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NEW BIGOL MAGAZINE Mensile Anno 2009 Numero 1

L’Editoriale La Signora dei Funerali Skype: Difficile Intercettare

Politica:PDL P.I.N. L’Ego di Napoli Gli Eventi di Marzo

CI PENSA FIORE DA APRILE SU SKY www.bigol.net info@bigol.net


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editoriale di CRISTIANA BARONE LA CORTE DEI CONTI APRE FASCICOLO PER VERIFICARE LA DESTINAZIONE ECONOMICA DEL COTRIBUTO ALL’AFFITTO, EROGATO DAL MINISTERO E MAI PAGATO DAL COMUNE DI NAPOLI ALLE FAMIGLIE MENO ABBIENTI

Politiche della Casa, capitolo oscuro del Comune di Napoli.Uno dei principali obiettivi dell’amministrazione partenopea nel 2004, era di “convincere” lo Stato italiano a incrementare il Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione fino a 500 milioni di euro, contro gli oltre 300 milioni previsti. L’amministrazione comunale, dopo aver valutato lungamente (5 anni) la legittimità delle domande inoltrate per l’ottenimento del contributo alla locazione, pubblicava la graduatoria delle famiglie beneficiarie per l’annualità 2002 e, solo nel 2007 la graduatoria per l’annualità 2003 e, solo dopo denuncia alla Corte dei Conti dell’associazione Ego di Napoli, nel 2008, quelle del 2004, 2005 e 2006, senza precisare e motivare però la mancata erogazione dei fondi nazionali, dal 2002 ad oggi. Fondi giunti direttamente nelle casse della Regione Campania, ogni anno, da trasferire poi al Comune (in media 5 milioni all’anno). Come avranno potuto sopravvivere le famiglie ritenute legittimate a ricevere il benefit, pagare i canoni di locazione per le tre annualità 2002, 2003, 2004, e poi ancora, per le tre annualità successive, in assenza del contributo di sostegno previsto? L’unica certezza è che ogni anno, il Ministero delle Infrastrutture, come previsto dalla Legge n. 431/98, invia nuovi fondi alle Regioni (Campania compresa), da destinare ai Comuni richiedenti. Alla luce di tali considerazioni, il 28 marzo 2008 l’avv. Raffaele Di Monda, sollecitato da numerosi cittadini, ha inoltrato al Ministro delle Infrastrutture, all’epoca on. Di Pietro un fax in cui, dopo aver reso noto quanto appreso (delle uniche due ordinanze dirigenziali in ben sette anni - che ripartivano i fondi stanziati per il 2002 e il 2004), chiedeva di accertare l’esistenza di eventuali impedimenti alla regolare assegnazione annuale dei contributi. Ma il perdurante silenzio del Ministero ha fatto si che, l’avv. Di Monda, il 5 giugno 2008 notificava al Procuratore Regionale della Corte dei Conti un esposto, chiedendo di indagare presso la Regione Campania, al fine di verificare se le quote del Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, assegnate alla Regione, siano state destinate e in quale misura ai Comuni richiedenti. In caso di verifica positiva, di indagare presso il Comune di Napoli al fine di accertare i motivi del mancato impegno di spesa. La Corte dei Conti ha già dato seguito all’esposto, attribuendogli il protocollo n. 159598 ed assegnandolo al magistrato competente. La Corte inoltre è chiamata a svelare la sorte di svariati milioni di euro (circa 250 milioni) che, destinati a soddisfare la primaria esigenza di abitazione per le famiglie meno abbienti, non sono mai stati utilizzati per tale fine ma, presumibilmente, per rattoppare buchi di bilancio ovvero soddisfare interessi “diversi”.

VIOLENZA: FINALMENTE VARATA LA LEGGE Diventa legge la proposta del Ministro Mara Carfagna che punirà con l’ergastolo chi uccide dopo aver commesso violenza, e con un inasprimento della pena tutti gli atti ad essa relativi nei confronti delle donne e non solo, ma la novità è rappresentata dal reato di “stalking”. I violentatori sono quasi sempre degli stranieri, pregiudicati, che entrano ed escono dalle nostre carceri per reati vari e che continuano ad imperversare nelle nostre città. La violenza sulle donne è in costante aumento dovunque, ma non si può e non si deve restare a guardare. A questo, ha pensato il Governo istituendo anche delle “sentinelle” di volontari come vere e proprie ronde dei quartieri.Il Ministro Giorgia Meloni richiede la massima attenzione, ma se si pensa a chi ci ha rimesso la vita a causa della violenza subita, credo che si sia perso già abbastanza tempo. Nei sogni di ogni donna, piccola o grande che sia, c'è il famoso" Principe Azzurro" o almeno prima era così. Ed ora? La corsa a tutto, la ricerca di protagonismo (vedi i video su YOUTUBE), sono diventati forse i valori predominanti di una società dove il potere dell'immagine, del consumismo ha preso il posto dei veri fondamenti. Le associazioni nate per stare vicino a chi ha subito una violenza, che segnerà la sua vita per sempre, sono tante e speriamo che la Giustizia metta un freno a chi è colpevole due volte: per il male provocato e per una vita che cambia!

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FIORELLO: APRE LA STAGIONE DI SKY AD APRILE Oscar Sperelli

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I DOSSIER DI NB MAGAZINE : SPECIALE PARTITO DELLE LIBERTA’ Roma, Abruzzo e Sardegna al PdL, Partito Democratico in coma profondo, sinistra disgregata, il più grande sindacato del paese isolato. L'elenco dei successi del Cavaliere si allunga di giorno in giorno. Il clima nel centrodestra è euforico, con grande preoccupazione di Gianfranco Fini, che vede sempre più allontanarsi il proprio nome alla successione del partitone.Ma nel Paese cresce il malumore: le misure “anticrisi” non sono giudicate all'altezza, l'allarme sicurezza, vero o presunto che sia, cresce costantemente, l'insicurezza del lavoro aumenta di giorno in giorno. In questo quadro si è svolto lo scontro istituzionale con il Presidente della Repubblica, su questioni, invero, che hanno fatto discutere sin dall'assemblea costituente ma che non erano state mai affrontate con tanta sfrontatezza dal potere esecutivo, velando l'intenzione di cambiare la costituzione e la forma di stato. Fanno discutere le questioni sulle intercettazioni e sul diritto di cronaca giudiziari, sulle quali il nostro giudizio, assolutamente interessato, pende per la massima trasparenza ed la libertà di informazione. Un governo, quello Berlusconi, che vince sul fronte politico ma stenta sul fronte della risposta ai problemi, mentre nelle realtà locali si prepara il ribaltamento delle condizioni esistenti. A giugno, infatti, ci saranno le amministrative in molte delle realtà locali attualmente governate dal centrosinistra. E nelle sale del PdL si spera “nell'effetto Sardegna”. Ma non ovunque il rapporto con l'UdC può garantire i numeri della vittoria sarda. Infatti il partito di Casini non è disponibile ad una nuova alleanza organica col cavaliere, posizione corroborata dall'ottimo risultato in terra sarda. In definitiva al Cavaliere manca una spanna per garantire alla propria coalizione la possibilità di stravincere sul centrosinistra.Esemplare il caso della provincia di Napoli. L'UdC sembra orientata, infatti, alla candidatura del Rettore dell' Istituto Universitario Navale Giovanni Ferrara, mentre il PdL ha trovato ampia convergenza sul nome di Luigi Cesaro. Ma proprio questa sicurezza potrebbe, essere l'arma a doppio taglio atta a stroncare i sogni di gloria del centrodestra campano.Nella provincia della Global Service, di Romeo, dello scioglimento di molti comuni per infiltrazioni camorristiche, dell'omicidio di Tommasino, candidare un uomo come Cesaro potrebbe bilanciare nuovamente la sfida al centrosinistra.Luigi Cesaro, 57 anni, già deputato europeo e attualmente onorevole alla Camera, ultimo coordinatore napoletano di Forza Italia, e un tempo sindaco di Sant'Antimo, è citato nei verbali delle deposizioni del pentito Vassallo ed è accusato, insieme al collega Cosentino, di essere uomo della camorra nelle istituzioni. Non risulta, tuttavia, indagato e da qui viene il disco verde da parte del PdL, ottenuto dopo aver bruciato un' altro candidato eccellente: il nazional-alleato Marcello Taglialatela, nominato da Cosentino(coordinatore regionale PdL), proprio colui accusato con Cesaro, in più occasioni, il quale ha inghiottito il rospo, e con lui l'intera base di AN, con evidente difficoltà. Altri problemi nascono con la scelta del funzionario dell'asl 57 di Caserta: il Cesaro ha la necessità di ricucire i rapporti con un pezzo del proprio partito col quale la divaricazione è attualmente evidente: quello che attornia Alfredo Vito, conosciuto come “mister centomila preferenze”.Resistenze vengono anche dal Nuovo PSI, ma sono ampiamente superabili contrattando gli eventuali assessori.Un duro lavoro per portare l'assalto all'arma bianca al quindicennale regno del centrosinistra. Con la speranza, per il PdL, che l'arma scelta non si riveli spuntata.

Mauro Morelli

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FABIO CHIOSI TRA PUBBLICO E PRIVATO PER NEW BIGOL MAGAZINE «Fabio Chiosi, cosa sente di aver apportato per il territorio da quando, nel 2001, divenne presidente della circoscrizione “Chiaia” e poi nel 2006 di tutta la I Municipalità? Lo riassuma in tre punti» «Innanzitutto, un nuovo rapporto tra l’istituzione e il cittadino. Il mio impegno è stato e continua ad essere quello di rispondere sempre e comunque alle richieste che vengono fatte anche se non di competenza municipale. Per me è fondamentale cercare di dare sempre una risposta al cittadino. Questo ha consentito, infatti, di far conoscere l’ente, l’esistenza della prima municipalità come punto di raccolta tra istituzioni e cittadini dando supporto a quest’ultimi. Poi come secondo punto, penso al territorio, alle opere realizzate su di esso, all’arredo urbano, all’attivazione anche di canali telematici, le mail che permettono di avere contatto con i cittadini. Un rapporto dunque, fatto di quotidianità. Infine, come terzo punto, ma che reputo il più difficile da realizzare, rendere i servizi all’utenza di qualità!» «Dalla sua biografia emerge che la politica ha segnato fin da piccolo la sua vita. All’età di soli undici anni, Lei si è già avvicinato ad essa. Cosa l’ha spinta? Un’educazione familiare?» «No nella mia famiglia nessuno mai si è interessato di politica. E’ stata la Varicella!» «La varicella?!?» «Un giorno ero a casa con la varicella e per caso in tv trasmettevano alcune tribune politiche. Era l’87, c’erano personalità come Matta, Andreotti e, soprattutto, il passaggio da Ammirante a Fini. Quest’ultimi mi affascinavano, parlavano andando dritti al problema. Di nascosto da mio padre mi iscrissi al “Fronte per la gioventù”. In alternativa mi sarebbe piaciuto intraprendere la carriera militare: avrei voluto fare il carabiniere!». «Cosa rappresenta per lei la politica attuale?» «Proprio per la formazione che ho ricevuto (diplomato all’istituto Pontano dei padri Gesuiti), la politica è Servizio nei confronti della società, della cittadinanza. Prevale e deve prevalere per me un forte senso comunitario» «Qual è la sua scala di valori? A che posto mette la famiglia, il lavoro?» «Beh.. direi: Dio, la Famiglia, la Patria e il lavoro» «Quali sono i pregi e difetti di Fabio Chiosi?» «Incominciando dai difetti… i miei collaboratori sottolineano che sono troppo accentratore, delego poco. Sono troppo pretenzioso sul lavoro, troppo perfezionista, ordinato, pignolo, preciso e petulante…» «Presidente, e un pregio?» «… diciamo allora quello di ammettere i miei difetti!» « Se lei diventasse Sindaco di Napoli, cosa farebbe per tutti i giovani in cerca di sbocchi occupazionali che incontrano enormi difficoltà in città?» «Da premettere che questa dell’ipotetica candidatura è solo un’idea nata da alcuni amici che hanno poi creato anche un gruppo su face book. C’è da dire che tra il 2007 e 2008 sono circa 2000 i giovani che hanno dovuto abbandonare la città per le difficoltà incontrate a cominciare da quelle di non potersi permettere una casa in cui poter vivere. Parliamo, infatti, di un bene primario, giovani costretti così a recarsi in quelle che io chiamo le città “dormitorio” (Volla, ad esempio) che offrono ben poco. Per prima cosa coinvolgerei i giovani nell’attività amministrativa. Considero il confronto con chi vive in prima persona le problematiche un qualcosa di fondamentale, questo può stimolare idee innovative e innate nei napoletani. Si dovrebbe cercare di far emergere quella spiccata caratteristica imprenditoriale che contraddistingue i giovani napoletani. Bisognerebbe ragionare in maniera diversa, favorire nuovi tipi di occupazione. Un esempio potrebbe essere la stazione di Mergellina risalente al 1928. Ebbene lì vi si potrebbe creare una Biblioteca di quartiere che al momento non esiste, ma che oltre ad offrire un servizio fornirebbe anche nuovi posti di lavoro. Bisogna creare allora gli indotti positivi e sfruttare le grandi potenzialità che esistono nei giovani in città» «Quali sono stati i modelli di riferimento nella sua vita?» «Sicuramente mio nonno e il mio padre spirituale, il gesuita padre Rega» «Un rimpianto o rimorso di Fabio Chiosi?» «… un rimpianto forse la carriera militare che avrei voluto intraprendere e un rimorso… quando non riesco ad aiutare chi ne ha bisogno e chiede aiuto» «Presidente, per concludere, qual è uno dei futuri progetti che Lei spera si realizzi al più presto?» «Alcuni progetti che mi stavano molto a cuore si sono realizzati, come quello del campetto del Molosiglio, o si stanno realizzando, come quello dei lavori al Monte Echia. Tra i prossimi c’è il recupero delle strade dei poeti: cominceremo con via Pacuvio ma in particolare, mi piacerebbe recuperare la vivibilità ai Quartieri Spagnoli».

Sonia Soriente

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IL FENOMENO DI OBAMA GIRL

OBAMA PER LADY MICHELLE...

La sua fama è cresciuta parallelamente a quella del neo-presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. I suoi video impazzano su su YouTube, è strapresente e cliccata nel suo MySpace e in Facebook. A lei sono dedicati link e voci su Wikipedia e su Barely Political. Pare abbia dato anche fastidio ai familiari del presidente. Stiamo parlando di Obama Girl, fantomatico personaggio che interpreta canzoni come “I Got a Crush on Obama” e il relativo sequel (”Obama Girl Vs. Giuliani Girl”) corredate da videoclip che hanno peraltro avuto alcuni milioni di spettatori. Satira politica? Trovata pubblicitaria/serial web? Obama Girl comunque non canta una singola nota di quello che si ascolta nei suoi video: Amber Lee Ettinger, questo il suo vero nome, è una modella che si presta a fare da immagine alla voce della coautrice dei pezzi, Leah Kauffman, i cui brani sono disponibili (in vendita) anche su iTunes.

Ah, quanto è buono e caro, ma è un po’ un bamboccione... Quante donne, amorevolmente, parlano del proprio marito così? Molte. E Michelle Obama è una di queste. Arrivano le prime indiscrezioni sulla biografia della First Lady, in uscita per l’Italia dall’editore Castelvecchi, ed è gustoso notare lo stupore di Michelle che si chiede: «Ma è davvero mio marito quello che viene osannato come un mito e come un salvatore non solo in America ma in gran parte del mondo? Non mi fraintendete. Penso che Barack sia un uomo splendido, un uomo con molte qualità e un uomo davvero grandioso. Ma pur sempre un uomo!». Ovvero, privatamente, un bamboccione in cerca di protezione e di accudimento. Un tipo semplice, come molti uomini, e dal pensiero poco sfaccettato: insomma non una specie di cipolla a tanti strati come sono spesso, e magnificamente, le donne. E via a narrare quanto sia incapace Obama di rifare il letto - «lo fa peggio di nostra figlia di cinque anni» - o come è goffo quando apparecchia la tavola. Per non dire dei calzini sporchi: «Non li sa lavare». E allora «mi dovete perdonare se sono così frastornata dal successo di mio marito, ma visto da casa mia non è un tipo tanto impressionante».

LE PRIORITA’ DI OBAMA: STAMINALI, ABORTO, ENERGIA Staminali. John Podesta, a capo del team di trasizione, ha confermato che in cima alla lista c'è una delle prime decisioni di vasta portata della presidenza Bush: quella dell'agosto 2001 sulla limitazione del finanziamento federale nella ricerca sulle cellule staminali embrionali. Le restrizioni non sono mai state tradotte in legge e per questo risulterà facile, per Obama, mantenere con una semplice firma una promessa elettorale e rimuovere le barriere alzate da Bush a difesa degli embrioni che devono venir eliminati per ricavare le staminali. Aborto. Clinton annullò restrizioni imposte da Ronald Reagan, che vietavano alle organizzazioni internazionali che ricevono fondi federali americani di proporre in altri Paesi l'aborto come metodo di pianificazione familiare. Bush reimpose le restrizioni annullate da Clinton e ora Obama dovrebbe tornare sulla linea clintoniana con un semplice ordine esecutivo. Energia. Con gli ordini esecutivi, il nuovo presidente può bloccare le trivellazioni petrolifere ordinate da Bush in Utah e dare il via libera a un piano della California (bloccato dall'attuale amministrazione) di rendere obbligatorio un taglio del 30% delle emissioni di anidride carbonica da parte dei veicoli tra il 2009 e il 2016.

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Su quest’opera di Madeleine Wickam (vero nome di Sophie Kinsella), ci si può sbilanciare immediatamente, senza riserve. È un libro divertente, di scorrevole lettura, godibile fin dalla prima pagina, nella quale viene descritta una donna indecisa e capricciosa, una persona di classe alle prese con un cappellino da indossare ad un funerale. È un ambiente molto «british» quello che viene presentato, tra personaggi surreali e verosimili, talvolta odiosi e dalle sfaccettature «glamour» alle quali ci ha abituato l’autrice nel corso degli anni. Gran parte del romanzo si svolge, infatti, in una zona residenziale della campagna inglese, tra ville di lusso e il green del golf club, con le sue riunioni e gli intrattenimenti per ospiti e soci. Il sorriso che sale alle labbra dei lettori, però, non è lo stesso aperto, liberatorio, al quale «Sophie Kinsella» ci ha abituati con l’esuberante Becky protagonista dei suoi «I love shopping». Quello che ritroviamo nelle pagine della sua ultima opera edita in Italia è un sorriso a denti stretti, più tipico dell’humor britannico, che talvolta può venarsi di «nero», come nella prima apparizione della protagonista Fleur. È al funerale di Emily, moglie del «noioso e prevedibile» Richard, che «la signora dei funerali» sfoggia il suo ultimo acquisto e dà mostra della sua impietosa «professionalità» tanto nell’abbigliamento (un lutto con un unico cenno di colore, studiato per farsi notare dagli uomini) quanto nel giudizio riguardo i presenti e i loro portafogli. Apparentemente fredda, se non con l’uomo che vuole conquistare per arricchirsi, Fleur si rivela, man mano che si sfogliano le pagine, una donna dalle molte sfaccettature, in grado di cambiare la vita di quanti la circondano. Questa sua «aura» positiva, però, non si esprime nel rapporto con la figlia che diviene complice di quel «gioco» più grande di lei condotto dalla madre. Attraverso situazioni paradossali, colpi di scena e sorrisi, la protagonista porterà avanti il suo «piano di conquista» fino a un esito che il lettore non si aspetterà, e che accoglierà con la medesima sorpresa di quanti lo vivranno nel libro.«La signora dei funerali», pur essendo stato pubblicato da poco in Italia, è uno dei primi romanzi della celebre scrittrice britannica. La sua origine, infatti, risale al 1998, anno in cui venne dato alle stampe, in Gran Bretagna, con il titolo originale di «The gratecrasher». Nonostante ciò, la scrittura già rispecchia quella delle pagine che l’hanno resa famosa: divertente, leggera, con moda e umorismo quanto bastano per renderlo gradito al pubblico variegato che legge i romanzi della scrittrice Wickham-Kinsella. L’unico neo che si può indicare in questo romanzo è che alcuni personaggi non sono troppo ben caratterizzati (come nel caso degli amici-complici di Fleur), perdendo, così, parte del loro spessore. Tutto sommato è un’opera godibile, che regala al lettore qualche ora di piacevole svago.

Sabrina Ventriglia

Le letture di NB Magazine Matt Haig Il Club dei Padri Estinti La storia di un ragazzino timido e ansioso, irriverente e saggio, › co stretto ad affrontare il›proprio de stino portando sulle spalle il peso degli adulti e del loro mondo di fantasmi, commuove, appassiona e diverte in modo irresistibile. Un inno alla fragilit dell’adolescenza, alla sua voce acerba e miracolosa ›

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Trova L’auTorE ... Su.Diamoci una mossa.› Fac ciamo qualcosa di utile.› Com Sullo sfondo della Roma piø priamo bella, l Alitalia. Facciamo mai ricostruita con tanta › vivida ni una cordata anche noi. Tanto ne spunt a una nuova ogn tidezza e precisione topografica giorno ... Manfredi ci regala un thriller › poli tico incalzante e un memorabile › ri SOLUZIONE E LA RECENSIONE INVIALA tratto di Giulio Cesare. Scopri le A tappe dell’assassinio Cesare di newbigol@bigol.net dalla voce dell’autore e vinci entro il 20 febbraio e la migliore Valerio Massimo Man › fredi Idi di Marzo


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SANREMO 2009 | POLEMICHE E CANTANTI Se è vero che Sanremo è sempre Sanremo, è pur vero che almeno i cantanti dovrebbero cambiare ogni tanto. Invece no, la coerenza dell’italico festival canoro sta anche in questo, nella capacità di cambiare tanto per rimanere sempre uguale. Ad onor del vero quest’anno, vuoi per la presenza di un Paolo Bonolis sempre aperto a nuovi spunti, vuoi la necessità commerciale di “rinfrescare”, se non rivoluzionare l’Ariston, tra i cantanti in gara scopriamo anche nomi che non avremmo mai creduto di leggere. «Gli Afterhours a Sanremo? Impossibile».E invece no. La band milanese considerata uno dei gruppi di punta del rock alternativo italiano, alla fine, ha ceduto. Così, loro che hanno fatto dell’insonnia musicale uno stile di vita, riportato anche nel nome, si ritroveranno magari a suonare alle 21.00 dopo Mario Lavezzi. Storie di mercato, storie di trasformazioni musicali. Chissà, non sta a noi giudicare. In ogni caso l’importante è che si parli di Sanremo, in un modo o nell’altro. E allora ne parliamo e per di più, quest’anno, senza tanti sbadigli. Sembra infatti che l’edizione ’09 sarà parecchio movimentata e dall’apparizione in video di Mina (che ormai se la gioca con il fantasma dell’opera per l’opalescenza), la possibile co-conduzione nell’ultima serata di Maria de Filippi (che, poverina, aveva una sera libera) ed il re di Playboy Hugh Hefner con conigliette al seguito (evidentemente saranno il suo coro), di cose da vedere ce ne sono. E da ascoltare? Beh, c’è la nuova canzone di Povia “Luca era gay”, brano con annesso polverone mediatico. Sembra addirittura che il cantante abbia ricevuto minacce per questo testo, e sono in parecchi, tra il serio e il faceto, a sorridere al passaggio di un altro Luca. Quel Laurenti, fedele spalla di Bonolis, con la misteriosa voce non proprio virile. Ma in fondo a trionfare deve essere la musica, ed il palco dell’Ariston ha il compito di ergersi come un monte altissimo sopra le nubi nere di questa crisi generalizzata, e mostrare in che direzione musicale va il paese. Quindi mettetevi comodi che sta per salire sul palco Albano; però prima c’è Patty Pravo. Speriamo si sbrighi perché dopo c’è Iva Zanicchi e finalmente Fausto Leali e Marco Masini.

CATEGORIA PROPOSTE

CATEGORIA BIG AFTERHOURS, Il paese è reale ALBANO, L’amore è sempre amore ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve MARCO CARTA, La forza mia DOLCENERA, Il mio amore unico GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te MARCO MASINI, L’Italia NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là POVIA, Luca era gay PUPO – BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare TRICARICO, Il bosco delle fragole IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore

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SILVIA APRILE, Un desiderio arriverà ospite PINO DANIELE IRENE, Spiove il sole ospite ZUCCHERO ”Se nella piu' importante manifestazione canora italiana attraverso un brano sara' lecito mandare il messaggio che l'omosessualita' e' una malattia come fara' Povia allora chiedo che in Italia nella totale assenza di diritti civili venga riconosciuto lo status di malattia di omosessualita' e transessualita' per avere almeno il parcheggio sotto casa e la pensione di invalidita''': lo afferma provocatoriamente Vladimir Luxuria a proposito di 'Luca era gay', che Povia presentera' al prossimo Festival di Sanremo”

Vladimir Luxuria

ISKRA, Quale amore ospite LUCIO DALLA FILIPPO PERBELL, L’Orgoglio ospite RICCARDO COCCIANTE CHIARA CANZIAN, Prova a dire il mio nome ospite ROBERTO VECCHIONI MALIKA AYANE, Come foglie ospite GINO PAOLI BARBARA GILBO, Che ne sai di me ospite MASSIMO RANIERI KARIMA, Come in ogni ora ospite BURT BACHARACH


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FB CONQUISTA IL MONDO Sono pochi i “superstiti” usciti immuni dall’epidemia che ha colpito il mondo intero: si tratta della Facebook-mania, che ha letteralmente invaso il pianeta. Si è fatto strada nel Web conquistando di giorno in giorno nuove adesioni, scavalcando addirittura MySpace. Oltrepassando la soglia dei 100 milioni di iscritti, Facebook si è guadagnato il primo posto nella classifica dei Social Network. Ma cosa spinge tutta questa gente ad iscriversi a Facebook? Farà parte del percoso evolutivo dell’essere umano cercare di completare e arricchiare la propria identità in uno spazio ultraterreno, magari proprio nel cyberspazio? O magari si tratta solo della tendenza del momento? Del resto in alcuni autorevoli studi condotti in America è emerso che Facebook è stato nominato la seconda cosa più IN tra gli studenti universitari. Ma è possibile minimizzare il fenomeno, considerandolo una semplice moda dal momento che ha conquistato l’intero pianeta? Per il momento sappiamo che in Italia, durante la stagione estiva 2008 è stato stimato un incremento di oltre il 950% di registrazioni. Ogni settimana si contano 2 milioni di nuovi iscritti. Le persone passano circa 19 minuti al su Facebook.E non si tratta di una passione cha ha colpito i soli giovani. Nonostante sia nato come network universitario, attualmente Facebook annovera tra i suoi utenti ogni genere di persona, di ogni età, estrazione sociale, lingua professione.

Elisa Landolfi

BURGER KING SU FACEBOOK NASCE "WHOPPER SACRIFICE" Il boom di Facebook ha suscitato attenzione e curiosità in ogni angolo del mondo da parte di ogni tipo di utente. Nenche i pubblicitari di Burger King, la famosa catena americana di fast food, hanno saputo resistere al fenomeno e così hanno pensato di utilizzare il social network più in voga del momento per lanciare una campagna promozionale: il "Whopper sacrifice". L'idea di fondo "l'amicizia è forte, ma un Whopper è più forte" è un pò cattiva: per vincere l'ipercalorico panino Whopper ogni utente deve "tradire" dieci amici, eliminandoli dal proprio profilo. Non pensate però di fare i furbi, perchè Burger King fa sul serio ed ha messo a punto un apposito plug-in per verificare l'effettiva cancellazione delle amicizie. Una promozione sicuramente originale, ma forse non priva di un certo sadismo, dal momento che costringe a valutare economicamente le proprie amicizie, per poi decidere quali sacrificare in cambio di un panino del costo di poco più di due dollari, ma non è escluso che il panino aiuti alcuni utenti a sfoltire le loro liste di "amici", nelle quali sono contemplate persone di ogni genere, da politici a calciatori passando anche per qualche personaggio dei fumetti.

Gianluca Grandoni

SVILUPPO URBANO: ISOLA AD IMPATTO ZERO. PER IL FUTURO SI GUARDA AL PASSATO Situata nella baia della capitale Baku, Zira Island, un isola a forma di mezzaluna di 1.000.000 mq nel Mar Caspio, sarà un passo importante verso il futuro dello sviluppo urbano. Con l’aiuto del vento, del sole e dei rifiuti, l’isola può produrre la stessa quantità di energia che consuma. Dal punto di vista ingegneristico la sfida è quella di progettare gli edifici in modo che riflettano la forma delle montagne di Azerbaijan, oltre alle sette cime il piano comprende anche 300 ville private, l’obiettivo è creare un ecosistema autonomo completamente indipendente da risorse esterne. Dall’unione dell’ edificio tradizionale azerbaijano con la nuova tecnologia, Zira Island offrirà eccellenti spazi abitativi per le persone, con un minimo utilizzo delle risorse.

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MILAN: CASO KAKA’ - BECKHAM. POLLI ALLA DIAVOLA Il mercato invernale di riparazione è ormai chiuso: è rimasto deluso chi si aspettava il colpo, ma è ormai chiaro che a gennaio i liquidi sono pochi e le grandi squadre non si privano dei loro pezzi da novanta a stagione in corso. Il caso più eclatante degli ultimi mesi è stato quello di Kakà. Certo è che mai sapremo i retroscena: certo è che la credibilità degli inglesi del Manchester City è crollata clamorosamente dinanzi al ”gran rifiuto”, dantescamente parlando, del pallone d’oro brasiliano. 120 milioni al Milan e ben 18 annui al giocatore non sono bastati per condurre la trattativa in porto: immaginiamo che la fortuna di Galliani e Berlusconi sia stata quella di non avere un capello; li avrebbero persi ad ogni modo per la rabbia di non essere riusciti ad incassare quella montagna di dollari arabi che oggettivamente avrebbero appianato i debiti e riassestato il bilancio, permettendo tra l’altro ai rossoneri di tornare sul mercato centrando sicuramente, dopo gli ingaggi di figurine come Dinho e Beckham, probabilmente anche quelli di Brad Pitt e Topolino. Kakà è un fuoriclasse assoluto e in più ha decisamente i connotati fisionomici del classico “bravo ragazzo”: in un ambiente sempre più legato al dio denaro, la scelta di Kakà sarà sembrata ai più sicuramente discutibile; è stato bello constatare invece, specie per i tifosi milanisti, che Kakà è di diritto da considerare una bandiera, legato imprescindibilmente ai colori rossoneri. Faccio un “mea culpa” su David Beckham: l’inglese sarà pure sbarcato a Milano con le carte di credito pronte all’uso (per la moglie Victoria) ma in queste prime uscite in maglia rossonera ha mostrato abnegazione tattica, umiltà, disciplina e chi è costantemente a Milanello nota con una piacevole sorpresa il suo impegno in allenamento. Posso ammettere che Beckham abbia una vita privata più o meno interessante, ma è sicuramente colpa della stampa l’aver enfatizzato e bollato il “personaggio” dando poca importanza all’uomo e legando eccessivamente i suoi risultati calcistici a quelli mondani. Personalmente apprezzo l’intelligenza di un ex fuoriclasse indiscusso che si sta integrando alla perfezione nel meccanismo Milan. Boccio invece indiscutibilmente l’acquisto di Ronaldinho: il brasiliano è davvero la controfigura del sommo giocatore che incantava il Camp Nou di Barcellona. Atteso come il Messia, esaltato inizialmente dal popolo milanista anche ai tocchi più basilari ed elementari, è balzato subito agli occhi lo stato di forma imbarazzante del brasiliano che poco si integra in un calcio sempre più veloce e fisico come quello odierno: la classe sopraffina è davvero inespressa senza lo stato di salute. Come il più pigro dei proprietari terrieri medioevali, ricordo in più partite Dinho legato ossessivamente ai 25 metri quadrati di campo di sua competenza, quasi si fosse sentito colpevole di valicarne i confini, con l’aggravante tattica imperdonabile di aver costretto per tutta la prima parte della stagione Kakà ad arretrare clamorosamente il suo raggio d’azione, vanificando le sue meravigliose doti di assist-man e di goleador. Un accenno, niente di più, merita la difesa: con una media età altissima, è davvero il punto debole dei rossoneri: con rispetto parlando, i titolari sono ormai iscritti da almeno un bienno alle liste INPS di Milano e non si capisce come un ds esperto come Galliani non abbia puntato almeno su di un paio di giovani.

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A.A.A. CERCASI: CHE FINE HA FATTO IL BIONDINO DEGLI 833? Una drammatica notizia sta turbando i sonni di chi ancora possiede una mente candida: il pupazzo di Tigro a Disneyland Paris ha schiaffeggiato un bambino coreano reo di averlo disturbato una volta di troppo. Ma chi può essere così frustrato e stressato da giungere a compiere un tale gesto e ad infangare il buon nome di un così simpatico animaletto? Beh, forse se il nome del “colpevole” è Mauro Repetto, un moto di solidarietà sorgerà spontaneo dai cuori di chi si ricorda i suoi esordi come “mente” e ballerino degli 883. Per chi, sputando sulla propria infanzia, ignorasse la biografia del nostro idolo, alcuni cenni biografici: Mauro era colui che scriveva i testi dei mitici 883 degli esordi, ma soprattutto colui che deliziava i giovani occhietti ballando inutilmente nei video. Geloso dell’avvenenza di Max, ma anche conscio di essere un genio incompreso, decise di mollare il gruppo e di andare negli Usa per fare un film. In pochi mesi dilapidò tutti i soldi guadagnati, truffato dal produttore, e il film non fu mai terminato. Preso dallo sconforto ritentò il successo musicale, stavolta da solista, con “Zucchero Filato Nero”. L’ingiusto flop di tale capolavoro lo indusse a farsi assumere come pupazzo a Disneyworld. Che spreco, un pezzo da novanta della storia della musica italiana nascosto dietro chili di stoffa colorata… .

X-FACTOR LANCIA UNA NUOVA STELLA: MARCO MARFE’ X-Factor è uno dei format televisivi di maggior successo nel campo dei reality. Il talent-show di Raidue è famoso non solo per la gara canora (ricordiamo che lo scorso anno una non-vincitrice, Giusy Ferreri, è diventata idolo pop), ma anche per la sezione “umoristica”, quella dei provini dei cosiddetti talenti incompresi. Spopola su YouTube il provino di Marco Marfé, in arte Marco, come egli stesso afferma. Questo strano personaggio, a suo dire, in “patria” sarebbe già una star, con ben tre dischi all’attivo e miriadi di fan al suo seguito. Il ragazzo, ventenne dai modi stravaganti, definisce il suo genere “pop-denz-melodico”. Al suo provino, di fronte a una Simona Ventura esterrefatta, ha cantato “Gelato al cioccolato” successo di Pupo, sfoderando innovative armi di spettacolo ed una tecnica neo-melodica da far invidia. Un unico neo, nella sua “sfavillante” carriera: Marco Marfè afferma di non conoscere affatto l’inglese (“niente proprio”), ma si sta dando da fare per impararlo. La sorte è stata comunque avversa al talento partenopeo, scartato dal programma. Marco però cambia rotta e, come sono abituati a farlo solo i grandi artisti, ha deciso, consigliato da quella vecchia volpe di Simona Ventura, nel prossimo singolo, in uscita a fine gennaio, di utilizzare il suo cognome, diventando quindi Marco Marfè. Il giovane cantante napoletano, presenterà a fine gennaio il singolo che diventerà certamente il tormentone dell'estate 2009, Il Fragolone, e conoscendo l'esplosività di Marco, sarà un sicuro successo. Il singolo sarà presentato a Mattino 5, in onda tutte le mattine su canale 5, condotto da Barbara D'Urso.

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SONDAGGIO: NAPOLI E’ LA CITTA’ PIU’ LITIGIOSA D’ITALIA Napoli è la città più “irritabile” d’Italia. Celebrata una causa ogni 81 abitanti. Segue Salerno, con una causa ogni 83 abitanti e Messina (una causa ogni 88). Il dato è emerso da una relazione del primo presidente Vincenzo Carbone all’inaugurazione dell'Anno giudiziario. Il divario tra abitanti e giudizi si amplia allineando il Nord e il Sud all'estremità della graduatoria (Brescia è all'ultimo posto con 1 causa ogni 190 abitanti), preceduta da Caltanissetta (una causa ogni 177 abitanti).

PACCHETTO URBANISTICO PER RIVALUTARE NAPOLI EST Palaponticelli dedicato ai giovani e alla musica, due centri commerciali e un albergo. Ecco i progetti che la nuova giunta Iervolino ha in programma per l’area est di Napoli. Il Palaponticelli sarà una struttura vivace e colorata da realizzare in 4 anni, in una area di 85mila mq lungo via Argine. Avrà una capacità di dodicimila posti per ospitare musica e grandi eventi. Comprenderà attrezzature di quartiere per un totale di 5000 metri quadrati, parcheggio per circa 1.800 posti auto, una piazza, aree a verde, riqualificazione delle strade circostanti, un centro commerciale da 25mila metri quadrati con un parcheggio sottostante per 1.250 posti. Sempre a Ponticelli sorgerà anche un secondo centro commerciale al confine con il Comune di Cercola, all´interno di un insediamento integrato con albergo e case. Verrà poi completato il Centro Direzionale: una piazza pubblica, un centro sportivo esistente da recuperare, un nuovo centro natatorio con due piscine coperte, due scoperte, aree fitness, palestre e parcheggio per 130 auto, cinema multisala, una scuola elementare con 15 aule, palestra, mensa e biblioteca. In base alla convenzione al concessionario compete la progettazione e la realizzazione di tutte le opere.

LATTINA PER CAFFE’: NAPOLI SEGUE LA SVEZIA In piena emergenza rifiuti, qualche mese fa, arrivò a Napoli un’idea molto curiosa per incentivare la popolazione alla raccolta differenziata. Seguendo l’esempio della Svezia, dove già da anni esistono macchinari simili, un’azienda italiana, la Rd Italia, ha pensato di portare anche a Napoli, la macchinetta automatica che in cambio di bottigliette di plastica, 30 per la precisione, regala un caffè.

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L’OROSCOPO DI FEBBRAIO DI NB MAGAZINE a cura di LUXOR Giove continua la sua influenza positiva sui segni d'aria mentre Venere si appresta ad un transito davvero particolare che durerà oltre 5 mesi. Entriamo infatti nel secondo mese del 2009, caratterizzato da una grande concentrazione di pianeti nel segno dell'Acquario : oltre al Sole, infatti, continua il suo transito Giove, ma anche Nettuno e poi Marte e Mercurio. Mentre Venere inizia il lungo transito nel segno dell' Ariete. ARIETE AMORE: Il mese di Febbraio vi offrirà la possibilità di fare incontri interessanti nella sfera sentimentale. LAVORO: i nati nel segno dell’Ariete godranno dell’aiuto di Urano nell’affrontare con forza e tenacia alcuni cambiamenti necessari a livello organizzativo che potrebbero presentarsi in ambito lavorativo. Situazione economica invariata. FORTUNA: non si presenteranno situazioni tali che necessitino l’aiuto della fortuna che sarà nella media. TORO AMORE: qualche difficoltà iniziale nel soddisfare il bisogno di darsi e confrontarsi col sesso opposto potrebbe anche demoralizzare i nati nel Toro. E’ una frustrazione passeggera che presto si dissolverà. LAVORO: la condizione lavorativa rimane per il momento invariata, ma cercate di rimanere coi nervi saldi poiché il vostro stato d’animo, adesso un po’ pessimista, potrebbe farvi apparire le cose peggiori di quello che in realtà sono. Spese impreviste si andranno ad aggiungere ad altre spese fisse divenendo talora piuttosto gravose. FORTUNA: piccole vincite al gioco vi allieteranno ma non abituatevici e soprattutto site moderati GEMELLI AMORE: i Gemelli sentiranno una forte spinta passionale che li spingerà verso scelte coraggiose dettate da un forte bisogno di rinnovamento. E’ il momento di prendere delle decisioni e di valutare se interrompere una storia ormai finita. LAVORO: l’appoggio di Giove comincia a farsi sentire offrendovi la possibilità di considerare alcune valide opportunità FORTUNA: è proprio accanto a voi, siate ottimisti ed intraprendenti e la fortuna non tarderà a premiarvi. CANCRO AMORE: l’anno nuovo non è iniziato al top, facendovi sentire un po’ in balia degli eventi. I single dovranno aspettare. LAVORO: una sorta di smania causerà ai nati nel Cancro un po’ di nervosismo talora eccessivo nel contesto lavorativo. FORTUNA: penserete che sia fuggita via, vi sentite smarriti e ne invocate l’aiuto. LEONE AMORE: la frequentazione di alcune recenti conoscenze potrebbe portare i nati nel Leone ad interessanti sviluppi nella sfera sentimentale LAVORO: non aspettatevi troppo dal lavoro, i cambiamenti e le gratificazioni che sembravano imminenti tarderanno a presentarsi. FORTUNA: tutto sommato buona, vigila su di voi pronta a farsi avanti in caso di bisogno VERGINE AMORE: i sentimenti tendono a consolidarsi e le relazioni iniziate cominciano a prendere forma. La Primavera sarà più stimolante. LAVORO: il lavoro sta per premiare i Vergine facendo loro raccogliere i primi frutti, risultato degli sforzi e della passione dei mesi passati FORTUNA: si è presa un periodo sabbatico. Confidate solo su voi stessi e non azzardate BILANCIA AMORE: l’ottimismo e la serenità di cui state beneficiando senza ombra di dubbio vi sono di grande aiuto nel confrontarvi col prossimo ed a cogliere al volo le opportunità che si presentano. Un incontro inaspettato non vi lascerà affatto indifferenti. LAVORO: tutto procede al meglio per la Bilancia ed un progetto al quale stavate lavorando da tempo sta per prendere il volo FORTUNA: vi segue a braccetto ed annuirà ogniqualvolta la interpellerete. SCORPIONE AMORE: lo Scorpione non vedrà all’altro sesso poiché tutte le loro energie saranno assorbite dalla necessità di affermarsi LAVORO: piccoli ostacoli ed una inaspettata competitività andranno ad appesantire la mole di lavoro oltre gli standard a cui siete abituati FORTUNA: solo col vostro impegno e con la perseveranza verrete a capo delle questioni che necessitano una soluzione. SAGITTARIO AMORE: un mese in cui non mancheranno le occasioni per flirtare e lasciarsi andare a relazioni frivole, poco concrete ma stimolanti e piene di vitalità. LAVORO: è il momento giusto per inviare un curriculum. Buone sono le prospettive di successo per i Sagittario che sono in cerca di un’occupazione. FORTUNA: buona, oltre la media. Fatene tesoro. CAPRICORNO AMORE: una grande sicurezza in voi stessi vi farà sentire padroni delle situazioni che vivrete al punto da spingervi ad osare là dove non avreste pensato. LAVORO: gli stimoli non mancano ed i Capricorno farebbero meglio ad assecondarli. Plutone sarà un ottimo alleato nel fornirvi i mezzi necessari FORTUNA: quando c’è l’entusiasmo, e l’ambizione è correttamente alimentata anche la fortuna, siate pur certi, ci metterà del suo! ACQUARIO AMORE: i nati nell’Acquario sentiranno un gran bisogno di dimostrare la loro sensibilità, amore ed affetto verso le persone vicine LAVORO: la condizione sia lavorativa che economica non presenta variazioni di rilievo, una staticità piuttosto consolidata che non guasta. FORTUNA: bizzarra. E’ proverbialmente cieca, e adesso potrebbe stupirvi giocando a nascondino e manifestandosi qua e là. PESCI AMORE: un po’ di confusione emotiva indurrà i Pesci a disperdere le energie in contesti effimeri perdendo di vista non solo gli obiettivi LAVORO: la tentazione del cambiamento è costante, è nella vostra indole. Cercate di contenerla poiché potrebbe procurarvi inquietudine ed insoddisfazione FORTUNA: nella media. Non insistete a cercarla, sarà lei a trovare voi se lo riterrà opportuno.

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© Cristiana Barone

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