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c e a a n a f Str d do A cura del Franco Agostino Teatro Festival, laboratorio di comunicazione ‘vivo, vedo, scrivo’

XVI edizione

Crema, 19 aprile 2014

Anno VII n. 20 - Aprile 2014

Siamo tutti SOGNA(T)ORI: rassegna concorso e laboratori verso la festa finale, migliaia di bambini e ragazzi coinvolti

A tutto Festival

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rriva la primavera e il Franco Agostino entra nei mesi di pieno regime, attivando i propri progetti e avanzando, piano piano, verso quella che sarà la festa finale di piazza, che si terrà la sera del 24 maggio a Crema e il 7 giugno a Vespolate per la parte novarese. Per quanto riguarda proprio la Rassegna Concorso del Fatf di Novara, il Teatro di Oleggio ha ospitato quest’anno ben venti gruppi partecipanti, cinque in più rispetto all’anno scorso, tra cui due francesi e uno direttamente dalla Svizzera; come ogni anno, questa Rassegna Concorso si dimostra molto importante non solo a livello artistico e teatrale, ma anche per quanto riguarda il sociale: l’entusiasmo e la voglia di dimostrare il proprio talento delle nuove generazioni si presenta a un livello sempre maggiore ogni anno che passa, rendendo estremamente orgogliosi i membri della Compagnia Teatrale Dimidimitri responsabili del progetto (il presidente Gian Mario Trapletti, Alessio Ricci e Marco Migliavacca e il responsabile della Rassegna di Oleggio Beppe Sinatra). La novità di quest’anno è l’instaurazione di una rete tra la Rassegna Concorso stessa e il Festival dei Portatori d’Arte, ovvero un interessante concorso istituito per tutti quei disabili pieni di fantasia e passione che vogliono mettersi in gioco su un palcoscenico, infatti i due vincitori di questo Festival potranno esibirsi insieme ai partecipanti della Rassegna Concorso, portando così avanti quel progetto di condivisione di emozioni e idee che da sempre è la fiamma vitale della Compagnia Dimidimitri e del Franco Agostino in generale. A migliorare ulteriormente l’umore collettivo è l’interessamento degli ultimi mesi da parte di alcune grosse aziende internazionali, la cui intenzione è di aiutare la Compagnia e i suoi progetti, non solo finanziariamente, ma anche portando una ventata di nuove idee e

aspirazioni, che di certo non scarseggiano nei laboratori Fatf in corso in scuole materne, elementari e medie. “Da tanti anni offriamo laboratori tenuti da esperti che introducano e facciano appassionare gli studenti al mondo del teatro, in tutte le sue espressioni.” afferma Emanuela Groppelli, responsabile del mosaico laboratori. “I dieci interventi per ogni classe sono finalizzati a preparare alunni e insegnanti alla festa di piazza finale, sviluppando lavori ispirati alla musica,

Aziende di... classe Continua il progetto ’Adotta una classe’ grazie al quale imprese locali sostengono i 45 laboratori nelle scuole. Ecco chi l’ha fatto.

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lati, Bioninfea Cosmetici, Centro Commerciale Granrondò, Dreamcos Cosmetica, Lacchinelli Carta, SAGE, Scalo74 Viaggi, Cassa di Risparmio Sparkasse, Spurghi Silva Domenico srl, Gruppo Achitex Minerva, Axa Assicurazioni di Boschiroli Giovanni, Azienda farmaceutica Municipalizzata, LGH, Ancorotti Cosmetici.

CHI SIAMO

Sostienici anche tu! Coordinatrice: Reporters: Fotografia:

Elisa Zaninelli. Anna Ferrari, Cecilia Panzetti, Marco Brambillaschi, Michele Maestroni, Naomi Zappaterra, Valentina Cipriani, Laura Barbazza. Chiara Prandi, Valentina Zanzi e Jonathan Cappuccio.

alla danza, alla giocoleria o qualsiasi altra arte teatrale, arrivando persino a coinvolgere scuole intere!”; quest’anno, per l’appunto, il numero totale di classi iscritte sfiora la cinquantina, senza contare i gruppi extrascolastici che hanno aderito alle iniziative: infatti, il pomeriggio scoperto nelle scuole, ha permesso al Franco Agostino di “prendere in affidamento”, per alcune settimane, dei gruppi interessati e felici di poter partecipare ai laboratori. “Come ogni anno, vediamo l’entu-

siasmo e la voglia di fare di grandi e piccini in continua crescita, grazie anche all’effetto catena che si verifica durante le iscrizioni: spesso, infatti, una classe trascina l’altra nel progetto, facendo così aumentare di anno in anno il numero di partecipanti” conclude orgogliosa Emanuela, pronunciandosi estremamente soddisfatta dell’andamento dei laboratori, in continua attività. Intanto si è concluso proprio il 31 marzo il bando della Rassegna Concorso di Crema, che quest’anno vedrà in teatro ben 16 gruppi, tra cui i concittadini del Liceo Artistico Bruno Munari e l’Istituto Tecninco Sraffa. Anche in questa edizione della Rassegna Concorso cremasca l’internazionalità è stata mantenuta, ampliandosi addirittura tra le fila della Giuria Esperti, che vede inserito un rappresentate dell’Opera di Parigi in vista di una eventuale splendida collaborazione. Ma la novità più curiosa e sicuramente golosa riguarda l’entrata della Gelateria Bandirali come nuovo sponsor per il Fatf: non solo questo aiuta a livello finanziario il Franco Agostino che, visti i tempi che corrono, necessita comunque di continui sforzi, ma (udite, udite!) la nuova cooperazione porterà un nuovo gusto Fatf proprio tra le vaschette della stessa gelateria, perfetto per il caldo che incombe! Per tutto il mese di maggio sarà quindi possibile gustarsi tutto il teatro formato gelato, e per i golosi che se ne prenderanno una coppetta sarà possibile avere quest’ultima proprio con i colori e il logo del Festival, certamente da non perdere! Il Franco Agostino è entrato nella sua fase più appassionante e scoppiettante, e con lui tutte le associazioni, le compagnie e le classi partecipanti ai suoi progetti: restate sintonizzati e non perdetevi i prossimi numeri di questo periodico, la XVI edizione del Festival entra nel vivo! Michele Maestroni

Il FATF in cattedra al seminario “S-cambiando s’impara”

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i è svolta il 10 aprile, presso la Camera di Commercio di Cremona, la seconda edizione del Seminario “Scambiando s’impara - La musica come strumento di integrazione”, organizzato dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Dedicato ai docenti delle scuole primarie e secondarie, il seminario si proponeva di approfondire le modalità con cui si può utilizzare la musica all’interno dell’ambiente scolastico, come strumento d’integrazione, accoglienza e scambio, visto che ci sono sempre più culture diverse a confronto. Il Franco Agostino Teatro Festival è stato invitato per proporre ai docenti una relazione: “La pratica del laboratorio espressivo per costruire la Festa. Teatro e musica per favorire l’integrazione”. Irene Alzani ha introdotto una prima parte teorica, presentando la realtà del Festival e le sue varie attività. All’inter-

Ci vediamo su www.teatrofestival.it e ne parliamo su Facebook: Franco Agostino Teatro Festtival

vento è seguita una parte pratica curata da Nicola Cazzalini, con un laboratorio incentrato sul mondo del teatro d’infanzia e sulle tecniche espressive, finalizzato a dare agli insegnanti degli strumenti pratici per affrontare il percorso in classe. Laura Barbazza

Galleria fotografica sul sito www.ilnuovotorrazzo.it


2 www.teatrofestival.it Iscrizioni concluse, compagnie di studenti in arrivo oltre che dalla nostra provincia anche da tutta l’alta Italia, una giuria internazionale con membri svedesi, norvegesi e un inviato dell’Opéra di Parigi

Rassegna concorso, da Crema all’Europa

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ala buia. Ambiente caldo, pieno di sussurri, intenso. Un’atmosfera leggermente elettrica, densa di attesa, aspettativa, anche un filo di eccitazione. È questa l’aria che si respira ogni maggio, dentro al Teatro San Domenico di Crema, quando inizia la Rassegna Concorso del Franco Agostino Teatro Festival. Rassegna che anche quest’anno è ormai prossima e si svolgerà nelle giornate del 21 e 22 maggio (rispettivamente scuole medie e superiori). Nelle due fitte giornate che aspettano gli organizzatori, lo staff, ma soprattutto attori e pubblico, si esibiranno sul palco giovani vivaci, appassionati di teatro, che per un intero anno si sono esercitati con impegno fino a portare sulla scena il risultato del loro lavoro. I partecipanti saranno numerossissimi e non arriveranno soltanto da Crema e dintorni: si esibiranno anche i vincitori della rassegna di Novara, e poi scuole provenienti da Modena, Reggio Emilia, Savona, nonché, come sempre, i nostri amici di Melun (Francia). A giudicare le performances teatrali, da un lato ci saranno i ragazzi delle scuole cremasche: delle Galmozzi e delle Vailati per le scuole medie, mentre a valutare le scuole superiori, saranno i licei Linguistico, Classico, delle Scienze Umane, il liceo Dante Alighieri, l’istituto Stanga e l’ITIS. La giuria esperti, d’altro canto, sarà presieduta da Stefano Guerini Rocco e includerà anche personalità internazionali, a testimonianza di come il Festival stia facendo progressivamente sentire la sua voce in Europa: Bjarne Shutzer e Brigitta Bergstrom dalla Svezia, Ola Nilsson

dalla Norvegia e Dominique Laudet, che proviene dall’Opéra di Parigi. Questo evento ormai tradizionalmente centrale nell’anno Fatf non sarebbe possibile senza la collaborazione di vari amici che ormai da anni lo sostengono. In primo luogo il Teatro San Domenico di Crema, centro fondamentale per la cultura della nostra piccola città, che ci ospita ogni anno. È stato recentemente firmato il protocollo triennale tra il Franco Agostino Teatro Festival, il Teatro San Domenico, il Provveditorato, la Camera di Commercio, il Comune di Crema e la Provincia di Cremona. La possibilità di esibirsi su “un vero palcoscenico”, con tutta l’emo-

Il Fatf ha animato il Carnevale di Concordia sul Secchia

Un’altra festa per sconfiggere il terremoto

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omenica 9 marzo il Fatf è tornato a Concordia sulla Secchia (MO) per animare il Carnevale su richiesta del Comune. Alle due è partita una parata dalla vecchia piazza del paese che ha visto coinvolte persone di tutte le età, in modo particolare i bambini che hanno dato sfogo a tutta la loro gioia, come solo loro sanno fare. A guidare il corteo fino alla nuova piazza c’era la banda comunale seguita da abili trampolieri, che hanno lasciato a bocca aperta tutti i presenti, e dalle splendide maschere. Una volta giunti a destinazione i partecipanti hanno assistito ad un bellissimo spettacolo di giocoleria a cura del Franco Agostino Teatro Festival. Alla fine tutti i bambini sono stati invitati a salire sul palco a ballare con Rico Pignatta, Alfio Campana e Sara Passerini. Il tutto sotto la regia di Nicola Cazzalini.

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zione e l’impegno che la cosa comporta, è fondamentale per i ragazzi che accettano di farsi coinvolgere in questa sfida. Inoltre, il premio della giuria esperti sarà offerto dalla Sparkasse Cassa di Risparmio di Bolzano (sede di Cremona), e il pranzo dai Soci Coop Crema e dalle Acque Minerali Cremaschi. I primi classificati di tutte le categorie si aggiudicheranno inoltre il trofeo Fatf, progettato e realizzato dai ragazzi dei Liceo Artistico Munari di Crema, con la collaborazione della prof.ssa Mariola Groppelli. C’è poi una notizia che farà particolarmente piacere ai nostri lettori che sono voraci consumatori di gelato (e chi non lo è?): la gelateria Bandirali di Crema, conosciuta per uno dei più cremosi e gustosi gelati d’Italia, nonché meta di copiosi pellegrinaggi estivi da parte di tutti i cremaschi, fornirà al Festival il suo aiuto concreto e creerà addirittura un gusto di gelato appositamente per il Fatf. Non solo: le coppette della gelateria saranno decorate con i disegni realizzati da Emanuele Luzzati, quelle coloratissime e allegre immagini che sono ormai diventate uno dei biglietti da visita del Festival. Per concludere in bellezza poi la prestigiosa coppa Bandirali premierà gli spettacoli vincitori scelti dalla giuria dei ragazzi nei due giorni della rassegna. Si potranno seguire i lavori delle due giornate in streaming sul sito del Festival, grazie al lavoro dei tecnici e del Dipartimento di Tecnologie di Informazione dell’Università di Crema. Ecco, dunque: si accendono le luci, si apre il sipario, e che lo spettacolo (o forse dovrei dire, gli spettacoli) abbia inizio. Valentina Cipriani

400 giovani in gara per venire a Crema

a spento 5 candeline lo scorso 9-10 aprile, presso il teatro di Oleggio (NO), la Rassegna Concorso Fatf Città di Novara, organizzata dal Cantiere CreaTTivo della Dimidimitri in collaborazione con l’Associazione Culturale Nessun Dorma di Oleggio e il Franco Agostino Teatro Festival. Ogni anno sempre più numerosi: questa edizione ha visto come protagonisti circa 400 giovani attori, cento in più rispetto allo scorso anno, per un totale di 20 gruppi debuttanti. Armati di battute e spirito di squadra, i ragazzi si sono sfidati sul palcoscenico del Teatro locale, che per il terzo anno consecutivo si è offerto di ospitare la Rassegna. Trionfa con il voto della giuria tecnica, nella giornata dedicata alle scuole medie inferiori, il gruppo Akropazzi di Novara con lo spettacolo Oltre, premiato per l’evidente qualità del lavoro laboratoriale di fiducia in se stessi e negli altri alla base del progetto, e per la capacità di creare, seppur con movimenti coreografici semplici, figure complesse ed emozionanti. Sempre per quanto riguarda il 9 aprile, la giuria popolare ha decretato vincitore lo spettacolo No sense del gruppo Gli Insensati - Academy di Oleggio, che con la loro abilità e ironia nel trattare e mettere in scena temi stereotipati hanno saputo conquistare e divertire i loro

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coetanei seduti tra le poltrone della platea. Il gruppo della seconda giornata, dedicata alle scuole superiori, che si è aggiudicato il premio della giuria tecnica è stato il gruppo “Gost” di Bollate, che ha portato in scena lo spettacolo Moby Dick: pochi salienti tratti di regia, una scelta musicale idonea e una scarna scenografia sono bastati a ricreare con successo l’atmosfera del celebre romanzo, evidenziando un sapiente uso della voce e dell’espressione corporea. Arrivano invece dalla Francia i vincitori “popolari” del 10 aprile, precisamente da Melun: sono la Compagnie Le Point du Jour con lo spettacolo Il bambino che dorme. Particolarmente apprezzato è stato l’iter creativo che ha condotto in modo diretto e completo a tematiche crude e delicate, e lodevole è l’impegno con cui la rappresentazione è stata tradotta in italiano. In palio per questi vincitori c’è l’accesso alla XVI edizione della Rassegna Concorso Fatf di Crema, che i prossimi 21 e 22 maggio ospiterà ragazzi e giovani attori dalle scuole di tutta Italia, non meno che dall’estero: sarà tra questi il gruppo vincitore che coronerà il sogno di esibirsi al Piccolo Teatro di Milano il prossimo autunno? Scopritelo con noi! Naomi Zappaterra

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Procedono a pieno ritmo i laboratori nelle scuole, i nostri operatori si raccontano e preparano grandi sorprese

Per un giorno saremo tutti artisti. Riempiremo le strade di gioia e di colori ono dieci gli operatori dei laboratori teatrali organizzati dal FranS co Agostino Teatro Festival quest’anno e tutti pieni di entusiasmo ed energia che traspare dalle loro parole. Lavorano con le classi delle

elementari e delle materne, ognuno dedito alla propria area di competenza: la musica e il canto, il teatro e la giocoleria, la danza e la coreografia. A stretto contatto coi sogni dei bambini (in pendant con il tema della XVI edizione del Festival), li stanno preparando alla grande Festa di piazza conclusiva del prossimo 24 maggio. Ecco cosa raccontano alcuni di loro. Alessia Magliano “Lavoro con alcune classi della Fondazione Manziana di Crema, che hanno scelto di declinare il sogno come armonia tra i popoli dei cinque continenti. L’attività che svolgo con loro è prettamente coreografica e legata alla rappresentazione di questi continenti attraverso la danza. A queste classi si aggiungono i Mezzani dell’asilo comunale di Vaiano Cremasco, l’asilo Doremi Baby di Vaiano Cremasco e le classi IIA/B di Ombriano. Abbiamo parlato di quelli che sono i loro sogni, che vanno dall’incontrare un personaggio famoso all’essere una principessa. Ovviamente, trattando con età così diverse, i sogni sono veramente vari. Con questi gruppi la teatralità è molto più presente. Cosa faremo nel concreto non lo dico...lo vedrete alla Festa di piazza, è una sorpresa! C’è una cosa che piace molto ai bambini, soprattutto quelli piccoli: a lezione porto loro un mio “assistente”, si stratta di una marionetta, quest’anno uso un tigrotto. L’assistente è molto atteso dai bambini perché ogni volta ci dice cosa faremo durante la lezione e viene a controllare se tutti i bambini sono attenti e fanno i bravi. È un modo carino per iniziare la lezione e attirare la loro attenzione. Lavorare con i bambini e i ragazzi è sempre fantastico, ogni giorno porti a casa un bagaglio inaspettato di emozioni diverse.” Sara Passerini “Insegno elementi di disciplina circense, proponendo esercizi da giocoliere e acrobatici, facendo molto uso degli oggetti, come clave e palline. Le mie classi sono la I, II e III elementare di Credera, la II elementare di Izano e un gruppo misto a Pianengo. Cerco di capire quali sono i sogni dei bambini e di teatralizzarli, con l’aiuto ad esempio di una valigia immaginaria. Stiamo anche preparando la coreografia sulla musica del Fatf, concentrandoci sui movimenti nello spazio e sul nostro corpo rispetto agli altri. Il momento preferito dei bambini è quando si lavora sul clown per divertirli e attirare la loro attenzione e quando poi si iniziano a muovere gli oggetti. Ad esempio un semplice foglio può diventare un gabbiano. Quanto a me, mi piace lavorare con il Fatf perchè è una grande macchina che funziona grazie all’impegno e alla condivisione di tante persone e che tocca l’apice nella Festa di piazza.” Alfio Campana “Mi occupo da anni di interventi educativi con l’ausilio delle arti quali danza e teatro. Sto lavorando con la scuola primaria di Castelleone, classi IV, e con la scuola primaria di Izano, classi IV e V. Ad Izano sto lavorando con tecniche proprie del teatro d’ombra, ovvero l’interazione tra ombra, corpo e immagini costruite dai ragazzi con la lavagna luminosa; si tratta quindi di teatro e immagini, dove queste ultime suggeriscono paesaggi astratti, il tutto accompagnato da movimenti scenici dettati da musiche strutturate. A Castelleone invece i ragazzi stanno sperimentando tecniche proprie del mimo corporeo, ovvero la possibilità espressiva del corpo, anche qui con l’ausilio di musiche appropriate. I miei interventi sono costruiti in maniera tale da non rendere faticoso ciò che i bambini apprendono; ciò è possibile perché alterno esercizi strutturati con giochi di gruppo e tale alternanza è molto apprezzata dai bambini. Del Fatf invece mi piace l’impegno e la professionalità dei responsabili nel garantire a molte scuole cremasche la possibilità di vivere esperienze che altrimenti non potrebbero fare. È una cosa assai rara nel panorama nazionale.”

P r e n d e co r p o la festa di piazza

Irene Alzani “Questo è il mio esordio nell’ambito delle attività laboratoriali del Fatf e sto seguendo le classi II A e II C, IV A e IV C della scuola primaria Manziana, nonché IV A e IV B della scuola elementare di Ombriano. Con le classi della Manziana stiamo costruendo delle coreografie legate rispettivamente al continente Oceania e all’America Latina, lavorando sull’apprendimento delle coreografie e su materiali di recupero per la costruzione degli oggetti da usare in esibizione e in parata. Con i bambini della scuola di Ombriano sto invece facendo un’attività più legata alla mia formazione musicale: stiamo esplorando il suono, i suoi colori, le velocità, le altezze, lavorando con il corpo e con la voce, oltre che con l’ausilio di piccoli strumenti a percussione (triangoli, sonagli, tamburelli, maracas...). Piano piano stiamo cercando di costruire un sogno collettivo da poter rappresentare durante la festa di piazza. Anche con loro lavorerò alla realizzazione di oggetti che accompagneranno la loro performance. A tutti i bambini piace cantare insieme il jingle, che uso a mo’ di saluto all’inizio di ogni incontro e che li diverte per il testo spiritoso scritto da Nicola (Cazzalini ndr). Si divertono molto quando possono fare cose che normalmente a scuola non si ‘possono’ fare: ascoltare la musica stando sdraiati a terra con gli occhi chiusi, modulare la voce dal pianissimo al fortissimo, fino proprio a urlare. Per quanto invece riguarda la mia esperienza, mi piace molto lavorare con i bambini, perciò mi diverto con loro. Cerco di fare in modo che il clima durante l’attività sia sereno, ma assolutamente rispettoso verso il ruolo di ciascuno e di approfondire la costruzione dell’identità del gruppo, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra rispetto al lavoro individuale. Per me è un’esperienza tosta perché sto incontrando tantissimi bambini (circa 130) di età diverse ed è una continua sfida riuscire a catturare la loro attenzione e a guadagnarmi la loro fiducia in un percorso di 10 ore. Non ci sono scuse: devi sempre essere attivo, pronto anche anche a cambiare il programma che magari ti eri preparato per seguire una proposta interessante o uno spunto che arriva da loro durante l’attività. Insomma: è un buon modo per mantenere la mente costantemente attiva.” Damiano Grasselli “Lavoro con tre gruppi: due classi, che sono le prime elementari ai Sabbioni e a Vaiano Cremasco, e il gruppo dei bambini seguiti

dalla neuropsichiatria all’Asl di Crema. Stiamo lavorando, come tutto il Festival, sul tema del sogno. In particolare, coi bambini delle prime stiamo portando avanti un discorso sulla fantasia dei movimenti e sull’imparare un teatro corale, di gruppo. Sicuramente per loro e per me l’inizio del laboratorio è il momento speciale: vengo sempre accolto con grandi dimostrazioni d’affetto e poi, iniziando sempre l’attività con il canto del nostro jingle, troviamo da subito un modo per ridere stando insieme. Questa settimana un bambino mi ha fatto una domanda intelligentissima, ma anche molto simpatica: perché per ogni cosa esiste un libro? Credo sia uno degli aneddoti più belli dell’annata. Lavorare con Fatf è per me un punto fermo da anni: mi piace la voglia di mettere il bambino in relazione con gli spazi, con un modo di concepire la cultura che coinvolga scuole, genitori e territorio. Credo sia importante per non dare l’idea della cultura come mondo chiuso.” Biancamaria Piantelli “Quest’anno seguo le tre V della scuola primaria presso la Fondazione Manziana; sono classi numerose, ma gli alunni sono attenti, bene educati e molto ricettivi. Tema del laboratorio è un viaggio attraverso l’Europa. Il viaggio è iniziato in Francia, con una ‘Danza dei Tamburini’, poi siamo passati in Italia, nella Val Brembana (c’è il ritrovamento di un insediamento di uomini delle caverne!), fino alla Verona di Giulietta e Romeo in una versione molto particolare. Poi ci siamo diretti in un’amena località dell’Irlanda dove le persone, quando si incontrano, si imitano ‘a specchio’. Questa settimana ci dirigiamo nelle fredde regioni della Norvegia, dove, tra i fiordi isolati, conosceremo le avventure di Peer Gynt e la sua fuga dal regno dei trolls e del Re della Montagna a suon di sacchetti di plastica.... e molto altro ancora. Spero di non peccare di presunzione: credo che il laboratorio sia piaciuto ai ragazzi, almeno vedendo l’entusiasmo, l’impegno e l’attenzione che mettono in ogni proposta; alcune attività sono davvero impegnative e sicuramente non consuete nelle ore curricolari di musica.” Jessica Sole Negri “Sono docente di canto al Folcioni e docente del corso di aggiornamento per insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria. Durante i miei laboratori Fatf cerco di insegnare la musica e le sue regole attraverso la fisicità, il gioco e l’utilizzo di strumentario Orff e poi porto questi insegnamenti nella costruzione dello spettacolo per la festa finale del Fatf. Sto lavorando con la classe III dei Sabbioni, la I e la III di Izano e le classi III di Castelleone. Uno dei giochi che i bambini amano di più è statue di sale, dove si muovono a ritmo di musica e quando la musica improvvisamente finisce devono fermarsi come statue e rappresentare con il corpo degli oggetti richiesti da me; il preferito è il tappeto perché si buttano tutti a terra. Lo usiamo come buongiorno prima di cominciare l’attività. Mi ricordo che una volta un bambino mi chiese: ‘Perché impariamo la musica? A cosa ci serve?’. Io rimasi stupita per la fermezza della domanda ma risposi: ‘Penso che la musica possa rendere, come tutte le arti, il mondo più colorato e allegro ricco di stimoli e curiosità e credo che la curiosità sia come l’acqua: dobbiamo bere per vivere’. Lui mi guardò incuriosito e gli proposi una scommessa: ‘Scommettiamo che alla festa di piazza del Fatf sorriderai tutto il giorno? Io ti chiederò se sei felice e scommetto che mi dirai di sì!’. Lui accettò. Il giorno della festa mi sentii tirate la maglietta e: ‘Sono felice! Hai vinto tu!’. Mi commossi! Durante tutta la sfilata per le vie della città ogni tanto mi sentivo chiamare e appena mi giravo quel bimbo mi urlava: ‘Sono felice!’. È stato bellissimo! Ma è sempre bello quando associano al tuo nome un momento di gioia! Mi piace lavorare per il Fatf perché l’intento è esclusivamente quello di condividere emozioni e trasmettere arte.” Anna Ferrari

Sogno di bambini come bolle di sapone sopra la città

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l 14 aprile, alle 21,30, Nicola Cazzalini, regista della Festa di Piazza della XVI Edizione, per preparare al meglio gli operatori alle modalità e alle grandi novità della Festa di Piazza ‘Noi, sognat(t)ori’ li incontrerà presso la sede FATF. Infatti il 24 maggio il Campo di Marte di Crema si riempirà di bambini, 45 classi tra scuole materne e primarie di tutto il territorio porteranno in scena i racconti che hanno costruito durante l’anno con gli operatori del Festival. Il tutto avverrà sulla sinfonia del musicista e compositore Umberto Bellodi. I sogni trasformandosi in bolle si propagheranno per le vie del centro, seguite dai ragazzi alla scoperta di angoli sorprendenti, che grazie alle illustrazioni dell’artista Nemo’s saranno ridisegnate per l’occasione. Le compagnie Brincadera e Dimidimitri scorteranno, con delle incursioni teatrali, i sogni fino all’arrivo in piazza Garibaldi: dove si potrà guardare con stupore lo spettacolo della Compagnia dei Folli, in cui teatro ed effetti speciali si mescolano per donarci un sogno a occhi aperti. Cecilia Panzetti

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