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gradiniemappe.blogspot.com -solo testiPerchè gradini e mappe? Per unire alla gerarchizzazione, gia' presente nelle mappe tradizionali, il concetto di tempo e la conseguente suddivisione delle evoluzioni delle mappe mentali in step principali da superare per arrivare ad essere quello che vorremmo ma che è ancora lontano dall'avverarsi: uno specchio della nostra mente, e dell'universo che ci circonda. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/08/perche-gradini-e-mappe.html nella prima immagine una mappa tradizionale, che cerca di descrivere un processo mentale. Sotto la stessa mappa con l'aggiunta del movimento, riducendo il nostro pensiero ad una successione di si o no continuaxc http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/08/la-scelta.html Nelle animazioni un esempio di decisioni basate su precedenti esperienze, riferito ad un problema riscontrato sul mio portatile, il blocco del mouse scegliendo l'opzione ibernate.Nella prima animazione il primo cartello indica le opzioni disponibili ad ogni messa in pausa del computer, stand-by ed ibernate. Nella seconda animazione compaiono altri due cartelli che indicano una variazione rispetto all'uso normale delle opzioni ibernate e stand-by, variazione presente sul mio portatile per qualche problema in windows: mettendo il computer in ibernazione al riavvio il computer presenta il mouse fermo, quando invece usando lo stand-by il mouse al riavvio non ha problemi, per cui ogni volta che mi si ripresenta la scelta ricordo il secondo cartello del tragitto ibernate e scelgo l'opzione stand-by. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/08/opzioni.html Pensando ad una mappa mentale come tanti insiemi di si o no, il passo successivo sara' inserire queste mini-scelte in un insieme per cui le parti non saranno piu' indipendenti ma al variare di una scelta variera' tutto un insieme di altre scelte http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/08/si-o-no.html In basso una schermata di un noto programma per la compilazione di mappe mentali, con le opzioni disponibili. Ipotizzando che le mappe mentali seguano leggi simili a quelle che disciplinano altre materie, si può guardare a campi dove la ricerca è avanti in contesti che sembrano paragonabili e innestare i progressi di quelle scienze nella scienza, se cosi' si puo' chiamare, delle mappe mentali. In questo esempio un paragone con il mondo della fisica, dove sono ormai 80 anni che si è passati da un mondo fondato sul monopolio del numero uno, atomo, materia, elettrone ecc. ad un mondo dove il numero minimo è il due, elettrone ed antielettrone, materia ed antimateria, teoria che applicata alle mappe mentali presuppone l'esistenza di una antimappa http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/08/antimappa.html Nella prima immagine una mappa mentale come siamo abituati a vederle oggi con al centro "installare il sistema informativo" e tutta la gerarchizzazione dei passi necessari per compiere questa operazione. Nella seconda immagine la stessa mappa (solo installare il sistema informativo senza i passi successivi) con l'introduzione del concetto di tempo e movimento e nella seconda immagine un passo non presente nella mappa originale di Alberto Scocco (soldi per il sistema informativo) utilizzata per metterla in stretta relazione con la prima immagine per uno sviluppo successivo della mappa in cui i si o no non saranno separati in due parti indipendenti ma in un solo si o no dove al variare dell'uno variera' anche l'altro http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/08/movimento.html

Una schermata ottenuta effettuando una ricerca in internet per la voce mappe mentali. Il risultato è una serie di mappe con lo stesso schema che si ripete, una voce importante al centro e altre meno importanti mano a mano che si va verso la periferia del foglio. Che è una idealizzazione di come vorremmo fosse organizzato quello che osserviamo, o il nostro pensiero. Ma non è la realta', il nostro cervello (o il discorso di presentazione di un evento, l'organizzazione di un'azienda, eccetera) non è cosi' perfetto, non ha delle gerarchie cosi' ben definite per cui cio' che è piu' importante è http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (1 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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all'inizio della gerarchia, anzi tante volte il problema principale di un qualcosa di problematico è proprio l'inversione dei ruoli per cui aspetti meno importanti rivestono ruoli primari. -----Differenze tra una mappa mentale sana ed una malata. Le mappe malate sono comunque una minoranza, rispetto alle mappe sane, perchè i mind mapper stanno bene attenti a fare la scala dal piu' grande al piu' piccolo. Le aziende (o i pensieri, i siti web, eccetera) malate invece sono in numero maggiore in proporzione perchè viene piu' difficile nella analisi della realta' cogliere tutti i fattori, molte volte la scala gerarchica non è rispettata non per inversione di ruoli ma per vere e proprie mancanze, per cui fattori primari non compaiono neanche. Anzi nelle ricerche avanzate (tipo CERN) sono piu' i fattori che mancano che quelli sballati. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/cosa-manca-nelle-mappe.html passaggio dal macro al micro, indicato dal numero 1-1-2-7-29-121 ad indicare i settori di appartenenza riferiti alle varie scale di aggregazione, dal primo numero, 1, riferito alla tavola principale che comprende tutto, fino al numero 121, riferito alla tavola scomposta in 256 parti. Per una divisione per due la serie è incompleta perchè si passa dal 7 al 29 (e dal 29 al 121, ecc) saltando un passaggio. Come si passa dal micro al macro? Nell'esempio delle immagini una interpretazione prendendo a prestito un metodo spesso seguito dai componenti hardware e software dei nostri computer, raddoppiare o dimezzare a seconda se si voglia andare nel grande o nel piccolo. Ne viene fuori una mappa che permette di dirigersi verso una qualsiasi via di una qualsiasi citta' conoscendo oltre al nome della via il settore abbinato, partendo dal primo che comprende tutta la citta' per passare al secondo che la divide in due e cosi' via fino al settore specifico della nostra via. In questo modo avendo a mente una tabellina come quella sotto è possibile capire subito dove si trova una via senza bisogno della mappa specifica di quella citta'. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/micro-e-macro.html E' meglio o no usare i livelli? Oppure fin tanto che una organizzazione interessa qualcosa di semplice si puo' fare a meno dei livelli, che diventano indispensabili appena la struttura diventa complessa? Per cui sono corrette tutte e due le organizzazioni, a livelli e non, sono scorrette invece le organizzazioni di fenomeni complessi con strutture senza livelli? Nell'immagine un esempio di organizzazione scorretta, google earth, con la suddivisione di una entita' complessa come la superficie del globo terrestre in un unico livello, settorizzato tramite longitudine e latitudine. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/livelli.html Mie mappe, piu' che altro mappe degli altri riadattate. Uso le mappe degli altri (almeno per i primi tempi, poi sara' mio piacere fare qualche mia mappa) perchè non ne ho mai fatta una e sono interessato piu' a trovare nuove vie che non percorrere quelle gia' esplorate e riesplorate, per cui mi affranco, ringraziando per il lavoro gia' compiuto da altri mind-mapper, dalla fatica di gerarchizzare o concettualizzare un qualcosa, cioè redigere una mind-map, ipotizzando che da quel punto di vista sia gia' stato detto tutto e non ci sia niente da aggiungere. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/post-di-collegamento.html Una mappa di buzzacchino, statica quando invece il cervello (come tutto, anzi al mondo non c'è niente di fermo, se non nella visione bacata (o acerba) dell'uomo)) è in continuo movimento, cosi' come dovrebbe essere in movimento una mappa mentale. Nelle immagini, dopo http:// gradiniemappe.blogspot.com/2009/08/la-scelta.html un'altra prova di come potrebbe essere una mappa mentale in movimento. Mancano le aggregazioni, la distanza, i poli nord e sud e qualche altra variabile. Osservate questa immagine ruotare (analizzando le varie voci della mind map) e vi riscoprirete a controllare che le voci al centro siano poste piu' in alto di quelle in periferia (tipo devo riordinare le idee) http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (2 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/buzzacchino.html un circuito logico costruito secondo la logica di Boole. Le opzioni sono regolate da leggi simili a quelle che seguono i monopoli, con la presenza di entita' singolari. Ponendo invece che i monopoli siano solo una fase immatura, cui fa sempre seguito il passaggio ad un regime concorrenziale con due o piu' poli, e che queste opzioni seguano le stesse leggi di calamite, magneti, atomi eccetera ogni opzione sara' legata al suo opposto, rendendo il circuito piu' fluido e funzionale. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/logica-boole.html Una donna con il suo doppio stato, disponibile o no, doppio stato correlato alla doppia natura degli uomini, belli e brutti. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/doppio-stato.html Non sempre lo scorrere del tempo è scontato, certe volte ci riscopriamo a pensare all'esistenza di un qualcosa senza, come certe persone anziane che immaginiamo tali tutta la vita. Poi ogni tanto qualcuno di loro ci dice "ah sono stato giovane anch'io", costringendoci a lavorare per rendere piu' scuri i loro capelli, piu' liscia la loro pelle. All'indirizzo http://gara7.jalbum.net/tempo/ un lavoro del fotografo Bobby Adams (http://www.bobbyneeladams. com/age.html) che ci risparmia la fatica. Stabilendo una gerarchia, un pensiero che tenga conto dello scorrere del tempo sara' situato su un gradino piu' alto rispetto ad una concezione statica. Tutta la nostra concezione dell'universo e degli oggetti che ci circondano ha queste due concezioni, per cui ogni volta ci ritroviamo a pensare ad un qualcosa di fermo per poi arrivare alla conclusione che no, si muove. I piu' smaliziati passano direttamente alla fase in movimento saltando il passaggio statico. Nel concepire le mappe mentali, per esempio, Tony Buzan, che passa per il capostipite di questi schemi gerarchici-associativi, non poteva pensare direttamente ad un qualcosa che si muove saltando il primo passaggio? http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/tempo.html Un esempio di doppio gradino, tempo e microcosmo. In alto la versione statica originale, in basso il risultato con l'aggiunta del tempo con tutte le variabili che cambiano continuamente il loro stato da on a off a on-off e nell'ultima immagine la versione micro-macrocosmo con tutti gli on-off ragguppati e un unico grande ON-OFF risultato di tutti gli altri e a cui risponde il progetto nella sua interezza. I possibili stati di una variabile: spento, acceso, in pausa http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/on-off.html Se quello che si muove, come nel gradino in alto, è meglio di quello che è fermo (nel nostro pensiero, perchè nella realta' non c'è niente di fermo), come nel gradino in basso, come potrebbero essere le mind map in movimento? Nei link che seguono le mie mappe in movimento http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/tempo_08.html Come si naviga passando dal micro al macrocosmo. Nelle prime due immagini una navigazione scorretta, saltando dei passaggi. Nell'ultima immagine navigazione passando da un livello a quello successivo senza salti modifica, mercoledì 14 ottobre 2009 Come si naviga passando dal micro al macrocosmo. Nella prima immagine una navigazione scorretta, saltando dei passaggi. Nella seconda immagine una navigazione scorretta, in un altro settore, perche' dal penultimo passaggio (3) è possibile andare verso 9-10-11-12-13-14-15-16 e non verso 1-2-3-4-5-6-7-8 Nell'ultima immagine navigazione passando da un livello a quello successivo senza salti http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/navigare-dal-micro-al-macro.html http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (3 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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Un esempio di ricerca di tipo gerarchico-visuale in internet, eyeplorer (http://eyeplorer.com/show/ ). Un solo cerchio concentrico con tutta la scala dei valori, con al centro il concetto piu' importante, come avviene per le mappe mentali. Una visione incompleta della realta', che non tiene conto del vivere in un mondo che basa le sue regole (anche) su magneti e calamite, per cui tutto cio' che non ha due poli e' in difetto In alto effettuando una ricerca in eyeplorer si avranno tutta una serie di elementi ad esso collegati su scala gerarchica, per cui digitando pace nel primo cerchio andranno le voci piu' attinenti, nel secondo un po' meno attinenti eccetera. Sotto la versione corretta di eyeplorer: la nostra voce sara' correlata non in base alla sua attinenza con la parola pace ma alle parole pace e guerra, per una sua esatta collocazione I valori minimo e massimo nella versione un polo e nella versione due poli http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/eyeplorer.html Una regola del mondo atomico: attorno al nucleo possono esserci al massimo 7 gusci con elettroni orbitanti. E' una regola che vale solo per il mondo atomico, o vale per tutto (tutto quello che è organizzato in gusci)? Se l'atomo segue quella regola per qualche particolarita' del nostro universo per cui non puo' (oppure non gli conviene) avere 8 gusci, quello che è venuto dopo l'atomo, per esempio windows xp, deve seguire la stessa regola (oppure ha la massima convenienza a seguire quella regola)? Schematizzando l'appartenza del mondo atomico ad una cartella con la regola max7, massimo 7 gusci, è una regola che vale solo per gli atomi o all'interno della cartella max 7 si possono trascinare altre realta' dei sistemi composti da sistemi e sottosistemi, come per esempio windows xp (o una mappa mentale, i quartieri di una citta', i posti a sedere in un ristorante)? Una directory in windows xp. Le cartelle di un sistema operativo sono regolate dalle stesse leggi che regolano il mondo atomico? Devono stare fuori o dentro la cartella max7? http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/max-7.html Due pensieri non formano una mappa mentalE Tre pensieri formano la piu' piccola delle mappe mentali tanti pensieri http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/due-pensieri-non-formano-una-mappa.html Una raccolta di ricerche sulla complessita' (http://www.visualcomplexity.com/vc/) e una visualizzazione grafica di un fenomeno complesso. Zoomando si arriva alla piu' piccola delle complessita', l'interazione fra tre corpi passaggio obbligato per comprendere le interazioni fra tanti corpi. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/complessita.html Organizzazione degli spazi, nelle immagini una biblioteca, al giorno d'oggi, in riferimento al sesso: si passa da un estremo all'altro, o tutti insieme o divisi, senza tenere conto di una terza possibilita', insieme e divisi allo stesso tempo, dando la possibilita' all'utente di scegliere la soluzione a lui piu' adatta, come nella terza e quarta sottoimmagine della prima immagine oggi: articolo del corriere sulla organizzazione degli spazi http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/maschi-e-femmine-classi-separate.html http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/biblioteca.html Nella scuola si riscopre la differenza di genere. http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (4 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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Maschi e femmine, classi separate Le ragazze tra loro studiano meglio Nel mondo 40 milioni di alunni in 210 mila istituti vanno in aula divisi per sesso. I successi in Gran Bretagna Il compagno di banco può essere un peso. Se è maschio. Perché si distrae, crea confusione, cata-lizza l’attenzione del professore. «È dimostrato che nelle classi di sole ragazze il livello di apprendi-mento è migliore», spiega Giuseppe Zanniello, ordi-nario di Didattica e pedagogia speciale a Palermo. È quel che confermano anche altre ricerche e altre esperienze: dai college della borghesia inglese, ai quartieri ghetto delle metropoli americane. Così, do-po trent’anni in cui nessuno ha messo in discussione il principio delle classi miste, molte scuole stanno ri-lanciando la separazione: femmine in un’aula, ma-schi in un’altra. E per socializzare? Ci sono gli amici, le feste e lo sport. Ma fuori da scuola, dove invece «bisogna studiare» e la carica ormonal-caciarona dei maschietti pare non faccia affatto bene. «Né alle fem-minucce, né agli stessi ragazzi». In Italia, i pasdaran delle «classi omogenee» sono ancora pochi. Ma de-terminati: respingono ogni accusa di sessismo e ri-vendicano il loro modello. Con orgoglio. E con qual-che argomentazione pedagogica che forse vale la pe-na ascoltare Educazione omogenea Sono più di 210 mila le scuole che, in tutto il mon-do, educano oltre 40 milioni di bambini secondo i principi delle differenze di genere. Si chiamano sin-gle sex school e, anno dopo anno, stanno minando il dogma della «coeducazione», quel traguardo che, dalla fine degli anni Sessanta, sembrava aver messo la parola fine a ogni discussione sulla pedagogia ap-plicata ai sessi. La tesi che sta alla base del progetto: maschi e fem-mine sono talmente diversi fisicamente e psicologica-mente che sarebbe un errore pretendere che possano fare le stesse cose (per esempio imparare a scrivere) alla stessa età. Meglio tenerli separati. «L’obiettivo — hanno spiegato pedagogisti, psicologi e presidi durante l’ultimo Congresso dell'European Associa-tion Single-Sex Education (Easse), lo scorso 24 aprile a Roma — sono le pari opportunità». Per tutti. Per-ché «se da una parte la presenza maschile limita la leadership femminile, dall’altra i ragazzi sono svan-taggiati dal più rapido sviluppo delle compagne». Discriminazioni e valutazione Della serie: fai confusione, urla, comportati male e vedrai che conquisti il professore. Sembra un para-dosso, ma gli studi presentati lo scorso mese a Roma evidenziano come gli insegnanti diano più retta — non fosse altro che per tenerli a bada — agli alunni maschi e tendano a favorirli nei voti. Risultato: le ra-gazze sono trascurate e meno apprezzate. E in più «si perdono» nel cercare di farsi accettare dai compagni, entrando anche in conflitto con le coetanee. «Nelle classi omogenee, invece — analizza Klement Pola-cek, docente emerito della Pontificia università Sale-siana di Roma — non solo raggiungono performan-ce migliori, ma emergono nelle materie tecnico scien-tifiche, a loro solitamente precluse per colpa di uno stereotipo di genere». Anche i ragazzi ne «escono be-ne »: senza la concorrenza femminile, subiscono me-no il gender gap, la differenza di apprendimento. La rincorsa italiana Classi omogenee, un possibile modello educativo. I primi ad applicarlo sono stati gli inglesi: nel Regno Unito le single sex school sono 1.092, di cui 416 stata-li. I risultati, ottimi: tra i dieci migliori istituti del Pae-se, solo uno è misto. Berlino conta 180 scuole pubbli-che omogenee, la Francia 238, mentre negli ultimi sette anni gli Stati Uniti hanno convertito 540 istituti pubblici da misti a differenziati. E in Italia? Un grup-po di genitori milanesi, riunito nell’associazione Fa-es (Famiglia e scuola), ha fatto nascere dal 1974 a og-gi 14 istituti paritari (3 mila alunni dal nido alle supe-riori) a Napoli, Palermo, Bologna, Roma, Verona, Mi-lano. Le caratteristiche: metodo tutoriale, partecipa-zione dei genitori e, naturalmente, didattica differen-ziata per sessi. «Ma il nostro punto cardine — preci-sa Carmen Pontieri, presidente della Conferenza dei centri Faes — è l’educazione personalizzata di cui l’omogeneità è una conseguenza, non la causa». Le iscrizioni ai centri Faes sono in crescita. «Aumenta l’interesse nei nostri confronti», riconosce la dirigen-te. La stessa Valentina Aprea, presidente della com-missione Cultura alla Camera, al congresso di Roma ha spiegato: «Ogni forma di omologazione riduce la pienezza della persona-donna e della persona-uo-mo. La scuola italiana ha il dovere di fornire una plu-ralità di modalità educative». Un’apertura che lasce-rebbe supporre l’ingresso dell’educazione omogenea nel sistema pubblico. «Ma solo nell’ambito http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (5 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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dell’auto-nomia e con il consenso dei genitori — precisa la par-lamentare — e senza leggi ad hoc». Il caso del Bronx Se in Italia le classi differenziate sono un’esclusiva delle scuole paritarie (e dunque a pagamento), negli Stati Uniti diventano sinonimo di riscatto sociale per i ceti poveri. È il caso della Young Women’s leader-ship school di New York, istituto del Bronx nato nel 1996 e frequentato da sole alunne che nel 70 per cen-to dei casi vivono al di sotto della soglia di povertà. «I fondatori — racconta Josep Barnils, ideatore del-l’Easse — si resero conto che le studentesse viveva-no in una realtà dominata dai maschi. Un anno dopo tutte le tensioni erano sparite». Nel 2002 si è iscritto all’università il 96 per cento di quelle giovani del Bronx. A New York la media è del 50 per cento. I contrari Le critiche alla scuola omogenea non mancano: «Si torna indietro di 40 anni»; «Dividere maschi e femmine è frutto di fobia sessista»: «È una forma di discriminazione». Tra gli scettici c’è lo psicologo Ful-vio Scaparro: «Il contatto tra generi è un arricchimen-to: rimanendo separati si perde la relazione con l’al-tro sesso in un’età in cui c’è bisogno di conoscersi e stare vicini. Insomma, in nome di un eventuale pro-fitto 'superlativo', il prezzo da pagare mi sembra troppo alto». Anche la scrittrice (e professoressa) Pa-ola Mastrocola è perplessa: «Sarebbe bello potersi permettere il lusso di riflettere su certe questioni. Ma i problemi della scuola, oggi, sono altri». Scaparro una soluzione — provocatoria — ce l’avrebbe: «Se il contatto tra generi è così pericoloso in classe, allora può esserlo anche sul lavoro. Dividiamo gli uffici: perché a scuola sì e negli altri posti no?». Annachiara Sacchi Corriere della Sera 10 maggio 2009 http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/maschi-e-femmine-classi-separate.html Due mappe di Astrid Morganne (http://lemappementali.splinder.com/). Una mappa non è mai un qualcosa di distinto dalle altre mappe, ma il risultato di mappe su mappe che nel tempo si uniscono (e dividono) tra loro, a seconda che si trovi o meno un metro comune. Fintanto che nel cervello due pensieri (due mappe) sono posti in due ambienti separati, ogni pensiero mantiene le sue gerarchie. Quando invece per una qualche esigenza i due pensieri sono posti all'interno dello stesso ambiente, il cervello li unisce tra loro creando nuove gerarchie adattate al pensiero dominante http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/fusione.html Mie mappe, piu' che altro mappe degli altri riadattate. Riadatto le mappe degli altri perchè non ne ho mai fatta una e sono interessato piu' a trovare nuove vie che non percorrere quelle gia' esplorate e riesplorate, per cui mi affranco, ringraziando per il lavoro gia' compiuto da altri mind-mapper, dalla fatica di gerarchizzare o concettualizzare un qualcosa, cioè redigere una mind-map, ipotizzando che da quel punto di vista sia gia' stato detto tutto e non ci sia niente da aggiungere. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/mie-mappe.html Unione tra due mappe (tratte da http://www.lemappementali.splinder.com/). Se trattano lo stesso argomento, due mappe si uniscono a formare una terza mappa. Delle due voci dominanti nelle due mappe separate una sara' la voce dominante della nuova mappa risultante (oppure un miscuglio con pezzi dell'una e pezzi dell'altra) nelle due immagini sopra la voce in bianco è dominante rispetto alla voce in verde qui è il contrario, ha la meglio la voce in verde Questo è quello che si vede, una mappa. Che è un po' come una molecola, o una galassia, cioe' l'unione di tante mappe fuse una dentro l'altra http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (6 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/fusione-2.html Fintanto che le due mappe saranno ad una certa distanza, saranno distinte una dall'altra e potranno conservare le proprie gerarchie http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/fusione-3.html Email al professor Zanniello, che non vede cambiamenti da fare nella spartizione degli spazi nelle sale lettura (ultima email). Se qualche responsabile di qualche sala lettura fosse invece d'accordo con me che una ripartizione a tre spazi invece che ad uno o due (http://gradiniemappe.blogspot. com/2009/10/biblioteca.html) porterebbe dei benefici ai lettori/studenti e volesse provare a sperimentare, puo' inviarmi una email scrivendo a francescobarnabachiocciolayahoo.it per un progetto collaborativo. Gentile prof. Giuseppe Zanniello, buongiorno. Mi chiamo Barnaba Francesco e scrivo a proposito dell'articolo sul Corriere della Sera a proposito delle classi miste oppure separate. Possibile che non si possa attuare una soluzione mista, come dalle immagini che seguono, dando la possi bilita' allo studente di scegliere la classe che piu' gli aggrada, e tenendo conto anche della diversita' dei vari studenti e dei diversi stati emotivi di uno stesso studente, per cui in certi momenti ha bisogno di piu' concentrazione e di non vedere donne mentre magari in altri momenti piu' rilassati puo' anche permettersi di avere una donna nei banchi di fronte? Grazie ________________________ > Stamattina si delira alla grande, direi... > saluti allo studente Francesco Barnaba (prima il nome, ragazzo, il cognome > sempre dopo...e con "rispondi a tutti" si coinvolge tutto un indirizzario in > un dialogo tra lei e il prof. Zanniello) e ai colleghi coinvolti in una > questione cotanto interessante e urgente ;-) Buona giornata Ida Fazio ________________________ scusate, ma in questo modello educativo le donne appaiono e sco mpaiono in risposta alle esigenze maschili di concentrazione o relax? Sen e Nussbaum parlano di "donne mancanti" ma pensavo si trattasse di un fenomeno legato al mancato sviluppo dei paesi post-coloniali, invece... non si smette mai di imparare! buon lavoro a tutti Serena Marcenò --Serena Marcenò Dipartimento di Arti e Comunicazioni Università di Palermo V.le delle Scienze - Edificio 15 90128 Palermo ________________________ Egregio signore http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (7 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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non bisogna confondere le diverse finalità di una biblioteca e di una scuola. E' bene che le biblioteche restino così come sono e che le persone si concentrino nella lettura dei libri e delle riviste indipendentemente da chi condivide con loro la sala di lettura.E' bene che la scuola rispetti i diversi ritmi e stili di apprendimento dei soggetti maschili e femminili e che contribuisca a valorizzare le loro specifiche identità di genere mediante la cultura. G. Zanniello http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/uno-due-o-tre.html Le pagine del blog gradiniemappe ad agosto, agli inizi. Sei pagine tutte collegate tra loro, rappresentate nelle immagini da un'isola. Da ogni isola e' possibile recarsi in ogni altra isola. All'aumentare del numero di isole, pero', non sara' piu' ne' pratico ne' conveniente fare tutti i collegamenti. Su http://top12.freehostia.com/page1.html qual'è la maniera ottimale di collegare tra loro le isole quando il loro numero comincera' a crescre? http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/isole.html Le pagine del blog gradiniemappe ad agosto, agli inizi. Sei pagine tutte collegate tra loro, rappresentate nelle immagini da un'isola. Da ogni isola è possibile >pag3 Le pagine del blog gradiniemappe, rappresentate da un'isola, non raggiungeranno spero il numero delle isole dell'ultima immagine pero' anche a 4050 pagine si puo' gia' parlare di una struttura complessa. La domanda è: come conviene collegare le pagine tra loro per rendere minimo il numero di collegamenti tra le pagine e massima la velocita' per cercare una pagina? <page1 ... raggiungere ogni altra isola, nelle immagini il collegamento a forma di tubo in blu. Con l'aumentare delle isole >page2 (sotto il menu' di meta' ottobre, con 20 voci) collegarle tutte tra loro sarebbe controproducente, rendendo difficoltosa la navigazione e compiendo piu' lavoro del necessario Il primo collegamento risparmiato, quello tra la settima isola e le altre. La settima pagina è una pagina piu' giovane, oppure meno importante, ed è collegata solo con la pagina A per cui per andare ad una qualsiasi pagina, come la B in figura, deve ogni volta passare da A. Come funziona Google (+ Bing, Yahoo, ecc.) . E' come l'isola dell'immagine, un'isola dalla quale dobbiamo per forza passare se vogliamo raggiungere una qualche isola di nostro interesse, pagando il pedaggio. Questo perchè noi non sappiamo dove si trovino le altre isole (seconda immagine). Google e company si, e per dircelo si fanno pagare a caro prezzo, viste le montagne di denaro che sono riusciti ad accumulare in pochi anni. continua.. http://top12.freehostia.com/page1.html indizio di futuro delle mappe: la parte sinistra di questi occhiali e' speculare rispetto alla destra. Lo stesso deve essere per le voci, come nell'immagine che segue http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/speculare.html Differenze tra la natura, speculare in molti aspetti (tutti?) e il pensiero dell'uomo su come funziona il proprio pensiero http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/differenze-tra-la-natura-speculare-in.html Da un articolo sul web (vedi sotto): nate con meta' cervello, con il presupposto che noi abbiamo un cervello, quando invece i cervelli sono due, come due occhi, due mani, ecc. A fianco come sarebbe l'articolo riferito agli occhi: nate con meta' occhio.. http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (8 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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Nate con metà cervello: due storie Questa è una di quelle storie che possiamo classificare come buone notizie. Tragedie, stranezze, curiosità e gossip hanno un potere magnetico su chi legge e ci invadono. E' invece raro trovare degli esemplari di questa 'specie in via d'estinzione'': storie di speranza. Lo spunto ce lo dà Alessandra Farkas che riporta la vicenda medica e umana di Michelle Mack, nata cone metà cervello. Michelle ha capacità linguistiche di base, è in grado di costruire frasi trovando le parole giuste e di comprendere istruzioni. Ha però problemi con l'orientamento visivo e spaziale. Questi ed altri problemi sono visibili fin dai primi mesi di vita di Michelle ma ci è voluto del tempo prima che i dottori ne capissero la causa, come spiega il documentario andato in onda sulla CNN. Solo la tenacia dei genitori ha portato alla scoperta, per quanto terribile: il 95% dell'emisfero sinistro di Michelle era stato danneggiato e reso inservibile da un ictus cerebrale pre-natale. Come è possibile non notare un danno del genere? Sembra incredibile ma non è un caso isolato. Esiste un'altra ragazza, dal nome sconosciuto e passata sui giornali di mezzo mondo come 'la ragazza con metà cervello'. Anche nel suo caso la grave lesione è stata scoperta solo dopo diverso tempo. Qualche mese fa raccontavamo la sua storia: L'emisfero destro del suo cervello non si è sviluppato nell'utero materno: ne é priva da sempre, e con esso rischiavano di andare perse anche molte delle capacità che attribuiamo a un essere vivente. Tra cui la vista. Nel caso di questa giovanissima paziente, da sempre vissuta con il solo emisfero sinistro, il campo visivo é perfetto. Il miracolo é avvenuto nel complesso di nervi e fibre che collega il cervello agli occhi, ed è un chiaro segnale delle capacità adattive dell'uomo. Approfonditi esami lo hanno mostrato chiaramente: tutti i collegamenti nervosi che avrebbero dovuto dirigersi all'emisfero destro sono stati dirottati sul sinistro, l'unico che la ragazza possieda.

Queste la parole del dottor Lars Muckli, che ha potuto seguire il caso: "Il cervello ha una plasticità incredibile ma siamo sconvolti nel vedere come l'unico emisfero esistente nella ragazza abbia agito per compensare quello mancante". E, più importante ancora: "Nonostante le manchi un emisfero la ragazza ha normali capacità psicologiche ed è perfettamente capace di vivere in normalità: è spiritosa, intelligente e affascinante". Due vite normali, due storie incredibili. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/la-ragazza-con-meta-cervello.html Una mappa mentale semplificata, con solo la gerarchia per importanza, sui mind mapper. Per adesso uso quella di Alessio Sperlinga (chiedendo il permesso inmaniera implicita), su http://www.alessiosperlinga.it/mappe/sitieblog.asp fino a quando non riusciro' a farne una di mia http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/mind-mapper.html Come si orienta una cellula in una moderna citta', dividendola per due ogni volta per passare dalle mille vie e mille opzioni di quando non sa dove sia l'indirizzo che cerca ad una via soltanto e zero opzioni quando finalmente la trova http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/mille-vie-e-mille-opzioni.html Il livello di comprensione di eyeplorer, assimilabile a quello di un bambino che conosce solo se stesso. Bambino che crescendo comincera', a partire dalla mamma, a pensare di non essere solo al mondo. Crescendo eyeplorer invece comincera' a conoscere l'esistenza di altri punti di vista eyeplorer 2009: dentro i propri confini http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/eyeplorer2.html Perchè cervelli e non cervello? Perchè come abbiamo due mani, due occhi, due piedi, allo stesso modo abbiamo due cervelli. L'inganno nasce dal http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (9 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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collegamento fra i due emisferi, che fa sembrare il tutto un corpo unico. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/cervelli.html Differenza tra un sistema piu' evoluto e sistema meno evoluto, guardando ad una delle variabili, i collegamenti tra le varie componenti del sistema (>>>http://top12.freehostia.com/page1.html) http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/10/collegamenti.html On off, la tazzina che cambia (vedi sotto), a sinistra nella immagine scaricata dal web e a destra nella versione corretta, specchio della natura, con l'ON al centro e l'OFF all'esterno (dal nostro punto di vista: per gli altri sara' al contrario, ON all'esterno e OFF al centro) (...da geekissimo) Di gadget geek ultimamente ne segnalo sempre meno, ma questo di oggi non potevo proprio evitarlo. Si tratta di On Off Mug, una tazza per thè, caffè americano, cappuccino, camomilla, insomma per tutto quello che volete. La particolarità che la rende unica è la capacità di cambiare colore in base al calore del contenuto. Se la bevanda è calda la scritta “off” con lo sfondo marrone, si trasformerà e accenderà in “on” cambiando colore a contrasto, infatti ora la scritta sarà marrone e lo sfondo bianco. La trovo davvero carina, attuale ed elegante, l’accoppiata dei colori bianco sporco con il marrone è scic, mi piacerebbe molto averla, penso proprio che l’acquisterò. Perfetta per un regalo natalizio di sicuro effetto ma senza svenarsi, il costo è di 16 euro e potete acquistarla online da Charlesandmarie. L’unica nota dolente è che la On Off Mug è andata subito esaurita, ma se volete regalarla potete sempre fare una stampa e metterla in un bigliettino, tanto da natale a gennaio passano pochi giorni. http://www.geekissimo.com/2007/12/08/on-off-mug-la-tazza-per-geeks-che-cambia-colore/ http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/11/on-off-mug.html Ho ripreso ad aggiornare il blog, dopo un periodo di stop. Volevo riprendere dalla definizione di mappe mentali e concettuali, supponendo che esiste una terza mappa, unione delle due. Anzi che le mappe concettuali e mentali non esistano, se non in una visione parziale del nostro pensiero, un po' come l'occhio destro e l'occhio sinistro, oppure la gamba destra e la gamba sinistra, paragone, l'ultimo, che forse fa capire meglio la differenza tra le due mappe prese separatamente e le due mappe facenti parte di uno stesso insieme, per cui ci sono delle strette relazioni fra le mappe mentali e concettuali (forse sono il risultato della elaborazione dei due emisferi, destro e sinistro?). O come magnetismo ed elettricita', dove dopo il periodo di analisi iniziale da separati ----------------------(da wikipedia: Cenni storici Il primo fisico a scoprire una prima decisiva correlazione tra elettricità e magnetismo fu Hans Christian Ørsted, un fisico danese che eseguendo un esperimento (peraltro già effettuato diciotto anni prima da Gian Domenico Romagnosi [1]) noto oggi come esperimento di Ørsted, intuì che un filo percorso da corrente elettrica generava attorno a sé un campo magnetico. In seguito fu il chimico britannico Michael Faraday a condurre una simile esperienza (ribattezzata esperimento di Faraday) con cui dimostrò che un conduttore percorso da corrente immerso in un campo magnetico subisce una forza, che egli prontamente misurò, controbilanciandola con dei pesetti. -----------------------si cominciarono a trovare dei collegamenti fra le due scienze. http://docs.google.com/View?id=dhh2h6nk_486dd5z9ngh (10 of 12)12/6/2009 2:35:46 PM


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Scocco in primis (mi fido del siti e blog di alessio sperlinga http://www.alessiosperlinga.it/mappe/sitieblog.asp) dovrebbe conoscere bene la differenza tra le due mappe: secondo Scocco (ma anche secondo qualcun altro del gruppo) come dovrebbe essere questa mappa concetto-mentale? O forse, partendo dall'inizio, secondo Scocco e company c'è la mappa concetto-mentale o le mappe concettuali e mentali rimarrano sempre separate? (per adesso non rispondo al fattore tempo del post precedente) https://www.xing.com/net/lemappedelpensiero/lo-spazio-della-teoria-189941/mappe-in-movimento-22885294/23015073/ http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/11/concetto-mentali.html (una) Differenza tra un cervello vergine, non ancora immatricolato, ed un cervello con un minimo di navigazione. Nel cervello piu' esperto ci sono delle azioni piu' ricorrenti ed importanti delle altre, che hanno a disposizione canali privilegiati per la loro individuazione http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/11/vergine.html In alto due mappe mentali, quella dei poveri e quella degli assistenti sociali. Se le due mappe presentano un elemento comune (in questo casi i preti) si possono fondere a formare una mappa unica come nell'esempio dell'immagine sotto http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/11/fusione-tra-mappe.html Come si legano due mappe mentali? Sotto un esempio di due mappe mentali legate tra loro, attraverso un elemento comune che fa da collante. In alto la mappa dei poveri, con al centro i preti, che di fatto costituiscono il vertice di tale categoria. In basso un'altra mappa, quella degli assistenti sociali, o di chi in genere viene pagato per sostenere i poveri, ed anche in questa mappa figurano i preti (non all'ultimo gradino come appare in figura ma in una posizione che in questo contesto si puo' anche approssimare) Preti che a dire la verita' un po' (parecchio) ci giocano, mascherandosi da assistenti sociali per chiedere soldi a tutto spiano per poi, ricevuti gli aiuti, mettersi l'altra maschera, quella dei poveri, e appropriarsene per una buona parte (ma questa e' un'altra storia). http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/11/come-si-legano-due-mappe-mentali.html (http://mappementaliblog.blogspot.com/2009/11/cervello-in-technicolor.html) Dal blog di Roberta Buzzacchino, una comparazione tra una mappa mentale ed un neurone. Cosa succede quando si prendono in esame piu' neuroni? Si puo' disegnare una mappa? Nelle immagini la piu' grossolana delle mappe, tanti neuroni-mappe uguali tra loro e senza assembramenti-collegamenti

http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/12/neurone-mappa.html fusione tra mappe. Se è possibile fondere due mappe tra loro, è anche possibile il processo inverso, la scissione. http://gradiniemappe.blogspot.com/2009/12/fusione-scissione.html

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Google Documenti -- Elaborazione di testi, presentazioni e fogli di lavoro sul Web

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