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Anno 2 Nr. 4 Gennaio 2010 StadioGiallorosso: Edizione di Qui- Reg. Tr. Cz - Nr. 135 del 30-12-2002

:: Direttore Responsabile: Giuseppe Gangale

NEWS | COMMENTI | INTERVISTE | CRONACA | CLASSIFICHE

Corapi non basta Igea Virtus - Catanzaro 1-1 La beffa su un corner

Non basta il gol di Corapi al 63’. L’Igea ci mette il cuore e ci beffa a 2’ dal termine » pag. 2

Gregorio Mauro parla del Catanzaro «Pronti a risalire la china»

Persi 2 punti in Sicilia... Corapi ha siglato il secondo gol in campionato dopo quello al Cassino (nella foto)

C

he non esistano partite facili è qualcosa di assodato. Lo ripetono sempre tutti gli allenatori e i giocatori su qualsiasi latitudine del pianeta Terra. E l’aveva già ripetuto nei giorni scorsi anche Gaetano Auteri. Oggi ce ne siamo accorti sulla nostra pelle. E’ bastato il primo tempo dell’Igea, basato e giocato sulla grinta e sulla voglia di non mollare quando ormai si è sull’orlo del baratro, a ricordarcelo. Il Catanzaro ha tenuto botta e nel secondo tempo è sceso in campo con il giusto piglio per guadagnare quei tre punti che la classifica indicava come necessari. Ma non è bastato. Se da un lato ci siamo dimostrati grande squadra andando a segnare quando abbiamo deciso di affondare, dall’altro siamo stati troppo ingenui nell’abbassare il baricentro del gioco negli ultimi dieci minuti, rendendo possibile all’Igea una maggiore pressione nella nostra metà campo. Fino a quel momento eravamo stati padroni del gioco e la formazione di casa non aveva potuto effettuare nessuna sortita in contropiede come era avvenuto nella prima frazione. Ma, purtroppo, gli ultimi 5

minuti della gara sono stati probabilmente contraddistinti da un calo di tensione da parte nostra. E’ l’unico modo in cui si può spiegare questo pareggio, che comunque non rappresenta nulla di esiziale ai fini della nostra corsa alla vittoria del campionato. Forse, dopo la sconfitta della Juve Stabia la settimana scorsa a Barletta, già troppo in fretta si cominciava, fra i tifosi, a fare i conti su quanto in anticipo avremmo chiuso i conti. Invece, e la gara di oggi ce lo ricorda, il testa a testa in vetta durerà probabilmente fino alla fine. La Juve Stabia domani sera contro il Siracusa scenderà in campo consapevole che una vittoria equivale a ritornare a -1 dal Catanzaro. Una nostra vittoria oggi avrebbe probabilmente tarpato definitivamente le ali alla formazione campana, ma questo pari gliele rende decisamente più ampie. D’ora in poi dovremo fare affidamento solo su noi stessi, consapevoli che non si può sbagliare più nulla: i 2 punti persi oggi, magari, si possono recuperare a Castellammare di Stabia. Intanto bisogna ripartire fra 7 giorni con una vittoria nella nostra fortezza chiamata

Ceravolo. Il resto si vedrà volta per volta. Da domani bisogna registrare quello che per il momento non va. Appurato che una giornata no può capitare anche alle nostre bocche da fuoco (Mosciaro fra l’altro ha lavorato a parte tutta la settimana), Auteri deve risistemare la difesa, che ha subito 5 gol nelle ultime 4 partite e non sta più dando, per il momento, quella sicurezza che aveva garantito fino a Brindisi. L’assenza di Gimmelli oggi non può e non deve essere un alibi, perché anche con il capitano in campo qualche problema c’è stato (Cisco Roma, Cassino e Manfredonia). Ovviamente giornate come questa possono capitare, puniti nell’unico tiro in porta (o quasi) dell’Igea nel secondo tempo. Ma se davanti gli attaccanti non vanno come dovrebbero, non può tirare fuori le castagne dal fuoco il solito Corapi; la difesa deve ritrovare l’impermeabilità, se necessario con l’arrivo di qualche volto nuovo per dare dei ricambi in più ad Auteri.

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Allievi nazionali Catanzaro-Reggina 1-1

» pag. 4

Berretti sconfitta 2 a 0 a Barletta Mister Franco Cittadino deve far troppi conti con gli infortuni e si presenta a Barletta in formazione rimaneggiata. Ormai non è una novità. I gol che sugellano la gara della formazione biancorossa arrivano a cavallo fra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo. Un uno-due che no dà scampo ai giallorossi, che non riescono a recuperare il doppio svantaggio. Già nelle prossime due partite consecutive in casa (contro Vibonese e Andria BAT) ci sarà comunque l’occasione per recuperare il terreno perso in classifica e ristabilire la buona marcia inserita nelle ultime gare giocate contro Brindisi, Cosenza e Potenza. Sarà l’occasione adatta per dare una scrollata alla classifica, che vede i giallorossi decisamente penalizzati in rapporto alla qualità dell’organico e al rapporto fra i gol fatti e quelli subiti. D’altra parte, se si escludono le tre di testa, le altre squadre son racchiuse tutte in un fazzoletto di tre - quattro punti. Con due vittorie si può capovolgere tutto. Forza ragazzi!


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Il Catanzaro raccoglie 1 punto amaro in Sicilia Le aquile non volano troppo in alto e vengono riprese all’88’ di Andrea Celia Magno

Partita difficile nel D’Alcontres desolatamente vuoto per questioni di pubblica sicurezza. Solo un centinaio le persone presenti, accreditate dalla due società. Igea Virtus che scende in campo galvanizzata per il cambio di proprietà avvenuto nel pomeriggio di ieri, e che punta a mettere in diffilcoltà la capolista lasciandole in mano le redini del gioco e cercando di far male in contropiede. Il Catanzaro, sceso in campo in maglia nera (che non porta troppa fortuna: era la maglia indossata anche a Roma e Isola Liri), da par suo non fa quasi nulla per impensierire seriamente la retroguardia barcellonese, se si esclude un tiro di Mosciaro al 7’ che finisce di poco a lato alla sinistra della porta difesa da Deliperi. Al 13’ il primo, insidioso, contropiede dei padroni di casa, con l’ex Cocuzza che tira a botta sicura, ma trova Vono pronto alla risposta. La parte centrale del primo tempo vede il Catanzaro tenere palla, ma senza pungere sotto porta. Dopo mezz’ora una buona incursione sulla destra di Di Cuonzo porta il laterale destro giallorosso, dopo aver vinto un rimpallo, nel cuore dell’area di rigore avversaria, ma il suo tiro finisce a lato. Il Catanzaro aumenta la pressione sul finire della prima frazione e si rende pericoloso nel giro di un minuto prima con Mosciaro e poi, ancora, con Di Cuonzo. Al 40’ si vede l’Igea con una conclusione dalla sinistra di Grillo, deviata da Vono in angolo. Tre minuti dopo si vede finalmente Longoni (un po’ in ombra oggi) con un tiro da fuori area che sfiora il palo della porta siciliana. Ancora 60 secondi e un’incursione da sinistra di Benincasa trova al centro dell’area di rigore igeana Corapi, che però non è lesto nella conclusione a rete. I 2 minuti di recupero concessi da Cafari Panico sono dei padroni di casa, che arriavno al tiro prima con Cocuzza (alto) e poi con Grillo (deviato in cor-

La formazione del Catanzaro che ha sconfitto il Manfredonia la settimana scorsa

ner). Nel secondo tempo il Catanzaro sembra calcare l’erba con un altro piglio e già al 48’ va vicino al gol con Mosciaro che però si fa ipnotizzare da Deliperi. Un minuto più tardi siamo di nuovo pericolosi con Montella. L’Igea Virtus si vede solo al 60’ con Grillo lanciato in contropiede, ma l’ala dei siciliani spreca tutto. Al 61’ entra Lodi al posto di Benincasa, e Corapi si sposta sulla sinistra. Dopo due minuti arriva il vantaggio del Catanzaro. Un batti e ribatti al limite dell’area di rigore dell’Igea libera Corapi che entrato nei 16 metr avvrsari batte Deliperi: 1 a 0. Il gol sembra aver messo k.o i padroni di casa e il catanzaro controlla agevolmente il vantaggio, ma è colpevole di non chiudere definitivamente la gara in un paio di occasioni in contropiede. A 10 minuti dal termine esce uno spento Longoni ed entra Capicotto. Un cambio che dovrebbe infoltire il centrocampo, ma che paradossalmente ci fa perdere profondità in avanti e ci rende prigionieri nella nostra metà di campo. L’Igea tira fuori l’orgoglio e si butta in avanti, senza troppa lucidità, ma con la

foga di chi non ha niente da perdere. All’ 84’ padroni di casa pericolosi sugli sviluppi di una punizione di Grillo. All’ 88’ il Catanzaro subisce il pareggio, su corner, grazie all’inzuccata di Vi-

::Risultati

::Classifica

Igea Virtus - Catanzaro

1-1

Gela - Aversa Normanna

1-0

Isola Liri - Cisco Roma

0-0

Juve Stabia - Siracusa

lun.

Manfredonia - Barletta

2-0

Melfi - Scafatese

3-2

Noicattaro - Cassino

0-1

Vibonese - Monopoli

0-1

Vico Equense - Brindisi

1-1

PROSSIMO TURNO

Catanzaro Noicattaro

centini. La squadra di Auteri non ci sta, a perdere punti in questo modo, e finisce la gara all’attacco alla ricerca del gol della vittoria. A salvare orgoglio e risultato dei padroni di casa è il portiere Deliperi, che nell’ultimo dei 5 minuti di recupero salva prima su Corapi e sulla ribattuta in rovesciata di Mosciaro compie un autentico miracolo. E’ un pareggio amaro e tutto sommato stretto per il Catanzaro, ma che può far riflettere squadra e società su ciò che eventualmente manca per conquistare il campionato. Oggi la squadra è stata troppo poco cattiva: la partita andava chiusa subito dopo l’ 1 a 0. E in difesa è la quarta partita consecutiva che si balla troppo. Infine, per quel che riguarda il completamento della rosa (e oggi s’è visto che qualche rinforzo serve), è quasi sicuro che nella settimana entrante qualche nuovo giocatore arriverà.

*Catanzaro Juve Stabia Cisco Roma Gela Siracusa Brindisi Cassino *Barletta Melfi Monopoli Aversa Normanna Manfredonia Isola Liri Scafatese *Vibonese Vico Equense Noicattaro *Igea Virtus *Punti di penalizzazione: 3 Catanzaro 1 Barletta 1 Igea Virtus 1 Vibonese

45 41 40 38 34 34 31 30 28 26 25 25 23 22 18 18 14 10


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Una vecchia gloria gial orossa come Gregorio Mauro dice la sua sul campionato del Catanzaro di Oriana Tavano

*Sta seguendo il Catanzaro quest’anno? E come le sembra sul campo la squadra di Auteri? - L’ho vista giocare dal vivo soltanto due volte, ma ho potuto subito apprezzarne le qualità. Del resto la classifica parla chiaro. E’ davvero una buona squadra con un ottima intelaiatura, con giocatori validi e ben piazzati, pronti a scattare e a riposizionarsi subito al posto giusto. Una grande rivelazione di cui si sente tanto parlare in città. Insomma, per come stanno andando le cose sembra che la squadra si a pronta a risalire la china *Pensa che, nonostante la partenza di Caputo, il Catanzaro sia ancora la favorita per la vittoria finale del campionato? -I fatti stanno dimostrando questo. In-

Gregorio Mauro con la fascia da capitano nel Catanzaro 1984-85

La prossima giornata Barletta - Aversa Normanna Cassino - Isola Liri Catanzaro - Noicattaro Cisco Roma - Vico Equense Manfredonia - Juve Stabia Monopoli - Gela Scafatese - Brindisi Siracusa - Melfi Vibonese - Igea Virtus

Ancora un turno sulla carta favorevole per il Catanzaro, che nella fortezza del Ceravolo attende il Noicattaro penultimo, già sconfitto 4 a 1 all’andata. Il diktat sono i 3 punti, sperando che il Manfredonia, così ostinato nel vender cara la pelle qui a Catanzaro il 17 gennaio, tiri qualche brutto scherzo alla Juve Stabia. Turno facile inve-

ce per la Cisco Roma dei fuoriclasse Caputo, Di Vicino e Ciofani, che in casa affronteranno il Vico Equense. Mentre il Gela, rientrato nella corsa alla promozione diretta, trasferta non semplice sul campo del Monopoli. Partita sulla carta più semplice per il Siracusa, che attende in casa un Melfi comunque in ripresa. Ma ormai tutte le gare diventano difficili il doppio rispetto all’andata: si avvicinano gli obiettivi, sognati o detestati, ogni squadra ha bisogno del bottino pieno, senza se e senza ma. La 21 ° giornata ha allargato il discorso per la promozione diretta anche a chi, come il Gela, sembrava tagliato definitivamente fuori. Vedremo se la 22° contribuirà a chiuderlo di nuovo, e stavolta definitivamente, oppure a renderlo ancora più aperto. ACM

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Andrea Celia Magno

Tabellino Stadio Carlo Stagno D’Alcontres Barcellona P.G. (ME) 24/01/10 ore 14:30 Igea Virtus (4-4-1-1): 1 Deliperi, 2 Stelitano, 3 Vicentini, 4 Nuccio, 5 Pisciotta, 6 Mottola (91’ Magnanensi), 7 Nadil, 8 Procopio (71’Lo Verde), 9 Angotti, 10 Cocuzza, 11 Grillo. In panchina: 12 Rocco, 13 Lo Verde, 14 Magnagnensi, 15 Torre, 16 Infimo, 17 Cocimano, 18 Triolo. Allenatore: Mauro Zampollini.

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fatti anche senza Caputo la squadra sta andando bene, sostenendo in maniera eccellente il ritmo del campionato. Il problema che non smette mai di angosciare la squadra e i tifosi è la stabilità dell’assetto societario. Dai fatti successi e dalle voci che circolano pare che il presidente abbia iniziato a chiedere aiuto nella conduzione della società e ciò vuol dire che molto probabilmente le cose finanziariamente non vanno a gonfie vele. *Come le sembra che si stia muovendo la società di Aiello e Pitino, che oggettivamente sta tentando, in mezzo a molte difficoltà, di rinnovare radicalmente il calcio a Catanzaro? - La squadra sta rendendo al di là di ogni aspettativa. Aiello dal canto suo ha promesso a giocatori e tifosi che ci avrebbe messo tutta la forza e l’impegno per risollevare la squadra e portarla in alto, ma s’intuisce che una

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Catanzaro (3-4-3): 1 Vono, 2 Di Cuonzo, 3 Di Maio, 4 Bruno, 5 Ciano, 6 De Franco, 7 Longoni (80’ Capicotto), 8 Corapi , 9 Mosciaro, 10 Montella, 11 Benincasa (61’ Lodi). In panchina: 12 De Vona, 13 Gigliotti,14 Lodi, 15 Orosz, 16 Capicotto, 17 Basile, 18 Forgione. Allenatore: Gaetano Auteri. Arbitro: Cafari Panico di Cassino; assistenti: Occhinegri e Passero di Roma. Marcatori:63’ Corapi; 88’ Vicentini (I.V.) Ammonizioni: 19’ Vicentini, 23’ Stelitano, 57’ Angotti. Angoli: 5-1 per l’ Igea Virtus. Recupero: 2’ nel I tempo; 5’ nel II tempo.


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1 pareggio e due sconfitte per il settore giovanile Allievi regionali sconfitti 2 a 1 in casa dal Sambiase Allievi nazionali: Catanzaro - Reggina 1-1

Carrozza batte il portiere reggino e sigla il pari

Morello di rigore accorcia le distanze

di ACM

Seconda sconfitta del campionato per gli Allievi regionali del Catanzaro, battuti dalle assenze, dalla scarsa concretezza sotto porta e da un Sambiase cinico che ha capitalizzato quanto più ha potuto i troppi contropiede che gli sono stati concessi. Viste le defezioni di Bevacqua, Bronzi e Fulciniti (convocati dalla Berretti per la trasferta di Barletta), Mister Costa accantona il suo classico 3-5-2, per un 4-3-1-2 con Maiorana e Capalbo terzini, Liotti (che in realtà gioca da esterno) e Folino centrali; Iudicelli, Toscano e Rosafio sulla mediana, con Sinopoli a giostrare dietro le due punte Capoano e Morello. Il Catanzaro inizia la gara come al solito in avanti: il primo tiro in porta è di Morello dopo nemmeno 60 secondi. 5 minuti dopo un’altra azione offensiva del Catanzaro che si sviluppa sulla sinistra, sull’asse Toscano-Morello, ma il tiro della punta giallorossa è fuori. Quindi è bravo l’estremo del Sambiase Spena a respingere le conclusioni di Toscano e Sinopoli. Il predominio del Catanzaro è netto quanto sterile, si sbagliano troppi tiri da posizioni favorevoli, e si guadagna solo un numero impressionante di corner. Al 26’ grande parata di Spena su Morello: il 10 giallorosso aveva stoppato in area un cross dalla sinistra di Maiorana e tirato a botta sicura in porta alla destra del portiere. Il primo pericolo per il Catanzaro è al

28’, ma il contropiede ospite è neutralizzato da Nania. Un minuto dopo c’è il palo di Morello, che era sgusciato via dalla sinistra e aveva superato il portiere ospite con un tiro fermato solo dal legno. Al 32’ una bella punizione a girare di sinistro di Liotti è deviata in corner. Al 36’ ancora un pericolo in contropiede per il Catanzaro, ma il tiro del capitano sambiasino è alto. E’ il prodromo del gol che arriva a un minuto dalla fine della prima frazione, sempre suun capovolgimento di fronte, conclusa dal 10 Mirabelli. Nel secondo tempo il Catanzaro è ancora in avanti, alla ricerca del pareggio, ma alla scarsa precisione nelle conclusioni dei giocatori di casa corrispondono le ripartenze del Sambiase che fanno male: al 47’ Nania è bravo a ipnotizzare l’11 ospite Perri lanciato da solo a rete, ma non può far nulla quando 3 minuti più tardi è lo stesso Perri, da solo in area, a raccogliere un cross dalla sinistra: 0-2. A questo punto il Catanzaro si butta ancor più rabbiosamente in avanti, ma senza troppa lucidità al tiro, se si esclude il palo di Fregola al 57’ dopo un bel fraseggio sui 20 metri fra Capoano e Morello. Il gol che accorcia le distanze arriva al 64’. Morello viene atterrato in area ed è lui stesso a trasformare il rigore. Il Catanzaro finisce in avanti e nel recupero è bravo Spena a deviare in corner l’inzuccata del possibile pareggio da parte di Favasuli, entrato nella ripresa.

Gli allievi nazionali del Catanzaro si confermano bestia nera della Reggina. Se all’andata erano ritornati addirittura vittoriosi dalla trasferta in riva allo stretto, oggi recuperano una partita che ormai sembrava persa, grazie al rigore di Carrozza a 3’ dalla fine. La Reggina comincia subito in avanti, cercando di far valere il maggior tasso tecnico e la maggiore prestanza fisica nei confronti del Catanzaro. I ragazzi di Rosario Salerno subiscono un po’ all’inizio l’iniziativa ospite, ma hanno dalla loro gli ottimi riflessi di Mosca che, quando è chiamato in causa (al 3’ e al al 10’) si fa trovare pronto. Il primo tiro in porta di marca giallorossa si vede all’8’ con la conclusione di Gargiullo che viene neutarlizzata facilmente dal portiere amaranto Mormile. Al 15’ è di nuovo la Reggina a farsi pericolosa, ma il tiro dal limite destro dell’area di rigore catanzarese finisce fuori. Dopo una ventina di minuti il Catanzaro prende le misure agli ospiti e non corre più grossi pericoli. Dopo mezz’ora una punizione di Levato da sinistra inisidia la porta reggina, ma gli avanti giallorossi non approfittano della corta respinta del portiere. Quando mancano due minuti alla fine del primo tempo c’è la palla gol più nitida per il Catanzaro: Gargiullo, dopo un’incursione di Bove sulla sinistra, stoppa la palla a 5 metri dalla porta ospite, ma il suo tiro a botta sicura è respinto di piede da Mormile. Nel secondo tempo la Reggina scen-

de in campo decisa a far sua l’intera posta in gioco. La netta supremazia territoriale viene coronata dalla rete al 55’ di Paviglianti con uno schema su calcio di punizione: traversone dal limite sinistro dell’area di rigore giallorossa e palla raccolta di testa sul palo opposto da un avanti ospite che appoggia al centro dell’area dove Paviglianti è tutto solo e può appoggiare comodamente di testa in porta. 1 a 0. Dopo il gol il Catanzaro sembra accusare il colpo e, pur spingendosi in avanti, non riesce a creare nitide occasioni da rete.Occasioni che capitano, invece, alla Reggina. Prima Postorino trova la parata all’angolino destro di Mosca; poi Paviglianti si accentra da sinistra e cerca il sette alla sinistra di Mosca, ma la palla finisce fuori non di molto. Infine ancora Postorino sfugge al suo marcatore, ma spara alto da posizione centrale. Il Catanzaro può credere ancora nel pareggio e, di carattere, si ributta in avanti. Al 77’ l’azione che porta al rigore. Martino se ne va sulla destra ed entrando in area dal fondo viene messo giù prima di servire i compagni al centro. Calcio di rigore trasformato da Carrozza: 1-1. La partita di oggi, come se ce ne fosse ancora bisogno, ci segnala comenei derby che contano (e vale anche per quelli dei ragazzi) il Catanzaro non molla mai. Andrea Celia Magno


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