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portfolio G A I A CO R I G L I O N E


CONTENTS

CURRICULUM VITAE

4

ACADEMIC WORKS

7

_c e nt r o p ol i fu nzional e

9

_mai son de la fe nê t r e

17

_v i l l a t u r c oni -gr e ppi

27

_hou se + squ ar e

35

_r e c ycl i ng mi l ano

43

REFERENCES

53

3


PERSONAL DETAILS

Gaia Coriglione 10.06.1992 Milano phone_ +39.3349560340 email_ gaia.coriglione@hotmail.it

EDUCATION

feb ruar y 2016 b ac helo r d egree in Scienze dellʼarchitettura, Po litec nico d i M ilano, M i l a no july 2011 seco nd ar y sc ho o l d ip lo m a i n fo re i gn l a ngu a ge s, Foreign lang uag es H ig h S cho o l “E m a nu e l a S e tti Car raro dalla Chiesa”

LANGUAGES

italiano mothertongue english advanced TOEIC 875/990

4

deutsch upper intermediate Zertifikat Deutsch B2 español pre-intermediate


INTERNATIONAL EXPERIENCES

2008 intensive eng lish co ur s e St. Giles S c ho o l , East b o u r ne, E ngla nd 2009 exc hang e p ro gram Theresia- G er hard ing er- Gy mna s iu m a m Ange r M ünc hen, D eut sc hland intensive eng lish co ur s e B eet S c hool , B o ur nemou th, E ngl a nd 2010 i ntensi ve g er man co ur s e Pro lo g S c hule, B er lin, D e u ts chl a nd

WORK EXPERIENCE

2015_present ESEEBI STUDIO Via Pecchio, Milano

SOFTWARE SKILLS

5


academic works


centro polifunzionale L AB ORATORIO DI PROGE T TA ZIONE ARCHITE T TONICA I c omp osi zi one arc hi te t toni c a u rbana + a rc hi te t t u ra de gl i i nte rni e al l e st i mento


DATA

201 3 , II se mest re

LUOGO

Roquebrune-Cape Martin, France

D OC E NTI

C. Be rgo , C. Fiordi mela, R. Guala ndi

TE AM

Ma the u s Domengh ini Al bano

10

Il tema di progetto prevede la realizzazion e di u n edificio polifunzionale in gr ado di ospitare con tempor aneamente ricercatori e visitatori e che rispetti il contesto territoriale i n cui si i nserisc e. Il Centro si pone come punto di par tenza del percor so che unisce la stazione ferroviaria di Rocquebrune-Cap Mar tin con Le Cabanon a Cap DʼAil . Lʼedificio si inserisce quindi allʼinterno di un paesaggio urbano sviluppato su terrazzamenti, che derivano dalla mor fologia prevalentemente colli nare del territorio. In par ticolare lʼarea di progetto, ex deposito fer roviario adibito ora a parcheggio, è situata tra la linea fe rroviaria, c on la relativa stazione, e il mare, dal quale è separata da una fo lta e alta vegetazion e. La progettazion e del centro è stata mol to influenzata dal lu ogo in cui si ins erisce, il quale ha por tato alla scomposizione dellʼedificio in quattro volumi p rincipalmente

c on altezze limitate. Il progetto si divide in due parti: a nord est lʼarea dedicata ai vistatori, a nord ovest quella dedicata ai ricercatori. Grazie a questa impostazi one il visitatore c he intende affr ontare il sentiero che porta a Le Cabanon, può soffermarsi a visitare le mostre in corso nel Centro, gode ndo a nche della possibilità di u su fruire della caffetteria. Lʼarea dedicata agli studi osi ha invece il privilegio di godere di più silenzio e riservatezza, ponendosi allʼingresso dellʼarea. Per entrambe le parti sono stati pensati due volumi aggettanti sopraelevati in grado di aprire un c ollegamento visivo c ol mare, altrimenti impedito dalla cortina verde. Anche per la progettazione delle aperture nei prospetti è stato seguito il criterio dellʼorientamento, portando a porre grandi vetrare in direzione del mare e prospetti chiusi sul lato verso la ferrovia.


11


SPAZI INTERNI

atelier

SPAZI ESTERNI

PERCORSI

parco

percorso visitatori

spazi espositivi

percorso ricercatori

spazi espositivi

RICERCATORI

CUCINA A T E L I E R 12

VISITATORI

MOSTRE PERMANENTI MOSTRE TEMPORANEE


13


RESIDENCE

S E Z I O N E LO N G I T UD INAL E

14


S E Z IO N E T R A S V E R S A L E

15


maison de la fenêtre L A B O R ATO R I O DI CO S TR U Z I O NE DE L LʼA RC HIT E T T URA tecn ologia dellʼarch itettura + disegn o in dustriale


DATA

2014 , II semestre

LUOGO

area verde nei pressi di un lago artificiale e un bosco

D OCE NTI

E. Ginelli, G. Pozzi, L. Daglio

TE AM

Nicola Gusmeroli, Giulia Magro

18

L a M ai so n d e l a f e nê t re è u na villa monof am i l i are p e nsat a p e r u na c o p p i a di media e t à c o n d u e f i g l i ad o l e sc e nt i . C o l l o c at a i n u nʼare a m o l to ve rd e limitrofa a u n b o sc o , ne i p re ssi d i u n l ag o a r tificia le, l a vi ll a è st at a p e nsat a e d i se g nata come u n u ni c o vo l u m e al c e nt ro d e l qua le è st ato p ro g e t t ato u n vu o to a t u t ta a ltezza c he c o nf e ri sce im p o r t anza ad u n ʼ unica g rand e zo na g i o rno . L a zo na no t te è st at a inve c e su ddivisa in base al l ʼe sp o si zi o ne al l a l u c e so la re e va a d e l i m i t are i l g rand e vu o to c e nt r a le. L a st anza m at ri m o ni al e a su d e s t sfrutta la l u c e m at t u t i na, m e nt re l e c am e re dedica te ai f i g l i , a su d o ve st , sf ru t t ano l a luce p o m e ri d i ana, m i g l i o re p e r l o st udio L e ve t rate so no l ʼe l e m e nto p ri ncipa le che c arat te ri zza l ʼe d i f c i o , c he vu o l e propor si c o m e u n t u t t ʼu no c o n i l pae sag gio for tem e nte nat u rale in c u i si inse ri sce. L a sc e l t a d e i se rram e nt i S ky f rame, che p o sso no ap ri r si c o m p l e t am e nte a nnulla ndo l a p re se nza d e l l e pare t i , vu o le permettere u na c o nt i nu i t à no n so l o visi va, ma a nche f u nzi o nale , so t to l i ne and o i l f o r te ra ppor to

tra interno ed esterno. Q uesto principio diventa fonda menta le nel prospetto sud, dove la gra nde vetra ta si a pre su un por tica to che vuole essere la na tura le continua zione della gra nde zona giorno. Per sottolinea re ma ggiormente il ra ppor to con lʼesterno, sulla coper tura del pia no terra sono sta ti inseriti un terra zzo ed un gia rdino pensile perimetra le che permette una continuità visiva del verde a nche da llʼa lto. Lʼ ultimo livello è invece sfrutta to per i pa nnelli fotovolta ici SunPower serie X. La struttura por ta nte in mura tura è forma ta da blocchi fora ti poroton 700, mentre le pa r tizioni interne sono progetta te in ca r tongesso per permettere una ma ggiore flessibilità futura degli interni. Le pa r tizioni mura rie esterne sono rivestite da blocchi in pietra che forma no una pa rete ventila ta in gra do di limita re a l minimo lʼa ppor to energetico degli impia nti di clima tizza zione (risca lda mento, ra ffredda mento, ventila zione), controlla ndo i fenomeni di condensa possibili.


ANALISI UTILIZZO DEGLI SPAZI

MAMMA

PAPAʼ

FIGLIO

FIGLIA

lavoro part-time

lavoro full-time

studente universitario

studentessa liceale

47 anni

50 anni

24 anni

17 anni

DIVISIONE DEGLI SPAZI

ZONA NOTTE figli

CAMERA 2 SOGGIORNO

ZONA GIORNO

BAGNO 3 CUINA + SALA DA PRANZO

BAGNO 2

CAMERA 1

BAGNO 1

CABINA ARMADIO

CUCINA

CAMERA da LETTO

ZONA NOTTE genitori

SOGGIORNO

CAMERA 3

BAGNO

19


NO R D

EST

SUD

PIANTA PIANO TERRA OVEST

20


FONDAZIONI STRUTTURA PORTANTE

STRUTTURA PORTANTE ANDAMENTO DEI SOLAI P.T.

L O C AL E

S .L .

S .F .

STRUTTURA PORTANTE ANDAMENTO DEI SOLAI P.1

R.A.I. >1/ 10

Soggiorno/cucina

52,38 mq

64,96 mq

1, 2 > 0 , 1

Camera 1

17,70 mq

12,36 mq

0,7>0,1

Bagno 1

7,76 mq

2,41 mq

0,3>0,1

Camera 2

12,20 mq

8,63 mq

0,7>0,1

Camera 3

12,20 mq

8,63 mq

0,7>0,1

Bagno 2

4,78 mq

3,58 mq

0,7>0,1

Bagno 3

3,93 mq

2,20 mq

0,5>0,1

21


SEZIONE LONGITUDINALE

SEZIONE TRASVERSALE

22


dettaglio costruttivo PA R T I Z I O N E M U R A R I A sezione orizzontale Barriera al vapore Membrana velovetro idrorepellente Cls armato cm 25x25 Pannello Trespa Meteon Traversi: TS300 profilo guida principale Pluviale 7cm Staffe e montanti per ancoraggio traversi Intercapedine areata sp: 11cm Dettaglio coibentazione traversi

Lana di roccia sp: 10 cm ; Îť : 0.033

Serramento skyframe U: 1.26

Tasselli ancoraggio isolante

Isolante XPS Îť:0.030 Cartongesso idrorepellente

Laterizio porizzato cm: 30 x 25 x 19 ; Îť : 0.14

Angolare di rinforzo cartongesso

Intonaco e Finitura cm:1.5

Lastra cartongesso sp: 1cm Rete e Finitura Profilo C per cartongesso cm: 5 x 7.4

23


dettaglio costruttivo AT TA C C O A T E R R A sezione verticale

Davanzale in alluminio Guaina Impermeabile e traspirante Lana di roccia s: 10 cm Pannello Trespa Meteon

Davanzale in legno Isolante XPS Poroton P700 Intonaco e Finitura

Staffe e montanti per ancoraggio a muro dei traversi Traversi: TS300 profilo guida principale

Tasselli ancoraggio isolante

Guaina bituminosa doppio strato incrociato Giunto di dilatazione Parquet sp: 1.4 cm

Bocchetta ventilazione vespaio

Massetto autolivellante

Ghiaione drenante Getto armato Pavimentazione esterna

Impianto di riscaldamento radiante Membrana anti calpestio

2,91

Tubo acque bianche

Isolante termico cm: 10 Cls alleggerito per impianti tecnici cm:10 Getto armato cm: 10

Vespaio areato cm: 35

Guaina bugnata Tubo pvc microforato

2,5

24

Magrone cm:10


dettaglio costruttivo COPERTURA GIARDINO PENSILE sezione verticale Parapetto in vetro sky frame Canale di scarico acque bianche Guaina impermeabile antiradice

Massetto di pendenza in cemento alleggerito Incastri perlinatura Perlinatura Canali acque bianche Aggetto in cls armato

2,4

Daku Roof Soil semina : 30 mm

2,25 Isolante termico EPS: 10 cm Barriera al vapore mm 3 Massetto di pendenza in cemento alleggerito

2,6

Daku Roof Soil 1 : 150 mm

2,6

Daku Stabilfilter SFI : 1,45 mm

2,22

Daku FSD 20 : 62 mm

Getto in cls armato Solaio in laterocemento h cm 30 Controsoffitto in cartongesso

Mensolino a taglio termico

25


villa Turconi - Greppi L ABORATORIO DI CONSERVA ZIONE DELLʼEDILIZIA STO R IC A re st a u ro


DATA

2 0 1 4 , II se me st re

LUOGO Castel San Pietro, Switzerland DOCENT I F. Albani, F. Ferru giari TE AM Manuela Colombo, Claudia Comana, Claudia Con tini

28

La r i c hi e st a de i do c e nt i p e r que st o pr og e t to p r e v e de l ʼa na l isi de l l ʼo t toc e nt e sc a Vi l l a Tu r c on i a Ca st e l Sa n P i e t r o, Me ndr i sio, c on l o sc op o fi na l e di e r i ge r e u na p or pos t a di r e st a u ro p e r l e p r ob l ema t i che r i sc on t r a t e. A c i asc un gr up p o è st a t a a ss e gn a t a unʼ a r e a sp e c i fi c a de l l a v i l l a che p ot e v a v a r i a r e de l l a fa cc i a t a e st e rna a gl i a mb i e nt i i nt e r ni . Il l a vor o si è su ddi v i so p e r gr a di di sp e c i fi c i t à, da l ge ne r a l e a l p a r t i col a r e , p a r t endo da l l ʼa na l isi st or i c a de l t e r r i t or i o i n c ui è i ns e r i t a l a v i l l a, fino a d el i ne a r e i gr a di di de gr a do di a l c une a r e e de l l a v i l l a. Du r a nt e qu e stʼul t i ma fase è st a to e fe t t u a to un fo t or a ddr i zz a me nt o de l l a fa c c i a t a sud p e r pot e r i de nti f i c a r e e r i p or t a r e a c c u r a t ame nt e i de gr a di c he i nt e r e ssa no que st o v e r sant e . Da l lʼa na l isi stor i ca de l c om p l esso è e m e r s o c h e t r a l e v a r i e fa m i g l i e c h e h a n n o p o s s e d ut o V i l l a Tu r c o n i , l a fa m i g l i a G r e p p i , e d i n

p a r t i col a r e i l fi gl i o Al e ssa nd ro, ha nno p or t a t o qu e st a v i l l a e d a l t r e si t u a t e ne l l a zon a di Monz a B r i a nz a a l l or o ma ss i mo sp l e ndo r e . Ab b i a mo qu i nd i p r op ost o u n p r og e t to c he p r e v e de v a i l c ol l e ga me nt o di qu e ste v i l l e ( Vi l l a G r e p p i a Mon t i c e l l o, Vi l l a So r ma ni a Lu r a go, Vi l l a T a v e r na a T or no ) a t t r e v e r so un p e r c or so stor i c o a r t i st i co c he c u l mi na v a i n i n Vi l l a Tr c on i . Al l ʼi nt e r nt o di qu e st a p r op os t a sono st a t e p r e se i n c ons i de r a zi on e i t e mp i e i mod i di p e r c or r e nz a de l t r a gi t t o, p r op on e dno c ome t a p p a fi na l e a Vi l l a T u r con i u na v i si t a gu i da t a a l l ʼi nt e r no de i su oi a mb i e nt i . P oi c hè ogg i qu e st a osp i t a l a Fond azi one Sa nt ʼ Ang e l o, c o l l e gi o sc ol a st i c o, i gi or ni e gl i or a r i de l l e v i si t e sono st a t i stu di a t i i n modo t a l e da non di st u r b a r e l e a t t i v i t à di st u di o.


1721

i Turconi acquistano i primi appezzamenti

1646

1463

costruzione asilo; successivamente adibito a municipio

durante la Seconda Guerra Mondiale la Villa ospitò molti rifugiati italiani

primo restauro ad opera di Alberto Finzi

2007

secondo restauro (parziale)

1999

Villa Turconi viene iscritta nel catalogo dei monumenti storico artistici

1986

1963

la Villa passa alla gestione delle suore Ingenbohl

1964

la fam.Trezzi subentra ai Greppi

la Villa passa alla fondazione Maghetti di Lugano

1950

i Trezzi cedono la Villa alla congregazione dei padri barnabiti

1939-45

I Conti Greppi di Milano ereditano a Villa dalla fam. Turconi dopo la morte del Conte Alfonso

1910

la Villa ospita i rifugiati italiani

1933

ampliamento del cimitero

1903

1803

1870

prima casa padronale del conte Alfonso Turconi

acquisto di altri possedimenti fondiari da parte di Giovanni Battista Turconi

1901

Presbiterio della chiesa SantʼEusebio costruito da Pozzi

1888

1753

1670-78 1593

chiesa di SantʼEusebio, Arch.Agostino Silva

la Villa passa alla “Fondazione SantʼAngelo”

restauro a seguito di un incendio

i Turconi acquistano la masseria Vigino, ampliandone una parte e acquistando alcuni terreni circostanti

possedimenti della famiglia Turconi

Masseria Vigino

14 63-X VI s ec

Masseria Vigino

met à XV I I s ec

Masseria Vigino

XVIII se c

29


RELAZIONE VILLA TURCONI - CASTEL SAN PIETRO

VILLA TURCONI Arch. Carlo Silva

costruito a partire dal XX secolo fino ad oggi costruito fino al 1861 (su base cartografica)

cortile i nterno

g i ard i no

i ng resso

Chiesa Rossa XIV sec.

i ng resso

RELAZIONE VILLA TURCONI - MASSERIE v illa Tu rc o ni

cortile i nterno g i a rd i no masseria Cuntitt

ma s s e r i a V igino

30


V illa T u r c o n i

NO R MAT IV A UNI NORM AL 11182: 2006

IPOTETICH E CAUSE DI DEG RADO

FESSURAZIONE

Soluzione di continuità nel materiale che implica lo spostamento reciproco delle parti

-

COLATURA

Traccia ad andamento verticale. Frequentemente se ne riscontrano numerose ad andamento parallelo

- Azione della pioggia che colando sulla superficie porta con sé lo sporco accumulatosi, lasciando segni evidenti

DISTACCO

Soluzione di continuità tra strati di un intonaco, sia tra loro che rispetto al substrato, che prelude, in genere, alla caduta degli strati stessi

- Perdita di aderenza a causa delle infiltrazioni di acqua che durante i passaggi di stato determina un aumento o diminuzione di volume ed esercita una variazione di pressione sulla superficie a contatto -Pressione dovuta alla cristallizzazione dei sali

EROSIONE DA DILAVAMENTO

Asportazione di materiale dalla superficie che nella maggior parte dei casi si presenta compatta

- Azioni sul legante carbonatico innescate dallʼanidride carbonica porta allʼerosione del materiale e al conseguente trasporto veicolato dallʼazione della pioggia

MANCANZA

Perdita di elementi tridimensionali

- Fenomeni termoigrometrici - Errori di posa in opera

PATINA BIOLOGICA

Strato sottile ed omogeneo, costituito prevalentemente da microrganismi, variabile per consistenza, colore e adesione al substrato

LACUN

Perdita di continuità di superfici

p resenta u n a s t r u t t u r a p o r t a n t e i n m u r a t u r a di pietra

mi s t a e l a teriz io. H a u na c opertura a f a lde co n s t r u t t u r a o r ig i n a r ia i n le g n o c h e, a seguito d i u n i ncendio, è sta ta sost i t u i t a i n p a r t e c o n u n a s t r u t t u r a in a ccia io

Dissesto dellʼapparato murario di supporto x < 0,3 mm Ritiro igrometrico dellʼintonaco 0,3 mm < x < 0,5 mm Movimenti termici di materiali da costruzione x > 0,5 mm Cedimenti strutturali, causati dagli scavi della Saceba

( re s t au r o del 1 9 9 9 . I s o l ai s o n o in leg no, i sof f i t t i a l a cu n a r i e a ca s s e t t o n i d i p i n t i e decora ti. I d u e s al oni latera li sono co p e r t i d a u n a v o l t a a s ch i f o , m e n t r e la f a ccia ta s u l g iar d in o, d ipinta d i colo r e g i a l l o , pr e s e n t a u n a s o b r i a d e cora zione: fi nt i fr o n toni e f into b ug na t o a g l i a n g o li .

LA GROTTA ARTIFICIALE

Disegno del 1936

RIGONFIAMENTO Sollevamento superficiale localizzato del materiale di forma e consistenzavariabili

Fin o al 19 6 4 -6 5 nel luogo d e ll ʼ a t t u a le p o r t ic o s i t r o v a v a u n a g r otta art i fi ci ale di tuf o , decor a t a c o n u n m o s a i co r u s t ic o , n e l c ui prospetto s i apr iva una serlia na f ia nch e g g i a t a d a d u e n i cc h i e, c h e r a cc hiudeva no

MACCHIA

Variazione cromatica localizzata della superficie, correlata sia alla presenza dideterminati componenti naturali del materiale sia alla presenza di materiali estranei

EFFLORESCENZA

Formazione superficiale di aspetto cristallino o polverulento o filamentosogeneralmente di colore biancastro

u n a fo n t ana sorm onta ta d a u n b a c c o f a n c i u l l o , t u t t o r a v i s i b i le .

LE COLONNE

- Presenza di acqua a temperatura ideale per la proliferazione di microrganismi autotrofi - Peggioramento e perdita di aderenza a causa delle infiltrazioni di acqua che durante i passaggi di stato determina un aumento o diminuzione di volume che esercita una variazione di pressione sulla superficie a contatto, generando caduta di materiale - Perdita di aderenza a causa delle infiltrazioni di acqua che durante i passaggi di stato determina un aumento o diminuzione di volume che esercita una variazione di pressione sulla superficie a contatto

- Esposizione o contatto dei componenti naturali del materiale

- Cristallizzazione di sali delle acque meteoriche (la quale si sposta per capillarità) che avviene in seguito a condizioni termoigrometriche particolari

Ne i r e s t a u r i d e g l i a n n i ‘6 0 in cui la f i n t a g r o t t a v e n n e im p r ovvisa mente d i s t r u t t a , s o n o s t a t e colloca te due n u o v e co l o n n e, d e l l o s t es so ma teria le. I n f a t t i s i p u ò b e n n o ta re come il d e g r a d o d e l l e c o l o n n e centra li del

Colonne centrali

Colonne laterali

p o r t ic o m a n i f e s t i c o m e q ueste sia no d i p r e c e d e n te da ta zione.

31


RI VI VERE L A V I L L EG G I ATU RA DEI G REP P I S o n o s t ate i n d iv i d u a te a l t re 3 ville , ol t re a V i l l a Tu rco n i a L ove rc i a n o, v is s u te co n te m p o r a n e am e n te n e l l a s ec on d a m e t à d e l l ʼ O t to ce n to d a ll a f a m i g l ia G re p p i.

VILLA TURCONI·GREPPI Loverciano

L a re l a z i o n e t r a l e v i l le f u r a f f or z a t a d a ll a f i g u r a d i Al e ssandro Greppi , a m an te d e l la v i l l e g g ia t u r a c h e p e r t u t t a l a su a v i t a si sp o stò t r a q u e s t i l u og h i co g l ie n d o n e l a b e ll e z z a e d i va l or i re al i z z an d o d i p i n t i c h e a n c or og g i r im an g o n o co m e te s t i m on ia n z a .

Ne i p e ri od i d i v i l l e g g i a t ur a tali v ille diven ivan o sede di

VILLA TAVERNA·GREPPI Torno

ITA

CH

VILLA TURCONI GREPPI Castel San Pietro VILLA TAVERNA GREPPI Torno

V i l l a Tu rc on i G re p p i i n pa r t i c ol a re f u s ce n a r i o d i i n c on t r i d i u om i n i d i s p i c c o c om e Um b e r to I re d ʼ I t a li a , A le s s a n d ro M a n z on i e G i u s e p p e Ve rd i . Lʼ ob ie ttivo d e l p rog e tto è q u e l lo d i c re a re u n p e rc or s o t u r i s t i c o - c u l t u r a l e a t t r a ve r s o q u e s te v i l l e d i v i ll e g g i a t u r a , i n g r a d o d i f a r r i v i ve re i l va l ore s tor i c o, a r t i s t i c o e c u l t u r a l e c h e q u e s t i l u og h i t r a s m e t ton o. I l p e rc or s o s i a r t i c ol a a pa r t i re d a l l a B r ia n z a f i n o a d a r r i va re a l Ca n ton Ti c i n o, pa s s a n d o p e r il la g o d i Com o.

VILLA SORMANI·GREPPI Lurago

Lugano Mendrisio

i n c on t r i t r a p e r s on a g g i i l l u s t r i e u om i n i d i c u l t u r a c h e re s e ro q u e s t i l u og h i r i l e va n t i c om e e s e m p i o d e l l a c u l t u r a ot toc e n te s c a .

Lecco

Como

VILLA SORMANI GREPPI Lurago

VILLA GREPPI Monticello

Monza

32

13 km

21 km

17 km

53 m i n .

2h 20 m i n .

3h 27 m i n .

16,9 km

21,9 km

17,7 km

24 m i n .

30 m i n .

30 m i n .

VILLA GREPPI Monticello


FAMIGLIA GREPPI Antonio Greppi

Teresa Trotti Bentivoglio

Conte di Bussero e Corneliano

1790 - 1878

Costanza Greppi 1816 - 1896

A llʼ interno di Villa Turconi, ta ppa del percor so, è previsto un ulteriore itinera rio a lla scoper ta degli a mbienti più significa tivi del complesso. Le visite a ll‘ interno della villa sono previste nei giorni festivi: a ttra ver so lʼ infopoint a llʼ ingresso il visita tore verrà introdotto a l percor so.

1828 - 1918

nono di dodici figli, uomo di cultura, più importante testimone dei riti della villeggiatura della famiglia Greppi ha una grande passione per il disegno, e i suoi viaggi tra le località della Brianza e del Comasco, costituiscono per lui ispirazione per schizzi, dipinti e racconti affidati alle pagine dei suoi taccuini.

Maria Besozzi

Conte di Landriano 1758 - 1827

1779 - 1808

2a

5

1

l e ex s t a l l e

2

i l pa l a z z o Tu rconi G rep p i

Carolina Verri

1815 - 1880

1820 - 1902

1903

2a s a l one ot t a g ona l e

3

2b ter r a z z a

2b

2c s t a nz e d el ves covo

2c

Alessandro Sormani

Dei to tem esplica tivi posiziona ti in prossimità dei luoghi da visita re a ccompa gnera nno ogni ospite: i più gra ndi usufruira nno di descrizioni e informa zioni storiche, mentre i più piccoli sa ra nno coinvolti con giochi ed indovinelli.

i nf op oi nt

Lodovico Taverna 1800 - 1890

muore Alessandro Greppi

1

2

Conte di Landriano

Alessandro Greppi sposa Giustina Sormani

Villa Turconi diventa possedimento della famiglia Trezzi.

V IV ERE V IL L A T URCON I • G REPPI

Alessandro Greppi

Francesco Taverna

Umberto I re dʼItalia è ospite a Villa Turconi-Greppi a Loverciano. Negli stessi anni vengono invitati anche personaggi illustri dellʼepoca come A. Manzoni, G. Verdi, G. Garibaldi, G. Mazzini.

1903

nasce Alessandro Greppi

P

1790 - 1878

1888

Costanza Greppi sposa Lodovico Taverna, Conte di Landriano

1862

Giacomo Greppi compra Villa Greppi per 98.409,88 Lire

1835

Antonio II eredita Villa Greppi e la abita fino alla sua morte. Porta la villa al suo massimo splendore sia dal punto di vista architettonico sia

1828

1811

anno di costruzione di Villa Taverna Greppi a Torno

muore Alfonso Turconi; Villa Turconi a Loverciano diventa possedimento della famiglia Greppi

1820 -1878

1803

1787

1783

anno di costruzione di Villa Sormani Greppi a

4

3

l a ca p p el l a d i Sa n Rocco

4

l a p r i m a ca s a pa d rona l e

5

i l g i a rd i no

Giustina Sormani 1841 - 1878

33


house + square PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA III c o m p o si zi o ne arc hit e t t o ni c a u rb ana + arc hi t e t t u ra d e l p ae sag g i o


DATA

2016 , I semestre

LUOGO -

D OCE NTI

L . Trentin, K . A ccos sato

TE AM

esercitazione individuale

36

Ho u se + S q u are so no d u e p ro g etti che i ni zi al m e nt e nasc o no c o m e se p ara ti, per p o i e sse re u ni f i c at i i n u n u ni c o s pa zio . Ho u se è la p ro g e t t azi o ne d i u na cellula ab i t at i va p e nsat a p e r m e st e ssa, st u d e nt e ssa d i arc hi t e t t u ra. I vi nc o l i d at i p re ve d e vano u na formologia d e l l ʼe d i f i c i o g i à d e f i ni t a, i n c u i il p ro sp e t t o su d o ve st no n p o t e va essere m o d i f c at o . M o d i f i c ab i l e i nve c e e ra l ʼal t e zza c o m p l e ssi va d e l l ʼab i t azi o ne c he è sta ta st at a au m e nt at a p e r p o t e r ag g i ungere un l i ve l l o . L o sp azi o i nt e rno è c arat t e ri zzato da un am b i e nt e svi l u p p at o i n ve rt i c al e, nel q u al e l a l u c e ha u n ru o l o f o nd amenta le. L a zo na no t t e p o si zi o nat a su l l a to nord o ve st vi e ne i l l u m i nat a, i n p ro ssimità del l e t t o , d a u na p i c c o l a f i ne st ra q ua dra ta c he f o rni sc e u nʼi l l u m i nazi o ne m inima . L a zo na g i o rno si af f ac c i a su l l ato sud e st , il l u m i nat a d a u na g rand e vetra ta

a pribile per da re continuità tra esterno e interno. La copertura presenta una gra nde a pertura che illumina sola mente lo spa zio sottosta nte dedica to a llo studio. Squa re è lʼ orga nizza zione di uno spa zio pubblico a perto di forma qua dra ta , delimita to da llʼ insieme delle cellule a bita tive progetta te nellʼ esercita zione precedente. Lo spa zio è orga nizza to da unʼ unica struttura in legno che definisce a ree con funzioni diverse. La pia zza si propone come un gra nde soggiorno comune a gli studenti che vivono le cellule a bita tive, da ndo la possibilità di pa ssa re il tempo insieme studia ndo, gioca ndo a ba sk et o rila ssa ndosi su un pra to.


NUOVO ASSETTO

S T A T O DI PR O GE T T O

RIDISTRIBUZIONE SUPERFICIE

REL AX + AMICI

6 , 4 8 mq

DORMIRE + MANGIARE

4 , 9 4 mq

AUMENTO ALTEZZA L AVORARE 695 cm

ST AT O DI F ATTO

37


N

L I V EL LO 3

NO R D

SU D

L I V EL LO 2

L I V EL LO 1

38


N

B‘

C‘

A‘

A

C B

S E Z IO NE A Aʼ

SEZ I O NE BBʼ

SEZ I O NE CC ʼ 39


N

S E D U T A = E L E M E N T O D I U N I O N E

+0 +200

+50

+100

+50

RELAX

CIBO+STUDIO

- 150

+0

40

GIOCO


A’

B

B’

A

SEZ IONE A Aʼ

SEZ IO NE B Bʼ

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recycling Milano PROGET TAZIONE ARCHIT ET TONICA III composizione architettonica urbana + architettura del paesaggio


DATA

S P AZ I P E R L ʼOS P IT AT L IT À A P ORTA NU OV A

LUOGO

R e c y c l i ng Mi lano è l a p ro p o st a di re c u p e ro d i u n e d i f i c i o i n ab b andono nella nu o va are a m il ane se d i P o rt a Nuova . Il p ro g e t t o p re ve d e u na nu o va d e st i nazi o ne d ʼu so , d e d i c at a a s tudenti, l avo rat o ri , vi ag g i at o ri , l o c al s c he ha nno la ne c e ssi t à o la vo l o nt à d i f e rm arsi a Mi l ano p e r p e ri o d i d i t e m p o d a brevi a l u ng hi . U n o st e l l o , u n ho t e l , d e g l i ap p a rta menti. U na b ib l i o t e c a 24h, u n c af f è l e t tera rio. U n c e nt ro c o nf e re nza, u na p al e stra , una d i sc o t e c a. E l e m e nt i d i ve rsi c he i nsi e m e c o n vivono p e r d are u n p u nt o d i rif e ri m e nt o a ca va llo t ra l a M i l ano d e l p assat o e l a M ila no del f u t u ro . Ap p are nt e m e nt e 3 vo l u m i i nd i pendenti c o n p ro sp e t t i m o l t o d i ve rsi t ra di loro, l avo rano i n re alt à c o m e u n u ni co edificio c o l l e g at o d ag l i sp azi i nt e rni .

2016 , I semestre Milano

D OCE NTI

L. Trentin, K. Accossato

TE AM

Yi Ji, Elisabetta Ventilii

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U na biblioteca introversa rivestita da la stre in ma rmo che permettono una diffusione della luce soffusa . U n ristora nte permea bile con funzione di la nterna per la pia zza sottosta nte. U n hotel, un ostello, a ppa rta menti che filtra no la luce a ttra verso brise soleil in pvc bia nco con inclina zioni diverse. Q uestʼ ultimo volume vuole essere in gra do di soddisfa re le necessità di cia scun soggia rna tore in termini di tempo di perma nenza , qua lità , costi. I tre volumi si inseriscono in un gra nde spa zio a perto di pa ssa ggio che mette in diretto collega mento la zona di Mila no Isola con il futuro pa rco di Porta Nuova . U na pa vimenta zione studia ta che disegna a ree pensa te per ospita re a ttività pubbliche come ma nifesta zioni, spetta coli, merca tini, cinema a llʼ a perto ed eventi di interesse comune.


45


SPAZI DI PASSAGGIO

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SPAZI DI AGGREGAZONEIONE

UNIONE DEGLI SPAZI

CONFIGURAZIONE PIAZZA


Fitness club Food alley 433 mq Ristorante 1070 mq Cucina 215 mq Disco e Negozio 780 mq Biblioteca 385 mq Conference area 335 mq

Sala riunioni 80 mq Guardaroba e bagni 39 mq

Biblioteca 385 mq

Administration area 433 mq Sala riunioni 80 mq Guardaroba e bagni 39 mq Uffici amministrativi 235 mq Deposito 39 mq

Biblioteca 385 mq Caffè letterario 185 mq Reception 337 mq

Deposito bagagli 39 mq Back office 80 mq

Lounge bar 276 mq

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14 13 12 11 10 9 8 7 RELAZIONE EDIFICIO + PORTA NUOVA (nuova Milano)

6

5 RELAZIONE EDIFICIO + ZONA ISOLA (vecchia Milano)

4 3 2 1

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0


M O DU LO BA S E = 2 I NTE R A S S I

4 C AMER AT E C ONDI VI SE DA 5 POSTI L ETT O

16 C AMER E C ONDI VI SE DA 4 POSTI L ETT O

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P IANO T IP O

MODUL O BA SE = 1 INTERA SSE

64 C AM E R E MAT R IM ONIAL I

8 S U ITE

50

24 C AME R E DO PPIE


MODUL O BASE = 3 I NTERASSI

8 APP ARTAMENTI SMALL

2 DU PLEX LARGE

24 APP ARTAMENTI MEDIUM

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references


POLITECNICO DI MILANO Piazza Leonardo da Vinci, 32 20133 Milano

POLITECNICO DI MILANO Piazza Leonardo da Vinci 32 20133 Milano

Il lavoro che ha svolto Gaia durante la nostra collaborazione (Marzo/Luglio 2016) ha toccato ambiti progettuali di diversa destinazione d’uso, edifici di carattere ricettivo, commerciale, terziario e residenziale, nonchè differenti casistiche di tipologie di intervento, come la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione e la nuova edificazione. Il percorso intrapreso ha consentito di sviluppare le capacità di approccio alle varie fasi del processo edilizio, tra le quali si segnala la conoscenza dei luoghi in sito, le lavorazioni che compongono gli interventi e gli accertamenti della rispondenza ai parametri delle normative vigenti. Inoltre è stato possibile conoscere ed approfondire l’approccio amministrativo e burocratico, necessario per lo svolgimento dell’attività professionale, dall’individuazione della tipologia di intervento, alla focalizzazione della pratica corretta applicabile al caso specifico. La collaborazione con altre figure professionali e fornitori ha permesso di acquisire una conoscenza sulle dinamiche per l’organizzazione del cantiere, l’approccio con i clienti, il contatto con gli enti e le relazioni con imprese e lavoratori. In particolare il lavoro svolto da Gaia ha toccato i seguenti punti: 1. Hotel Leonardo, Via Senigallia 6, Milano Intervento di manutenzione straordinaria: pratica ASL per la richiesta di Deroga all’art. 65 del D. Lgs. N. 81/2008 e smi, impaginazione degli elaborati grafici, calcolo dei rapporti aeroilluminanti e delle altezze medie ponderali per i locali interessati destinati ad attività terziaria. 2. Edificio residenziale, Via Vico 42, Milano Studio di fattibilità per intervento di ristrutturazione delle unità immobiliari: restituzione grafica dello stato di progetto e verifica delle superfici. 3. Bar/Tavola fredda, Via Martiri Oscuri 15, Milano Pratica in sanatoria per manutenzione straordinaria: sopralluoghi e rilievo dello stato di fatto, restituzione grafica, elaborazione dello stato di progetto e di confronto, comprensivo di relative sezioni significative, verifica delle superfici e calcolo dei rapporti aeroilluminanti. 4. Edificio residenziale, Via Mazzini 83, Agrate Brianza (MB) Nuova costruzione: verifica delle altezze medie ponderali dei locali sottotetto, verifica dei rapporti aeroilluminanti, elaborazione dell’abaco dei serramenti. Gaia si è proposta con impegno, dedizione e costanza, fornendo una conoscenza basilare sul quale è stato possibile implementare ed approfondire argomenti propri dell’attività professionale. Le varie fasi lavorative sono state svolte con attenzione e partecipazione, consentendo di ampliare il suo bagaglio tecnico e culturale. Gli incarichi a lei affidati sono stati affrontati e portati a termine con diligenza e serietà, evidenziando una buona capacità nell’organizzazione del lavoro, sia autonoma che di gruppo, nel rapportarsi con le altre persone, ma soprattutto un’ottima capacità di mettere sul campo le competenze acquisite durante questi anni di studio. Milano, il 29/7/2016

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Dopo aver conseguito nel febbraio 2016 la laurea triennale in Scienze dellʼArchitettura, ho deciso di consolidare le mie conoscenze affrontando un periodo di stage presso l'architetto Barbara Maddalena Bartocci, con sede a Milano (MI). La durata dellʼesperienza si è protratta per quattro mesi, con lʼavvio in marzo e con termine alla fine di luglio 2016. Le attività svolte hanno riguardato pratiche CILA in sanatoria di un bar in via Martiri Oscuri a Milano, calcoli RAI per l'adeguamento di magazzini seminterrati ad uffici di un hotel in via Senigallia a Milano, ridistribuzione e divisione degli appartamenti di un edificio residenziale in via Vico a Milano. Nel corso dell'intero periodo ho avuto la possibilità di effettuare numerosi sopralluoghi e rilievi diretti per constatare le varie situazioni presenti negli edifici e infine per ottenere sufficiente materiale da utilizzare per l'elaborazione delle tavole finali di lavoro. Prima di iniziare con l'avvio dello stage ho voluto confrontarmi con lʼarchitetto Bartocci per cercare di capire come potermi approcciare al lavoro che avrei dovuto svolgere con il massimo della serietà. Volevo capire come potermi mettere a disposizione dello studio per far si che le mie esperienze (seppure poche) fossero risultate utili al lavoro e al mio accrescimento personale. Ho preso questa esperienza con entusiasmo e voglia di imparare e specialmente di osservare da vicino le dinamiche lavorative nel mondo dell'architettura. Mi ritengo estremamente fortunata in quanto ho riscontrato nellʼarchitetto molta disponibilità e apertura nel cercare di seguirmi e insegnarmi il suo sapere e la sua passione. Questo aspetto mi è stato di notevole aiuto soprattutto quando mi sono dovuta confrontare col mondo del “cantiere”, dove ho potuto osservare direttamente la stesura pratica di quegli elementi che fino ad allora avevo visto sempre in chiave teorica. Aspetto di notevole importanze è stato il riscontro di una certa affinità e uguaglianza tra il mondo universitario e quello lavorativo in cui la componente “gruppo” risulta essere alla base di ogni decisione. Lo stage è risultato più che positivo da tutti i punti di vista. In primo luogo l'ambiente di lavoro si è dimostrato positivo nell'accettare l'inserimento del mio ruolo nel corso dei vari lavori affrontati, risultando per me un ulteriore incentivo nel cercare di fare del mio meglio. In secondo luogo l'intera attività si è dimostrata enormemente utile per ampliare le mie conoscenze personali riguardanti quelle architettoniche, metodologiche e relative alla sfera delle relazioni con le persone. Sono molto contenta del lavoro svolto e specialmente della disponibilità che lo studio mi ha dimostrato. Milano, il 29/7/2016


Milano, 29/03/16

TO WHOM IT MAY CONCERN

Gentili , Ho avuto occasione di conoscere Gaia Carlotta Coriglione in qualità di studentessa del corso integrato di cui sono contitolare, Progettazione Tecnologica e Valutazione del Progetto, nell’anno accademico 2014-2015. Gaia mi ha colpito per la passione e l’impegno che è riuscita a infondere nel proprio lavoro di ricerca, ma soprattutto per l’entusiasmo che ha saputo trasferire al gruppo di studenti di cui è stata coordinatrice. La nostra collaborazione universitaria ha avuto modo di affinarsi negli anni successivi, avendola seguita come Relatore nello sviluppo della sua tesi di laurea, che ha avuto esiti eccellenti. Ritengo che le sue capacità e la sua propensione al mestiere di architetto ne facciano una giovane matura, attenta e promettente, in grado di confrontarsi con ambiti multidisciplinari, sia di natura squisitamente teorica sia di natura progettuale.

I am writing this recommendation in support of Gaia Coriglione aforementioned position; I know her as a dedicated, hard working and conscientious student whose first priority is the advancement of her personal quality in terms of culture and deepness of architecture knowledge. Gaia was Year 2015

2016.

Campus Leonardo, during the Academic

She lex project of a Hotel in Milan, developed from the urban scale to the constructive detail. During this experience i have been able to appreciate her seriousness and dedication. I consider Gaia Coriglione to be a student whose brightness and determination are well above the standard usually met in Architectural Design classes. I hope that you will favourably consider her candidature. Feel free to contact me anytime is needed, Best regards,

Per qualsiasi informazione in merito sarò felice di poter contribuire a soddisfare eventuali ulteriori curiosità relative alla professionista.

Prof. Arch. PhD Luigi Trentin,

Cordialmente, Prof. Pietro Chierici pietro.chierici@polimi.it

luigi.trentin@gmail.com

Scuole del Design, Campus Bovisa Politecnico di Milano

Milano, il 2/3/2016

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architecture portfolio