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ERRORI DA NON FARE PER VENDERE CASA

VENDERE UNA CASA RAPIDAMENTE NON E’ IMPOSSIBILE SI TRATTA SOLO DI PARTIRE BENE


il prezzo alto Essere realisti e partire da un prezzo che permetta la vendita nel minor tempo possibile è la chiave di tutto. L’ opinione comune è: ” più la casa resta invenduta, meno vale!”

non avvalersi di una consulenza Calcolare il prezzo di casa propria può essere complicato, inoltre i proprietari di casa sono soliti attribuire alla casa un valore sentimentale che per i compratori non esiste, mettersi nelle mani di un professionista che aiuti a calcolare il prezzo adeguato e organizzi le visite della casa è di solito una buona idea per risparmiare tempo e denaro.

giocare al ribasso Niente obbliga un venditore a diminuire il prezzo di vendita, però se si vuole vendere una casa conviene non essere mobili nel prezzo, se la propria casa è più cara della zona, non è il gioco al ribasso che la fará vendere prima. Il consiglio di partire da un prezzo "anticipato", cioè, assegnare un prezzo che faccia i conti con i sei mesi successivi, in un mercato in calo come quello attuale.


proporre un immobile senza documentazione Nel momento in cui andiamo sul mercato con il nostro immobile dovremmo avere a disposizione tutta la documentazione necessaria per il rogito. La mancanza di uno di questi documenti potrebbe rivelarsi un ostacolo per la trattativa di vendita: ★ Atto di provenienza (Compravendita, Donazione, Divisione, Successione); ★ Scheda catastale corrispondente allo stato di fatto dell’ immobile; ★ Planimetria mappale se nell’oggetto di vendita ci sono terreni; ★ Certificato catastale, che riporta le rendite attribuite; ★ Eventuale regolamento condominiale; ★ Eventuale riparto delle spese condominiali e ultima delibera dell’ assemblea. ★ Cerificato di Abitabilità e/o Agibilità, Concessione Edilizia, condoni o sanatorie; ★ Dichiarazione conformità o corrispondenza di tutti gli impianti; ★ Libretto di manutenzione della caldaia dell’ impianto di riscaldamento (elettrico, idrico, riscaldamento, ecc.); ★ Attestato di Certificazione Energetica; ★ Certificato di destinazione urbanistica se ci sono terreni; ★ Documenti e stato di famiglia del venditore.

essere pigri I primi 15 giorni in cui la casa è in vendita sono quelli in cui è più efficace la pubblicità di un immobile ed anche il momento in cui attrae maggiore attenzione. Giocare secondo la vecchia strategia del "non ho fretta di vendere", in questo momento non funziona.


non valutare il cliente Per evitare di essere coinvolti in un rapporto rubatempo e costretti consegnare ogni tipo di documentazione è indispensabile capire se si ha a che fare con un possibile compratore o con un perditempo.

mostrare casa senza calma Non conviene dare la sensazione di esasperazione nel vendere la casa, nĂŠ esagerare nel mettere in evidenza gli aspetti positivi dell'abitazione.

rifiutare le offerte In un mercato in calo se si rifiutano le offerte, a posteriori ci si potrebbe pentire. Bisogna distinguere tra quelli che realmente fanno un'offerta coerente e quelli che fanno un offerta temeraria.


mettere prezzi differenti in vari posti Se un venditore mette un prezzo in un annuncio e l'agenzia immobiliare un altro, si genera sfiducia. la casa deve avere lo stesso prezzo in tutti i p o s t i i n c u i s i a n n u n c i a l a v e n d ita , indipendentemente da chi la gestisca

fare un annuncio poco attraente Un annuncio con foto si vede un 203,9% in più di uno senza, uno con video amatoriale sarà un 64,4% più visibile e uno con video professionale un 423,5%. Un annuncio con visita virtuale un 220,9% in più. Le risorse grafiche dunque sono vitali.

evitare i professionisti A volte si fugge dagli agenti immobiliari, però se non ci si vuole complicare la vita e la vendita d e l la c a s a p r e s u p p o n e g rat ta c a p i è raccomandabile mettersi nelle mani di esperti: conoscono il mercato e facilitano l'intero processo. No n do vremo più mostrare la casa, né rispondere alle chiamate di perditempo, né preparare più cartelli, né discutere il prezzo con il compratore.


non valorizzare la propria merce Fondamentali sono le prime sensazioni che si hanno entrando in una casa in vendita: esse devono stimolare positivamente i sensi del possibile acquirente, soprattutto la vista e l’olfatto. Il classico buon profumo di pulito è fondamentale, esso susciterà nell’acquirente un senso di igiene. La sensazione di aria pulita e fresca in casa darà indicazioni anche sulla sufficiente areazione degli ambienti, essi per l’occasione della vendita dovranno essere lasciati con le porte aperte e visitati durante le ore di maggiore illuminazione solare se la luminosità è una delle principali caratteristiche. A tal proposito se è necessario le pareti potranno essere ritinte insieme ad eventuali altri piccoli interventi o di manutenzione per valorizzare determinati ambienti. In tal modo lasciando poco spazio all’immaginazione ed alla fantasia dell’acquirente, si fornisce la chiave di lettura immediata sull’utilizzo, i comfort e la vivibilità degli ambienti.

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