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LA GAZZETTA DI F1-FULLSIM N° 16 – Novembre 2011– Anno VII°


SOMMARIO 2

Pit Stop

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Major League – Fausto cade nella rete

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Major League – Fausto cade nella rete

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Conferenza Stampa – Major League

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Classifiche Major League – Brasile

7-8

Un po’ di numeri – Major League

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Major League – Il film della gara

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Driver League – Porta balla la Samba

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Driver League – Porta balla la Samba

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Conferenza Stampa – Driver League

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Classifiche Driver League – Brasile

14-15

Un po’ di numeri – Driver League

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Driver League – Il film della gara

Con la collaborazione

Redazione: Inviato Major League: Lambo - Ermy Inviato Driver League: DFP-Client Analisi Dati e Grafici Luigi Ditrani Grafica e Impaginazione: Luigi Ditrani

PIT STOP: Evviva il Campione……… Evviva il campione Major 2011, evviva Gennaro Celiento, evviva il campione che si conferma dopo la prima conquista dello scorso anno. Una gioia incontenibile, lo scorso anno, una gioia della stessa misura anche quest’anno, anche se il primo a dispiacersi di com’è andata la gara del primo avversario stagionale, quel Fausto Pappalardo che ha perso le sue possibilità a causa di un connection lost. Era in testa il pilota Red Bull, Gennaro lo marcava dietro a distanza, la bibita ne aveva di più. Ma le gare sono anche questo ed è andata come tutti sappiamo, la Red Bull si è spenta e Gennaro ha conquistato il titolo. Detta così sembra una vittoria meno esaltante, ma niente di vero, tutto oro quel che luccica tutto meritato. Abbiamo la fortuna come ho già scritto di avere nel nostro campionato due piloti davvero molto forti, in fase diverse del campionato, ma davvero molto forti. Gennaro una conferma, una bella conferma, Fausto non c’è null’altro da aggiungere a quanto di buono è già stato detto e scritto sulle sue potenzialità negli anni di guida. Una bellissima sfida, sportiva, agonisticamente accesa, sempre di livello, a volte anche aspra, ma sempre leale, poi il Brasile, la sfida, il mezzogiorno di fuoco della Fullsim, è andata così, onore a fausto, ma tutti insieme un grande applauso e sotto il podio a festeggiare il nostro campione, un grande Gennaro Celiento che si conferma, e non è semplice farlo. In Driver League, Porta continua a macinare vittorie, Chiarini gli sta' addosso, tutto rimandato nel recupero di Spa per una gara che assegnerà il titolo sperando con una trama diversa dal Brasile. 2


Di Lambo

I

nterlagos S. Paolo, circuito Interlagos ore 7:00, c'è il silenzio assoluto, tutto è fermo, i box dormono ancora, la pista è li, ancora fredda reduce dalla notte ma l'atmosfera non lo è altrettanto, c'è qualcosa nell'aria, d'impalpabile. Guardo il circuito, l'orizzonte, la mia mente viaggia, viaggia, la pista scompare e diventa terra, una terra rossa, polverosa, a destra scorgo due porte basculanti attaccate in qualche modo allo stipite della porta e in fondo, seminascosto dalla polvere alzata dal vento un campanile mezzo diroccato con una campana malconcia ma ancora in grado di far sentire il suo debole suono, ma ecco che scorgo due ombre, si fanno sempre più nitide ecco ora vedo, si, sono loro, Celiento e Pappalardo. Sono affiancati, seduti nel loro abitacolo, sguardo fisso in avanti, mani che stringono il piccolo volante, piede che affonda impetuoso sull'acceleratore per poi ritornare nella posizione di riposo, i rombi dei cilindri riempiono l'autodromo. Ma ecco che di fronte al saloon vicino all'insegna del barbiere vedo un sombrero con sotto un messicano con la tromba che inizia a suonare, il suono arriva da lontano ma diventa sempre più chiaro, è la melodia che fa da colonna sonora al duello finale nel famoso film " Per un pugno di dollari" tra Clint Eastwood e Gian Maria Volontè nell'omonimo film. La tromba suona, suona, inizia il ritornello all'ottava acuta, la tensione sale, i piedi si fanno sempre più pesanti, nuvole di fumo si alzano dal retro delle vetture, i led dei volanti arrivano al rosso.............ma un rumore improvviso fa sparire tutto ciò descritto sopra, è la saracinesca del box McLaren che rompe il silenzio e fa entrare al suo interno i primi meccanici, niente è dato al caso e tutto deve essere perfetto specialmente in una giornata come questa, una giornata speciale, una giornata in cui viene deciso il vincitore di lega. Il circuito ora è sveglio, è pronto e allora.....che il duello abbia inizio. Morra non si è ripreso ed è sostituito dal suo TM Viper, una sorpresa gradita anche ai piloti. Q1 La prima qualifica vede primeggiare Pappalardo, 2° Celiento 3° Proprio Viper a 10 centesimi dal suo pilota, gli altri a passare in Q3 sono nell'ordine Dfp-Client, Primaguida, Ziroli, Greco, Ditrani, Bargagni e Pasoli in sostituzione del sostituto Franco Pugliese,fuori dalla Q3 Emanuele, Benvenuto, Dardari, Chiarini e Adso. Quindi 15 piloti per la gara odierna. Q3 La pole viene centrata dal TM della Ferrari che con un tempo migliore di 90 centesimi precede Pappalardo davanti a Celiento di 140 millesimi. in 4° posizione c'è Primaguida, 5° Dfp- Client, Ziroli, Bargagni, Ditrani, Pasoli, Greco. GARA. (Purtroppo un CL mi fa perdere i primi giri di gara e sono costretto a seguire il GP senza vedere il numero dei giri, i tempi e distacchi dei piloti). Al semaforo verde Pappalardo scatta bene, Viper non riesce a tenere la prima posizione, bene anche Celiento ma il migliore di tutti è Primaguida che s'accoda alla Red Bull venendo affiancato alla prima curva dalla Ferrari, riesce a resistere ma in accelerazione all'uscita

della curva 2 perde aderenza ed esce di pista ma rientra subito ( quasi scontrandosi con il suo compagno) in 8° posizione. Celiento si limita ad osservare ed è 3° dietro a Viper. Un'altro a partire bene è Ditrani, ma arrivato alla staccata della prima curva viene affiancato da Ziroli che s'infila tra le due McLaren ed effettuano la curva affiancati ( Fig. 2) Ditrani ha la peggio in quanto gli parte il posteriore e successivamente viene centrato da Dardari leggermente largo, Ziroli invece, leggermente in vantaggio chiude la curva costringendo il pilota Altoatesino ad alzare il piede dal gas. Anche Chiarini riesce a guadagnare 3 posizioni ma poi in accelerazione causa l'inesperienza della guida senza TC viene superato da Benvenuto prima e Greco poi ma già nel rettilineo affianca proprio Benvenuto e cederà solo alla 7° curva. Dopo un po' di bagarre ed uscite di strada il primo giro si conclude con Pappalardo in testa seguito da Viper e Celiento, in 4° e 5° le Force India rispettivamente con Emanuele e Primaguida, 6° Dfp-Client che si è trovato dietro a Ziroli e Bargani nel momento del contatto in curva 4 ed è stato passato dalle 2 Force India, contatto che Ziroli ha pagato con 2 posizioni.7° Ziroli, 8° Bargagni, 9° Dardari, 10° Pasoli, 11° Ditrani, 12° Greco, 13° Benvenuto, 14° Chiarini, 15° Adso. Al secondo giro proprio in staccata Ziroli tampona Dfp-Client e si ferma di traverso sulla pista riparte in 13° posizione ma viene superato anche da Chiarini , Bargagni riceve un DT e rientra ai box. Ditrani ha problemi d'assetto con la sua auto ed in accelerazione va spesso in sovrasterzo facendogli perdere tempo e velocità, ed è proprio questo il motivo che al 4° giro deve cedere la posizione a Benvenuto che effettua una gran staccata, altra scodata all'uscita della seconda curva e perde un'altra posizione facendosi passare da Ziroli, attaccato da Chiarini il pilota della McLaren (in evidente difficoltà) non cede e affianca Ziroli, i 3 piloti affrontano cosi la curva n. 4 affiancati ( Fig.3) complice un largo di Ziroli. Ma torna tutto come prima , Ditrani davanti a Ziroli e dietro un cauto Chiarini che non vuole prendere rischi inutili. Ma sono ancora loro i protagonisti del giro successivo in quanto Ditrani attaccato nuovamente da Ziroli in staccata perde leggermente l'auto ed è costretto ad allargare e Chiarini dietro ne approfitta per passarlo, gara in salita causa un assetto non ottimale per il pilota Milanese. In testa alla corsa non è cambiato nulla, Pappalardo comanda la gara aumentando leggermente il distacco dalle Ferrari, le Force India sono sornione in agguato se c'è qualche preda che si attarda, Dfp-client è 6° nonostante le toccate ed i colpi ricevuti ( sicuramente non avrà la vettura al 100%) dietro Dardari con il fiato di Pasoli sul collo. Ma il giro successivo cederà la posizione causa un lungo alla curva n.4. All'8° giro Ziroli va largo alla curva 13 ( curva insidiosa) e viene raggiunto e poi superato da Greco ed affiancato da Ditrani scatenando un'altra bagarre per il piacere e divertimento del pubblico. Gran lotta a tre, Ziroli è sempre in attacco su Greco ma il pilota della Williams si difende benissimo ma sul rettilineo è costretto a cedere il passo visto anche l'assetto più carico e subito dopo anche Ditrani sopravanza il pilota Siciliano. Pappalardo intanto ha un vantaggio di 4 secondi ma gli inseguitori si sono alternati, Viper è stato passato da Celiento e Primaguida ha passato Emanuele che vede DfpClient avvicinarsi. Il 10 giro vede Chiarini passare Benvenuto

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Di Lambo grazie ad una staccata favolosa. Al 12° giro un sovrasterzo di potenza fa perdere la posizione ad Emanuele che si vede sfilare Dfp-Client Pappalardo continua a guadagnare, al 13° giro ha 6 sec. su Celiento, Viper 3° è davanti a Primaguida per 1'9. Al 17° passaggio Emanuele sbaglia ed esce di pista senza visibili conseguenze ma Pasoli lo raggiunge. Il giro successivo vede il ritiro di Adso che perde il controllo della sua vettura salendo sul cordolo interno della prima curva. Chiarini intanto raggiunge Ditrani e Primaguida è alle costole di Viper. Grande lotta fra questi piloti ma il primo a guadagnare una posizione è Chiarini che nel bel duello leale va largo alla curva 4 e cede il passo al pilota in lotta per il titolo Driver. Primaguida attacca all'esterno il rivale alla curva 4 ( fig.4) ma Viper si difende egregiamente. Nella stessa curva l'attacco di Pasoli nei confronti di Emanuele è andato a buon fine e passa in 6° posizione ( Fig. 5). Intanto Pappalardo gira in 1'16"8 per la quarta volta consecutiva ma Celiento è sempre in seconda posizione. 22° giro chiarini con una delle sue staccate attacca Dardari ma non si trova impreparato e resiste ma trovandosi all'esterno è costretto a cedere nella curva 2. Il giro successivo Ditrani, in lotta con Dardari va largo sull'erba e perde il controllo dell'auto ( Fig. 6) rientra subito al box e nella corsia di decelerazione deve zigzagare i pezzi rimasti proprio dell'auto di Dardari che per entrare più in fretta possibile ha sbandando e si è scontrato sul guardrail. Il valzer dei pit stop è iniziato qualche giro fa con Emanuele, al 25° entra Chiarini ma l'attenzione è però tutta indirizzata ai vertici della classifica, infatti Primaguida ha ormai raggiunto Viper intanto Fausto gira in 1'16"4 portando a quasi 15 secondi il vantaggio sul diretto inseguitore, Celiento. Il pilota Sardo spinge molto, Viper si difende benissimo ma commette un errore alla prima frenata del giro 29 , l'auto si scompone ed è costretto a ritardare l'inserimento e Primaguida passa ( Fig.7). Il pilota Ferrari però non molla e continua a stargli vicino ma ecco che due protagonisti lasciano la scena, alla curva 4 ( sempre lei) Bargagni che era in 8° posizione perde il posteriore andando a sbattere sul muretto e rimbalzando nuovamente in pista mentre sopraggiunge Emanuele che non riesce ad evitarlo (Fig. 8). 35° giro, Pappalardo al comando seguito da Celiento, in 3° posizione troviamo Primaguida seguito da Viper, 5° Dfp-Client, 6° Pasoli, 7° Ziroli, 8° Benvenuto, 9° Chiarini che ha appena superato Greco in 10° posizione e 11° Ditrani. Il giro successivo Primaguida va ai box ed esce in 5° posizione ed effettua un gran tempo, 1'15" 5, due giri dopo è Celiento a pittare ed esce 3° davanti a Dfp-Client. Il pilota della McLaren rimarrà poi da solo, infatti Ditrani si ritira al 45° giro per un'errata strategia. Ziroli sempre in cerca di prestazioni e posti migliori attacca Pasoli che si difende bene ma poi dopo uno scambio di posizioni si toccano leggermente e Pasoli si gira. Mancano XX giri e probabilmente Primaguida vuole finire in bellezza questo suo

già bel campionato e inizia ad avvicinarsi pericolosamente a Celiento per prendergli la 2° piazza, lo studia per parecchi giri e lo attacca nel rettilineo ma non lo passa, staccata, incrocio ma perde il posteriore nella curva 4, macchina in sovrasterzo e muretto( Fig 9). Ora la situazione sembra si sia decisamente calmata, non ci sono piloti in lotta, Pappalardo è saldamente al comando, Primaguida riprende la sua gara in 6° posizione davanti a Ziroli ma.......mai dire mai e mai pensare ormai le cose sono fatte!!!! 56° giro, la vettura di Pappalardo è sul rettilineo, affronta la curva 4, esce, accelera ma prima della curva 5 ha una traiettoria strana, si sposta a dx fino a finire sul prato e sparisce. Scoppia la bomba " Pappalardo!!! Non vedo più Pappalardo!!" grida una voce, e tutti i Marshall a vedere se per caso è un problema al loro computer " Pasoli, non c'è, CL per Pasoli" ma allora è un CL collettivo, e via a guardare gli altri piloti ma sono tutti li in pista a girare, ok ma allora? Bè, c'è poco da pensare o capire, per ironia della sorte le uniche auto a subire il CL sono state le due Red Bull, insieme!!!..........cala il silenzio, le vetture girano ma nessuno parla, è un'atmosfera surreale, controllo le cuffie ma funzionano, i motori delle auto li sento, ma ecco un rumore, è uno squillo di un cellulare, il cellulare di Adriano che suona e dall'altra parte è Pappalardo che chiede cos'è successo ma poi capisce che a "cadere nella rete" è solo lui ed il suo compagno, a quel punto saluta e riattacca. La gara prosegue tra lo stupore dei piloti che comunque girano, Ziroli continua a tirare ed attacca Primaguida , ci prova varie volte ma Alessio si difende sempre molto bene fino a che si vede La Toro Rosso rallentare di colpo e bloccarsi di traverso, Problema di PC anche per Ivan ma riesce a rimanere collegato, riparte così lontano da Primaguida ma conservando ancora la posizione. Ora è proprio tutto finito, o almeno si spera, La cavalcata delle Ferrari finisce con il bel gesto di Celiento che cede la sua posizione al suo TM. La gara termina, vince Viper seguito da Celiento, 3°Dfp-Client, 4° Primaguida, 5°Ziroli,6° Chiarini, 7° Benvenuto e 8° Greco ma nessuno festeggia, nessun messaggio in chat e dopo qualche minuto si legge: VIPER: nessuno voleva vincere così. Bè, a mio avviso mi sembra si stia esagerando un pochino e che diamine, mica è morto nessuno!! Onore a Celiento che si riconferma campione Major. Non si perde un campionato per una gara, i protagonisti ne hanno fatto di errori nel corso della stagione e a costo d'esser cattivello direi troppi per una Major League. Comunque così sono le corse, finché non si passa sotto la bandiera a scacchi tutto è possibile. La gara è terminata, il campionato è finito, il messicano si alza, scuote i pantaloni per far cadere la polvere, mette la sua tromba nella sacca e si dirige all'uscita, la sfida è terminata Celiento è campione Major perché ha più punti ma nessuno ha perso. Saluti dal vostro inviato.

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CONFERENZA STAMPA A cura di Luigi Ditrani

Allora una gara così credo che non te lo aspettavi in tutti i sensi. Sono contento di comparire ancora su questa Gazzetta, una Gazzetta che sarà sicuramente pregna di concetti filosofici a riguardo della conclusione della stagione. La gara in sé contava poco, contava l'obiettivo da centrare. Armando era fuori uso, giovedì sera ho saputo che dovevo correre io. Notizia inaspettata ma tant'è, tra sabato e domenica mi metto un po’ a girare con Gennaro, definiamo in maniera un po’ precisa gli ultimi dettagli, non abbiamo dovuto fare molto, solo provare molto, il suo obiettivo era vincere la gara, per poi vedere cosa riuscivamo a combinare io e Fausto. Io avevo molti dubbi sul mio passo gara, è normale che uno che fa quindici gare con questa macchina sia profondo conoscitore della vettura e delle sue reazioni, io avevo paura di non capirla per tempo, e i miei timori si sono trovati fondati. Per fortuna la pista è relativamente facile, per cui sul giro secco ero molto molto competitivo, sul passo gara all'inizio ero veloce, poi era un’incognita. Sono stato alquanto sorpreso della pole, che è conquistata meritatamente con un bel giro, dove ho lasciato in giro qualcosina, ma è bastato. Non me lo aspettavo davvero. Poi la partenza era complicata, già lo sapevo, speravo di perdere poco e cosi ho fatto, poi il resto è storia. Ero da terza/quarta posizione perché in certi giri non capivo per tempo come la macchina cambiava e andavo spesso a esagerare dove non dovevo e viceversa, cosi i tempi non scendevano molto, ma soprattutto sono riuscito a seguire Gennaro da vicino per circa un terzo di gara, poi mi sono allontanato anche per il ritorno di Alessio di gran carriera. Il resto è storia, la vittoria è un gentile regalo, dolce direi, visto l'epilogo della gara e del campionato. Questo gesto, non indotto o chiesto da me (non l'ho mai fatto e non lo farò mai di chiedere di togliersi a un pilota rispetto a un altro), conferma ancora una volta la spontaneità, genuinità e sportività dei ragazzi del team, anche per questo fanno parte di questo team. Bellissima stagione credi che avrebbe fatto piacere esserci in veste di pilota sin dall'inizio? E' una domanda un po’ ambigua. La stagione è stata bella sicuramente, tirata fino all'osso, e hanno deciso gli zeri di Fausto, questo dimostra come per vincere un titolo ci vuole ancora più costanza che velocità pura, e che gli zeri in classifica se uno vuole ambire al titolo di campione non li deve avere. Poi ci sono varie ragioni per questi zeri, alle quali si deve per forza fare menzione per dare il giusto peso a questi zeri, insomma gli zeri non sono tutti uguali hehe. Mi avrebbe fatto piacere esserci sin dall'inizio? Non è che non ci sia stato, ma in pista è giusto che ci vada chi ha ancora tanta fame di pista. Io non l'ho persa, infatti, ho vinto un altro campionato nel 2011, ma dopo un po’ tutto diventa ripetitivo e di routine, allora ci si deve un po’ fermare per ritrovare la gioia del simulare. Un insieme di fattori, tra i quali il più importante sono gli impegni reali e quindi la mancanza di tempo da dedicare alla simulazione, ha determinato il mio distacco, però ho dimostrato che il pedigree c'è ancora, non trovi ? A saldo della stagione dacci un pensiero per Gennaro il tuo pilota rinnovato campione e un pensiero per Fausto il miglior avversario possibile. Parto dallo sconfitto. Fausto Pappalardo ha dimostrato lungo tutto l'arco della stagione di sapersi esprimere con una vettura carica di benzina che poi va a svuotarsi meglio di tutti gli altri. E' stato questo spesso il suo punto di forza. L'epilogo nella forma in cui si è manifestato è molto crudele, se fosse successo a me non saprei come avrei potuto

prenderla, è un rospo molto difficile da ingoiare. Sicuramente è stato forte nell'attutire il colpo, ma ha molta esperienza per rifarsi in pista della sfortuna, è in credito ora, penso. Andiamo al campione, anzi bi-campione. Gennaro Celiento non ha beneficiato del cambio regolamentare relativo al quantitativo di benzina da portarsi a spasso in gara, e questo ha determinato certe prestazioni. Ma quello che l’ha reso campione nel vero senso del termine, è stato saper cambiare direzione, dare una svolta alla stagione. La stagione si stava indirizzando in direzione Red Bull. Ma al Gp di Spagna, ecco la svolta. Lui ha massimizzato il risultato, e come succede ai campioni, gli è scattata una molla, che è uno stimolo in più. In Spagna ha capito di poter lottare per ri-vincere il titolo, ed è riuscito persino, con un Fausto cosi in forma, a sopravanzarlo in classifica generale qualche gara più in là. Poi però ha mostrato anche un lato di sé che era un bel po’ che non si vedeva. Un errore a Spa che ne sancisce il ritiro, un errore a Suzuka dove vi posso assicurare che avrebbe potuto aggiudicarsi la vittoria. Allora qui tendi a rallentare, perché ti senti un po’ in bilico. Ma in fin dei conti il pilota più bravo è quello che ha poca memoria, e si dimentica subito del suo ritiro o della macchina che non va, e subito si rimette in carreggiata, a spingere come sempre, vedi Monza. E Gennaro l’ha fatto, dimostrando ancora una volta di essere guardingo e mai distratto quando si tratta di piazzare la prestazione decisiva. Dobbiamo sempre ricordarci, che anche se non è in pista l'avversario diretto, non è mica scontato che si vinca. Vincere è sempre difficile, non si deve fare l'errore di credere che vincere una gara sia facile, altrimenti tutti vincerebbero gare Major; in più se io sono per esempio il sesto pilota come inquadramento di prestazioni, non è assolutamente detto che se mancano i primi cinque più veloci, io vinco la gara, perchè se no assegneremmo i campionati per valore assoluto del pilota, e non faremmo nemmeno le gare. E invece il bello è proprio questo. La stagione ha visto comunque alti e bassi prestazionali, Gennaro è stato sempre adeguato, anche quando ha preso i distacchi più importanti, perché li ha presi non riuscendo a mettere in pratica il suo vero passo gara, quello da telemetria che si fa magari in uno stint simulato o simili, molte volte è successo cosi e purtroppo, se non ti esprimi sempre al massimo lo paghi, e prendi distacchi abissali, nonostante i tempi non è che non li avesse, anzi. Ha migliorato in partenza, ha migliorato ambiti che lo scorso anno non erano sempre sotto controllo, insomma chiederò consigli a lui per sapere come si fa a diventare bi-campione Major, poiché ormai mi ha doppiato. Voglio concludere dicendo che Gennaro Celiento conosce i propri limiti, e questo fa la differenza nel modo di pensare, che aiuta a ragionare con freddezza nei momenti cruciali di una gara. Ed è per tutto questo che comunque possiamo concludere che il titolo è meritato e cercato fino all'ultimo metro dell'ultimo giro dell'ultima gara, anche questa tenacità, a volte, premia. Un saluto alla Redazione e a tutti i lettori, era dal 2009 che non comparivo sulla Gazzetta per cui mi sono dilungato, chissà mai che non ricapiti più... Complimenti Gennaro, dopo tante interviste in questa stagione così densa e tirata, la conquista del titolo, ebbene dicci cosa provi Grazie innanzitutto. Beh solitamente, un titolo all'ultima gara insperato sarebbe da festeggiare per dieci giorni, per noi è stato un po’ il contrario, non abbiamo diciamo goduto appieno per il modo in cui è arrivato, ma siamo soddisfattissimi e lo saremmo stati comunque per avercela giocata ancora un

anno fino all'ultima gara, e contro uno come Fausto non è per nulla scontato. Un finale davvero da film, ma riavvolgendo la pellicola cosa racconteresti volentieri e cosa no. Se riferito all'anno in generale, mi è piaciuta moltissimo la vittoria di Silverstone, perfetto in partenza e per i primi dieci giri, raramente capita. Cosa non racconterei, il momento più basso dell'anno, errore a Suzuka e connection lost in Korea in rapida successione, raccogliere otto punti in due gare quando ne mancano quattro so state una bella mazzata. Ora l'obiettivo è la terza corona consecutiva, è difficile ma credi di poterlo fare? Partendo dal presupposto che tutto è possibile, la vedo durissima, per il semplice fatto che probabilmente l'anno prossimo cambierà tutto, simulatore, gomme, strategie, si rimescoleranno un po’ le cose, forse sarà tutto più divertente, noi come squadra se sarà confermata in toto lavoreremo sempre per fare il meglio, a oggi non possiamo saperlo. Dal mio canto, se avrò tempo farò più o meno quello che ho sempre fatto. Per il terzo titolo è abbastanza un’utopia, lottare sempre per il campionato, è molto snervante, passi da momenti di esaltazione a momenti più cosi, dove ti gira un po’ male, gradirei magari un anno correre anche solo per divertirmi dovrei fare in modo di non trovarmi davanti in classifica alle prime gare altrimenti poi, t’ingolosisci abbastanza, ciao e grazie a tutti. Allora chiudi la stagione sul podio quanto sei soddisfatto per la tua gara e per la tua stagione. Della gara molto soddisfatto, ho fatto il massimo possibile visto come si erano messe le cose; della stagione leggermente meno, ma comunque la reputo sicuramente positiva. Il giro più veloce in gara un accento a una prestazione di livello sul giro secco sempre con i soliti problemi di velocità di punta? Il giro più veloce tra gli umani direi:-)...a parte gli scherzi, la prestazione è stata buona soprattutto dopo che alla sosta mi hanno "rattoppato" un po’ la vettura, comunque avevo già intuito prima della gara che con il pieno avrei avuto qualche difficoltà in più, mentre la vettura scarica di benzina andava veramente bene. Per quanto riguarda la velocità di punta, non era eccezionale, ma mi sembra che in fin dei conti qui non avessi delle grandissime differenze rispetto agli altri anche in confronto con altri Gran Premi. Un ottimo livello crediamo in questa stagione in Major, cosa cambieresti della tua stagione? E' stato a parer mio un bel campionato (forse uno dei più belli degli ultimi anni) con piloti di livello molto alto. Della mia stagione sono abbastanza soddisfatto, quindi non saprei bene cosa cambiare, diciamo che a posteriori cambierei sicuramente la pedaliera (malfunzionante) prima di effettuare le prime due gare e cambierei provider per le gare svoltesi a metà stagione...oltre a questo forse mi preparerei un po’ meglio per la ripresa dopo la sosta estiva, poiché nonostante il notevole arco di tempo, sono arrivato a Spa quasi "impreparato", in sostanza con due soli stint di prova. Ciao.

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MAJOR LEAGUE - Il Film della gara

Partenza

Primaguida attacca Viper

Viper lungo e Primaguida passa

Dfp-Client è 3°

Ziroli s'infila tra le McLaren

Pasoli passa Emanuele

incidente Bargagni e Emanuele

Celiento è 2°

lotta a tre

incidente Ditrani

Primaguida perde il posteriore

Viper vince 6


I NUMERI DELLA MAJOR LEAGUE

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I NUMERI DELLA MAJOR LEAGUE

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IL PAGINONE DELLE STATISTICHE Dati e Grafici a cura di Luigi Ditrani

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Di DFP-client

I

nterlagos Il penultimo appuntame nto con il mondiale Fullsim categoria Driver League si corre in Brasile, sul circuito tortuoso e molto sconnesso di Sao Paolo. Il titolo piloti è ancora conteso tra Chiarini e Porta, quindi “tuffiamoci” subito nel vivo di questo weekend di gara. In Q1 il miglior crono è fatto segnare dal “solito” Porta (1.14.012) seguito a brevissima distanza da Bivacqua (1.14.035). Fuori dai primi dieci troviamo alla fine Tranquillo, Ermy, Lambo, Serafini, Lumacher, Perfetti e Marco. In Q3 invece la pole position viene conquistata da Bivacqua che è l’unico pilota a riuscire a scendere sotto l’1.14. 2° e 3° si qualificano rispettivamente il compagno di squadra Chiarini e Porta (entrambi distanziati di un niente dal poleman), mentre 4° è Pasoli. In terza fila troviamo poi Kikujiro e Vitale, in quarta Alloro e Gregis ed infine in quinta Loreto e LasVegas. Parte la gara e le due Lotus mantengono il comando anche se con posizioni invertite (Chiarini infatti supera Bivacqua), mentre Porta viene sfilato sia da Vitale che da Kikujiro il quale però subirà prontamente un controsorpasso da parte del pilota Toro Rosso alla Descida do lago. Anche Pasoli non parte bene e si trova ora in sesta posizione, mentre alle sue spalle si crea la consueta bagarre dei primi giri, ma senza eccessivi “colpi proibiti”. Arrivati alla Juncao si assiste poi al simpatico siparietto fra Tranquillo e Lambo con il primo che arrivando lungo finisce in testacoda e con il secondo che si gira anch’egli quasi a ritmo come se si trattasse di un balletto sincronizzato. I due ovviamente ripartono in fondo allo schieramento con Tranquillo penalizzato anche con un Drive Through per un rientro in pista non regolamentare. Da segnalare anche lo spettacolare incidente di Gregis, che lungo il rettilineo del traguardo evidentemente non si avvede di avere a

fianco Loreto e stringendo all’interno si aggancia alla Force India finendo così a muro e disintegrando completamente la vettura. Loreto invece può considerarsi miracolato visto che per un pelo riesce ad evitare il muretto e prosegue quindi la sua corsa in ottava posizione. Anche Lumacher che seguiva entrambi a breve distanza perde il controllo della vettura andando a sbattere e dovendosi quindi fermare ai box per riparare l’ala anteriore danneggiata. Torniamo però alle posizioni di testa dove Porta ancora alla Descida do lago ha la meglio su Vitale e passa così 3°. Così facendo dietro al pilota Ferrari si formerà poi un “trenino” composto da Kikujiro, Pasoli e Alloro. Alle loro spalle in ottava posizione come abbiamo detto più sopra c’è ancora Loreto, mentre per la nona sono in lotta serrata Serafini ed Ermy. Nel corso del 5° giro Ermy supera infatti Serafini, poco dopo che alle loro spalle LasVegas aveva appena fatto altrettanto con Marco. Intanto 13° è già risalito Lambo, che si è messo alle spalle Perfetti, mentre Tranquillo esce dal Drive Through in penultima posizione con dietro di lui il solo Lumacher. Da segnalare inoltre che alla fine di questo stesso passaggio Kikujiro riesce a superare Vitale ritornando così 4°. Nel frattempo in testa alla corsa Chiarini ha preso un leggero margine su Bivacqua che è invece incalzato da vicino da Porta. Poco dopo ancora in difficoltà Vitale che deve soccombere anche agli attacchi di Pasoli che guadagna in questo modo la 5a posizione. Grossi problemi nelle retrovie anche per Marco e per Lumacher, che non sembrano trovarsi a proprio agio su questo circuito e che infatti di qui a poco si ritireranno entrambi. Nel corso dell’11° giro Porta, forse un po’ frustrato dal non riuscire a passare Bivacqua, tenta un attacco improbabile all’esterno della Bico do pato, ma finisce in testacoda. Fortunatamente non danneggia la vettura e riparte conservando la posizione. Verso la fine della 14a tornata brivido per Pasoli che si trova Kikujiro in testacoda all’uscita dell’ultima curva: riesce a schivarlo per un

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Di DFP-client

soffio guadagnando così il 4° posto, mentre Kikujiro riparte 9° superato da Vitale, Alloro, Loreto ed Ermy che ormai da un paio di giri formavano un quartetto in lotta fra loro. Al passaggio successivo invece brutta tegola per il Team Lotus che vede Bivacqua ritirarsi per quei problemi di elettronica che quest’anno gli hanno in parte impedito di lottare fino in fondo per il titolo mondiale. In questo modo Porta passa 2° con un distacco di quasi 5 secondi da Chiarini. Torniamo sulla lotta per il 4° posto perché all’inizio del 18° giro alla staccata della S do Senna, Alloro arriva lungo colpendo e facendo girare Vitale che perde per questo parecchie posizioni; Alloro attende correttamente il rivale, che però si ritrova ora 7° addirittura dietro a Kikujiro e quindi al pilota Williams verrà inflitto un Drive through che purtroppo non riuscirà a scontare in quanto rimarrà qualche curva dopo a cavalcioni su un cordolo e si dovrà ritirare. Intanto in questi stessi frangenti si assiste anche al sorpasso di Kikujiro ai danni di Ermy che gli frutta la 5a posizione. A proposito di ritiri c’è da segnalare quello di Perfetti avvenuto poco prima e quello dello stesso Ermy che invece avverrà poco dopo essere stato superato da Kikujiro, quando andrà a sbattere contro il muretto dell’ entrate box, mentre si accingeva ad effettuare la sua sosta. Soste quindi che non sono troppo lontane, neanche per i piloti di testa, infatti Chiarini che aveva visto ormai più che dimezzato il suo vantaggio su Porta, decide di anticipare il rientro ai box che avviene alla fine 24° giro. E qui si assiste all’episodio chiave della gara, che vede Chiarini arrivare lungo nella piazzola box, determinando così una sosta molto lunga che gli farà quindi perdere la testa della corsa. Infatti due giri più tardi quando anche Porta andrà a sostare, il pilota Toro

Rosso tornerà in pista 3° di poco davanti al rivale del Team Lotus. Al 1° e 2° posto invece proseguono rispettivamente Pasoli e Loreto; quest’ultimo si ferma al 28° giro, mentre Pasoli rientrerà solo al 33°. Dopo che tutti i piloti hanno effettuato il cambio gomme (tutti a parte Vitale che si è dovuto ritirare in anticipo per problemi di connessione), la situazione è la seguente: al comando troviamo Porta che può vantare una manciata di secondi su Chiarini e più di una dozzina su Pasoli; 4°, non distantissimo dal pilota Red Bull è Loreto, seguito “a vista” dal compagno di squadra Kikujiro, 6° anch’egli non molto distante è Serafini, 7° LasVegas seguito a ruota da Lambo e 9° Tranquillo. La corsa prosegue su questi binari con Chiarini che non ne ha per riprendere Porta mentre deve stare attento al recupero di Pasoli, mentre nelle retrovie Lambo cerca in tutti i modi di dar fastidio a LasVegas ma senza riuscire ad impensierirlo seriamente. Le posizioni sembrerebbero quindi “congelate”, ma gli ultimi giri sono invece proprio funesti per la Force India visto che al 47° Kikujiro sbaglia in uscita dalla Descida do lago e disintegra la vettura, mentre proprio nel corso del penultimo passaggio Loreto subisce una disconnessione che lo farà precipitare dalla quarta all’ottava ottava posizione finale. Vince così Porta, con Chiarini 2° e Pasoli 3°. Ai piedi del podio giunge un quasi “incredulo” ma felicissimo Serafini, 5° termina LasVegas, 6° Lambo, e 7° Tranquillo (8° e 9° rispettivamente Loreto e Kikujiro entrambi come detto ritirati). Ora manca solo una gara, si correrà infatti a Spa il 28 novembre con Porta che deve cercare di recuperare 8 punti su Chiarini. Probabilmente tantissimi per lui e pochissimi per il rivale…Le TV di tutto il mondo avranno gli occhi puntati su questo 11 evento. Non mancate.


CONFERENZA STAMPA Di DFP-client

Complimenti, vittoria fondamentale per poter arrivare all’ultima gara con ancora sufficienti speranze per aggiudicarti il mondiale. Grazie. Sono molto soddisfatto di questa vittoria che mi permette di tenere ancora aperto il Campionato e di potermela giocare nell'ultima gara di Spa. Era fondamentale vincere qui in Brasile e così è stato: un pò di bravura, ottima strategia del Team ai pit, un discreto passo e, come sempre, un pizzico di fortuna. Durante il primo stint Chiarini aveva un discreto vantaggio, poi ha perso tutto nella sosta; cosa hai pensato in quel momento? Sei rimasto un po’ sorpreso dal ritrovarti in testa? Credo che non pensavo a niente Sicuramente un pò di stupore c'è stato quando sono uscito dai pit e mi sono ritrovato davanti a Chiarini, poi ho pensato solo alla pista e alle sue curve dato che Interlagos non permette distrazioni. Ora a Spa “tutto in una gara”, ti senti pronto? Si.

Complimenti per il secondo posto, anche se per come si era messa la gara forse avresti sperato di chiudere praticamente qui il discorso mondiale; ad ogni modo rimani ancora il favorito grazie a quei “benedetti” otto punti di vantaggio. Dopo aver fatto meta gara davanti non è che ero convinto di vincere ma ci speravo....comunque anche con una vittoria il campionato si sarebbe deciso lo stesso a Spa. Raccontaci cosa è successo durante la sosta che in sostanza ha in gran parte contribuito a farti perdere la vittoria. Sapevo che il fondo in corsia box era scivoloso ma ho commesso lo stesso l'errore di frenare tardi, quindi sono arrivato lungo di mezzo metro e per quello i miei meccanici non mi hanno cambiato le gomme, quindi mi sono fatto indietro ma ancora niente quindi per la seconda volta sono indietreggiato (anche se solo di pochi cm) questa volta i meccanici hanno fatto il oro lavoro ma purtroppo il danno era già fatto. A Spa ti “basta” un secondo posto, senti già la tensione dell’evento che si avvicina? Dire "basta arrivare secondo" è molto più semplice da dire che da fare....lo spostare la gara non fa altro che aumentare la tensione.

Complimenti per il terzo posto, sarai soddisfatto della tua gara visto che il tuo ritmo era in sostanza in linea con quello dei primi due classificati. Sicuramente soddisfatto, avevo bisogno di un buon risultato dopo qualche gara così così e a parte le prime fasi di gara dove sono rimasto un po' imbottigliato nel traffico avevo un buon ritmo gara. Se vogliamo trovare il “pelo nell’uovo” potremmo dire che forse la tua sosta è avvenuta un po’ troppo tardi…o invece ritieni che in fin dei conti sia stata una buona scelta? Non so, perchè nonostante abbia cambiato le gomme molto tardi, negli ultimi due giri quando avevo raggiunto Ivan le posteriori cominciavano a scivolare, direi che tutto sommato è stata una scelta valida... Prossima gara a Spa e anche l’ultima del mondiale, che bilancio fai della tua stagione? Stagione un po' strana, sono partito tranquillo, poi ho avuto un calo a parte la Turchia..., nella seconda parte andavo forte ma ho commesso più errori che nella prima parte di campionato. Stagione comunque molto positiva sotto il profilo del divertimento e della buona compagnia!

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DRIVER LEAGUE - Il Film della gara

Partenza

Porta risupera Kikujiro

Spettacolare incidente di Gregis, Loreto illeso

Chiarini, Bivacqua e Porta

Il "trenino" (Vitale, Kikujiro, Pasoli e Alloro)

Porta pressa Bivacqua

Pasoli evita Kikujiro

Kikujiro ko

Il "balletto" di Lambo e Tranquillo

Serafini ed Ermy

Errore di Porta

Vince Porta 13


I NUMERI DELLA DRIVER LEAGUE

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I NUMERI DELLA DRIVER LEAGUE

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IL PAGINONE DELLE STATISTICHE Dati e Grafici a cura di Luigi Ditrani

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Brasile_2011