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Don’t get lost in Heaven Scrivo queste righe a caldo, quindi se qualcuno avesse il rigurgito nel leggerle, è colpa di questa mia incontinenza che si può definire creativa o solo ossessiva smania di protagonismo. Un po’ come preferite : ). Come mai? Beh, ho appena finito di leggere l’articolo di Chiara Brugnara “Il Paradiso… dov’è?” del giornalino d’istituto GaliluiGalilei di cui faccio parte. A questa domanda la mia “collega” – si può dire – risponde con un lungo articolo descrittivo per dire che il paradiso – cito parole testuali – credo sia diverso per ognuno di noi, credo che ciascuno abbia il proprio Eden, il proprio luogo dei sogni dove riposare per l’eternità. Non sono d’accordo. Non credo, diciamo proprio, che esista un paradiso, o meglio non credo che il vero significato di tal termine sia quello trasmessoci in tutti questi anni di storia. Chiara parla dell’eternità, cosa che a me spaventa moltissimo: non vorrei vivere per l’eternità, né che sia in un posto bellissimo in cui è possibile fare ogni cosa, né che sia all’inferno più infernale di quello descritto da un tal fiorentino chiamato Dante, figura del nostro passato che faccio fatica a sopportare. Parla di questo mondo dopo la morte che rispecchia le aspettative di felicità del singolo individuo. Molto bello e altrettanto consolatorio, però non credo sia così. Il Paradiso, l’Eden – mi piace di più come termine indicativo – non è altro che la meta che qualcuno si impone di raggiungere. La felicità per sé stesso, la realizzazione del proprio essere: ottenere quello di cui veramente hai bisogno per completarti e per dare un senso alla tua vita. Tutti mirano alla propria felicità, al proprio benessere, tuttavia non è stabile perché non è il vero Eden, che è ben altro. La felicità in questa società ormai si ottiene con poco e dura ancora meno. Siamo un po’ tutti bambini che appena hanno il loro giocattolo smettono di piangere e vedono tutto positivo e a colori. Poi però il bambino deve crescere e capire che la sua missione in questo mondo è qualcos’altro che ottenere un giocattolo dalla mamma e dal papà. Conoscere sé stesso, realizzarsi e seguirsi. È l’arte per i pittori, che quando smettono di copiare le opere di altri artisti cominciano a farne delle loro, mollando il giocattolo da bambino. La scrittura per gli scrittori, che appena smettono di leggere le opere di grandi letterati cominciano a farne delle loro, la musica per gli artisti che smettono di riproporre versioni di canzoni ormai vecchie e ne compongono delle loro … tutti prima o poi mollano o, molto più frequentemente, DEVONO mollare il giocattolino per cercare il proprio Eden. Sicuramente è la cosa più difficile (anche di più che stare attenti ad una conferenza di tre ore nella nostra aula magna) però ci sono vari mezzi. Il vangelo è uno di questi. Infatti, oltre a proporre uno stile di vita povero e caritatevole può condurci, se si legge tra le righe, a trovare il nostro essere: il che non vuol dire prendere alla lettera quanto scritto ma scendere ben più a fondo. I libri in generale sono dei mezzi, lo svegliarsi la mattina, andare a scuola e seguire una lezione di religione del professor Ferrari è un altro modo, o anche semplicemente sedersi su un prato e oziare per tutto un pomeriggio. L’importante è trovare sé stessi e il proprio Eden, dopodiché il resto conta niente. Leggi, morali, etica, religioni vanno a farsi friggere. Resta però un interrogativo: e dopo la morte? Bah, se ci poniamo la domanda “dove eravamo prima di nascere?” la risposta penso sia la stessa: o ovunque o da nessuna parte o … va bè lascio spazio alle vostre opinioni in merito. Di sicuro non esiste un paradiso come ci è sempre stato raccontato e se davvero esiste Dio “ha fallito” (da Hiroki Endo): peggio di così non si va, per cui possiamo solo migliorare. Grazie prof. Ferrari, grazie Chiara, grazie signor Endo! Buona fortuna e buona estate, e per quelli di 5° auguri per gli esami : )

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Francesco Tommasi

GaliluiGalilei #4 - a.s. 2009/2010  
GaliluiGalilei #4 - a.s. 2009/2010  

Giornalino d’Istituto del Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Verona Anno scolastico 2009/2010 - Numero 4 Stampato nel mese di Ma...

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