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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

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ISTITUTO COMPRENSIVO

di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria I grado

“O. D’UVA”

CASTELPETROSO _______________________________

POF 5


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Piano dell’Offerta Formativa

Gestione del POF:

Dirigente scolastico:

Ins. Paola PIZZI CARMOSINO

Prof. Giancarlo

ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014

Anno Scolastico 2013 – 2014

Un “puntino” nel mondo: siamo noi!!! Istituto Comprensivo “O. D’Uva”

Pettoranello del Molise

Castelpetroso Cantalupo nel Sannio

Pesche

Roccamandolfi

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L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi …” Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, art.26 10 dicembre 1948

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Piano dell’Offerta formativa …

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------PREMESSA

L’Istituto Comprensivo di Castelpetroso nasce dalla verticalizzazione delle Scuole dell’Infanzia e Primaria e Secondaria di primo grado di Castelpetroso e Roccamandolfi e dalle Scuole dell’Infanzia e Primaria di Pettoranello del Molise, Pesche e Cantalupo Nel Sannio. Dal 1 Settembre 2013 l’Istituto è sottodimensionato pertanto ha perso la dirigenza e per l’ anno scolastico in corso sarà sotto la reggenza del Dirigente scolastico Prof. Giancarlo Carmosino. Il Collegio dei Docenti, al fine di rispondere con una mirata azione educativo – didattica, in modo adeguato alle finalità istituzionali della scuola, ha esaminato la realtà ambientale e socioculturale dei comuni le cui scuole fanno parte dell’Istituto, per avere un quadro di riferimento preciso del contesto territoriale in cui gli insegnanti andranno ad operare. Da una attenta osservazione è emerso che la scuola è la principale agenzia formativa ed educativa del territorio; ad essa si affiancano centri di vita associativa: le Pro-Loco, le biblioteche comunali, alcune associazioni sportive (calcio, tennis, bocce…), ricreative e culturali (ACLI, AVIS) le parrocchie, mentre i mezzi di informazione preminenti risultano essere i mass - media, in particolare la TV. A Pesche, inoltre, è presente una scuola dell’infanzia paritaria, gestita da religiose. Sotto il profilo culturale si assiste ad una scolarizzazione capillare. L'analfabetismo non è più presente tra i genitori degli alunni. Il livello culturale generale è abbastanza elevato, grazie ad una più diffusa frequenza della scuola secondaria superiore. La partecipazione dei genitori all'opera educativa della scuola è generalmente attiva e si manifesta spesso con l’offerta di una costruttiva collaborazione, oltre che con l’attenzione alla formazione dei propri figli e non soltanto al risultato finale, inteso come formale e burocratico passaporto per il mondo del lavoro. Si avverte molto l'attaccamento alla tradizione: i ragazzi manifestano un'adesione ai valori del rispetto e della solidarietà, propri della comunità contadina. Per quanto riguarda l’aspetto etico-morale nel mondo specifico dei ragazzi, c'è da rilevare che è ancora molto sentito il legame con gli altri componenti della famiglia. E’ molto avvertita la corresponsabilità nella gestione della vita familiare: da questa, e soprattutto dalle persone anziane con le quali per lo più si convive, i ragazzi traggono esempi di attaccamento alla sana tradizione dei padri. In questo quadro viene elaborato il piano dell’offerta formativa (POF) del nostro Istituto.

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) è la carta d’identità dell’Istituzione scolastica, elaborato dal Collegio dei docenti in ottemperanza alle disposizioni previste dal Regolamento sull’autonomia scolastica emanato con il D.P.R. 275 dell’8 marzo 1999, oltre che nel quadro della più complessiva attività di progettazione delle materie trasferite dallo Stato alle scuole per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell’attività didattica. Il P.O.F costituisce, per i docenti, il quadro di riferimento vincolante ai fini dell'impostazione conseguente della programmazione educativa e didattica e dei piani didattici individuali, curriculari ed extracurriculari. In esso sono contenute le scelte educative, didattiche e organizzative, l’individuazione delle risorse ed i relativi criteri di utilizzo, la programmazione curriculare ed extracurriculare, i progetti sperimentali e speciali adottati dalla scuola in un’ottica finalizzata al successo formativo di tutti gli alunni. L’azione didattico – educativa del nostro Istituto si propone, come compito unitario e ultimo, la formazione integrale della persona umana, nella prospettiva del conseguimento del pieno successo formativo per tutti, ponendo particolare attenzione tanto alle eccellenze, quanto agli allievi in difficoltà. Tra i diversi aspetti costitutivi dell’identità della persona, il nostro Istituto privilegia in particolare la formazione culturale, sociale e civile, la formazione ecologico - ambientale, la formazione esistenziale e quella storico - evolutiva, dando quindi ampia importanza non solo all’apprendimento disciplinare, ma anche a quello più ampio che può essere riassunto nell’Educazione alla cittadinanza.

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OFFERTA FORMATIVA

Garantire il pieno sviluppo della persona umana

Saper soddisfare bisogni in relazione alla vita privata

Saper soddisfare bisogni in relazione alla vita scolastica, al successo formativo, ai rapporti interpersonali nella “comunità – scuola”

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Saper soddisfare bisogni in relazione alla vita sociale come cittadino del mondo


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PRINCIPI FORMATIVI DELL’ISTITUTO Il nostro Istituto ha selezionato gli obiettivi cognitivi e non cognitivi a breve, medio e lungo termine che si propone di raggiungere con i suoi allievi, per garantire il “pieno sviluppo della persona umana”.

Identità e autonomia (conoscenza di sé) Prendere coscienza delle dinamiche che portano all’affermazione della propria identità. Riflettere criticamente sulle proprie esperienze e gestire il proprio processo di crescita anche chiedendo aiuto. Cercare soluzioni e alternative ai problemi esistenziali, sociali, morali non risolti. Essere disponibile al rapporto di collaborazione con gli altri per contribuire alla costruzione di una società migliore. Relazione con gli altri Interagire con coetanei e adulti. Mostrarsi disponibile all’ascolto delle ragioni altrui, al rispetto, alla tolleranza, alla cooperazione, alla solidarietà. Imparare a considerare le proprie convinzioni in maniera critica, confrontandole con quelle degli altri. Orientamento (Fare piani per il futuro e adeguare il proprio progetto di vita) Riflettere sulle proprie inclinazioni, attitudini e limiti per immaginare il proprio futuro. Formulare ipotesi motivate di scelte consapevoli. Collaborare, in modo responsabile, nel raggiungimento di adeguate competenze personali. Riconoscere e interagire con organizzazioni sociali e territoriali che possano aiutare l’alunno nella definizione del proprio progetto di vita. Verificare costantemente l’adeguatezza delle proprie decisioni circa il proprio futuro scolastico e professionale. Convivenza civile ( Condividere, essere corresponsabili) Affrontare con responsabilità e indipendenza i problemi riguardanti la propria persona. Conoscere l’organizzazione costituzionale e amministrativa del nostro Paese nonché gli elementi essenziali degli ordinamenti comunitari ed internazionali e le loro funzioni. Rispettare e condividere le regole della vita in comune. Conoscere le regole per prevenire il disagio. Conoscere le regole di una corretta alimentazione e di un equilibrato stile di vita. A scuola, per strada e negli spazi pubblici comportarsi in modo da rispettare sempre gli altri. Rispettare l’ambiente, preservarlo e cercare di migliorarlo.

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Strumenti culturali Area Linguistica e artistico – espressiva: LINGUA ITALIANA Usare in modo efficace la comunicazione orale e scritta in relazione a contesti e interlocutori diversi LINGUE COMUNITARIE Elaborare messaggi utilizzando lessico, strutture e conoscenze apprese MUSICA Partecipare in modo attivo ad esperienze musicali attraverso la comprensione e l’esecuzione di brani ARTE E IMMAGINE Padroneggiare gli elementi del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali diversi CORPO, MOVIMENTO E SPORT Utilizzare gli aspetti comunicativi del linguaggio corporeo e sportivo Area matematico, scientifico- tecnologica: SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI Padroneggiare tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi in situazioni diverse TECNOLOGIA Usare tecnologie e linguaggi multimediali a supporto del proprio lavoro MATEMATICA Utilizza procedure e strategie in relazione alle diverse situazioni problematiche Area Storico – geografico - sociale: STORIA Comprendere testi storici ricavando informazioni da fonti di vario tipo attraverso un personale metodo di studio

GEOGRAFIA 13


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Utilizzare concetti geografici attingendo al bagaglio di conoscenze acquisite Formazione etico – religiosa: Riflettere sulla dimensione religiosa dell’esperienza umana Avere consapevolezza delle radici storico - giuridiche, linguistico - letterarie e artistiche che ci legano al mondo classico e giudaico - cristiano e dell’identità spirituale e materiale dell’Italia e dell’Europa Riconoscere la differenza tra il bene e il male ed orientarsi nelle scelte di vita

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Gli Organi Collegiali Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo nella comunicazione tra docente e studente e si arricchisce in virtù dello scambio con l'intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un contributo fondamentale. Gli Organi collegiali della scuola, che - se si esclude il Collegio dei Docenti prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con le dinamiche sociali Gli organi collegiali sono organismi di governo di indirizzo politico - amministrativo (Consiglio d’Istituto) e tecnico-didattico (Collegio docenti.) della comunità scolastica a livello territoriale e di singolo istituto. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate. GLI ORGANI COLLEGIALI DELL’ISTITUTO SONO I SEGUENTI: 1* 2* 3* 4* 5* 6*

Consiglio di intersezione (scuola dell'infanzia), Consiglio di interclasse (scuola primaria) Consiglio di classe (scuola secondaria di primo grado) Collegio dei docenti Consiglio d'Istituto Comitato per la valutazione degli insegnanti

CONSIGLI DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE Fanno parte dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe, tutti gli insegnanti interessati e i rappresentanti dei genitori, eletti dai genitori degli alunni iscritti. Compito dei consigli di intersezione, interclasse e classe è quello di programmare e verificare l’attività didattica della classe, di fare proposte al Collegio dei docenti in merito all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e di agevolare ed estendere i rapporti di collaborazione tra docenti, genitori ed alunni. Detti consigli sono presieduti dal Dirigente scolastico o da un insegnante da lui delegato e si riuniscono in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni. Il coordinatore, dopo aver ascoltato tutti i docenti redige il verbale della seduta. E’ esclusa la componente genitori per argomenti relativi al coordinamento didattico, ai rapporti interdisciplinari, alla valutazione degli alunni. COLLEGIO DEI DOCENTI Il Collegio dei Docenti è composto da tutti gli insegnanti in servizio nell'Istituto. Esso, oltre ad essere unitario, può riunire gli insegnanti anche per ordini di scuola separati e per gruppi di discipline. Il Collegio dei Docenti: 1* ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico-educativo 2* formula proposte al Dirigente scolastico per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell'orario delle lezioni, per lo svolgimento di altre attività scolastiche, nel rispetto dei criteri generali indicati dal Consiglio d'Istituto 3* valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica in relazione agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, gli opportuni adeguamenti e gli interventi di recupero per gli alunni svantaggiati 4* provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli d'interclasse e classe 5* promuove iniziative di aggiornamento dei docenti 6* elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio d'istituto 15


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------7* elegge i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante. CONSIGLIO D'ISTITUTO Il Consiglio d'Istituto è costituito da 14 membri così suddivisi: 7* n. 6 rappresentanti del personale docente 8* n. 6 rappresentanti dei genitori degli alunni 9* n. 1 rappresentante del personale ATA 10* Il Dirigente scolastico Il Consiglio d'Istituto elegge nel suo seno il Presidente tra i rappresentanti dei genitori degli alunni ed elegge una Giunta esecutiva, della quale fanno parte di diritto il Dirigente scolastico, che la presiede, il Direttore dei servizi generali ed amministrativi, un docente, un rappresentante del personale ATA e 2 genitori. Compiti: 11* 12*

Delibera il programma annuale, le sue eventuali variazioni e il conto consuntivo Dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell'Istituto.

COMITATO PER LA VALUTAZIONE Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è formato: 13* 14* 15*

Dal Dirigente Scolastico che ne è il presidente Da quattro docenti quali membri effettivi Da due docenti quali membri supplenti. Il Comitato dura in carica un anno. La valutazione del servizio ha luogo per i docenti che effettuano l’anno di prova previa relazione del Dirigente scolastico. I rappresentanti del Comitato di valutazione sono stati riconfermati nel Collegio dei Docenti del 15/10/2013.

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“ Voglio insegnargli a vivere.” E. Rousseau, l’Emilio, 176o

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OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO I principi a cui si ispira la progettazione educativa e didattica sono rispondenti alla necessità di combinare vincoli nazionali [ * ] e specifici bisogni della comunità scolastica locale e mettono in atto strategie di intervento tali da evitare il disagio, il disadattamento, lo svantaggio e l’evasione scolastica. Fondamentale a tal fine è il raccordo con gli enti e con le associazioni che operano nello stesso territorio e la collaborazione scuola – famiglia tesa a favorire la crescita e l’autonomia del bambino, nel rispetto delle reciproche competenze. Pertanto scuola, famiglia e territorio favoriscono la crescita del bambino, perseguendo finalità comuni. Le scuole dell’Istituto, rispondendo all’esigenza di elevare l’istruzione personale di ciascun alunno, favoriscono naturalmente l’orientamento ai fini delle scelte successive. Le finalità del progetto annuale del nostro Istituto, comuni a tutti gli ordini di scuola in esso presenti, sono le seguenti: Finalità sociali: • Educare l’alunno alla consapevolezza di sè e alla maturazione progressiva. • Favorire l’esercizio del diritto all’educazione e all’istruzione, anche in presenza di situazioni di svantaggio socio-culturale e in presenza di disabilità. • Guidare gli alunni ad ampliare progressivamente l’orizzonte culturale e sociale oltre la realtà ambientale più prossima per riflettere sulla realtà culturale e sociale globale. Finalità cognitive: • Promuovere l’acquisizione dei fondamentali tipi di linguaggio ed un primo livello di padronanza di quadri concettuali, di abilità e di modalità di indagine, essenziali alla comprensione del mondo umano, naturale ed artificiale: • Favorire la progressiva costruzione della capacità di pensiero, di riflessione e di critica attraverso l'agire, potenziando la creatività, la costruttività del confronto, l’autonomia di giudizio: • Rilevare e potenziare gradualmente le attitudini e le abilità individuali: • Favorire la formazione del pensiero critico Finalità affettive: • Favorire la maturazione dell’identità personale, rafforzando la fiducia nelle proprie possibilità, l’autonomia e il sapersi percepire come “valore”. • Sviluppare il senso di responsabilità e l’autonomia

[ * ] D.P.R. n. 275/99 ‘Regolamento Autonomia; Legge Costituzionale n. 3/2001; L. n. 53/2003; D. Lgs. N. 59/2004; Indicazioni per il curricolo allegate al D.M. 31/07/2007.

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CRITERI PER LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Modalità di confronto tra le diverse esperienze e condivisione Premessa −

Nel nostro Istituto la programmazione educativa e didattica è intesa come: Momento qualificante dell’attività della scuola e della professionalità dei docenti; − Strumento privilegiato per un continuo monitoraggio dei processi educativi − di responsabilità educativa; − Ricerca continua di risposte adeguate al soddisfacimento dei bisogni formativi di ciascun alunno; Individuazione e costruzione permanente di percorsi metodologici personalizzati; Scuola dell’infanzia Le insegnanti della scuola dell’infanzia dei vari plessi dell’Istituto, riunite tutte insieme per singolo plesso, procedono alla redazione analitica della programmazione didattica nel rispetto delle seguenti fasi: 1. Ricerca d’intesa sugli obiettivi formativi; 2. Unitarietà di azione all’interno di ogni singola sezione in rapporto ai singoli contenuti della programmazione educativa e organizzativa. L’unitarietà dell’azione educativa comporterà l’instaurazione di “patti e regole” su ciascuna delle seguenti problematiche: a. Rapporti con i genitori degli alunni: coerenza e qualità dell’informazioni da dare, tempi di ricevimento, disponibilità a collaborare, accettazione di proposte, richieste da avanzare; b. Utilizzazione degli spazi e sussidi; c. Gestione della contemporaneità; d. Clima educativo: accoglienza, regole di comportamento, lodi e rimproveri, sussidi integrativi, organizzazione del tempo mensa, ecc.; e. Sezioni aperte e costituzione di gruppi; f. Visite guidate; g. Modalità di effettuazione delle verifiche in itinere; h. Progetti didattici: definizione ed attuazione comune; i. Attività di individualizzazione; j. Rapporti con il docente di sostegno e/o con altri operatori scolastici e non; k. Compilazione dei documenti scolastici; l. Metodologia; 3. Presa visione dei documenti scolastici e anagrafici relativi agli alunni delle singole sezioni e loro prima conoscenza. Le insegnanti, quindi, daranno attuazione agli obiettivi attraverso la costruzione di singole unità di apprendimento, collegate ed integrate in una struttura sistemica o modulare che inglobi tutti i vari campi di esperienza. Scuola primaria e secondaria di primo grado 19


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Gli insegnanti di scuola primaria e secondaria, tenuto conto: − delle finalità e degli Obiettivi Generali del Sistema Istruzione; − degli OSA di cui al documento delle Indicazioni Nazionali; − della progettazione educativa, curricolare ed extracurricolare del POF; dei bisogni formativi del territorio e degli alunni; elaborano una programmazione didattica che definisce gli Obiettivi Formativi. L’identificazione di tali obiettivi avviene attraverso la combinazione di due diversi percorsi: 1. Gli insegnanti partono dall’esperienza e dal patrimonio di conoscenze degli alunni, constatano le carenze conoscitive degli stessi intorno ad un argomento/evento e, unitariamente, individuano gli obiettivi formativi che essi hanno bisogno di conseguire per colmare le carenze individuate e soddisfare i loro bisogni di formazione. Riportano tali obiettivi, all’interno dell’ unità di apprendimento, come prestazioni standard che ciascun alunno dovrà conseguire. Infine, individuano le espansioni degli obiettivi formativi, cioè il relativo riferimento agli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) delle varie discipline a cui rimandano. 2. Filtrano gli OSA attraverso la contestualizzazione della realtà socio-culturale del ragazzo e individuano, nell’impostazione del curricolo gli obiettivi formativi che intendono far conseguire a ciascun alunno, stralciandoli dalla loro programmazione didattica. Personalizzano, all’interno del percorso, questi stessi obiettivi formativi, tutti o in parte, in rapporto a gruppi di alunni o a singoli casi.

− − −

In seguito gli insegnanti procedono alla stesura dell’itinerario delle attività da svolgere, individuano i materiali occorrenti, gli spazi o attrezzature da utilizzare, nonché i tempi presunti per la realizzazione del curricolo e il raggiungimento delle competenze. In itinere e/o a conclusione, trascrivono ogni tipo di osservazione, commento, puntualizzazione, verifica, suggerimento della famiglia ecc., in modo da avere un quadro completo delle dinamiche di apprendimento, degli imprevisti occorsi, delle modifiche apportate con le relative motivazioni, degli esiti conseguiti. In particolare gli insegnanti confrontano la situazione di partenza problematica da cui ha avuto origine tutto il percorso ed esprimono anche le proprie valutazioni critiche sulle difficoltà incontrate, in modo che la lettura del percorso stesso possa diventare la base di partenza per l’impostazione della successiva UA, che sarà strutturata in continuità e come conseguenza della precedente. Il curriculo, considerato strumento di progettazione e di documentazione dei processi di apprendimento, deve contenere: dati identificativi (numero progressivo, titolo, destinatari) riferimenti (Indicazioni Nazionali, POF); articolazione: obiettivi formativi; OSA. La valutazione della programmazione. Per rilevare la situazione di partenza degli alunni, i docenti effettueranno prove di ingresso orali e scritte, relative ad ogni disciplina, utilizzando questionari, prove oggettive, prove soggettive e colloqui. Attraverso l’osservazione sistematica, i docenti valuteranno la capacità relazionale degli alunni, il loro grado di socialità e gli atteggiamenti comportamentali nei confronti dell’ambiente e del lavoro scolastico; verificheranno costantemente gli obiettivi da perseguire, aggiornandoli, qualora si renda necessario. 20


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COMUNICAZIONE SCUOLA – FAMIGLIA Per tutti gli ordini di scuola sono previsti incontri collegiali con le famiglie, previo avviso scritto, per discutere sull’andamento didattico-disciplinare degli alunni e sulle strategie educative utili a fronteggiare eventuali disagi. I colloqui di febbraio e giugno nella scuola primaria e secondaria, hanno la funzione di illustrare il documento di valutazione. Ogni anno nel mese di ottobre, si svolgono le elezioni dei rappresentanti dei genitori in seno ai consigli di classe, interclasse, intersezione. Durante i consigli di classe, interclasse e intersezione convocati con la componente genitori, i rappresentanti eletti saranno informati sulle pianificazioni, sulle attività svolte e sui risultati ottenuti, sull’andamento didattico-disciplinare complessivo della classe. Quando necessario, i docenti comunicheranno con le singole famiglie, tramite comunicazione scritta sul libretto delle giustificazioni o a mezzo posta, per informarle di rendimenti particolarmente carenti e/o comportamenti inappropriati ed, eventualmente, per richiedere un incontro. Nel corso dell’anno gli alunni ricevono avvisi da parte del Dirigente Scolastico sulle attività dell’istituto e le modalità di svolgimento delle stesse. Nel caso di indisposizione o malessere degli alunni, l’Istituto provvede a contattare telefonicamente le famiglie o ad avvertire il personale medico in caso di emergenza.

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La Scuola dell’Infanzia…

“… E’ l’esperienza del gioco, infatti, che segna i primi incontri con la realtà, le prime ansiose scoperte, il primo contatto con noi stessi e il primo rivelarsi consapevole-inconsapevole della nostra umanità …” L. Volpicelli it. da V. Narducci, Fenomenologia del gioco, 1987

FINALITA’ E OBIETTIVI Premessa La scuola dell’infanzia concorre all’educazione armonica e integrale del bambino. Promuove l’uguaglianza delle opportunità. Stimola la relazione personale significativa con gli adulti e tra i pari età. Valorizza il gioco. Pone rilievo al fare produttivo e alle esperienze dirette. Finalità 22


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------La scuola dell'infanzia, non obbligatoria e di durata triennale, ha il fine di: − Concorrere all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini. − Promuovere le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunità educative. − Contribuire, nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, alla formazione integrale delle bambine e dei bambini. − Realizzare, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, il profilo educativo e la continuità educativa con il complesso dei servizi all'infanzia e con la scuola primaria. Obiettivi generali − Rafforzare l’identità e l’autonomia personale. − Riconoscere la priorità della famiglia e l’importanza del territorio di appartenenza. − Favorire l’acquisizione di atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità. − Promuovere il passaggio dalla curiosità alla ricerca. − Favorire l’equilibrio affettivo attraverso l’espressione e il controllo dei sentimenti e delle emozioni. − Sollecitare scelte personali ed innovative. − Stimolare l’interazione verso il diverso e l’inedito. − Incoraggiare il rispetto dei valori della libertà, della cura di sé e dell’ambiente, della solidarietà, della giustizia. − Consolidare le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive. − Sollecitare la comprensione, l’interpretazione, la rielaborazione e la comunicazione di conoscenze ed abilità relative ai specifici campi di esperienza. La scuola dell'Infanzia, tenuto conto dei bisogni individuati e dei contenuti dei campi di esperienza, propone i seguenti obiettivi specifici di apprendimento: − Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità. − Comprendere la necessità di norme di comportamento e di relazione: superare il proprio punto di vista, accettare quello degli altri; assumere ruoli e compiti autonomi. − Riconoscere il valore e la dignità di ogni persona umana; accettare la diversità e la disabilità. − Stabilire rapporti di amicizia, collaborazione e aiuto reciproco, rispettando le regole della vita in comune. − Percepire, riconoscere, strutturare lo schema corporeo. − Coordinare i movimenti a livello oculo-manuale e dinamico-generale − Organizzare e strutturare lo spazio e il tempo − Utilizzare il corpo in situazioni espressive e comunicative. − Curare la propria persona, gli oggetti personali, l’ambiente e i materiali comuni, nella prospettiva della salute. − Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente: comprendere i messaggi altrui; parlare, descrivere, raccontare, dialogare con i grandi e con i coetanei. − Usare distintamente i codici del dialetto e della lingua italiana. − Memorizzare poesie e canzoncine. − Prelettura e prescrittura. − Esprimersi per mezzo del disegno, dei suoni e di varie tecniche espressive, compreso l’uso di strumenti multimediali. − Giochi simbolici, di imitazione, di travestimento e drammatizzazione di favole. 23


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------− Discriminare e seriare gli oggetti in base a determinate caratteristiche. − Contare, valutare quantità, eseguire operazioni concrete, ordinare per grandezza, lunghezza, altezza. − Sviluppare conoscenze spaziali, vivere lo spazio, occuparlo, osservarlo, percorrerlo, rappresentarlo con parole, schemi, disegni e punti di riferimento. − Misurare, confrontare e numerare usando simboli. − Rappresentare graficamente insiemi, corrispondenze. − Comprendere le relazioni topologiche e dimensionali. − Formulare semplici ipotesi. − Scoprire la realtà più vicina al mondo del bambino.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA L’organizzazione didattica della scuola dell’infanzia assume carattere di flessibilità prevedendo anche la possibilità di lavorare per sezioni aperte o per gruppi di livello in alcuni casi, laddove le strutture e i servizi lo permettano, anche coordinando attività comuni a più plessi, con incontri periodici programmati. Verranno previsti anche incontri periodici con insegnanti e alunni della scuola primaria per favorire la continuità verticale tra i due ordini di scuola. Ogni insegnante effettua 25 ore settimanali di insegnamento. Periodicamente sarà effettuata la verifica dei percorsi formativi. L’organizzazione didattica è strutturata su un orario antimeridiano e pomeridiano per complessive otto ore al giorno. L’alternanza del servizio delle insegnanti viene effettuata a turni giornalieri o settimanali.

Assegnazione delle insegnanti alle sezioni L’assegnazione delle insegnanti alle sezioni di scuola dell’infanzia avviene rispettando i seguenti criteri: 16* rispetto della continuità didattica 17* anzianità di servizio, in subordine tenendo presente l’anzianità anagrafica 18* anzianità di appartenenza al plesso o al circolo Progetti e manifestazioni Nei vari plessi, secondo quanto programmato dalle insegnanti, verranno svolti progetti e manifestazioni in occasione di Natale e Carnevale e di ricorrenze che scandiscono l’anno solare.

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Metodologia Le insegnanti della scuola dell’Infanzia metteranno in atto strategie metodologiche servendosi del gioco inteso come la più naturale e produttiva occasione di apprendimento. Sia esso libero, che guidato, favorirà sia la conoscenza che l’approccio relazionale. Esso sarà sempre posto alla base i tutte le attività che potranno essere svolte con l’intera sezione, a coppie o a piccoli gruppi. Si darà importanza al “fare”, in quanto le esperienze dirette a contatto con la realtà scolastica e con il mondo esterno spingono il bambino ad interrogarsi, a porsi domande e a ipotizzare soluzioni. Le insegnanti, attraverso la loro mediazione didattica, sosterranno e guideranno il bambino nel suo percorso scolastico.

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“ La via interiore passa per l’esame di sé, l’autoanalisi, l’autocritica. L’autoesame deve essere insegnato a partire dalla scuola primaria e durante tutto il suo corso.” E. Morin, La testa ben fatta, 1999

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FINALITA’ E OBIETTIVI PREMESSA “ Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura.” Successiva alla scuola dell’infanzia, la scuola primaria promuove l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio ed un primo livello di padronanza delle conoscenze ed abilità utili per la comprensione del mondo umano, naturale ed artificiale nel quale si vive. Favorisce il radicamento delle conoscenze sulle esperienze. Assicura a tutti i fanciulli l’uguaglianza delle opportunità. Favorisce il passaggio dall’egocentrismo alla cooperazione e alla solidarietà. Pone le basi per una immagine realistica e positiva di sé.

FINALITÀ ( Decreto Legislativo 19 febbraio 2004, n°59 art. 5; Nuove Indicazioni per il Curricolo del luglio 2007 ) La scuola primaria ha il fine di: − Accogliere e valorizzare le diversità individuali, ivi compresa quelle derivanti dalle disabilità. − Promuovere, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità − Far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base, ivi comprese quelle relative all’alfabetizzazione informatica, fino alle prime sistemazioni logico-critiche. − Far apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana e l’alfabetizzazione nella lingua inglese, 27


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------− Porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi. − Valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo. − Educare ai principi fondamentali della convivenza civile.

OBIETTIVI GENERALI − − − − − − −

Valorizzazione dell’esperienza del fanciullo. Assunzione della corporeità come valore. Esplicitazione delle idee e dei valori presenti nell’esperienza. Passaggio dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali. Percorso di riflessione, dalle idee alla vita: il confronto interpersonale. Consapevolezza che la diversità delle persone e delle culture rappresenta una ricchezza. Pratica dell’impegno personale e della solidarietà sociale.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Dal monitoraggio svolto nel nostro Istituto è emerso che è preferibile fissare collegialmente dei punti fermi nell’impostazione del piano di lavoro annuale, da qui nasce la stesura di O.S.A. comuni in tutti i plessi dell’Istituto. I seguenti O.S.A sono suddivisi per aree disciplinari

Area linguistico espressiva •

ITALIANO:

INGLESE:

1. 2. 3. 4.

Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente. Leggere e comprendere diversi tipi di testo. Produrre e rielaborare testi. Riconoscere le strutture della lingua e arricchire il lessico.

1. Ascoltare e comprendere semplici messaggi. 2. Leggere e comprendere brevi testi. 3. Saper sostenere una conversazione utilizzando un lessico gradualmente più ampio.

ARTE E IMMAGINE:

MUSICA:

1. Produrre messaggi con l’uso di linguaggi, tecniche e materiali diversi. 2. Leggere e comprendere immagini di diverso tipo. 1. Ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali. 2. Esprimersi con il canto e semplici strumenti.

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Area antropologica: •

STORIA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1. Ordinare e collocare nel tempo fatti ed eventi. 2. Conoscere, ricostruire e comprendere eventi e trasformazioni storiche. 3. Conoscere e comprendere regole e forme della convivenza civile e della organizzazione sociale per il rispetto della propria persona e degli altri, anche in rapporto a culture diverse.

GEOGRAFIA:

RELIGIONE CATTOLICA:

1. Orientarsi nello spazio. 2. Osservare, descrivere e confrontare paesaggi geografici con l’uso di carte e rappresentazioni. 1.Conoscere espressioni, documenti, in particolare la Bibbia, e contenuti essenziali della religione cattolica: Dio e l’uomo; la Bibbia e le altre fonti. 2.Riconoscere, rispettare ed apprezzare i valori religiosi ed etici nella esistenza delle persone e nella storia dell'umanità: Il linguaggio religioso; I valori etici e religiosi.

Area logico matematica: •

MATEMATICA:

SCIENZE:

TECNOLOGIA:

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE:

1. 2. 3. 4.

Riconoscere, rappresentare e risolvere problemi. Padroneggiare abilità di calcolo orale e scritto. Operare con figure geometriche, grandezze e misure. Utilizzare semplici linguaggi logici e procedure informatiche.

1. Osservare, porre domande, fare ipotesi e verificarle. 2. Riconoscere e descrivere fenomeni fondamentali del mondo fisico, biologico e tecnologico. 3. Progettare e realizzare esperienze concrete e operative. 1. Conoscere, progettare e costruire oggetti e strumenti, cartine, semplici mappe e modelli tridimensionali. 2. Conoscere ed imparare ad usare il computer. 1. Padroneggiare abilità motorie di base in situazioni diverse. 2. Partecipare alle attività di gioco e di sport, rispettandone le regole.

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Il percorso formativo della Scuola Primaria utilizza gli Obiettivi Specifici di Apprendimento per progettare il curriculum educativo rispondente alle necessità di ciascun allievo. In tale contesto, gli insegnanti, nel rispetto della libertà di insegnamento, si assumono la piena libertà di interpretarli, ordinarli, distribuirli e organizzarli in obiettivi formativi, considerando le capacità complessive di ogni alunno e le pratiche pedagogico-didattiche più adatte a trasformare i suddetti obiettivi in competenze, abilità e conoscenze personali.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Nel gruppo d’insegnamento la suddivisione delle competenze tra gli insegnanti è realizzata per discipline. L’assegnazione della disciplina ai vari insegnanti avviene, in linea di massima, nel rispetto della continuità didattica, per garantire un’azione educativa più proficua. Le aggregazioni delle discipline potranno variare plesso per plesso, considerando l’organizzazione e le risorse disponibili (insegnanti specialisti e specializzati di LS), (insegnante esterno o interno di IRC). Ogni insegnante effettua 22 ore di insegnamento, comprensive delle ore di contemporaneità, più 2 ore di programmazione e verifica settimanale. Il gruppo classe rimane ancora stabile nella sua strutturazione, tranne che nelle pluriclassi e nei casi in cui vi sia bisogno di attività di recupero e di potenziamento, quando viene prevista, durante le ore di contemporaneità, la suddivisione degli alunni nei vari gruppi-classe o in specifici gruppi di livello. Viene assicurato a tutti gli alunni l’insegnamento della lingua inglese e dell’ informatica di base. Ripartizione del tempo da dedicare alle singole discipline. Per ciascuna classe le ore di insegnamento sono state, di massima, così distribuite: • Lingua italiana 7-9h • Arte e immagine 1-2h • Matematica 5-6h • Scienze 2h • Tecnologia 1h • Scienze motorie e sportive 1-2h • Storia – geografia 3-4-5h • Musica 1-2h • LS (classe I) 1h • LS (classeII) 2h • LS (classi III-IV-V) 3h • Religione 2h

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tale ripartizione può subire modifiche in relazione alla organizzazione didattica o in ragione del mantenimento di situazioni consolidate. Gli insegnanti ove possibile, effettuano l’orario di servizio in cinque giorni settimanali. L’organizzazione didattica della scuola primaria è strutturata su un orario antimeridiano di cinque ore giornaliere. L’entrata e l’uscita varia nei singoli plessi in relazione al possibilità organizzative e agli accordi con l’ente locale. Assegnazione degli insegnanti ai plessi e alle classi L’assegnazione degli insegnanti ai plessi avviene nel pieno rispetto della normativa relativa all’organico funzionale. Verrà garantita la continuità didattica e per quanto possibile le opzioni formulate dagli insegnanti. Nel caso di concorrenza di opzioni prevarrà il punteggio per i trasferimenti.

L’assegnazione degli insegnanti alle classi avviene, prioritariamente e nei limiti del possibile, nel rispetto della continuità educativa e, secondariamente, tenendo conto dei seguenti criteri nell’ordine in cui sono elencati: • • • •

l’anzianità di servizio l’anzianità anagrafica l’anzianità di appartenenza al plesso e all’Istituto specifiche competenze dell’insegnante. METODOLOGIA

Le insegnanti della Scuola Primaria, nella scelta del metodo, faranno riferimento alla didattica laboratoriale al fine di costruire una scuola che non sia solo trasmissione di sapere, ma luogo di esperienze concrete dove si possa produrre conoscenza e sviluppare la logica della scoperta. Le insegnanti daranno spazio ad attività svolte per piccoli gruppi di alunni all’interno del gruppo classe, per favorire sia la personalizzazione del lavoro scolastico, permettendo agli alunni di lavorare rispettando i propri ritmi e le proprie capacità, sia la capacità di collaborare (nel gruppo e tra i gruppi) per un obiettivo comune. Gli alunni, così, costruiranno la propria conoscenza ed il proprio sapere lavorando insieme, in un clima di collaborazione e cooperazione ed usando una molteplicità di strumenti comunicativi ed informativi, in particolar modo il computer. All’interno del gruppo e tra gruppi diversi, l’impegno di alunni e docenti, finalizzato al raggiungimento di nuove abilità e conoscenze attraverso la condivisione del proprio lavoro, porterà a modalità di cooperative learning, caratterizzate dai seguenti elementi: • Superamento della rigida distinzione dei ruoli tra insegnante e alunno; • Superamento del modello di trasmissione delle conoscenza; • Promozione del ruolo dell’insegnante come facilitatore dell’apprendimento in una comunità di apprendimento dove il sapere si costruisce insieme. Ogni intervento educativo verrà attuato attraverso il dialogo pedagogico, al fine di realizzare con gli alunni un rapporto di empatia che è fondamentale nel processo formativo.

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“ L’insegnamento secondario sarebbe il luogo dell’apprendistato a ciò che deve essere la vera cultura, quella cioè che stabilisce il dialogo fra cultura umanistica e cultura scientifica, non solo sviluppando una riflessione sulle acquisizioni e sul divenire delle scienze, ma anche considerando la letteratura come palestra ed esperienza di vita.” E. Morin, La testa ben fatta, 1999

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FINALITA’ E OBIETTIVI Premessa La scuola secondaria di primo grado prosegue l’orientamento educativo dell’alunno, innalza il suo grado d’istruzione e di formazione come cittadino, sollecita la sua partecipazione ad una vita di valori, costruisce le premesse per l’ulteriore suo impegno nel secondo ciclo d’istruzione. In particolare essa favorisce la scoperta dell’incompletezza di qualsiasi rappresentazione iconica e logica della realtà; promuove l’approccio ad un mondo matematico-scientifico di esplicazione della complessità del reale; stimola il superamento di ogni residuo egocentrismo cognitivo per assumere la responsabilità di una vita sempre vigile e tesa alla ricerca della verità; favorisce la scoperta della necessità di modelli linguistico/letterari, artistico/estetici, tecnologici, storico/sociali, etico/religiosi di rappresentazione del mondo; sollecita il passaggio dalle letture parziali/disciplinari del mondo e della vita ad una visione personale e unitaria di sé, degli altri, della cultura e del mondo. Finalità La scuola secondaria di primo grado è finalizzata a: − Sviluppare le capacità autonome di studio e rafforzare le attitudini all'interazione sociale; − Organizzare ed accrescere, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; − Diversificare la didattica e la metodologia in relazione allo sviluppo della personalità dell'allievo; − Curare la dimensione sistematica delle discipline; − Sviluppare progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; − Introdurre lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea; − Fornire strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione; − Aiutare ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione. Obiettivi generali 33


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------− Sviluppo armonico della personalità degli allievi; − Acquisizione di una immagine sempre più chiara della realtà sociale, tecnica, storica, economica; − Conquista della propria identità e di un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale; − Acquisizione della capacità di operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro, portando avanti lo sviluppo di un progetto di vita personale; − Utilizzazione di modalità di apprendimento motivanti e ricche di senso; − Prevenzione del disagio e recupero dello svantaggio; − Valorizzazione della relazione educativa nell’accettazione incondizionata l’uno dell’altro. Obiettivi specifici di apprendimento Il percorso formativo si realizza partendo dalla progettazione di un curricolo educativo che tiene conto degli obiettivi formativi previsti, utilizza gli OSA disciplinari, li interpreta, li ordina, li distribuisce e li organizza e li misura secondo i relativi standard di apprendimento e le capacità complessive di ogni alunno, attraverso le pratiche pedagogico - didattiche più idonee a trasformare i suddetti obiettivi in competenze personali.

Criteri Ispiratori dell’Offerta Formativa della Scuola -

Nasce dai bisogni di identità, di autonomia e di successo formativo degli alunni; fa riferimento alle richieste di formazione, di istruzione, di prevenzione e di orientamento dell’utenza; risponde alle istanze culturali, sociali ed economiche del territorio promuovendo saperi di cittadinanza attiva - conoscenza e utilizzazione delle tecnologie multimediali; - conoscenza e pratica scientifica - conoscenza di più lingue comunitarie - mira a sviluppare competenze relazionali, comunicative cognitive e operative che possano garantire il successo formativo di ciascun ragazzo. - Si concretizza in - discipline del curricolo obbligatorio; - discipline del curricolo facoltativo opzionale; - laboratori di recupero e di sviluppo; - attività laboratoriali di tipo linguistico, scientifico, tecnologico, informatico, artistico e musicale; - attività extracurricolari pomeridiane

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COMPETENZE DISCIPLINARI DA CONSEGUIRE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Italiano Ascoltare per tempi prolungati e rielaborare in modo critico ed efficace quanto proposto Riferire quanto ascoltato, letto ed esprimere con chiarezza e correttezza lessicale, grammaticale e logica, il proprio pensiero Leggere in modo consapevole e “operativo” come strumenti di apprendimento Produrre testi funzionali alle diverse situazioni, riassumere e sintetizzare. Storia Classificare, ragionare, riflettere, ritrovare se stessi, informarsi, giudicare, fondandosi su un esame attento e sereno dei fatti, documenti e testimonianze. Ricavare informazioni esplicite e implicite da un documento. Possedere gli elementi fondamentali del metodo della ricerca storica Essere consapevoli che ogni avvenimento va inserito e compreso in un complesso articolato di rapporti temporali, spaziali e causali. Sapere, con capacità critica, trarre conclusioni coerenti, formulare ipotesi coerenti Valutare il passato ed usare termini specifici del linguaggio disciplinare Conoscere, oltre la propria realtà locale, altre culture e rispettare la diversità Cittadinanza e Costituzione: Imparare le regole del vivere e del convivere. Confrontarsi con i valori che orientano la società in cui viviamo. Comprendere l’attuale condizione dell’uomo planetario, definita dalle molteplici interdipendenze fra locale e globale, premessa indispensabile per l’esercizio consapevole di una cittadinanza nazionale, europea, planetaria. Geografia Leggere e costruire carte fisiche, politiche, tematiche Individuare e collocare su carte di diverso tipo gli elementi richiesti Conoscere ed usare i diversi sistemi di orientamento Comprendere le relazioni tra situazioni ambientali,m culturali, sociopolitiche ed economiche Trasformare dati quantitativi in qualitativi e viceversa Stabilire relazioni tra elementi fisici e antropici Conoscere le caratteristiche dei diversi strumenti del lavoro del geografo e saperli utilizzare Rappresentare su carte e mappe alcuni ambienti vissuti Comprendere termini specifici e concetti, correlandoli tra loro; usare termini specifici con proprietà nella problematizzazione geografica; decodificare e impiegare il linguaggio simbolico 35


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Inglese Comprensione orale: cogliere il punto principale dei messaggi, annunci, previsioni meteorologiche. Comprendere in modo dettagliato messaggi e annunci relativi ad argomenti di interesse quotidiano. Comprensione scritta: comprendere un semplice testo scritto, individuandone l’argomento e le informazioni specifiche. Produzione orale: interagire in brevi conversazioni concernenti situazioni di vita quotidiana ed argomenti familiari; descrivere e rappresentare oralmente persone, situazioni di vita, esperienze. Civiltà – Intercultura: relazionare sulle caratteristiche fondamentali di alcuni aspetti della civiltà del Paese di cui si studia la lingua e confrontarle con le proprie.

Francese Comprensione orale: cogliere il punto principale dei messaggi, annunci relativi ad argomenti di interesse quotidiano Comprensione scritta: comprendere un semplice testo scritto, individuandone l’argomento e le informazioni specifiche Produzione scritta: scrivere messaggi e le lettere di carattere personale e quotidiano Produzione orale: interagire in brevi conversazioni concernenti situazioni di vita quotidiana ed argomenti familiari; descrivere e rappresentare oralmente persone, situazioni di vita, esperienze Civiltà-intercultura: relazionare sulle caratteristiche fondamentali di alcuni aspetti della civiltà del Paese di cui si studia la lingua e confrontarle con le proprie. Matematica Utilizzare consapevolmente: le unità di misura, le frazioni come operatori, i primi simboli insiemistica Operare con i numeri razionali assoluti, con i numeri razionali relativi nell’eseguire le quattro operazione, l’elevamento a potenza e l’estrazione di radici quadrate. Risolvere problemi aritmetici Utilizzare percentuali, rapporti e proporzioni nell’analisi di situazioni e fenomeni Individuare e rappresentare graficamente relazioni fra grandezze variabili Riconoscere le proprietà delle principali figure geometriche ed eseguire trasformazioni isometriche nel piano cartesiano Ricercare ed applicare formule per risolvere problemi riguardanti le principali figure geometriche piane e solide; calcolare il perimetro, l’area, il volume Elaborare con il calcolo letterale e risolvere equazioni Interpretare e utilizzare il linguaggio specifico in modo preciso Scienze naturali e sperimentali Osservare e indicare esempi di relazioni degli organismi viventi con il loro ambiente Riconoscere le strutture fondamentali degli animali e, in particolare, dell’uomo Descrivere il ciclo vitale di una pianta, di un animale e caratteristiche specifiche: confrontare termini qualitativi e/o quantitativi Utilizzare i linguaggi specifici: leggere e comprendere il linguaggio grafico Utilizzare il metodo scientifico in semplici situazioni: interpretare dati empirici e/o sperimentali; risolvere situazioni problematiche Tecnologia Riconoscere ed analizzare il settore produttivo di materiali ed oggetti presi in esame 36


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Rappresentare graficamente un oggetto in modo intuitivo e con il supporto di regole Riconoscere, analizzare e descrivere oggetti, utensili, macchine, impianti e assetti territoriali nelle loro procedure costruttive Elaborare e costruire bozzetti e modelli riferiti ad oggetti di uso comune Utilizzare autonomamente un programma di videoscrittura per la realizzazione e l’archiviazione di documenti Utilizzare il foglio elettronico per il calcolo, per i grafici, per consolidare concetti matematici Accedere a Internet per reperire materiale per ricerche ed approfondimenti, utilizzando informazioni con spirito critico Utilizzare la posta elettronica per scambi e progetti di tipo collaborativi

Arte e Immagine Leggere e interpretare i contenuti di messaggi visivi attraverso le regole le linguaggio visivo Conoscere e utilizzare con proprietà le diverse tecniche espressive Inventare, produrre e rielaborare documenti visivi del patrimonio culturale e artistico analizzati nel contesto storico che li ha prodotti Musica Riconoscere e analizzare con il linguaggio appropriato le fondamentali strutture del linguaggio musicale, in relazione ad altri linguaggi espressivi Utilizzare le risorse espressive della voce per interpretare brani singolarmente e in gruppo Possedere le tecniche esecutive elementari per l’utilizzo degli strumenti didattici Riprodurre con gli strumenti composizioni strumentali di epoche differenti, sia individualmente, sia in gruppo Corpo, movimento e sport Sviluppare e consolidare le capacità motorie condizionali (forza, resistenza, velocità, mobilità articolare) Utilizzare efficacemente le capacità motorie coordinative nelle attività proposte Riconoscere l’importante rapporto tra le attività fisiche e salute Conoscere e sapere rispettare le regole delle discipline sportive praticate Utilizzare alcuni semplice tecniche di espressione corporea Cooperare nel gruppo, confrontarsi lealmente, anche in una competizione con i compagni Rispettare norme e regolamenti della strada, tendenti alla sicurezza propria e altrui Religione cattolica Essere aperti al profondo mistero dell’uomo, che interroga sul proprio esistere Conoscere le categorie linguistiche che, nella dimensione religiosa, esprimono il bisogno umano di verità e salvezza Accostarsi oggettivamente al messaggio cristiano, che re-interpreta la storia e l’identità dell’uomo Riconoscere la dignità della persona, fondandola su valori irrinunciabili quali la vita, la solidarietà, la famiglia, la pace, la libertà, la giustizia Essere aperti e saper rispettare altre esperienze religiose per una crescita comune in prospettiva mondiale.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA 37


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------La scuola secondaria di I grado è organizzata in classi, ciascuna affidata ad un team di docenti. Ai sensi della legge di riforma della scuola, n.53/03, la scuola secondaria di I grado si articola in : - Un biennio Classi I-II - Classe III Corso di strumento musicale Il corso è attivo dal 2006 e prevede l’insegnamento degli strumenti: chitarra, pianoforte e violino. Le lezioni, di 45 minuti ciascuna, sono individuali e si svolgono in orario pomeridiano. Dallo scorso anno il corso di strumento musicale prevede una classe unica che accoglierà gli allievi di Castelpetroso e Roccamandolfi, insieme.

METODOLOGIA (PP. 19-20 INDICAZIONI NAZIONALI) Le linee metodologiche saranno collegate agli aspetti epistemologici di ciascuna disciplina e agli obiettivi da conseguire, sia per l’area affettivo-comportamentale, che per l���area cognitiva. Caratteristica generale di tutta l’azione didattica sarà, pur nei limiti di quanto sopra delineato, la flessibilità: approcci, metodi e tecniche saranno suggeriti dalle situazioni concrete nelle quali si trovano le classi. Le strategie di apprendimento mireranno a potenziare e sviluppare le abilità di ciascun alunno e saranno rispettose de ritmi e dei limiti propri dell’età; ciascun percorso presenterà situazioni di insegnamento-apprendimento motivanti e organicamente correlate. Nelle fasi operative sarà importante: - Prestare attenzione alle differenze di identità degli alunni, proponendo percorsi e metodi di lavoro che stimolino la curiosità ad apprendere, promuovano la creatività, l’operatività e l’autostima; - Tener conto dei contesti sociali e culturali nei quali l’alunno è inserito, delle situazioni di partenza, delle esperienze comuni, per poter strutturare, in modo efficace, i contenuti dell’apprendimento disciplinare e pluridisciplinare, in percorsi individuali e di gruppo; - Integrare i percorsi delle discipline, guidando gli allievi non solo ad acquisire nuove conoscenze, capacità, competenze ma anche a saper modificare e aggiornare , in un’ottica interdisciplinare, gli apprendimenti; - Rendere l’alunno soggetto attivo del proprio apprendimento: far sì che scopra le nuove conoscenze e consolidi quelle già possedute. I presupposti metodologici possono trovare una collocazione sistematica in modelli didattici strutturati: -

La lezione frontale: rimane il modello dominante nell’insegnamento disciplinare; comunemente sottintende un percorso nel quale l’uso del linguaggio verbale è prevalente. Correttamente intesa e applicata può essere un valido strumento di dialogo e di partecipazione continua degli studenti e può diventare un prezioso strumento di formazione, espressione, informazione, trasmissione di conoscenze, capacità e competenze. Si possono inoltre, utilizzare a livello teorico e operativo, a supporto, a completamento o in alternanza al linguaggio verbale, i linguaggi non verbali e multimediali; la lezione tradizionale può essere altresì arricchita dalla partecipazione continua degli alunni alla discussione e può trovare una variante utile, nella didattica breve, la quale può svolgere un ruolo importante nella promozione dell’apprendimento, proprio perché riduce i tempo da dedicare allo 38


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------specifico insegnamento, senza far perdere rigore alla trattazione dei contenuti disciplinari, puntando sull’essenzialità e sui nodi fondanti, anche quando si intende favorire il recupero. -

Lavoro di gruppo: permette di sviluppare, le varie fasi di ideazione, progettazione delle attività. Gli alunni possono mettersi in gioco con gli altri, assumere ruoli e responsabilità funzionali alla proficua realizzazione dei percorsi di apprendimento, in un continuo confronto e scambio di conoscenze, capacità e competenze. In ogni fase, guidati dagli insegnanti, possono, inoltre, verificare i risultati, insieme con gli altri e autovalutare l’impegno profuso.

-

Metodo della ricerca scientifica rivolto alla conoscenza di contenuti complessi: permette di partire dall’osservazione dei fenomeni sociali, storici, naturali, economici, culturali dalla

-

descrizione degli stessi per impostare varie ipotesi di studio; comprende la lettura attenta e l’analisi tesa a favorire la comprensione di tutti gli aspetti; ricerche ulteriori e approfondimenti sono consentiti attraverso la lettura attenta e l’uso dei documenti.

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Problem-solving (risoluzione dei problemi): il lavoro didattico favorisce l’acquisizione di una metodologia scientifica, si articola in fasi e presuppone un’impostazione multidisciplinare .

-

Brainstorming. Le quattro regole cui devono uniformarsi i partecipanti sono: non criticare se stessi; non criticare gli altri; sviluppare una quantità di idee che è preferita rispetto alla loro compiutezza; migliorare le idee altrui bandendo conflitti, rivalità invidie.

-

Mastery learning: il lavoro didattico è rivolto a tutti e in particolare agli alunni in difficoltà psico-relazionale o cognitiva. Si interviene con tempestività e a piccoli passi, tenendo conto dei ritmi diversi di apprendimento, attuando il recupero e potenziando le conoscenze, capacità e competenze già possedute.

CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI Il Dirigente Scolastico seguirà i seguenti criteri stabiliti dalla normativa vigente che disciplina la gestione dell’organico di istituto: - rispettare la titolarità nell’istituto - garantire la funzionalità ed il buon andamento del servizio scolastico - rispettare, ove possibile, il principio della continuità educativa - garantire la qualità del servizio, mediante un’ottimale allocazione delle competenze professionali

CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI COORDINATORI ALLE CLASSI Tutti i docenti possono proporsi come coordinatori di classe. Qualora non ci sia accordo tra i docenti o non vi siano proposte, sarà il Dirigente Scolastico a designarli tenendo conto dei seguenti criteri, nell’ordine in cui sono elencati: 1. maggior numero di ore 2. continuità di coordinamento 39


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3. rotazione.

“ La valutazione non dovrebbe esaminare soltanto il prodotto come contenuto dell’apprendimento, ma anche il processo attraverso il quale il bambino riesce, o non riesce, a padroneggiare il materiale, poiché solo in questo modo si può esaminare l’efficacia del metodo pedagogico …” J.S. Bruner, Verso una teoria dell’istruzione, 1966

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LA VALUTAZIONE La valutazione è uno strumento fondamentale dell'apprendimento ed è utilizzata sia con lo scopo di aiutare gli alunni a maturare consapevolezza ed autocontrollo, sia per la compilazione del documento di valutazione. La valutazione non è un premio o una punizione. Essa riguarda sia gli aspetti cognitivi che non cognitivi del processo di formazione degli alunni. Al fine di garantire una corretta valutazione verranno proposte prove di verifica con prove oggettive quali esposizioni orali e scritte sugli argomenti di studio, esercitazioni scritte e pratiche, prove strutturate e semi-strutturate come questionari a risposte chiuse, multiple, aperte, riferite agli ambiti disciplinari e alle discipline per verificare conoscenze, abilità e il grado di competenza; osservazioni sistematiche per rilevare comportamenti e apprendimenti specifici; e osservazioni occasionali per verificare comportamenti e apprendimenti spontanei. La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti viene realizzata secondo tre principali momenti collocati temporalmente nel corso dell’Anno Scolastico: 1. Valutazione iniziale 2. Valutazione formativa 3. Valutazione finale - La valutazione d’ingresso o diagnostica, ha una funzione di tipo osservativo e permette agli insegnanti di raccogliere le informazioni utili a interpretare le conoscenze dell’allievo, le sue potenzialità, i suoi bisogni, il suo modo di relazionarsi con gli altri e ad adottare le strategie pedagogiche e didattiche più idonee alla realizzazione di un percorso di studio individualizzato in cui siano definiti obiettivi formativi più realistici per concretizzare il principio della personalizzazione, che rispetti quindi, le reali necessità dell’allievo. - La valutazione in itinere o formativa accompagna i processi di insegnamento/apprendimento nel loro concreto svolgersi, al fine di fornire informazioni sulla progressione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, in modo da poter adattare l’azione didattica e attivare in caso di necessità, strategie e interventi più adeguati. Tale valutazione verrà realizzata attraverso osservazioni occasionali, osservazioni sistematiche e prove oggettive. - La valutazione finale prevede anche una funzione di tipo sommativo. Viene formulata al termine del primo e del secondo quadrimestre così come stabilito in sede di collegio dei docenti, e al termine di un ciclo di studi per documentare i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi indicati dalle Indicazioni Nazionali di ogni ordine di scuola. In questa fase conclusiva confluiscono sia gli esiti di prove e verifiche che tutte le osservazioni, narrazioni e interpretazioni avvenute in corso d’anno. Gli insegnanti condividono che non sia possibile valutare solo in maniera sommativa e docimologicamente oggettiva il percorso scolastico di un alunno; le azioni che si riconoscono più utili all’azione valutativa, in aggiunta a quanto già espresso, sono osservare e interpretare un percorso (compreso le competenze maturate e il percorso attraverso il quale sono state raggiunte), documentare e tracciare le mete raggiunte e orientare le scelte cognitive, relazionali, comportamentali e di vita future, considerare e condividere corresponsabilmente la possibilità di sostare ancora un po’ lungo il percorso oppure accedere alla “classe successiva”.

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria e secondaria di primo grado la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi. Nella scuola primaria essa è, inoltre, illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dagli alunni. ( D.L. n. 137 del 01/09/08 – art. 3 – comma 1) Nella Scuola primaria, per quest’anno scolastico verrà utilizzato il seguente modello di giudizio quadrimestrale riportato sul documento di valutazione in cui verrà barrata la casella o le caselle corrispondenti al livello raggiunto da ogni singolo alunno:

Voto in decimi

Livello conseguito

10

9

8

Prestazioni elevate in tutti gli obiettivi considerati Sicuro e articolato possesso delle conoscenze disciplinari Padronanza delle procedure e delle metodologie disciplinari Capacità di collegare, organizzare e sintetizzare conoscenze maturate in contesti diversi Capacità di formulare giudizi ed esprimere valutazioni personali con argomentazioni coerenti e documentate ed efficacia espressiva Prestazioni elevate per la maggior parte degli obiettivi disciplinari Sicuro possesso delle conoscenze disciplinari Padronanza delle procedure e delle metodologie disciplinari Capacità di servirsi degli apprendimenti in contesti diversi Capacità di collegamento e autonomia di valutazione critica Buone prestazioni per tutti gli obiettivi disciplinari Conoscenze approfondite e buon livello culturale Autonomia nell’applicare procedure e metodologie disciplinari Linguaggio preciso e 43

Giudizio quadrimestrale per la Scuola Primaria L’alunno, molto interessato all’attività scolastica, partecipa attivamente in classe con prestazioni elevate in tutti gli obiettivi considerati. E’ autonomo ed il suo lavoro è minuzioso. Ha padronanza delle conoscenze e capacità di formulare giudizi ed esprimere valutazioni. Lo studio a casa è approfondito e costante. Ha acquisito abilità, conoscenze e competenze ad un livello eccellente.

L’alunno, molto interessato all’attività scolastica, partecipa con impegno e motivazione in classe. E’ autonomo ed il suo lavoro è curato e preciso. Lo studio a casa è approfondito e costante. Ha acquisito abilità, conoscenze e competenze ad un livello ottimo.

L’alunno, interessato all’attività scolastica, partecipa con impegno in classe. E’ autonomo ed il suo lavoro è curato e preciso. Lo studio a casa è costante. Ha acquisito abilità,


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------conoscenze e competenze ad consapevolmente utilizzato un livello distinto. Capacità di orientamento, di collegamento e di valutazione L’alunno interessato Prestazioni adeguate per tutti gli obiettivi disciplinari all’attività scolastica, partecipa con poco impegno Possesso ordinato delle conoscenze fondamentali, in classe. esposte con chiarezza E’ autonomo ma il suo lavoro Autonomia nell'applicare è superficiale /E’ autonomo ed procedure e metodologie il suo lavoro è adeguato* disciplinari 7 Lo studio a casa è Uso generalmente corretto del costante / superficiale* linguaggio specifico Ha acquisito abilità, Capacità di orientamento conoscenze e competenze ad relativa ad alcune tematiche un livello buono Collegamenti coerenti, ma senza evidenti capacità *Cancellare la voce che non interessa sintetiche L’alunno, poco interessato Prestazioni accettabili per la maggior parte degli obiettivi all’attività scolastica, disciplinari partecipa con poco impegno in Possesso delle conoscenze di classe. base, apprese e utilizzate Deve essere guidato ed/ma* il talvolta in maniera ripetitiva e suo lavoro è mnemonica superficiale/adeguato* Sporadica necessità di guida Lo studio a casa è nello svolgimento del 6 discontinuo e/ o* superficiale . colloquio; evidenti Ha acquisito abilità, imprecisioni espositive, ma conoscenze e competenze ad anche capacità di autocorrezione un livello sufficiente. Parziale autonomia nell'applicare procedure e metodologie disciplinari *Cancellare la voce che non interessa

5

4

Prestazioni mediocri nei vari obiettivi disciplinari Preparazione superficiale Linguaggio specifico lacunoso ed esposizione generale poco corretta, senza evidenti capacità di autocorrezione Prestazioni inadeguate per la maggior parte degli obiettivi disciplinari Possesso frammentario e lacunoso delle conoscenze di base Totale mancanza di autonomia nell'applicare procedure e metodologie disciplinari Uso episodico del linguaggio 44

L’alunno non interessato all’attività scolastica, partecipa con scarso impegno in classe. E’ incerto ed il suo lavoro è approssimativo. Lo studio a casa è superficiale e discontinuo. Ha acquisito abilità, conoscenze e competenze ad un livello non sufficiente.


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------specifico Qualche positività emerge, ma unicamente a seguito di azioni di orientamento e supporto. Prestazioni sporadiche e poco comprensibili Pochissime le conoscenze accertabili 3-2 Notevoli difficoltà di comunicazione e espressione 1 Non si evidenziano elementi accertabili.

Criteri per l’attribuzione del voto in condotta     

Frequenza e puntualità Rispetto del Regolamento di Istituto Partecipazione Correttezza e collaborazione con compagni e docenti Rispetto degli impegni scolastici

Griglia di valutazione del comportamento Voto in decimi (Scuola secondaria)

10

Giudizio (Scuola primaria)

Criteri di valutazione

*Secondo quanto previsto dal DPR 22 Giugno 2009 n. 122

Assenze irrilevanti. Comportamento corretto e responsabile. Autonomia nelle scelte. Partecipazione costruttiva e critica alle varie attività. Leadership positiva, capacità di trainare il gruppo classe.

45

-

L’alunno frequenta assiduamente, è maturo, autonomo e critico nelle varie attività; ha un comportamento irreprensibile, occupando un ruolo da leader nel gruppo – classe.


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Assenze irrilevanti. Comportamento - L’alunno frequenta assiduamente e ha un corretto con compagni e docenti, comportamento rispettoso delle persone e estremamente corretto e dell’Istituto. Partecipazione 9 rispettoso, partecipando interessata e attiva all’interno del attivamente, con interesse e gruppo classe. Puntualità nelle successo alle attività relative consegne. proposte. E’ preciso e ordinato nel lavoro. Assenze saltuarie. Comportamento - L’alunno è corretto e rispettoso delle norme che complessivamente corretto e regolano la vita della scuola; rispettoso. Partecipazione 8 partecipa adeguatamente alle generalmente adeguata, spesso attività proposte, con buoni mirata al solo risultato scolastico. risultati. Impegno poco sistematico e Saltuariamente si assenta raramente approfondito. Assenze e ritardi ripetuti. - L’alunno,vivace, ma generalmente rispettoso di Comportamento generalmente compagni e insegnanti, tende rispettoso di compagni, docenti, a distrarsi nell’esecuzione personale, luoghi e strutture. dei lavori e durante le Tendenza alla distrazione. 7 spiegazioni, pertanto non Partecipazione poco pertinente. sempre porta a termine Capacità di controllo subordinata al impegni e consegne. richiamo del docente. Talvolta poco Spesso si assenta e/o puntuale nel portare a termine arriva in ritardo impegni e consegne. Numerose assenze, rilevate dal - L’alunno assume un comportamento non sempre consiglio di classe quali strategiche. rispettoso nei confronti dei Ritardi frequenti senza giustificati compagni, dei docenti e del motivi. Tendenza alla distrazione, ai personale scolastico, limiti dell’accettabilità. disturbando frequentemente Comportamento non sempre la lezione. Incostante e rispettoso nei confronti dei disattento nell’impegno compagni, dei docenti e del 6 scolastico, a fatica e dietro sollecitazione del docente personale scolastico. Negligenza porta a termine i suoi lavori. per le attrezzature e i materiali della Numerose sono le scuola, per i propri elaborati e per assenze, rilevate dal quelli altrui. Frequente disturbo consiglio di classe quali dell’attività scolastica. Consegne strategiche. Ritardi frequenti incomplete e impegni portati a senza giustificati motivi. temine a fatica e dietro sollecitazione del docente.

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ L’alunno assume un Assenze reiterate e ingiustificate. atteggiamento scorretto nei Comportamento scorretto nei riguardi di insegnanti e confronti di compagni, docenti e di compagni, ostacolando il tutto il personale. Ostacolo e normale svolgimento delle turbativa al normale svolgimento lezioni. Scarso è il suo 5 delle lezioni. Espressione di impegno di studente. concetti lesivi dell’altrui dignità. Le assenze sono Danno arrecato intenzionalmente reiterate e ingiustificate. alle persone. Danni consistenti alle strutture e attrezzature della scuola. Continua e reiterata inadempienza rispetto alle consegne. Sulla base dei criteri di valutazione, sul documento di valutazione della scuola primaria verrà barrata la casella corrispondente al comportamento dell’alunno.

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Il modello di giudizio per la valutazione sia del rendimento che del comportamento sarà il seguente in tutte le scuole primarie dell’istituto:

I Quadrimestre

L’alunn_ ____________________1 all’attività scolastica, partecipa ________________________2 in classe. __________________________ 3, _______ 3a il suo lavoro è ___________________________ 4. Lo studio a casa è _____________________________________ 5. Ha acquisito abilità, conoscenze e competenze ad un livello ___________________________ 6.

____________, lì ______________ Il Docente coordinatore ____________________________

Il genitore ____________________________

II Quadrimestre

L’alunn_ ________________________1 all’attività scolastica, partecipa ____________________2 in classe. __________________________ 3, _______ 3a il suo lavoro è ___________________________ 4. Lo studio a casa è _____________________________________ 5. Ha acquisito abilità, conoscenze e competenze ad un livello ___________________________ 6.

____________, lì ______________

Il Dirigente scolastico ____________________________

Il Docente coordinatore ____________________________

Il genitore ____________________________

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Indicazioni per la compilazione del giudizio nel documento di valutazione 1) 10/9 molto interessato 8/7 interessato 6 poco interessato 5/ < 5 non interessato (nota: In casi particolari, vedi le diverse abilità, l’aggettivo riportato può non corrispondere alla voce numerica) 2) 10 attivamente 9 con impegno e motivazione 8/7 con impegno / con impegno non sempre costante 6 con poco impegno 5/ < 5 con scarso impegno (nota: In casi particolari, vedi le diverse abilità, l’aggettivo riportato può non corrispondere alla voce numerica) 3)

10/9/8/7 E’ autonomo 6 Deve essere guidato 5 E’ incerto

3a)

ed/ma

4) 10 minuzioso 9/8 curato e preciso 7/6 superficiale/adeguato 5/>5 approssimativo 5) 10/9 approfondito e costante 8 costante 7 costante (alunno in difficoltà, che si applica) / superficiale (alunno con capacità che non si applica) 6/5 Discontinuo e/o superficiale

6) 10 eccellente 9 ottimo 8 distinto 7 buono 6 sufficiente 5/ < 5 non sufficiente

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Valutazione del comportamento (quadro inserito nel documento di valutazione) I Q

IIQ

Comportamento L’alunno frequenta assiduamente, è maturo, autonomo e critico nelle varie attività; ha un comportamento irreprensibile, occupando un ruolo da leader nel gruppo – classe. L’alunno frequenta assiduamente e ha un comportamento estremamente corretto e rispettoso, partecipando attivamente, con interesse e successo alle attività proposte. E’ preciso e ordinato nel lavoro. L’alunno è corretto e rispettoso delle norme che regolano la vita della scuola; partecipa adeguatamente alle attività proposte, con buoni risultati. □ Saltuariamente si assenta e/o arriva in ritardo L’alunno,vivace, ma generalmente rispettoso di compagni e insegnanti, tende a distrarsi nell’esecuzione dei lavori e durante le spiegazioni, pertanto non sempre porta a termine impegni e consegne. □ Spesso si assenta e/o arriva in ritardo L’alunno assume un comportamento non sempre rispettoso nei confronti dei compagni, dei docenti e del personale scolastico, disturbando frequentemente la lezione. Incostante e disattento nell’impegno scolastico, a fatica e dietro sollecitazione del docente porta a termine i suoi lavori. □ Numerose sono le assenze, rilevate dal consiglio di classe quali strategiche. □ I ritardi sono frequenti senza giustificati motivi. L’alunno assume un atteggiamento scorretto nei riguardi di insegnanti e compagni, ostacolando il normale svolgimento delle lezioni. Scarso è il suo impegno di studente, numerose e ingiustificate le assenze □ Le assenze sono reiterate e ingiustificate.

CRITERI PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato e conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.. ( D.L. n. 137 del 01/09/08 – art. 3 – comma 1). Sono ammessi alla classe successiva, nel rispetto di quanto sopra statuito, gli alunni che non hanno superato il limite massimo di assenze, fissato dalla norma in ¼ dell’orario annuale personalizzato. Tale quota viene abbattuta a 1/3 per le seguenti deroghe: o gravi e comprovati motivi di salute (delibera Collegio dei docenti, 29 ottobre 2007); gravi motivi di famiglia (delibera Collegio docenti, 23 maggio 2008).

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CONSIGLIO ORIENTATIVO Per gli alunni della classe III, il Consiglio di Classe prepara un documento relativo al Consiglio orientativo per l’iscrizione a scuole secondarie di 2° grado precisando i vari indirizzi di studio: INDIRIZZO LICEALE: • • • • • •

Classico Scientifico Linguistico Artistico Musicale-Coreutico Scienze umane – opzione economico-sociale

INDIRIZZO TECNICO: Settore economico • •

Amministrazione, Finanza e Marketing Turismo

• • • • • • • • •

Meccanica, Meccatronica ed Energia Trasporti e Logistica Elettronica ed Elettrotecnica Informatica e Telecomunicazioni Grafica e Comunicazione Chimica, materiali e Biotecnologie Sistema moda Agraria, Agroalimentare e Agroindustria Costruzioni, Ambiente e Teritorio

Settore tecnologico

INDIRIZZO PROFESSIONALE: Settore servizi • • • •

Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Servizi socio-sanitari Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Servizi commerciali

• •

Produzioni industriali e artigianali Manutenzione e assistenza tecnica

Settore industria e artigianato

ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE • • • • • •

Operatore dell’abbigliamento Operatore delle calzature Operatore delle produzioni chimiche Operatore edile Operatore elettrico Operatore elettronico

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------• • • • • • • • • • • • • • •

Operatore grafico Operatore di impianti termoidraulici Operatore delle lavorazioni artistiche Operatore del legno Operatore del montaggio e della manutenzione di imbarcazioni da diporto Operatore alla riparazione dei veicoli a motore Operatore meccanico Operatore del benessere Operatore della ristorazione Operatore ai servizi di promozione e accoglienza Operatore amministrativo – segretariale Operatore ai servizi di vendita Operatore dei sistemi e dei servizi logistici Operatore della trasformazione agroalimentare Operatore agricolo

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AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE Per l’ammissione all’esame di Stato valgono gli stessi criteri dell’ammissione alla classe successiva: frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico, la sufficienza in tutte le discipline e nel comportamento. Il Consiglio di classe, in sede di valutazione finale, delibera se ammettere o non ammettere all’esame di Stato gli alunni frequentanti il terzo anno della scuola secondaria di 1° grado formulando un giudizio di idoneità o, in caso negativo, un giudizio di non ammissione all’esame medesimo. Il giudizio che descrive il percorso scolastico compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di 1° grado sarà anche sintetizzato con un voto in decimi. Il Consiglio di classe ritiene opportuno di aumentare tale voto di 0,5 agli alunni che hanno avuto, alla fine di ogni anno scolastico, la valutazione di 9 nel comportamento e non hanno fatto più di cinque giorni d’assenza nell’ultimo anno. Il voto finale dell’esame di licenza dovrà essere espresso in decimi ed è costituito dalla media aritmetica dei voti in decimi ottenuti nel giudizio di idoneità, nelle singole prove scritte (Italiano, Matematica, Inglese, Francese, prova INVALSI) e nel colloquio pluridisciplinare, arrotondata all’unità superiore per frazioni pari o superiori allo 0,5. Conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione complessiva non inferiore a sei decimi. In virtù della Circolare Ministeriale N° 49 del 20 Maggio 2010 che esplicita la possibilità da parte della Commissione d’esame di attribuire un voto conclusivo quale “frutto meditato di una valutazione collegiale delle diverse prove e del complessivo percorso educativo dei candidati”, la Commissione può deliberare di attribuire la valutazione di 10/10 anche se la media aritmetica dei voti riportati dal candidato risulta inferiore. Inoltre può assegnare la lode, con decisione assunta all’unanimità, ai candidati con punteggio di dieci decimi.

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CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI LINGUA STRANIERA (Inglese)

Tipologia

Lettera

Brano con questionario

Criteri di valutazione 

Comprensione delle richieste e aderenza della traccia

Struttura della lettera e completezza dello svolgimento

Efficacia comunicativa

Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale

Introduzione di elementi personali

Comprensione del testo e delle domande

Individuazione delle informazioni principali ed esplicite

Individuazione delle informazioni implicite

Pertinenza delle risposte

Correttezza morfosintattica e chiarezza espressiva

Rielaborazione personale

OBIETTIVI COMUNI

 Correttezza ortografica  Conoscenza di funzioni comunicative, strutture linguistiche e lessico.  Chiarezza ed efficacia espressiva, creatività nell’uso della lingua

LETTERA 10

Il candidato ha compreso pienamente la traccia. L’elaborato è coerente. La comunicazione è chiara, efficace, corretta e personale.

9

Il candidato ha compreso correttamente la traccia. L’elaborazione testuale è coerente. La forma è chiara, precisa e corretta.

8

Il candidato ha compreso la traccia. L’elaborazione testuale è completa e abbastanza coerente. La forma è quasi sempre corretta.

7

La comprensione globale della traccia è adeguata. L’elaborato è nel complesso chiaro e rispondente alla traccia. La forma è quasi sempre corretta.

54


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------6 La comprensione testuale è adeguata. L’elaborato è abbastanza coerente e globalmente rispondente alla traccia. La forma non è sempre corretta. 5

L’alunno comprende parte della traccia. L’elaborato non è chiaro ed è incompleto. La forma è poco corretta e priva di rielaborazione.

4-2

La comprensione è estremamente lacunosa e la produzione è frammentaria e scorretta.

1

Non si evidenziano elementi accertabili.

BRANO CON QUESTIONARIO 10

L’alunno comprende e individua con facilità tutte le informazioni richieste. Le risposte sono pertinenti, complete, corrette, chiare e mostrano capacità di manipolazione linguistica. L’elaborazione personale è ricca, l’espressione efficace e fluida.

9

L’alunno comprende e individua tutte le informazioni richieste. Le risposte sono pertinenti, complete, chiare e rielaborate personalmente. L’espressione è fluida. Si rileva qualche imprecisione.

8

L’alunno comprende le domande e individua le informazioni esplicite ed implicite. Le risposte sono complessivamente pertinenti, generalmente chiare e spesso rielaborate in maniera appropriata.

7

L’alunno comprende la maggior parte delle domande. Individua le informazioni esplicite ed alcune informazioni implicite. Utilizza lessico e strutture linguistiche in maniera abbastanza corretta. Rielabora le informazioni in maniera semplice.

6

L’alunno comprende solo parte delle domande ed individua globalmente le informazioni esplicite. Le risposte sono complessivamente comprensibili anche se non sempre corrette. La rielaborazione personale è minima e non sempre corretta.

5

L’alunno non comprende la maggior parte delle domande ed individua poche informazioni esplicite.Le risposte sono raramente pertinenti, poco corrette e completamente prive di rielaborazione.

4-2

L’alunno mostra una comprensione estremamente lacunosa del testo e delle domande. Lerisposte sono frammentarie e poco comprensibili.

1

Non si evidenziano elementi accertabili.

55


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CRITERI DIVALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE DI LINGUA STRANIERA (Inglese) Competenza comunicativa

-comprensione delle domande -adeguatezza delle risposte

Capacità logico-espressiva

-ampiezza e originalità delle risposte

Competenza linguistica

-correttezza fonetica, fluidità -adeguatezza del lessico -correttezza morfosintattica

LIVELLI COMUNI DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE DI LINGUA STRANIERA (Dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue)

10

L’alunno mostra una buona padronanza delle capacità espressiveassociata ad un discreto controllo gra mmaticale. Interagisce nel colloquio con disinvoltura e con una pronuncia adeguata.

9

L’alunno si espri me con frasi chiare e complete usando lessico e pronuncia appropriati.Interagisce nel colloquio usando corretta mente le funzioni comunicative e le strutture gra mmaticali studiate. Le risposte sono complete.

8

L’alunnocomprende le infor mazioni richieste ed è in grado diprodurre, con ragionevole scorrevolezza, un messaggio orale se mplice e chiaro.

7

L’alunno comprende quasi tutte le infor mazioni richieste ed è in grado di rispondere e farsi comprendere utilizzando strutture e funzioni se mplici.

6

L’alunnoè in grado di cavarsela utilizzando un repertorio ristretto di vocaboli relativi alla sfera fa miliare; si espri me in ma niera essenziale e non se mpre utilizza corretta me nte le funzioni comunicative e le strutture gra mmaticali.

5

L’alunno comprende a stento i punti essenziali di un messaggio dato; si espri me in maniera confusa e scorretta, senza evidenti capacità di autocorrezione.

4-2

L’alunnonon riesce a comprendere i punti essenziali di un messaggio dato e non è in grado di comunicare in modo comprensibile.

1

Non si evidenziano elementi accertabili .

56


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Lettera(Inglese) CRITERI

DESCRITTORI

LIVELLI DI PRESTAZIONE 1

2-4

5

6

7

8

9

10

9

10

Aderenza alle richieste Competenze linguistiche:uso delle strutture e funzioni comunicative

Efficacia comunicativa Proprietà lessicale Correttezza

Capacità logico espressive

Introduzione di elementi personali VOTO FINALE

GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Brano con questionario (Inglese) CRITERI

DESCRITTORI

LIVELLI DI PRESTAZIONE 1

Comprensione della L2 Capacità di individuare e scritta dedurre le informazioni richieste Completezza e pertinenza delle risposte Produzione

Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale Capacità di rielaborazione personale VOTO FINALE 57

2-4

5

6

7

8


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Prova orale di lingua Inglese CRITERI

DESCRITTORI

LIVELLI DI PRESTAZIONE 1

Competenza comunicativa

Comprensione delle domande Pertinenza delle risposte

Capacità logicoespressiva

Ampiezza e originalità delle risposte

Competenza linguistica Correttezza fonetica, fluidità Adeguatezza del lessico Correttezza morfosintattica VOTO FINALE

58

2-4

5

6

7

8

9

10


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CRITERI DI VALUTAZIONEDELLA PROVA SCRITTA DI LINGUA STRANIERA (Francese)

Tipologia

Lettera

Brano con questionario

Criteri di valutazione 

Comprensione delle richieste e aderenza della traccia

Struttura della lettera e completezza dello svolgimento

Efficacia comunicativa

Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale

Introduzione di elementi personali

Comprensione del testo e delle domande

Individuazione delle informazioni principali ed esplicite

Individuazione delle informazioni implicite

Pertinenza delle risposte

Correttezza morfosintattica e chiarezza espressiva

Rielaborazione personale

OBIETTIVI COMUNI

 Correttezza ortografica  Conoscenza di funzioni comunicative, strutture linguistiche e lessico.  Chiarezza ed efficacia espressiva, creatività nell’uso della lingua

LETTERA 10

Il candidato ha compreso pienamente la traccia. L’elaborato è coerente. La comunicazione è chiara, efficace, corretta e personale.

9

Il candidato ha compreso correttamente la traccia. L’elaborazione testuale è coerente. La forma è chiara, precisa e corretta.

8

Il candidato ha compreso la traccia. L’elaborazione testuale è completa e abbastanza coerente. La forma è quasi sempre corretta.

7

La comprensione globale della traccia è adeguata. L’elaborato è nel complesso chiaro e rispondente alla traccia. La forma è quasi sempre corretta. 59


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------6 La comprensione testuale è adeguata. L’elaborato è abbastanza coerente e globalmente rispondente alla traccia. La forma non è sempre corretta. 5

L’alunno comprende parte della traccia. L’elaborato non è chiaro ed è incompleto. La forma è poco corretta e priva di rielaborazione.

4-2

La comprensione è estremamente lacunosa e la produzione è frammentaria e scorretta.

1

Non si evidenziano elementi accertabili.

BRANO CON QUESTIONARIO 10

L’alunno comprende e individua con facilità tutte le informazioni richieste. Le risposte sono pertinenti, complete, corrette, chiare e mostrano capacità di manipolazione linguistica. L’elaborazione personale è ricca, l’espressione efficace e fluida.

9

L’alunno comprende e individua tutte le informazioni richieste. Le risposte sono pertinenti, complete, chiare e rielaborate personalmente. L’espressione è fluida. Si rileva qualche imprecisione.

8

L’alunno comprende le domande e individua le informazioni esplicite ed implicite. Le risposte sono complessivamente pertinenti, generalmente chiare e spesso rielaborate in maniera appropriata.

7

L’alunno comprende la maggior parte delle domande. Individua le informazioni esplicite ed alcune informazioni implicite. Utilizza lessico e strutture linguistiche in maniera abbastanza corretta. Rielabora le informazioni in maniera semplice.

6

L’alunno comprende solo parte delle domande ed individua globalmente le informazioni esplicite. Le risposte sono complessivamente comprensibili anche se non sempre corrette. La rielaborazione personale è minima e non sempre corretta.

5

L’alunno non comprende la maggior parte delle domande ed individua poche informazioni esplicite.Le risposte sono raramente pertinenti, poco corrette e completamente prive di rielaborazione.

4-2

L’alunno mostra una comprensione estremamente lacunosa del testo e delle domande. Lerisposte sono frammentarie e poco comprensibili.

1

Non si evidenziano elementi accertabili.

60


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CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE DI LINGUA STRANIERA (Francese) Competenza comunicativa

-comprensione delle domande -adeguatezza delle risposte

Capacità logico-espressiva

-ampiezza e originalità delle risposte

Competenza linguistica

-correttezza fonetica, fluidità -adeguatezza del lessico -correttezza morfosintattica

LIVELLI COMUNI DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE DI LINGUA STRANIERA (Dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue)

10

L’alunno mostra una buona padronanza delle capacità espressiveassociataad un discreto controllo gra mmaticale. Interagisce nel colloquio con disinvoltura e con una pronuncia adeguata.

9

L’alunno si espri me con frasi chiare e complete usando lessico e pronuncia appropriati.Interagisce nel colloquio usando corretta mente le funzioni comunicative e le strutture gra mmaticali studiate. Le risposte sono complete.

8

L’alunnocomprende le infor mazioni richieste ed è in grado diprodurre, con ragionevole scorrevolezza, un messaggio orale se mplice e chiaro.

7

L’alunno comprende quasi tutte le infor mazioni richieste ed è in grado di rispondere e farsi comprendere utilizzando strutture e funzioni se mplici.

6

L’alunno è in grado di cavarsela utilizzando un repertorio ristretto di vocaboli relativi alla sfera fa miliare; si espri me in ma niera essenziale e non se mpre utilizza corretta me nte le funzioni comunicative e le strutture gra mmaticali.

5

L’alunno comprende a stento i punti essenziali di un messaggio dato; si espri me in maniera confusa e scorretta, senza evidenti capacità di autocorrezione.

4-2

L’alunnonon riesce a comprendere i punti essenziali di un messaggio dato e non è in grado di comunicare in modo comprensibile.

1

Non si evidenziano elementi accertabili .

61


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Lettera(Francese) CRITERI

DESCRITTORI

LIVELLI DI PRESTAZIONE 1

2-4

5

6

7

8

9

10

9

10

Aderenza alle richieste Competenze linguistiche:

Efficacia comunicativa

uso delle strutture e funzioni comunicative

Proprietà lessicale Correttezza

Capacità logico espressive

Introduzione di elementi personali VOTO FINALE

GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Brano con questionario (Francese) CRITERI

DESCRITTORI

LIVELLI DI PRESTAZIONE 1

Comprensione della L2 Capacità di individuare e scritta dedurre le informazioni richieste Completezza e pertinenza delle risposte Produzione

Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale Capacità di rielaborazione personale VOTO FINALE 62

2-4

5

6

7

8


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Prova orale di Lingua Francese CRITERI

DESCRITTORI

LIVELLI DI PRESTAZIONE 1

Competenza comunicativa

Comprensione delle domande Pertinenza delle risposte

Capacità logicoespressiva

Ampiezza e originalità delle risposte

Competenza linguistica Correttezza fonetica, fluidità Adeguatezza del lessico Correttezza morfosintattica VOTO FINALE

63

2-4

5

6

7

8

9

10


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI LINGUA ITALIANA Tipologia

Criteri di valutazione

OBIETTIVI COMUNI

Pertinenza alla traccia

ESPOSIZIONE DI

ESPERIENZE REALI O COSTRUZIONI DI FANTASIA

Rispetto delle regole del genere  Pertinenza alla traccia espressivo scelto e organicità espositiva

Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale

Capacità ideativa e coerenza narrativa

Pertinenza alla traccia

TRATTAZIONE DI UN

Coerenza ed organicità espositiva

ARGOMENTO DI INTERESSE CULTURALE E SOCIALE

Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale

Completezza e originalità dell’argomentazione

Pertinenza alla traccia

Coerenza ed organicità espositiva

Correttezza morfosintattica e proprietàlessicale

Completezza e originalità della trattazione

RELAZIONE DI UN ARGOMENTO DI STUDIO ATTINENTE A QUALSIASI DISCIPLINA

 Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale

 Coerenza e organicità espositiva

ESPOSIZIONE DI ESPERIENZE REALI O COSTRUZIONI DI FANTASIA 10

L’elaborato è perfettamente aderente alla traccia e coerente con il genere testuale scelto. L’esposizione è corretta, chiara, organica e ricca dal punto di vista lessicale. La narrazione è ampia, fluida, coerente e originale. L’espressione è efficace e denota un uso creativo e personale della lingua.

9

L’elaborato è aderente alla traccia e coerente con il genere testuale scelto. L’esposizione è corretta, chiara, organica e ricca dal punto di vista lessicale. La narrazione è coerente e originale e denota capacità ideative.

8

L’elaborato è aderente alla traccia e complessivamente coerente con il genere testuale scelto.L’esposizione è corretta, chiara e scorrevole. Il lessico è appropriato e la narrazione coerente.

64


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------7 L’elaborato è adeguato alla traccia e sufficientemente coerente con il genere testuale scelto.L’esposizione risulta abbastanza corretta e chiara. Il lessico è semplice ma adeguato. La narrazione è schematica, ma complessivamente coerente. 6

L’elaborato sviluppa la traccia in formaelementare e a tratti coerente con il genere testuale scelto. L’esposizione è semplice, poco chiara e non sempre corretta. Il lessico è essenziale e ripetitivo. La narrazione è breve e sommaria.

5

L’elaborato sviluppa la traccia in forma riduttiva. L’esposizione è slegata, approssimativa e poco corretta. Il lessico è povero e ripetitivo. La narrazione è limitata e incoerente.

4-2

L’elaborato non sviluppa la traccia. L’esposizione è confusa, lacunosa e scorretta. Il lessico è povero e completamente inadeguato. La narrazione è frammentaria e caotica.

1

Non si evidenziano elementi accertabili.

TRATTAZIONE DI UN ARGOMENTO DI INTERESSE CULTURALE E SOCIALE 10

L’elaborato è perfettamente aderente alla traccia e coerente con il genere testuale scelto. L’argomento è espresso in forma chiara corretta e ben strutturata dal punto di vista morfosintattico. Il lessico è ricercato e funzionale al contesto. La trattazione è esposta in modo personale e critico.

9

L’elaborato è aderente alla traccia e coerente con la tipologia testuale richiesta. L’argomento è presentato in forma chiara, coerente e organica, ricca dal punto di vista lessicale. La trattazione è personale e presenta idee originali esposta con giudizio critico.

8

L’elaborato è aderente alla traccia e complessivamente coerente con il genere testuale richiesto. L’esposizione risulta chiara, corretta e ordinata. Il lessico è appropriato e personale. L’argomentazione presenta idee e soluzioni funzionali al contesto trattato.

7

L’elaborato è adeguato alla traccia e sufficientemente coerente con il genere testuale proposto. L’esposizione risulta abbastanza corretta e chiara. Il lessico è semplice ma adeguato. L’argomentazione è schematica, ma complessivamente conforme al testo.

6

L’elaborato sviluppa la traccia in forma elementare e parzialmente corretta. L’esposizione è semplice, non sempre corretta e procede in modo generico. Il lessico è essenziale e ripetitivo. L’argomentazione risulta sommaria e poco approfondita.

5

L’elaborato sviluppa la traccia in forma slegata, approssimativa e poco corretta. Il lessico è limitato egenerico. La trattazione è disorganica e incoerente.

4-2

L’elaborato non sviluppa la traccia. L’esposizione è confusa, lacunosa e scorretta. Il lessico è poveroe inadeguato. L’argomentazione è insistente.

1

Non si evidenziano elementi accertabili

65


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------RELAZIONE DI UN ARGOMENTO DI STUDIO ATTINENTE A QUALSIASI DISCIPLINA 10

L’elaborato è perfettamente aderente a e coerente alla traccia proposta. L’esposizione è precisa,chiara, corretta, ben strutturata e utilizza la tecnica richiesta. Il lessico è appropriato e ricercato. La conoscenza dell’argomento è esauriente. La trattazione è rigorosa e ricca di valutazioni personali e denota maturità di pensiero critico.

9

L’elaborato è aderente alla traccia e coerente con il genere testuale scelto. L’esposizione è corretta,chiara, organica e stilisticamente efficace. Il lessico è ricco e pertinente. La conoscenza dell’argomento è approfondita. La trattazione è personale e denota matura capacità comunicativa e valutativa.

8

L’elaborato è aderente alla traccia. L’esposizione è chiara e corretta e il lessico è appropriato. La conoscenza dell’argomento è adeguata. La trattazione è scorrevole e denota capacità di analisi e sintesi comunicativa.

7

L’elaborato è complessivamente adeguato alla traccia. L’esposizione è generalmente corretta. Il lessico è semplice ma appropriato. La conoscenza dei contenuti è discreta. La trattazione è schematica, eppure denota la volontà di comunicare un’esperienza arricchente.

6

L’elaborato sviluppa la traccia in forma elementare. L’esposizione è essenziale e non sempre corretta. Il lessico è essenziale e ripetitivo. La trattazione è incompleta nelleinformazioni e denota una modesta capacità comunicativa.

5

L’elaborato sviluppa la traccia in forma riduttiva. L’esposizione è frammentaria e poco corretta. Illessico è limitato. La trattazione è incompleta e incoerente.

4-2

L’elaborato non sviluppa la traccia. L’esposizione è scorretta e lacunosa. Il lessico è povero e completamente inadeguato. La trattazione è caotica.

1

Non si evidenziano elementi accertabili. GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Esposizione di esperienze reali o costruzioni di fantasia LIVELLI DI PRESTAZIONE

DESCRITTORI 1

2-4

Pertinenza alla traccia Rispetto delle regole del genere espressivo scelto e organicità espositiva Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale Capacità ideativa e coerenza narrativa VOTO FINALE 66

5

6

7

8

9

10


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GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Trattazione di un argomento di interesse culturale e sociale LIVELLI DI PRESTAZIONE

DESCRITTORI 1

2-4

5

6

7

8

9

10

Pertinenza alla traccia Coerenza ed organicità espositiva Correttezza morfosintattica e proprietàlessicale Completezza e originalità dell’argomentazione VOTO FINALE GRIGLIA DI VALUTAZIONE:Relazione di un argomento di studio attinente a qualsiasi disciplina

LIVELLI DI PRESTAZIONE

DESCRITTORI 1

2-4

Pertinenza alla traccia Coerenza ed organicità espositiva Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale Completezza e originalità della trattazione VOTO FINALE

67

5

6

7

8

9

10


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CRITERI DI VALUTAZIONE E DESCRITTORI PER LIVELLO DELLA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA TIPOLOGIA

GEOMETRIA PIANA

E SOLIDA

GEOMETRIA ANALITICA ALGEBRA SCIENZE

E

CRITERI DI VALUTAZIONE -

-

Conoscenza delle tecniche di calcolo aritmetico e algebrico

-

Conoscenza e applicazionedi formule e procedure

-

Uso delle unità di misura e dei linguaggi specifici

-

Costruzione e lettura di grafici e tabelle

-

Matematizzazione di un eventoscientifico o tecnico

TECNOLOGIA

PROBABILITÀ

Distinzione dei dati significativi da quelli superflui

OBIETTIVI COMUNI

-

Ordine logico -

Correttezza formale

-

Strumentalità

10

Il candidato sviluppa tutti i quesiti con rigore formale, ordine logico, correttezza nei calcoli e nelle procedure.

9

Il candidato sviluppa tutti i quesiti con ordine logico, correttezza nei calcoli e nelle procedure, sebbene con rare e lievi imprecisioni.

8

Il candidato individua e porta a termine in modo corretto e coerente quasi tutti i quesiti.

7

Il candidato risponde a più della metà dei quesiti proposti in modo abbastanza logico e preciso.

6

Il candidato risolve con correttezza la metà dei quesiti.

5

Il candidato riesce a trattare la metà dei quesiti con qualche errore nei calcoli e/o nei procedimenti matematici oppure un solo quesito in modo esatto.

4-2

Il candidato svolge parzialmente uno o più quesiti commettendo peraltro errori nei calcoli e nei procedimenti.

1

Non si evidenziano elementi accertabili. 68


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GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Prova scritta di matematica

LIVELLI DI PRESTAZIONE

DESCRITTORI 1

2-4

Distinzione dei dati significativi da quelli superflui Conoscenza delle tecniche di calcolo aritmetico e algebrico Conoscenza e applicazione di formule e procedure Uso delle unità di misura e dei linguaggi specifici Costruzione e lettura di grafici e tabelle Matematizzazione di un evento scientifico o tecnico VOTO FINALE

69

5

6

7

8

9

10


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CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE CRITERI DI VALUTAZIONE Competenze trasversali

DESCRITTORI Controllo dell’emotività Gestione delle proprie risorse

Competenza comunicativa

Comprensione delle domande Pertinenza delle risposte Ampiezza delle risposte

Capacità logico-espressive

Organicità dell’esposizione Capacità di operare collegamenti Originalità e autonomia di pensiero. Scorrevolezza

Competenza linguistica

Ampiezza e adeguatezza del lessico Correttezza morfosintattica

10

L’alunno ha affrontato il colloquio con serenità e disinvoltura mostrando padronanza delle proprie risorse. La comprensione è completa. Le risposte sono esaurienti, pertinenti, ricche di collegamenti e denotano originalità e autonomia di pensiero. L’esposizione è organica e fluida; il lessico è ricco e appropriato.

9

L’alunno ha affrontato il colloquio con sicurezza, mostrando capacità di gestire autonomamente le proprie risorse. La comprensione è completa. Le risposte sono ampie, pertinenti, ricche di collegamenti e di valutazioni personali. L’esposizione è organica e scorrevole; il lessico è ampio e appropriato.

8

L’alunno ha affrontato il colloquio con tranquillità mostrando una discreta capacità di gestire le proprie risorse. L’alunno comprende le domande, risponde in maniera pertinente , usando un lessico adeguato, operando alcuni collegamenti ed esprimendo considerazioni personali. L’esposizionecomplessivamente chiara e corretta.

7

L’alunno ha lasciato trasparire una certa emotività nell’affrontare il colloquio e qualche incertezza nella gestione delle proprie risorse.Le risposte sono complessivamente pertinenti, talvolta schematiche.La capacità di operare collegamenti ed esprimere valutazioni personali 70


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------va sollecitata. L’esposizione è semplice ma lineare e abbastanza corretta. Il lessico è semplice ma appropriato. 6

L’alunno non sempre ha saputo controllare la propria emotività. Ha bisogno di essere guidato nella comprensione di una parte delle domande. Le risposte sono succinte, schematiche e talvolta poco pertinenti. L’esposizione è semplice, non sempre chiara e corretta. Il lessico è limitato e ripetitivo.

5

L’alunno si è mostrato insicuro. Guidato nella comprensione delle domande e nell’elaborazione delle risposte, ha esposto qualche contenuto in maniera frammentaria, confusa e poco corretta. Il lessico è povero e ripetitivo.

4-2

L’alunno non è stato capace di controllare la propria emotività. Benché guidato nella comprensione e nella produzione, non è riuscito a formulare risposte accettabili sia dal punto di vista dei contenuti che della competenza linguistica.

1

Non si evidenziano elementi accertabili. GRIGLIA DI VALUTAZIONE: Colloquio pluridisciplinare COMPETENZE

DESCRITTORI

LIVELLI 1

Controllo dell’emotività COMPETENZE TRASVERSALI

Gestione delle proprie risorse Comprensione delle domande

COMPETENZA COMUNICATIVA

Pertinenza delle risposte Ampiezza delle risposte

CAPACITÀ LOGICO-ESPRESSIVE

COMPETENZA LINGUISTICA

Organizzazione dell’esposizione Capacità di operare collegamenti Originalità e autonomia di pensiero Scorrevolezza Ampiezza e adeguatezza del lessico Correttezza morfosintattica

71

2-4

5

DI PRESTAZIONE

6

7

8

9

10


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------VOTO FINALE

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “ O. D’UVA ”

Scuola dell’Infanzia, Primaria e S. I. Grado 86090 CASTELPETROSO ( IS) Via Glicinia, 21 C.F. 80002970947 - C.M. ISIC81100R Segreteria Tel/Fax 0865/937101- Presidenza 0865/937399 email: ISIC81100R@istruzione.it - P.E.C.: isic81100r@ecert.it

Anno scolastico ……….

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Il Dirigente scolastico e il Presidente della Commissione d’esame Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dai docenti, ai giudizi definiti dal Consiglio di Classe, agli esiti conseguiti e alle documentazioni acquisite in sede di Esame di Stato, CERTIFICANO che

l’alunno/a_______________________________________________________ nat__a ___________________________________il______________________ ha superato l’ ESAME DI STATO conclusivo del PRIMO CICLO d’istruzione, con la valutazione finale di: /10 conseguendo i livelli di competenza di seguito riportati: Valutazione con riferimento a scala NUMERICA DECIMALE Livello base = 6 su 10; livello medio = 7-8 su 10; livello avanzato = 9 - 10 su 10. Livello/Voto Competenz e disciplinari Aree

Base

Medio

1

2

Competenz

Descrizione

Avanzato

3

72


Area linguisticoartistico-espressiva (dei linguaggi)

Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------e 1. Sa padroneggiare gli strumenti linguistici indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti

□6

□7 □8

□9 □ 10

2. Sa leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo

□6

□7 □8

□9 □ 10

3. Sa produrre testi scritti di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi

□6

□7 □8

□9 □ 10

Competenze Lingua Inglese

Sa utilizzare la lingua per i principali scopi comunicativi e operativi

□6

□7 □8

□9 □ 10

Competenze Seconda Lingua Comunitaria

Sa utilizzare la lingua per i principali scopi comunicativi e operativi

□6

□7 □8

□9 □ 10

1. Sa utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico

□6

□7 □8

□9 □ 10

2. Sa produrre e rielaborare le immagini con tecniche e materiali diversi

□6

□7 □8

□9 □ 10

Competenze Lingua Italiana

Competenze Artistiche

Competenze Musicali

1. Sa riconoscere le funzioni sociali della musica anche in rapporto con gli altri linguaggi

73

□6

□7 □8

□9 □ 10


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Area scientificotecnologica

Area matematica

Area storico-sociale-geografica

Competenze Motorie

Competenze Storico-socialigeografiche

Competenze Matematiche

Competenze Scientifiche

2. Sa utilizzare la simbologia musicale per la trascrizione dei parametri

□6

□7 □8

□9 □ 10

Sa adottare opportuni comportamenti in situazioni di attività ludico-motorie-sportive

□6

□7 □8

□9 □ 10

1. Sa usare efficacemente le fonti per conoscere gli sventi storici e le relazioni tra fatti; sa identificare funzionalmente e descrivere le caratteristiche fisiche e antropiche del territorio

□6

□7 □8

□9 □ 10

2. Sa collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione e sa riconoscersi come cittadino attivo e consapevole nel contesto europeo

□6

□7 □8

□9 □ 10

3. Sa utilizzare in modo appropriato il linguaggio e gli strumenti specifici della disciplina

□6

□7 □8

□9 □ 10

1. Sa utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica

□6

□7 □8

□9 □ 10

2. Sa confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni

□6

□7 □8

□9 □ 10

3. Sa individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi, analizzando e interpretando i dati per sviluppare deduzioni e ragionamenti sugli stessi, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo

□6

□7 □8

□9 □ 10

1. Sa osservare, descrivere e analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale, verificando l’attendibilità delle ipotesi

□6

□7 □8

□9 □ 10

2. Possiede una visione organica del proprio corpo come identità in divenire, tra livelli macroscopici e microscopici, tra potenzialità e limiti

□6

□7 □8

□9 □ 10

74


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Competenze Tecnologiche

3. Conosce e sa utilizzare in modo appropriato il linguaggio e i simboli specifici della disciplina

□6

□7 □8

□9 □ 10

1. Sa comprendere e analizzare la realtà tecnologica utilizzando i linguaggi specifici

□6

□7 □8

□9 □ 10

2. Sa individuare e applicare le metodologie acquisite per progettare esperienze operative

□6

□7 □8

□9 □ 10

Anche con riferimento alle prove d’esame sostenute con esito positivo, ha mostrato specifiche capacità e potenzialità nei seguenti ambiti disciplinari: □

Linguistico-espressivo

Artistico-espressivo

Logico-matematico-scientifico

Motorio-sportivo

Musicale

Tecnologico-informatico

Tecnico-operativo

□ IL PIANO DI STUDI partecipazione a

seguito dall’alunno nell’ultimo anno comprende la

un tempo-scuola settimanale obbligatorio di: o 30 ore 75


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ATTIVITA’ OPZIONALI : □ Corso di chitarra □ Corso di pianoforte □ Corso di violino □ Educazione stradale (patentino)

ore settimanali ore settimanali ore settimanali ore complessive

1 1 1 20

Le attività OPZIONALI vengono valutate nell’ambito delle discipline di studio, in quanto espansioni delle medesime.

Data……………….

Le diverse abilità …

“… ogni uomo porta nella mente una città fatta soltanto di differenze, una città senza figure e senza forme, e le città particolari la riempiono …” I. Calvino, Le città invisibili, 1972

76


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PERCORSO FORMATIVO PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L’Istituto Comprensivo “O. D’Uva” accoglie, nei diversi ordini di scuola, alunni diversamente abili. Tutti i docenti sono coinvolti nei processi d’integrazione, che per la scuola rappresentano uno degli obiettivi prioritari da raggiungere. Viene perciò proposto un percorso formativo che gli insegnanti di sostegno favoriscono tramite la promozione di attività mirate alle esigenze e alle richieste dei singoli alunni e delle varie classi. La “diversità” è posta al centro della strategia organizzativa ed operativa dell’Istituto: la persona diversamente abile, portatrice di diversità, è accettata, valorizzata, considerata una risorsa per la crescita umana e sociale per tutti i componenti dell’intera comunità scolastica. Le strategie organizzative e didattico-formative nei confronti degli alunni diversamente abili si sviluppano nel rispetto delle norme vigenti*, che intendono l’integrazione come sviluppo delle potenzialità della persona nella comunicazione, nella relazione, nell’apprendimento. L’azione educativo-didattica, allora, punterà al potenziamento delle capacità e non si lascerà condizionare dai deficit e da ciò che l’allievo “non può e non sa fare”. Essa tenterà di valorizzare gli esiti minimi e di massimizzare le possibilità di ognuno”, alimentando interesse e motivazioni. *Oltre alle norme in vigore dal 1977 ad agosto 2009, sono state prese in considerazione anche “Le linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” del Ministro Gelmini, emanate nel Settembre 2009.

STRATEGIE DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Tutti gli insegnanti dell’Istituto, e non soltanto gli insegnanti di sostegno, adotteranno tutte quelle metodologie, tecniche e tecnologie volte ad utilizzare, in modo graduale e progressivo, più codici di comunicazione che facilitino la didattica e la rendano flessibile alle esigenze individuali. Al fine di accrescere l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento si utilizzeranno: insegnamento cooperativo, gruppi di lavoro, insegnamento individualizzato,ecc. Un progetto finalizzato a realizzare l’effettiva integrazione degli alunni diversamente abili, però, richiede la conoscenza dei deficit e l’individuazione delle capacità potenziali, la promozione delle condizioni in grado di ridurre le situazioni di handicap attraverso l’analisi delle risorse organizzative, culturali e professionali della scuola, il riconoscimento delle risorse educative della famiglie, il reperimento delle opportunità esistenti nell’ambiente. Per ciascun alunno perciò, all’inizio dell’anno scolastico, viene predisposto congiuntamente dagli insegnanti, dai genitori, dagli specialisti della ASL e dagli operatori esterni, un apposito “ Piano Educativo Personalizzato”, in cui vengono individuati obiettivi, metodologie, attività e strategie da adottare nel rispetto delle specificità individuali. Nella formulazione del PEI è necessario: 77


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------− Considerare il soggetto protagonista del proprio personale processo di crescita ( sul piano relazionale, sociale e cognitivo); − Garantire l’attuazione di verifiche in itinere e conclusive; − Assicurare la collaborazione e il raccordo con altre agenzie educative, sociosanitarie, enti pubblici, privati, famiglia e personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti Locali, sulla base anche di apposite intese interistituzionali (Accordi di Programma); − Programmare incontri per attuare obiettivi formativi e di continuità didatticoeducativa tra i diversi ordini di scuola; − Favorire la rilevazione delle potenzialità del territorio al fine di ottenere un orientamento scolastico atto a conseguire una formazione e integrazione professionale, come pari opportunità degli alunni diversamente abili. Poiché nella scuola sono presenti anche alunni le cui difficoltà e i cui svantaggi possono essere fatti risalire a condizionamenti di natura socio-culturale, particolare attenzione viene riservata, da parte degli insegnanti, all’individuazione ed al potenziamento dei contesti di comunicazione ed all’estensione delle opportunità relazionali. VALUTAZIONE Per quanto riguarda la valutazione degli alunni diversamente abili il documento di valutazione sarà utilizzato in modo funzionale al progetto di integrazione predisposto. Valutare non significa "normalizzare" le aspettative e le prestazioni, ma comprendere come gli interventi educativi e didattici possano favorire il massimo sviluppo globale possibile. Per gli alunni con certificazione vengono realizzati percorsi individuali e differenziati di apprendimento che, considerando il livello di partenza, stabiliscono dei traguardi progressivi in rapporto alle diverse potenzialità. La valutazione, di conseguenza, viene rapportata ai ritmi e agli obiettivi formativi individualizzati, precisati ed esplicitati nelle diverse programmazioni e nei documenti di indagine previsti dalla normativa, con particolare riferimento al Piano Educativo Individualizzato, che viene predisposto e condiviso da tutto il gruppo docente. La valutazione degli apprendimenti è una componente indispensabile di qualsiasi attività di insegnamento intenzionale e questo vale certamente anche in caso di disabilità. Per questo è importante sottolineare che ogni alunno, anche con disabilità grave, e la sua famiglia hanno diritto a veder seriamente valutati i risultati dell’azione educativa e didattica svolta a scuola. Per una effettiva valutazione si procederà alle seguenti operazioni: controllo diretto dell’apprendimento giudizio degli elaborati (l’ordine, la correttezza ortografica e grammaticale, la correttezza di calcolo) aspetti particolari dell’apprendimento saranno verificati separatamente (calcolo, ortografia, comprensione di testi ascoltati e poi eseguiti per iscritto, memorizzazione di regole, poesie e filastrocche) le prove saranno brevi, continue e numerose Saranno effettuati colloqui, interrogazioni, libere discussioni e letture. La valutazione, espressa nel documento di valutazione, sarà comunicata alle famiglie secondo le scansioni temporali quadrimestrali. Tale comunicazione verrà fornita sulla base delle osservazioni e di prove oggettive tenendo conto del livello di apprendimento e anche delle relazioni socio-affettive stabilite dagli alunni.

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PERCORSO FORMATIVO PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO La legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento” riconosce “la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento (DSA) che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana”. DEFINIZIONE DEI DSA Dislessia = disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura. Disgrafia = disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica. Disortografia = disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica. Discalculia = disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri. Dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia possono sussistere separatamente o insieme. In riferimento a tale legge, il nostro Istituto Comprensivo si è attivato per individuare precocemente i DSA e per intervenire adeguatamente, applicando strategie didattiche, metodologiche e valutative efficaci per rispondere ai bisogni educativi degli alunni con questi disturbi. L’insegnante deve: • Accogliere realmente la “diversità”, studiarla, comunicare serenamente con il bambino e dimostrargli comprensione • Parlare alla classe e non nascondere il problema (un modo può essere chiedere ad ogni bambino della classe di esporre ai compagni una loro difficoltà) • Spiegare alla classe il perché del diverso trattamento che viene riservato in varie occasioni ai dislessici • Utilizzare le risorse dei compagni di classe assegnando ad esempio un Tutor al bambino dislessico Strategie organizzative 79


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------• Presentazione al Consiglio di classe dell’allievo dislessico da parte del DS o Referente Dislessia d’Istituto • Programmazione incontri con operatori Sanitari, famiglia per conoscenza • Predisposizione Piano Didattico Personalizzato: livello del disturbo, obiettivi personalizzati, interventi compensativi e misure dispensative, criteri di valutazione • Condivisione del Piano Didattico Personalizzato con la famiglia e gli operatori sanitari.

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI L’Istituto registra una discreta presenza di alunni stranieri provenienti da diversi paesi, che necessitano di essere accolti, di essere avviati nell’alfabetizzazione della lingua italiana per metterli in grado di comunicare e attuare un percorso scolastico di apprendimento. A tutt'oggi si registra la presenza complessiva di n. ____ alunni, eterogenei sia per nazionalità sia per livello di conoscenza della lingua italiana, i quali presentano problematiche differenti: • totale non conoscenza della lingua italiana • conoscenza della L2 frammentaria e legata alle necessità della vita quotidiana • limitate competenze lessicali, grammaticali e sintattiche • difficoltà nello studio delle varie discipline • difficoltà nell’inserimento e nell'integrazione Negli anni la nostra scuola ha messo a punto un protocollo di accoglienza e integrazione che ha come obiettivi: 1. accogliere gli alunni stranieri favorendo l’integrazione all’interno della scuola e, conseguentemente, anche sul territorio 2. promuovere interventi mirati per l’apprendimento della lingua italiana in funzione comunicativa, strumentale e nel linguaggio delle discipline specifiche 3. attuare percorsi di sensibilizzazione all’apertura e all’incontro di altre culture In rete con la Scuola secondaria di I grado “Andrea d’Isernia” e con il Secondo circolo didattico “I. Silone” di Isernia, anche quest’anno il nostro Istituto partecipa ad un progetto per “Aree a rischio e a forte processo immigratorio” che prevede oltre ad attività didattiche mirate, una manifestazione finale dimostrativa del lavoro svolto.

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Recupero, consolidamento e potenziamento …

“… ogni uomo porta nella mente una città fatta soltanto di differenze, una città senza figure e senza forme, e le città particolari la riempiono …” I. Calvino, Le città invisibili, 1972

Attività di recupero, consolidamento e potenziamento per un miglioramento del successo formativo Nel nostro Istituto il rispetto della persona alunno e l’attenzione ai suoi bisogni ed alle sue difficoltà sono da sempre al primo posto nella progettazione didattica ed educativa. Ogni docente della nostra scuola pone al centro del suo operare una particolare attenzione alle metodologie ed agli interventi individualizzati, che sono finalizzati sia al superamento delle difficoltà di apprendimento e, quindi, 81


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------al miglioramento del successo formativo, sia all’ampliamento ed al rinforzo delle acquisizioni cognitive e metodologiche degli alunni preparati.

RECUPERO Lacune di base, assenze o scarsa motivazione allo studio possono portare all’accumulo di uno svantaggio scolastico più o meno grave. La nostra scuola, pertanto, offre la possibilità di recupero in due modi: 1.

Recupero in orario curricolare Durante le ore curricolari, l’insegnamento individualizzato è realizzato dai docenti con l’intero gruppo classe, eventualmente con l’insegnante di sostegno. Le modalità di lavoro risultano le seguenti: - Coinvolgimento costante degli alunni più deboli durante la spiegazione; − Correzione e rinforzo delle acquisizioni con il coinvolgimento degli alunni della fascia media e alta; Lavoro di rielaborazione a coppie contigue o a piccoli gruppi; Questionari individualizzati; Esercitazioni di recupero, potenziamento e sviluppo.

2.

Corsi di recupero in orario extracurricolare I corsi di recupero extracurricolari, sia per la scuola Primaria che per la scuola Secondaria di primo grado, verranno attivati durante il corso dell’anno sulla base di una precisa conoscenza dei bisogni degli alunni, da parte dei docenti curricolari, e di una scelta oculata di attività di esercitazioni molto operative e adeguate ai livelli e agli obiettivi che si intendono conseguire.

− − −

CONSOLIDAMENTO E POTENZIAMENTO PER LIVELLI DI ECCELLENZA L’attività d’insegnamento individualizzato non può prescindere dalla necessità di motivare, potenziare e sviluppare le capacità degli alunni più bravi. Il coinvolgimento costante degli alunni particolarmente attrezzati sul piano cognitivo attraverso il dialogo interattivo, l’assegnazione di compiti di ricerca, la designazione di incarichi di fiducia gratificanti e rafforzativi sul piano dell’autostima permette agli insegnanti di non trascurare i bisogni di questi ragazzi. Diverse attività prevedono il coinvolgimento diretto e la valorizzazione dei ragazzi più bravi: 82


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------− Svolgimento di attività di ricerca disciplinare − Preparazione e partecipazione alla realizzazione di concorsi con componimento scritto − Preparazione e realizzazione del giornalino scolastico − Preparazione e realizzazione di manufatti tecnici, espressivi, creativi − Preparazione e realizzazione di simulazioni e drammatizzazioni in lingua straniera − Uso del P.C. come strumento che permette di ampliare le possibilità di ricerca, di analisi e di espressività − Assistenza tutoriale ai compagni in difficoltà.

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------“Le attività di promozione della cultura della tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di vita, di lavoro e scolastici, rivestono un’importanza particolare nel complesso percorso educativo per la formazione di cittadini consapevoli e responsabili.” M.P.I. , Protocollo d’Intesa MPI/INAIL. Progetto “A scuola di sicurezza”

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PIANO DI SICUREZZA L’Istituto è dotato di un Piano di Sicurezza che, tenendo conto della normativa vigente (in particolare del D Lgs 626/94), si prefigge di assicurare le condizioni strutturali e comportamentali che consentano di eliminare i pericoli e di contenere al massimo i rischi per l’incolumità fisica degli alunni e del personale che vi presta servizio. L’Istituto è provvisto anche di un Piano di Emergenza elaborato e tenuto aggiornato dal responsabile per la sicurezza dell’Istituto e dagli addetti alla sicurezza per i vari plessi. Esso contiene: a. le azioni che la popolazione scolastica deve mettere in atto in caso di emergenza (norme di comportamento e primo intervento); b. le procedure per l’evacuazione dell’edificio scolastico da attuare in caso di pericolo; c. le disposizioni per le richieste d’intervento dei Vigili del Fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo; d. specifiche misure per assistere le persone disabili, in caso di pericolo. Nella stesura del suddetto Piano di Emergenza sono stati tenuti in considerazione i fattori elencati di seguito: − le caratteristiche dei luoghi, con particolare riferimento alle vie di esodo e alle zone di raccolta; − il sistema di rilevazione e di allarme incendio ed altri tipi di emergenza; − il numero delle persone presenti e loro ubicazione; − le rilevazioni di rischi particolari; − il numero di addetti all’attuazione ed al controllo del piano di emergenza e di evacuazione. Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.): Arch. Giovanni Di Florio Rappresentante dei lavoratori per la Sicrurezza (R.L.S.): Insegnante Franca Chiacchiari

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I progetti curriculari …

“ Verso la qualità alta di tutti i settori del sociale, corrisponde nella scuola l’affermarsi del concetto di qualità dell’Istruzione e si affacciano le teorie dell’efficienza e dell’efficacia che sono il substrato logico e politico del dibattito sull’autonomia della scuola.” L’Ordinamento della Nuova Scuola elementare, Legge 148/1990

DENOMINAZIONE PROGETTO CONTINUITA’ DESTINATARI Alunni dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia, delle classi terminali prima e quinta della Scuola Primaria della classe prima della Scuola Secondaria di primo grado

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FINALITÀ Favorire il superamento dello stato di disagio che vivono gli allievi nel passaggio al grado successivo della formazione di base. Individuare percorsi formativi comuni che favoriscano l’acquisizione di competenze disciplinari e trasversali Costruire attività di collaborazione tra le classi ponte Favorire la collaborazione tra docenti

OBIETTIVI FORMATIVI • Avviare forme di comunicazione tra i vari ordini di scuola (scambio di informazioni, che riguardino sia gli allievi, sia i modelli educativi e organizzativi). • Progettare iniziative didattiche congiunte (lezioni didattiche incrociate, realizzazione di progetti in comune, realizzazione di progetti trasversali ai campi di esperienza o alle varie discipline o alle educazioni) • Stabilire rapporti pedagogici e non soltanto burocratico-funzionali, tra gli ordini scolastici diversi.

ATTIVITÀ E METODOLOGIA Incontri nel corso dell’anno scolastico tra le classi ponte Lavori di gruppo realizzati dagli alunni delle classi interessate

TEMPI E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO Durata: intero anno scolastico con incontri che saranno concordati dai docenti Risorse Umane: docenti delle classi e ponte Coordinatore: Responsabili di plesso Risorse finanziarie: le attività saranno svolte in orario curriculare

VERIFICA E VALUTAZIONE Verifica: in itinere attraverso l’osservazione degli insegnanti e finale attraverso prove per stabilire il livello di abilità conseguito Valutazione: si terrà conto del grado partecipazione degli alunni, dell’interesse manifestato nello svolgimento delle attività e del grado di integrazione nel gruppo

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DENOMINAZIONE PROGETTO ORIENTAMENTO DESTINATARI Alunni delle classi IIIe della scuola secondaria di I grado FINALITÀ - Essere disponibile al confronto e alla conoscenza di realtà diverse dalla propria - Inserirsi positivamente in contesti educativi diversi - Avere consapevolezza delle proprie scelte, delle loro motivazioni e delle conseguenze delle proprie azioni OBIETTIVI FORMATIVI Obiettivi comuni ai tre ordini di scuola - Maturazione dell’io persona, attraverso la conoscenza del proprio io nella realtà individuale, familiare, ambientale e sociale. - Progressiva acquisizione del senso di autonomia e di giudizio. - Progressiva interiorizzazione dei valori umani, civili, morali. - Consapevolezza e rispetto delle proprie cose e consapevolezza e rispetto delle cose altrui. - Consapevolezza e rispetto della propria parola e consapevolezza e rispetto della parola altrui. Scuola dell’Infanzia Obiettivi ● Rafforzamento dell’identità personale del bambino sotto il profilo corporeo, psicodinamico, intellettuale. ● Conquista dell’autonomia attraverso il conseguimento dei seguenti obiettivi specifici: - Percepire, conoscere, strutturare lo schema corporeo. - Coordinare movimenti. - Orientarsi nello spazio e nel tempo. - Scoprire, analizzare, confrontare, simbolizzare la realtà. - Comprendere i messaggi altrui; esprimersi e comunicare in forma chiara. - Prendere coscienza di sé e delle proprie possibilità. - Comprendere la necessità di norme di comportamento e di relazione. - Osservare, analizzare, conoscere, interpretare la realtà. Scuola Primaria Obiettivi ● Aiutare l’alunno a: - Descrivere l’attività lavorativa dei genitori e a coglierne gli aspetti essenziali. - Estendere la conoscenza delle attività lavorative della famiglia al territorio. ● Insegnare all’alunno a scoprire le proprie doti intellettive ed attitudinali. ● Far prendere coscienza all’alunno dell’aspetto sociale del lavoro, aiutandolo a cogliere l’utilità sociale delle professioni a lui più note, a partire da quelle dei familiari e dei conoscenti. 88


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------● Correggere la tendenza a mantenere atteggiamenti infantilmente passivi. ● Stimolare l’alunno a: - Partecipare alla vita della classe, rendendosi socialmente responsabile. - Assumere progressivamente autonomie e abitudini socialmente condivise. ● Favorire l’assolvimento degli impegni assunti. ● Sostenere l’alunno nel processo di sviluppo logico e nel tentativo di valutazione personale degli avvenimenti. Nella Scuola Secondaria di primo grado Obiettivi • Formare abilità e capacità, funzionali al “saper scegliere” nelle situazioni del quotidiano, come nelle situazioni a maggior grado di complessità. • Promuovere capacità di impostazione e di soluzione di problemi. • Individuare nel soggetto, le prime manifestazioni attitudinali ed interessi, per specifiche esperienze disciplinari. • Riconoscere le competenze di base, acquisite e motivate a ulteriori approfondimenti. • Fornire adeguate conoscenze ed esperienze, per una lettura analitica di interpretazione del contesto locale socio-economico e culturale, nella prospettiva della mondializzazione. Migliorare e integrare i curricoli disciplinari accentuando l’attenzione agli ambiti, i cui contenuti siano funzionali ad una loro applicazione, in materia di lavoro, impresa, professione

ATTIVITÀ E METODOLOGIA Fase informativa - Attività degli esperti Psicologo □ Somministrazione di prove, per la rilevazione di - livelli intellettivi e attitudinali - interessi e maturazione professionale - scelte effettuate - motivazione allo studio - caratteristiche della personalità □ Assistenza specialistica in casi particolari. Esperto del lavoro □ Analisi dettagliata di alcune professioni; indicazione di ruoli, dei livelli, della funzione sociale, della attività, degli orari, dei luoghi di lavoro ecc.; individuazione delle caratteristiche e delle competenze, funzionali alle attività in questione. □ Presentazione delle professioni emergenti

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Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Fase informativa – attività dei docenti □ Programmazione delle ultime fasi dell’Orientamento, pianificazione degli interventi e dei momenti di verifica. □ Organizzazione di: - Dibattiti ed interviste con dirigenti, insegnanti, studenti delle superiori e con professionisti ed esperti del mondo del lavoro; - Visite guidate alle varie scuole e ad impianti industriali, agricoli e del terziario. □ Presentazione all’alunno: - Dei curricula formativi più confacenti con la propria disciplina, con specificazione di orari, materie di insegnamento, caratteristiche e finalità del corso di studi, doti richieste allo studente, possibilità di proseguimento… . - Della propria materia di insegnamento, in relazione alla specificità delle scuole superiori e delle professioni cui essa prepara. □ Offerta periodica agli alunni di tempi di riflessione e di revisione critica. Fase informatica – Attività dei genitori □ Delineamento di un progetto di scelta, attraverso l’analisi delle risorse personali, dei percorsi formativi disponibili e delle concrete opportunità lavorative. □ Descrizione di alcune carriere lavorative (compresa eventualmente la propria), con i relativi curricula e l’attuale situazione occupazionale

TEMPI E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO Durata: intero anno scolastico con incontri che saranno concordati dai docenti Coordinatore: Perluzzo Maria Grazia - Scuola secondaria di Indiprete Risorse Umane: docenti delle classi IIIe Risorse finanziarie: le attività saranno svolte in orario curriculare Visite guidate Scuole Posti di lavoro □ Istituto d’Arte - Isernia □ Falegnameria Valentino di □ Liceo Pedagogico - Isernia Indiprete(IS) □ ITIS - Isernia □ Ditta IMAE - Frosolone (IS) □ Istituto Tecnico Commerciale - Isernia □ Liceo Scientifico – Isernia □ Liceo Classico – Isernia □ Istituto Alberghiero Statale – Termoli □ Istituto Nautico – Termoli

VERIFICA E VALUTAZIONE Forme di verifica con i relativi strumenti □ Anamnesi familiare e socio-ambientale con: - Apposite schede per rilevazioni degli interessi e delle capacità - Questionari di personalità - Questionario sulla efficienza nello studio 90


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DENOMINAZIONE PROGETTO ACCOGLIENZA DESTINATARI Le attività nel ‘Progetto Accoglienza’, sono suddivise in due percorsi: - Scuola dell’Infanzia-Scuola Primaria: - Scuola Primaria - Scuola Secondaria di primo grado. Entrambi i percorsi riguardano le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado, dei Comuni di Castelpetroso, Pesche, Pettoranello del Molise, Cantalupo Nel Sannio, Roccamandolfi.

FINALITÀ -

Valorizzare la persona; favorire il processo di integrazione nel gruppo-classe; sviluppare sensibilità nei confronti della tossicodipendenza (scuola media)

OBIETTIVI FORMATIVI Scuola dell’infanzia-scuola primaria Obiettivi: 1. Promuovere un graduale inserimento dei bambini nella scuola primaria. 2. Favorire il passaggio delle informazioni. 3. Favorire lo sviluppo di riferimenti affettivi, che infondano sicurezza e serenità al bambino, che inizia la scuola primaria. 4. Facilitare l’instaurarsi di rapporti positivi, tra bambini e bambini; e operatori scolastici e bambini e genitori. 5. Promuovere, nei bambini di cinque anni, la curiosità nei confronti della scuola primaria.

Scuola primaria- scuola secondaria di primo grado. Obiettivi: 1. Favorire l’inserimento nella scuola secondaria di primo grado degli alunni provenienti dalla scuola primaria. 2. Conoscere la personalità di ciascun alunno, mediante proposte ben calibrate e presentate in modo piacevole. 3. Elevare la motivazione. 4. Accrescere nei ragazzi la stima di sé e la disponibilità a socializzare e ad apprendere. 5. Stimolare la capacità di scelta e di decisione, basata su una ben fondata e verificata conoscenza di sé. Programmare autonomamente le proprie attività

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ATTIVITÀ E METODOLOGIA Scuola dell’infanzia-scuola primaria Attuazione di attività manipolative; visione di cartoni animati; letture di immagini, canti e mimi; uscite didattiche e ricreative sul territorio. In particolare, nei plessi di Pettoranello del Molise e di Pesche, essendo le scuole dell’infanzia e delle elementari ubicate nello stesso edificio, tra loro faranno dei progetti comuni, nello spirito della continuità. Scuola primaria- scuola secondaria di primo grado I docenti interessati delle classi-ponte stabiliranno sia quando, sia come svolgeranno le attività da effettuare negli incontri tra gli alunni delle classe quinta e gli alunni della classe prima della Scuola Secondaria di 1° grado di Catelpetroso e Roccamandolfi

TEMPI E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO Incontri Scuola dell’infanzia-scuola primaria Sono previsti momenti di incontro tra alunni ed insegnanti dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia con le classi prime della scuola primaria, finalizzati alla conoscenza della nuova scuola, dell’organizzazione dei suoi spazi-tempi, nel primo quadrimestre; e partecipazione ad attività comuni, nel secondo quadrimestre.

Scuola primaria-scuola secondaria di primo grado Nel primo quadrimestre, sono previsti incontri tra alunni e docenti dei vari ordini di scuola, finalizzati alla conoscenza della struttura della nuova scuola. Gli incontri del secondo quadrimestre prevedono la messa in atto dell’attività didattica. Nel mese di marzo, sono previsti incontri tra insegnanti delle classi-ponte per concordare la tipologia delle attività da sottoporre agli alunni, in vista degli incontri tra le classi-ponte. Risorse Umane: docenti delle classi Risorse finanziarie: le attività saranno svolte in orario curriculare

VERIFICA E VALUTAZIONE Verifica: L’attività verrà verificata al termine di ogni ciclo, attraverso incontri collegiali dei docenti, impegnati nel Progetto Valutazione: si terrà conto del grado partecipazione degli alunni, dell’interesse manifestato nello svolgimento delle attività e del grado di integrazione nel gruppo

DENOMINAZIONE EDUCAZIONE ALLA SALUTE E’ ora di merenda… Cosa c’è nello zainetto? DESTINATARI Tutti gli alunni di ogni ordine di scuola appartenente all’ Istituto Comprensivo di Castelpetroso. Il progetto è rivolto anche alle famiglie e ai docenti 93


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FINALITÀ - Promuovere il consumo della prima colazione e di una merenda adeguata a metà mattinata - Promuovere il consumo quotidiano della frutta e della verdura a merenda e durante i pasti principali. OBIETTIVI FORMATIVI -Aumentare la conoscenza dell’importanza di una sana alimentazione -Migliorare gli atteggiamenti e i comportamenti in relazione ai pasti e ai cibi consumati - Conoscere alcuni tipi di intolleranza alimentare più comuni: celiachia… ATTIVITÀ E METODOLOGIA -

gioco attraverso attività interdisciplinari (realizzazione di disegni, ecc.); lezioni frontali; ricerche su internet e attraverso le risorse disponibili sul territorio; partecipazione di esperti in orario curriculare (è previsto un incontro con la dottoressa Valentini nel mese di Dicembre 2013 per affrontare il tema della celiachia) - programmazione dello spuntino di metà mattina da mangiare in classe (favorire consumo di yogurt e frutta) -

TEMPI E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO Durata: intero anno scolastico con incontri che saranno concordati dai docenti Risorse Umane: docenti delle classi e esperti esterni Risorse finanziarie: le attività saranno svolte in orario curriculare VERIFICA E VALUTAZIONE Verifica: in itinere e finale attraverso l’osservazione degli insegnanti Valutazione: si terrà conto del grado partecipazione degli alunni, dell’interesse manifestato nello svolgimento delle attività e del grado di integrazione nel gruppo

DENOMINAZIONE INSIEME… E’ MEGLIO Progetto flessibilità DESTINATARI Alunni della Scuola Primaria di Pesche e Pettoranello 94


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FINALITÀ - Garantire agli alunni una migliore socializzazione, integrazione e formazione della propria identità; - Imparare a star bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato (superamento delle pluriclassi) MODALITA’ ORGANIZZATIVE Gli alunni delle classi della Scuola Primaria di Pettoranello verranno inseriti nelle rispettive classi della Scuola Primaria di Pesche, superando in tal modo la presenza delle pluriclassi e consentendo loro di far parte della classe corrispondente alla propria fascia di età. Tale modalità organizzativa sarà possibile in quanto le due scuole sono ubicate da cinque anni nello stesso edificio. Da quest’anno scolastico il tempo scuola nei plessi dell’istituto è stato fissato in 27 ore; con l’attuazione del progetto tra i due plessi si contano 6 classi; le insegnanti di Pettoranello lavoreranno con le insegnanti di Pesche a classi aperte ripartendosi l’insegnamento delle discipline e delle educazioni nel rispetto delle loro ore di servizio (22h di ins. e due di programmazione settimanali) e tutte le ore di contemporaneità che ne scaturiranno serviranno per attività di recupero e potenziamento nelle classi, visto anche l’alto numero di alunni stranieri presente nei plessi.

ATTIVITÀ E METODOLOGIA Attività curricolari

TEMPI E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO Durata: intero anno scolastico Risorse Umane: docenti delle classi Risorse finanziarie: Senza oneri a carico della scuola VERIFICA E VALUTAZIONE Come da indicazioni contenute nel POF alla sezione Scuola Primaria e Valutazione

DENOMINAZIONE EDUCAZIONE STRADALE DESTINATARI 95


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Alunni della Scuola secondaria di I grado FINALITÀ - favorire la partecipazione consapevole alla vita sociale; - sviluppare la capacità di svolgere il proprio ruolo sociale in modo rispettoso delle regole; - acquisire la consapevolezza della necessità del rispetto delle regole stradali OBIETTIVI FORMATIVI • •

Conoscere l’organizzazione sociale del contesto in cui l’alunno vive; Conoscere le regole della vita associata, riferite all’utilizzazione della strada e più in generale della città e del territorio; • Acquisire gli strumenti culturali ed operativi per una corretta comprensione del sistema di circolazione stradale. • Prendere coscienza delle proprie responsabilità sulla strada; conoscere la segnaletica e le norme di circolazione. •

Contribuire a far conseguire, per gli alunni di almeno 14 anni, il patentino per la guida del ciclomotore, obbligatorio dal 1 luglio 2004. (Progetto "Patentino")

ATTIVITÀ E METODOLOGIA Per la realizzazione del progetto si farà ricorso al materiale disponibile nella scuola o reperibile presso gli uffici della Polizia Municipale quali cartine stradali, quaderni operativi, videocassette ecc. Saranno, inoltre, tenuti degli incontri didattici con i Vigili Urbani e con personale specializzato dell’A.C.I. TEMPI E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO Durata: intero anno scolastico con incontri che saranno concordati dai docenti Risorse Umane: docenti delle classi e esperti esterni Risorse finanziarie le attività saranno svolte in orario curriculare VERIFICA E VALUTAZIONE Verifica: Verranno effettuate verifiche periodiche al fine di accertare il livello di acquisizione delle conoscenze specifiche e delle abilità strumentali da parte dei singoli alunni Valutazione: si terrà conto del grado partecipazione degli alunni

In merito ai progetti curricolari, anche per questo anno scolastico verranno richiesti al CONI esperti esterni per l’attuazione delle attività di: • Prima alfabetizzazione motoria; • attività di Gioco – Sport; • Giochi sportivi studenteschi (giochi della gioventù). In sintesi, tali progetti sono contenuti nel secondo volume del Pof. 96


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Verranno inoltre presi in considerazione e proposti, se ritenuti validi o interessanti dal Collegio o dai singoli docenti, progetti e concorsi che eventualmente arriveranno nel corso dell’anno scolastico.

Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo di Castelpetroso Dirigente: ________________________________ Funzione strumentale Area 1 - Gestione del POF: ____________________________________ Gruppo di lavoro per l’aggiornamento del POF: ______________________________________ 97


Piano dell’Offerta Formativa Istituto Comprensivo “O. D’Uva” Castelpetroso Dirigente Prof. Giancarlo Carmosino Funzione Strumentale Insegnante Paola Pizzi -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tale documento è approvato per l’anno scolastico _____________________________________ con delibera ______________________________________________ del Collegio dei Docenti e ___________________________________________________________ del Consiglio d’Istituto. Castelpetroso, _________________ Il Dirigente ________________________ L’Ins. Funzione Strumentale Area 1 ________________________ ----------------------Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo di Castelpetroso Dirigente: ________________________________ Funzione strumentale Area 1 - Gestione del POF: ____________________________________ Gruppo di lavoro per l’aggiornamento del POF: ______________________________________ Tale documento è approvato per l’anno scolastico _____________________________________ con delibera ______________________________________________ del Collegio dei Docenti e ___________________________________________________________ del Consiglio d’Istituto. Castelpetroso, _________________ Il Dirigente ________________________ L’Ins. Funzione Strumentale Area 1 ________________________

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Pof2014