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Sommario Introduzione e note importanti..........................................................................1 ModalitĂ di svolgimento....................................................................................2 Risultati e commento........................................................................................2 Prima sezione: elezioni politiche..................................................................2 Seconda sezione: elezioni regionali.............................................................5 Terza sezione: Unione Europea...................................................................8 Valutazione di attendibilitĂ ............................................................................9 Considerazioni finali.......................................................................................10

Indice delle Tavole Tavola 1 - Politiche A........................................................................................3 Tavola 2 - Politiche B........................................................................................4 Tavola 3 - Politiche C.......................................................................................5 Tavola 4 - Politiche C.......................................................................................5 Tavola 5 - Politiche D.......................................................................................7 Tavola 6 - Regionali A......................................................................................7 Tavola 7 - Regionali B......................................................................................8 Tavola 8 - Regionali C......................................................................................9 Tavola 9 - Regionali C......................................................................................9 Tavola 10 - Regionali D..................................................................................10 Tavola 11 - Europa A......................................................................................11 Tavola 12 - Europa B......................................................................................12 Tavola 13 - Non data......................................................................................12

Indice delle tabelle Tabella1............................................................................................................9 Tabella2..........................................................................................................12


Introduzione e note importanti La redazione di FreeVox ha deciso, alla luce degli esiti delle recenti elezioni politiche nazionali e regionali, di condurre un'indagine conoscitiva all'interno del liceo scientifico statale “G. Terragni” di Olgiate Comasco, allo scopo di rilevare -grossolanamente- gli orientamenti politici degli studenti dell'Istituto. È indispensabile sottolineare che il campione intervistato non è necessariamente rappresentativo dell'intera popolazione scolastica, per via della selezione dello stesso; inoltre, i curatori dell'indagine non hanno modo di verificare la veridicità dei risultati, tanto più che non è stata eseguita alcuna verifica di coerenza tra le risposte del questionario. In linea di massima, i dati sono stati vagliati con il criterio del buon senso, scartando le incongruità evidenti (la preferenza al cardinal Bergoglio, motivata da un “me l'ha detto Dio”, ad esempio, non è stata conteggiata). Pur sottolineando l'estraneità delle istituzioni scolastiche all'iniziativa, desideriamo ringraziare la Preside, la sua vice e i docenti coinvolti per aver messo i redattori nelle condizioni di attuarla.

Modalità di svolgimento Il campione considerato è decisamente ampio: sono stati intervistati gli studenti con diritto di voto al 23 e 24 febbraio 2013 (date in cui si sono tenute le consultazioni), cioè quelli che frequentano le classi quinte e i maggiorenni delle quarte. Per ragioni logistiche non sono stati raggiunti gli studenti maggiorenni di terza, né gli eventuali assenti delle altre classi. Una volta stimata la cardinalità dell'insieme campione, si è proceduto alla somministrazione del questionario (tra il 21 ed il 27 marzo) e, immediatamente dopo la sua compilazione, alla raccolta in urna unica. Non è mai stato possibile, quindi, ricollegare la risposta al rispondente, né alla classe da lui frequentata. Ciascuno era inoltre libero di non prendere parte al sondaggio. IL QUESTIONARIO La serie di domande1 fa riferimento a tre macrotemi: le elezioni politiche nazionali, quelle regionali, e l'Unione Europea. La struttura dei primi due è del tutto simile. Si affrontano, nell'ordine: l'informazione del soggetto nella fase pre-elettorale, il suo atteggiamento nei confronti della consultazione, la sua preferenza, infine le motivazioni che lo hanno condotta a tale scelta. Per l'ultimo tema si è cercato di condensare in due quesiti le diverse posizioni nei confronti dell'Unione Europea e del processo di integrazione europea.

Risultati e commento Sono stati raccolti, in tutto, 168 questionari, a fronte di una stima preventiva (e non del tutto precisa) di 191. Nota: per tutte le risposte si è previsto un campo “non data”, riservato a quelle lasciate in bianco o palesemente inconsistenti (“Bergoglio” rientra in questo caso, in gran compagnia).

Prima sezione: elezioni politiche La domanda A intendeva sondare l'interesse generale dei giovanissimi intervistati al tema politico; prevedeva perciò tre possibili risposte: la 1. denota un improbabile isolamento (anche mediatico); la 2. è da attribuirsi ad una sostanziale indifferenza alla tornata elettorale; la 3., in ultimo, si ascrive a chi, attento all'argomento, si è informato attivamente sulle modalità, i candidati, i programmi, etc. I risultati sono riportati nella Tavola 1. 1 Il questionario completo è consultabile su http://issuu.com/jacopomazza/docs/sondaggio-questionario/1


Tavola 1 - Politiche A 160 140 120 100 80

138

60 40 20 0

0

22

1.non so

2.no interesse

3.sì e interesse

non data

0

22

138

8

Informazione

8

Pur considerando il clima pre-elettorale, che, saturando gli spazi mediatici, è caratterizzato in generale da una attenzione maggiore, il campione risulta interessato e portato all'informazione attiva. La domanda B consisteva in una prima scrematura sulle intenzioni di voto. Prevedeva, anch'essa, tre possibilità: 1. “non sono andato a votare” , 2. la scheda bianca, 3. il voto (presumibilmente) valido. I risultati sono riportati nella Tavola 2.

Tavola 2 - Politiche B 160 140 120 100 80

150

60 40 20 0 Voto

7

2

9

1.no voto

2.bianca

3.valido

non data

7

2

150

9

Gli intervistati hanno voluto, evidentemente, non solo esercitare il loro diritto-dovere costituzionale, ma anche assumersi la responsabilità di una scelta precisa. La domanda C, a risposta aperta, chiedeva di indicare la lista votata per la Camera dei Deputati. Nell'elaborazione si è previsto di indicare i maggiori schieramenti, sebbene alcuni di questi non abbiano ricevuto nemmeno una preferenza. Oltre a quelle indicate non sono state rilevate altre indicazioni valide. I risultati sono riassunti nella Tavola 3 (liste singole) e nella Tavola 4 (solo voti validi, liste raggruppate per coalizione).


Tavola 3 - Politiche C 60

50

40

30 53 41

20 24

10 1

0

Preferenza

16

12

11

PD

Sel

Centro Dem ocra tico

53

11

1

0

5

0

Monti

UDC

FLI

Pdl

Lega Nord

24

0

0

12

5

4

0

1

Fratelli d'Italia

La Destra

Fare per ferm are il declino

M5S

non data

4

0

1

16

41

Tavola 4 - Politiche C

Fare… 0,8%

M5S 12,6%

Montiani* 18,9% Centro Sinistra 51,2%

Centro Destra 16,5%

Il primo dato significativo è l'alta percentuale di risposte mancate (oltre il 24%), dovuta probabilmente alla ritrosia di molti a rendere pubblico il proprio voto e al fatto che la risposta fosse aperta (quindi dava spazio a “Bergoglio” e alla sua allegra combriccola). Di contro, se si considerano solamente i voti validi la discrepanza con i risultati nazionali è notevole: il Centro


sinistra raggiunge il 50% (a fronte di uno scarno 29,5%2 per la Camera a livello nazionale), Sinistra Ecologia e Libertà (nazionale: 3,2%) raggiunge quasi il Pdl (nazionale: 21,6%), doppiando la Lega Nord (nazionale: 4,1%); buono anche il risultato dei Montiani (cioè la lista Con Monti per l'Italia e le altre in coalizione con questa -nazionale: 10,5%); una netta contrazione invece spetta al Centro destra, in particolare al Pdl; deciso ridimensionamento, a sorpresa, anche per il Movimento 5 Stelle (primo partito alla Camera col 25,5%). La domanda D, ultima della prima sezione, indagava le motivazioni che hanno portato gli elettori intervistati a compiere la loro scelta. Per questa risposa era prevista l'opzione “altro”, aperta ad ulteriori possibilità, le quali, effettivamente, ci sono state. I risultati sono riassunti nella Tavola 5. Tavola 5 - Politiche D 100 80 60 86

40 20 0

32

25

1

1

3

20

1.leader

2.program m i

3.cons igli

m eno peggio

com petenza

ideologia

non data

32

86

25

1

1

3

20

Motivazioni

Più della metà degli interpellati ha confrontato i programmi dei diversi schieramenti, circa il 19% ha invece riposto la sua fiducia nel leader del partito, mentre quasi il 15% ha seguito i consigli di genitori, parenti o amici; le altre opzioni non sono meglio precisate in quanto non previste.

Seconda sezione: elezioni regionali La domanda A presentava le stesse specifiche della corrispondente nella prima sezione. I risultati sono riportati nella Tavola 6. Tavola 6 - Regionali A 120 100 80 60

109

40 20 0 Informazione

46 3

10

1.non so

2.no interesse

3.sì e interesse

non data

3

46

109

10

2 Questo, così come tutti i dati riferiti alle elezioni amministrative del 23 e 24 marzo 2013, provengono dal sito del Ministero dell'Interno http://elezioni.interno.it/index.html


Le risposte non date sono in numero maggiore, ma comunque in linea con la precedente domanda A. Per quanto riguarda le risposte valide, il quadro che emerge denota un minore interesse per la politica regionale in confronto a quella nazionale. La domanda B rispecchiava anch'essa la struttura della prima sezione. I risultati sono raccolti nella Tavola 7.

Tavola 7 - Regionali B 160 140 120 100 80

143

60 40 20 0

8

6

1.no voto

2.bianca

3.valido

non data

8

6

143

11

Voto

11

Il dato più rilevante in questo caso è il più alto numero di schede bianche, percentuale di circa 3,8% sul totale delle risposte valide (qui 157) -nelle elezioni regionali il dato fu molto più basso, 1,13%, così a livello nazionale (1,12%). La domanda C, anche questa a risposta aperta, restituisce un doppio dato: il voto di preferenza al candidato presidente ed eventualmente quello ad una delle liste presentate. Nel conteggio sono state utilizzate le stesse linee guida degli scrutini elettorali -voto al candidato quando presente solo il suo nome; voto alla lista e al candidato da essa supportato quando presente solo il voto di lista; voto alla lista e al candidato quando indicati entrambi (possibile voto disgiunto, non registrato dal sondaggio). I risultati sono in Tavola 8 (candidati presidente), Tabella 1 (risultati numerici) e Tavola 9 (liste, solamente quelle emerse nello spoglio, singole e per gruppo politico di riferimento). Tavola 8 - Regionali C

non data 29,5%

Roberto Maroni 18,7% Carlo Maria Pinardi 0,6%

Silvana Carcano 4,2% Umberto Ambrosoli 47,0%


Tabella 1 Umberto Ambrosoli

78

Roberto Maroni

31

Silvana Carcano

7

Carlo Maria Pinardi

1

Gabriele Albertini

2

Non data

49

Tavola 9 - Regionali C 50 40 30 20

42

39

10 0 Preferenze Lis ta

1 Etico a s inis tra

PD

1

39

13

SEL

Centro Sinis tra

Pdl

2

42

3

16 7

2

Lega Nord

Centro Des tra

M5S

Civica Albertini

13

16

7

2

3

2

Anche in questo caso la percentuale di risposte non date è più alta dei risultati precedentemente ottenuti, ma rimane comunque di ordine simile. Ancora una volta assistiamo ad uno stravolgimento degli esiti elettorali: Umberto Ambrosoli vince con un abbondante 46% (regionali: 38,24%), crolla invece Roberto Maroni (regionali: 42, 81%); fortemente ridimensionato anche il risultato di Silvana Carcano (regionali: 13,62%). I voti alle liste riflettono i risultati appena trovati, con un Centro sinistra che guadagna più di due volte e mezza il Centro destra (il Pdl ha consensi paragonabili a quelli di Sel e della lista civica per Albertini). La domanda D è la medesima della prima sezione. I risultati sono i seguenti, nella Tavola 10.

Tavola 10 - Regionali D 60 50 40 30 20

49

52 36 26

10 0 Motivazioni

5 1.leader

2.program m i

3.consigli

m eno peggio

non data

49

52

36

5

26


A differenza delle elezioni nazionali, le motivazioni risultano essere più omogeneamente distribuite, pur rimanendo il confronto dei programmi la ragione di scelta principale. Degna di nota è anche l'opzione, non prevista, “meno peggio”: per questi intervistati nessuno dei candidati ha rappresentato un'alternativa vincente, tuttavia è stato necessario limitare i danni. Anche in questo caso il numero di risposte non date è decisamente alto.

Terza sezione: Unione Europea La domanda A mirava a fotografare l'attuale grado di coscienza europea, ovvero il livello di conoscenze riguardo l'Unione Europea, le sue istituzioni, la sua storia, i principi e trattati fondamentali, etc. Sono state previste tre risposte: 1.completamente disinformato, 2. sufficientemente informato ma confuso, 3. altamente informato. I risultati nella Tavola 11.

Tavola 11 - Europa A 100 80 60 86

40 20

53

0

Inform azione

17

12

1.dis inform ato

2.s ufficientem ente inform ato m a confus o

3.inform ato e consapevole

non data

53

86

17

12

Risulta prevalente la confusione, accompagnata da una sommaria preparazione sull'argomento; preoccupante è l'alto numero di intervistati altamente disinformato, a fronte di una minoranza assoluta di soggetti informati e consapevoli (cifre queste ultime paragonabili a quelle dei partecipanti al progetto Parlamento Europeo Giovani tra questo e lo scorso anno, non tutti toccati dal sondaggio, comunque). La domanda B invece voleva indagare il generico stato d'animo nei confronti dell'Unione Europea. Prevedeva tre possibilità, che condensano numerosi atteggiamenti diversi: 1. chi considera l'UE dannosa per le economie degli stati membri, o non ne condivide i principi e ritiene quindi che l'Italia dovrebbe uscirne; 2. chi è tutto sommato soddisfatto dall'attuale struttura e non crede necessarie modifiche sostanziali; 3. chi riconosce l'importanza dell'UE come istituzione e chiede un suo miglioramento in senso più democratico. I risultati nella Tavola 12.


Tavola 12 - Europa B 120 100 80 60

110

40 20 0

European Integration

29

13

16

1.uscita

2.va bene così

3.miglioramento in senso democratico

non data

13

16

110

29

Il responso questa volta sembra piuttosto unanime: più del 65% degli intervistati crede nell'Europa e vorrebbe portato a termine il processo di integrazione europea, attraverso una maggiore rappresentatività e più potere al Parlamento europeo, oltre che, eventualmente, l'elezione diretta del Presidente della Commissione europea.

Valutazione di attendibilità Allo scopo di valutare l'attendibilità del lavoro svolto, si riportano la frequenza di risposte “non data” per quesito (Tavola 13) e l'incidenza percentuale di queste sul totale di questionari raccolti, cioè 168 (Tabella 2).

Tavola 13 - Non data 60 50 40 30

10 0

Non date

49

41

20 8

20

9

Politiche Politiche Politiche Politiche A B C D 8

9

41

20

29

26 10

12

11

Regionali Regionali Regionali Regionali A B C D 10

11

49

26

Europa A Europa B 12

29


Tabella 2 Quesito

Incidenza astensione (%)

Politiche A

4,761905

Politiche B

5,357143

Politiche C

24,40476

Politiche D

11,90476

Regionali A

5,952381

Regionali B

6,547619

Regionali C

29,16667

Regionali D

15,47619

Europa A

7,142857

Europa B

17,2619

Segnaliamo che, instaurando un parallelismo tra la risposta “non data” e la (mancata) affluenza alle urne, le percentuali qui ottenute non si discostano di molto da quelle delle rispettive elezioni: affluenza per la Camera:75,19%; per la regione: 76,73%. Le differenze dal totale sono in linea con i risultati delle domande C.

Considerazioni finali In generale, è evidente come la popolazione intervistata, giovane e liceale (quindi con un grado di istruzione mediamente elevato), scelga in maggioranza schieramenti che utilizzano prevalentemente linguaggi classici della politica e sono rappresentati da figure più canoniche, mentre si mostra diffidente verso gruppi dal carattere populista o fortemente mediatico: oltre alla maggioranza assoluta per il Centro sinistra, prova ne sono il successo di Monti e il ridimensionamento di M5S e Pdl rispetto ai risultati nazionali. Per quanto riguarda le elezioni regionali assistiamo al totale ribaltamento dell'esito elettorale, oltre che a diverse altre oscillazioni. Inoltre, pure essendoci ancora scarsa informazione riguardo all'Unione Europea, l'interesse al tema è alto e l'umore tutto sommato positivo e ottimistico. Infine, il numero di mancate risposte al questionario, sebbene rilevante, permette comunque di considerare attendibili i risultati dell'indagine, limitatamente alla popolazione descritta.


FreeVox è un giornale studentesco fondato e gestito da un gruppo di studenti del liceo scientifico statale “G. Terragni” di Olgiate Comasco (CO).

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