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C.O.N.I. - F.I.V.

Notiziario Sociale Trimestrale • N. 30 Ottobre 2011

Triestina della Vela

Associazione Sportiva Dilettantistica Stella d‘oro al merito sportivo

Incassiamo cinque titoli Il Tricolore per il Presidente Trittico di agosto Otello Oro e la Sacchetta

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb. Postale - 70% - DCB Trieste

“For Children” di beneficenza


C’è GRANDE VITALITà SU TUTTI I FRONTI anche se un’altra estate è passata in fretta, posso dire con soddisfazione che ha nuovamente lasciato il segno. Infatti, il nostro Circolo ha raccolto importanti risultati nelle varie categorie, dagli Optimist alle classi olimpiche, dai master alle imbarcazioni d’altura. Inoltre, si è rivelata un grande successo l’edizione annuale delle nostre regate sociali alla fine di agosto, condivise come da tradizione con l’ Y.C.Adriaco: Marinaresca, Piccolo Nastro Azzurro e Nastro Azzurro hanno visto in mare quasi 260 barche complessivamente nei tre giorni di regate e festeggiamenti. E’ stata una dimostrazione di grande vivacità e di attaccamento al Circolo che ha pienamente risposto alla mia “provocazione”, lanciata all’assemblea di febbraio, circa la volontà di superare il muro delle 100 barche per il Nastro Azzurro. Pertanto ringrazio tutti i soci per la partecipazione e per l’aiuto fornito. Per quanto riguarda la sede sociale, finalmente Vi posso dare un lieto annuncio: si concretizza la possibilità dell’ampliamento della copertura, già pensato dal mio predecessore, ma da noi tenacemente perseguito, alla luce delle ultime vicende dello strumento urbanistico cittadino. Tale incremento volumetrico risulta di grande importanza per tutta la vita sociale e in modo particolare per i giovani atleti. Infine, vi sottolineo una edizione dell’amarcord dedicata alla “nostra” Sacchetta, poche righe e tante immagini che più delle parole ci raccontano la storia dello spazio acqueo che da sempre ci ospita. Aspettandovi in mare.



Triestina della Vela OTTOBRE 2011

Egregi Soci, gentili Socie,

Fabio Zlatich fotografato da Max Ceschia.

Notiziario Sociale Trimestrale • N. 30

Fabio Zlatich

in questo numero La nota del Presidente 2 Bergamo, titolo europeo

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Mondiale Master Finn

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Lorenzo Bodini iridato

4

Stefano Longhi vince il Master Snipe

5

Assoluti di Altura: Pinelli e Trani

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“Sailing for Children”

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Trittico di agosto

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Incontri con i giovani

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Otello Oro e la Sacchetta

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“Tender to Nave Italia”

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News

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Tricolore su “Aria” 20 Poesie e fotografie 21 Libri e teatro 22 L’angolo della cucina 23 Amarcord 24 Triestina della Vela Pontile Istria, 8 - 34123 Trieste Segreteria Tel. 040 306327 - Fax 040 313257 Bar Ristorante 040 305999 www.stv.ts.it - info@stv.ts.it Direttore Responsabile Pino Bollis Tel. e Fax 040 415535 - g.bollis@alice.it Autorizzazione del Tribunale di Trieste n. 1059/24.10.02 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb. Postale 70% - DCB Trieste Grafica e impaginazione Luglio Fotocomposizioni Stampa Modiano S.p.A. Questo numero è stato chiuso per la stampa il giorno 5 maggio 2011 Per quanto riguarda i risultati sportivi, questo numero è stato chiuso per la stampa il 31 agosto 2011. In copertina “Testarda” di Sergio Battistella al Nastro Azzurro 2011 (foto Max Ceschia).


SPORT

Francesca bergamo campionessa europea A Tavira in Portogallo ha vinto il titolo Optimist juniores femminile con una giornata di anticipo. Felicitazioni dal Presidente nazionale Croce.

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rancesca Bergamo è riuscita a cogliere un importante successo vincendo, con i colori della Triestina della Vela, il Campionato europeo juniores, classe Optimist, categoria femminile. La manifestazione si è svolta a Tavira, in Portogallo, con un’intensità di vento che ha consentito a Francesca di regatare al meglio riuscendo a vincere il Campionato con una giornata d’anticipo. Ben dodici le prove di sputate e notevole la progressione dei piazzamenti colti dalla giovane atleta: due primi posti, quattro secondi, due terzi e un quarto. Alle sue spalle due ragazze spagnole, Maria Caba e Silvia Mas. In campo maschile, il Campionato è stato vinto dallo spagnolo Luis Cabrera, mentre al secondo posto si è piazzato l’italiano Luigi Michelini, terzo il francese Arthur Fortune. Il presidente della FIV, Carlo Croce, ha avuto parole di elogio per Francesca inviandole una lettera, in cui ricorda anche il nostro Circolo “formatore” straordinario di grandi atleti.

La lettera del Presidente Croce a Francesca Bergamo.

I nostri “irriducibili” al mondiale master finn Al Campionato Mondiale Master della classe Finn, al quale erano presenti anche molti personaggi nazionali, hanno partecipato i nostri “irriducibili” atleti che, malgrado gli “anta”, continuano a sfidare le onde con lo stesso spirito che li animava in gioventù, anzi, forse anche con maggiore grinta di allora. Lo dimostrano i risultati ottenuti dal nostro Francesco Faggiani, che a Punta Ala ha fatto un ottimo risultato piazzandosi al 22.mo posto assoluto, cogliendo anche un primo e un secondo posto di giornata su un lotto di concorrenti veramente importante (oltre 270 partenti). Onorevole il piazzamento di Bruno Catalan che nella sua categoria è giunto quinto su cento, mentre Umberto Giugni è stato piuttosto sfortunato a causa di una collisione subita che gli ha procurato un danno alla barca tale da non consentirgli di portare a termine le regate.

Francesco Faggiani, 14.mo su 270 al Mondiale Master Finn.




SPORT

lorenzo bodini iridato a Cherso Zampata da leone sull’ M37 “Low Noise”. La collisione di “Stregonia” con la barca di Diego Paoletti. Lacunosa l’organizzazione.

“Stregonia” di Marina Simoni, unica barca della STV che ha partecipato al Campionato italiano di Porto San Rocco e al Mondiale di Cherso (Foto Graziella Miletti).



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ecord di iscritti al Mondiale ORC riservato alle imbarcazioni d’altura, record di Nazioni presenti, record di barche in regata, ma… ma come sempre non tutte le ciambelle riescono col buco! Un campo di regata particolarmente insidioso, viziato più che mai dall’orografia della terra, complice un vento instabile, bizzoso e talvolta del tutto assente (30 ore con “Horus” per fare appena 100 miglia!) hanno messo in seria difficoltà un po’ tutti i grandi nomi della vela internazionale presenti a Cherso. Nutrita la partecipazione di atleti triestini (presente in forze la Triestina Vela, anche con l’imbarcazione “Stregonia” di Marina Simoni, appena varata e subito “battezzata” in una collisione (all’ordine del giorno) con un X-332 a bordo del quale regatava Diego Paoletti: un po’ di spavento, ma per fortuna danni limitati. Numerosa la presenza della Triestina della Vela a Cherso, abbiamo detto, e non poteva

mancare la zampata da leone ad opera di Lorenzo Bodini, che ha vinto il titolo mondiale a bordo dell’M37 ”Low Noise” nella classe B Crociera. A fronte di una grande partecipazione, attratta più che mai dalla “location” croata e dalla possibilità di continuare a soggiornarvi per qualche giorno di felice vacanza, ha fatto da contraltare una lacunosa organizzazione sia a terra, ma soprattutto a mare, che ha deluso la quasi totalità dei partecipanti. E sì che l’occasione era ghiotta per gli amici croati, soprattutto per dare prova di come si fosse capaci di organizzare eventi di questa portata dopo le edizioni degli Europei negli anni passati. Invece, un Comitato di regata non all’altezza del parco dei concorrenti ha contribuito a dar vita ad alcune regate tra le più incredibili per la loro deficienza. Si pensi a cinque false partenze (tre con “black flag”) prima di riuscire a dar vita a una prova della classe A (le imbarcazioni più grandi) con una barca messa come boa di partenza (alla faccia delle norme anti collisione), questo solo per raccontare una delle tante perle. Per non dire di quanto capitato ad “Aniene”, Tp 52, che mentre era in testa a una prova, a circa 50 metri dall’arrivo si è visto togliere la boa da sotto il naso perché la regata era stata sospesa… (guarda caso, non sarà perché uno scafo croato che lottava per il primato non era messo bene?) Ancora: la “fantastica” partenza della classe A data con sei barche sulla linea, che sono riuscite a partire, mentre tutta la flotta 15 metri più sotto non ce la faceva a tagliare la partenza per l’assoluta mancanza di vento Insomma: lacune che hanno inficiato non poco la manifestazione.Me no male che, anche se con grosse difficoltà, la STV ha portato a casa ancora una volta un titolo pesante.


SPORT Stefano Longhi con Marina Senni (Foto Max Ceschia).

a longhi il nazionale master junior Snipe Al nostro D.S. tutte le quattro prove disputate sul lago di Molveno. Da dimenticare invece il Mondiale in Danimarca. Europeo Melges 24: Bolzan terzo.

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na stagione particolarmente intensa per il DS Stefano Longhi, che ha colto un prestigioso successo vincendo il Campionato nazionale Master della classe Snipe, categoria Junior, assieme alla sua prodiera Marina Senni. Il campionato, ottimamente organizzato dall’Associazione Velica Trentina, si è svolto sul lago di Molveno con una partecipazione di 35 equipaggi. In stato di grazia, Longhi ha espresso le sue capacità dominando la scena, tanto da vincere tutte le quattro prove lasciando ben poco agli avversari. Un’affermazione che era di buon auspicio in viste dei Mondiali della classe in programma a Rungsted in Danimarca. Invece a Rungsted non è andata come tutto faceva prevedere: le condizioni meteo da una parte e un campo di regata difficile hanno messo a dura prova tutti i concorrenti (a parte un manipolo di brasiliani extra-terrestri abituati a

regatare ad alto livello in condizioni così impegnative). A un vento molto variabile a causa del continuo spostamento di corpi nuvolosi e quindi delle relative masse d’aria, è andata ad aggiungersi una corrente sempre determinante al punto che solo un’ottima partenza dava la possibilità di regatare tra i primi. Un campionato con una leadership che è mutata parecchie volte proprio per l’impossibilità di riuscire a mantenere una costanza nei piazzamenti. Longhi, che questa volta ha regatato con l’amico Enrico Michel, ma non è riuscito a far meglio di un trentesimo posto. In Danimarca si è svolto anche il Campionato europeo della classe Melges 24, con 82 teams partecipanti alle regate che si sono svolte nelle acque di Aarhus. Anche qui si è trattato di regate estremamente tirate, che hanno visto lavittoria di Gullisara con al terzo posto il nostro Alberto Bolzan a bordo di “Saetta”.




SPORT Su “Athyris” Giulio Trani ha vinto il titolo italiano ORC 2 (foto Graziella Miletti).

a porto san rocco due titoli alla stv Paolo Pinelli su “Sagola” (ORC 3 Crociera) Giulio Trani su “Athyris” (ORC 2) Ancora una volta determinante la sinergia.

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e le regate del Mondiale ORC a Cherso saranno ricordate per la deficitaria organizzazione, quelle degli Assoluti Italiani d’Altura 2011 hanno fatto capire ancora una volta come il lavorare in maniera sinergica tra circoli, con l’obiettivo di fare bene, porta a risultati superlativi. Bene hanno fatto Triestina della Vela, Yacht Club Adriaco e Yacht Club Porto S.Rocco a coalizzarsi nel comune interesse. Ottima l’organizzazione a mare, la giuria e altrettanto efficiente la macchina organizzatrice a terra: aggiungete a tutto ciò la favolosa ospitalità che un regatante trova al marina di Porto San Rocco e il cocktail del felice regatante è servito.

Ben 54 le barche in mare, cinque i giorni di regata con sei prove portate a termine con una di scarto, un’attestazione di stima al Comitato di Regata guidato con mano abile da Fabrizio Gagliardi coadiuvato dal Commodoro Giorgio Brezich e da Roberto Sponza, ma un grandissimo ringraziamento anche ai nostri soci che hanno aiutato la macchina organizzativa lavorando come sempre con il massimo impegno a terra come a mare. Mancava la ciliegina sulla torta... il vento, ma anche questo non è mancato consentendo uno svolgimento regolare delle regate con la sola esclusione dell’ultima prova, quando un groppo di vento da Nord ha consigliato la giuria ad annullare la prova. Per la cro-


gola”, ha conquistato la prima piazza della classe ORC 3 divisione Crociera. Ma non possiamo dimenticarci dell’unica nostra barca in regata, il First 35 di SimoniSambo che avranno sicuramente altre occasioni per dimostrare il loro valore magari più in classe IRC, e ancora il secondo posto di Lorenzo Bodini a bordo del Comet 38 “Scricca”.

l’ALBO D’ORO 2011

SPORT

naca, c’è da ricordare che la vittoria in assoluto è andata al TP 52 “Aniene” condotto dal duo Bressani -Paoletti, ma ancora una volta la Triestina della Vela si è comportata assai bene grazie ai suoi atleti presenti in forze. Giulio Trani ha regatato a bordo del GS 43 “Athyris” cogliendo la vittoria nella classe ORC 2, mentre Paolo Pinelli a bordo del GS 37 “Sa-

“Sagola”, sulla quale Paolo Pinelli ha vinto il titolo in ORC 3 divisione Crociera (foto Graziella Miletti).

(fino al 31 agosto)

Campione mondiale Orc Campione europeo Optimist femm. Campione italiano 3.1 Crociera Campione italiano Orc 2 Campione nazionale Master Snipe Campione italiano Melges 24

Bodini L. Bergamo F. Pinelli P. Trani G. Longhi S. Bolzan A.




SPORT 

“Aria”: cinque su cinque

“Aria”, replicando la vittoria già riportata nel 2010, si è confermata anche quest’anno regina dell’isola di Noirmoutier (Vandea, Francia) conquistando - prima assoluta in tutte e cinque le regate disputate - il trofeo Les Voiles de Noirmoutier by Vicomte A. per imbarcazioni d’epoca. Nella stessa categoria di “Aria” vi era anche “Harlekine”, scafo in legno e albero in alluminio, che ha combattuto valorosamente prima di cedere all’imbarcazione italiana della contessa Serena Galvani, presidente di ARIE, Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca, pronipote dello scienziato Luigi Galvani e nostra socia. Serena è stata anche insignita di un premio speciale da parte dello Yacht Club de France per la fedeltà dimostrata partecipando anche quest’anno alle regate di Noirmoutier. nonostante il momento difficile che l’Europa sta attraversando e per l’eleganza, la calma e il fairplay dell’equipaggio di “Aria” che ha perfettamente interpretato il concetto di “Belle Plaisance” che è il vero spirito di questa manifestazione nata agli inizi del secolo scorso. “Aria”, che ha corso con il guidone della STV, ha schierato un plurititolato equipaggio: il triestino Alberto Leghissa al timone, alla randa Enzo di Capua Comandante della Sezione Vela Fiamme Gialle e campione italiano 2009 nella categoria J24, all’albero Lorenzo Pujatti, prodiere Ciro Di Piazza, in pozzetto Alessandro Alberti, Gregory Beauchamps, Federico Boldrin e l’armatrice.

giochi SPORTIVI PER STUDENTI Anche quest’anno la Basilicata ha ospitato i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori che si sono affrontati nei Campionati italiani studenteschi di vela, con il patrocinio della FIV. I ragazzi delle superiori hanno regatato a bordo dei 555, mentre quelli delle inferiori hanno utilizzato i Trident. Undici le regioni presenti a questa manifestazione, che ha visto ancora una volta primeggiare gli istituti triestini. Infatti nella classe 555 la vittoria è andata all’equipaggio del Liceo “Oberdan” con Alessandro Savio ed Eric Rudl tra i membri d’equipaggio, mentre nelle scuole medie ha vinto la “Dante Alighieri” che aveva tra le sue file Francesca Bergamo. Le regate sono state disputate con vento sempre fresco (15-18 nodi) a Senise, sul lago di Montecotugno, perché a Policoro le condizioni meteo non erano favorevoli.

“Bisso”-“Bongo” catalan sul podio Nei giorni 14 e 15 maggio la Triestina della Vela ha organizzato l’annuale edizione del Trofeo Bisso e della Coppa Bongo, regata valida anche come prova del campionato zonale non solo per le classi Snipe e Finn, ma anche per 470 e Star. Pochi i partecipanti, complice un meteo sfavorevole e la concomitanza di regate a livello nazionale. Il Trofeo Bisso per Snipe è andato all’equipaggio Rochelli-Semez (SVBG), secondo Marco Penso (STV), terzo Giorgio Stefani (SVBG). Seguono nell’ordine: Stefano Longhi (STV), Felice Sciancalepore (STV), Fulvio Levantini (STV). La Coppa Bongo per Finn è stata vinta dal nostro Bruno Catalan. Seguono altri tre atleti della STV: Sergio Irredento, Piero Simoniti e Francesco Faggiani nell’ordine. Nei 470, primo Giannotti (STV) davanti a Picciotto (STV). Un solo concorrente in Star: Michele Pipan (STV).


SPORT

“for children” in beneficenza Venticinque barche rispondono all’appello del Lloyd Register. Raccolti circa ottomila euro. Nel Trofeo Ferin spunta la Peones’ Cup.

In mare con i giovani (Foto Max Ceschia).

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nche quest’anno abbiamo dedicato una giornata speciale a chi normalmente ha meno opportunità di altri di godersi mare, cielo e avventura in circostanze particolari, come una regata velica o un evento sportivo in genere. In collaborazione con il Lloyd Register e la ASD “Calicanto”, la STV, grazie all’aiuto di venticinque armatori, ha potuto far partecipare una quindicina di giovani diversamente abili e i loro accompagnatori a una competizione velica di beneficenza. La manifestazione si è svolta in condizioni ideali, con tanto sole e poco vento. In sede, poi, c’è stata l’estrazione dei numeri abbinati a una lotteria che ha fruttato 6.900 euro. Tenendo conto anche del ricavato dalle iscrizioni e da donazioni fatte da armatori, si sono suddivise circa ottomila euro le associazioni “Calicanto”, “Azzurra” e “Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin”.

Il Trofeo Ferin è una delle classiche regate organizzate dalla Triestina della Vela. Quest’anno si voleva dare un taglio con il passato organizzando una manifestazione del tutto nuova: ed è così che da una chiacchierata con Enrico Michel è nata la Peones‘ Cup, una regata non regata, ma sicuramente un modo nuovo di competere evitando che i soliti noti la facessero da padrone come sempre in tutte le regate di Snipe. Insomma tutto nuovo, a partire dalla modalità della partenza stile Le Mans con prodiere o timoniere a terra mentre il compagno tiene ferma la barca alla radice del molo. E poi festa in mare come a terra con ballo conclusivo in soletta. Insomma un successo travolgente anche se il meteo non è stato un granché. Per la cronaca la vittoria complessiva è andata all’equipaggio Penso-Perini, seguiti da Rochelli-Semez e da Steffè-Bosutti.




SPORT

Il TRITTICO D’AGOSTO richiama la folla Il vento grande assente alla Marinaresca. A centinaia in mare ai Nastri Azzurri per derive e barche di altura. Vincente la formula STV-YCA.

I coniugi Penso al Piccolo Nastro Azzurro (Foto Max Ceschia).

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ell’ultimo week-end di agosto hanno avuto corso le tre manifestazioni sociali, che sono giunte alla loro terza edizione in “società” con lo Yacht Club Adriaco. Ancora una volta è arriso grande successo sia alla Marinaresca, sia al Piccolo Nastro Azzurro, sia al Nastro Azzurro. Possiamo dire, con grande soddisfazione, che la formula organizzativa della manifestazione piace. Piace ai soci della Triestina Vela come pure a quelli dell’Adriaco, che sempre più numerosi partecipano a questa festa dei due circoli, che guardano l’uno all’altro finalmente con il piacere e la voglia di stare assieme in mare come a terra. Infatti la manifestazione sociale, che una volta faceva fatica ad aver iscritti, sta risorgendo dalle ceneri come l’Araba Fenice al punto che per il Nastro Azzurro avevamo un record di 129 barche iscritte (con grande soddifsfazione del

Presidente Zlatich che in assemblea aveva ausicato il superamento dei cento iscritti), ma quasi sicuramente il numero dei partecipanti nelle prossime edizioni sarà ancora più importante. Veniamo alle singole manifestazioni. La Marinaresca ha raccolto 45 imbarcazioni partenti (di più non si può visto lo spazio acqueo di partenza): come sempre raduno di tutte le barche nel bacino S.Giusto, ormeggio a terra e ancora a prua (max 40 metri di calumo). Partenza in orario alle 20.30, unico assente Eolo! E allora… ne abbiamo viste di tutti i colori, dalla timonella, al “pompaggio di scafo e vele”, al remo, alla pagaia, alla cima di traino lungo il molo Audace: tutto pur di ottenere quella piccola spinta, quell’aiutino per dirigere la prua versa la boa luminosa (il Vela 1923). Tempo limite le 22 e poi tutti invitati a dirigersi a motore ai propri ormeggi per la festa nella sede della STV. Grigliata inappuntabile


,grandi pacche sulle spalle e soprattutto grande divertimento perché lo spirito era quello giusto e allora ben venga la prossima edizione. Classifica? Non c’è stata. Vista la totale mancanza di vento… tutti vincitori. Il giorno dopo, sabato, tutti in acqua per il Piccolo Nastro Azzurro. E’ la volta delle derive, dal piccolo Optimist alla grande Stella, due percorsi a triangolo per contenere tutte le quasi 100 barche partecipanti. Il vento, anche se non molto intenso, questa volta c’è stato e anche un po’ di mare dai quadranti meridionali. Dopo un’oretta di regata tutti in porto ed allora è compito della giuria, presieduta da Ferruccio Cavazzon, di dare velocemente le classifiche. Vincitore del Piccolo Nastro Azzurro edizione 2011, dopo il calcolo dei compensi, è Fabio Schaffer a bordo del suo Contender, al secondo posto finiscono LonghiGiannella e al terzo Rodda-Grio. Dopo le premiazioni all’Adriaco è la volta della festa danzante serale sul molo con l’orchestra impegnata a bordo della barca giuria Adriaco. Si fanno le ore piccole, ma il giorno dopo è tempo di Nastro Azzurro! Sole e tanto vento e tantissime barche che scalpitano, cosa si vuole di più? Beh, a dire il vero, il vento annunciato, la bora, si presenta al mattino puntuale con raffiche piuttosto intense, che inducono la Giuria a ritardare la partenza in attesa del “calo” previsto verso il primo pomeriggio. Si decide di modificare anche il percorso per agevolare la navigazione a tutti - ma una settantina di barche rinuncia comunque a partire - e alle 14 viene dato il via: le barche fanno prua verso la prima boa posta al largo del porticciolo del Cedas, poi si converge verso terra per girare

la seconda boa e di bordata a tagliare il traguardo alla radice della diga vecchia. “Tiziana IV” di Battistini taglia per prima il traguardo, seguita a ruota da “Emea” di Pacorini e da “So Beautiful” di Venuti. Questi gli arrivi in tempo reale in assoluto, mentre gli altri regatanti raggiungono facilmente il punto d’arrivo grazie anche alla bora, che malgrado qualche raffica più impetuosa delle altre aiuta tutti i timonieri a centrare la linea di arrivo. Ecco i vincitori di ogni classe - A: “Zero 4 Paolo”del Presidente Zlatich; B: “Tuttateoria” di Micalli; C: “Testarda” di Battistelli; D: “Our Caplypso” di Johannes; E: “Giochi di vento” di Malossi; F: “So Beautiful” di Venuti; G:”Tiziana IV” di Battistin; Motorsailer:”Bel Ami” di Neglia; Passere: “Nirvana” di De Grassi; Classiche: “Sharazhad” di Alunni Barbarossa. Appuntamento alla prossima edizione numero 66.

Lo “Zero 4 Paolo” di Fabio Zlatich in andatura al lasco (Foto Max Ceschia).

Lo schieramento di partenza della Marinaresca (Foto Max Ceschia).

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SPORT

NEWS

SPORT

i cento centesimi di alessandro savio

ai campionati snipe in quel di muggia

Un altro gran bel risultato per Alessandro Savio, ma questa volta ottenuto sui banchi di scuola. Con il massimo dei voti (100 centesimi) si è guadagnato la promozione all’esame di maturità presso il Liceo Scientifico “Guglielmo Oberdan”. Complimenti vivissimi.

I fratelli Savio hanno messo in disparte per pochi giorni il loro 49er per disputare il Campionato nazionale juniores Snipe organizzato dal Circolo Vela di Muggia, ottenendo il quarto posto, subito prima dell’altro equipaggio della STV composto da Stefano Carini e da Gabriele Giannotti. Al nono posto si è piazzato l’equipaggio misto Eleonora Zuzich- Alessandro Brezovec. Una settimana dopo è stata la volta del Campionato nazionale Snipe sempre organizzato dal Circolo di Muggia. Gli equipaggi della Triestina della Vela hanno colto con il duo Penso-Perini il 21.o posto, seguiti al 24.o da Irredento-Senni e al 25.o da Trani-Marchesini. Ricordiamo ancora il 28.o di Wetzl.-De Reya e il 32.o di Sciancalepore-Apollonio.

la sfortuna di un buon amico

Michele Paoletti al “per Paolo” dello scorso anno (Foto Ceschia).

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NEWS

raduni agonistici full immersion

Quando si dice la sfortuna. Per appena un punto, un solo punticino, Michele Paoletti ha mancato la qualificazione per le prossime Olimpiadi di Londra in classe Finn. Un vero peccato, perché avrebbe sempre fatto piacere a tutta Trieste avere un atleta giuliano tra le fila dei partecipanti. Michele, atleta fra i più attivi e più titolati della zona, durante la sua accurata preparazione è stato spesso gradito ospite da noi per curare il suo lavoro a secco nella nostra attrezzata palestra. Essendo stato presente anche con la sua barca, frequentemente ha aiutato i nostri atleti dispensando preziosi consigli ai Master della classe Finn. Al nostro caro amico tutta la solidarietà della Triestina della Vela per la sua sfortunata avventura. Siamo certi che saprà reagire da grande campione qual è e che continuerà a portare sempre in alto in tutto il mondo il nome della nostra città.

Un estate molto impegnativa per i ragazzi delle squadre agonistiche che hanno svolto sotto la guida dei loro allenatori Boris Vidalijc e Natasa Valentic dei raduni full immersion in Croazia. Una grande fatica anche per Rian Pilepic impegnato a Capodistria con gli juniores della classe Optimist. A tutti un ringraziamento per il buon lavoro svolto con i ragazzi, rimasti entusiasti per aver avuto la possibilità di allenarsi stando tra i propri amici.

momich e bernardi in meteor sul garda Alla 38A edizione del Campionato nazionale della classe Meteor svoltosi a Desenzano sul Garda ha partecipato anche una barca della STV, “Jaja” di Nevio Momich, che ha colto il 12° posto in assoluto su 56 concorrenti contribuendo così alla affermazione della flotta di Trieste su tutte. Un plauso anche al socio Bernardi che ha partecipato anch’egli al Campionato nazionale cogliendo un buon piazzamento.


SPORT

armatori sempre pronti a ospitare i giovani Iniziative della “Calicanto” e delle scuole medie Una dimostrazione dei cani da salvataggio A bordo anche stagisti presso la Capitaneria.

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nche quest’anno la disponibilità di alcuni soci ha consentito di accogliere la proposta dell’associazione “Calicanto” di organizzare delle uscite in barca a vela per alcune centinaia di studenti, diversamente abili e non, delle scuole del Friuli Venezia-Giulia. I ragazzi si sono alternati nella conduzione delle imbarcazioni mettendo in pratica quello che preventivamente era stato loro insegnato dal personale della Capitaneria di porto di Trieste. L’iniziativa ha avuto pieno successo, come è stato poi evidenziato dalle autorità intervenute a una affollata manifestazione presso il Palazzetto dello sport. Sempre nel mese di maggio un centinaio di studenti delle scuole medie “Campi Elisi” e “Stuparich”, accompagnati dai loro professori, sono saliti sulle imbarcazioni di una quindicina di soci per un primo approccio al mondo della vela. Anche in questo caso sono state fornite lezioni teoriche e pratiche in mare che hanno consentito ai ragazzi, che si sono alternati al ti-

mone, di godere di una giornata all’aria aperta e contemporaneamente apprendere i primi rudimenti sulle imbarcazioni a vela e le loro andature. Gli istituti scolastici hanno voluto successivamente esprimere il loro vivo apprezzamento per la disponibilità dei soci che hanno consentito tale iniziativa. Una mattina, un folto gruppo di giovani ha potuto assistere anche a una dimostrazione della Scuola italiana cani da salvataggio. Sappiamo che gli animali affrontano il loro “lavoro” come se fosse un gioco e dimostrano grande entusiasmo quando possono lanciarsi in acqua a soccorrere le persone in difficoltà. Inutile dire che gli spettatori hanno calorosamente applaudito i preparatissimi cani e i loro istruttori. Ricordiamo con l’occasione che Egidio Vodiska si è assunto il compito di portare in barca un gruppo di giovani ospiti della Capitaneria di porto per uno stage. Gli ospiti hanno vivamente apprezzato, come pure i loro accompagnatori.

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SEDE

L’intera Sacchetta ringrazia Otello Oro I pontili da lui ideati hanno aperto la strada a tante altre opere che hanno profondamente cambiato l’ambiente .

Otello Oro, Presidente della STV negli anni 1979-1982, ci ha lasciati il 14 luglio scorso dopo breve malattia. Ne tratteggia la figura e l’operato il Commodoro Giorgio Brezich, ricordando la trasformazione negli anni della Sacchetta in cui tanta parte importante ha avuto proprio lo scomparso.

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o passato praticamente la mia vita in Sacchetta per cui ho tanti ricordi, stimolati e ravvivati dal prezioso archivio fotografico della STV. Siamo passati da un’ansa vuota di strutture, aperta alle onde e ai refoli sempre temibili della bora, alla situazione attuale. Il primo grande cambiamento si è avuto con la costruzione del molo in pietra, detto a T per la sua forma, nato a protezione del mercato ortofrutticolo, allora appena edificato, che subiva i disagi appunto degli effetti della bora. Poi il molo della Lanterna ora sede della LNI.

Per noi della STV e delle tre società di canottaggio logicamente il punto miliare della nostra storia è stata la costruzione del Pontile Istria poiché questo è stato l’inizio del passaggio dalle sedi galleggianti a quelle in muratura. I Presidenti di allora con i loro Consigli Direttivi idearono l’opera che fu realizzata con l’aiuto del Governo Militare Alleato. Parliamo dell’inizio degli anni ’50, con la seconda guerra mondiale finita da poco e Trieste sotto un governo straniero composto da Stati Uniti, Gran Bretagna e Nuova Zelanda. I costi erano enormi, per cui a pontile completato si pensava che con l’utilizzo dell’”Ursus” si potessero collocare sul pontile le sedi galleggianti. Fortunatamente questa idea venne accantonata e sempre con l’aiuto del Governo Militare Alleato attraverso la SELAD (avviamento al lavoro di giovani disoccupati) vennero realizzate le sedi che usiamo ancora oggi. Il costo fu veramente importante, cioè ben 100 milioni di lire divisi in 60 milioni a carico della STV e i restanti 40 milioni a carico delle tre società remiere. Il risultato al momento dell’inaugurazione nel 1956 fu semplicemente epocale per la bellezza e grandezza delle quattro palazzine. I giornali dell’epoca definivano la sede della STV una delle più moderne e belle d’Europa. Il pagamento del debito fu un discorso durato molto a lungo e fonte di storie e sacrifici. Prima di questi lavori la Sacchetta era la palestra di allenamento di noi giovani velisti che ci esercitavamo utilizzando i numerosi “garofolini” in ferro e in pietra, che erano il punto di ormeggio delle barche da lavoro, come boe per le nostre continue sfide veliche. Le barche dei soci della STV erano ormeggiate a prua e poppa con i corpi morti e relative catene in mezzo all’acqua ed erano raggiungibili con delle barche di servizio sempre definite alla STV, anche oggi, passi. Com’era romantico, e


trare sul fondo i muretti delle vecchie saline. Sì saline perché la Sacchetta era stata una salina, in particolare dove la strada fa la grande curva per andare verso Campo Marzio. Incontrare i muretti avrebbe significato palificare sul posto con grande perdita di tempo e relativi maggiori costi. Ma, come sempre in tutte le cose ci vuole anche un po’ di fortuna, e in questo caso i muretti vennero evitati e tutti i pali sono infissi. Questo fatto assunse a sua volta un’importanza storica poiché il risparmio attuato permise la realizzazione gli impianti idrici ed elettrici che inizialmente erano previsti ma da eseguire in un secondo tempo dopo aver superato l’impatto dell’onere finanziario della realizzazione dell’opera principale.

La scala che collega i pontili al piano superiore ha un notevole significato poiché unisce idealmente i posti ormeggio alla sede proprio nell’intento di creare un tutt’uno che consenta una maggiore partecipazione, anche emotiva, alla vita sociale per non essere o diventare un marina. La STV doveva e dovrà rimanere una società sportiva agonistica con la possibilità di ormeggio di imbarcazioni da diporto. Con questi sentimenti e prospettive è stata realizzata questa grande opera che ha così profondamente influenzato lo sviluppo della nautica da diporto e le società nautiche che hanno sede in Sacchetta che negli anni hanno realizzato le grandi opere che hanno portato all’attuale situazione. Giorgio Brezich

SEDE

odiato dai giovani allievi, il richiamo perentorio dei soci che urlavano “passooo” per richiedere il servizio di traghetto da sede a barca o viceversa ed era compito, anzi dovere, dei giovani reagire prontamente al richiamo altrimenti arrivavano seri rimbrotti. Al tempo della presidenza di Marsilio Vidulich iniziò l’ampliamento dello specchio acqueo in concessione con grandi lotte con i pescatori che durante la notte venivano a ormeggiare le loro barche da lavoro dei nostri spazi e noi, per difendere i nostri diritti, dovevamo chiudere l’area con delle travi galleggianti incatenate e lucchettate. Altri tempi, altri modi di vivere. La svolta epocale che ha profondamente modificato, ammodernato e razionalizzato lo specchio acqueo sociale agli inizi degli anni ‘80 è dovuto alla lungimiranza e inventiva imprenditoriale di Otello Oro, allora Presidente STV, che, ispirandosi a quanto visto all’estero in occasione dei suoi viaggi, ha avuto l’idea di far progettare e soprattutto portare a buon fine la realizzazione dei pontili d’ormeggio attualmente in servizio. La sua è stata una grande idea che ha fatto da traino alle iniziative di tutte le altre società che al momento non avevano compreso l’importanza e le possibilità di sviluppo che questa iniziativa avrebbe portato. Sul momento, nonostante i tentativi di concordare un’azione comune, nessuno se la sentì di seguire e sostenere questo progetto. Fortunatamente le società di canottaggio del Pontile Istria non furono ostili e contribuirono con la loro posizione all’ottenimento delle autorizzazioni per la realizzazione dell’opera. I soci riuniti in assemblea discussero lungamente ed animatamente sull’opportunità di modificare così profondamente le caratteristiche e le tradizioni sociali temendo, già allora, quanto ancora oggi ci assilla cioè non passare da società sportiva ad un semplice marina di ricovero di imbarcazioni. I lavori vennero affidati all’Impresa Colussi di Grado che aveva una notevole esperienza di lavori simili poiché operavano abitualmente in laguna. Oro, tramite conoscenze, arrivò direttamente ad un produttore di pali in cemento che erano adatti allo scopo. Tutto iniziò e procedette velocemente con l’infissione dei pali nel fondo marino ma con la spada di Damocle di incon-

La Sacchetta nel 2009 (Foto Bordon).

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“Tender to Nave Italia”

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o scorso 25 luglio il Commodoro, il Presidente e il Direttivo della Triestina della Vela sono stati graditi ospiti a bordo di Nave “Italia”, il brigantino-goletta più grande del mondo ancora in navigazione, in visita a Trieste con l’intento di promuovere una lodevole iniziativa della Fondazione Onlus “Tender to Nave Italia”, che ha come finalità sviluppare la cultura del mare al servizio del sociale. Ad accogliere gli invitati a bordo, Carlo Croce, Presidente della Federazione Italiana della Vela e dello Yacht Club Italiano, armatore di “Italia”, e per la Marina Militare Italiana il Comandante Massimo Antonio Polaccocui è affidato lo splendido veliero.

A 60 anni dalla maturità

Per festeggiare i 60 anni dalla maturità conseguita presso il Nautico di Trieste - Sezione Capitani, Macchinisti e Costruttori si sono riuniti per un pranzo alla Triestina della Vela (da sinistra): Lugli, Vittor, Gianfrancesco (ospite gra-

dito), Millo, Mastrociani, Ledo, Robba, Nauta, Cremeni, Lucovich, Filippini, Sferza, Declich e Hovanessian. Assenti: Cavalli, Diviacco, Gramenuda, Murnich-Privileggi. Ricordiamo che Ledo e Nauta sono nostri soci.


NEWS

il fiocco rosa È fiocco celeste in per talisa piculin casa tommasini Il 25 agosto scorso ha visto la luce Marco Craievich, figlio della nostra socia Paola Tommasini. Alla nascita il bel bimbetto ha accusato un peso di 3,350 chilogrammi. Da tutti noi felicitazioni vivissime ai genitori, che naturalmente estendiamo anche a nonno Mauro e nonna Marina Tommasini.

E’ nata Talisa, primogenita di Rebecca Ulcigrai e Daniel Piculin. I nostri due giovani soci, dagli importanti trascorsi sportivi, più che con vele e scotte devono ora familiarizzare con ciripà e quant’altro. Inutile dire che Talisa, che ha visto la luce il 15 luglio alle 22.21, ha fatto la felicità anche di Sandro Ulcigrai e della sua consorte Barbara Anche dalla “Brazzera” felicitazioni a genitori e nonni.

Gli appuntamenti di fine d’anno Come ogni anno in questo periodo vengono stabilite le date per gli appuntamenti conviviali di fine anno . Il Consiglio direttivo, non dimenticandosi di quei soci amanti delle prime sciate (vedi ponte dell’Immacolata) ha pertanto scelto le seguenti date:   2 dicembre   3 dicembre 21 dicembre

Cena dell’Allievo. Cena sociale con premiazioni. presentazione dei nuovi Soci e brindisi di fine anno.

Vista l’importanza di questi avvenimenti è auspicabile che vi presenzi il massimo numero possibile dei Soci.

Il problema immondizie In soletta verranno posizionati dei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. Tale servizio è rivolto esclusivamente agli atleti delle squadre agonistiche e ai ragazzi della scuola vela. Con l’occasione si ribadisce che la STV non è attrezzata per la raccolta dei rifiuti prodotti dai singoli Soci durante le gite in barca, rifiuti che ciascun armatore deve aver cura di conferire agli appositi contenitori situati nel piazzale Straulino e Rode (ex Bianchi). Anche gli scarti dei lavori di manutenzione alle barche sulla soletta e in officina devono essere portati dai “produttori” nei suddetti bottini. Purtroppo non tutti si comportano come si dovrebbe e troppe volte, soprattutto le sere dei week-end estivi, alcuni “smemorati“ lasciano un pessimo ricordo di sé all’interno degli spazi sociali. Si è sentita ultimamente qualche voce favorevole a un servizio completo di raccolta e asporto immondizie. A parte il fatto che tale servizio avrebbe un costo non indifferente che si ripercuoterebbe inevitabilmente sul canone sociale, in un ambiente come il nostro non sarebbe assolutamente tollerabile per questioni igieniche e di decoro. Auguriamoci pertanto che prevalga il buon senso e che possiamo vivere nel nostro circolo senza inciampare in “scovazze” o sentire odori nauseabondi.

A sinistra Talisa fotografata da Max Ceschia. Qui accanto Marco Craievich, figlio di Paola Tommasini.

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NEWS

nuovi arrivi licof e movimenti

fURGONE OPEL E MOTORE YAMAHA

Il Direttore Mare ha avuto il suo bel da fare in quest’ultimo periodo, avendo dovuto pensare ai necessari controlli degli ormeggi, alla sistemazione delle nuove barche arrivate, ai conseguenti necessari spostamenti delle imbarcazioni da una banchina all’altra. Per quanto riguarda in particolare gli ormeggi, ricorderemo che un controllo generale è stato fatto dai sommozzatori, dopo il quale è stata affissa all’albo una nota con i nomi degli armatori i cui ormeggi sono risultati inadeguati o in cattive condizioni e pertanto dovranno provvedere alla loro sistemazione. Fra le nuove barche approdate ultimamente alla STV ricorderemo la “Nuova Sansegota” di Fabio Predonzan, un Dufour 375 Grand’ Large per il quale è stato offerto un licof il 30 aprile. Altra arrivata è “Aries”, un Elan 350 di Alessandro Cosenzi.

Dopo alcune centinaia di migliaia di chilometri percorsi era giunto il momento che il vecchio furgone Nissan venisse sostituito con uno nuovo, più grande visto che i ragazzi delle squadre agonistiche sono aumentati di numero in queste ultime stagioni. Il Consiglio Direttivo ha perciò approvato l’acquisto di un nuovo furgone prodotto dalla Opel, che è stato da poco consegnato alla STV e che accompagnerà gli atleti in nuove trasferte alla ricerca di entusiasmanti vittorie sui campi di regata. Anche il comparto dei motori fuoribordo della flotta gommoni d’assistenza registra una nuova entrata. Si è dovuto sostituire il vecchio motore Honda che aveva due cilindri esausti con uno nuovo Yamaha sempre senza patente, che già viene utilizzato dai nostri allenatori.

fisica a bordo: c’eravamo anche noi I coniugi Predonzan sulla loro nuova barca.

giovanni biasutti SUL“Daily Telegraph”

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L’autorevole giornale inglese “Daily Telegraph” ha pubblicato due ampi articoli corredati da foto sul nostro socio Giovanni Biasutti, comandante della nave passeggeri “Minerva”, illustrando la sua azione di prevenzione contro i pirati del Mar Rosso e le impegnative crociere in Antartide. E’ questo un importante riconoscimento che non potevamo non segnalare ai nostri soci.

Le leggi della fisica applicate al mondo della vela è stato il leit-motiv che ha spinto nel mese di maggio a proporre lezioni in aula e successive dimostrazioni pratiche in mare a ragazzi delle scuole superiori regionali. Per il terzo anno consecutivo la collaborazione con lo Yacht Club Adriaco e la disponibilità dei nostri soci hanno consentito tale manifestazione che ha visto come docenti a terra e in mare la dottoressa Anna Gregorio e la nostra ex allieva Ottavia Balducci. Quest’anno, alla flottiglia si è unita l’imbarcazione “Adriatica” di “Velisti per caso”, sulla quale è salita un troupe della RAI le cui riprese sono state poi inserite nella trasmissione di Rai 1 “Mare blue”. A proposito di fisica. Qualche giorno prima di andare in stampa, in un battibaleno ha fatto il giro del mondo la notizia-bomba dei neutrini che sarebbero capaci di viaggiare a velocità superiore a quella della luce. Roba da far accapponare la pelle ai fisici. Alla prima occasione - ma lo diciamo per scherzo? - ci riserviamo di contattare qualche luminare del settore per farci dire se la scoperta potrebbe funzionare anche in mare. Chissà, una spruzzata di neutrini sulle vele...


La cooperativa sociale Cassiopea Onlus di  Trieste ha avviato una raccolta di spinnaker e gennaker che vengono gettati perchè non più riparabili o utilizzabili e che, grazie ad un progetto etico, vengono riutilizzati e trasformati in borse ed altri oggetti da giovani donne in difficoltà economica e sociale. Invitiamo i soci a donarli alla STV che provvederà poi a consegnarli ai volontari del progetto. Non costa nulla e ci offre la possiblitàdi far del bene a chi ne ha bisogno.

Jean Monzo ospite alla stv Jean Monzo, armatore della barca “Le Boulard” (sloop di 14 m. in alluminio) con cui ha già portato a termine con successo ben 14 crociere dalla Terra del Fuoco fino in Antartide, alle Falkland, alla Georgia Australe e un giro del mondo, è stato ospite alla Triestina della Vela dei soci Lucian Comoy, Fabio Beltrame e consorte che, insieme all’esperto navigatore, hanno trascorso due settimane indimenticabili lungo il Canale di Beagle e Capo Horn costeggiando pure gli spettacolari ghiacciai della Patagonia.

Romolo gessi dirige al “verdi” Il maestro Romolo Gessi, socio della STV, alla fine di luglio ha diretto al Teatro Verdi, nell’ambito del Festival internazionale dell’ operetta, lo spettacolo “Viva l’Italia!”, in occasione delle celebrazioni del 150° dell’Unità nazionale.

Giorgio Nauta ci ha lasciati Abbiamo perduto un buon amico. Il cap. Giorgio Nauta, socio dal 1983, è deceduto improvvisamente il 5 settembre. Condoglianze al figlio Silvio e agli altri familiari.

NEWS

Raccolta di spi e gennaker usati

un quadro di peracca A conclusione della sua mostra di quadri alla STV, Dario Peracca ci ha donato una sua opera. Eccolo con il Presidente Zlatich il giorno della consegna.

la barca sicura secondo tross Ernesto Tross, che ha progettato e costruito nove barche con cui ha navigato per centinaia di migliaia di miglia in tutto il mondo, è stato nostro ospite il 13 maggio per parlare di “Una sfida: la barca sicura in ogni condizione di mare”. Tross ha pubblicato anche diversi libri e numerosi articoli sulla rivista “Bolina”. La conferenza è stata organizzata dall’ AAIV (Accademia adriatica internazionale della vela) e da ATENA (Associazione tecnica e navale).

acquerellisti dalla russia Il 22 luglio un gruppo di artisti di una prestigiosa Accademia russa di acquerello, ha chiesto ospitalità alla STV. Dai pontili e dalla terrazza, in una giornata particolarmente luminosa, hanno avuto la possibilità di cogliere e trasferire sulla carta, suggestivi scorci pittorici della Sacchetta e delle barche moderne e d’epoca ormeggiate. Gli artisti hanno espresso un sincero ringraziamento al nostro Circolo per la calorosa accoglienza e l’ospitalità, scusandosi di non averla potuta richiedere anticipatamente in quanto la sosta a Trieste non era stata programmata. Passeggiando lungo le Rive, giunti nei pressi della Triestina della Vela, erano stati favorevolmente attratti dalle tante barche inserite in un panorama, a loro avviso, veramente affascinante.

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CULTURA

SU “ARIA” IL TRICOLORE PER IL PRESIDENTE Zlatich, Brezich e Orciuolo fino a Lignano con Serena Galvani per la staffetta nazionale a tappe nel Centenario dell’Unità d’Italia.

La partenza di “Aria” dalla Scala Reale di piazza dell’Unità d’Italia.

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i è conclusa sabato 14 maggio, in una splendida giornata di sole e vento, la prima tappa della “Staffetta Nautica – Italia unita dal mare”. Ad affidare a Lignano il “testimone”, ossia il Tricolore che le era stato solennemente consegnato a Trieste alla partenza dalla Scala Reale di piazza Unità d’Italia, è stata Serena Galvani, nostra socia e presidente di ARIE (Associazione per il restauro di imbarcazioni d’epoca), armatrice della splendida imbarcazioMolti soci della STV hanno accompagnato con le loro imbarcazioni “Aria” fuori dal porto (foto Vodiska).

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ne d’epoca “Aria” 8 m Stazza Internazionale, costruita nel lontano 1935, completamente rinata dopo un intelligente e delicato restauro. “Aria” ha raggiunto la darsena di Lignano avanzando a piena vela, di bolina, eseguendo con grande abilità un bordeggio molto spettacolare tra due ali di folla lungo le banchine del porto suscitando grandi applausi. E’ seguita l’alzabandiera accompagnata dall’inno nazionale. Quindi c’è stata un’allegra festa che ha coinvolto tante autorità civili e militari presenti all’evento organizzato per celebrare anche sul mare i 150 anni dell’Unità d’Italia. A dare la necessaria assistenza in mare, con un gommone, sono stati i soci Nereo Battagliarini e Luciano Carmeli. Per questa prima tappa, tutta nella nostra regione, erano imbarcati come equipaggio su “Aria” l’armatrice Serena Galvani, il presidente di Assonautica di Trieste Antonio Paoletti, lo skipper Alberto Leghissa, il presidente della XIII Zona della Federazione della Vela Giorgio Brezich, il presidente della Triestina della Vela Fabio Zlatich e l’addetto stampa e pubbliche relazioni Niki Orciuolo, tutti felicemente coinvolti in questa piacevole manifestazione che è poi continuata festosa lungo ben 60 porti d’Italia per concludersi il 26 giugno a Roma con la consegna del Tricolore al Presidente della Repubblica.


Insolito e forse inedito per la STV, l’evento mensile organizzato lo scorso 8 giugno sulla terrazza della Triestina della Vela incorniciata dalla luce di uno spettacolare tramonto. La manifestazione, intitolata “Trieste e la poesia del mare”, molto apprezzata dai numerosi soci e ospiti presenti, ha avuto come protagonisti la nostra socia Marina Moretti che ha letto alcune delle poesie da lei composte e pubblicate in varie raccolte e il poeta Enzo Santese, noto organizzatore di eventi culturali, che ha proposto ai presenti alcune poesie, tutte tratte dai suoi libri, su Trieste e il nostro golfo spesso impreziosito da tante vele. L’atmosfera già molto romantica e sentimentale è risultata ancora più coinvolgente e magica grazie al gradevole accompagnamento musicale con la chitarra classica del maestro Tiziano Bole. Nell’occasione è stato collaudato, contando sull’aiuto e la consulenza di Gabriella Budicin, il nuovo impianto stereo, rivelatosi molto efficiente e pratico.

“Sognando”: riflessi e speranze

CULTURA

Poesie del mare in terrazza

Per concludere la lunga stagione annuale di appuntamenti mensili conviviali alla Triestina della Vela, stagione che riprenderà con tante nuove proposte, il prossimo settembre, è stata inaugurata a fine giugno l’originale mostra fotografica “Sognando – immagini, riflessi e speranze” della nostra socia Fiorella Dipietro e della sua giovane nipote Francesca Battaia. Niki Orciuolo, nel presentare la mostra, ha voluto sottolineare come gli scatti esposti non erano stati in alcun modo manipolati o modificati al computer con programmi specifici e che erano stati fatti utilizzando una semplice macchina fotografica compatta simile a quelle che sono in tanti oggi a possedere. L’assoluta originalità delle riprese e l’intuito artistico delle fotografe si è manifestato e va ricercato nell’aver colto il riflesso “reale” di persone, animali, manifesti e panorami vari, su vetrine di negozi che, come uno specchio, li riflettevano, creando un effetto sognato e solo apparentemente “irreale”.

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CULTURA

un anno in istria la sindrome di ulisse Un libro della Giuricin presentato in occasione della “marenda” istriana. Lipartiti rispolvera gli appunti di un diario di viaggio Genova-Trieste.

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La presentatrice di “Un anno in Istria”, Rossana Poletti, con l’autrice Rosanna Giuricin. Il nostro Ulisse, Walter Lipartiti.

nteressante appuntamento alla STV in occasione dell’incontro: “ Portolano del cibo” con la giornalista Rosanna Giuricin che ha presentato e illustrato ai soci il suo ultimo libro “Un anno in Istria, storia, tradizioni, gastronomia, ricette e curiosità”. La piacevole conversazione che n’è seguita ha visto gli interventi del socio Livio Dorigo, presidente del circolo “Istria”, e di Rossana Poletti. Alla fine non poteva mancare la tradizionale “marenda istriana” molto apprezzata da tutti . A fine maggio un’altra presentazione di un libro scritto dal nostro socio Walter Lipartiti. Il titolo, “La sindrome di Ulisse”, la dice lunga sul contenuto che è, infatti, un

racconto appassionato di un interminabile e complicato periplo (quasi un’odissea!) di 20 anni fa, in barca a vela, lungo le coste italiane. L’autore, con molta sincerità e spontaneità, ci racconta, in forma chiara, gradevole e lontana da ogni retorica, le tante vicissitudini della navigazione non dimenticando di arricchire l’ampio diario di bordo con personali riflessioni intimistiche e filosofiche nate, chissà, durante le lunghe ore di solitudine al timone.

pomeriggio a teatro

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Un pomeriggio diverso dal solito alla Vela il 18 maggio quando i “Commedianti” di Ugo Amodeo hanno presentato in dialetto triestino “Quando che i cici va per mar ghe xe sempre qualchidun che li speta”, opera di Patrizia Sorrentino adattata alla lettura e all’ambientazione da Luciano Volpi. Lo spettacolo è stato seguito da un buon numero di soci che hanno apprezzato l’impegno di Gianna Marone e Chiara Gamboz (“quei de tera”), di Mariella Bandelli, Maria Teresa Celani, Gianfranco Collini, Bruno Driussi, Miria Levi, Fabio Sciancalepore, Alida Torzullo, Ruggero Torzullo e Luciano Volpi (“quei per mar”), nonché di Patrizia Sorrentino (“ultima a camparir”) e di Amelia Bonifacio (voce fuori campo). La proposta della recita è stata fatta al direttivo della STV da Gaetano Romanò, che tra i “Commedianti” conta molti amici.


L’A NG OLO DEL L A CUC INA a cura di Ugo Caporizzi

GAMBERONI SPECK E RUCOLA DOSI PER QUATTRO PERSONE 20 code di gamberoni grandi 200 gr. di speck tagliato sottile per un buon piatto vino bianco (Malvasia o Chardonnay) un pesto simile a quello alla genovese però fatto con la rucola anzichÊ con il basilico per un totale di peso di 250/300 gr. PREPARAZIONE Sgusciare le code dei gamberoni, asciugarle, avvolgerle con le fette di speck saldandole con uno spiedino di legno e metterle in una grande padella antiaderente senza olio. A seconda della grandezza delle code, farle rosolare 3/5 minuti per parte; sfumare con un dito di vino bianco. Non salare. Alla fine togliere lo speck.

Nel frattempo preparare un pesto di rucola (con gli stessi ingredienti per il pesto alla genovese salvo il basilico) stenderlo sul fondo di un piatto di portata e sopra disporre artisticamente le code dei gamberoni servendo subito. PESTO DI RUCOLA SELVATICA: 130 gr. rucola selvatica ca.150 gr. di olio 40 gr. di pinoli 2 cucchiai di parmigiano un pizzico di maggiorana sale e pepe Mettere il tutto nel frullatore fino ad ottenere un pesto grossolano (non troppo cremoso).

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La rivoluzione in Sacchetta

Negli anni la Sacchetta ha cambiato completamente volto. Anche noi della STV abbiamo fatto la nostra parte, che non è esagerato definire eccezionale. La costruzione dei pontili (cui accenniamo a pagina 14 nell’articolo in ricordo dell’ex Presidente Otello Oro), e della soletta, unitamente all’acquisto del cavaliere e all’abbattimento del bigo, alla posa di nuovi pontili, rappresentano solo alcune delle azioni intraprese con coraggio e lungimiranza da vari Consiglio direttivi.

30 brazzera ottobre 2011  
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