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LA GAZZETTA DI F1-FULLSIM N° 4 – Aprile 2010 – Anno VI°


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Pit Stop - Sotto i Riflettori Major League – Celiento conquista Cina e classifica Major League – Celiento conquista Cine e classifica Conferenza Stampa – Major League Classifiche Major League – Cina Un po’ di numeri – Major League Major League – Il film della gara Driver League – Primaguida, vince anche in Cina Driver League – Primaguida, vince anche in Cina Conferenza Stampa – Driver League Classifiche Driver League – Cina Un po’ di numeri – Driver League Driver League – Il film della gara Open League – Luca, la TiGregis della Malesia Open League – Luca, la TiGregis della Malesia Conferenza Stampa – Open League Classifiche Open League – Cina Un po’ di numeri – Open League Open League – Il film della gara

Con la collaborazione

Redazione: Redattore Capo Luigi Ditrani Inviato Major League: Alessio Campus Inviato Driver League: DFP-Client Inviato Open League: Alessio Campus - Andrea Priano Analisi Dati e Grafici Gabriele Alloro Grafica e Impaginazione: Luigi Ditrani

PIT STOP: Comincia a prender forma Comincia proprio a prender forma questo campionato F1Fullsim 2010, e lo sta facendo rispettando tutte le attese per le quali si è molto lavorato. Gare toste dove nessuno molla niente anche a costo di commettere delle piccole scorrettezze in pista o andando oltre il regolamento sportivo per il quale la DG deve intervenire. Ma questo è il sale e pepe che serve anche per dare maggior sapore al nostro campionato, è chiaro che il troppo stroppia, troppo condimento toglie sapore ed è per questo che si cerca di dare spazio ma non troppo. Ebbene in questo primo scorcio di campionato, nell’ultimo appuntamento extra europeo vede in evidenza la Ferrari con il suo alfiere Celiento il quale dopo un avvio stentato in Bahrain piazza due vittorie ed un secondo posto che fanno di lui un sicuro protagonista fino alla fine del campionato, Pappalardo permettendo, nel senso che le disavventure del pilota Brawn GP termineranno ed allora i conti dovranno farli tra loro, outsider DFp, Morra e Magkas, con DFP che potrebbe sorprendere tutti inserendosi nella lotta. In Driver League Primaguida ha imparato in fretta la lingua della velocità e la parla senza nessuna difficoltà, sempre presente, sveglio, reattivo e paziente, legge le gare in maniera precisa, anche per lui un secondo e due vittorie, consecutive con questa in terra cinese, il suo sfidante? più che sfidante? Ivan Chiarini ottimo anche lui, sarà lotta dura. In Open League Massimo Porta sembra avere le chiavi in mano, è colui che a differenza degli altri ha collezionato due vittorie ed un secondo posto, indicativo per le forze in campo, Priano Gregis Tranquillo, dovranno cercare maggior continuità a podio per contrastarlo, statene certi ci proveranno. 2


Quando è maturata la tua decisione di non gareggiare come pilota nel 2010 e da cosa è dipesa? La mia stagione 2010 si è decisa inconsciamente subito, ho tenuto tutti in sospeso perché dovevo aspettare notizie decisive provenienti dalla mia vita “lavorativa” diciamo. Sono arrivate circa a metà febbraio, e hanno sancito il mio anno sabbatico forzato. E’ una decisione accettata di controvoglia, ma non potevo impegnarmi a fondo con il team in pista e per questo ho preferito stare a guardare, per rispetto di tutti gli altri colleghi piloti. Come Team Manager, qual è la caratteristica e/o aspetto principale di un pilota che ti fa dire "voglio questa persona nella mia squadra"? Ti dico, per prendere un pilota in Major ci vogliono certe caratteristiche, per un pilota Open altre. Dal punto di vista emotivo, serve grande umiltà e passione in quello che si fa; rispetto, che non guasta mai, voglia di mettersi in gioco, spirito di sacrificio e una mentalità forte, serve non arrendersi mai. Queste sono caratteristiche comuni che devono avere tutti i piloti che vorrebbero correre per me. Poi in Major prediligo un pilota che corre con la testa e valuta bene ogni momento della gara, se spingere, se difendersi eccetera. In Driver serve grande calma, il campionato è tirato e le strategie sono spesso volte decisive, forse è la categoria più equilibrata e chi tiene duro fino alla fine alla lunga, viene fuori, qui serve proprio costanza di rendimento. Per la Open, sai bene che in generale mi piacciono le sfide, e penso di averle vinte sia con Luca sia con Maurizio, che avevano grandi difficoltà, ora sono arrivati a una consapevolezza della gestione della corsa più elevata, commettono ancora i loro errori ma cresceranno ancora. Sostanzialmente, quando devo scegliere un pilota per la Open devo scorgere quel qualcosa in più, che può arrivare dopo avergli corretto certi errori da novizio, che più o meno tutti commettono. Instradati, devono poi fare da soli certi errori di gioventù, da lì in poi si cerca di tirare fuori sempre il massimo; chiaramente è fondamentale intravedere sin dai primi giri del potenziale e del margine di miglioramento ampio, da scoprire e far emergere. In generale non è mia abitudine prendere come piloti quelli che sono già ampiamente formati, ma cerco sempre di prendere qualcuno che ha voglia e interesse a migliorare, anche per sfida personale, come dicevo prima. E’ importante avere per TM un campione Fullsim? E se si in che modo? Esperienza in pista, che è fondamentale, e mentalità. La mentalità è forse la chiave per far capire a chi arriva nel mio team cos’è F1-Fullsim, cosa ci sta dietro e quali sono i principi che la governano; se questi principi sono ben chiari, si riescono a trasmettere per osmosi, e si radicano nella mente e non te li dimentichi più, soprattutto quando ci sono momenti di difficoltà, in questi momenti ti aiutano a comportarti nel modo corretto. In realtà potrei dire altro, ma è giusto che a questa domanda rispondessero i piloti, è chiaro che chi ha vinto, ma non è necessario aver vinto, chi ha avuto a che fare con tutto ciò per tanto tempo, ha un’esperienza maggiore, che aiuta i nuovi iscritti a inserirsi prima e meglio. Anche nel 2011 pensi di “rimanere ai box”, oppure ti rivedremo in pista? Domanda alquanto prematura, in pista ci stavo bene, ma è presto per poter dare una risposta soddisfacente al tuo quesito, diciamo che ne possiamo parlare più in là. La tua scuderia è prima nella classifica costruttori in due leghe su tre, ottimo risultato o punti addirittura al tris? Non ci sono obiettivi a inizio anno, non abbiamo programmato né la zona salvezza né la zona Champions. Le pressioni sono tutte su di noi, che dobbiamo riconfermarci, ma gli avversari ci sono e sono tostissimi. Noi abbiamo un nostro modo di correre, cerchiamo di correre con la mente sgombra da questi problemi di classifica, dato che non portano a nulla se non a voler strafare. Poi se ci dovessimo trovare in situazioni favorevoli, cercheremo di trarre il massimo. In Open hai sicuramente la coppia più esperta ed affiatata della lega e i pronostici del precampionato erano tutti per loro, inizialmente avevi ipotizzato qualche punto in più dopo le prime tre gare? In Open è sempre più dura, la mia coppia, coppia che non finirò mai di ringraziare per tutto quello che fanno e dicono sia dentro al team sia fuori, dato che sono i motorini che ci spronano a fare meglio sempre e comunque e ci danno la carica giusta, è decisamente arrivata a un livello di maturazione e affiatamento elevato. Da qui a dire che tutti puntavano a inizio anno su di loro c’è di mezzo il mare, non perché non siamo preparati, ma perché questi pronostici non tengono in conto dell’avversario, che è sempre di tutto rispetto. Questo non va mai dimenticato, va a creare la giusta tensione per effettuare la gara e gli allenamenti, se si pensa di essere i più forti, è già finita prima di cominciare. Si deve scalare la montagna con umiltà, correttezza e bravura nelle varie situazioni di gara, so che i miei due alfieri ce la metteranno tutta, e siamo solo all’inizio, vedremo quando troveranno la continuità necessaria cosa succederà. Per ora qualche errorino di troppo ci ha tolto qualche punto, ma non faccio conti, non hanno senso, quando il campionato si sarà disteso, si vedrà chi potrà fare la differenza e chi no.

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Ci racconti come si svolge in Ferrari la preparazione ad un GP? Domanda interessante: si cerca di abbozzare un set up base per la pista presa in considerazione, questo set up solitamente va bene ad almeno la metà dei piloti del team per fare le prime prove considerando diciamo i principi base di certi circuiti (Monza poca ala, ottima frenata, percorrenza in Malesia, eccetera). Una volta tirati fuori i difetti della macchina, cerchiamo di dare molto peso a questa frase “qui la macchina non mi permette di fare questo”. E’ una frase molto importante perché determina una direzione di lavoro, che se sbagliata, porta a enormi perdite di tempo, e la gara si prepara in 4-5 serate intense di allenamento. Cerchiamo ancora un paio di sere di trovare dei miglioramenti per tutti seguendo le varie indicazioni. Poi ognuno inizia a provare le varie situazioni di gara (stint lungo/corto, qualifica 1 e 3) e si cercano di individuare i tempi target da fare; una volta individuati si passa a personalizzare e affinare quei dettagli che in F1 fanno la differenza. Detto cosi sembra che si corra tutti con un set up identico, in realtà non di rado alcuni dopo il set up base, stravolgono la macchina per enfatizzare un aspetto, e cosi si cerca di lavorare su più set up per scoprire pregi e difetti. Le ultime sere si dedicano tutte le prove a simulazioni di partenze e stint di gara che sono le situazioni che purtroppo è bene non sbagliare se si vuole fare bene. In Q1 si possono fare 3-4 tentativi, in Q3 se si sbatte può capitare, chiaramente è utile studiare più strategie per non trovarsi impreparati a qualsiasi evenienza. Dopo tre gare Major i tuoi due alfieri sono in lotta per il campionato piloti ed hanno portato la Ferrari in testa a quella costruttori; te lo aspettavi o sei positivamente sorpreso? Metà e metà; ti spiego subito il perché. Sono motivati al massimo, guidano la Rossa, che qualcosa nel sangue infonde, non è una macchina come le altre, e sono tatticamente preparati. Da questi elementi mi potevo aspettare grandi cose. Sono positivamente sorpreso per un fattore che è il fattore Fausto Pappalardo: mi sembra di aver individuato in lui il più tenace “antagonista” per questo campionato, anche se gli altri stanno rinvenendo, ma hanno sprecato qualche occasione buona per fare bottino pieno. Io lo scorso anno ho capito di poter vincere il titolo perché riuscivo a battagliare e a seguire la Belva moltissime volte (in Ungheria mi sono preso un distacco “irrisorio” per come Fausto interpreta quel circuito); una volta capito ciò, sono riuscito a finire più di una gara davanti a questo espertissimo pilota, che dopo il ritiro di Ivan Cossetti era il riferimento (con Ivan ci sarebbe stata una gran bella lotta com’era successo in Australia 2009). Io vedo quest’anno che i due ferraristi in Major sono riusciti in breve tempo anche a stare davanti a Fausto, e di questo sono piacevolmente sorpreso. Naturalmente arriveranno alti e bassi, arriverà un Magkas che sulle sue piste farà faville, un Dfp sempre più lanciato, che ha trovato aggressività oltre la sua capacità di non sbagliare mai e di avere dei passi gara tanto costanti che pochi possono eguagliare, un Tormento che ha trovato quel qualcosa in più che gli mancava per stare sempre con i grandi della categoria, mi aspetto una rinascita McLaren che porterà loro a fare prestazioni ottime, mi aspetto la conferma della Toro Rosso che sia con Ivan che con Pierluigi stanno migliorando alla grande di gara in gara, mi aspetto anche che altri piloti accorcino le distanze per cui c’è da stare concentrati, la testa della classifica ha un valore relativo alla terza/quarta gara. Dobbiamo ragionare gara per gara, tirando fuori il massimo che possiamo, se ci riusciamo. Ci potresti dire un pregio e un difetto sia di Gennaro sia di Armando? Ho parlato di questa domanda ai ragazzi del Team e mi hanno detto di andarci pensante, ahahahah. Difetti in pista sono pochi e si manifestano a corrente alternata, proprio perché corrono con la testa sgombra. Vedo qualche difetto tattico ogni tanto, Gennaro in certe gare si siede e non deve farlo, Armando a volte invece vuole strafare e basterebbe fare poco meno per portare a casa il massimo. Fuori dalla pista il difetto più grosso è che sono napoletani, e quando facciamo le riunioni tecniche loro parlano in dialetto stretto ed io non capisco niente, a volte mi affido a qualche traduzione, ma spesse volte sono sbagliate (lo so che lo fanno per depistarmi hihihi). Mi sto applicando comunque per fare meglio, imparerò il napoletano stretto, cosi come ho imparato il romano per capire meglio Gabriele e Maurizio, il bergamasco per Luca e per fortuna con Francesco avevo già fatto pratica di toscano e ho avuto meno problemi. Per fortuna ci divertiamo sempre, si scherza e abbiamo stretto amicizia, questo è più importante di tutto quello che ho detto in questa conferenza (spero ce ne siano tante altre, sono molto interessanti) dato che è anche un principio fondamentale che è alla base della F1-Fullsim, è bene non dimenticarlo mai. Buon proseguimento di campionato a tutti, da Tm, da Staff e da persona che vi osserva sempre perché credo in quello che faccio.

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Di Alessio Campus

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hanghai Benvenuti a Shanghai, sede del gran premio di Cina, in uno spettacolare autodromo fornito dei più avanzati impianti sia per i piloti che per gli spettatori. Ma immergiamoci immediatamente nella Q1 per cominciare ad intuire i valori dei possibili vincitori. Ancora una volta è Pappalardo a conquistare la prima qualifica, con appena 2 centesimi di secondo sulla Williams di Dfp-Client; seguono ad un decimo Celiento e Tormento. Un po' più staccati si qualificano per la Q3 Morra, Benvenuto, Ziroli, Righi, Miraglia e Hamtak. Colpo di scena però dopo pochi minuti; alla McLaren di Miraglia vengono annullati tutti i giri veloci, causa una serie di tagli effettuati all'ultima curva. Mentre nei box argentati si fa strada la delusione, in quelli Force India si sorride per l'accesso di emanuele alla fase successiva. Eliminati e con la piazzola già assegnata ci sono: The Drake sulla seconda Foce India (11°), Dardari (12°), Vins (13°), Cucciniello (14°), il penalizzato Miraglia (15°) e lo sfortunatissimo Ditrani (16° e ultimo). Infatti il pilota milanese è vittima di problemi alla vettura, e quando finalmente questi vengono risolti non c'è più tempo per fare il giro veloce. Passiamo ora alla Q3; Celiento fa la voce grossa e piazza la sua Ferrari davanti a tutti, al suo fianco Pappalardo. In seconda fila Dfp-Client e Morra, terza fila conquistata dalle Toro Rosso di Ziroli e Benvenuto, in quarta fila Righi ed emanuele, seguiti da Hamtak e Tormento (quest'ultimo senza giri validi in questa sessione, sempre a causa dei tagli effettuati all'ultima curva). E mentre le vetture percorrono il giro di riscaldamento una di queste sbanda e va ad impattare contro le barriere; è la Red Bull di Righi, che in un eccesso di sicurezza blocca i freni posteriori e perde il controllo. Non è ritiro, ma sarà costretto a partire dai box dopo aver effettuato il cambio del musetto. Semaforo verde! Celiento mantiene la prima posizione, buono lo spunto di Dfp-Client che sopravanza Pappalardo;

il pilota della BrawnGP prova vanamente a resistere all'esterno del lunghissimo primo curvone, ed ottiene l'effetto contrario visto il sorpasso che subisce da Benvenuto. Nel frattempo Morra è troppo largo e rientra in pista in 7a posizione, proprio dietro la Renault di Tormento. Caos alla seconda curva; Ziroli tenta un improbabile attacco su Pappalardo, lo tocca e lo manda in testacoda. Da notare che il pilota Toro Rosso restituisce immediatamente la posizione, nonostante questo significhi lasciar sfilare tutto il gruppo. Ed è un gruppo caldo, perchè è troppa la foga. Morra tampona e sorpassa Tormento, restituendo subito e troppo generosamente il maltolto; emanuele cerca di approfittarne ma finisce in testacoda dopo una brusca accelerazione; Ditrani ed Hamtak fanno a sportellate, con il pilota BMW che rischia di creare ancora più scompiglio alla curva successiva. E chi sono i corridori che ne approfittano? Quelli che attendono l'attimo buono senza strafare; in particolare un incredulo The Drake si ritrova, dopo una nube di fumo, in quarta posizione. Cucciniello e Miraglia, che erano partiti in 14a e 15a posizione, sono ora brillantemente in sesta e settima posizione. Poche curve dopo Dardari attacca Morra per l'ultima posizione valida per i punti; la conquista obbligando il pilota Ferrari ad andare fuori dal tracciato, la riperde sul rettilineo, la riconquista dopo un errore di Morra al tornantino. Di questa sbavatura approfitta anche un Pappalardo in netto recupero; sono tre sorpassi in due curve per il fuoriclasse in testa alla classifica. Anche Ziroli si da subito da fare, e sorpassa Ditrani e Hamtak. Al secondo passaggio inizia l'eccitante duello emanuele-Hamtak per la 13a posizione, mentre al tornantino altro sorpasso di Pappalardo ai danni di Dardari. Al giro successivo The Drake va leggermente lungo alla prima staccata e viene punito dalla Renault di Tormento, ora in 4a posizione; poco dopo il pilota Force India non resisterà a Miraglia, ma i due saranno fieri duellanti per buona parte della gara. Mentre siamo impegnati a districarci tra le tante lotte, il rumore di uno schianto; è emanuele,

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Di Alessio Campus che ancora una volta sbaglia nel gestire un'uscita di curva. La gara per lui è ormai compromessa, visto il tanto tempo perso. Ma subito ecco che la corsa perde un sicuro protagonista; Pappalardo è vittima di un connection lost che lo costringe al ritiro; ghiotta opportunità per i diretti avversari per ridurre o annullare il rispettivo distacco in classifica. All'inizio del quinto giro la situazione è la seguente; Celiento, Dfp-Client e Benvenuto sono vicinissimi ed in testa alla corsa, poco distante un Tormento in recupero; poi il gruppo compatto degli inseguitori, capofila The Drake seguito da Miraglia (protagonista di un errore e subito punito), Cucciniello e Morra a chiudere la zona punti. A caccia di gloria Dardari, Ditrani, Ziroli, Vins e Hamtak in bagarre. Continua nelle retrovie la rimonta di Righi, giunto ormai in vista degli avversari; staccatissimo emanuele, che di li a poco commetterà un errore che lo farà arrendere definitivamente. Non facciamo neanche in tempo a stilare una classifica che Morra attacca e passa Cucciniello; il pilota Ferrari è molto aggressivo e sfrutta ogni centimetro della pista. Questo lo porta ad attaccare Miraglia per la 6a posizione; i due si ritrovano fianco a fianco al solito tornantino, ma il corridore McLaren, pensando di essere completamente davanti, chiude la traiettoria. Il risultato è un rischiato cappottamento, con la Ferrari che sfila. Chi fa peggio è Cucciniello, che nel tentativo di resistere a Dardari subisce ben tre sorpassi, continuando a perdere terreno nei giri successivi. Ziroli invece si da da fare sopravanzando Ditrani e Miraglia per la 7a posizione; buona anche la progressione di Manuel, 10° prima delle soste. E proprio al 16° giro cominciano le danze; Benvenuto, che si trova a circa 5 secondi dalla coppia Celiento Dfp-Client, si ferma ai box. In quegli istanti vive un piccolo incubo The Drake; superato da Morra prova a resistere, ma finisce per intraversarsi e cedere il passo a Ziroli e Miraglia. Benvenuto torna in pista proprio mentre sopraggiunge quest'ultimo; bellissimo duello per tutto il primo settore, la McLaren sembra farcela ma Benvenuto la sorpassa alla curva 14 e se ne va. Pochi giri prima l'altra vettura argentata si era ritirata senza un apparente motivo; speriamo che Vins riesca ad uscire da questo periodo poco fortunato. Corsia dei box affollatissima al 19° giro; Dfp-Client, che era a pochi decimi dal battistrada, sospende momentaneamente la caccia. Ai box anche Ziroli, The Drake, Righi, Hamtak e Cucciniello. I giri successivi è la volta di tutto il resto del gruppo, con Tormento che chiude il valzer dopo essere stato in testa per alcuni giri. Situazione quasi invariata rispetto a prima; i distacchi cambiano di

poco e l'unico che guadagna una posizione è Righi su Ditrani. Il corridore della Williams prova a riprendersi la nona piazza, ma finisce in testacoda perdendo anche la decima (ne approfitta Hamtak). Nei passaggi seguenti il gruppo si sgrana un pò, ma i duelli non mancano; Miraglia fatica a contenere un arrembante Righi, che ha appena infilato The Drake alla prima curva; Ditrani e Hamtak non si mollano un attimo, scambiandosi diverse volte le posizioni. Nel frattempo Celiento ha ora un minimo di margine su Dfp-Client, mentre la lotta per il podio vede Benvenuto e Tormento protagonisti. Al 34° giro si decide la vicenda Miraglia-Righi; dinamica molto simile a quella avvenuta in precedenza con Morra, e anche qui chi ha l'interno la spunta. McLaren in testacoda e tre posizioni perdute. Va decisamente peggio a Dardari e Righi; il pilota BMW, così come aveva fatto Vins, si arrende ad una velocità non esaltante. Decisamente più spettacolare il ritiro dell'alfiere Red Bull; va a distruggere la sua vettura dopo aver interpretato male l'ultima curva, ma nonostante le pietose condizioni del mezzo ritorna stoicamente ai box. Purtroppo per lui, oltre al danno la beffa; il motore lo abbandona proprio mentre i meccanici gli fanno cenno che la vettura è irrimediabilmente danneggiata. Il pilota esce dall'abitacolo fra gli applausi del pubblico. Meno l'entusiasmo per Ditrani; sfortunato nel tamponare un The Drake a passo di lumaca, poco determinato a finire la gara dopo che questa era compromessa. Passano pochi giri ed ecco un altro ritiro; Hamtak compie lo stesso identico errore di Righi e deve forzatamente alzare bandiera bianca. Al 37° passaggio, proprio mentre Dfp-Client inaugura il nuovo giro di soste, Tormento attacca Benvenuto per la terza posizione; un lungo gli preclude il raggiungimento dell'obiettivo. Dopo il secondo valzer della gara ultimi duelli in pista; chi la spunterà per il podio? In questo momento Tormento e Morra hanno sfruttato bene uno stint più lungo degli avversari; il primo ha sopravanzato Benvenuto per la terza posizione, il secondo si è fatto sotto ai due! Per la settima piazza chi avrà la meglio fra The Drake e Miraglia? Per il podio Morra fa tutto da solo; prima sorpassa gli avversari, poi va in testacoda e per finire prende un drive through per tagli. La spunta Benvenuto, che nel frattempo ha passato Tormento. Per i due punti Miraglia fa riposare intelligentemente le gomme, e proprio all'ultimo giro sopravanza la Force India con un sorpasso effettuato in un punto assolutamente imprevedibile; la curva 9! La corsa è finita, Celiento l'ha vinta. Una nuova stella brilla in testa alla classifica; è rossa.

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CONFERENZA STAMPA Di Alessio Campus

Congratulazioni Gennaro, non solo per la vittoria ma anche per la costanza che ti ha permesso di essere in testa alla classifica. Come ci si sente lassù in cima? Ciao, grazie mille per i complimenti, la sensazione di essere in testa è bellissima ovviamente, non me lo sarei aspettato alla quarta gara ma ora che ci sto, me lo godo ma senza farmi illusioni, Fausto è forte e reagirà alla sua maniera macinando vittorie, io resto li cercando di sfruttare tutte le situazioni tenendo bene in mente quali sono gli obiettivi, ossia cercare di fare il massimo rischiando poco, portando a termine le gare. Passiamo alla gara; cosa hai pensato quando hai saputo del ritiro di Pappalardo? Volevi tenere dietro Dfp-Client a tutti i costi oppure "solo" fare punti pesanti? Appena saputo del suo ritiro, ho pensato che forse per la vittoria sarebbe stato un po’ più facile, ho cercato si di amministrare per fare punti pesanti ma non volevo assolutamente mollare la prima posizione, anche perché come detto in precedenza non mi faccio illusioni per ora, ho spinto abbastanza da restare davanti fino alla fine, volevo la vittoria, anche se la macchina non mi soddisfava a pieno e non ho potuto spingere a fondo ma è bastato per conservare quei pochi secondi su un grande Dfp che non ha mollato di un metro. Complimenti ancora a lui. Lo scorso anno avevi qualche difficoltà a controllare l'auto con gomme fredde. La situazione sembra migliorata; c'è un motivo in particolare? Eh, devo dire, non me ne vogliano gli altri, ma sei il cronista più preparato da cui sono stato intervistato, ti sei documentato bene. Ebbene sì l'anno scorso i primi giri erano un calvario, a basse velocità in uscita da curve strette in pratica, soffrivo di scarsa aderenza e il risultato era o testa coda o perdita di posizioni. Dopo varie indagini abbiamo scoperto uno dei motivi, che era la sensibilità dell'acceleratore. Ma alla prima gara in Bahrain il problema si è ripresentato ma è stata più una cosa psicologica, paura di sbagliare e la tensione della prima gara, ora sembra che il problema sia risolto anche se non al 100% ma per ora va bene cosi. Alla prossima. E complimenti per l'ottimo lavoro svolto da voi in redazione.

Bravo Dfp, ennesimo podio a prova della tua capacità e costanza; però sembra che manchi spesso quel qualcosa in più che ti porti a vincere con maggior frequenza. Grazie, penso che al momento il mio problema principale sia che in determinate curve la vettura tende un po’ troppo ad allargare facendomi così perdere qualche decimo prezioso. Anche qui in Cina ad esempio avevo un po’ di difficoltà nel "chiudere" bene le curve 6 e 13. Non è un problema gravissimo, però sarebbe meglio se non ci fosse... I momenti chiave della gara sono stati senza dubbio la partenza e la prima sosta; qualche rimpianto dal punto di vista strategico o semplicemente non si poteva far meglio? Sì, il momento chiave è stata la partenza dove sono riuscito a sopravanzare Fausto, poi ho cercato di spingere al massimo, ma con Gennaro giravamo all'incirca sugli stessi tempi quindi a meno di un suo errore non c'erano molte possibilità. Rimpianti dal punto di vista strategico non ne ho visto che rifarei le stesse scelte... Visto l'avvio, quali sono le tue aspettative per il campionato? Nessuna aspettativa particolare per il campionato, è ancora troppo presto, spero comunque di risolvere il piccolo problema di cui sopra per riuscire a guadagnare quella manciata di decimi che alle volte può essere decisiva.

Benvenuto in conferenza stampa; una gara al peperoncino la tua, ricca di duelli ed emozioni. Dovresti essere soddisfatto e divertito. Si sono molto soddisfatto, ho fatto una gara veramente magistrale sopratutto dal punto di vista mentale non ho mai mollato. Ci potresti raccontare i momenti chiave della gara? I momenti sono stati più di uno, la partenza è stata la più importante mi ha permesso di arrivare alla prima curva e tentare il sorpasso su Pappalardo, cosi da piazzarmi 3 poi di non essere rimasto imbottigliato nel traffico al primo stint dietro a Ugo, e infine di non aver mollato psicologicamente quando ho perso due posizioni da Tormento e Morra li ho dato il meglio e mi sono ripreso la posizione che meritavo. La tua stagione sta andando in crescendo; punti ancora più in alto? La volontà c'è ma devo ancora migliorare il feeling con questo mod che altri piloti sembrano padroneggiare meglio di me quindi sarà dura, io non mollo.

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MAJOR LEAGUE - Il Film della gara

Semaforo verde

Pappalardo vede sfilare il gruppo

emanuele e Hamtak appaiati per piĂš di un giro!

Hamtak continua a duellare, ora con Vins

Scegliete il vincitore; Celiento o Dfp-Client

Passo io! Miraglia tocca Righi

La determinazione ha un nome; Manuel Righi

Ditrani perde l'ala nel contatto con The Drake

Lotta per il podio; Tormento, Benvenuto e Morra

Morra sbaglia, Benvenuto è 3°

Un nuovo nome sale in cima alla classifica; Celiento

Miraglia chiude, Morra non fa una piega

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I NUMERI DELLA MAJOR LEAGUE

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I NUMERI DELLA MAJOR LEAGUE

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IL PAGINONE DELLE STATISTICHE Dati e Grafici a cura di Gabriele Alloro

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Di DFP-client

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hanghai Eccoci giunti alla quarta gara della stagione 2010 Fullsim, ci si sposta in Cina, ormai una delle potenze economiche mondiali più affermate e dove naturalmente non poteva mancare un evento tanto importante quanto un G.P. di Formula 1. Nel caso virtuale comunque nessun problema di restrizioni dovute alla censura on-line con cui hanno dovuto fare i conti i piloti reali, i server ed il forum non vengono “oscurati” e quindi si può dare il via alle danze. Si parte con la Q1 dove è Merlino a far segnare il miglior tempo con 1.36.455; staccati di pochi centesimi troviamo Bargagni e Rosetti. 4° è Pasoli, poi a seguire Chiarini, Primaguida, Adso, Priano, Peo e Alloro che si qualifica proprio all’ultimo secondo utile. Fuori dai primi dieci e quindi esclusi dalla Q3 sono Las Vegas (che sostituisce per questo G.P. Loreto) ed Ermy. Si passa dunque alla Q3 nella quale è sempre Merlino a primeggiare con il tempo di 1.38.211. il pilota Williams però effettua un solo giro cronometrato , che non viene ritenuto valido dalla Direzione Gara per taglio nella curva di lancio, per questo motivo risulta alla fine senza tempo ed è costretto a partire 8° (dietro di lui solo Peo - 9° anche lui senza tempo per taglio - e Priano - 12° per utilizzo non consentito del tasto ESC - ). La pole position viene conquistata quindi da Rosetti con 1.38.484 ed il secondo posto da Pasoli (1.38.566). In seconda fila troviamo Primaguida e Chiarini, in terza la coppia Bargagni-Adso, per poi chiudere con il 7° posto di Alloro. Griglia stabilita, giro di formazione effettuato, pronti, via, si parte:

Pasoli scatta molto bene guadagnando il comando della corsa, mentre la stessa cosa non si può dire del suo compagno di scuderia Rosetti che perde molte posizioni ed alla prima curva si ritrova 5°, sopravanzato nell’ordine anche da Primaguida, Chiarini e Bargagni. 6° è Peo, 7° Alloro, 8° Merlino (partito bene, ma poi finito largo nell’erba alla prima curva), 9° è Adso (appena toccatosi con Ermy, contatto che gli costerà un Drive Through), 10° Las Vegas, 11° Priano e 12° Ermy appunto che era finito in testacoda per il contatto con Adso. Tornando sulle posizioni di testa, Primaguida si fa subito minaccioso negli specchietti di Pasoli che deve “soccombere” alla fine del lungo rettilineo che caratterizza il circuito cinese. In precedenza alla curva 9 Priano aveva superato Las Vegas. Arrivati poi alla curva che immette sul rettilineo finale un episodio che farà discutere nel dopogara: Alloro stringe a “sandwich” Peo verso il muretto che delimita la pista con il risultato che il pilota Red Bull tocca con la gomma posteriore sinistra la recinzione finendo in testacoda. Viene inflitto un Drive Through ad Alloro che però transiterà poi in corsia box a velocità eccessiva e quindi parcheggerà ai box optando per il ritiro. Peo riparte ultimo, mentre nell’episodio viene danneggiato anche Merlino che per evitare la sua vettura è costretto ad un fuori-pista e a ripartire 9° dietro Priano (che nel frattempo supera Adso autore anch’egli di un fuori-pista). Intanto Primaguida cerca di allungare, mentre alle spalle di Pasopa si forma un “serpentone” formato da Chiarini, Bargagni e Rosetti. All’inizio del 5° giro prende il via la rimonta di Merlino che supera Priano passando così 7°; stesso

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Di DFP-client discorso per Peo che dopo aver in precedenza superato Ermy, passa ora anche Las Vegas. Alla fine di questo stesso passaggio Adso effettua il Drive Through che lo relega in ultima posizione, mentre alla tornata successiva è la volta di Alloro (poco prima superato in pista da Merlino e Priano) che però come detto in precedenza decide di ritirarsi. Dopo dieci giri di gara le posizioni sono pressoché invariate con Primaguida a condurre di circa 2 secondi davanti a Pasoli che ha incollata negli scarichi la Sauber BMW di Chiarini. Subito dietro la vettura tedesca troviamo ancora Bargagni che ha preso un po’ di margine su Rosetti tallonato da vicino da Merlino. In 7a posizione troviamo Priano seguito a poca distanza da Peo. Più attardati invece Las Vegas ed Ermy, nonché Adso, autore poco prima di un’uscita di pista da brivido all’ultima curva. Ci si avvicina alla prima fermata per chi ha scelto una strategia da due soste, ed infatti Priano, alla fine del 12° passaggio, rientra ai box per il rifornimento e cambio gomme. Al 15° giro è invece la volta di Merlino che rientra proprio davanti a Priano e subito dietro Las Vegas di cui si “sbarazza” nel giro di qualche curva. Al 16° giro si ferma Peo che invece va a posizionarsi in 9 a posizione alle spalle di Priano e davanti ad Ermy, mentre alla tornata successiva Las Vegas è autore di un fuoripista a tutto vantaggio di Priano e Peo che possono così scalare la classifica. In testa alla corsa tutto relativamente tranquillo per Priamaguida, che continua ad imporre il suo ritmo, mentre alla sue spalle è sempre lotta serrata tra Pasoli, Chiarini, Bargagni e Rosetti. Al 20° giro si ritira Ermy per incidente, mentre Primaguida rientra ai box, seguito nelle tornate successive da tutti gli altri piloti su una sosta (Pasoli, Chiarini, Bargagni, Rosetti, Las Vegas e Adso). Dopo le soste Primaguida rimane al comando, mentre ad averci guadagnato in questi frangenti sono prevalentemente Chiarini e Bargagni che superano (quest’ultimo proprio in uscita dai box) Pasoli. Come “guastafeste” si è però nel frattempo inserito Merlino che grazie alla vettura più leggera ha superato in pista sia Pasoli che Chiarini, portandosi così alle spalle di Primaguida. Il pilota Williams

guadagna decimi giro dopo giro, ma al 30° è costretto a tornare ai box per la sua seconda sosta. Poco dopo si ferma anche Peo, mentre c’è da segnalare che in precedenza (al 26° passaggio) anche Rosetti aveva superato Pasoli. Ora la situazione è la seguente: Primaguida conduce saldamente la corsa con un vantaggio di quasi 10 secondi su Chiarini e Bargagni, a seguiore troviamo 4° Rosetti, poi Pasoli, Merlino, Peo, Las Vegas e Adso. Priano si ritira proprio in questi frangenti per la rottura del motore. Primaguida inizia quindi ad amministrare il vantaggio, mentre alle sue spalle la lotta è sempre più incerta visti i distacchi minimi fra Chiarini, Bargagni e Rosetti. Da questo punto di vista la svolta della corsa la si ha al 40° giro, quando Chiarini deve rientrare ai box per un Drive Through inflittogli dalla Direzione Gara per gli eccessivi tagli effettuati nel corso del Gran Premio: Bargagni che seguiva a breve distanza probabilmente perde i riferimenti per la frenata e tocca leggermente il muretto all’interno dell’ultima curva in modo da finire in testacoda contro le barriere poste all’esterno curva (fortunatamente in maniera non eccessivamente violenta). Ringrazia quindi Rosetti che passa in un sol colpo da 4° a 2°, mentre Bargagni è costretto a due giri di sofferenza cercando e riuscendo a contenere con una vettura palesemente danneggiata gli attacchi di Pasoli dal canto suo però in evidente crisi di con le gomme posteriori. Per quanto riguarda Chiarini invece, scontato il Drive Through rientra in pista 5° ma deve subito cedere il passo ad un arrembante Merlino. La gara termina quindi con la vittoria di Primaguida, il secondo posto inaspettato di Rosetti ed il terzo sudatissimo di Bargagni. 4° è Pasoli, 5° Merlino appunto, 6° Chiarini, 7° Peo, 8° Las Vegas e 9° Adso. Con questa vittoria Primaguida raggiunge Rosetti al comando della classifica piloti (28 punti per entrambi), mentre nella classifica costruttori la Toro Rosso è sempre al comando. Ora il prossimo appuntamento è per lunedì 10 maggio in Spagna sul circuito di Barcellona.

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CONFERENZA STAMPA Di DFP-client

Complimenti per la vittoria, ti troviamo quindi nuovamente sul gradino più alto del podio, ormai ci hai fatto l’abitudine o è ancora come se fosse “la prima volta”? Credo sia molto importante godersi appieno ogni vittoria, non puoi mai sapere quanto tempo passerà per la prossima; ecco perché dopo aver tagliato il traguardo davanti a tutti festeggio sempre alla stessa maniera, ecco perché ringrazio sempre la squadra per il lavoro svolto. Qual è stata la difficoltà maggiore che hai incontrato nel corso della gara? Il momento più importante per il proseguo della corsa è stato fare il primo giro in modo perfetto; ho sopravanzato Rosetti in partenza, resistito a Chiarini alla prima curva, sorpassato Pasoli al tornantino. Ci sono stati momenti di incertezza, come il mancato sgancio dal gruppo nei primi passaggi e la rimonta di Merlino; se fosse partito davanti forse sarebbe stata un'altra gara. Anche se è un po’ presto per parlarne, non si può non rimarcare che sei in piena lotta per il titolo…al momento in prospettiva chi temi di più fra i tuoi avversari? Rosetti e Merlino hanno un passo un pò più veloce e costante rispetto agli altri; i punti di riferimento a lungo termine penso saranno loro due. Allo stesso tempo non sottovaluto nessuno, perché ci sono molti piloti in grado di vincere un gran premio e stare sul podio; stanno solo attendendo il momento giusto..

Fino a pochi giri dal termine eri 4°, poi grazie al Drive Through di Chiarini e all’errore di Bargagni sei arrivato 2°; forse non sarai soddisfattissimo della tua gara (anche perché partivi in pole-position), però il risultato finale si è rivelato in fin dei conti ottimo, cosa ci puoi dire a riguardo? Be, per la gara sono soddisfatto, anche perché andavo ad un ritmo buono, però la gara è stata condizionata dalla mia partenza infelice. Direi che tutto sommato mi è andata bene. Come detto, partivi in pole position, ma giunti alla prima curva eri già stato superato da ben 4 vetture…evidentemente c’è qualcosa da mettere a punto da questo punto di vista, cosa ne pensi? Devo lavorare sulla partenza, un problema che mi affligge da svariati campionati, vedremo per il GP di spagna se posso migliorare la situazione. Il sorpasso sul tuo compagno di scuderia Pasoli è stato in qualche modo agevolato in “ottica mondiale”, oppure in Toro Rosso non state ancora facendo questi tipi di calcoli? Il sorpasso ad danni del mio compagno di scuderia è stato un vero e proprio sorpasso, in quanto, in Toro Rosso, ancora non c'è una gerarchia ben definita, il nostro bravissimo TM ci lascia liberi in questo senso.

Finalmente il primo podio stagionale, anche se il gradino poteva essere quello del 2° e non del 3° posto…sei più soddisfatto della tua gara o rammaricato per quell’errore nei giri finali? Sicuramente sono più soddisfatto che amareggiato. E’ il mio primo podio da quando milito in questa categoria e sono molto contento....certo, peccato per quella uscita a due giri dalla fine, secondo non era male, però ripeto sono molto contento! Raccontaci come hai vissuto la tua gara sempre a stretto contatto con i tuoi avversari. Ma abbastanza bene, non credevo di riuscire a tenere il passo dei primi, invece sono stato lì quasi tutta la gara, peccato aver sbagliato il giro buono in Q3! Un bel duello con Ivan e Vitale per tutta la gara, sicuramente ho fatto esperienza!! Le tue prestazioni sono in crescendo, pensi in Spagna di poter puntare alla vittoria? No, non credo di poter puntare alla vittoria, almeno che non ci siano circostanze favorevoli. sarei contento di vincere una gara da qui alla fine del campionato ma sarà durissima, io ce la metterò tutta!!

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DRIVER LEAGUE - Il Film della gara

Semaforo verde

Adso colpisce Ermy: Drive Through

Pasoli conduce seguito da Primaguida, Chiarini e Bargagni

Primaguida supera Pasoli e prende il comando

COntatto Alloro-Peo (Drive Through per il ferrarista)

Bargagni, Rosetti e sullo sfondo Merlino

Chiarini e dietro di lui Merlino attacca e poi supera Pasopa

Curva a 3 fra Pasopa, Bargagni e Adso (doppiato)

Rosetti supera Pasopa

Bargagni tocca il muretto ed esce di pista

Bargagni insediato da Pasoli per la 3a posizione

Vince Primaguida 13


I NUMERI DELLA DRIVER LEAGUE

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I NUMERI DELLA DRIVER LEAGUE

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IL PAGINONE DELLE STATISTICHE Dati e Grafici a cura di Gabriele Alloro

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Di Alessio Campus

S

hangai - Dopo il gran premio della Malesia la Open League fa tappa in Cina per l'avvenimento di Shanghai. I favoriti sono almeno quattro o cinque, e vedremo se i numerosi avversari riusciranno a stravolgere i pronostici. Dalla Q1 però non si direbbe; Porta detta legge davanti a Gregis, distanziato di 4 decimi. Si qualificano per la sessione successiva anche Priano, Mancin, Vitale, LasVegas, Tranquillo, Ognibene, Bartolini e Balboa. Attendono, ansiosi nei rispettivi abitacoli in attesa della partenza, henry62 (11°), Lazzara (12°), Lambo (13°), Marco (14°), Pagliai (15°), Bergamaschi (16°), Andrea (17°), con Byp e Lumacher a chiudere (18° e 19°). In Q3 si confermano i valori visti nella prima sessione, con il pilota BMW in pole position inseguito ad un decimo da quello Ferrari; il duo sembra avere un passo nettamente migliore degli avversari, e di certo chi scommette su di loro non otterrà una grande vincita. Terzo è Mancin sulla Force India, poco dietro le due Renault di Priano (4°) e Ognibene (5°), Vitale è sesto, un Tranquillo alle prese con qualche difficoltà settimo, LasVegas sulla seconda Force India è ottavo. Chiudono i primi 10 Bartolini e Balboa. Una foltissima griglia di partenza è pronta a scattare allo spegnimento delle luci rosse; sale alto il rombo degli 8 cilindri. Sale ancora più alta la tensione! Pagliai e Marco anticipano la partenza; per il primo c'è una penalità Stop and Go, per il secondo un Drive Through. Porta mantiene la testa del gruppo che sfila senza troppi problemi alla prima curva;

LasVegas è autore di un lungo che lo porta a rientrare in 11a posizione. Nella prima tornata l'emozione di alcuni corridori ha la meglio; Tranquillo sale letteralmente sopra la vettura di Ognibene e i due devono cedere il passo a diverse vetture. Il pilota della Renault si innervosisce e compie anch'esso un tamponamento; per entrambi è DT. Anche Byp è vittima di un errato tentativo di sorpasso e perde terreno. Al tornantino continua lo scompiglio; Byp si gira ancora una volta, Lambo arriva lungo e non riesce ad evitarlo. Sicuramente un giro impegnativo per i piloti quanto per i marshall! La situazione è la seguente; Porta, Gregis e Mancin sono virtualmente sul podio. In zona punti Priano, Vitale, LasVegas, Bartolini e Ognibene. Quest'ultimo però dovrà presto scontare la penalità già descritta. In lotta per raggiungere i punti Andrea, Lazzara, henry62, Bergamaschi, Balboa, Tranquillo, Lumacher, Byp e Lambo. Più staccati Marco e Pagliai, che pagano da subito il DT assegnato alla partenza. Nel frattempo Bartolini va in testacoda e si costringe alla 12a posizione; anche Lazzara si dimostra troppo aggressivo, ma almeno con un po' di fortuna vanifica i suoi sforzi e non quelli degli altri. Intanto in testa alla corsa Porta commette una sbavatura nel primo settore, ma il corridore della Ferrari cerca di approfittarne nel punto sbagliato e perde la possibilità di prendere il comando. A centro gruppo c'è molto movimento; i piloti si scambiano spesso le posizioni, ma raramente per virtù propria.

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Di Alessio Campus Tante le imprecisioni, con gli spettatori situati al tornantino che si godono lo spettacolo; il pilota che più se ne avvantaggia è Tranquillo, possessore di un passo migliore rispetto a molti dei concorrenti. Proprio alla penultima curva il leader è autore di un “lungo”; Gregis non aspetta altro, si butta all'attacco e infila la BMW. Il sorpasso è viziato però da un contatto, vedremo cosa deciderà l'impegnata direzione gara; infatti c'è anche il contatto fra Byp e Tranquillo da valutare, in lotta per la 15a posizione. Gli ingegneri di pista sudano mentre danno comunicazione ai rispettivi piloti che sono sotto investigazione; Gregis è stato duro ma corretto, ma lo stesso non si può dire di Byp, al quale viene assegnato un DT. Segnaliamo che per la 8a posizione c'è un lunghissimo serpentone in disputa, da Andrea che la difende sino a Bartolini (13°); per la 4a si accende invece la lotta fra Priano e Vitale, con il pilota Ferrari che riesce infine a farsi valere su quello Renault. Nello stesso giro Porta inaugura le soste ai box. Sembra fatta per Gregis, ma egli si complica la vita da solo; tira una gran frenata all'altezza del semaforo della corsia box, perdendo il controllo dell'auto e diversi secondi. In questo modo riprende la pista in terza posizione, dietro ad un Mancin autore di una gara consistente e intelligente; addirittura il corridore Force India si avvicina a Porta e prova ad infastidirlo. Ma le telecamere vanno subito ad inquadrare il primo ritiro della corsa; Byp è fuori pista, apparentemente senza gravi danni alla vettura. Forse problemi tecnici per il pilota della Red Bull. Problemi di altro genere invece per Priano e Lazzara; DT ad entrambi, il primo per aver tampona Gregis, il secondo per aver colpito Vitale dopo un rientro in pista sopra le righe. I piloti Ferrari chiedono ai box se le rispettive telemetrie riscontrano danni particolari, ma la risposta negativa fa proseguire la loro gara con ottimismo. A 10 giri dalla fine la situazione è

la seguente; il leader della corsa è Porta, poco dietro c'è Mancin, che gestisce un piccolo margine su Gregis. A punti LasVegas (4°), Priano (5°), Ognibene (6°), Vitale (7°) e Andrea (8°). L'alfiere della Red Bull è pero pressato da Tranquillo, autore di una rimonta che lo sta portando nelle posizioni che contano. A seguire Bergamaschi (10°) in duello con henry62 e le due McLaren di Balboa e Lambo; pi indietro Bartolini (14°), le Williams di Marco (15°) e Lazzara (16°), Lumacher (17°) e Pagliai (18°). Poche le posizioni delineate, molte quelle incerte sino alla bandiera a scacchi; infatti il bravo Priano sorpassa all'esterno un combattivo LasVegas, che si arrende solo dopo aver provato in tutti i modi a rimanere in quarta posizione. Sfortunato invece il collega Force India; è vero che Gregis è più veloce e molto aggressivo, ma Mancin perde la posizione dopo che Marco si fa doppiare in modo non ideale. Il pilota della Ferrari è vicino e approfitta della situazione. Da qui sino all'ultima curva ha inizio un duello entusiasmante, fatto di sorpassi e contro sorpassi, di staccate al limite, di finte e ruote fumanti. Vince Massimo Porta, e alla fine nel duello per il secondo posto è la Ferrari di Gregis a spuntarla, terzo a testa altissima un ottimo Mancin. A punti Priano, LasVegas, Ognibene, Vitale e Tranquillo, quest'ultimo autore di una buona rimonta. A seguire Andrea, henry62, Lambo, Balboa, Bergamaschi, Bartolini, Marco, Lazzara, Pagliai e Lumacher. Continua il duello nella classifica piloti, con il talentuoso Porta che allunga il vantaggio su Priano e Gregis, rispettivamente secondo e terzo. Perde terreno Tranquillo, atteso in Spagna per il riscatto. Nella classifica costruttori la Ferrari la spunta di 2 punti sulla BMW, ma basta una solo gara storta per farsi raggiungere dagli outsider. Appuntamento allora per il ritorno in Europa, con il quinto gran premio da disputare sul circuito della Catalogna. Il vostro inviato Alessio Campus.

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CONFERENZA STAMPA Di Andrea Priano

Complimenti per il meritato hat-trick, ora hai un vantaggio importante sugli inseguitori. Il circuito cinese (insieme a quello Coreano) era un circuito che non conoscevo, ma mi sono trovato bene fin da subito. L'hat trick è frutto di una buona messa a punto della vettura, di tanti sacrifici e anche un po’ di fortuna.. Sono molto soddisfatto di questa vittoria che mi "porta" in vetta alla classifica piloti e sono sicuro che già in Spagna (circuito che non amo particolarmente) il peso di questa responsabilità si farà sentire. Ottima partenza, è l’arma che ti è mancata negli scorsi GP? In effetti nelle scorse gare mi è sempre mancato un po’ di sprint in partenza, vedevo sempre due o tre macchine sfilarmi con facilità, rovinando magari quel poco di buono che avevo fatto nelle qualifiche. Qui in Cina invece sono partito bene riuscendo a difendere la pole position già alla prima pericolosa curva da un indemoniato Gregis. Si ritorna in Europa, ti sono piaciuti questi eventi orientali o sei più per i circuiti classici? Preferisco i circuiti classici, veloci e con ampie vie di fuga, mentre non adoro particolarmente i circuiti cittadini. Ad esempio mi è piaciuto girare in Malesia, un po’ meno in Australia.

Un errore ai box ti ha tolto il gusto di lottare per la vittoria, ma hai conquistato un ottimo secondo posto proprio nelle ultime curve, gran bella lotta. Peccato per l’errore avrei potuto vincere la mia 2° gara stavo andando bene con un buon ritmo e cosi è arrivato il secondo posto che visto come stava andando mi và un po’ stretto pazienza… Si poi alla fine una bella lotta con Davide mi sono divertito molto anche perché è stato un duello leale… Grande Doc! Il tuo assetto era molto scarico, con una velocità in rettilineo molto superiore rispetto alla concorrenza, è stata solo quella la tua forza? Be ero più veloce in rettilineo ma non di molto, non credo che sia stata solo la maggiore velocità in rettilineo, ma stavo guidando bene aggressivo nei momenti giusti e preciso in altri, diciamo che sto guidando abbastanza bene ultimamente. In Spagna il sorpasso non è mai facile, quanto sarà importante la qualifica? In Spagna o si guida bene o non se ne fa nulla, la qualifica conta fino ad un certo punto… Ovvio non puoi permetterti di partire troppo dietro, ma poi è la gara che è importante interpretarla nel modo giusto se la vuoi vincere.

Altro bel podio, qual è stato il momento chiave della tua gara? Penso sia stata la partenza buona e la costanza a farmi arrivare ancora una volta sul podio. Anche se hai sbagliato a poche curve dal traguardo il duello finale con Gregis è stato emozionante, come l’hai vissuto? SPETTACOLO! Veramente bello, già lo scorso campionato Luca ci aveva provato in Malesia con scarsi risultati all'ultimo giro, ma questa volta non ho potuto far niente. Ora non ti resta che vincere! Come ti trovi a Barcellona? Barcellona? Hai hai! Un tracciato che non mi piace molto, mi impegnerò per fare il possibile e cercare una vittoria anche se non sarà facile ma neanche impossibile, adesso sono competitivo e non ho ancora tirato fuori le unghie. P.S. Punto tantissimo per Monaco al 1° posto.

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OPEN LEAGUE - Il Film della gara

01Partiti!

02Tranquillo decolla su Ognibene 03Le strisciate sono il passato, Byp e Lambo sono nostalgici

04Gregis attacca, Porta non cede

05Margine zero; la Ferrari n.4 è in testa

06 Manovra poliziesca di Byp su Tranquillo

07 Il serpentone in lotta per un punto

08 Priano resiste per 12 giri, poi cede a Vitale

09 Gregis sbaglia, Mancin ne approfitta

10 Priano sorpassa LasVegas

11 Ultimo atto; Gregis resiste, Mancin è terzo

12 Massimo Porta festeggia la vittoria 20


I NUMERI DELLA OPEN LEAGUE

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I NUMERI DELLA OPEN LEAGUE

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IL PAGINONE DELLE STATISTICHE Dati e Grafici a cura di Gabriele Alloro

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Cina_2010