Issuu on Google+

PORTFOLIO

ARCHITECTURE

GIULIA SALVALAIO

IUAV University of Venice 2007 - 2013

e: giuliasalvalaio@gmail.com t: 348 7495879 p: http://issuu.com/g.salvalaio


The only way forward, if we are going to improve the quality of the environment is to get everybody involved. - Richard Rogers


CV Giulia Salvalaio giuliasalvalaio@gmail.com 348 7495879 049 9335334 via Desman 67 35010 Borgoricco (PD) Italiano, inglese e francese

Istruzione e formazione Esperienze lavorative - IUAV

Architettura per la Sostenibilità Laurea magistrale 2010 - 2013 Votazione: 110 e Lode

- IUAV

- 2013

Concorso di idee per l’adeguamento liturgico del Duomo di Monselice Collaborazione con Studio d’architettura Fernando Dotti Campodarsego (PD)

Scienze dell’Architettura Laurea triennale 2007 - 2010 Votazione: 110

- 2011

- E. MAJORANA

- 2009

Liceo scientifico con indirizzo linguistico 2002 - 2007

Tirocinio di 300 ore Studio d’architettura Luca Pasquali San Giorgio delle Pertiche (PD) Tirocinio di 225 ore Studio d’architettura Mauro Zamengo Noale (VE)

- 2006

Stage di 200 ore Ufficio Anagrafe e Biblioteca Comune di Borgoricco (PD)

- 2005

Stage di 200 ore Agenzia di viaggi Gecko by Travel Mirano (VE)

- 2004

Assistente animatore Centro estivo Giocaestate Borgoricco (PD)

- 2003

Assistente animatore Centro estivo Giocaestate Borgoricco (PD)


Competenze informatiche Capacità personali

Ulteriori informazioni

- Windows Word, Excell Power Point

- 2012

ottima conoscenza

- Internet e posta elettronica ottimo utilizzo

- Autocad 2d

ottima conoscenza

- Adobe Photoshop, inDesign e Illustrator ottima conoscenza

- Archicad e Artlantis buona conoscenza

- Ecotec

(software di acquisizione dati climatici e reporting) buona conoscenza

- Design Builder

(software per il controllo energetico dell’edificio, le emissioni di CO2, l’illuminazione e il comfort delle prestazioni) buona conoscenza

- Competenze relazionali/sociali

attività di volontariato con l’associazione Amici della Biblioteca nell’organizzazione di eventi culturali quali: la Mostra del Libro, Cinema estivo all’aperto, serate di concerti, teatro e cabaret

- Competenze organizzative

organizzazione dell’evento musicale estivo Borgorock, in particolare gestione economica della manifestazione

- Competenze artistiche

Primo premio Concorso internazionale Atelier International Venise

- 2010

Workshop presso il Laboratorio de la Vivienda del siglo XXI dell’ESTAB - UPC (Establishment at Universitat Politecnica de Catalunya) Barcellona

- 2010

Workshop estiv0 Iuav “Un museo senza collezione” Arch. Benedetta Tagliabue

buona capacità di disegno tecnico a mano e buona capacità di scrittura realizzazione di poster e volantini pubblicitari dell’evento Borgorock

- 2009

- Interessi personali

lettura, fotografia, storia dell’arte, viaggi

Workshop estivo Iuav “Costruire nei limiti” Arch. Adalberto Dias

- Competenze personali

- 2006

capacità di lavorare in gruppo, capacità di lavorare in situazioni di stress, legate al rapporto con il pubblico e alle scadenze delle attività, sviluppate durante gli anni di università che mi hanno permesso di lavorare in team e migliorare le relazioni interpersonali

Workshop estivo Iuav “Aeroporto Nicelli a Lido di Venezia” Arch. Stefano Gris

- 2008

Certificazione di lingua francese DELF ( Diplome d’études en langue francaise)

- 2005

Scambio interculturale con il Rohn Gymnasium di Bad- Neustadt (Germania)


Venezia

Angkor

Nuova Delhi

PROGETTI UNIVERSITARI ACADEMIC DESIGNS

CONCORSI COMPETITIONS

TESI DI LAUREA GRADUATION THESIS


01 02

03 04


01

PROGETTI PER UNA MEGALOPOLI SOSTENIBILE DESIGNS FOR A SUSTAINABLE MEGALOPOLIS

Venezia A. A. 2011/2012 B. Albrecht - S. Copiello - G. Longhi - V. Manfron

La città contemporanea si presenta frammentata nel territorio, una trasformazione che è avvenuta mediante la crescita esponenziale e incontrollata delle periferie caratterizzate da una tipologia insediativa a bassa densità che comporta un maggiore spreco del suolo andando ad intaccare l’integrità delle aree protette e riducendo lo spazio verde a frammenti isolati nel territorio. Con il tempo si è perso il fondamentale rapporto dell’uomo con la natura e in termini più ampi il rapporto tra costruito e vuoto. Per ristabilire questo rapporto alla micro scala e risolvere la frammentazione territoriale alla macro scala è necessaria l’instaurazione di una rete connettiva di spazi e di corridoi naturali atti a ridurre i rischi di isolamento, la salvaguardia delle biodiversità e a favorire la fruizione integrata delle risorse. La nostra idea di nuovo insediamento sostenibile si affianca a tali reti naturali ipotizzando dei moduli autosufficienti collegati da una rete infrastrutturale secondaria destinata a mezzi pubblici, lungo la quale corre il sistema centralizzato di distribuzione di energia, trattamento acqua e riciclo rifiuti. Una città sostenibile risulta essere vivibile quando instaura un rapporto diretto con la natura, la quale entra nella città diventandone parte integrante, oltre a rispettarla riducendo le emissioni e i consumi grazie a degli edifici virtuosi.

The contemporary city appears fragmented in the territory, a transformation happened with the exponential and runaway growth of suburbs characterized by a low density tipology which means a greater ground wastefulness, undermining the integrity of protect areas and reducing green areas fragmented and isolated in the territory. With the passage of time, the foundamental relation between man and nature, and in a bigger vision, between built and empty space it’s get lost. In order to recreate this relation in the small scale and to solve the territory fragmentation in the big scale it’s necessary the institution of a connective net of spaces and natural corridors which have the task of reducing the isolation risks, the biodiversity defense and the resources integrated fruition. Our idea of new sustenible settlement comes up beside these natural nets, we think about self-sufficient modules connected by a secondary infrastructural net destined to public means of transportation, along which runs the centralized system of energy distribution, water treatment and waste recycle. A sustainable city proves to be liveable when it institutes a direct relation whit the nature, which enters in the city becoming integral part, in addition to respect it, reducing the emissions and the consumptions thanks to virtuous buildings.


La nostra strategia prevede un intervento anche nei centri storici i quali vengono preservati e riqualificati nelle loro parti dimesse e decadenti. Gli edifici che non rispondono più ai requisiti energetici richiesti ma che presentano delle qualità architettoniche verranno preservati e resi energeticamente idonei, mentre il costruito caratterizzato da una bassa densità o scarse caratteristiche qualitative verrà progressivamente eliminato creando dei corridoi e delle aree verdi da adibire a nuovi parchi urbani vivibili dalla città. Attorno alla città dunque si creerà una green belt, un sistema ambientale di corona, risorsa e opportunità fondamentale per riqualificare e attribuire valore ai margini della città; all’interno di tale corona non vi sarà un consumo di suolo per l’espansione della città ma la progressiva acquisizione di terreni per trasformarli in fruibili spazi di qualità. Gli ambiti di trasformazione costituiscono il motore per il rinnovamento dell’intero tessuto comunale, nodi della nuova struttura a rete infrastrutturale e ambientale in grado di riqualificare ampie aree attualmente degradate e dimesse, restituendo così alla città ampi spazi ora non fruibili.

Our strategy provides for an intervention also in city centres, which ones will be preserved and riqualifyed in the demure and decaying parts. Buildings that don’t answer anymore to requested energetic requirements but that present architectural qualities, will be preserved and make energetically suitable. While the built part characterized by a low density or insufficient quality features will be gradually removed in order to create corridors and green areas destined to new liveable urban parks in the city. Around the city a green belt will be created, an environment crown system, foundamental resource and opportunity in order to riqualify and place a value in the city edges. Inside this crown, a soil consume will not take place for the city expansion but the graduate acquisition of plots is in need to transform them in fruible spaces of quality. The ranges of transformation establish the engine for the renovation of the entire city tissue, cruxes of the new environmental and infrastructural system able to afford the riqualification of wide areas actually demure and decaying, giving back to the city vast spaces now not usable.


I punti d’incontro tra i corridoi ecologici e la rete infrastrutturale sono dei nodi critici ai quali porre attenzione. Per tale motivo li consideriamo come i nuovi luoghi centrali in cui predisporre oltre i servizi locali una dotazione intensiva dei servizi: nella nuova struttura urbana a rete costituiranno il concreto strumento di riequilibrio tra il centro storico e le restanti parti della megalopoli padana fungendo da grandi progetti propulsivi. Il nuovo insediamento non si impone sul corridoio ecologico ma è quest’ultimo a spaccare il costruito, a frammentarlo e ad insinuarsi all’interno di esso ed ad essere presente costantemente, costituendo una rete verde secondaria che lega il costruito al contesto nel quale si inserisce.

The match points between the ecological corridors and the infrastructural net are critic knots to which give attention. For this reason we consider them as the new central place in which arrange local services and also an intensive equipment of services. I n the new urban net structure they will create the concrete balance tool between the historic centre and the other parts of the padan megalopoli act as big propellant projects. The new settlement doesn’t impose itself in the ecological corridor but it’s this last one that break the built, fragment it and insinuate inside the building in order to be a constant presence and to be a secondary green net that link the built to the context in which it insert itself.


Una città sostenibile risulta essere vivibile quando instaura un rapporto diretto con la natura, la quale entra nella città diventandone parte integrante. E’ vivibile quando è compatta e a misura d’uomo ossia facilmente percorribile a piedi valorizzando il più possibile i luoghi di coesione sociale, caratterizzata inoltre da un mix funzionale che elimina la settorialità rendendola sempre attiva, limitando per di più gli spostamenti pendolari. Essa è efficiente in quanto è autonoma dal punto di vista energetico e alimentare poichè dotata di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili che variano in funzione del luogo in cui è situata; inoltre è fornita di una rete di recupero e trattamento acqua e di serre alimentari per garantire sostentamento dei residenti. Per tali motivi la città risulta avere un’altra capacità di resilienza ai cambiamenti climatici. I cambiamenti ai quali una città sostenibile deve adattarsi non sono solo quelli climatici ma anche quelli sociali. Essa deve essere flessibile, ossia adeguarsi alla variazione degli stili di vita della società i quali sono più rapidi rispetto al processo di consolidamento della stessa.

A sustainable city is liveable when institute a direct relation with he nature, which enters in the city becoming integral part. It’s liveable when it’s compact and people oriented that is easily walkable by foot, giving value to the social cohesion places, characterized also by a functional mix that removes the sectority and make it always active, furtheremore resticting the pendular transfers. The city is efficient as it’s independent from the point of the energetic and food view because it’s provided of energy system production from renewable fonts that change in function of the place where it’s set; furtheremore it’s equipped of a recovery and treatment water net and of food greenhouse in order to provide a sustenance to the residents. For these reasons the city has a high resilience capacity to climate change. The changes at which a sustainable city has to adapt aren’t only the climatic ones but also the social ones. The city has to be flexible, that is adapts to the life style changes of the society which are faster than the consolidation process of the society.


02

HOf HORIZONTAL FARM NEW DELHI

AWR Concorso internazionale di idee di architettura 2012

Abbiamo a disposizione uno stock limitato di risorse naturali destinato ad esaurirsi progressivamente nel tempo, è necessario dunque superare la progettazione del consumo e ideare una progettazione basata sul flusso continuo di risorse. In seguito alla rapida crescita demografica e alle esigenze igienico-sanitarie assenti negli slums il progetto pone in primo piano la risorsa umana. Il fluire all’interno dell’area di progetto di gruppi di persone di diversa provenienza e backgroud culturale genera percorsi ed edifici adattabili in base alle specifiche necessità che si possono presentare nell’arco della giornata. Il progetto mira ad essere un generatore di capacità e opportunità quali la coesione sociale e il connecting people al fine di incrementare la cultura e il sapere, la creazione di posti di lavoro e la costruzione di abitazioni salubri e energeticamente autosufficienti la quali aumentano il benessere della collettività sia dal punto di vista salutare sia economico. Il progetto si fonda su un mix di tecnologie tradizionali utilizzando materiali del luogo a km 0 quali il laterizio e il bambu al fine di ridurre le emissioni dovute al trasporto, ma allo stesso tempo innovative per quanto riguarda lo sfruttamento delle risorse naturali, la raccolta differenziata dei rifiuti e la produzione in serra di prodotti tipici nell’arco dell’anno.

We have in arrangement a limited stock of natural resource which is bound to run out, gradually during the time. So it’s necessary to get over the consumption planning in favour of a new type of planning based on the continuous resources flow. As a consequence of the rapid demographic growth and of hygienic-healty needs, that are absent in slums, our project puts in the highlight the human resource. The fluent movement inside the planning area, of people groups coming from different parts of the city and with a different cultural background, generates ways and buildings which are able to adapt themselves to specific needs during the all day. The project aims to be a generator of ability and opportunity like social coesion and the people connection in order to increase the culture and the knowledge, to create job and to build up healthy houses which are also energetically self-sufficient. These houses increase the community wellness from the healthy and economic point of view. The project is based on a mix of traditional technologies as the use of local materials (zero km) like cray bricks or bamboo in order to reduce emissions due to the transport, but at the same time innovative technologies in regard to the natural resources exploitation, to the separate refuse collection and to the production in the greenhouse of typical products during the year.


03

IMPARARE DA VENEZIA

LEARNING FROM VENICE

Atelier international de l’architecture construite Venezia - Shenyang 2012 Primo premio

Abbiamo a disposizione uno stock limitato di risorse naturali destinato ad esaurirsi progressivamente nel tempo, è necessario dunque superare la progettazione del consumo e ideare una progettazione basata sul flusso continuo di risorse. In seguito alla rapida crescita demografica e alle esigenze igienico-sanitarie assenti negli slums il progetto pone in primo piano la risorsa umana. Il fluire all’interno dell’area di progetto di gruppi di persone di diversa provenienza e backgroud culturale genera percorsi ed edifici adattabili in base alle specifiche necessità che si possono presentare nell’arco della giornata. Il progetto mira ad essere un generatore di capacità e opportunità quali la coesione sociale e il connecting people al fine di incrementare la cultura e il sapere, la creazione di posti di lavoro e la costruzione di abitazioni salubri e energeticamente autosufficienti la quali aumentano il benessere della collettività sia dal punto di vista salutare sia economico. Il progetto si fonda su un mix di tecnologie tradizionali utilizzando materiali del luogo a km 0 quali il laterizio e il bambu al fine di ridurre le emissioni dovute al trasporto, ma allo stesso tempo innovative per quanto riguarda lo sfruttamento delle risorse naturali, la raccolta differenziata dei rifiuti e la produzione in serra di prodotti tipici nell’arco dell’anno.

We have in arrangement a limited stock of natural resource which is bound to run out, gradually during the time. So it’s necessary to get over the consumption planning in favour of a new type of planning based on the continuous resources flow. As a consequence of the rapid demographic growth and of hygienic-healty needs, that are absent in slums, our project puts in the highlight the human resource. The fluent movement inside the planning area, of people groups coming from different parts of the city and with a different cultural background, generates ways and buildings which are able to adapt themselves to specific needs during the all day. The project aims to be a generator of ability and opportunity like social coesion and the people connection in order to increase the culture and the knowledge, to create job and to build up healthy houses which are also energetically self-sufficient. These houses increase the community wellness from the healthy and economic point of view. The project is based on a mix of traditional technologies as the use of local materials (zero km) like cray bricks or bamboo in order to reduce emissions due to the transport, but at the same time innovative technologies in regard to the natural resources exploitation, to the separate refuse collection and to the production in the greenhouse of typical products during the year.


04

UNA FORESTA DI PIETRA

PROGETTO PER UN TURISMO SOSTENIBILE AD ANGKOR, CAMBOGIA DESIGN FOR A SUSTAINABLE TOURISM IN ANGKOR, CAMBODIA

Venezia A. A. 2012/2013 B. Albrecht - S. Marini

La scelta del sito deriva da una ricerca sui siti mondiali protetti dall’Unesco con particolare attenzione a quelli in cui l’impatto del turismo fosse particolarmente forte. L’industria del turismo, costantemente in crescita, sembra non subire crisi, tanto da diventare un problema nei paesi in via di sviluppo che non dispongono dei mezzi economici e amministrativi per far fronte alle richieste di un turismo di massa che è abituato a strutture con standard occidentali. Per la Cambogia, e in particolare la città di Siem Reap, il turismo rappresenta un’enorme potenzialità ma può anche generare un’irreparabile distruzione del patrimonio culturale tangibile e non. Ciò è esattamente quello che sta accadendo alla città, che non riesce a far fronte alla grande quantità di turisti in arrivo ogni giorno con strutture ed infrastrutture adeguate. Il progetto volge l’attenzione alla questione turistica puntando a ridurne l’impatto attraverso la dislocazione delle strutture ricettive nei dintorni del parco archeologico e coinvolgendo la popolazione locale nelle attività legate a tale settore cosicchè ne possa trarre un beneficio economico diretto. Angkor è uno dei più importanti siti archeologici del sud-est asiatico. Distribuito su oltre 400 Kmq il parco archeologico di Angkor contiene i magnifici resti di alcune delle capitali dell’impero Khmer, dal X al XVI secolo.

The choice of the site comes from a research into the Global Unesco protected sites with particular attention to those in which the impact of tourism is very strong. The tourism industry is constantly growing, it seems to have escaped the crisis, so as to become a problem in developing countries that do not have the economic and administrative means to cope with the demands of mass tourism that has become accustomed to structures with Western standards. Tourism represents an enormous potential For Cambodia, and in particular for the city of Siem Reap, but it can also cause an irreparable destruction of tangible cultural heritage. And that is exactly what it is happening to the city, which cannot cope with the vast amount of incoming tourists with structures and adequate infrastructure. The project draws attention to the tourist issue aiming to reduce its impact through the dislocation of accommodations around the Archaeological Park and involving local people in the activities related to this sector so that it can take a direct economic benefit. Angkor is one of the most important archaeological sites in the south-east of Asia. Deployed on over 400 sq km, the Angkor archaeological park contains the magnificent remains of some of the capitals of the Khmer Empire from X to XVI century.


Il turismo sostenibile ha un impatto positivo nell’aumento del reddito, nella creazione di posti di lavoro, nell’istruzione e quindi nella lotta contro la povertà e la fame. Esso fa un ottimo uso delle risorse ambientali, rispetta l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti e assicura operazioni economiche a lungo termine. Attorno alla zona protetta del parco archeologico di Angkor, sorgono moltissimi templi minori ancora oggi utilizzati per le loro funzioni religiose dalla popolazione locale. I villaggi che si sono sviluppati mantengono la proprie tradizioni e la propria autenticità ma non hanno rapporti con i turisti. Dislocando il turismo si cerca il coinvolgimento della popolazione locale, la riduzione della pressione in un unico polo e la limitazione del fenomeno della migrazione dalle campagne a Siem Reap. In particolare il progetto prende in considerazione quei villaggi che sono soggetti alle alluvioni con lo scopo di ridurre i danni provocati da tali fenomeni introducendo dei bacini di stoccaggio. Il progetto prevede due tipi di bacini di stoccaggio di acqua: uno a livello del suolo per l’accumulo di acqua da destinare all’agricoltura, che raccoglie l’acqua piovana dalle precipitazioni e quella in eccesso dai campi, e uno sopraelevato per l’acqua potabile che verrà successivamente filtrata, che raccoglie l’acqua dalle precipitazioni e dalle superfici pavimentate che circondano il bacino.

The sustainable tourism has a positive impact in increased income, in creating jobs, in education and in the fight against poverty and hunger. It is characterized by an excellent use of environmental resources, preserving existing ecological processes and respecting the socio-cultural authenticity of host communities and ensuring long-term economic operations. Around the protected area of Angkor Archaeological Park, there are many minor temples still used for their religious services from the local population. The villages that have developed in relation to religious life still alive in these sanctuaries, maintain their traditions and their authenticity but have no relationships with tourists. Wih the tourism relocation, we attempt the involvement of the local population, the reduction of pression in only one place and the limitation of migrations to Siem Reap from campaigns. In particular the design takes into consideration those villages that are prone to flood, in order to reduce the damage caused by these phenomenon by introducing storage basins. The project considers two basins type for the water harvesting: one at the ground level for the water storage destined to the agricolture, it collects the rain water and that in excess from fields, the other type of basin is set at an higher level for the drinking water, later filtered, it collects the rain water too and the water channeled from paved surfaces around the basin.


Grazie per la vostra cortese attenzione Thanks for your courteous attention


Portfolio architecture Giulia Salvalaio