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Arranz-Bravo uscire la pittura

mostra n. 175

Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea

15 giugno - 23 luglio 2010

catalogo e mostra a cura di Albert MercadĂŠ

si ringraziano Filippo e Katia Del Drago

Arranz-Bravo uscire la pittura

fotografie Miquel Gelabert

a cura di Albert MercadĂŠ

copertina:

Dogo, 2010

olio su tela, 150 x 150 cm pagina precedente:

Parlem de llum, 2009 olio su tela, 150 x 150 cm

Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea

Palazzetto Cenci, piazza Cenci 56, 00186 Roma - tel. 06.64760172 / 06.68805795 -edieuropa@tiscali.it- orario 11-19 - chiuso sabato e festivi


Eduard Arranz-Bravo è uno degli artisti più rappresentativi della generazione del maggio del ‘68 in Spagna. La sua opera rompe con la pittura drammatica e trascendente del post guerra spagnolo (rappresentata da Tàpies e dalla generazione informale) e rappresenta una scommessa con la passione cromatica, la raffigurazione viscerale e l’atteggiamento aperto ed eclettico nei confronti delle arti. La sua opera è un simbolo della generazione ribelle degli ultimi anni della dittatura franchista e dei primi anni della transizione democratica. In quegli anni fa uscire la pittura dalla tradizionale cornice, decorando fabbriche – come l’edificio Tipel di Parets del Vallés – e case private di rinomati pittori e scrittori – come la casa di Camillo José Cela a Maiorca; sperimenta differenti discipline artistiche: la pittura, le incisioni, la scultura, il disegno e in alcuni casi anche la performance o addirittura la scenografia cinematografica. È uno degli ultimi casi di una vocazione artistica ormai in via d’estinzione: un artista totale e, a parer nostro, uno dei più completi, produttivi ed eclettici dell’ultima modernità spagnola. Il suo percorso esistenziale ed artistico non è mai privo di significato. Negli anni Sessanta, a soli venticinque anni, viene contrattato dalla prestigiosa Galleria Gaspar di Barcellona, che in quel momento rappresentava Joan Mirò e Pablo Picasso. Durante gli anni settanta, dopo essersi spostato a Vespella de Gaià (Tarragona), collabora con la Galleria Fernando Vijande di Madrid, punto di riferimento della modernità artistica in Spagna. All’inizio degli anni Ottanta trasferisce il suo studio a Cadaqués – un villaggio situato alla frontiera tra Spagna e Francia – e partecipa attivamente al risveglio artistico e culturale che si viveva in quel luogo magico, dove convivevano tra gli altri l’arte di Salvador Dali, Marcel Duchamp, Richard Hamilton, Diether Roth e la galleria dell’architetto italiano Lanfranco Bombelli. Sono anche anni d’intenso lavoro scultorico e di un’intensa attività commerciale e culturale con la Germania. A partire dal 1990, Arranz-Bravo trasferisce il suo studio a Vallvidrera, a pochi chilometri da Barcellona: lì ha inizio un periodo sereno e fecondo, prolungatosi fino a oggi, caratterizzato da un intenso scambio culturale e commerciale con le città di New York e San Francisco, attraverso la galleria Franklin Bowles. Oserei dire che la potenza dell’arte d’Arranz-Bravo è nella forte dualità della sua opera: da un lato una pittura estroversa, euforica, a livello cromatico e formale, dall’altro una visione profonda ed introspettiva. Arranz-Bravo propone una riflessione radicale e

appassionata sull’essere umano, che più o meno direttamente appare sempre nelle sue opere: a volte in modo organico, viscerale, altre in modo simbolico – attraverso croci, occhi, mani. Il corpo umano è rappresentato in maniera frammentata e allo stesso tempo enigmatica. L’arte d’Arranz-Bravo è soprattutto mistero, prodotto dell’impegno e dell’attenzione rivolta alle sue ossessioni artistiche.

Arranz-Bravo è un amante del Mediterraneo e dell’Italia: un legame già presente anche in famiglia, perché sua nonna era napoletana. Potremmo dire che questa passione è allo stesso tempo fascino per la cultura e scambio commerciale, dato che durante gli anni Settanta realizzerà diverse esposizioni presso le città di Milano e Torino, alla galleria Luciano Anselmino. Infine, nel 1980 è stato scelto come rappresentante del Padiglione Spagnolo alla Biennale di Venezia. In questi ultimi anni il pittore è riuscito a realizzare uno dei suoi grandi sogni. Nel settembre del 2009 ha inaugurato presso la città di Hospitalet de Llobregat (nell’area metropolitana di Barcellona) la Fondazione Arranz-Bravo. L’artista ha donato più di trecento opere tra pittura, scultura e disegni, che costituiscono l’esposizione permanente presso la sede della Fondazione. Tuttavia, l’obiettivo principale dell’istituzione e del pittore è la difesa dell’arte giovane che a Barcellona dispone di poco spazio per essere promossa. Presso la Fondazione si realizzano diverse attività ed eventi che non rinunciano mai a richiamare le doti dell’artista e la sua personalità giovane, creativa, appassionata e impegnata nella creazione artistica e nella sua natura liberatoria. Albert Mercadé


Pamfile, 2010 olio su tela, 150 x 150 cm


Zona 3, 2010 matita su carta, 38 x 28 cm

Zona 5, 2010 matita su carta, 38 x 28 cm

Zona 6, 2010 matita su carta, 38 x 28 cm

Zona 7, 2010 matita su carta, 38 x 28 cm

RatolĂ­ catalĂ , 2010 acquerello su carta, 36 x 31 cm


Prenatura, 2009 olio su tela, 73 x 60 cm

SĂ­, 2009 olio su tela, 55 x 46 cm

Colosa, 2009 olio su tela, 100 x 40 cm


Viatge de Joan i Sam, 2009 olio su tela, 50 x 100 cm

Fill de Sam, 2009

Din-Din, 2007

olio su tela, 38 x 61 cm

olio su tela, 73 x 101 cm

El lector, 2007 tecnica mista su carta, 56 x 76 cm


Somni de bronze, 2008 scultura di bronzo, 48 x 83 x 31 cm Edizione 1/7

Caraboca, 2008 scultura di bronzo, 27 x 20 x 13 cm Edizione 1/7

Centaure, 2008 scultura di bronzo, 29 x 27 x 17 cm Edizione 1/7


Amore I, 2005 olio su tela, 50 x 100 cm

La finestra dels poetes, 2006

CatalĂ , 2005

olio su tela, 81 x 65 cm

olio su tela, 65 x 100 cm


Lola II, 2005

Lola V, 2005

Corasón partío, 2005

olio su tela, 81 x 65 cm

olio su tela, 81 x 65 cm

olio su tela, 55 x 33 cm

Dematí, desembre 3, 2004 tecnica mista su carta, 31,5 x 21,5 cm


Reflexi贸n I, 2002 acquerello su carta, 55 x 62 cm

Luna III, 2004 olio su tela, 65 x 46 cm

Alegria doble, 2002 tecnica mista su carta, 49,5 x 35 cm

Reflexi贸n VII, 2002 acquerello su carta, 38 x 54 cm


Arranz-Bravo (mostre dopo 1986)

1986 Galeria Cadaqués, ARCO, Madrid

Art Center, Norfolk

1998 Museo Nacional Reina Sofia, Madrid

Fundació Caixa Manresa, Antologica, Manresa

Galeria Oliva Mara, Madrid

Galeria Guillén i Tresserra, Barcellona

Galeria d’Art Horizon, Colera, Girona

Franklin Bowles Galleries, New York

Galeria D’eendt, Amsterdam

Galeria Rackey, Bonn

Galeria Michael Rasche, Freiburg

Franklin Bowles Galleries, San Francisco

Galeria Benedet, Oviedo

Galeria Ergane, New York

AB Galeria d’Art, Granollers

1987 Galeria Lezama, Valenza

1993 Casa de Cultura, Antologica, Girona

1999 Galeria Trama, Barcellona

2006 Fundació Arranz-Bravo, Centre Cultural Tecla Sala, Antologica, L’Hospitalet

Galeria Arteunido, Barcellona

Galeria Von Abercron, Monaco

Sala Tretze, Banyoles

Galeria 4Spais d’Art, Lleida

Can Ginestar, Sant Just Desvern

Galeria Rackey, Bonn

Galeria Frech-Rackey, Frankfurt

Galeria ON, La Bisbal

Galeria Cadaqués, Cadaqués

Galeria de arte contemporáneo José Lorenzo, Santiago de Compostela

Galeria Cadaqués, Cadaqués

Galeria Hesselbach, Berlino

Friedman Guinness Gallery, Heidelberg

Galeria Ergane, New York

Galeria Aritza, Bilbao

Galeria Anne Marie de Sacy, Parigi

Saló Íbero-Americà, Washington D.C.

Galeria Trama, Barcellona

Investiarte, Rio de Janeiro 1988 Galeria Cadaqués, Cadaqués

Galeria Messum’s, Londra 1994 Galeria Cyprus Art, Sant Feliu de Boada, Girona Galeria Antonio de Barnola, Barcellona

1989 Galeria Arteunido, Barcellona Museo de Arte Moderna, San Paolo Palau Robert, Antologica, Barcellona Galeria Àmbit, Barcellona Amsthaus, Kaiserstuhl 1990 Galeria Ferran Cano, Palma de Mallorca Galeria Cadaqués, ARCO’90, Madrid Galeria Tórculo, Madrid Galeria Sur, Santander Cadaqués Graphics, Cadaqués Galeria Ergane, New York Museo Olímpico, Losanna 1991 Grand Palais, Decouvertes, Parigi Galeria Guillén i Tresserra, Barcellona

Albright-Knox Art Gallery, Buffalo

Museo Sprengel, Hannover 2001 Galeria am Opernring, Vienna

Galeria Rackey, Bonn Galeria Schultz i Antonio de Barnola, ARCO’94, Madrid 1995 Galeria Cadaqués, Cadaqués Art Asia, Hong Kong Estudio Sarrià, Barcellona 1996 Galeria Trama, Barcellona Galeria Trama, ARCO’96, Madrid Galeria Ackerman, Bergisca-Gladbach Centre Cultural Tecla Sala, Antologica, L’Hospitalet Centre Cultural Caixa de Terrassa, Antologica, Terrassa Universitat Rovira i Virgili, Antologica, Tarragona

Galeria Rackey, Bonn Museo Melcior Colet, Barcellona

2000 Franklin Bowles Galleries, New York

2002 Galeria Trama, Barcellona Galeria d’Art Horizon, Colera Ca’n Pinós, Palma de Mallorca Museo Juan Cabré, Calaceite ART +, Coral Gables, Florida Art Basel, Miami Beach Fundació Mathias Kühn, Mallorca 2003 Capella de Sant Nicolau, Girona, Can Ginestar, Sant Just Desvern Galeria Òpera, Sitges La Galeria, Sant Cugat del Vallès 2004 Franklin Bowles Galleries, New York A y N Centro de Arte, Madrid

Galeria Trama, Barcellona La Casa del Siglo XV, Segovia

2005 Edifici Miramar, Antologica, Sitges

Galeria Rackey, Bad Honnef

Galeria Aritza, Bilbao

Birmingham, Alabama

Galeria Maragall, Barcellona

Galeria Cris Garcia, INART, Girona

Pavelló de Catalunya, Expo Mundial de Sevilla

Galeria Aritza, Bilbao

Galeria Les Roselles, Roses

1992 Paço Imperial, Antologica, Rio de Janeiro

Franklin Bowles Galleries, New York Varennes Fine Arts Ltd., Londra 2008 Museo de Sant Cugat, Sant Cugat del Vallès Varennes Fine Arts Ltd., Londra La Galeria, Sant Cugat del Vallès Fundació Arranz-Bravo, Antologica, L’Hospitalet Franklin Bowles Galleries, New York Franklin Bowles Galleries, San Francisco 2009 Fundació Arranz-Bravo, mostra di apertura, L’Hospitalet 2009-2010 Diputació de Barcelona, mostra itinerante

Fontana d’Or, Antologica, Girona

Franklin Bowles Galleries, San Francisco 1997 Franklin Bowles Galleries, New York

2007 Franklin Bowles Galleries, San Francisco

Museo de Historia de l’Hospitalet, L’Hospitalet

2010 Franklin Bowles Galleries, San Francisco Franklin Bowles Galleries, NewYork


Galleria Edieuropa - Qui Arte Contemporanea L’origine della Galleria Edieuropa (già Editalia) è da ricondursi all’uscita del primo numero della rivista “QUI arte contemporanea”, nel luglio 1966. Ne erano fondatori cinque artisti: Capogrossi, Colla, Fontana, Leoncillo, Sadun e nel comitato redazionale figuravano inoltre i nomi di Pasmore, Lipton, e gli storici dell’arte Giovanni Carandente, Lorenza Trucchi, Mario Verdone e Marisa Volpi. Editore e direttore Lidio Bozzini. Presso la sede della Rivista a via del Corso si cominciarono ad organizzare mostre degli artisti più noti ma anche di giovani. Tra le prime mostre da ricordare quelle di Accardi, Hafif, Turcato, Verna, Paolini, Kounellis, Scialoja, Pascali, Mattiacci, Mochetti, Uncini, Afro, Burri. Alle mostre seguivano dibattiti con la partecipazione di critici d’arte italiani e stranieri, che crearono un grande interesse in quanti si appassionavano all’evoluzione dell’arte nei “mitici” anni sessanta. La Galleria ha sempre sostenuto nomi di prestigio nell’ambito di una ‘linea italiana’ del linguaggio non figurativo iniziata con Balla, Dottori, Prampolini e tutto l’astrattismo italiano e internazionale alternando mostre monografiche a collettive (sul lavoro della generazione di Forma Uno: Accardi, Consagra, Dorazio, Perilli, Sanfilippo, Turcato; l’antologica sul Futurismo a Roma dal 1910 al 1940 e la mostra La macchina mito futurista), così come il lavoro degli altri pittori e scultori astratti della stessa generazione (Afro, Appel, Burri, Capogrossi, Calò, Colla, Fontana, Guerrini, Kounellis, Manessier, Mastroianni, Melotti, Poliakoff, Rotella, Santomaso, Scanavino, Scialoja, Uncini, Verna, Veronesi). Tra le mostre più importanti organizzate dalla Galleria, sia fuori che nella propria sede, ricordiamo quella di Dottori, per l’uscita della monografia curata da Guido Ballo; di Burri, nel maggio 1975 al Sacro Convento di San Francesco di Assisi; la retrospettiva di Sadun del dicembre 1976 a Roma e del marzo 1977 a Siena;

Omaggio ad Afro, nell’ottobre 1977 presso la Galleria in occasione della monografia di Cesare Brandi; la mostra a Palazzo dell’Industria a Roma sull’Arte del Novecento del dicembre 1990; la mostra Primato 1940-1943, all’Accademia Nazionale di San Luca del dicembre 1996; la personale di Franco Giuli, nel maggio 2000, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona e le mostre tenutesi al Museo del Corso di Roma: Dal Futurismo all’Astrattismo, dell’aprile 2002; Movimento Arte Concreta 1948-1952 del maggio 2003; Umberto Mastroianni – scultore europeo del novembre 2005, tenutasi poi a Spoleto, in occasione del Festival dei Due Mondi, nel luglio 2006. Dopo la storica sede di Via del Corso a Roma, nel 1998 la Galleria si trasferisce nel prestigioso palazzo Il Girasole di Viale Bruno Buozzi, progettato dall’architetto Luigi Moretti e nel dicembre 2007, con la mostra dedicata ad Afro, la Galleria inaugura la nuova sede di Palazzetto Cenci . Nell’ ottobre 2008, viene organizzata presso la Calcografia Nazionale di Roma, la mostra di Armin Linke, Immaginario Nucleare; a marzo 2009 in galleria la mostra sul Gruppo Cobra, a novembre 2009 la mostra Ambientazioni Futuriste e a marzo 2010 la mostra Roberto Almagno, pagine.

Arranz-Bravo. Exhibition Rome, 2010  

Catálogo de la exposición del pintor barcelonés Eduardo Arranz-Bravo en Roma. Primavera 2010.