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•Anno 2 Nr. 6 •Febbraio 2010 StadioGiallorosso: Edizione di Qui- Reg. Tr. Cz - Nr. 135 del 30-12-2002

Direttore Responsabile: Giuseppe Gangale

NEWS | COMMENTI | INTERVISTE | CRONACA | CLASSIFICHE

Largo ai giovani Campionato nazionale Dante Berretti Catanzaro-Andria 1-2

I pugliesi sfruttano il contropiede e l’imprecisione al tiro dei giallorossi » pag. 2 e 3

Francesco Cittadino

Allievi Nazionali Catanzaro-Manfredonia 1-0

Vittoria giallorossa contro un avversario ben messo in campo » pag. 4 e 5

Rosario Salerno

Allievi regionali Catanzaro-Vibonese 4-1

Prova di forza dei ragazzi di mister Costa, che dominano la più diretta inseguitrice » pag. 6 e 7

L'esultanza degli allievi nazionali dopo il gol del vantaggio

N

onostante il campionato di Seconda Divisione questa settimana abbia osservato un turno di riposo, il primo week end del mese più corto dell’anno è stato comunque vissuto all’insegna dei colori giallorossi. Le squadre giovanili del Catanzaro hanno tenuto banco dal venerdì alla domenica mattina e avrebbero meritato anche maggior attenzione da parte del pubblico. Dopotutto anche loro sono il Catanzaro. Nelle tre partite disputate i risultati sono stati alterni: il week end si è aperto e si è chiuso con le vittorie delle due squadre degli allievi, i regionali il venerdì e i nazionali domenica mattina, mentre sabato pomeriggio la Berretti ha dovuto interrompere la marcia e segnare il passo, perdendo la partita. Analizzando le tre gare in ordine cronologico non si può che applaudire i ragazzi "regionali" di mister Costa, autori di una prova maiuscola contro la Vibonese. Le due squadre, distanti prima di questa gara di un solo punto, sono le uniche del girone B ad essere squadre professioniste, per questo la loro classifica è pura-

mente virtuale. Nonostante questo, Catanzaro e Vibonese rimangono comunque le due squadre che stanno dominando il girone ed è per questo motivo che la sonante vittoria giallorossa (4-1) è un merito enorme per la formazione di mister Costa, che ha mantenuto la concentrazione lungo l’intero arco della gara e non ha concesso nulla agli avversari. La sconfitta di sabato per la Berretti era inattesa e interrompe la ricerca di quella continuità di risultati che sicuramente i ragazzi di Cittadino meritano. Anche sabato il Catanzaro, sul piano del gioco, non è stato messo in difficoltà in nessun momento della gara, ma si è lasciato beffare con dei contropiede da maestro degli avversari. Basta guardare con attenzione la classifica per vedere come i numeri della Berretti giallorossa siano di tutto rispetto: è una delle squadre più equilibrate, ma pecca soltanto in zona gol. Forse quello che le manca è un attaccante d’area che sappia finalizzare la mole di gioco dei compagni. La domenica mattina, infine, gli Allievi nazionali di Mister Salerno hanno battuto

il Manfredonia in extremis. Anche per loro vale lo stesso discorso fatto per la Berretti: manca un centravanti che la butti dentro, visto anche il bel gioco che a tratti riescono a esprimere. Speriamo che questa vittoria dia morale ai "nazionali", galvanizzandoli in vista del derby di domenica prossima a Cosenza. Un plauso e un elogio è da indirizzare comunque a tutto il settore giovanile giallorosso, sperando che i buoni risultati - a livello organizzativo - che la nuova società di Aiello sta cercando di avere per la prima squadra, si estendano con il passare del tempo anche a chi si occupa dei più giovani. Per questo un aiuto sarebbe fondamentale da quelle Istituzioni che si occupano delle infrastrutture sportive della città. Dopo le dichiarazioni di un paio di settimane fa, sembra che si stia tergiversando. In parole povere: a quando la firma della Convenzione per la gestione del Ceravolo e dei campi annessi? Le squadre, la società e i tifosi attendono fiduciosi...

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ACM

Massimo Costa

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La Capolista Martedì riprenderanno gli allenamenti della capolista. Gaetano Auteri ha concesso tre giorni di riposo ai suoi ragazzi prima di preparare la doppia, importantissima, trasferta in Campania. Vico Equense, sul neutro di Torre del Greco e Castellammare sono i crocevia più importanti della stagione. Due partite che possono farci spiccare il volo definitivo o rovinare il lavoro creato in 22 giornate di campionato. Due campi difficili in cui bisognerà vedere il vero Catanzaro, quello creato a immagine e somiglianza dal "suo" allenatore.Due partite che giocheremo su campi in sintetico e che quindi non ci vedranno penalizzati, almeno sul piano del terreno di gioco, data la familiarità che il Catanzaro ha con l’erbetta artificiale dello stadio Curto di Catanzaro Lido. Vedremo se la Juve Stabia alla prova del 9 saprà tenerci testa o dovrà ammainare bandiera bianca.Quel che è certo è che il futuro, e il campionato, sono nelle nostre mani.


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Berretti: Catanzaro-Andria 1-2 Inattesa battuta d’arresto casalinga per i ragazzi di Cittadino di Andrea Celia Magno

Battuta d’arresto interna per il Catanzaro. La partita giocata sabato sul solito pessimo manto erboso di Calabricata ha visto i giallorossi peccare proprio in quello per cui si erano meglio segnalati nelle precedenti partite: la concretezza. E’ stata invece l’Andria ad esserlo, riuscendo a trasformare in gol le occasioni create nel corso della gara e sfruttando il contropiede nel migliore dei modi. A nulla è valso l’inserimento fra i titolari di Gigliotti e Basile, aggregatisi alla Berretti dalla prima squadra per recuperare un po’ il ritmo partita. Il Catanzaro scende in campo con il 4-4-2: Colombo fra i pali; Poerio terzino destro a sostituire l’infortunato Benincasa accanto ai soliti Audino, Noto e Barberio. A centrocampo Basile in cabina di regia affiancato da Critelli con Gigliotti a destra e Figliomeni a sinistra; davanti Sticozzi e Salvemini. Il Catanzaro parte subito in avanti e già al 4’ crea la prima palla gol: Barberio crossa dal fondo sulla sinistra e trova sul lato opposto dell’area di rigore Salvemini il cui diagonale finisce a lato di poco. Al 7’ una punizione dalla sinistra di Figliomeni in area viene respinta dalla difesa sui piedi di Basile appostato proprio fuori dall’area: il tiro del mediano giallorosso è strozzato e nemmeno a Noto riesce la deviazione. Al 10’ un passaggio filtrante di Sticozzi non trova per poco Gigliotti in area, anticipato dal portiere. La prima azione dell’Andria al 16’, quando un cross dalla destra trova la deviazione aerea di Capone: palla fuori di poco, ma il 9 pugliese dovrà attendere giusto un’oretta per esultare per un suo gol. Il Catanzaro comunque, soprattutto nel primo tempo, riesce a imbastire pregevoli azioni di gioco che però naufragano

Berretti irretita dalle incisive e veloci ripartenze dei pugliesi

La formazione Berretti scesa in campo sabato

Puniti anche dalla scarsa precisione nelle conclusioni delle proprie bocche da fuoco Un tiro di Salvemini uscito di poco a lato

sull’ultimo passaggio: è il 23’ quando una bella triangolazione sulla destra fra Gigliotti e Sticozzi trova l’esterno giallorosso pronto in area, ma ancora una volta anticipato dal portiere. Un minuto dopo è ancora Salvemini a rendersi pericoloso, ma la sua conclusione dal limite dell’area di rigore finisce alta. Al 29’ ancora Sticozzi, che fino a quando è stato in campo ha svolto un buon lavoro da centravanti-boa, cerca con un lancio Salvemini in area, ma ncora una volta l’estremo difensore andriese Sansomma si fa trovare pronto in uscita. L’Andria si rivede in avanti alla mezz’ora: punizione dalla sinistra e palla sul palo lontano dov’è appostato, tutto solo, il terzino destro Di Ruvo, che non

riesce ad approfittarne tirando alto da distanza ravvicinata. Dopo due minuti un altro bel contropiede ospite con il fraseggio fra Di Ruvo e Lo Iodice si conclude in nulla di fatto, ma è indicativo di come i pugliesi siano bravi nelle ripartenze, aiutati anche dal forte vento a favore. Un minuto dopo è Gigliotti, imbeccato da Basile, a seminare il panico nell’ area avversaria, ma viene chiuso prima di saltare il secondo marcatore. Gli ospiti trovano il vantaggio al 36’ minuto: Salvemini tiene troppo palla sui 20 metri avversari e la perde; il lancio seguente trova Lo Iodice libero di involarsi verso Colombo e batterlo nell’1 contro 1. Il gol, comunque, non cambia il registro della

partita: non passa neanche un minuto e Figliomeni dal limite serve di petto Salvemini, il cui tiro finisce alto di poco. Al 38’ Colombo è bravo a respingere un tiro degli avversari entrati in area catanzarese dopo un’incursione dalla sinistra. A pochi minuti dal termine della prima frazione Sticozzi è costretto a uscire in barella, perché si procura una distorsione al ginocchio, complici anche le condizioni del terreno di gioco. L’ultima azione di gioco è sempre giallorossa, quando un cross dal fondo di Barberio, dopo uno scambio con Figliomeni sulla sinistra, non trova la deviazione vincente di Martorano prima e Gigliotti dopo, anticipati entrambi.


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Fermi a quota 21 punti in classifica Il gol giallorosso è di Martorano IL TABELLINO Campo comunale di Calabricata (Cz) Sabato 06/02/10 ore 14:30 Catanzaro (4-3-3): 1 Colombo, 2 Poerio(62’ Barilari), 3 Barberio, 4 Audino (C), 5 Noto, 6 Basile, 7 Gigliotti, 8 Critelli (84’ Panetta), 9 Sticozzi (44’ Martorano), 10 Figliomeni, 11 Salvemini. In panchina: 12 Cristofaro, 13 Grotteria, 14 Santoro, 15 Martorano, 16 Cittadino, 17 Panetta, 18 Barilari. Allenatore: Franco Cittadino.

Assisti di Barilari

Il secondo tempo inizia con il Catanzaro in avanti alla ricerca del pareggio: le prime tre occasioni capitano sui piedi di Salvemini, prima con un tiro da fuori area centrale; poi, imbeccato da un lancio di Martorano, con una conclusione dalla destra dell’area piccola andriese che finisce a lato del palo opposto; infine Gigliotti se ne va sulla destra ed entrato in area di rigore serve al centro per l’11 catanzarese che si vede ribattuta la conclusione. Era il 51’. Per attendere un’altra azione degna di nota bisogna attendere il 61’, ma è dell’Andria, che trova il raddoppio con una bellissima azione e sempre in contropiede. Un traversone dalla tre quarti destra giallorossa trova sul lato opposto Lo Conte che serve subito Capone al centro dell’area di rigore: lo stop di petto e la palombella a superare Colombo sono da applausi. Dopo aver subito il raddoppio Cittadino decide di buttare nella mischia un altro attaccante: Barilari al posto di Poerio e si passa così al 3-4-3. Il Catanzaro si ributta di nuovo in avan-

Andria (4-4-2): 1 Sansomma, 2 Di Ruvo, 3 Troia, 4 Grieco, 5 Di Palma, 6 Vassalli (C), 7 Lo Iodice, 8 Lo Conte (76’ Stella), 9 Capone (87’ De Cosmo), 10 Musco, 11 D’Amato (57’ Cantaluce). In panchina: 12 Del Zio, 13 Stella, 14 Pentrella, 15 Cantaluce, 16 De Cosmo, 17 Civita, 18 Magno. Allenatore: Barione. Arbitro: sig. Montesanti di Lamezia Terme. Marcatori: 36’ Lo Iodice, 61’ Capone (And); 90’ Martorano. Ammonizioni: | D’Amato (And); Noto (Cz). Calci d’angolo: 4-0 per il Catanzaro. Recupero: 2’ nel I tempo. 5’ nel II tempo.

Gol di Martorano

ti, ma senza la lucidità necessaria per trovare la rete. Un cross da sinistra di Figliomeni al 63’ sfila per tutta l’area di rigore ospite e trova la deviazione di Gigliotti sul secondo palo, ma il tiro coglie solo l’esterno della rete. Un minuto dopo bell’azione di Martorano che si accentra dalla sinistra dopo aver saltato due avversari, ma il suo tiro dal limite è alto.Gli altri tentativi giallorossi sono, purtroppo, impreci-

si: prima con Barilari servito da Salvemini, poi con una punizione da fuori area di Audino da posizione centrale, quindi con un corner dalla destra di Figliomeni che non trova nessuno pronto a deviare in porta. A nulla serve buttare la palla in area se non c’è nessuno a deviare in rete.Paradossalmente la squadra ad andare più vicina al gol è ancora l’Andria all’84’. Il Catanzaro, riesce a trovare il gol solo

al 90’ con Martorano servito da Barilari al centro dell’area, dopo che anche quest’ultimo era stato imbeccato con un bel lancio e aveva eluso il fuorigioco ospite.La sconfitta premia i meriti di questo Andria, capace di sfruttare al massimo le occasioni avute e penalizza la mancanza di precisione e lucidità al tiro e sull’ultimo passaggio da parte del Catanzaro, che paga il debito con la Fortuna dopo la bella gara della scorsa giornata contro la Vibonese, in cui era andato tutto per il verso giusto. Giallorossi che restano fermi a 21 punti, mentre l’Andria sale a quota 25.


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Allievi Nazionali: Catanzaro-Manfredonia 1-0 Vittoria cercata con il cuore da parte dell’11 giallorosso di Andrea Celia Magno

Tre punti importantissimi per il Catanzaro contro un avversario meglio piazzato in classifica. Tre punti che fanno morale e che permettono di presentarsi con il morale più rilassato prima del derby di domenica prossima a Cosenza, ma soprattutto tre punti che galvanizzano dopo la sfortunata trasferta della settimana scorsa a Barletta (sconfitta di misura, immeritata e contestata, maturata a 7 minuti dalla fine della gara). Per affrontare un avversario ostico come il Manfredonia, forte dall’alto di 24 punti in classifica e che ci ha già battuti all’andata, il mister giallorosso Salerno cambia modulo e schiera i suoi ragazzi secondo un inedito 3-4-3, con Bria, oggi capitano al posto di Levato, insieme a Denisi e Bronzi in difesa davanti al solito Mosca fra i pali. Cavallaro e Arcuri vengono avanzati come esterni di centrocampo, rispettivamente a destra e a sinistra, mentre i due centrali sono Capitao e Carrozza. In avanti De Leo punta centrale supportato da Talotta a destra e Scicchitano a sinistra. Sono proprio le due ali giallorosse a creare il maggiore movimento in fase d’attacco per il Catanzaro. Dopo il minuto di raccoglimento per ricordare il giovane preparatore atletico della società pugliese scomparso in settimana sulla stessa strada in cui avevano avuto l’incidente mortale la moglie e la figlia di Mauro Marchano, è il Catanzaro a fare la partita. Non passano neanche 3 minuti che i giallorossi hanno la prima palla gol dopo una bella incursione sulla destra di Talotta chiuso in corner al momento del cross: sull’angolo seguente è Bria a inserirsi con i tempi giusti sul secondo palo, ma la sua deviazione di piede finisce a lato. Il primo tempo, per più di mezz’ora è esclusivamente di marca giallorossa: all’8’ un cross al da destra di Cavallaro tenta di servire al centro De Leo che viene anticipato dal portiere in

Grande carattere degli allievi nazionali che non mollano mai prima del fischio finale della gara

Tre punti importanti per salire in classifica e tenere alto il morale

Il minuto di silenzio prima dell'inizio della gara

uscita al momento di deviare in porta di testa. Un minuto dopo, sulla sinistra Scicchitano viene fermato per un fuorigioco inesistente (i guardalinee, una delle quali ieri era assistente dell’arbitro anche per la partita della Berretti, oggi erano assolutamente in giornata no). Intorno al quarto d’ora De Leo stoppa la palla di petto sulla trequarti avversaria e serve Scicchitano sulla sinistra: l’ala catanzarese entra in area e tira in diagonale sul palo più lonta-

no, ma è bravo Conoscitore a distendersi e a respingere, così come i suoi difensori bravi ad anticipare Talotta prima che ribattesse in rete. Il Catanzaro controlla agevolmente fino al 35’ senza però pungere più di tanto. Per vedere il Manfredonia bisogna attendere il 35’ quando il n.10 Fantasia è servito sulla sinistra con un lancio dal fronte opposto di 40 metri; entrato in area tenta di beffare Mosca in uscita, ma la sua conclusione finisce alta di poco. Al brivido corso risponde il Catanza-

ro tentando ancora la via del gol, questa volta con Arcuri servito sulla sinistra al limite dell’area pugliese da De Leo: il tiro dell’esterno finisce però a lato alla destra di Conoscitore. All’ultimo minuto un ulteriore brivido per il Catanzaro: il n.9 del Manfredonia Scoravo salta due avversari partendo da destra ed entrando in area tira in diagonale alla destra di Mosca, disperatamente uscito per chiudergli lo specchio della porta, ma la palla, per fortuna del Catanzaro, esce a lato.


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Gol di Gargiullo al 2’ minuto di recupero E’ stata una partita tirata ed equilibrata fino alla fine

La punizione di Carrozza che ha propiziato il gol di Gargiullo

Nella ripresa il Manfredonia ritorna in campo più determinato, cercando di continuare con le buone cose fatte vedere nella parte finale del primo tempo, ma rendendosi pericolosa soltanto sporadicamente, evidenziando una certa imprecisione sotto porta (come anche il Catanzaro). Già dopo due minuti gli ospiti si rendono pericolosi grazie a un tiro dal limite destro dell’area di rigore del numero 7 Ferrante. La palla finisce non di molto alla sinistra di Mosca. Il Catanzaro risponde al 48’ con un colpo di testa di Scicchitano che il portiere sipontino para facilmente e un minuto dopo ancora un cross dalla destra trova il portiere ospite pronto ad anticipare De Leo in aria. Poi un quarto d’ora (in cui c’è un leggero predominio territoriale da parte del Manfredonia) durante il quale le due squadre non riescono a creare

chiare occasioni da gol: per vedere un’azione da rete bisogna attendere il 66’, quando è Mosca a rendersi protagonista con un doppio intervento sugli avanti avversari. I giallorossi rispondono su un calcio d’angolo, ma questa volta è Capitao a non riuscire a centrare lo specchio della porta. Era il 72’. Dopo 2’ tocca al Manfredonia andare vicino al gol, quando un largo fuorigioco non viene visto dall’arbitro e permette a Ferrante di tirare in porta subito dopo essere entrato sul centro destra dell’area di rigore del Catanzaro: il tiro coglie solo l’esterno della rete alla sinistra di Mosca. Come da copione, all’occasione sfumata per gli ospiti corrisponde il gol sbagliato dal Catanzaro: Carrozza è lanciato in contropiede sulla sinistra, ma il suo tiro, con il portiere in uscita, finisce a lato. Il Manfredonia comunque ha il merito di provarci fino alla fi-

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ne, solo che si espongono più facilmente agli attacchi giallorossi. Al primo minuto di recupero gli ospiti si fanno trovare scoperti su un contropiede del Catanzaro: Notaro lanciato a rete da solo contro il portiere viene atterrato da Conoscitore poco fuori area. L’espulsione dell’estremo difensore ospite è inevitabile; sulla punizione che ne segue il tiro di Carrozza viene respinto dal portiere Sporvelli, appena entrato al posto di Scoravo, sui piedi di Gargiullo, che non si fa pregare due volte e finalmente insacca la rete del vantaggio. L’autore del gol era entrato in campo giusto un minuto prima, quando il mister Salerno aveva tentato l’ultima carta a disposizione inserendo un altro attaccante al posto dell’esterno Arcuri. La partita si chiude senza ulteriori sussulti, con i giallorossi felici per i 3 punti portati a casa a una manciata di minuti dal termine.

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Tabellino Campo comunale Pino Catania Pianopoli (Cz) 07/02/10 ore 10:30 Catanzaro (3-4-3): 1 Mosca, 2 Cavallaro (50’ Capalbo), 3 Bronzi, 4 Arcuri (80’ Gargiullo), 5 Bria (C), 6 Denisi, 7 Talotta (69’ Tassone), 8 Capitao, 9 De Leo (60’ Martino), 10 Carrozza, 11 Scicchitano (53’ Notaro). In panchina: 12 Nania, 13 Levato, 14 Capalbo, 15 Notaro, 16 Gargiullo, 17 Tassone, 18 Martino. Allenatore: Rosario Salerno. Manfredonia (4-4-2): 1 Conoscitore, 2 Gentile, 3 Villani, 4 Totaro, 5 Sementino, 6 Paglione, 7 Ferrante, 8 Pestilli, 9 Scoravo (81’ Sporvelli), 10 Fantasia (54’ Coccia), 11 La Torre (C). In panchina: 12 Sporvelli, 13 Armilotta,14 Vitalano, 15 Colucci, 16 Mastropasqua, 17 Coccia, 18 Ciciarelli. Allenatore: Iannantoni. Marcatori: 82’Gargiullo. Ammonizioni: Carrozza, Gargiullo (Cz); Fantasia (Man); espulso: 81’ Conoscitore (Man).


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Tripletta di Capoano Catanzaro-Vibonese 4-1. Giallorossi che volano a +4 Attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità, cantava la Bandabardò...Era proprio quello che serviva agli allievi regionali del Catanzaro per portare a casa l’intera posta in palio contro la Vibonese seconda in classifica. Un cambiamento radicale non tanto sul profilo del ritmo di gara, quanto su quello della concentrazione della squadra, attenta, soprattutto in fase difensiva, a non concedere nulla agli avversari. Ne è venuta fuori una prova di forza assoluta, una vittoria con tre gol di scarto su cui non si può discutere, che evidenzia come quando questi ragazzi sono realmente concentrati (non come nella partita di martedì scorso contro il Mater Domini) riescano ad essere una squadra davvero matura nonostante la giovane età. Nel primo tempo i giallorossi scendono in campo con il classico 3-5-2 in cui c’è un solo cambiamento rispetto alla formazione tipo: Liotti viene arretrato da mister Costa sulla linea difensiva a 3 accanto a Bevacqua e Folini, Fulciniti si sposta sulla fascia sinistra e sulla destra agisce Fregola. Centrali di centrocampo Toscano (al posto dell’assente Maiorana), Rosafio e la mezza punta Sinopoli dietro ai soliti Morello e Capoano. Il Catanzaro mette sin dall’inizio le cose in chiaro visto che già al primo un’incursione in area di Morello è chiusa con affanno in calcio d’angolo dalla difesa vibonese. Non passano nemmeno due minuti e il Catanzaro segna: ancora Morello s’inserisce in area di rigore leggermente spostato sulla sinistra, serve al centro per Capoano che insacca il gol dell’1 a 0, complice anche la debolezza dei tentativi di contrasto degli avversari. I primi 20 minuti sono un monologo interamente in giallorosso, in cui è netta la superiorità del Catanzaro sia al centro che sulla fasce: al 6’ un bel cambio di gioco da sinistra a destra trova Fregola che serve di petto, di prima intenzione, Rosafio, la cui conclusione da fuori area è deviata in corner dall’estremo difensore ospite Reverso. Un minuto dopo ancora un bel fraseggio centrale del Catanzaro si conclude con un passaggio filtrante di Sinopoli leggermente troppo lungo per l’inserimento in area di Fregola, partito un po’ in ritardo. Al 10’ un tiro di Fulciniti è deviato in corner, sugli sviluppi del quale una rovesciata di Morello finisce a lato non di molto alla destra di Reverso. Ma basta attendere un minuti e si

Gara perfetta contro la più diretta delle rivali in classifica ora a -4

Qualche cambiamento della formazione e un nuovo modulo nel II tempo creano le basi per un dominio tattico Le due formazioni che comandano la classifica del girone B

concretizza il raddoppio dei padroni di casa: Capoano è lanciato sul filo del fuorigioco, protegge la palla di fisico contro i suoi due marcatori e li supera con una "veronica" battendo anche il portiere ospite in uscita con un pallonetto: gran gol creato con un mix di fisico e di tecnica. Questa volta il doppio vantaggio non placa il Catanzaro che non ha nemmeno cali di concentrazione: al 14’ Morello si infila nella linea difensiva vibonese superandola in velocità, ma arrivato davanti al portiere viene steso giù in are di rigore: l’arbitro, la sig.na Aloi avrebbe dovuto fare una delle 2 cose: o concedere il rigore (che era netto perché Morello aveva superato Reverso e avrebbe dovuto solo concludere in porta il cui spec-

chio era completamente libero), o ammonire l’attaccante giallorosso per simulazione. Non fa nessuna delle due, non volendosi assumere la responsabilità di concedere il rigore ed espellere Reverso in una partita già segnata. Per vedere la prima azione offensiva della Vibonese bisogna attendere il 22’ su una punizione che sfila pericolosamente nell’area giallorossa, ma è intercettata da Nania. Un minuto dopo è ancora Nania a parare il tiro dritto per dritto di De Leo (quello che fra i suoi ci ha provato con più insistenza) entrato in area dalla sinistra. Quindi al 27’ ancora il portiere giallorosso para il colpo di testa del capitano rossoblù Codispoti che svettava in area sugli sviluppi di un corner.Al 28’ la Vibone-

se accorcia le distanze: Folino si fa soffiare la palla sulla destra da Stamato che crossa subito verso il centro dell’area di rigore dove trova la deviazione di De Leo che accorcia le distanze. La parte finale del primo tempo è fase in cui la gara è più equilibrata e che non vede la creazione di occasioni da gol degne di nota da parte delle due squadre, se si esclude un fuorigioco che forse non c’era fischiato a Capoano al 34’; la Vibonese si è rivista in avanti al 38’ con un tiro dal limite dell’area giallorossa finito a lato, mentre l’ultima azione è ancora del Catanzaro, grazie a Rosafio liberatosi elegantemente di un avversario al limite dell’area vibonese, ma la cui conclusione centrale è facilmente neutralizzata da Reverso.


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Grande prova anche in difesa Assoluti padroni della gara soprattutto nel II tempo Tabellino Campo V. Soluri Località Runci, Santa Maria di Catanzaro 05/02/10 ore 15:00 Catanzaro (3-5-2): 1 Nania, 2 Fulciniti, 3 Liotti, 4 Fregola (70’ Favasuli), 5 Bevacqua (C), 6 Folino, 7 Toscano, 8 Rosafio, 9 Capoano (70’ Tozzo), 10 Morello (73’ D’Alì), 11 Sinopoli (70’ Marino). In panchina: 12 Di Marco, 13 D’Alì, 14 Marino, 15 Tozzo, 16 Favasuli, 17 Iudicelli, 18 Bronzi. Allenatore: Massimo Costa. Vibonese: 1 Reverso (73’ De Bene), 2 De deo, 3 Toscano (76’ Ruffa), 4 Voci, 5 Muzzopappa, 6 Stamato, 7 Schiavello (62’ Lagani), 8 Fortuna, 9 Codispoti (C), 10 De Leo (68’ Fortuna), 11 Marataro. In panchina: 12 De Bene, 13 Lagani,14 Pavia, 15 Ruffa, 16 Fortuna. Allenatore: S. La Torre. Arbitro: Aloi di San Floro. Marcatori: 3’, 11’ e 63’ Capoano; 43’ Rosafio (Cz). 28’ De Leo (Vib). Espulsioni: 75’ Fortuna (8 Vib).

Il primo gol di Capoano

Nel secondo tempo il Catanzaro cambia modulo, passando a un 4-4-2 con Fulciniti terzino destro e Liotti terzino sinistro, Sinopoli sulla sinistra del centrrocampo, ma con la facoltà di accentrarsi e Fregola sulla destra. Il nuovo modulo dà i suoi frutti, dato che la Vibonese si renderà pericolosa una sola volta su palla inattiva. Dopo 3 minuti, comunque, vengono ristabilite le distanze: Rosafio riconquista palla sulla tre quarti Vibonese, avanza 5 metri e tira in porta; la palla centra prima la traversa e poi sbatte sulle spalle di Reverso per carambolare in porta. 3 a 1. Un minuto dopo Capoano entra in area dalla sinistra, ma il portiere, in uscita, è bravo a neutralizzarne la conclusione. Al 45’ l’unico pericolo corso dal Catanzaro nella ripresa: punizione dai 35 metri sulla destra e doppio intervento miracoloso di Nania, prima su un colpo di

testa di un avanti avversario (leva letteralmente a palla dalla porta), quindi respinge ancora un tiro a botta sicura e poi sulla terza conclusione Bevacqua ci mette il piede per deviare in corner. Da qui in avanti la Vibonese non arriverà più nell’area giallorossa. Al 50’ Fulciniti lancia Fregola sulla destra, il quale serve al centro dell’area Morello, che però tira alto. Al 54’ ancora Fulciniti sulla destra trova al centro Capoano che stoppa di petto e tira al volo, ma Reverso para. Passano altri 4 minuti e il tiro di Morello si stampa sul palo, dopo che il 10 giallorosso si era insinuato fra i centrali vibonesi. Al 63’ il Catanzaro trova il gol del 4 a 1: Fregola crossa debolmente dalla destra, Reverso prende la palla, ma se la lascia sfuggire dalle mani e Capoano ne approfitta per siglare la sua tripletta personale. Giocare contro la

più diretta avversaria in classifica dà le giuste motivazioni al Catanzaro, che continua a non concedere nulla, andando vicino al gol ancora un minuto dopo con Morello che batte il portiere in uscita, ma il tiro finisce fuori di poco. Quindi al 67’ con Liotti il cui diagonale di sinistro è deviato in corner. La partita per quel che riguarda le occasioni da gol finisce qui, anche se s’innervosisce un po’ verso la fine, quando al 75’ l’arbitro espelle l’8 vibonese Fortuna per una tentata reazione ai danni di Fulciniti dopo un fallo (non visto) di quest’ultimo. Ma l’episodio, che sarà chiarito a fine gara dai due "protagonisti", non rovina la festa dei giallorossi, saliti con questa vittoria a 32 punti in classifica, a +4 sulla Vibonese che rimane la più vicina delle inseguitrici. Rosafio festeggiato dai compagni Andrea Celia Magno



Stadio GialloRosso