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Ci ha ospitato in cockpit: due tratte europee, un’esperienza unica!!

S

enza ombra di dubbio uno sguardo in cabina di pilotaggio, magari durante la fase di crociera, rappresenta uno dei più graditi “doni” che si possa fare ad un simul-pilota; se a ciò si dovesse aggiungere la possibilità di poter assistere anche all'atterraggio, il “semplice dono” si trasformerebbe magicamente in una fantastica esperienza a dir poco indimenticabile. Purtroppo quel fatidico 11 settembre ha danneggiato anche noi... Provate ad immaginare, alla luce di ciò, lo stato d'animo nel momento in cui riceviamo la conferma del nostro invito a bordo di un volo della Air Dolomiti, ovviamente in cockpit, per ben due tratte complete, con autorizzazione a fare fotografie e riprese. Due tratte tutte da filmare e fotografare, minuto per minuto. Solo il pensiero era una emozione mai provata!! Qualche giorno ed un corriere ci recapita un plico contenente tanto materiale della compagnia aerea ed il nostro biglietto (di Business Class!); la nostra chiave d’accesso verso quel Paradiso...!! Voleremo da Ancona a Monaco e viceversa. Il giorno fissato ci troviamo all'aeroporto di Ancona Falconara in orario perfetto, ed altrettanto in orario perfetto il Comandante Mauro Chiarini, lasciato l’aeromobile “in sosta” al piazzale, viene a prenderci in sala

di Giuseppe Graziano e Alessandro Tonon

Aeroporto di Ancona Falconara

d'aspetto. Primo passo il Check-in e poi il controllo di rito al varco doganale, e in un attimo siamo all’esterno, sull'autobus; pochi metri e arriviamo sotto l'aereo: un ATR 72 registrato come I-ADLO. Da una parte l’emozione sale alle stelle, dall’altra una strana calma ci pervade, forse perché questa volta non dobbiamo “elemosinare” un’occhiata in cockpit ma siamo autorizzati ad entrarci, quasi al pari del personale di bordo. Pigramente i passeggeri si imbarcano dal portello posteriore mediante la breve scaletta. Non appena sono tutti sistemati, ci “fiondiamo” in cabina, complice quel desiderio irrefrenabile di varcare la “Crew Only”: ah, cockpit, dolce cockpit... La nostra voglia ci porta a ispezionare centimetro per centimetro la flight deck. Pur non essendo esperti di ATR (peccato


perché per questo motivo ci siamo persi molte cose interessanti) abbiamo inquadrato gli strumenti principali e di conseguenza cercato le più evidenti analogie con il 737.

ATR 72-500 I-ADLO

Subito il nostro amato Comandante Mauro Chiarini (persona stupenda ed appassionato di simulazione di volo, sempre presente agli eventi reali di volo simulato che organizziamo in Italia, nonché stimato istruttore) ci presenta il Primo Ufficiale, il simpaticissimo Mauro Ginaldi, anche lui simmer (in volo ci ha confessato che spesso vola sui servers di IVAO), segno sempre più evidente che nella simulazione di volo sono gli aerei ad essere virtuali, sempre meno i piloti. Pochi secondi e si rulla verso il punto attesa della pista 04 di Ancona. Allineati, TakeOff Thrust, l'aereo accelera, la pista corre veloce sotto di noi, velocità di rotazione e via, siamo in volo. Un decollo come tanti, è una giornata di fine primavera, il tempo è buono… Che esperienza!!! In un attimo siamo sul mare ed il TCAS ci avvisa di di un traffico avanti a noi; ovviamente nessun pericolo, un Cessna di aeroclub, “traffico leggero tipico del Sabato mattina”, ci informa il Comandante con il suo tono sempre pacato e rassicurante. Iiniziamo la SID che prevede una virata “comoda” a destra per ritornare sul VOR di Ancona. Pilota automatico inserito ed il Comandante imposta un rateo di salita di 1000 piedi, per questioni di confort. In una atmosfera rilassata ma professionale, il nostro Comandante ci illustra in maniera sintetica ma dettagliata le strumentazioni di bordo.

Dopo Ancona VOR voleremo diretti CHI, poi BZO. Un pò di foschia, ma si intravede Venezia, la laguna; il primo pensiero è stato: ”uguale alla Venezia della Lago!!”. Ci avviciniamo, ora si intravede anche l’aeroporto, si distinguono la 4R e la 4L. Venezia scompare e vediamo apparire il massiccio delle Alpi, in parte coperto di nubi; ci avvisano che il tempo a Monaco non è dei migliori e che la discesa potrebbe riservare qualche sorpresa in termini di turbolenza e… non solo ;-) Qua e la, sfruttando zone di instabilità dell'aria, torreggia qualche cumulo in fase di maturazione; lo sguardo va subito al radar metereologico che ce li notifica nella posizione e nella intensità con toni di giallo e rosso molto intensi. Alla larga! Anche le Alpi scivolano silenzionse sotto di noi, con qualche sobbalzo dovuto alle turbolenze ed un paio di virate per allontanarci da una nube un po' fastidiosa; è tempo di iniziare la discesa. Veniamo istruiti per un livello di volo inferiore e, come da avvertimento del Comandante, appena entrati nelle nubi una turbolenza leggera ma noiosa ci ha accompagnati per una decina di minuti circa. Niente di

Comandante Mauro Chiarini

preoccupante, assolutamente innocua. Si tratta di una perturbazione da fronte freddo, e puntuale un avvisatore lampeggia mettendoci in guardia dal pericolo giaccio. Subito “Anti-ice ON”. Ma non basta; pochi istanti ed un’altro “warning” ci informa della presenza di ghiaccio sulle superfici dell’aeromobile. Immediatamente “De Ice ON”.


Continuiamo l’avvicinamento, e dopo alcuni scambi con il controllo del traffico apprendiamo che ci aspetta un ILS Rwy 26L. Il TCAS ci visualizza tre traffici avanti a noi; ci terranno compagnia per tutta la procedura di avvicinamento. Siamo ormai a 4000 piedi e viriamo per intercettare il localizzatore. “LOC Captured”, siamo allineati ed attendiamo il “GS Alive”. Qualche istante, il suo risveglio è puntuale; lo agganciamo ed andiamo giù con lui facendoci guidare dolcemente verso la pista. “Runway in Sight”, “Final Checklist” di rito, autopilota disconnesso, un vero spettacolo!! Ormai manca poco; un aereo è in punto attesa, aspetta noi per poter

Atterraggio a Monaco (EDDM)

decollare. Landing..!! Atterraggio eseguito “da manuale” nonostante un venticello a raffiche e la pista bagnata. Abbiamo “liberato” attraverso una uscita ad alta velocità e in una manciata di minuti siamo arrivati al parcheggio dove erano già pronte le squadre dei servizi di terra per lo sbarco dei passeggeri e dei bagagli; già disponibile anche il carrello della GPU e l’autobotte per il rifornimento. L'addetto del dispatch ha consegnato al comandante i documenti per la tratta di ritorno e naturalmente non poteva mancare la squadra addetta alle pulizie. Durante questa operazione, ne abbiamo approfittato per scendere dall'aeromobile ed assistere sul piazzale alle operazioni di terra. Armati di giubbotto ad alta visibilità abbiamo “aiutato” il primo ufficiale nella ispezione esterna del velivolo e lui “in cambio” ci ha spiegato e lasciato fotografare le parti nascoste dell'aeromobile tra cui il pannello di

rifornimento e quello del bocchettone, i vani portacarrelli, le prese dinamiche e statiche, le prese della GPU ecc. Consumiamo rapidamente un delizioso “pasto business” Air Dolomiti, conversando con le assistenti di volo. Ma non c'è molto tempo: la sosta è breve (solo 35 minuti). Ecco che arrivano i bagagli e poco dopo i relativi padroni. Porte chiuse, Start-Up approvato e pronti a muovere. Eseguiamo il Push Back in maniera del tutto autonoma; con l 'AT R p o s s i a m o f a r e u n a “retromarcia”.. e via verso il punto attesa. Appena iniziato il rullaggio su di noi si abbatte un acquazzone, tipico dei fronti freddi, che però termina prima del nostro decollo; siamo il numero 4. Beh, poco male, ci siamo gustati un paio di atterraggi… Alla fine arriva il nostro turno; oltrepassato il punto attesa davanti a noi la pista illuminata. Pochi istanti e il solito rumore si è alzato dai motori che sono stati portati a Thrust di decollo. L'ATR si solleva veramente in “pochi metri” ed in men che non si dica siamo in volo… Positive Climb, Gear Up e seguendo le barre del Flight Director il Comandante aveva la garanzia di percorrere con precisione la SID. Autopilota inserito, si continua la salita, e poco dopo il segnale delle cinture di sicurezza viene spento. La compagnia è piacevole e si riprendono i discorsi lasciati durante la tratta precedente con il “mitico” Comandante Chiarini ed il “sorridente”

Primo Ufficiale Mauro Ginaldi

Primo Ufficiale Ginaldi, davvero “due amici”. Intanto, puntando verso sud, verso il bel paese, e non poteva che tornare il sole e la


visibilità. Scavalcate le Alpi, l'ennesimo spettacolo che questa giornata regala ai nostri occhi è Venezia con la sua laguna che

Laguna di Venezia

questa volta si vede proprio bene, per poi lasciare il posto al delta del Po e le paludi di Comacchio dove i colori cangianti del mare si fondono con quelli della natura in una policromia fantastica. Passiamo le rinomate spiagge di Rimini e Riccione, in fase di discesa, e ci avviciniamo all’aeroporto di Ancona in cui è in uso la pista 04. Poiché le condizioni sono VMC, il Com.te Chiarini ci delizia con un Circle to Land seguito da un eccezionale Visual. Davvero emozionante effettuare delle virate così vicini al suolo.

Virata in Base Rwy 04

Non poteva mancare un ottimo atterraggio seguito dal rullaggio verso il parcheggio dal quale siamo partiti. Velocemente vengono sbarcati i bagagli e i passeggeri e poiché quello era l'ultimo volo della giornata, non solo dell'equipaggio ma anche dell'aeromobile, abbiamo assistito alla “Secure Check List”, alla chiusura dell'aereo e alla messa in sicurezza delle parti suscettibili di danneggiamento mediante le protezioni che recano la celebre scritta “Remove Before Flight”. Qualche foto di

gruppo e poi i saluti … Che dire, con Air Dolomiti abbiamo vissuto un’esperienza oltre ogni immaginazione; non troviamo ancora oggi parole sufficienti per descriverla. Emozioni intense, guarnite da cortesia e professionalità tali da organizzare l’evento con una precisione estrema e curata in ogni dettaglio. Abbiamo anche avuto l’opportunità di saperne di più su Air Dolomiti, la sua storia, il presente. Fondata nel 1989, aveva un obiettivo chiaro da subito: "diventare la prima compagnia regionale italiana di respiro europeo". Oggi è parte attiva di Lufthansa con responsabiltà regionale per il mercato italiano, pur mantenendo intatta la propria identità ed il proprio marchio. Membro della neonata Lufthansa Regional, Air Dolomiti, è porta d'accesso al network mondiale di LH/Star Alliance per i passeggeri italiani. Abbiamo avuto l’opportunità di testare “l’alta qualità” Air Dolomiti; se ne avete occasione,non esitate, provatela! Desideriamo ringraziare quanti hanno contribuito a realizzare questo “sogno meraviglioso”: il Com.te Mauro Chiarini, il F. O. Mauro Ginaldi, e le simpatiche e professionali assistenti Margherita Mariani e Tarita Barbetti che hanno fatto di tutto per farci sentire a nostro agio. Un ringraziamento particolare va al Communication & P.R. Manager di Air Dolomiti, l’attivissimo Sig. Piero Zecchini; senza la sua sollecita collaborazione non avremmo potuto realizzare tutto ciò. Il materiale raccolto è veramente tanto, ed è stato molto difficile “riassumere” tutto in poche righe; per questo abbiamo deciso di realizzare uno spazio web interamente dedicato questa esperienza. All’indirizzo http://www.flightsimulationtraining.com/airdolomiti.htm troverete tutte

le fotografie scattate prima, durante e dopo il volo, e filmati da scaricare, nel tentativo di trasmettevi al meglio le grandi emozioni da noi provate. Restate “sintonizzati” con noi, torneremo a deliziarvi.. ;-))

GRAZIE

In Volo Con Air Dolomiti  

Una giornata a spasso nei cieli con Air Dolomiti

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