ritiro estivo in sede e voglia di lanciare le propaggini rossoblù in tutta la regione, attraverso amichevoli e rapporti di collaborazione con i club “minori”. (p.p.p.)


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Spettacolo

7 giugno 2013

Cinema, decremento del 5% La crisi al botteghino peggiora e prosegue verso il basso. Calano incassi e presenze di Charles N. Papa

I dati 2012 sul cinema italiano presentati ad aprile scorso dalla Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’ANICA, l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, hanno evidenziato ancora la crisi del settore. In particolare, il primo trimestre del 2013 segna un calo del 5% di presenze, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il trend è negativo. E non si vedono spiragli. I fattori sono molteplici, anche se oggi, il confort della sale cinematografiche è aumentato notevolmente, dalle sedute all’audio. Ma ovvio, non basta. L’home video certamente ha sicuramente oscurato la ‘unicità’ della sala, il mercato clandestino, forse anche la mancanza di film di spessore, mettono su una serie di eventi negativi che non portano lo spettatore al cinema. Va ancora ricordato, che il Fus (Fondo unico spettacolo) continua a scendere, nel

2012 è stato di 76 milioni, quest’anno di 74. Insomma, sempre meno soldi, e sempre meno possibile produrre film. Per i 166 film di nazionalità italiana prodotti nel 2012 sono stati investiti 337 milioni di euro, con un incremento dell’1,07% rispetto all’anno precedente, dimostrando una sostanziale tenuta del settore sul versante finanziario della produzione. Ma evidentemente non basta. Sono troppi i film di scarsa qualità, che durano un mese e diventano vecchi, senza contare l’uscita in dvd che spesso, appanna ancora di più l’artisticità del prodotto,complice anche la programmazione in tv. Monosale chiuse in Italia dimostrano oggi, quanto l’avvento delle multisala abbia soppiantato la magia di luoghi come, in Molise, il cinema teatro Ariston, tristemente chiuso, cadente, senza compratori. Una sala da 1.200 posti a sedere, dove film ed eventi teatrali, hanno segnato un’epoca, dove una volta nei camerini c’era vita, dove si aggiravano cantanti, ballerini, attori, registi, musicisti.

Tomasso, dopo Miss Italia, musica. Il singolo è “Petto, dito, mano” VENAFRO - Della serie ‘tormentone estivo’, su youtube impazza “Petto, dito, mano”, un brano scritto da Claudio Luongo, prodotto da Francesco Tomasso (ex Miss Italia Molise) e cantato da Malì. La filastrocca, ambisce a diventare la canzone dell’estate. Il video, vede la Malì, simpaticamente in bigodini, dividere la scena con un coro di bambini che cantano con lei e ripetono il ritornello di questa canzone che, latineggiando un pò, strizza l’occhio all’estate e alle classifiche. In rete ha già circa 4mila visualizzazioni. (foto MDS)

Appuntamenti. Tutto il weekend RICCIA - Oggi la scuola comunale di musica "Pierino Mignogna" di Riccia, presenta il saggio di fine anno degli allievi. ISERNIA- Questa sera alla birreria Holzhaus “Positivanight”, sound Jackie Brown. CAMPOBASSO - Stasera dalle 23.00 al Mama’s, serata revival. Play Matteo Iantomasi. CAMPOBASSO - Oggi dalle 19.00 al Bar Centrale “Pizza aperitif”,

sound Pippo Venditti. VINCHIATURO - Domani presso le 4Vianove, live dei 3ttnika. CASACALENDA - Domani alle 22.30 al Dream Bar, live dei Vinilia. PIETRACATELLA - Giovedì 13 giugno alle 21.30 live di Cantine Riunite. La band è attiva dal 2007. FERRAZZANO - La Riserva Moac (foto), sarà live il 13 giugno a Ferrazzano in piazza Spensieri dalle 22.00.

Cafè Wha! nell’area live del Blue Note RIPALIMOSANI - Domani sera, nell’area live del Blue Note music club, si esibirà lo rock blues band dei Cafè Wha!.La band molisana prosegue nel suo tour nazioanle, proponendo classici senza tempo, con tutta l’energia da rocker che ha.

Domani la Vertical session dj CAMPOBASSO - Domani sera a partire dalle 21.30 in piazza Prefettura si terrà la “Vertical session dj”. Ogni mezz’ora, e sino a mezzanotte, 6 dj si alterneranno con la propria playlist, dai balconi dell’ex San Giorgio (ora Savoia), lato cattedrale.

“Pentagramma”, concerto di fine anno BOJANO - Tempo di consuntivi per l’accademia di musica “Il pentagramma” di Bojano. Martedì 11 giugno alle 18.30 presso l’oratorio "Don Stefano Gorzegno", largo Episcopio, si terrà il concerto di fine anno (2012/13) con ggruppi muiscali fomrati dagli insegnanti con gli apsiranti musicisti del corso.Sarà un pomeriggio all’insegna della convivialità e della musica, condiviso con parenti, genitori ed amici degli allievi che da anni ormai, seguono costantemente i corsi tenuti dai docenti. La giornata si intitola “Alzati e suona (con noi)”.



7 giugno 2013