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anno II n. 2

Maggio-Giugno 2014

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PRODOTTI E SERVIZI PER IL FRANCHISOR E IL FRANCHISEE

creative C/1516/2008

notiziario | dal mondo del franchising prodotti e servizi | luxury & fashion management  temporary APPUNTAMENTI | CHANCEXPO ROMA: nuove prospettive e nuovi stimoli


raggiungi il tuo target ai franchisor • produttori arredamenti negozi • altri produttori specializzati: vetrine / insegne / illuminazione condizionamento / pavimenti / IT • servizi: montaggi / logistica • consulenti: ricerca e selezione / formazione / marketing servizi immobiliari / altri servizi

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ai franchisee • in ogni numero il profilo di un franchisor: inserto speciale con la storia aziendale, il progetto industriale e i numeri

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editoriale

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eppur si muove... Sviluppo rallentato, rigida selezione dei franchisee e delle location dove aprire nuovi pv: è quello che si palesa dall’Osservatorio semestrale Confimprese sui piani di sviluppo degli associati in Lombardia, in un quadro che riflette la situazione di stallo dei consumi. Tuttavia questa regione, che rappresenta il 22% del Pil nazionale e dove ha sede il maggior numero di punti vendita in franchising (oltre 8mila pari al 16% del totale nazionale) è tra le poche con il segno positivo in termini di aperture e occupazione. Saranno infatti un centinaio le nuove aperture programmate in Lombardia per il secondo semestre 2014 con circa 350 nuovi addetti. In relazione alle zone commerciali milanesi le preferenze vanno, per l’abbigliamento e il food&beverage, alla zona Duomo, via Dante, l’inizio di via Torino e corso Vittorio Emanuele (quest’ultima per molti operatori è considerata ancora proibitiva per i costi d’affitto e di buonuscita). In calo, invece, sia la zona Navigli, sia corso Buenos Aires. Nelle

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editoriale

città di provincia lombarde l’attenzione si è spostata ancora di più sui centri commerciali. “Tra gli associati – ha affermato Mario Resca, presidente Confimprese – c’è la preoccupazione legata all’incertezza politica e alla mancanza di liquidità da parte delle famiglie, che quindi comprano meno e visitano meno negozi, ma il nostro Osservatorio semestrale ha raccolto qualche spiraglio di luce. In Lombardia, e non solo a Milano – che rimane, comunque, la città preferita, soprattutto alcune vie considerate un must per lo shopping – si aprono negozi con ritmi molto più lenti e con maggiore cautela. Si assiste a un’inversione di tendenza: se prima della crisi era prioritario fare massa critica e aprire in zone ritenute fortemente commerciali,

oggi a causa delle mutate condizioni economiche di aziende e consumatori si tende ad aprire meno negozi ma in zone considerate top location per consolidare il brand”. Ci auguriamo che sia veramente una buona notizia per le imprese al femminile e per le lavoratrici autonome. Ci riferiamo al protocollo d’intesa firmato dal dipartimento Pari Opportunità, Ministero dello Sviluppo Economico, ABI, Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia, e Alleanza delle Cooperative Italiane. Garanzie pubbliche e plafond bancari per iniziative di sviluppo che hanno un bel nome: “Investiamo nelle donne”, “Donne in start-up” e “Donne in ripresa”. la redazione

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sommario anno II n. 2 maggio-giugno 2014

7 3 editoriale eppur si muove...

7 notiziario

23 28

dal mondo del Franchising

23 prodotti & servizi il master in “luxury and fashion management” raccontare l’eccellenza il successo del temporary passa dalla sostenibilità

28 appuntamenti Chancexpo 2014 nuove prospettive e nuovi stimoli


nomi

Abramovic Marina, 18 Acafè, 7 Aeroporti di Roma, 27 Alleanza delle Cooperative Italiane, 4 Altagamma, 23 Ars Aevi, 18 ASFOR, 23 ASITOR, 17 Associazione Bancaria Italiana, 4 Assofranchising, 10, 11 Assotemporary, 26 Auchan, 17, 21, 22 Autogrill, 7,8 Bitmama, 16 Biviano Giacomo, 18 Borghi Armando, 10 Borsa di Milano, 11, 13 Bottega Verde, 11, 28 Bourgeois Louise, 19 Bracalente Enrico, 8 Buren Daniel, 19 Canados, 23 Caractère, 14 Casali Lisa, 21, 22 Centro Studi per la Sostenibilità Applicata, 26 Chancexpo, 27 Chia Sandro, 19 Cibiamo, 11 Cipolla Carlo Maria, 25 Comini Paolo, 26 Comparini Mirko, 17 Confapi, 4 Confcommercio, 10 Confcommercio Lazio, 30 Confimprese, 3,4

Confindustria, 4 Corrias Ruggero, 18 Costa Massimo, 26 De Natale Roberta, 22 Della Valle Diego, 13 Dipartimento Pari Opportunità, 4 Eccellenze Italiane, 23, 25 Elena Mirò, 14, 15, 16 Equivalenza, 29 Espressamente illy, 19 Fabre Jan, 19 Fassone Fulvio, 26 Fay, 13 Fior di Risorse, 17 Fiorella Rubino, 14 Fondazione Italiana Sommelier, 23 Fotodigital Discount, 28 Frigerio Viaggi Network, 11 Furla, 19, 20 Furlanetto, 19 Gabetti, 9 Gattinoni, 23 Geox, 11, 12 GFK Eurisko, 22 Giorgini Giovanni Battista, 25 Goldmann & Partners, 26 Goldmann Isabella, 26 Green & Go, 29 Hogan, 13 Humana People to People, 15 illycaffè, 18, 19 InArea, 23

Direttore responsabile Fausto Batella direzione@franchisingtime.it

PRODOTTI E SERVIZI PER IL FRANCHISOR E IL FRANCHISEE

bimestrale, anno II, numero 2 maggio-giugno 2014 edizione free press cartacea e digitale

Redazione e pubblicità: Studio Batella s.a.s. redazione@franchisingtime.it adv@franchisingtime.it tel. 327 1534623 Ufficio di redazione: c/o Studio Batella s.a.s. Via A.Marini, 16 01100 Viterbo (VT)

IREF Italia, 17 Koons Jeff, 19 Kosuth Joseph, 19 Kounellis Jannis, 18 La Cremerie, 29 Lanza Geo, 27 Link Campus, 23, 24 Luxman, 23 Magnifica Alitalia, 23 Mail Boxes Etc., 11, 28 Matera Pierluigi, 23 Mercatino, 11 Ministero dello Sviluppo Economico, 4 Miroglio, 14, 15 Mondo Arancina, 29 Moretti Polegato Mario, 11, 12 Motivi, 14 NaturHouse, 28 NeroGiardini, 8, 9 No+Vello, 29

Rauschenberg Robert, 19 Refan, 29 Resca Mario, 4 Rete Imprese Italia, 4 Ricci Franco Maria, 23 Roger Vivier, 13 Rosenquist James, 18 Rosneft, 7 Sacchi Giampiero, 27 Sermoneta Luxury Group, 23 Sidecar Eventi, 26 Spingardi Roberto, 23 Temporary retail, 26 Tod’s, 13, 14 Toumin Dean Jokanovic, 18, 19 Trap Art, 27 Trapani Aniello, 27 Tree Real Estate, 10 Unilever-Magnum Algida, 27 Università di Malta, 24 WWF, 21, 22

Oltre, 14

Zerogrey, 16

Pace Rossana, 25 Pasta & Love, 29 Piano Renzo, 18 Piastrelloni Irene, 27 Pistoletto Michelangelo, 18 Politecnico di Milano, 27 Pullove, 28 Putrino Paolo, 27 Quadrante, 11

Amministrazione e sede legale: la testata FranchisingTime è di proprietà di Studio Batella s.a.s. Progetto grafico: Alessio Batella

Pubblicazione bimestrale reg. presso il Tribunale di Viterbo il 21/04/2013 al n. 2/13 Registro Stampa

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Le opinioni degli autori, impegnano soltanto questi ultimi e non configurano, necessariamente, l'orientamento di pensiero della rivista o dell’editore. © 2014


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Autogrill sempre più globale Nei primi mesi del 2014 è proseguita l’attività di sviluppo del Gruppo Autogrill, concretizzatasi nell’aggiudicazione di nuovi importanti contratti: a gennaio il Gruppo ha annun-

ciato il suo ingresso nell’aeroporto internazionale di Fort Lauderdale in Florida, dove gestirà fino al 2032 le attività di ristorazione in 25 punti vendita; nello stesso mese ha sottoscrit-

to un accordo con il partner russo Rosneft, per sviluppare in franchising il marchio proprietario Acafè in sette aree di servizio nei pressi di Sochi. A febbraio Autogrill ha esteso fino al

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2020 la concessione per una parte dei locali gestiti nell’aeroporto di Copenaghen, mentre agli inizi di marzo ha fatto ingresso nello scalo internazionale di Abu Dhabi aggiudicandosi un contratto per la gestione, fino al 2019, di sei punti vendita. Per quanto riguarda i rinnovi autostradali in Italia, nel trimestre Autogrill ha ricevuto comunicazione di aggiudicazione relativamente a 21 sub-concessioni di ristoro sulla rete di Autostrade per l’Italia, per un valore complessivo di 2,1 miliardi di euro e una durata media ponderata di 14,3 anni.

l’espansione di Nero Giardini

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NeroGiardini ha inaugurato giovedì 1 maggio a Roma il suo ventisettesimo punto vendita monomarca. Il nuovo store sorge nel cuore della Capitale, in Via del Corso 19, a pochi passi da piazza del Popolo e piazza di

Spagna. Terzo opening dell’anno in Italia, il nuovo negozio si aggiunge ai 30 negozi in franchising e ai 55 shop in shop. Prosegue dunque l’espansione retail dell’azienda guidata da Enrico Bracalente, che si


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appresta ad inaugurare entro il primo semestre 2014 altri due punti vendita monomarca in Italia. Nel nuovo monomarca di Roma sono disponibili tutti i prodotti delle collezioni primavera-estate 2014 NeroGiardini: calzature uomo e donna, ma anche abbigliamento ed accessori. Il punto vendita riflette lo stile inconfondibile del brand, con arredi eleganti e minimali, nel classico contrasto bianco-nero tipico del mood NeroGiardini.

i numeri di Gabetti Il CdA di Gabetti Property Solutions S.p.A. ha approvato i dati del primo trimestre 2014, che confermano i positivi risultati operativi già ottenuti alla fine dell’esercizio precedente derivanti dal processo di ri-

strutturazione e rilancio in corso delineato nel Piano Strategico approvato nel maggio 2013, con un EBITDA dell’attività di servizi positivo per euro 0,6 milioni, in crescita rispetto al risultato di euro 0,5 milioni rea-

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lizzato nel primo trimestre dell’esercizio precedente. “Siamo molto soddisfatti e orgogliosi di questo risultato – commenta l’amministratore delegato Armando Borghi – ottenuto nonostante un mercato non semplice, che però, almeno in alcune aree, inizia a mostrare i primi timidi segnali di miglioramento, che ci auspichiamo possano stabilizzarsi ed estendersi anche a livello generale nel corso dell’anno. Siamo certi che la nostra proposta commerciale, inserita nel contesto delle linee guida del Piano Industriale, saprà dare risultati sempre più importanti sia ai professionisti che operano al nostro interno, sia ai nostri Clienti esterni: crediamo che il complesso dei nostri servizi, dalle valutazioni all’agency, ai servizi tecnici, alla gestione immobiliare abbia im-

portanti prospettive di crescita sia con la clientela istituzionale sia con quella retail.” L’EBITDA della linea Agency risulta positivo per euro 0,8 milioni, in crescita rispetto a quello di euro 0,7 milioni del primo trimestre del 2013, grazie al recupero dei margini nella rete diretta che ha prodotto ricavi in linea con l’esercizio precedente ma potendo beneficiare di una significativa riduzione dei costi di struttura. Positivo e superiore rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente è stato il risultato del franchising immobiliare, che compensa una contrazione del numero dei contratti (-11%) e quindi dei ricavi, con una importante riduzione dei costi derivanti dalla concentrazione e razionalizzazione della propria struttura organizzativa, effettuata alla fine

dell’esercizio precedente. Il volume dei ricavi pari a 3.634 mila euro risulta in riduzione del 14% rispetto ad euro 4.202 mila della fine del primo trimestre dell’esercizio precedente, evidenziando un lieve ritardo del 3% nell’attività di intermediazione diretta e minori ricavi del 18% nell’attività del franchising immobiliare, a seguito di una contrazione dell’11% del numero di zone contrattuali della rete Tree Real Estate (principalmente non operative), per effetto della scelta di portare progressivamente a risoluzione tutti i contratti non più performanti e non più corrispondenti agli standard qualitativi richiesti dal Gruppo. Al 31 marzo 2014 nel Gruppo Tree Real Estate risultano sottoscritti 990 contratti di affiliazione.

sportelli Assofranchising Il 13 e 14 maggio si è svolta la due giorni di formazione sul franchising rivolta ai funzionari delle organizzazioni territoriali di Confcommercio con l’obiettivo di promuovere sempre più questa formula commerciale sul territorio e supportare i franchisor e franchisee effettivi e quelli potenziali che de-

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siderano accostarsi al franchising. La formazione sarà svolta da esperti di Assofranchising e di Quadrante S.r.l. L’appuntamento è stato poi replicato nuovamente il 26 e 27 maggio per l’elevato numero di adesioni. In Italia la formula commerciale del franchising ha una percentuale di penetrazione

ancora bassa, se paragonata a quanto accade negli altri Paesi europei. Nella disamina dei meccanismi tipici sarà possibile delineare la proposta di servizi, erogabili da parte delle organizzazioni territoriali, quali la ricerca delle location, attività solitamente demandata ai potenziali affiliati, la

Conciliazione nelle diatribe tra franchisor e franchisee, e la fornitura di servizi basici quali: paghe e contributi, contabilità, sicurezza sul lavoro ed altri. Testimonial delle giornate sono stati i Soci Assofranchising: Bottega Verde, Cibiamo, Frigerio Viaggi Network, Mail Boxes Etc. e Mercatino.

la trimestrale di Geox Il 15 Maggio il CdA di Geox S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2014. Mario Moretti Polegato, presidente e fondatore di Geox, ha commentato: “Abbiamo iniziato il 2014 con risultati positivi, archiviando il primo trimestre con una forte progressione delle vendite dei nostri negozi diretti, che hanno riportato una crescita comparabile del 20%, grazie all’ottimo trend di gennaio e febbraio rispetto al trimestre precedente che è poi proseguito con un soddisfacente avvio della sta-

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Mario Moretti Polegato

gione Primavera/Estate. In aggiunta, a oggi, anche la raccolta ordini per la prossima stagione Autunno/Inverno 2014 inizia a mostrare risultati incoraggianti nel canale Wholesale che vede Geox nuovamente in crescita grazie a una solida ripresa dei nostri mercati principali e una forte accelerazione dei mercati asiatici. In un contesto di mercato ancora volatile, sono quindi soddisfatto dei risultati che stiamo ottenendo che testimoniano la forza della nostra strategia di medio termine e mi rendono fiducioso nel raggiungimento degli obbiettivi indicati per il 2014 dal Piano Strategico.” I ricavi consolidati del primo trimestre 2014 hanno registrato una crescita del 2,3% (3,1% a cambi costanti) a euro 268,5

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milioni. Le calzature hanno rappresentato l’86% dei ricavi consolidati, attestandosi a euro 232,0 milioni, con un aumento dell’1,0% rispetto al primo trimestre 2013. L’abbigliamento è stato pari al 14% dei ricavi consolidati raggiungendo euro 36,5 milioni, con un aumento del 10,9%. L’Italia rimane il mercato principale, con una quota del 36% dei ricavi del Gruppo (34% nel primo trimestre 2013) pari a euro 97,4 milioni, con un aumento del 8,3% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. I ricavi generati in Europa, pari al 43% dei ricavi del Gruppo (44% nel primo trimestre 2013), ammontano a euro 116,0 milioni in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il Nord America registra un fatturato pari a euro 12,3 milioni, riportando una diminuzione dell’8,9% (-4,8% a cambi costanti); gli altri Paesi riportano un fatturato in diminuzione dell’1,0% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (+2,8% a cambi costanti). I ricavi dei negozi a gestione diretta, DOS, che rappresentano il 29% dei ricavi del Gruppo si attestano ad euro 77,2 milioni, in crescita del 45,2% grazie

alle nuove aperture e all’andamento positivo delle vendite dei negozi a parità di perimetro aperti da almeno 12 mesi (comparable store sales) che hanno riportato una crescita del 19,9%. Tali vendite comparabili relative alle sole collezioni di prodotto Primavera/Estate (dal 27 febbraio 2014 all’11 maggio 2014) hanno registrato una crescita del 9,1%. I ricavi del canale franchising, pari al 22% dei ricavi del Gruppo, si attestano ad euro 58,5 milioni, riportando una diminuzione del 6,9%. Tale andamento è dovuto principalmente alla decisione del Gruppo, avvenuta nel 2013, di prendere in gestione diretta alcuni negozi in precedenza gestiti da agenti con cui si è terminato il rapporto e alla chiusura di negozi non in linea con gli standard di redditività attesi. I ricavi dei negozi multimarca, che rappresentano il 49% dei ricavi del Gruppo (56% nel primo trimestre 2013), si attestano ad euro 132,7 milioni. La variazione rispetto all’anno precedente è pari a -9,4% ed è dovuta principalmente alle difficili condizioni di mercato nei paesi del Mediterraneo con il conseguente prudente approccio di business.


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Tod’s continua lo sviluppo internazionale del Gruppo

Il CdAmministrazione di Tod’s S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano ed a capo dell’omonimo gruppo italiano del lusso, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento di lusso e di alta qualità con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier, ha approvato il resoconto intermedio sulla gestione del Gruppo Tod’s relativo ai primi tre mesi del 2014. Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato del Gruppo, ha commentato: “I risultati del trimestre sono in linea con le nostre attese e riflettono la forte volatilità delle vendite e la debolezza di alcuni importanti mercati per i beni di lusso, come quello cinese. Anche in questo contesto, il nostro Gruppo continua ad investire nello sviluppo della rete distributiva e della ca-

pacità produttiva, con la nostra consueta ottica industriale di medio/lungo periodo, avendo a disposizione tutte le risorse umane ed i mezzi finanziari necessari. Sono particolarmente soddisfatto dei risultati realizzati dal marchio Tod’s nei prodotti di pelletteria e sono, quindi, ancor più convinto che sia giusta la nostra

decisione strategica di dotarci di un Creative Director per il marchio Tod’s, con l’obiettivo di rafforzarne il prestigio anche al di fuori del core business delle calzature. Continueremo, pertanto, ad investire secondo questa impostazione strategica, sicuri che nel medio periodo ne avremo ulteriori benefici. Buoni anche i riscontri

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della stampa e dei retailers alle collezioni invernali. I nostri prodotti sono sempre molto apprezzati dai clienti, che li scelgono per la loro qualità, esclusività e creatività molto riconoscibile.” Il fatturato consolidato del Gruppo ammonta a 253,8 milioni di euro nei primi tre mesi del 2014, con una crescita dello 0,1% rispetto al primo trimestre 2013. A cambi

Suddivisione per Canale Valori in milioni di Eur DOS Clienti terzi (Franchising + Indipendenti) TOTALE

o

costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi dei primi tre mesi del 2013, comprensivi degli effetti delle coperture, i ricavi salirebbero a 259 milioni di euro, con un incremento del 2,2% rispetto allo scorso anno. Al 31 marzo 2014, la rete distributiva del Gruppo è composta da 223 DOS e 85 negozi in franchising, rispetto ai 198 DOS e 79 negozi in franchising al 31 marzo 2013.

Distributivo del Fattur ato: continua la cresci ta 2014

1^ trimestre 2013

135,3 118,5 237,8

132,3 121,2 253,5

dei ricavi dei DOS

var. % a cambi correnti +2,2% -2,2% +0,1%

var. % a cambi costanti

esercizio 2013

+5,7%

617,7

-1,6%

349,8

+2,2%

967,5

“Abiti nel cuore” ogni abito usato ha una storia e un valore Ha preso il via in maggio “Abiti nel cuore”, il nuovo progetto solidale del Gruppo Miroglio che ha coinvolto i negozi Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère. Con “Abiti nel cuore” ogni capo usato consegnato in uno degli oltre 800 negozi aderenti all’iniziativa

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verrà donato in Italia ad una donna in condizioni di disagio. Il Gruppo Miroglio ha invitato le proprie clienti a partecipare al progetto lanciando una campagna di comunicazione su radio, web e nei punti vendita. Il messaggio: ogni abito non è solo ciò che appare, è il ricordo di momenti di vita, ma può rappresentare un sogno per chi è in difficoltà e diventare così un “abito nel cuore”… Ogni abito donato poteva essere accompagnato dalla foto e dalla sua storia sul sito www.abitinelcuore.com dando diritto al 10% di sconto per un nuovo acquisto. A Humana People to People il compito di consegnare gli indumenti a donne in stato di necessità presenti nei principali comuni italiani. Il Gruppo Miroglio e Humana People to People hanno già collaborato nel 2010, in occasione della raccolta capi usati organizzata da Elena Mirò. Un connubio che ha rappresentato il primo esempio di raccolta capi usati in Italia, poi seguìto da altri marchi e aziende. Peccato che una lodevole iniziativa come questa sia durata soltanto un mese…

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nasce l’e-commerce di Elena Mirò Elena Mirò lancia la Boutique Online www.elenamiro.com. Attraverso lo shop online, il marchio intensifica la propria presenza nel mondo digitale, aggiungendo una nuova importante vetrina ai 230 punti vendita monomarca già presenti sul territorio italiano e internazionale. Il portale www.elenamiro.com è nato per offrire un’esperienza d’acquisto facile e piacevole, in un ambiente dove il prodotto è il vero protagonista e la donna è l’ospite d’onore. Il sito è perfettamente integrato con la rete fisica di vendita e offre la possibilità di scegliere tra il recapito dei capi acquistati presso il proprio domicilio oppure il ritiro gratuito degli stessi presso una qualsiasi delle Boutique Elena Mirò. È possibile navigare e acquistare sul nuovo portale da qualsiasi dispositivo (computer, smartphone, tablet).

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A chi ama lasciarsi ispirare, il sito presenta i principali trend di stagione, gli abbinamenti e i consigli delle fashion blogger (nella sezione editoriale “Stories of Friendship”). Per chi già ha le idee chiare, il portale offre una navigazione semplice e veloce per categorie di prodotto, con la possibilità di ottimizzare la

propria ricerca per elementi di stile, colore o prezzo. Per la realizzazione del portale i team digital e logistica del Gruppo Miroglio ha lavorato a stretto contatto con l’agenzia Bitmama, che ha disegnato l’interfaccia grafica e analizzato l’usabilità, e con Zerogrey, che ha realizzato la struttura di backend.


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IREF ITALIA presente a “La bussola del lavoro” Il mondo del franchising si conferma sempre più vicino al mondo del lavoro. IREF Italia, la Federazione delle Reti Europee di Partenariato e Franchising, partecipa a “La Bussola del Lavoro”, l’iniziativa organizzata da Fior di Risorse con il contributo di ASITOR-Associazione Italiana per l’Orientamento, che periodicamente si svolge presso i Centri Commerciali IGD. Gli appuntamenti: Ancona, il 5 e 6 giugno, e a Fano, il 12 e 13 giugno, presso i Centri Commerciali Auchan e IREF Italia si è messa a completa disposizione degli interessati per informazioni, consulenza, assistenza e orientamento al franchising, settore in forte crescita che ri-

chiede particolare attenzione, approfondimento e consulenza specializzata; settore che ha sempre affiancato il concetto generico di “lavoro” al concetto più specifico di “lavoro autonomo-d’impresa” e che sempre più frequentemente è individuato come una delle migliori opzioni per un indirizzo verso l’autoimprenditorialità o l’autoimpiego. Anche con questa iniziativa e con questa collaborazione con gli organizzatori dell’evento, IREF Italia intende palesemente e concretamente esprimere quanta attenzione pone nell’attuazione della sua attività associativa, sempre rivolta alla valorizzazione e la crescita delle reti e al-

l’apporto culturale per la conoscenza, la crescita e la diffusione del franchising, del partenariato e di tutti i sistemi di impresa a rete. Per Mirco Comparini, presidente di IREF Italia, le iniziative “sono state un’occasione molto importante per il franchising e i motivi sono molti. Si tratta di attività estremamente importanti per preparare nel tempo il pubblico ad un idoneo colloquio con le reti, le quali potranno sicuramente affrontare e svolgere la loro più classica attività di recruting e di selezione di potenziali affiliati potendo con loro interloquire con maggiore preparazione e professionalità”.

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la nuova illy Art Collection di Dean Jokanovic Toumin

In occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica all’interno degli spazi di Ars Aevi Depot, l’Ambasciatore d’Italia Ruggero Corrias ed il Vice Direttore Generale di illycaffè Giacomo Biviano hanno presentato la nuova collezione di tazzine d’arte illycaffè disegnata dall’artista bosniaco Dean Jokanovic Toumin. La tazzina di Dean Jokanovic

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rappresenta il primo passo della collaborazione siglata qualche mese fa con Ars Aevi, il museo di arte che custodisce tante preziose collezioni contemporanee, che ha l’obiettivo di promuovere questa istituzione in tutto il mondo. La illy Art Collection è in vendita dal 5 giugno presso Ars Aevi-Ars Depot a Sarajevo. Il ricavato contribuirà allo sviluppo della Collezione Ars

Aevi, progetto promosso e sostenuto sin dalla sua nascita dall’Italia e il cui obiettivo finale è la realizzazione del Museo disegnato da Renzo Piano. Per illycaffè, la partnership con Ars Aevi si aggiunge alle collaborazioni avviate con artisti del calibro di Marina Abramovic, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, James Rosenquist (ideatore del marchio del-


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l’azienda), Daniel Buren, Louise Bourgeois, Jeff Koons, Robert Rauschenberg, Joseph Kosuth, Jan Fabre, Sandro Chia. Nel corso dell’evento la illy Art Collection di Dean Toumin è stata messa all’asta e il ricavato è stato devoluto alle vittime delle alluvioni che hanno colpito la Bosnia Herzegovina nelle scorse settimane.

illycaf fè

produce

e

commercializza un unico blend di caf fè espresso ed è marca leader nel segmento del caf fè di alta qualità. Ogni giorno vengono gustate oltr e 6 milioni di tazzine di caf fè illy, servite in oltr e 140 paesi in in oltr e 100.000 fra i tutto il mondo ed è disponibile samente illy, la catena migliori ristoranti e bar. Espres sing, tocca ad oggi oltr e di caf fè all’italiana in franchi ali. A livello globale la 30 Paesi con all’attivo 230 loc sone e ha realizzato nel società impiega circa 1.050 per di 373,9 milioni di eur o. 2013 un fatturato consolidato

Furla l50 nuove aperture nel 2014 Furla prevede per l’anno in corso 150 aperture di nuovi negozi nel mondo, di cui 56 già realizzate da gennaio a oggi. La conferma arriva da una nota del

gruppo di pelletteria e accessori, presente in 100 paesi; alla fine del 2013 erano 344 i negozi monomarca, di cui 164 a gestione diretta (che registrano il

59% del fatturato) e 180 in franchising. La crescita del gruppo bolognese che fa capo alla famiglia Furlanetto è dovuta, oltre che all’espansione interna-

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punto vendita FURLA a Firenze

zionale e agli investimenti in ricerca e sviluppo, anche alle strategie che puntano molto proprio sulle risorse umane: nel 2013 i dipendenti hanno oltrepassato le 1.100 unità, con un

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aumento del 10% rispetto al 2012. Furla ha chiuso il 2013 con un fatturato di 228 milioni di euro, in crescita del 7% (+14,5% a cambi costanti), portando a +45% l’incremento

dell’ultimo triennio. Il 24% dei ricavi viene dall’Italia mentre all’estero è predominante l’area Emea (30%) seguita da Giappone (23%), Asia Pacifico (14%) e Usa (9%).


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Auchan e WWF presentano “La tua ricetta per salvare il pianeta” In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata presentata a Milano l’iniziativa “La tua ricetta per salvare il pianeta” (che durerà dal 5 giugno al 20 luglio) da Auchan e WWF nella cornice dell’Eco Bookshop Valcucine di Milano. Special guest della giornata è stata Lisa Casali, blogger ed esperta di cucina sostenibile, che ha coinvolto i partecipanti in uno showcooking per la preparazione e ideazione di originali ricette antispreco, in linea con la filosofia di riutilizzo o utilizzo originale dei prodotti alimentari per piatti ecosostenibili. L’idea-

zione e diffusione di buone pratiche ecosostenibili anche in cucina è, infatti, l’obiettivo dell’iniziativa “La tua ricetta per salvare il pianeta”: sul nuovo sito www.insiemecontrogli-

sprechi.it tutti gli appassionati di cucina amici dell’ambiente potranno inviare, fino al 20 luglio, la propria ricetta realizzata con gli scarti e gli avanzi. Le ricette inviate saranno selezionate da

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Lisa Casali e saranno raccolte in un libro di ricette antispreco, edito a ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. L’iniziativa si inserisce nel progetto più ampio “Insieme contro gli sprechi”, avviato da Auchan per conferma-

sulla riduzione dello spreco alimentare in ambito domestico. Come primo step, lo scorso anno Auchan e WWF hanno commissionato a GFK Eurisko un’indagine mirata a meglio comprendere il tema dello spreco alimentare nel nostro Paese,

Auchan Spa opera nel settore della grande distribuzione in Italia dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo Ipermercato a Torino. Oggi è presente in 12 regioni italiane con 58 ipermercati, di cui 50 a gestione diretta e 8 in franchising, e conta circa 12.500 dipendenti. L’azienda è parte del Groupe Auchan, che è presente in 15 Paesi: Francia, Cina, Taiwan, Russia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Ucraina, India, Senegal e Tunisia.

re l’impegno dell’azienda nella riduzione dello spreco negli ambiti alimentare, ambientale, energetico, idrico, e nel contempo promuovere con il programma WWF One Planet Food iniziative di sensibilizzazione ed attivazione del consumatore

chiusura redazionale: 30 maggio 2014

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che ha permesso di dimensionare e di approfondire i comportamenti di spreco alimentare domestico in Italia. Con “La tua ricetta per salvare il pianeta” per il 2014 parte l’attività di sensibilizzazione diretta, grazie al coinvolgimento del pubblico.

“Da anni siamo impegnati concretamente nella lotta allo spreco a tutto campo, spreco di risorse ambientali, di denaro e di cibo – ha dichiarato Roberta De Natale, direttrice Comunicazione e Sviluppo Sostenibile di Auchan – lungo questi assi stiamo portando avanti un concetto di sostenibilità a tutela del potere d’acquisto dei consumatori e in risposta alla non facile congiuntura economica. Per evitare lo spreco di risorse ambientali siamo impegnati nella differenziazione e valorizzazione dei rifiuti, nella riduzione degli imballaggi, nell’ottimizzazione della logistica (…). Dal 2008 abbiamo accordi con associazioni e onlus per il recupero di prodotti prossimi alla scadenza: mediamente doniamo in un anno oltre 550 mila euro di generi alimentari (…)”.


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il master in “luxury and fashion management” per i futuri manager del lusso Prenderà il via dal 23 giugno il primo master in Luxury and Fashion Management dell’Università Link Campus, accreditata dall’Associazione Italiana per la Formazione Manageriale (ASFOR). Tre le aree formative previste dal corso di durata annuale (1.500 ore per 60 Crediti Formativi Universitari – CFU): si inizia dallo studio delle materie fondamentali del management in linea con un MBA tradizionale e si passa poi all’approfondimento delle materie proprie del Luxury and Fashion Management, declinandolo nei diversi settori (moda, orologi, auto, gioielli, food&beverage ecc.). La terza area è costituita invece da percorsi con cinque focus specifici (a scelta dello studente tra i diversi moduli proposti), coerenti con il proprio profilo professionale, identificati come prioritari e strategici in un mercato anti-crisi e trainante per l’economia mondiale (217 miliardi di euro di fatturato nel 2013, secondo i dati dell’Osservatorio Altagamma – maggio 2014). Il direttore del master e presidente Luxman, Roberto Spingardi ha dichiarato: “Il mercato del lusso, che secondo le previsioni dovrebbe superare i 230 miliardi di euro nel 2014 con una crescita tra il 4% e il 6%,

attualmente offre ai giovani talenti un ampio ventaglio di opportunità lavorative. Abbiamo ideato il master proprio con l’obiettivo di contribuire a creare profili italiani altamente specializzati per rispondere alle sfide professionali del comparto. Un settore che nel nostro Paese annovera 23 società nella classifica dei 75 marchi top al mondo, in grado di generare un terzo del fatturato complessivo dei più importanti gruppi mondiali del lusso, pari a oltre 171 miliardi di dollari”. Il master di primo livello si avvale di un comitato scientifico composto da esponenti qualificati del mondo aziendale e accademico – fra cui, oltre a Roberto Spingardi e a Pierluigi Matera, anche il presidente della Fondazione Italiana Sommelier, Franco Maria Ricci – e di dodici marchi partner (da Gattinoni a Canados, da Magnifica Alitalia a Sermoneta Luxury Group, da InArea a Eccellenze Italiane) che daranno la possibilità agli studenti di svolgere in azienda uno stage di 3-6 mesi. Potranno essere diversi gli ambiti di inserimento e sviluppo professionale che il corso offre per la carriera manageriale nell’ambito del Fashion & Luxury: si va dal marketing on e off-line al brand management, dal trend forecasting allo sviluppo prodotto, dal

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commerciale all’export e brand protection, fino alla possibilità di avviare startup. Con una didattica tipicamente anglosassone e un forte coinvolgimento delle dodici aziende partner, il Master, a numero chiuso e con sede a Roma, prevede anche se-

minari, conferenze, simulazioni e testimonianze aziendali. Ai candidati più meritevoli sono state destinate dodici borse di studio per partecipare al master. Per approfondire la documentazione è scaricabile dal sito www.unilink.it.

Link Campus University dell’Università rare nel 1999 quale filiazione in Italia Link Campus University inizia a ope zione in ItaD.M. n. 374 cessa di essere una filia di Malta. Nel settembre 2011, con riconosciuta Università non statale legalmente lia dell’Università di Malta, e diventa à internazionali, no. LCU collabora con altre Universit italia ario ersit univ ento inam ’Ord dall rne le rispeti e docenti, allo scopo di migliora incoraggiando la mobilità di student onizzazione professionalità, in direzione dell’arm tive formazioni, specializzazioni e avvale la Link o il mondo. Altri strumenti di cui si con quelle dei loro colleghi di tutt grammi di rititolo accademico multiplo e dei pro del lli que o son ty ersi Univ pus Cam cerca comuni.


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raccontare l’eccellenza Dall’intervento della Professoressa Rossana Pace, Presidente Associazione “Eccellenze Italiane” membro del Comitato Scientifico del Master in “Luxury and Fashion Management” Raccontare l’eccellenza italiana vuol dire assumere una consapevolezza che “i non italiani” hanno più di noi: e cioè che ogni prodotto d’eccellenza, o d’Alta Gamma o Luxury che dir si voglia, è l’espressione di un complesso di specificità materiali ed immateriali che caratterizza il nostro Paese. E che esercita un fascino indiscusso sulla platea internazionale. In ogni luogo del mondo la gente cucina, mangia, si veste, fabbrica mezzi di trasporto, impiega il tempo libero eccetera… ma quando queste stesse cose le facciamo noi si parla di “italian life style”. Perché? Che vuol dire? E come questa percezione può essere consapevolmente utilizzata per affermare sul mercato un prodotto e il suo brand? Questo è il filone di studi che vorrei proporre in questo master. Infatti, per gli studenti di un master che ha l’obiettivo di preparare giovani manager capaci di utilizzare tutte le strumentazioni possibili, da quelle tecniche a quelle culturali, per valorizzare le nostre produzioni migliori, io credo che sia molto importante imparare a mettere in luce il valore aggiunto che la matrice italiana dà a ciascun prodotto, analizzando gli elementi e le connotazioni di questo valore aggiunto. Riguardo alla moda, ad esempio, giornalisti e ufficiali americani e inglesi, durante l’occupazione italiana nel dopoguerra, osservano con stupore questi italiani capaci di vestirsi con stile anche nei pe-

riodi più bui. Scrivono: “Il gusto per l’eleganza è in tutti gli strati della società. Nel mercato del più piccolo paese trovi tanti uomini vestiti con cura e gusto quanti ne trovi in bar raffinati come Biffi o il Florian”. Sarti e stilisti italiani avevano lavorato numerosi in Francia contribuendo al successo della moda francese. Ma quando decidono di dar vita alla moda italiana la fanno diventare insuperabile. Giovanni Battista Giorgini, nobile toscano che selezionava e comprava prodotti italiani da vendere a negozi americani decide – il 12 febbraio del 1951 – di far sfilare nella sua villa di Firenze le case di moda italiane davanti a un pubblico di livello, di cui fanno parte anche giornalisti e acquirenti provenienti dagli States. Il successo di questo evento segna la nascita della moda Made in Italy che, contando su una forza lavoro abbondante ed esperta, dà l’avvio a un’industria tuttora elemento trainante dell’economia italiana. È un successo radicato nella realizzazione di un unico ciclo produttivo e distributivo, tutto italiano, che permette di seguire l’ideazione e la realizzazione di un capo dalla materia prima al prodotto finito. Punti di forza, il fenomeno dell’industrial design italiano, la peculiarità del felice incontro tra progettazione e alta tecnologia, il contesto di piccole imprese specializzate nella realizzazione dei prototipi e predisposte all’ innovazione. Secondo una felice espressione di Carlo Maria Cipolla gli italiani sono specializzati “nel produrre all’ombra dei campanili cose che piacciono al mondo”. C’è infatti dappertutto una gran voglia di Italia. Ed è l’analisi accurata delle componenti materiali ed immateriali che costituiscono questa “voglia d’Italia” che dobbiamo imparare ad analizzare per comprendere e gestire al meglio le nostre migliori produzioni e la loro affermazione sul mercato globale.

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il successo del temporary passa dalla sostenibilità Il nostro titolo è stato anche il focus dell’intervento di Isabella Goldmann, managing partner di Goldmann & Partners e direttore del Centro Studi per la Sostenibilità Applicata, a Temporary retail 2014: l’anno della svolta, giornata dedicata all’universo del temporary nelle sue varie declinazioni alla vigilia di Expo 2015. Moda sostenibile e temporary shop possono e devono convivere per il successo dell’iniziativa commerciale: è questo il filo conduttore dell’intervento dedicato al “Temporary retail design”. Sostenibile, infatti, vuol dire non solo ecologico ma anche responsabile ed eticamente corretto, implicando una comunicazione autentica oltre a una filiera chiara e trasparente. Per Isabella Goldmann “la moda è così intesa come un servizio individuale alla persona: è il settore migliore per trasferire un messaggio di cura. In quest’ottica assume sempre più importanza il nuovo ruolo assunto dal punto vendita, dal negozio, primo punto di contatto con il pubblico, elemento importante nella percezione della reputazione di un marchio e nella trasmissione dei suoi valori portanti. Oggi ad esempio, l’attenzione all’ambiente è un messaggio premiante che può essere trasferito in maniera efficace senza nulla togliere al look del punto vendita, anzi, aggiungendovi un elemento di forte interesse. Queste considerazioni trovano una declinazione molto importante in chiave temporary se si considera che l’attuale situazione economica, ma anche culturale, rende-

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rà sempre più diffuso questo modello di store/shop”. Sul tema “Temporary shop: storia, normativa, prospettive” è intervenuto Massimo Costa, segretario generale Assotemporary, che oltre a enunciare il decalogo di base:

1. Creare l’evento 2. Trasmettere emozioni correlate al brand 3. Fare tendenza 4. Profilare il proprio consumator e 5. Sperimentare un monomarca a costi limitati 6. Apparire fisicamente (per le aziende che operano solo online) 7. Realizzare i presupporti per vendite esclusive 8. Giocar e la carta della mobilità 9. Vendere in particolari periodi dell’anno 10. Giocar e la carta dell’acquisto di impulso

ha illustrato il perimetro e le vie di sviluppo di questo sistema, collegato a una città come Milano, annoverata tra le capitali mondiali dello stesso temporary. L’ampio argomento “Luoghi per il temporary retail” è stato affrontato a più voci: Paolo Comini, CEO Sidecar Eventi, ha parlato de “Il centro città”; Fulvio


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Fassone, Commercial Services executive vice president Aeroporti di Roma ha trattato il tema “On the move”; Paolo Putrino, Manager CBRE temporary, si è occupato de “I centri commerciali”.

sotto,vista dal progetto di ristrutturazione del Terminal 3 di Fiumicino

Sono intervenuti inoltre Aniello Trapani, CEO Trap Art, Irene Piastrelloni, Retail Consumer Manager Unilever-Magnum Algida, per la sezione “Retail, il trampolino temporary”, Gianpietro Sacchi, POLI.design Consorzio del Politecnico di Milano e Geo Lanza, architetto e docente Ied sul “Temporary retail design”.

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Chancexpo 2014

nuove prospettive e nuovi stimoli

La terza edizione di Chancexpo – Salone del Franchising e del Lavoro, nonostante il clima di sfiducia sulle prospettive professionali nel nostro Paese, ha visto la presenza di un pubblico profilato ed interessato alle realtà presenti in fiera, consentendo di raggiungere contatti di qualità evitando inutili sprechi di tempo e materiali. A fianco ai marchi più consolidati come Mail Boxes, Bottega Verde, NaturHouse, Pullove, Fotodigital Discount ed altri, sono state protagoniste ancora una volta le startup, che hanno preso parte a Chancexpo 2014 accompagnate da una dose di ottimismo e voglia di fare che le aiuta ad avviare concretamente il loro business. I settori più rappresentati sono stati quelli del-

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l’estetica e del benessere, dei servizi e della ristorazione veloce. Equivalenza, La Cremerie, No+Vello e la bulgara Refan, nel campo dell’estetica sono state affiancate da novità del mondo del-

la ristorazione veloce e take away come Green & Go, Mondo Arancina, Pasta & love. Il franchising è uno strumento importantissimo per l’autoimpiego, ma durante la manifestazione è sta-

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to affrontato il tema del lavoro sotto molteplici aspetti con particolare attenzione al problema della disoccupazione giovanile, a cui il convegno organizzato da Confcommercio Lazio ha dedicato ampio spazio presentando il progetto “Garanzia giovani�. Ad animare la manifestazione e proporre so-

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luzioni al tema lavoro anche quest’anno Forum Agenti, uno speciale focus dedicato agli agenti e rappresentanti di commercio, comparto che conta in Italia un esercito di 290.000 professionisti; oltre 60 le aziende che hanno incontrato candidati alla ricerca di nuovi mandati.


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fondata nel 1989

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Fausto Batella

IL LEASING IN ITALIA

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“Il leasing, una storia tutta da leggere” (Milano Finanza) “Da strumento di finanziamento a materia di studio” (Notizie-Motori.com) “La storia dell’Italia ripercorsa attraverso la storia del leasing. Una vicenda che tocca società e personaggi che hanno avuto un ruolo nella crescita del nostro Paese” (settorefinanza.com) “Libro ricco di nomi e numeri, di quella linfa imprenditoriale…” (Specchio Economico)

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FranchisingTime 2/2014  

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