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DONATORI DI SANGUE Sped. abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46), art. 1 comma 2, DCB FI

N. 1 Marzo 2014 - Anno XXVI

Trimestrale della Consociazione Nazionale dei Gruppi Donatori di Sangue FRATRES delle Misericordie d’Italia

Un quarto di secolo per il trimestrale FRATRES Ci stiamo lasciando alle spalle il primo importante traguardo per la nostra rivista che, con questo primo numero dell’anno 2014, ha festeggiato i 25 anni di pubblicazione…quelle che potremo definire le “nozze d’argento” con i lettori. Infatti, come si può notare dall’immagine riportata a fianco, il primo numero della Rivista porta la data 1989. Dal 1994 il formato, inizialmente più grande e non spillato, si trasformò nell’attuale mantenendo comunque la consueta periodicità. Da una ricerca effettuata nell’archivio storico della Consociazione è stato appurato che la numerazione dell’anno di pubblicazione fu riportata in prima pagina soltanto dall’edizione del 1995, considerando erroneamente come anno iniziale quello relativo al nuovo formato. Da questo numero, che risulta in effetti essere il primo del 26° anno, tale indicazione è stata aggiornata per rendere il giusto tributo alla longevità della nostra pubblicazione. Recentemente ho avuto occasione di prendere visione di alcune copie della Rivista riferite ai vari periodi ed ho potuto constatare che attualmente, a differenza di allora, il Trimestrale predilige dare spazio ai Gruppi ed ai vari Organi mentre in precedenza si privilegiava l’attualità, la cultura e a volte argomenti totalmente estranei alla nostra attività. Se debbo essere sincero, a differenza di allora, ritengo molto più efficace ed opportuno dare il dovu-

(segue a pag. 2)

INDICE ATTIVITÀ NAZIONALE

CONSULENZE SANITARIE

NOTIZIE DAI GRUPPI, p. 11

Un quarto di secolo per il trimestrale FRATRES, p. 1 Notizie otizie dagli Organi Territoriali, p. 2 Assemblea Nazionale Fratres 2014, p. 6 La famiglia Fratres cresce..., p. 6

Droghe e donazione, p. 7

IMMAGINI DAI GRUPPI, p. 13 GLOSSARIO, p. 14 CORRISPONDENZA CON I LETTORI, p. 15

RILESSIONI SPIRITUALI Insieme verso Gesù, p. 8 BUONO A SAPERSI, p. 9


ATTIVITÀ NAZIONALE to spazio ai vari “protagonisti” del percorso associativo. Forse negli ultimi tempi sono risultati carenti i contributi testuali riguardanti gli aspetti spirituali e sanitari ma penso anche che sia giunto il momento di intensificare una costante informazione normativa e comportamentale nel rispetto delle regole che democraticamente ci siamo dati. L’attuale Redazione ha avvertito da tempo la necessità di investire sul Trimestrale quale mezzo di collegamento fra tutti i Gruppi Fratres per uno scambio di esperienze, per una conoscenza delle varie realtà locali geograficamente lontane fra loro e per sentirsi una vera famiglia. Siamo consapevoli che i nuovi mezzi di comunicazione, quali e-mail, siti internet, forum e social network, riescono in parte a concretizzare queste necessità ed infatti abbiamo già da tempo inserito la versione digitale del Trimestrale sul sito istituzionale www. fratres.org e sulla pagina FB ufficiale Fratres – Donatori di Sangue. Tuttavia questi nuovi strumenti a nostra disposizione hanno il limite intrinseco di non raggiungere l’intero corpo associativo e, soprattutto, non rendono – come tutte le condivisioni “virtuali” - piena testimonianza delle nostre attività che invece sono meritevoli di essere pubblicate anche in un contenitore di informazioni materialmente presente sul territorio. In questa particolare ricorrenza è doveroso ringraziare tutti i componenti del Comitato di Redazione che si sono succeduti in questi tanti anni, volendo soffermarmi sui due compianti amici ed esemplari dirigenti che mi hanno preceduto, in ordine di tempo, nell’incarico di Direttore di Redazione: Rodolfo Masi (vedi foto a fianco, ideatore convinto del trimestrale e Francesco Cardile (vedi foto a fianco). Da quasi dieci anni la Rivista ha acquisito un aspetto più vivace e comunicativo grazie all’impegno ed alla professionalità profusa nell’impaginazione, nella ricerca ed elaborazione delle immagini e nelle revisioni ed integrazioni dei testi, dal dipendente Christian Basagni. In ultimo ma non meno importante un cenno di gratitudine per la squisita disponibilità manifestata dal Direttore Responsabile, Prof. Giulio Tarro. Da questo numero i lettori potranno anche prendere atto di alcune novità che trovano principalmente origine nella ferma volontà redazionale dell’anno scorso di celebrare l’anniversario di pubblicazione in questo nuovo anno e di inserire alcune sezioni legate sempre alle attività ed ai fini associativi “CORRISPONDENZA CON I LETTORI”, “BUONO A SAPERSI”, “GLOSSARIO” e la conferma dello spazio “IMMAGINI DAI GRUPPI”. Inoltre il Consiglio di Presidenza, per favorire il reperimento degli articoli Nelle due foto sopra, da sinistra verso destra, riguardanti l’ambito spirituale e quello sanitario, ha nominato Caporedattofigurano rispettivamente i compianti re il Consigliere Nazionale di Presidenza, Lisena Perozziello, già distintasi Rodolfo Masi e Francesco Cardile . per la collaborazione da qualche tempo fornita per la realizzazione di alcuni articoli di livello nazionale e locale. Ricordiamo comunque che ciascun lettore può comunque collaborare alla realizzazione della Rivista, sia proponendo articoli che esprimendo pareri e/o suggerimenti, attenendosi alle indicazioni pubblicate nello specifico promemoria che sarà riportato nell’ultima pagina di ogni numero. Ci auguriamo che, grazie a queste novità che abbiamo voluto fortemente introdurre, l’entusiasmo già manifestato nel passato possa crescere invogliando ancora di più i vari Gruppi a condividere le varie iniziative tessendole fra di loro nella grande tela della Consociazione e favorendo così, in un clima di vera fratellanza ed attaccamento, quell’auspicato percorso di omogeneizzazione e valorizzazione del nostro movimento di rilevanza nazionale.

Notizie dagli Organi Territoriali

Il Direttore di Redazione Sergio Ballestracci

CONSIGLIO PROVINCIALE FRATRES DI AREZZO Molto intensa la Campagna Promozionale 2013 Non solo “donare sangue” ma anche “promuovere questo nobile gesto di concreta solidarietà”, sono gli impegni principali che da sempre contraddistinguono, a tutti i livelli, l’operato della grande famiglia dei Fratres d’Italia. Convinto di tutto ciò, il Consiglio Provinciale Fratres di Arezzo ha sempre cercato di dare la giusta importanza all’aspetto della comunicazione, investendoci una buona parte delle proprie risorse finanziarie. Particolarmente intensa è stata quella dell’anno appena trascorso. Subito dopo la tradizionale Campagna Pubblicitaria realizzata nei mesi estivi con oltre quattrocento manifesti murali, di varie dimensioni, (vedi foto in alto a sinistra a pag. 3) a si è pensato di organizzarne un’altra che fosse ancora più incisiva (vedi foto in alto a destra a pag.3) : ispirandosi ad una analoga iniziativa del Consiglio Regionale Fratres della Toscana, per oltre un mese trentacinque autobus del servizio pubblico extraurbano hanno percorso tutta la provincia esponendo in bell’evidenza il nostro messaggio “C’è bisogno di te, Dona Sangue!”. Come se ciò non bastasse, ecco arrivare un’altra e sicuramente ancora più efficace iniziativa che ha contraddistinto l’ultima parte dell’anno. Con

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la decisiva collaborazione delle telecamere di Telesandomenico, l’emittente televisiva della Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, si è voluto realizzare uno spot video per continuare a far arrivare ad ancor più persone il nostro appello, in continuità con quanto fatto nei mesi precedenti. Considerando poi che non c’è niente di più efficace che la testimonianza diretta, si è pensato di coinvolgere nella realizzazione del video un piccolo gruppo di nostri donatori, rappresentativo di tutta la realtà Fratres provinciale. Ed è stato così che, con un pizzico di curiosità, un sabato mattina, Chiara, Eva, Giacomo, Massimiliano, Paola, Rossella, Pietro, Massimo, Carlo ed Alberto si sono diretti verso Arezzo: Piazza Grande si è trasformata in un set e le telecamere di Telesandomenico erano pronte a cogliere i nostri messaggi alla domanda “Qual’è la cosa più bella che hai donato?”. I secondi a disposizione erano davvero pochi, l’emozione ha giocato qualche brutto scherzo e comunque, in un clima di allegria e condivisione, siamo riusciti nell’intento ripetendo anche molte volte la stessa frase per ottenere il sorriso o la forma comunicativa migliore ! Dopo essere stato trasmesso per molti giorni dalla stessa emittente diocesana ed inserito nel canale You Tube di TSD (http://youtu.be/61ISAbYU79Q), lo spot è stato affidato anche ad altre importanti televisioni locali e sarà utilizzato in occasione delle varie iniziative promozionali promosse ogni anno non solo dal Consiglio Provinciale ma anche dai singoli Gruppi locali e rivolte principalmente al mondo della scuola ed a quello dell’Associazionismo cattolico. Il nuovo Assistente Spirituale Provinciale nominato in occasione del pellegrinaggio dei Gruppi Fratres della Toscana

“Riccardo Fontana, per grazia di Dio e della sede apostolica, Arcivescovo di Arezzo – Cortona - Sansepolcro. Al diletto figlio in Cristo Padre Giovanni Martini: pace e benedizione ! Per una adeguata formazione e cura dei Gruppi Donatori di Sangue Fratres presenti nel territorio diocesano, avvalendomi delle mie facoltà ordinarie, nomino te, Padre Giovanni Martini ofm conventuale Assistente Spirituale Diocesano dei Gruppi Donatori di Sangue Fratres. La mia preghiera e la mia benedizione ti accompagnino sempre. Dato in Arezzo, dalla mia Sede presso S. Donato, il 1 ottobre 2013, Memoria di S. Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa”. E’ questo il contenuto dell’atto di nomina che l’Arcivescovo Fontana ha voluto rendere pubblico dinanzi ai tanti pellegrini dei Gruppi Fratres della Toscana che lo scorso 5 Ottobre affollavano il Santuario della Beata Vergine delle Vertighe, presso Monte San Savino, in occasione dell’annuale pellegrinaggio mariano. Grande la soddisfazione di tutta la realtà Fratres della provincia di Arezzo che finalmente potrà usufruire di questa importante guida spirituale per assolvere al meglio alla sua quotidiana missione di solidarietà ed amore fraterno, coerentemente con le proprie radici cristiane. Padre Giovanni fa parte della comunità monastica di S. Francesco in Arezzo ed è parroco di San Firenze, piccola località situata alla periferia della città. A lui il nostro più fraterno benvenuto, unitamente all’impegno di assicurargli amicizia e collaborazione. Il Presidente Provinciale

Pietro Ganganelli

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CONSIGLIO PROVINCIALE FRATRES DI BARI Firenze visita la sede del Consiglio Provinciale Domenica 24 Novembre 2013, di ritorno dalla visita al “Meeting del Volontariato 2013” - organizzato come ogni anno dal Centro di Servizi al Volontariato “San Nicola” di Bari con la tradizionale presenza della FRATRES della provincia di Bari - alcuni dirigenti nazionali hanno gradito visitare la Sede del Consiglio Provinciale Fratres di Bari. Accompagnati dal Presidente Provinciale Giacinto Giorgio e dal Consigliere Regionale Fratres della Puglia Antonio Ranieri, il Segretario Nazionale Fratres Sergio Ballestracci e l’onnipresente Christian Basagni hanno attentamente visitato il locale della sede provinciale, apprezzando l’efficiente disposizione delle macchine di ufficio come pure l’ordinata tenuta della documentazione riguardante i Gruppi della Nella foto sopra, da sinistra verso destra, figurano rispettivamente: provincia, molta della quale risalente Antonio Falanga, Giacinto Giorgio, Sergio Ballestracci, Christian Basagni e Luigi Cipolla. a tempi remoti e quindi da considerare storica. In sede erano presenti l’attuale Amministratore Provinciale Antonio Falanga ed il precedente Amministratore Luigi Cipolla, memoria storica degli avvenimenti Fratres di tutta la provincia di Bari nonchè artefice della puntuale conservazione della documentazione archiviata negli armadi della sede. I visitatori hanno inoltre espresso vivo interesse per le molteplici foto incorniciate ed affisse alle pareti della sede a testimonianza da un lato dei più importanti incontri che il Consiglio Provinciale ha realizzato con i Gruppi della rispettiva provincia con l’obiettivo di cementare sempre più lo spirito associativo di tutti i volontari e dall’altro dei numerosi viaggi effettuati con i Gruppi per assicurare la costante presenza alle Assemblee Nazionali svoltesi nelle diverse località d’Italia. Alcuni manifesti risalenti ai primi passi della Fratres hanno attirato l’attenzione dell’amico Christian che li ha richiesti per inserirli nella collezione storica che egli sta meticolosamente curando e che, una volta terminata, metterà a disposizione di tutta la nostra Associazione. L’evento, insomma, è risultato gradevole per i visitatori ma per il Consiglio Provinciale è stato qualcosa di più, in quanto ha rappresentato un momento di grande soddisfazione, vissuto come un inaspettato, piacevole, caldo raggio di sole apparso in una freddolosa giornata invernale. Grazie a Christian ed al Segretario Nazionale Ballestracci per questa affettuosa visita. CONSIGLIO PROVINCIALE FRATRES DI FIRENZE Mercatino Natalizio della Solidarietà Il Consiglio Provinciale Fratres di Firenze ha partecipato anche quest’anno al consueto Mercatino della Solidarietà per il Natale 2013 organizzato dall’Assessorato al Welfare del Comune di Firenze con la collaborazione delle Associazioni di Volontariato presenti sul territorio. Nei giorni 21 e 22 Dicembre, nello stand della Fratres Provinciale di Firenze, alcuni consiglieri presenti con abbigliamento sociale bianco rosso, hanno fatto promozione alla donazione del sangue regalando palloncini con il “cuore” Fratres ai bambini e consegnando volantini informativi ai loro genitori. Quest’anno nello stand provinciale è stata data anche ospitalità alla Scuola Professionale Statale Settore Moda “A.Checchi” di Fucecchio (FI), esponendo alcune sue realizzazioni di costumi rinascimentali messi solitamente a disposizione per le sfilate del Calcio Storico

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Fiorentino nonchè per il Palio delle Contrade Città di Fucecchio, che si tiene la penultima Domenica di Maggio. Il Palio è nato nel 1981 da un’idea del Gruppo Fratres di Fucecchio che lo ha organizzato per molti anni grazie all’impegno di tanti donatori di sangue e volontari e che è proseguito poi con l’organizzazione curata dalla locale Amministrazione Comunale. Grazie alla Fratres, nella cornice della splendida piazza Santa Maria Novella di Firenze, hanno sfilato nel pomeriggio di Sabato 21 Dicembre u.s. i rappresentanti delle 12 Contrade del Palio, preceduti da alcuni studenti della menzionata Scuola di Moda con i costumi da loro creati e dal gruppo musici e sbandieratori della Contrada Capitana di Porta Raimonda con i colori giallo/azzurro, che si è poi esibita sul sagrato della chiesa di S.M.N. insieme al Gruppo Sbandieratori Città di Firenze effettuando insieme il proprio spettacolo di giochi di bandiere. La manifestazione ha suscitato grande entusiasmo con una folta partecipazione di pubblico che, nell’atmosfera natalizia, ha colto l’occasione per scattare numerose foto ai figuranti in costume rinascimentale nella splendida cornice delle piazze e vie medievali fiorentine, gremite di turisti distratti con stupore, per qualche attimo, dallo shopping natalizio. La Fratres porta fortuna al Bisonte Volley San Casciano Le ragazze che portano sulle loro maglie il logo della FRATRES vincono la Coppa Italia. Si è svolta il 23 Febbraio u.s. al PalaVerde di Treviso l’attesa finale per l’assegnazione della Coppa Italia di A2 e le ragazze del Bisonte Volley San Casciano hanno vinto il trofeo per 3 set a 2 contro la squadra di Montichiari. Una partita combattuta e vinta al tie-break dalla ragazze di Francesca Vannini che portano a casa la Coppa come prima ed unica squadra toscana vincitrice di un trofeo così prestigioso. La Fratres esprime i più vivi complimenti per il traguardo raggiunto ed augura che il campionato prosegua con altrettante vittorie.

Nella foto a fianco lo striscione Fratres che tenuto in mano dai volontari Fratres e dalle giocatrici delle due squadre sponsorizzate dall’Associazione: il Bisonte Volley San Casciano (FI) e la Puntotel di Sala Consilina (SA). CONSIGLIO PROVINCIALE FRATRES DI MESSINA 1° Forum Giovani Fratres della provincia di Messina In data 8 Novembre u.s, presso San Piero Patti (ME), si è tenuto il 1° Forum Giovani Fratres della provincia di Messina. Oggetto principale del Forum sono state le relazioni dei partecipanti al 2° MEETING NAZIONALE GIOVANI FRATRES FormAzione InterAttiva” tenutosi ad Aci Castello (CT) nei giorni di 12 e 13 Ottobre u.s. a cui si è aggiunta una sintetica relazione sul 1° MEETING NAZIONALE GIOVANI FRATRES “#Siamo in vena di comunicAzione” tenutosi il 23 e il 24 Giugno 2012 a Oste di Montemurlo (PO).

“Il Forum – riferisce il Presidente Provinciale Carmela Micalizzi - non è stato solo un momento di formazione “introspettiva” della struttura ed organizzazione della Fratres e sulle principali linee guida per una corretta comunicazione del messaggio della donazione del sangue ma anche, e soprattutto, un’importante occasione di aggregazione.”

La scelta di San Piero Patti, sede della nascita del più recente nucleo Giovani Fratres della provincia di Messina, ha permesso di incrementare i rapporti tra i giovani già intrapresi durante i giochi estivi “Cuori senza Frontiere” organizzati dalla Fratres di Letojanni (ME) il 24 e il 25 Agosto u.s. e, inizialmente, durante il TRIANGOLARE DI PALLAVOLO indetto in occasione del 1° anniversario della costituzione della Commissione Giovani Fratres della provincia di Messina tenutosi proprio a San Piero Patti e dal quale nacque il locale nucleo Giovani Fratres.

Salvatore Rizzo Addetto Pubbliche Relazioni ed Organizzazione Eventi

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Assemblea Nazionale Fratres 2014 Con la presente ricordiamo che l’Assemblea Nazionale Fratres 2014 si svolgerà nel periodo 3031 Maggio e 1° Giugno p.v. nella regione Marche. La parte pubblica del Venerdì si terrà presso il Teatro Comunale “Domenico Alaleona” di Montegiorgio (FM), i lavori assembleari associativi si terranno il Sabato presso l’Hotel Casale di Colli del Tronto (AP) e la parte pubblica della Domenica si terrà nel Centro Storico di Fermo.

In alto a sinistra il Teatro di Montegiorgio, ia destra l’Hotel Casale, in basso a sinistra il Palazzo dei Priori di Fermo (FM) ed in basso a destra la Cattedrale di Fermo.

La famiglia Fratres cresce... Dallo scorso numero un nuovo Gruppo Fratres si è affiliato alla Consociazione:

Follonica (GR)

Al novello Gruppo il nostro fraterno saluto di benvenuto con l’augurio di una proficua e serena attività.

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Droghe e donazione

CONSULENZE SANITARIE

Le droghe sono stanze che agiscono sul sistema nervoso in vario modo causando alterazione dell’equilibrio psichico e fisico dell’organismo. Possono essere di origine naturale o sintetica. Non trascurabili sono gli effetti delle singole droghe sul resto dell’organismo. Questi effetti, oltre che alla tipologia delle droghe, possono essere collegati alla via di somministrazione. Alcune droghe deprimono il sistema nervoso e danno sia dipendenza fisica che psichica come l’oppio, i suoi derivati più noti come morfina ed eroina, l’alcool ed i barbiturici. Altre droghe sono eccitanti per il sistema nervoso e danno dipendenza psichica come la cocaina, gli allucinogeni, l’ecstasy, LSD e derivati della canapa indiana come hashish e marijuana. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la dipendenza fisica generata dalla droga come una necessità di consumo che ha la priorità su tutte le altre necessità del soggetto che ne fa uso. La carenza della sostanza scatena una vera e propria sindrome da astinenza. La dipendenza psichica generata da una droga spinge il consumatore al continuo approvvigionamento per il consumo della droga stessa al fine di raggiungere il temporaneo appagamento e la temporanea cessazione dei sintomi legati alla crisi di astinenza. La continua assunzione di droga a causa della dipendenza fisica e psichica determina una sorta di assuefazione nei confronti della sostanza per cui diventa necessario incrementare sempre più la dose al fine di raggiungere le precedenti sensazioni. Le droghe, sia leggere che pesanti, oltre ai danni sul sistema nervoso, generano anche danni psichici e fisici a causa della loro tossicità. Spesso i danni psichici e fisici sono dose dipendente. Ad esempio l’uso moderato di alcool ai pasti è ben diverso dall’abuso che può causare nel tempo danni gravi come epatite alcoolica, cirrosi epatica, epatocarcinoma, gastrite, ulcera gastrica, tumori del cavo orale. Così ogni droga, compresi i derivati della cannabis, ha i suoi effetti nocivi caratteristici e ben noti. Ora, al fine della donazione di sangue a scopo trasfusionale a favore di un ammalato, l’uso di droghe da parte del candidato donatore di sangue intero o emocomponenti offre seri motivi di valutazione e approfondimento sia sul piano della tutela della salute del candidato donatore che di quella del ricevente. In Italia, il protocollo per la selezione del candidato donatore ai fini della idoneità alla donazione è normato dalla specifica legislazione vigente. In particolare il D.M.S. 3 Marzo 2005 (G.U. n. 85 del 13.04.2005) -Protocolli per l’accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti- costituisce la procedura fondamentale per la selezione e riconosce alla professionalità del medico di medicina trasfusionale il giudizio definitivo sulla idoneità a donare. La procedura di selezione per l’accertamento dell’idoneità del donatore, oltre alla valutazione delle sue condizioni generali di salute, prevede che egli compili sotto la propria responsabilità civile e penale il questionario di cui all’allegato n. 2 del citato D.M.S, predisposto tenendo conto dei criteri di esclusione, permanente e temporanea, del candidato donatore ai fini della protezione della salute sua e di quella del ricevente. Il questionario, compilato in ogni sua parte, va sottoscritto responsabilmente dal candidato donatore e dal sanitario che ha effettuato l’intervista. Nel questionario, tra l’altro per quanto attiene alle droghe, viene chiesto di dichiarare esplicitamente se:

Sta facendo terapie farmacologiche o e’ in cura dal suo medico?.... E’ dedito all’alcool?.... Ha mai assunto sostanze stupefacenti?.... Ha mai avuto comportamenti sessuali a rischio di trasmissione di malattie infettive?.... I criteri di esclusione permanente e temporanea del candidato donatore ai fini della protezione della salute del ricevente prevedono che il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle elencate patologie o condizioni deve essere dichiarato permanentemente non idoneo alla donazione: ogni antecedente di uso non prescritto di sostanze farmacologiche per via IM, EV o tramite altri strumenti in grado di trasmettere gravi malattie infettive, comprese sostanze stupefacenti, steroidi o ormoni a scopo di culturismo fisico; persone il cui comportamento sessuale le espone ad alto rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue: alcolismo cronico. Possono sussistere ulteriori ragioni per il rinvio temporaneo di un donatore ai fini della protezione dei riceventi la donazione: la decisione relativa alla durata del periodo di rinvio spetta al medico responsabile della selezione.

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Fermo restando quanto stabilito dalla normativa vigente, un difetto nell’iter protocollato per l’addivenire al giudizio di idoneità, espone a rilievi penali e civilistici sia il donatore nel caso di dichiarazioni mendaci sia il medico per imperizia, imprudenza, negligenza o per l’inosservanza di leggi e regolamenti specifici nel corretto adempimento della prestazione sanitaria. Questo è quanto previsto. Una riflessione, però, va fatta per il Donatore Fratres. Infatti la Fratres, oltre a perseguire e condividere le finalità delle altre Associazioni del dono, si caratterizza in quanto promuove lo sviluppo della cultura della donazione del sangue e dei suoi componenti quale fondamento della solidarietà sociale e della fraternità ispirandosi alla concezione cristiana della vita. Inoltre, lo Statuto Nazionale Fratres, nel 1989, ha introdotto oltre ai fondamentali requisiti di volontarietà, gratuità, periodicità ed anonimato della donazione anche e soprattutto quello della periodicità, con il fine di tutelare maggiormente la salute dei donatori e dei riceventi. Questo ben 16 anni prima dell’introduzione di tale termine nella legislazione nazionale (L. 219/05). Da ciò consegue che chi viene raggiunto dalla sensibilizzazione che la Fratres compie a tutti i livelli della vita sociale, specialmente nel mondo giovanile e studentesco, per la diffusione dell’educazione sanitaria e per la formazione della cultura del dono, non dovrebbe mai esimersi da considerare coscienziosamente come una sua libera scelta possa rischiare di compromettere l’altrui salute, finendo così per vanificare quell’aiuto al sofferente che, attraverso il dono del sangue, vorrebbe invece realizzare. Per questo ritengo che, al di là degli aspetti legislativi, materiali , mondani e di moda, il Donatore Fratres non dovrebbe fare uso di droghe di qualsiasi tipo: dall’abuso di alcool, dal tabagismo, dall’assunzione di cannabis, ecstasy, cocaina, sia essa per ingestione, inalazione o via parenterale e così oltre. Anzi, deve perseguire la propria completa salute curandola nei minimi particolari al fine di assicurare il miglior soccorso al Prossimo malcapitato. Può essere difficile? Bisogna insistere e persistere! Aiutando al meglio il Prossimo, aiuteremo anche noi stessi attraverso il miglioramento del nostro stile di vita, evitando pratiche che ci possono esporre al rischio di contrarre o di essere suscettibili a malattie infettive e contagiose, trasmissibili anche sessualmente. In sostanza, pur non essendo obbligatorio farlo, se ci si vuole “vestire Fratres” lo si deve fare attraverso il rispetto dello spirito cristiano dell’Associazione e vivendo coerentemente alle finalità statutarie. Per chi vuole approfondire nella conoscenza delle droghe consiglio i seguenti link:

http://www.corsodireligione.it/etica/tossic_1.htm (Scheda redatta in collaborazione col prof. Giulio Soldani, farmacologo all’ Università di Pisa); http://bancadati.informagiovanipiemonte.it/schede-orientative/schede/1672/droghe-e-tossicodipendenze; http://www. humanitasalute.it/benessere-casa-e-lavoro/5830-cannabis-e-droghe-leggere,-quali-rischi-si-corrono Il Consulente Sanitario Nazionale Fratres

Abele Di Lonardo

Insieme verso Gesù

RIFLESSIONI SPIRITUALI

Vorrei attraverso questo breve scritto estendere un enorme saluto ed un particolare grazie a tutti i nostri Donatori del mondo Fratres ed a tutti gli ammalati bisognosi del dono del nostro sangue. Che bello poter far parte di un mondo come la nostra Fratres, la quale crede e vive nella cultura del dono e della vita e che si oppone alla “cultura dello scarto e dell’utile”. Invito appassionatamente tutto il nostro mondo Fratres ad accogliere con gioia e generosità le parole di Papa Francesco nella sua prima esortazione apostolica Evangelii Gaudium:

“Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta. Nessuno è escluso dalla gioia portata dal Signore. Chi rischia, il Signore non lo delude, e quando qualcuno fa un piccolo passo verso Gesù, scopre che Lui già aspettava il suo arrivo a braccia aperte. Non diamoci mai per vinti, accada quel che accada. Nulla possa più della Sua vita che ci spinge in avanti”, (n. 3). Credo che abbiamo ancora molto cammino da fare tutti insieme ed a tutti i livelli. Penso sia molto importante crescere continuamente nella consapevolezza che oggi essere un dono per il nostro prossimo è essere come Gesù in un mondo bisognoso di salvezza e di vita. Un cammino fatto di stima ed amicizia reciproca, di gratitudine e sopportazione a vicenda, San Paolo ci invita a portare i pesi gli uni degli altri, ad essere un buon samaritano non soltanto per l’ammalato, ma anche per il nostro confratello, senza giudicare. Vorrei ricordare che tutti siamo poveri figli di Adamo e il tempo che ci viene concesso lo dobbiamo utilizzare per aiutare il fratello a rialzarsi dopo ogni sua caduta e riprendere insieme il cammino della vita. Se è vero che Dio crea la vita, se è vero che i nostri genitori, mamma e papà ci hanno generato alla vita, allora è altrettanto vero che il nostro sangue donato rigenera alla vita. Un fraterno abbraccio. L’Assistente Spirituale Nazionale Fratres

Don Claudio Hitaj

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BUONO A SAPERSI DIVENTA DONATORE DI MIDOLLO basta una semplice trasfusione di sangue dal braccio per salvare una vita

Oggi donare il midollo è come donare il sangue: semplice, indolore, senza operazioni chirurgiche né cicatrici. Si può donare il midollo anche conservando e donando il cordone ombelicale anziché gettarlo. I donatori di sangue sono oggi numerosi in tutto il mondo, ma i donatori di midollo osseo sono molti di meno. Perché? Il problema è che manca un’adeguata informazione e sull’argomento esistono troppi luoghi comuni e paure infondate. Ci sono infatti ancora persone che pensano che donare il midollo sia come donare un rene o qualche altro organo. Molti credono che il “prelievo del midollo osseo” e il conseguente “trapianto” avvengano tramite un’operazione chirurgica alla schiena, ovvero un intervento potenzialmente pericoloso o invalidante, ma non è affatto così!

Che cos’è il “midollo osseo” usato nei trapianti? Forse non tutti sanno che il midollo osseo non è il midollo spinale. Nonostante il nome possa apparire fuorviante il “midollo osseo” prelevato e poi donato col trapianto ai malati - è semplicemente sangue (non osso) e infatti si chiama anche “sangue midollare”, pertanto per prelevarlo bastano dei semplici aghi e non occorre nessun intervento chirurgico invasivo. Il “midollo osseo” o “sangue midollare” è costituito dalle “cellule staminali” (emopoietiche) ossia cellule, non ancora differenziate, che si replicano e si riproducono dando vita a tutte le altre cellule presenti nel sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Come si preleva il midollo osseo? Attualmente le procedure adottate sono due: prelevare il sangue dalla schiena (modalità più antica) oppure dalle braccia (modalità più recente). Entrambe le pratiche di raccolta sono sicure e non pericolose per il donatore: chi dona non subisce infatti nessuna conseguenza sulla salute né tantomeno menomazioni fisiche. Inoltre il sangue midollare prelevato si riforma spontaneamente nel donatore in pochi giorni.

- Prelievo di midollo dalle creste iliache (schiena): Fino a non molti anni fa il sangue midollare (cellule staminali del midollo osseo emopoietico) veniva prelevato esclusivamente dalla schiena, precisamente dalle ossa del bacino (dette “creste iliache”), ma - contrariamente a quanto si possa pensare - è sempre stata una procedura minimamente invasiva, non dolorosa e rapida (circa 40 minuti). Non si tratta di un’operazione chirurgica: non vengono effettuati tagli né punti di sutura e quindi non restano cicatrici. Il midollo viene prelevato, dopo anestesia locale, con degli aghi un po’ più grandi di quelli adoperati per i classici prelievi di sangue.

- Prelievo di midollo da sangue periferico (braccia): Tuttavia negli ultimi anni sono sopraggiunte importanti novità che hanno semplificato questa pratica. Tecniche più recenti consentono di prelevare le cellule direttamente dal sangue periferico con una semplice trasfusione dalle vene del braccio identica a quella adoperata da chi dona il sangue o le piastrine. Si è scoperto infatti che le cellule staminali (presenti in grandi quantità nel midollo osseo ma di meno nel sangue periferico) possono “mobilizzarsi” ossia spostarsi dal midollo al sangue circolante. Dopo un’adeguata stimolazione con i “fattori di crescita”, le staminali aumentano di numero e vanno in circolo nel sangue periferico e possono quindi essere prelevate anche dalle braccia. Questa nuova procedura del prelievo del midollo è semplice e assolutamente indolore: viene fatta in regime ambulatoriale, non occorre nessuna anestesia e il procedimento dura solo qualche ora (il tempo necessario per far passare il sangue in un apposito macchinario che lo “filtra” prelevando una minima quantità di staminali e reinfondendo il resto del sangue nel corpo). Questa nuova tecnica trapiantologica - che in Italia viene adottata già dal 2005 - ha reso la pratica di donare il midollo molto simile a quella di donare il sangue, favorendo conseguentemente anche l’aumento del numero di donatori volontari.

- Prelievo di midollo da cordone ombelicale: Un’altra importante scoperta scientifica degli ultimi anni riguarda il cordone ombelicale. Si è infatti notato che il cordone e il sangue della placenta sono ricchi di cellule staminali identiche a quelle che si trovano nel midollo osseo. È quindi un vero spreco buttare il cordone ombelicale nei rifiuti biologici della sala parto (come è sempre successo finora) dal momento che potrebbero salvare la vita di un malato, spesso di un bambino. Oggi basta solo che la donna in gravidanza segnali la sua richiesta e decida di partorire in una struttura attrezzata per la raccolta delle staminali, le quali verranno prelevate dal cordone e conservate, per anni, sotto azoto in apposti banche

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pubbliche presenti in tutto il mondo. (Sul sito web dell’ADISCO - Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale www. adisco.it esiste l’elenco di tutti i centri pubblici e privati, regione per regione, in cui è possibile fare la donazione).

Perché donare il midollo? Donare il midollo è importante perché il trapianto di midollo osseo (Tmo) permette a un malato grave di sopravvivere e guarire definitivamente. Con il trapianto infatti vengono curate numerose malattie mortali e neoplasie del sangue quali: leucemie, linfomi, mielomi, forme di insufficienza midollare, gravi forme di anemie, malattie genetiche rare, malattie autoimmuni e sclerosi multipla. Oggi inoltre i trapianti vengono impiegati anche per curare alcuni tumori solidi (come quello al seno), talassemie e persino malattie neurologiche. Questo ha portato a un maggiore bisogno di donatori volontari, che con il loro gesto possono salvare una vita umana. Attualmente in Italia sono necessari almeno mille nuovi donatori all’anno; tale necessità è legata al fatto che la compatibilità genetica è molto rara persino tra consanguinei ed è quindi difficile per un malato trovare un donatore compatibile (HLA identico) anche tra i propri fratelli (ammesso che ne abbia). In tutto il mondo solo una persona su centomila è compatibile con un’altra, quindi più sono numerosi i donatori e più esiste la speranza di trovare una somiglianza genetica. Purtroppo ancora troppe persone muoiono perché non trovano un donatore compatibile… Per aiutare chi necessita di un trapianto sono sorti in tutto il mondo i Registri nazionali, ovvero archivi di dati genetici collegati tra loro e finalizzati al reperimento di donatori volontari che offrano in maniera anonima, spontanea e gratuita il proprio sangue midollare (prelevato o dal bacino o dal sangue periferico oppure dal cordone ombelicale). Il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR) esiste dal 1989 e nel 1990 è nata in Italia anche l’ADMO - Associazione Donatori Midollo Osseo (www.admo.it) allo scopo di informare circa le procedure per la donazione e il trapianto di midollo osseo.

Come si diventa donatori di midollo? Per diventare “donatori di midollo” occorre essere sani e preferibilmente giovani (meglio entro i 55 anni) e recarsi - senza l’impegnativa del medico - presso uno dei centri trasfusionali autorizzati del Servizio Sanitario Nazionale (ne esistono in ogni regione d’Italia) e fare un semplice esame del sangue (come per una normale analisi) per analizzare le proprie caratteristiche genetiche (tipizzazione HLA) che vengono poi registrate in un archivio elettronico nel rispetto della privacy. Per essere iscritti nel Registro dei donatori basta firmare l’adesione e dare la propria disponibilità. Qualora esista, in qualche parte del mondo, un paziente in attesa di trapianto che sia geneticamente compatibile con il futuro donatore, quest’ultimo sarà chiamato a donare parte del suo sangue midollare, che verrà prelevato e congelato in azoto liquido prima di essere infuso al malato. I volontari iscritti nei Registri mondiali sono quindi donatori potenziali che non donano subito ma restano in attesa di essere chiamati; diventano donatori effettivi soltanto se c’è bisogno, ma non si sa per chi, né quando (essendo rara la compatibilità potrebbero non essere mai chiamati). In ogni caso il donatore può sempre cambiare idea e rifiutare di donare il proprio sangue (anche se ciò significherebbe lasciar morire il malato). Volendo si potrebbe donare il midollo anche più volte: il nostro organismo infatti può sopportare più di un prelievo, ma il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR), in collaborazione con il Gruppo Italiano Trapianti Midollo Osseo (GITMO), ha stabilito di chiamare i donatori volontari per un solo paziente: quindi dopo aver effettuato una donazione, i volontari non verranno più inseriti nel Registro. Tuttavia nessuno vieta al donatore di donare di nuovo il suo midollo a un suo stretto familiare qualora, in futuro, dovesse esserci necessità.

Dona il midollo. Fare del bene non costa nulla e ci rende persone migliori. Dai un senso alla tua vita: salvane un’altra!

Per informazioni contattare: ADMO - Associazione Donatori Midollo Osseo - Federazione Italiana onlus - Via Aldini 72 - 20157 Milano tel: 02.39000855 - fax: 02.39001170 - web: www.admo.it - e-mail: admo@admo.it ADISCO - Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale - Sede Nazionale - c/o Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata - viale Oxford, 81 - 00133 Roma tel. 06.20903895 - fax 06.20903896 - web: www.adisco.it - e-mail: segreteria-nazionale@adisco.it - presidente-nazionale@adisco.it - rel.esterne-uff.stampa@adisco.it

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NOTIZIE DAI GRUPPI

Dugenta (BN) Sport e solidarietà insieme nella XVII Stradugenta La XVII edizione della Stradugenta, tra l’altro, si è segnalata anche per due eventi nell’evento. Nel primo, hanno gareggiato i giovani in una piccola campestre, su un percorso di circa 200 metri da ripetere più volte. Questi i risultati: per la categoria Esordienti (2005/2007) successi di Vincenzo Palmiero e Ludovica Mauro, che hanno preceduto Paolo Sorrentino e Fiorella Muio; per gli Esordienti (2002/2004) vittoria di Antonio Buzzo e Federica Mauro, davanti a Michele Spagnolo e Federica Truocchio; per i Cadetti (2000/2001) la categoria Maschile è stata vinta da Antonio Iagrossi e quella Femminile da Martina Crisci, seguiti da Nico Alfieri e Concetta Mauro; per la categoria Allievi (1999), si sono imposti per la Maschile Alessandro Lombardi (davanti a Mario Guarino) e, per la Femminile, Luisa D’Avico. Nel secondo, invece, successo per la passeggiata stracittadina organizzata dal gruppo FRATRES. I sei chilometri sono stati resi più sopportabili anche dai due ristori allestiti, in una giornata messa su all’insegna della vita e dello sport ed anche per ricordare a tutti l’importanza del movimento e, non ultimo, per sensibilizzare la donazione del sangue che permette con un piccolo gesto di donare la vita a chi ne ha bisogno. Per la categoria Uomini ha vinto Angelo Grasso, seguito da Carmine Napolitano e da Antonio Colarusso; nella categoria Donne sono state premiate Assunta D’avico e Cinzia Petti. “Il nostro sodalizio – ha dichiarato Antonio Romano, Presidente del Gruppo FRATRES di Dugenta – ha compiuto 5 anni dalla costitu-

zione e ha inteso festeggiare la ricorrenza facendo correre anche la solidarietà, introducendo anche per il secondo anno il Campionato Fratres Donatori di Sangue, con la classifica speciale a parte, dove saranno premiati i primi tre assoluti maschili e femminili”. “Chi fa sport – ha aggiunto Romano - la corsa in particolare, non può che essere persona dalla sensibilità diversa dal normale, una sensibilità che tende la mano verso gli altri e dimostra che lo sport ed i donatori sangue vanno a braccetto e hanno lo stesso obiettivo, quello di condurre uno stile di vita sano, importante sia per fare sport sia per poter donare”. Un bilancio più che positivo, dunque, per una manifestazione sportiva che cresce di anno in anno e vuole imporsi anche per il valido programma collaterale.

Sandro Tacinelli Uffi fficio Stampa Atletica Dugenta

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San Giovanni La Punta (CT) Tredicesima FESTA DELLA SOLIDARIETA’ Decimo Premio Nazionale della Solidarietà San Giovanni La Punta - 4 Agosto 2013 In una caldissima Domenica, nella suggestiva cornice dell’ Anfiteatro Comunale di San Giovanni La Punta, gremito in ogni ordine di posto, lo scorso 4 Agosto, si è svolta la 13^ Festa della Solidarietà. La festa, organizzata ogni anno dal nostro Gruppo per ringraziare in maniera plateale i donatori ed i volontari che collaborano, i primi per il gesto che compiono periodicamente in forma gratuita e anonima, per aiutare chi soffre, i secondi per la dedizione e la passione che trasmettono nello svolgere un’attività anch’essa gratuita. Protagonisti della serata sono stati i “Violinisti in Jeans”. Il duo Angelo Di Guardo e Antonio Macrì, provenienti da una formazione prettamente classica, da circa un decennio hanno sperimentato un modo nuovo di presentare il violino al grande pubblico, arricchendo lo stile classico con arrangiamenti e ritmi nuovi. Infatti il loro repertorio fonde varie forme musicali. La serata sapientemente condotta da Flaminia Belfiore, giornalista e conduttrice televisiva, donatrice di sangue, è stata foriera di sorprese, come i fuochi d’artificio azionati a tempo di musica, l’intervento di un gruppo di percussionisti i “Free Mallets” diretti dal Maestro Simone Bruno, una coppia di tangheri, Massimiliano e Antonella Torre dell’Associazione Tango Danzarte, accompagnati dalla cantante Rossella Caranci, si sono esibiti sulle note di brani dei Gotan Project, l’intervento di un ragazzino “impersonator” di Michael Jackson, strepitoso ! Sorpresa tra le sorprese è stato l’intervento dei Sicania West Country Line Dance, gruppo di ballerini country, molti dei quali donatori e volontari Fratres San Giovanni La Punta. La serata è culminata con l’assegnazione del 10^ Premio Nazionale della Solidarietà che, quest’anno e stato consegnato ai fratelli Angelo e Roberto Monteforte, imprenditori specializzati nelle forniture ospedaliere e apparecchi elettro-medicali, che da sempre offrono assistenza, aiuto e contributo ai Gruppi Fratres della zona. In particolar modo i fratelli Monteforte hanno dato l’opportunità, al Gruppo Fratres di San Giovanni la Punta, di allestire la sede, fornendo attrezzature, arredi, materiale sanitario, anche in assenza di momentanee liquidità. Risulta significativo il loro slogan “La cultura dei piccoli passi ispirati da grandi valori”. Valori come quelli della grande famiglia Fratres che, si impegna affinché possa essere metabolizzata la cultura del dono del sangue. Il premio nazionale consistente in una targa in argento massiccio realizzato dalla Ditta F.lli Bellia di Riesi (CL) in unico ed esclusivo esemplare per la Fratres. E’ stata altresì consegnata una targa ricordo, realizzata su pietra lavica smaltata, a Paola Quattro, giornalista e conduttrice radiofonica di Studio 90 Italia, emittente che da qualche tempo collabora con noi, attraverso spot pubblicitari, interventi ed interviste in diretta con esponenti del nostro gruppo, per spiegare e chiarire agli ascoltatori l’importanza della donazione del sangue. Violini bianchi, tamburi, magliette rosse, tango argentino, fuochi d’artificio, balli country, un fantastico mix di colori e suoni per trasmettere alla gente comune, l’entusiasmo e la carica dei donatori e volontari della Fratres – Donatori di sangue – Donatori di vita.

Liliana Di Pasquale

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Valenzano (BA) SOLIDARIETÀ...SENZA CONFINI !

CORRISPONDENZA CON I LETTORI

Venerdì 8 Novembre, il Gruppo Fratres di Valenzano ha realizzato, con l’ausilio dell’Autoemoteca del Policlinico, una Giornata di Raccolta sangue straordinaria allo I.A.M.B. Perché straordinaria, direte voi… e, soprattutto cos’è lo IAMB? E’ l’Istituto di Alti Studi Agronomici Mediterranei, nato negli anni ’60 a Parigi, che ha trovato la sua sede operativa italiana a Valenzano, alle porte di Bari. L’Istituto Agronomico promuove la ricerca delle nuove tecniche nel settore dell’agricoltura sostenibile, lo studio dei quadri dell’agricoltura dei paesi nell’area dei Balcani e del Mediterraneo, dei mutamenti climatici, dello sfruttamento delle risorse idriche per il miglioramento dei territori rurali. A questo proposito, lo IAMB accoglie decine di neo-laureati in agronomia, scienze biologiche, ingegneria e giovani ricercatori, provenienti da Libano, Libia, Marocco, Siria, Egitto, Algeria, Turchia, Portogallo e Spagna, con lo scopo di fornire loro competenze scientifiche necessarie a risolvere con interventi innovativi i problemi di sviluppo del settore agricolo dei loro paesi. Perché questa giornata di raccolta sangue è stata straordinaria? Perché questi giovani, partono dal loro paese, si allontanano dalle loro famiglie, vengono qui in un territorio a loro estraneo, determinati a studiare e prepararsi scientificamente per poi, tornare e contribuire a risollevare le sorti della propria terra. Essi affrontano, con grande carica interiore, le difficoltà dell’integrazione in un panorama geografico e sociale tanto diverso per radici storiche, bagagli culturale e linguistico. Nei loro occhi si leggono entusiasmo, risolutezza, pulizia, impegno, che forse, oggi è raro trovare nei nostri ragazzi. E’ stato un piacere vederli determinati, a compiere la donazione di sangue: avevano capito che quel prelievo di poche gocce del loro sangue non serviva ad analizzare il loro stato di salute ma, era finalizzato ad aiutare la vita di altri esseri umani, che avevano bisogno di quella piccola trasfusione. Anche alcuni docenti si sono sentiti coinvolti e hanno donato. Nessuno li ha spinti, noi non abbiamo parlato loro di plasma, piastrine, aferesi ma solo di gesto umano, non li abbiamo dovuti convincere ma sono venuti numerosi, generosi, con il cuore in mano e il sangue nelle vene…Ci hanno chiesto di ripetere l’esperienza e noi li accontenteremo presto perché, come ha detto uno di loro, in un italiano stentato: “ E’ bella cosa, giusto?”. Cosa dire di più, davanti a tanto fervore….Grazie a voi, ragazzi !

Antonella Savonarola e gli amici della Fratres di Valenzano

IMMAGINI DAI GRUPPI Riportiamo di seguito alcune fotografie scattate in occasione del 30° anniversario di fondazione del Gruppo Fratres di Soleto (LE)

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GLOSSARIO

Aferesi

Il significato delle parole della donazione

Il termine aferesi indica un gruppo di tecniche per rimuovere dal sangue una o più delle sue componenti, restituendo al soggetto trattato la quota che non s’intende trattenere. Questa tecnologia viene utilizzata per poter somministrare al paziente solamente la frazione necessaria per correggere il problema specifico (bassi livelli di emoglobina nel sangue, mancanza di fattori anticoagulanti, ecc) senza dover utilizzare il sangue intero, che può provocare rischi di sovraccarico circolatorio del paziente qualora siano necessarie elevate quantità della frazione in questione. Solitamente, ad ogni normale donazione vengono prelevati circa 450 ml di sangue e da una sacca così ottenuta si possono ricavare, mediante semplice centrifugazione, dei concentrati di globuli rossi, piastrine e plasma grezzo. Tuttavia, per ottenere un risultato soddisfacente è molto spesso necessario trasfondere un certo numero di concentrati da singola sacca, come nel caso dei concentrati piastrinici. Oltre a ciò va detto che, a parità di donazioni, con l’aferesi si ottiene una quantità maggiore di frazione concentrata e la donazione può essere effettuata più spesso di quella di sangue intero; questo poiché l’organismo recupera in fretta le perdite di plasma, piastrine e globuli bianchi. L’aferesi si effettua mediante una macchina chiamata separatore cellulare a cui il donatore viene collegato in circolazione extracorporea. Questo strumento estrae il sangue da una vena dell’avambraccio, come nella donazione tradizionale, lo immette in un circuito sterile e, mediante procedimenti chimico-meccanici, lo separa consentendo la raccolta degli emocomponenti desiderati e reimmettendo nella stessa modalità nella vena la componente non voluta. A seconda della componente prelevata dal sangue si distinguono: - eritroaferesi, per separare i globuli rossi: viene utilizzata in pazienti con malattie a carico di eritrociti, come l’anemia falciforme o la malaria. L’eritroaferesi viene utilizzata anche con l’intento di preparare una scorta di globuli rossi appartenenti allo stesso donatore, in caso di intervento chirurgico, e per rimuovere globuli rossi patologici (es. eritremie); - leucoaferesi, per separare i leucociti, utilizzata in protocolli sperimentali di trapianto di midollo anche se la breve emivita di gran parte dei granulociti (1-2 giorni) ne preclude un utilizzo più vasto;

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- piastrinoaferesi o trombocitoaferesi, per separare le piastrine; - plasmaferesi, per separare il plasma e soprattutto le proteine plasmatiche presenti al suo interno quali l’albumina, le immunoglobuline ed i fattori di coagulazione; - aferesi multicomponent, per separare insieme piastrine e plasma; - raccolta di cellule staminali circolanti provenienti dal midollo osseo quale alternativa al prelievo di midollo osseo. A causa della particolarità del trattamento, la donazione per aferesi è più lunga della tradizionale donazione di sangue intero e varia in base alla componente rimossa: 23-30 minuti per i globuli rossi; 30-45 minuti per il plasma; 60-90 minuti per le piastrine; 90-240 minuti per le cellule staminali. Gli intervalli minimi per le donazioni previsti dalla legislazione italiana, ai sensi del D.L. 3 Marzo 2005 sono:

da donazione di sangue intero a donazione di sangue intero:

90 giorni tra una donazione e l’altra max. 4 volte l’anno(uomo) 2 volte l’anno in età fertile (donna)

da donazione di sangue intero a donazione di plasma: 1 mese

da donazione di plasma a donazione di sangue intero: 14 giorni

da donazione di plasma a donazione di plasma: 14 giorni

da donazione di sangue intero a donazione di piastrine: 1 mese

da donazione di piastrine a donazione di sangue intero: 14 giorni

da donazione di piastrine a donazione di piastrine: 15 giorni (massimo 6 donazioni all’anno)

da donazione di leucociti a donazione di leucociti: massimo 6 donazioni all’anno

da donazione di multicomponenti a donazione di multicomponenti: 14 giorni

CORRISPONDENZA CON I LETTORI Il Gruppo Donatori di Sangue Fratres di San Miniato (PI) ha inviato alla Redazione una e-mail in data 4 Gennaio u.s. che riportiamo di seguito: “Buon giorno, cominciamo subito con un grande, sincero e fraterno BUON ANNO che, se anche in ritardo di qualche giorno, è fresco e genuino come il Sangue dei Donatori. Sono uniti alla presente mail i documenti relativi alla sottoscrizione di n. 50 ( +5 gratis ) abbonamenti alla Rivista Trimestrale “ Fratres”

che è molto apprezzata dai nostri soci a tal punto che ogni anno abbiamo aumentato le sottoscrizioni.

Vorremmo essere più presenti sulla rivista per poter veicolare agli abbonati del nostro Gruppo le notizie che li riguardano, però ci limi-

tiamo assai per dare a tutti lo spazio che giustamente chiedono. Una preghiera: se è possibile in ogni numero inserite una pagine appositamente riservata alle notizie e novità che interessano i singoli donatori per renderli aggiornati nelle cose essenziali alla donazione. Cordiali saluti,

Giuseppe Chelli” Ringraziamo il Gruppo ed i propri abbonati per gli apprezzamenti espressi con questa e-mail, spontanea, educata, collaborativa e sensibile. Ci auguriamo che le novità introdotte quest’anno siano di loro gradimento e possano anche esaudire la loro preghiera. Il Direttore di Redazione

Sergio Ballestracci

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Tabella SIAE in vigore per l’anno 2014 «In considerazione del perdurare della grave crisi economica ed al fine di venire incontro agli utilizzatori in questo momento di particolare difficoltà, si è deciso di non apportare aumenti ai compensi fissi e minimi relativi alle manifestazioni musicali promosse dalle Associazioni di Volontariato». Questa la comunicazione pervenuta dalla SIAE e di seguito si riporta la relativa tabella:

Trimestrale a cura della Consociazione Nazionale dei Gruppi Donatori di Sangue Fratres delle Misericordie d’Italia registrato al Tribunale di Firenze il 24.02.94 al n. 4367 Direttore di Redazione:

Sergio Ballestracci Direttore Responsabile:

Giulio Tarro Caporedattore:

Lisena Perozziello Impaginazione, immagini e revisione testi:

Christian Basagni Comitato di Redazione:

Come pubblicare un articolo Vi ricordiamo che ogni richiesta di pubblicazione articolo sul Trimestrale “Fratres”, come ogni parere e/o suggerimento, dovrà essere inviata a mezzo posta elettronica all’indirizzo ufficiostampa@fratres.org o all’indirizzo info@fratres. org indicando come Oggetto del messaggio“ARTICOLO PER RIVISTA”. Ricordiamo che è possibile anche effettuare l’invio a mezzo posta cartacea, con allegato supporto informatico, all’indirizzo della Consociazione Nazionale Fratres - Via Benedetto Dei, 74/76 - 50127 FIRENZE scrivendo sulla busta “CONTIENE ARTICOLO PER RIVISTA”. Precisiamo che la lunghezza massima di ogni articolo è di circa 9.000 battute (spazi inclusi) puntualizzando che le foto in formato elettronico saranno pubblicate solo se di dimensione e risoluzione atte alla stampa ed in numero proporzionale alla dimensione della parte testuale. In caso di impossibilità a produrre immagini rispondenti ai summenzionati requisiti, è possibile comunque inviare fotografie stampate su supporto cartaceo per la successiva scansione a nostra cura. Nel contempo vi preghiamo di prendere nota che eventuali richieste difformi da quanto sopraindicato saranno prese in considerazione con tempi e metodologie di pubblicazione a totale discrezione della Redazione.

Luigi Cardini, Antonio Spano, Stefano Gabbuggiani, Pasquale Arbore, Giancarlo Bozzi, Don Claudio Hitaj, Abele Di Lonardo, Antonino Pane, Vincenzo Manzo, Luciano Verdiani, Giuseppe De Stefano, Valeria Turelli, Quintino Zicarelli, Salvatore Ferraccioli Hanno collaborato a questo numero:

Consigli Provinciali Fratres di Arezzo, Bari, Firenze, Messina, ADMO, ADISCO, ed i Gruppi Fratres di Dugenta (BN), San Giovanni La Punta (CT), Valenzano (BA), Soleto (LE) e San Miniato (PI). Stampa: Stabilimento Grafico Rindi - Prato Redazione & Amministrazione:

Via Benedetto Dei, 74/76 - 50127 Firenze Tel. 055 0139179 - Fax 055 0139184 www.fratres.org - info@fratres.org Codice Fiscale: 94019700486


Rivista FRATRES 1 del 2014