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Provincia 31

L'ARENA

Martedì 27 Marzo 2012

SAN GIOVANNILUPATOTOVERSOLE ELEZIONI. IlPopolodella libertà hapresentato il suocandidatoa primo cittadino

IlPdllanciaGastaldello:«Sarò unpoliticoenonuntecnico» L’avvocato guideràuna civica esaràilsindacodialtre dueliste Confermatoil «no»aCa’ delBue «maserve una nuovastrategia» Renzo Gastaldo Il Pdl scommette su Attilio Gastaldello: sarà lui a sfidare il sindaco uscente Zerman con uno schieramento di forze politiche che comprende il Popolo della libertà e due liste civiche. La presentazione ufficiale è avvenuta ieri, presenti il segretario provinciale del Pdl Giovanni Miozzi e il suo vice Valerio Avesani. L’avvocato Gastaldello, di estrazione civica, sarà il candidato della lista «San Giovanni Lupatoto, Pozzo, Raldon per Gastaldello sindaco» e di «No Ca’ del Bue per Gastaldello», ma sarà anche l’uomo del Pdl lupatotino. Quarantanove anni, 2 figlie, avvocato esperto di diritto tributario e di enti locali (prima è stato ufficiale dei carabinieri, funzionario del Comune di Verona e di San Giovanni Lupatoto e direttore generale del consorzio universitario), Gastaldello da oltre diciassette anni conosce San Giovanni Lupatoto e da cinque vi abita. L’avvocato ha illustrato alcuni punti del suo programma.

«Per quanto riguarda la gestione del territorio, in un momento in cui il lavoro è un bene primario per la cittadinanza, considero strategico per il paese uno sviluppo concordato che privilegi le industrie ad alto valore aggiunto e a basso impatto ambientale», ha sottolineato il candidato del centrodestra. «Ben vengano, ad esempio, le convenzioni con le società informatiche per la posa della fibra ottica». In tema di ambiente ha posto in evidenza la questione dell’inceneritore di Ca’ del Bue e di una nuova strategia di opposizione all’impianto affermando: «Più che i comitati sono convinto che serva una coinvolgimento di una forza politica importante a livello nazionale come può essere il Popolo della libertà. La Lega nord, da questo punto di vista, dà certo meno garanzie. «Siamo tutti d’accordo che l’Agsm non debba fallire a causa di Ca’ del Bue», ha ricordato Gastaldello, «ma non deve neppure salvarsi a scapito dei lupatotini e dei cittadini residenti a San Martino Buon Albergo. Occorre trovare una so-

Ilcandidato delcentrodestra lupatotino,AttilioGastaldello,con lasua «squadra» FOTO AMATO luzione che contemperi le due esigenze». Un altro aspetto esaminato è stato quello della macchina burocratica. Gastaldello ha assicurato che se diventerà sindaco non farà rivoluzioni in municipio. «Posso dire, per esperienza, perché ci ho lavorato, che l’apparato comunale è già ora una bella macchina che va soltanto motivata e formata a dovere». Nell’ambito dei servizi alla persona l’avvocato ha affermato che «si possono fare interventi di miglioramento dei servizi senza spendere troppi soldi». Una particolare attenzio-

CALDIERO. Ilconsigliere ciriprova sempreconlacivica «LoSperone»

DeRobertis èilprimo candidatoa sindaco «Proporrò un referendum per conoscere il parere dei cittadini sulla fusione di Caldiero con Colognola» Il primo candidato sindaco a scendere in campo a Caldiero per sfidare nuovamente il sindaco uscente Giovanni Molinaroli, è Giancarlo De Robertis Lombardi, oggi consigliere di minoranza, capogruppo della lista «Lo Sperone». Debuttò nel 2007 alle passate elezioni, come candidato sindaco de «Lo Sperone» e così farà il 6 e 7 maggio. Accanto a De Robertis si schiereranno ancora gli altri artefici de Lo Sperone: Luciano Albertini, Valter Niselli, Elio Pagliarini e Francesco Zenaro. «Ci saranno anche volti nuovi rispetto, a cinque anni fa», annuncia De Robertis, «la nostra sarà l'unica vera civica, completamente slegato dai partiti, i veri responsabili della deriva in cui è finita l'Italia», sottolinea De Robertis. «Condanniamo con forza coloro che si travestono da lista civica, perchè non hanno il coraggio di scendere in campo con i simboli dei propri partiti. Siamo critici nei confronti dell'amministrazione uscente, ma senza veleni, né astio. Abbiamo svolto un'opposizione di controllo e di stimolo». Segno ne sono le 12 interpellanze discusse in consiglio comunale in questi

GiancarloDeRobertis anni, a firma de lo Sperone. De Robertis, 65 anni, ex insegnante e ex preside in pensione, è sposato, ha due figli. È nota in paese la sua passione per la bicicletta, che l'ha portato ad attraversare il deserto del Sahara due volte, ma anche a ricordare i caduti di Nikolajewka, pedalando fino in Russia e a girare così mezza Europa. De Robertis, con il suo movimento, è un fervente fautore della fusione tra Caldiero e Colognola. «Se vincerò le elezioni, proporrò un referendum consultivo per chiedere alla gente se è d'accordo nel costituire un unico paese. Non solo. Potremmo includere anche Belfiore e Lavagno nel progetto e a dar vita al Comune più grande dell'Est veronese». Tra i punti che Lo Sperone porta avanti con forza, c'è la ri-

duzione ed il contenimento delle spese pubbliche. «Ridurremo l'indennità di carica degli amministratori, taglieremo le imposte comunali e gli sprechi nei consumi», avverte il candidato, «e siamo contrari ad un ulteriore sviluppo residenziale del paese: siamo già ad una densità di 800 abitanti a chilometro quadrato, il territorio è saturo di edifici, povero di aree verdi e congestionato da strade e infrastrutture viarie: punteremo a riqualificare l'esistente e a migliorare la viabilità». Lo Sperone intende mettere in sicurezza idraulica il tratto di torrente Illasi, dal ponte della Asse nella frazione di Caldierino, «abbassando l'alveo ed innalzando gli argini», spiega De Robertis, «inoltre puntiamo molto sullo sport e l'attività fisica e vorremo completare gli impianti sportivi di via Ponterotto, ora incompleti». Infine le terme. Per De Robertis l'azienda termale va privatizzata. «L'impianto va affidato in concessione a privati, con i quali dovremmo spuntare un beneficio annuo per il Comune ben maggiore dei 50 mila euro attuali, 15 dei quali vanno poi restituiti all'azienda stessa. Le terme dovrebbero diventare un volano per l'economia caldierese, che offra opportunità alle attività economiche locali e posti di lavoro per i giovani». • Z.M.

ne verrà riservata al settore dei tributi comunali che l’avvocato, quando era capo ragioniere del Comune, ha impiantato e conosce come le sue tasche. «Un esempio? La tassa della pubblicità o dei passi carrabili si può gestire senza pagare il 30 per cento al concessionario». Gastaldello rifiuta la visione di chi lo vede come un tecnico e basta. «Io, nel ruolo per cui mi candido, non ho interessi diretti. Tengo però a precisare che sarò un politico e non un tecnico». Il leader del centrodestra ha voluto sottolineare che le liste

dei candidati sono state composte «mixando» esperienza delle persone più mature con la forza dirompente dei giovani. Nella lista del Pdl saranno presenti, tra gli altri, il capogruppo consiliare Paolo Pasqualini, il presidente del Consiglio comunale uscente Daniele Turella, i consiglieri Simone Galeotto e Stefano Bambini e il coordinatore del Pdl Stefano Sandrini. Nelle civica «Per Gastaldello» ci saranno Christian Baù, Stefano Passarin e Marina Tosi. Nella «No Ca’ del Bue» il capolista sarà Marco Bottacini. • © RIPRODUZIONERISERVATA

ARCOLE. Iniziati i lavorichiesti daicittadini

ViaMolinazzosarà piùsicuraeamisura dipedonieciclisti Saràristretta lacarreggiata obbligandoiveicoli arallentare Sono iniziati in questi giorni i lavori di riqualificazione, con mitigazione del traffico di via Molinazzo, strada del capoluogo che sopporta quotidianamente un forte passaggio di veicoli. Lungo questa via abitano molte famiglie, che da anni chiedono all'amministrazione interventi per ridurre la velocità dei veicoli, aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti, sistemare le caditoie di drenaggio dell'acqua piovana e aumentare i posti auto. L'intervento, molto complesso, ammonta a 220 mila euro, il 70 per cento sostenuto con fondi comunali e il 30 con soldi regionali. Il progetto è frutto del confronto fra amministrazione e residenti. I lavori prevedono il restringimento della carreggiata in corrispondenza della rotatoria, in località Macia, provenendo da San Bonifacio, in modo da obbligare i mezzi a rallentare all'ingresso della via. In corrispondenza del restringimento, verrà creata un’aiuola di 140 metri quadri, con inserimento di una cordonata e piantumazione di alberi. Quindi sarà rifatto l’attraversamento pedonale all’entrata della strada il quale metterà in comunicazione l’attuale pista ciclabile con quella futura che costeggerà via Padovana. È

previsto, inoltre, l'abbassamento del piano stradale. Per risolvere il problema del ristagno dell’acqua meteorica invece, saranno aggiunti 20 caditoie, collegate alle fognature. Come ulteriore rallentatore dei veicoli, è prevista la realizzazione di due nuovi attraversamenti pedonali protetti, muniti di isola salvagente. Si provvederà inoltre alla creazione di posti auto ai lati della strada: l’asse viario sarà così risagomato e indurrà una effettiva riduzione della velocità di percorrenza. In questa modo, i rettilinei saranno ridotti alla lunghezza massima di 200 metri. I lavori sono seguiti dal sindaco, che ha delega ai Lavori, con il consigliere Roberto Maggiolo. «È un'opera molto attesa dai residenti», dice il sindaco Giovanna Negro, «e abbiamo voluto che fossero loro a decidere come riqualificare la via di accesso al centro, attraverso una serie di incontri pubblici. Nonostante la crisi economica, la politica di chiusura anticipata dei mutui, ha permesso di liberare risorse importanti che finanzieranno le opere. Altri lavori pubblici importanti sono l'ampliamento delle elementari di capoluogo e Gazzolo, oltre alla costruzione della ciclabile in via Nogarole». • Z.M.

SAN BONIFACIO. A cent’annidalla morte

Villanovaèpronta TombaeBodinipossibili arendere omaggio avversaridiMolinaroli adon Ambrosini Icontendenti

Manonsarà,ovviamente, solo GiancarloDe Robertis a cercaredisottrarre lafascia tricoloreaMolinaroli,che correrà per ilsuo secondo mandatodaprimocittadino. Èabbastanzacerto che scenderà nell’agoneelettorale unacandidata sindaco,Carmen Tomba,già assessore dell’amministrazioneAlberti, chesiproponea guida diuna listacivicamessa incampo dall’ex sindacoRoberto Alberti, areaPdl, finoa ieri partedella maggioranzachehasostenuto percinque anniMolinaroli. Nonpiù cosìdall’ultimo consigliocomunale,quando Albertihapreso ufficialmente ledistanze dal gruppo di maggioranza,votando contro il terzoPianodegli interventi. Il quartocandidato sindacoanch’egliquasicerto - èil consiglierecomunale e consigliereprovincialedella LegaNord,Marco Bodini, a capodiuna coalizioneche accorpatre gruppipolitici: il Carroccio,il suo partitodi riferimento,il Mic, il MovimentoInsiemeper Caldiero,chegovernòil paese conil sindaco Giuseppe Chiecchieche èconfluitoalle ultimeelezionidel2007 nella listaProgettoCaldiero, assiemeallaLega appunto.Con lorocisaràstavoltaancheil neomovimentopoliticonato nell’Estveronese chiamato «Valori eSperanza» edè

Domanicerimoniealvia: ospite d’onoreilvescovodiVicenza Gianni Bertagnin

Giovanni Molinaroli presiedutodaMario Zampedri, cheseguele ormedidon Sturzoe cheannoveraa Caldieroesponenti qualil’ex vicesindaco Fabio Crivellente el’assessoreuscente AlfonsoFerri. Unaltropezzetto di maggioranzadunquecheha decisodinon appoggiare piùil sindacouscenteMolinaroli edi cambiare«cavallo» sucui puntare. Scheggedell’attualemaggioranza cheamministrail paese, sono finiteinvecchi enuoveformazioni. Elamaggioranzaal governo? Ilsindaco eletto nel2007, Molinaroli,siripresenterà agli elettori,portandoavanti quella coalizionepoliticachesta reggendoil Comune con continuitàdal 1998, costituita oggidall’animagiorgettiana del Pdl(exAn) edal Partito Democratico. Z.M.

Giornata storica per Villanova, domani, con l’apertura delle celebrazioni per il centenario della morte del venerabile don Giuseppe Ambrosini, noto come il «Santo dell’Abbazia», avvenuta il 31 marzo 1913, all’età di 24 anni. Davanti alla sua tomba, nella cripta dell’abbazia, meta costante di fedeli, sarà il vescovo di Vicenza, monsignor Beniamino Pezziol, ad aprire l’anno celebrativo. Accanto a lui il padre superiore dell’Istituto Don Calabria, gli abati che hanno preceduto don Giorgio Derna, l’attuale abate che regge la parrocchia di Villanova, numerose autorità religiose e civili e la folla dei devoti del venerabile don Ambrosini. La cerimonia avrà inizio alle 19 con la solenne concelebrazione della messa in abbazia, cui seguirà l’inaugurazione e la benedizione della camera del venerabile, recentemente ripristinata in abbazia. Il vescovo poi inaugurerà la grande sala «Don Luigi Pedrollo», ottenuta qualche anno fa con i lavori di ristrutturazione del

complesso abbaziale e mai inaugurata ufficialmente. Don Pedrollo fu il successore di Don Calabria. La cerimonia si concluderà con l’inaugurazione, sempre all’abbazia, del piccolo ma interessante museo storico dedicato alla Prima Guerra mondiale, contenente i reperti bellici raccolti in lunghi anni di ricerche nei luoghi del grande conflitto dal compianto abate don Giuseppe Dalla Tomba, cui va soprattutto il merito di aver conservato e valorizzato il prezioso monumento del complesso abbaziale di Villanova. Fu Dalla Tomba che promosse fin dagli anni Cinquanta, in qualità di abate-parroco, la causa di beatificazione di don Ambrosini, il cui Processo informativo si svolse a Vicenza nel 1958. Il riconoscimento da parte della Chiesa della «eroicità delle virtù» praticate da don Ambrosini, emanato dalla Congregazione per le cause dei santi con il titolo di Venerabile, è del 10 luglio 1990. Ora si attende di poter procedere alla Beatificazione. Per celebrare degnamente il Centenario a Villanova si è costituito un apposito comitato, presieduto dall’abate. •


Il Pdl lancia Gastaldello: «Sarò un politico e non un tecnico»