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A N N UA R I O

SCOLASTICO 2011 - 2012


" . . . N o n v o g l i a te n e g a r l ' e s p e r i e n z a ,

d i r e tr o a l s o l , d e l m o n d o s a n z a g e n te . C o n s i d e r a te l a v o s tr a s e m e n z a :

fa tti n o n fo s te a v i v e r c o m e b r u ti

m a p e r s e g u i r v i r tu te e c a n o s c e n z a . . . " Dante Alighieri Divina Commedia, Inferno canto XXVI


Responsabile editoriale: Preside Lorenzo Carmagnani

Coordinatore editoriale: Professoressa Benedetta Vivaldelli

Comitato editoriale: Professoressa Benedetta Vivldelli, Professoressa Giorgia Santoni, Nicolle Boroni, Stefania Salvadori e Eleonora Santoni

Gardascuola Società Cooperativa c/o Istituto “Padre Monti”

via XXIV Maggio, 1 ­ 38062 Arco (TN) Tel. 0464 519546 Fax 0464 519959 E­mail: istituto@gardascuola.it p.iva 01335020226


Indice

­ Il saluto del presidente della cooperativa.................................8 ­ Il saluto del preside...................................................................................9 ­ Esperienze che fanno crescere......................................................10 ­ Immagine di un vissuto...........................................................................12

Esperienze, incontri e progetti................................................13

­ Visita al CERISM........................................................................................14 ­ Noi ragazzi di seconda: giovani guide turistiche consapevoli................................................................................................16 ­ Il giorno in cui non ci si accorge dei giovani, il mondo batterà i denti per il freddo..........................................17 ­ “La felicità non è la stazione in cui arrivi, ma

la maniera con cui viaggi” Margaret Lee Runbeck...........18 ­ Giocare in borsa per imparare.......................................................21 ­ BE THE CHANGE: piccoli passi verso la salvaguardia del nostro ambiente................................................................................22 ­ Olimpiadi delle neuroscienze: misurarsi con competenza.................................................................................................24 ­ CLIL : Content and Language Integrated Learning...........25 ­ Torino tra cinema e tradizione........................................................26 ­ Museo delle scienze di Trento: DNA profiling.........................28

Progetto PISTE...................................................................................29

­ Presentazione sintetica del progetto PISTE Gardascuola (Arco­Trento)..............................................................30

­ Gardascuola in Corea: ai confini dell'educazione............31 ­ Gardascuola in Brasile: PISTE latino­americane..................32 ­ Il nostro progetto PISTE: un sogno ad occhi aperti...........34

Dai dipartimenti................................................................................35

­ Be the Change: il vento del cambiamento.............................36 ­ E­learning ­Moodle.................................................................................38 ­ Soggiorno linguistico a Monaco di Baviera...........................40 ­ Un tentativo di giustificare un corso di teatro a Gardascuola.............................................................................................41 ­ A Gardascuola il turismo come vocazione professionale.............................................................................................42 ­ Progetto “Sperimentiamo il CLIL"...................................................44 ­ “TENIAMOCI A MENTE: non c’è salute senza Salute Mentale”.........................................................................................46 ­ Sport, turismo e altro?............................................................................48

Personale e docenti....................................................................49 Studenti e classi...............................................................................53


IL SALUTO DEL PRESIDENTE DELLA COOPERATIVA

Carlo Modena Presidente della

cooperativa

Gardascuola

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La realizzazione di un progetto editoriale come l’annuario 2012 di Gardascuola vuole essere un veicolo per incrementare il senso di appartenenza e di riconoscimento degli studenti delle superiori verso il proprio Istituto. Ciò avviene proprio in occasione del ventesimo compleanno della Cooperativa Gardascuola che ha celebrato così una tappa fondamentale del radicamento sul territorio di una realtà ormai consolidata. Una concomitanza certo che, purtroppo, si pone temporalmente in un momento storico non certamente di “vacche grasse”, ma nonostante questo non ci mancano né l’entusiasmo né le idee o nuovi progetti, che saremo pronti a mettere in campo quando avremo una ragionevole certezza che le nuove iniziative non rischino di essere di

peso a quelle in atto, che stanno andando tutte a regime. Abbiamo, fin qui, corso; non vogliamo certo “rifiatare” ma abbiamo bisogno di far scorrere dalla borraccia le vitamine, un sorso di speranza che ci consenta di mantenere il livello raggiunto, meglio ancora di migliorarlo, senza essere di peso ai soci, a tutti quelli che hanno creduto in noi, nel nostro lavoro e dei conseguenti, peraltro tangibili, risultati. Perciò, oltre a fare la nostra parte, come sempre e più di sempre, chiediamo la vicinanza dei nostri studenti e docenti testimoniata anche da iniziative come quella dell’Annuario. Buona lettura


IL SALUTO DEL PRESIDE

L’annuario scolastico 2011/2012 degli istituti superiori di Gardascuola nasce dalla spinta e dalla volontà degli stessi studenti, che hanno così voluto “farsi memoria” del proprio istituto: una memoria che riflette lo spirito di una comunità scolastica molto variegata, che comprende interessi e aspettative da un lato di tipo tecnico turistico e dall’altro di tipo scientifico. In una piccola redazione, guidata da alcuni docenti, hanno dato quindi vita ad uno strumento in cui “riconoscersi” e “farsi riconoscere”, con testi, fotografie ed esperienze di vita scolastica: una vera piccola “autobiografia di comunità”, in cui l’istruzione e l’educazione convivono in un ambiente accogliente ed aggregante.

Nelle pagine di questo annuario sono spesso gli studenti a prendere la parola e a diventare protagonisti della pagina, dando un’immagine della loro scuola nella sua concretezza quotidiana e nel suo vero significato a distanza di un anno. Si riconosce quindi in queste pagine l’immagine di una scuola in cui le conoscenze diventano parte integrante del percorso di vita e questo rinnova con forza in noi la responsabilità di essere sempre più all’altezza di ciò che i giovani di oggi ci chiedono, andando così incontro alla loro “esigenza di senso” da ritrovare in una proposta formativa che vogliamo costruire giorno dopo giorno per loro, ma anche e soprattutto con loro.

Lorenzo Carmagnani Preside

dell'Istituto superiore

Gardascuola

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ESPERIENZE CHE FANNO CRESCERE

Boroni Nicolle e Salvadori Stefania Rappresentanti d'Istituto

as 2011­2012

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Probabilmente non esiste modo migliore per conoscere se stessi che mettersi in gioco. Viviamo cercando di valorizzare le nostre idee e far valere i nostri pensieri, ma spesso non siamo ascoltati se non lo facciamo nel modo giusto… Ecco alcune motivazioni per le quali abbiamo deciso di candidarci come rappresentanti d’Istituto per l’anno scolastico 2011­2012. Inizialmente un po’ per gioco, ma con il passare dei giorni, sono nate in noi idee e visioni che ci sarebbe piaciuto portare avanti, rendere concrete e condividerle con gli altri studenti. La paura di critiche e sentenze era ovviamente presente, ma come ben tutti sappiamo il giudizio è sempre dietro l’angolo, soprattutto quando ci si espone, come in questo caso. Durante il nostro incarico, ci siamo rese conto, ma in parte già sapevamo, di quanto noi ragazzi siamo pieni, colmi di pensieri, ideali e sogni, ma spesso fatichiamo a farli uscire; forse per la

svogliatezza, per il semplice fatto che a volte è meglio lasciare correre piuttosto che darsi da fare e sudare per farci valere o forse per la semplice paura di non trovare qualcuno che ci sostenga. Non voglia esser questa una critica, anzi, speriamo che tanti riescano a cogliere ciò che cerchiamo di trasmettere e ciò che abbiamo imparato durante quest’anno. Spesso noi giovani abbiamo bisogno di stimoli, qualcuno che faccia il primo passo per noi, che ci incoraggi, che ci indichi la strada… Ed una volta indirizzati poi riusciamo a cavarcela anche da soli; ma se non ci viene data l’iniziativa tendiamo a continuare sul nostro percorso, ignorando magari le mille e mille possibilità che abbiamo davanti agli occhi. Ci siamo messe in gioco, abbiamo investito il nostro tempo, le nostre energie e arrivate alla fine del nostro percorso, svolti tutti gli obiettivi che c’eravamo prefissate, possiamo dirci soddisfatte dei risultati che abbiamo


ottenuto. Abbiamo concretizzato che rivestire un ruolo simile non è un gioco. Cercare di soddisfare tutti è praticamente impossibile ma speriamo, che per quanto abbiamo potuto, in parte ci siamo riuscite. Abbiamo cercato durante le assemblee di affrontare tematiche attuali che riguardano noi giovani, tematiche che spesso e volentieri si trascurano, ma pensiamo che per vivere nella società del giorno d’oggi sia necessario avere almeno una piccola dose di giuste informazioni. Abbiamo affrontato questioni sociali, come lo sfruttamento minorile per far capire quanto siamo fortunati e per farci aprire gli occhi su problemi che ci appaiono tanto lontani ma così non sono. Attraverso la visione di un film e leggendo alcune lettere abbiamo ricordato la Shoah, un momento fondamentale per la storia mondiale. Ma non abbiamo di certo tralasciato il divertimento, organizzando un' assemblea totalmente ludica, con la possibilità di andare a sciare, pattinare o nuotare. Per poi concludere l’ anno in bellezza con l’addio alla classe V^.

Abbiamo dato il via a un progetto che da anni ci stuzzicava: “l’annuario”. Speriamo che con gli anni venga mantenuto vivo e portato avanti con sempre più interesse! Ognuna di queste assemblee è stata un momento di condivisione e confronto. Vivendolo sulla nostra pelle abbiamo capito quanto sia importante che la scuola ci dia la possibilità di ritrovarci e trattare tematiche che non sempre riguardano il percorso di studi. Ci teniamo a sottolineare che può sembrare noioso, a volte “pesante”, ma bisogna che tutti noi studenti iniziamo a crederci davvero. A pensare che sia un momento importante e utile, non un pretesto per saltare ore scolastiche. Insieme si possono costruire molte cose, soprattutto se ci mettiamo noi giovani, che abbiamo mille idee e mille iniziative! Nonostante tutto, ci teniamo a ringraziare tutti voi, per il vostro sostegno e per la vostra partecipazione.

"..Vi ripeto, non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro." (Cit. Steve Jobs)

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IMMAGINE DI UN VISSUTO

Vivaldelli Benedetta Comitato editoriale

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Riguardare a distanza di anni una fotografia fa scaturire emozioni e sentimenti legati al passato. L’immagine impressa sulla carta evoca momenti di vita che la nostra mente fa poi rivivere nella memoria. Momenti belli o brutti, che lo scorrere del tempo sublima nella piacevolezza e nella nostalgia del tempo passato. Forse è questo che ha spinto con grande tenacia e impegno i ragazzi di Gardascuola a lasciare un’impronta visiva del loro trascorso scolastico; un trascorso fatto di progetti, esperienze, viaggi, scambi positivi con altre realtà e nuove forme di apprendimento. Un viaggio lungo un anno che possiamo ripercorrere nelle loro parole, nelle loro immagini, nelle loro impressioni. Arricchente è stato per me poter coordinare il loro entusiasmo e i loro sforzi in quella che è stata la piccola, ma laboriosa, redazione

di Vivaldelli Benedetta

che ha messo a punto l’annuario che state leggendo. Un lavoro che ha richiesto una notevole organizzazione, dispendio di tempo e di energie e che non si sarebbe potuto portare a termine senza la preziosa collaborazione di molti miei colleghi. Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco e di sperimentarsi con la loro voglia e necessità di raccontarsi; un’esperienza che mi ha permesso di osservare le loro capacità e di apprezzare lo spirito cooperativo che hanno saputo infondere nel progetto. Mi piace pensare che a distanza di anni i nostri ragazzi, anche sfogliando l’annuario, potranno rivivere e considerare il loro passaggio a Gardascuola come un tappa fondamentale del loro percorso formativo e come una parentesi importante della loro giovinezza.


ESPERIENZE, INCONTRI E PROGETTI


VISITA AL CERISM

di Boniotti Benedetta e Pontanari Matilde (classe I Liceo)

Il CeRiSM, Centro interuniversitario di Ricerca Sport Montagna e salute, nasce nel 2000 per iniziativa delle università di Brescia, Trento e Verona. Quest’ultimo ha lo scopo di promuovere lo sviluppo della collaborazione scientifica tra università e altri organismi pubblici e privati, nazionali ed internazionali operanti nei settori della bioingegneria e delle scienze motorie. Il CeRiSM è un centro specializzato, dotato di attrezzature particolari in grado di misurare e studiare le capacità di varie categorie di sportivi dal punto di vista scientifico. Il laboratorio è diviso in tre locali differenti: il laboratorio per l’analisi dell’esercizio fisico, il laboratorio per l’analisi della locomozione e il laboratorio per lo studio della fisiologia in ambienti estremi. Si aggiunge a questi laboratori una struttura esterna, costituita da una parete attrezzata per lo studio dell’arrampicata. 14

Nel corso degli anni il centro ha aggiunto attrezzature sempre più specifiche. Il CeRiSM si occupa quindi, principalmente di sportivi proponendo diverse attività: corsa in presenza di limitazioni funzionali dell’arto superiore, valutazione funzionale dello sci di fondo, allenamento in quota intermittente, analisi biomeccanica della spinta nello sci di fondo, valutazione della prestazione dello sci di fondo in soggetti disabili, effetto di diverse modalità di riscaldamento nello sci di fondo. In particolare il centro si occupa di attività sportive in montagna: cammino su sentieri di montagna, determinanti del cammino in pendenza, cammino su neve, meccanismo di adattamento fisiologico e psicologico alla permanenza di alta quota, analisi delle diverse forme di cammino in montagna, energetica dello sci alpinismo ed effetto dei pesi aggiunti, energetica e biomeccanica del nordic

walking, analisi biomeccanica di diverse tecniche di arrampicata, energetica dell’arrampicata sportiva, modello interpretativo della cinetica degli arti inferiori nello sci di fondo, costo energetico della marcia in funzione dell’inclinazione e della superficie di appoggio della calzatura, biomeccanica e bioenergetica del pattinaggio. Il CeRiSM si occupa anche di persone comuni tra le quali gli anziani, proponendo diverse attività: training e de­training della forza (analisi della forza muscolare in anziani sani), cinetiche on­ e off­ in varie forme di esercizio (studio delle cinetiche di adattamento al lavoro muscolare dei parametri metabolici, ventilatori e cardiovascolari negli anziani), re­training forza (modificazioni della forza muscolare e della performance in anziani, con diverso grado di fragilità e compromissione funzionale in risposta a un training


specifico personalizzato), spesa energetica in attività abituali giornaliere, interazione attività fisica e dieta, limiti centrali e periferici, all’esercizio nell’anziano iperteso (studio dell’adattamento al lavoro muscolare), attività fisica e sviluppo della disabilità in soggetti fragili (vengono monitorate e indirizzate le attività motorie quotidiane, stimolando la forza degli arti inferiori), relazione tra percezione dello sforzo e livello funzionale nell’anziano, attività fisica in anziani con Alzheimer (è stata avviata una collaborazione con un centro di rovereto per la sperimentazione degli effetti di una attività fisica all’interno di attività assistenziali offerte da questi pazienti, effetto del nordic walking in diabetici. Il CeRiSM possiede anche uno spazio apposito per il laboratorio di fisiologia in ambiente estremo chiamato camera ipossica e climatica. Questa stanza ha un sistema di condizionamento dell’aria che permette di modificare la temperatura da ­20°C

fino a 40°C. L’altitudine viene simulata in condizioni normobariche, mantenendo cioè invariata la pressione atmosferica e agendo invece tramite la riduzione della concentrazione di ossigeno.

quindi le attività sperimentate, tutte interessanti ed istruttive, in quanto ci hanno permesso di capire come si può lavorare nello sport da un punto di vista scientifico.

Siamo andati a visitare questa importante struttura a marzo e abbiamo potuto vivere in prima persona l’esperienza di questi ricercatori poiché ci hanno fatto provare diverse attrezzature. Per esempio abbiamo anche avuto la fortuna di vedere uno sportivo praticare lo sci di fondo sullo “spin trainer”, un attrezzo che permette di studiare le diverse forme di locomozione. Abbiamo poi visitato il laboratorio di biomeccanica e cinematica che ha delle attrezzature che consentono di eseguire test e misurazioni sugli aspetti cinematici e dinamici del movimento. In questo laboratorio abbiamo sperimentato la pedana stabilometrica che misura le variazioni spazio­temporali del centro di appoggio, consentendo la valutazione del grado di equilibrio e controllo posturale della persona. Numerose e diverse sono state 15


NOI RAGAZZI DI SECONDA: GIOVANI GUIDE TURISTICHE CONSAPEVOLI

di Bizzotto Isabella (classe II^ turistico)

Quest’anno le classi seconde dell’Istituto Tecnico Turistico “Gardascuola” hanno intrapreso un percorso di apprendimento per sviluppare le loro competenze nella lingua tedesca. La professoressa Angela Arlango ha tenuto il corso agli studenti, dimostrando passione ed esperienza. Le lezioni si sono svolte il venerdì pomeriggio, circa una o due volte ogni mese. Il percorso è iniziato con la divisione degli studenti in gruppi di due, tre o quattro persone e ognuno di essi si è aggiudicato un argomento da approfondire per conoscere meglio la città di Arco: la sua storia, le manifestazioni, lo sport, la gastronomia tipica, il parco Arciducale e i suoi monumenti più importanti (Palazzo dei Panni, il Castello, Palazzo Nuovo ecc.). Una prima ricerca informativa tramite siti internet, libri, guide turistiche e domande ai cittadini, ha portato alla prima bozza di un testo. In seguito, in varie lezioni, gli 16

alunni hanno creato un testo in italiano omogeneo e ricco di contenuti, pronto da tradurre in un tedesco semplice e capibile da tutti. Con l’aiuto dei dizionari e delle nostre conoscenze, siamo riusciti nell’intento di produrre dei documenti informativi in lingua tedesca. Prezioso è stato l’aiuto della professoressa che, con alcune correzioni, ci ha permesso di presentare dei lavori curati e approfonditi. Al termine del lungo percorso, le ultime due lezioni di laboratorio sono state dedicate alla presentazione dei nostri lavori, compiendo una visita della città di Arco, attraverso le sue vie e le sue piazze più belle e importanti. Ci siamo comportanti come vere guide turistiche e questo ci ha riempito d’orgoglio. Complessivamente lo scopo del percorso didattico è riuscito: noi studenti abbiamo guadagnato fiducia in noi stessi, imparato nuovi vocaboli e messo alla prova le

nostre capacità. Anche la professoressa è rimasta soddisfatta, perché ci ha visti impegnati e desiderosi di metterci alla prova. Speriamo che questo progetto venga proposto anche l’anno prossimo alle future seconde perché è stato un modo divertente per acquisire conoscenze senza stare seduti nei banchi di scuola, ma in una forma più attiva e partecipata.


IL GIORNO IN CUI NON CI SI ACCORGE DEI GIOVANI, IL MONDO BATTERÀ I DENTI PER IL FREDDO

“Il giorno in cui non ci si accorge dei giovani, il mondo batterà i denti per il freddo”. È con questa frase che il Professor Valerio Costa conclude il suo intervento durante l'assemblea d'istituto tenutasi il 23 Novembre per approfondire il tema della dipendenza da alcool e droga. All'incontro avrebbe dovuto partecipare anche una rappresentanza del centro di riabilitazione di San Patrignano che però sono interventi solo durante la prima parte, ovvero quella dedicata al biennio. Il dottor Costa ha spiegato in modo molto esauriente i principali motivi che portano alla ricerca di “stampelle chimiche”, cioè elementi che alterano la realtà in modo da renderla meno dura ai nostri occhi. La causa principale è il non essere mai riusciti a trovare la propria identità durante il periodo adolescenziale, ovvero la consapevolezza di sè nel mutare nel tempo, arrivando così a nascondersi

di Santoni Eleonora (classe IV^ turistico)

dietro a delle identità posticce, che portano poi a patologie e dipendenze. Di vitale importanza è la costruzione dell'autostima che è determinata da tre elementi della vita di ognuno di noi: l'essere stati amati in modo incondizionato da piccoli, essere stati educati al rispetto delle regole nell'età compresa tra i 5 e gli 11 anni e l'aver trovato la propria identità durante l'adolescenza. Senza tutto ciò è ancora più facile arrivare a dipendenze patologiche. Il modo migliore per combattere queste dipendenze è la conoscenza, perché è attraverso questa che i giovani possono capire i veri rischi che queste sostanze comportano. E la paura non aiuta, anzi, si rischia che facendo leva su questo lato del problema i giovani la prendano troppo alla leggera.

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“LA FELICITÀ NON È LA STAZIONE IN CUI ARRIVI, MA LA MANIERA CON CUI VIAGGI” MARGARET LEE RUNBECK di Costa Veronica (classe III^ turistico)

È stato un bel viaggio quello per Monaco, una di quelle gite con la classe che difficilmente dimentichi. Una delle tante tappe della tua vita scolastica delle quali non potresti fare a meno. L’11 marzo le classi terze dell’ITT Gardascuola avevano appuntamento alla stazione ferroviaria di Rovereto. Tutti aspettavano il giorno della partenza. C’è chi aveva paura di affrontare la quotidianità in un paese in cui si parlava tedesco, c’è chi pensava di non riuscire a fare tutto quello che nel programma vi era indicato e poi c’era chi aveva paura di cambiare le proprie abitudini per una settimana. Il viaggio, nonostante sia stato lungo, si è rivelato divertente perché cinque ore di treno passarono in fretta in buona compagnia. München Hauptbahnof. La voglia di scendere fremeva in tutti noi, curiosità e paura mischiate assieme, come la pioggia e il vento durante l’autunno. Quella 18

stazione pareva una specie di centro commerciale con i binari incorporati, stand ovunque, pubblicità, pannelli elettronici, insomma una piccola cittadina nella città. Quella stazione era gremita di gente, gente che proveniva da diversi paesi; era possibile denotarne le differenze somatiche e anche linguistiche. Una leggera brezza ci circondava, era la metro in arrivo. Per qualcuno forse era normale prenderla, ma per altri era la prima volta. Normalità e novità. Il tragitto verso la fermata successiva durò meno di due minuti: era davvero veloce, non abbiamo avuto nemmeno il tempo di capire dove fossimo che si ci siamo ritrovati alla fermata di Marienplatz, fermata che presto sarebbe diventata uno dei nostri punti di riferimento. Sendliger Tor, Goetheplatz. Arrivo all’ostello. Per quella settimana abbiamo alloggiata all’”Easy Palace City Hostel”, che all’apparenza non pareva nemmeno

un ostello tanto era curato e accogliente. Abbiamo lasciato le valigie nelle stanze scelte e via, visita della città. È da qui che la nostra gita ha avuto effettivamente inizio. Pioveva, forse non era la giornata adatta per la visita di una città, ma quel “caloroso” benvenuto non fece differenza alcuna. La prima giornata è stata stancante, ma divertente. Durante tutta la settimana abbiamo visitato molti luoghi importanti che in un modo o nell’altro ci hanno toccato e sono impressi nei nostri ricordi. Il lunedì abbiamo avuto una visita prettamente artistica alla Neue Pinakothek, un museo nel quale vengono mostrati i più importanti quadri di vari artisti, tra questi Van Gogh, Paul Gauguin, Picasso e molti altri facenti parte della corrente impressionista. Il martedì visita al campo di concentramento di Dachau: istruttiva, toccante, ma soprattutto memorabile. È necessario ricordare


quanto è stato commesso in quel luogo, così come in altri simili. Un senso di atrocità e dolore abbiamo provato guardando i forni crematori, le baracche dove stavano i detenuti e il museo costruito in quella parte del campo dove le SS eseguivano il loro disumano lavoro. Mercoledì invece è stata una giornata alquanto divertente, il pomeriggio lo abbiamo trascorso all’Olympia Park, c’è chi è andato in piscina e chi a pattinare e chi si è fermato sulle sponde del laghetto all’interno del parco. Dopo questo break abbiamo visitato il BMW Welt, un’esposizione di auto della BMW a due piani, dove era possibile anche fare foto e simularne la guida. Il giovedì siamo usciti da quello che era il centro città per andare a visitare il Castello Nymphenburg, residenza estiva della coppia elettrice bavarese Ferdinando Maria e Adelaide Enrichetta di Savoia. Stupefacente è l’aggettivo adatto per descrivere questo labirinto di stanze finemente decorate e scolpite. Ma, cos’è Monaco senza il Deutsches Museum? Ecco che l’ultimo giorno lo

abbiamo dedicato proprio a quello. Il più grande museo al mondo allestito per conoscere lo sviluppo della scienza dalle origini fino ai giorni nostri. Tutte queste visite non ci hanno impedito d’approfondire la conoscenza della lingua tedesca, infatti, oltre a relazionarci con la gente del posto. La mattina abbiamo frequentato lezioni in lingua presso il “Goethe Institut”. Siamo stati divisi in due gruppi, il gruppo A2 e il gruppo B1, decisi in base all’esito di un test d’entrata effettuato in Italia due settimane prima della partenza. Nel gruppo A2 si utilizzava la lingua tramite giochi, niente grammatica, solo un utilizzo pratico della lingua utile nella quotidianità. Nel gruppo B1 invece, si approfondiva la grammatica e il lessico specifico. Un giorno abbiamo avuto la possibilità di effettuare un’intervista con la gente del posto: alcuni si sono mostrati amichevoli, altri “ Keine Zeit”, “Keine Ahnung” o “ Ich weiß es nicht”. È stata un’esperienza davvero utile e formativa, anche se è stato complicato cercare le parole giuste per formulare le frasi e poi

comprendere le loro risposte. Grazie a questo corso, però, possiamo dire di essere davvero migliorati. Lo scopo era quello di migliorare le quattro abilità ( lettura, ascolto, conversazione, scrittura) nonché vedere la lingua da un punto di vista differente, più pratico e utile alla comunicazione, una forma di conoscenza più attiva e consapevole, che ci ha permesso d’appassionarci alla lingua e alla cultura tedesca. Spulciando impressioni qua e là tra i nostri compagni d’avventura, il resoconto è stato il tipico “ bello” e “ divertente”. Le aspettative prima del viaggio erano incerte e disomogenee poi però tutti ci siamo accorti che le nostre piccole perplessità e paure erano infondate. Pochi sono partiti con la certezza di divertirsi, ma quei pochi c’hanno azzeccato. Oltre alla scuola e alle visite abbiamo avuto anche del tempo libero che abbiamo occupato con lo shopping: la lunga e gremita Kaufingerstraße è un luogo ideale per gli acquisti. Forse solo il cibo può essere definito un punto 19


cruciale. Dato che non sapevamo bene dove andare, più che provare prodotti tipici quali Bratwurst, Schnitzel, Brezel e altri, ci siamo attenuti al pratico Mc Donald’s o al ristorante italiano. Qualcuno di noi ha provato la birra, totalmente diversa da quella che abbiamo qui in Italia, e ovviamente migliore. Concludendo, questa è stata un’esperienza entusiasmante, una delle tante certo, ma sicuramente rimarrà un bel ricordo. Non c’è miglior modo per rafforzare le proprie relazioni di classe che passare una settimana tutti assieme in compagnia.

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GIOCARE IN BORSA PER IMPARARE Quest’anno scolastico noi ragazzi di IV^ dell’Istituto tecnico turistico di Gardascuola abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al concorso “Conoscere la Borsa” organizzato dalla Fondazione Caritro di Trento e portato avanti dalla nostra docente Giorgia Santoni. Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere e imparare le basi della Borsa oltre che sperimentarci come giovani investitori. Il gioco ha coinvolto diverse classi a livello europeo e consisteva nell’aumentare il più possibile il valore del capitale accumulato comprando e vendendo azioni di varie aziende di tutto il mondo in soli tre mesi, da ottobre a dicembre. Ogni gruppo, composto da 4/5 persone, aveva a disposizione una somma base di 50.000,00 € che poteva investire come meglio credeva aiutandosi tramite la consultazione di quotidiani e siti internet.

della classe IV^ turistico

Noi abbiamo investito la nostra somma e, monitorando e amministrando giornalmente la situazione, in una prima fase del gioco siamo riusciti a occupare i primissimi posti a livello regionale. Alla fine del progetto siamo però arrivati al 27° posto. Questo crollo è stato causa di una grave crisi economico­finanziaria che nel mese di dicembre ha colpito e “danneggiato” noi e molti altri gruppi. Con un po’ di fortuna, e anche di strategia, siamo riusciti a concludere comunque al primo posto a livello d'istituto, ricevendo come premio un buono di 100,00 € a testa spendibili in una libreria di Trento. Il gioco è stato molto interessante e istruttivo. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con una realtà stimolante e avvincente come quella della finanza e siamo riusciti anche a mettere in campo nozioni di economia finanziaria studiate durante l’anno scolastico. 21


BE THE CHANGE: PICCOLI PASSI VERSO LA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO AMBIENTE

delle classi I^ turistico

Durante gli ultimi mesi di scuola dell’anno scolastico 2011/2012 le classi prime dell’Istituto Tecnico per il Turismo hanno partecipato al progetto “Be the change”. Il progetto è nato dalla necessità di fare qualcosa per uscire dalla crisi sociale ed ambientale in cui siamo. La madrina del progetto è Julia Butterfly Hill, diventata nota perché è rimasta per 738 giorni su di una sequoia a circa 55 metri di altezza nella foresta di Headwaters, Contea di Grand (Colorado), dal dicembre del 1997 al dicembre del 1999, per impedirne l'abbattimento da parte della Pacific Lumber Company. Questo progetto consisteva nel rendere noi ragazzi consapevoli delle azioni e delle relative conseguenze sull’ambiente. Subito ci è stata consegnata una dispensa nella quale c’erano scritti gli obiettivi da raggiungere e ogni settimana si sceglieva uno di questi e si cercava di mettere in pratica i consigli suggeriti per i 22

corretti comportamenti. Il fascicolo era suddiviso in sei valori: conservare energia e acqua, comprare e consumare meno, sentirsi bene e in salute, scegliere verde e giusto, ri­connettersi e rendere verde la scuola. Alla fine delle 7 settimane ogni scuola che ha aderito al progetto ha presentato il proprio lavoro legato alla salute e all’ambiente, il giorno 8 maggio presso il Casinò di Arco. All’incontro erano presenti il vicepresidente della Provincia Alberto Pacher, l’assessore Dalmaso, Tarcisio Michelotti, assessore della Comunità di Valle e anche Julia Hill attraverso una web­ cam. Noi ragazzi di prima abbiamo scelto di presentare uno studio sui cellulari. Ci siamo riuniti a scuola un pomeriggio e ci siamo divisi il lavoro: c’è chi ha fatto una ricerca sui danni che i cellulari provocano alla salute, chi ha scritto delle piccole filastrocche per riuscire a

trasmettere meglio il messaggio agli altri ragazzi, chi ha creato degli adesivi e chi ha formulato le conclusioni. Abbiamo scoperto che l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato i cellulari nel livello 2B della scala di pericolosità. Questo significa che sono potenzialmente pericolosi, infatti possono generare il cancro poiché sfruttano i campi magnetici. La voce si trasmette attraverso onde elettromagnetiche: energia allo stato puro che viaggia ad altissima velocità nello spazio e nel tempo. Per far questo servono però moltissime antenne sparse per tutto il pianeta, perciò è come se vivessimo immersi in una vera e propria foresta di antenne. Oggi 5 miliardi di persone usano il cellulare senza sapere quanto può far male. Dopo questa ricerca abbiamo girato un video nel giardino della scuola dove spiegavamo tutto ciò.


Attraverso questo progetto noi ragazzi abbiamo cambiato moltissime nostre abitudini: molti vengono a scuola in bici, a piedi oppure utilizzando i trasporti pubblici, spegniamo spesso le luci quando non servono, chiudiamo i rubinetti dei bagni se li vediamo aperti e facciamo la raccolta differenziata. Abbiamo capito che anche con un piccolo gesto le cose possono cambiare e se ognuno fa un piccolo gesto ci possono essere grandi cambiamenti! Noi ragazzi di seconda siamo rimasti positivamente colpiti dall’utilità del progetto, infatti Sara Betta dice che “E’ stato un progetto che mi ha aiutato molto. Ora sono più consapevole delle azioni che faccio e sto molto più attenta a ciò che compro. Mi ha fatto capire che l'ambiente trattato bene è fondamentale per una vita migliore per tutti noi.”, Jenny Facchinelli aggiunge “Penso sia importante che i giovani siano al corrente di come svolgere piccole azioni per cambiare il mondo, perché noi siamo il futuro, e ciò che stiamo cercando di salvare è il

mondo in cui viviamo e in cui vivremo.” Come dice Francis Eliza Hodgson Burnett “All’inizio la gente si rifiuta di credere che una cosa nuova e insolita possa essere fatta. Poi ricomincia a sperare che possa essere fatto. Poi si accorge che può essere fatto. Poi viene realizzata e tutto il mondo si chiede perché non sia stata fatta secoli prima.”

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OLIMPIADI DELLE NEUROSCIENZE: MISURARSI CON COMPETENZA

della classe IV^ liceo

Noi alunni della classe 4^ liceo, su proposta della professoressa Silvia Sartorelli, abbiamo deciso di partecipare alle Olimpiadi delle Neuroscienze, una competizione a tre livelli che mette alla prova gli studenti delle scuole superiori, valutando la conoscenza nel campo delle neuroscienze. I partecipanti si misurano su abilità come l’intelligenza, la memoria, le emozioni, lo stress, l’invecchiamento, il sonno, le malattie e il funzionamento del sistema nervoso. Lo scopo principale dell’evento è stato quello di stimolare l’interesse per la biologia e in particolare per le neuroscienze, un campo affascinante, ma purtroppo ancora sconosciuto. Tutti noi siamo rimasti conquistati dalla complessità della mente umana e questo ci ha spinto ancora di più a studiarla e ad approfondirla. Indubbiamente, però, il materiale da studiare, in particolar modo le tavole anatomiche che descrivevano 24

tutte le parti del cervello, era complesso e bisognava applicarsi principalmente con uno studio mnemonico. Il 25 febbraio 2012 la classe ha partecipato alla gara locale che si è svolta nei singoli istituti e che ha selezionato i 5 migliori studenti di ogni scuola. La prova riguardava: test di neuroanatomia, domande a scelta multipla e diagnosi di malattie. Su più di 200 partecipanti solo 50 sono passati alla fase successiva, quella regionale. Tutta la classe è riuscita a superare le prove con ottimi risultati, potendo così continuare la gara che ci ha portato il 17 marzo all’Università degli studi di Trento con sede a Povo. Nei primi 15 classificati sono rientrati anche 3 alunni della nostra classe: Francesca Lever (tra i primi quattro migliori risultati), Martina Scalini e Marco Guizzetti. L’esame riguardava la compilazione di un cruciverba su temi di neuroscienze,

domande a scelta multipla e infine, per i 10 studenti che hanno ottenuto il maggior punteggio nelle due prove precedenti, domande a risposta diretta. I 3 studenti con punteggio maggiore hanno vinto la fase regionale e sono passati a quella nazionale. Nonostante l’impegno dimostrato, non abbiamo superato la fase regionale. La nostra delusione è stata grande perché ci siamo impegnati molto e pochi punti ci separavano dalla fase nazionale.


CLIL : CONTENT AND LANGUAGE INTEGRATED LEARNING

di Avanzi Giulia (classe V^ turistico)

Il progetto CLIL, “Content and Language Integrated Learning”, è un’iniziativa che hanno adottato le scuole negli ultimi anni per integrare una disciplina caratterizzante il percorso di studi, applicata ad una lingua straniera, generalmente l’inglese. La classe V^ ha potuto sperimentare per la prima volta quest’esperienza grazie agli interventi in lingua inglese di un’esperta esterna, che ha trattato un particolare modulo turistico, il marketing territoriale. Gli studenti hanno infatti approfondito, attraverso conversazioni in lingua, come vengono applicate le strategie di marketing, studiate durante l’anno, in una realtà turistica come la nostra, il Trentino. Le lezioni sono state articolate su un totale di 12 ore, durante le quali, grazie all’utilizzo di power point e di lavori di gruppo, la classe ha potuto affinare le proprie capacità tecniche e linguistiche.

Lo scopo degli interventi è stato quello di conoscere nuovi vocaboli e nuove terminologie, imparare ad interagire in lingua e saper esprimere concetti acquisiti durante tutti gli anni scolastici. Attraverso gli interventi, abbiamo potuto combinare una parte teorica, dedicata ai concetti e alle diverse definizioni di marketing territoriale, ad una parte pratica concentrata invece su lavori di gruppo, interazioni e dibattiti in modo da scambiare opinioni e conoscenze. Al termine del corso gli studenti hanno affrontato un test per verificare le conoscenze acquisite, che è stato positivo dal punto di vista del risultato complessivo.

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TORINO TRA CINEMA E TRADIZIONE

di Khairi Amina e Lutterotti Giulia (classi I^ turistico)

Fin dall'inizio dell'anno scolastico non aspettavamo altro che la gita a Torino. Sapevamo già che questo viaggio d'istruzione avrebbe rafforzato il legame tra le classi prime dell'ITT e la prima del liceo scientifico. Finalmente, dopo mesi d'attesa, è arrivato il fatidico giorno. Siamo partiti giovedì 12 aprile circa alle 7:15 di mattina dalla stazione di Arco. Noi ragazzi eravamo molto felici all'idea di passare dei giorni che sono poi stati a dir poco fantastici. L'inizio del viaggio è stato abbastanza tranquillo in quanto noi ragazzi eravamo un po' assonnati, ma dopo la sosta a Milano ci siamo “svegliati”: c'era chi giocava a calcio con il nintendo DS contro i professori, chi ascoltava musica e chi faceva delle foto. Verso le 12:30 siamo arrivati a Torino e abbiamo avuto del tempo libero per visitare e conoscere meglio la città. Verso le 16:00 abbiamo visitato la Mole Antonelliana, al cui 26

interno si trova il Museo del Cinema. I nostri insegnanti hanno scelto per noi la “Visita animata”: un modo simpatico per imparare i fondamenti della storia della cinematografia. La nostra guida era un attore che ha cercato subito di coinvolgere noi ragazzi. Ci ha spiegato che il museo è situato a Torino perché lì si trovavano le prime case di produzione cinematografiche. Inoltre, per farci capire la struttura di ogni genere di film, degli attori interpretavano dei personaggi. Il nostro “tour” del Museo è partito da una stanza adibita a bar dove, in modo molto divertente, ci è stata spiegata un po' di storia del cinema. Poi abbiamo proseguito la visita nella stanza del film sperimentale, per poi passare all'horror, al western, fino ad arrivare ai cartoni animati. Stanchi ma felici e sicuramente più ricchi di conoscenze, siamo usciti dalla Mole. Verso le 19 siamo risaliti sul pullman e

abbiamo raggiunto l'hotel. La struttura era moderna e all'interno l'ambiente era accogliente. Dopo cena ci siamo ritirati nelle nostre stanze per riposarci, o quasi. Il mattino seguente ci siamo alzati tutti di buon ora per ripartire in pullman e raggiungere il centro della città. Un gruppo di noi è andato a visitare la Sacra Sindone custodita nel Duomo di Torino, un altro si è diretto un’altra volta verso la Mole Antonelliana per salire con l’ascensore panoramico. Verso le 11:00 ci siamo rimessi in viaggio alla volta della Reggia di Venaria Reale, una delle maggiori residenze sabaude in Piemonte. La guida ci ha coinvolti molto, ma l’aspetto più interessante è stato l'inizio del tour: era presente un lungo corridoio con dei quadri disposti in ordine cronologico che rappresentavano tutti i componenti della famiglia Savoia. Come tutte le ville, anche questa aveva dei giardini stupendi, all'interno dei quali


era presente un ristorante, dove ci siamo fermati per il pranzo. Verso le 16:00 era purtroppo giunta l'ora di partire per tornare a casa. In autobus abbiamo cantato, giocato al telefono senza fili e ascoltato musica per poi arrivare in stazione ad Arco verso le 20:30. È stata una gita che non dimenticheremo mai. Ci ha uniti, ci siamo divertiti molto e abbiamo scoperto tante nuove cose! Ora aspettiamo ansiosamente il prossimo viaggio d'istruzione. Abbiamo voluto lasciare qualche opinione “fresca fresca” dei nostri compagni subito dopo il rientro: “La gita è stata una bellissima esperienza. Inoltre ho stretto molte nuove amicizie, soprattutto con i ragazzi del liceo. Un’esperienza così è sicuramente da rifare, peccato che sia durata così pochi giorni.” (Bruno Felipe, I^ A ITT) “Troppo divertente! È stato veramente bello. Non cambierei nulla, solo il tempo poteva essere migliore.” (Matteo Carrara, I^ A ITT) “Mi sono divertita ed è stata una bella esperienza. Mi ha fatto piacere che ci

fosse anche il liceo con noi. Comunque non cambierei nulla per renderla migliore perché è stata fantastica, anche se è stata troppo breve.” (Francesca Depentori, I^ B ITT) “A me è piaciuta tanto. L’hotel era bello, ma la cosa più importante non era il posto, ma la compagnia! Torino è veramente bella e mi sono divertita molto. Prima della gita il legame con i ragazzi e le ragazze del liceo era pari a zero e dopo il viaggio d’istruzione ho legato particolarmente con certe persone. Direi quindi che i rapporti sono migliorati.” (Noemi Mascanzoni, I^ A ITT) “è stata molto bella, soprattutto il Museo del cinema e mi sono divertita tantissimo. Spero che ci sia un’altra esperienza così. Sinceramente non cambierei niente e penso che sia stata una buona cosa il fatto che sia venuto anche il liceo perché abbiamo avuto la possibilità di conoscerci meglio.” (Giorgia Zappacosta, I^ B ITT) “È stata una gita molto interessante, perche è stata diversa dalle solite visite guidate dei musei e del centro della città.

Ci è stata data la possibilità di visitare liberamente la semplice, ma bella Torino, potendo così conoscerci meglio tra di noi. È stata un’esperienza molto interessante.” (Tiziana Bertera, I^ A ITT)

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MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO: DNA PROFILING È già da due anni che collaboriamo con il Museo delle Scienze e due università di Trento per svolgere esperimenti sul mondo delle scienze e della chimica. Certo uno dei più interessanti è stato quello che ci ha permesso di fare i detective per un giorno! Il 12 ottobre siamo andati all’Università di Trento e con un’operatrice del Museo delle Scienze abbiamo svolto un esperimento, attraverso il quale, con del DNA ricavato da delle provette di una scena del crimine immaginaria, siamo riusciti a risalire al colpevole. L’obiettivo dell’esperienza era esaminare il DNA della vittima, osservando dei campioni di sangue “presente” sul pavimento. Abbiamo aggiunto a delle provette contenenti il DNA delle sostanze che lo coloravano e lo appesantivano di modo che, una volta messo in una sostanza apposita e poi inserito in una macchina che aveva un polo elettropositivo, non uscisse dagli spazi predefiniti. Oltre a questo abbiamo 28

della classe II^ liceo

anche aggiunto una sostanza che tagliava il DNA in svariate frequenze. Dopo aver avviato il processo, il DNA si è spostato verso la parte elettropositiva, formando delle righette. Guardando quali segmenti combaciavano fra loro, siamo riusciti a risalire al criminale. Un'esperienza formativa e allo stesso tempo divertente, che difficilmente dimenticheremno.


PROGETTO PISTE


PRESENTAZIONE SINTETICA DEL PROGETTO PISTE GARDASCUOLA (ARCO­TRENTO)

di Miorelli Alessandro Vicepreside Gardascuola

Con il settimo anno del Progetto di Internazionalizzazione della Scuola Trentina ed Europea (PISTE), finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, l’Istituto tecnico per il turismo Gardascuola di Arco (Trento ­ Italia), intende proseguire il percorso di gemellaggio con scuole al di fuori dei confini europei e precisamente in Perù. Progetto importantissimo per i nostri studenti futuri operatori turistici che dovranno promuovere, costruire e commercializzare le future mete turistiche. Il Progetto, peraltro, si prefigge di esportare un modello di convivenza, di autonomia come quello trentino, ma anche di importare la sensibilità di altre esperienze umane ad alto valore simbolico, per alimentare di senso la nostra società civile che tende a chiudersi nelle garanzie del proprio assetto e del proprio benessere. 30

Le finalità che vengono perseguite sono complementari al percorso didattico intrapreso dagli studenti dell'Istituto Tecnico per Turismo in un momento storico in cui la riflessione sul turismo e sul viaggio diventa problema centrale dei rapporti politico­economici internazionali: quindi non si può prescindere da attività che portino lo studente a toccare con mano che cosa significa turismo in un'ottica locale/globale, che cosa significa responsabilità del turista nella scelta e nella visita di una località, che cosa significa essere viaggiatori/turisti oggi in un mondo in cui il fare turismo deve essere ripensato. Con questa iniziativa nel 2013 si stabiliranno contatti con una scuola peruviana, allargando così la rete di scuole iniziata con l’India e proseguita con Argentina, Camerun, Messico, Corea e Brasile.

Il Brasile è stato scelto, oltre che per la sua ricchezza etnico­culturale, per una questione di una sempre maggior centralità nei flussi turistici, per i rapporti con l’emigrazione trentina, per permettere di sperimentare concretamente il dialogo interculturale orientando i giovani verso la possibilità di effettuare studi all’estero e motivandosi all’apprendimento delle lingue. Inoltre si intende produrre nell’ambito delle scuole gemellate e, come indotto, nella società circostante, un benefico effetto di animazione e di promozione culturale.


GARDASCUOLA IN COREA: AI CONFINI DELL'EDUCAZIONE Nell’ambito del progetto di internazionalizzazione della scuola trentina europea, sostenuto dalla Provincia di Trento, gli alunni della classe IV dell’Istituto Tecnico Turistico Gardascuola hanno compiuto un’esperienza di scambio interculturale in Corea del Sud. Dopo un anno di preparativi, di incontri con esperti di prestigio come il prof. Antonio Fiori dell’Università di Bologna e il prof. Min Sang Cho dell’Università di Milano e di contatti con la scuola partner, il gruppo di studenti trentini è giunto a Seoul il 28 aprile, dove è stato accolto da Padre Thomas, responsabile della congregazione “Padre Monti” di Suwon, e nel pomeriggio del 29 dall’ambasciatore italiano Sergio Mercuri che ha manifestato un vivo interesse per l’iniziativa, auspicando una buona permanenza in terra coreana. Durante la visita all’ambasciata il preside dell’Istituto

Gardascuola, Lorenzo Carmagnani, ha illustrato il progetto che vede la scuola impegnata in un gemellaggio di stampo linguistico­culturale: “Da ormai cinque anni coinvolgiamo gli studenti del quarto anno in un progetto che li vede compiere delle attività di scambio scolastico con loro coetanei di paesi extraeuropei. Dall’India al Messico, passando attraverso Argentina e Camerun, siamo giunti quest’anno in Corea del Sud in un’esperienza che oltre a condurre i ragazzi alla scoperta di una civiltà molto diversa per tradizioni e costumi dalla nostra, li vuole anche formare verso quella che sarà la loro futura professione di operatori turistici”. Fino al 13 maggio la classe è stata impegnata nello studio dei fenomeni turistici assieme ai colleghi studenti della “Daegeon High School” di Nonsan, confrontandosi sul dialogo interculturale e sullo scambio di modelli di scuola e convivenza, inserendosi con

di Gober Manuel

facilità in un sistema scolastico che, come conferma il direttore dell’istituto Min Byong­seob, prevede una ferrea organizzazione dello studio e della disciplina. Dai villaggi rurali tradizionali alle vette dei grattacieli, dai templi buddisti all’imponente mondo degli affari, i ragazzi hanno avuto anche l’occasione di visitare la linea di confine che separa il popolo coreano in due distinte nazioni, la Corea del Sud e del Nord, ultima e triste testimonianza della politica dei blocchi contrapposti della Guerra Fredda. Agli occhi dei ragazzi la Corea si è rivelata un paese all’avanguardia per la diffusione e l’uso della tecnologia nella vita quotidiana, dallo spiccato senso civico, caratterizzata inoltre da un diffuso benessere sociale e da un’ospitalità e cortesia che ha mostrato il lato più vero e genuino della popolazione coreana.

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GARDASCUOLA IN BRASILE: PISTE LATINO­AMERICANE Una nuova tappa si aggiunge alle esperienze di viaggio per i ragazzi del quarto anno dell’Istituto Tecnico per il Turismo Gardascuola, nell’ambito del progetto di internazionalizzazione della scuola trentina europea, sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento. Analogamente a quanto accaduto nei cinque anni precedenti, anche questo viaggio intercontinentale è stato preceduto da una serie di attività propedeutiche, finalizzate a rendere gli studenti consapevoli della ricca e variegata cultura brasiliana, offrendo loro informazioni generali relative a dati geografici, storici, culturali, economici, ma soprattutto proponendo testimonianze significative e incontri con esperti. I ragazzi hanno anche avuto l’opportunità di seguire un corso di 20 ore di lingua portoghese tenuto dalla prof.ssa Martina Modena dottoranda in lingua portoghese presso l’università di Lisbona. In parallelo 32

con il corso di lingua portoghese questo progetto ha mosso i suoi primi passi nei mesi precedenti alla partenza; gli studenti hanno potuto partecipare ad una serie di interventi molto significativi per l'intensità e la varietà dei punti di vista proposti. È così che giovedì 12 aprile gli studenti sono giunti, dopo dodici ore di aereo, a Rio de Janeiro, prima tappa del viaggio. Durante la nostra presenza a Foz do Iguaçu si è attuato il nucleo più importante della nostra esperienza brasiliana, ossia la frequentazione delle lezioni presso l’Università Unioeste, grazie anche alla collaborazione con la Congregazione Padre Monti di Foz. In questo frangente il preside dell’Istituto Gardascuola Carmagnani ha illustrato ai colleghi brasiliani le peculiarità dell’esperienza: “Da sei anni coinvolgiamo gli studenti in un progetto che dà l’opportunità di compiere delle attività di scambio scolastico con loro

di Gober Manuel

coetanei di paesi extraeuropei. Dall’estremo oriente all’Africa, siamo giunti quest’anno in Brasile compiendo un’esperienza che li vuole formare, anche attraverso l’attività sul campo, verso la loro futura professione di operatori turistici”. Gli studenti hanno frequentato un seminario, organizzato dal responsabile del corso di Turismo prof. Mauro José Ferreira Cury, che si è tenuto nei pomeriggi dalle 18.30 alle 22.00. Durante le lezioni i ragazzi hanno avuto modo di riflettere sull’analisi del fenomeno turistico che interessa l’area delle “Tres fronteiras”, caratterizzata da bellezze naturalistiche e dalla presenza della cultura guaranì e gesuita. Un fitto calendario di escursioni ha poi portato i ragazzi alla scoperta dell’emigrazione trentina nello stato di Santa Catarina, in collaborazione con l’associazione “Trentini nel mondo”, visitando i centri di Nova Trento, Blumenau e Florianopolis. Lo Stato


Brasiliano di Santa Catarina si distingue per la grande concetrazione di emigrati di origine trentina. Alla fine dell’Ottocento, infatti, fu meta di una grande ondata migratoria, causata dalla crisi economica che imperversava sull’europa in quegl’anni, che portò in Sudamerica, nei soli anni fra il 1870 e il 1888, più di 19000 trentini. Attraverso l’incontro con gli emigranti abbiamo potuto constatare quanto l’identità trentina sia ancora fortemente radicata nell’uso del dialetto e nel mantenimento delle antiche tradizioni. Questa esperienza latino­americana ha avuto un grande impatto emotivo sui ragazzi e accompagnatori, che hanno potuto vivere l’invidiabile opportunità di conoscere le diverse e spesso opposte facce di un Brasile che ci ha comunque mostrato il suo lato più genuino e ospitale al punto da rendere questo viaggio indimenticabile.

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IL NOSTRO PROGETTO PISTE: UN SOGNO AD OCCHI APERTI

di Scorza Roberta, Sicheri Giulia e Berasi Veronica

Viaggio. Una piccola parola di sole sei lettere che racchiude in sé un’infinità di emozioni per ognuno di noi. Anche la semplice pronuncia di questo sostantivo spinge la nostra mente a percorrere le infinite strade dell’immaginazione. Il grande cerchio delle emozioni ci apre nuovi orizzonti e porta le persone ad abbandonare i propri pregiudizi con profondi cambiamenti che solo particolari viaggi hanno la forza di realizzare. Il Brasile ha lasciato nel nostro cuore un ricordo indelebile che ci accompagnerà sempre e ci farà sorridere nei momenti più difficili. Di questo viaggio si potrebbe parlare per pagine intere, perché forte e significativa è stata l’esperienza, ma cercheremo di tratteggiare le emozioni che abbiamo provato, più che descrivere le tappe del viaggio. Come dice Guy de Maupassant “il viaggio è una specie di porta attraverso 34

la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno”, e “sogno” pensiamo sia la parola giusta per descrivere questa incredibile esperienza che noi ragazzi di IV^ abbiamo avuto la possibilità di vivere. Abbiamo amato questo Paese fin dall’inizio, fin dal primo passo in questa realtà così contrastante nel suo insieme, teatro di una perfetta mescolanza tra ricchezze ed estrema povertà, tra città caotiche e meraviglie naturali. Questo amore è cresciuto giorno dopo giorno perché questo è un tipo di Paese che incanta, una terra che affascina per la sua bellezza, per la sua vastità e per la sua popolazione estremamente ospitale, che quasi sconvolge per quanto è disponibile a darti una mano anche se ha poco o niente. Abbiamo capito che il sorriso è l’”accessorio” più importante di una persona, e i nostri nuovi amici brasiliani ce ne hanno regalati molti.

Si viaggia spesso, si viaggia per affari, per relax, per scoprire nuove terre, ma il nostro viaggio è stato qualcosa di più. Il nostro viaggio è stato un’esperienza di vita. Ci siamo confrontati con una realtà a noi sconosciuta e ci siamo mescolati con la gente del posto, ne abbiamo apprezzato la cultura, le tradizioni, il loro modo di prendere la vita. Ci siamo arricchiti della meraviglia dell’esperienza e siamo tutti tornati un po’ cambiati. Abbiamo iniziato ad amare la natura che ci circonda e ad apprezzare le piccole cose che fanno parte della quotidianità. Un’esperienza unica, un viaggio indimenticabile, reso possibile dall’impegno di molti e divenuto sogno ad occhi aperti grazie alla fratellanza di due paesi tanto lontani.


DAI DIPARTIMENTI


BE THE CHANGE: Quante volte ci siamo sentiti ripetere frasi come “Il cambiamento deve partire da noi!” riferite a quelli che sono gli insormontabili problemi del mondo di oggi. Questa frase è diventata talmente comune e scontata da perdere la sua efficacia e far dimenticare quale sia la sua origine, che risiede in realtà in una riflessione profonda sul rapporto dell’umanità con il suo pianeta. Quest’anno con i ragazzi della classi IA e IB dell’Istituto Tecnico Turistico, nell’ambito delle discipline di Scienze integrate, abbiamo cercato di restituire a questo slogan un po’ del suo significato reale: l’occasione ci è stata infatti fornita da un’iniziativa patrocinata dalla Provincia Autonoma di Trento: “Be the Change” (sii il cambiamento) è un progetto di educazione e sostenibilità ambientale che attraverso una serie di incontri ha portato i ragazzi a ragionare sul loro stile di vita, su quello che c’è di 36

IL VENTO DEL CAMBIAMENTO

sbagliato e su come possiamo fare a cambiare partendo dalle cose piccole della vita di tutti i giorni. La possibilità di risparmiare energia, l’importanza di differenziare e riciclare, la riflessione sui danni a cui porta la mentalità consumistica, l’attenzione a ciò che mangiamo che deve essere sano e sostenibile,… sono solo alcune delle tematiche trattate. Ma “Be the Change” è stato in realtà molto più di una semplice riflessione sull’ambiente dal momento che il progetto trova la sua ispirazione nella storia incredibile e al tempo stesso commovente dell’americana Julia Hill, una ragazza dall’aspetto comune che è però riuscita nell’ impresa di salvare una sequoia millenaria dalla furia della deforestazione. Stiamo parlando dei boschi antichissimi della California, spesso preda di multinazionali senza scrupoli e di un disboscamento non controllato che

di Bonazza Angela

rovina l’ecosistema della zona. Luna, una di questi giganti della foresta ha ospitato tra i suoi rami enormi Julia Hill per il tempo record di circa due anni alla fine dei quali è stato ottenuto un accordo con la Pacific Lamber, la multinazionale artefice del disboscamento, per la salvaguardia non solo di Luna ma anche del patrimonio boschivo dell’intera California. Una vittoria sofferta insomma, ma di grande significato simbolico. Il giorno 8 maggio al Casinò di Arco, in occasione dell’incontro finale con tutte le scuole che hanno preso parte all’iniziativa, il messaggio che la stessa Julia Hill ha voluto trasmettere ai ragazzi in videoconferenza è stato proprio questo: per ottenere un cambiamento, anche minimo, non dobbiamo rimanere spettatori inattivi ma agire, diventare cioè nel nostro piccolo attori del cambiamento, nella convinzione che ogni cosa che facciamo ha una conseguenza nel bene o nel male


sull’ambiente che ci circonda, non esistono cioè “azioni a impatto zero”. Sembra che il gruppo di Gardascuola questo l’abbia capito e messo in pratica: i ragazzi hanno infatti portato avanti come “azione territoriale” da proporre alle altre scuole, una campagna di sensibilizzazione sull’uso del cellulare, cercando di mettere in guardia sui possibili danni che questo dispositivo può provocare all’organismo umano. L’allarme lanciato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità riguardo l’uso del telefonino è passato infatti inosservato, nonostante numerosi esperimenti dimostrino che l’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche (veicolo necessario al funzionamento del cellulare) può portare a modificazioni del patrimonio genetico umano e all’insorgenza del cancro. Per spiegare tutto questo con parole semplici, la formula dello slogan si è rivelata la modalità più adatta per raggiungere il pubblico più giovane: “Se meglio vuoi stare, stai attento a dove metti il cellulare!”, “ Il cellulare crea un’elevata dipendenza, non esagerare!”,

sono solo alcuni degli slogan inventati dai ragazzi per sensibilizzare in particolare i loro coetanei. La grafica con cui poi sono stati stampati su supporti adesivi da distribuire il giorno dell’incontro al pubblico presente, richiama volutamente i caratteri forti “nero su bianco” usati sui pacchetti di sigarette. Alla presenza di autorità provinciali quali Alberto Pacher e l’assessore Marta Dalmaso, i ragazzi un po’ emozionati hanno presentato la loro azione territoriale, che assieme a quella orientata ad un’alimentazione sana e sostenibile proposta dai ragazzi della scuola alberghiera, sia per l’attualità dell’argomento, sia per l’originalità, è stata una delle più apprezzate dall’assemblea.

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E­LEARNING ­MOODLE All'inizio mi dicevo “Vedrai quanti trucchi imparerai dagli studenti, quanti nuovi programmi, quanti nuovi modi di fare le cose, quanti orizzonti ti mostreranno... d'altro canto, tu il tuo primo computer lo hai ricevuto a 14 anni, senza Windows, senza Internet, mentre loro hanno a che fare con tecnologia evoluta ancor prima di imparare a scrivere”. Beh, mi sono reso conto che la mia previsione è stata troppo affrettata. Infatti, molti ragazzi, sembrano mantenere un rapporto ancora troppo ostile con la tecnologia e sembrano non capirne a pieno il valore aggiunto che questa potrebbe apportare al loro futuro. Non è semplice far capire ad un ragazzo di quattordici anni l'utilità di una solida conoscenza informatica. Spesso perchè i giovani sono refrattari ai discorsi quali “se userai meglio il computer sarà più semplice trovare un buon posto di lavoro”..., li hanno sentiti troppe volte, in molti li 38

vivono come la solita cantilena, è umano, abbiamo avuto anche noi la loro età! Molti ragazzi a questo punto staranno pensando “quel che dice il professore non è vero, io il computer o lo smartphone lo uso tutti i giorni!!!”, il problema risiede nel tipo di utilizzo che del computer si fa. Oggi, la tecnologia è sempre più user frendly, amichevole, sempre più creata per utilizzatori passivi ossia che non devono accendere la mente, in una comunione di intenti che sembra essere quella di pensare il meno possibile. E' evidente che un pomeriggio passato di fronte a Facebook a curiosare fra le foto degli amici, così come le ore spese su Youtube a guardare video simpatici, non apportano molto valore alla persona che impiega così il suo tempo anzi, a lungo andare tale utilizzo, rischia di diventare deleterio. E' chiaro quindi perchè ancora troppi ragazzi si sentono spiazzati se chiedo

di Fia Alberto loro di scaricare una suite office gratuita per iniziare ad impratichirsi con questa oppure se parlo loro di un mercato globale come ebay dove il gioco della concorrenza permette ai compratori di ottenere prezzi molto più bassi rispetto ai negozi. Il problema è che ancora troppi vedono la tecnologia come una cosa simpatica e divertente, senza avere il coraggio superare le molteplici riluttanze (di solito è la fatica implicita nell'affrontare cose nuove che disincentiva) che esistono nei confronti di un utilizzo più equilibrato della stessa. A questo punto io e alcuni professori ci siamo chiesti quale fossero gli strumenti a nostra disposizione al fine di dare un apporto positivo a tale situazione. Naturalmente, in un percorso scolastico vi sono dei momenti, come ad esempio durante le settimane tecniche, in cui è possibile distaccarsi un po' dai programmi e parlare dei mercati globali come Ebay,


di telefonia VoIP oppure delle luci e delle ombre di Facebook. Ma quello che cercavamo era uno strumento che, una volta portato a regime, permettesse ai ragazzi di confrontarsi con un uso più maturo dell'informatica. Abbiamo quindi introdotto, soprattutto grazie al prezioso aiuto dei professori di informatica, una piattaforma di e­learnig chiamata Moodle, che è una sorta di canale diretto fra la scuola e gli studenti. Nello specifico, gli studenti, sono in grado di trovare online le consegne di ricerche da svolgere, le dispense create o selezionate dai docenti strumentali ad una migliore trattazione degli argomenti, esercizi e scadenze, ma non solo. Infatti i ragazzi possono trovare online i loro voti dei temi scritti non appena questi vengono corretti dal professore (magari in un file protetto da una password attinente alla materia, password che costa un piccolo sforzo per essere trovata), possono fare domande sull'apposito forum al docente il quale potrà rispondere in molto semplice e rapido, potranno trovare link ad

approfondimenti, possono consegnare alcuni compiti caricando gli stessi direttamente sulla piattaforma e possono addirittura testare la loro conoscenza degli argomenti attraverso appositi test. Naturalmente ci vorr�� ancora del tempo prima di utilizzare la piattaforma in modo maturo e completo. La sperimentazione è infatti partita da un paio di anni per specifiche materie in alcune classi. E' evidente fin da ora però che le potenzialità sono davvero molte e, come succede sempre con la tecnologia, molti orizzonti e molti sviluppi futuri non sono ad oggi neppure immaginabili. Nell'informatica l'appetito vien mangiando e noi professori abbiamo il dovere e la grande opportunità di fare assaggiar loro i nostri piatti migliori, nella speranza che a breve, siano loro a sentire l'esigenza di assaggiare piatti ancor più innovativi.

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SOGGIORNO LINGUISTICO A MONACO DI BAVIERA

di Bonavida Roberta e Martuscelli Caterina

Come nei tre precedenti anni scolastici anche quest’anno le docenti di tedesco hanno organizzato, per le classi terze dell’Istituto Tecnico per il Turismo, un soggiorno linguistico a Monaco di Baviera della durata di una settimana. Prima della partenza gli studenti raccolgono materiale informativo sulla città e le sue attrazioni turistiche, lo rielaborano a gruppi e, sul posto, assumendo il ruolo di guide turistiche, espongono gli aspetti salienti dei singoli monumenti. Al rientro a scuola segue una fase di riflessione sull’esperienza vissuta. Il gruppo raggiunge Monaco con il treno 40

e alloggia in un ostello situato a pochi minuti dal centro città e ben servito dai mezzi di trasporto. Gli studenti, precedentemente divisi in due gruppi di livello sulla base di un test fornito dal Gothe Institut, frequentano al mattino il corso di lingua, al termine del quale ricevono un attestato di frequenza; nel pomeriggio sono impegnati in attività culturali come la visita della città, del Deutsches Museum, del campo di concentramento di Dachau e altro. Gli scopi di un simile viaggio d’istruzione sono molteplici: si vuole offrire agli studenti l’opportunità di approfondire ed esercitare le proprie conoscenze linguistiche, di scoprire una diversa cultura e vivere situazioni nuove mettendosi alla prova. Non meno importante è anche l’aspetto della socializzazione con i componenti della propria classe e con gli altri partecipanti al viaggio.

Per la buona riuscita di una simile esperienza è fondamentale che ogni studente sia animato da interesse e curiosità, si impegni al rispetto delle regole e delle persone, dimostri spirito di collaborazione e adattamento. I docenti accompagnatori rappresentano un punto di riferimento per gli allievi e sono impegnati a garantire il regolare svolgimento delle attività programmate; nonostante ciò gli studenti, che probabilmente vivono per la prima volta un’esperienza lontano dalla famiglia, si trovano a gestire in autonomia situazioni diverse da quelle quotidiane. Ciò favorisce una maggiore conoscenza di sé e delle proprie capacità e il rafforzamento dell’autostima. Se da un lato questo viaggio richiede un impegno finanziario da parte delle famiglie, dall’altro è innegabile il suo valore in termini di crescita personale e culturale per ogni partecipante.


UN TENTATIVO DI GIUSTIFICARE UN CORSO DI TEATRO A GARDASCUOLA

di Casucci Carlo

Il diciassettenne di Gardascuola si aggira all’interno dell’Istituto alle ore sette e cinquantacinque temporeggiando un attimino. Compra una bottiglia d’acqua naturale, e, dopo averla sparsa in parte dentro di sé, va nuotando nel corridoio per un paio di vasche. Parla con l’amico; non gli va, ma parla del tema imminente. Fatica a togliersi via il giaccone; poggia lo zaino su un banco qualsiasi: no, è il suo; cerca di scompigliarsi all’inverosimile i capelli già massimamente scompigliati. Quando entra l’insegnante, dunque, il diciassettenne di Gardascuola ha già condotto a compimento tutti i riti quotidiani che lo porteranno, oggi come ieri, ad essere pronto. Ognuna delle sei ore che ha davanti gli regalerà una piccola tessera di quello che sarà domani, e lui è pronto. “La Scuola è più importante delle materie che insegna”, aveva detto un noto cantautore poco tempo fa, e il diciassettenne non lo sa ma

è proprio questo diventarsi pronto ogni santo giorno l’allenamento segreto in cui abita la fondamentale importanza della Scuola. Da ormai più di un decennio egli ha affinato le tecniche attraverso le quali recepisce, ora in maniera più sbiadita ora con energia ed interesse, le mille tessere che oggi come ieri e probabilmente come domani stanno formando il suo essere al mondo da adulto. Solido mosaico. Tuttavia i cantautori di tanto tanto tempo fa amavano dire che l’uomo ha anche una parte non­solida con la quale convivere. Questa natura liquida, pericolosa se tralasciata, si nutrirebbe di parole non dette, percezioni, regole mai scritte, ritmi mai scanditi. E’ proprio la sponda opposta alla solidità della distribuzione di nozioni. Ci si chiederebbe dunque se la Scuola debba parlare esclusivamente alla parte solida del futuro cittadino del Mondo o se, occupandosi completamente di lui,

debba anche occuparsi della sua parte liquida. Il sottoscritto opta per la seconda possibilità. È per questo che l’Istituto Gardascuola, senza eccessive velleità e in via del tutto sperimentale e facoltativa, per gli studenti delle scuole superiori mette a disposizione un piccolo tempo ed un piccolo spazio all’interno dei quali provare ad entrare in contatto con il proprio percepire istintivo; attraverso esercizi di misura dello spazio, comprensione del ritmo, conoscenza del corpo nella sua scomposizione, ascolto del gesto altrui, sperimentazione della fiducia, immedesimazione in un altro da sé, creazione estemporanea di azioni e reazioni, alcuni studenti di Gardascuola (circa una quindicina) allenano settimanalmente…the dark side of the moon. Poi bevono un’altra bottiglia d’acqua, e tornano sui libri. 41


A GARDASCUOLA IL TURISMO COME VOCAZIONE PROFESSIONALE La competenza tecnica proviene dalla vocazione e dall'azione professionale, dalla capacità di focalizzare un problema e di risolverlo in funzione dello sviluppo organizzativo e dei risultati attesi. La motivazione intellettuale e l'apertura mentale discendono dall'attitudine a riflettere sulla vocazione e sull'azione professionale contestualizzandole all'interno di processi di apprendimento in cui si scambiano ripetutamente conoscenze, informazioni, relazioni e buone pratiche. Un'offerta turistica di qualità presuppone un investimento sui suoi operatori anch'essa di qualità. Una formazione di ampio spettro che deve favorire il passaggio degli studenti dalla Scuola Secondaria, cui spetta il compito di garantire loro una significativa impronta culturale e tecnica, al mondo del lavoro o direttamente oppure dopo la frequentazione di specifici corsi di laurea 42

e post diploma. Questo presupposto ispira l'attività dell'Istituto tecnico turistico Gardascuola nel tentativo di affiancare ad una programmazione didattica mirata ed innovativa, una serie di modalità formative finalizzate alla sperimentazione sul campo dei principali concetti teorici trasmessi in classe. Un variegato e stimolante ventaglio di opportunità di maturazione e di crescita che si dipanerà lungo l'intero percorso scolastico, coinvolgendo tutti gli studenti del terzo, quarto e quinto anno. I Campionati del Mondo IFSC di Arrampicata Sportiva celebrati ad Arco nel luglio scorso ne hanno rappresentato un ambizioso ed autorevole prologo: 25 ragazzi che hanno dimostrato le proprie capacità gestionali, relazionali e linguistiche spaziando dall'assistenza alle diverse delegazioni internazionali e agli ufficiali di gara fino ai ruoli operativi nella

di Prandi Cristian

segreteria organizzativa, nell'Ufficio Stampa e nei punti informativi. Tra Novembre e Dicembre, per 5 fine settimana consecutivi, sarà la volta del famoso e suggestivo Mercatino Natalizio di Arco in collaborazione con l'Apt Ingarda Trentino e l'Ufficio Eventi. In questa circostanza i ragazzi saranno chiamati ad offrire informazioni sulla destinazione turistica di riferimento e sul ricco ed avvincente programma di iniziative dell'evento al numeroso pubblico di visitatori in un apposito spazio collocato tra le caratteristiche e pittoresche casette di legno. Si prosegue, poi, a Marzo, grazie alla proficua collaborazione con la Casa Editrice Erickson, partecipando al Convegno Internazionale dedicato alla Psicomotricità nel Palazzo dei Congressi di Riva del Garda. In un ambiente particolare e dinamico come quello congressuale, gli studenti saranno inseriti


nello staff aziendale dedicandosi a numerosi compiti operativi tra i quali la gestione della segreteria, degli workshop e della sala plenaria (accreditamento dei partecipanti, consegna della documentazione, servizio informazioni, assistenza alle sessioni di lavori, accoglienza dei partecipanti). Gli ultimi mesi dell'anno scolastico, infine, saranno decisivi tanto per la scelta della tipologia aziendale (le opzioni a disposizione sono: albergo, agenzia di viaggi, aziende per il turismo APT, organizzazione di eventi) quanto per la specifica preparazione (nella quale tutte le discipline caratterizzanti il piano di studi saranno coinvolte con interventi ad hoc) all'esperienza di stage da svolgere durante la prossima pausa estiva. Un impegno denso di significati sotto il profilo umano e professionale, 130 ore di immersione totale nelle realtĂ  turistiche piĂš importanti del territorio, accompagnati dai professionisti del settore alla scoperta delle croci e delle delizie del mestiere. 43


PROGETTO “SPERIMENTIAMO IL CLIL"

di Santoni Giorgia e Dal Lago Ludowica

Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un termine creato nel 1994 quale sinonimo di immersione linguistica. Indica l'insegnamento di una disciplina in lingua straniera veicolare. Il CLIL è quindi un approccio didattico che prevede l’apprendimento integrato di una disciplina non linguistica e di una lingua straniera: si impara una lingua mentre si apprendono sapere e saper fare in un ambito disciplinare. Il dipartimento tecnico dell’Istituto Gardascuola nell’a.s. 2011/12, conscio dell’importanza dell’insegnamento CLIL soprattutto in un istituto dove le lingue sono basilari, ha proposto al CdA e al preside un progetto che potesse far entrare subito questa metodologia di insegnamento nelle classi (diventerà obbligatorio solo nelle quinte dell’anno scolastico 2014/15), seppur in forma sperimentale. Poiché l’educazione bilingue ha come 44

fondamento metodologico l’autenticità del contesto, le discipline tecniche nel triennio si prestano in modo calzante per la realizzazione dei moduli CLIL. Al giorno d’oggi infatti in tutto il mondo la lingua di comunicazione dell’economia e del turismo è l’inglese ed è pertanto quanto mai opportuno promuovere l’apprendimento delle materie tecniche in questa lingua, anche in considerazione della grande disponibilità di materiale autentico ­ reperibile su testi specifici, software, siti internet ecc. ­ che può essere utilizzato in classe. In collaborazione con la prof.ssa Ludowica Dal Lago, docente esterno esperto in lingua ma anche nel campo tecnico, Gardascuola ha realizzato nell’a.s. 2011/12 alcuni moduli CLIL di due/otto/dodici ore ciascuno da inserire nel percorso didattico del triennio ITT delle materie curricolari di Discipline turistiche e Geografia turistica. Si è

trattato di compresenze del docente della materia e del docente di Inglese su un’articolazione così organizzata: Per le classi terze il modulo “Il Trentino turistico”. Tale modulo di Geografia turistica è stato strutturato per favorire un approccio allo studio della regione dal punto di vista della geografia umana, privilegiando la prospettiva degli studi della geografia turistica. I contenuti proposti sono stati selezionati per affrontare alcune principali questioni: • cos'è una regione • come descrivere una regione • cosa si intende per regione turistica • il Trentino turistico dal Garda alle Dolomiti • come strutturare, preparare e gestire la presentazione di un contenuto di studio Per la classe quarta un micromodulo inerente alle riflessioni di contesto per riconoscere il valore delle esperienze di stage in organizzazioni ed imprese del


turismo Per la classe quinta “La promozione turistica e il marketing territoriale”. Le principali questioni affrontate in questo modulo che coinvolgeva le Discipline turistiche, sono state: • il turismo nel XXI secolo, fenomenologia, prospettive e strategie • marketing e marketing turistico, il marketing come disciplina e l'applicazione al turismo ­ principali aspetti teorici e applicativi • cos'è una destinazione turistica e cosa si intende per marketing della destinazione • Destination Mangement System e Destination Management Organisation, cosa sono e quali sono le organizzazioni che si occupano di marketing delle destinazioni turistiche • come strutturare, preparare e gestire la presentazione di un contenuto di studio Il breve percorso CLIL, sviluppato nelle diverse classi, si è articolato in unità didattiche consistenti in attività d'aula suddivisa in brevi lezioni, il cui obiettivo era sviluppare la capacità ipotetica

degli allievi e proporre dei contenuti a supporto delle loro riflessioni critiche, e attività di rielaborazione dei contenuti attraverso il lavoro di gruppo.

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“TENIAMOCI A MENTE: NON C ’È SALUTE SENZA SALUTE MENTALE” di Planchestainer Francesca e Angeli Lorenzo Nell’ambito del Piano Giovani di Zona 2011 il nostro Liceo Scientifico Sanitario Gardascuola, in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Arco e la Scuola Alberghiera di Varone, è stato protagonista dell’organizzazione di un evento tenutosi lo scorso 6 dicembre 2011 in occasione della Giornata Nazionale per la Salute Mentale. I destinatari della giornata sono stati i giovani delle classi quarte e quinte dei principali Istituti Scolastici della zona dell’Alto Garda. L’obiettivo della Giornata è stato quello di sensibilizzare precocemente la popolazione sulle tematiche della Salute Mentale e, attraverso un percorso formativo/informativo, concorrere a migliorare il clima di lotta allo stigma e al pregiudizio. Il nostro Istituto è stato coinvolto in 46

questa attività in virtù dell’indirizzo sanitario del Liceo Scientifico, nell’ottica di valorizzare il sapere teorico che gli studenti vanno acquisendo e di offrire loro un’esperienza sul campo. Nel progetto i ragazzi sono stati impegnati in alcuni momenti formativi in cui hanno potuto acquisire le conoscenze e le competenze necessarie alla programmazione e all’organizzazione dell’evento finale. Infatti, dalla collaborazione diretta con i medici psichiatri, gli operatori e gli utenti del Centro di Salute Mentale hanno potuto apprendere i saperi necessari alla realizzazione del loro contributo. I 18 alunni delle classi terza e quarta liceo si sono impegnati nel progetto organizzandosi in cinque gruppi di lavoro ed affrontando cinque tematiche diverse. Con questa modalità di lavoro

sono state approfonditi i seguenti argomenti inerenti la psichiatria ed i problemi legati alla salute mentale: • Cosa si intende per stigma e per pregiudizio; • In cosa consistono le dipendenze; • Come sono organizzati i servizi sanitari locali che si occupano di salute mentale; • Come si manifestano e come si affrontano le problematiche legate all’ansia e alla depressione; • Cos’è la schizofrenia. Il percorso attivo/pratico di ricerca e la rielaborazione dei contenuti e delle idee è stata una occasione preziosa, che ha permesso agli studenti di uscire dalle modalità convenzionali di intendere l’apprendimento, per aprirsi alla possibilità di imparare­facendo e di


imparare confrontandosi direttamente con la realtà. Tutti i ragazzi, terminata l’attività, si sono detti soddisfatti. Chiara Segnana (III^ Liceo) dice che “il progetto mi ha aiutata a crescere a ad aprire la mia mente” e Silvia Gallosti (III^ Liceo) continua “sono riuscita ad aprire gli occhi su un mondo diverso che probabilmente abbiamo davanti tutti i giorni” e Marco Guizzetti (IV^ Liceo) sottolinea che “il didabile mentale non è una malattia: bisogna distinguere la malattia dal malato”. Massimiliano Ruocco (III^ Liceo) riassume poi così la sua percezione dell’esperienza vissuta: “Nei primi 4 mesi di scuola siamo stati coinvolti nel progetto “Teniamoci a mente! Non c’è salute, senza salute mentale”. Nel progetto ci siamo impegnati davvero molto e come abbiamo costruito il “dietro le quinte” dell’evento, credo che siamo cresciuti anche noi! Questo lavoro, fatto in collaborazione con la 4^ Liceo, ci ha fatto riflettere molto sull’idea che ci si faceva della malattia mentale, un’idea sporcata da pregiudizi, pensieri cattivi e

privi di fondatezza: un’idea sbagliata. È stata un’esperienza a dir poco stupenda, che mi ha fatto crescere e mi ha fatto capire approcci e modi di fare che prima avevo paura di mettere in atto. Grazie al lavoro svolto con il Centro Salute Mentale di Arco, sono riuscito a capire meglio cosa sia la “malattia mentale”: una malattia di cui non bisogna aver paura. L’unico modo per curarla, è far si che un po’ di pazzia, sia “trasmessa” anche a noi (!!!”

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SPORT, TURISMO E ALTRO? Quest'anno ha visto i nostri studenti impegnati in varie attività interne ed esterne all'Istituto e ho potuto apprezzarne grinta e capacità atletiche, spirito di gruppo e di sacrificio. Abbiamo partecipato ai giochi sportivi studenteschi di basket e calcio. Per la pallacanestro la squadra era composta da capitan Bobocchio Luca, Bressan Federico, Sisler Edoardo, Tomorica Ricard, Delana Gabriele, Felipe Bruno, D'Agostino David, Verhagen Sebastian e Ruocco Massimo. La squadra, seppur con grande impegno e cuore, è uscita al secondo turno con i ragazzi del Liceo Maffei di Riva del Garda. Se il cesto ci saluta al secondo turno, tanta fortuna non abbiamo avuto con le due squadre calcistiche, accomiatatesi dal campo al primo turno. La squadra degli allievi con Stefanelli Francesco, Zucchelli Andrea, Adami Marco, Lozada Alejandro, Belli Enea, Berlanda Marco, Poletti Mattia, Ferrigato Simone, esce sconfitta dallo scontro sempre con i 48

coetanei del Maffei; mentre la squadra dei juniores con Mora Alessandro, Prodan Cristian, Monfredini Massimo, Mastrototaro Marco, Tonini Luigi, Pederzolli Alessio, Donegani Kevin, Secchi Jim, Fedrigotti Matteo, non riesce a superare i ragazzi del Floriani. Anche se l'uscita ha lasciato l'amaro in bocca ai nostri ragazzi, non si può di certo dire che non abbiamo combattuto con orgoglio e caparbietà. Maggiori soddisfazioni arrivano dalle attività interne all'Istituto. Per il secondo anno, nell'ambito del progetto Sport e Turismo, i nostri ragazzi si sono misurati con lo sport di maggiore rappresentanza turistica nel nostro territorio, frequentando un corso di arrampicata tenuto dalla associazione sportiva Arco Climbing nella sala boulder di Arco in via Nas. Tre le discipline affrontate: boulder, speed (velocità) e lead (difficoltà), con conseguente gara interna. L'arrampicata è uno sport che ha affascinato molto i ragazzi e si sono dimostrati desiderosi di

di Angelini Giulio

mettersi in gioco e di misurarsi con i loro limiti. Lezione dopo lezione vedevo i ragazzi prendere confidenza con la parete, sentirsi più sicuri e padroni del loro corpo. Un'esperienza formativa che vorremmo continuare anche nei prossimi anni. Uscendo nuovamente dai confini dell'Istituto, abbiamo partecipato a "Vivicità", manifestazione podistica internazionale organizzata, per quanto riguarda la cittadina di Arco, dall'associazione Atletica Alto Garda e Ledro. Numerose sono state le adesioni dei nostri ragazzi e di tutto il personale di Gardascuola, infatti siamo stati premiati come gruppo più numerose. Molte sono le idee che per il prossimo anno vorremmo realizzare per cercare di promuovere l'attività sportiva non solo come forma di educazione per il corpo e la mente, ma anche come possibilità di promozione turistica.


PERSONALE E DOCENTI


Angeli David

Bonazza Angela

Daldoss Valentina

Angeli Lorenzo

Brindle Anne

Digregorio Elena

Angelini Giulio

Cappelleti Giorgio

Dorigatti Mirko

Arlango Angela

Casucci Carlo

Fia Alberto

Bonavida Roberta

Catania Catania

Flaim Tommaso

Dipartimento AREA TECNICA

Dipartimento AREA UMANISTICA

Dipartimento AREA DELLE EDUCAZIONI

Dipartimento AREA LINGUISTICA

Dipartimento AREA LINGUISTICA

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Dipartimento AREA SCIENTIFICA

Dipartimento AREA LINGUISTICA

Docente di sostegno

Dipartimento AREA UMANISTICA

Dipartimento AREA UMANISTICA

Dipartimento AERA DELLE EDUCAZIONI

Dipartimento AREA LINGUISTICA

Docente di sostegno

Dipartimento AREA TECNICA

Dipartimento AERA UMANISTICA


Foletti Francesco

Martuscelli Caterina

Pettinacci Guido

Gober Manuel

Miorelli Alessandro

Planchestainer Francesca

Grazioli Barbara

Molin Igor

Prandi Cristian

Manno Andrea

Nodari Matteo

Premi Federico

Martinelli Corinne

Parisi Lorenzo

Proch Francesca

Dipartimento AREA SCIENTIFICA

Dipartimento AREA UMANISTICA

Dipartimento AREA UMANISTICA

Docente di sostegno

Dipartimento AREA LINGUISTICA

Dipartimento AREA LINGUISTICA

Dipartimento AREA UMANISTICA

Dipartimento AREA UMANISTICA

Dipartimento AREA SCIENTIFICA

Dipartimento AREA SCIENTIFICA

Dipartimento AREA SCIENTIFICA

Dipartimento AREA UMANISTICA

Dipartimento AREA TECNICA

Dipartimento AREA UMANISTICA

Docente di sotegno

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Santoni Giorgia Dipartimento AREA TECNICA

Sartorelli Silvia

Dipartimento AREA SCIENTIFICA

Savoldelli Sarah Dipartimento

AREA UMANISTICA

Vivaldelli Benedetta Dipartimento AREA UMANISTICA

Zizioli Chiara

Dipartimento AREA DELLE EDUCAZIONI

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Giovanazzi Pinuccia

Marchesi Davide

Bellutta Anna

Segato Antonella

PERSONALE SEGRETERIA E PERSONALE AUSILIARIO

Zoina Flavia

Dipartimento AREA LINGUISTICA

Tagliasacchi Alessia


STUDENTI E CLASSI


CLASSE I A ITT

1. Bertera Tiziana 2. Betta Sara 3. Carrara Matteo 4. Consolini Eena 5. Facchinelli Jenny 6. Felipe Bruno 7. Lorenzi Moreno 8. Lutterotti Giulia 9. Mascanzoni Noemi 10. Meriggi Olga 11. Piccini Richard 12. Rizzotti Caterina 13. Vos Elena 14. Polla Ilenia

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CLASSE I B ITT

1. Bressan Federico 2. Bruno Nicole 3. Candigliota Asja 4. Cardelli Vanessa 5. Depentori Francesca 6. Dillis Laurine 7. Girardi Giulia 8. Ischia Ketty 9. Khairi Amina 10. Lombardi Melissa 11. Moccia Veronica 12. Passanisi Nicolò 13.Salvadori Giulia 14. Scarinzi Matteo 15. Zappacosta Giorgia

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CLASSE I A LSA

1. Agosta Gioele 2. Bernardi Davide 3. Bertoldi Silvia 4. Bombardelli Elia 5. Boniotti Benedetta 6. D'Agostino Davide 7. Facco Annagiulia 8. Ferrigato Simone 9. Gasperi Benedetta 10. Habermaas Verena 11. Rossi Nicola 12. Sisler Leonardo 13. Verhagen Sebastian 14. Viola Gabriele 15. Pontanari Matilde 16. Tamburini Leonardo

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CLASSE II A ITT

1. Belli Enea 2. Berlanda Marco 3. Curti Isabella 4. Delana Gabriele 5. Dillis Julie Ines Marcel 6. Facchini Debora 7. Feloni Debora 8. Leonardi Camilla 9. Lozada Rivera Alexander 10. Menara Alessandro 11. Miori Laura 12. Romano Anna 13. Sartori Ylenia 14. Sorace Zaira 15. Tomorica Ricard 16. Trentini Sabrina

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CLASSE II B ITT

1. Adami Marco 2. Bertolini Samuele 3. Bizzotto Isabella 4. Castelbarco Visconti Filippo 5. Matteotti Elena 6. Mezzi Beatrice 7. Perini Arianna 8. Piredda Elena 9. Poli Alice 10. Romani Francesca 11. Sartori Aurora 12. Stefenelli Francesco 13. Straffelini Ginevra 14. Travaglia Sara 15. Zanetti Nicoletta 16. Zucchelli Andrea 17. Tonelli Natalie

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CLASSE II A LSA

1. Bazzoli Annamaria 2. Beltrami Alessia 3. Bolognani Silvio 4. Copat Laura 5. Costanzo Angelica 6. Dorna Francesca 7. La Fauci Giulia 8. Ricci Michele 9. Santoni Chiara 10. Segantini Alice 11. Strazzanti Gabriele

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CLASSE III A ITT

1. Andreasi Sara 2. Benetti Michele 3. Benigni Aurora 4. Bridi Anna 5. Chiarani Giada 6. Costa Veronica 7. De Benassutti Marianna 8. Depentori Valentina 9. Fravezzi Piergiorgio 10. Gagliardi Saverio 11. Galesso Sofia 12. Larici Elisa 13. Malasomma Mariangela 14. Mora Alessandro 15. Perli Alice 16. Peroni Daniele 17. Recchia Kevin 18. Scarso Laura 19. Tavernaro Greta 20. Tisi Giorgia 60


CLASSE III B ITT

1. Al첫 Valentina 2. Barion Gina 3. Bassi Lisa 4. Biscosi Anna Carla 5. Bobicchio Luca 6. Bonavida Mattia 7. Bonomi Monica 8. Cancellaro Vittoria 9. Cantonati Federico 10. Ciminelli Diletta 11. Cretti Sofia 12. Ferrari Eleonora 13. Julianello Fabia 14. Krasowska Kamila 15. Oradini Clarissa 16. Oradini Lara 17. Poletti Mattia 18. Potalivio Ylenia 19. Prodan Cristian 20. Steffen Felipe 61


CLASSE III A LSA

1. Bolognani Valerio 2. Calza' Darling 3. Fuerler Elena 4. Gallosti Silvia 5. Ricozzi Nicole 6. Rosa Irene 7. Ruocco Massimo 8. Sartori Elena 9. Segnana Chiara 10. Tutino Zaira 11. Urbani Laura 12. Zambanini Gianluca 13. Bertorino Lina Marcela

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CLASSE IV A ITT 1. AbbĂ  Elisa 2. Ardito Chiara 3. Berasi Veronica 4. Boroni Nicolle 5. Chemolli Angelica 6. Donegani Kevin 7. Floriani Martina 8. Forrer Beatrice 9. Fort Denise 10. Lombardi Alexia 11. Mastrototaro Marco 12. Monfredini Massimo 13. Nicoletti Evelyn 14. Pederzolli Alessio 15. Salvadori Stefania 16. Santoni Eleonora 17. Sartorelli Martina 18. Scorza Roberta 19. Secchi Jim 20. Sicheri Giulia 21. Tonini Luigi 22. Trivellato Irene 23. Vincenzi Alessia 24. Zambanini Lisa

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CLASSE IV A LSA

1. Fedrigotti Matteo 2. Guizzetti Marco 3. Lever Francesca 4. Scalini Martina 5. Zanolli Federica

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CLASSE V A ITT 1. Amistadi Sara 2. Avanzi Giulia 3. Bazzoli Federica 4. Belli Lisa 5. Carissimi Sara 6. Cigalotti Erika 7. Cordini Evelyn 8. Fava Simona 9. Filosi Jessica 10. Furlini Eliane 11. Gabbiani Bergmann Francesca 12. Giuliani Beatrice 13.Kondi Monika 14. Marini Flavia 15. Maroadi Sara 16. Martinello Silvia 17. Morandi Elena 18. Pasquetti Carlotta 19. Pederzolli Omar Svilvia 20. Pesenti Davide 21. Piccinelli Lorenza 22. Rigatti Cornelia 23. Risatti Riccardo Julian 24. Rubinelli Elisa 25.Tettamanzi Anna 26. Vivian Giada

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Annuario 2011-12