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stampato su carta riciclata

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Marzo 2009

Marzo 2009. N°34 - Free Service srl Editore - Via del Consorzio, 34 - 60015 Falconara M.ma/AN - tel. 071/9161916 - fax 071/9162289 Supplemento n. 1 al n. 3 Marzo 2009 di Regioni&Ambiente Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003, art.1, comma 1 (conv. in L.27/02/2004 n.46) - DCB Ancona

Editoriale Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, ANCI e UPI presentano venerdì 3 aprile a Roma la Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il clima, un documento che esprime la posizione comune delle Città, Province e Regioni per il riconoscimento del loro ruolo centrale nella lotta ai cambiamenti climatici. L’obiettivo è di vedere riconosciuto ad enti locali e territoriali il ruolo di protagonisti nell’attuazione di iniziative e interventi sistematici per l’efficienza e il risparmio energetico, la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’assorbimento delle emissioni dei gas serra. Riconoscimento di

un ruolo significa farsi carico di responsabilità e individuare concreti obiettivi da raggiungere, ma anche essere dotati di strumenti per poter agire con efficacia, compresi quelli finanziari. Non si chiedono trasferimenti di risorse ma la possibilità di investire per l’eco-efficienza e di accedere ai meccanismi dell’Emission Trading e al mercato dei Titoli di Efficienza Energetica. Di seguito i passaggi più rilevanti della Carta, che è disponibile nella versione integrale sul sito del Coordinamento www.a21italy.it, dove è possibile anche sottoscriverla on line.

Emilio D’Alessio, Presidente della Associazione Nazionale Coordinamento Agende 21 Locali Italiane

CARTA DELLE CITTÀ E DEI TERRITORI D’ITALIA PER IL CLIMA (Premesse e Considerazioni) ... omissis... I Comuni, le Province e le Regioni d’Italia si impegnano ad adottare politiche e azioni integrate di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici che consentano di ridurre di oltre il 20% le emissioni di gas serra ed aumentare la sicurezza sociale, ambientale ed economica del territorio. Le città e i territori d’Italia chiedono al Governo italiano di prevedere l’accesso delle amministrazioni delle Città e dei Territori ai meccanismi dell’Emission Trading e al mercato dei Titoli di Efficienza Energetica e propongono di escludere dal patto di stabilità gli investimenti locali in progetti finalizzati alla mitigazione e adattamento al cambiamento climatico (efficienza energetica, mobilità sostenibile, diffusione delle energie rinnovabili). Le città e i territori d’Italia sollecitano il Governo italiano a sostenere in sede internazionale la necessità di includere nel nuovo protocollo globale sul clima in vigore dal 2012 un capitolo dedicato al ruolo delle città e dei territori, chiedendo inoltre che rappresentanti degli enti locali facciano parte delle delegazioni governative alle Conference of the Parties a partire dalla COP15 di Copenhagen 2009. Le politiche e le azioni locali agevoleranno il Governo nel raggiungimento degli obiettivi sottoscritti in sede europea, svolgendo allo stesso tempo un ruolo decisivo nel rilancio dell’economia, promuovendo l’innovazione e migliorando la competitività del Paese nel panorama internazionale.

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La Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il clima - verso Copenhagen 2009

Verrà presentata a Roma il prossimo 3 aprile la posizione comune degli enti locali e delle regioni italiane per il riconoscimento del loro ruolo a favore del clima

Il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, in collaborazione con ANCI e UPI e con il contributo di tutti i suoi soci e partner, è il promotore di un percorso per predisporre una posizione comune delle città e dei territori italiani sulle politiche locali a favore del clima. L’obiettivo è quello di vedere riconosciuto a Comuni, Province e Regioni il ruolo di protagonisti nell’attuazione di iniziative e interventi sistematici per l’efficienza e il risparmio energetico, la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’assorbimento delle emissioni di CO2. Il riconoscimento di un ruolo implica l’attribuzione sia di responsabilità (in termini di obiettivi da raggiungere) ma anche di strumenti per essere messi nelle condizioni di poter agire. Non si chiedono trasferimenti di risorse ma la possibilità per gli enti locali e territoriali di investire per l’eco-efficienza, superando la rigidità miope del patto di stabilità, e di accedere ai meccanismi dell’Emission Trading e al mercato dei Titoli di Efficienza Energetica. Il percorso, avviato con la conferenza “Il Clima in città. Le Città per il clima” tenutasi a Bologna lo scorso 5 dicembre, vivrà una tappa fondamentale con la presentazione al Governo e agli organi di informazione della Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il clima. La Carta sarà successivamente presentata nell’ambito dei numerosi eventi e sui diversi tavoli di confronto internazionali già in calendario per preparare l’importante appuntamento fissato per il prossimo dicembre quando a Copenhagen, nella Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite (COP15), verrà definito e, auspicabilmente, adottato il nuovo Protocollo di Kyoto. La Carta si inserisce quindi nella roadmap dei governi locali di tutto il mondo per il clima, il processo partito nel 2007 nell’ambito della conferenza di Bali con l’obiettivo di condividere un forte e univoco messaggio per sottolineare il ruolo fondamentale delle comunità nella protezione del clima e l’importante contributo degli enti locali per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione di CO2 in carico ai governi nazionali. I partner globali della roadmap dei governi locali per il clima sono l’Unione delle Città e dei Governi Locali (UCLG), Metropolis, ICLEI, C40 - Gruppo Guida per il Clima e il Consiglio Mondiale dei Sindaci sul cambiamento climatico. Nell’ambito del processo partecipato della roadmap le reti nazionali e regionali di enti locali cooperano e coordinano le loro attività, sviluppano posizioni condivise su temi chiave, sostengono queste posizioni nei confronti di governo nazionale e Nazioni Unite, media e stakeholder, si fanno promotori di queste posizioni anche attraverso i loro associati e partner a livello nazionale e internazionale. La roadmap ha già fatto tappa a Ginevra, a Poznan e a Bruxelles, qui nell’ambito della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile dello scorso febbraio. Dal 2 al 4 di giugno si terrà a Copenhagen il summit delle città sul cambiamento climatico per contribuire al dialogo tra governi locali e nazionali, al fine di fare passi avanti nella cooperazione sui principali temi individuati nella roadmap. La tappa finale, come già ricordato, sarà nuovamente Copenhagen (dicembre 2009) dove, parallelamente alla Conferenza delle Parti, si svolgerà il Summit dei Sindaci sul Clima. Sulla home del sito del Coordinamento, www.a21italy.it, maggiori informazioni e il programma dell’evento che si svolgerà a Roma il 3 aprile dalle 9:30 alle 13:30 presso la Sala Auditorium della sede ISPRA, in via Curtatone 7.

LA CAMPAGNA ITALIANA DELLE CITTÀ PER IL CLIMA

Il Catalogo delle Città per il Clima

Verrà formalmente sottoscritto e presentato nell’ambito della Conferenza internazionale “Local renewables” che si terrà a Freiburg dal 27 al 29 aprile, l’accordo tra Coordinamento Agende 21 Locali e ICLEI - International Council for Local Environmental Initiatives per promuovere anche in Italia la Campagna delle Città per la Protezione del Clima. La Campagna è stata lanciata nel 1993 come movimento di città di tutto il mondo per ridurre le emissioni di gas serra, migliorare la qualità dell’aria ed aumentare la sostenibilità urbana. Oggi il numero di enti locali che aderiscono alla Campagna è arrivato a 800 e comprende tanto grandi capitali quanto piccole cittadine: quel che conta non è la dimensione ma l’impegno e l’azione per il clima. Il memorandum of understanding sottoscritto dalle due reti di enti locali prevede, in particolare, che il GdL del Coordinamento “Agende 21 per Kyoto” funga da referente e promotore della Campagna italiana delle Città per la Protezione del Clima e da collegamento con il coordinatore della Campagna europea. Le Città che aderiranno alla Campagna avranno tra l’altro la possibilità di utilizzare la metodologia e gli strumenti sviluppati e già sperimentati in altre realtà. Per maggiori info: www.a21italy.it

La città di Copenhagen ha messo a disposizione un nuovo strumento: il Catalogo degli impegni delle città del mondo per contrastare il cambiamento climatico. Si tratta di una raccolta di informazioni sugli obiettivi di riduzione delle emissioni, sulle politiche e azioni per raggiungerli, sul numero complessivo di impegni per il clima dichiarati dalle città e dai governi locali. Scopo principale del Catalogo è mandare un forte messaggio alle Nazioni Unite, ai governi nazionali e agli altri importanti attori in tutto il mondo sull’intraprendenza e impegno delle città e dei governi locali per il clima. Il Catalogo contribuirà a convincere le Parti, convocate dalle Nazioni Unite per concordare e adottare il nuovo protocollo sul clima, a coinvolgere e sostenere le città e i governi locali nelle loro azioni. È quindi di grande importanza che enti locali e territoriali inseriscano nel Catalogo gli impegni che si sono dati: www.iclei.org/climate-commitments Il Catalogo costituisce un elemento di supporto al Summit dei Sindaci sul Clima che si terrà in dicembre a Copenhagen, parallelamente ai lavori della COP15.

Convenant of Mayors - Patto dei sindaci

Si tratta di una iniziativa della Commissione Europea - DG Trasporti e Energia che coinvolge direttamente le città affinché stringano, volontariamente, un patto per andare al di là di quelli che sono gli obiettivi fissati per i governi nazionali dall’Unione Europea e quindi ottenere riduzioni delle emissioni di CO2 e dei consumi di energia superiori al 20% entro il 2020. Il Patto è stato lanciato formalmente lo scorso 10 febbraio a Bruxelles e conta già oltre 400 città firmatarie da 23 Paesi dell’Unione Europea, dalla Svizzera, Norvegia, Ucraina, Croazia, Turchia e Bosnia Erzegovina. Inoltre, città degli Stati Uniti, Argentina e Nuova Zelanda hanno espresso il loro interesse ad essere coinvolte. La riduzione del 20% delle attuali emissioni di CO2 da parte delle città firmatarie del Patto equivale a riforestare ogni anno una superficie più grande dell’Intera Ungheria, o eliminare dalle strade più di 35 milioni di auto o chiudere 20 centrali elettriche a carbone da 50 MW. Con una stima prudenziale di 50 dollari il barile per il 2020, i risparmi economici sarebbero di più di otto miliardi di euro l’anno. Per dare conto su come raggiungere gli obiettivi le città devono adottare un Piano d’azione per l’energia sostenibile entro l’anno successivo all’adesione. Dopodiché le città rendiconteranno, ai loro cittadini e alla Commissione Europea, una volta ogni due anni per monitorare l’attuazione. Le città che hanno sottoscritto il Patto accettano la cessazione del loro coinvolgimento nel caso non ottemperino agli impegni. La Commissione Europea sostiene l’iniziativa mettendo a disposizione risorse per l’assistenza tecnica alla predisposizione dei piani d’azione e per creare e rendere operativo un ufficio che faciliti il coordinamento e il networking delle città firmatarie del Patto. La Commissione sta inoltre mobilitando finanziamenti finalizzati alla creazione di uno strumento per facilitare l’accesso al credito della Banca Europea degli Investimenti alle città interessate. Al momento attuale sono in corso di valutazione diverse potenziali operazioni in Italia, Francia e Spagna, ma si prevede a breve un’azione a tutto campo per l’ottimizzazione delle agevolazioni creditizie in rapporto al Patto. Per maggiori informazioni è disponibile il sito del Patto: www.eumayors.eu

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34 Il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane a ECOPOLIS - Roma 2-4 aprile Comunità energetiche sostenibili e Piani di gestione ambientale integrati: i risultati di MUSEC e l’avvio di CHAMP EC Gli enti locali e territoriali sono nella migliore posizione per combattere il cambiamento climatico attraverso l’elaborazione di nuove strategie integrate, responsabili e partecipate. Il 2 aprile presso la Fiera Ecopolis, a Roma, il Coordinamento organizza una giornata dedicata all’illustrazione di due progetti, entrambi co-finanziati dalla Commissione Europea, a sostegno di questa tesi, presentando esempi, buone pratiche e strumenti operativi. Un’occasione di informazione e formazione a beneficio di tutti i soci dell’associazione. Cos’è una Comunità Energetica Sostenibile? Come può un ente locale o un territorio attivare una strategia di lungo periodo che coinvolga attivamente l’ente, il settore privato ed i cittadini? Queste alcune delle domande a cui i partner italiani di MUSEC si propongono di dare risposta durante la conferenza finale di progetto, in programma la mattina del 2. Co-finanziato nell’ambito del Programma sull’Energia Intelligente della Commissione Europea, MUSEC ha permesso di attuare dei “percorsi integrati sull’energia” tramite l’incremento dell’uso di risorse rinnovabili, una maggiore efficienza energetica e la razionalizzazione dell’uso dell’energia. Non solo. La Comunità Energetica Sostenibile implica una particolare attenzione ai ruoli che ogni attore può avere in questo ciclo continuo di collaborazione e di responsabilizzazione. Le città italiane partner del progetto (Asti, Foggia e Ravenna) saranno a disposizione per esporre le rispettive strategie e offrire esempi concreti per ispirare nuovi percorsi in alrtri contesti. Parteciperanno all’incontro anche esperti sulle tematiche energetiche. La giornata forativa dedicata ad amministratori e funzionari degli enti locali prosegue nel pomeriggio con il seminario di presentazione del progetto CHAMP-Local Response to Climate Change, co-finanziato dal Programma LIFE+ della Commissione Europea, il cui scopo prioritario è mettere a disposizione di enti locali interessati e motivati programmi di formazione e attività di affiancamento sulla gestione integrata per la sostenibilità e la lotta al cambiamento climatico. Già ENVIPLANS e MUE 25, entrambi progetti co-finanziati dalla Commissione Europea che hanno coivolto diversi soci del Coordinamento, hanno affrontato e delineato una metodologia per l’istituzione di piani dei gestione ambientale integrata. Il progetto CHAMP ne è l’ideale continuazione, attraverso la formazione e l’assistenza operativa e con un focus speciale sul tema del cambiamento climatico. Per maggiori informazioni e il programma dettagliato della giornata: MUSEC: www.musecenergy.eu, zuppiroli.m@provincia.modena.it CHAMP: coordinamento.agenda21@provincia.modena.it

Al via un nuovo GdL: Strumenti di Democrazia Partecipativa per lo Sviluppo Sostenibile

A cura di Susanna Ferrari, Comune di Reggio Emilia, Servizio Decentramento, Partecipazione e Processi Deliberativi - Ufficio ReggioSostenibile

Si è presentato per la prima volta a Modena il 21 gennaio, all’interno di ParteciP.A. - Salone della democrazia partecipativa, il nuovo gruppo di lavoro del Coordinamento Agende 21 Locali. L’iniziativa, validata dal Consiglio direttivo del Coordinamento, è dei Comuni di Modena e Reggio Emilia. L’assessore al Bilancio e Partecipazione del Comune di Modena, Francesco Frieri, assume la responsabilità politica del Gruppo, mentre Roberto Montagnani e Susanna Ferrari del Comune di Reggio Emilia ne saranno i referenti tecnici e si occuperanno della Segreteria organizzativa. Il nuovo GdL, rispetto ad altri che trattano il tema della partecipazione in riferimento a specifiche tematiche, vuole affrontare a 360° il rapporto complesso tra democrazia rappresentativa e partecipativa e creare una rete tra gli aderenti al Coordinamento finalizzata ad un confronto concreto sulle esperienze realizzate ed a una riflessione sulla necessità di utilizzo dei processi di partecipazione a fini non “ideologici” ma per farne concreti strumenti di governo e gestione di realtà sociali-ambientali sempre più complesse nonché di ricomposizione dei conflitti e dei particolarismi. Le attività previste per il 2009 comprendono, oltre alla “campagna di iscrizione” e alla definizione delle modalità organizzative del Gruppo, un’indagine specifica presso i soci del Coordinamento e l’organizzazione di workshop di confronto tra gli aderenti finalizzate a definire, partendo dalle esperienze già realizzate, possibili modalità standard di valutazione dei processi partecipativi e indirizzi guida per gli enti locali relativamente alla gestione ottimale dei processi e al rapporto con gli organi della democrazia rappresentativa. In autunno è previsto un primo incontro seminariale del Gruppo. Per informazioni e adesioni: susanna.ferrari@municipio.re.it; sito web : www.direfarepartecipare.comune.re.it

SustainableNOW!

È un progetto cofinanziato dal Programma Energia Intelligente della Commissione Europea che prevede lo sviluppo di strategie locali per la protezione del clima e attività di capacity building nei 9 enti locali e territoriali coinvolti, la creazione di uno strumento informatico per l’elaborazione di Piani d’A zione Locali per l’Energia e un’articolata attività di disseminazione per rendere disponibili soluzioni, collaborazione e informazioni al maggior numero possibile di enti locali e territoriali. Come sempre accade per i progetti finanziati dall’Unione Europea, si tratta di un’ottima occasione per imparare attraverso lo scambio di conoscenze e di esperienze (peer to peer). L’aspetto innovativo è l’impegno a sviluppare un software di sistema con procedura guidata per l’analisi dei fabbisogni e per la pianificazione energetica a livello locale. Per fare ciò sono coinvolti nel progetto, oltre agli enti locali e territoriali suddivisi nel Circolo degli Esperti e nel Circolo degli Apprendisti, esperti di efficienza energetica e risorse rinnovabili e tecnici informatici. Stimolante anche la compresenza nel partenariato di tre reti di enti locali e territoriali: ICLEI (leader del progetto), Alleanza per il Clima e Coordinamento Agende 21 Locali. Gli altri partner sono la città di Burgas (BG), le città di Rosignano Marittimo e Bologna, la Provincia di Siena e la CM e Associazione di Comuni del Trasimeno - Medio Tevere (IT), la città di Miskolc (HU), le città di Ludwigsburg e Monaco di Baviera (DE), la città di Woking (UK), le società di consulenza Ecovision, che si occupa di energie rinnovabili, con base a Stoccarda e l’olandese Trecodome, esperta di tecniche per gli edifici ad alta efficienza energetica, e, dulcis in fundo, Banca Popolare Etica. Presto sarà attivato un sito dedicato al progetto linkato alla home del Coordinamento: www.a21italy.it

GPPinfoNET

Con il kick-off meeting che si è svolto a Cremona il 5 febbraio ha preso avvio il progetto “Life GPPinfoNET- La rete per la diffusione degli acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni.” Il progetto dispone di un budget complessivo di 2.120.500 euro, per il 50% finanziato dall’Unione Europea, e coinvolge direttamente come partner, oltre alla Provincia di Cremona, le Regioni Liguria e Sardegna, la società di consulenza Ecosistemi e il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane. Il progetto avrà una durata di due anni e si propone di contribuire a rimuovere gli ostacoli principali alla diffusione degli acquisti verdi della pubblica amministrazione: la scarsa consapevolezza del ruolo che gli acquisti verdi possono giocare come strumento per raggiungere obiettivi di sostenibilità e di protezione ambientale e la mancanza di informazione degli acquirenti pubblici sulle possibilità di inserire i criteri ecologici nelle procedure d’acquisto. Sono previsti l’organizzazione di seminari, uno per ciascuna delle 6 regioni target (Sardegna, Liguria, Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia), la creazione di reti regionali di enti locali e stakeholder per la diffusione delle informazioni sul GPP e sulle buone pratiche, la redazione di newsletter regionali, la celebrazione della Giornata nazionale sul GPP, l’organizzazione di incontri interregionali per lo scambio di buone pratiche e la cooperazione tra reti, la promozione di reti regionali per il GPP in altri Paesi europei, iniziative di comunicazione e disseminazione. Per maggiori info: agenda21@provincia.cremona.it

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Brevi Fiera di Roma, 1-3 aprile, Ecopolis - Expo&Conference sulla città sostenibile, summit internazionale dedicato al tema della città, dell’ambiente urbano e della sostenibilità. L’ambiente urbano è sempre più l’ambiente di vita dell’uomo e le città assumono il ruolo di veri e propri laboratori per l’esercizio della sostenibilità. A Ecopolis è di scena il dibattito sulla ‘città ideale’ di oggi e di domani: non più solo un concetto filosofico, ma un insieme di risposte e soluzioni innovative alle problematiche attuali. Il Coordinamento A21L è tra i promotori della manifestazione. Per info: www.ecopolis09.it “E-democracy 2.0 - Istituzioni, cittadini, nuove reti: un lessico possibile”. È il titolo del seminario internazionale, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, che si terrà l’8 aprile a Bologna. Docenti universitari italiani ed europei, ma anche esperti e protagonisti di esperienze di e-democracy, saranno intorno allo stesso tavolo per ragionare su come le nuove tecnologie digitali e le reti possano far crescere, in concreto, la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica e istituzionale. Programma e tutte le info utili su www.partecipa.net/ Verrà presentata in una conferenza stampa che si terrà a Roma presso la sede dell’UPI a fine aprile la traduzione, a cura della Provincia di Rimini, della “Guida agli Indicatori di Sviluppo Sostenibile per le destinazioni turistiche”, realizzata dalla World Tourism Organization (UNWTO), agenzia delle Nazioni Unite specializzata nel settore turistico. La Guida, concepita all’inizio come un mezzo per adattare i temi della sostenibilità ad ogni destinazione turistica, è un valido strumento per aiutare dirigenti e amministratori dei settori pubblico e privato a prevedere e prevenire problemi legati agli impatti ambientali, economici e sociali collegati all’offerta turistica. Info da turismosostenibile@provincia.rimini.it Si terrà a Freiburg dal 27 al 29 aprile la conferenza internazionale “Local renewables”. Verranno presentati casi esemplari, approcci di dimostrato successo e lo stato dell’arte delle tecnologie protagoniste della transizione verso le energie rinnovabili. Per maggiori info: www.iclei-europe.org Dal 29 al 31 maggio 2009 si svolgerà alla Fortezza da Basso, Firenze, la VI edizione di Terra Futura. Nata dall’obiettivo di garantire un futuro al nostro pianeta - e di farlo insieme -, la manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica... Oltre 94.000 i visitatori dell’edizione 2008, 550 le aree espositive con più di 5.000 enti rappresentati; 160 eventi culturali e 850 i relatori presenti, fra esperti e testimoni di vari ambiti di livello internazionale. Per info: www.terrafutura.it Il 31 luglio è la scadenza per inviare la propria candidatura al Premio European Solar 2009. La competizione, aperta tanto a soggetti pubblici che privati, si articola in diverse categorie e viene assegnato ai migliori progetti in termini di risultati conseguiti dall’impiego delle risorse rinnovabili. Maggiori info su www.eurosolar.de

Cosa bolle in pentola: brevi dai GdL Il 3 aprile 2009, con inizio alle 14:30, presso la sede ISPRA di via Curtatone 7 a Roma, si riunisce il GdL “Agenda 21 e Città Medio Piccole”. Si lavorerà sui temi degli Aalborg Commitments già selezionati dal gruppo di lavoro (consumo responsabile e stili di vita; pianificazione e progettazione urbana; migliore mobilità e meno traffico) con l’obiettivo di costituire una rete tra comuni medio-piccoli per predisporre proposte progettuali da candidare ai bandi su efficienza energetica e mobilità sostenibile. I materiali prodotti dal GdL sul sito www.a21italy.it/a21italy/gdl.php 15 aprile, Milano - Sala Alessi di Palazzo Marino: “Turismo Sostenibile & Greening Events: la sfida di Milano per l’Expo 2015”. Iniziativa promossa da Comune di Milano e Provincia di Rimini e incentrata sul rapporto tra “Eventi” e “Turismo Sostenibile” dove illustrare proposte e discutere idee e progetti per attuare gli Aalborg Commitments e intraprendere un percorso condiviso per l’applicazione concreta dei principi contenuti nella “Carta di Rimini per il Turismo Sostenibile”. Per il programma della giornata e maggiori info: federica.doneda@comune.milano.it e turismosostenibile@provincia.rimini.it Dal 16 al 19 aprile si svolgerà a Rieti, promossa dalla Provincia e in collaborazione con UPI, la Biennale del Paesaggio, evento rivolto alla conoscenza e divulgazione delle iniziative e delle esperienze dedicate alla valorizzazione sociale ed economica della risorsa Paesaggio. Alla manifestazione aderisce il

GdL Paesaggio, Biodiversità, Partecipazione che sarà presente con l’illustrazione degli interventi finalisti del Premio Nazionale per percorsi di partecipazione alle politiche per il paesaggio e la biodiversità. Per maggiori info: kaulard@provincia.modena.it Il 17 aprile 2009 alle ore 9.00 presso la Sala del Consiglio Provinciale di Arezzo si terrà il 3° Tavolo Nazionale per la promozione dei Contratti di Fiume, promosso dal Forum di Agenda 21 dell’Alta Umbria con il contributo della Regione Umbria. I temi affrontati saranno: Contratti di fiume in aree parco e zone protette; Incentivi e supporti finanziari; Stato di attuazione in Italia; Punti di forza e di debolezza delle esperienze in atto. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito nuke.a21fiumi.eu Il prossimo incontro del GdL Acquisti Verdi si terrà a Firenze nell’ambito di Terra Futura (29-31 maggio). Al centro dei lavori le azioni di sostegno al Piano d’Azione Nazionale sul green public procurement: definizione di criteri minimi per alcuni gruppi di prodotto, elaborazione di suggerimenti per il monitoraggio, valutazione del toolkit della Commissione Europea. Maggiori dettagli: www.compraverde.it/index.html Rifiuti 21 Network sta affrontando il tema della gestione integrata e sostenibile dei rifiuti nei territori a vocazione turistica. Intorno alla metà di maggio sarà organizzato un workshop, in collaborazione con il Parco Nazionale delle 5 Terre. Per aggiornamenti e info sulle iniziative del GdL www.a21italy.it/a21italy/rifiuti21network/ Il GdL “Contabilità ambientale degli enti locali” sta ultimando un percorso di sperimentazione di un set di indicatori di ecoefficenza da inserire nei Bilanci Ambientali per meglio valutare l’effi cienza della spesa e la qualità prodotta in termini di gestione del bene pubblico o di servizio fornito, minimizzando l’impatto sull’ambiente. A fine maggio prenderà il via la nuova edizione del corso di formazione “Contabilità ambientale e metodo CLEAR” organizzato dal GdL in collaborazione con UniBo, Indica srl e gli esperti degli enti aderenti al Gruppo. Per info: clear@municipio.re.it Proseguono le iniziative del GdL “Tandem - EMAS/ISO 14001 negli enti locali e territoriali”, al quale ha recentemente aderito anche Sincert. Sul sito le conclusioni dell’incontro del 19 marzo sui temi Gestione dei servizi pubblici e controllo delle partecipate e Quantificazione aspetti ambientali indiretti. Si ricorda la recente pubblicazione del libro “Qualità e territorio”. Infine si segnala la nuova rubrica “La finestra sulla Dichiarazione Ambientale”, per approfondire prospettive e problemi delle DA alla luce delle linee guida Tandem. Per maggiori info: www.provincia.bologna.it/emas/

Alcuni numeri su cui riflettere più del 75% di tutta l’energia si consuma nelle aree urbane, dove vive quasi il 75% della popolazione italiana; dalle città viene l’80% delle emissioni antropiche, dirette e indirette, di gas serra; il settore civile assorbe circa il 40% dell’energia totale, principalmente per la gestione energetica degli edifici; il 70% del patrimonio edilizio nelle regioni del Nord presenta consumi di energia primaria più che doppi rispetto alla classe minima di efficienza energetica; in Italia i servizi pubblici, con particolare riferimento alle reti idriche e al ciclo dei rifiuti, consumano grandi quantità di energia e sprecano risorse strategiche; il traffico urbano è responsabile del 35% delle emissioni di CO2 da mobilità veicolare e il 95% dei consumi energetici per mobilità è prodotto da moto, auto e veicoli commerciali privati; la temperatura media in Italia è aumentata negli ultimi 50 anni di 1,4 C° e nelle città mediamente di più (a Milano 1,8 C°in soli 10 anni); nelle città la temperatura media supera di 1-2 C° quella delle aree rurali circostanti, con punte tra i 3 e i 5 C° e con la formazione delle isole di calore; nelle città d’Italia il traffico, gli impianti per il condizionamento termico degli edifici, le pavimentazioni di strade e spazi aperti aumentano le temperature e le concentrazioni degli inquinanti mentre riducono l’assorbimento di acqua nel suolo. ☺☺☺ Le città non sono un problema, le città sono parte della soluzione! - Barack Obama ☺☺☺

Supplemento n. 1 al n.3 marzo 2009 di

A21 Italy Newsletter Marzo 2009 - N° 34 Coordinamento Agende 21 Locali Italiane

Stampa: Bieffe srl, Zona Ind.le P.I.P. 62019 Recanati / MC

Direttore responsabile: Andrea Massaro

Per collaborazioni alla newsletter: Gli articoli inviati alla Newsletter devono essere al massimo di 1.500 battute (spazi vuoti inclusi). I contributi devono essere inviati a: kaulard.a@provincia.modena.it

a cura di: Antonio Kaulard Progetto grafico, redazione e impaginazione: Free Service srl, Via del Consorzio, 34 - 60015 Falconara M. / AN tel. 071 916 1 916 - fax 071 916 2 289 www.onon.it - info@regionieambiente.it - grafica@regionieambiente.it Aut.Trib. di Ancona n. 1/2000 del 4/1/2000

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La scadenza per l’invio dei contributi per la prossima newsletter è il 10 maggio. La Newsletter è al vostro servizio. Informateci delle vostre attività verso lo sviluppo sostenibile.


Newsletter Agenda 21 n. 34 marzo 2009