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Ai miei genitori, maestri di vita. “Se nasco” si deve a Maria Elisabet Åkerlund de Francisco, Giuseppe de Francisco, Pierluca Abramo, Dario Chillemi, Federica Martorana, Cruna Barbera, Jargene e Tulafilla, Gabriele Grassi, Gianluca Maugeri, Fabio Vassallo, Federico Pacifici, Salvatore Paci, Fred Lane, Francesco Busacchi, Francesco Coco, Francesco Giuffrida, Gianni Famoso, Alessandro Coco, Marco Leone, Anita Bruno, Simona Pisano, Davide Urso e a tutte le nutrici, le ostetriche, le fate, i maghi che hanno favorito il parto. Un ringraziamento particolare al nonno Francesco Paolo Guzzanti, grande anima. Registrato nel 2012 al Paranorama Studio, Catania (CT) Consulenza mixaggio e mastering C. Swemsh, Dario Chillemi, Francesco Busacchi, Pierluca Abramo. In copertina “Sogno”, Gabriele Grassi Disegni e progetto grafico Gabriele Grassi http://www.youtube.com/user/FrancescodeFrancisco vogliodirecantando@gmail.com Duplicazione e stampa GW srl


1 – At present time we grant everything 2 - Volo al chiuso 3 - In bocca al lupo 4 - Reinfeldt 5 - Riposo 6 - Capitola il capitale 7 - Ho un maglione giallo 8 - ¡Bebe! 9 - Come una colomba 10 - Se non nasco 11 - Punkemorde 12 - Non lavoro oggi 13 - Tour per casa Francesco de Francisco Pierluca Abramo Dario Chillemi Fabio Vassallo Davide Urso Federico Pacifici Cruna Barbera Salvatore Paci Simona Pisano Maria Elisabet Åkerlund de Francisco Anita Bruno

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G. Transel/F. de Francisco F. de Francisco F. de Francisco F. Lane F. de Francisco F. de Francisco F. de Francisco A. Bruno/F. de Francisco G. de Francisco/F. de Francisco F. de Francisco D. Chillemi/F. de Francisco D. Chillemi/F. de Francisco F. Martorana/F. de Francisco voce, chitarra, organetto, diamonica tastiere, coro in “Volo al chiuso” chitarre bassi percussioni, chitarra battente, marranzano batteria voce in “Se non nasco”; coro in “¡Bebe!” e “Come una colomba” clarinetto coro in “¡Bebe!” voce in “Reinfeldt” voce in “¡Bebe!”

Si ringrazia l’Orchestra degli gnomi di Chi-min per il contributo straordinario apportato in questo o quel brano.


At present time we grant everything (testo Gogòl Transel / musica Francesco de Francisco) At this time, we granty all the phones switches in sacred places - “Yes, but I put the vibratory!” cliffs of democracy the cynicism of images that flow and fill the eyes without scratching the hearts and minds images of Kalashnikov rifles in the hands of little more than infants than half the bodies of mines of deaths at work desperate people who die at sea while looking away from their salvation earth! misuse, infamous, of the words “Pirates!” “Clandestin!” Bear all this time false Christians, so the signs of power and presence of God are manifested in well-being wealth, success in personal rather than compassion mercy, love your neighbor. We are silent this time. prostitutes on the boulevards half-naked in winter Children begging on the ground the hypocrisy of the rulers Abuse of power arrogance injustice. We accept the silence of those who should speak and the screams of those who should keep quiet. At this time we give everything. Now I withdrew into myself in myself, if - at least this! I granted.

A questo tempo concediamo tutto

A questo tempo concediamo tutto i telefonini accesi nei luoghi sacri - “Si, ma ho messo la vibrazione!” i bluff della democrazia il cinismo di immagini che scorrono e riempiono gli occhi senza scalfire più il cuore e la mente immagini di kalashnikov nelle mani di poco più che neonati di mine che dimezzano i corpi di morti sul lavoro di disperati che crepano in mare mentre cercano salvezza lontano dalla propria terra! l’uso improprio, infame, delle parole “Pirati!” “Clandestini!” Di questo tempo sopportiamo tutto i falsi cristiani, per cui i segni della potenza e della presenza di Dio si manifestano nel benessere nella ricchezza, nel successo personali piuttosto che nella pietà nella misericordia, nell’amore verso il prossimo. Di questo tempo taciamo tutto sulle prostitute nei viali mezze nude in pieno inverno sui bambini in terra a chiedere l’elemosina sull’ipocrisia dei governanti sulla prevaricazione sull’arroganza sull’ingiustizia. Accettiamo il silenzio di chi dovrebbe parlare e le urla di chi dovrebbe tacere. A questo tempo concediamo tutto. Io, ora, mi chiudo in me stesso, se - almeno questo! mi è concesso.

* traduzione italiana a cura di Melo Zù


Volo al chiuso (Francesco de Francisco) Se chiudo gli occhi volo tra queste quattro mura neanche nei sogni ho spirito d'avventura. Potessi almeno volare fino in cucina, mi farei il mio caffè senza la caffeina Potessi almeno volare su, fino al soffitto, potrei gettarmi giù sul letto a capofitto.

In bocca al lupo (Francesco de Francisco) Non so cos'ho, ma non mi piace e già da un po' non mi dà pace, forse sarà 'sto tempo cupo, crepa l'agnello in bocca al lupo. Non so cos'ho ma va un po' meglio, dormo di più e sto meno sveglio, per non sapere cosa succede cuore non duole se occhio non vede. Nel sonno trovo il mio rifugio e mi ci tuffo senza indugio, il peggio che mi può accadere è che mi prendano il sedere.


Reinfeldt (canzone ispirata a Spelar roll, Fredrik Reinfeldt di Fred Lane) Che bufala il nuovo partito svedese dei lavoratori! In tanti hanno creduto ai vostri slogan ai vostri cori e ora si arrabbiano e dicono “che grande truffa!” e scendono per le strade gridando “mizzica” sbuffando “uffa”. Ma io sto qui, Fredrik Reinfeldt, resto qui alla larga dai tuoi trucchi deludenti. Io sto qui, Fredrik Reinfeldt, resto qui non mangio le tue caramelle e non mi lavo i denti. Molti sono saltati in mare quando hai preso in mano il timone non si è mai visto evadere il canone a un ministro dell’istruzione e c’è chi si meraviglia e urla “come ha potuto?” e protesta forte come un toro, come un toro cornuto. Ma io sto qui, Fredrik Reinfeldt, io sto qui mentre tu nel tuo battello di fai bello. Io sto qui, caro Reinfeldt, resto qui lontano dalle urla e dal tuo lento tracollo. Fanno ridere le tue norme sull’assistenza sociale. E che dire del tuo sbandierato modello esistenziale? Prometti un lavoro sicuro alle persone disoccupate, ma per svelare la verità non serve certo un vate. Io sto qui, Fredrik Reinfeldt, io sto qui i tuoi accordi sono in maggiore, ma la canzone è sempre in minore. Io sto qui Fredrik Reinfeldt, resto qui le tue parole così ammalianti non toccano il mio cuore. Io sto qui, Fredrik Reinfeldt, resto qui alla larga dai tuoi trucchi deludenti Io sto qui, caro Reinfeldt, resto qui non mangio le tue caramelle e non mi lavo i denti.

* Fredrik Reinfeldt, attuale primo ministro svedese, incarna, nel dipinto che traccia di lui Fred Lane, l'archetipo del politico carismatico, populista e fanfarone. ** La voce recitante all’inizio e alla fine del brano interpreta frammenti de Leggende e mirolòyia di Gunnar Ekelöf


Riposo (Francesco de Francisco) Io sto a casa, cara mia, sono stanco di lottare. Vacci tu a manifestare e salutami la zia. Sono a pezzi, cara mia, perciò devo riposare. Se puoi, non mi disturbare fammi questa cortesia. Tanto il mondo è una ruota e il sovrano servirà e il servo regnerà chi era furbo è già un idiota. Chi è mangiato, mangerà chi lo aveva divorato e quando si sarà saziato come me riposerà. E se incontri gli altri amici, digli pure che sto a letto li raggiungerò al muretto con la metro o con la bici. E berremo un po' di vino, chiacchierando allegramente e gridando “AMICI! GENTE! un cin cin al riposino”. Che discorsi che ti faccio! Non mi riconosco più! Dai, riposati anche tu accanto a questo diavolaccio e sogniamo a più non posso di giustizia, amore, pace e sogniamo in modo audace come il cane sogna l'osso. E se dico cose strane sarà il caso veramente che riposi un po' la mente, ci vorrebbe come il pane.


Capitola il capitale (Francesco de Francisco) Sembro forte ma sono timido Sembro liscio ma sono ruvido Sembro lindo ma sono laido Sembro chiaro, ma sono viscido Sembro calmo ma è l’ansiolitico Sembro acuto ma sono acritico Sembro atletico e sono artritico Sembro prodigo ma sono stitico Sembro ricco ma sono povero Sembro buono ma sono un cerbero Sembro docile ma sono burbero Sembro furbo ma sono bischero Sembro onesto e sono bugiardo Sembro un eroe ma sono un codardo Sembro angelico e sono beffardo Sembro puro ma sono bastardo Sembro colto ma sono ignorante Sembro vicino ma sono distante Sembro amore ma sono contante Sembro pieno ma sono vacante Sembro dritto ma sono storto Sembro lungo ma sono corto Sembro semplice e sono contorto Sembro vivo Sembro utile ma sono profitto Sembro sereno ma sono afflitto Sembro pace ma sono conflitto Ma che vincente? Sono sconfitto.

Ho un maglione giallo (Francesco de Francisco) Ho un maglione giallo Und ich spreche deutsch. *La voce sullo sfondo della canzone è quella dell'economista Jean Paul Fitoussi, in un frammento dell’intervista rilasciata alla trasmissione “Servizio Pubblico”.


¡Bebe! (testo Anita Bruno – F. de Francisco / musica F. de Francisco) Spesso mi chiedo “cosa posso fare per cambiare quel che non mi va?” Spesso mi chiedo “cosa posso fare per scongiurare il male?” Spesso mi chiedo “cosa posso fare per imparare a navigare?” ma oggi mi lascio un po’ andare. Bebe: No sabes de dónde has venido. Bebe: No sabes a dónde irás. Un galeone a forma di nuvola mi porta in un mondo da favola ogni desiderio è realizzabile in questo mondo incredibile è troppo bello, non potrei restare ma oggi mi lascio un po’ andare. Bebe: No sabes de dónde has venido. Bebe: No sabes a dónde irás. Un gabbiano mi gira intorno sussurrandomi canti antichi. Si allontana. Non ho capito. Come un’aquila devi volare per imparare a non starnazzare ma oggi mi lascio un po’ andare.

* I due versi del ritornello sono tratti da una quartina di Umar Khayyām

Come una colomba (testo Giuseppe de Francisco / musica Francesco de Francisco) Vendi metà dei tuoi beni Spendi metà dei tuoi guadagni Poco meno di metà del tuo tempo Impiega dormendo L'altra metà Come una colomba Svolazzi tra cupole e campanili.


Se non nasco (Francesco de Francisco) Se non nasco non dovrò avere soldi da spendere pagare l'affitto comprare e poi svendere. Se non nasco - tranquillo!non dovrò lavare la macchina prendermi di collera se me la rigano un po'. Se non nasco - sereno!non dovrò litigare con il muratore che non ha compiuto i lavori. Se non nasco -che bello!non dovrò alzarmi dal letto se mentre sto riposando, suonano al campanello. Se non nasco - che pace! che pace che avrò! Se non nasco è sicuro che non morirò. Se non nasco, è certo che nemmeno vivrò.

Non lavoro oggi (testo Francesco de Francisco / musica Dario Chillemi) Ho energie da vendere, ma me le tengo per me mille cose da fare, ma oggi non è il giorno giusto. Non lavoro oggi. Ho deciso così. Ho energie da vendere, me le tengo per me. Vienimi a trovare. Ho tè buono di Amburgo. Ho aspettato un giorno così per berlo insieme a te. Vienimi a trovare! Ho tè buono di Amburgo. Solo una cosa voglio dire, una cosa e basta. Voglio dire che stamattina a svegliarmi faccio fatica. Solo una cosa, l'ho detto! Solo una cosa volevo dire e ora che l'ho fatto ricomincio a dormire. Vienimi a trovare. Ho tè buono di Amburgo.


Punkemorde (testo Francesco de Francisco / musica Dario Chillemi)

Tour per casa (testo F. de Francisco, F. Martorana / musica F. de Francisco)

Non è perché non grido non è perché non spacco non è perché non crepo che non sono incazzato

La prima tappa del mio primo tour la faccio nella camera da letto mi ascolteranno l’abat-jour il pigiama, il comodino e il copriletto.

Non è perché non grido non è perché non spacco non è perché non crepo che non ce l'ho con voi

La seconda tappa del mio primo tour la farò nella toilette mi ascolteranno il water, il bidet e il lavandino il piatto doccia e lo spazzolino.

Non è perché non grido non è perché non spacco non è perché non crepo che non provo vergogna

La terza tappa del mio primo tour la farò in salotto mi ascolteranno la libreria e il tappetino il divano la poltrona e il mandolino.

Perché lasciate fare perché accettate tutto perché scegliete sempre di lasciarvi sfruttare di lasciarvi ingannare prendere per il culo da quelli che vi trattano peggio di un mulo da quelli che vi vendono sempre la stessa merce che si prendono tutto con quelle mani lerce Sembrano linde sì ma sono lerce

La quarta tappa del mio primo tour io la farò in cucina mi ascolteranno i piatti, le posate e il tavolino il frigo, i pomodori e un po’ di vino.

Vi nascondete sempre dietro le stesse frasi 'su tutti manciatari' 'su 'n pugnu ‘i dilinquenti', pretesto per nascondere la vostra malafede e quello che è successo mai nessuno lo vede Facchino e farabutto ma non ti rendi conto? stai distruggendo tutto facendo il finto tonto.

L’ultima tappa del mio primo tour la farò su in terrazza mi ascolteranno nuvole, basilico ed antenne quattro lenzuola stese ed una gazza. Certo è proprio un evento eccezionale prenotate i vostri posti quanto prima ne rimangono ancora sei o sètt tra la cucina e la toilette.


1 – At present time we grant everything 2 - Volo al chiuso 3 - In bocca al lupo 4 - Reinfeldt 5 - Riposo 6 - Capitola il capitale 7 - Ho un maglione giallo 8 - ¥Bebe! 9 - Come una colomba 10 - Se non nasco 11 - Punkemorde 12 - Non lavoro oggi 13 - Tour per casa

Prodotto registrato e mixato nel 2012 da Francesco de Francisco Disegni e progetto grafico Gabriele Grassi

G. Transel/F. de Francisco F. de Francisco F. de Francisco F. Lane F. de Francisco F. de Francisco F. de Francisco A. Bruno/F. de Francisco G. de Francisco/F. de Francisco F. de Francisco D. Chillemi/F. de Francisco D. Chillemi/F. de Francisco F. Martorana/F. de Francisco


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