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L’Accademia della Forza

il Club Atletico Bologna 1948 logo AICS

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1948 LA SCISSIONE. NASCE IL CLUB ATLETICO BOLOGNA Durante una riunione del Comitato Direttivo della Sempre Avanti! tenutasi nel 1948, si scatenò un'accesa discussione sulla trasformazione, per alcuni giorni, della palestra di via Maggia a locale da ballo. In seguito a questo diverbio, vennero radiati dalla società,i due dirigenti Borgia e Pettazzoni insieme all'allenatore di lotta Malossi. Furono accusati di “padreternismo” ma il vero motivo fu che nonostante il settore della lotta avesse presentato fior di campioni, non fosse più tenuto nella giusta considerazione. Alla fine la maggioranza del C.D. scelse l'apertura del dancing Trocadero. Tutti i quotidiani, parlarono della vicenda e la stessa F.I.A.P. chiese la revisione della radiazione, respingendo le dimissioni federali dei due dirigenti. Una vera e propria spiegazione da parte della Sempre Avanti non venne mai data, trincerandosi dietro all'art 5 dello statuto sociale che non fu dato a sapere cosa riguardasse. Da questa divisione interna, alla fondazione del Club Atletico Bologna, il passo fu breve. Con la nascita del CAB, nel 1948, a Bologna erano attive tre palestre di lotta: il C.A. Bologna al Liceo Righi, la S.A. Bologna in via Maggia e la squadra del Vigili del Fuoco nella caserma dello Stadio Comunale.

La convocazione dell'assemblea costituente del CAB 1948. La fondazione della società avvenne il 19 dicembre 1948 pressa la Sala dè Fiorentini in Corte Galluzzi a Bologna

CLUB ATLETICO BOLOGNA 1948 LA FONDAZIONE L'elenco dei soci fondatori ancora appeso all'ingresso dell'attuale palestra”Malossi” Nella primavera del 1948 un gruppo di sportivi si riunisce in assemblea per ufficializzare la fondazione del CLUB ATLETICO BOLOGNA allo scopo di propagandare lo sport della lotta e della pesistica. Il 19 dicembre 1948 Valentino Borgia, Gualtiero Petazzoni e Federico Malossi insieme ad altri 134 soci eleggono il primo presidente del C.A.B. che sarà il Gen. Giuseppe Scarani. La prima sede fu concessa dalla Provincia di Bologna nel seminterrato del Liceo Righi a Porta Saragozza. Federico Malossi considerato per lungo tempo il miglior allenatore d'Italia, allenava i greco-romanisti; il Sig. Cevolani fu istruttore della Lotta Libera che non ebbe grande fortuna per alcune incomprensioni con Valentino Borgia che concentrava tutto il suo potere da dirigente della F.I.A.P. sulla Greco Romana, mentre il Sig. Galvani fu l'organizzatore della sezione Sollevamento Pesi che iniziò alla fine del 1953 ottenendo un'ottimo 7° posto al trofeo Galimberti su 33 società partecipanti. Gli allenamenti degli atleti si svolgevano tutti i giorni nelle ore serali dalle 20 alle 22,30 e la Domenica mattina dalle 9 alle ore 12. 20


IL GENERALE SCARANI 1948 il Gen Scarani durante la benedizione della prima palestra CAB nel seminterrato del Liceo Righi a Bologna Il generale di Corpo d´Armata, Giuseppe Scarani, Bersagliere, come amava orgogliosamente definirsi, nato nel 1912, è deceduto a marzo 2012 a quasi cento anni. E´ stato fondatore e presidente del "Club Atletico Bologna”. Fu capo di Stato Maggiore del Comando Unico Militare Emilia-Romagna (1944-1945). Ha partecipato, allo scoppio della Guerra alle operazioni belliche nei Balcani e dal 1942, con il grado di capitano al comando di una Compagnia, sul fronte russo. Qui si merita, nel mese di giugno, una medaglia di Bronzo al V.M. e successivamente la medaglia d´Argento al Valor Militare, per quanto aveva saputo compiere come eroico Comandante ed Ufficiale a Wladimirowka. In tale località rimase ferito, per cui rientra in Italia e qui si trova l´8 settembre, data in cui decide, di impegnarsi nella lotta partigiana, entrando a far parte del Fronte clandestino della Resistenza. All'inizio fu "semplice" combattente, poi diventò l'organizzatore della Banda Armata "Giustizia e Libertà" nel territorio bolognese ed, infine, per le eccelse qualità sempre mostrate, Capo di Stato Maggiore del Comando Unico dell´Emilia Romagna (CUMER). Dovette subire 120 giorni di carcere duro e non fu condannato a morte, perché, a suo tempo, era stato insignito, proprio dal Comando germanico, di una onorificenza per atti di valore da lui eseguiti. La sua tedesca "Croce di Ferro di II Classe sul campo" lo aveva salvato da una sicura esecuzione! Il suo grande amore per lo Sport lo dimostra già in Accademia a Modena, con la cui squadra partecipa ai Campionati Universitari di Rugby. Al termine della 2a guerra mondiale, continua la sua variegata attività sportiva e si piazza 11° ai Campionati Italiani di Pentathlon moderno e diviene, nel 1955, campione Emiliano di Spada.

L'ANEDDOTTO Il Gen. Scarani racconta: L'8 settembre 1943 mi trovavo, col grado di capitano dei bersaglieri in s.p.e. a Castiglioncello di Livorno, nella Scuola d'armi d'accompagnamento. Vi ero stato inviato dal mio Reggimento, il 6° Bersaglieri, dopo la mia uscita dall'ospedale dove ero stato ricoverato per ferite subite in combattimento sul fronte russo. Il Comando della Scuola ricevette, l' 8 settembre, l'ordine di costituire, con gli elementi a sua disposizione, un caposaldo in località Ardenza, nei pressi di Livorno e a me fu assegnato il comando degli uomini. Così mi trasferii da Castiglioncello all'Ardenza. Partii senza ricevere ordini precisi, con poche munizioni e viveri per una giornata. Il mattino del 9 settembre (o il 10, non ricordo con esattezza) si presentarono davanti alle nostre posizioni alcuni tedeschi in motocicletta, comandati da un ufficiale, i quali mi intimarono di lasciare le posizioni. Io risposi che avrei obbedito solo agli ordini di un Comando italiano. I tedeschi allora ritornarono verso Livorno, lasciando però a circa 500 metri da noi due soldati in osservazione. Dopo alcune ore si presentarono ancora davanti a noi una trentina di tedeschi con un'autoblinda e di nuovo ci fu intimata la resa. Io ripetei quanto avevo detto prima. I tedeschi allora iniziarono ad avanzare ed io aprii il fuoco costringendoli a fermarsi e a ripiegare. Verso sera una macchina, con bandiera bianca, si avvicinò alle nostre posizioni e vidi scendere un ufficiale superiore della Marina, del Comando Piazza di Livorno, che si avvicinò e mi notificò l'ordine di abbandonare la posizione. Non mi restava che ubbidire: eravamo, del resto, senza viveri e le munizioni erano scarse. Fu una decisione dura e dolorosa, ma inevitabile, date le circostanze. 21


LA PRIMA PALESTRA DEL CAB AL LICEO RIGHI Nel 1948, dopo aver proceduto a rendere agibili i locali dell'ex falegnameria della Provincia situati presso uno scantinato del liceo Righi, inizia l'avventura del Club Atletico Bologna. L'epoca in cui la lotta bolognese era tra le migliori al mondo volgeva al tramonto ma, sotto le cure di Federico Malossi, continueranno a formarsi fior di campioni. Una ventina indossarono la maglia azzurra e cinque atleti hanno partecipato ai giochi olimpici.

La sala attrezzi

Federico Malossi in azione a 51 anni!

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Una delle prime squadre del CAB. Guido Fantoni è il terzo in alto da sx. Malossi in borghese è l'ultimo a destra.

Valentino Borgia in volo sulla souplesse di Giorgi

il dottor Lolli e Giorgi primi anni ‘50

L'ESEMPIO DEI VETERANI Tutti davano il loro contributo per la causa del CAB, in questa foto si vede il veterano di tante battaglie,Valentino Borgia, farsi staccare da terra in una souplesse da un allievo, mentre Federico Malossi anche dopo i 50 anni continuava a salire sulla materassina e a “tirare le rovesciate” come se il tempo si fosse fermato agli anni '30. Il primo campione del CAB fu il peso massimo Guido Fantoni che ne 1948 vinse la medaglia di bronzo alle olimpiadi di Londra, seguito da Giuseppe Pirazzoli medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo 1955.

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I PRIMI CAMPIONI del CAB 1948-1959 Guido Fantoni iniziò a praticare la lotta greco-romana da adolescente. Negli anni quaranta fu uno dei migliori atleti italiani di lotta greco-romana dei pesi massimi, ereditando così la tradizione del grande Aleardo Donati. Ottenne sette presenze nella Nazionale italiana. Malossi scoprì questo gigante buono sul greto del fiume Reno, dove faceva il birocciao; lo portò in palestra e gli insegnò pazientemente ad addomesticare la sua forza erculea, venendone ampiamente ripagato: alle olimpiadi di Londra del 1948, Fantoni vinse la medaglia di bronzo nei pesi massimi che bissò ai mondiali del 1953 a Napoli. Vinse anche la medaglia d'oro ai primi Giochi del Mediterraneo che si svolsero ad Alessandria d'Egitto nel 1951.

Guido Fantoni (1919-1974) ritratto al circolo della “Birra” mentre gioca a Briscola.

Guido Fantoni medaglia di bronzo Olimpiadi Londra 19

L'olimpionico di Londra, bolognese purosangue, conservò sempre quella caratteristica bonomia che da sempre ha contraddistinto la sua gente. Era dotato di una forza fuori dal comune, fu chiamato il gigante buono perché più di una volta perse incontri decisivi per mancanza di “cattiveria” agonistica, per paura di fare troppo male agli avversari. Il suo primo piazzamento prestigioso lo colse nel 1940 dove si classificò secondo agli assoluti dietro al famoso Umberto Silvestri. Poi la sua carriera si interruppe per gli eventi bellici. Fatto prigioniero venne internato in Egitto dove rimase parecchio tempo. Tornato in patria comincia a lavorare al mercato ortofrutticolo e riprende a lottare. Nel 1946 vince il suo primo titolo italiano assoluti, poi i successi internazionali già descritti. Le sue esibizioni alla Sala Borsa registrano il tutto esaurito e la sua esclusione all'incontro Italia Francia del 1950 a Bologna scatena un putiferio. Due anni dopo a 32 anni si aggiudica la medaglia di bronzo ai mondiali di Napoli, dietro allo svedese Antonsson e al russo Kotkso. Poi arriva il male implacabile e misterioso che lo costringe su una sedia a rotelle per lungo tempo. Fantoni si è spento nel 1974 a Bologna a causa di una broncopolmonite. A lui è stata dedicata una palestra in via Fioravanti a Bologna. Aveva iniziato la lotta nel 1936 in rappresentanza del suo quartiere Borgo Panigale, fu “il gigante buono”.

L'anedotto: Fantoni arrivò terzo all'olimpiade di Londra ma vinse quella della forchetta. Nei tre ricevimenti ufficiali ai quali ha partecipato, da Lord Major, dal Cardinale Primate d'Inghilterra e dall'Ambasciatore d'Italia è stato incontestabilmente il miglior uomo in campo!

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GIUSEPPE PIRAZZOLI Un' altro atleta del CAB di grande livello internazionale che si impose negli anni '50, fu Giuseppe Pirazzoli che seppe vincere la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo nel 1955. Pirazzoli ha fatto il suo esordio nel 1949 durante il trofeo Raichevic ed è stato più volte campione italiano Assoluto dei pesi medio leggeri. Iniziò a vincere campionati e tornei nel 1950 con il CAB, fino al titolo assoluto del 1954. In quello stesso anno la squadra di lotta del G.S Fiat lo notò e gli prospettò di trasferirsi a Torino dove avrebbe potuto ottenere un lavoro meno faticoso e condizioni favorevoli all'allenamento della lotta. Vista la situazione il CAB concesse al bolognese il nulla osta e Pirazzoli potè così contare su un rendimento atletico al 100% che gli consentì di vincere tutte le gare nazionali e alcune competizioni internazionali fino al 1961. L'anedotto: Nel 1950 il vice Presidente Bruno Fanciullacci, offrì personalmente un orologio da polso a Pirazzoli per aver vinto il Campionato Italiano di 2° serie. Lo stesso Fanciullacci mise provvisoriamente a disposizione i locali del suo ristorante per l'allenamento della Lotta.

La Gazzetta 14 gennaio 1956. Nell'articolo della Gazzetta si parla di Pirazzoli tornato a far visita alla sua vecchia palestra del CAB.

Sul quindicinale LOTTA e PESI del 1 settembre 1949 appaiono le foto ormai sbiadite del 1°anniversario del CLUB ATLETICO BOLOGNA

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SERGIO MONTANARI

Montanari in posa

qui il suo ritratto ancora appeso al CAB

Montanari conquistò il suo primo titolo italiano dei pesi leggeri nel 1948 e dopo aver dato prova di essere uno dei migliori atleti italiani della nuova leva, nel 1949, fu chiamato in Nazionale per la sfida contro la nazionale turca a Bari. I turchi erano imbattibili nella lotta libera ma nella piÚ classica greco romana, gli italiani sapevano farsi valere. Montanari fece il suo debutto contro il turco Servet vincendo l'incontro a pieno merito. Servet dovette inchinarsi alla sua potenza, al suo estro, alla sua sete di vittoria.

Sergio Montanari durante l'incontro Italia Francia che si tenne a Bologna nel Gennaio 1950. L'Italia vinse 5 a 3 e Montanari fu l'unico bolognese a partecipare. Montanari contro Verdaine impose una lotta molto aggressiva e spregiudicata ma finÏ battuto di poco ai punti. Valentino Borgia inviò una protesta ufficiale alla FIAP per l'esclusione dell'olimpionico bolognese Fantoni.

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1952 Malossi con la squadra del CAB. Fantoni in alto con la tuta della Nazionale

Altri campioni del CAB 1948-1959 sezione Lotta greco romana furono: °Bergonzoni Demetrio °Berselli Alberto °Lolli Giorgio °Viggi Marco °Dall'Olmo Graziano °Campione Italiano °Venturi Valerio °Berti Guido °Vignoli Carlo °Tassinari Mario °Mazzanti Sergio

campione italiano 3°serie 1946 campione italiano CUS 1948 campione italiano 2°serie 1949/51 campione italiano CUS 1950 vincitore del trofeo Raicevich 1951 nella categoria pesi mediomassimi III^ serie 1953 nella stessa categoria che si aggiudicò il Campionato Italiano E.N.A.L. 1950 nei pesi massimi vincitore del trofeo Raicevich 1953 nei pesi piuma. campione italiano 2°serie 1953 campione italiano 2°serie 1957 vincitore Trofeo Raicevich 1958

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6 APRILE 1952 CAMPIONATI ASSOLUTI AL PALAZZO DEL PODESTA’

1950 IL TRASFERIMENTO DEL COMITATO REGIONALE DA BOLOGNA A MODENA Nel settembre 1950 Pettazzoni lasciò la dirigenza del Comitato Regionale Emilia per assumere la carica di Presidente nazionale lotta greco romana. Pettazzoni e Borgia erano riusciti a fare dell'Emilia la prima regione d'Italia nello sport della Lotta, impiantando un Comitato Regionale modello. Pettazzoni rassegnò le dimissioni dal comitato regionale insieme a Borgia allo scopo di mantenere la neutralità e l'indipendenza del C.R.E ritenendo non compatibili le due cariche. Venne così alterata profondamente la fisionomia del Comitato Regionale Emiliano che, da anni, era diretto dalla coppia Pettazzoni – Borgia. Il 16 settembre 1950 il C.R.Emilia si trasferì da Bologna a Modena presso la sede della S.G. Panaro.

Gualtiero Pettazzoni terzo da sx.

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LA SQUADRA ITALIANA DI LOTTA IN VISITA ALLA BUTON GENNAIO 1950

1950 L'olimpionico Lombardi con Borgia

In occasione dell'incontro Italia- Francia svoltosi a Bologna nel gennaio 1950, Valentino Borgia (qui con la medaglia d'oro olimpica Lombardi) portò la nazionale di lotta in visita allo stabilimento Buton di viale Masini a Bologna. Borgia, indignato per l'esclusione del peso massimo bolognese Fantoni, sostituito con il romano Vecchi, inviò una energica protesta agli organi direttivi della F.I.AP. Forse la Federazione sperava di aver dato “un contentino” con l'inserimento dell'atleta del CAB Sergio Montanari, nella squadra che battè la Francia a Bologna, ma Borgia non fu affatto soddisfatto della scelta tecnica del C.T. azzurro. Vecchi in precedenza era già stato battuto da Fantoni

IL SOLLEVAMENTO PESI AL CAB Nel 1953 il presidente Bollelli inviò una lettera di richiesta all'Amm. Provinciale di Bologna per richiedere l'uso del locale immediatamente a muro di quello concesso nel seminterrato del liceo Righi dove era sita la palestra del CAB. Il locale, che un tempo era adibito a laboratorio di falegnameria della Provincia, venne concesso e fu sistemato per l'attività del Sollevamento Pesi. Successivamente, in una riunione del Consiglio, il sig Lattanzio chiese delle tendine onde evitare gli sguardi dei curiosi per <<non dare spettacolo ai passanti>>. Il più titolato tra i pesisti fu sicuramente Umberto Lattanzio che vinse il titolo italiano ENAL mentre suo fratello Lario e Jaschi parteciparono ai campionati italiani del 1954.

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Piccinini

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una bella foto di gruppo nella palestra del liceo Righi

CURIOSITA' Estratti dei verbali d'epoca del consiglio direttivo del CAB Il 16 aprile 1954 si tenne una riunione del C.D. nei locali del CONI in via Clavature 1 presieduta dal Comm. Aldo Bolelli. Si decise di nominare il cassiere del CAB Italo Calza membro d'onore e lo stesso Bolelli si dichiarò lieto che la palestra venga intitolata al di lui figlio Sergio Calza, socio fondatore morto tragicamente il 3 aprile 1953, durante il primo Giro Motociclistico d'Italia conclusosi a Bologna e vinto da Tartarini in sella a moto Benelli. L'8 luglio 1956 si decise che l'assemblea generale dei soci sia tenuta il 1° marzo 1956 presso la sede del CONI di Bologna. Nelle varie si riferiscono i motivi che hanno privato la società del Bilanciere d'Argento e a tal proposito il C.D. inviò un richiamo scritto al pesista Lattanzio Umberto perché con la sua condotta indisciplinata aveva danneggiato la società e i suoi colleghi. Il 3 luglio 1957 presso la pasticceria “Roberti” di via Farini a Bologna il C.D. del CAB si riunì per valutare la possibilità di rafforzare i ranghi della sez Lotta allo scopo di <<risalire la corrente nella classifica per Società>> . Il Rag. Pettazzoni suggerì i nomi dei lottatori Giuseppe Galletti e Arbizzani della Sempre Avanti! Valentino Borgià si offrì di andare a parlare con il Presidente della S.A. Sig. Sinoppi per richiedere almeno in prestito, i 2 lottatori per il Campionato italiano a Squadre. Dal verbale della riunione si scopre che in quel periodo a Budrio era molto attiva la locale Polisportiva che fungeva da serbatoio atleti per il CAB più o meno come avviene oggi per le attuali società satellite del calcio. Il C.D. in quella riunione fece richiesta per inviare Malossi ad allenare quegli atleti almeno una volta alla settimana. Gli atleti più in vista della Polisportiva Budrio erano: Cesari, Trestini, Magri, Parrinello e Salioni.

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1954 LA PALESTRA DEL RIGHI VIENE INTITOLATA A SERGIO CALZA Nel 1954 la palestra del liceo Righi fu intitolata a Sergio Calza socio fondatore morto durante il primo giro motociclistico d'Italia e a tal proposito, ecco quanto scrisse lo stadio il 6 aprile 1953 quando Leopoldo Tartarini giunse per primo al traguardo di Bologna: <<Forza Leopoldo, il traguardo è vicino, Porta Mazzini è ad un tiro di schioppo... In questo momento ignori che laggiù in Via Piave ti aspetta un vecchio ex autista di piazza, lo sventurato padre di quel Sergio Calza che ti fu diletto compagno nelle competizioni sportive quanto nella vita. Spegni il motore e tra i fiori e gli applausi senti il calore del suo abbraccio, senti l'acqua delle sue lacrime. All'ex autista la tua immagine fa ritornare viva quella del figliolo sepolto da tre giorni.>>

Allenamenti

1956 GLI INDISCIPLINATI ATLETI DEL CAB... Già dal 1948, i dirigenti della società avevano iniziato ad organizzare parecchie tournèe all'estero: a Parigi, in Germania, Innsbruck ed altre località estere, per confrontarsi contro le agguerrite compagini europee. Nel 1956 Il CAB effettuò una tournèe nella regione tedesca della Saar e durante la riunione del Consiglio direttivo tenutasi il 13 aprile 1956, a proposito di quella gara, si lamentò: <<il contegno indisciplinato di alcuni atleti che, contrariamente alle promesse fatte prima della partenza, non hanno tenuto in nessuna considerazione gli ordini loro impartiti abbandonando l'albergo all'insaputa dei Dirigenti, nella nottata precedente alla partenza, mettendo gli stessi in seria apprensione>>. Il C.D. sorvolò su tale vicenda mettendo però in risalto le manchevolezze disciplinari ma deliberò di offrire comunque una cena a tutti gli atleti che parteciparono alla tournèe nella Saar.

Nel 1957 Il CAB effettuò una tournèe nella regione tedesca della Saar qui una fase delle gare a Saarbrucken.

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1960 IL TRASFERIMENTO ALL'EX FORNO DEL PANE IN VIA F.LLI ROSSELLI LA NUOVA PALESTRA SERGIO CALZA Il provveditorato agli studi della Provincia di Bologna non gradiva che persone estranee fruissero della palestra allestita nel semi interrato del liceo Righi. Una nuova sistemazione fu trovata grazie all'interessamento dei dirigenti di allora che ottennero, dall'Assessorato dello Sport, i locali sinistrati dell'ex panificio sinistrato di via F.lli Rosselli n°4. L'inaugurazione della nuova palestra Sergio Calza avvenne il 12 novembre 1960. Tra il 1960 e il 1970 il CAB espresse il massimo della propria potenzialità con la guida dei fratelli William e Valentino Borgia, di Salmi, Ricci, del prof Calderari ed altri. Sotto la guida tecnica di Federico Malossi usciranno dall'angusta ma funzionale palestra una serie di campioni che hanno portato onore e gloria alla città e alla maglia azzurra.

La benedizione della palestra Sergio Calza avvenuta il 12 novembre 1960

Fasi di gare di lotta nella nuova palestra Sergio Calza in via F.lli Rosselli

Sergio Stanzani mentre effettua una “souplesse”

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PROSEGUONO LE ATTIVITA' INTERNAZIONALI DEL CAB

Magnani vince a Stuttgart (Stoccarda)

La Tournèe Bavarese del CAB. Da sx in piedi :Magnani, Federzoni (Panaro), Grillini, Nobili(Panaro), Marcucci (Faenza). Sotto:Guastadini, Guermandi, Stanzani e Genelli

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In Bavaria il CAB vinse 12 a 4 contro il Moosburg

1962 stoccarda la squadra di lotta incontra la squadra locale

Italo Genelli a Stoccarda

In Bavaria il CAB vinse 12 a 4 contro il Moosburg

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1965 BENEDIZIONE DEL LABARO PER LA FESTA SOCIALE AL CAB

la madrina signora Buldrini regge il labaro del cab

il Generale Scarani riceve il premio dal prof calderari, a fianco semi nascosto Rimondini mentre Borgia parla al microfono. si intravedono Bussolari e Malossi in fondo

TEAM LOTTA 1965

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esibizioni del team lotta giapponese alla festa sociale 1965

l'istruttore Minelli osserva i suoi allievi durante le acrobazie

TEAM SOLLEVAMENTO PESI 1965

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Steno Bussolari dirige l'incontro di lotta

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1965 FOTO DI GRUPPO NEL TERRAZZO DELLA PALESTRA CALZA IN VIA ROSSELLI A sx in piedi si riconoscono Rimondini, il presidente Calderari e Malossi. Sotto in giacca, Minelli istruttore lotta giapponese che andrà ad istruire gli atleti della Sempre Avanti compresa la medaglia d'oro olimpica Emanuela Pierantozzi. Nella stessa foto terzo in piedi da destra, con occhiali scuri, il mitico Gigi Lodi pioniere del culturismo: fu Campione Europeo di body building nel 1967 e vice campione mondiale nel 1969 in occasione del leggendario Mister Universo tenutosi, quell'anno, a Londra. Con il CAB fu campione italiano di sollevamento pesi 3° serie nel 1965. Di fianco a lui alla sua sx Silvano Degan uno dei pochi soci con oltre 50 anni di attività all'interno del CAB. Al centro in piedi con il costume da pesista il “colonello” Luciano Cecili

1965 il “colonello” Luciano Cecili si esibisce per gli ospiti

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I CAMPIONI DEL CAB 1960 -2000 MARZIANO MAGNANI ATLETA OLIMPIONICO ROMA 1960

Magnani con costumino lotta

Magnani con la divisa olimpica

Magnani è rimasto nella memoria del CAB prima come allenatore e poi come grande lottatore dei pesi medi e massimi. Ha vinto 2 volte il titolo italiano negli 87 kg e altre due volte nella cat 100 kg. Ha vissuto la meravigliosa esperienza delle Olimpiadi romane del 1960. E' stato piÚ volte chiamato nella Nazionale azzurra di Lotta.

acrobazie con All. Magnani

L'allenatore Magnani con la squadra di lotta anni '70

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GENNELLI ITALO ATLETA AZZURRO Campione italiano pesi leggeri 2째serie 1960-1962 ha partecipato alla sfida Italia-Urss nel 1964

1965 Gennelli riceve una targa dal presidente CAB Prof. Calderari durante la festa sociale

GIANGUIDO RONCARATI CAMPIONE ITALIANO 1963

Campione italiano assoluto, Roncarati e stato anche dirigente dell'AICS 41


GIUSEPPE GUASTADINI CAMPIONE ITALIANO 1964 e 1967

Guastadini ha vinto il titolo assoluti dei pesi leggeri nel 1964 e quello dei medio leggeri nel 1967

Guastadini durante una fase di lotta a terra, arbitra Bussolari

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DOTT. BARGOSSI ALBERTO CAMPIONE ITALIANO UNIVERSITARIO E JUNIORES Campione italiano jr. in greco romana e stile libero 1966; vincitore di coppa Italia jr. in greco romana e stile libero. Campione universitario G_R e S-L dal 69 al 73

Il Dott. Bargossi (secondo da sx tra Giorgi e Malossi) qui nella foto in versione medico di gara è stato per lungo tempo il medico sociale del CAB. Alberto Mario Bargossi, è un esperto di medicina sportiva, ha fatto parte dello staff medico della nazionale di calcio ed è stato consulente di molti sportivi famosi. Ha lavorato al sofisticato laboratorio analisi del S.Orsola.

GIORGIO GRILLINI Campione italiano senior 1970 Lotta GR

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LUIGI DE MONTIS Campione italiano assoluto 1976 lotta greco romana

STEFANO RASPADORI Per comprendere al meglio la lunghissima militanza sportiva di Stefano Raspadori occorre iniziare con il suo titolo di campione italiano speranze lotta g.r. 1978. Successivamente è risultato vincitore di numerosi incontri internazionali con la squadra azzurra di lotta. Ha vinto il campionato mondiale Master di lotta stile grappling nel 2010 e ha conquistato più volte la medaglia d'argento ai campionati mondiali Master di lotta greco romana oltre ad altri podi nella stessa competizione .“Il Raspa” è un atleta ancora in attività.

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LUCIANO CECILI Sollevamento pesi

Il mitico Luciano Cecili (il Colonello) dotato di una forza straordinaria e grande trascinatore della squadra pesi, nel 1967 ha stabilito il record italiano di stacco da terra. Nel 1960 con il trasferimento nella nuova sede di via F.lli Rosselli n.4, grazie all'ottimo lavoro degli istruttori Dott. Franco Buzzi e del Maestro dello Sport Renzo Piccinelli, i pesisti ottennero ottimi risultati: Il titolo di campione italiano 3째 serie Luigi Lodi nel 1965, il 3째 posto di Tiziano Longo, ed i vari titoli regionali conquistati da Umberto Lattanzio, Luciano Cecili, Roberto Penzo, Sergio Pettinengo e Franco Cocchi. Della squadra facevano parte anche Pirazzoli, Longo e Birindelli.

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ALTRI CAMPIONI DEL CAB DAL 1960 AL 2000:

FULVIO STANZANI: PRIMO POSTO AI CAMPIONATI ITALIANI STUDENTESCHI 1972 GIULIANO CAPUZZI: CAMPIONE ITALIANO UNIVERSITARIO 1973 MASSIMO BROCCATI: CAMPIONE ITALIANO SPERANZE 1983

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1970-80 GLI ANNI DEL RINNOVAMENTO E DELLA CONTESTAZIONE Nel periodo tra gli anni 1970/80 non ci fu solo la famosa contestazione politica del '68 e del '77. L'attenzione delle due società sportive Club Atletico Bologna e Sempre Avanti! per l'attività giovanile fu, in quel periodo, indirizzata allo scopo di promuovere nuovi centri di formazione fisico-sportiva. Nel 1977 in occasione dei campionati regionali di lotta, né i tecnici del C.A.B. né quelli della Sempre Avanti! ritirarono i premi loro assegnati, volendo così esprimere e denunciare il proprio dissenso contro la F.I.L.P. rea di non riconoscere adeguatamente l'impegno per la promozione dei giovani atleti.

Squadra CAB 1978 all. Magnani Squadra giovanile Sempre Avanti!

Anni '70/80 La nuova palestra Fantoni della Sempre Avanti! in via Fioravanti a Bologna, per l'avviamento alla lotta. Allenatore, il compianto Marozzi. Nel locale attiguo si svolgeva l'avviamento allo judo guidato da quel Minelli che iniziò ad allenare proprio al CAB quando questo sport era chiamato lotta giapponese. 47

Modena 1985 Roberto Stanzani del CAB campione regionale JR viene premiato da Valentino Borgia


Giovani allievi al C.A.Bologna

Stefano Arena (Sempre Avanti!) fu la migliore espressione delle nuova leva anni '70/80. Plurititolato campione italiano, fu insieme a De Montis e Raspadori, (CAB) la bandiera della lotta bolognese di quel periodo. Nella foto: Arena in allenamento con Luca Morini mentre effettua una proiezione.

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I TRENTA ANNI DEL CAB

il Trofeo

TRENTENNALE DELLA FONDAZIONE I TROFEI ESPOSTI SOPRA IL TAPPETO LOTTA LA MEMORIA STORICA DELLA PESISTICA BOLOGNESE: IL MAESTRO FRANCO COCCHI Franco Cocchi, Commissario Regionale Cultura Fisica, delegato provinciale per Bologna e istruttore del CAB racconta il suo arrivo all'interno della palestra di via F.lli Rosselli avvenuto il 1° settembre 1965: <<Quel giorno quando mi presentai per la prima volta al CAB, notai subito che la palestra era frequentata da giovani che provenivano dal culturismo, uno su tutti quel famoso Gigi Lodi che nel 1967 diventò Campione Europeo di body building e due anni dopo vice Mister Universo a Londra. Due però furono le persone che ricordo per le loro indiscutibile competenza e qualità umane: il dottor Buzzi medico oncologo che mi iniziò all'arte del sollevamento pesi, ma che fu trasferito all'USL di Ravenna e il mitico Luciano Cecili che rimase la figura di riferimento. Il “colonello” era un grande trascinatore per quanto riguarda le competizioni sportive ma non avevamo che scarse informazioni sulle direttive tecniche. Motivati da grane entusiasmo partecipammo a tutte le competizioni sportive tra il 1965 e il 1972. Il mio “ruolino” furono 3 secondi posti ai campionati regionali. All'epoca le gare si svolgevano eseguendo tre specialità: lento, slancio e strappo. Nel 1972 fu abolito giustamente il lento che poteva causare sollecitazioni alla colonna vertebrale. Subito dopo arrivarono nuove tecniche di caricamento e mi riferisco alla tecnica “accosciata” che mandò in pensione la “spaccata” decisamente vecchia e poco efficace.

Dietro la spinta del consigliere Valentino Borgia diventai prima allenatore e poi entrai nel direttivo del Comitato Regionale Pesistica. Nel 1975 diventai allenatore federale per sopperire alla fuoriuscita del maestro dello sport Renzo Piccinelli che spostò tutti la squadra della pesistica nella nuova sede della Record Sport al Pilastro.

1965 Luciano Cecili durante una esibizione al CAB: fu recordman italiano di strappo da terra

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1974 squadra pesisti con il maestro dello sport Renzo Piccinelli

Alla fine degli anni '70 iniziammo a forgiare nuovi atleti: Marangoni Sergio buon leggero, Michele Marsili coriaceo peso medio, Luca Magagnoli, Claudio Riguzzi, Jashir Mohamad pachistano 62 kg. Finalmente cominciarono i primi buoni risultati nazionali. Cominciammo con Roberto Stanzani , campione italiano di Biathlon (corsa e pesi) nel 2003 e il sesto posto di Jashir agli Assoluti pesistica di Pavia. Grande soddisfazione ebbi con Beatrice Nadalini, proveniente dall'atletica che vinse tre medaglie d'oro ai campionati italiani di Biatlhon. Poi arriviamo alle infinite medaglie dell'azzurro Maurizio Bombaci, proveniente dalla Record, 11 volte campione italiano assoluto di sollevamento e campione del mondo master 2013. Ma questa è storia recente. Franco Cocchi

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1988 Franco Cocchi con Marsili ai Campionati italiani seniores

Cocchi osserva con aria sognante l'olimpico Oberburger ai campionati italiani del 1988: â&#x20AC;&#x153;ma a me uno cosĂŹ in palestra non capita mai?â&#x20AC;?

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CLAUDIO RIGUZZI G.P. SAN MARINO 1986 110 KG SLANCIO

1° Fase

2° Fase

I PESISTI DEL CAB ANNI '80

Carmine Corrente 135 kg diventerà consigliere tecnico regionale istruttori pesistica

Luca Magagnoli 1988 a Livorno 52


CLAUDIO RIGUZZI: SLANCIO TERMINATO CON 110 KG

3째 Fase

4째 Fase

Marsili 80 kg strappo

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Claudio Riguzzi 1987


1983 DOPO MEZZO SECOLO I “REDUCI” DELLA BOLOGNA SPORTIVA FESTEGGIANO L'ANNIVERSARIO DEL PRIMO TITOLO ITALIANO.

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ANNI '80 L'AVVIAMENTO ALLA LOTTA

Ancona 1983 Campionati italiani cadetti: 1985 In occasione dei campionati europei JR. a da sx Stanzani, Mandrioli, Pianelli e Biasin Bologna una selezione dei lottatori del CAB e della Sempre Avanti!: in alto da sx Biasin, De Montis, Ricci, Malaguti, Baldi. Sotto Stanzani e Raspadori

1981 In primo piano i tecnici del CAB:Malossi, Magnani e Sergio Stanzani

Stanzani secondo da sinistra e Borsari negli anni â&#x20AC;&#x2DC;80 seduto con alcuni atleti del CAB e Sempre Avanti! Stanzani Roberto con Raspadori Stefano:finalisti agli assoluti di Treviso 1989 55


1992 LA SEMPRE AVANTI! CHIUDE LA SEZIONE LOTTA: ADDIO DERBY

Una delle ultime formazioni dei “cugini” della Sempre Avanti! Con la chiusura della sezione lotta avvenuta nei primi anni '90 molti lottatori confluiranno nel CAB come soci: Tra questi Marchi Daniele e Claudio Evangelisti (primo e secondo da sx in alto) e l'allenatore Giuseppe Galletti con suo figlio Loris (primo e secondo da sx in basso). Maurizio Malaguti (primo a dx) diventerà arbitro.

1992 Una bella formazione del CAB : da sx Amedeo, Stanzani, Luigi, Bernardoni, Falcone, Cagnetti, Zappalà, Pivi.

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LA SQUADRA DI LOTTA DEL CAB NEL 1993 ALLENATORE LANDUZZI

RITROVI VECCHIE GLORIE ANNI 80/90

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Bruno Brighi al centro

Ex dirigenti CAB

DARIO DELLA LAMA: UNA VITA PER LA LOTTA Il 27 marzo 1991 l'ex vice presidente della Sempre Avanti! Dario Della Lama entra a fare parte del consiglio direttivo del CAB e grazie alla sua grande esperienza, (dal 1969 era al vertice della società biancorossa) si ritrova ben presto a fungere, a fasi alterne, sia da vice presidente che come segretario della palestra, all'epoca situata in via F.lli Rosselli. Attualmente Dario è il segretario del CAB e la sua militanza nella federazione Atletica Pesante risulta essere tra le più vetuste d'Italia. Della Lama si tesserò prima con la FIAP alla fine degli anni '50 passando per tutte le trasformazioni e le varie sigle della federazione atletica pesante fino all'attuale FIJLKAM. All'inizio degli anni '60 Dario fu anche un buon lottatore nei pesi medio massimi, infatti 1961 Della Lama (in alto) in azione. Sotto Dario nel 1961 fu campione regionale di 2° e 3° serie e secondo a dx e Giuseppe Galletti (Gallo) penultimo in fondo. vice campione italiano 3° serie.

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ATTENTI A QUEI DUE! Dario e il “Gallo” binomio inscindibile da oltre 50 anni. Il primo, Dario, ex vice presidente dell'antica e gloriosa Sempre Avanti!, mentre Giuseppe Galletti era il maestro di lotta di quella compagine di atleti che accompagnava in giro per l'Italia. Poi, dopo la sciagurata decisione della nuova presidenza, che eliminò per sempre il settore lotta, li trovi ancora insieme dai cugini del Club Atletico Bologna. Entrambi ex lottatori di livello nazionale, tutte le mattine alzavano insieme la serranda della storica pelletteria Della Lama in via Riva di Reno nel centro di Bologna. Dario alla cassa e il Gallo con il furgone che ritirava le pelli dalle concerie di mezza Italia per consegnare poi il cuoio e la gomma ai calzolai di Bologna. Oltre ad una sfrenata passione per la lotta olimpica, i due sono accomunati da una sana passione per la buona tavola: il Gallo, in palestra parla solo di cibarie e di ristoranti davanti agli atleti che devono far una dieta ferrea per entrare nella categoria di peso oppure lo vedi avvicinarsi furtivamente (verso le 19,00) al malcapitato che sta eseguendo le sue brave ripetizioni con 90 kg al bilanciere che viene ripetutamente distratto dalle sue ricette, declamate senza nessuna pietà per gli stomaci degli atleti che a quell'ora producono strani miagolii. Dario invece, come sempre affaccendato in segreteria, è più riservato, ma quando c'è da preparare la “bandiga” lo vedi tirar fuori pentole e pentoloni dal magazzino della palestra e preparare le sue specialità culinarie per 20 – 30 persone, mentre il Gallo prepara gli spiedini per tutti. Senza Dario Della Lama e Giuseppe Galletti che sono colonne portanti del Club Atletico Bologna, la palestra non sarebbe più lo stessa.

Da sx il Gallo e Dario

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1959 TREVISO: campionati italiani a squadre, Giuseppe Galletti primo a destra, Dario Della Lama penultimo in fondo e primo a sinistra lâ&#x20AC;&#x2122;accompagnatore Luigi Della Lama

2 protagonisti del derby cittadino: Guastadini CAB (in presa) e Cristiani SG S. Avanti Arbitra l'incontro il grande Steno Bussolari arbitro federale nonchĂŠ dirigente del CAB

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30 MAGGIO 1998: I 50 ANNI DEL CLUB ATLETICO BOLOGNA

Articolo uscito in occasione del 50° anniversario del CAB. Nella foto il trofeo che la società bolognese ha vinto nel triangolare dedicato a Malossi: da sx il presidente cab Rimondini, l'allenatore Landuzzi e la nipote di Federico Malossi, Maria Angela Cogoni. Con la vittoria del cab sugli austriaci del Zepter Cotzis e sulla santa bona di Treviso, il bellisimo trofeo donato dalla signora Maria Cogoni, e' rimasto a casa. il club atletico si e' presentato con una squadra con i “prestiti” dell'Emilia Romagna. infatti nella squadra con Bernardoni, Stanzani, Blasetti e Zappala', c'erano d'addario, Primelli, Piccinini, Magni, Abdelaziz e Lazzaretti.

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Le tre squadre al completo sul campo di gara della Record sport a Bologna a sx la Santa Bona di Treviso al centro il CAB e gli austriaci dello Zepter.

Il CAB al triangolare internazionale Federico Malossi 1998 62


DICEMBRE 2001 IL CAB SI TRASFERISCE ALLE CASERME ROSSE

ROSSE

Il 4 dicembre 2001 alla presenza delle autorità con grande Qui l'assessore allo sport del Comune di partecipazione dei vecchi e nuovi soci, viene inaugurata alle Bologna Foschini con il presidente Rimondini Caserme Rosse in via di Corticella, la nuova palestra del CAB, che viene intitolata a Federico Malossi. Il 4 dicembre 2001 alla presenza delle autorità grande con partecipazione dei vecchi e nuovi soci, ne vie inaugurata alle Caserme Rosse in via di Corticella, la nuova palestra del CAB , che viene intitolata a Federico Malossi. Un trio d'eccezione: da sx Bussolari, Borgia e Stanzani

Foto di gruppo dicembre 2001 inaugurazione Qui l’assessore allo sport del Comune di Bologna oschini F con il presidente Rimondini palestra Malossi. Al centro, a sinistra del Presidente R i m o n d i n i , l’amatissimo Loris Galletti.

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La galleria dei campioni alla parete della nuova palestra Federico Malossi

Dimostrazione di sollevamento pesi: il maestro Cocchi illustra all'assessore allo sport del comune di Bologna, Foschini, le fasi dello slancio.

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INIZIANO LE ATTIVITĂ&#x20AC; NELLA NUOVA PALESTRA MALOSSI

La squadra Lotta in esibizione a Baricella

Nonni e nipoti insieme al CAB da sx All. Marchesini poi i nonni Degan, Fabbri e Galletti con i rispettivi nipoti

Una rappresentanza del CAB durante le Bologniadi in piazza Maggiore a Bologna 2003

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IL PRESIDENTISSIMO REMO RIMONDINI 1966-2009 Ancora 6 anni e lo storico presidente del CAB Remo Rimondini avrebbe toccato l'incredibile traguardo dei 50 anni alla guida di una società sportiva. Ben 44 anni trascorsi passando attraverso i vari anniversari di questo sodalizio sportivo, compreso quello dei 50 anni dove il CAB ha conquistato l'ambito trofeo Malossi nel triangolare di lotta del 1998. Nel 2009 Rimondini ha rassegnato le dimissioni quando il comitato direttivo era così composto: Presidente: Remo Rimondini (dal 1966) Vice presidente: Della Lama Dario e Dott Franco Cocchi Segretario: Bruno Brighi vice segretario Franco Rabbi Cassiere: Steno Bussolari Consiglieri: Angelo Berselli, Claudio Evangelisti, Italo Gennelli, William Musicanti, Davide Fabbri, Franco Orlandini, Roberto Stanzani Medici sociali: Dr. Alberto Bargossi e Dr. Roberto Girardi Sindaci: Marco Negri, Luciano Cecili, Cesare Colli

Remo Rimondini 44 anni di presidenza: un record irraggiungibile

Nel 2009 grazie all'interessamento dell'istruttore Roberto Stanzani, arriva al CAB Vincenzo Maenza. Sono in pochi a sapere che lungo la via Emilia tra Bologna e Faenza sono nati e continuano a nascere i migliori lottatori di grecoromana. Ma il più grande di tutti si è fermato a Bologna per cercare di mantenere la grande tradizione della lotta Bolognese. E' Vincenzo Maenza, uno dei pochi atleti italiani che sia riuscito a vincere tre medaglie in tre diverse olimpiadi, due medaglie d'oro (Los Angeles 1984 e Seoul 1988) e una d'argento a Barcellona nel 1992. Dopo aver dato il suo contributo per gettar le basi nella fantastica affermazione dell'imolese Minguzzi vincitore della medaglia d'oro alle olimpiadi di Pechino 2008, Maenza si è fermato al Club Atletico Bologna in qualità di maestro di lotta e come responsabile del settore giovanile della nazionale.

2009 L'OLIMPIONICO MAENZA MAESTRO DI LOTTA A BOLOGNA

2009 Vincenzo Maenza 4° da sx con la squadra di lotta del CAB, il campione faentino rimarrà fino al 2010. Secondo da dx Alessandro Zappalà vincitore Coppa Cisa 2004 e 2007 e campione regionale assoluto nel 2002 e 2006. Al suo fianco primo a destra Luca Pivi attuale responsabile sezione lotta.

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2010. DOPO 43 ANNI, CAMBIO AL VERTICE. L'evento più importante del 2010 è l'avvicendamento alla presidenza dovuto all'addio dello storico presidente Rimondini che dopo ben 44 anni lascia l'incarico per impegni familiari. Nel corso della riunione del C.D. che dovrà votare il nuovo presidente del CAB, la spunta Angelo Berselli che verrà riconfermato anche nel 2013. Il neopresidente Berselli apporta subito un cambiamento radicale e riorganizza lo staff dirigenziale e tecnico: nuove competenze per gli allenatori e snellimento dell'organico del comitato direttivo. L'arrivo del campione azzurro di sollevamento pesi, Maurizio Bombaci e del tecnico federale Emilio Tirelli, danno nuova linfa e vigore alla sezione pesistica del maestro Franco Cocchi. In precedenza, con il trasferimento della palestra dal centro storico, (via F.lli Rosselli) ai locali delle Caserme Rosse messi a disposizione dall'assessorato allo sport di Bologna in collaborazione con il quartiere Navile, si era registrata un fase di assestamento dovuta alle minori iscrizioni degli studenti iscritti al CUS e una conseguente fase di stagnazione soprattutto nella sezione lotta che negli anni passati aveva vissuto pagine gloriose. Nel 2009-2010 grazie all'interessamento dei soci Pivi ed Evangelisti, il tappeto della lotta torna a riempirsi di nuovi adepti con l'ingresso di Roberto Marchesini come allenatore del settore giovanile e il ritorno del veterano Stefano Raspadori, che dopo un suo personale allontanamento temporaneo, porta con sé Gianluca Boni istruttore di un nuovo stile di lotta: il Grappling. Forte di questi nuovi arrivi, Berselli attua una forte campagna di comunicazione mediatica con la collaborazione dei giornalisti dei più importanti quotidiani locali e dei network televisivi e radiofonici. Berselli crea anche la nuova figura dell'addetto stampa ricoperta dal socio Claudio Evangelisti inizialmente coadiuvato dal giornalista Carlo Orzeszko e i risultati sportivi del CAB cominciano ad apparire sempre più assiduamente sulle cronache sportive dei media, grazie anche alla collaborazione dei giornalisti Matteo Fogacci, Franco Caniato, Alessandro Gallo, Dario Giordo, Luca Sancini e al giornalista di RAI 3 Massimiliano Proietto. Nel mese di Marzo 2013 Berselli tiene a battesimo la fortunata trasmissione radiofonica (incentrata sugli sport da combattimento e la pesistica) chiamata Presa di Forza on air e condotta da Carlo Orzeszko su Radio International Bologna. Nel frattempo, dopo l'arrivo degli atleti della Francesco Francia che si allenano nell'adiacente centro Sportivo Arcoveggio, si iscrivono al CAB le squadre bolognesi di Rugby, grazie a Berselli (veterano del rugby bolognese) e i Warriors (Football Americano) che scelgono questa palestra per il potenziamento fisico dei loro giocatori. Nel 2013 i titoli mondiali del pesista Maurizio Bombaci e della lottatrice Martina Baraccani, insieme a una più stretta collaborazione con l'AICS e il CONI portano il CAB alla meritata Stella d'Oro al merito sportivo.

Dicembre 2010 il neo presidente Angelo Berselli a sx viene premiato da Nino Benvenuti per l'attività svolta dal CAB in occasione del Gran Galà Coni. 67


2010 RICORDO DI STENO BUSSOLARI Nel 2010 ci ha lasciato Steno Bussolari. Classe 1932, fu lottatore, arbitro di Lotta Greco Romana e poi dirigente, tesoriere e portavoce del Club Atletico Bologna. Come arbitro Steno era arrivato ai massimi vertici nazionali, il suo “savoir fair” austero ed elegante ne faceva un direttore di gara molto apprezzato. Dopo aver calcato i tappeti di lotta di tutta Italia, dal 1950 era diventato un importante punto di riferimento della nostra società sportiva. Intransigente e saldamente ancorato ad uno schema di organizzazione figlia dei suoi tempi, era dotato di quella proverbiale bonomia bolognese e quindi anche di fronte ai suoi tanti no, era quasi impossibile replicare. Il segretario Dario Della Lama ha scritto: <<di lui ricordo la sua imparzialità negli arbitraggi, durante i miei incontri di lotta, tenuto conto della rivalità di allora tra C.A.B. e Sempre Avanti! per la quale gareggiavo>>. Italo Gennelli: <<Steno era molto legato al fondatore del CAB Malossi che era diventato il suo maestro di vita. Di lui ricordo il massimo impegno nel forgiare gli atleti del CAB>>. Il presidente Angelo Berselli così lo ricorda: <<ho conosciuto Steno iniziando a frequentare la vecchia palestra di via F.lli Rosselli. Era lui che attivamente si occupava della società e lentamente mi coinvolse con il suo modo, la sua integrità, la sua schiettezza, per cui una parola data valeva alla stregua di un impegno scritto e mi coinvolse al punto tale che iniziai ad impegnarmi attivamente per la società ....un uomo che ha dato tanto a questa società ,solo per passione!!>> …quella passione, che lo legava indissolubilmente allo sport della lotta ed al Club Atletico Bologna.

Steno Bussolari

Steno Bussolari arbitro durante una gara a Magreta (MO) fine anni '70

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2010 IL CLUB ATLETICO BOLOGNA PROTAGONISTA DEL PANORAMA SPORTIVO BOLOGNESE Il Comitato Provinciale Aics (Associazione Italiana Cultura e Sport) di Bologna ha organizzato nel centro sportivo Sterlino la giornata dello Sport. Numerose società affiliate sono state premiate per i loro atleti più rappresentativi che si sono distinti nell'anno 2010 per gli importanti risultati agonistici. A premiare le squadre sono intervenuti il Presidente del Coni Provinciale Renato Rizzoli, l'Assessore Provinciale allo sport Marco Pondrelli e il Presidente dell'Aics Provinciale Guido Marchiani. La grande palestra dello Sterlino era affollatissima, stipata fino all'inverosimile di atleti, dirigenti, fotografi e giornalisti. Ecco la cronaca: iniziano le premiazioni, vengono chiamati gli atleti di tutti gli sport che vengono premiati dall'assessore allo sport e dal presidente provinciale dell'Aics: nuoto, pallavolo, boxe, basket , atletica …ma ecco che quando chiamano gli atleti del Club Atletico Bologna 1948 il presidente del Coni Rizzoli si fa largo davanti ai due colleghi e prende la parola: questi qui li premio io! E infatti ne ha ben donde: un titolo mondiale nel Grappling con Stefano Raspadori, un bronzo nei campionati mondiali Master di Lotta greco romana con il veterano Daniele Marchi e la splendida doppietta di Beatrice Nadalini che ha conquistato due medaglie d'oro a Lignano Sabbiadoro vincendo il titolo italiano nel Biathlon e nella specialità della distensione su panca. Nessuna società sportiva presente era riuscita ad ottenere questi risultati .

Premio AICS Raspadori, Marchi, Rizzoli (CONI) e Nadalini Golden Gala 2010 Stefano Poli e Nino Benvenuti

Grande la soddisfazione del maestro Cocchi e del presidente Angelo Berselli che raccolgono quanto è stato seminato nel corso del 2010. Ma gli attestati di stima da parte degli organi sportivi bolognesi non finiscono qui: tutto il mondo sportivo bolognese è stato premiato allo Sport Galà 2010 organizzato dal Coni,dove oltre alla già nominata Beatrice Nadalini, sono stati premiati altri due atleti del C.A.B. Maurizio Bombaci per l'ennesima volta campione italiano assoluto nel sollevamento pesi e Stefano Poli che nella disciplina della lotta stile Grappling ha vinto il titolo italiano 3° serie. Nella foto Poli al centro viene premiato da Nino Benvenuti. Il CAB si conferma così ancora una volta fucina di campioni nel panorama dell'atletica pesante.

Dicembre 2010 il Bomba sul Resto del Carlino per il nono titolo italiano

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Maurizio Bombaci l'highlander del CAB


ARRIVANO LE PRIME SODDISFAZIONI DAL GRAPPLING

Roma Aprile 2010 campionati italiani di Grappling: il team bolognese Eccelente prestazione dei lottatori del Club Atletico Bologna che Domenica 18 Aprile hanno partecipato al 3° Campionato Italiano Assoluto di Grappling (Lotta) presso il palazzetto dello sport di Santa Marinella ( Roma).Addirittura sbalorditivo il risultato dell'esordiente Stefano Poli. L'ex rugbista in forza al C.A.B. è il nuovo Campione Italiano di classe C (esordienti) nella categoria - 70 kg. L'atleta preparato da Stefano Raspadori, in soli due anni, e' già riuscito a conquistare la medaglia d'oro che lo consacra come nuova promessa del Grappling Italiano e ha raggiunto questo insperato obbiettivo dopo aver sconfitto ai punti tutti e cinque i suoi avversari. Sempre in classe C nella categoria – 75 kg Angelo Papa , ha perso la finale per il primo e secondo posto e così dopo 4 vittorie si è dovuto “accontentare” di una meritatissima medaglia d'argento. Mentre Alessandro Zappalà il lottatore che viene dalla disciplina della Greco Romana è riuscito ad agguantare un più che onorevole terzo posto , arricchendo così la sua bacheca con la medaglia di bronzo di Grappling.Nella classe A (professionisti) i più esperti lottatori del C.A.B. si sono scontrati con il meglio del Grappling Italiano e Simone Baldi nella categoria – 60 kg insieme a Pierandrea Petazzi nella cat. – 75 kg , sono riusciti a conquistare la medaglia d'argento e a laurearsi vice Campioni d'Italia. Mentre la categoria piu' impegnativa dei – 80 kg ha visto ancora una volta i nostri atleti andare a medaglia. E infatti a completare il magnifico risultato della trasferta dei rappresentanti della lotta bolognese a Roma, sono giunte le due magnifiche medaglie di Bronzo di Stefano Raspadori e Gianluca Boni. BIATHLON ATLETICO: ROBERTO STANZANI & “TITTI” NADALINI CAMPIONI D'ITALIA Il Biathlon Atletico è una disciplina sportiva che comprende due prove di prestazione atletica. La prima consistente in una distensione massimale con contro movimento alla panca piana, l'altra di mezzofondo veloce di corsa, sulla distanza di m. 2000. Il fine di questa disciplina sportiva è di raccordare le capacità motorie di forza, di velocità e resistenza, attraverso delle prove quanto più obiettive possibili. All'inizio del 2000, il maestro Franco Cocchi dopo aver recepito le indicazioni della Federazione Pesi relative alla nuova disciplina del Biathlon, individua nell'ex lottatore Roberto Stanzani, l'elemento di spicco per tentare di costruire una squadra di Biathlon Atletico. Dotato di un'ottima corsa sui 2000 metri e capace di sollevare oltre 100 kg dalla panca, Stanzani nel 2003 si è laureato campione d'Italia assoluto nella cat ROBERTO STANZANI nel 2010

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Roberto Stanzani campione assoluto Biathlon 2003

Cocchi con Stanzani

Beatrice Nadalini 3 titoli italiani 2010-2011 Beatrice Nadalini detta “Titti” ha conquistato due medaglie d'oro a Lignano Sabbiadoro vincendo il titolo italiano nel Biathlon e nella specialità della distensione su panca nel 2010, bissando poi il titolo nel Biathlon a Celle ligure nel 2011. Attualmente Beatrice sta cogliendo buoni risultati nel sollevamento pesi con il coach del CAB Emilio Tirelli

Beatrice segue le indicazioni del mastro Cocchi sotto l'attento sguardo di Nadalini senior presidente della società Francesco Francia

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Lignano Sabbiadoro 2010 due medaglie d'oro per Beatrice


PER IL CAB UN 2010 DA COPERTINA...

Premiazione Aics 2010 da sx Raspadori, Marchi, il presidente CONI regionale Rizzoli e la Nadalini

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APRILE 2010 ESCE IL PRIMO NUMERO DI PRESA DI FORZA

terza pagina numero di ottobre 2010

Copertina del primo numero aprile 2010

Da una idea del giornalista Carlo Orzeszko nasce nell'aprile 2010 il notiziario ufficiale del Club Atletico Bologna che si chiamerà Presa di Forza. Dalla carta stampata alla trasmissione radiofonica il passo sarà breve e dagli studi di Radio International Bologna nel 2012 nasce Presa di Forza On Air, rubrica radiofonica dedicata agli sport di forza, condotta da Carlo Orzeszko in collaborazione con il presidente Angelo Berselli. In breve tempo, al CAB, si aggiungono altri 2 società come lo Sport Village ( Karate) e la Regis (Boxe) che vanno a completare l'offerta degli sport da combattimento e del sollevamento pesi. Presa di Forza è in onda ogni sabato dalle 10 alle 11

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2011 ARRIVA LA “LOCOMOTIVA POPOV” E IL CAB TORNA A VINCERE Il fortissimo lottatore della nazionale Moldava entra nelle file del CAB e pur non potendo partecipare alle finali dei campionati nazionali assoluti a causa delle regole imposte dalla federazione lotta, in breve tempo si guadagna l'ammirazione delle squadre avversarie con una serie di vittorie impressionanti: vince il trofeo internazionale Passamani a Rovereto nel 2012, il trofeo Cisa 2012 e 2014 proprio in casa del Faenza, il trofeo Cherubini a Firenze, il trofeo Lera 2013 A Padova, dove viene premiato come migliore atleta; Popov diventa anche campione regionale per due anni consecutivi e infine vince due fasi della Coppa Italia sulle tre disputate. Diventa così LA LOCOMOTIVA POPOV un treno in corsa che nessuno riesce a fermare.

DOMITRU POPOV CAT. 84 KG Trofeo CISA 2012 Popov 1° class cat 84 kg

2011 STORICO PER IL CAB: BATTUTO IL FORTISSIMO C.A. FAENZA Era dai tempi dei cosiddetti “tre moschettieri” Gruppioni, Donati e Malossi, anni '30 e le gare si svolgevano al teatro Duse, che la Bologna della lotta non superava i forti rivali faentini. A Firenze il CAB 1948 ha vinto il“Trofeo Cherubini”, valevole per i Campionati Regionali Toscani. Il Club Atletico Bologna e il più rinomato Club Atletico Faenza sono stati invitati come outsider alla manifestazione, cui hanno partecipato 67 atleti in rappresentanza di ben 13 società. Il C.A.B. si è presentato sul tappeto della palestra di Bagno a Ripoli con 6 atleti che sono saliti tutti sul podio: 2 medaglie d'oro e 3 di bronzo nel Trofeo Cherubini mentre un'altra medaglia di bronzo è arrivato dal collegato Trofeo giovanile Acsi con la giovanissima promessa Thomas Schilardi 9 anni cat. 27 kg! L'allenatore Luca Pivi si è dichiarato commosso nel ricevere i complimenti dal coordinatore lotta dell'Emilia Romagna Roberto Casadio che non si aspettava certo un'exploit del genere. La palestra del CAB sita alla Caserme Rosse aggiunge così un altro trofeo nella sua bacheca allo scadere del 64° anno di gloriosa attività sportiva.

Carlino novembre 2011 e la formazione del CAB vincitrice: da sx all. Pivi, Vadim, Popov, Pivi S. Popa e Tudor

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IL QUARTIERE NAVILE IN VISITA ALLA PALESTRA MALOSSI 2011 da sx Dalla Lama, l'amico Cima,Berselli presidente CAB ,Mazzanti presidente uscente del quartiere Navile (il fratello è stato un Campione di lotta del CAB) il presidente del quartiere Navile entrante Ara e Nadalini presidente della F.Francia Atletica leggera

Ippodromo Arcoveggio: rappresentanza del CAB per le Felsinarie 2011

SOLLEVAMENTO PESI PARALIMPICO DISTENSIONE SU PANCA DISABILI MASSIMO GUARIGLIA TRA I PIU' FORTI SOLLEVATORI IN ITALIA

Guariglia premiato da C. Evangelisti durante il trofeo Malossi 2011 al CAB Massimo Guariglia secondo da dx

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2010/2011 AVVIAMENTO ALLA LOTTA OLIMPICA

Roberto Marchesini istruttore avviamento lotta fino al 2011

OTTOBRE 2011 ARRIVANO 4 PEDANE NUOVE PER I PESISTI DEL CAB

Gara regionale di sollevamento pesi disputata nella palestra Malossi 2011 prima dell'arrivo delle nuove pedane e la sostituzione della mitica “tutt'uno” di legno.

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2012 PREPARAZIONE ATLETICA PER IL POTENZIAMENTO DEI RUGBISTI SETTORE GIOVANILE Selezione della Reno Rugby under 14 a sx i preparatori Giacomo Lucitelli e a dx Luca Pivi

Selezione rugbisti under 10 Lions Rugby Stage in palestra con Pivi del CAB ed il mitico Biavatiâ&#x20AC;Śex lottatore di greco romana e grande atleta di Rugby..ora istruttore e dirigente dei Lions.

LE NUOVE LEVE DEL CAB Faenza stage giovanile del CAB con gli olimpionici Minguzzi e Timoncini

Mario Tudor attuale preparatore giovanile e il suo piccoloma tenace del team

Da sx A.Minguzzi (oro Pechino), Thomas Schilardi, Yura Obladunye,Timoncini (olimpico Londra) e Simone Pivi

Team giovanissimi CAB

trofeo Gelso 2013 Pivi e Fasano

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GRAPPLING, BJJ E MMA LE DISCIPLINE DA COMBATTIMENTO del CAB

GIANLUCA BONI: istruttore GRAPPLING E BJJ con la mano alzatadopo la vittoria. (Foto L. Bulfone)

Boni in azione in una fase di lotta a terra.

Boni Gianluca BJJ

La campionessa del mondo Grappling Martina Baraccani con Lorenzo Bulfone mostrano le medaglie conquistate. 78


ATTENTI A QUEI DUE â&#x20AC;Śi fratelli Tommaselli

Luigi Tomaselli:GRAPPLING

Marco Tomaselli MMA

Marco Tomaselli vince un incontro di MMA. Boni festeggia insieme a Luigi Tomaselli e Kairon (foto L. Bulfone)

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Stage di Brasilian Jiu Jitsu al CAB

2013: CAMPIONI DEL MONDO! Grappling e Sollevamento Pesi la grinta di Martina Baraccani Campionessa del Mondo Grappling 2013 in Canada

â&#x20AC;Śe quella dell'eterno Maurizio bombaci campione del mondo master 2013 a torino

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IL BOMBA UN VERO HIGLANDER DEL SOLLEVAMENTO PESI

CRONACA DI UN RECORD STORICO Il “Bomba” campione del mondo! Difficile trovare un aggettivo per l'inossidabile highlander della pesistica italiana. Il bolognese Maurizio Bombaci atleta portacolori del Club Atletico Bologna ha “fissato” il nuovo record mondiale di slancio della categoria 69 kg alzando 160 kg e ha vinto il campionato mondiale di Sollevamento Pesi riservato agli atleti over 35 anni nel corso dei World Masters Game di Torino 2013. I migliori Pesisti del Mondo si sono sfidati a colpi di alzate di strappo e slancio e solo nella fase di strappo il “ Bomba” ha dovuto faticare a contenere il tedesco che si è poi aggiudicato la medaglia d'argento. Nello Bombaci intervistato dai Rai 3 al CAB slancio non c'è stata gara, il bolognese è partito battendo subito il record del mondo con 152 kg e nella seconda prova ha voluto stravincere andando ad alzare il bilanciere con 160 kg che sommati ai 120 kg dello strappo gli hanno consentito di battere l'atro record mondiale sul totale delle alzate: 280 kg. Quindi 2 record del mondo e una medaglia d'oro per i 38 anni di questo atleta che ha sacrificato una vita intera alla passione per questo sport e che ha trovato riscontro proprio in questa competizione torinese dove l'ambiente era caratterizzato dall'amicizia e la passione comune delle migliaia di atleti di tutti gli sport che hanno usufruito di questi impianti sportivi all'avanguardia, testimoni di una festa sportiva che ha coinvolto gli atleti, il pubblico e tutto il territorio. Il coach Emilio Tirelli che ha accompagnato e sostenuto Maurizio Bombaci conferma che l'azzurro <<ha delle qualità geneticamente eccezionali ed è nato per il sollevamento pesi, la sua esplosività ormai leggendaria non ha riscontri nemmeno nelle categorie di peso superiori>>. L'allenatore tedesco della medaglia d'argento ha stretto la mano del nuovo campione del mondo aggiungendo: <<complimenti Superman!>>. Il bolognese, con i chili sollevati in gara avrebbe vinto gli assoluti italiani di pesistica 2013, niente male per l'unico atleta azzurro che si allena privatamente senza l'ausilio delle rappresentative delle forze armate e privo di sponsor. L'allenatore Tirelli aveva portato con sé a Torino come spettatore, anche il pesista esordiente Giacomo Floris che proviene dal Rugby e sta diventando il nuovo astro nascente della pesistica bolognese; proprio a lui Bombaci si è rivolto con una frase che sa tanto di passaggio del testimone.<< Mi raccomando, questi “tiri” è ora che inizi a farli te>>. Il presidente del CAB Angelo Berselli si è subito complimentato telefonicamente con il nuovo campione del mondo che solo all'uscita della doccia, si è reso conto di quanto accaduto e ha confidato a Tirelli: << Emilio sono campione del mondo!>> e lui quasi commosso: <<era ora !>>. 81


La lottatrice bolognese Martina Baraccani campionessa mondiale in Canada Questa volta Martina Baraccani non sbaglia nulla nel lontano Ontario in Canada e finalmente vince la medaglia del colore più nobile: oro e campionessa mondiale di lotta stile Grappling Gi (con Kimono) e argento nel Grappling no gi (senza kimono). La lottatrice bolognese già medaglia di bronzo ai precedenti mondiali di Grappling in Polonia si era preparata molto bene per questi mondiali Canadesi, vincendo la medaglia d'argento un mese fa a Bruxelles nel corso del VIC (Vivacite International Championship) prestigioso torneo internazionale di preparazione. La lottatrice che si allena al Club Atletico Bologna sotto l'esperta guida del maestro RGC Gianluca Boni ha disputato tre lotte in entrambe le competizioni, il primo giorno ha gareggiato nella categoria 64 kg che, con il kimono, dava la possibilità di qualificarsi per gli Sport Accord Games che si svolgeranno a san Pietroburgo (Russia) in ottobre. Ha vinto ai punti le prime 2 lotte e la terza gara per abbandono conquistando così il titolo mondiale . Il secondo giorno Martina ha optato per la categoria superiore ovvero -71kg e lei stessa racconta: <<Ho vinto 2 incontri ai punti e ne ho perso uno, contro una svedese cintura nera, sempre ai punti! ripensandoci potevo fare meglio, ma servono molto anche le sconfitte, aiutano a riconoscere gli errori ai quali posso, anzi devo porre rimedio ...se é possibile vorrei ringraziare i miei maestri che con pazienza (e con me ce ne vuole tanta) mi hanno aiutato ad affrontare questa sfida : Gianluca Boni che col suo modo di insegnare mi ha fatto sentire subito a casa e mi ha fatto appassionare a questa disciplina, Matteo Menna che ha sacrificato dei weekend per allenarmi, Bernardo Serrini e Franco Degli Esposti.E' stata una bellissima esperienza e spero di poterla ripetere al più presto! >>

Martina Baraccani Campionessa del mondo cat 64 kg in Canada

I veterani ZAPPALA' E RASPADORI

il team Grappling Bologna

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Il TEAM DELLA LOTTA GRECO ROMANA

In alto da sx Vadim, Bellavia, Cecati, (vincitore trofeo Savron 2012) Krasilnikov, Tudor, all Pivi. Sotto da sx Pivi S, Turco Cristan (campione regionale 2013)

La Squadra di Lotta G.r. del CAB

A Rovereto da sx in alto Popov, Krasilnikov, Vadim, all Pivi. Sotto da sx Bellavia, Cecati, Pivi S.

28 settembre 2013 LA LOTTA IN PIAZZA MAGGIORE Sportoday

SOLLEVAMENTO PESI LA SQUADRA DEL CAB All. Emilio Tirelli-Franco Cocchi

Da sx in alto Cacciari, Floris, Fois, Nadalini A. Arzenton, Nadalini B, Monti,Dazzani. In basso Righini e Posa

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ARGENTO DI MONTI AGLI ASSOLUTI DI DISTENSIONE SU PANCA 2013

qui Marco Monti durante il Trofeo Malossi disputato al CAB

Marco Monti del Club Atletico Bologna è vice campione d'Italia di Distensione su Panca 2013. Sabato 23 novembre a Vedano Olona (VA) si è disputata la finale nazionale di Panca e l'atleta del CAB nella cat. oltre 105 kg ha sollevato 193 kg preceduto soltanto dal nuovo campione d'Italia Christian Farina irraggiungibile con i suoi 207 kg. La piccola cittadina lombarda è stata capitale dello sport per un giorno, ospitando 160 atleti provenienti da tutta Italia di cui 40 solo nel settore paralimpico. L'altro atleta del CAB Massimo Guaraglia nella categoria diversamente abili ha sollevato 100 kg giungendo al quarto posto confermandosi così tra i più forti rappresentanti della Pesistica Paralimpica.

DISTENSIONE SU PANCA COPPA ITALIA 2014 CAJA e MONTI DUE ATLETI PER DUE ORI Domenica 1 marzo si è svolta a Sala Baganza PR la manifestazione di panca valevole per la Coppa Italia (fase regionale) . Entrambi i due atleti del Club Atletico Bologna selezionati dal maestro Franco Cocchi hanno vinto la medaglia d'oro nelle rispettive categorie: Tiziano Caja nella cat 62 kg ha sollevato 105 kg, mentre il super massimo Marco Monti (cat + 105 kg) si è classificato al primo posto con 184 kg . Il test di Parma è stato molto importante in chiave nazionale, in quanto per la prima volta si è gareggiato con il nuovo regolamento che prevede “il fermo” e cioè l'immobilità assoluta dopo aver abbassato il bilanciere, per poi risollevarlo con una uguale distensione delle braccia..

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Trofeo Malossi di pesistica 2013 disputato al CAB dall’alto al dal basso: Cacciari, Arzenton, Floris e Fois


LA STORICA CONSEGNA DELLA MEDAGLIA D'ORO AL CLUB ATLETICO BOLOGNA

Lunedi 25 novembre il presidente del CONI E.R. Umberto Suprani ha consegnato al nostro Presidente Angelo Berselli, la medaglia d'oro al merito sportivo. Oltre 600 persone all'interno del CRB Club a Bologna hanno applaudito l'eccellenza dello sport bolognese premiata durante Sport Galà, la manifestazione voluta dalla delegazione del CONI di Bologna per concedere il giusto riconoscimento ad una sessantina di atleti, tecnici e dirigenti che hanno portato in alto il nome della città delle due torri.

EMILIO TIRELLI ALLENATORE SOLLEVAMENTO PESI CLUB ATLETICO BOLOGNA È consigliere della F.I.PE per l'Emilia Romagna

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GRANDE PROVA DI SQUADRA DEL C.A.BOLOGNA A SAN MARINO 2014 Il BOMBA E MONTI ANCORA PRIMI IN ITALIA Ancora un volta il CAB si conferma in Emilia Romagna, tra le migliori società di Pesistica, conquistando 3 ori e 5 podi durante la fase regionale di Pesistica svoltasi sabato 25 gennaio 2014 a San Marino, valevole anche per il Criterium nazionale universitario. I 10 atleti portacolori del Club Atletico Bologna hanno portato la società bolognese al secondo posto in classifica superati solo dalla Labas Parma che schierava una nutrita pattuglia femminile. Schierati da Fabrizio Cacciari che ha fatto le veci di Emilio Tirelli e capitanati dall' inossidabile azzurro Maurizio Bombaci (recente campione mondiale Master) i sollevatori del CAB si sono classificati al primo posto con “il Bomba” nella cat 69 kg con un tot di 260 kg sollevati (110 strappo e 150 kg nella fase di slancio) che si è poi confermato per l'ennesima volta primo in Italia nel ranking list dopo i risultati degli altri campi di gara, poi è toccato a Marco Monti salire il gradino più alto nella cat. oltre 105 kg con il totale di 210 kg che gli ha permesso di confermarsi per la seconda volta Campione italiano Universitario. Infine la bellissima prova del giovane Mirco Posa, che nella cat 85 kg Juniores ha vinto l'Oro con 76 kg nello strappo e 105 nello slancio. Poi di seguito tutti gli altri atleti con i podi di Arzenton secondo negli 84 kg con totale di 180 kg ( 80+100), Dazzani terzo nella cat 77 kg totale 187 kg (86+ 101), l'altra bella speranza Floris terzo nella cat 85kg (under 17) che ha totalizzato 160 kg (70+90) non ha potuto accedere alla finale italiana per soli tre kg giungendo 8° in italia (i primi sette passavano). Ottimo anche il Master Peppino Fois che si è classificato 2° nella cat 77 kg con 181 kg (74+107). Bravissima anche Beatrice Nadalini che si classifica al terzo posto nella cat 63 kg con 90 kg sollevati (40+50) e che sta seguendo alla lettera i consigli tecnici del coach Emilio Tirelli. Complimenti anche a Righini quinto nella cat 77 kg con 172 kg (76+96) e Polastri con un totale di 129 kg nella stessa categoria che hanno contribuito a portare punti alla squadra. Piena soddisfazione dell'istruttore del CAB maestro Franco Cocchi.

Una settimana dopo essersi confermato per l'ennesima volta n°1 in Italia, il Bomba viene chiamato in Francia dove vince il Campionato francese a squadre 2014 Marco Monti campione universitario 2014 con il maestro Franco Cocchi

La squadra di lotta 2014

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I PERSONAGGI DEL CLUB ATLETICO BOLOGNA Daniele Marchi un lottatore ballerino al Club Atletico Bologna Daniele Marchi (61 anni) ha nel suo dna la salda tempra montanara ereditata dai suoi genitori di Monghidoro. Personaggi come lui, nella valle del Savena, vengono definiti uomini dalla “nàrvadura dòppia”. Gran ballerino di “Gighe” montanare, risultano molto singolari le sue sedute di allenamento, che attua in previsione di ogni campionato mondiale di lotta veterani ai q u a l i p a r t e c i p a regolarmente:<<per allenare le gambe non c'e' niente di meglio che la danza del caprone>> affermò sorridente quando Daniele Marchi qui Premiato dalla Fijlkam Emilia Romagna conquistò l'ennesima medaglia di bronzo (terza volta consecutiva) in occasione dei Campionati Mondiali veterani che si sono svolti nel 2011 a Raciborz in Polonia. All'età di 58 anni nella categoria destinata agli atleti dai 55 ai 60 anni ha dato filo da torcere a tutti vincendo 2 incontri sui 4 disputati. Daniele oltre ad essere un apprezzato e richiesto ballerino della tradizioni montanare è anche giudice di gara della federazione lotta. Dopo aver conseguito il diploma di geometra mentre lavorava all' ANAS si è iscritto anche al liceo Artistico di Bologna.

I due Sindaci del CAB: William e Silvano William Musicanti e Silvano Degan sono i decani del CAB: entrambi hanno iniziato oltre 50 anni orsono l'attività sportiva nella palestra allora situata in via F.lli Rosselli n.4. Se Degan è il socio con la tessera più “vecchia” avendo iniziato l'attività come sollevatore, nel lontano 1961, insieme a personaggi come Gigi Lodi e oltre 100 anni di tessera sociale in due, per William Musicanti a sx e Silvano Degan a dx, qui abbracciati dal presidente Berselli. Luciano Cecili, occorre riconoscere che William Musicanti anche se ha iniziato 3 anni dopo, nel 1964, è stato l'unico che ha timbrato regolarmente il tesserino del Club Atletico Bologna per 50 anni di seguito! Sempre pronti a risolvere le varie difficoltà tecniche inerenti alla normale conduzione della palestra, questi due signori hanno vissuto le varie evoluzioni della palestra, dai tempi in cui si praticava il naturismo con una delle prime saune a Bologna molto apprezzata anche da personaggi come Francesco Guccini, fino ai giorni nostri con il trasferimento del Cab nel 2001 alla Caserme rosse, dove William corre regolarmente i suoi 15 km di corsa settimanali a buona andatura. Lode quindi a questi due veterani del CAB attualmente sindaci revisori, a cui fanno seguito i soci ancora presenti in palestra come Marco Stanzani tesserato nel 1967, Arturo Baruffi nel 1968, Stefano Raspadori nel 1976 e Cesare Colli nel 1978

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Cesare Colli Classe '39 meglio conosciuto come D'Artagnan Cesare Colli 75 anni portati con la “verve” di un ragazzino, dal 1978 si è sempre allenato per almeno tre volte alla settimana al CAB; sempre pronto a raccontarti come ha trascorso l'ultima serata in balera, è un rubacuori d'altri tempi con una sfrenata passione per il Boogie. Ben riconoscibile per il suo look con codino e pizzetto “alla moschettiere” le sue fan prima di entrare al Dancing si assicurano di vedere il suo famoso maggiolone bianco parcheggiato fuori dalla balera, sicura garanzia di balli sfrenati duranti i quali Cesare consuma le due o tre magliette di ricambio contenute nella sua “borsa da ballo”. L'orchestra Andrea Scala gli ha dedicato una canzone: “Quello del Maggiolone”. La sua dieta è a base di quantità impressionanti di pasta (meglio i tortelloni) e vino rosso “giazzè” (ghiacciato). Dna montanaro, da piccolino beveva l'acqua che scendeva dalle grondaie e per ciò lui sostiene di essere immune a qualsiasi tipo di malattia. Quando vuole stupire i commensali con le gare a chi mangia e beve di più, è uno spettacolo impressionante…non adatto ai deboli di stomaco. Lo stesso Cesare a proposito delle sue fatiche sulle piste da ballo dice: “io ballo sei ore senza fermarmi, il Boogie ha un suo stile personale e se non ce l'hai dentro, meglio darsi al valzer!”. Il Raspa: Un Lottatore Dell'antica Roma

Stefano Raspadori è conosciuto nell'ambiente della lotta con l'abbreviativo “Raspa”. Ma il nome che si è scelto nel mondo dell'arte gladiatoria è Rufus. Il veterano, che ama parlare in dialetto bolognese, ha all'attivo oltre trecento incontri di lotta olimpica e vuol cercare di sfatare la maledizione dell'eterno secondo posto ai mondiali master, dopo aver collezionato ben tre medaglie d'argento e una di bronzo nelle precedenti edizioni. Fabbro di mestiere e bolognese doc, si presentò che era ancora un “cinno” ,nella vecchia palestra di lotta del Club Atletico Bologna in via F.lli Rosselli. Da allora, (era il febbraio del 1976) Stefano Raspadori ha collezionato un' incredibile quantità di medaglie, tra cui l'oro ai campionati speranze di Lotta G.R. del 1981 e il 1° posto della Coppa Italia sempre nello stesso anno. Nel 2003, la voglia di sperimentare nuove discipline di Lotta, lo induce ad entrare in Ars Dimicandi ( l'associazione che si occupa della diffusione dell'arte gladiatoria in Europa). Con il soprannome di Rufus, inizia immediatamente la sua carriera gladiatoria partecipando sin da subito a competizioni di luctatio nell'anfiteatro di Treviri in Germania. Dal 2006 è istruttore di lotta antica e dal 2007 è Praetor dell'Emilia Romagna, col fine di diffondere le attività della lotta antica nella propria regione. Attualmente Stefano Raspadori ha 52 anni e insegna lotta olimpica nella palestra del C.A.B alle Caserme Rosse. Nel 2010, il portacolori Italiano ha vinto il campionato del Mondo di Grappling Master a Djakovo in Croazia. 88


Luciano Cecili l’uomo dei Record Luciano Cecili atleta poliedrico e grande appassionato di storia, oltre ad essere stato recordman di stacco da terra nel 1967, ha stabilito due record mondiali di gittata con arco nel 1999 in California. E' riconosciuto come uno tra i più importanti studiosi di arcieria nonchè inimitabile costruttore di archi storici. Con un arco ricurvo da lui costruito ha stabilito il record mondiale di tiro con 616 mt di lunghezza, oltre al record di lancio con arco dritto, sempre da lui costruito, effettuando una parabola di 438 metri. Durante i suoi innumerevoli viaggi compiuti attraverso i più disparati paesi del mondo, ha sempre cercato ovunque qualsiasi notizia o esemplare che potessero arricchire la sua conoscenza, oltre che la sua collezione. In passato i periodi trascorsi nel continente nero gli avevano dato l'opportunità di venire in possesso di vari archi con relative frecce. Luciano Cecili per tutti i soci del CAB è conosciuto con l'appellativo de: “il Colonnello”.

1999: Cecili stabilisce il record del mondo con arco dritto in California Cecili nel suo laboratorio mentre sottopone un arco ad una pericolosa tensione per valutarne il “picco” di curvatura.

Il Consiglio Direttivo del CAB 2013 /2016

Roberto Stanzani

Gianluca Boni

Da sx D. Della Lama, W. Musicanti, A. Berselli, S. Degan, G. Galletti. Sotto C. Evangelisti

Presidente: Vice presidente: Segretario/Cassiere: Consiglieri: Medico sociale: Sindaci:

Berselli Angelo Dott Franco Cocchi Della Lama Dario Claudio Evangelisti, Roberto Stanzani, Giacomo Lucitelli, Boni Gianluca Dr. Roberto Girardi arco Negri, Silvano Degan, William Musicanti

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Giacomo Lucitelli

Francesco Cocchi


...invece il sogno continua, la Lotta viene riconfermata nelle Olimpiadi

MEDAGLIERE CLUB ATLETICO BOLOGNA Alla Società Club Atletico Bologna è stata conferita la STELLA D'ORO CONI nel 2014 LOTTA FANTONI GUIDO

MONTANARI SERGIO LOLLI GIORGIO DALL'OLMO GRAZIANO BERGONZONI DEMETRIO BERSELLI ALBERTO VIGGI MARCO VIGNOLI CARLO PIRAZZOLI GIUSEPPE TASSINARI MARIO GENNELLI ITALO RONCARATI G. GUIDO

3° class. Olimpiadi di Londra 1948 3° class. Campionato del Mondo 1951 Campione Italiano Assoluti peso Massimo 1948- 1949-1950 Campione Italiano Assoluti peso leggeri 1948-1949-1950 Campione Italiano 2° serie 1949-1951 Campione Italiano 3° serie 1946 Campione Italiano 3°serie 1946 Campione Italiano CUS 1948 Campione Italiano CUS 1950 Campione Italiano 3°serie 1953 1° class. Giochi Mediterraneo Barcelona 1955 Campione Italiano 1954-1955-1957-1958 1959-1960-1961-1962 Campione Italiano 3°serie 1957 Campione Italiano Assoluti 1960-1962 Campione Italiano Assoluti 1963 90


MAGNANI MARZIANO GUASTADINI GIUSEPPE GRILLINI GIORGIO STANZANI FULVIO CAPUZZI GIULIANO DE MONTIS LUIGI BARGOSSI ALBERTO RASPADORI STEFANO

BROCCATI MASSIMO MARCHI DANIELE

ZAPPALA' ALESSANDRO POPOV DIMITRU

ALEX CECATI CRISTIAN TURCO

Olimpionico 1960 Roma Campione Italiano Assoluti 1964 – 1965 Campione Italiano Assoluti 1964 – 1967 Campione Italiano Seniores 1970 Campione italiano studenteschi 1972 Campione Italiano CUS 1973 Campione Italiano Assoluti 1976 Campione Italiano CUS 1969- 70-71-72-73-75 Campione Italiano Junior 1966 Campione italiano speranze 1978 Campionati Mondiali Master 2° class. 2000 Campionati Mondiali Master 3° class. 2002 Plovdiv Campionati Mondiali Master 2° class. 2006 Riga Campionati Mondiali Master 2° class. 2007 Szombathely Campione italiano speranze 1983 Campionati mondiali Campionati Mondiali Master 3° class. 2009 Kovola Campionati Mondiali Master 3° class. 2010 Belgrado Campionati mondiali Master 3° class. 2011 Raciborz Polonia Vincitore Coppa Italia Trofeo Coppa CISA. 1° cl 2004, 1° cl 2007 Trofeo Internazionale Passamani 1° class. 2012 Trofeo Cisa 2012, 2014 1° class. Trofeo Lera 1°class. 2013 Trofeo Cherubini 1° class. 2011 Trofeo Internazionale Savron Trieste 1° class. 2012 lotta libera Medaglia d'Oro 3° fase Coppa Italia 2012 Como lotta g.r. Coppa Italia 2013 Lotta Greco Romana Campione regionale assoluto 2013

GRAPPLING MARTINA BARACCANI MARTINA BARACCANI MARTINA BARACCANI RASPADORI Stefano

Bronzo Agli Europei Senior Grappling Fila 2013 Polonia Oro Mondiali Senior 2013 Bjj (grappling Gi) Canada Argento Mondiali Senior 2013 Grappling No Gi Canada Campionessa italiana - ATLETA AZZURRA Campione del Mondo veterans 2010 Croazia Trofeo Rio Grappling Cup 1° class. 2010 Livorno Campione italiano assoluto 2011 Ostia

SOLLEVAMENTO PESI LODI LUIGI LATTAZIO UMBERTO BOMBACCI MAURIZIO

Campione Italiano 3° serie 1965 Campione Italiano ENAL 1966 10 volte Campione Italiano Assoluto dal 1993 al 2012 Campione mondiale Master 2014 ATLETA AZZURRO

BIATHLON STANZANI ROBERTO MAENZA YURI NADALINI BEATRICE

Campione Italiano Seniores 2003 Campionato Italiano Seniores 2° class.2009 Campionessa Italiana Juniores 2010 e 2011

DISTENSIONE SU PANCA MARCO MONTI NADALINI BEATRICE

Campione Italiano Universitario 2013/2014 Campionessa Italiana Juniores 2010 91


I PRESIDENTI CHE SI SONO ALTERNATI ALLA GUIDA DEL CAB Gen. Giuseppe Scarani Comm. Aldo Bolelli Cav. Valentino Borgia Prof. Renzo Calderari Rag. Remo Rimondini Sig. Angelo Berselli

1948 1960 1962 1964 1966 2010

Hanno inoltre collaborato nei Consigli Direttivi i soci: Luigi Berselli, Gualtiero Petazzoni, Leonardo Gui, Gino Ricci, Erio Salmi, Bruno Brighi, Luciano Bassi, Rino Capello, Ildebrando Malossi, William Borgia, Piero Panighi, Ubaldo Mantovani, Andrea Brighenti, Mirco Lusuardi, Arturo Baruffi, Gino Zerbini e tanti altri ai quali va la riconoscenza della societĂ , in modo particolare si ricorda Steno Bussolari. I tecnici del CAB che si sono alternati dal 1948: lotta Greco Romana : Malossi Federico - Maestro benemerito Magnani Marziano Gennelli Italo Stanzani Sergio - Maestro benemerito Taglieri Landuzzi Paolo Stanzani Roberto Pivi Luca Lotta Giapponese (JUDO): Minelli Pesistica: Dott. Buzzi Maestro dello Sport Piccinelli Cocchi Tirelli

...i fedelissimi amatori di sempre insieme al maestro Cocchi

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Lâ&#x20AC;&#x2122;Accademia della Forza

CLUB ATLETICO BOLOGNA Via di Corticella 147/3 (Caserme Rosse) www.clubatleticobologna.it


Il Club Atletico Bologna 65 anni di cronaca e gloria sportiva

Testi e ricerca storica a cura di: Claudio Evangelisti Grazie al contributo dei soci e degli amici del Club Atletico Bologna

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PREFAZIONE Il Club Atletico Bologna è un club di Sportivi . Si è costituito come società sportiva dilettantistica nel 1948 a Bologna e si occupa, principalmente dell'insegnamento,della pratica e della diffusione della lotta olimpica e del sollevamento pesi olimpico. Tanti sono stati gli uomini che hanno frequentato ed amato il Club Atletico Bologna……tanti quelli che hanno lottato,sollevato,combattuto….per i suoi colori…tanti quelli che hanno lavorato gratuitamente e che hanno sostenuto economicamente la società ,aiutando così i ragazzi a praticare lo sport. Non so se con questa pubblicazione riusciremo a trasmettere i valori e la straordinaria passione per lo sport che questi uomini hanno avuto e ci hanno trasmesso e che cerchiamo a n\s volta di trasmettere come l'ammirazione per il sacrificio degli atleti, per il gesto tecnico del campione, l'amicizia ,l'onestà,l'integrità,lo spirito di comunione e rispetto tra noi e verso i n\s rivali,che ha sempre contraddistinto ed è ancora segno distintivo dei soci che frequentano il Club Atletico Bologna e di tutti suoi dirigenti……ma ci proveremo…ci proviamo anche tutti i giorni, con il nostro lavoro ed il nostro impegno, perché è questa passione e non altro che conferiscono al Club Atletico Bologna 1948 ed a tutti i suoi iscritti,una sorta di “aurea eroica” quella, che ha consentito in tutti questi anni di superare tante difficoltà ,lutti ed addii ,che ha consentito ricongiungimenti e successi,sino a superare ancora integri il traguardo dei 65 anni di Sport e ricevere il massimo riconoscimento del Coni per società …..la Stella d'ORO. Come presidente e come soci siamo consapevoli di avere una grande responsabilità,cioè quella di proseguire il cammino che i nostri predecessori hanno tracciato e fare in modo che il Club Atletico Bologna 1948 prosegua nella sua missione di educazione sportiva e sia punto di riferimento….ritrovo e luogo, dove ragazzi e ragazze possano formarsi e crescere diventando così uomini e donne ,atleti ed atlete ,ritrovandosi assieme per condividere questa passione. Ringrazio gli uomini ,le donne, i soci e gli amici del Club Atletico Bologna che, dal 1948 ad oggi hanno vissuto e condiviso questa storia…..sono i miei eroi. Il presidente Angelo Berselli

65 ANNI DI SUCCESSI SPORTIVI IN ITALIA E NEL MONDO Attualmente il CLUB ATLETICO BOLOGNA 1948 è l'unica associazione sportiva italiana che può vantare affermazioni in campo nazionale ed internazionale nelle due antiche discipline olimpiche della Lotta e del Sollevamento Pesi: infatti, solo per l'anno sportivo 2013, il C.A.B. è orgoglioso di citare tra i suoi soci l'azzurro del Sollevamento Pesi Maurizio Bombaci, laureatosi campione del Mondo master e l'azzurra Martina Baraccani laureatasi campionessa mondiale di Lotta stile Grappling in Canada. Sempre nel 2013 al C.A.B. è stata conferita la medaglia d'oro al merito sportivo CONI.

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Ed è proprio nell'occasione del 65° anniversario del CAB che si vogliono raccontare le origini e le glorie, di un gruppo di appassionati che nel dopoguerra fondò questo sodalizio sportivo figlio delle tradizioni e dello spirito novecentesco della Società Operaia di Mutuo Soccorso. BOMBACI A TORINO 2013

MARTINA BARACCANI 2013

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LE ORIGINI DELL'ATLETICA PESANTE A BOLOGNA Il fascino particolare che hanno esercitato i campioni dell'atletica pesante è durato fino agli anni '60, periodo nel quale le gesta di questi atleti erano ancora sulle prime pagine dei quotidiani dell'epoca. Ancora prima della popolarità che la Boxe ebbe nell'immediato dopoguerra, va ricordato che fu la Lotta Greco-Romana e il Sollevamento Pesi a catalizzare l'attenzione della gioventù italiana e bolognese in particolare.

Il marchese Luigi Obizzi

Nel 1902 il marchese Obizzi ritiene che per la pesistica e la lotta greco-romana sia giunto il momento di staccarsi dalla FGI (Ginnastica) e dà vita alla Federazione Atletica Italiana (F.A.I.).Nel 1905 è tra i fondatori della Federazione internazionale di atletica pesante, di cui diviene vicepresidente nel 1928. Fu atleta, campione di sollevamento pesi, arbitro, dirigente e pubblicista. Oggi la federazione da lui fondata si è divisa nella F.I.PE. (pesistica) e nella F.I.J.L.K.AM (judo lotta karate e arti marziali). Distintivo F.A.I. proprietà Sig. Dario Della Lama

DALLA VIRTUS AL CLUB ATLETICO BOLOGNA Può stupire che si parli della Virtus senza citare la famosa sezione del Basket bolognese, eppure fu proprio da questa antica società sportiva che si ebbero i primi campioni della Lotta a Bologna, come il famoso Renato Gardini. Occorre sapere che il padre della ginnastica bolognese, dalla quale derivano TUTTE le attuali società sportive cittadine, poi divise in Atletica Leggera e Pesante, fu il bergamasco Emilio Baumann che il 21 marzo 1868 fondò la "Società Ginnastica di Bologna", aggregata alla Reale Federazione Ginnastica Italiana Nel 1872 Emilio Baumann introdusse l'insegnamento della Ginnastica nelle scuole elementari del comune di Bologna, prestandovi opera gratuita finché, l'anno dopo, fu nominato Direttore della Ginnastica nelle stesse scuole. Nel 1875 nasce il primo distintivo sociale costituito da uno scudetto con le quattro F disposte a croce di Malta, il cui significato è "Forte, Franco, Fermo e Fiero". La denominazione "Virtus Società Ginnastica Educativa Bologna" viene assunta in occasione del Primo Concorso Nazionale di ginnastica, indetto a Roma nel 1889. Passano dieci anni e anche la Società Operaia Bolognese di chiara matrice socialista e laica, apre un ricreatorio per i figli dei soci e delle socie. Sarà quello il preludio per la fondazione della Sezione Ginnastica dell'“Operaia” che dal 12 maggio 1901 si chiamerà “Sempre Avanti!” costituita anche grazie all'apporto di dirigenti fuoriusciti dalla Virtus. La risposta della Curia bolognese non si fa attendere e il 3 Ottobre 1901, in seno all'Opera dei Ricreatori e da subito affidata alla Reale Federazione Ginnastica d'Italia, viene istituita la Società Ginnastica Fortitudo. Nel 1947 si crea una frattura insanabile tra i dirigenti della Sempre Avanti!. La motivazione ufficiale sarà la ricerca di proventi tramite l'idea di alcuni soci che prevede di trasformare la palestra, per qualche giorno alla settimana, nel dancing Trocadero. Una proposta inaccettabile per i puristi della Lotta che vengono espulsi dopo un'accesa assemblea. Nel 1948 nonostante che anche la F.I.A.P. e i quotidiani sportivi sollecitino una mai avvenuta riappacificazione, i dirigenti FIAP Gualtiero Pettazzoni e Valentino Borgia insieme a Federico Malossi, fondano il Club Atletico Bologna, portandosi dietro i migliori lottatori. 6


LOTTA: UNO SPORT AD ALTA CLASSE La lotta greco-romana in particolare assumeva anche una connotazione fortemente ritualistica, enfatizzando l'ego maschile alla ricerca del dominio e del possesso sull'avversario. A oggi, infatti, la lotta grecoromana è l'unico sport praticato ufficialmente da soli uomini, dimostrandosi così dal carattere fortemente maschile. Per questo, la lotta greco-romana non può essere definita arte marziale; la tecnica della disciplina, infatti, non ha un reale fine distruttivo rispetto all'oggetto su cui viene esercitata, ovvero sull'avversario. La lotta è semplicemente una sofisticatissima "cultura psico-fisica", uno sport di alta classe. Le origini della lotta greco-romana "moderna" risalgono al diciannovesimo secolo. Questo stile di combattimento fu creato in epoca risorgimentale, diffuso in tutta Europa ed incluso nelle Olimpiadi del 1896. Il termine "grecoromana" fu introdotto dal lottatore italiano Basilio Bartoletti per sottolineare il valore storico di questa disciplina olimpica.

Mario Gruppioni Bologna 1901-1939 Gruppioni fu medaglia di bronzo alle olimpiadi di Los Angeles 1932 , bronzo agli Europei del 1925 e più volte campione italiano dei medio massimi.

I PRIMI CAMPIONI Verso la fine del secolo scorso, si svolgevano sfide eroiche tra i colossi dell'epoca che nel gergo popolare venivano soprannominati con i nomi legati alle loro caratteristiche: a Bologna l'erculeo Giovannini fu soprannominato “Stiancon” a sottolineare la fine infelice cui si sottoponevano i temerari sfidanti che venivano “stiancati” (spezzati) da questo omone con tanto di baffi a manubrio, come ricordano le ingiallite fotografie dell'epoca. Questi uomini forzuti si esibivano generalmente nelle fiere e avevano ben poco a vedere con la lotta tradizionale. Bisognerà aspettare gli anni 19101915 perché la lotta acquisti quell'autorevolezza che la contraddistingue come una tra le prime discipline olimpiche, grazie all'entusiasmo di tutta la nazione per le imprese dei fratelli Raicevich. Giovanni Raicevich

Giovanni Raicevich 3° fratello di una dinastia di lottatori triestini, nel 1907 diventò Campione del Mondo battendo Laurent le Beaucairois. Bissò il successo il 16 febbraio 1909, presso il Teatro Dal Verme di Milano, contro il francese Paul Pons, uno dei migliori lottatori di ogni tempo. Fu anche campione d'Italia nella specialità ininterrottamente dal 1907 al 1929, anno in cui abbandonò imbattuto lo sport agonistico dopo il trionfo contro il ceco Hans Kavan. Nonostante l'altezza di soli 1,72 metri (il peso variava da 82 kg nel 1902 a 110 kg nel 1912), combatté contro personaggi di più elevata statura risultando sempre vincitore. Paul Pons, ad esempio, il campione francese già citato, battuto nella finale del Teatro dal Verme, era ben 23 centimetri più alto e pesava 25 chilogrammi di più. La sua vigoria fisica gli fece ottenere parti cinematografiche in alcuni film della serie Maciste. 7


GLI “ESERCIZI DI FORZA” A BOLOGNA Dalla fine dell'ottocento e fino al 1910, alla Montagnola esisteva un baraccone all'interno del quale si esibivano i pugilatori bolognesi allenati dal campione italiano di boxe Piero Boine ma gli esercizi di forza maggiormente diffusi e conosciuti erano i concorsi ginnastici all'interno dei quali i lottatori e i pesisti erano i beniamini degli sportivi italiani. Il primo campionato italiano di lotta greco-romana ebbe inizio nel 1899, al teatro Dal Verme di Milano. Uno dei miti dell'epoca fu il bolognese Renato Gardini della Virtus che dopo aver vinto il titolo assoluto di lotta greco romana, cedette alle lusinghe degli americani, divenendo un'idolo negli Stati Uniti, dove sbarcò nel dicembre del 1914.

Il bolognese Renato Gardini con la cintura del titolo USA, a Chicago nel 1916.

Mentre il virtussino Renato Gardini lascia l'Italia per imbarcarsi negli States, un'altro lottatore Bolognese si afferma nel panorama della Lotta Italiana: è Bruto Testoni della Sempre Avanti! che nel 1911 ha già conquistato il primo di ben nove titoli assoluti consecutivi nei pesi massimi! Come Gardini, anche Testoni vince le 5 prove del prestigioso Pentathon Reale e partecipa alle Olimpiadi di Anversa senza fortuna, ma le sue imprese contribuiscono a dare grande impulso alla Lotta bolognese: Venturi conquista tre titoli italiani nei pesi leggeri, mentre il medio massimo Campagnoli è campione d'Italia per due anni consecutivi. Alle olimpiadi di Parigi del 1924 parteciperanno ben tre lottatori bolognesi: Dotti, Testoni e il magnifico peso massimo Aleardo Donati alla prima delle sue quattro esperienze olimpiche.

Gardini (1889-1940), fu campione mondiale professionisti di Catch nel 1920 a Boston (mediomassimi) e nel 1924 a Filadelfia (assoluto). Tra i dilettanti fu campione italiano “assoluto” nel 1913, dopo aver vinto per tre anni consecutivi la Coppa Reale di pentathlon (1911-13). Partecipò all'Olimpiade del 1912 (Stoccolma) nei medio-massimi, prima della lunga avventura americana. Anche Primo Carnera seguì le sue orme; fortunatamente la maggioranza dei lottatori italiani rifiutarono tali offerte per evitare di incappare nel ridicolo mondo degli incontri predeterminati.

I 2 campioni bolognesi Bruto Testoni e Aleardo Donati posano per uno studio fotografico. Testoni di professione facchino, fu anche campione di lancio del disco, più volte campione d'Italia di lotta negli anni '20 e partecipò a due olimpiadi. Donati di olimpiadi ne disputò addirittura quattro non riuscendo a disputare la quinta a causa della seconda guerra mondiale. Donati fu per ben 18 volte campione d'Italia.

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Il catch nel fumetti USA 1920/30 9


IL VENTENNIO FASCISTA

In questi 3 distintivi si può riassumere l'avvento del ventennio fascista: in quello a sx risplende ancora il Sol dell'Avvenire mentre a destra dopo il 1929 è stato rimosso il simbolo socialista.

proprietà del sig Dario Della Lama

Vedova di guerra premia lottatore a Bologna. La donna vestita di nero come la bandiera fascista della X Legio sembra quasi foriera di oscuri accadimenti che non tarderanno a venire…

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L'AVVENTO DELLA “BOLOGNA SPORTIVA” Nel 1924 il podestà di Bologna Leandro Arpinati, membro del Consiglio Nazionale del Partito Fascista, assume la presidenza della F.I.D.A.L. la federazione dell'atletica leggera e della F.I.G.C. (sarà lui a far costruire lo stadio Littoriale). Egli si presenta come paladino dello sport bolognese e nel 1928 nasce ufficialmente la “Bologna Sportiva”. Tutte le società sportive bolognesi vengono riunite in un unico ente. Il fulcro del nuovo sodalizio è il vecchio Football Club, attorno al quale confluiscono le sezioni degli altri sport: dall'atletica leggera al nuoto, dalla lotta alla ginnastica, dal rugby al pugilato. I primi anni di “Bologna Sportiva” coincidono con l'apice della carriera politica di Arpinati, numero due del fascismo e successivamente presidente del Coni. Nel nuovo ente confluiscono, anche dietro forti pressioni, società prestigiose, come la "Sempre Avanti", che rimane autonoma fino al 1929 mentre la Fortitudo, emanazione sportiva della Curia bolognese, riuscirà a rimanere indipendente. Battistoni campione italiano 1931

Negli anni '50 Battistoni fu vice allenatore e d i r i g e n t e d e l C.A.Bologna. Tessera Bologna Sportiva

La Nazionale ungherese sfida a B o l o g n a l a Vi r t u s Bologna Sportiva. La squadra bolognese campione d'Italia vince sulla fortissima squadra magiara alla presenza di una folla strabocchevole. In basso al centro si intravede Malossi. Nel 1938 il Duse registra ancora il tutto esaurito con l'incontro della fortissima nazionale ungherese che due anni prima aveva inflitto un secco 2 a 0 alla nazionale Italiana, ma questa volta ha di fronte la squadra della VirtusBologna Sportiva. I bolognesi vincono per 4 a 3 con vittorie di Donati, Malossi, Borgia e Fanti.

Dopo la caduta in disgrazia di Arpinati, anche “Bologna Sportiva” entrerà rapidamente in crisi: nell'aprile 1935 la polisportiva sarà fusa con la Virtus, mentre la sezione Calcio tornerà ad essere autonoma. La maggioranza dei migliori lottatori sono di chiara ispirazione socialista come Testoni che viene minacciato e picchiato da una squadra di fascisti locali e Federico Malossi che al rientro da Pontremoli dopo un concorso ginnico, fa cantare l'Internazionale in treno ai suo compagni. Comunque sia, sarà proprio nel corso di quel periodo che i giornali inizieranno a narrare le epiche gesta di un famoso trio di lottatori bolognesi: “I Tre Moschettieri”.

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Lottatori in una fase di lotta a terra durante il ventennio a Bologna. Sullo sfondo secondo da destra il dirigente della federazione lotta Gualtiero Pettazzoni che sarĂ  uno dei fondatori del C.A, Bologna.

Il rag.Gualtiero Petazzoni a sx Gualtiero Petazzoni fu dirigente sportivo della Sempre Avanti e co-fondatore del CAB. Fu anche l'addetto stampa dell'atletica pesante in Italia, firmava i suoi articoli con l'abbreviativo GU.PE. Nel 1950 diventerĂ  il presidente del Comitato Nazionale lotta greco romana.

19 aprile 1936 gerarchi e milizia fascista assistono alle gare di lotta. In questa foto d'epoca si può notare il materasso in primo piano usato per le competizioni. Durante il ventennio e fino ai primi anni '60, le materassine di juta spesso procuravano piccole abrasioni da sfregamento in particolare sulle zone dei gomiti, della fronte e delle orecchie.

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MARIO GRUPPIONI

ALEARDO DONATI

FEDERICO MALOSSI

Negli anni '30 per merito di questi tre grandissimi lottatori Bologna sarà la capitale della lotta italiana e internazionale. Nel 1930 Gruppioni, Donati e Malossi vengono definiti “i Moschettieri della lotta bolognese”, si aggiudicano il titolo italiano nelle rispettive categorie e partecipano ai primi tre incontri internazionali. Il colosso bolognese Donati che si affermerà come il più grande peso massimo della lotta italiana, si impone all'attenzione generale nel 1922 quando al Teatro verdi di Bologna, schiena il mastodontico Isetta (135 kg) e vince il suo primo titolo italiano. Racconta Federico Malossi che quando Isetta cadde nella “souplesse” del ragazzone bolognese, il tonfo fu tale che i vecchi palchi di legno vibrarono per almeno dieci secondi e il pubblico temette il peggio. Nel 1934 la Nazionale finlandese fresca vincitrice dei campionati europei di Roma, decide di passare da Bologna per incontrare la rappresentativa bolognese. La sfida si svolge al teatro Duse stipato sino all'inverosimile con centinaia di persone rimaste fuori. La Finlandia vince di stretta misura 4 a 3. Le vittorie bolognesi saranno di Donati, Borgia e Malossi.

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Aleardo Donati (1904-1990) Il peso massimo Donati fu per ben 18 volte campione italiano di lotta greco romana. In 31 occasioni vestì la maglia azzurra e partecipò a 4 olimpiadi dal 1924 al 1936: Parigi, Amsterdam, Los Angeles, Berlino. In Germania schienò il tedesco Gehring già campione d'Europa. Non era uomo da lunghi tornei, il meglio lo esprimeva in gare singole e infatti, sconfisse tutti i più grandi pesi massimi dell'epoca. Nel 1942 il colosso di Granarolo Emilia rifiutò le offerte professionistiche del Catch per un incontro contro Carnera, confermando così la sua grande lealtà sportiva. Nello stesso anno vinse il suo diciottesimo titolo italiano da dilettante. A Donati è stata dedicata una rotonda a Bologna, nel quartiere S. Donato, dove ha abitato e dove vive tuttora sua figlia. L'ANEDOTTO: Donati era nato nel 1904 da una famiglia di agricoltori. Un giorno Valentino Borgia raccontò quando questo ragazzone di campagna, riuscì a riportare sulla strada, un biroccio dal peso di 3 quintali, caricandoselo sulle spalle. Leggenda o realtà? Assolutamente reale fu invece quanto accade nel 1922 al Teatro Verdi di Bologna: Nella finale dei pesi massimi, Donati piazzò la sua “souplesse” schienando il mastodontico campione italiano Isetta e il tonfo fu tale che i vecchi palchi di legno del teatro Verdi continuarono a vibrare per un pezzo…

MARIO GRUPPIONI (1901-1939) Nel 1925 Mario Gruppioni alla sua prima esperienza internazionale vince la medaglia di bronzo agli europei di Milano. Alle Olimpiadi di Los Angeles del 1932 partecipa insieme al suo compagno di squadra Donati e sarà il culmine della sua carriera. A Los Angeles Gruppioni vincerà il bronzo nei medio massimi ma sarà una medaglia soffertissima perché è già sofferente di una forma artritica alle gambe che lo consumerà. Nel 1933 è ancora in squadra a Genova per i campionati Italiani, ma sei anni dopo, il 17 gennaio 1939, la malattia lo sconfigge. Ha vinto 5 campionati italiani di Lotta e portato con onore l'azzurro per 9 volte.

Federico Malossi (1905 1985) Malossi è stato la vera bandiera della lotta bolognese. Cresciuto nella Sempre Avanti! fu uno dei tre fondatori del Club Atletico Bologna. Fu Campione italiano dei medi nel 1927, 1930, 1935 e 1936. Vinse anche il titolo dei medio-massimi nel 1928. Partecipò a 4 campionati europei e vestì per otto volte la maglia azzurra. Diventato capitano-allenatore nel 1934 durante la fusione con la Virtus-Bologna Sportiva, fu un maestro per molti indimenticabile sia tecnicamente che umanamente. Celebre la sua sfida con il campione faentino Gallegati, alla presenza del Duce. Malossi fu l'unico in Italia (insieme al romano Silvestri) a battere il campione faentino. Mussolini consegnò personalmente la medaglia d'oro al lottatore bolognese. Nonostante il suo rifiuto ad indossare la camicia nera, i suoi anni migliori come atleta furono proprio quelli del ventennio.

Concluse la sua brillante attività internazionale nel 1942 proprio a Bologna, in un memorabile incontro con la Germania. Nel dopoguerra è stato anche allenatore della nazionale di Lotta dove raccolse altri brillanti risultati. Classe 1905, nato in via del Piombo, Malossi ebbe la fortuna di conoscere il sommo poeta Giosuè Carducci, vicino di casa, allorquando rientrava alticcio dall'osteria e si metteva a cantare con i ragazzini. 14

Ercole Gallegati


Malossi dichiarò infatti a sua nipote Maria Angela, che Carducci spesso lo prendeva in braccio. Malossi era famoso a Bologna con l'appellativo di “Gamb ed laza” (gamba di spago).

Articolo del Carlino sulla scomparsa di Malossi nel 1990.

Il nomignolo gli fu affibbiato quando si presentò per la prima volta nella palestra di lotta: “e tu vorresti far la lotta con quelle due gamb ed'laza?”. Dopo aver preso le prime “mazzate” dai lottatori più forti per saggiarne la resistenza, Malossi si ripresentò il giorno dopo in palestra e da lì iniziò la sua carriera. Il soprannome rimase anche quando il suo fisico possente e muscoloso, plasmato dagli allenamenti, fu richiesto per farne il modello più apprezzato dalla accademia delle belle arti. A lui si ispirò il prof. Rizzoli nello scolpire i monumenti che si trovano all'ingresso della Montagnola e a Castiglione dei Pepoli. Altre statue del prof. Boari sono andate perdute con la guerra. A Malossi è stata intitolata la palestra del CAB alle Caserme Rosse di Bologna. L'annedotto Malossi deve la sua vita alla lotta e soprattutto all'intervento di Leandro Arpinati. Il podestà di Bologna Arpinati, ex braccio destro di Mussolini e paladino dello sport fascista, lo salvò quando seppe che lo stavano per fucilare in via Siepelunga insieme ad un altro appartenente alla resistenza. Malossi era operatore della TIMO (ora Telecom) e passava informazioni alla resistenza armata G.A.P. intercettando le telefonate del comando nazifascista a Bologna. Per una spiata fu prelevato e condotto al comando tedesco in via Siepelunga per essere interrogato e successivamente “messo al muro” come delatore. Fortuna volle che un brigatista nero che conosceva di fama il Malossi lottatore, lo vide e telefonò al federale Arpinati che si fece garante per lui.

Federico Malossi

Una delle statue a lui ispirate

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L'avventurosa trasferta in terra di Svezia Nel marzo 1929, a dimostrazione della celebrità che i “Moschettieri” si sono creati in campo internazionale, giunge dalla Svezia, un invito per una tournèe nelle principali città. La trasferta si trasformerà in una autentica avventura degna di una sceneggiatura romanzesca, tra disagi, tempeste di neve e celebri incontri. I tre lottatori accompagnati dal nuovo allenatore Breznotis (esule ungherese ingaggiato nel 1928) gareggiarono con onore per quindici giorni affrontando sei tornei in città diverse, con incontri quasi tutti vinti. In qualità di “ambasciatori” per l'Italia, si volle approfittare dell'occasione per andare a rendere omaggio alla vedova dello sfortunato meteorologo svedese Malmgreem perito tragicamente sul pack del Polo Nord, durante l'esplorazione del dirigibile “Italia” comandato da Nobile. Fu Malossi a portare un mazzo di fiori alla signora Malgreem. Fu un gesto distensivo che consentì all'Italia di alleviare quel clima di tensione che si era creato tra i due paese in quanto i due italiani che accompagnarono lo svedese in cerca di aiuti, furono accusati di averlo abbandonato al suo destino; si avanzarono anche sospetti di cannibalismo ma alla fine una ulteriore ipotesi riporta che il corpo sia probabilmente affondato nei mari artici a causa dello scioglimento estivo di quella parte di pack. Venne l'ora del ritorno. Arrivati a Stoccolma però, si seppe che il treno non poteva procedere a causa dei tre metri di neve caduti. Bloccati dal gelo per 5 giorni, anche il denaro fornito dalla federazione svedese era esaurito, quando venne il momento propizio della partenza per Berlino. Per fortuna che Donati, provvisto di saggezza contadina, aveva conservato un gruzzoletto che bastò per arrivare nella capitale tedesca.

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Federico Malossi al centro in Svezia, Donati dietro 3° da sx e Gruppioni 1° a dx

Da Berlino scrissero in Italia per ricevere rinforzi in denaro ma all'Ambasciata Italiana non giunse nulla a causa del passaggio tra Sempre Avanti! e Bologna Sportiva che creava intoppi a livello amministrativo. Il giorno successivo stanchi e affamati i nostri quattro si misero in cerca di un ristorante italiano in cui trovare ospitalità e un minimo di comprensione. Arrivarono alla volta di un lussuoso ristorante italiano: “La bella Venezia”. Senza pensarci due volte, entrarono speditamente nel lussuoso locale e spiegarono al titolare la loro difficile situazione. Nel mentre raccontavano le loro peregrinazioni, l'unico avventore del locale, alquanto distinto, che stava pranzando da solo in un grande tavolo rotondo, si incuriosì. Notò le divise della nazionale italiana e li chiamò al suo tavolo. Seppero che anche lui era italiano e li volle suoi ospiti di riguardo. Quando i quattro si avvicinarono al tavolo riconobbero subito che quel signore era nientemeno che Beniamino Gigli. Dopo essersi sfamati e aver approfittato di una lunga e piacevole conversazione con il loro anfitrione, Malossi chiese un autografo al grande tenore che venne vergato sul tesserino della Bologna Sportiva, in quanto Gigli, asserì sorridendo che “non firmava mai su carta bianca”. Rientrati finalmente a Bologna la stampa volle sapere immediatamente dei successi riportati, delle personalità incontrate e dell'avventurosa “trafila” per tornare in patria. Si scrissero lunghissimi articoli e i tre moschettieri iniziarono ad entrare nel mito come prestigiosi rappresentanti dello sport italiano all'estero.


in questa foto la formazione del 1937 campione d'italia. Da destra: DONATI FANTI MALOSSI BORSARI MAGNI GUIDI BORGIA. La “Bologna sportiva” fu campione d'italia anche nel 1930 a Napoli, nel '31 e '32 a Roma, nel 1933 a Bologna e nel 1934 a Imola dove malossi diede il suo valido contributo come capitano allenatore.

Valentino Borgia

Più volte vincitore di epici incontri internazionali che all'epoca duravano anche oltre venti minuti, Valentino Borgia rimarrà per sempre nella memoria collettiva della lotta bolognese: sua la medaglia di partecipazione alle Olimpiadi di Berlino presente nel museo della storia di Bologna a Palazzo Pepoli. Fu arbitro internazionale e sempre ai vertici della federazione italiana di Lotta. Socio fondatore e consigliere del Club Atletico Bologna.

Borgia a sx e Gruppioni a ds a Parigi 1931

Guidi Giorgio Bologna Sportiva

La squadra di lotta a Torino. Dietro a Petazzoni seduto al centro,svetta Gruppioni. Primo a sx Malossi di fianco a Donati seduto.

Romagnoli Bologna Sportiva Golinelli

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Squadra lotta G.I.L. del rione Cavedone insieme a Malossi penultimo in fondo

Malossi nel 1934 iniziò la carriera di allenatore. Qui con alcuni atleti della Bologna Sportiva.

Assoluti di lotta g.r. allo stadio Littoriale, piscina coperta 15 maggio 1938: In alto si intravede una classica scritta di epoca fascista che inneggia â&#x20AC;&#x153;alla battaglia del granoâ&#x20AC;?.

La giuria della gara

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I Pompieri di Bologna durante un saggio ginnico negli anni '50 (foto proprietĂ  Roberto Marchesini)

VIGILI DEL FUOCO LOTTATORI 1940-45 A cavallo tra l'inizio e la fine del secondo periodo i pompieri ebbero i loro vari gruppi sportivi dislocati su tutto il territorio italiano. Oltre a partecipare ai campionati nazionali a loro riservati, i vari gruppi sportivi VV.FF partecipavano anche ai campionati italiani assoluti. Il primo vigile a vincere il titolo italiano fu il bolognese Bonando Borsari nei leggeri, il 6 luglio 1941 al teatro del Corso a Bologna, davanti ad un altro Vigile di Bologna, Abdon Magni.

Magni

Borsari

Nel 1941 anche i pompieri di Bologna avevano una squadra di lotta all'interno del loro gruppo sportivo e tra questi i campioni italiani: Borsari e Magni .

ITALIA GERMANIA di lotta disputato a bologna nel 1941: vinse l'Italia 19


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