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ANNO II - N° 227 MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE 2009 DISTRIBUZIONE GRATUITA

L’editoriale

I padroni dell’informazione Da ieri abbiamo un motivo in più per dire grazie ai nostri affezionati lettori e un grazie ai nostri sponsor. Tutto loro il merito se ogni giorno distribuiamo gratuitamente trentamila copie del nostro giornale. I lettori da un aparte, perchè ci seguono e ci apprezzano giorno per giorno, gli sponsor perchè ci consentono di arrivare in tutti i comuni del Molise ogni mattina. Un ringrazimento accompagnato anche da una precisazione in un’epoca in cui le diversità tendono ad appiattirsi: non siamo noi a beneficiare dei soldi che la Regione ha messo in palio per gli editori della carta stampata. Di quei trecentomila euro stanziati per il 2009 la Gazzetta del Molise non vedrà un centesimo. Se la legge è giusta o sbagliata non spetta a noi dirlo. Ma un vantaggio, concedetecelo: la nostra informazione, che non è affatto di serie b, sarà più libera dai condizionamenti. Insomma una informazione a servizio dei nostri lettori i veri padroni della Gazzetta.

Di Pietro indagato www.lagazzettadelmolise.it IL TAPIRO DEL GIORNO A ERMINIA GATTI

È sembrato di rivivere le gesta di un famoso allenatore di calcio (Bruno Pesaola) che urlava ai suoi di andare avanti, ma con le mani faceva segno di rimanere indietro. Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori è fatto così e a beneficiarne sono i suoi seguaci. L’esempio più eclatante è quello di Erminia Gatti, alla quale ha consentito di ottenere un incarico di consulenza dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, come “ricompensa” per l’impegno profuso nella candidatura alle scorse Europee. Cosa nobile la gratitudine, ma esprimerla in modo così “spudorato” per l’alfiere di Mani Pulite, lo è un po’ meno. Un modo che vale un doppio tapiro a Di Pietro e alla Gatti sua complice.

L’OSCAR DEL GIORNO AI PRESIDENTI IORIO E CHIODI Un bell’esempio di collaborazione istituzionale. Il presidente della Regione Molise e quello dell’Abruzzo ieri hanno firmato un’intesa per viaggiare insieme perché ‘uniti si è più forti’ sui tavoli nazionali. E se si è più forti diventa più facile raggiungere gli obiettivi. Dopo 46 anni dalla separazione, Abruzzo e Molise, con un passato comune e con drammi condivisi (qual è stato il terremoto) rimettono insieme le loro forze. Un plauso a Iorio e a Chiodi, che per metà è pure molisano. Il che non guasta. A loro due regaliamo oggi la nostra statuetta.

redazione@lagazzettadelmolise.it 30.000 copie in omaggio


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