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C.O.N.I. - F.I.V.

Notiziario Sociale Trimestrale • N. 33 Ottobre 2012

Triestina della Vela

Associazione Sportiva Dilettantistica Stella d‘oro al merito sportivo

Città di Trieste Per Paolo Alberto Bolzan a caccia di record

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb. Postale - 70% - DCB Trieste

Lorenzo Bodini campione europeo Criterium IRC Un successone Francesco Faggiani si conferma in Finn Stefano Longhi da Albo d’oro Sailing for Children


dallo sport le più grandi soddisfazioni trascorsa l’estate, ci avviamo alla conclusione della nostra ricca e impegnativa stagione sportiva, con gli ultimi importanti eventi di ottobre. Con grande fortuna, considerate le condizioni meteo previste, siamo riusciti, alla fine di agosto, a condurre le regate sociali, condivise come da tradizione con l’Y.C. Adriaco. Purtroppo il piccolo Nastro Azzurro non è stato disputato a causa della bora troppo forte, mentre Marinaresca e Nastro Azzurro sono stati disputati in condizioni perfette confermando il grande successo della scorsa edizione, dimostrando, nuovamente, la grande vivacità del Circolo. Un personale ringraziamento a tutti i soci per la partecipazione e per l’aiuto fornito. Con grande piacere abbiamo accolto la designazione di Francesco Faggiani quale nuovo segretario nazionale della classe Finn. A Francesco, forte finnista e amico, voglio rappresentare la soddisfazione di tutti i soci e mia personale, con i migliori auguri di buon lavoro. Per chiudere, la Sacchetta e la giovinezza spensierata in una edizione quasi autobiografica dell’amarcord: un omaggio a tutti coloro che, in questo luogo, hanno trascorso la giovinezza e crescendo, nello spirito dello sport, sono divenuti “grandi”. Aspettandovi in mare 

Triestina della Vela OTTOBRE 2012

Egregi Soci, gentili Socie,

Fabio Zlatich fotografato da Max Ceschia.

Notiziario Sociale Trimestrale • N. 33

Fabio Zlatich

in questo numero La nota del Presidente 2 Città di Trieste - Per Paolo 3 Bolzan: vita da record 4 Lorenzo Bodini “europeo” 5 IRC Mitteleuropa 6 La Settimana YCA 7 Trofeo Insiel 8 Finozzi & Alesani 9 La conferma di Faggiani 10 “Aria” trionfa in Francia 11 Marinaresca 12 Nastro Azzurro 13 Titolo Snipe a Stefano Longhi 14 Primavela a Cagliari 15 Sailing for Children 16 Sport News 17 Trofeo Bisso 18 News 19 News 20 L’Alto Adriatico di Orciuolo e Cappai 21 I segreti dell’Antartide 22 L’angolo della cucina 23 Amarcord 24 Triestina della Vela Pontile Istria, 8 - 34123 Trieste Segreteria Tel. 040306327 - Fax 040313257 Bar Ristorante 040305999 www.stv.ts.it - info@stv.ts.it Direttore Responsabile Pino Bollis Tel. e Fax 040415535 - Cell. 3472692972 giuseppe.bollis@gmail.com Autorizzazione del Tribunale di Trieste n. 1059/24.10.02 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb. Postale 70% - DCB Trieste Grafica e impaginazione Luglio Fotocomposizioni Stampa Modiano S.p.A Questo numero è stato chiuso per la stampa il 25 ottobre 2012.

In copertina Lo Zero di Riavez vincitore della Marinaresca edizione 2012 (Foto Ceschia).


SPORT

più di 200 in mare a ricordare Paolo Zlatich emozionato all’affollata premiazione. Tre trofei vinti dalla SVBG e dai suoi atleti. Stefano Campanacci intasca l’“Elio Russo”.

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a STV ha organizzato nel penultimo week-end di ottobre il Trofeo “Per Paolo”, apice delle regate del nostro circolo, al quale sono abbinati il Trofeo “Città di Trieste”, il “Luisa Dipiazza” e l’“Elio Russo” riservati alle derive delle classi Optimist, 420, Laser, Finn, 49er, Contender e Snipe. Ben 168 barche con oltre 200 regatanti si sono allineate sulla linea di partenza dei due campi di regata. Malgrado il vento abbia fatto i capricci, sono state portate a termine due prove sulle cinque previste. Tra i piccoli in Optimist registriamo la vittoria di Alice Linussi (Juniores) e di Matthias Menis (Cadetti) entrambi della SVBG. Nei Laser troviamo al primo posto della classe 4,7 Andrea Del Re (STV), nei Radial Stefano Campanacci (STV) e negli Standard Marco Pellis (SVBG). La SVBG ha piazzato al primo posto anche la coppia Rochelli–Semez nella classe Snipe, mentre risultano al primo posto Piculin della Cupa nei Finn e l’inossidabile Gianni Scherl nella classe Contender. Il trofeo “Per Paolo”, riservato al primo clas-

sificato nella speciale classifica overall, è stato vinto da Matthias Menis (SVBG); ad Alice Linussi è andato il “Luisa Dipiazza”, riservato al primo equipaggio femminile; il trofeo “Città di Trieste”, che premia il circolo con i migliori risultati, adornerà per un anno la bacheca della SVBG, classificata a pari punti con la STV; e infine Stefano Campanacci è il vincitore del trofeo che ricorda Elio Russo come miglior atleta STV. Il Presidente Zlatich, che si è commosso nel ricordare il fratello Paolo, ha ringraziato i concorrenti per la partecipazione e i soci che si sono prodigati per il successo del trofeo portandolo via via a un aumento delle iscrizioni. Fra le autorità intervenute all’affollata premiazione ricordiamo il comandante Marco Parascandolo per la Capitaneria di Porto, l’assessore regionale Federica Seganti, Roberto Dipiazza per la consegna del trofeo intolato alla sorella Luisa, Francesco Cipolla per il CONI regionale, l’assessore comunale Emiliano Edera, Giorgio Brezich presidente XIII Zona FIV anche per il CONI provinciale. Ha fatto seguito un rinfresco.




SPORT

per Alberto Bolzan una vita da record Campione europeo Melges 32 a Porto Cervo, sale su “Esimit Europa 2” e naviga col turbo in tutto il Mediterraneo. La sfortuna di Nicolich.

A L’equipaggio del “Torpyone”.



lberto Bolzan, imbarcato come randista a bordo del Melges 32 “Mascalzone Latino”, di Vincenzo Onorato, ha vinto il Campionato europeo della classe disputatosi a Porto Cervo organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda. Per aggiudicarsi il titolo, i “mascalzoni” hanno dovuto superare l’esame di dieci

prove svoltesi nell’arco di quattro giorni nelle acque antistanti il marina di Porto Cervo. Bolzan si è anche cimentato al timone di “Esimit Europa 2” , il 100 piedi di Igor Simcic, vincendo la Giraglia Rolex Cup: una folle volata conclusasi con lo scontato trionfo ma soprattutto con il nuovo straordinario primato della più famosa corsa mediterranea: 14 ore, 56 minuti e 16 secondi sulle 242 miglia del percorso St.Tropez-La Fourmigue-Giraglia-Sanremo. “Esimit Europa 2” ha approfittato al meglio delle condizioni ideali (Mistral sui 30 nodi con punte di 40) e ha abbassato di ben tre ore e sei minuti il tempo stabilito nel 2008 da “Alfa Romeo”. E’ stata poi la volta della Palermo-Montecarlo, dove vincitore della Line Honours in tempo reale e del Trofeo Tasca d’Almerita è “Esimit Europa 2”, con skipper Jochen Schumann e timoniere Alberto Bolzan. Non pago di questo nuovo record, ecco che “Esimit” si è aggiudicato anche il trofeo Wally Record, risultando la barca più veloce sul percorso Monaco-Porto Cervo. Porto Cervo, sede da sempre del Mondiale Maxi Yacht al quale non poteva mancare la barca di Igor Simcic che infatti troviamo in vetta alla classifica della classe Racing. Il tempo di un piccolo riposo e via di corsa a Newport, nel Rhode Island, dove il super blasonato New York Yacht Club ha organizzato il Mondiale della classe Melges 32. Ancora a bordo di “Mascalzone Latino”, Bolzan non è andato oltre un 7° posto finale, complice una pessima partenza nelle prime prove. A Newport abbiamo ritrovato anche il nostro Matteo Nicolich imbarcato sul Melges “Torpyone” che ha colto un nono posto in classifica finale. Purtroppo una pessima giornata a metà campionato ha compromesso irrimediabilmente l’altrimenti ottimo risultato finale.


SPORT “Low noise” di bolina (PhotoPhi.Milano).

Dopo il titolo iridato l’europeo a Punta Ala Lorenzo Bodini tattico su “Low noise” vince con una giornata di anticipo il Campionato Orc International-Trofeo Prysmian Celadrin.

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l Campionato europeo Orc International-Trofeo Prysmian Celadrin organizzato dallo Yacht Club Punta Ala, valido per l’assegnazione degli ambiti titoli continentali della vela d’altura, nella classe Gruppo B ha visto la vittoria con una giornata d’anticipo dell’imbarcazione “Low noise” di Giuseppe Giuffrè con Lorenzo Bodini alla tattica . Trenta le barche scese in acqua per disputare la serie di regate che hanno laureato campione del Gruppo A il Tp 52 “Aniene” 1.a Classe di Giorgio Martin (timoniere Alessandro Maria Rinaldi e tattico Vasco Vascotto), e come si è

detto nella classe B l’M37 “Low noise” (al timone Duccio Colombi): due successi favolosi, che si aggiungono ai titoli conquistati l’anno scorso, quello Italiano, a Porto San Rocco, da “Aniene” e quello Mondiale, in Croazia, da “Low noise”. Nel Gruppo B, dietro “Low noise”, ha chiuso l’Nm 38 “Scugnizza” dell’armatore-timoniere Enzo De Blasio (Roberto Cosentino tattico), secondo davanti al nuovo Grand Soleil 39 “Morgan” di Nicola De Gemmis (in pozzetto il timoniere Ugo Giordano e i fratelli Sandro e Paolo Montefusco).




SPORT “White Goose” nella spettacolare foto di Andrea Carloni.

irc mitteleuropa criterium che attrae “White Goose” e “Magia 3 Illyteca” sul gradino più alto del podio. Anche Manuel Costantin festeggia con un secondo posto su “Rebel”.

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RC Mittel Europa Criterium prende il nome dall’area dell’Europa Centrale di cui Trieste è senza dubbio la capitale velica. L’internazionalità dell’evento è stata fin da subito il punto di forza di questa manifestazione che sta attirando gli armatori italiani e stranieri del Centro-Nord Adriatico. La Triestina della Vela, forte del successo ottenuto l’anno scorso con l’organizzazione dei Campionati Italiani d’Altura, non ha potuto non gettarsi a capofitto in questa nuova avventura. L’IRC Mittel Europa Criterium di Trieste è stato vinto da “White Goose”, di Sergio Quirino Valente (C.N. Giulianova) e da “Magia 3 Illyteca”, First 34.7 di Marino Quaiat (Lega Navale Italiana di Trieste) rispettivamente in categoria A e in categoria B.

Dopo otto prove, svoltesi a partire da lunedì 9 luglio su percorsi a bastone e costieri, l’equipaggio di Valente a bordo dell’Arya 415 si è imposto durante tutta la settimana, vincendo anche la classifica overall con una prova di anticipo. Al secondo posto overall, in rapida ascesa prova dopo prova,“Aoi Me”, J 122 di Piero Santi (Yacht Club Porto San Rocco) con a bordo Fabio Zlatich, Sandro Ulcigrai, Dino Allegretto e Alberto Lonza; seguito da “Magia 3 Illyteca”, vittoriosa della Beneteau Cup, riservata agli scafi Beneteau. In categoria B, dopo “Magia 3 Illyteca”, podio anche per “Spin One” di Pietro Saccomani e per “Sagola 60” di Massimo Minozzi. Tra le imbarcazioni dal rating IRC più basso, in categoria A, “Rebel” di Manuel Costantin è giunto secondo, terzo “Aoi Me”.


SPORT

“zenzero” di piccini mette tutti in riga Il più bel risultato per la STV alla Settimana dell’Adriaco. Una settantina di scafi impegnati nel “Fastnet” nostrano lungo la costa istriana.

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na settantina di scafi hanno dato vita alla 51.ma edizione della regata d’altura Trieste – S. Giovanni in Pelago – Trieste, prima prova della Settimana velica internazionale organizzata dall’Adriaco. Condizioni meteo ideali con 10-12 nodi di vento, dopo le impegnative passate edizioni con pioggia, bora e onda, hanno caratterizzato questa edizione del “Fastnet” nostrano com’è stata soprannominata questa splendida regata. Già al mattino i primi arrivi con la vittoria del maxi “Ourdream” di Davide Ledizzi arrivato al traguardo alle 9 del mattino, e poi via via tutti gli altri. Nel week-end successivo sono andate in scena le regate a bastone, ma ancora una vol-

ta la scarsità del vento ha costretto la giuria a impegnarsi seriamente nell’ultima giornata disponibile per riuscire a portare a convalida la Settimana velica. Infatti la domenica si sono disputati due bastoni con vento di bora dapprima sostenuto, ma poi calato nel corso della giornata, che hanno consentito di determinare la classifica complessiva. Questi i piazzamenti dei nostri soci: in classe IRC 2 ricordiamo il quarto posto acquisito da “Stregonia” di Marina Simoni, nei monotipi dominio della STV nella classe Zero con la vittoria di Massimo Piccini con il suo “Zenzero”, alle sue spalle Sergio Irredento a bordo di “Zerozerosette” e poi “Sei uno zero” di Gianni Alessandro.

“seconda gelosia” intasca il “de banfield”

La premiazione di “Seconda Gelosia” al “de Banfield”.

Posto d’onore per il “Fra Diavolo” di Giugni.

La 24ma edizione del Trofeo de Banfield, regata dell’Adriaco per ultra ultra, è stata disputata in una splendida giornata di settembre con bora a raffiche fino a 20 nodi nell’area di regata. Le condizioni meteo hanno indotto così il comitato organizzatore a far disputare un percorso costiero, con boa da girare al largo di Grignano, posizionata a circa due miglia e mezzo di distanza. Bora sostenuta nella parte del percorso vicino a Trieste, ma una fastidiosa “scontradura” nei pressi della boa ha costretto i concorrenti a sopportare una mezz’ora abbondante di bonaccia. Tutti i concorrenti hanno completato regolarmente il percorso nell’arco di circa due ore. Il trofeo Challange è stato assegnato a “Seconda Gelosia” di Luciano Brunello della STV, per aver terminato il per-

corso con il minor tempo compensato e con equipaggio con una media onorevole di 78 anni. Al secondo posto “Fra Diavolo” di Umberto Giugni con un equipaggio di appena 75 anni di media.




SPORT

cresce il Trofeo Insiel ben 223 i partecipanti Triangolo e bastone per la regata agonistica e quella riservata alle vele bianche. Tre primi posti alla STV. Sontuosa come sempre la cerimonia di premiazione.

I Due fasi del Trofeo Insiel. In alto la partenza (foto Sergio Lautizer).



l Trofeo Insiel è la regata organizzata dal Cral della società informatica della Regione in collaborazione con la Triestina della Vela. Questa manifestazione, nata nel 2006, ha ottenuto grande successo nel corso di questi anni: partita con 120 iscritti, è cresciuta via via fino a raggiungere nella scorsa edizione ben 223 par-

tecipanti, divisi tra la regata agonistica e quella a vele bianche. Il Trofeo aveva partenza davanti alla diga all’esterno del Porto Vecchio e poi un percorso a triangolo più bastone da compiersi per tutti entro 4 ore. In palio 6 trofei, opere realizzate in vetro speciale dall’artista Matilde Sandri. Come sempre, una sontuosa cerimonia di premiazione svoltasi nelle accoglienti sale della Triestina della Vela ha fatto da cornice alla manifestazione. Anche in questa edizione la Triestina della Vela si è ottimamente comportata piazzando tante barche al traguardo e tante nei posti alti delle classifiche delle varie (veramente numerosissime) classi, sia tra le barche che hanno regatato libere (con tutte le vele possibili a bordo) sia a vele bianche. Data la notevole mole delle classifiche possiamo qui ricordare solo i vincitori di classe della STV: Tra le vele bianche distinguiamo “The Sun” di Romanò vincitore in classe Alfa e “Fra Diavolo” di Giugni vincitore in classe Delta, mentre tra gli Zero vince “Zero 4 Paolo” del Presidente Zlatich.


SEDE

“rebel” e “horus i°” al “finozzi & alesani” Un percoso di 8 miglia con borino gagliardo. “Asterope II” seconda in overall “per due”.

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l giorno dopo aver disputato il trofeo Insiel, il nostro Circolo ha organizzato il trofeo ideato per ricordare i soci Finozzi e Alesani. Il trofeo Finozzi è stato vinto dall’imbarcazione prima classificata nella classe IRC overall, “Rebel” di Manuel Costantin, mentre il trofeo dedicato alla memoria di Alesani e riservato alla barca prima classificata nella classe ”Libera” è andato a “Horus I°” di Nadia Canalaz a bordo del quale regatano i soci Distefano e Toich. Alla regata hanno partecipato anche ben 25 imbarcazioni condotte da un equipaggio ridotto di due sole persone che il percorso di 8 miglia, con un gagliardo borino protagonista, ha sicuramente messo a dura prova. Ottimo secondo posto conquistato da Cibibin con “Asterope II” nella classifica overall “per due”.


SPORT

faggiani si conferma campione nazionale finn Per il secondo anno trionfa tra i Master. ad Anzio nominato segretario di classe. Festoso varo alla STV di “ClasseZERO.it”.

Foto ricordo di Anzio, dove Faggiani ha vinto per il secondo anno consecutivo il Campionato nazionale Master Finn.

Il giorno del varo di “ClasseZERO.it”.

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nzio ha accolto il Campionato nazionale Master Finn che ha visto scendere in acqua 38 timonieri. Tutte le prove previste dal programma sono state disputate e alla fine è risultato vincitore il romano Enrico Passoni che si è aggiudicato con merito la seconda edizione del Trofeo Challenge dedicato a Sergio Masserotti e offerto dai figli Eric e Yann. Passoni si è aggiudicato anche il titolo della categoria Grand Master (da 50 a 59 anni di età). Al secondo posto il suo compagno di circolo Francesco Cinque (Lega Navale Anzio), già campione del mondo Finn 2009 nella categoria Grand Master. Cinque è riuscito a contrastare Passoni fino all’ultimo, con due vittorie nella giornata di sabato e tutti piazzamenti nei primi tre. Al terzo posto si è piazzato Michael Gubi (Austria), seguito da Marco Buglielli (Circolo della Vela di Roma), seguito dal nostro Francesco Faggiani, primo nella categoria Master per il secondo anno consecutivo. Tra i Grand Grand Master (dai 60 ai 69 anni) ha prevalso Franco Dazzi da Forte dei Marmi (Yacht Club Versilia) con un ottimo settimo posto assoluto. Faggiani viene da una stagione molto impor-

tante che l’ha visto regatare con impegno anche in Galles nella Master Finn Cup dove ha colto il decimo posto, che era nei suoi programmi. Ciliegina sulla torta la sua recente nomina, proprio ad Anzio, a Segretario nazionale della classe Finn per il quadriennio 2013-2016. A Faggiani i nostri auguri di buon lavoro. Di Faggiani si deve parlare perché recentemente è diventato anche proprietario, assieme a Sergio Irredento, di uno Zero chiamato “ClasseZERO.it”. La nuova imbarcazione da regata è stata festosamente varata alla Triestina della Vela. Erano circa dieci anni che non venivano varati a Trieste nuovi monotipi Zero, per cui va dato merito agli armatori Faggiani e Irredento di aver portato a termine una bella avventura recuperando lo stampo originale e facendo costruire la barca nel cantiere di Lorenzo De Vecchi, in zona industriale a Trieste. “Classezero. it” è già pronta a regatare con gli altri undici Zero attualmente esistenti a Trieste. Al varo, oltre a tanti soci e regatanti di vari circoli della zona, erano presenti il nostro Presidente Fabio Zlatich, appassionato regatante proprio con questo monotipo, e lo stesso progettista Maurizio Cossutti.


SPORT

È il terzo trionfo di “aria” in Francia A Noirmoutier in gara le più belle barche di valore storico. L’8 m SI di Serena Galvani colleziona sei primi posti su sette prove.

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Noirmoutier, in Vandea (Francia), dal 3 al 5 agosto si è svolta la 14° edizione della prestigiosa regata internazionale a invito per barche di valore storico che, come ogni anno, ha visto schierate molte fra le più belle vele storiche e classiche delle categorie 8, 6 e 5,50 metri Stazza Internazionale, nonché Dragoni, Requin e vele auriche. Quest’anno il Trofeo, organizzato dal CVBC col patrocinio della Federazione della vela francese e dello Yacht Club de France, è stato sponsorizzato dalla Lissac Classic. L’8 metri Stazza Internazionale “Aria”, costruito nel 1935 dal cantiere Ugo Costaguta di Genova Voltri e di proprietà dell’armatrice Serena Galvani, socia della STV, è stata, anche quest’anno, l’unica barca italiana a partecipare al raduno ed è scesa sul campo di regata col compito di difendere le due vittorie conseguite nel 2010 (8 regate vinte su 8 disputate) e nel 2011 (5 vinte su 5 disputate). Il Trofeo Lissac Classic è un circuito internazionale capace di attrarre numerosi appassionati di imbarcazioni storiche e grandi skipper provenienti da tutta Europa. Una sessantina le splendide imbarcazioni che si sono sfidate per tre giorni in Atlantico davanti alla Plage des Dames. “Aria” ha imbarcato un equipaggio plurititolato con il triestino Alberto Leghissa al timone. Le regate sono state caratterizzate da vento prevalentemente da Libeccio sui 15-20 nodi, con rinforzi durante i frequenti, ma fortunatamente brevi, temporali. Notevole la corrente, tipica del Golfo di Bourneuf. Entusiasmante il procedere veloce ed elegante di “Aria” che, nonostante la rottura della randa nella prima prova, ha collezionato sei primi posti nelle successive regate, aggiudicandosi il titolo per la terza volta consecutiva. Ha accompagnato la spedizione “triestina” in Vandea Niki Orciuolo, che ha consegnato al

Circolo francese il guidone della STV, avviando così un gemellaggio tra i due club che vantano lunga tradizione sportiva. Nel gruppo anche Nereo Battagliarini, indispensabile conduttore del gommone di supporto ad “Aria” che è priva di motore.

“Aria” di bolina. Della spedizione in Vandea hanno fatto parte anche Orciuolo e Battaglierini.

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Marinaresca

A Fotoservizio Max Ceschia.

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ncora una volta la regata Marinaresca ottiene la promozione a pieni voti da parte dei soci della Triestina della Vela e degli amici dello Yacht Club Adriaco. Ben 32 barche si sono schierate, come tradizione, ancorate a prua e legate a poppa nel bacino S.Giusto, destando come sempre curiosità tra i concittadini accorsi numerosi sulle rive. Alle 20.30 scatta la partenza dei regatanti alla ricerca della boa luminosa da lasciare a sinistra prima di dirigersi verso l’entrata della Sacchetta dove la solerte giuria era prontissima a rilevare i passaggi dei concorrenti. Concorrenti baciati dalla benevolenza di Eolo, complice un temporale verso Monfalcone che ha richiamato aria sui regatanti permettendo loro di gareggiare scivolando sull’acqua in tutta leggerezza. Per quanto riguarda gli scafi dei soci della STV la vittoria è andata a Pietro Riavez con la sua barca razzo “Zerovolante”, seguito dal

“Lola” di Stefano Michelazzi e dall’altro Zero di Sergio Irredento, “Zerozerosette”. Come di consueto, appena rientrati in sede tutti assieme hanno fatto onore alla grigliata per poi darsi alle danze per festeggiare degnamente la calda estate che ci ha appena lasciati.


SPORT

Nastro Azzurro edizione fortunata 120 le barche iscritte, ma a causa della bora qualcuna è rimasta agli ormeggi. Vince “The Sun”. Piccolo N.A. senza vento: le classifiche dal “4 Paolo”.

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ncora un’edizione fortunata per il Nastro Azzurro con un bel vento di bora che ha accompagnato i nostri regatanti lungo il percorso predisposto dalla giuria. Tassativamente vietato l’uso di spinnaker, gennaker, tangoni e vele libere dagli stralli, ma con il vento presente sul campo di regata non ci sono stati problemi a concludere la prova. Ben 120 barche iscritte, anche se non tutte hanno preso il via per prudenza. Alla fine del percorso è risultato vincitore dell’edizione 2012 del Nastro Azzurro l’imbarcazione “The Sun” di Romanò, che ha messo in scia “Stregonia” di Simoni e “Lola” di Michelazzi. Nelle varie classi i fortunati che hanno colto la prima piazza sono stati: classe A, “Mister No” di Malagodi; classe B, “Tuttateoria” di Micalli; classe C “Testarda” di Coretti; classe D “Lola” di Michelazzi; classe E “Stregonia” di Simoni; classe F “The Sun” di Romanò. Sono state fatte anche delle apposite classifiche per premiare le barche classiche (1.a “Darling” di Simoniti), le passere (“Nirvana” di De Grassi) e motorsailer (“Bel Ami” di Neglia). La nuova formula, che vede Yacht Club Adriaco e Triestina della Vela uniti nell’organizzazione delle manifestazioni sociali, ha ancora una volta contribuito ad aumentare l’interesse

verso questi eventi che pian piano erano stati messi in lenta agonia dai soci. Due parole per il Piccolo Nastro Azzurro. Siccome la manifestazione non si è potuta disputare per mancanza di vento, è stato deciso che la regata del Trofeo “4 Paolo” doveva servire a determinare anche il vincitore di questa regata sociale.

Dall’alto in basso, Neglia, Rinaudo, Coretti e Cibibin impegnati con le loro imbarcazioni al Nastro Azzurro (Foto Ceschia).

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SPORT Michel e Longhi sul lago di Garda (Foto Roberto Vuilleumier).

Longhi È campione nazionale snipe A prua di Michel, terzo in assoluto ad Arco, ma davanti c’erano nientepopodimenoche il brasiliano Tinoco e l’americano Diaz.

A La premiazione.

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d Arco, sull’alto lago di Garda, si è tenuto il Campionato nazionale assoluto della Classe Snipe. Il nostro Direttore sportivo Stefano Longhi ha vinto la manifestazione a prua del plurititolato Enrico Michel (SVOC) che con questa vittoria eguaglia il nostro Commodoro Brezich con 9 vittorie. Il campionato è stato reso molto difficile e travagliato dalle avverse condizioni meteo che hanno fatto disputare nei primi tre giorni di regata solo quattro prove. Nelle ultime tre prove disputate, Michel e Longhi, con un primo, un secondo e un terzo posto hanno potuto risalire in classifica anche a causa degli errori degli avversari

diretti che si sono autoeliminati... per avere sottovalutato la loro rimonta. La competizione di Arco si è conclusa con la vittoria del campione del mondo, il brasiliano Tinoco, seguito dal due volte campione del mondo, l’americano Augie Diaz, e terzi assoluti, e quindi primi degli italiani, Michel e Longhi. Evidentemente la cura nell’allenamento estivo da parte del nostro DS a base di rilassanti crociere condite da altrettante incruente libagioni ha “portato bon”, come direbbe il nostro scaramantico Enrico Michel. Grazie alla loro tenacia sono riusciti a portare a casa quel titolo che tempo fa il Garda aveva loro negato.


SPORT

primavela a cagliari podio per la stv

Matilda Distefano e Ilaria Borghi (Foto Ceschia).

Bel primo posto di Sofia Poli e Giulia Bibulic in Ego 33. Arrivano terze Matilda Distefano e Ilaria Borghi al Campionato nazionale Under 16.

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uattrocentodieci piccoli velisti sono giunti a Cagliari per partecipare al più importante evento giovanile promosso dalla Federazione Italiana Vela e organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione di Cagliari. Sole splendente, temperatura vicina ai 30 gradi e vento da Sud-Est di 6-7 nodi, aumentato fino a 10 nodi, hanno consentito ottime perfomance ai giovani velisti. Nella Coppa Primavela, su 112 iscritti registriamo il decimo posto di Arturo Segrè, la sorella Emma invece si è classificata al 39.o posto tra i cadetti, mentre nella Coppa del Presidente troviamo 42.o Diego Napolitano e 63.o Lorenzo Del Re.

La classe Ego 333, purtroppo con soli cinque iscritti, ha visto primeggiare seppur di misura Sofia Poli e Giulia Bibulic che hanno chiuso con un bel primo posto con 9 punti. A Cagliari si sono disputati anche i Campionati nazionali Under 16. La Triestina della Vela ha portato a regatare i due equipaggi di 420 composti da Matilda Distefano e Ilaria Borghi e da Leonardo Distefano e Samuele Tosi. Le ragazze hanno colto un lusinghiero terzo posto nella classifica femminile (sono risultate ottave assolute), mentre i ragazzi, alla loro prima regata ”importante”, si sono piazzati al settimo posto tra i maschi (decimi assoluti in classifica generale).

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SPORT

“sailing for children” veleggiata benefica L’iniziativa del Lloyd Register sposata dalla STV.

Qui sopra, un momento della veleggiata benefica. Accanto, Marco Penso esulta per l’ottimo esito della manifestazione. Sotto, il saluto di Zlatich ai partecipanti (Foto Ceschia).

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ll’edizione di quest’anno della competizione benefica “Sailing for children” hanno partecipato una trentina di scafi che hanno ospitato a bordo bambini meno fortunati di altri. Scopo della veleggiata benefica è quello di raccogliere fondi per alcune fondazioni che da sempre affrontano l’impegno di salvaguardare la vita di chi non ha avuto molta fortuna. Un impegno sociale che la Triestina della Vela ha fatto suo da tempo sposando con orgoglio l’iniziativa del Lloyd Register.

Un percorso a triangolo con il primo lato al vento, questa la parte tecnica, mentre il vero spettacolo era a bordo di chi aveva acconsentito a trasportare bambini diversamente abili, affascinati da tutto quanto li circondava. L’impegno degli organizzatori e la lotteria hanno permesso di introitare soldi da devolvere alle organizzazioni capitanate da Alicantus asd onlus. Per la cronaca, la manifestazione ha visto primeggiare “Chardonnay” di Guarnieri, seguito da “Silver Age” di Gomiselli e da “Our Calypso” di Wilheim.


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NEWS

tre i titoli vinti dalla bergamo Sono stati tre, e non due, i titoli conquistati nel 2011 da Francesca Bergamo in Optimist quando era ancora tesserata per la Triestina della Vela. Oltre al Campionato europeo e al Campionato nazionale femminile, ha vinto infatti anche il Campionato nazionale della classe. Dovremo tenerne conto per l’incisione dell’Albo d’oro.

“il mare ci unisce italia in barca vela” All’inizio del mese di settembre ha avuto inizio la seconda edizione de “Il mare ci unisce - L’Italia in barca a vela”, manifestazione ideata dal Ministero dell’Istruzione e dalla FIV con la collaborazione della Lega Navale Italiana, del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e del WWF. Quest’anno il periplo ha avuto inizio a Trieste per concludersi a Genova il 9 ottobre. Sono stati coinvolti trecento allievi di quarantanove istituti provenienti da quarantadue città, alternatisi a bordo durante le ventotto tappe. La Triestina della Vela ha generosamente collaborato alla buona riuscita dell’organizzazione   mettendo a disposizione il “Vela 1923” per scortare le quattro imbarcazioni del giro che, dopo la cerimonia di consegna delle bandiere di navigazione avvenuta in Capitaneria di Porto alla presenza delle autorità, sono salpate dalla banchina dell’idroscalo con rotta Miramare per poi  raggiungere Porto San Rocco dove gli equipaggi hanno cenato e dormito. Il giorno dopo i giovani hanno iniziato la navigazione per Venezia. Su “Vela 1923” sono stati ospitati insegnanti e dirigenti degli enti organizzatori.

catalan e giugni vincono a cannes Alla prestigiosa manifestazione per barche d’epoca “Les regates royales” di Cannes, i nostri soci Bruno Catalan e Umberto Giugni a bordo di “Cholita”, sloop Marconi di 14 metri del 1937 del-

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NEWS

l’armatrice Marilinda Nettis, hanno ottenuto la vittoria nella loro categoria (scafi d’epoca inferiori ai 15 metri) con due primi e un secondo. 87 barche al via e condizioni atmosferiche molto impegnative. A bordo di “Cholita” anche i triestini Guglielmo Danelon e Paolo Vatta. L’imbarcazione poi si è spostata a Saint Tropez per competere in un’altra famosa serie di regate: “Les voiles de Saint Tropez”.

i delfini a salutare la peones cup Piace questa Peones Cup! Ogni anno aumenta il numero di coraggiosi Peones che affrontano le prove tecniche per diventare degni vincitori del titolo. Dopo un briefing veloce e un buffet meno veloce si va in mare per le prove vere e proprie. Si inizia con una regata di flotta (le barche sono tutte Snipe), poi si passa a quella a squadre di peones. Ed infine la temuta prova a cronometro. Quest’anno degno vincitore dell’edizione 2012 della Peones Cup è stato l’equipaggio ultimo arrivato, quello composto da Sciancalepore-Apollonio e migliori esordienti sono risultati i fratelloni Bertanzoni. Al rientro i partecipanti sono stati salutati da una coppia di delfini innamorati della Sacchetta. Appuntamento al 2013!

Due delfini in Sacchetta (Foto Roberto Ragogna).

comunicate i vostri risultati sportivi Invitiamo i Soci regatanti (derive e altura) a comunicare per tempo i risultati delle regate cui hanno partecipato. Visitando il nostro sito, dalla home page si deve andare su SCRIVICI e cliccare su “Segnala un risultato sportivo”.

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SPORT

Poco vento al “bisso” NELLA SPLENDIDA GIORNATA Per la prima volta la manifestazione aperta alla classe 420. A “Zero 4 Paolo” la Coppa Regione.

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l 23 e 24 giugno scorso si è disputato il Trofeo Bisso, per la prima volta quest’anno aperto alle imbarcazioni della classe 420. La regata era valida anche per le classi Star, Contender e Zero; per questi ultimi era in palio la Coppa Regione Friuli Venezia Giulia. L’inizio della stagione delle ferie e la contemporaneità con altre manifestazioni non hanno premiato completamente lo sforzo fatto dal nostro club, sicché, nonostante una splendida giornata, non molte sono state le barche presenti sulla linea di partenza, complice anche un’alta pressione e conseguentemente la mancanza di vento. La Coppa Regione FVG è stata vinta dal

nostro Presidente a bordo del suo “Zero 4 Paolo”, seguito da “Zenzero” di Davide Sirotich e da “Comincio da zero” di Faggiani. Per quanto riguarda il Trofeo Bisso, la classifica ha premiato l’equipaggio del 420 composto da Taglialegna e Versolatto, seguito da Distefano e Borghi e infine da Ravalli e Piciotto. La classifica della classe Star vede invece il successo di Danelon in coppia con Gazetta, mentre al secondo posto si è piazzato il duo Planine (padre e figlio); in terza posizione Battistin e Nordio. Non rimane che conoscere il vincitore della classe Contender, Schaffer; a ruota Scherl e de Manzini.

“testarda” senza rivali fa man bassa di trofei La barca di Coretti timonata alternativamente da Sergio Battistella e da Stefano Michelazzi.

“Testarda” sempre davanti a tutti (Foto Ceschia).

Anno ricco di soddisfazioni per “Testarda” di Edy Coretti che si impone sempre nella classe di appartenenza (Open Echo Crociera) in tutte le regate disputate. Sia con brezze leggere sia con venti sostenuti, con al timone alternativamente Sergio Battistella e Stefano Michelazzi ed equipaggio Anna Gregorio, il giovane Matthia Coretti con mamma Erica, lo stesso Edy e Michele Teghini, Riccardo Cavazzon e, in un paio di regate, Pietro Barcia, “Testarda” ha vinto il Trofeo “Rosa dei Venti”, il Trofeo “Finozzi-Alesani”, la Coppa dei “2 Fari”, il Trofeo “Due Castelli” (buona anche la classifica generale: 21° su 92) e il Trofeo “Bernetti”. Il Bonin 31 è arrivato primo nella sua classe nel Nastro Azzurro (20.mo su 78 arrivati) e anche nella “Muggia-Portorose-Muggia dove, vincendo entrambe le regate, ha conquistato la “Coppa Primavera” e la Settimana dei “3 Golfi” piazzandosi in overall al 26.mo posto su 104 partecipanti. La splendida stagione di “Testarda” si è conclusa alla “Rilke Cup 2012” con un 11.mo assoluto e ancora un primo posto di classe confermando così l’imbattibilità.


NEWS NEWS NEWS VODISKA e lipartiti COLLABORAno CON LA CAPITANERIA

educazione fisica e insegnanti di scuola primaria coinvolti nel progetto federale “Vela Scuola“. La STV, generosamente come sempre, ha ospitato il corso, sia per le lezioni teoriche sia per le uscite in mare con le imbarcazioni della classe Zero messe a disposizione dagli armatori. Tra gli istruttori, soci STV, Sergio Irredento, Marina Simoni e Pino Bollis. Quindici gli insegnanti partecipanti.

È venuto a mancare ugo caporizzi Anche quest’anno Egidio Vodiska e Walter Lipartiti hanno collaborato con la Capitaneria di Porto per illustrare le peculiarità di Trieste e del suo mare a studenti ospiti di Compamare. Su “Finalmente due” e su “Vicky”si sono imbarcati giovani provenienti da ogni regione d’Italia, che Egidio e Walter hanno accompagnato in giro per il golfo. Qui Vodiska è a Porto San Rocco, tappa d’obbligo per l’importanza che questo marina ha nel panorama del turismo nautico.

L’associazione “mitico arpege” ospite della s.t.v. A fine giugno è stata ospite della Triestina della Vela l’Associazione “Mitico Arpege”, imbarcata insieme a dei ragazzi disabili sul trabaccolo “Isola d’oro” della Lega Navale di Grado. I partecipanti si sono recati in visita alla Capitaneria di Porto di Trieste.

vela per insegnanti di educazione fisica La Triestina della Vela ha prestato la propria collaborazione al Ministero della Pubblica istruzione, Ufficio Educazione fisica di Trieste, e al Comitato XIII Zona FIV, che hanno organizzato un Corso di aggiornamento di vela per insegnanti di

Ugo Caporizzi è morto a metà settembre, colpito da una di quelle malattie che non perdonano, lasciando nel dolore la moglie Luciana, il figlio Andrea e tutti noi. Di “Chicco”, che si era associato alla STV nel 1980, conserveremo il ricordo di un uomo amante del mare e della pesca, oltre che della cucina di cui era grande esperto tanto che sull’argomento aveva scritto alcuni libri molto apprezzati. I suoi ricordi di gioventù Ugo li aveva affidati a “Figli e genitori di guerra a Trieste negli anni ‘40 e ‘50”, un volume presentato anche ai nostri Soci. Ai famigliari le nostre condoglianze.

rinnovate le catenarie Come si ricorderà, il maltempo di febbraio aveva provocato danni anche ai nostri pontili, piegando in più punti le staffe di ancoraggio delle catenarie che ormai risentivano il peso degli anni. Ne abbiamo approfittato per operare un generale riassetto delle strutture - che si è potuto fare grazie a un contributo straordinario dei Soci - collocando nuove robuste staffe e nuove catene. In totale sono state sostituite 130 staffe e ben 270 metri di catena da 22 millimetri, con l’impiego di oltre 300 gambetti di varie misure.

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NEWS NEWS NEWS non solo guidone... avete a poppa la sigla s.t.v.? Ci sono degli obblighi previsti dal nostro Regolamento che tutti i soci dovrebbero sentire l’onore di rispettare. A parte l’obbligo dell’esposizione del nostro guidone quando si naviga sia per un giro nel golfo sia per la crociera annuale, l’articolo n. 6 comma S prevede che ogni imbarcazione sia munita a poppa della sigla “S.T.V.”. Girando per i nostri pontili si può notare che questa disposizione, nella stragrande maggioranza dei casi, non è rispettata. Si invitano pertanto i soci a provvedere.

velascuola: con noi in mare 60 alunni Anche quest’anno alcuni nostri armatori hanno dato la loro generosa disponibilità per uscite a vela insieme a tanti alunni delle scuole cittadine (elementari e medie) aderendo al progetto della FIV “Velascuola”. Sono state sei le uscite nel Golfo con una media di cinque ragazzi per imbarcazione e un insegnante. Nel complesso sono stati coinvolti e hanno fatto il debutto nel mondo della vela più di 60 alunni delle scuole cittadine. Un grazie particolare al sempre impegnato coordinatore Furio Sponza e a tutti i soci che hanno risposto all’invito di mettere a disposizione le loro imbarcazioni aderendo a questa interessante iniziativa didattica.

ospitalità a barche straniere

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Quasi contemporaneamente la STV ha dato ospitalità in settembre a due grandi imbarcazioni straniere; la prima “Sticky Toffee”, un modernissimo Hanse di quasi 20 metri battente bandiera di Malta, e la seconda “Gunsmoke” con bandiera inglese del prestigioso circolo londinese RORC. Gli

armatori hanno ringraziato la Vela della calda accoglienza ed espresso ammirazione per il nostro Circolo e per Trieste. Non poteva mancare il tradizionale scambio di guidoni.

CI VERGOGNIAMO A PUBBLICARE QUESTE IMMAGINI Ci vergogniamo a pubblicare queste immagini, ma ci sembra il modo più giusto per stigmatizzare l’atteggiamento di coloro che, incuranti delle buone maniere, continuano a scambiare i vasi dei fiori in terrazza per dei posacenere. Che diranno i nostri ospiti? Cosa impareranno i nostri figli?


CULTURA

l’alto adriatico di orciuolo e cappai Preziose pagine di un portolano culturale arricchito da tante belle fotografie. Il contributo in disegni di Bruno Catalan.

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ome evento di settembre è stato presentato, alla presenza di un grande numero di soci e dell’editore Cristina Giussani, il libro di Niki Orciuolo e Andrea Cappai “Navigare in Alto Adriatico - Golfo di Trieste” (edizioni MARE di CARTA). Dalla passione per il mare e dal piacere di raccontare nasce questo libro, una sorta di piccolo portolano culturale e, nello stesso tempo, uno scrigno pieno di curiosità e utili informazioni pratiche che trova le sue ragioni nella storia stessa di questo angolo di mare, il più settentrionale del Mediterraneo che, in uno spazio di poche decine di miglia, bagna e unisce le coste di ben tre Paesi. Non solo un intreccio di culture, ma un grande luogo di confronto per tutti coloro che ci lavorano e lo vivono, siano essi pescatori o carpentieri, sportivi o turisti. Il libro risulta un ulteriore motivo di attrazione per tutti quelli che amano questo mare e, navigatori o no, possono scoprire il passato e il presente di tanti luoghi sparsi lungo queste affascinanti coste su cui hanno sventolato, anche considerando solo gli ultimi 150 anni, tante bandiere diverse. Il “tragitto”, dalle spiagge di Lignano alle baie dell’Istria, passando per la laguna di Grado e la Costiera triestina, può essere affrontato con ogni tipo di imbarcazione (facendo attenzione ai fondali!), ma la descrizione dei luoghi risulta utile anche ai turisti via terra, dagli appassionati di trekking, cicloturismo fino a quelli più o meno “motorizzati”. Il testo è corredato da oltre 100 belle immagini fotografiche e quattro mappe sintetiche, arricchite dai disegni a matita di Bruno Catalan. Il testo del libro è stato scritto in tre lingue (italiano, sloveno e tedesco) proprio per consentirne l’utilizzo ai tanti frequentatori del

golfo di Trieste. Numerosi erano infatti anche gli stranieri presenti in sala in rappresentanza di Germania, Austria e Slovenia; gradita anche la partecipazione all’evento dei Fratelli della Costa e di rappresentanti di altri circoli sportivi del golfo. Il libro è disponibile in Segreteria a prezzo ridotto.

Alla presentazione del libro, Orciuolo saluta Bruno Catalan autore della copertina del libro e di altri disegni.

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CULTURA

antartide: 2000 anni di gelidi segreti Coinvolgente conferenza del professor Salvi, coordinatore del Museo di San Giovanni, su una storia purtroppo spesso drammatica.

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ra i tanti eventi mensili organizzati dalla Triestina della Vela, particolare interesse ha suscitato la conferenza “Sulla rotta delle balene. Antartide: una conquista lunga 2000 anni”, tenuta dal prof. Gianguido Salvi, coordinatore del Museo dell’Antartide di Trieste situato nel comprensorio di San Giovanni e purtroppo ancora poco conosciuto dai nostri stessi concittadini.

Alla conferenza, impreziosita da numerose fotografie scattate dallo stesso Salvi durante le spedizioni alle quali ha partecipato in Antartide, è seguito un interessante excursus della storia, molto avventurosa e spesso drammatica, dei numerosi tentativi di approdare sull’ultimo dei Continenti su cui ha messo piede l’uomo e delle successive spedizioni, alcune finite tragicamente, che avevano come meta l’arrivare per primi a raggiungere il Polo Sud per piantarvi la bandiera nazionale. Come molti sanno, ad arrivare per prima al Polo, il 14 dicembre 1911, sarà la spedizione dell’esploratore norvegese Roald Amundsen seguita, un mese dopo, da quella inglese organizzata da Robert Falcon Scott (cinque dei suoi uomini, però, sulla via del ritorno non sopravvissero e morirono di freddo e di stenti). All’esauriente esposizione è seguito un ampio e animato dibattito con i Soci presenti a dimostrazione del coinvolgimento sull’argomento trattato. Chi fosse interessato alla visita dell’ originale Museo (via E.Weiss, rione di San Giovanni) può visitare il sito www.mna.it o chiedere informazioni al tel. 040-567889

al tramonto Versi di acqua e sale Un anno dopo la serata che tanto entusiasmo aveva suscitato, si è ripetuto sulla terrazza un nuovo appuntamento poetico musicale, reso magico dal tramonto sulla Sacchetta. L’evento di giugno ha visto l’intervento di molti Soci ad ascoltare “versi dì acqua e sale”, poesie triestine di Claudio Grisancich e della consocia Marina Moretti. Il maestro Tiziano Bolle ha curato l’accompagnamento alla chitarra classica. Un ringraziamento a Gabriella Budicin Cibibin per la fattiva ed entusiasta 22 collaborazione.


L’A NG OLO DEL L A CUC INA a cura di Pia Godina Bollis

BRODO DEL CURATO

La pignatta bosniaca o bosanski lonac (si legge lonaz) è una zuppa di carne e verdure, insaporita con spezie, della quale esistono varie ricette. La carne può essere di manzo (anche lingua), agnello, pollo, gallina, nervetti, tagliata a tocchetti. Per la verdura non c’è che l’imbarazzo della scelta, a seconda della stagione. Ma non mancano mai carota, scalogno, porro, finocchio, patata, peperone, cavolo cappuccio, pepe (rosso e nero) in grani. Un po’ di peperoncino non guasta. Proprio per l’eterogeneità degli ingredienti la pignatta bosniaca è detta anche brodo del curato, ossia quella zuppa che il prete di campagna poteva prepararsi da solo dopo aver fatto la questua di casa in casa accontentandosi di quel poco che le massaie potevano offrirgli. Cuocere prima la carne per circa 15 minuti e poi buttare il tutto in un pentolone (meglio di coccio) alla rinfusa o disposto a strati, e lasciar bollire a fuoco lento per qualche ora. C’è chi chiude la pentola con della carta oleata legata con lo spago, per non lasciare sfuggire niente dei sapori genuini. Il brodo del curato va servito caldissimo, per non dire bollente, possibilmente in ciotole di coccio. Una variante più raffinata è di servire il brodo in tazza e tutto il resto in un piatto di portata, sempre caldissimo, accompagnato da salse a piacere. Ogni volta che mi fermo nel canale tra San Pietro ai Nembi e Asinello vado a cenare in una trattoria di Ilovik che fra le sue specialità ha la bosanski lonac. Come la fanno loro è una delizia.

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Ancora una volta la Sacchetta, il luogo che da sempre ci ospita, è il soggetto del nostro Amarcord. Per amore di precisione, la Sacchetta, il maltempo e i privilegi della gioventù sono i protagonisti di questo numero. Inverno 1984-85. Fu un inverno particolarmente freddo e perturbato; infatti durante le festività natalizie una fortissima nevicata interessò la città e il territorio. La Sacchetta ancora sgombra, oggi diremmo anche incredibilmente vasta, si presentò ammantata di bianco, pervasa da una luce livida che le conferiva un aspetto magico e misterioso. Tutto era coperto di neve: i tetti degli edifici e dei capannoni, i pontili, le zattere con le derive, i gommoni, perfino i gavitelli degli ormeggi… Non so quante volte fosse successo prima, ma per noi, allora giovani atleti a un importante passaggio d’età che segnava la fine delle scuole superiori e per alcuni l’inizio dell’università, era di certo la prima volta. La neve, caduta abbondante, grazie a un freddo intenso, durò a lungo. Furono giorni di divertimento collettivo: sciammo per via Carli, per via della Cattedrale, per via Bonomea, nella dolina di Basovizza… Lo so, sembra difficile da credere, ma, come dei proto freerider, partivamo con un furgoncino Fiat, munito di catene, della ditta del padre di uno di noi, carico di vecchi sci, in cerca di strade e pendii da tracciare… Alla fine, però, spinti dal richiamo del mare, ritornammo in Sacchetta, nella nostra Sacchetta che ci aveva accolto da fanciulli e ci vedeva crescere. Con la leggerezza incosciente e innocente – il vero privilegio della giovinezza – tentammo, forse solo i più temerari, un’uscita in mare… ovviamente muniti di sci. Hotel California I - 685

33 brazzera ottobre 2012  
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