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Luogo dedicato a chi ricerca il piacere dell’armonia e del relax, dove guardare alla cura di se stessi come priorità assoluta. Dalla tradizione alla modernità, la SPA del Principe si distingue per l’avanguardia dei servizi offerti, che combinano in modo originale e armonico la tecnologia più avanzata con i classici trattamenti estetici, rivoluzionando così il modo tradizionale di intendere lo wellness. La spa del Principe Forte dei Marmi è un perfetto rifugio per tutte le stagioni; un’oasi di benessere al termine di una giornata in spiaggia ed una via di fuga per rigenerare mente e corpo: sei spaziose cabine massaggio, una suite per trattamento ayurvedico ed un’elegante piscina interna. Pietre naturali e vetro prevalgono nelle aree dedicate alla sauna, all’idromassaggio ed al bagno turco.

Principe Forte dei Marmi Viale Amm. Morin 67 55042 Forte dei Marmi (LU) Italy Web: principefortedeimarmi.com Info at: spa@principefortedeimarmi.com Ph. dir. +39 0587 78 36 21

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Con il patrocinio del

Comune di Forte dei Marmi Federalberghi toscana Rivista ufficiale Federalberghi di Forte dei Marmi Ente Ville Versiliesi Della capitaneria di porto di Viareggio e Forte dei Marmi Progetto editoriale in occasione dei cento anni del forte della costa apuo-versiliese Centoforte pietrasanta e oltre.. È una pubblicazione edita e realizzata da: Il Pozzo di Micene - n° 0 febbraio 2014 direttore responsabile

Loretta Grazzini direttore editoriale

Duccio Mannucci redazione

Sveva Cortis Viale, Rossella Dallò, Annarosa Girardini, Marilena Fumagalli, Nathalie Besosrti, Silvia Terraneo

Forte100.com abbonamenti

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una copia f 10 numeri arretrati f 20 abbonamento annuale f 15 Registrazione del Tribunale di Firenze n. 5455455437 del 17.01.2014 ISSN 77438426 È vietata la riproduzione totale o parziale del contenuto della rivista senza l’autorizzazione dell’editore La rivista non è responsabile per il materiale inviato non richiesto espressamente dalla redazione. Il materiale inviato, salvo diverso accordo, non verrà restituito.

In copertina/cover Pico Pallino Art designer Massam

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le foto sono attribuite ai rispettivi autori come indicato sulle foto stesse. L’editore rimane a disposizione per eventuali diritti non assolti progetto grafico e impaginazione

Lorenzo Ceccotti direzione e amministrazione

Studio Grazzini Associati redazione

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Rivolgo il mio saluto più caloroso a chi ha scelto la Toscana, la Versilia ed il Forte dei Marmi per trascorrere le proprie vacanze. Vi trovate al centro di un territorio ricco di storia e cultura circondato da un paesaggio incantevole. Quest’anno il Forte celebra 100 anni. Una terra fortunata al centro di una rete di antichi borghi. Qui potrete ristorarvi bevendo un caffè al fresco di un platano, fare passeggiate sul lungomare. Gustare le specialità ittiche del tirreno, svagarvi con lo shopping. Raggiungere facilmente in bici Pietrasanta e trovar riparo all’ombra delle mura millenarie e ammirare le botteghe degli artisti dove si scolpisce il marmo delle Apuane. è una Toscana bella ancora che parla al mondo ed invita il mondo a venir qui. Toscani si diventa. Nel 2013 i turisti hanno superato il numero dei residenti. Il turismo è il motore della nostra economia. Scoprirete genti amiche e depositarie di tradizioni che attraversano i secoli conservando intatto lo spirito antico dell’accoglienza. Vi auguro un soggiorno ricco di emozioni! Enrico Rossi Presidente Regione Toscana

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Quest’anno saranno saluti speciali, come speciale è il compleanno che festeggeremo tutti insieme: il Centenario dell’autonomia di questo straordinario paese, che da semplice marina di Pietrasanta, a quei tempi capoluogo del Capitanato della Versilia, è diventato una rinomata località di vacanze conosciuta in tutto il mondo. Pertanto, è con grande gioia che ci apprestiamo a celebrare insieme ai nostri affezionati ospiti questa importante ricorrenza. Numerosi gli appuntamenti che, già dalla primavera e poi nel corso dell’estate, animeranno le nostre vacanze. Alcuni gestiti direttamente dall’amministrazione comunale e altri con il patrocinio del Comune. Di sicuro, si potrà ritrovare la consueta offerta di sole, mare, tranquillità, uniti agli immancabili servizi, che sono una delle peculiarità di questo paese. Ad essi si affiancheranno le novità del Centenario, alle quali mi auguro non mancherà la grande partecipazione di tutti. Insignita nel 2013 del prestigioso riconoscimento di Città Europea dello Sport, Forte dei Marmi si presenta, dunque, in gran forma per l’estate 2014, speranzosa di gettarsi alle spalle la crisi che imperversa ancora nel Paese e desiderosa di offrire vacanze indimenticabili. Umberto Buratti Il Sindaco di Forte dei Marmi

Forte dei marmi é la sintesi di due opposte potenze, il mare e le montagne. Da questo deriva il suo straordinario fascino. Nel corso del tempo sino ai nostri giorni il FORTE é sempre apparso agli occhi del visitatore come il centro di un cerchio magico: un girotondo perpetuo tra il moto del mare e l’austero sorriso delle montagne .L’epica figura di Michelangelo che stappa il marmo alle impervie pareti delle Apuane, che cerca attraverso malariche paludi la strada verso il mare, verso il fatidico pontile del Forte, ha qualcosa di grandioso che ha determinato l’anima stessa del nostro paese. Pensiamo solo ad alcuni dei grandissimi che sono passati da qui, attratti e ispirati da questo scenario di bellezza naturale: D’Annunzio, Mann, Moore, Pound, Montale; a Leo Spitzer che proprio su questa spiaggia concepisce la sua “Armonia del mondo”. La storia della cultura, la storia della mondanità, della felicità del vivere in vacanza é stata scritta qui, un piccolo paese diventato nel corso dei suoi 100 anni il resort più ambito dai turisti italiani e stranieri, All’inizio di una nuova stagione in cui si celebra il centenario del nostro comune, gli albergatori di Forte dei Marmi ritengono doveroso ricordare che tutta questa ricchezza naturale e culturale che il nostro paese possiede, é frutto della fatica di chi ci ha preceduto che con gli occhi rivolti verso il futuro hanno costruito e difeso questo ambiente straordinario. Noi venuti dopo, pensiamo che sia questo il modo migliore di esprimere l’amore, il rispetto, la riconoscenza vero la bellezza del Forte. Paolo Corchia

Presidente Federalberghi

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Yacht Management & Consulting s.r.l. via M. Coppino, 433 | 55049 Viareggio - LU - Italy Ph. + 39 0584 383468 | fax + 39 0584 386318 info@ymc.it | www. ymc.it Rivista Forte 240x330.indd 4

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Alba Carducci con il cugino Gianfranco Bertelli

LA FAMIGLIA BERTELLI E IL FORTE di Daniela Bertelli

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ono i primi dell’Ottocento, quando la famiglia Bertelli si sposta da Firenze in Versilia, dopo aver ottenuto la concessione delle miniere d’argento nel Comune di Stazzema. A partire da questo momento la storia della mia famiglia comincia a intrecciarsi con la storia di Forte dei Marmi. Di seguito, sul finire del secolo, con l’esaurirsi dei filoni minerari, il bisnonno Achille prese la felice decisione di liquidare quell’attività per trasferirsi al Forte dove, nel frattempo, aveva acquistato una concessione dell’arenile a Lancio di Sasso, come si usava una volta; quella spiaggia, diventerà poi il Bagno Bertelli. Qui il bisnonno poté costruire un pontile caricatore dal quale, utilizzando la sua piccola flotta di navicelli, provvedeva alla spedizione dei marmi delle Alpi Apuane, oltre che dei prodotti della Società Italiana Prodotti Esplodenti (SIPE). Nel frattempo Achille si sposa con Egeria Bovani, maestra pisana dislocata nel Comune di Stazzema, dalla quale ha tre figli, Ilio, Azelio e Olga e consolida la sua attività di spedizioniere. Nel 1904 acquista un immobile di tre piani nel centro del Forte, in via Stagio Stagi 43, ove trasferisce gli uffici della casa di spedizioni e la residenza di famiglia; i figli collaborano per un certo periodo all’attività paterna ma, alla fine della Prima Guerra Mondiale, dopo essersi congedati, preferiscono andare ognuno per la propria strada. Ilio, il primogenito, inizia un’attività alberghiera a Villa Costanza, poi Villa Agnelli e in seguito l’Augustus Lido, di proprietà della moglie dell’ammiraglio Morin; poi, ricevuta, una congrua buonuscita da parte degli Agnelli, con l’aiuto di suo padre Achille, compra la palazzina dove erano gli uffici della SIPE, che diventerà lo storico Albergo Bertelli, oggi Villa Bertelli. L’albergo era bello e grande, circondato da una folta pineta e un boschetto di lecci che d’estate era di grande refrigerio anche per noi ragazzi, che ci scorrazzavamo in bicicletta. Sul fondo, c’era il campo da tennis, frequentato da molta gioventù allegra e spensierata, dove anch’io presi le mie prime lezioni e conservo splendidi ricordi dei ragazzi Monarca, Confalonieri e Scacchi, bella e numerosa famiglia di Como che, ogni estate, puntualmente, tornava al Forte, nove simpatici fratelli, più papà, mamma e un sacerdote che li seguiva ovunque; alcuni tra loro erano scapestrati, altri seri e riflessivi ed io ero amica della Gippi, carina e discreta. Gli ospiti dell’albergo appartenevano per lo più a grandi famiglie, fra le quali anche quella della regina Guglielmina d’Olanda. Di fronte all’albergo c’era un piccolo viale privato fiancheggiato allora da vigneti, che si apriva sul lungomare e dava sul ben frequentato Bagno Bertelli. Fu il secondogenito dei Bertelli, mio nonno Azelio, a cominciare ad occuparsi di oro e di monete e nel 1921 ad aprire la prima oreficeria-orologeria di Forte dei Marmi, proprio di fronte al Caffè Principe. Arriverà ad avere una buona disponibilità di denaro, tanto che a volte, se la stagione non era andata bene, Achille Franceschi, il proprietario della Capannina, andava da lui con un bel vassoio di paste per chiedergli un aiuto. Anche Dario, mio padre, come racconta Giorgio Giannelli su “Versilia oggi”, prese le distanze dal pontile di suo nonno Achille. Dapprima andò a Livorno, negli stabilimenti cinematografici di Gioacchino Forzano (già Tirrenia Film), e poi a Roma, al Centro sperimentale di Cinecittà, perché aveva capito che era nata un’arte nuova, quella della celluloide e fu festa grande al paese quando il babbo annunciò ai suoi amici e ai paesani: “Stasera al cinema Principe c’è Dario che recita”. Il cinematografo fu preso d’assalto e finalmente si vide Dario Bertelli nella “Cena delle Beffe”, il famoso film in cui per la prima volta si fece notare l’attrice Clara Calamai per un seno nudo. Era il film in cui Amedeo Nazzari pronunciò la fatidica frase: “E chi non beve con me, peste lo colga.” Nel momento in cui tutti brindarono alla salute di Nazzari, si vide anche il calice di Dario levarsi verso il cielo e dalla platea si alzò uno scrosciante applauso. L’attore Dario sposò poi una stupenda ragazza di Pietrasanta, Alba, che fu felice sprone per un uomo di spiccata fantasia come lui. Messa la testa a posto col matrimonio, mio padre decise poi di seguire le orme del nonno Azelio nell’oreficeria di famiglia. Col sopraggiungere della Seconda Guerra Mondiale, il babbo si rifugia in Alta Italia insieme alla mamma e ad un gruppo di lucchesi, per tornare, a guerra finita, da San Pellegrino Terme fino al Forte, in bicicletta, attraverso la Cisa, tra macerie e i blocchi dei partigiani. Trova un paese semi-

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