Issuu on Google+

48

L’ECO DI BERGAMO VENERDÌ 20 GIUGNO 2014

BUONA TERRA & BUONE COSE

La strada tagliata nella roccia il vigneto che si cala nel lago Ecco il regno di Tino Tedeschi Ad Angolo Terme un luogo magnifico, quasi impossibile da coltivare Qui nasce il Griso, eccellente vino bianco finemente aromatico Ma ci sono anche 800 piante che producono un olio d’oliva di qualità

IN BREVE MELE DA PRIMATO

Golden & Golden a Gorzone di Darfo

Adesso non è periodo ma da «agosto a ottobre, la mela giusta al momento giusto» la si trova nel centro della frazione Gorzone di Darfo (via Umberto I al civico 21; tel.0364-535428). È la casa e insieme il punto vendita della famiglia Capitanio (nella foto, Franco) che poco più su, al limitare del bosco, coltiva con passione un meleto di circa 2.000 piante che è una meraviglia. Una dozzina di varietà, con maturazione a scalare, dalla precoce Sansa alla tardiva Golden Rush passando per le più conosciute Golden e Stark o la mela che molti prediligono, la Renetta. Le mele vengono vendute fresche oppure trasformate in succhi naturalissimi (solo succo senza alcuna aggiunta), in confetture altrettanto naturali o in un aceto delicatissimo. «LA TEIERA»

Delizioso B&B sul torrente Dezzo

Il lago Moro visto dai vigneti dell’azienda agricola Scraleca ELIO GHISALBERTI

Ci si arriva percorrendo una strada sterrata che ad un certo punto sembra si tuffi direttamente nelle acque limpide del «lac de la cuna», nome dialettale del lago Moro, raro esempio di bacino lacustre meromittico (lo alimentano sorgenti su lacustri e le acque profonde e quelle superficiali non si mescolano mai). Invece, miracolosamente, quella strada tagliata nella roccia porta ad un vigneto che dalla montagna cala a capofitto verso lo specchio d’acqua, fino a sfiorarlo. É il regno di Tino Tedeschi, se

non si offende un autentico visionario, che in quel posto magnifico ma quasi impossibile da coltivare, ha ricavato i terrazzamenti che sostengono le viti di Incrocio Manzoni (in prevalenza) e di Kerner che danno vita al Griso, un eccellente bianco finemente aromatico, sapido e ricco di nuances sia nei profumi che nel gusto. A giorni verrà commercializzato quello della vendemmia 2013 ma perché possa esprimere tutto il suo potenziale bisognerà aspettare per qualche mese l’evoluzione in bottiglia. E allora via con il 2012, adesso pronto,

che viene venduto direttamente in cantina sui 10 euro (credeteci, li merita tutti, vuoi per la qualità che esprime vuoi per gli investimenti e l’impegno richiesti per produrlo). Ma l’attività di Tino Tedeschi non si esaurisce con Scraleca ed il vino. In località Grimaldi, con esposizione piena ad est, anche l’uliveto è spettacolare. Ottocento piante curate una ad una consegnano un olio extravergine di oliva di prim’ordine. Il progetto si completerà nei prossimi anni quando entreranno in produzione le giovani piante ricavate dal «patriarca», un ulivo seco-

lare di una varietà che si rietene autoctona e specifica della Valcamonica. Finita? No, c’è ancora da dire della farina di mais Isola ottenuta da due piccoli campi coltivati nell’omonima località di Darfo Boario Terme coltivati senza alcuno aiuto «chimico». La molitura grossolana consente di ottenere una farina bramata e ricca ancora di crusca e di altri componenti. Un personaggio da scoprire insieme ai suoi prodotti, Tino Fontana. Lo trovate in località Scraleca di Angolo Terme (Bs); tel.338-8262085; www.scraleca.it 1

Un delizioso B&B con affaccio sul torrente Dezzo che scende dalla Val di Scalve. L’edificio che lo ospita, nel centro di Gorzone, è stato ristrutturato nel 2012. Le camere giocano con i toni di colore. A gestirlo una ragazza del posto, Beatrice Capitanio, che ha impreziosito ogni angolo dell’attività – cucina compresa, con le piastrelle realizzate a mano una ad una - con le opere di Michele Rota, giovane ceramista locale. Prezzi risibili per il livello dell’ambiente: 35 euro a persona con prima colazione. La Teiera è in vicolo Torrente Dezzo 13 a Gorzone di Darfo Boario Terme (BS); tel.3498041502; www.bblateiera.com

Agriturismo Serec La tradizione dei capù

Francesca Corona Il Monte Pora incombe, ma verso il fondo valle sul versante che scende in Valcamonica. L’aria di casa si sente nella tradizione dei capù, gli involtini ripieni serviti asciutti con polenta, in umido o in brodo caldo secondo stagione.

Nel suo delizioso agriturismo Serec nella frazione omonima del comunediAngoloTerme,Francesca Corona li prepara avvolgendo il ripieno a base di pangrattato con formaggio, ragù di carne e prosciutto, nelle foglie di bietola che raccoglie nel grande orto che fornisce tutte le verdure ed i frutti che vengono utilizzati in cucina e trasformati in conserve Nell’orto ci vanno a giocare anche i bambini, e lì imparano a distinguere le varietà che poi si ritrovano nei piatti: super la giardiniera «rossa» servita tra gli antipasti insieme alla ricotta mista di mucca e capra del Sorlini, allevatore-casaro dei dintorni; le zucchine ripiene, la parmigianadimelanzane,lefrittatine di erbette. Tra i primi, paste fresche condite (anche con tartufo nero locale) o ripiene (casoncelli) e zuppe di stagione: in questi giorni di lenticchie e verdure. Capretto e coniglio le carni ricorrenti, naturalmente allevati in azienda, edinalternativasalameepancetta nostrani, formaggi della valle, vaccini (casolèt, silter) o caprini. E per finire le crostate con la frutta di stagione o la confettura che ne deriva: di ciliegie (serec appunto, in dialetto), lamponi, prugne, fichi. Menu da 20 a 35 euro, ma se proprio si è dei golosoni impenitenti. Anche vini buoni delle cantine di Valcamonica (in netta crescita qualitativa). L’agriturismo Serec è ad Angolo Terme (Bs); tel.3403881623; www.agriturismoserec.it 1


Buona terra 20 6 14