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i proprietari e/o gli investitori, inclusi gli azionisti (singoli o gruppi) e incluso il settore pubblico, che hanno interessi specifici nell’organizzazione; i fornitori e i partner; la società, come la comunità, avente a che fare con l’organizzazione. Rispetto a tali riferimenti, è responsabilità della direzione considerare: l’identificazione delle esigenze e delle aspettative di tutte le parti interessate; il mantenimento di una risposta equilibrata a queste esigenze e aspettative; la loro traduzione in requisiti e la loro eventuale elaborazione in indicatori e standard; la comunicazione di questi requisiti a tutti i livelli dell’organizzazione; il miglioramento della realizzazione di questi requisiti al fine di creare valore per le parti interessate. Da tali concetti delle nuove ISO le attività dello Spettacolo possono trarre diversi utilizzi. E’ ribadita la centralità prioritaria dello spettatore; si accentua la considerazione del ruolo dei committenti, cioè di quelli che pagano, fornendo spesso un ricavo molto più cospicuo di quello rappresentato dagli incassi; si conferma l’attenzione alle risorse umane tecnico-organizzative, al loro coinvolgimento e alla loro qualificazione; si ribadisce che gli artisti, pur essendo dei fornitori, hanno il diritto di porre le loro esigenze. Il gestore di Spettacolo ha la responsabilità di armonizzare tali interessi e di pretendere che anche il prodotto (e quindi il produttore) sia idoneo a questo fine. Ma non è escluso che un soggetto privilegi una parte interessata o comunque, pur bilanciandole, decida di non livellarle. L’obbligo che la Qualità impone ad ogni azienda, da cui forse discende l’intero sistema, è la trasparenza totale, che incomincia dalla chiarezza degli obiettivi. Il cinema, nel suo rilancio della sala, ha lavorato per soddisfare nella contemporaneità di più schermi ogni tipo di spettatore, per stimolarne e agevolarne la domanda con una pluriofferta. Il melodramma, costretto (per fortuna!) nei teatri storici, ricorre a megaspazi (o a canali televisivi!) per aggiungere consenso alla propria inossidabile tradizione. La drammaturgia cerca luoghi idonei a restituirle un’essenza antropologica e pertanto, dopo più di trent’anni dall’abbandono degli spazi

Qualityshow  
Qualityshow  

FERRARI Franco, QualityShow. Qualità gestionale e sistema-sala. Norme ISO e attività dello Spettacolo, FrancoAngeli, Milano, 2000.

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