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GIULIO GRECO

Vessilli e narrazioni


Raccontare Storie Gianmarco Puntelli Critico d’Arte

La sua arte racconta di terre lontane, simboli, presenze. La sua arte è raccontare storie. La sua arte è far vivere lo spazio pittorico come universo di vita, di gioia, di incanto. Giulio Greco, una firma che parla di arte da anni, una firma che parla di lavori teatrali, una firma che sa raccontare con l’immagine. La sua arte protagonista a Pontremoli in una mostra organizzata dal Comune in contemporanea con il premio Bancarella che porta negli anni la tradizione dei maestri librai. L’arte di Greco profuma di altri tempi, quando la ricerca veniva fatta nello spazio della tela in nome di una libertà di pensiero e di cuore che non aveva bisogno di istallazioni spesso incomprensibili. Giulio Greco porta a Pontremoli i suoi vessilli che recano le leggende e le storie su una tela, e il maestro le racconta in un’unica immagine, con la 1 forza, la dolcezza, l’emozione di un capolavoro narrativo. Un capolavoro scritto con quel linguaggio universale che solo l’arte può dare. Tanti i temi del maestro: dagli angeli ai sentimenti, alla ricerca di stelle che In copertina: ci rendono fratelli in una storia uniL’angelo di luna tagliente, 2010-2011, tecnica mista su juta, 100 cm x 251 cm. versale. Le sue lune, la religione laica 1. Per una stella, 2013, tecnica mista su juta, 75 cm x 110 cm. legata alla terra diventano stupore in un contesto magico. Ecco che l’alfabeto della magia artitane per trovare la magia del prezione con una tecnica originale e un stica prende forma in una citazione sente e la visione del futuro. Il tutto atteggiamento artistico autentico. letteraria che diventa immagine, in in un’arte nella quale il possibile diUn atteggiamento nel quale la ricerca un soggetto che diventa simbolo, in venta regola e la fantasia regna sodiventa viaggio di vita, la tecnica un un pensiero che diventa palpito del vrana. Ecco che la luna e le stelle vessillo universale, il narrare l’unico cuore. sono territori da esplorare, la gioia o modo possibile per vivere in condiviLa ricerca di Giulio Greco è autentica, la forza del cuore energia palpitante sione la bellezza dell’universo. moderno esploratore di vicende lone l’arte diventa veicolo di divulga-


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2. Vessillo dell’andare, 2013, tecnica mista su juta, 103 cm x 80 cm. 3. L’urlo di Ulisse, 2013, tecnica mista su juta, 103 cm x 103 cm. 4. Sull’altare dell’uomo, 2013, tecnica mista su juta, 103 cm x 110 cm.


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5. Tra timore e attrazione, 2013, tecnica mista su juta, 98 cm x 116 cm. 6. All’erta di un pensiero, 2013, tecnica mista su juta, 83 cm x 110 cm. 7. Nei sentieri di noi, la stella, 2013, tecnica mista su juta, 95 cm x 140 cm. 8. Vessillo verde, 2013, tecnica mista su juta, 105 cm x 140 cm.


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9. SarĂ  benigna la stella, 2013, tecnica mista su juta, 105 cm x 140 cm.


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Biografia di Giulio Greco

GIULIO GRECO è nato nel 1949 a Caselle in Pittari (Salerno). Si diploma all’Istituto d’Arte di Salerno e alla fine degli anni Sessanta, studia all’Accademia delle Belle Arti di Firenze seguendo i corsi di Afro Basaldella e di Vinicio Berti. Iniziano così le prime ricerche artistiche fra l’informale e l’Astrattismo fiorentino. Dal 1970 al 1974 collabora attivamente con il Gruppo Sperimentale di Ricerca Estetica La Piramide di Firenze dove incontra Carmelo Genovese. Da allora ha inizio il suo interesse per la ricerca antropologica e mitica della sua terra d’origine, il Cilento. Nel 1976 ha dato vita a Fucecchio (Firenze) al Centro Arti Visive Ipotesi. Dal 1982 fa parte del Circolo del Pestival e instaura un’importante collaborazione con numerosi artisti ed intellettuali. Dal 1983 al 1988 si trasferisce nel Cilento dove si dedica alla sperimentazione di nuove tecniche pittoriche e di materiali “poveri” quali la juta, il cuoio, il legno e la pietra. Dal 1989 le sue opere sono in permanenza alla Galleria Poleschi di Lucca. Questi anni, densi di espressività e di ricerche materiche, influenzeranno in maniera decisiva la sua attività. L’origine del suo lavoro risiede nella terra pietrosa e riarsa del Cilento arcano. Una terra segreta, carica di simboli sacri, profani, di talismani e di amuleti. Una terra che viene scavata, indagata, disseppellita fino a diventare mito. Nel 1989 Giovanni Testori scrisse sui simboli e sulla “religio” delle tele di Greco: “Partendo dalla sua terra, il Cilento, ad essa sembrando

quasi arrestarsi, in verità, riconoscendo, via, via, l’intercambiabilità, profonda e primigenia, d’ogni “segno” rituale, costruiscono, per noi, gli stendardi, le bandiere, i sandalini in cui l’antico, anzi antichissimo coacervo dei riti balugina nell’oggi e giunge, non solo a farsi percepire, ma a rivelarci, sotto i tumuli delle stagioni e della storia, i suoi sensi e i suoi significati (...) Noi le guardiamo queste “tele”; ne restiamo presi e affascinati. Poi, la mano vorrebbe passarvi e ripassarvi sopra; forse desiderando che i segni, di cui sono ripiene, scaldino e vitalizzino di sé anche il nostro vivere d’oggi; un vivere amaro, disperato e, per ciò che riguarda la “religio”, ciecamente strozzato e muto”. Il passaggio e l’immaginario di Greco rivivono nelle sue opere anche attraverso altri paesaggi, altri cieli. Il Cilento arcaico e magico si unisce con la Toscana rigorosa e morbidamemente severa in un’unica narrazione fiabesca.

Nel 1993, Flaminio Gualdoni ha scritto su Greco: “E’ un percorso, il suo, che nasce da un intendimento primogenio della pratica pittorica, del fare come processo impregnato d’un senso oscuramente magico e rituale. Le sue antiche immagini, concussioni dello strato segreto del mondo attraverso le sue forme materiali, dichiaravano un’attitudine antropologica, addirittura, una sorta di sapienzialità sorgiva”. Nel 2002 realizzava Muro la Luna, un importante dipinto murale per la nuova facciata dello Stadio Comunale F. Corsini di Fucecchio (Firenze). Nel 2011 è invitato ad esporre alla sezione toscana del Paglione Italia della 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 2013, nel mese di marzo partecipa con una mostra “Per Crocevia” al FestivalArt di Spoleto.

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10. Sull’altare dell’uomo, 2013, tecnica mista su juta, 80 cm x 104 cm.


GIULIO GRECO VESSILLI E NARRAZIONI PONTREMOLI (MS) - LE STANZE DEL TEATRO DELLA ROSA DAL 18 AL 25 LUGLIO 2013 Orario: 10-12,30 e 15,00 - 20,00 organizzazione SIMBOLI ART GALLERY Via di San Giuseppe, 6/R - 50122 - Firenze (Italia) Tel. +39 055 0502418 +39 349 1438941 info@simboliartgallery.com - www.simboliartgallery.com


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