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parte della Sanità, della Scuola, del Turismo, fa pensare ad un coinvolgimento anche della Cultura, che alcune pagine precedenti hanno dimostrato come già avviato. Il comparto Cultura si presta a coordinamenti sistemici; si pensi all’importanza che riveste da tempo la sicurezza nello Spettacolo o l’ambiente nei Beni artistici e librari; inutile tornare a sottolineare che il controllo economico deve essere ormai scontato per gli enti culturali connaturandosi alle specifiche finalità della gestione. Inoltre, specialmente in ambiti locali, l’integrazione organizzativa sta riguardando l’area dei servizi culturali anche concettualmente. Può essere infatti vantaggioso, e non soltanto sul piano economico, che servizi civici come il teatro, la biblioteca e il museo diventino un unico sistema, per il potenziamento dell’efficacia-efficienza, senza soffocare, anzi esaltando le peculiarità di ciascuna componente professionale. Il servizio-spettacolo è indispensabile al prodotto-spettacolo, tanto che i due si confondono agli occhi degli spettatori, mentre vengono ormai valutati come complementari dai committenti. L’organizzazione dello Spettacolo è un servizio che cerca di vendere dei particolari prodotti artistici (film, commedie, intrattenimenti, concerti, etc) a dei clienti destinatari (gli spettatori), tenendo conto delle “parti interessate” (finanziatori, produttori, realizzatori). La seguente elencazione dei contenuti delle norme sembrerà ovvia ad un esperto operatore dello Spettacolo; questo lettore deve approfondire se “veramente” la propria struttura organizzativa è conforme a quanto qui descritto e, insieme, se taluni aspetti sono così impraticabili per lo Spettacolo come sembrano. Gli operatori (titolari, esercenti, managers), responsabili di questo complesso processo di vendita, possono assumere il metodo per la qualità gestionale descritto nelle suddette tre norme, a patto naturalmente che tale metodo dia concreti e positivi risultati per le loro rispettive aziende, e precisando ancora una volta che tale qualità pertiene alle aziende del servizio-spettacolo, non al prodotto-spettacolo, per il quale si deve parlare di “qualità artistica”. Essendo un settore originale, e non avendo urgenza di certificarsi, lo Spettacolo può acquisire un sistema di gestione per la Qualità recependo i fondamenti e la terminologia della ISO 9000:2000, applicando la ISO 9004:2000 nelle proprie strutture organizzative, e tenendo presente il dettato della ISO 9001:2000 per essere pronti, in seconda battuta, ad una certificazione che comunque non è estranea al futuro degli enti dello Spettacolo.

Qualityshow  
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FERRARI Franco, QualityShow. Qualità gestionale e sistema-sala. Norme ISO e attività dello Spettacolo, FrancoAngeli, Milano, 2000.

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