Page 3

Prefazione

E’ passato più di un anno da quando, durante una convention del teatro a Parma, mi incontrai con Franco Ferrari per parlare di qualità nello spettacolo. Non ci conoscevamo; lui aveva letto una delle mie prime interviste da presidente dell’AGIS, nella quale sollevavo questo tema, e mi aveva cercato, meravigliato quasi che una tale questione potesse interessarmi. Quella conversazione fu come l’incontro di due carbonari: davvero volevamo le stesse cose, o uno di noi due bluffava? Oggi, che siamo alla fine di un percorso comune, possiamo dire che quel giorno capimmo di essere due compagni d’avventura che scommettevano su un progetto accettando il rischio che questo comportava. E, a posteriori, aggiungo che ne valeva la pena. Non era facile né scontato che si potesse applicare al nostro settore logiche che provengono dalla cultura di impresa, ancora oggi, anzi, credo che si debba procedere con grande cautela per le specificità che produrre spettacolo comporta. Si doveva anche evitare di confondere qualità artistica, che non è mai stata presa in considerazione in questo progetto, e qualità come criterio oggettivo di valutazione dell’organizzazione di impresa secondo le norme internazionali ISO. Ma ero e sono altrettanto convinto che le attività dello spettacolo hanno bisogno di una riorganizzazione interna, di nuovi e più efficienti modelli gestionali, di una diversa e maggiore considerazione dei propri clienti (spettatori e finanziatori). Insomma è importante che quella specificità artistica e artigianale dello spettacolo non diventi un alibi per sottrarsi alla necessità di utilizzare al meglio le risorse umane ed economiche su cui si può contare.

Qualityshow  
Qualityshow  

FERRARI Franco, QualityShow. Qualità gestionale e sistema-sala. Norme ISO e attività dello Spettacolo, FrancoAngeli, Milano, 2000.

Advertisement