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Portfolio di

Camporeale Giovanni


“Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch'io, vuol dire che lo sa rifare , altrimenti lo avrebbe già fatto prima.” (Bruno Munari)


Curriculum Vitae

\ dati personali

\ competenze

\ esperienze lavorative

Nome: Giovanni Cognome: Camporeale Data di nascita: 15/06/1983 Luogo di nascita: Bari, Italia Sesso: maschile Nazionalità: italiana Stato civile: celibe Indirizzo: via Spirito Santo, 32 70054 - Giovinazzo (BA) Telefono: +39 3477264270 Mail: g.camporeale@hotmail.com

Disegno Industriale Progettazione grafica Design del prodotto d’arredo Design d’interni Nautica Architettura Modellazione e render

2009 - Dedalo Pelletteria - ricostruzione logo in formato vettoriale e manifesti

2010 - Progettazione del logo e dell’immagine di Eliconie Eventi, Arbatax (Nuoro)

\ skills Modellazione 3D: Rhinoceros

\ istruzione

CAD: AutoCAD, Archicad

2011 - Laurea in Disegno Industriale con la tesi in arredamento “Progetto di un catamarano per ricerca”

Grafica: Illustrator, InDesign, Photoshop

2007-2011 - Corso di Disegno Industriale presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari

Software generici: Microsoft Word, Excel, Power Point, Nero, Adobe Acrobat Pro

2002-2006 - Corso di Ingegneria EdileArchitettura presso il Politecnico di Bari 2002 - Diploma conseguito presso il Liceo “Classico Matteo Spinelli” di Giovinazzo (BA)

2010 - Selezione finale (non vincintore) al concorso per il naming e il logo di un nuovo canale Mediaset di notizie 24h su 24

Rendering: vRay, Penguin

Browser: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome Conoscenza delle lingue: Italiano (lingua madre), Inglese (buona), francese (minima) Patente B, automunito

2009 e 2010 - Olio DOP Framarino dei Malatesta - etichette dei vari formati di bottiglie, manifesto 200 x 130 cm e ridisegno dello stemma nobiliare di famiglia Lavori da freelance commissionati da aziende e/o attività commerciali


Disegno Industriale


Bollitore (2007) Il progetto del bollitore nasce dallo studio della poetica della Bauhaus la quale prevedeva una corrispondenza tra forma e funzione. Dopo una attenta analisi esigenziale si è delineata la forma dell'oggetto, riconducibile a figure geometriche pure quali una semisfera e un quadrato. Il manico è saldato direttamente al collo del bollitore ed è costituito da due lastre in acciaio inox; tra queste vi è un pezzo in plastica termoindurente che ha la funzione di migliorare l'ergonomicità ed evitare le scottature.


Rubinetteria (2007) Negli ultimi anni il bagno ha assunto un'importanza sempre maggiore, non è più una stanza trascurabile dal punto di vista dell'arredo ma addirittura diviene “sala da bagno”. Per questo motivo è necessario trovare nuove soluzioni, oltre che funzionali e confortevoli, esteticamente gradevoli. Il set di rubinetteria è stato progettato seguendo una coerenza nella linea per quanto riguarda il rubinetto del lavabo, del bidet e della doccia. L'immagine del rubinetto si rifà allo zoomorfismo, è l'estrema astrazione di un uccello marino. Il corpo è rappresentato da una solida base da cui parte il collo; le piume sono rappresentate dai due miscelatori e dal meccanismo di tappaggio del lavabo e del bidet. La costruzione geometrica è estremamente importante perchè permette il controllo totale del progetto dal punto di vista formale. Tutto è generato da un cerchio centrale che “comanda” attraverso intersezioni e parallelismi la costruzione della base e attraverso i suoi multipli e sottomultipli genera i raggi di curvatura.


Totem luminoso “Eye” (2009) Il totem di luce ha una struttura in alluminio fissata al suolo che permette di agganciare ad essa dei pannelli modulari sui quali mostrare dei messaggi pubblicitari. Rispetto ai pannelli presenti sul mercato ha la funzione anche di illuminare grazie a delle fessure laterali che creano una luce radente ideale per indicare un percorso. Per ispezionare internamente il totem è necessario staccare la placca frontale del carter e rimuovere il pannello. I pannelli sono in Policarbonato Lexan, il quale rispetto al metacrilato (plexiglass) assicura una migliore resistenza agli urti e costituisce una protezione valida contro gli atti vandalici. Inoltre il Lexan si lavora a freddo, può essere facilmente forato e richiede poca manutenzione, è dunque indicato per gli ambienti esterni.


Zoo - Giocattoli per bambini (Premio Bruno Munari 2009) Zoo è un progetto ideato insieme ad altri due colleghi ed amici, Michele Bavaro e Antonio Giacummo per la partecipazione al Premio Nazionale Bruno Munari del 2009. Questo concorso si rivolge a giovani designer che, pur operanti in settori diversi, condividono il pensiero di Bruno Munari e

sono accomunati da una visione e da una strategia di gestione orientata al design come leva primaria per innovare e competere sul mercato. In particolare il progetto, seguendo gli insegnamenti di Bruno Munari per quanto riguarda gli oggetti per l'infanzia, si propone di avere un aspetto educativo e di esperienza sensoriale oltre che puramente ludico. Zoo è un grande ambiente di gioco fatto in gommapiuma contenente animali aventi una forma e una funzione diversa.

Ogni animale infatti può trasformarsi in un tavolino, una sedia, un piccolo dondolo. Su alcuni animali in rilievo sono segnati ulteriori giochi (vedi tartaruga) e altre forme che servono a sviluppare l'aspetto sensoriale del bimbo. Oltre ai giochi è stato realizzato un foglio da colorare con gli animali presenti nel progetto.


Progettazione grafica


Olio Extravergine di Oliva DOP “Framarino dei Malatesta” La famiglia Framarino dei Malatesta, residente a Giovinazzo e discendente dei Malatesta di Rimini ha intrapreso la produzione a livello commerciale di olio extravergine d’oliva DOP. Mi è stato affidato l’incarico della progettazione delle etichette per le bottiglie nei formati da 0,75 cl e 0,25 cl. Nel contempo si è cercato di sviluppare anche un’immagine tutt’intorno al prodotto, valorizzando il Palazzo Framarino, vero gioiello architettonico situato nel centro storico di Giovinazzo, attraverso un manifesto 200 x 130 cm che ne spiegasse le origini e ne ritraesse alcuni scorci; inoltre ho ridisegnato completamente in Illustrator e Photoshop lo stemma di famiglia, non essendoci nessun disegno antico, su carta, in un formato abbastanza grande da essere digitalizzato.


Opuscoli Le scritture nazionali L’opuscolo parla dell’evoluzione della scrittura medioevale nei diversi Monasteri dove operavano gli amanuensi e delle differenziazioni stilistiche presenti in una Italia non ancora unificata.

Odissea Trascrizione dell’Odissea in un codice creato appositamente. Ogni canto è rappresentato in una sola pagina. La legenda indica tempi, luoghi e numero del canto, i personaggi sono rappresentati nei cerchi, le azioni dai vari tipi di frecce.

Liscia, Gassata, Gratis! “Liscia, Gassata, Gratis.” è il titolo di un opuscolo sull’acqua che evidenzia mediante l’uso di infografiche la necessità di evitare gli sprechi e la convenienza in termini economici di bere acqua del rubinetto la quale risulta non essere inferiore all’acqua in bottiglia.

Loghi & Manifesti Eliconie Eventi Logo per l’associazione culturale “Eliconie Eventi” di Arbatax (Nuoro). Il logo è l’estrema sintesi della rappresentazione dei Greci delle nove Muse Eliconie.

Concorso Mediaset Naming e logo per un nuovo canale Mediaset di news 24 ore su 24.

Dedalo pelletteria e valigeria Campagna pubblicitaria per l’azienda Dedalo pelletteria e valigeria. I due manifesti rappresentano rispettivamente la clientela a cui ci si rivolge, soprattutto femminile e i prodotti in vendita.


Logo per il documentario “C’era una volta in Italia” diretto dal regista Alessandro Roscini


Arredamento


Divano/contenitore (2008) Pensato per ambienti dove lo spazio è ridotto, l'oggetto in questione è costituito da un modulo a L che specchiato dà vita ad un divano formato da una struttura in legno. I contenitori si trovano alle spalle dei cuscini, possono essere aperti o con ante. La configurazione base è quella a due posti ma l'oggetto può essere composto e scomposto in vari modi diventando poltrona singola, divano a 3 o più posti, è possibile staccare i cuscini dalla struttura e separare le due cose.


Parete divisoria in legno (2010) La parete realizzata è un divisorio che sostituisce un’opera muraria in mattoni e cemento. L’ idea è nata approfondendo gli studi sull’architettura scandinava, su Alvar Aalto in particolare e analizzando la casa delle vacanze a Muuratsalo, la cui facciata è composta da un solo elemento, un comune mattone rosso, che disposto in vari modi dà origine a diverse configurazioni. Questo è stato l’esempio più importante con cui si è delineata a grandi linee la parte estetica della parete. Era necessario però trovare una modalità adeguata che permettesse di costruire concretamente l’oggetto. Osservando il padiglione per l’Expo2000 di Hannover realizzato da Herzog & de Meuron ho intrapreso il tema della parete come catasta lignea. La parete dunque è stata letteralmente costruita pezzo per pezzo utilizzando un modulo unitario disposto nello spazio, pensando a una vera e propria catasta in cui i tronchi più grandi sono messi alla base e via via si dispongono pezzi sempre più piccoli.


Modellazione e render di sedie esistenti: Thonet, Basset-Lowke, Nextmaruni.

Modellazione e render di oggetti esistenti: poltrona Paimio, Red & Blue e cassettiera Mombasa di Sottsass.

Modellazione e render delle pareti di Casa Tugendhat di Mies vand der Rohe e del Padiglione del Venezuela di Carlo Scarpa. Realizzazione del modello 3d di una villa di campagna e render.


Ricostruzione di un pavimento antico in graniglia di cemento Il pavimento di cui è stato fatto il rilievo si trova nell’antico Palazzo Framarino a Giovinazzo. Dopo aver effettuato le misurazioni sono state scansionate le mattonelle una ad una. Con un software cad sono sono state ricavate le costruzioni geometriche di tutti gli elementi decorativi e le curvature precise. In seguito sono stati posizionati gli elementi decorativi ottenuti all’interno delle singole mattonelle per verificarne l’effettiva corrispondenza e l’accuratezza delle misure. Poi, dopo aver effettuato la campionatura dei colori si è passati alla rappresentazione del lavoro finale in scala di grigio e a fil di ferro. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di comprendere quali sono i motivi decorativi che stanno alla base della costruzione delle mattonelle in graniglia di cemento, essi possono sembrare decorazioni di tipo puramente artistico in realtà celano costruzioni geometriche molto complesse e pensate nei minimi dettagli. Inoltre il lavoro è utile per ricostruire alcune mattonelle danneggiate dall’usura del tempo.


Nautica Tesi di Laurea


Tesi di Laurea: “Ulisse” Catamarano per ricerca Progetto dell’esterno Il progetto è stato realizzato in gruppo dal sottoscritto e da altri tre studenti del corso di Disegno Industriale, Vincenzo Maselli, Sara Timeo e Franceco de Chirico, all’interno del Laboratorio di tesi in arredamento tenuto dalle professoresse Arch. Carullo e Pagliarulo. Nasce dalla richiesta dell’ingegnere Bergamini di progettare un catamarano per ricerca che coniugasse alcune innovazioni nel campo ingegneristico con una buona estetica sia dell’esterno che dell’interno. Dopo una approfondita analisi esigenziale, partendo da alcuni disegni di base dell’ingegnere Bergamini fatti per un bando di concorso indetto dal CNR e considerando i vincoli imposti per questioni tecniche, si è giunti dopo numerosi tentativi alla modellazione degli scafi e del ponte. Date le dimensioni imposte che prevedevano una larghezza molto ampia per contenere i laboratori di ricerca si è coniugato l’aspetto “streamline” con l’idea di una grande zattera abitabile. L’idea di zattera si concretizza con un piano unico calpestabile che taglia il profilo dello scafo e diventa coperta.


Progetto dell’interno Il catamarano può ospitare un massimo di 16 persone e prevede 5 bagni, 16 posti letto, una cucina, una cambusa, 1 tavolo da carteggio, una cabina di pilotaggio, un grande salone da pranzo utilizzabile per fare riunioni e dei laboratori per ricerca sulla fauna marina. Il principio progettuale della organizzazione degli spazi interni del catamarano prevede la sottrazione di volumi da un grande nastro perimetrale, la cui altezza varia in base alla quota a cui ci si trova. Svuotando questo elemento sono stati ricavati due tavoli laterali alti 70 cm e delle sedute alte 40 cm. Lo stesso nastro che corre lungo tutto il perimetro interno del ponte diventa anche tavolo da carteggio e pannello dei comandi, mantenendo, in tal caso, la sua altezza pari a 70 cm. Ad enfatizzare il concetto di scavo, nella parte centrale del ponte le sedute del tavolo da pranzo sono costituite in parte da sgabelli caratterizzati da un’unica scocca, in parte dal piano che costituisce la pedana su cui sono collocate le poltrone del pilota e copilota.


Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo n.196 del 30 giugno 2003, “Codice in materia di protezione dei dati personali�. All rights reserved, Giovanni Camporeale, 2011 - g.camporeale@hotmail.com


g.camporeale - portfolio  

portfolio dei lavori svolti

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