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•Anno 2 Nr. 15 • Aprile 2010 StadioGiallorosso: Edizione di Qui- Reg. Tr. Cz - Nr. 135 del 30-12-2002

Direttore Responsabile: Giuseppe Gangale

NEWS | COMMENTI | INTERVISTE | CRONACA | CLASSIFICHE

La risposta del gruppo Monopoli-Catanzaro 0-1 30° giornata

Il Catanzaro ritrova la vittoria in trasferta grazie al gol di Mosciaro » da pag. 2 a pag. 5

Parola di Alessandro Vono L’intervista

«In queste ultime partite dimostreremo che questa squadra è un grande gruppo» » a pag. 6

Berretti e Allievi Regionali Campionati giovanili

Le ultime partite casalinghe della Berretti e degli Allievi Regionali » da pag. 7 a pag. 9 Segui Stadio Giallorosso anche sulle pagine di facebook

di ACM Dopo un’altra settimana trascorsa a parlare di vicende societarie piuttosto che di calcio, con i problemi economici saltati agli occhi di tutti una volta per tutte anche in seguito al gesto dei calciatori giallorossi che si erano rifiutati di allenarsi giovedì pomeriggio e avevano incontrato la tifoseria organizzata. La risposta che si attendeva era proprio questa da parte della squadra. Saper reagire al primato perso e alla promozione diretta sfumata quasi definitivamente (ma non bisogna smettere di sperare ancora) nel giro di due settimane, concluse anche con l’interruzione della striscia di vittorie consecutive in casa con il pareggio contro l’Aversa Normanna di Juary . La vittoria di Monopoli dimostra una volta ancora la bontà del gruppo guidato da Auteri, che ha saputo tener dritta la barra per poter superare tutte le difficoltà che hanno avversato il cammino giallorosso. Potrebbe sembrare impossibile, o quasi, sperare in un doppio passo falso della Juve Stabia in queste ultime quattro partite

che rimangono da qui alla fine della stagione, ma il calendario come è difficile per il Catanzaro, non è agevole per nulla nemmeno per le vespe di Rastelli. Vincere le prossime due partite è fondamentale, poi si vedrà. Anche perché se la Juve Stabia non si ferma c’è un secondo posto da tenere ben saldo nelle mani. Perché bisogna credere, e giustamente, alle possibilità di vittoria del campionato attraverso l’appendice dei play- off . Il Catanzaro arriva in pole position , anche se ancora ci sono dodici punti a disposizione, e deve necessariamente presentarsi agli spareggi con la consapevolezza di essere la squadra più forte delle quattro che si contenderanno le ultime quattro partite. La promozione è un obbligo che permetterà magari altre prospettive societarie. Ne va della salvezza della società stessa, che non può più essere gestita mirando al risparmio per tirare a campare. La città non deve più accontentarsi e deve pretendere una svolta che possa permettere di guardare serenamente al futuro, possa far programmare le stagioni a venire e da-

re il giusto riscontro a una squadra che senza dubbio lo merita. Il tavolo istituzionale che si terrà probabilmente nei primi giorni della settimana dovrà dare le risposte che tutti attendono. La scossa la squadra l’ha data, ancora una volta sul campo. La palla adesso passa su altri campi, ma i cambiamenti in positivo in un passato non troppo remoto hanno portato nell’immediato sul rettangolo di gioco svolte ancora più positive. La delusione per un campionato dominato per lunghi tratti ma che adesso rischia di sfuggire dalla porta principale, non deve rischiare di far passare in secondo piano la possibilità di promozione con i play-off. Alla fine cambierebbe poco se si dovesse vincere a giugno invece che già a maggio. Intanto possiamo cominciare a gustare la sesta vittoria in trasferta del campionato (meglio dell’anno di Braglia) e la ventesima in totale su trenta partite, nel campionato di Seconda divisione più competitivo di sempre. E nel frattempo pensare a dare un altro dispiacere sul campo a Nicola Provenza, domenica prossima.

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Il settore giovanile Una vittoria e due sconfitte nel fine settimana del settore giovanile del Catanzaro. Si è cominciato venerdì pomeriggio, quando gli allievi regionali hanno battuto 4 a 0 il Nicastro e hanno ipotecato il primato. Il sabato è toccato alla Berretti, sconfitta per 2 a 1 dal Catania al Ceravolo e agli Allievi nazionali, sconfitti 4 a 2 dal Bari. I nazionali hanno dimostrato ancora una volta di giocare molto bene a pallone riuscendo a passare in vantaggio (bel gol di Ianni) contro la terza forza del campionato, ma venendo beffati per il solito vizio di non approfittare delle palle gol create, da un eurogol (quello del pareggio) del Bari, da un rigore molto generoso concesso dall’arbitro (il 2-1). Il 3 a 1 dei pugliesi, il gol di Liotti che ha accorciato le distanze e il 4 a 2 dei padroni di casa nel recupero non cambiano la sostanza: Catanzaro che torna ancora una volta a mani vuote dopo una partita giocata meglio degli avversari, che almeno in classifica sopravanzano i giallorossi.


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Catanzaro corsaro a Monopoli In un momento importante della società le Aquile rispondono, in trasferta, con un risultato positivo Il Catanzaro ritorna alla vittoria in trasferta dopo quasi due mesi e lo fa in un momento importante per dare le giuste risposte (sul campo) richieste dalla tifoseria in settimana. Auteri ritorna all’antico per la formazione e schiera Corapi esterno di sinistra e affiancando Lodi a Bruno al centro con Di Cuonzo come al solito a destra. Per il resto gli altri titolari sono i soliti, con Gimmelli, Di Maio e Ciano indifesa davanti a Vono e il tridente offensivo composto da Longoni, Mosciaro e Montella. Il Monopoli di mister Chiricallo si schiera sul campo con il classico 4-4-2, ma deve rinunciare a pedine importanti nel proprio scacchiere come l’ex Caccavale in difesa e il fosforo di Lanzillotta in cabina di regia e lo squalificato Loseto sulla fascia. L’undici dei gabbiani è formato da Pellegrino fra i pali, il capitano Colella, Lanzolla, Terracciano e Scrò da destra verso sinistra in difesa, a centrocampo Bonfardino e Cortesi al centro, l’ex Di Miceli a destra e Corsi a sinistra, Lisi a supporto di Mastrolilli in avanti. Nel primo tempo il Catanzaro parte subito forte dimostrando di aver superato il mal di trasferta che lo aveva colpito nelle ultime tre partite giocate lontano dal Ceravolo. Già al 3’ Mosciaro serve con una sponda di testa Longoni nell’area di rigore monopolitana. L’assist al centro dell’area è però ribattuto dalla difesa. Il Monopoli risponde al 7’ con un tiro da lontano di Di Miceli, che Vono blocca a terra. Un minuto più tardi è ancora il Catanzaro a farsi vedere dalle parti di Pellegrino: Longoni conduce un contropiede sulla destra e serve sul lato opposto Corapi che appoggia di testa per Mosciaro il quale innesta lo scatto di Montella in area, anticipato proprio al momento del tiro. Al 12’ il Monopoli reclama per un presunto fallo di mani in area giallorossa da parte di Di Maio, che aveva le braccia attaccate al corpo: l’arbitro, Barbiero di Vicenza lascia giustamente correre. Il Catanzaro tiene il pallino del gioco e arriva al tiro prima al 17’ con Montella da fuiori area, ma la conclusione del n.10 giallorosso è senza pretese, poi un minuto dopo con Mosciaro dal limite dell’area, in seguito a uno scambio con Longoni: Pellegrino para senza problemi in tuffo. Il Catanzaro è in palla e si vede, e in difesa può contare su un Di Maio superlativo che non lascia passare nemmeno un pallone. A Monopoli il difensore di Castellammare è stato davvero il migliore in campo. Il gol del Catanzaro arriva al 22’ sugli sviluppi di un doppio corner scodellato nel centro dell’area di rigore da Corapi. Di Maio viene contrastato al momento del tiro davanti a Pellegrino, ma si fa trovare pronto Mosciaro che insacca la rete del vantaggio.

I titolari di Monopoli

E’ il quindicesimo gol del capocannoniere giallorosso in campionato. Un minuto più tardi il Catanzaro può chiudere i conti con Montella servito da Mosciaro. L’attaccante laziale è però impreciso in occasione del tiro dall’altezza del dischetto dell’area di rigore. Il Catanzaro del primo tempo sembra tornata la squadra incantatrice di qualche giornata fa. Dopo il gol non concede nulla al Monopoli, la difesa è insuperabile e il filtro di centrocampo formato da Bruno e Lodi oggi è davvero in palla. Al 32’ Di Cuonzo sulla destra serve sulla fascia opposta Montella, chiuso in calcio d’angolo prima di poter effettuare il tiro da posizione vantaggiosa. Due minuti più tardi Di Maio va vicino al raddoppio con un sinistro in area di rigore, ma trova la risposta di Pellegrino, bravo a tuffarsi alla propria destra. Il resto del primo tempo offre un Catanzaro in pieno controllo e il Monopoli impotente. L’ultima azione sul taccuino è sempre del Catanzaro con Montella chiuso in corner al momento del tiro. Il Catanzaro rientra negli spogliatoi con il vantaggio meritato, ma che sta stretto, in virtù di almeno altre due nitide palle gol capitate sui piedi dei nostri calciatori dopo il vantaggio di Mosciaro. Il Monopoli, invece, non pervenuto, se non per una conclusione di Di Miceli da lontano. Sembrava una squadra svuotata di tutto.

::Risultati

::Classifica

Monopoli - Catanzaro

0-1

Aversa Normanna - Noicattaro

1-0

Brindisi - Vibonese

3-0

Cassino - Siracusa

2-1

Gela - Barletta

0-0

Igea Virtus - Manfredonia

1-3

Melfi - Cisco Roma

1-1

Scafatese - Isola Liri

0-0

Vico Equense - Juve Stabia

0-1

PROSSIMO TURNO

Catanzaro Gela

Juve Stabia *Catanzaro Cisco Roma Siracusa Brindisi *Barletta Cassino Gela Melfi Monopoli Manfredonia Aversa Normanna Isola Liri Scafatese Noicattaro Vico Equense *Vibonese *Igea Virtus *Punti di penalizzazione: 3 Catanzaro 2 Igea Virtus 1 Barletta 1 Vibonese

66 61 56 51 50 49 47 45 43 37 36 34 32 32 28 23 23 11


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La ripresa è più equilibrata I pugliesi colpiscono un palo, ma il Catanzaro spreca ancora per il raddoppio

Monopoli-Catanzaro Stadio Simone Vito Veneziani, Monopoli (Ba) 11/04/2010 ore 15:00 Monopoli (4-4-2) : 1 Pellegrino, 2 Colella (C), 3 Scrò, 4 Bonfardino (46’ Pollidori), 5 Lanzolla (77’ Volpe), 6 Terracciano, 7 Di Miceli, 8 Cortesi, 9 Mastrolilli, 10 Corsi (65’ Vincente), 11 Lisi. In panchina: 12 Corno, 13 Bizzarri, 14 Vincente, 15 Pollidori, 16 Volpe, 17 Iannazzo, 18 Caracciolese. Allenatore: Marcello Chiricallo.

Montella nell'occasione sprecata per il raddoppio, subito dopo il gol di Mosciaro

Nella ripresa il Catanzaro torna in campo con gli stessi effettivi del primo tempo, mentre il Monopoli sostituisce Bonfardino con Pollidori, senza cambiare niente nello schieramento tattico, ma con uno spirito più propositivo, visto che la salvezza non è ancora matematicamente raggiunta. Al 47’ Longoni riceve palla poco dentro l’area monopolitana da Di Cuonzo . Stop di petto e tiro al volo che trova la pronta risposta di Pellegrino. Al 48’ risponde il Monopoli che si porta minaccioso in avanti e colpisce un palo su colpo di testa di Mastrolilli, servito in area di rigore da un traversone dalla fascia sinistra di Corsi. Il Monopoli alza il proprio baricentro cercando di pervenire al pareggio. Al 49’ Vono chiude in uscita su Di Miceli, che va vicino al gol al, di nuovo, al 52’, ma trova la deviazione di testa di Ciano che toglie le castagne dal fuoco alla difesa giallorossa. Il Catanzaro reagisce al 59’ quando Bruno lancia Mosciaro che entrato in area tira sul primo palo, ma coglie solo l’esterno della rete. Avrebbe potuto servire Longoni al centro dell’area di rigore. Al 62’ ci prova Corapi da fuori, ma la sua conclusione termina alta. Un minuto dopo Pollidori viene espulso per doppia ammonizioni per due falli da tergo su Lodi nel giro di un minuto. La partita per il Catanzaro sembra mettersi ancora più in discesa con un uomo in più e con il Monopoli che non spingeva più come nei primi minuti della ripresa. Riusciranno a rendersi pericolosi soltanto con un paio di folate, i padroni di casa. Al 66’ i giallorossi si vedono anche annullare il raddoppio di Mosciaro, che raccoglieva in area una respinta di Pellegrino su un tiro da tre metri di Di Maio , sugli sviluppi di un corner. Il

Catanzaro (3-4-3) : 1 Vono, 2 Di Cuonzo, 3 Di Maio, 4 Bruno (89’ Benincasa), 5 Ciano, 6 Gimmelli (C), 7 Longoni (85’ De Franco), 8 Lodi, 9 Mosciaro, 10 Montella (93’ Berger), 11 Corapi. In panchina: 12 Mancinelli, 13 Di Meglio, 14 De Franco, 15 Orosz, 16 Berger, 17 Benincasa, 18 Donati. Allenatore: Gaetano Auteri. Arbitro : sig. Gianluca Barbiero di Vicenza. Assistenti : Enzo Aldo Tino e Jlia Pasquali Cerioli di Milano. Marcatori : 24’ Mosciaro. Ammonizioni : Lodi (Cz); Terracciano (Mo); espulso : Pollidori per doppia ammonizione.

Il tiro al volo di Longoni nella ripresa

numero 9 era in fuorigioco. Il Monopoli si rivede in avanti al 70’, quando Mastrolilli trova la respinta di piede di Vono , bravo a ribattere dopo un’uscita quasi al limite destro dell’area di rigore. Il Catanzaro risponde ancora al 74’ con un colpo di testa di Montella che finisce a lato di poco. Il giocatore giallorosso era saltato sul primo palo a raccogliere un corner dalla destra di Corapi . Un minuto più tardi è invece Longoni , dalla sinistra a saltare un avversario e a lasciare partire un tiro che trova di nuovo la risposta di Pellegrino. Quindi al 81’ Lodi arriva sul fondo dell’area di rigore monopolitana e serve al centro, ma non trova l’inserimento di nessun compagno. L’ultimo sussulto ospite al 83’ quando Mastrolilli si trova dentro l’area di rigore il pallone del pareggio. Il rasoterra in diagonale del 9 biancoverde spiazza Vono , ma termina a lato. Era l’ultimo brivido per il Catanzaro, che finisce la gara in avanti senza rischiare più nulla anche grazie all’impostazione di una difesa a 4 con l’entrata in campo di De Franco al

posto di Longoni , con Gimmelli sposato a destra e Ciano a sinistra. Nel finale spazio anche per Berger al posto di Montella e Benincasa al posto di Bruno. Il Catanzaro è riuscito a portare a casa la partita meritatamente, anche se nel secondo tempo ha avuto un pizzico di fortuna in occasione delle due più grosse occasioni da gol avute dai padroni di casa. E’ solo la terza volta che il Catanzaro s’impone sulle avversarie di misura. Era successo solo alla prima giornata contro la Cisco Roma, e all’andata a Vibo Valentia. I giallorossi non sono una squadra capace di poter congelare le partite per gestire comodamente il minimo vantaggio. Ma anche a Monopoli, le occasioni per poter raddoppiare sono state almeno cinque. Vanificate alcune volte da Pellegrino, altre volte dall’imprecisione degli attaccanti. Manca, ancora, quel pizzico di cattiveria che non guasterebbe. In classifica, la Juve Stabia che va a vincere la sesta partita consecutiva anche in casa (si fa per dire, visto che

Calci d’angolo : 8 a 2 per il Catanzaro. Recupero : 2’ (I tempo); 5’ (II tempo). si giocava a Portici) del Vico Equense sembra ormai inarrivabile. La Cisco, invece, bloccata a Melfi sull’1 a 1 è tornata a 5 lunghezze di distanza e non sembra poter insidiare il secondo posto del Catanzaro. Le insidie verranno invece dalle prossime tre partite che il Catanzaro dovrà affrontare. Gela, Siracusa e Brindisi sono in piena corsa play-off insieme a Cassino e Barletta. Cinque squadre che si contendono due posti, con l’obiettivo di far punti sempre. I giallorossi dovranno giocare come sono capaci per non avere brutte sorprese e continuare a gestire il vantaggio sulla terza forza del campionato, senza dimenticare che la Juve Stabia ancora non è affatto matematicamente promossa, anche se oggettivamente il prossimo impegno casalingo contro la Scafatese porterà alla squadra di Rastelli altri tre punti. Ma le due partite successive delle vespe, a Melfi e in casa contro il Cassino, possono ancora far tenere viva la speranza. Andrea Celia Magno


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Mosciaro si ferma cosĂŹ...

F O T O

Montella

Di Maio, migliore in campo Auteri dirige l'orchestra

Ciano

Longoni


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Colpo di testa di Montella, fuori di poco

Corapi

L'azione in solitario di Longoni nella ripresa

Lodi

Mosciaro vicino al 2-0 nel II tempo

C R O N A C A


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Intervista ad Alessandro Vono di Andrea Celia Magno Calabrese di origini, ma nato e cresciuto a Torino, dove si è fatto le ossa da calciatore nelle giovanili della Juventus. Poi l’esperienza, appena diciottenne, nella Canavese in serie D: posto da titolare e campionato vinto. Il salto di categoria coincide con il cambio di maglia, sempre in C2, ma questa volta con la Canavese e sempre da titolare. L’anno scorso, ventenne, il ruolo da terzo portiere nel Livorno. Stagione esaltante e promozione in seria A, anche se non da diretto protagonista. Quest’anno la prima vera, grande esperienza da protagonista in una piazza calcistica importante come quella di Catanzaro, anche se relegata ancora nella quarta serie professionistica. Ad appena 21 anni il grande salto, dunque, nella squadra più prestigiosa e blasonata della Seconda divisione. E con la speranza e la promessa di essere il n. 1 della prima formazione giallorossa capace della promozione in dalla Seconda alla Prima divisione. Il sogno, adesso, di ogni tifoso delle aquile. Alessandro, com’è stato l’impatto con Catanzaro e con il ruolo da primo portiere in una piazza così importante? E’ stata una bellissima soddisfazione. Ero davvero felice quando mi è arrivata questa notizia perché sapevo che Catanzaro era una piazza davvero importante. Poi era davvero la prima annata con grosse responsabilità. Il campionato si è evoluto in maniera positiva, anche se adesso siamo incappati in una piccola serie negativa. Ma spero comunque che possa concludersi nel migliore dei modi. Cosa ha significato avere due portieri come Mancinelli quest’anno e De Lucia, l’anno scorso a Livorno, che hanno potuto farti da "chioccia"? Soprattutto in questa stagione che sei il n. 1 del Catanzaro... Sicuramente avere un portiere come Mancinelli vicino è stato un grosso aiuto. E’ un grande professionista, ha sempre

lavorato contanto impegno e mi ha dato una mano standomi vicino nei momenti difficili. Per questo devo ringraziarlo. Anche l’anno scorso mi è servito: allenarsi a fianco di professionisti come De Lucia mi ha dato una mano. Io ho cercato di imparare il più possibile per poi esprimerlo quest’anno. All’inizio hai dimostrato ogni tanto qualche incertezza, superate con grandissimo carattere...

Avevo ricevuto qualche critica già nella prima partita di coppa Italia, forse la paura che ci fosse un portiere così giovane per la prima volta a Catanzaro ha influito parecchio. Ma sono contento di essere riuscito a dare risposte con i risultati, senza parole. Quanto hanno inciso le tue radici calabresi nell’accettare la destinazione Catanzaro? Non è che abbiano inciso più di tanto,

Il prossimo turno

Barletta - Brindisi Catanzaro - Gela Cisco Roma - Monopoli Igea Vritus - Aversa Normanna Isola Liri - Vico Equense Juve Stabia - Scafatese Manfredonia - Siracusa Noicattaro - Melfi Vibonese - Cassino

Il ritorno al Ceravolo del mister Provenza coincide con la penultima partita in casa dei giallorossi (appendice play-off esclusa). Il Catanzaro punta alla quindicesima vittoria casalinga (sarebbe record), mentre i siciliani inseguono tre punti importantissimi nella corsa agli spareggi promozione. Nella lotta promozione la Juve Stabia affronterà al Romeo Menti la Scafatese. Sembrerebbero 3 punti facili per

le vespe, ma mai dire mai, soprattutto perché la squadra di Marco Rossi deve uscire dalla zona calda della classifica. La Cisco Roma attende il Monopoli già sazio, e anche qui il risultato sembra scritto. Mentre una sfida all’ultimo sangue è Barletta-Brindisi. Il Puttilli sarà più infuocato del solito per cercare di aiutare la squadra di Sciannimanico nella vittoria del derby. Tre punti significherebbero la quasi certezza di disputare i play-off, ma lo stesso discorso vale per i brindisini. Il Siracusa ha una trasferta insidiosa a Manfredonia, anche se i sipontini hanno faticato nelle ultime uscite casalinghe. Sempre per la corsa play-off il Cassino si recherà a Vibo Valentia. In coda l’Isola Liri ospiterà il Vico Equense, mentre il Noicattaro attende un Melfi senza obbiettivi. A Barcellona l’Aversa dovrebbe conquistare altri punti preziosi per la salvezza.

perché quando ho avuto la proposta del Catanzaro non ho avuto il minimo dubbio. Però mi ha fatto ancora più piacere, perché così sono tornato alle origini, mio padre è calabrese, quindi è stato senza dubbio ancora più positivo. Durante ogni partita dimostri di saperci fare anche con il pallone tra i piedi. E si è visto anche quando in alcune partite d’allenamento, a cavallo della giornata di squalifica scontata contro l’Isola Liri, hai giocato in attacco. Sei sicuro di aver cominciato a giocare come portiere? Si ho sempre giocato come portiere, però fare l’attaccante è una cosa che mi diverte molto, quando posso, anche con gli amici. Qual è la tua migliore qualità come portiere, e in cosa senti di dover migliorare? Un portiere deve sempre migliorare su ogni aspetto. Perché in ogni partita possono nascere situazioni che non hai mai dovuto affrontare prima. Sicuramente uno degli aspetti positivi dev’essere quello di essere ben piazzato fra i pali. Play-off o promozione diretta, ci credete ancora? Noi non molliamo mai. Ma questo voglio dirlo a tutti perché ho sentito tante voci negative, forse troppe, soprattutto dopo la partita con l’Aversa Normanna. Voci contro la squadra e ci dispiace, perché è da un anno che lavoriamo intensamente. Questo gruppo è il gruppo più unito che abbia trovato - anche se è da poco che gioco - e lavora con impegno al di là delle tante difficoltà che sappiamo esserci. Non abbiamo mai mollato. Se dopo un anno di lavoro, in una partita, la squadra non è al top può anche starci, ma i fischi sono stati ingenerosi, anche se poi è giusto che il tifoso faccia il tifoso e si lamenti nei momenti difficili. Noi dobbiamo rispondere con i fatti, in queste 5 o 9 partite che rimangono da qui alla fine della stagione, in modo che la gente capisca che questa squadra è un grande gruppo.

ALLIEVI NAZIONALI Bari sabato 10/04/2010 ore 15:00 Bari : 1 Pedimonte, 2 Marotta, 3 Moretti, 4 Di Noia, 5 Lacriola, 6 Ferrara, 7 Iuliani, 8 Spinotosi, 9 Vitale, 10 Turi, 11 Miraglia. In panchina: 12 Loccisano, 13 Abbrescia, 14 Catalano, 15 Schena, 16 Pastore, 17 Sassanelli, 18 Millone. Allenatore: Giorgio De Trizio. Catanzaro : 1 Mosca, 2 Capalbo, 3 Liotti, 4 Levato (C), 5 De Nisi, 6 Bronzi, Bove, 8 Capitao, 9 Ianni, 10 Carrozza, 11 Scicchitano. In panchina: 12 Nania, 13 Notaro, 14, Cavalcante, 15 Tozzo, 16 Gargiullo, 17 Sinopoli, 18 Iudicelli. Allenatore: Rosario Salerno. Arbitro : sig. Lemme di Barletta. Marcatori : 15’ Ianni, 75’ Liotti (CZ); 38’ Vitale, 50’ Turi (rig.), Milone, 82’ Schena (BA).


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Berretti: Catanzaro-Catania 1-2 Non basta ai giallorossi il gol del vantaggio di Figliomeni di Andrea Celia Magno

Per l’ultima partita casalinga di una stagione che è meglio che finisca il prima possibile il Catanzaro può finalemente giocare sul manto erboso del Nicola Ceravolo. Cornice degna per ospitare a livello giovanile uno dei derby più sentiti nel pianeta calcistico italiano meridionale. Catanzaro e Catania hanno sempre dato vita a sfide tirate e dettate dall’agonismo in cui ogni tanto hanno fatto capolino anche motivazioni d’alta classifica in serie C2 (come per esempio nell’anno di Lavezzini ). Adesso che il Catania ha risalito la china calcistica del professionismo, l’unico modo per vedere queste due storiche formazioni affrontarsi è assistere agli scontri a livello giovanile. Berretti e Allievi nazionali (la settimana prossima) sono stati chiamati all’ultimio impegno casalingo della stagione entrambe contro il Catania. La Berretti doveva riscattare la sconfitta per 1 a 0 patita all’andata, ma soprattutto dimenticare in fretta la brutta battuta d’arresto subita a Gela due settimane fa, nell’ultimo turno giocato prima della sosta pasquale. E’ arrivata ancora una sconfitta, immeritata per quanto visto sul campo e per le palle gol create dal Catania, che ha sfruttato due episodi. Ma è comunque una sconfitta che evidenzia ancora i limiti del Catanzaro, capace di giocare anche bene (però oggi un po’ meno), ma di perdersi al momento di tirare le somme in zona gol. La partita di oggi è stata giocata principalmente a centrocampo e ha vissuto delle accelerazioni e degli sprazzi di Capicotto sulla sinistra o di Santaguida in avanti, ma non ha mostrato nulla di più, se non la sfortuna che accompagna il Catanzaro ogni volta che può. Il pareggio catanese è frutto di una deviazione su un tiro, senza pretese, da fuori area, che ha reso la traiettoria del pallone imprendibile per Colombo. Il secondo gol è arrivato, invece, su una bella punizione da un lato dell’area di rigore del Catanzaro, ma sempre sullo sviluppo di un singolo episodio. Cittadino aveva schierato i suoi ragazzi con un 4-4-2 in cui il portiere Colombo era difeso da Benincasa, il capitano Audino, Noto e Barberio da destra verso sinistra, a centrocampo Basile e Santoro centrali affiancati da Capicotto sulla sinistra e Figliomeni sulla destra, pronti ad aggiungersi ai

La formazione titolare scesa in campo contro il Catania

Catanzaro-Catania Stadio Nicola Ceravolo Catanzaro 10/04/2010 ore 15:00 Catanzaro (4-4-2) : 1 Colombo, 2 Benincasa (90’ Capoano), 3 Barberio, 4 Audino (C), 5 Noto, 6 Basile, 7 Figliomeni, 8 Santoro (46’ Poerio), 9 Santaguida, 10 Capicotto, 11 Masciari (70’ Panetta). In panchina: 12 Di Marco, 13 Grotteria, 14 Scigliano, 15 Gatto, 16 Poerio, 17 Panetta, 18 Capoano. Allenatore: Franco Cittadino. Figliomeni, autore del gol del Catanzaro

due attaccanti Masciari (che ha spesso occuapato nel I tempo una posizione ibrida fra centrocampo e attacco) e Santaguida. Il Catania del mister Russo rispondeva con un 4-3-3, con i due esterni offensivi pronti a ripiegare, a turno, per aiutare in fase di non possesso palla. La prima occasione da gol è del Catania, che prova a sorprendere la retroguardia giallorossa dopo neanche un giro d’orologio, quando un lancio dalle retrovie trova impreparata la difesa del Catanzaro e pesca la punta centrale Rasa che tira di prima intenzione dal limite dell’area: la sfera termina a lato del palo alla sinistra di Colombo. I primi minuti di gioco sono lo specchio di tutta la partita: il Catanzaro tiene in mano le redini del gioco e il Catania prova in contropiede a pungere direttamente o su palla inattiva. Al 6’ una punizione dalla destra della formazione rossazzurra per poco non

beffa Colombo sul primo palo, disturbato anche da una deviazione sotto porta. E’ bravo il portiere giallorosso a bloccare in presa bassa. Dopo due minuti il Catanzaro passa in vantaggio. Capicotto se ne va sulla fascia sinistra e crossa sul palo più lontano: Masciari raccoglie al volo il suggerimento del compagno ma colpisce il montante; la palla carambola al centro dell’area dove si torva l’accorrente Figliomeni che scaglia il pallone alle spalle del portiere ospite Fazio. Il Catania sembra accusare il gol nei primi minuti successivi alla rete giallorossa, ma il Catanzaro non riesce ad approfittarne e non riesce a sfruttare la padronanza in mezzo al campo. Le iniziative naufragano tutte al momento dell’ultimo passaggio e in un quarto d’ora si conta solamente un tiro in porta di Santaguida dalla linea di fondo, che Fazio blocca agevolemente.

Catania (4-3-3) : 1 Fazio (C), 2 Micalizzi, 3 Irrera (80’ Scolaro), 4 Bonanno (59’ Micocia), 5 Scibilia, 6 Bonaccorso, 7 Mancuso, 8 Arena, 9 Rasa, 10 Puglisi (72’ Galletta), 11 Chiappone. In panchina: 12 La Fauci, 13 Micocia, 14 Calderone, 15 Scolaro, 16 Galletta, 18 Mascaro. Allenatore: Russo. Arbitro : sig. Chiappetta di Cosenza. Assistenti : Lanzo e Astorino. Marcatori : 8’ Figliomeni (CZ); 24’ Rasa, 83’ Arena (CT). Ammonizioni :Santaguida e Noto (CZ); espulsioni : Bonaccorso (CT). Calci d’angolo : 6 a3 per il Catanzaro. Recupero : 2’ nel I tempo, 5’ nel II tempo.


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Catanzaro asfittico, Catania fortunato Al 24’ il Catania raggiunge il pareggio: Rasa prende palla fuori dall’area di rigore giallorossa e lascia partire un tiro deviato da un difensore di casa. La traiettoria risulta beffarda per Colombo, che non può far nulla. Palla in rete e 1-1. Il gol adesso dà vigore agli ospiti, che due minuti più tardi vanno vicini al raddoppio in contro piede, prima con Rasa e poi con Mancuso , che trovano in entrambe le occasioni la risposta in tuffo di Colombo. Alla mezz’ora il Catanzaro prova a scuotersi con una punizione dalla destra di Capicotto che viene tolta all’ultimo dalla testa di Noto, in una delle sue usuali sortite aeree sui calci piazzati. Il primo tempo vive di due altre emozioni: una per parte. Al 36’ Capicotto serve Santaguida al limite dell’area catanese, ma il tiro è alto. Al 39’ un cross dalla fascia destra del Catania trova al centro dell’area di rigore del Catanzaro la deviazione di collo pieno al volo di Puglisi : pallone a lato di poco. Nella ripresa il Catania torna in campo con gli stessi effettivi del primo tempo, mentre il Catanzaro sostituisce Santoro con Poerio, al rientro dopo quasi due mesi di stop per un

Masciari, al rientro dopo un lungo stop

brutto infortunio patito a Noicattaro. Il Catanzaro conduce ancora la gara, ma riesce a rendersi pericoloso soltanto con dei tiri da fuori. Al 48’ Poerio conduce un contropiede concluso con un tiro fuori misura di Capicotto. Due minuti più tardi è lo stesso Poerio a provarci direttamente, ma anche in questo caso la conclusione è alta. Al 58’ è il turno di Santaguida, che riceve palla intorno ai 20 metri della metà campo catanese, salta due avversari si accentra e tira

rasoterra verso la porta ospite, ma trova la respinta di piede di Fazio. Quindi ancora al 61’ il Catanzaro tenta la via del gol, ma questa volta è Figliomeni a concludere ancora una volta alto sugli sviluppi di un corner. Il Catania si vede in avanti al 66’ con uno schema su punizione che libera al tiro da fuori un centrocampista rossazzurro : Colombo devia in corner. Cittadino prova a cambiare le carte sostituendo Masciari con Panetta e spostando Capicotto a destra, ma

entrare nell’area catanese sembra una chimera. Solo Benincasa ci riesce al 78’ in seguito a una bella discesa sulla destra, ma il cross al centro viene ribattuto fuori (Santaguida era ben appostato sul secondo palo). All’80’ Capicotto tira una punizione dal limite sinistro dell’area catanese: troppo centrale per impensierire Fazio. All’83’ è invece il Catania ad andare in vantaggio. Punizione defilata sulla destra dell’area di rigore del Catanzaro, pallone battuto da Arena che beffa Colombo un po’ fuori dai pali e che forse non s’apettava il tiro diretto. Vantaggio rossazzurro e qualche parola di troppo che vola. La partita si incattivisce e aumentano i colpi scorretti e le perdite di tempo. Al 90’ viene espulso Bonaccorso per un brutto fallo su Santaguida vicino alla linea di fondo. Rissa sfiorata e punizione seguente che sfila pericolosamente in area, ma non viene raccolta da nessun attaccante catanzarese (nel frattempo nel Catanzaro era entrato anche Capoano per sfruttare chili e centimetri in avanti). Era l’ultima occasione, perché nei 5 minuti di recupero non si gioca quasi più. Il prossimo sabato ultima giornata di campionato: Catanzaro a Brindisi.

Allievi Regionali: Catanzaro-Raffaele Nicastro 4-0 Laformazionedegliallieviregionaligiallorossi conferma la regola del 4 (come i gol segnati nelle ultime uscite in casa o in trasferta)e pone una seria ipoteca sulla conquista del girone B del campionato. Il match point ormai è nelle mani nei ragazzi di mister Salerno, a cui basterà battere i Boys Marinate nell’ultima giornata per poter festeggiare senza dover aspettare i risultati delledirette inseguitrici. La partita di oggi, ultima gara giocata fra le mura amiche del "Vincenzo Soluri" di Santa Maria, ha mostrato il solito Catanzaro spavaldo e nettamente superiore agli avversari. La distanza in classifica (24 punti) e la differenza già espressa nella gara d’andata ( 4 a 1 per il Catanzaro a Nicastro ) anche in questo caso si sono viste tutte. Non che il Catanzaro non abbia lasciato spazio all’iniziativa avversaria, soprattutto nel primo tempo, ma per il semplice motivo che quando i giallorossi hanno decisi di pigiare sul pedale dell’acceleratore è stata creata senza difficoltà la solita, numerosa, pletora di palle gol. Rosari Salerno deve sopperire ad alcune assenza, anchepesanti, nella formazione (soprattutto per le convocazioni con Berretti e Allievi nazionali), ma può contare sugli innesti di Mario Bria e Carlo Tassoni, entrambi squalificati per la seconda giornata consecutiva nel campionato nazionale. Il Catanzaro scende in campo, dunque, secondo un 4-3-1-2 con Di Marco fra i pali, Fregola, il capitano Bevilacqua , Bria e Fulciniti da destra verso sinistra nella linea difensiva, Tozzo vertice basso del rombo di centrocampo, protetto da Rosafio sul

Un tiro al volo di Morello nella ripresa

centro-destra e Iudicelli sul centro-sinistra con Sinopoli ad agire da trequartista dietro le due punte Favasuli e Tassoni (adattato centravanti per l’occasione). La Raffaele Nicastro risponde con un 4-3-3 che punta a dar fastidio alla difesa di casa. La prima azione pericolosa della partita è del Catanzaro. Un lancio della difesa pesca Rosafio sulla trequarti avversaria. Il centrocampista giallorosso fa da sponda di testa per l’inserimento di Fregola sulla destra. Il terzino entra in area e tira sul primo palo, dove trova la pronta risposta del portiere lametino Crescenzi , bravo a deviare in tuffo in calcio d’angolo. Il Nicastro risponde all’ottavo minuto con

Gatto, che riceve palla al limite dell’area di rigora del Catanzaro da Mourail e lascia partire un diagonale che si spegne sul fondo, non molto a lato del palo alla destra della porta difesa da Di Marco. Sei minuti più tardi è ancora il Nicastro che si affaccia pericolosamente dalle parti di Di Marco, sfruttando una punizione dalla destra su cui il colpo di testa di Plutino , a pochi passi dalla porta, termina alto sulla traversa. Il Catanzaro controlla il gioco e si rivede, pericolosamente, in avanti al 17’ , quando grazie a un buco della difesa avversaria Sinopoli può stoppare la palla indisturbato al limite dell’area di rigore e, dopo due passi,

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lascia partire un tiro che colpisce il palo alla destra di Crescenzi . Il Nicastro risponde poco dopo, ma è bravo Fulciniti a chiudere in difesa una triangolazione insidiosa al limite dell’area catanzarese da parte degli attaccanti ospiti. E’ proprio Fulciniti a suonare la carica sull’azione seguente, riuscendo ad arrivare sul fondo dalla fascia sinistra e a servire l’accorrente Iudicelli , che conclude alto. Dopo questo sussulto la partita trascorre prevalentemente a centrocampo, senza che il Catanzaro voglia pungere più di tanto o il Nicastro riesca a farlo. Il torpore viene scosso al 28’, con una punizione dal limite sinistro dell’area di rigore del Catanzaro deviata in calcio d’angolo da Di Marco. Sugli sviluppi del corner il Catanzaro può partire in contropiede concluso dal passaggio di Tassoni per Tozzo, che finalizza debolmente e Crescenzi non ha problemi a bloccare la sfera. Poco dopo la mezz’ora il Catanzaro decide di porre il proprio sigillo sulla partita e trova in Tassoni un ottimo interprete protagonista. Al 35’ l’attaccante giallorosso scatta sul filo del fuorigioco eludendo la difesa lametina e battendo l’estremo difensore ospite sulla propria destra appena entrato in area di rigore. E’ l’1 a 0 che non rende sazie le aquile. Al 39’ Iudicelli serve Favasuli che tira alto da buona posizione. Un minuto più tardi Sinopoli serve Tassoni che entra in area, salta due avversari e batte nuovamente Crescenzi con un tiro in diagonale, sempre alla destra del portiere. Bel gol, ancora meglio del primo, confezionato con classe e


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Risultato acquisito nell’arco di 10 minuti fra I e II tempo Bella doppietta di Tassoni e grandi gol di Rosafio e Tozzo

Catanzaro-Raffaele Nicastro 4-0 Campo privato V. Soluri, Località Runci, Santa Maria di Catanzaro 09/04/2010 ore 16:00 Catanzaro (4-3-1-2) : 1 Di Marco, 2 Fregola, 3 Fulciniti, 4 Tozzo, 5 Bria, 6 Bevilacqua (41’ Folino) (C), 7 Iudicelli (50’ Maiorana), 8 Rosafio (44’ Toscano), 9 Favasuli, 10 Sinopoli, 11 Tassoni (41’ Morello). In panchina: 13 Folino, 14 Maiorana, 15 Morello, 16 Toscano. Allenatore: Rosario Salerno.

Il primo gol di Tassoni

potenza, che determina nel migliore dei modi per il Catanzaro la chiusura della prima frazione di gioco. Nel secondo tempo Salerno opta per due cambi che non intaccano il modulo adoperato dalla squadra giallorossa: escono Bevilacqua e Tassoni per lasciare spazio rispettivamente a Folino e Morello. La fascia da capitano passa sul braccio di Rosafio, che dopo appena tre minuti del nuovo ingresso in campo sigla il 3-0 che chiude definitivamente la partita. Una bellissima palombella che batte il portiere avversario subito dopo aver ricevuto il pallone da Sinopoli che aveva battuto un corner corto nell’area di rigore del Nicastro . Subito dopo il gol viene sostituito anche Rosafio, che lascia il posto in campo a Toscano e la fascia da capitano a Fulciniti , mentre poco più tardi entra anche Maiorana al posto di Iudicelli andando a occupare la posizione di terzino sinistro e facendo spostare Fulciniti nella sua naturale posizione di esterno destro. Dopo il terzo gol il Catanzaro continua a controllare la partita cercando di trovare quel gol che consentirebbe ai giallorossi di arrotondare ancora di più il risultato. Al 46’ ci prova Fregola, con un tiro dal limite destro dell’area di rigore ospite che trova la deviazione in corner di Crescenzi , in tuffo sul palo più vicino. Quindi, 10 minuti più tardi è sempre Fregola, questa volta nel ruolo di suggeritore, che effettua un traversone dalla fascia destra verso il lato opposto dell’area di rigore dove è appostato Morello, il cui tiro di contrabbalzo meriterebbe miglior fortuna anziché spegnersi alto sulla traversa dopo la buona coordinazione trovata dall’attaccante giallorosso. Il Nicastro si vede in avanti soltanto al 60’, con un cross dalla destra bloccato in due tempi da Di Marco, che stava facendo venire i brividi alla propria retroguardia. E, infine al 67’, con una triangolazione al limite dell’area di rigore catanzarese conclusa con un tiro in porta da fuori area che Di Marco è bravo a bloccare in presa bassa. Era l’ultima azione degli ospiti, poi si rivede soltanto il Catanzaro, ancora con tre palle gol che tengono sveglia una partita che al-

Raffaele Nicastro (4-3-3) : 1 Crescenzi, 2 Mastroianni (48’ Gabellini), 3 Giampà (C), 4 Gatto, 5 La Rosa, 6 Schipani, 7 Amendola, 8 Cugnetto (53’ Sirianni), 9 Mourail (53’ Mignemi), 10 Plutino (71’ Villella), 11Ferraiolo. In panchina: 13 Villella, 14 Gabellini, 15 Sirianni, 16 Mignemi. Allentore: Di Cello. Arbitro : sig. Santise di Catanzaro. Marcatori : 35’ e 40’ Tassoni, 43’ Rosafio, 72’ Tozzo. Calci d’angolo : 6 a 2 per il Catanzaro. Recupero : 0’ nel I tempo; 2’ nel II tempo.

trimenti non avrebbe più nulla da dire. Al 71’ Fulciniti scende sulla fascia destra, entra in area e serve all’indietro, con un colpo di tacco, Favasuli appostato subito fuori la linea dei 16 metri avversari. Il diagonale della punta termina a lato alla destra di Crescenzi di pochissimo. Un minuto più in là il Catanzaro trova comunque il 4 a 0, questa volta opera di Tozzo, il più giovane fra i giocatori della formazione giallorossa: raccolto il pallone al limite dell’area, su un rinvio corto della difesa del Nicastro , lascia partire un tiro al volo sul palo più lontano che lascia senza scampo l’estremo difensore avversario. Gol bello e meritato, che premia l’ottima partita del ragazzo, soprattutto in fase di recupero palla a centrocampo, una vera spina nel fianco per i costruttori di gioco lametini . L’ultima palla gol arriva 60 secondi dopo il 4 a 0: Morello sulla fascia sinistra salta un uomo e crossa al centro per Fregola che lascia partire un tiro di piatto al volo, deviato, ancora una volta, in corner da Crescenzi . Da qui in poi la partita si trascinerà fino al fischio finale dell’arbitro Santise senza particolari emozioni, mentre sugli spalti l’argomento principale è il mancato allenamento della prima squadra, ancora una volta per protestare contro la società. Le voci, a Ca-

tanzaro come in qualsiasi altro posto, non tardano a fare il giro, volando veloci di bocca in bocca. Ed è un peccato che l’attenzione debba venire continuamente distolta dal campo e dall’evento sportivo in sé per altri generi di considerazioni. Il Catanzaro ha confermato ancora una volta di essere la formazione designata a vincere con merito il girone B del campionato regionale Allievi. Pochi passaggi a vuoto, avuti più per ingenuità dei giallorossi che per merito principale degli avversari, non hanno intaccato né il morale né la consapevolezza dei ragazzi di Massimo Costa prima e di Rosario Salerno dopo. Anche il cambio in panchina non ha modificato il modo di impostare le partite da parte dei ragazzi, che settimanalmente sul campo danno luogo a una prova di forza contro gli avversari, sia in casa che in trasferta. Il miglior attacco, la migliore differenza reti e una difesa che nelle ultime giornate ha ritrovato la quadratura del cerchio che aveva in precedenza. 50 punti in 21 partite sono davvero tanti e le uniche battute d’arresto sono arrivate soltanto per alcuni peccati di gioventù, fatta esclusione per la partita contro la Vigor Lamezia al ritorno, in cui i calciatori giallorossi non sono riusciti a esprimersi ai propri livelli.

Gli Allievi regionali hanno rappresentato il fiore all’occhiello, almeno dal punto di vista della classifica, per quel che riguarda il settore giovanile del Catanzaro. Vero è che le formazioni che si affrontano in questo tipo di campionato sono più deboli rispetto a quelle dei campionati nazionali, ma bisogna dire che alle difficoltà societarie, che sul settore giovanile si sono riversate in maniera anche più pesante rispetto alla prima squadra, questi ragazzi hanno saputo rispondere nel migliore dei modi, dando la giusta sferzata al campionato che potevano anche lasciarsi sfuggire di mano, a un certo punto della stagione. Sono stati bravi a mantenere dritta la barra di navigazione, dimostrando una maturità maggiore rispetto alla loro giovane età. E manifestando dei miglioramenti sul piano tecnico che per alcuni elementi sono stati molto evidenti, soprattutto in questo finale di stagione. La personalità dimostrata da alcuni potrebbe essere un ottimo punto di partenza per la prossima stagione, sperando di ripartire con una società che sappia programmare seriamente il futuro, come dovrebbe fare ogni società professionistica. Andrea Celia Magno



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