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Free Service srl Edizioni - Falconara M. (AN) - Supplemento n. 2 al n. 7 Luglio 2010 di Regioni&Ambiente - Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DGB Ancona

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LUGLIO 2010


In copertina: Cascata delle Tre Cannelle alla Camosciara (AQ) - retrocopertina: Scanno (AQ)

INDICE Manifestazioni e Convegni Problematiche e prospettive della raccolta differenziata a RD-DAY A Pescara, una giornata di confronto sui temi della raccolta differenziata e del riciclo di Alberto Piastrellini

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Aree protette A cavallo o in mountain bike, un nuovo percorso si snoda tra i calanchi Oasi WWF: inaugurata ad Atri la ciclo-ippovia dei calanchi Per la gestione delle Riserve naturali, in arrivo dalla Regione 1,5 milioni di euro di Alberto Piastrellini

Gestione rifiuti Al via il progetto sperimentale di comunicazione e promozione del compostaggio domestico“Mondocompost” La Regione Abruzzo spinge sul compostaggio Dalla cucina alla compostiera. Regione ed Ecoistituto Abruzzo in prima linea nel promuovere lo smaltimento “fai da te” dei rifiuti organici in casa. di Silvia Barchiesi

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Sostenibilità ambientale La Regione Abruzzo “buon esempio” a livello europeo nella lotta contro i cambiamenti climatici Patto dei Sindaci: la Regione Abruzzo si mobilita Oltre 90 Comuni sottoscrivono il “Patto dei Sindaci”, il programma dell’Unione Europea che punta alla sostenibilità e all’efficienza della politica energetica di Silvia Barchiesi

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ACIAM spa Aciam S.p.A.: Yes, I “IEM” Isole Ecologiche Mobili al servizio della cittadinanza di Germano Contestabile

Ambiente spa Innovazione e progettualità a servizio dell’ambiente Obiettivi e priorità del Presidente della Società Pubblica dei Comuni del pescarese per la gestione dei rifiuti di Silvia Barchiesi

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SERVIZI SVOLTI: • Smaltimento in discarica per RSU • Cernita e selezione rifiuti differenziati • Raccolta rifiuti ingombranti • Raccolta RAEE • Raccolta RUP

UN VALIDO E QUALIFICATO PUNTO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE PER 53 COMUNI . SOCI RICOMPRESI NEL TERRITORIO FRENTANO, SANGRO-AVENTINO, ORTONESE-MARRUCINO E PER L'INTERA REGIONE ABRUZZO

• Raccolta cartucce e toner • Raccolta agrochimici • Servizi di Igiene Urbana • Noleggio container • Fornitura cassonetti per RSU • Fornitura sacchetti e secchielli per la raccolta differenziata • Realizzazione Ecopunti

Certificazione del sistema di gestione ambientale CSQ-ECO in conformità alle norme ISO 14001:2004

IMPIANTI IN DOTAZIONE •

Piattaforma di tipo “A” per la valorizzazione dei rifiuti secchi provenienti dalla raccolta differenziata

4 Centri di Trasferimento RSU indifferenziati e 1 Stazione Ecologica

Discarica per rifiuti non pericolosi

Centrale termo-elettrica alimentata da gas di discarica

Sede amministrativa: Via Arco della Posta n.1 Sede operativa: Via S.P. Pedemontana Loc. Cerratina 66034 - Lanciano (Ch) C.F. e P.Iva 01537100693

Tel. 0872/716332 Fax. 0872/715087

email: info@ccsrl.eu sito web: www.ccsrl.eu


MANIFESTAZIONI E CONVEGNI

PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A RD-DAY A Pescara, una giornata di confronto sui temi della raccolta differenziata e del riciclo di Alberto Piastrellini

Con la volontà di proseguire nel percorso attivato da anni per riallineare il sistema di gestione dei rifiuti abruzzesi a standard nazionali ed europei, fra le iniziative messe in campo dalla Regione Abruzzo - Servizio Gestione Rifiuti, è stato implementato nel tempo un ampio ventaglio di manifestazioni e convegni che hanno permesso la diffusione di buon pratiche realizzate a livello locale, la comunicazione e l’informazione puntuale di strumenti ed obiettivi da raggiungere, la condivisione di problematiche e soluzioni fra utenti, operatori ed Amministratori. L’ultima in ordine di tempo, prima della chiusura in Redazione di questo numero di Ambiente Abruzzo News, è stata RD-Day; Giornata di confronto sui temi della Raccolta Differenziata e del Riciclo, che ha avuto luogo a Pescara, il 25 giugno, presso l’ex Aurum. L’iniziativa è stata proposta con l’obiettivo di verificare le azioni sviluppate dalla Regione Abruzzo verso una più capillare diffusione di sistemi domiciliari di raccolta differenziata e di riciclo. Durante l’incontro sono state presentate alcune esperienze positive a livello regionale e le più virtuose case history fra i sistemi di RD implementati da Comuni e Consorzi. Il Seminario ha inteso affrontare in modo organico le problematiche, le soluzioni possibili ed i successi ottenuti nell’ambito dell’organizzazione dei sistemi di RD attuati sul territorio abruzzese. Inoltre, l’evento è stato vieppiù occasione per presentare agli operatori e alla cittadinanza intervenuta, le modalità di attuazione del progetto di eco-fiscalità più noto come “Ecocard”. Mentore e protagonista della giornata, il Dott. Franco Gerardini, Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti della

Regione Abruzzo che introducendo i lavori e presentando la relazione introduttiva ha voluto sottolineare come “troppo spesso queste tematiche non sono adeguatemente seguite dal pubblico tanto meno dagli stessi operatori”, rimarcando, quindi: “la necessità e l’importanza della condivisione delle problematiche e della partecipazione ai processi democratici di pianificazione”. Entrando nel vivo del suon intervento: “Dalla RD al RICICLO: gli impegni della Regione Abruzzo”, Gerardini ha fatto una panoramica sulla nuova direzione del settore rifiuti alla luce della nuova Direttiva di riferimento, 98/2008. Nel ricordare le finalità della Direttiva e la gerarchia delle azioni nei confronti dei rifiuti, prime fra tutte: prevenzione e riciclo, Gerardini ha voluto porre l’accento sui processi di “minimizzazione della produzione dei rifiuti e massimizzazione del recupero, con in più la novità rappresentata dalle pratiche di preparazione per il riciclaggio e la relativa creazione di reti apposite”. “Nella nuova Direttiva che dovrà essere compiutamente recepita nel Testo Unico Ambientale, non si nominano più obiettivi di RD - ha detto Gerardini bensì di obiettivi di riciclo, e questo, accanto ai nuovi scadenziari fissati dall’UE, nella fattispecie: • 2011 - redazione dei Piani di Azione per la modifica dei sistemi di consumo; • 2014 - definizione degli obiettivi in materia di prevenzione di rifiuti e dissociazione al 2020; • 2013 - adozione di programmi di prevenzione nazionali e fissazione degli obiettivi così come esemplificati dalla Direttiva; ci imporrà come Paese un cambio generale di prospettiva e anche la nostra Regione dovrà adattare la propria Legge regionale di riferimento (L. R. n.

45/2007)”. “In effetti - ha ricordato Gerardini - una sorta di programma di prevenzione e riduzione dei rifiuti era già stato inserito nel PRGR ma non è stato completamente attuato; anche gli obiettivi di riciclo che ci eravamo posti non sono stati del tutto raggiunti e, allo stato attuale, parte dei flussi monitorati finiscono di nuovo in discarica”. Nell’avviarsi alla conclusione dei suo intervento, il Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti ha ricordato le ingenti somme a disposizione di Enti locali ed operatori a titolo di finanziamento per progetti dedicati, sottolineando “la necessità di fare squadra per attrarre risorse economiche sempre più erogate attraverso sistemi di premialità”. A cura della Dott.ssa Raffaella Evangelista, collaboratrice del Servizio Gestione Rifiuti, Ufficio Attività Tecniche, è stata presentata una relazione sull’attuazione dei progetti per la diffusione delle RD domiciliari realizzati attraverso il bando pubblicato con DGR n. 1090 del 12 ottobre 2006. “Grazie ai 3.960.000 Euro messi a disposizione dalla Regione - ha affermato la Dott.ssa Evangelista - i sistemi di RD domiciliare “porta a porta” sono decollati in pochissimo tempo con obiettivi massimi raggiunti del 65%”. “Ovviamente - ha precisato - non neghiamo che ci siano state difficoltà locali legate alla morfologia del territorio, all’importanza degli investimenti iniziali da parte delle amministrazioni locali piuttosto che alla disomogeneità delle utenze. Tuttavia, i risultati positivi ci spingono ad implementare tali percorsi e con la prossima entrata in campo dei finanziamenti rappresentati dai Fondi FAS, contiamo su una disponibilità ulteriore di 10.000.000 di Euro per ulteriori progetti”. Massimo Fraticelli, collaboratore SGR - Osservatorio Regionale Rifiuti, ha relazionato sulle strutture a servizio della RD, focalizzando il suo

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intervento sul sistema delle Stazioni Ecologiche e dei Centri di Raccolta per concludere, quindi, sul sistema di premialità rappresentato dal Progetto “Ecocard” e sulla sua sperimentazione, in 4 porzioni della regione. Il Dott. Fraticelli ha iniziato il suo intervento ricordando i vantaggi rappresentati dalla presenza sul territorio di una Stazione Ecologica o Centro di Raccolta (così come regolati dal D. M. 8 aprile 2008 e s.m.i.), tali da incidere positivamente sui sistemi di RD attivati: • integrazione e miglioramento dei sistemi di RD; • consolidamento degli obiettivi di RD; • opportunità di attivazione di sistemi di incentivazione economica; • interconnessione fra gestore ed utenze; • implementazione delle attività di sensibilizzazione, comunicazione e formazione delle utenze. Purtroppo non ha potuto fare a meno di rimarcare come: “la rete abruzzese in questo senso è un po’ carente e molte strutture non sono ancora in esercizio a causa di ritardi nella realizzazione, conflitti con le popolazioni locali, scarsa comunicazione da parte di enti e gestori”. “Tuttavia - ha dichiarato Fraticelli - c’è una potenzialità notevole e se dovessero essere rispettate le scadenze che ci siamo posti, abbiamo la possibilità di vederne attivate parecchie entro l’anno in corso”. In questo senso, uno strumento per l’incentivazione alla realizzazione delle stesse è rappresentato dal Progetto “Ecocard”, sorta di eco-fiscalità prevista dalla DGR n. 318 del 29/06/2009 che all’art. 8 afferma: “Hanno diritto ad un rimborso economico e/o agevolazione tariffaria le utenze domestiche iscritte al ruolo ed in regola con il pagamento della TARSU/TIA nei Comuni serviti (…) che conferiscono le tipologie di materiali

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di cui all’art. 4 presso la Stazione Ecologica o Centro di Raccolta. Il rimborso viene determinato ed erogato annualmente dal Comune sulla base del raggiungimento di un punteggio rilevato attraverso un sistema di lettura della tessera magnetica “Ecocard”. L’Ecocard consente di registrare immediatamente i quantitativi conferiti ed assegnare il relativo punteggio calcolato secondale modalità di cui all’art. 9 al fine di individuare le premialità al cittadino virtuoso. Il punteggio di cui al comma 3 è stabilito sulla base dell’importanza economica del materiale, legata alle sue effettive possibilità di recupero e sulle esigenze ecologiche volte ad evitare la dispersione di rifiuti particolarmente inquinanti”. Il sistema, ha ricordato il Dott. Fraticelli, sarà sperimentato in 4 siti delle Province abruzzesi e i risultati della sperimentazione vedranno la luce a luglio 2011. Successivamente, a cura del Dott. Diego Puglié Direttore Divisione Ricerca Gruppo CSA Spa, Rimini è stata presentato un progetto (realizzato con la collaborazione del CONAI), per il monitoraggio dei flussi di rifiuti in discarica, che consentirà di determinare oggettivamente e scientificamente la qualità dell’avvio a riciclo effettivo degli imballaggi dei rifiuti prodotti in Abruzzo. Prima di avviarsi verso la sua conclusione, il Seminario promosso dal Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo, ha ospitato l’intervento dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Pescara, Isabella Del Trecco che ha salutato positivamente le iniziative messe in campo per implementare la RD a livello comunale, confermando i positivi risultati ottenuti anche nel capoluogo provinciale e rilanciando altresì sulla volontà dell’amministrazione locale di puntare all’apertura

di un’area destinata al compostaggio in collaborazione con i Comuni limitrofi. Tuttavia, l’Assessore Del Trecco, ha sollevato il problema dei costi di smaltimento della frazione indifferenziata, costi a fronte dei quali: “La Regione dovrebbe attivarsi per esplorare strade alternative, tra cui anche la termovalorizzazione”. A conclusione della mattinata, il Dott. Marco Famoso, Responsabile Ufficio Attività Amministrative SGR ha coordinato una Tavola Rotonda fra i protagonisti di alcune positive esperienze locali: • Segen Spa (Consorzio di gestione rifiuti) che ha saputo ben utilizzare il finanziamento regionale della DGR n. 1090; • Comune di Ortona che ha raggiunto in poco tempo un’elevata percentuale di RD (70%) partendo da una situazione non proprio lusinghiera; • Comune di Teramo che unico in Abruzzo, garantisce il “porta a porta” su oltre 60.000 utenze; • Comune di Alba Adriatica Comune a forte vocazione turistica che ha implementato il “porta a porta” con azioni di forte coinvolgimento dei cittadini; • Comune di Raiano nel quale insiste una Stazione Ecologica (presto oggetto della sperimentazione “Ecocard”) con ottimi risultati in termini di conferimento da parte delle utenze.


AREE PROTETTE

A cavallo o in mountain bike, un nuovo percorso si snoda tra i calanchi

OASI WWF: INAUGURATA AD ATRI LA CICLO-IPPOVIA DEI CALANCHI Per la gestione delle Riserve naturali, in arrivo dalla Regione 1,5 milioni di euro di Silvia Barchiesi

È un nuovo itinerario all’insegna dell’avvenutura quello si snoda all’interno della Riserva Naturale dei Calanchi ad Atri grazie alla nuovissima ciclo-ippovia inaugurata lo scorso 22 maggio all’interno dell’Oasi WWF. A cavallo o in mountain bike, lungo la nuova ciclo-ippovia, il fascino misterioso delle cosiddette “bolge dantesche” si fa ancora più suggestivo, oltre che divertente. Grazie al nuovissimo percorso, che si estende per 28,8 km e si snoda tra le maestose architetture naturali dei calanchi, fra viste mozzafiato e paesaggi suggestivi, il gusto dell’avventura rende ancora più spettacolare l’esperienza naturalistica. Grazie alla ciclo-ippovia nuovi scorci e panorami si aprono sulla riserva, che si estende su un’area di 380 ettari e presenta un paesaggio collinare che va da 100 a 550 metri di quota, dal fondovalle del torrente Piomba al Colle di Giustizia. Ambienti diversi si alternano lungo il percorso che, a cavallo o in bicicletta, conduce alla scoperta della Riserva, la quale vanta oltre 350 specie vegetali e 250 specie animali, tra piccoli e grandi mammiferi, insetti, uccelli, rettili e anfibi. Oltre che osservare le bellezze naturalistiche della Riserva, lungo la nuova ciclo-ippovia, grazie a pannelli didattici che ne illustrano la flora e la fauna, è anche possibile imparare a conoscerla in autonomia in ogni suo aspetto: dall’archeologia, alla fauna, alla flora, all’enogastronomia. Nel giorno del taglio del nastro è stata, inoltre, esposta anche la collettiva fotografica “Uomini in Oasi”, curata dagli studenti dell’Istituto d’Arte “Vincenzo Bellisario” di Pescara che, attraverso gli scatti in bianco e nero degli uomini e delle donne che operano presso le aziende agricole attive all’interno dell’Oasi, racconta la vita e il lavoro nell’Oasi. “L’iniziativa di affidare una mostra fotografica ai giovani studenti dell’Istituto d’Arte di Pescara – ha commentato Domenico Felicione, Vicesindaco del Comune di Atri e Assessore all’Urbanistica e Gestione del Territorio, Parchi, Giardini e Riserve Naturali - è un modo originale ed emozionante di raccontare le nostre tipicità gastronomiche e contribuisce a creare un dialogo di grande valore fra generazioni”. Non poteva infine mancare all’inaugurazione anche una rappresentanza della FISE, la Federazione Italiana Sport Equestri, con una selezione di cavalli; mentre un gruppo di bikers ha testato i 28,8 km di percorso interessati dagli interventi di riqualificazione. Realizzata grazie al sostegno di un’azienda vitivinicola lombarda, la nuova pista è nata nell’ambito del progetto “Abruzzo Terra di Natura”, promosso in partnership con

WWF Italia, in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità, per promuovere la corretta gestione e la tutela delle risorse naturali per lo sviluppo sostenibile del territorio, con il patrocinio di Regione Abruzzo, Provincia di Teramo e Comune di Atri. A dare il benvenuto all’inaugurazione è stato infatti lo stesso Francesco Marconi, Assessore all’Ambiente della Provincia di Teramo, che ha dichiarato: “Progetti di questo tipo sono un esempio concreto di come le aziende si stanno sensibilizzando sempre più a tematiche legate all’ambiente. Azioni che tutelano le nostre risorse naturali e che hanno ricadute positive anche a livello turistico, perché contribuiscono a fare conoscere il nostro territorio a livello nazionale”. “La realizzazione della ciclo-ippovia - ha proseguito Domenico Felicione, Vicesindaco del Comune di Atri e Assessore all’Urbanistica e Gestione del Territorio, Parchi, Giardini e Riserve Naturali - contribuisce sicuramente a creare nuovi e suggestivi “contenitori” per attività turisticoricettiva in una zona del territorio regionale che vanta un centro ricco di storia e lo spettacolare paesaggio offerto dai calanchi.” All’indomani dell’inaugurazione della nuova ciclo-ippovia, per la Riserva dei Calachi e per tutte le altre Riserve della Regione arrivano anche nuovi fondi. Su proposta del Presidente della Regione, Gianni Chiodi, la Giunta regionale ha, infatti, recentemente approvato la delibera che stanzia un contributo di un milione e 500 mila euro a favore dei Comuni per la gestione ordinaria delle Riserve naturali. Oltre al Comune di Atri per la Riserva dei Calanchi, a beneficiare dei fondi, che verranno ripartiti per la gestione delle Riserve naturali regionali, saranno: Penne per la Riserva Lago di Penne; Altino, Casoli, Sant’Eusanio del Sangro per la Riserva di Lago di Serranella; Penna Sant’Andrea per la Riserva di Castel Cerreto; Popoli per la Riserva Sorgenti del Pescara; Pettorano sul Gizio per la Riserva Monte Genzana e Alto Gizio; Morino per la Riserva di Zompo lo Schioppo; Raiano per la Riserva Gole di San Venanzio; Rosello per la Riserva di Abetina di Rosello; Anversa degli Abruzzi per la Riserva Gole del Sagittario; Borrello per la Riserva Cascate del Rio Verde; Pescara per la Riserva Pineta Dannunziana; Vasto per Punta Aderci; Torino di Sangro per la Riserva Leccetta di Torino di Sangro; Pollutri per Riserva Bosco di Don Venanzio; Carsoli per la Riserva di Grotte di Pietrasecca; Avezzano per la Riserva Monte Salviano. Le risorse stanziate, inserite nel bilancio 2010, consentiranno così una “boccata di ossigeno” anche alle Riserve dell’Abruzzo!

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GESTIONE RIFIUTI

Al via il progetto sperimentale di comunicazione e promozione del compostaggio domestico“Mondocompost”

LA REGIONE ABRUZZO SPINGE SUL COMPOSTAGGIO Dalla cucina alla compostiera. Regione ed Ecoistituto Abruzzo in prima linea nel promuovere lo smaltimento “fai da te” dei rifiuti organici in casa. di Silvia Barchiesi

Occupano più di un terzo delle nostre pattumiere, eppure sono rifiuti biodegradabili, in grado di decomporsi naturalmente in un arco di tempo più o meno lungo. Avanzi di cibo, scarti di manutenzione di giardini e orti costituiscono la principale componente merceologica dei rifiuti (tra il 30%-40% dei rifiuti urbani ed assimilati). In un anno se ne gettano circa 10 milioni di tonnellate, tutta immondizia biodegradabile “sprecata”. Gettare nei cassonetti i rifiuti organici della cucina, dell’orto o del giardino è infatti uno spreco. Si tratta di materiale “prezioso” che invece di pesare sui bilanci comunali e sull’ambiente con costi di smaltimento e trasporto, potrebbe essere trasformato in “compost” e restituito nei cicli naturali, con notevoli vantaggi per l’ambiente e le casse comunali. Riciclare i rifiuti organici attraverso la decomposizione organica, infatti, non solo consente di ridurre la produzione e lo smaltimento dei rifiuti, ma allo stesso tempo consente di ricavare fertilizzante per i nostri giardini. Sono dunque molteplici i vantaggi del compostaggio domestico: a) dare un contributo significativo alla corretta gestione dei rifiuti, diminuendo le quantità che devono essere smaltite e riducendo i relativi costi; b) ridurre i rischi di inquinamento delle acque di falda e di produzione di gas maleodoranti in discarica, nonché di ridurre l’inquinamento atmosferico se venissero brucianti, se si optasse per l’incenerimento; c) garantire la fertilità del suolo, soprattutto con l’apporto di sostanza organica, sempre più ridotta a causa dell’uso massiccio di concimi chimici. Al di là del valore “ambientale” e “culturale”, la pratica del compostaggio domestico, assume anche un valore “economico”, in quanto la riduzione dei costi di gestione consente delle economie gestionali: grazie al compostaggio il Comune è in grado di risparmiare oltre che nel trasporto dei rifiuti, anche nell’acquisto di materiali e sostanze per la concimazione dei terreni.

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Di qui l‘impegno da parte della Regione Abruzzo nello “spingere” tale pratica “fai da te” di smaltimento dell’organico, attraverso una capillare e incisiva campagna di comunicazione e informazione, in linea con la L.R. 45/07 e s.m.i., che prevede al capo IV “Azioni per lo sviluppo del recupero e del riciclo” ed in particolare all’art. 22 “Azioni di prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti”, comma 2, lett. d), “la divulgazione ed incentivazione della pratica del compostaggio domestico degli scarti alimentari e di giardinaggio”. Produrre “compost” a livello domestico non è complicato, non servono macchinari sofisticati o costosi, né competenze specialistiche. Basta un po’ di buona volontà. Ma prima ancora serve informazione. Responsabilizzare la cittadinanza nei confronti delle problematiche connesse ai rifiuti e sensibilizzarla ad una loro corretta gestione e, quindi, al compostaggio, diventa un’esigenza improrogabile. É in questo contesto, quello dell’informazione e della sensibilizzazione, che si colloca il progetto sperimentale di comunicazione e promozione del compostaggio, denominato “Mondocompost”, lanciato dalla Regione Abruzzo, attraverso la collaborazione dell’Osservatorio Regionale Rifiuti (ORR), e dall’Associazione Ecoistituto Abruzzo, da sempre impegnata in prima linea nella promozione e diffusione delle migliori pratiche in campo ecologico. Dare una forte accelerata al compostaggio nella Regione Abruzzo è lo scopo del progetto che, attraverso un’adeguata campagna di comunicazione, punta a diffondere in modo capillare il compostaggio e a rendere routinaria una pratica virtuosa ed economica, ma spesso ignorata o sottovalutata. Tra gli obiettivi del Protocollo d’Intesa siglato da Regione Abruzzo e dall’Ecoistituto Abruzzo rientrano infatti le seguenti attività: a. attuare un progetto sperimentale denominato “Mondocompost” come progetto sperimentale di comunica-

zione e di sostegno organizzativo dedicato alla promozione del compostaggio domestico con l’obiettivo di realizzare una comunità di interesse alla pratica dell’attività del compostaggio sul territorio regionale; b. attuare un’iniziativa sperimentale di “comunicazione ambientale” mediante: il sito web, la produzione di materiale promozionale, l’organizzazione di incontri territoriali e conferenze sul lavoro svolto sul territorio regionale, finalizzati alla sensibilizzazione dei cittadini alla pratica del compostaggio domestico; c. promuovere la costituzione di un’auspicabile task force diffusa sul territorio regionale, attraverso l’impegno dei cittadini nel settore della gestione integrata dei rifiuti, anche in forme di attività di volontariato, ed in particolare nel conseguimento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti e di sviluppo delle raccolte differenziate, attraverso l’organizzazione di attività informative sul territorio; d. incrementare la quantità dei materiali riciclabili avviati ad effettivo recupero; e. ridurre la quantità di rifiuti da smaltire in discarica, in coerenza con gli obiettivi di realizzare una gestione integrata dei rifiuti e le finalità del DLgs. 36/03 e s.m.i., recante: “Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti”. A monitorare l’applicazione del Protocollo d’Intesa e il corretto svolgimento del progetto sarà un vero e proprio “Gruppo di Lavoro”, costituito da: un rappresentante del Servizio Gestione Rifiuti (ORR della Regione Abruzzo); due rappresentanti di Ecoistituto Abruzzo a cui spetterà il compito di coordinare le attività; eventuali altri soggetti con specifiche competenze a seconda delle contingenti esigenze di natura tecnico-operativo e territoriale. Il compito del “Gruppo di lavoro” sarà quello di definire un “Programma operativo” relativo agli interventi da programmare e da realizzare. In particolare, si legge nel Protocollo d’In-


tesa, gli impegni della Regione Abruzzo si concretizzano nelle seguenti attività: • collaborare, tramite l’Osservatorio Regionale Rifiuti (ORR), all’attuazione del progetto sperimentale denominato “Mondocompost” nel settore della gestione integrata dei rifiuti urbani, finalizzato alla riduzione della produzione degli stessi, in particolare tramite attività di compostaggio domestico; • rendersi disponibile attraverso l’Osservatorio Regionale Rifiuti (ORR), a partecipare ad incontri di sensibilizzazione e seminari informativi per i cittadini; • compartecipare all’attuazione del progetto sperimentale con proprie risorse, valutabili in 15.000 Euro, in particolare per contribuire alla necessaria campagna di informazione fra i cittadini, da corrispondere con le seguenti modalità: - 70% all’invio della comunicazione di inizio attività; - 30% alla presentazione del rendiconto, al servizio competente della Regione, delle spese sostenute per le iniziative realizzate. • promuovere la diffusione delle esperienze realizzate con il progetto “Mondocompost” perché le stesse siano di riferimento per altre realtà; • partecipare con un rappresentante alla costituzione di “Gruppo di Lavoro”. Saranno invece di esclusiva competenza dell’Ecoistituto Abruzzo le seguenti attività: • organizzare un’adeguata attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio regionale, interessando tutti i Comuni della Regione, i Consorzi Intercomunali sui rifiuti (laddove esistenti) e le Province mediante un’opportuna campagna di richiesta di partecipazione al progetto attraverso l’organizzazione di quattro incontri in/formativi tra i referenti dei soggetti che avranno aderito al progetto, al fine di promuovere una task- force di esperti in grado di sostenere sul territorio regionale l’attività del compostaggio domestico; • garantire una costante attività di informazione degli utenti attraverso un sito internet; • monitoraggio e diffusione delle esperienze di compostaggio domestico anche attraverso la cura di un “Elenco dei compostatori domestici d’Abruzzo”, nelle forme da concordare con i soggetti preposti; • organizzare un ciclo di quattro con-

ferenze in ambito provinciale sul territorio regionale, oltre a un seminario finale, da promuovere con manifesti, locandine e pieghevoli, al fine di sintetizzare il lavoro svolto; • provvedere a redigere un “Rapporto finale” delle diverse attività svolte e dei risultati raggiunti (servizi attivati, territori interessati, unità operative impegnate, attività di comunicazione, ecc…) e provvedere alla sua diffusione, nei modi che riterrà più opportuni; • partecipare con due rappresentanti al “Gruppo di Lavoro”. A commentare l’iniziativa è stato lo stesso Dott. Franco Gerardini, Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo: “I problemi ambientali possono essere affrontati e risolti solo con la partecipazione dei cittadini e per incentivare la partecipazione è necessario informare, formare ed educare il cittadino ad un nuovo rapporto con l’ambiente e, in particolare, con i rifiuti. Solo così è possible risolvere i problemi di una loro riduzione e smaltimento”. “È dunque necessario - ha commentato Gerardini - un vero e proprio cambiamento culturale per determinare un’urgente inversione di tendenza. Di qui l’importanza di un cittadino più informato, formato ed educato a buone pratiche ambientali per cogliere le opportunità offerte da nuove strategie comportamentali. In questa ottica si inquadra l’impegno della Regione, attraverso l’Osservatorio Regionale Rifiuti (ORR), per una capillare campagna di comunicazione sul compostaggio domestico. Il compostaggio domestico è la dimostrazione di come si può dare valore all’adesione ad esperienze concrete di riduzione e smaltimento dei propri rifiuti organici, ottenendo benefici ambientali ed anche economici. Infatti, la trasformazione dei rifiuti in compost può fornire una corretta soluzione sia alla crescente carenza di sostanza organica nei terreni agricoli, sia al problema dello smaltimento dell’ingente quantità di rifiuti organici prodotti. Si potrebbe riassumere il tutto in un concetto di base molto semplice: rifiuti = risorse = non inquinamento”. Se, infatti, entro il 2011 il 10% delle famiglie abruzzesi adottasse la pratica del compostaggio domestico, la produzione regionale dei rifiuti diminuirebbe del 2% (a fronte di un obiettivo del 5% come previsto dalla Legge regionale n. 45 del 2007). A presentare dati e previsioni è stato lo stesso lo stesso Dott. Franco Gerardini,

in occasione del decimo incontro della Conferenza dei dodici, svoltosi lo scorso 11 giugno. “Stiamo lavorando - ha sostenuto Gerardini - e crediamo di potercela fare per evitare l’emergenza rifiuti nella nostra Regione. Numerose sono le azioni in corso, sia di ordine pianificatorio, che sul fronte delle dotazioni impiantistiche e strumentali. La raccolta differenziata sta crescendo e numerose sono i protocolli e gli accordi di collaborazione attivati con diversi interlocutori soprattutto per prevenire la produzione dei rifiuti”. Tra i progetti lanciati dalla Regione, volti alla riduzione della produzione dei rifiuti, figura proprio “Mondo compost”, presentato dettagliatamente nel corso dell’incontro del 18 giugno. Il progetto “Mondo compost” è stato presentato dettagliatamente dal dott. Gabriele Massimiani del Servizio Gestione Rifiuti - ORR. Il dott. Massimiani ha evidenziato come “dalle ultime analisi merceologiche, svolte in collaborazione con le maggiori discariche abruzzesi, appare che più del 38% della composizione merceologica dei rifiuti indifferenziati collocati in discarica è rappresentata dall’organico; quest’ultima frazione è la principale responsabile di problematiche gestionali delle discariche (produzione di percolato, generazione di fattori odorigeni, etc..)”. A siglare tale Protocollo d’Intesa che punta a promuovere in via sperimentale il compostaggio domestico sul territorio regionale, con la possibilità di prevedere l’applicazione di una eco-fiscalità nella gestione dei rifiuti urbani alle utenze praticanti il compostaggio domestico, è stato l’Assessore regionale all’Ambiente, Daniela Stati. “Il protocollo - ha spiegato l’Assessore Stati - consta in un sostegno organizzativo alla promozione del compostaggio domestico, con l’obiettivo di realizzare una comunità di interesse alla pratica dell’attività del compostaggio sul territorio regionale. Bisogna considerare - ha aggiunto - che le frazioni ad alto tasso di umidità, segnatamente quella organica, costituiscono la principale componente merceologica dei rifiuti: tra il 30-40% dei rifiuti urbani ed assimilati”. Oltre a ridurre la quantità di rifiuti che devono essere smaltiti, l’iniziativa punta a garantire anche la fertilità del suolo. “Il compostaggio domestico - ha infine concluso l’Assessore Stati - consente anche delle economie gestionali poiché evita al Comune l’acquisto di materiali e sostanze per la concimazione dei terreni”.

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SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE La Regione Abruzzo “buon esempio” a livello europeo nella lotta contro i cambiamenti climatici

PATTO DEI SINDACI: LA REGIONE ABRUZZO SI MOBILITA Oltre 90 Comuni sottoscrivono il “Patto dei Sindaci”, il programma dell’Unione Europea che punta alla sostenibilità e all’efficienza della politica energetica di Silvia Barchiesi

Nella lotta ai cambiamenti climatici, l’Europa chiama e l’Abruzzo risponde, anzi, si mobilita, dando così il buon esempio a livello europeo. Erano, infatti, più di 90 i Sindaci provenienti da tre delle quattro Province abruzzesi che lo scorso maggio hanno preso parte a Bruxelles alle cerimonie ufficiali del secondo anniversario del lancio del “Patto dei Sindaci”, iniziativa della Commissione europea sulla sostenibilità ed efficienza della politica energetica europea a livello locale e regionale. Con la sua massiccia mobilitazione e la partecipazione di diversi livelli di governance ( Comuni delle Province di Chieti, Teramo e Pescara, Amministrazioni provinciali e Regione, in qualità di “strutture di supporto”), la Regione Abruzzo si è confermata uno dei primi casi in Europa di Regione impegnata in modo corale per il rispetto e, persino, per il superamento degli ambiziosi obiettivi fissati dalla politica energetica europea, sintetizzata nel “Patto dei Sindaci”. Lanciato dalla Commissione europea nel 2008 e ad oggi siglato in tutta Europa da 1.680 Comuni, il “Patto” attribuisce

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ai Comuni un ruolo strategico nella lotta ai cambiamenti climatici, restituendo dignità al territorio e il giusto riconoscimento agli Enti locali. L’80% della popolazione vive, infatti, nelle aree urbane e più dell’80% del consumo di energia e delle emissioni di CO2 è concentrato nelle città e nei paesi. Di qui l’importanza, secondo la Commissione Europea, dei Comuni, il livello amministrativo più vicino ai cittadini nella lotta ai cambiamenti climatici, tramite l’attuazione di politiche locali intelligenti in materia di energia sostenibile. I firmatari del Patto s’impegnano, infatti, ad andare oltre l’obiettivo della UE, ridurre, cioè, più del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020 attraverso piani d’azione che prevedano: pianificazione urbana e territoriale; fonti di energia rinnovabile decentrate; politiche per il trasporto pubblico e privato e mobilità urbana; coinvolgimento dei cittadini e partecipazione della società civile. In questo senso il “Patto dei Sindaci” è la più ambiziosa iniziativa lanciata a livello europeo volta a mobilitare le


municipalità verso un impegno collettivo e condiviso in materia di sostenibilità ed efficienza energetica. Scopo del “Patto” è quindi il raggiungimento e il superamento degli obiettivi della Comunità Europea sull’energia e i cambiamenti climatici, i cosiddetti obiettivi “20-20-20”. Se i Comuni giocano un ruolo chiave nell’attuazione della politica energetica europea fissata dal “Patto”, altrettanto strategico è il ruolo di Regioni e Province, “strutture di sostegno e supporto”, volte a fornire strategie e assistenza finanziaria ai Comuni. In particolare, l’adesione della Regione a supporto delle Province e dei Comuni, per la Commissione europea, come ha spiegato nel corso del suo intervento il Coordinatore della Commissione Europea per il “Patto dei Sindaci”, Pedro Ballesteros, vale come garanzia dell’impegno a raggiungere gli obiettivi prefissati, ovvero come garanzia del rispetto e della corretta gestione del Programma dal punto di vista economico e finanziario. “I fondi a disposizione in Abruzzo – ha precisato il Vice Presidente della Regione, Alfredo Castiglione – ammontano a 35 milioni di euro. Le fonti di finanziamento sono: POR FESR 2007-2013 e Programma PARFAS”. Anche le Province giocano, tuttavia, un ruolo strategico. La Provincia di Teramo e quella di Chieti, le uniche in Europa in cui tutti i Comuni hanno aderito al “Patto dei Sindaci,” ne sono un esempio. “Stiamo investendo in impegno e risorse perchè le Province siano protagoniste di questa stagione nuova”, ha dichiarato Enrico di Giuseppeantonio, Presidente della Provincia di Chieti. La Provincia di Chieti, nel suo progetto di sostenibilità, realizzerà, infatti, su un tracciato dismesso delle ferrovie un percorso ciclo pedonale di 46 chilometri. Anche la Provincia di Teramo, che pure vanta l’adesione al Patto di tutti i suoi 47 Comuni, non rimane a guardare. “La Provincia di Teramo, accreditata dall’Europa come struttura di supporto ai Comuni – ha commentato l’Assessore all’Ambiente Francesco Marconi – sta svolgendo un ruolo strategico di orientamento e di affiancamento tecnico - amministrativo. Abbiamo già raggiunto l’importante traguardo di far aderire tutti e 47 i nostri Comuni al Patto; adesso siamo impegnati a supportare i Comuni nella redazione dei Piani di azione comunali. Due cose ci interessano in particolar modo: far conoscere ai cittadini gli impegni che ci siamo assunti; rendere partecipi e consapevoli le nuove generazioni per assicurare continuità al processo e far sì che i giovani possano cogliere le opportunità offerte dalla green economy”. L’adesione di tutti i Comuni del teramano rappresenta, “un risultato straordinario, tenuto conto del fatto che l’Unione Europea ha stanziato circa 150 milioni di euro per i progetti che riducono il consumo energetico”, ha detto a Bruxelles Walter Catarra, Presidente della Provincia di Teramo, che insieme all’Assessore provinciale all’Ambiente, Francesco Marconi e ai rappresentanti istituzionali di sette Comuni teramani ha partecipato alla cerimonia di sottoscrizione ed è stato invitato dal Ministero dell’Ambiente a intervenire alla conferenza stampa organizzata a Bruxelles per presentare le “buone pratiche” italiane. Oltre a supportare i Comuni gratuitamente per l’adesione al “Patto” e nella redazione dei Piani per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il risparmio energetico, infatti, la

Provincia ha messo in campo alcuni progetti specifici per contribuire alla riduzione delle emissioni: il servizio di carpooling; “Mille tetti fotovoltaici”; il sistema di videoconferenza in ambiente web. Con il carpooling, attraverso l’iscrizione ad un apposito portale che sarà gestito dalla Provincia, i cittadini potranno organizzarsi per condividere la propria autovettura privata con chi va nella stessa direzione. Tale iniziativa rientra tra le strategie adottate dall’amministrazione provinciale in materia di mobilità sostenibile, proprio come il sistema di videoconferenza che consentirà ad amministratori e dipedenti pubblici di svolgere riunioni, conferenze di servizi o assemblee senza muoversi dal proprio luogo di lavoro. Infine, con il programma “mille tetti fotovoltaici” la Provincia, attraverso accordi con società private e istituti di credito, renderà possibile a costi contenuti e con crediti agevolati, l’installazione dei tetti fotovoltaici sulle case private. “Il supporto gratuito offerto dalla Provincia ai Comuni è stato determinante - ha dichiarato il Presidente della Provincia, Walter Catarra - perché soprattutto nelle piccole realtà non ci sono le risorse professionali e finanziarie per programmare e realizzare questo tipo di progetti”. “Il lavoro di questi mesi ha ottenuto riconoscimenti importanti, non ultimo il ruolo assunto dalla Provincia di Teramo sia in Italia che in Europa rispetto a tutta la materia riguardante il risparmio energetico - ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente Francesco Marconi - Il Ministero dell’Ambiente ci ha coinvolto in una serie di iniziative che si svolgeranno in tutta Italia per raccontare la nostra esperienza: siamo già stati a Comiso e a La Spezia”. Il ruolo strategico svolto dalla Provincia di Teramo nel promuovere il “Patto dei Sindaci” è stato, inoltre, riconosciuto anche dall’UPI (Unione delle Province d’Italia) che ha invitato il Presidente Calcaterra a presentare il “Patto” e il modello adottato dall’Amministrazione provinciale per la sua piena attuazione. Mentre è in via di definizione la sottoscrizione del “Patto” da parte della Provincia de L’Aquila, il “Patto” è stato siglato lo scorso 22 maggio anche da parte della Provincia di Pescara. Partecipando alla cerimonia il Presidente della Provincia, Guerino Testa, ha evidenziato che anche con questa iniziativa si vuole promuovere “una grande concertazione con i Comuni, un nuovo modello di lavoro che si basa sul concetto di fare squadra, costruire una rete, per risolvere i problemi. Poco conta, quindi, il colore della casacca. Per affrontare temi così delicati deve prevalere il buon senso”. “Con il Patto - ha commentato l’Assessore provinciale all’Energia e Innovazione, Angelo D’Ottavio - i Sindaci riconquistano il ruolo di sentinelle istituzionali del territorio e possono dimostrare di avere un grande senso di responsabilità. L’Europa si è accorta del ruolo strategico delle amministrazioni locali, e questo deve essere motivo di soddisfazione”. L’auspicio, ora, è che tutti i Comuni del pescarese sottoscrivano l’accordo. L’invito ad aderire viene da Gabriele Santucci, Presidente della commissione Agricoltura della Provinci di Pescara :“Alla luce di questo accordo chiedo a tutti i Sindaci l’impegno a ridurre del 20% le emissioni dei gas serra e ad aumentare gli impianti alternativi del 20%, entro il 2020”.

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ACIAM SPA

ACIAM S.P.A.: YES, I “IEM” Isole Ecologiche Mobili al servizio della cittadinanza di Germano Contestabile

Basta prendere una di quelle stradine secondarie che si inoltrano verso la campagna o magari percorrere solo per poche centinaia di metri le carrarecce di montagna che portano nei boschi o sulle sponde dei torrenti, per trovarsi al cospetto di uno spettacolo indecoroso: in ogni sito, scaricati con una pazienza e caparbietà di altri tempi, si trovano, in bella mostra, materassi, lavatrici, pneumatici o peggio ancora frigoriferi e televisori, se non addirittura serbatoi e coperture in eternit, barattoli di vernice e batterie d’auto. Autori di tale scempio non sono necessariamente associazioni malavitose riconducibili all’ecomafia e nemmeno imprenditori senza scrupoli, teorizzatori del profitto ad ogni costo (almeno non sempre); molto più spesso a macchiarsi di tali reati penali dalle gravi conseguenze sulla salute umana e sull’ambiente,

sono semplici cittadini, ignari della pericolosità dei loro gesti che, in mancanza di alternative migliori, in buona fede o per scarsa informazione, si trovano

nella condizione di doversi disfare di rifiuti molto voluminosi, non conferibili nei cassonetti stradali. Il problema dei rifiuti ingombranti, spesso sottovalutato dalle Amministrazioni Comunali, riflette tutte le difficoltà insite nella gestione dei rifiuti nel nostro paese: carenza di impianti di recupero e smaltimento; poca attenzione all’ambiente e insufficienti controlli sul territorio; bilanci comunali in rosso; normativa in materia incompleta e poco chiara. Aciam S.p.A. (Azienda consorziale operante sul territorio della Provincia dell’Aquila), in sinergia con le Comunità Montane e le Amministrazioni Comunali, si occupa di tali problematiche da oltre 10 anni, dando risposta alle esigenze di smaltimento dei cittadini con servizi di ritiro a domicilio, stazioni e piattaforme ecologiche, isole ecologiche mobili. Proprio quest’ultimo sistema, di recente adozione, sta incontrando l’apprezzamento delle Amministrazioni Comunali del territorio Marsicano, nonché dei comuni dell’aquilano, alle prese con l’impellenza di avviare a smaltimento, le enormi quantità di elettrodomestici resi inservibili dalle conseguenze del sisma dello scorso anno. Si tratta di un sistema versatile e funzionale, che consiste nel creare Centri di raccolta provvisori presso tutti i Comuni sprovvisti di strutture fisse, attraverso lo stazionamento di idonei mezzi, dotati di grandi capacità di carico, nei luoghi individuati dai Comuni stessi, a cadenze periodiche stabilite. I cittadini, preventivamente informati, possono conferire gratuitamente i propri rifiuti ingombranti, affinché vengano successivamente trasportati presso i centri di stoccaggio autorizzati.

Gli addetti dell’Aciam, che presidiano il mezzo, forniscono ai cittadini conferenti apposite ricevute di smaltimento, da poter utilizzare presso i rivenditori, in virtù delle recenti disposizioni normative, per l’acquisto di elettrodomestici nuovi a prezzo agevolato. In tale scenario, le isole ecologiche mobili hanno rappresentato un valido supporto alla gestione dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), per i quali il quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 151/06 è rimasto per anni incompleto, in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi. L’entrata in vigore del D.M. 28/03/2010 n. 65, il cosiddetto “One to one”, avvenuta il 19 maggio scorso, finalizzato alla semplificazione del ritiro dei RAEE da parte dei distributori, ha trovato impreparati gran parte degli attori principali (produttori RAEE, negozianti, ecc.), non ancora in grado di offrire risposte concrete ai cittadini. Aciam S.p.A., attraverso l’impiantistica in dotazione, e grazie soprattutto all’utilizzo delle Isole Ecologiche Mobili, offre, anche in questa fase, una valida soluzione allo smaltimento di tali rifiuti, e i buoni risultati ottenuti, in termini di quantitativi avviati a recupero, ne testimoniano l’efficacia.

Comuni aderenti al sistema di raccolta RAEE e altri rifiuti ingombranti attraverso isole ecologiche mobili Gioia dei Marsi

Ortona dei Marsi

Rocca di Cambio

Tornimparte

Capitignano

Lecce nei Marsi

Bisegna

Pereto

Barete

Pescina

Ortucchio

Massa d’Albe

Montereale

Cagnano A.

Carsoli

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Il tuo domani è in buone mani gestione impianti di recupero e smaltimento riďŹ uti gestioni impianti di compostaggio sistemi di raccolta differenziata servizi di raccolta riďŹ uti non differenziati spazzamento stradale campagne di comunicazione ambientale Azienda Consorziale Igiene Ambientale Marsicana Via Edison 27 (N. Ind.le) 67051 Avezzano (AQ) - Tel 0863 441345 - Fax 0863 440651 info@aciam.it - www.aciam.it - Numero Verde: 800 220403


AMBIENTE SPA

INNOVAZIONE E PROGETTUALITÀ A SERVIZIO DELL’AMBIENTE Obiettivi e priorità del Presidente della Società Pubblica dei Comuni del pescarese per la gestione dei rifiuti di Silvia Barchiesi

Una corretta e oculata gestione dell’intero ciclo dei rifiuti. È questa la mission di Ambiente S.p.A, una società che fin dalla sua fondazione ha investito in innovazione e progettualità e che oggi è in grado di offrire ai 32 Comuni del pescarese soci, servizi all’avanguardia nel settore dei Rifiuti Solidi Urbani e della Massimo Sfamurri, Presidente di Ambiente S.p.A Raccolta Differenziata, come: - raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani (indifferenziati e differenziati) con idoneo parco mezzi; - isole ecologiche per raccolta differenziata in numerosi centri; - ritiro rifiuti ingombranti; - raccolta differenziata “porta a porta”; - spazzamento e pulizia strade; - centri di raccolta e di separazione rifiuti differenziati; - iniziative per la divulgazione della “cultura della sostenibilità” e salvaguardia del territorio; - impianto di Colle Cese di Spoltore, con apparecchiatura all’avanguardia per la creazione di energia rinnovabile (biogas). Se la Raccolta Differenziata rappresenta il core business della Società, la sua promozione è uno degli obiettivi cruciali. Lo testimoniano i recenti avvii della raccolta differenziata “porta a porta” nei Comuni di Spoltore, una delle più grandi realtà della Provincia di Pescara, dove è coinvolto oltre il 65% della popolazione, per un totale di circa 11.000 abitanti e di Pianella dove la raccolta ha interessato 2.000 famiglie, per un totale di circa 5.500 abitanti. Ma l’impegno di Ambiente S.p.A verso la promozione di una “cultura della sostenibilità” non si limita alla Raccolta Differenziata, ma copre l’intero ciclo dei rifiuti: dal corretto e puntuale ritiro dei rifiuti fino al loro recupero. Attualmente i rifiuti differenziati (carta, plastica, vetro e lattine) vengono raccolti nei vari Comuni, lavorati e trasportati in appositi impianti. La raccolta non differenziata, invece, la cosiddetta “tal quale”, viene in una prima fase trattata nell’impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico) di Contrada Casoni di Chieti. Successivamente, i rifiuti ven-

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gono stoccati nell’impianto di Colle Cese di Spoltore, dove è presente un impianto di recupero energetico che sfrutta il Biogas, generato dalla fermentazione dei rifiuti, per produrre energia. Fiore all’occhiello della Società e dell’intera Regione, nel 2009 l’impianto ha prodotto ben 14 milioni e 225 mila Kilowatt di energia. Ma Ambiente S.p.A. guarda avanti e punta in alto. Sono, infatti, questi i prossimi obiettivi della Società: - la predisposizione a Spoltore di un impianto a tecnologia complessa per il trattamento delle frazioni organiche provenienti dalla raccolta differenziata; - l’imminente realizzazione di una Piattaforma di tipo B con annessa stazione ecologica a Loreto Aprutino, dove verranno conferite circa 2.000 tonnellate annue di materiale già trattato, al servizio di un bacino di utenza molto vasto; - la promozione e potenziamento della raccolta differenziata spinta porta a porta in tutti i Comuni serviti da Ambiente S.p.a. Ma il valore aggiunto di Ambiente S.p.a. non è solo nei progetti e i programmi in cantiere, ma anche nei risultati e nei traguardi ad oggi raggiunti. Ne è convinto il Presidente di Ambiente S.p.A, Massimo Sfamurri a cui abbiamo chiesto di ripercorrere la storia e i successi della Società. Presidente Sfamurri come è nata Ambiente spa? Ambiente S.p.a nasce come Consorzio intercomunale di 17 Comuni del pescarese. Attualmente invece la Società conta ben 32 Comuni soci. L’attività di questa Società nasce proprio per dare risposta e soluzione a quello che allora era un grave problema: lo smaltimento dei riufiuti in discarica. Allora infatti il cosiddetto “tal quale”, prodotto dai cittadini andava a finire direttamente nella discarica di Colle Cese di Spoltore, di cui noi siamo concedenti e la DECO S.p.A ne è gestore. Tra l’altro, la nostra tariffa è considerata, da uno studio di Nomisma, tra le tariffe medio-basse in Italia. Nel 2002 quello che allora si era costituito come un Consorzio si è trasformato in una Società per azioni, Ambiente S.p.A., appunto, con sede in Spoltore, che oggi conta, come detto, ben 32 Comuni soci. Quali servizi siete in grado di offrire e a quali problematiche avete cercato di far fronte? Come primo obiettivo, abbiamo cercato di risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti e poi a partire del 2003 anche quello del trattamento, attraverso una convezione con la DECO S.p.A. A partire dal 2001 abbiamo, inoltre, cercato di dare slancio alla raccolta differenziata e di potenziare i nostri servizi. Ciò è avvenuto grazie alla nostra società tecnico-strumenta-


le, Ecologica S.r.l. che oggi serve una realtà di 14 Comuni e che vanta ottime punte di raccolta differenziata con grande soddisfazione da parte dei Comuni serviti. Qual è stata, invece, la risposta dei cittadini? Oltre alle amministrazioni locali, anche i cittadini hanno risposto positivamente. La nostra procedura operativa prevede, infatti, prima dell’espletamento del servizio di raccolta, una preventiva campagna di informazione e comunicazione, nonché un ciclo di incontri con i cittadini e le associazioni locali. Inoltre, è nostra abitudine aprire, fin da subito, nel Comune interessato dal servizio, uno sportello ecologico che possa svolgere la funzione di interfaccia tra l’utente e la società che svolge il servizio. In quale maniera si intende rispondere all’esigenza di valorizzare economicamente i materiali derivanti dalla raccolta differenziata? Il materiale proveniente dalla raccolta differenziata diventa

Tra i nostri progetti figura anche la realizzazione di una Piattaforma di tipo B con annesse una Stazione Ecologica e un Centro di raccolta a Loreto Aprutino. Nel giro di un anno e mezzo abbiamo già costruito un capannone in cui confluirà tutta la differenziata lavorata nell’intera area vestina. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che i cittadini che ivi conferiscano, possano ottenere, attraverso l’Ecocard, uno sconto sulla tariffa. Inoltre, stiamo lavorando alla realizzazione di ben 4 centri di raccolta presso le seguenti località: Tocco da Casauria, Pianella, Loreto Aprutino (a fianco della piattaforma di tipo B); Brittoli. Stiamo affrontando, inoltre, il problema della discarica di Colle Cese che si avvia all’esaurimento; pertanto, d’accordo con la Provincia, stiamo cercando di individuare un nuovo impianto di discarica in cui poter avviare quella porzione di rifiuti che continuano ancora ad andare in discarica (20-30%).

Impianto per i recupero di biogas a Colle Cese di Spoltore

una merce, quindi i Comuni decidono di avviarla, di solito ai Consorzi nazionali. Abbiamo, invece, un grande problema per l’umido, soprattutto nella Provincia di Pescara. Dal dicembre 2007, Ambiente S.p.A serve oltre a tutta la Provincia di Pescara più della metà della Provincia di Teramo, dove si sta cercando di tamponare una e vera e propria emergenza che si conta di risolvere entro dicembre. Come dicevo, il vero problema della differenziata è rappresentato dall’umido. In Abruzzo, infatti, ci sono solamente due impianti che non riescono a smaltire tutta la quantità di umido, da cui esce, tra l’altro, un ottimo “compost di qualità”, richiesto a gran voce dagli agricoltori. Ci stiamo pertanto attivando, d’accordo con la Regione che ha previsto un apposito gruppo di lavoro, affinché nell’impianto pubblico che abbiamo a Spoltore venga costruito un biodigestore anaerobico con annesso un impianto di compostaggio. Tale progetto, a cui stiamo lavorando, che punta a risolvere il problema dell’umido nella filiera della differenziata, sposa perfettamente la nostra filosofia dei “chilometri zero”.

Senza poi contare i problemi relativi al ritardo per quanto riguarda il recupero energetico. A fronte dell’evidente problema di approvvigionamento di fonti energetiche abbiamo, infatti, il problema di creare in Abruzzo un impianto per la termovalorizzazione, ovvero per il recupero e la produzione di energia.

Ambiente SpA Sede legale: Via Montesecco, 56/A 65010 Spoltore (PE) - Tel./Fax 085.4961234 www.ambientespaonline.it - info@ambientespaonline.it

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ENTE ABRUZZO NEWS DIREZIONE PROTEZIONE CIVILE - AMBIENTE - Servizio Gestione Rifiuti Via Passolanciano, 75 - Pescara - Tel. 085.7671 - Fax 085.767.2585 - www.regione.abruzzo.it Regione Abruzzo

Abruzzo ambiente News luglio 2010  

supplemento Regioni&Ambiente

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