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F R AT E L L A N Z A M I L I TA R E F I R E N Z E

Bimestrale d’informazione Anno XI - n. 40 - Giugno 2009 - Aut. Tribunale di Firenze n. 4795 del 20/05/98 - Sped. in Abb. postale 45% Art. 2 c.20/B legge 662/96 - Filiale Firenze - Euro 0,20

EMERGENZA ABRUZZO

La presenza della nostra Associazione negli aiuti alla popolazione dell’Abruzzo colpita dal terremoto


sommario

Assemblea Generale

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L’Organigramma della Fratellanza Militare CONSIGLIO DIRETTIVO

133 anni di ininterrotto servizio... cronaca di una festa

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Presidente: Filippo Allegri Vice Presidente: Niccolò Parolai Amministratore: Francesca del Vigo Economo: Alessandro Gramigni Degl’Innocenti Comandante di Compagnia: Lucia Cavina Vice Comandante di Compagnia Centro: Simone Bianchi

I Bandierai degli Uffizi

pag. 6 Un grazie a chi ci sostiene

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Vice Comandante di Compagnia Est: Leandro Bianchi Vice Comandante di Compagnia Sud: Raul Visconti Commissione Disciplina: Marco Menichetti, Lorenzo Frizzi e Lapo Funicella

Ai sensi dell’ Art. 55 dello Statuto sono stati assegnati incarichi a singoli Consiglieri: Gruppo solidarietà, assistenza domiciliare,

Cani killer?

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spesa a domicilio, progetto città sicura: GABRIELLA TOZZI Responsabile patrimonio immobiliare: Alessandro Gramigni degl’innocenti - lapo funicella Rapporti con Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (Zona, Regionale, Nazionale): Tommaso Lelli

Il mal di schiena: conoscerne le cause

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Responsabile dell’ambulatorio: GABRIELLA TOZZI Protezione Civile: Eleonora Bartolini Onoranze funebri e cremazione: Presidenza Formazione: Tommaso Lelli, Lorenzo Frizzi Referente per il Servizio Civile: Alessandro Gramigni Responsabile Comitato Organizzazione Intrattenimenti: Eligio Rigoni

Assistenza e Soccorso Bimestrale d’informazione

Segretario: Stefano Naldi Vice Segretario: LAURA MUSOTTI

della Fratellanza Militare Firenze Anno XI - n. 40 - Giugno 2009 Comitato di Redazione Valentina Acerbi - Riccardo Lapucci Niccolò Parolai - Stefano Naldi

collegio dei probiviri Presidente: Giovanni Ghini Segretario: Niccolò Nesi, Alberto Alidori, Lorenzo Vannozzi, Renata Amati

Direttore Responsabile Antonio Passanese Redazione Piazza S.M. Novella, 18 - Firenze Tel. 05526021 - Fax 055218467 Grafica e impaginazione C. Rogai - Firenze

Fratellanza Militare

Centralino 05526021 - Informazione ai Soci 0552602209 Soccorso 055215555 Onoranze funebri 0552602206 CCPostale 20517504 www.fratellanzamilitare.it - info@fratellanzamilitare.it

Stampa: Tipografia Martinelli Questo numero ha una tiratura di 12.500 copie Le foto, gli articoli, non sono riproducibili salvo autorizzazione della direzione. Gli articoli firmati non necessariamente corrispondono alla opinione della redazione.

Pubblicità su Assistenza & Soccorso I soci che fossero interessati ad inserire pubblicità per le loro aziende o iniziative commerciali sono invitati a prendere contatto con gli uffici della Fratellanza Militare al numero telefonico 055/2602224.


emergenza ABRUZZO

L’Aquila nel cuore Di ritorno il primo gruppo partito per andare in soccorso agli sfollati del terremoto in Abruzzo. Intervista ad Eleonora Bartolini, Responsabile della Protezione Civile della Fratellanza Militare.

Eleonora, lunedì 6 aprile hai appreso della tragedia che si stava consumando in Abruzzo e sei partita con altri quattro volontari della Protezione Civile per l’Abruzzo, come ricordi i primi momenti di quel giorno? “Neanche il tempo di disfare la borsa dell’esercitazione del fine settimana che nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 aprile una telefonata alle 5 del mattino ci mette in allerta per una probabile partenza per l’Abruzzo. Un sisma di magnitudo 5.8 aveva colpito l’Aquilano alle 3.32. Mentre alla tv scorrevano immagini di persone ferite e imbiancate dalle macerie, le notizie ancora frammentarie cominciavano a delineare un quadro preoccupante e triste. Il pensiero era già là, a l’Aquila, poi la conferma della partenza. Giusto il tempo di rimettere in moto la macchina e di corsa verso l’Associazione”. A livello operativo, come si è mossa la macchina della Protezione Civile della Fratellanza Militare? “I volontari del Gruppo di Protezione Civile vengono contattati, arrivano le prime adesioni ed intanto alla sede est di Piazza San Salvi fremono i preparativi delle attrezzature e dei mezzi; il tempo di raggiungere la sede e aspettare la squadra al completo e ci mettiamo in cammino! Un saluto a chi resta e la mente

che già comincia a pensare a quale scenario dovrà prepararsi e che sarà una lunga notte di lavoro, con-

tro il tempo, contro le intemperie già annunciate. Dopo un ritrovo fugace con le altre Associazioni, Assistenza e Soccorso

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emergenza ABRUZZO la colonna della Zona Fiorentina Anpas si muove verso l’Abruzzo e nel tardo pomeriggio finalmente abbiamo raggiunto l’Aquila” Qual è stato il primo impatto a livello visivo ed emotivo una volta giunti a destinazione? “La città mi sembrava caotica, gente con le valigie per la strada, chi camminava con piatti di pasta e sirene che cercavano di farsi strada tra il traffico. Ancora non avevamo avuto dritte precise sulla nostra destinazione, alla fine l’obiettivo assegnato parla del “Campo di Rugby Acquasanta”. Arriviamo sul posto, lungo la strada troviamo tante macchine con persone dentro, in molti avevano lasciato le case e la propria auto era rimasta la cosa più familiare e sicura dove poter stare, al cancello altre fami-

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Assistenza e Soccorso

glie in attesa di un riparo. È stato il primo approccio con la popolazione, negli occhi di queste persone solo tanta tristezza e smarrimento, un dignitoso silenzio in attesa di una sistemazione e nessun tipo di protesta” Come sono stati suddivisi i ruoli e i compiti del vostro gruppo all’interno del Campo di Acquasanta? Quali le priorità per far fronte ai disagi degli sfollati? “Dopo una prima valutazione da parte del responsabile operativo nazionale Anpas di protezione civile e da parte dei vari responsabili delle zone toscane presenti sul campo, arriva la prima notizia folgorante: “Eleonora, sarai tu il Capocampo”. Ho sentito d’un colpo il peso e la responsabilità più gran-

di che abbia mai affrontato e davanti a quello stadio vuoto, sotto la pioggia e con le persone dietro al cancello che aspettavano non ho avuto tempo di riflettere ma solo di far mente locale e iniziare a lavorare. Il nostro Andrea Ciampi seguiva il montaggio delle tende, talvolta qualche squadra usciva proprio per montarne all’esterno e lì l’approccio con la realtà: case crollate, macchine schiacciate e intorno la desolazione, Franco Quercioli lo avevo nominato “magazziniere” del campo, altri due nostri volontari, Stefano Raimondi e Tommaso Baragli erano i pilastri dell’impiantistica e grazie anche alla loro volontà la popolazione ha trovato il conforto della luce e del calore nelle loro tende. Con un po’ di preoccupazione, abbiamo cominciato le operazioni di allestimento del campo. Il Di-


emergenza ABRUZZO

partimento di Protezione Civile aveva già fatto arrivare i container con le tende ministeriali e gli impianti di illuminazione e a noi non era rimasto altro che cominciare il montaggio. Sotto i nostri piedi la terra ogni tanto ci dava segno della sua forza, scosse più o meno forti “ritmavano” i lavori. Dopo qualche ora le prime tende erano montate e veder entrare le persone nelle loro nuove “sistemazioni” era il miglior ringraziamento e incoraggiamento a proseguire nel nostro lavoro nonostante la stanchezza, gli incidenti di percorso e le intemperie. Il PMA già allestito dai volontari pugliesi era operativo e anche i volontari campani della cucina avevano già cominciato a lavorare a pieno ritmo, al mattino seguente erano state servite le prime colazioni e alla fine del primo giorno tutte le tende avevano trovato posto nello stadio, erano stati allestiti i bagni e il campo cominciava pian

piano a prendere una “forma”. Il campo Anpas, dopo solo 30 ore, dava conforto a più di 600 sfollati e quasi 200 volontari e distribuiva oltre 1.500 pasti e i numeri erano destinati a crescere. Una volta sistemati gli sfollati nelle tende, restituendo loro un “tetto”, avete - in parte colmato le perdite materiali tentando di riportare quanto più possibile alla vita centinaia di persone, come lo avete reso possibile? “La macchina della solidarietà si era messa in moto e stavano arrivando generi di ogni tipo, alimentari, vestiario, giocattoli, coperte. Assieme al grande Vincenzo De Masi, presidente dell’associazione Rugby l’Aquila, anch’esso sfollato, riuscivamo a gestire imponenti carichi di aiuti cercando di distribuire a tutti quanti ogni necessità sia per gli ospiti del campo che per le

persone che da fuori arrivavano a chiedere un supporto. Anche i bambini dovevano avere il loro spazio e così, oltre ad una infermeria pediatrica, siamo riusciti ad allestire un laboratorio ludico e di animazione e i bambini che giocano e si divertono riescono sempre a strappare sorrisi, come se tutto “fosse come sempre”. I due funzionari del Dipartimento di Protezione Civile, Simone e Fabio, erano sempre presenti, grazie a loro siamo riusciti a far pervenire al campo docce, ghiaia per i vialetti delle tende, stufe e molto altro, anche loro infaticabili “uomini del soccorso” che tutt’ora sono impegnati all’Aquila e che assieme a noi, giorno e notte, si sono adoperati affinché gli aquilani avessero una degna sistemazione. Poi è arrivata la Pasqua. Sotto la tensostruttura Anpas è stata celebrata la messa e dalla cucina, stavolta gestita dai volontari toscani, è stato sfornato un ottiGiugno 2009

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emergenza ABRUZZO

mo pranzo pasquale, con tanto di agnello offerto da una ditta esterna e due belle uova da 7 kg offerti dalla squadra di rugby dell’Aquila e dalla Zona Fiorentina Anpas” Dalle tue descrizioni traspare l’enorme impegno di voi tutti per far fronte alla tragedia vissuta dagli aquilani, ma loro cosa hanno trasmesso a te? “Gli aquilani, persone straordinariamente dignitose e comprensive che per primi si sono aiutati e ci hanno aiutato, persone capaci di commuoversi non tanto per il loro dramma ma per noi volontari che lontani dalle nostre famiglie

lavoravamo giorno e notte senza sosta, persone che nonostante la tragica situazione in cui si sono ritrovati si alzavano alle 5 del mattino per lasciare le loro tende e raggiungere il posto di lavoro” Nel corso di questa settimana ti sei trovata a convivere e operare non solo con la tua squadra ma anche con le altre Associazioni, cosa puoi dire dei volontari che hanno condiviso con te questa esperienza? “Il mio ultimo elogio è proprio per i volontari, queste meravigliose e instancabili persone che senza lamentarsi hanno lavorato

preoccupandosi solo del prossimo, che hanno contribuito ad un parziale ritorno alla normalità di una popolazione duramente colpita, che hanno confortato e sostenuto sia lo sfollato che il momento di cedimento del compagno, che hanno pianto di commozione ma anche di gioia per ciò che hanno fatto e per i legami che si sono instaurati con la gente e con gli altri volontari. A quei volontari che sono stati colpiti in prima persona dal sisma ma che come prima cosa hanno indossato la divisa e si sono messi a disposizione e hanno soccorso gli altri. Sicuramente poche righe rendono ben poca giustizia ai fatti, alle emozioni e all’atmosfera che adesso l’Abruzzo vive e ha vissuto, nonostante ci siano stati tanti riflettori, tante telecamere, tante interviste che hanno catalizzato l’attenzione di tutti, di aiuto ce ne sarà ancora bisogno e per molto tempo e il caloroso invito che mi sento di fare è quello di non dimenticare e di continuare a far del bene. Un saluto particolare a Luciano..” Valentina Acerbi

IL TERREMOTO: Definizione e Descrizione I terremoti sono vibrazioni della crosta terrestre, provocate da un’improvvisa liberazione di energia in un punto profondo della crosta terrestre; da questo punto si propagano in tutte le direzioni una serie di onde elastiche, dette “onde sismiche”. La superficie terrestre è in lento ma costante movimento e i terremoti si verificano quando la tensione risultante eccede la capacità del materiale di sopportarla. I terremoti si verificano ogni giorno sulla Terra, ma la maggior parte causa poco o nessun danno. La durata media di una scossa è molto al di sotto dei 30 secondi; per i ter-

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Assistenza e Soccorso

remoti più forti, però, può arrivare fino a qualche minuto. Le onde elastiche che si propagano durante un terremoto sono di diverso tipo e in alcuni casi possono risultare in un movimento prevalentemente orizzontale o verticale del terreno (scossa ondulatoria o sussultoria). Con l’attribuzione di un valore sulla scala Richter, si esprime una misura che rappresenta una stima dell’energia sprigionata da un terremoto su base puramente strumentale, a differenza della scala Mercalli, che valuta l’intensità del sisma basandosi sui danni generati dal terremoto e su valutazioni soggettive.


dall’ associazione

Vuoi partecipare attivamente alla vita della nostra associazione?

Aiutaci ad Aiutare info: 055/26021 - Lorenzo e Tommaso

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SERVIZIO CIVILE presso la nostra Associazione

30 ore settimanali 433 euro mensili Posso farlo anch'io? Sì, se sei un ragazzo o una ragazza ed hai dai 18 ai 28 anni. Quanto mi impegna? Il Servizio Civile Volontario dura 12 mesi, con un impegno settimanale di 30 ore di attività. E i vantaggi? I vantaggi sono tre: Economico: 433 Euro al mese. Formativo: un anno di formazione attiva. Sociale: per un anno sarai un aiuto concreto per gli altri. Per ulteriori informazioni Tel. 05526021 www.fratellanzamilitare.com info@fratellanzamilitare.it Giugno 2009

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Ambulatorio Fratellanza Militare Firenze Direttore Sanitario: DoTt. ADRIANO PERIS - Autorizzazione Sanitaria n° 141 del 5 Gennaio 2000

Specializzazione

Orario

Medico

Angiologia doppler

Dr. C. Cipriani

Mercoledì 15,00-17,00

Angiologia chirurgia vascolare

Dr. E. Ferlaino

Venerdì 15,00-17,00

Cardiologia

Dr. R. Vergassola

Lunedì 17,00-19,00

Chirurgia

Dr. Gattai

Lunedì 16,00-17,00

Dermatologia

Dr.ssa B. Magini

Lunedì 15,00-18,00

Dr. S. Paoli

Giovedì 16,00-18,00

Endocrinologia

Dr. F. Cianfanelli

Lunedì 16,00-18,00

Ginecologia

Dr. E. E. D. Fiorito

Mercoledì 17,00-18,30

Dr. P. Berloco

Martedì 15,00-18,00

Dr.ssa C. Riviello

Lunedì 15,00-17,00 - Venerdì 9,00-11,00

Dr. G. Panio

Martedì 15,30-17,30

Dr. F. Sappia

Lunedì 15,00-17,00

Dr. F. Menestrina

Mercoledì 15,00-17,30

Dr. M. Starnotti

Venerdì 15,00-18,30

Dr. M. Di Filippo

Martedì 16,00-18,00

Dr. G. Colì

Venerdì 16,00-18,00

Dr. M. Cellai

Lunedì 16,00-18,00

Dr. G. Ferriero

Mercoledì 15,00-17,00

Dr. G. Magni - Dr. S. Biggio

Martedì e Giovedì 15,00-19,00

Oculistica

Ortopedia/Fisiatria

Otorinolaringoiatria

Odontoiatria

Lunedì 9,00-12,30 Psichiatria

Dr.ssa C. Cecchi

Martedì 17,00-19,00

Psicologia

Dr.ssa A. Bianco

Mercoledì 15,00-18,00

Dr.ssa P. Bizzarri

Per orario di visita contattare la segreteria

Psicologia/Psicopedagogia

Dr. F. Fineschi

Venerdì 16,00-18,00

Scienza dell’ Alimentazione

Dr.ssa E. Hanhart Propato

Giovedì 16,00-18,00 - Venerdì 10,00-12,00

Urologia

Dr.ssa V. Baldazzi

Martedì 18,00 - 19,00

Urologia - Andrologia - infertilità maschile

Dr. A. Dominici

Giovedì 15,00-18,00

Pneumologia

Dr. S. Placanica

Venerdì 17,00-19,00

Logoterapia

Sig.ra S. Maffei

Per orario di visita contattare la segreteria

Fisioterapia

Dr. P. Niccolini

Per orario di visita contattare la segreteria

Podologia

Dr.ssa S. Nannelli

Martedì 15,00-17,30

Agopuntura

Dr. T. Conti

Giovedì 15,00-19,00

Medicina interna Ecografie

Dr. S. Berardino

Lunedì 9,00-10,30

Medicina interna

Prof. G. Berni

Per orario di visita contattare la segreteria

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Assistenza e Soccorso


L’ambulatorio della Fratellanza Militare al servizio dei soci Presso la struttura ambulatoriale vengono effettuati ecocolor doppler arteriosi e venosi agli arti inferiori e superiori; eco color doppler carotidei e vertebrali, ecocardio, holter pressori e cardiaci, visite con elettrocardiogrammi, ecografie pelviche e transvaginali, ecografie addome superiore, addome inferiore e addome completo ed ecografie della tiroide.

Appuntamenti immediati senza tempi di attesa. Tutti i venerdì pomeriggio presso l’ambulatorio verranno effettuate visite pneumologiche per curare le malattie dell’apparato respiratorio e visite per iniziare la terapia antifumo. Si possono prenotare gli appuntamenti presso la segreteria dell’ambulatorio. Dal mese di Maggio presso l’ambulatorio di Piazza S.Salvi si eseguono valutazioni posturali sia cliniche (primo livello) che strumentali (secondo livello) in ambito di patologia osteoarticolare (rachialgie, podalgie ecc.) e come screening in ambito scolastico (disordini posturali in età evolutiva), in medicina del lavoro (posture lavorative) e sportivo. Oltre ad evidenti implicazioni terapeutiche, tese ad un approccio quanto più possibile “non invasivo” sul paziente ivi incluso l’aspetto relativo all’inquadramento di una corretta ergonomia di vita ed alla prevenzione in genere, si tiene conto di un orientamento diagnostico aperto alla multidisciplinarietà che tale materia spesso necessita come nei casi di sindromi cranio-cervicomandibolari nelle malocclusioni dentali o nei casi di sindromi cefalalgiche nei difetti di convergenza visiva.

Appuntamenti presso l’ambulatorio:

Tel. 055 671388

dalle ore 9 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 19,00 - Piazza San Salvi n° 4

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www.fratellanzamilitare.it Giugno 2009

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analisi sociale

Progetto “Impatto psicologico e sociale dei traumi stradali a Firenze”: l’inizio di una collaborazione. Le conseguenze degli incidenti stradali gravi comprendono inevitabilmente traumi psicologici a carico delle vittime e delle loro famiglie, ma anche degli operatori che sono coinvolti nella gestione dell’evento.

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videnti sono i fattori stressanti per le vittime (impotenza, paura, interruzione del senso di continuità dell’esistenza, conseguenze fisiche e spesso perdita dell’autonomia), per i familiari (isolamento sociale e difficile accesso a percorsi assistenziali e riabilitativi, mancanza di percorsi di sostegno specifici) e per gli operatori (carico emotivo spesso inespresso che può strutturarsi in problematiche psicologiche vere e proprie), che possono provocare un peggioramento della qualità della vita negli aspetti relazionali, lavorativi ed economici. Ricordiamo inoltre che l’impatto dell’infortunistica stradale sui giovani è particolarmente importante perché rappresenta la prima causa di morte e di invalidità temporanea o permanente, oltre a costituire una delle prime cause di morte negli adulti. Dal 2007 si attiva così il Progetto Sperimentale “Impatto psicologico e sociale dei traumi stradali nell’area fiorentina” con il patrocinio della Regione Toscana, in collaborazione tra Società della Salute di Firenze, Centro Regionale Criticità Relazionali e Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi. La sua peculiarità è rappresentata

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Assistenza e Soccorso

dall’essenziale integrazione strategica ed operativa delle diverse realtà istituzionali presenti sul territorio del Comune di Firenze (Reparto di Terapia Intensiva DEA/AOU Careggi, Polizia Municipale del Comune di Firenze, Servizio di 118 ASF, Associazione di familiari delle vittime della strada “G. Borgogni”, Società della Salute di Firenze) che a vari livelli si occupano di questo evento. L’analisi dell’impatto psicologico e sociale di questo fenomeno e l’esperienza dei rappresentanti delle suddette Istituzioni hanno evidenziato come prioritari l’offerta di un supporto psicologico per le vittime

e i loro familiari, dalla fase acuta alla fase avanzata post trauma, oltre che l’esigenza di un percorso specifico di formazione, supporto psicologico e monitoraggio del benessere psichico per gli operatori coinvolti ai vari livelli nella gestione dei traumi stradali. Obiettivo generale del progetto è la creazione di un percorso strutturato per la tutela delle vittime della strada e dei loro familiari, oltre che degli operatori coinvolti ai vari livelli di intervento che, attraverso interventi di supporto psicologico, formazione e supervisione attivabili lungo tutto il percorso post trauma, permettano


analisi sociale un miglioramento della qualità della vita per le vittime e del benessere psicologico e lavorativo degli operatori. Operativamente il progetto prevede un tavolo di lavoro che riunisce i rappresentanti delle Istituzioni suddette, con compiti di condivisione, coordinamento, valutazione e monitoraggio delle attività previste, e una serie di interventi specifici di supporto psicologico, consulenza e formazione svolti da un equipe di tre psicologi psicoterapeuti. Interventi di consulenza e supporto psicologico sono rivolti alle vittime e ai loro familiari dal ricovero ospedaliero in fase acuta (Reparto di Terapia Intensiva DEA AOUC, direttore dott. A. Peris), durante tutto il percorso di ospedalizzazione e dopo le dimissioni; per gli operatori sanitari (118 e Reparto Terapia Intensiva DEA AOUC) e non sanitari (Polizia Municipale) sono attivate attività di consulenza psicologica

individuale (sportello di ascolto) e incontri di gruppo, debriefing su casi specifici e formazione su temi di natura psicologica e relazionale. I luoghi degli interventi sono così le sedi istituzionali suddette, nelle quali l’equipe degli psicologi è presente sia settimanalmente sia giornalmente, come nel caso della Terapia Intensiva. La collaborazione della Fratellanza Militare a questo progetto nasce da un’esigenza che si è sviluppata nel corso delle attività, ovvero l’importanza di poter disporre di un luogo, diverso da quello ospedaliero, da dedicare agli incontri di supporto e consulenza con quei familiari di vittime della strada che si ritiene preferibile non incontrare in ospedale, come ad esempio famiglie di persone decedute in seguito ad un incidente, sia direttamente su strada, sia successivamente al ricovero, oppure familiari di persone con gravi esiti traumatici che sono state dimesse

da Careggi. Tale esigenza ha incontrato la disponibilità della Fratellanza Militare, che ha messo a disposizione degli psicologi una stanza dei propri ambulatori in piazza S. Salvi per una mattina e un pomeriggio la settimana. L’opportunità che la Fratellanza Militare offre al gruppo di lavoro degli psicologi, e al progetto nel suo insieme, risulta quindi estremamente preziosa, poiché mette a disposizione sul territorio un luogo adeguato per situazioni particolarmente complesse, offrendo un servizio ai cittadini volto alla riduzione del disagio e al miglioramento della qualità della vita per coloro che devono affrontare le conseguenze così importanti di un trauma come quello stradale. Dott. Adriano Peris, direttore Terapia Intensiva DEA AOU Careggi Dott.ssa Marta Debolini, psicologa psicoterapeuta

Fratellanza Militare Firenze Servizio Onoranze Funebri Personale qualificato della Fratellanza Militare sarà al vostro fianco per assolvere a tutti gli adempimenti. Il servizio di onoranze funebri é strutturato principalmente per rispondere alle esigenze dei soci dell’ associazione

Al servizio della cittadinanza

Per informazioni: 055 2602206 - 055 26021

Vicini al vostro dolore

Giugno 2009

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Convenzione “gastronomica” La Fratellanza Militare ha stipulato una convenzione con la “Mensa” ma che di mensa ha ben poco, data la qualità dei prodotti, delle Poste e Telegrafi situata in Via degli Anselmi n. 5 a Firenze (due passi da Piazza della Repubblica), la convenzione da libero accesso alla struttura che effettua servizio esclusivamente per pranzo. I prezzi sono veramente contenuti, infatti per un pranzo con primo, secondo, contorno e acqua si spendono circa 8.00 euro. Ogni giorno, inoltre vengono proposti piatti sfiziosi, per i palati più esigenti. Nella stessa convenzione è compreso anche il Ristorante Chalet Bellariva, nel Lungarno Colombo n. 11 sempre a Firenze, proprio di fronte al palazzo Enel. Il ristorante aperto a pranzo e cena ha il giorno di chiusura il martedì, ma in estate è sempre aperto e mostrando la tessera di socio della Fratellanza Militare è possibile ottenere uno sconto del 10% per le consumazioni effettuate dal socio ed il nucleo familiare: quindi se avete amici che vogliono godere di tale sconto, fateli associare alla Fratellanza Militare! Il ristorante ha una struttura capace di accogliere e soddisfare esigenze per feste di ogni genere, e in estate, si potrà usufruire della splendida terrazza sull’Arno, ideale anche per cenette a lume di candela… e se un’altra sera la volete passare insieme agli amici, il Ristorante gestisce inoltre anche un “Campo di Calcetto” che per i soci della Fratellanza Militare è possibile riservare a 50.00 euro l’ora. Se dopo aver giocato volete concludere la serata con i compagni di gioco in allegria mangiando una pizza e bevendo una birra lo potete fare ad un prezzo speciale di 20.00 euro nel quale è compreso il campo di calcetto + pizza + birra o bibita + caffè.

Ristorante Chalet Bellariva: informazioni e prenotazioni tel. 055.67.79.22

Buon appetito e buon divertimento!

C.O.I.

Comitato Organizzazione Intrattenimenti

La Fratellanza Militare ha stipulato, in questi giorni, una convenzione con il C.R.A.L. delle Poste-Toscana 1, questo accordo permetterà ai soci di usufruire di tutti i vantaggi organizzativi ed economici del settore Viaggi e Turismo che questo ente offre attualmente ai dipendenti di Poste Italiane S.p.A. Alcuni esempi di proposte sono riportate nella pagina accanto di questo giornalino e molte altre ancora saranno visionabili su cataloghi esposti presso tutte le sedi e negli ambulatori della Fratellanza Militare, oppure sul nostro sito Web. La Fratellanza Militare attraverso il C.O.I. vi permetterà di poter tranquillamente scegliere e prenotare i “viaggi di gruppo”, per chi invece fosse interessato a “soggiorni individuali” deve rivolgersi direttamente al Cral Poste Toscana 1. La differenza tra “gruppo” e “individuale” è evidenziata nei cataloghi esposti nella parte alta della pagina. Per tutte le informazioni e prenotazioni vi riportiamo di seguito tutti i numeri di telefoni e indirizzi ai quali potete rivolgervi. BUON VIAGGIO A TUTTI !

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C.O.I. FRATELLANZA MILITARE

CRAL Poste-Toscana 1

Sede Centro e Sud Gianna Falsini e Valentina Bussetti Sede Est Gaia Lottini Cellulare +393335826634. www.fratellanzamilitare.it - coi@fratellanzamilitare.it

Via del Mezzetta n. 1 (Palazzo Poste) 50135 Firenze Tel. 055.612.04.74 – Fax 055.605.631 cralposte.fi@tin.it

Assistenza e Soccorso


C.O.I. SARDEGNA

FRATELLANZA MILITARE FIRENZE Comitato Organizzazione Intrattenimenti la selvaggia Barbagia e la Gallura interna Viaggio in Nave - Pensione Completa - Bevande - Escursioni guidate incluse - Animazione

28 MAGGIO / 4 GIUGNO - 4 /11 GIUGNO (8 GG / 7 NT) QUOTA DI PARTECIPAZIONE: (minimo 40 partecipanti) SUPPLEMENTO SINGOLA A NOTTE: (su richiesta / se disponibile) RIDUZIONI 3°/4° LETTO: Bambini 0/2 anni n.c.: GRATIS - Bambini 2/12 anni n.c.: -20% - Adulti: -10% QUOTA D’ISCRIZIONE:

PUGLIA

euro 380,00 euro 15,00

euro 10,00

Ostuni, Alberobello, le Grotte di Castellana e le suggestioni della Valle D’Itria Viaggio in Pullman G.T. - Escursioni - Pensione Completa - Bevande incluse – Animazione

14 / 20 SETTEMBRE (7GG . / 6 NT S) QUOTA DI PARTECIPAZIONE: (minimo 40 partecipanti) SUPPLEMENTO SINGOLA A NOTTE: (su richiesta / se disponibile) RIDUZIONI 3°/4° LETTO: Bambini 0/2 anni n.c.: GRATIS - Bambini 2/12 anni n.c.: -20% - Adulti: -5% QUOTA D’ISCRIZIONE:

GRECIA

euro 380,00 euro 15,00

euro 10,00

L’azzurro mare del Peloponneso ed il fascino delle sue antiche civiltà Viaggio in Traghetto - Pensione Completa in hotel con Bevande incluse – Visite ed Escursioni

22 / 30 GIUGNO - 3 / 11 SETTEMBRE QUOTA DI PARTECIPAZIONE: (minimo 40 partecipanti) euro 525,00 SUPPLEMENTO PER PASTI SULLA NAVE: a pasto (se richiesto da tutto il gruppo) euro 15,00 SUPPLEMENTO ESCURSIONE AD ATENE: (intera giornata / min.40 pax) incluso pullman, guida e pranzo in ristorante euro50,00 SUPPLEMENTO SINGOLA: se disponibile: euro15,00 a notte in hotel / euro 35,00 in nave a tratta RIDUZIONI 3°/4° LETTO: Bambini 0/2 anni n.c.: GRATI S - Bambini 2/12 anni -30% - Adulti -10% QUOTA D’ISCRIZIONE: euro 10,00

SICILIA

Tour classico “I colori della SICILIA: storia, arte e paesaggi” Viaggio a/r Pullman + Nave Napoli/Palermo/Napoli - Pensione Completa – Visite ed escursioni

29 SETTEMBRE / 5 OTTOBRE QUOTA DI PARTECIPAZIONE: (minimo 40 partecipanti) euro 630,00 SUPPLEMENTO SINGOLA: durante il tour in Sicilia + cabina singola in nave A/R: euro 90,00+60,00 SUPPLEMENTO per forfait bevande durante il tour ¼ di litro di vino e ½ di litro di minerale per persona a pasto (solo se accettato da tutto il gruppo) euro 30,00 QUOTA D’ISCRIZIONE: euro 10,00

MEZZANA DI MARILLEVA

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medicina

Aneurisma dell’aorta: l’importanza della prevenzione Dopo i sessantacinque anni è meglio sottoporsi ad un’ecografia (o un eco-color-doppler) dei vasi dell’addome per individuare in tempo la presenza di una dilatazione (aneurisma) dell’aorta a rischio di rottura.

A

lmeno per gli uomini: una recente revisione della letteratura scientifica ad opera del Gruppo Cochrane ha osservato che l’esame ecografico, dopo una certa età, riesce ad individuare per tempo queste pericolose dilatazioni dell’aorta nel tratto addominale: se superano i 5 centimetri il rischio che si rompano diventa consistente. La rottura dell’aorta è quasi sempre letale, se non nei rari casi in cui si riesce ad intervenire (chirurgicamente) più che tempestivamente. La ricerca ha valutato i risultati di una vasta serie di studi (in totale 130.000 soggetti) di entrambi i sessi, sottoposti a screening ecografico. La revisione ha dimostrato un significativo calo della mortalità legata a rottura dell’aneurisma negli uomini, tempestivamente affidati al chirurgo. Lo stesso risultato non si è avuto per le donne, che a questa malattia vanno comunque incontro in età più avanzata. La revisione non quantifica la mortalità operatoria. In urgenza, la mortalità sale al 20-30 per cento. Il rischio di sviluppare un aneurisma dell’aorta è del 5-10 per cento negli uomini fra i 65 e i 79 anni. Perché allora non prevedere uno screening ecografico per la popolazione anziana? Con l’ecografia - test sensibile e non invasivo - si riesce a scovare da 82 a 99 su 100 aneurismi presenti; la sensibilità si avvicina al 100 per cento quando è clinicamente evidente una massa pulsante, purché il paziente non sia obeso. Secondo le linee guida statunitensi, si dovrebbero sottoporre a screening soprattutto gli anziani fumatori, compresi quelli che il vizio lo hanno abbandona-

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Assistenza e Soccorso

to. Se la prima ecografia non riscontra aneurismi, è improbabile (ovviamente non impossibile, molto poco probabile) che si possa riscontrare negli anni successivi. Le donne e gli uomini che non hanno fattori di rischio come l’età, il fumo e la pressione alta dovrebbero sottoporsi all’ecografia solo se viene prescritta da un medico sulla base dei disturbi o di una visita. CAUSE E FATTORI DI RISCHIO Le cause dell’aneurisma dell’aorta addominale si possono dividere in: - degenerative - ereditarie - acquisite (infiammatorie, da trauma) Fattori di rischio associati, che incrementano il rischio di dilatazione dell’aorta o accelerano la progressione della malattia sono: età avanzata, fumo di sifaretta, ipercolesterolemia, sesso maschile, storia familiare di aneurisma dell’aorta. La condizione patologica più comunemente associata alla dilatazione aneurismatica dell’aorta è l’arteriosclerosi (malattia multi-distretto, che colpisce a livello cardiaco, cerebrale, vascolare periferico). La medionecrosi cistica è una degenerazione del collagene e delle fibre elastiche - tipicamente colpisce l’aorta prossima (toracica - non valutabile dall’ecografia dell’addome): questa patologia colpisce tipicamente i soggetti affetti da sindrome di Marfan, sindome di Ehlers-Danlos type IV, ipertensione,

valvola aortica bicuspide (malformazione cardiaca congenita), storia familiare di aneurisma dell’aorta toracica. Sono comunque descritti casi di aneurisma in assenza dei succitati fattori di rischio. Le malattie infettive che possono causare l’aneurisma dell’aorta sono: sifilide, tubercolosi, micosi (raro). L’aneurisma dell’aorta addominale è più frequente negli uomini (>4.0cm può esser presente nell’1–2% degli uomini di età superiore a 50 anni); almeno il 90 % è in relazione alla presenza di arteriosclerosi, prevalenza del tratto terminale (sottorenale) dell’aorta. PRESENTAZIONE CLINICA E DIAGNOSI In genere non causa sintomalogia, lo si scopre casualmente effettuando esami per altri motivi, ne si può sospettar l’esistenza alla visita clinica per la presenza di massa pulsante (ma talvolta il sospetto clinico viene sconfessato dall’esame ecografico, quindi attenzione: massa pulsante non necessaria-


medicina mente significa aneurisma dell’aorta, è necessario effettuare l’ecografia per confermare il sospetto). Se diventa di dimensioni elevate può causare dolore, il dolore deve far pensare al rischio di rottura! Dolore addominale acuto ed ipotensione devono far sospettare la rottura dell’aneurisma, vanno valutati con attenzione ed urgenza. L’ecografia è molto importante perchè, essendo priva di rischio radiologico (utlizza ultrasuoni, non nocivi), consente di monitorizzare - con alta sensibilità - l’evoluzione della dilatazione. andamento della malattia. Lo screening ecografico di una vasta popolazione ha dimostrato una riduzione del rischio di morte per rottura dell’aneurisma del 42 %. L’esame ecografico è poco costoso (rispetto alla TAC ed alla RMN), non invasivo, accurato (95% sensibilità; 100% specificità per aneurismi > 3.0 cm). Il Preventative Services Task Force (USPSTF) degli USA raccomanda un’ecografia dell’addome negli uomini di età compresa tra 65 e 75 anni (fumatori); non appare indicato (in

75 anni che abbiano fumato in passato (Class IIa, level of evidence B).

relazione al costo della procedura di screening su tutta la popolazione) lo screening della popolazione femminile (per il rischio più basso rispetto agli uomini). L’American Heart Association (AHA) e l’American College of Cardiology (ACC) raccomandano lo screening ecografico degli uomini > 60 anni con storia familiare di aneurisma dell’aorta (Class I indication, level of evidence B) e degli uomini di età compresa tra 65 e

CONCLUSIONI Lo screening dell’aneurisma dell’aorta, mediante ecografia dell’addome, riduce la mortalità da aneurisma dell’aorta addominale. Appare indicato effettuare un’ecografia dell’addome in Uomini (fumatori o ex fumatori) di età compresa tra 65 e 75 anni Uomini e donne di età superiore a 50 anni con storia familiare di aneurisma dell’aorta addominale. Il riscontro di aneurisma dell’aorta addominale (diametro aortico >3.0 cm) comporta sorveglianza (con ecografia) periodica (annuale se le dimensioni sono comprese tra 3 e 4 cm; semestrale se le dimensioni sono comprese tra 4 e 5 cm). Pazienti con aneurisma dell’aorta addominale di dimensioni superiori a 5 cm vanno indirizzati all’intervento chirurgico. Dott. Sabino Berardino Medico presso Ambulatorio Fratellanza Militare Firenze

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Assistenza & Soccorso Giugno 2009  

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