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Risparmio Energetico

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La capacità installata di generazione di energia prodotta dal vento è aumentata del 12,3% superando la soglia dei 100 gw

L’Europa aumenta la potenza eolica Nel vecchio continente i principali fornitori di produzione dalle turbine offshore sono ora il Regno Unito, la Danimarca e il Belgio do un mix complessivo a livello nazionale di 745,8 kw ogni 1000 abitanti, seguita dalla Spagna con 408,8 kw / 1000 abitanti, e Portogallo con 429,2 kw / 1000 abitanti, mentre l’energia eolica ha rappresentato percentuali relativamente elevate del mix energetico anche in Svezia, Germania e Irlanda su base pro capite. Per quanto riguarda la capacità di generazione di energia eolica offshore, ha registrato una crescita record lo scorso anno, e la tendenza dovrebbe proseguire nel 2013 e 2014. La capacità eolica offshore è aumentata di oltre il 32% nel 2012, aumentando di 4705,8 mw nel 2012, in confronto ai 3549 del 2011. I principali fornitori di produzione di energia rinnovabile dalle turbine eoliche offshore sono ora il Regno Unito (2679 mw), la Danimarca (922 mw), il Belgio (380 mw), Germania (280 mw), Paesi Bassi (228 mw), Svezia (163 mw), Finlandia (26 mw), Irlanda (25 mw) e Portogallo (2 mw).

di Alessandro Greco

L’energia eolica sta prendendo gradualmente il sopravvento. In Europa sta crescendo in maniera esponenziale il ricorso a questa fonte di energia pulita, con grande soddisfazione delle regioni più ventose. L’anno scorso si è rivelato un periodo di notevole affermazione per l’energia eolica a livello europeo. Questo è facilmente deducibile dalle cifre: la capacità installata di generazione di energia eolica è aumentata del 12,3% superando la soglia dei 100 gw, secondo EurObserv’Er 2012 Wind power barometer. Alla fine dell’anno, la capacità di generazione dell’energia eolica dell’Ue ha rappresentato 105,6 Gw grazie a una nuova capacità di 11840 mw, entrato in servizio nel 2012. Le turbine eoliche hanno generato più di 200 Twh nel 2012, in aumento rispetto ai 178,9 Twh nel

La metà della capacità totale di energia eolica europea è stata installata nel corso degli ultimi sei anni. Danimarca è in testa in termini di capacità di generazione eolica tra i singoli paesi europei

2011. L’energia eolica ha rappresentato il 26% di tutte le nuove potenze installate nell’Ue nel 2012 e ricopre il 7% della domanda di elettricità in Europa, rispetto al 6,3% alla fine del 2011, l’equivalente alla produzione di energia di 39 centrali nucleari. Tuttavia, la strada verso il successo non è stata facile, in quanto il settore europeo dell’ener-

gia eolica ha avuto bisogno di circa una ventina di anni per ottenere i primi 10 gw collegati alla rete e 13 anni per aggiungere ulteriori 90 gw. La metà della capacità totale di energia eolica europea è stata installata nel corso degli ultimi sei anni. Danimarca è in testa in termini di capacità di generazione eolica tra i singoli paesi europei, raggiungen-

La strada verso il successo non è stata facile, in quanto il settore europeo dell’energia eolica ha avuto bisogno di circa una ventina di anni per ottenere i primi 10 gw collegati alla rete e 13 anni per aggiungere ulteriori 90 gw

Calo dei consumi elettrici nel 2013 Il 2013 inizia con un forte calo dei consumi elettrici in Italia e, al contempo, con un vero e proprio crollo della produzione termoelettrica schiacciata da una portentosa crescita delle rinnovabili. I dati, relativi ai primi due mesi dell’anno e raffrontati con lo stesso periodo del 2012, sono quelli di Terna e parlano chiaro. A gennaio i consumi sono scesi del 2% e le centrali termoelettriche hanno prodotto il 9,9% in meno. Le condizioni climatiche, però, hanno rallentato anche la produzione da fotovoltaico che è scesa del 6,6%. È stata compensata però dall’eolico, che ha prodotto ben il 40,8 in più. Forte crescita (+ 36,6%) anche per l’idroelettrico. Tre le costanti nei primi due mesi

dell’anno: le prime due sono il calo dei consumi e dell’uso dei pompaggi. Cioè dell’idroelettrico con due bacini di accumulo, uno superiore e uno inferiore, che molti vedono come una possibile soluzione per accumulare l’energia rinnovabile prodotta in eccesso rispetto alla domanda. Terza costante che si può notare leggendo i dati di Terna è che sud e isole continuano a sfamare il nord. A gennaio la Sicilia ha esportato 0,21 gwh di elettricità, che sono confluiti in quell’1,4 gwh che il sud ha ceduto al nord al quale si aggiunge un modesto 0,05 gwh ceduto dalla Sardegna. A febbraio la Sicilia ha esportato 0,36 gwh, il sud 2,5 gwh e la Sardegna 0,56 gwh.

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Ed. Nazionale Marzo 2013 (Con il provvedimento del 28/06/2010 è stata disposta l'iscrizione della società Guido Talarico Editore S.p.a., sit...

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