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Parla Ulisse Di Giacomo, senatore e coordinatore regionale del Pdl

Sinistra senza programmi Noi puntiamo a vincere CAMPOBASSO – Saranno più di 370 milioni i cittadini chiamati a votare i propri rappresentanti al Parlamento europeo. Quella di Strasburgo non sarà più una mera assemblea di rappresentanza, ma un organo soprannazionale capace di prendere decisioni importanti che hanno effetti concreti sulla vita di ognuno di noi. Il Trattato di Lisbona, che assegna nuovi poteri all’Unione europea, inclusa la gestione collegiale delle politiche energetiche, entrerà in vigore proprio contestualmente all’elezione del nuovo Parlamento. Eppure in Italia le tematiche europee vengono quasi completamente ignorate in questa scialba campagna elettorale. Crisi, welfare, Alitalia, Abruzzo, immigrazione. Tanti i fronti su cui

il Governo è impegnato. Ma l’unico problema per l’Italia sembra il “caso Noemi”. La giovane biondina e il presidente del Consiglio: quali i rapporti tra i due? Domanda lecita, ma non si può incentrare la campagna elettorale su questo. In un paese smarrito, in cui la moralità è un optional non richiesto, tutto questo non interessa. L’unica cosa che conta per molti è arrivare alla fine del mese. Senatore Di Giacomo, le Europee sono alle porte, ma il tema più trattato è il caso Noemi. Lei cosa ne pensa? “Penso che ci sia una Sinistra in Italia che, non avendo né argomenti, né programmi, sta cercando di gonfiare un caso molto ridicolo di una ragazzina. Credo

Amnesty condanna l’Italia per i respingimenti immigrati Il rapporto 2009 di Amnesty international sulla violazione dei diritti umani, presentato mercoledì scorso, condanna l’Italia: “La politica dell’immigrazione italiana e i respingimenti delle barche in alto mare è espressione di un disprezzo dei diritti umani e delle persone veramente disperate che qui cercano aiuto”, ha commentato la presidente della sezione italiana di Amnesty, Christine Weise.

che questo sia uno dei punti più bassi della politica italiana per confondere gli elettori della stessa sinistra”. Consultazioni a Campobasso. Di Bartolomeo è favoritissimo con undici liste che lo sostengono. E se si andasse al ballottaggio, sarebbe comunque già una mezza sconfitta, non le pare? “Noi puntiamo a vincere. Dopo quindici anni di potere della Sinistra, ci sono concrete possibilità e opportunità di poter vincere al primo turno. Non abbiamo mai nemmeno pensato all’eventualità del ballottaggio”. In provincia di Isernia, qualche malumore pure l’ha lasciato la candidatura di Mazzuto. Il riferimento è a Giovancarmine Mancini che continua a dire che il vero candidato del Pdl è lui. “Non c’è nessun malumore né dispiacere nel Pdl. La candidatura di Mazzuto è condivisa, tanto che ci sono nove liste che lo sostengono. Mancini non è assolutamente il candidato del Pdl, ma dell’estrema Destra e non ci rappresenta affatto”. Il Pd, Di Pietro, la Sinistra radicale. Di quale avversario farebbe volentieri a meno e perché? “Non ho problemi riguardo al fatto di farne a meno. Gli italiani farebbero volentieri a meno di tutti e tre. Della Sinistra radicale gli italiani si sono già sbarazzati, estromettendola dal Parlamento. Per quanto riguarda il Pd, la sua cultura non appartiene più ai suoi eletti. L’Italia dei Valori con la sua politica giustizialista e di aggressione personale sarà spazzata via nel giro di qualche anno. Anzi, di qualche mese”. Riduzione dei Parlamentari. Il premier ha lanciato la proposta, Franceschini ha detto di essere disponibile a votarla immediatamente. Qual è il suo pensiero su questo? “Franceschini ne dice tante…,

A Campobasso non pensiamo nemmeno al ballottaggio Mancini? Non è un nostro candidato, ma dell’estrema destra

non c’è nessun problema. C’è interesse su questo e in Aula approderà presto una proposta di legge sul taglio del numero dei deputati. Personalmente, sono d’accordo. Forse, come dice Berlusconi, mille parlamentari sono eccessivi. È giusto ridurli per garantire la snellezza e la funzionalità dell’organo”. Molti si sono anche scagliati contro lo sbarramento al 4% nazionale per queste Europee, voluto dai due partiti maggiori allo scopo di cancellare le altre formazioni dal quadro politico. “La norma fa parte della legisla-

Confesercenti: 15mila imprese strozzate “La crisi rende le piccole imprese più esposte all'azione predatoria degli usurai. Nel 2008 ben 15mila hanno chiuso i battenti perchè sovraindebitate e spesso strozzate. I primi dati 2009 confermano questa tendenza, che sembra allargarsi alle medie imprese”. È l'allarme del presidente della Confesercenti, Marco Venturi, nell’intervento all’Assemblea elettiva della confederazione.

zione elettorale di tutti i Paesi del mondo ed è finalizzata a non frammentare eccessivamente il quadro politico per tendere al bipolarismo con lo spirito del bipartitismo. Chi ha una rappresentanza popolare significativa, non ha problemi ad accettare questo modello”. Come mai ha presentato un’interrogazione sul caso Rai Molise? “Ho ritenuto doveroso intervenire sulla vicenda che coinvolge Rai Tre regionale, che è un organo dell’informazione pubblica che si finanzia con i soldi dei cittadini e deve rendere conto di tutto ciò che accade al suo interno. I punti della mia interrogazione al presidente della Commissione di Vigilanza dei servizi radiotelevisivi hanno riguardato il presunto mobbing contro il caporedattore Filippo Massari per il comportamento tenuto nella rassegna stampa, teso ad enfatizzare i titoli infamanti di una testata in particolare sul presidente della Regione e l’assunzione di sette giornalisti con criteri non chiari e poco obiettivi a detta di molti: perché nessuno di essi è molisano? Non hanno abbastanza dignità per lavorare nella sede Rai della propria regione? Tutto questo perché se la Rai sarà costretta a pagare, lo farà con i nostri soldi”. Antonio Di Monaco

5 ANNO II - N° 121 VENERDÌ 29 MAGGIO 2009

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