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PIEMONTE VALLE D’AOSTA

…dal 1957 il settimanale del calcio dilettantistico e giovanile di piemonte e lombardia

EURO 2,60

ANNO 56 NUMERO 42 • 5 NOVEMBRE 2012

Poker Juve all’Empoli,Milan umiliato dal Chievo: 1-5!

COLLEZIONE PRIMAVERA

A Mazzola dico: attento ai romani Ma in regione avrai mano libera

Blitz Toro, storico Novara. Atalanta regina ma l’Inter c’è

V

IN SCIA / Briano e il super-Bra a -3 dal Chieri

SERIE D

Derthona schiaccia Novese Chieri fermato in casa dalla Folgore Verbania, la risposta è vincente Gozzano olè grazie a... Barbugian! DILETTANTI

L’Aygreville è in fuga Bel duello tra Pro Dronero e Albese Il Caselle sorprende l’Orizzonti Utd Boves, primo ko con il Savigliano

LASCARIS / Ai Regionali 4 su 4 (foto Cassarà)

AI REGIONALI

Settimana pazzesca

SOMMARIO

Inter, tripudio finale

C

Derby deciso nel recupero: 2-1 firmato Zebli

Dopo la stracittadina dei classe 2000, recuperata in extremis dall’Inter capace di riagguantare il 2-2, un altro derby viene deciso nei minuti di recupero: i ’97 (Allievi LegaPro) di Corti battono 2-1 il Diavolo targato Omar Danesi grazie a un gol di Pierre Zebli in “zona Cesarini” dopo i gol di Samuel Appiah e Andrea Vassallo

Lombardia, Piemonte e Veneto: tre candidati

26 34 43 44

MASSIMILIANO GIACOMINI queste Regioni si mettono in diDirettore professionecalcio.eu scussione gli attuali “governi”, è una sconfitta visto che poi gli anVenti Comitati Regionali. 17 pre- tagonisti vengono “spinti” da sidenti che si ricandidano senza Consiglieri che per quattro anni avere nessun contendente e 3 che hanno appoggiato i titolari della dovranno lottare per poter con- poltrona presidenziale. È indubfermarsi. Lombardia, Piemonte e bio che, se non si sia trovato un Veneto. Se questo può essere un punto in comune per continuare segnale di democrazia per alcu- nel percorso intrapreso… (segue a pagina 11) SI CANDIDA O NON SI CANDIDA? / L’attuale presidente Figc Giancarlo Abete ni, per altri il fatto che solo in

Riformare il calcio subito Per non morire di inedia Occorre un leader carismatico TIZIANO CRUDELI ne. Ci vogliono quadri dirigenDirettore Editoriale ziali composti da esperti con una mentalità aperta e ricettiva, con Ernesto Paolillo, nel lasciare l’in- una grande competenza in matecarico di amministratore delegato ria, disposti a battersi per il fondell’Inter per diventare consulen- damentale processo di rinnovate dell’associazione dei club di mento. Spesso le promesse dei europei guidata da Rummenigge, politici e dei dirigenti sportivi ha detto: «Il calcio ha bisogno di non vengono mantenute. E alloun rinnovamento che fatica ad ra, prima di rinnovare o concedeavere perché gestito, almeno in re la fiducia a coloro che si proItalia, nello stesso modo». In effet- pongono, o si ricandidano, per ti l’intero regime, compreso quel- reggere le sorti dello sport - anche lo periferico, per progredire e sta- regionale - è opportuno verificare re al passo con i tempi deve ap- quanto hanno effettivamente conportare modifiche strutturali e cretizzato nei loro trascorsi operasnellire la propria organizzazio- tivi.

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GIANCARLO PADOVAN Opinionista radio-televisivo

ALLIEVI 1997

Continuità nel resto della Penisola

Gli ultimi due turni regalano grandi sorprese, a pagina 29 le qualificate Prossimo numero: tempo di mercato

Primo piano 11 Allievi Dil. Regionali 12 Giovanissimi Under 18 22 Italgreen Reg. Piemonte 25 Scuola calcio

oglia di Primavera! Nel posticipo domenicale la Juventus di Baroni schianta l’Empoli (4-0) e dopo il derby vittorioso si riaffaccia, con convinzione e condizione nei quartieri nobili (per definizione d’appartenenza), tra il pari casalingo col Manchester City in NextGen Cup e la delicata sfida di rivincita, in trasferta, in Inghilterra giovedì, a decretarne il destino europeo. Per una giornata che ha (ri)visto trionfare il Toro di Longo, a domicilio Genoa (al primo ko), che ha visto il Novara infilare la 5ª vittoria di fila (con Monza in panchina al posto del promosso Gattuso in prima squadra) mentre la Pro Vercelli di Scazzola ha calato il suo poker vincente. Nel girone B l’Inter torna a correre, mentre il Milan affonda in casa contro il Chievo con l’analogo (e invertito) 5-1 della prima squadra qualche ora dopo il ko di Dolcetti. Davanti a tutti l’Atalanta, che ufficializza così il grande ritorno ad altissimo livello del proprio settore giovanile.

tamente a tutti i club tesserati per informarli sul lavoro svolto, su quello in corso di svolgimento e per sviluppare le tematiche di interesse generale. L’elenco delle eventuali correzioni e delle esemplificazioni, che proponiamo, inizia con l’omologazione dei campi del settore giovanile che hanno vincoli ristrettivi assurdi e troppo rigidi. Occorrono poi corsi Coni Figc più frequenti, corsi Uefa quelli di aggiornamento dopo le qualifiche Figc -, corsi per prepaNel processo di modernizzazione ratori dei portieri, per gli arbitri, prima di tutto è indispensabile per i genitori. potenziare la comunicazione che deve intercorrere tra i vertici e la L’eccessiva burocrazia del calcio base in modo da stabilire un co- dilettantistico necessita uno snelstante filo diretto. Non bastano le limento delle pratiche inerenti il stringate circolari o qualche indi- tesseramento, i premi di preparacazione via e-mail. Una soluzione zione, le omologazioni dei tornei potrebbe essere rappresentata da locali, regionali, nazionali e interun periodico settoriale, a cura nazionali. A tutto ciò fanno seguidelle istituzioni regionali, con ca- to: il nulla osta per le amichevoli, denza mensile da spedire gratui- la promozione per attività di con-

www.sprintesport.it .it

BERRETTI La Cremonese sale in vetta Girone B, Inter 2-0 da Bergomi JUNIORES Il Chieri non fa più notizia La Folgore c’è, battuta la Pro GIOVANISSIMI Atalanta super, battuto il Milan Toro splendido, Novara show ad Alessandria. Cinquina Varese

aro Sandro Mazzola, come promesso, completo la mia lettera-editoriale. Visto che avevo annunciato a te e ai lettori di Sprint&Sport che avrei raccontato come è stata la mia esperienza al vertice del calcio femminile, cioè alla presidenza della Divisione. Ora, esattamente come un Comitato Regionale, la Divisione è rappresentata in consiglio di Lega Dilettanti, presieduta da Carlo Tavecchio. E, per di più, il suo presidente, cioé io, era uno dei componenti del Consiglio Federale. Solo questo, secondo me, basterebbe per far capire quanto la carica sia prestigiosa. Tuttavia non è per prestigio che ci si candida, ma per cambiare e, se possibile, migliorare il calcio di cui ci si occupa. Due obiettivi non sempre facili per altrettante ragioni: bisogna lavorare sulla mentalità e, dunque, sulla cultura dei dirigenti che ti hanno eletto; servono risorse, quindi denari, per sviluppare progetti. Essere presidente di un Comitato regionale, in particolare se si tratta di quello lombardo, vuol dire appartenere all’eccellenza del calcio dilettantistico nazionale. Sia per il numero di società che raccoglie, sia per i soldi che gestisce. Io credo che Felice Belloli abbia lavorato bene, sicuramente nella direzione dell’efficienza e della funzionalità. Come mi ha sempre detto, con grande onestà intellettuale, lui non viene direttamente dal mondo nel calcio. E però vi ha portato le sue conoscenze professionali e personali. Ecco, rispetto ad un Comitato Regionale, la Divisione non ha la stessa possibilità di attingere ad un numero cospicuo di società (sono da anni molte meno di cento), né – come era nelle mie intenzioni – di aiutare quegli eroici dirigenti che le mandano avanti. Quindi, caro Sandro, un vantaggio, rispetto a me, ce l’avrai di sicuro: un’autonomia economico finanziaria che ti darà la libertà di incidere nella realtà secondo il tuo disegno e progetto. Certo, il tuo riferimento sarà sempre Tavecchio, ma nel territorio avrai mano libera. E poi, sempre che tu sia eletto, sarai lontano da Roma (ci andrai solo una volta al mese per il Consiglio). E questo significa rifuggire un ambiente burocratico dove, come capii subito, per dire sì dicono no e per dire no dicono sì. In bocca al lupo.

fronto con le realtà estere, l’esemplificazione del tesseramento di giocatori stranieri domiciliati in Italia e quelli residenti evitando le lungaggini burocratiche che tengono in sospeso per mesi le loro pratiche. Più semplice sarebbe tenere in considerazione il valore dell’autocertificazione; controlli didattici sportivi della FIGC, la creazione di centri federali, rapporti con gli enti di promozione, la possibilità di sperimentazioni didattiche, la ristrutturazione dei campionati giovanili. Visto e considerato che in Lombardia sono imminenti le elezioni regionali della LND chiunque verrà eletto avrà il dovere di affrontare e cercare di risolvere le numerose problematiche che creano complicazioni a non finire. Soltanto un leader carismatico e credibile che sia a capo di un gruppo forte e qualificato, è in

grado di garantire un costruttivo new deal, anche a costo di confrontarsi senza timori col potere politico costituito al quale fanno comodo lo status quo e gli “yes man”. Un potere politico poco incline alle interferenze e alle proposte troppo innovative. Cambiare registro è necessario, anzi fondamentale. Di sicuro oggi c’è moltissimo da realizzare visto che la realtà è in continua evoluzione e, come logica conseguenza, le esigenze sono aumentate a dismisura. Le buone intenzioni, esposte nei periodi preelettorali, soltanto in minima parte trovano poi riscontro nella pratica frenate e incagliate nei gangli di una lentocrazia esasperante e da norme troppo limitative. Bisogna perciò modificare anche le leggi sportive che poggiano sulla cultura della conservazione dell’attuale ordinamento.


n.42 - Sprint & Sport