Page 67

Dati due o più istanti lavoro vi sarà sempre una durata-lavoro contenente gli istanti dati, 1973 Scritta e incisione su cartoncino, 33,5x55,5 cm

Simulando i tipici postulati dalla logica matematica, Agnetti vi inserisce un termine («lavoro») appartenente ad un’altra sfera di linguaggio. Unito alla parola «istante», il lavoro da concetto diventa realtà, ovvero dimensione dettata dallo scorrere del tempo contingente ed esperienziale, costituito da cicli o sovrapposizioni di memorie e oblii, anziché da una sequenza progressiva e illimitata come quella dell’economia. ‘L’istante lavoro’ corrisponde alla durata/quantità del lavoro in cui gli oggetti si formano e al contempo si consumano, ovvero al segno, al taglio, allo sbalzo e alle altre azioni eseguite dall’artista sul foglio. «Quando Michelangelo trovava la pietra giusta diceva che la scultura era occultata in quella pietra. Da quel momento occorrevano innumerevoli ‘istanti lavoro’ (colpi di scalpello) per recuperare la statua, cioè una storia», spiega infatti Agnetti che, attraverso la serie di lavori legati al concetto di ‘istante lavoro’, cerca di evocare gli istanti (le azioni) necessari per realizzarli.

Given two or more work-instants there will always be a work-duration containing the given instants, 1973 Writing and engraving on cardboard, 33,5x55,5 cm

While simulating the typical postulates of mathematical logic, Agnetti inserts a term («work») belonging to another sphere of language. When placed with the word «instant», the word goes from a concept to become reality, that is, a dimension dictated by the passing of contingent and experiential time, comprising cyclical or overlapping memories and forgetting, rather than a progressive and unlimited sequence like that of the economy. The “work-instant” corresponds to the duration/quantity of the work in which the objects are formed and at the same time consumed. In other words, it is the marking, cutting, embossing and the other actions performed by the artist on the sheet (for example, in the piece from 1972, the two work-instants mentioned in the title are represented by the same number of pairs of straight lines). Agnetti explains the concept of “work-instants” (actions) thus: «When Michelangelo found the right stone, he said the sculpture was hidden in that stone. From that moment countless ‘work-instants’ (hits of the scalpel) were needed to bring out the statue, in other words, a story».

68

Profile for Galleria Il Ponte

Agnetti, Vincenzo. Testimonianza  

A cura di Bruno Corà Testi di Ilaria Bernardi Catalogo in brussura, 30x21 cm, 104 pagine a colori Edizione italiano/inglese

Agnetti, Vincenzo. Testimonianza  

A cura di Bruno Corà Testi di Ilaria Bernardi Catalogo in brussura, 30x21 cm, 104 pagine a colori Edizione italiano/inglese

Advertisement